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FONDAZIONE MEMMO

THE BRlTlSH MUSEUM

MISTERIOSI
VOLTI
DAlL'EGITTO
Susan Walker e Morris Bierbrier
con Pau! Roberrs e John Taylor

edizione italiana a cura di


Carla Marchini
con contributi di
Hans-Walter Lack,
Marina Heilmeyer e Carla Alfano

LEONARDO ARTE
il1 copertina
ritratto di Artemidoro
a encausto su legno di cedro
con foglia d'oro
(n. 52)

edizione originale:
Al1cùml Faces.
MII11lmy Portraits (rom Roman Egypt
© 1997 Tbe TrllStees of the British Museum
First published in 1997
by British Museum Press
A division of Tbe Brìtish Museum
Company Ltd
46 Bloomsbury Street, London WClB JQQ

© 1997 Leonardo Arte srl


Elemond Editori Associati
Tutti i diritti riservati
con il patrocinio del fAYUM Comitato Scientifico in Italia Progelto aUeJ/imenlo mostra
Comune di Roma MISTERIOSI VO LTI DALl'EGITTO Alain Cunillern, Basic Théitral de Lyon
Romp, Fonda1.Ìone Memmo Edda Bresciani
22 ottobre 1997 - 28 febbraio 1998 Ordillllrio di Egittologio ReaUuaz;ont
Università degl~ Studi di Pisa Romano Erba, U ncambiente, Milano

Anna Maria Donadooi Realiua:iona decoraVOI1e sanografìCJJ


Sopril.undenu )t'rome Mollard
Soprintendema per le Antichità Egide AIC$$3ndra Danese: e Sabrina TagliatC$ta,
di Torino Arti Pensieri T rasforma1.Ìoni

Adriano La Regina II/wmin<ltione


Sopr;'lttmdellle Carlo Bufaoxhi
If,!JìIIC••• Soprintendenw Archeologica di Roma
Conurvatori
Eugenio La Rocca Francesca Pcrscgati, Michela Gottardo
AIlitalia Sovrainundenu
Sovra;nlendenw ai Beni Culturali Tecnici per l'alitI/imenIO
@ del Comune di Roma Cliadili Abckrrhamane
Radu Basile
'!!~ Giovanni Daga
Comitato Organiu.atiVl) Giuseppe DcI Tosto
Rocco 1.0 TItO
Fondnione Memmo Pasqualillo Palomba
Andrea Prcw;op;o
Roberto Memmo Fedele 82 ul
Pruidenle LR.M. di Scardala Sil .... no Se C.

Claudio Strinati GrafìCJJ


Vice-Presidente Studio EDP

Tr<lduziOl1; dall'inglcse
Comitato EsecutiVI) Carla Marchin;

Daniela Memmo d'Amelio Traduzioni dal tedesco


Patmia Memmo Lucilla Leu
Roberta d'Amelio
Uffìcio Stampa
Carla Marchini Svcva Fede
Carla Alfano Leona rdo Arie
Cura/ori per /'ediziol1e ilalial1a

AUtlgra Getz.cl
eoordinamel1to Mostre

Rosetta 8enzi
Responsabile SegrekTio
Muu; Preslatori e Crediti fotngra(rd RingrazÙlmmti per l'edjziOl1e inglese loro collaborazione. Ringravamenti per /'editio ..e ita/laml
Il catalogo non sarebbe naro completato
IIOLTON Ci i autori vogliono ringraziare IUUO il senza l'aiuto di Coralie Hepburn Per l'edizione italiana dci cata logo e de lla
Boleon Museum and An Galle:!}', Boleon personale del Bricish Museum e le altre e J ulie Young, Brilish Museum Presso mostr.!, si desidera ringtaziare tultO il
istituzioni che IuInno contribuito alla personale del Departmenr of Egypdan
""UNO
Sammlung Ceorg Schwcinfurth,
ualittazione di questa mostra.
Vorremmo ringraziare $Opnlttutto gli
Antiquities e del Depanment al GreeIr
and Roman Antiquities dci British
Batanischer Canen und Bofaniscbes ahri autori del catalOSO: Paul Robcm, Museum; Donald Bailey, per la
Museum Bcrlin-Dahlem, che ha scritto gli anicoli riguardanti il sollecitudine nel fornire QUlteriale grafICO
Freie UniversieJiie Berlin materiale archeologico e contestuale; essenziale alla realizzazione dell~ mostra;
Catherine Johns, che: ha compilato gli Mario Ingrnalle per la consulenza navale;
anicoli sui gioielli; lobn Taylor, per le la Egypt ElIploration Sodety e
"""""'"'
FittwHliam MU§eum,
Universicy of Cambridge:.
schede lui urcofagi, l'anicolo
intrOClunivo c i commenti editoriali;
soprattutto Carla Gallorini, per I~
disponihilità; Luca Paretti, per I~
Con l'autori:tU1.ione: dei Syndia Stephcn Quirke: e Carol Andrew,. che pazienza infinira, la comprensione: e la
of ehe Fittwilliam MU§eum, Cambridge hanno curato la pubblicazione dci testi professionalid; Donald Spanel,
ieratici e demotici; joyce Filer, per il del Department of Egyptian Classical and
GODAI.MING lavoro antropologico; GiUian Roy. del Ancient Middle E.astern An, Brooklyn
CharterhouliC Sehool, Cndalming. Department of Conservarion, che h Museum of Art, New York, per i pruiosi
Con il permesso del Coverning Body or abilmente curato la pubblicazione del suggeriment i, grazie ai quali sono stati
Charterhouse Sehool, Cndalming, Surrey contributo del dipartimento; Andrew realil.1.lti parte dci pannelli esplicativi;
Middlcton e Caroline Carlwright, del Lorenzo Valdisserri, dell' Universiti degli
IPSWICH Depanmem of Seientific Research, che Studi di Pisa, che ha generosa mente
Ipswich Museum, Ip$wich. hanno fornito importanti dati e: analisi, contribuito con indicazioni per quanto
Ipswich Borough Coundl MU$eums and rispettivamente suUa pittura e sul legno. riguarda la parle scientifica c per
Gal1eries, lpswich Esternamente al British MUKum, !'incoraggiamento costante;
abbiamo un debito di gratitudine con Allegra Genel, per i validissim i consigli
UVERPOOL Dominic Montserrat, per gli articoli sui pratici e soprattuteo per l'appoggio
uverpool MU5eum. papiri gm;i; con R.5. BagnaU e E. Doxiadis morale; Amanda Dunlmore ed Elena
The Board or TrU5tteS of Ihe Naeional per i loro articoli. Qucst'ultima ha anche Bennati.
MUiCUm$ and Galleries on McrseYlide: generosamente fornito materia le Per awcr fornito materiale fotografICO
Universily of uverpool, fowgraflco e incoraggiato cosrantcmente e scientifico indispensabile alla
Sehool or Archaeolosy, Oassicl il progetto. La mosera non urebbe: ,tata realiuazione dei pannelli didattici,
and Omnlal Studies possibile scnza l'aiuto di un gran numero si desidera ringraziare Mark
di musei che hanno accolUCntito a e Tony Ecdcslon, Contalnel'1 Packaging,
LONDRA partecipare. Vorremmo ringraziare Graphics Ta:hnology, Melboume,
Tbe British Muscum, London soprattutto il PC1ne Museum of Australia.
Con il pcrmc:sso dei TrustCC:S of Ihe Archaeology e il suo curaeore Barbara Si desidera inolfre ricordare Tmo, Luisa
Brieish MUliCum Adall1l cosI come i FrieDIIs of tbe Petric e Sergio Marchini, Carla TOSC1I, Armindo
Freud MUKum, l.ondon Muscum, il cui aiulO è sta to di grande e Novella Marchioi, Fiorenza Fortunati,
The Nationa l Callery, London rilievo; il 1- Paul Getty Museum, Malibu, Michela Seccia Taverna, per l'amicizia
PetrÌt; Museum of E&Yptian Archaeolosy, California e il suo personale, soprattutto e la comprensione dimostrata;
Universicy College London. M. True e 1- Podany. Sergio c Andrea Barenghi, Annarita
Con il pcrm«SO del Petrie MuliCum Tra gli altri mUliCi e: curatori cbe hanno luongo, Germana Panella, Monica Santi,
aca.ttalo di prestare oggetti alla mostra Virginia Massimo Lancellott i, Amilcare
MANCHESTER ricordiamo Angela Thomas, Bolcon d'Andria, Nike Gctzcl, Francesco Mascia,
The Manchcster Museum, MUliCum and Art Callery; E. Vassilika e I Sergio Filippi di Gastaldi S.p.A., Genova,
Universi!}' of Manchester Syndics of the Fic:r.william Museum, Anna Piloni, Grazia Rawtti e Paola
Cambridge; S. Spurr, Myers MUleum, Urbani.
MAUBU Eton College, e C.N. Re<:ve,; Holloway, Infine, all'edizione italiana sono $Iati
The Colla:eion of the J. Pau l Getfy Chartcrhouse Sehool, Godalming; S. aggiunti anicoli riguardanti nuovi oggetti
Museum, Mulibu, California Plunkett e S. Dummer, Ipswich Borough non presenti nell'edizione inglese,
Counci! M useums and Art Galleries; compreli nella sezione sulle pratiche
NI'.W YORlC P. Bienkowski, 1- Ha ywa rd e il Board of funerarie dell'Egillo faraonico,
Thc Metropolilan Museum of Art, Trustces of the National MUliCurns and curati da lohn Taylor e da Carol
NcwYork. Calleries on Merseyside, Liverpool Andn:ws (per quel che riguarda
Copyright O 1996 MUliCum; S. Snape e P. Winker, Sehool of gli uwabti c il papiro di HOl),
del Metropolitan Museum of Art Archacology, Classia and Orientai del Departmc:nt of Egyptian Antiquities,
Copyrigh t 01979 Studies, Universicy of Liverpool; British Museum.
del Metropolitan Museum or Art C. Brown e i Trustecs of tbe National
Gallcry, Lond ra; E. Davies, Freud
OXfORD Museum, Londra; D. Arnokl,
Ashmolean Musc:um, Oxford. Metropoliran Muscwn of An, Ncw
Con il permet$O dei Vis.iIOI'1 York; H. WhicehouSIC e: M. VlCken e i
of!lle Ashmolean Museum VlSilOl'$ or tbe Ashmolcan Museum,
Oxford; C. Shaw, Salford Cicy Art
"""'"
Sa lrord Ci!}' Art Gallery MllSnIm,
Gallery and Musewn; K. Gschwantler,
Kunnhistorischcs Muscum, Vicnna.
Salford Speciali ringraziamenti sono dovuti a
R. Rcmek e a M. Rintoul. che hanno
~''''''
Kunsthiseoriscbes Muscum, Wien
eseguito l'analisi T.A.C. delJc mummie.
l
All'interno del British Museurn
vorremmo anche esprimere il nostro
"""oso.
The Myers MUliCum, Eton College,
apprcuamento a tultO il personale
del Depanrnenl of Egyptian An tiquities,
Windsor dci Depanment of Greck and Roman
Antiquities, del Photographic Depanment
. soprattutto J. Rossiter, l. Kenlake, N.
Nieholls e S. Dodd - del Depart mcnt of
A pagina 28, resti di " .. edi(rcio,
probabilmente a "IO prilllJto.
Conservalion - soprattutto Colin Johnson
a Karrmis, Fayum.
e K. HignC1t . e del Design Offia per la
Fonduione Memmo Adriano La Regina Amici della Fondazione Luisita Soldati
Soprintendente Carla Sterbini
Comitato di Direzione Soprintendenza Archeologica di Roma Sforza Ruspoli, Presidente Onorario Ernesto Sticchi
Giuseppe Tinelli
Roberto M emmo, Presidente Eugenio La Rocca Cardinale Silvio Oddi Lorenzo Toglia
Claudio Strinati, Vice·Presidente Sovraintendente Hans-Heinrich :rhy.ssen-Bornemisza Anna Maria Valentini
Sergio Berlinguer, Vice-Presidente Sovraintendenza ai Beni Culturali Gloria Venturi
Daniela Memmo d'Amelio de! Comune di Rom a M ahasti Afshar Luigi Vieni
Patrizia Memmo Stefania Aldobrandini Jeanine Warwick
Riccardo Cajr3ti Crivelli Bruno Mamura Alessandra Allaria ChriSTopher White
Roberta d'Amelio Soprintendeme Aggiunto Mario Are Marilis Windisch-GraetZ
GaUeria Nazionale d'Arte Moderna, Roma Fabrizio Bagliano Ju!ian Zugazagoitia
Enrique Sardà Valls, Consigliel't' Paolo Boncompagni-Ludovisi
José Miliqua Fabrizia Borghese
Coordillamento Mostre Professore Emerito Ettore Boschi
Allegra Getze! Luigi Bozzicorso
Gerard Regoier Maria Fede Caproni Armani
Ufficio Stampa Direttore Roberto Caravaggi
Sveva Fede Musée Picasso, Parigi Antonio Cherio
Anna Chiorando
ResponSiJbile Segreteria Giovanni Seichilone Andrew Ciecbanowiecki
Re«ua Benzi Ispettore Centrale Gino Corigliano
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali Emanuele Cosseu o
Comitato Scientifico della Fondazione Enzo Costantini
Claudio Strinati Cesare De Michelis
Mario Agrimi Soprintendente Alvise di Canossa
Ordinario di Filosofia Morale Soprintendenza per i Beni Artistici Gemma di Domenico Cortese
Istituto Unive,.,itario Orientale, Napoli e Storici di Roma Guglielmo di Giovanni
Giuseppin a di Sangiovanni
Franco Amendolagine José Sureda y Pons Mario D'Urso
Ordinario di Storia dell' Architettura Direttore Silvia Danesi Squanina
e Twria del Restauro Museo Nacional de Bellas Attes, Barcellona Mario De Cunzo
Università di Venezia Giorgio Eminente
Francesco Zurli Alessa ndra Farace
Francesco Buranelli Soprintendente Anna Fendi
Reggente della Direzione Generale Soprimendem.a. ai Beni Ambientali Giuseppe Furajoli
dei Monumenti, Musei, Gallerie Pontificie e Architettonici di Roma Antonio Filograna
Elena Fontanella
Maurizio Calvesi Federico Forquet
Ordinario di Storia dell'Arte Raffade Gaetani d'Aragona
Università ~ La Sapienza\ Roma Claudio Gasparrin;
Jas Gawronsky
Vincenw Cappelletti Milton Gende!
Direttore Scientifico dell'Istituto Mario Ingravalle
dell'Enciclopedia Italiana Giuseppe Jannetti Dd Grande
Ordinario di Storia della Scienza Luisa Laureati Briganti
III Unive,.,ità degli Studi di Roma Roberto Licastro Seardino
Fabrizio Lemme
Miguel Angel Corzo Gianni Letta
Director Olimp;a Marini Clarclli
The Getty Conservation InstilUte Valentino Martelli
Silvio Memmo
Fmocesco D'Andria Aladino Minciaroni
Ordinario di Archeologia Marzia Misciatelli
e Storia dell'Arte Greca e Romana Leonardo Mondadori
Università di Lecce Giuliana Moranti
Anna Maria Morelli
Vivian Davies Vincenzo Mungari
Keeper of Egyptian AntiquitÌ<:s Nicoletta Odescakhi
The British Museum, Lolldra Mattine Orsini
livia Pallavicino
Cesare De Seta Marina Pallotta
Ordinario di Storia dell'Architettura Aldo Palmer;
e Restauro Marina Pavoncelli
Uni versità ~Federico 11", Napoli Liv,a Pediconi
Critico d'arte Paolo Pejrone
Giovanni Pieraccini
Antonino Di Vita Filippo Pietrangeli
Accademico dei Lincei Folco Quilici
Direttore Beatrice Rangoni Machiavelli
Scuola An:heologica Italiana di Atene Maria RaVl'no
Mariolina Reale
Wolf-Dieter Heilmeyer Gaetano Rebecchini
Direktor Luigi Rizzo
Antikensammlung, Gian franco Ruggeri
Staadiche M useen zu Berlin, Giulio Ruspoli
Preussischer Kuhurbesitz, Berlino Oreste Rutigliani
Paolo Sabatini
Salvatore Italia ManeUa Seirea
Direttore Genera le Francesco Serra di Cassano
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali Ascanio Sforza Cesarini
PREFAZIONE
ALL'EDIZIONE ITALIANA
Roberto Memmo"

il T Il non perisci, non sei distrutto:


