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Lunedì 8
Novembre 2010 ROMAGNA ARTE E STORIA LAVOCE

Una delle più belle architetture storiche e le vicende del suo giardino

La villa del conte Felice Pullè Romagna


Ispirata dal Palazzo Pubblico di San Marino Liberty
Andrea Speziali

Il frutto delle mie ricerche sulle dimore sto-


riche di Riccione, è stato in parte raccolto nel
volume “Una stagione del Liberty a Riccio-
ne” edito da Maggioli Editore (Santarcan-
gelo 2010) e sul portale web www.Riccio-
neinVilla.it, (patrocinato dalla Provincia di
Rimini e dalla Associazione BbCC Onlus di
Venezia). Il progetto ha interessato il Presi-
dente della Provincia di Rimini, Stafano
Vitali che in occasione della presentazione
del volume e del sito web avvenuta il 23 Lu-
glio, presso il piazzale Ceccarini, mi ha con-
ferito un attestato di merito. Sono convinto
che la pubblicazione di questo volume por-
terà a riscoprire le nostre radici culturali, a
rivalutare un periodo storico di grande im-
portanza per la città, ancora poco conosciu-
to. Dalla villa Antolini volgio passare a rac-
contarvi della villa dei conti Pullè. Anche se
il libro riserva uno spazio privilegiato a villa
Antolini, ha dedicato un certo spazio alla vil-
la dei conti Pullè, perché rappresenta un
bell’esempio di una dimora storica che i pro-
prietari hanno saputo mantenere e valorizza-
re. Perciò l’attenzione a questa villa intende Ricci di vivere in un posto più salubre. Mol- corda un castello in miniatura ed i richiami
essere anche un omaggio a degli eredi non te persone infatti già venivano a Riccione araldici. Le altre due invece sono ville di fa-
solo fortunati ma anche consapevoli del be- per curarsi con i bagni di mare, oltre ai già coltosi borghesi in vacanza: le forme ed i co-
ne prezioso che hanno ricevuto. Oggi voglio citati bambini scrofolosi, e Pullè era esperto lori sono meno austeri, le decorazioni sono
riportare su queste pagine il brano del libro in malattie tropicali. La villa divenne un più evidenti e riguardano l’intero edificio.
che si riferisce a questa splendida villa. punto di riferimento per l’alta società di Ric- L’elemento che accomuna le tre ville è il ver-
Essa si trova su un terreno a monte della fer- cione, soprattutto durante la stagione estiva, de che le circonda: i parchi, tutti progettati
rovia, in una zona dove, in quell’epoca, le co- quando giungevano per la villeggiatura nobi- da Lodovico Cicchetti, erano confinanti, si-
struzioni erano poche e rade: essendo l’abi- li e borghesi da tutta Italia. Da qui passaro- mili tra loro e li separavano solo piccoli can-
tato concentrato sulla via Flaminia. La villa Interni ed esterni di Villa Pullè a Riccione no, in periodi diversi, personaggi illustri co- celli di cui i Pullè avevano le chiavi. Nei pri-
è stata edificata nel periodo che va dal 1895 me il cancelliere austriaco Dollfuss, Giovan- mi anni ‘80 il Comune, con immotivata pro-
al 1900: infatti compare nella mappacatasta- na di Savoia (figlia di Vittorio Emanuele III cedura d’urgenza, espropriò il villino Monti
le del 1901, ma non in quella precedente e della Regina Elena), il medico e scrittore con il suo giardino e i giardini di villa Pullè
(datata 1885); inoltre, secondole testimonian- svedese Axel Munthe, il re dell’Afghanistan e del villino Santi, per creare un parco pub-
ze degli attuali proprietari e discendenti del- Aman Ullah, in esilio nel dopoguerra. blico a favore della cittadinanza. In realtà il
la famiglia, venne progettata dall’architetto Gli ultimi lavori fatti nell’attuale Parco Papa Giovanni Colleghi e amici del ‘’pioniere’’ Felice Pullè, parco chiamato ufficialmente “Centrale”,
Francesco Azzurri, morto nel 1895. La
villa, come molte dello stesso periodo, pre-
Paolo II, con l’intento di rendere il parco più favorevolmente impressionatida Riccione,
furono invogliati a soggiornarvi. Alcuni di
ma conosciuto come “Delle Magnolie” dal
nome del viale sul quale si affaccia, versò
senta i caratteri ecclettici dello stile allora in gradevole e accessibile, hanno finito per eliminare loro acquistarono ville già esistenti, altri ne per circa 20 anni in uno stato di abbandono
voga fondendoli con i tratti più accademici ogni traccia storica, ogni elemento che ricordasse edificarono di nuove nelle vicinanze di Villa e degrado, che conservava tuttavia l’aspetto
