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Il 1800 è stato il secolo di ibridazione dei concetti sociali e naturali, e di come l’uno centrasse e

fosse correlato all’altro. Inoltre veniva introdotto il concetto di organicismo sociale, ovvero la
teoria che la società sia basata, o debba basarsi, sul modello di un organismo vivente. Dove il
singolo essere umano rappresenta la cellule, mentre gli ordini gerarchici di società, aziende, imprese
e governi, vengono intesi come tessuti, organi e apparati in relazione stretta fra di loro e quindi
senza singole autonomie. Da qui si levarono due fonti di pensiero, la prima fu quella di august
comte, il quale affermava che organismo e ambiente sono inseparabili, sono in un rapporto di
scambio. Verso la fine dell 800 però, ci furono divesi dibattiti da parte di autori come durkhaim,
weber o marx, riguardo all’ avvicinamento o l’allontanamento della sociologia nei confronti della
natura, e del loro rapporto tramite l’uomo.

Max weber fu Weber avviò , una rivoluzione antipositivistica, in quanto sottolineava la differenza
tra scienze naturali e scienze sociali, attribuendola al ruolo delle azioni sociali umane, e quindi si
Rifiutava di assimilare le scienze sociali con quelle naturali. “Energetic Theories of Culture” (1909)
è un’analisi critica di Weber rivolta a un trattato di Whilelm Ostwald, scienziato premio Nobel per
la chimica, nel quale egli cerca di spiegare quelle che secondo lui sono le relazioni fra energia e
dinamiche di organizzazione della società. Secondo Ostwald, infatti, l’energia e i metodi con cui
essa viene trattata è ciò che crea l’organizzazione della società. Ma Weber critica questo trattato
perché lo valutò non è applicabile a tutti gli aspetti socioculturali, inoltre produce anche una Forte
critica al tentativo di Ostwald di formulare matematicamente «l’utilizzabilità sociale» della società.

Emile durkheim,Fonda il corso di sociologia a Bourdeaux, e pubblica “Le Regole del metodo
sociologico”, il quale deve contenere almeno due elementi affinché la socioloiga possa essere
considerata una scienza: il primo è la necessità di seguire un metodo scientifico, proprio come le
altre materie, e secondo, deve studiare i fatti sociali, definiti dall autore come È un modo di fare, più
o meno fissato, capace di esercitare sull’individuo una capacità di costrizione esterna (Lingua,
Religione, Legge, Costumi)

Ritenuto il padre della Sociologia,concentra le sue principali critiche verso il tema


dell’antropocentrismo e della ‘cecità ambientale’. Nell’opera ‘ In The Division of Labour in
Society’, afferma che l’uomo dipende dal proprio organismo, mondo esterno e società, della quale
individua due fasi evolutive: fase meccanica (una meccanica, cioè composta da piccoli gruppi di
cittadini uniti saldamente da relazioni di parentela, di cooperazione) e fase organica ( composta da
grandi popolazioni di cittadini individualizzati con competenze che spesso interagiscono su base
contrattuale.
. Giustifica il cambiamento evolutivo con la specializzazione del lavoro e l’incremento
demografico, il quale corre parallelo ad un esaurimento graduale delle risorse ecologiche.

Nel suo primo lavoro ‘I manoscritti di Parigi’, Marx afferma che l’essere umano è parte della
Natura: “La Natura è il corpo inorganico dell’uomo, con il quale egli deve rimanere in continuo
interscambio affinché questo lo possa mantenere in vita.” L’attività antropica trasforma la Natura
ma allo stesso tempo si plasma con essa; l’uomo, parte e prodotto della Natura, fa di essa una parte
di sé stesso, divenendo di conseguenza oggetto della sua attività ed estensione del proprio
corpo.Vige un rapporto antagonistico tra Uomo e Natura, dato che questa
limita le libertà umane. Con l’innovazione tecnologica si è migliorata la condizione di vita
dell’essere umano ma la soluzione al conflitto risulta essere il ‘mastering nature’; lo studio delle
caratteristiche della Natura per poterla controllare e trasformare razionalmente.
Nel momento in cui la sociologia ha iniziato a prendere piede e
stabilizzarsi, si è anche diversificata, così tanto da poter distinguere molte
‘scuole’ nella disciplina in questione. Oggi non è più possibile affermare
che la sociologia generale abbia voluto trascurare le tematiche
ambientali. La lettura di Marx e Durkheim ha mostrato che nessuno dei
due abbia trascurato il tema della relazione intercorrente tra natura e
società.
Queste lezioni dei grandi teorici possono fornire principalmente punti di
vista e posizioni che non sono sufficienti per riflettere adeguatamente
sulle problematiche ambientali odierne, ma contemporaneamente
possiamo riconoscerne la lungimiranza.

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