resta fra la gente il tuo nome,
esiste il tuo nome tra gli dei"
ricchissima collezione egizia del British Mu-
seum, recentemente arricchita dalla donazio-
ne della National Gallery, ai q uali i curatori
E infine un grazie ai collaboratori e a tutto lo
staff scientifico e tecnico della Fondazione
che ha saputo con l'entusiasmo e l'impegno
(Testi delle Piramidi, 246). hanno aggiunto, per completezza scientifica, di sempre superare le enormi diffico ltà orga-
Q uando un caro amico egittologo mi fece leg- anche splendidi esemplari conservati in altri nizzative che una mostra di materiali così de-
gere alcuni passi dalla letteratura dell'antico prestigiosi musei europei e americani. licati e deperibili presentava.
Egitto mi fu immediatamente chia ro quanto Ciò che rende questo evento di particolare
questa straordinaria e affascinante cultura valore scientifico è l'impostazione stessa del-
fosse stata caratterizzata dalla gioia e dalla la mostra, attraverso la scelta dci materiali da · Presidente della Fondazione Memmo
voglia di vivere. esporre, considerati, fo rse per la prima volta,
Gli antichi Egizi, sempre avvolti da un'a ura non più unicamente per il loro aspetto sper-
di tenebrosa magia e universalmente cono- tacolare e artistico (si tratta pur sempre di
sciuti per la loro particolare venerazione al magnifici ritratti di epoca romana superba-
culto dei morti, in realtà amarono a tal pun- mente conservati) ma per la loro valenza sto-
to la vita in tutta la sua pienezza da tentare di rica che emerge forte dall'indagine sui siri di
allontanare ed esorcizzare la morte in modo provenienza e dal contesto archeologico nel
definitivo. q ua le i ritratti furono trovati.
La loro stupefacente impalcatura teologica su La mostra sui ritratti del Fayum ha caratteri
una vita immortale, su un aldilà fdice anima- di unicità (è la prima volta che sono raccolti
to da tutte le delizie terrene, ebbe il suo com· insieme e vengono esposti questi ritratti di-
pletamento nel tentativo di preservare il cor- spersi a causa del collezionismo di fine Otto-
po dalla corruttibilità. I millenari tentativi di cento nei musei di tutto il mondo); di impor-
imbalsamare i corpi, proteggerli dentro tanza (è un capitolo della grande pittura gre-
splendidi sarcofagi, decorarli con gioielli e ca e romana di eno rme valore); di fascino (se-
con maschere-ritratto, accompagnarli con un gna l'incontro tra l'Egitto e l'arte classica su
corredo funerario ricco, rivelano proprio un tema, quello funerario, da sempre fonte di
questa esaltazione della vita che si voleva per- magica curiosità e timorosa attrazione).
petuare in tutta la sua completezza, anche Il mio ringraziamento va al dr Ro bert Ander-
con il corpo, nell'eternità. son, Director of the British Museum, ai Tru-
I ritratti del Fayum, epilogo mirabile dell'e- stees of the British Museum, agli ideatori del-
voluzione della maschera funeraria in epoca la mostra Susan Walker e Morris Bierbrier, al
romana, segnano il momento dello spettaco- caro amico Vivian Davies, Keeper of Egyp-
lare incontro di due culture: quella dell'Egit- tian Antiquities del British M useum, a The J.
to con l'arte funeraria e la grande pittura Paul Getty Muscum, Malibu California, e a
classica. tutti i musei - Bolton Museum and Art Gal-
Ho l'orgoglio di presentare in Ital ia questa lery; Fitzwilliam Museum; Godalming Char-
particolarissima e straordinaria mOstra sui ri- terhouse School;lpswich Museum; Liverpool
tratti del Fayum, che ho la grande soddisfa- Museum; Freud Museum, London; The Na-
zione di aver propiziato e sostenuto fin dalla tional Ga llery, London; Petrie Museum of
sua prima ideazione al British M useum a Egyptian Areheology, Lo ndon; The Metropo-
Londra. litan M useum of Art; Ashmolean M useum,
" Fayum. Misteriosi volti dall'Egitto" è il frut- Oxford; Salford City Art Gallery; Kunsthi-
to della stretta collaborazione che da anni storisches M useum, Wien; Myers M useum,
unisce il British Museum e la Fondazione Eton College; Botanischer Garten und Bota-
Memmo, collaborazione iniziata con la mo- nisches M useum zu Berlin; Musei Capitolini,
stra "Nefertari: luce d'Egitto" che ha avuto e Ro ma - che hanno contribuito in modo de-
continua a riscuotere un enorme successo. terminante con i loro prestiti e con i loro stu-
La mostra nasce da un progetto scientifico di alla riuscita di questa mostra.
del British Museum che ha inteso proporre Agli studiosi del comitato scientifico in Italia,
all'attenzione mo ndiale degli studiosi e del agli a mici archeologici, ai soprintendenti che
pubblico una esposizione che potesse presen- con il loro costante incoraggiamento e i loro
tare per la prima volta in modo unitario i ri- altissimi e preziosi consigli mi hanno ancora
tratti di mummia dall'Egitto di epoca tole- una volta accompagnato nella realizzazione
maica e romana. di una grande mostra internazionale va la
I ritratti esposti in mostra fanno parte della mia gratitudine.
PREFAZIONE
ALL'EDIZIONE INGLESE
w.v. Davies·

ritratti di mummia provenienti dall'E- le stele in pietra. Come sempre, la parte pro-

I gitto di epoca romana sono tra i pro-


dotti più interessanti del mondo antico.
Sono documenti storici e culturali di ri-
levante interesse e importanza e molti sono di
superba qualità artistica. Alcuni possono es-
duttiva è Sfata abilmente curata dal persona-
le della British Museum Presso
I! British Museum ringrazia tutte le istituzio-
ni e le persone che hanno profuso tempo e ri-
sorse per fare in modo che Fayum. Misteriosi
sere senza ombra di dubbio definiti capola- volti dall'Egitto fosse possibile. Abbiamo un
vori. Una mostra internazionale era necessa- enorme debito di gratitudine con Roberto
ria ormai da molto tempo, secondo l'opinio- Memmo, presidente della Fondazione Mem-
ne dei più. ma di Roma, senza la cui generosa collabora-
Nata da un progetto che ha unito il Dcpart- zione né la mostra, né il catalogo sarebbero
meot of Egyptian Antiquities e il Department Stati prodotti nella forma desiderata. Inoltre
of Greek and Roman Antiquities del British importanti sono stati il sostegno del J. Paul
Museum, la speciale mostra Fayum. Miste- Getty Museum di Malibu e quello del Petrie
riosi volti dall'Egitto si propone un tratta- Museum of Egyptology, dell'University Col·
mento comprensivo e aggiornato del sogget- lege di Londra, che devono essere riconosciu-
to, portando all'attenzione del pubblico una ti e apprezzati. Speciali ringraziamenti sono
collezione sostanziale e rappresentativa di ri- dovuti ad Anne Pemberton, un'amica impor-
tratti. Tra questi vi sono alcune tra le tavole tante e di antica data del Departrnem of
più raffinate, qualche volta ancora inserite Egyptian Antiquities, che per prima ha com-
nella mummia. Così, per creare un'immagine preso l'importanza della mostra qualche an-
comprensiva dell'ambiente contemporaneo, no fa ed è stata fonte costante di incoraggia-
sono stati inclusi oggetti associati al culto fu- mento e ispirazione durante la preparazione.
nerario e strumenti accessori) come anche tes-
suti, gioielli, documenti scritti dello stesso pe- · Kccpu of Egyptian Anliquiries
riodo. La mostra comprende i risultati della British Museum
ricerca più recente e contiene prestiti da mol-
ti musei e istituzioni del Regno Unito, d'Eu-
ropa e degli Stati Uniti; inoltre comprende la
collezione di ritratti del British Museum.
L'organizzazione generale di questo evento è
stata curata da Morris Bierbrier del Depart-
ment of Egyptian Amiquitics, che ha lavora-
to assieme a Susan Wa lker del Department of
Greek and Roman Antiquitics. L'aspetto del-
la mostra deve molto all'esperienza e alle ca-
pacità del personale del Conservation De-
partment e del Design Officc.
Il presente volume, curato da Walker e Bier-
brier, è stato scritto per accompagnare la mo-
stra, ma serve anche come parte IV de A Ga-
ta/ogue of Roman Portraits in the British
Museum.
Contiene una serie di saggi introduttivi che
collocano il materiale nel suo contestO e chia-
rificano aspetti importanti, seguiti da un ca-
talogo descrittivo completo degli oggetti in
mostra, pubblicandone la maggior parte, in-
clusi i ritratti, a colOri. Anche il catalogo, co-
me [a mostra, è nato da un lavoro di gruppo,
che raccoglie contributi da un gran numero di
colleghi all'interno e all'esterno del museo,
anche se il contributo più grande è quello da-
to da Walker, che ha curato tutti gli articoli
riguardanti i ritratti, le maschere in stucco e
15 Prima dei ritratti.
Pratiche fune rarie nell'Egitto
faraonico
fohn Taylor
19 I ritratti su mummia e la ritrattistica romana
Susan Walker
23 Il Fayum e la sua gente
R.S. Bagnafl
27 La tecnica dei ritratti
Euphrosyne C. Doxiadis
29 La scoperta dei ritratti
Morris Bierbrier
31 Il restauro dei ritratti e degli oggetti contestuali
Colin fohnson, Karin Hignett, Richard faeschke e Gillian Roy

35 Pratiche funerarie nell'Egitto


farao nico

57 Sepolture tolemaiche e romane da Tebe e Akhmim

67 Ritratti e mummie da Hawara

99 Maschere dorate da Hawara

107 Ritratti da er-Rubayat

131 Ritratti da Antinoopolis e altri siti

143 Aspetti tecnici della ritrattistica

149 La conservazione di ritratti, maschere e papiri

157 Ritratti su maschere in stucco dipinto

177 La sepoltura di Soter


181 Stele funerarie in pietra

191 Ritratti da Deir el-Bahri

199 Il contesto archeologico e culturale

255 Appendice.
Le ghirlande del Fayum nella collezione Georg Schweinfurth
Marina Heilmeyer e Hans Walter Lack

268 Ricerca scientifica

268 Bibliografia selezionata

270 Glossario

271 Divinità egiziane

271 Cronologia
PRIMA DEI RITRATTI.
PRATICHE FUNERARIE NELL'EGITTO FARAONICO
fohn Tay/or

ritratti su tavola provenienti dall'Egitto salma andasse distrutta per cause accidentali. continuò a perfezionarsi nei millenni succes-

I romano sono il prodotto della fusione


di due tradizioni, quella dell'Egitto fa-
raonico e quella del mondo classico. 11
loro stile e la loro tecnica di esecuzione deri-
vano dal secondo, ma il loro uso come parte
L'immagine del defunto era idealizzata, rap-
presentava un essere immortale con qualità
divine', e non doveva necessariamente assomi-
gliare al proprietario della tomba; quindi ra-
ramente si trovano raffigurazioni che abbia-
sivi fino a raggiungere la sua akmé nel lODO
a.C .. La mummificazione nell'antico Egitto
comprendeva l'eviscerazione e l'essiccazione
del corpo con sali di natron, un componente
naturale del carbonato di sodio, e bicarbona-
del corredo del defunto è parte integrante del no una somiglianza con il defunto. [O di sodio, in aggiunta a sodio cloridrico e

contesto delle pratiche funerarie egiziane. La L'importanza connessa alla realizzazione di sodio solforico. Il corpo veniva successiva-
realizzazione di un'immagine idealizzata del questi requisiti di base porta alla creazione, in mente avvolto in bende e strati di lino. Gli or-
defunto, posta sul corpo o in vicinanza di es- un periodo di tre millenni, di una complessa gani interni venivano conservati separata-
so, ha già una tradh:ione di duemila anni rete di pratiche funerarie e rituali, supportate mente e quelli ritenuti più importanti serbati
quando i primi pannelli a encausto vengono da testi e immagini, amuleti e altri oggetti at- nella tomba, all'interno di speciali vasi detti
dipinti e quest'usanza nasce in risposta alla ti a guidare, assistere e proteggere il defunto 'canopi'.
necessità di assicurare un'immagine di 'be- durante il suo passaggio nell'aldilà. Durante l'Antico Regno (2613-2160 a.c. cir-
nessere' alla morte. Le sepolture delle culture 8adariana e Naqa- ca) la tomba reale si sviluppò in un enorme
La credenza in una vita dopo la morte è una diana I e Il (4500-3300 a.c. circa) testimo- complesso funerario, attorno a una piramide
delle più evidenti caratteristiche della civiltà niano l'esistenza di un concetto primitivo di eretta in pietra. Membri dell'élite governativa
egiziana antica. Molto di ciò che si conosce vita dopo la morte, presente già quindici se- venivano sepolti in mastabe di pietra, com-
riguardo la vita e le abitudini dell'antico Egit- coli prima della comparsa della scriuura. Le poste da una camera di inumazione sotterra-
to è sopravvissuto grazie agli elaborati prepa- semplici sepolture a pozzo dell'Egitto predi- nea e una cappella per le offerte. La parte più
rativi che questo popolo approntava per il nastico contengono un corpo non mummifi- importante di questo complesso era la 'falsa
passaggio dalla vita terrena a quella eterna. U cato, in posizione fetale, circondato da vasi di porta', sorta di portale magico attraverso il
defunto, in qualità di akh o spirito trasfigu- terracotta e di pietra atti a contenere cibo e quale lo spirito del defunto sarebbe dovuto
rato, poteva aspirare a dimorare nel regno di bevande, da attrezzi, armi, tavolette cosmeti- transitare per accedere alla camera delle of·
Osiride, il dio dei morti per eccellenza, che che e oggetti personali. Il contatto con la sab- ferte. L'avanzamento delle tecniche di imba l-
aveva a sua volta sofferto [a morte prima di bia calda e asciutta del deserto egiziano ha samazione, con la pratica dell'eviscerazione,
resuscitare e divenire signore dell'aldilà. Op- preservato i corpi, che sono giunti a noi in portò alla soluzione dell'inumazione del cor-
pure il defunto poteva sperare di attraversare perfetto stato di conservazione (v. n. 1). po in una posizione completamente supina.
il cielo sulla barca del dio-sole Ra, il creatore Senza dubbio, la scoperta casuale di queste Anche in quest'epoca antica lo scopo non era
di tutte le vite che, ripetendo simbolicamente 'mummie naturali' poteva essere un fattore a solo quello di preservare il corpo, ma soprat-
la creazione dell'universo a ogni alba, offriva al favore dello sviluppo precoce di credenze cir- tutto quello di dargli l'apparenza di una crea-
genere umano la promessa di rinascite eterne. ca la vita dopo la mone. tura ancora vivente; perciò le fattezze erano
Il defunto doveva, secondo le credenze egi- Con l'assurgere dell'Egitto a stato unificato, modellate nel gesso o nel lino e qualche volta
ziane, 'sopravvivere' sia alla morte fisica, sia alla fine del quarto millennio a.c., i costumi il corpo era vestito degli stessi abiti che por-
a quella spirituale, per poter diventare un funerari cominciarono a riflettere molto chia- tava in vita.. Nell'Antico Regno i corti e qua-
akh. Il corpo, preservato con la mummifica- ramente la struttura gerarchica della società drati sarcofagi usati pcr i corpi contratti del-
zione, serviva come un'ancora per i suoi lati egiziana. I re venivano sepolti in grandi tom- l'epoca precedente vennero sostituiti da saf-
spirituali: il ka (forza della vita) e il ba (spiri- be sormontate da monumentali strutture in cofagi lignei di forma rettangolare; anche i
to mobile). laterizio, stipate di offerte proporzionate alla sarcofagi di pietra potevano contenere un
Ma anche il ka aveva bisogno di sostenta- loro importanza. Per assicurare la massima corpo supino.
mento per continuare a esistere. Q'uesto biso- protezione, il corpo veniva qualche volta Le iscrizioni nella tomba e sul sarcofago in-
gno era soddisfatto con le offerte di cibo pre- messo in un sarcofago rettangolare di legno, cludevano formule magiche atte a fornire al
sentate nella tomba, ma dal momento che le canna o argilla, o in un vaso riusato. defunto ciò di cui aveva bisogno. Nella se-
offerte non potevano essere assicurate per un La mancanza del contatto con la sabbia im· poltura si trovavano anche vasi e ciotOle da.
tempo indefinito, si fece ricorso alla magia pediva al corpo la 'mummificazione natura- usare durante il rito funebre, spesso sotto for-
per garantire cibo, bevande e tutto ciò che era le', ma il desiderio di fornire elaborate prati- ma di modelli, in sostituzione degli originali
necessario per l'eternità, attraverso l'iscrizio- che per il defunto garantiva che i sarcofagi e usati nella vita terrena. Divenne comune por-
ne di formule magiche nella tomba o tramite le tombe continuassero a essere usate. Per re nella tomba statue del defunto e dei suoi
il principio della sostituzione. La pratica pre- conservare il corpo, dunque, si cominciò a familiari in pietra o legno; inoln:e ven,ivano
vedeva che rappresentazioni bi o tridimensio- sperimentare l'imbalsamazione. I primi tenta- realizzate repliche dei servi tori ·in·t~nti a pro-
nali di cibi o bevande assolvessero alla fun- tivi di avvolgere il corpo in bende di lino im- durre servizi per il defunto o a provvedere ci-
.done di ciò che rappresentavano. Secondo lo pregnate di resina fallirono. Si può dire che la bo e bevande. Verso la fine dell'Antico Regno
stesso principio, si provvedeva a fornire un mummificazione abbia inizio nel 2690 a.C. com-inciarono:a venire prodotte le prime 'col"
sostituto del corpo del defunto (una statua o - circa, con l'introduzione della pratica di lezioni' di testi religiosi, iscritte s!JlIe pareti .
un sarcofago antropomorfo) nel caso che la estrazione degli organi interni. La tecnica delle piramidi reali n~ lIa rtecropoli di Menfi.