del Liberty. Si tramanda che Villa Pullè si Pullè. La zona in cui queste furono costruite lussureggiante dei giardini originari. Oggi i
ispiri al Palazzo Comunale di San Marino, l’atmosfera di quei giardini, producendo un falso ha la particolarità di trovarsi sull’antica fale- tre giardini costituiscono un unico parco
costruito dallo stesso architetto e terminato sia, al confine tra il terreno argilloso e quel- pubblico, intitolato a Papa Giovanni Paolo
nel 1894. Nelle città balneari si trovano spes- lo sabbioso, dove fino al 1835 arrivava la li- II, inaugurato nell’estate del 2007. Gli ultimi
so villini di questo tipo, con un corpo cen- nea di costa. Questi edifici, pur essendo sta- lavori, fatti con l’intento di rendere il parco
trale ed una torretta; i committenti dell’epo- ti costruiti nello stesso periodo, da commit- più gradevole e accessibile, hanno diradato il
ca si sentivano liberi di scegliere lo stile che neogotico, anche nell’arredamento conser- celli esotici, realizzando l’idea romantica di tenti che provenivano dalla stessa zona e che verde, non solo abbattendo necessariamente
preferivano e potevano commissionare al- vato intatto ancora oggi dai discendenti; tut- giardino, quasi un ritorno alla natura, ma addirittura si conoscevano tra loro, sono sti- alberi malati ma anche arbusti di alloro e li-
l’architetto un edificio di ispirazione gotica, tavia il motivo delle colonne classicheggian- entro confini rassicuranti. Nel parco viveva- listicamente molto diversi l’uno dall’altro: gustro, e finito per eliminare ogni traccia sto-
orientale o romanica (o anche tutti e tre gli ti viene ripreso anche nello scalone di mar- no liberi fagiani, pavoni, tartarughe e alcune ciò si spiega, come già detto, con la moda rica, ogni elemento che ricordasse l’atmosfe-
stili mescolati liberamente). Villa Pullè, in mo interno. Il soffitto del salone è decorato oche del Campidoglio, dono di donna Ra- eclettica dell’epoca. Infatti, accanto alla villa ra di quei giardini, producendo un falso. E’
particolare, sembra combinare il neogotico con un fregio romanticamente medievale, in chele. Sul cancello, ora non più esistente, Pullè, esternamente piuttosto sobria e classi- stato infatti creato, anche con una certa cura
con il neoclassico: se la torretta è di ispira- cui il motivo principale raffigura lo stemma spiccava il simbolo araldico della famiglia: cheggiante, troviamo le ville Monti, Santi e nei dettagli, un tipico parco pubblico otto-
zione medievale, l’ingresso con la scalinata di famiglia sotto un elmo. In un’altra sala un galletto. Possiamo però vederlo tuttora Fonoro che presentano decorazioni più ela- centesco, con tanto di vialetti, lampioni e
ed il loggiato hanno una linearità classicheg- troviamo un fregio completamente diverso, sulla balaustra. Il giovane professore Felice borate e colori pastello. La prima inoltre, co- statua celebrativa, in questo caso di Papa
giante. Classici sono anche i capitelli del co- neo-rinascimentale, con putti danzanti e Carlo Pullè, discendente del nobile casato nosciuta oggi come villa Lodi Fè richiama le Giovanni Paolo II, senza tenere conto del fat-
lonnato con volute che ricordano vagamente ghirlande di fiori in bassorilievo. Il giardino dei conti Pullè originario delle antiche Fian- origini nobiliari della famiglia, che sembra to che in quel luogo non è mai esistito un tal
lo stile corinzio. Per movimentare il fronte e è stato progettato da Lodovico Cicchetti che dre e smembrato in vari rami dalle lotte re- volersi riallacciare ad un passato cavallere- genere di struttura.
il retro della villa vi sono numerosi archi cie- lo ha realizzato sotto forma di un grande par- ligiose del ‘500, si trasferì da Modena a Ric- sco di cui ha perso le tracce: ne sono testi- Tratto da A. Speziali, “Una Stagione del Li-
chi, forse tamponati nel tempo, ornati da fre- co lussureggiante con numerose specie arbo- cione sia per esercitarvi la sua professione di monianza le decorazioni simil-medievali al- berty a Riccione”, Maggioli Ed, Santarcan-
gi così come le finestre. All’interno prevale il ree, una fontana, due grandi voliere con uc- medico, sia per consentire alle moglie Fanny l’interno, la forma stessa dell’edificio, che ri- gelo 2010