15
,
"
Questi 'Testi delle Piramidi', inizialmente ri- oggeui, che facevano allusione al mito del rimozione del cervello attraverso il naso di-
servati solo al sovrano, sono all'origine dello dio-sole trionfante sui suoi antagonisti, servi- venta una tecnica standardizzata. La mum-
sviluppo della letteratura funeraria egiziana. vano forse al posto dci testi, che erano piut- mia aveva sempre una maschera di cartonna-
Il collasso del potere centrale nell'Egitto del tosto rari. In quest'epoca appaiono anche le ge o di legno. I vasi canopi erano in pietra o
Primo Periodo Intermedio (2160-2025 a.c. prime figurine femminili portatrici di offerte terracotta e contenuti in una scatola lignea in
circa) si manifestò nel declino delle pratiche e le statuette in forma di mummie che si evol- forma di santuario. Una nuova collezione di
funerarie legate al periodo precedente e nel veranno negli ushabti (simulacri dci defunto testi viene introdotta nelle tombe; queste for-
successo dei laboratori artigiana li provinciali che avrebbero dovuto svolgere i lavori agri- mule "per uscire al giorno" (chiamate con-
che incoraggiava la manifattura locale degli coli al suo poStO). venzionalmente dagli egittologi 'Libro dei
oggetti legati al culto funebre. Cominciarono II decentramento politico del Stcondo Perio- Morti') derivano in parte dai Testi dei Sarco-
a comparire tombe di ufficiali formate da una do Intermedio (1700-1550 a.c. circa) si ri- fagi, con l'aggiunta di alcune nuove formule.
cappella tagliata nella roccia e da un pozzo di flette nella semplificazione delle pratiche fu- Sono scritte in geroglifico corsivo e appaiono
sepoltura (tipo che compare già alla fine del- nebri in tuttO l'Egitto. Le mummie di questO le prime volte su bende di lino, ma dal regno
l'Amico Regno) o da una piccola struttura di periodo mostrano segni di imba lsamazione di Tuthmosis 1lI e Amenhotep Il vengono im-
laterizio conrenente una stele, che ricopriva imperfetta, ma le maschere di cartonnage piegati per questo uso rotoli di papiro. Seb-
un passaggio che conduceva a una camera di continuano a essere usate, spesso decorate bene le formule non appaiano in un ordine
sepoltura tagliata nella roccia. L'innovauone con foglia d'oro e copricapi alati. preciso, sono illustrate con vignette a colori.
più importante fu l'introduzione dell'uso di Viene introdotto un nuovo tipo di sarcofago I testi erano preparati, salvo poche eccezioni,
una maschera in cartonnage dipinto e posta antropomorfo in legno, usato contempora- per le sepolture maschili, ma i sarcofagi riser-
sulla testa della mummia. Queste maschere, neamente a quello rettangolare. Questo co- vati alle donne non erano certo di qualità in-
che rappr~ntano una versione idealizzata siddetto sarcofago 'Rishi' (parola araba che feriore. Gli ushabti erano spesso eseguiti fine-
del viso del defunto, sono lo stadio d'inizio significa 'piumato') è caratterizzato da una mente ed erano iscritti con il testo del Capi-
dell'evoluzione che porterà alla creazione di prominente decorazione alata che ha affinità tolo 6 del Libro dei Morti, la formula magica
sarcofagi antropomorfi, i primi esempi dei con quella delle maschere. che avrebbe animato le statuette per farle la-
quali compaiono alla fine dell'XI Dinastia Molti dei sarcofagi 'Rishi' erano tagliati in un vorare al posto del loro proprietario. Aumen-
(2000 a.C. circa). Durante la xn Dinastia solo tronco di sicomoro. Gli ushabti erano tarono di numero in ogni sepoltura e dalla
(1985-1795 a.c. circa) un contenitore antro- rozzamente intagliati in legno, con iscrizioni XVIII Dinastia in poi venivano conservati in
pomorfo serviva come involucro interno per in inchiostro, e posti nella tomba in modelli scatole a fo rma di santuario, al posto dei mo-
il corpo ed era incluso tra uno o due sarcofa- di sarcofagi; qualche volta erano usati come delli di sarcofagi dei periodi precedenti. Una
gi rettangolari. Questi ultimi erano molto più offerte votive o sepolti all'esterno della tom- caratteristica notevole delle sepolture della
decorati dei loro predecessori dell'Antico Re- ba. I vasi canopi non vengono usati in questo XVIII Dinastia è l'uso di introdurre anche og-
gno e recavano immagini delle offerte funera- periodo e gli organi, avvolti in bende, vengo- getti della vita quotidiana, strumenti e mobi-
rie ed estratti dei cosiddetti Testi dei Sarcofa- no posti all'interno di contenitori in legno di- lio appartenuti al defunto.
gi, una collezione di formule funera rie che de- visi a scomparti. I corredi delle tombe di que- A seguito della breve rivoluzione religiosa
rivano in parte dai Testi delle Piramidi, ora sto periodo sono abbastanza limitati in quan- condotta dal faraone Amenhotep IV (Akhe-
usati non solo per la famiglia reale. tità, ma è da notare l'introduzione dello 'sca- naton) ncl tardo XIV secolo a.C., furono ap-
Una delle innovazioni più notevoli di questo rabeo del cuore', un amuleto creato per assi- portate molte innovazioni alle pratiche fun e-
periodo è la rimozione dal cranio del cervel- curare il passaggio del defunto attraverso il bri. Sarcofagi di legno con decorazione poli-
lo, che veniva poi scartato ed eliminato; gli giudizio postumo, giudizio durante il quale croma su fondo giallo soppiantano i più anti-
altri principali organi interni (fegato, polmo- veniva stabilito se il defunto aveva diritto a chi laccati in nero; un certo numero di coper-
ni, stomaco e intestino) continuarono invece entrare nell'aldilà. chi di sarcofagi interni e tavole di mummie
a essere imbalsamati e conservati nei vasi ca- Durante la xvru Dinastia (1550 a.c. circa) rappresenta il defunto con i costumi della sua
nopi, con coperchi in fo rma di teste umane. l'Egitto viene riunificato, inaugurando l'ini- vita quotidiana; la stessa iconografia si ritro-
Le sepolture di personaggi di alto rango con- zio del fastoso Nuovo Regno, il periodo di va su sarcofagi di pietra, ormai usati sempre
tenevano gioielli, che si trovavano all'interno maggior influenza dell'Egitto sul Vicino più spesso per le sepolture non reali.
delle bende della mummia o deposti separa- Oriente. La prosperità portò anche un nuovo Il numero di ushabti continua ad aumentare
tamente nella tomba. Si continuò a produrre sviluppo nelle pratiche di inumazione, con la e i rotoli di papiro contenenti il Libro dei
statue di legno rappresentanti il defunto e comparsa di tombe scavate nella roccia con Morti continuano a essere deposti nelle tom-
una scelta piuttosto ampia di modelli: servi, elaborate cappelle (quelle nella Valle dei Re be. Le pareti delle tombe dei re sono iscritte
barche, granai, scene di produzione di cibo, sono le meglio conservate). I re della XVIlI con una serie di composizioni conosciute col-
bevande e altre provviste. Nelle tombe si tro- Dinastia vengono sepolti in sarcofagi di pie- lettivamente come 'Libri del Mondo Sotterra-
vavano anche bastoni e mazze in legno, alcu- tra che contengono fino a tre sarcofagi deco- neo' , che includono l"Arnduat', il 'Libro del-
ne volte spezzate ritualmente. rati interni, oltre a quello in oro massiccio le Porte' e il 'Libro delle Caverne'. Questi ul-
Intorno alla metà della xn Dinastia furono che ricopre la mummia. Le persone non ap- timi erano intesi solo per l'uso reale, sebbene
introdotte altre novità; queste cominciarono partenenti alla famiglia reale vengono sepolti ci siano eccezioni a questa regola.
a comparire nelle necropoli associate alla re- in sarcofagi antropoidi di legno di un nuovo All'epoca della XX1 Dinastia (1069-945 a.c.
sidenza reale di Itj-tawy (Lisht), estendendosi tipo, che hanno preso il posto di quelli ret- circa) le tecniche di mummificazione raggiun-
poi al resto del Paese. Le caratteristiche più tangolari e dei 'Rishi'. gono la perfezione. Una speciale attenzione è
evidenti sono il declino della decorazione in- Gli esempi più antichi di questO nuovo tipo dedicata alla reintegrazione della completez-
terna dei sarcofagi rettangolari e un uso più hanno una decorazione poLicroma su fondo za fisica del corpo e alla resa delle caratteri-
circoscritto dei Testi dei Sarcofagi. Nello stes- bianco, ma durante il regno di Tuthmosis UI stiche che il defunto aveva in vita. Gli organi
so periodo i modelli in legno dei servi vengo- (1479-1425 a.c. circa) diventano comuni interni, imbalsamati, sono posti all'interno
no sostituiti da oggetti magici di uso quoti- sarcofagi laccati in nero o dipinti in nero con della cavità addominale e involti sotto pelle
diano (bacchette apotropaiche, bastoni e fi- decorazione a foglia d'oro O con pittura di servono a rimpiazzare quei muscoli che han-
gurine) come parte integrante del corredo fu- colore giallo. no diminuito la loro massa in seguito alla
nerario per la protezione del defunto. Questi I metodi di mummificazione si evolvono e la morte. Occhi artificiali e parrucche aiutano a

16
creare un effetto di vita reale. Tuttavia in que- roccia; allo stesso tempo a Tebe le strutture nopi vengono ano..:ora prodotti nelle stesse
sto periodo l'economia dell'Egitto è debole e sotterranee sono facilmente riconoscibili per forme, ma sono meno usati nelle sepolture e
questo si riflette nella riduzione di spesa per le enormi sovrastrutture in mattoni. 1 sarco· S01l0 di qualità inferiore rispetto all'epoca
la costruzione di tombe e corredi funebri. La fagi esterni sono di fo rma rettangolare. a imi- precedente. Le tombe appartenenti a persone
costruzione di cappelle decorate cessa e i se- tazione di santuario, e il più interno raffigura facoltose contengono ancora il Libro dei
polcri dei sovrani di epoche più antiche ven- il defunto mummificato su un piedistallo e Morti, scritto su rotoli di papiro piuttosto
gono riusati per nuove sepolture. Le immagi- appoggiato a un pilastro. La produzione di lunghi. Lo stesso testo è scritto su suda ri di li-
ni religiose e i testi che una voha erano di- sarcofagi litici antropomorfi diventa molto no e (nell'area memphita) su bende di mum-
pinti su lle pareti vengono ora abbreviati e raffinata e gli esempi migliori provengono da mia. Nelle sepolture sono aggiunti altri testi
concentrati sulle superfici esterna e interna Giza e Saqqara. La mummia è spesso rico- religiosi tardi, che derivano dai rituali com-
dei sarcofagi e sui papiri. Una tipica sepoltu- perta di una rete composta da fili di perline di piuti nei templi. La mummificazione conti-
ra, a Tebe, comprende due sarcofagi e una ta- faience blu e qualche volta il volto è coperto nua a essere praticata durante l'Epoca Roma-
vola di mummia, ushabti e due papiri fu nera- da una maschera aurea e da figure di divinità. na (dopo il 30 a.C.), ma le tecniche impiega-
ri arrotolati, uno posto con il corpo, l'altro Questo periodo vede l'apparire di una nuova te sono di qualità molto inferiore a quelle del-
inserito nella cavità di una figura lignea di versione del Libro dei Morti, con formule in- l'epoca precedente e in molti casi il corpo ap-
Osiride. dividuali e composte in sequenza regolare. pare mal conservato perché l'imbalsamazione
Genera lmente, un papiro conteneva il Libro Sebbene ci siano pervenuti da quest'epoca al- è avvenuta quando si trovava già in avanzato
dei Morti, l'altro la Litania di Ra o l'Amduat, cuni papiri, la maggior parte dei testi è iscrit- stato di decomposizione. Spesso vengono po-
oppure un ama lgama di testi e vignette da va- ta sui sarcofagi o sulle pareti della tomba. Gli ste sul corpo grandi quantità di resina: invece
rie fonti. Gli ushabti erano fatti di faience blu ushabti assumono forma diversa, imitando di procedere a un'attenta mu mmi ficazione
ed erano prodotti in numero di 40 ] (365 la- l'aspetto del sarcofago interno, con la raffi- del corpo stesso e degli organi, si dà maggior
voratori, uno per ogni giorno dell'anno, con gurazione del pilastro e del piedistallo sotto i importanza all'apparenza e all'aspetto este-
36 soprintendenti per controllarli). piedi; vengono eseguiti a stampo, in fa'ience riore della mummia . Alcune mummie sono ri-
Dal momento che gli organi interni vengono blu-verde e di solito sono iscritti con il Capi- coperte di un sudario dipinto, altre si trovano
rimessi all'interno del corpo, i vasi canopi tolo 6 del Libro dei Morti. In alcuni casi gli in involucri di stucco decorati, mentre alcune,
non sono più necessari, anche se qualche vol- organi interni rimmano a essere conservati avvolte in bende. sono decorate da complessi
ta si mettono all'interno della tomba fa lsi ca- separatamente, all'esterno del corpo. Testi- pannelli romboidali di lino. La testa è rico-
nopi, in rispetto di una tradizione così antica. monianza di questa pratica è la ricomparsa di perta in vari modi: di maschere di cartonna-
La pratica di riusare tombe continua durante vasi canopi funziona li all'epoca del re Tahar- ge (spesso dorate), realistiche teste in gesso e
la XXII Dinastia (945-7 16 a.C. circa); allo qa (690-664 a.C.). ritratti a encausto o a tempera. In alcune
stesso tempo alcune tom~ vengono scavate Gli amuleti posti all'interno delle bende della tombe la mummia si trova in un sarcofago
all'interno dell'area templare, una pratica ini- mummia aumentano di numero e tipo; quelli rettangolare ligneo di chiara tradizione farao-
ziata dai re delle precedenti dinastie, proba- che rappresentano divinità legate al culto fu- nica. Altri contenitori sono dipinti con scene
bilmente per aggiungere protezione e sicurez- nebre diventano particolarmente comuni du- in cui è predominante la tradizione ellenisti-
za. La semplificazione del corredo funerario rante la XXVI Dinastia. Solitamente era ag- ca. In molti casi il corpo è sepolto senza sar-
ca ratterizza questo periodo, così come anche giunta al corredo standard una statuetta !i- cofago e gli elementi strettamente legati alla
l' introduzione di nuovi tipi di sarcofagi, pri- gnea composita raffigurante Ptah-Sokar-Osi- tradizione faraoni ca - vasi canopi e ushabti -
ma nel Delta e poi nel resto del Paese. Sepol- ride. cadono in disuso. I manoscritti contenenti il
ture di alto rango a Tebe comprendono due o L'evoluzione delle pratiche durante la prima Libro dei Morti diventano sempre più rari
tre sarcofagi esterni di legno, scarsamente de- parte dell'Epoca Persiana (525-404 a.c.) è du rante l'Epoca Tolemaica tarda, cessando
corati su sfondo nero o incolore e con un in- difficilmeme verilicabile, data l'esiguità dei quasi di esistere durante il Periodo Romano.
volucro di cartonnagc policromo in un solo contesti sicuramente databili. Vengono sostituiti da testi più brevi, spesso
pezzo, ani a contenere la mummia. Un pa io Tuttavia, alcuni gruppi di sepolture datati al dal Libro del Respiro, ma la tradizione dei te-
di rotoli di papiro (u no contenente il Libro IV secolo a.c. suggeriscono che le pratiche sti fune rari nel suo complesso è ormai in de-
dei Morti, l'altro vignette dell' Arnduat) ven- della XXVI Dinastia continuano e sono svi- clino. Copie del secondo Libro del Respiro, di
gono posti nelle tombe ndIX secolo a.C., ma luppate senza un'interruzione netta. cui una nella tomba della famiglia di Soter a
dopo questa data c'è una pausa nella produ- Il IV secolo a.C. e il successivo Periodo Tole- Tebe (iniz.io del Il secolo d.C.; v. n. 136) , so-
zione di papiri funerari. Gli ushabti sono pro- maico (305-30 a.c.) rappresentano l'ultima no gli ultimi manoscritti funerari provenienti
dotti in grosse quantità a discapito della qua- fase di evoluzione delle pratiche funerarie le- dall'antico Egitto che si conoscano.
lità e non vengono più iscritti con il Capitolo gate alla tradizione dell'a ntico Egitto. La tec-
6 del Libro dei Morti. La sola aggiunta signi- nica di mummificazione differisce solo in par-
ficativa di questo periodo è l'introduzione di te da quella del periodo precedente; gli amu-
una stele funeraria di legno dipinta, cbe gene- leti continuano a essere posti tra le bende, di-
ra lmeme mostra il defunto in atto di adora- mostrando una grande cura nella conserva-
zione del dio-sole Ra-Harakhty. zione dell'aspetto esteriore del corpo. Le ma-
Un'altra fase importante nell'evoluzione delle schere di cartonnage vengono reintrodotte,
pratiche funerarie coincide con l'instaurarsi associate a penorali, grembiuli e copripiedi
della XXV Dinastia (747-664 a.c. circa ) e le sempre in cartonnage e attaccati alle bende
innovazioni di questo periodo durano fino al più esterne, che compongono un intricato di-
VI secolo a.c., se non più a lungo. Mentre le segno sulle mummie di questo periodo. I sar-
tombe delle epoche precedenti continuano a cofagi litici antropoidi sono largamente im-
essere usate per nuove inumazioni, gli ufficia- piegati. Questi e i sarcofagi tignei sono molto
li di alto rango della XXV e XXVI Dinastia simili a quelli della XXVI Dinastia, ma le
costruiscono nuove grandi tombe. proporzioni corporee differenti (teste più
A Men(i le tombe sono composte da un grandi, torsi più ampi) e la minor varietà di
profondo pozzo e da camere tagliate nella testi aiutano a distinguerli. Ushabti e vasi ca-

17
I RITRATTI SU MUMMIA
E LA RITRATTISTICA ROMANA
Susan Walker

I ritratto come riproduzione dell'appa- 'jeans e coca-cola' universalmente riconosciu- provenienza dalla stessa tomba (n. 79-80, 87-

I renza di un individuo durante la vita è


stato a lungo considerato uno dei gene-
ri più duraturi c di maggior successo
dell'arte romana. Tuttora, i più non hanno
difficoltà a riconoscere, per esempio, Giulio
to ai giorni nostri. Anche nelle province più
lontane dell' Impero si cercava di imitare la
' moda imperiale', e certi oggetti e aspetti le-
gati all'uso comune e alla vita quotidiana
(non solo abiti, ma anche tovaglie e modo di
88). Esempi di pitture che mostrano t ratti so-
ma tici personali includono un pannello da
Hawara, che ritrae una donna con lineamen-
ti molto mascolini (n. 42), un uomo robusto
da Kafr Ammar (n. 101 ) e un giovane uomo,
Cesare nei suoi ritratti, tanto focte è il senso scrivere il latino) appaiono in forme molto si- forse con una paralisi facciale, soggetto di un
di identità personale conservato nelle sue im- mili in tutta l'area dell'Impero. La stretta re- raffinato ritratto da Hawara (n . 46). Molte
magini su monete, gemme e busti. lazione dei ritratti con la moda romana me- altre tavole mostrano una ricerca dell'indivi-
Alcuni ritratti venivano posti in aree pubbli- tropolitana può essere spiegata con il fa tto dualità: colore della pelle, barba, struttura
che, come le moderne statue commemorative che i personaggi ritratti erano fonemente le- ossea sono meticolosamente registrati e, al-
di personaggi importanti. Molti venivano de- gati a Roma, essendo impiegati nell'ammini- l'interno del corpus, variano sensibilmente.
posti nelle lombe, così come ai giorni nostri, strazione della provincia. Avevano così una Va osservato che spesso i soggetti sembrano
in alcune società moderne, i defunti vengono motivazione e, attraverso contatti personali e piuttosto giovani: questo ci fa concludere che
ricordati con immagini che li mostrano quan- ufficiali, i mezzi per vestire allo stesso modo le pitture venivano commissionate durame la
do ancora erano in vita. Nella Roma repub- dei Romani che vivevano a Roma. Tipi simili vita dei personaggi. Tuttavia questa conclu-
blicana i ritratti fun ehri erano appannaggio di ritratti, che riflettono fortemente l'influen- sione ci rende difficile dare un'interpretazio-
della nobiltà O delle famiglie dei magistrati: za romana, ma sono specificatamente realiz- ne delle immagini dipinte sui sudari o sui sa r-
avevano un significato esemplare per i mem- zati per uso locale ed esattamente contempo- cofagi e dei ritratti dei bambini, che certa-
bri più giovani della famiglia, dovevano in- ranei ai ritratti su mummia, sono quelli ritro- mente morirono abbastanza all'improvviso.
stillare in loro le virtù che erano state dei lo- vati a Palmira, in Siria (n. 216), e in Cirenai- Sebbene vi siano eccezioni, le indagini T.A.C.
ro importanti predecessori. Durante l'lmpero ca, Libia Orientale (n. 219-223). effettuate sulle mummie complete di questo
la funzione specifica dei ritratti cade in disu- Comunque, uno studio accurato delle tavole corpus rivelano una corrispondenza di età, e
so gradualmente e la ritrattistica diventa uno rivela che le caratteristiche fisiche del sogget- in determinati casi di sesso, tra il corpo e
dei molti mezzi per esprimere lealtà all'impe- to offrono un'immagine più varia ancora dei l'immagine (n. 38). Sono sopravvissute alcu-
ratore e alla sua famiglia: alcune volte i citta- loro abiti. Appare chiaro che gli artisti che li ne effigi di persone di mez.za età o anziane (n .
dini imitavano addirittura la fisionomia im- dipinsero (di cui non sappiamo nulla) regi- 79, 80), ma si deve concludere che molti
periale (v. n. 206). strarono fedelmente l'aspetto dei loro clienti. pannelli rispecchiano un'età media piuttosto
E il tipo di ritratto più tardo quello che viene Così i ritratti della stessa tomba a er-Rubayat bassa, registrata anche nei censimenti dell'E-
importato in Egitto alla metà del I secolo d.C. sono innanzi tutto legati dalla somiglianza di gitto di epoca romana.
e che rimane in uso per circa due secoli. In alcuni caratteri somatici: occhi, menti con Relativa alla nozione che i ritratti venissero
Egitto i ritratti sono usati con la specifica fossetta, fossette sopra e sotto le labbra, che dipinti durante la vita dei personaggi è l'idea
funzione di coprire la testa del defunto mum- sono esse stesse molto simili . Adesso che è che fossero appesi nelle abitazioni prima di
mHicato; per questo motivo sono dipinti su noto dall'evidenza documentaria che le pittu- essere posti sulle mummie. Certamente i pan-
pannelli di legno (n. 89) inseriti all'interno re provengono dalla stessa tomba, si possono nelli erano tagliati da una forma rettangolare
delle bende (n. 43 e 89) o su sudari di lino (n. (arse fare altre ipotesi: probabilmente il pit- (n. 60), in forma arcuata (n. 47), con gli an-
38) che ricoprivano la mummia. Ritratti ve- tore è lo stesso per tutti i ritratti, come fu sug- goli superiori tagliati (n. 94) O in una (orma
nivano anche dipinti su teste in gesso, che gerito sessanta anni fa; i personaggi ritratti che seguiva la linea delle spalle (n. 97), a se-
erano attaccate ai vari materiali usati per rac- appartengono alla stessa famiglia (a giudica- conda della tradizione locale, di H awara, er-
chiudere e prOteggere il corpo: sudari, coper- re dalla differenza d'età si tratta probabil- Rubayat e Antinoopolis. Comunque, erano
chi lignei di sarcofago (n. 134), contenitori di mente di madre e figlio) e può essere conget- dipinti in scala 1 :1, e il solo ritratto con cor-
lino (n. 144-145) O anche cartonnage e con- turatO che lo stesso artista venisse impiegato nice sopravvissuto (n. 106, trovato appoggia-
tenitori di fango (n. 29-35). Qualsiasi fosse il per dipingere un certo numero di ritratti del- to a una mummia senza ritratto) è troppo pic-
materiale, lo scopo del ritratto rimaneva in- lo stesso gruppo. Inoltre, le tàvole rappresen- colo perché fosse realmente posto sul corpo
variato: essere testimoniahza dell'apparenza tano tratti somatici in dettaglio; il ritratto di del defunto. Non esiste alcuna evidenza che
del defunto durante la vita. uo giovane, fino a ora considerato difficil- mostri come e quando questO tipo di imma-
Grazie all'accuratezza nel riprodurre le ac- mente da tabile per la mancanza di una qual- gine fosse commissionata, ma è possibile che
conciature, gli abiti e i gioielli del personag- siasi caratteristica cronologicamente detenni- fosse dipinta all'epoca della morte per essere
gio, è stato possibile datare i ritratti molto nante, può essere oggi datato in rela7jone al portata in processione (ekphorà) attraverso il
precisamente, in alcuni casi all'interno di un ritratto di una donna, che include gioielli, villaggio o la città di provenienza del defun-
decennio, riferendosi a oggetti simili ritrovati abiti e pettinatura secondo la moda del tardo to, da dove poi era portata, assieme al corpo,
in altre zone e datati sicuramente durante n o inizio dcllII secolo d.C.. all'imbalsamatore per la mummificazione e il
l'Impero Romano. Questo è un aspetto di per Altre 'coppie' possono essere associate allo taglio del pannello a misura delle bende.
sé interessante della cultura romana ed è, in stesso modo, anche se non c'è, purtroppo, Questo avvenimento, che è implicito nell'evi-
un certo senso, l'antenato del fenomeno evidenza documentaria che accerti la loro denza papirologica come sequenza di eventi

19
durante i funerali delle classi abbienti dell'E- strato dai personaggi commissionari dei ri-
gino romano, potrebbe spiegare l'esistenza di tratti. Infatti, in modo molto inusuale, il no-
ritraUi dipinti su enttambi i lati, che proba- me e la professione della defunta sono iscrit-
bilmente venivano portati in processione, co- ti sul sudario: Ermione grammatiké. La paro-
me l'esistenza di tre ritratti dello s tesso gio- la grammatiké viene di solito tradotta come
vane uomo (non in mostra) ritrovati assieme 'insegnante di grammatica (greca)'. Tuttavia,
a una delle mummie scavate ad Hawara e l'e- uno studio recente ha rivelato che i gramma-
videnza del taglio dei pannelli_ tikoi (per la maggior parte uomini) all'inter-
È ben possibile che i corpi, dopo essere stati no delle comunità di lingua greca dell'Impero
mummificati, fossero deposti nelle tombe; Romano orientale erano considerati come co-
l'uso egiziano di 'cenare con i defunti', ripor- loro che mantenevano la tradizione culturale
tato dagli autori greci e latini, avveniva non greca in un tessuto ormai totalmente romano.
in casa, ma in un padiglione associato alla Si pensa che i rari esempi di donne gramma-
tomba, esempi del quale sono stati recente- tikai (entrambi provenienti dal Nordafrica)
mente scavati a Marina el-AJamein . possano rappresentare un grado avanzato di
Vekphorà è un rito greco e per vari aspetti i accettazione dell'autorità romana, all'interno
ritratti riflettono un interesse per la cultura della qua le la cultura tradizionale poteva li-
greca. È verosimile che le immagini prove- beramente continuare a esistere. Forse è in
nienti dal Fayum ritraggano membri di un questo contesto che il bel ritratto della giova-
gruppo di discendenti di mercenari greci che ne Ermione, il cui scheletro mostra che non
avevano combattuto per Alessandro Magno e aveva mai compiuto lavori manuali durante
per i primi Tolomei e che avevano ricevuto, la vita, deve essere collocato.
come compenso per le loro azioni, lotti di ter- Così come le comunità dell'Egitto romano
re nell'oasi, dopo che questa era stata bonifi- subirono un nuovo sviluppo nel corso del n
cata durante i primi anni di regno della dina- secolo d.C., nei ritratti si possono vedere an-
stia tolemaica. I colonizzatOri si erano stabi li- che riflessi di orgoglio indigeno, ben rappre-
ti nell'oasi e avevano sposato donne oasite, sentato in alcuni caratteri di identità locale.
adottando i costumi religiosi egiziani. AI tem- Nel I secolo d.C. gli uomini e le donne indos-
po della conquista romana, la popolazione sano tuniche e mantelli decorati con bande
del Fayum era mista. Agli occhi dei Romani i scure (clavi) indicativi di classe sociale a Ro-
discendenti dei coloni erano Egiziani, ma essi ma, ma che in Egitto, forse, rappresentavano
stessi si consideravano Greci e così si presen- solo un senso generale di affiliazione ai co-
tavano alle autorità romane che li incaricava- stumi romani. Durante il Il secolo d.C. appa-
no dell'amministrazione delle città e dei vil- re una seconda tunica, indossata sottO la pri-
laggi del Fayum, offrendo in cambio uno sta- ma e spesso distinta da una decorazione in-
tus privilegiatO e una riduzione delle tasse cit- torno al collo che varia da sito a sito. Così al-
tadine. cune delle donne di Antinoopolis indossano
Fino al regno di Seuimio Severo (193-2 11 una sottotunica che è decorata sul collo, con
d.C.) le comunità più piccole dell'Egitto ro- un motivo a triangoli di color porpora (n. 96,
mano non avevano un consiglio cittadino. 97). I soggetti dei ritratti da Antinoopolis
Erano rappresentate, nei livelli più alti del- hanno un'apparenza austera: i loro capelli
l'autorità, dagli studenti del gymnasium, il sono trattenuti in modo fermo . Ciò mostra
tradizionale centro di cultura dell'educazione forse un riflesso della tendenza tra le comu-
greca, i cui membri erano scehi con cura e at- nità greche di ritorno al passato classico. Seb-
tenzione. Molti dei ritratti mostrano giovani, bene Antinoopolis fosse una nuova fondazio-
la cui età è meticolosamente indicata dalla ne di Greci - o forse proprio per questo -,
presenza o meno di barba; spesso sono incor- creata dall'imperatore Adriano in memoria
niciati in foglia d'oro (n . 52, 60). Pare verosi- del suo amore per il giovane della Bitinia An-
mile che questi ritratti rappresentassero gio- tinoo che annegò misteriosamente nel Nilo
vani che avevano ricevuto un'educazione gre- nel 130 d.C., l'interesse per la cultura greca
ca tradizionale. sembra essere molto forte.
Molti sono mostrati con la pelle abbronzata Verso la metà del lU secolo d.C. c'è un cam-
(n . 62), dato che complementa l'evidenza do- bio radicale nella moda a favore della dalma-
cumentaria contemporanea sopravvissuta ri- tica, una larga tunica con clavi molto ampi e
guardante la moda di avere un corpo ben svi- abbondanti maniche. $010 i personaggi rap-
luppato e abbronzato. Un altro indicatore vi- presentati in alcuni sudari da Antinoopolis
suale dell'interesse per la cultura greca è la indossano la dalmatica, che altrimenti non è
comparsa di uomini con la barba (n. 46) ne- rappresentata nel corpus dei ritratti di mum-
gli anni precedenti all'imperatore Adriano, il mia. È interessante notare che nello stesso
qua le, a causa del suo personale attaccamen- tempo l'evidenza documentaria che si riferi-
to alla cultura greca, fece diventare l'uso del- sce ai discendenti dei coloni militari greci di-
la barba una moda universale (eh. i n. 83 e minuisce, r iflettendo un cambiamento nel-
135). l'organizzazione sociale e civile, in un perio-
La mummia di Ermione (non esposta in mo- do di debolezza dell'autorità centrale. Un
stra) offre un esempio particolarmente note- cambiamento ulteriore si verifica anche nel-
vole dell'interesse per la cultura greca mo- l'organizzazione dei culti egiziani tradiziona-

20
li e, verso la fine del III secolo, la mummifi~
cazione cessa di essere praticata.
I defunti, abbigliati secondo la moda del Me-
diterraneo orientale, soggetti all'Impero Ro-
mano, non vengono più accompagnati dal
dio sciacallo Anubi alla presenza di Osiride
(n. 137, 140). Termina la coesistenza dell'ere-
dità culturale greca, della dominazione politi-
ca e sociale romana e della fede nel solo si-
stema religioso pagano che desse una coeren-
te visione della vita nell'a ldilà. Attraverso i
due secoli di ritrattistica su mummia non c'è
evidenza di interru7.ione nella continuità o di
conflitto tra i diversi clementi di questo deli-
cato equilibrio nel modo di vivere. Le auto-
rità romane che amministravano il Paese, dal
momento che il loro imperatore era rispetta-
to e venerato nel modo stabilito, tolleravano
le credenze religiose indigene, anche se erano
bizzarre ai loro occhi, come quelle egiziane ri-
guardo il culto dei morti.

21
MAR MEDITERRANEO

Marsa Matruh (Paraetonium)

Pelusio
Marina e l -Alamein''''-~~'' .. TeU el-Her
I aposms Naukrati
Magna

o Abusir e l.Melek
J\hnas (Ehnasiya)
(Heracleopolis Mag a) SINAJ
el-Hibch
Ossirincoo
Oasi di Baharia

Antinoopolis
el-Ashmunein (Hermopolis Magna)
Tuoa el-Gebel

MARROSSO

panopoli$ (Akhmim)

Abido _ 'L~_." Dendera (Tentyra) • Quseir


· CopIOS (Myos Hormos)
Diospolis Parva (Hu)

iospolis Magna (Tebc)


Oasi di Dnkhla
• Kellis Esna (Lalopolis) .
Edrn (Apollonopolis Magna) •

• Douch
• KomOmbo

Assuan (Syene)
Prima caltralill
File
c
Kalabsha (Talmis) .

,
20Km
Qasr Ibrim (Primis)

o 200Km
o Luoghi di ritrovamento di ritrani
IL FAYUM E LA SUA GENTE

R.S. Bagnall

ritratti su mummia sono spesso chia ma- nostra ricerca, dobbiamo fare un passo indie- politica di successo. Insediarono nel Fayum

I ti 'ritratti del Fayum' perché molti di lo-


ro furono ritrovati nei cimiteri del di-
stretto del Fayum in Egitto. Molti sono
stati però rinvenuti più tardi in altre zone del-
l'Egitto, dall'Alto Egitto fino alla costa del
tro, alla metà del secolo dopo la mOrte di
Alessandro Magno (323 a.c.), quando i To-
lomei stavano consolidando il loro potere in
Egitto e trasformando il Fayum in ciò che sa-
rebbe stato qua ndo i Romani arrivarono in
un gran numero di nuovi coloni, per buona
pane soldati greci. Tuttavia non tutti i coloni
erano soldati o Greci: infatti i coloni militari
non erano certamente interessati a scavare
canali, costruire dighe o rendere la terra col-
Mediterraneo a ovest di Alessandria. Se ci Egitto. tivabile, ma sicuramente preferivano che
chiediamo chi fossero le persone ritratte nelle Si sa molto poco del Fayum prima del m se- gualcun altro lo fa cesse al posto loro. Erano
pitture, ci poniamo una domanda che riguar- colo a.c.. Vi sono alcuni monumenti che at- disposti ad affittare le lo ro terre, in modo da
da tutta la popolazione dell'Egitto romano, testa no che parte dell'oasi era abitata più di mantenere se stessi e le loro famiglie anche
non solo quella del Fayum. Tuttavia è nel millecinquecento anni prima, ma dobbiamo quando si trovavano fuori dal Paese per cau-
Fayum che abbiamo la locazione più interes- guardare alle prime opere dei sovrani tole- se di guerra. Questi locatari che svolgevano il
sante per i ritratti e per i documenti, dal mo- maici per comprendere come si presentava lavoro duro erano Egiziani, portati qui da
mento che in questo sito sono venuti alla lu- l'area nel III secolo a.c.. Una certezza virtua- ogni parte del Paese; di questo si trova trac-
ce numerosissimi papiri di epoca romana, ol- le è che la terra appariva molto diversa da co- cia nei nomi dei villaggi, nei nomi personali e
tre alle tavole dipinte. Qui, meglio che in me appare oggi. Il Fayum è una depressione, negli dei adorati nel Fayum. L'immigrazione
qualsiasi altra area, ci troviamo nella posizio- rifornita di acqua da un grande canale, il di queste persone è persino citata nelle fonti
ne di apprendere informazioni sulle persone i Bahr Yussuf, che scorre parallelo al Nilo per documentarie della metà del IJI secolo. Alcu-
cui volti e il cui abbigliamento sono cosÌ vivi- un lungo tratto, sul lato ovest del fi ume, pri- ni venivano dal Delta , alcuni dall'Alto Egitto,
damente riprodotti nei pannelli. Tuttavia, la ma di entrare nel bacino del Fayum. Qui l'ac- mentre altri dai vicini nomi di Ossirinco e di
ricerca delle loro identità non è sicuramente qua è divisa in una fitta rete di canali, che Menfi. Da queste correnti di immigrazione si
faci le. Innanzitutto, pochi ritratti sono distin- provvedono a trasportarla attraverso tutta fo rmò un tessuto abitativo certamente vario.
ti da un nome proprio e anche i personaggi l'oasi. l campi del Fayum sono irrigati da ca- Circa il 30% della popolazione era greca -
che hanno un nome raramente ci dicono ciò nali, che defluiscono ne! Birket e!-Qarun. dovremo tra poco chiederci cosa questo si-
che ci aiuterebbe a individuarne l'identità con chiamato lago Moeris, o solo 'il lago' nell'an- gnific hi - e il resto egiziana, che in un villag-
sicurezza: nome del padre e della madre, luo- tichità . II livello del lago dipende dalla qua n- gio era immigrata da Ossirinco, in un altro
go di residenza, data della morte. Per questi tità di acqua che riesce a entrare nel bacino dal Delta, in uno dalla Tebaide e in un altro
motivi siamo costretti a procedere a un livel- dal Bahr Yussuf e la terra coltivabile, a sua ancora dalla regione di Menfi. Più che in al-
lo meno specifico, chiedendoci quale fosse la volta, dipende dall'estensione del lago, cosÌ tre aree dell'Egitto c'era eterogeneità nei cul-
natura dell'élite che dominava il Fa yum du- come dal mantenimento dell'irrigazione e ti e nelle divinità. Da l momento che i no mi
rante questi secoli; elitaria era infa tti la clas- della rete di drenaggio. Per sempl ifica re, po- personali egiziani derivano da quelli degli dei
se a cui appartenevano le persone che fecero tremmo dire che più acq ua entra nel Fayum, di una particolare comunità, molti nomi sono
commissionare i ritratti. Solo una piccola più grande è il lago e meno terra è disponibi~ distintivi di uno o pochi villaggi. Alcune vol-
parte di coloro che erano abbastanza ricchi le; meno acqua significa un lago più piccolo e te troviamo nomi che sono conosciuti solo in
da permettersi la mummificazione (che era più terra potenzialmente utilizzabile. I Tolo- uno O due villaggi del Fayum e in una lonta-
una pratica costosa) potevano anche pagare mei, che avevano intuito l'imporranza di que· na zona del Paese. li Fayum può quindi esse-
un artista che dipingesse il loro ritratto su ta- sta equivalenza, iniziaro no con il rimpiccioli- re visto come una specie di microcosmo ri-
vola. re il lago e creare canali, drenaggi e dighe che spetto all'Egitto, con più Greci che in qual-
Con il Fayum, inoltre, ci troviamo di fronte a rendessero la terra più facilmente coltivabile_ siasi altra zona, ma anche con una popola-
un'altra difficoltà: questa zon3 era pan icola- Durante gli anni, il Fayum acquistò una zona zione egiziana molto varia, cosa non tipica.
re rispetto al resto dell'Egitto, e noi non pos- di coltivazione molto ampia e divenne una Dobbiamo a questo puma chiederci cosa si-
siamo affermare che ciò che è va lido qui sia delle aree più fertili dell'Egitto, con un'altissi- gnifichi la parola 'greco' in questa descrizio-
valido a nche nel resto del Paese. È questo un ma concentrazio ne di giardini, orti e vigneti. ne del popolamento del Fayum. Nel sistema
problema di definizione tipologica: l'élite del I Tolomei agirono in questo modo non solo tolemaico tutta la popolazione era divisa in
Fayum era uguale agli strati a lti della popola- per amore del miglioramento o solo per otte- due gruppi, Elleni (Greci) ed Egiziani. Lo sta-
zione di altre zone dell'Egitto? A questO pun- nere più prodotti, ma piuttoslO perché aveva- tus di Elleno - o 'non Egiziano'- era basato su
to sorge un'altra domanda: la popolazione no bisogno di terra, da l momento che aveva- un'origine nazionale ufficiale, e virtualmente
nel suo insieme era in qualche modo tipica no adottato la pratica macedone di pagare i tutti gli stranieri erano qualificati come ElIe-
dell'Egitto? O forse ci troviamo di fronte a loro soldati con l'assegnazione di nuove ter- ni: Traci, Peoni, Giudei, Idumenei - tutte per-
qualcosa di così distinto da dover essere con- re, dalle quali questi avrebbero ricavato un sone che un ateniese classico non avrebbe mai
siderato come un caso a sé stante? Gli storici reddito. Nella posizione di re dell'Egitto, i osato chiamare Greci. In un senso traslato il
hanno spesso evidenziato l'individualità del Tolomei possedevano una grande estensione termine indicava 'immigranti' o 'coloni stra-
Fayum e la sua unicità nel panorama egizia- di terra, ma la maggior parte era già assegna- nieri'. Il censimento del III secolo a.c. ci mo-
no. Per comprendere il motivo per cui questo ta a contadini che la coltivavano da sempre; stra una popolazione nella quale la designa-
è vero e ciò che può significare ai fini della confiscarla no n sarebbe stata una manovra zione etnica si applica non tantO all'indivi-

23
duo, ma all'intera famiglia estesa. La moglie presentava più l'origine nazionale del capo
di un elleno è perciò ellena, senza tenere in della famiglia estesa ma era diventata eredita-
considerazione la sua nascita. I risultati sono, bi le e acquistabile.
dal nostro punto di vista, interessanti: una Di fronte a una situazione così complessa, i
persona poteva diventare ellena .. Circa la Romani si trovarono costretti ad assumere un
metà della popolazione greca del Fayum era atteggiamento legale diverso in questo Paese
formata da militari e dalle loro famiglie e l'al- rispetto ad altre province. Come durante l'e-
tra metà da civili. Questa distinzione etnica poca tolemaica, troviamo distinzione tra Gre-
piuttosto si ngolare non ci sorprenderebbe se ci ed Egiziani, ma i termini assumono un si-
non avessimo elaborato un concetto di etnia gnificato diverso: Elleni diventa una su beate-
legato alla nostra società; infatti queste cate- goria di Egiziani, e non l'opposto! Nella
gorie vanno sempre legate al periodo storico struttura classista dell'Egitto romano vi era-
in cui si sono formate. I.:etnicità non esiste no mohi e diversi strati. Lo strato superiore
come dato isolato, ma è sempre data dalla re- era occupatO da coloro che possedevano la
lazione di un gruppo con un altro; infatti non cittadinanza romana, al di sortO dei quali vi
si è consci delle etnie se non quando un grup- erano i cittadini di tre, e più tardi di quattro,
po deve affermare la sua supremazia rispetto città greche d'Egitto, non Romani ma cittadi-
a un altro. Ci può essere, come nell'Egitto [O- ni. Tra queste città Alessandria occupava una
lemaico, una defi nizione ufficiale di etnia, e nicchia più importante rispetto a Ptolemais,
questo è ciò che troviamo nei documenti uffi- Naukrati o Antinoopolis, ma i cittadini di
ciali e legali, ma certamente i termini vengo- tutte e quattro erano riconosciuti senza dub-
no usati in modo diverso dall'accezione più bio come Greci. I Romani non chiamavano
comune del termine. I.:etnicità non è certa- queste persone Elleni: li identificavano collet-
mente equivalente alla razza (termine elusivo tivamente come 'cittadini ', asto; in greco. Il
e forse non legittimo), all'origine geografica, terzo strato era formato da Egiziani, non-cit-
alla lingua o alla cultura. Il carattere di etni- tadini secondo la definizione romana, e in-
cità, molto complesso, contestato, relaziona- cludeva tutti gli abitanti del Paese al di fuori
le e mutabile è indubbiamente alla radice del- dei due gruppi sopra menzionati.
la nostra difficoltà di parlare di etnie di par- Questo "divorzio tra realtà socia le e catego-
ticolari individui e famiglie. Quando Dioni- rie giuridiche", come uno studioso lo ha defi-
sio, alias Plenis, entra nell'esercito intorno al nito, aprì la via a nuove subcategorizzazioni.
105 a.C., acquisisce lo status di macedone in- Così, all'interno del gruppo degli Egiziani, i
vece di quello di persiano. Ma allo stesso Romani distinsero un gruppo privilegiato di
tempo, pur appartenendo all'etnia dei con- residenti nelle metropoleis, o città principali
quistatori, continua a frequentare i templi dei nomi, e li definirono metropoliti o Elleni.
egiziani, ha una carica sacerdotale ed è desi- Il loro privilegio principale era di pagare tas-
gnato in alcuni testi come 'coltivatore reale', se minori rispetto agli altri 'Egiziani', ma non
una definizione tipicamente egiziana. Poteva avevano, come invece avevano i cittadini,
scrivere in greco e in demotico, ma non vi è esenzioni totali. Erano anche ammessi a far
alcun dubbio che sia stato registrato nelle li- parte della classe governativa delle metropo-
ste reali come elleno, dal momento che occu- leis, ma rimanevano sempre 'Egiziani'.
pava una posizione nella classe dominante Questo tipo di 'etnicità' era ovviamente solo
del sistema reale. Malgrado tutto, la sua etni- una creazione del sistema legale e ammini-
cità non è definita da una designazione uffi- strativo romano, così come le categorie uffi-
ciale. Gli editori del suo archivio concludono ciali create dai Tolomei lo erano del loro. Co-
che Dionisio proveniva da un sostrato preva- me per la società tolemaica prima, tale que-
lentemente egiziano. Ciò che lui rappresenta stione ci pone la domanda se gli abitanti dei-
è un modello nel quale gli individui operano l'Egitto avessero mai veramente accettatO
in ruoli sociali multipli, ognuno dei quali con queste divisioni etniche. Quando i Romani
una particolare etnia: l'essere un soldato ma- cambiarono la distinzione in gruppi etnici ri-
cedone definisce l'individuo come elleno, spetto ai Tolomei, aJterando le etnie legali, fu -
mentre l'essere un sacerdote o un coltivatore rono compresi veramente e le etnie cambiaro-
reale lo definisce come egiziano. no veramente? In questo caso gli Ebrei ci ser-
Noi non sappiamo che cosa Dionisio, alias vono come esempio. I cosiddetti 'Atti dei
Plenis, pensasse di tutto ciò, ma lui e altri nel- Martiri Pagani' riproducono vignette di Ales-
le sue stesse condizioni poterono operare in sandrini che parlano di fronte all'imperatore;
due sfere. La sua classe biculturale non com- in una di queste Isidoro dice: "lo li accuso (gli
prendeva certamente molti individui, ma si- Ebrei) di voler mischiare l'intero mondo.
curamente non era di entità insignificante. Dobbiamo considerare l'intera massa. Essi
Non dobbiamo supporre che neU'Egitto tar- non hanno lo stesso temperamento degli
do-tolemaico esistesse una società divisa net- Alessandrini, ma piuttostO vivono secondo la
tamente tra Greci ed Egiziani. l coloni milita- moda degli Egiziani. Non sono forse sullo
ri greco-macedoni, i civili di ascendenza gre· stesso livello di coloro che pagano le tasse?"
ca, gli ufficiali greci di discendenza egiziana o Isidoro scivola dall'etnicità legale, qui rap-
mista e gli Egiziani puri coesistevano nel pae- presentata dal pagamento delle tasse, alla vi-
saggio egiziano. L'etnicità ufficiale non rap- ta reale, o etnicità percepita. t un giudizio si-

24
curamente parziale: i cittadini di Alessandria di dei egiziani. li carattere dominante di que-
erano, nella visione che avevano i Roman i di sto repertorio onomastico 'greco' è seliz'om-
una risistemazione dell 'Egitto, la realtà più bra di dubbio radicato profondamente nella
vicina ai vincitori, e Isidoro aveva tuttO l'in- religione egiziana.
teresse a esagerare la distinzione. Le sue pa- Quando paragoniamo il gruppo ai residenti
role, tuttavia, suggeriscono che le innovazio- dei vari villaggi del Fayum, troviamo una di-
ni apportate dai Romani avevano creato una minuzione, con g(adi diversi, della caratteri-
nuova zona nella quale l'etnicità veniva con- stica di 'grecità' dei nomi. Infatti i nomi sono
restata. basati essenzialmente su quelli degli dei egi-
Possiamo a questo punto chiederci come que- ziani e la maggior parte di essi sono, lingui-
sti 'Egiziani' di nuova creazione considerava- sticamente parlando, formazioni egiziane e
no se stessi? Forse "vivevano secondo la mo- non greche. Alcuni villaggi hanno più nomi
da degti Egiziani" e si consideravano tali, op- greci che altri, ma nessuno si avvicina aUa
pure alcuni di loro si consideravano Greci? mescolanza distintiva di questa élite. Sia nel-
Questo è il cuore del problema. Non ci sono le città sia nei villaggi troviamo che le donne
evidenze dirette che ci permettano di com- hanno spesso nomi egiziani, molto più di
prendere come la popolazione si consideras- quanto li abbiano gli uomini. Nessuno, pro-
se. Alcune volte è possibile discernere il mo- babilmente, affermerà che, in senso etnico, le
do in cui un membro dell'élite di un villaggio generazioni di matrimoni misti continuarono
identificava i propri interessi rispetto a quelli a produrre ragazzi greci e ragazze egiziane;
del potere dominante, così come è possibile dobbiamo invece notare che questa differen-
farlo per tutto l'Impero Romano. Non sareb- za evidenzia il ruolo pubblico che gli uomini
be Strano ipotizzare che queste persone pen- svolgevano· dopo essere stati educati nel
sassero a loro stesse come Greci o Romani, gymnasium - rispetto a quello domestico del-
forse anche Egiziani, o Greco-Romani; infat- le donne.
ti non sappia mo se la nozione di categorie di- A questo punto appare chiaro che l'etnicità
sgiunte abbia mai sfiorato la mente della po- dell'élite degli abitanti del Fayurn non può es-
polazione_ sere vista con una semplice valenza binaria,
Sarebbe naturale supporre che la lingua fosse Greci o Egiziani. Alcune di queste persone ve-
una discriminante di cultura e anche di emi- devano il problema in questi termini, ma da l
cità, ma dobbiamo constatare che la lingua modo in cui chiamarono i loro figli si può in-
greca divenne molto rapidamente la sola lin- tendere che avessero una visione più com-
gua scritta dell'Egitto. I bastioni dell'identità plessa della questione. Quando ci muoviamo
egiziana, i templi, operavano ormai in lingua dall'élite ai villaggi, il grado di connessione
greca, almeno per quanto ci riferisce la docu- globale con l'Egitto varia minimamente, ma
mentazione della vita quotidiana, anche se la 'grecità' di questa connessione diminuisce.
avevano mantenuto una documentazione in Sembra ragionevole affermare che molti degli
lingua demotica per alcuni decenni. La rela- abitanti della comunità che parlavano greco,
zione tra linguaggio scritto e pa rlato è molto soprattutto se facevano parte dell'élite, consi-
complessa in questa società; infatti chi usava deravano se stessi sia Greci sia Egiziani. Que-
la lingua greca per i documenti ufficiali pote- sta dualità, o anche pluralità, di identità era
va benissimo considerarla una lingua straniera. comune nell'Oriente romano, dove non era
Lo Strumento di cui possiamo avvalerci in necessario abbandonare la propria identità
questa ricerca è l'onomaStica, non perché i locale per partecipare della cultu ra metropo-
nomi di persona fosse ro necessariamente col- litana delle regioni greche dell'Impero Roma-
legati a una etnia, ma perché essi ci fornisco- no. E quale fo rma potrebbe simboleggiare
no informazioni sul senso religioso e sociale meglio questa etnicità complessa, se non la
che i genitori possedevano nel dare i nomi ai combinazione di abiti, acconciature e gioielli
loro bambini. L'élite urbana del Fayum chia- greco-romani con la quintessenza della prati-
ma formalmente se stessa " i 6475 Elleni nel ca funeraria egiziana che è la murnmificazio-
nomo di Arsinoe": forse erano discendenti ne?
dei coloni militari tolernaici, dal momento
che in alcuni documenti il termine che defini-
sce i coloni militari è parte della descrizione
del loro status. Quando esaminiamo i nomi
maschili, troviamo che solo il 20% sono no-
mi greci che hanno una corrispondenza al di
fuori dell'Egitto, senza una connessione con
l'onomastica egiziana. Un altro 24% è costi-
tuito da nomi dinastici o legati aU'insedia-
mento originario dci Fayum. Solo una picco-
la percentuale (5%) è di origine romana. La
parte più considerevole, il 44 %, è basata su
nomi di divinità, e più o meno tutti sono for-
se la traduzione in greco di nomi egizian i
teofori o di altre formazioni greche di nomi

25
LA TECNICA DEI RITRATTI

Euphrosyne C. Doxiadis

l c.orpus di ritra tti provenienti dal profondità con i chiaro-scuri del ritratto. o &edda, la superficie pittorica in legno o in

I Fayum ricopre un'importanza eccezio-


nale nel panorama della storia dell'arte,
perché incorpora la grande tradizione
pittorica greca . La maggior parte delle opere
compiute nel passato nell'ambito di questa
Sui fondi chiari e scuri, in ritratti in scala 1:1
di adulti, la tempera era applicata delicata-
mente e in modo leggero per far la asciugare
rapidamente e non permettere che si mi-
schiasse agli altri colori. Erano usati pennelli
lino indurito con colla animale o gesso, il co-
lore del fondo o della grana dcl legno visibile
attraverso i ritratti, la scelta di un pennello
con punta dura, quest'ultima usata calda o
fredda.
imporrante tradizione si sono perdute, dal molto sottili per dipingere linee molto fini, La cera d'api calda era indurita con resina
momento che il Mediterra neo non offre le che delineavano la forma con tratteggi verti- (mastice di Chio, per esempio) prima di esse-
stesse condizioni favorevol i alla conservazio- cali od obliqui, con una tecnica che richiama re usata per dipingere; allo stesso tempo ap-
ne della pittura dci deserto egiziano. I dipinti quella degli incisori del XV secolo. I risultati pare chiaro che la cera punica era mischiata
del Fayum. pcoretti in questo modo, sono un che possono essere osservati nei ritratti sono con uova (B. Ramer ha fatto analisi scientifi-
testamento significativo dci grado di sofisti- delicatamente ca lligrafici, come se i linea- che su un ritratto di giovane uomo, il n. 65,
carezza della scuola alessandrina, dalla quale menti fossero stati iscritti con una penna dal- rivelando la presenza di uovo nell'impasto) e
derivano la loro tradizione, e ci mostrano il la punta molto sottile. Molto era affidato a qualche volta con una piccola quantità di olio
grado di accuratezza che gli artisti raggiunse- questa resa così precisa ed esiste un tipo di ri- di semi di lino. La scelta degli strumenti era
ro nel rendere la natura. J? solo quindici se- trattO che defin isce le caratteristiche somati- dettata dall'effetto che si desiderava ottenere,
coli più tardi, nei volti dipinti da o ziano O che in modo preciso, affidandosi completa- ma anche, in parte, dal tipo di cera usata; per
negli autoritratti di Rembrandt fatti allo mente al disegno quasi perfetto: l'errore di un esempio, per i ritratti dipinti con pennello ve-
specchio, che è raggiunta nuovamente la stes- millimetro avrebbe fallito nell'intenro la- niva usata un'emulsione malleabile di cera
sa abilità artistica degli a nonimi pittori del sciando alla posterità un ritratto imperfetto. fredda, come si può vedere in un 'atleta' (n.
Fayum. Nei piccoli ritratti di ba mbini viene applicata 48) e nella mummia di Artemidoro (n. 52).
Oltre alla tradizione pittorica greca che, se- una tecnica diversa. Il colore uniforme della Alcuni dei ritratti erano dipinti inizialmente
condo le fonti, raggiunse il suo massimo pelle, con poche variazioni di tono, viene ap- con pennello, poi venivano ritoccati con un
splendore al rempo di Apelle nel rv secolo plicato in maniera 'piatta' sulla superficie del- attrezzo più duro per mescolare i toni di co-
a.c., c'è l'influenza egiziana, particolarmente la tavola o del sudario in modo che il risulta- lore e dare tessitura e profondità con l'ag-
in riferimento alle credenze e alle tecniche che to di verisimigl ianza non sia inficiato dalla giunta di 'ferite' allo spesso strato di cera. In
formavano il corpus di pratiche atte alla con- scala minuta del volto. molti casi questa tecnica era delegata solo al-
servazione dci corpo per l'eternità. Questi La tecnica dell'encausto antico, con cui sono la definizione di alcune aree del viso, così co-
due filoni, la sofisticatezza dci primo e ['in- dipinti molti dei ritratti del Fayum. rimane in me in un ritratto di donna (n. 66), ma poteva
tensirà del secondo, si combinarono per pro- parte un mistero. A partire da l XVlII secolo, anche essere impiegata in modo più genera le,
durre momenti di bellezza suprema e di scon- un certo numero di artisti e studiosi ha cerca- come in un ritratto di uomo (n . 47).
volgente imensità, nelle pitture che sono so- to di scoprirne i segreti. Lo studio ha subito In conclusione, non si deve enfatizr..a re la di-
pravvissute. un'accelerazione con le scoperte sempre più versità delle tecniche usate per dipingere il
AJl'imerno dci corpus fayumico due diversi frequenti di ritratti alla fine del XIX secolo e corpus dei ritratti del Fayum. La delicatezza e
metodi tecnici - la tempera e l'encausto - so- all'inizio del XX e continua a occupare r icer- la rozzezza, la finezza e l'asperità che com-
no stati usati sia sul legno (proveniente da catori di varie discipline ai giorni nostri. Le paiono nei ritratti rispecchiano le idiosincra-
svariati tipi di alberi) sia direttamente sui su- istruzioni di questa procedura si sono perse sie di ogni artista. Anche se sono capolavori
dari. Per ' tempera' si intende la tecnica che con gli a ntichi trattati di pittura, mai giunti a non fi rmati, la 'mano' di ogni artista è visibi-
prevede che i pigmenti siano mischiati con un noi, il più famoso dei quali è quello di Apel- le nei segni del pennello e nelle linee delle
agente collante solubile in acqua, frequente- le, descritto da Plinio il Vecchio nella sua Na- punte incise nella cera spessa che delineava
mente col la animale; per 'encausto', invece, si turalis Historia. Nel brano di Plinio si trova gli antichi volti. La pittura è stata applicata in
intende il procedimento che prevede che i pig- una ricetta per la cera punica che può essere un modo che ricorda molto la moderna tec-
menti siano mischiati con cera d'api, e poi fu- seguita e applicata anche oggi, offrendo un nica della pittura a olio. Non bisogna quindi
si naturalmente, il che li rende molto &iabili, eccellente mezzo pittorico. Seguendo la lunga stupirsi se i panneUi sono stati avvicinati ai
o emulsionati in una mistura chimica con bi- linea dei ricercatori, io ho sperimentato la ri- quadri degli Impressionisti, che hanno in ca-
carbonato di sodio. Ciò che segue è una de- cetta e ho ottenuto una cera emulsionata, mune con i loro antichi colleghi l'uso di mez-
scrizione dettagliata di questi due metodi. malleabile, che può essere usata fredda e che zi simili. La ricca tessitura, i colori e la gran-
I ritratti eseguiti a tempera erano dipinti sia produce risultati molto simili a quelli dei ri- de varietà di stili individuali rivela la presen-
su gesso bianco sia su un fondo cachi scuro o tratti dci Fayum. za di individui unici sia per quanto riguarda i
grigio. Nel primo caso lo sfondo bianco ri- Grazie all'incrementO della ricerca scientifica pittori, sia per le persone ritratte.
splende attraverso i colori più chiari, dando in questo campo e alla ricerca sulle pitture e
luminosità ai volti. I ritratti su fondo scuro, sull'evidenza visiva risulta chiaro che sono
che potrebbero essere nati per imitare il colo- stati usati vari tipi di encausto. Il pittore po-
re e il tono del pannello di legno o il colore teva ottenere diversi effetti applicando un
cachi del lino naturale, acquistano maggior certo numero di variabili: l'uso di cera calda

27
LA SCOPERTA DEl RITRATTI

Morris Bierbrier

el dicembre 1615 il viaggiatore La situazione subisce un cambiamento alla fi- Fayum, i ritratti vengono erroneamente chia-

N italiano Pietro Della Valle (1586- ne del XIX secolo a causa delle grandi sco-
1652), che si trovava in Egitto du- perte fatte nel Fayum. Nel 1887 gli Egiziani
rante un viaggio verso la Persia e portarono alla luce uno o più cimiteri di no-
l'India, visitò il sito di Saqqara vicino al Cai- tevoli dimensioni vicino a er-Rubayat che
ro. In quella zona erano eseguiti scavi occa- COntenevano parecchie mummie con ritratti
mati 'ritratti del Fayum', ma il lavoro archeo-
logico degli anni successivi ha dimostrato che
erano usati come pane del corredo funebre in
tutto il Paese. Nel Fayum, i papirologi Ber-
nard Grenfell (1869-1926) e Arthur Hunt
sianali dagli Egiziani che cercavano mummie lignei. Un astuto uomo d'affari austriaco di (1871-1934) trovarono sepolture con ritratti
per soddisfare i rari turisti e, dato più impor- nome Theodor Graf (1840-1903) portò in a Tebtunis nel 1899-1900, a er- Rubayat nel
tante, per incrementare il florido mercatO di Europa tutti i ritratti trovati. Li esibì nelle 1901 (scoperte grazie alle quali si poté con-
mumiya o polvere di mummia, usata per fare maggiori città europee e a New York, prima fermare la provenienza di parte della collezio-
medicinali. Al Della Valle furono mostrate di venderne la maggior parte e disperderli in ne Graf) e a Fag e1-Gamus nel 1902. A sud del
due mummie con ritratti ben eseguiti che lui tutto il mondo. Questi ritratti sono di solito Fayum furono trovate due mummie con ri-
comprò subito. Dopo molte avventure il viag- designati come la 'prima collezione Graf' . tratti a el-Hibeh nel 1903. Dal 1897l'archeo-
giatore e la sua collezione raggiunsero l'ltalia Dopo la sua morte, gli eredi vendettero gli ul- lago francese Albert Gayet (1856-1 916) fece
e le mummie furono pubblicate nella relazio- timi ritratti negli anni Venti, adesso conosciu- importanti scoperte di mummie con pannelli
ne dei suoi viaggi apparsa nel 1650-53 e tra- ti come la 'seconda collezione Graf'. Sfortu- dipinti e sudari nel Medio Egitto, nel sito di
dotta in varie lingue. Comunque, le incisioni natamente, i ritratti di Graf non hanno un Antinoopolis, città fondata dall'imperatore
che vennero fatte dei ritratti non mostravano contesto archeologico certo, soprattutto per- romano Adriano in onore del suo favorito
il loro valore artistico e non ebbero quindi un ché le mummie su cui si trovavano non sono Antinoo, che annegò nel Nilo nel 130 d.C ..
grande impatto sui conoscitori d'arte, ma fu - conservate o furono distrutte dagli scavatori. Altri ritratti furono rinvenuti ad Akhmim dal
rono considerate come una mera curiosità. A differenza dei ritratti scopeni precedente- tedesco Cari Schmidt (1868-1938) alla fine
Sparirono quindi momentaneamente dal pa- mente, erano tutti dipinti a tempera e non con del XIX secolo e in altri scavi effettuati nel si-
norama e fu rono acquistati per la collezione la tecnica dell'encausto. to. Tutte queste importanti scoperte avvenne-
di Dresda nel 1728. All'incirca nello stesso periodo, nel 1887, ro entro .il 1914 e, dopo questa data, l'inte-
Solo quando vennero intrapresi scavi estensi- Flinders Petrie (1853-1942) scoprì un impor- resse per le tavole diminuì, dal momento che
vi dai consoli britannici e francesi all'inizio tante cimitero romano ad Hawara, sempre non vi fu rono più scoperte esaltanti.
del XIX secolo, furono portati alla luce nuo- nel Fayum, nel quale furono trovate molte Lo studio di questi capolavori era inibito dal
vi ritratti. La prima e la seconda collezione mummie con ritratti eseguiti a encausto. Pe- fatto che venivano considerati come uno svi-
del console inglese Henry Salt (1780-1826) trie annotò con cura il contesto archeologico luppo classico dagli egittologi, che erano più
passarono al British Museum e al Louvre nel da cui provenivano le mummie, anche se non interessati al periodo dinastico, ma erano al
1823 e nel 1826. Molti oggetti erano stati tro- con l'accuratezza dei moderni ricercatori. Le contempo considerati un aspetto egittologico
vati dai suoi agenti Belzoru (1778-1821) e sue lettere sono molto evocative: "Poi la noti- dai classicisti che tendevano a ignorarli. Gli
d'Athanasi (1798-1856), che avevano ripor- zia di un'altra mummia; nello Stesso tempo storici dell'arte li consideravano di mero inte-
tatO anche un piccolo gruppo di ritratti, uno una processione di tre mummie dorate stava resse archeologico. Alcuni studiosi continua-
dei quali ancora sulla mummia (BM EA procedendo attraverso le coll ine, splendendo rono a esaminarli; tra questi il maggiore è
6713). Sfortunatamente, le provenienze di nel sole". Petrie, inoltre, conservò intatte Klaus Parlasca, che compilò il primo catalogo
questi ritratti non erano chiaramente indicate; molte mummie con i loro ritratti e restaurò di tutti i ritratti conosciuti e li rese così dispo-
probabilmente provenivano da Saqqara o da alcune tavole che erano in cattivo stato di nibili agli altri studiosi. Fortunatamente gli
Tebe, dove si erano concentrati maggiormen- conservazione e che possono oggi essere sal- studiosi di egittologia e i classicisti, adesso,
te gli sforzi di Salt. La provenienza tebana era vate con le moderne tecniche di restauro. non vedono più i loro campi in maniera così
considerata dubbia fino a che, recentemente, Molti dei ritratti delle collezioni inglesi deri- divergente e la crescita degli studi interdisci-
sono stati ritrovati in quell'area alcuni fram- vano dalle scoperte di Petrie ad Hawara. Egli plinari ha portato a un rinnovato interesse
menti di ritratti. Salt, che aveva un'educazio- stesso era tornato sul sito nel 1911 e aveva per lo studio dell'Egitto romano. La cu ltura
ne di artista, comprese ben presto il significa- trovato altre mummie. Altri ritratti furono di questo periodo è adesso apprezzata per la
tO della sua scoperta. CosÌ scrive ne!l'ottobre scoperti da una spedizione tedesca ad Hawa- sua unicità e non è più ignorata dagli egitto-
1815: "Una scatola contiene due mummie ra intorno al 1890. Questa improvvisa com- logi e dai classicisti. N uovi studi hanno illu-
greche, una delle quali di grande valore, per- parsa di pannelli stimolò un grande interesse minato molti aspetti di questa cultura ibrida,
ché ha un ritratto dipinto su legno a encausto, . nei circoli artistici ed è molto interessante no- inclusi i ritratti di mummia. Allo stesso tem-
stile degli antichi ... Gli esemplari che spedisco tare che Petrie donò i suoi primi ritrovamenti po, nuove scopene di ritratti sono state fatte
a casa potrebbero illuminare questo argo- alla National Gallery. Tuttavia l'interesse arti- a Tebe, a el-H ibeh e, più recentemente, nel
mento e illustrare la storia dell'arte antica". stico svanì rapidamente perché i critici tende- 1991, a Marina el-Alamein, sul Mediterra-
Una piccolissima parte di ritratti su legno e su vano a considerarli come un fenomeno isola- neo. Queste evidenze confer mano che l'uso
lino da Saqqara e probabilmente da Tebe ar- to, senza valutare il loro contesto egiziano e dei ritratti nelle sepolture non era confinato al
rivò alle collezioni europee durante il XIX se~ romano. Fayum o al Medio Egitto, ma era certamente
colo, ma non attirò molta attenzione. A causa della grande quantità proveniente dal comune a tutto il Paese.

29
IL RE STAURO DEI RITRATTI
E DEGLI OGGETTI CONTESTUALI
Co/in Johnson, Karin Hignett,
Richard Jaeschke e Gil1ian Roy

a preparazione della mostra Fayum. dal cattivo stato di conservazione, dall'umi- 38) era sporco e sollevato e le bende non era-

L Misteriosi volti dall'Egitto ha coin-


volto restauratori che hanno specia-
Iizzazioni nel trattamento di diversi
materiali : pietra, legno, ceramica, tessuti e
papiro. I restauratori prendono parte alle pri-
dità incostante, dalla temperatura e dalle vi-
brazioni durante gli spostamenti. La sepoltu-
ra di Hornedjitef (n. 28) include una mum-
mia, una maschera e un cartonnage di epoca
tolemaica che richiedevano restauro. l! car-
no salde. Le aree danneggiate mostravano la
stratificazione e lasciavano scoperto il lino.
La mummia è stata pulita accuratamente con
piccoli tamponi, usando un detergente non
ionico, acqua distillata e anche un piccolo
me fasi della pianificazione di una mostra, tonnage era deformato e indebolito dalle pezzo di spugna in latex, prima di riattaccare
valutando le condizioni degli oggetti in rela- spaccature. Le bende sulla mummia erano il cartonnage e il bitume e fermare le bende.
zione alla quantità di tempo necessaria per sollevate e staccate ed era visibile sotto di es- Molti dei ritratti sono eseguiti con la tecnica
prepararli, verificando se possono essere tra- se un rivestimento scuro. La mummia è sta- dell'encausto. Il pittore usava colori caldi a
sportati senza danno e decidendo quali sono ta analizzata usando il sistema FTIR (una tec- base di cera che venivano poi fusi in uno stra-
i migliori supporti atti alla loro fragilità. Inol- nica che si basa sui raggi infrarossi) ed è sta- to e fissati al supporto con una nuova esposi-
tre danno anche consigli sulle migliori carat- to riscontratO che il rivestimento di colore zione a l calore, probabilmente tramite un
teristiche climatiche degli ambienti che do- scuro era simile alla pece, distillato di resina braciere a carbone.
vranno contenerli . Un sarcofago di legno di- lignea. La pece era morbida e frammentata in Un ritratto a encausto di giovane (n . 104), se-
pinto può essere danneggiato, così come un varie parti . È statO approntato un complesso parato dalla mummia, era moho sporco e le
papiro antico e friabile, quando sono esposti programma di trattamento che includeva bende di lino erano strappate. AI microscopio
a temperature incostanti e a gradi variabili di l'applicazione di un rivestimento (un sottile era evidente che il ritratto necessitava di puli-
umidità. Molti degli oggetti richiedono un supporto di tessuto attaccato alla superficie tura e che si doveva far attenzione ad alcune
trattamento specifico prima di essere esposti con un collante reversibile) al cartonnage, aree sollevate del pigmento. La polvere è sta-
e il preservare aspetti importanti della storia ~ permettendone la sua rimozione dal corpo e ta rimossa dalla superficie dipinta usando
archeologica e dell'antica patina gioca un il seguente rafforzamento. Il rivestimento era una versione modifica ta di aspirapolvere. Il
ruolo molto importante nel decidere le meto- un foglio singolo di carta giapponese Kozo grado di suzione è stato notevolmente ridot-
dologie per rinforzare strutture che si stanno attaccata alla superficie con Klucel G in ac- tO e una stretta spazzola flessibi le con fibre
deteriorando o per pulire superfici così fragi- qua. Dopo la rimozione il supporto è stato molto sottili è stata connessa alla bocca aspi-
li. Il lavoro più complesso in questa mostra è posto su una superficie appositamente prepa- rante. La polvere è stata mossa con una pic-
stato quello della rimozione del vecchio re- rata. I vecchi restauri di cartone, tessuto e cola spazzola morbida e poi aspirata. La
stauro, che era stato eseguito con materiali colla animale sono stati rimossi e le aree sporcizia attaccata più saldamente alla super-
sbagliati che in seguito erano scoloriti e ave- ispessite dali'aggiunta moderna di cera sono ficie è stata rimossa con bastoncini rivestiti di
vano degradato la superficie. Tutti i materia- state livellate. A questo punto si è reso neces- cotone impregnati di una soluzione di acqua
li usati adesso sono scelti secondo stretti cri- sario rimodellare il pannello con un umidifi- distillata e detergente non ionico. Le aree del
teri di valutazione e subiscono rigorosi con- catore riscaldato a ultrasuoni. che ha reso più pigmento ceroso. ~ollevate sono state riattac-
trolli scientifici. fless ibili le distorsioni e più morbida la cera. cate con Vinamul 3252 diluito in acqua di-
Alcune cannucce di plastica, flesse tra l'og- stillata con l'aggiunta di una goccia di Synpe-
Sarcofagi e ritratti getto e un peso, hanno fornito la pressione ronic N, che agisce da surfactante. La solu-
necessaria a mantenere la forma, fino a quan- zione è stata applicata con un pennello fine e
l sarcofagi lignei policromi sono un buon do la superficie non si fosse consolidata. Re- la superficie trattata è stata leggermente ap-
esempio di oggetti composti da materiali di- stauri più estesi sono stati effettuati sulle aree pesantita per assicurare l'adesione delle su-
versi. Di solito sono composti da tavole di le- lesionate del cartonnage interno, usando un perfici unite. Dopo la pulitura e il restauro, il
gno sicomoro (Ficus sycomorus) trattenute laminato di carta Kozo e Vinamul 3252. Pez- ritratto è stato riattaccato alla superficie non
da tasselli di legno~ Può esservi stato apposto zi sottili di bambù sono stati tagliati per so- liscia della mummia con piccoli sostegni com-
uno strato di lino e sopra di esso del gesso, stenere le aree maggiormente danneggiate . posti da una mistura di sfere di vetro e adesi-
composto da carbonato di calcio e colla ani- Altre riparazioni, per la delaminazione degli . va polivinil-acetato. La pasta preparata con
male. 11 legno di solito è in buone condizioni strati e per le crepe sulla superficie, hanno ri- resine sintetiche e microsfere è stata usata con
e non richiede consolidazione strutturale, ma chiesto tecniche e adesivi diversi. Il rivesti- · successo per riempire spazi vuoti in oggetti di
il gesso e i pigmenti sono di norma friabili e mento è stato rimosso alla fine del trattamen- pietra ed è stata, in questi ultimi tempi, adat-
si staccimo facilmente dalla superficie. l sar- to. Le bende che non aderivano più al corpo tata per riempire i vuoti dei fragili oggetti ce-
cofagi costruiti in cartonnage sono meno ro- sono state fermate con fogli di càrta Kozo e ramici. La ricerca svolta presso il British Mu-
busti. L'esatto metodo costruttivo non è del con un adesivo composto da sostanze vegeta- seum ha dimostrato che questo procedimento
tutto noto; comunque, sembra che fosse ro li esodio alginato. E stato scelto questo me- è resistente alla compressione e ha buone pro-
composti da strati di lino immersi in gomma todo, piuttosto che la cucitura delle bende, prietà meccaniche. Sono stati portati avanti
e modellati su una forma, o centro, di fango perché il tessuto era così fragile che i fori for- ulteriori test per determinare il grado appro-
o paglia. Veniva poi aggiunto uno strato più mati da ago e filo passante lo avrebbero ta- priato per la resina sintetica e la formulazio-
esterno di gesso, che era dipinto e spesso do- gliato irrimediabilmente. ne delle misture. In questo caso era stato usa-
rato. Il deterioramento può essere accelerato Il bendaggio di un'altra mummia romana (n . to un contesto diverso: non un riempimento,

31
ma un supportO, nel quale le caratteristiche fana passare sulla superficie con piccoli e de-
non subivano variazioni. licati moximenri, atti a non danneggiare la ce~
Un altro pezzo interessame è il bellissimo ri ~ fa. La pressione della lama ha causato il di-
tratto di donna (n. 67), danneggiatO da una stacco della cera moderna e la conseguente ri-
pellicola scura che ne oscurava l'f>Cchio de- mozione della sporcizia. Larghe sacche di de·
stro. A una prima analisi appariva del mate- positi potevano essere pulite senza che vaste
riale incrostato che poteva essere rimosso. aree della supeficie venissero abrase o appiat~
Tuttavia, a un più attemo esame e so[to il mi- tite dai solventi. Tra la sporcizia è stata tro-
croscopio, risultò ch iaro che la macchia era vata una minuscola piuma, sulla pupilla del ~
stata causata dalla rottura e dall'annerimento l'occhio sinistro, forse un'inclusione acciden~
della pittura cerosa, come se il calore avesse tale. forse parte di UIl attrezzo del pittore. La
causa[Q il danno. Un restauro completo non stessa tecnica è stata usata sul pannello !igneo
è stato preso in considerazione perché avreb- del ritratto di donna con grandi orecchini (n.
be significato la rimozione dci materiale ori- 109) che era rotto in quanro pezzi, anche se
ginale e dell'evidenza storica del ritratto. la pittura a encausto era in buone condizioni.
Altri ritratti a encausto che sono completa- Lo StratO moderno di polvere grigia è stato
mente dissociati dalle mummie richiedono un prima rimosso con tamponi di cotone e con
trattamento diverso. Molti erano già fragi li spirito industriale metilato. Due frammenti
quando vennero portati alla luce nel 1880 e provenienri da gruppi diversi sono stati uniti .
più tardi ed erano stati consolidati all'epoca nel ritratto di una donna (non in mostra).
con l'applicazione di cera calda o con una mi- Non erano stati trattati con cera durame lo
stura di cera e solvente organico. Non si era scavo, ma erano stati ricoperti di una mistu-
temato di pulirli, cosicché tutta la sporcizia ra morbida di cera dissolta in un solvente or-
proveniente dalla tomba era rimasta intrap- ga nico (benzina) che assomigliava, nella
palata dalla cera moderna. In alcuni ritratti la struttura, alla vaselina. Questa pellicola ave-
superficie era ulteriormente oscurata dai de- va attratto molto sudiciume, ma un problema
positi di sale o dal materiale di decomposi- più serio era causato dall'azione del solvente
zione. che stava danneggiando la cera amica. Un al-
Un ritratto piuttosto inusuale (n. 111 ) è più tro ritratto, assemblato da fra mmenti diversi
piccolo e più squadrato della media. Dipinto (non in mostra), era oscurato da una pesante
su legno spesso, è sopravvissuto in condizio- concrezione sulla superficie con un precipita-
ni migliori degli altri e non ha subito il trat- to biancastro in alcune aree. In molti casi la
tamento moderno della cera. La superficie concreziOne era così pesante che il legno sem-
era coperta da un deposito di sporcizia scura brava aver perso la pittura antica e solo dopo
cosparsa da grani di sabbia. Il metodo tradi- il consolidamento con l'aiuto dci microscopio
zionale di pulitura con solventi organici è sta- si sono potuti assemblare i frammenti dipin-
to eseguito con la massima cura, usando pic- ti.
colissimi tamponi e osservando l'effetto con Senza restauro, molti di questi pezzi sarebbe-
un microscopio binoculare. In alcune aree la ro rimasti un gruppo di frammen ti non iden-
sporcizia era solubile in acqua e perciò si è tificabili,
usata una soluzione diluita di detergente non
ionico, che conteneva una piccola quantità di Maschere
sodio esametafosfaro, una sostanza che am-
morbidisce i depositi induriti di calcare. Il Le maschere in mOStra appartengono a due
pannello di legno era diviso in due: le due gruppi principali: quelle modellate su un gu~
metà sono state riattaccate con una resina scio, che dovevano ricoprire le bende della te'
acrilica adesiva, che permette al legno di es- sta della mummia, e teste complete, cave. En~
sere flessibile e mobile. trambi i tipi di maschera sono modellati in
Il ritratto di un uomo con barba (non in mo~ gesso da uno stampo in argilla: i dettagli, co-
stra), con abito bianco, era oscurato da stra ~ me mani o capelli, sono modellati in seguito.
ti di sporcizia antica e moderna e dalla cera Lo stucco era introdotto nella forma con le
che era stata applicata dopo lo scavo. Il me~ dita e solitamente sono visibili impronte digi-
todo tradiriona le di rimozione della cera con tali sulle superfici interne (il termine stuCCO è
solventi organici è stato provato anche su usato per definire una classe di materiali 'pla-
questO ritratto, ma i conservatori non ne era- stici' che asciugando acquistano la forma de-
no del tutto soddisfatti. In ritratti ripuliti p re~ siderata). Il primo tipo di maschera era fissa -
cedentemente si era notato che in alcune zo~ to alla mummia con uno strato di gesso op-
ne la vecchia cera si era ammorbidita e la su ~ pure legato alle bende con fasciature. Il se-
perficie appariva liscia e convessa. Oltre a condo tipo era montato su una sfera di argil-
ciò, alcune delle tavole pulite con solventi in la; questo procedimento serviva per poter
passato avevano sviluppato una pellicola completare l'esecuzione dei dettagli nella par-
biancastra sulla superficie. Dopo varie prove, te posteriore della testa. Quando lo stucco
si è sviluppata una tecnica per la pulizia mec- era asciutto, la sfera veniva eliminata aUra·
canica dei pannelli. Usando un microscopio verSO il foro del collo. La testa poteva 'essere
binoculare, con una forma appositamente montata su un sottile guscio di argilla, al qua ~
stud iata, una lama di scalpello liscia è stata le venivano aggiunte ma ni e altri dettagli. Le

32
maschere erano dipinte con una notevole va- Le altre superfici sono state rifinite e attacca- dario a un supporto di cotone tinto in modo
rietà di colori minerali. Venivano usati anche te accuratamente all'area circostante. speciale, Cotone calico, in parte cucendo e in
il verde e il blu egiziano, sostanze sintetiche La superficie di una maschera dorata (non in parte facendo aderire i bordi del tessuto e an-
unite con un collante proteinico solubile in mostra) era stata danneggiata dalla formazio- che i fori. L'adesivo, cellulosa idrossipropile-
acqua. Alcune maschere erano completamen- ne di piccoli crateri causati dal deterio~amen­ nica, è stato mischiato con un gel spesso e
te dorate. ~ notevole anche la varietà di ma- to localizzato e il sostratO era esposto. Sono una pellicola sottile, su una finissima spatola
teriali usati per gli occhi. l più semplici sono state effettuate analisi con l'aiuto della diffra- di poliestere, è stata fatta scorrere sottO le
quelli dipinti su una superficie appiattita al- zione dei raggi X, per identificare il materia- aree dipinte, seguendo una griglia di punti. ~
l'interno delle orbite. Vi sono poi ovali di ve- le che componeva lo stucco e le efflorescenze stato effettuato il rimontaggio per dare al su-
trO piatto, dipinti sul retro e inseriti nell'orbi- di sale che si vedevano attraverso la doratura dario una protezione maggiore.
ta. Occhi più rifiniti erano ottenuti usando dell'area delle guance. L'analisi ha indicato
superfici ricurve e inserti di smalto o calcare. che lo stratO superiore di stucco era calcite e Papiro
Una maschera piuttosto particolare è quella quello sottostante gesso. Il modello XRD dei
di un uomo con barba trovata a Hu, nell'Al- cristalli di sale sembrava essere una mistura Nel restauro di un papiro è necessario un cu-
to Egitto (non in mostra). Inizialmente si era di nitrati di sodio. 11 fenomeno dei crateri lo- ratore che sappia leggere la scrittura e un
pensato che fosse in argilla ma poi, con ana- calizzati era dovuto alla cristallizzazione dei conservatore che conosca la struttura del pa-
lisi a raggi X, si è dimosrrato che si trattava sali nell'interfaccia tra i due strati di stucco. È piro, di modo che le connessioni possano es-
di gesso e calce. Un materia le fibroso, che stato suggerito perciò di mantenere la ma- sere fatte anche tra le fibre e le minute varia-
sembrava pelo, era mischiato alla calce per schera in condizioni climaticamente control- zioni nella struttura della superficie. Questo
renderla più resistente. late, per assicurare la stabilità dei sali, che so- lavoro viene di sol ito eseguito su una tavola
L'aspetto suggerisce che sia stata eseguita no sensibili all'umidità. di vetro smerigliato con luce sottostante o
pressando la calce direttamente in uno stam- sotto il microscopio. Il papiro Charterhouse
po arrotondato, forse in argilla, gesso o le- Ceramica (n. 201 ), un documento romano che concer-
gno. A differenza delle altre maschere, non ci ne la notizia di un incidente (P.Oxy. 475) era
sono impronte digitali all'interno. L'interno I sali sono stati identificati come la possibile estremamente polveroso e scheletrico in alcu-
della maschera è liscio, con piccole crepe cau- causa della formazione di piccoli crateri e del- ne aree. Era lievemente defonnato e aveva
sate dai movimenti della calce durante l'a- la sfaldatura di una figurina in terracotta molte fibre distorte. La scrittura è piccola,
sciugatura. Alcune delle crepe esterne conten- (non in mostra), che mostrava tracce di un l'inchiostro è chiaro in alcune parti e ha qual-
gono tracce di colore, confermando che si pigmento rosso. Tuttavia si è proceduto con che volta l'apparenza di inchiostro a base di
erano già formate prima che la maschera fos- un diverso tratta mento. Dopo aver consoli- ferro, trovato altre volte su papiri documen-
se dipinta. La superficie è stata dipinta con dato il pigmento e la superficie friabile rive- tari di questO periodo. L'inchiostro è solubile
una tavolozza di pigmenti marroni, rossastri stendo le lesioni con piccole strisce di tessuto, in acqua, ma nel nostro caso era piuttosto
e neri, applicati con movimenti lineari del è stato possibile desalinizza re la statuetta im- stabile in una mistura (SO/50) di acqua distil-
pennello, che seguiva i contorni principali del mergendola in acqua distillata. Il livello dei lata e spirito industriale metilato (lMS). Do-
viso. Sono state usate ombreggiature per evi- sali è stato monitorato durante il trattamen· po la rimozione della sporciz.ia superficia le
denziare i lineamenti. La pittura nera dei ca- to. con pennelli molto morbidi e pinze chirurgi-
pelli sembra essere un rivestimemo aggiunto II consolidamento della superfic ie desquama- che, è stato possibile umidificare il papiro
più tardi, lucido, che anrae umidità. Particel· ta è stato effettuato dopo aver rimosso le stri- adagiandolo su carta assorbente impregnata
le di sabbia e polvere erano attaccate alla su- sce di tessutO, usando schegge di un sottile fo- di acqua e IMS. Si è potuto così procedere al-
perficie e incluse nello strato di pittura. La glio di resina polivinilica inserite nelle frattu- la pulitura di alcune aree con piccoli tampo-
colla tendeva a espandersi e a contrarsi con le re e ammorbidite con acetone. Durante la de- ni. Non è Stato possibile migliorare la condi-
variazioni di umidità, causando lo sfaldarsi e salinizzazione è stato scoperto il vecchio re- zione delle fibre distorte, perché la loro posi-
il distacco della pittura. Non era possibile ri- stauro di un piede, che è stato rimodellatO in zione originale non era chiara, ma le aree
muovere lo srrato di colla senza ulteriore per- modo appropriato usando una mistura di mi- scheletriche sono stare supportate con strisce
dita di pigmento. Le aree di distacco sono ecosfere con resina acrilica. Il riempimento è di carta giapponese e con un adesivo a base di
state perciò trattate localmente con un proce- stato ritoccato con pigmenti in polvere in un amido di grano. Questo metodo è stato usato
dimento di umidificazione con spirito bianco, mezzo acrilico. anche per restaurare un altro papiro, dal Li-
per aiutare il consolidante a fl uire libero; si è bro dei Morti di Hornedjitef (n. 108), dove
poi iniettata un'emulsione di resina sintetica, Tessuti alcune aree di pigmento rosso sono state fis-
diluita con acqua distillata, nelle piccole cre- sate con minute quantità di adesivo di amido
pe e sotto ogni scheggia di pittura. Appena la Uno dei tessuti dipinti più belli e importanti di grano. Una ricerca recentemente eseguita
vecchia coUa era diluita e si univa con la mi- mai rinvenuti è un sudario con ritratto di ra- al British Museum ha mostrato che il pig-
stura, le schegge di pittura si ammorbidivano gazza in abito rosa (non in mostra)!..dipinto a mento rosso di questo periodo era di solito
e tornavano alla loro posizione originale. Do- tempera con tracce di foglia d'oro. E stato in- ematite, anche se su un papiro del l secolo
po un momento critico, quando la superficie corniciato e attaccato a una tavola di legno d.C. è stato identificato il vermiglio.
iniziava ad asciugare, la colla in eccesso pote- ricoperta di tessuto tra il 1950 e il 1960. Le
va essere eliminata con un tampone impre- condizioni della 'Signora in rosa' creavano l nostri ringraziamenti vanno a Bridget Leach,
gnato di acetone. Tutta la pittura staccata dai preoccupazione. Il panno di lino era molto MQnique Pullan e Lama But/er.
capelli è stata trattata in questo modo e riat- degradato e in alcune aree impregnato di fl ui-
taccata. La parte destra del viso di un'altra di del corpo che lo rendevano rigido e incre-
maschera (n. 114) era stata riempita e restau- spato. I tessuti dipinti sono di solito difficili
rata con gesso di calce e sabbia, lasciando re- da trattare, dal momento che i conservatori
sidui sulla superficie dipinta c.he oscuravano non possono cucire attraverso la pittura e la
l'angolo dell'occhio. Il riempimento distorce- superficie è così ondulata che risulta difficile
va anche i contorni del viso. Un'accurata pu- avere un buon contatto per l'adesione. ~ sta-
litura del riempimento ha rivelato l'occhio. to sviluppato un metodo per attaccare il su-

33
Ricerca scientifica Bibliografia selezionata

Il programma di ricerca Sono dati qui di seguito i titoli


multidisciplinare del British completi dei lavori citati in forma
Museum ha esaminato le tecniche abbreviata nel catalogo. Per una
usate per dipingere i ritratti bibliografia completa, si faccia
su mummia e ha rivelato riferimento al corpus dei ritratti
che l'influenza del mondo pubblicato da Klaus Parlasca
mediterraneo sull'Egitto, e a quello delle maschere dipinte
già evidenziata per i gioielli curato da Gunther Grimm.
e per le pettinature dei personaggi, In questo catalogo, i rimandi sono
trova riscontro anche nella scelta a tali corpora e alle pubblicazioni
delle materie prime. di Petrie, includendo tra queste
L'indagine microscopica diari e appunti scritti all'epoca
dei pannelli lignei ha rivelato che, dello scavo. Si fa riferimento,
pur essendo usato anche legno inoltre, alla guida di A.E Shore,
egiziano, come il sicomoro, molti in quanto è quella di maggior
dei ritratti provenienti da Hawara rilievo prima della pubblicazione
e da er-Rubayat sono dipinti su del British Museum.
legno importato, come ad esempio È qui inclusa la letteratura
il cedro o la quercia. pubblicata più di recente. Il libro
Le analisi chimiche iniziali dei di Barbara Borg, Mumienportrdts.
pigmenti sono state effettuate Chronologie und kulturelle Kontext
usando la fluorescenza a raggi X, (Philippe von Zapern, Mainz),
una tecnica non distruttiva. è ancora inedito al momento
Da alcune aree sono state rimosse dell'uscita di questo catalogo,
piccolissime schegge per essere ma è qui segnalato come un'opera
esaminate e analizzate con l'uso fondamentale per lo studio,
di microscopi ottici ed elettronici che dovrebbe essere consultata da
e della diffrazione a raggi X. ogni lettore che abbia un interesse
Lo studio dei pigmenti di Hawara accademico per questa materia.
ha dimostrato l'uso di bianco
piombo (carbonato di piombo) e
di rosso piombo. Questi pigmenti
non sembrano essere stati usati in
Egitto prima dell'epoca romana,
ma erano ben conosciuti dai
Romani e perciò vennero
sicuramente introdotti da loro. AJA
Per contrasto nessuno dei ritratti American Journal of Archaeology
associati a er-Rubayat ha rivelato
tracce di questi pigmenti, ma ha Bastien e Metzger
confermato l'uso di quelli egiziani
P. Bastien e C. Metzger, Le Trésor
tradizionali. La Tomografia
de Beaurains, Wetteren 1977
Assiale Computerizzata (T.A.C.)
è di immenso valore per gli studi
Bierbrier, Portraits and Masks
egittologici, dal momento che
M.L. Bierbrier (cur.), Portraits and
permette di usare una tecnica non
Masks. Burial Customs in Roman
invasiva nell'esame delle mummie.
Egypt, London 1997
La T.A.C, usa una serie di
proiezioni di raggi X attraverso
BMQ
un oggetto e, come implica il
British Museum Quarterly,
nome stesso, è usato un computer
London 1926-73
per registrare e mantenere le
informazioni. Le immagini della
mummia possono essere presentate Comarmond
come immagini a raggi X A. Comarmond, Description
convenzionali o possono essere de Vécrin d'une dame romaine
elaborate in modo da fornire una trouvé à Lyon en 1841, Lyon 1844
visione tridimensionale del corpo.
Sono state analizzate con la Corcoran
T.A.C, otto mummie, L. Corcoran, Portrait Mummies
una di epoca tolemaica e sette from Roman Egypt
di età romana, rivelando (I-IV Centuries A.D.).
l'evidenza di un processo With a Catalog of Portrait
di mummificazione e rendendo Mummies in Egyptian Museums,
possibile l'accertamento dell'età The Orientai Institute of
dell'individuo al momento the University of Chicago Studies
della morte. in Ancient Orientai CiviHsation,
No. 56, Chicago 1995

268
Dawson e Gray Kent e Painter Petrie, Portfolio
W.R. Dawson e P.H. Gray, J.PC. Kent e K.S. Painter, Wealth W.M. Elinders Petrie, The Hawara
A Catalogne of Egyptian of Roman World, London 1977 Portfolio: Paintings of the Roman
Antiquìties in the British Museum. Age, London 1913
I. Mummies and Human Remains, Laffineur et al. 19SS
London 1968 R. Laffineur, A. Forgeau Petrie, Portraits
e A. Hermary, Amathonte III. W.M. Elinders Petrie, Roman
Deppert-Lippitz Testimonia 3. L'Orfèvrerie. École Portraits and Memphis (IV),
Barbara Deppert-Lippitz, Frangaise d'Athènes, Études London 1911
Goldschmuck der Ròmerzeit Chypriotes VII, Paris 1988
in Ròmisch-Germanischen Pfeiler
Zentralmuseum, Bonn 1985 Lascoux et al. Bàrbel Pfeiler (= Barbara Deppert-
Jean-Paul Lascoux, Francois Lippitz), Ròmischer Goldschmuck
Doxiadis Baratte, Catherine Metzger, des ersten und zweiten
Euphrosyne Doxiadis, Gérard Aubin, Marie-Claude Jahrhunderts n. Chr. nach
The Mysterious Fayum Portraits. Depassiot, Le Trésor de Vaise, datierten Funden, Mainz 1970
Faces front Ancient Egypt, Lyon 1994
London 1995 Popovic
Mack, Masks Ivana Popovic, Les bijoux romains
Edgar, Coffins J. Mack (cur.), Masks. The Art du Musée National
C.C. Edgar, Catalogne général des of Expression, London 1994 de Belgrade, Belgrade 1996
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du Caire: Graeco-Egyptian Marshall 1907 Preisigke, Sammelbuch
Coffins, Masks and Portraits, EH. Marshall, Catalogne of E. Preisigke, Sammelbuch
Cairo 1905 the Finger Rings, Greek, Etruscan griechischer Urknnden ans
and Roman, in the Departments Agypten, Strasburg 1915
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Mumienmasken ans Agypten, of Antiquities, British Museum, Roman Egypt, London 1972^
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Ténès, Paris 1958 Archàologisches Institnt Abteilung di età imperiale, Roma 1992
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Reynold Higgins, Greek and MEFRA Hugh Tait (cur.), Seven Thousand
Roman Jewellery, Mélanges de l'Ecole Frangaise Years of Jewellery, London 1986
London 1961, 1980^ de Rome, Paris 1931-
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Imperii Romani. II, 1 : Roman Walters, Excavations in Cyprns, Museum, Malibu, California 1982
Sculptnre from Cyrenaica in the London 1900
British Museum, London 1975
Parlasca I, II, III
JEA K. Parlasca, Ritratti di mummie,
Journal of Egyptian Archaeology, in A. Adriani (cur.), Repertorio
London 1914- d'arte dell'Egitto greco-romano,
II serie: I, Palermo 1969; II, III
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Catherine Johns, The Jewellery
of Roman Britain, London 1996 Parlasca, Mumienportràts
Johns1997 K. Parlasca, Mumienportràts
Catherine Johns, und verwandte Denkmàler,
The Snettisham Roman Jeweller's Wiesbaden 1966
Hoard, London 1997
Petrie, Hawara
Johns e Potter W.M. Elinders Petrie, Hawara,
Catherine Johns e Timothy Potter, Biahmu and Arsinoe, London 1889
The Thetford Treasure, Roman
Jewellery and Silver, London 1983 Petrie, Objects
W.M. Elinders Petrie, Objects
of Daily Use, London 1927

269
Glossario contabulatio khekher pelta
(lat.) mantello indossato elemento architettonico (lat.) scudo a volute in forma
acroterium ampiamente sul petto che si trova nella parte superiore di crescente tipico delle Amazzoni
(lat.) ornamento sull'angolo in una spessa banda di pieghe di muri, finestre, porte ecc., e spesso usato come motivo
di un frontone architettonico all'interno di tombe e temph; decorativo nell'arte greca
crescente secondo alcune ipotesi, e romana
akh monile, specialmente pendente, rappresenta un fascio di canne
forma in cui si credeva che riproduce la sagoma della 0 le frange annodate di un tessuto protome
che vivesse il defunto luna in fase crescente. figura ornamentale che si proietta
benedetto nell'aldilà lunula all'esterno dalla superficie
dalmatica (lat.) crescente, specialmente dell'oggetto
ankh tunica intera con ampie maniche per pendenti
e larghi davi, usata nella tarda 'Rishi', sarcofago
segno geroglifico che significa 'vita' antichità mastaba tipo di sarcofago antropoide
(dall'arabo per 'banco') struttura popolare nella XVII e all'inizio
ansa efebato rettangolare sovrastante alcune della XVIII Dinastia, si distingue
(lat.) manico, anello o fibbia. gruppo di giovani selezionati tombe e il tipo di tomba stesso per la decorazione a piume
V. anche tabula ansata all'età di quattordici anni usato principalmente durante sul coperchio (dall'arabo rishi,
arconte per essere educati nel ginnasio l'Antico e il Medio Regno 'piumato')
e formare quindi l'élite
(dal greco àpxwv) magistrato capo delle comunità greche nell'Egitto Melonenfrisur sagum
romano (ted.) trecce di capelli pettinati (lat.) mantello corto indossato
atef, corona all'indietro e scostati dal viso, dai soldati
copricapo indossato dalle divinità entasi che danno l'apparenza
egiziane e formato da un'alta forma convessa conferita al corpo dei segmenti di un melone sprang
corona affiancata da piume di una colonna per effetto ottico materiale elastico simile
di struzzo e sormontata modius a una rete, senza trama;
da un disco solare epistilio è ottenuto attorcigliando filati
ba e uccello ba blocco posizionato sopra (lat.) misura per grano di ordito verticali tirati tra due fili
forma spirituale dell'individuo, un capitello, che spesso include
che approssimativamente anche un architrave modellato moerro stola
corrisponde alla personalità; e un fregio tipo di lavorazione del tessuto che (lat.) indumento tubolare
è rappresentato come un uccello dà un'apparenza rigata alla stoffa indossato sulla tunica dalle donne
con testa umana fibula murice e viola 'reale' romane di rango molto alto
(lat.) spilla ornata, che ricorda costoso colorante ottenuto
balteus una moderna spilla da balia, da una conchiglia (murex) strophium
(lat.) cinghia per spada indossata usata per chiudere il mantello e importato da Tiro (lat.) indumento femminile, simile
sopra la spalla, spesso riccamente al moderno reggiseno, formato
ornata guilloche nodo della fortuna da una banda di tessuto che copre
motivo ornamentale ghirlanda con nastri associata e sostiene il seno
canopi, vasi a nastri incrociati al defunto
i quattro vasi per la conservazione tabula ansata
dei visceri del defunto himation nodo di Ercole (lat.) tavoletta con proiezioni
(dal greco l|j,dTLov) mantello nodo piano associato all'eroe triangolari sui lati
cartonnage Ercole, usato nell'antichità classica
materiale leggero, che consiste Horo, ricciolo di come simbolo di fertilità T.A.C., analisi
di strati di lino e stucco, ciocca di capelli intrecciati Tomografia Assiale
usato nella manifattura e portata su un lato della testa; nomo Computerizzata
dei sarcofagi mummiformi caratteristica distintiva di Horo distretto amministrativo
e delle maschere funerarie bambino e quindi simbolo dell'Egitto antico tenia
di giovinezza (lat. taenia) banda di tessuto o
cestrum orans laccio
ka (lat.) posizione di chi prega
(lat.) piccolo strumento per incidere
forza creativa della vita con braccia alzate tondo
di un individuo, che viene posta
chignon pittura o rilievo circolare
in essere alla nascita e continua ordito
spirale di capelli raccolti a esistere dopo la morte 1 filati verticali nella tessitura
nella parte posteriore della testa toro
cimosa kalathos pallium modellatura architettonica
parte finale bordata (usualmente (lat.) mantello arrotondata e convessa,
verticale in un tessuto) (dal greco KC^XaSos") cestino soprattutto nella base
patera di una colonna
clavus kantharos
(dal greco KdvOapos-) calice (lat.) ciotola poco profonda trama
(lat.) striscia verticale viola usata per versare libagioni i filati orizzontali nella tessitura
sulle tuniche romane; a Roma nelle cerimonie religiose pagane
era un segno di classe sociale, udjat, occhio
ma nell'Egitto romano occhio del dio Horo usato
sta a significare generalmente come amuleto protettivo
affiliazione a Roma

270
unguentarium Divinità egiziane Cronologia
(lat.) bottiglia piccola e stretta
usata per profumi Anubi Vengono qui elencate le date
dio imbalsamatore, responsabile fondamentali per le Dinastie
uraeus della mummificazione e i governanti egiziani,
cobra identificato con la dea e della protezione delle tombe; greci e romani, allo scopo
Wadjit, patrona del Basso Egitto, è rappresentato come di chiarire i riferimenti nel testo
indossato sulla fronte uno sciacallo nero o un uomo
nelle acconciature regali con testa di sciacallo Età Faraonica 3000-343 a.C.

Venere, anelli di Iside Età Persiana 343-332 a.C.


pieghe del collo che indicano sorella-moglie di Osiride e madre
floridezza, spesso segno di Horo; con Nephtis piange Età Macedone 332-310 a.C.
di gioventù la morte di Osiride e assiste
alla sua resurrezione Età Tolemaica 310-30 a.C.
viola 'reale'
V. murice Maat Età Giulio-Claudia 30 a.C.-68 d.C.
parola egiziana per 'giusto',
wadj, scettro che incorpora i concetti di 'verità' Età di Augusto 27 a.C.-14 d.C.
amuleto che rappresenta uno stelo e 'giustizia'; è rappresentata
di papiro convesso, dove il colore come una donna con una piuma Età di Tiberio 14-37 d.C.
verde indica la nuova crescita sulla testa
delle piante e, per estensione, Età di Claudio 41-54 d.C.
la resurrezione Nephtis
sorella di Osiride, con Iside piange Età di Nerone 54-68 d.C.
la morte del fratello e assiste
alla sua resurrezione Età Flavia 69-96 d.C.

Nut Età di Traiano 98-117 d.C.


dea del cielo e madre di Osiride Età di Adriano 117-138 d.C.
Osiride Età Antonina 138-193 d.C.
divinità maggiore, associata
con la fertilità, la morte Età Severa 193-235 d.C.
e la resurrezione; con ogni
probabilità era originariamente
un dio ctonio della fertilità,
divenuto poi il governatore
del mondo dell'aldilà
Ptah-Sokar-Osiride
divinità composita che incorpora
i principali dèi della creazione,
della morte e della vita dopo
la morte

Ra-Harakhty
divinità solare composta
dal dio-sole Ra, creatore
dell'universo, e da Horo
dell'Orizzonte; è rappresentato
come un uomo con testa di falco

Serapide
dio introdotto in Egitto
nel periodo tolemaico;
ha le caratteristiche di dèi egiziani
e greci ed è rappresentato come
un uomo con la barba

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Questo volume è stato stampato
per conto di Elemond spa
dalla Tipografica La Piramide srl (Roma)
nell'anno 1997