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LAVOCE ROMAGNA ARTE E STORIA Dicembre 2010

I tesori riccionesi del Liberty si richiamano tessendo una trama di storie

Romagna
Il mistero di Villino Zanni
Liberty Una curiosa affinità con il celebre Hotel Stazione
Andrea Speziali

Cari lettori, come ultimo articolo dell’anno


2010 colgo l’occasione di annunciarvi la
nascita del blog www.vialedante.com, un
portale di notizie ed eventi su Riccione, do-
ve ogni singolo cittadino è libero di pubbli-
care direttamente e gratuitamente il suo
post. VialeDante.com offre la possibilità di
commentare anche gli articoli già pubbli-
cati con la possibilità di esporre la propria
opinione. Il concept di questo sito, nato
principalmente da una mia idea, successi-
vamente rivista dal mio ‘’team’’, è quello
di dar voce al cittadino, riccionese e non,
sulle varie iniziative e i progetti legati alla
cittadina. Al momento il sito web, (il cui
nome omaggia uno tra i viali più lunghi di
Riccione: Viale Dante) si concentra sull’i-
dea di rifare l’arredo urbano di Viale Dan-
te. Chiunque è libero di postare sul blog
una propria idea e progetto di come secon-
do lui sarebbe da rifare il viale e secondo
quali criteri. L’idea può essere rappresenta-
ta anche da un bozzetto a matita… Lo sco-
po è quello di arrivare all’elaborazione di
diversi progetti sulla base dei consigli per-
venuti da parte del negoziante e del cittadi-
no. Chi avesse problemi nel caricare testi o
foto può rivolgersi a info@vialedante.it.
Con l’arrivo del 2011, grazie al materiale
raccolto negli ultimi mesi, il portale
www.riccioneinvilla.it (con il patrocinio
della Provincia di Rimini e la collaborazio- Qui sopra ed in alto a destra il Villino Zanni, in alto a sinistra invece l’Hotel Stazione. Fate un confronto
ne del Comune di Riccione), verrà amplia-
to con l’inserimento di fotografie e progetti la Matteoni), ubicato in viale Piva, oggi via- Stazione” sito all’inizio di Viale Diaz, singo- Secondo i progetti, l’edificio fu costruito usanza, sia stato cancellato a seguito di re-
dei villini non ancora inseriti. le Vittorio Emanuele II. L’abitazione è di lare edificio in mattoni rossi e decori in tra il 1925 e il 1929. Dalle testimonianze stauri o per effetto delle condizioni atmo-
A proposito dei villini che non sono anco- proprietà privata. L’edificio incuriosisce pietra grigia che rammentano l’ecclettismo della famiglia Pullè, questo è uno dei cin- sferiche. Come racconta l’attuale proprietà
ra stati studiati, vi è il villino Zanni (o vil- per la perfetta somiglianza con l’ex “Hotel dello stile Coppedè. que villini realizzati intorno alla villa di fa- del villino Zanni, la villa per lungo tempo
miglia. Nella facciata principale i cornicio- fu abbandonata, di conseguenza il corri-
ni classicheggianti sono decorati a rosoni e mano in legno della scala fu rifatto perché
fanno da profilo a lesene con capitelli ioni- l’originale era andato in malora, le balau-
Bellezze perdute per sempre co-corinzi e protomi sugli spigoli. Nella stre e le decorazioni cementizie esterne fu-
facciata retrostante vi rono restaurate per effet-
Ricordando Villa Domus Laeta, che oggi non c’è più sono aperture circolari
con ricci e mascheroni
to di cedimenti e corro-
sione. Durante la guerra
Un altro villino di Riccione degno di interesse, di cui ri- che richiamano elemen- i cancelli, le inferriate in
mangono solo le fotografie dell’esterno e le planimetrie ti della cultura manieri- ferro battuto venivano
conservate da un noto collezionista riccionese, è villa sta, combinati con mo- Il fabbricato non è confiscati per la fabbri-
Domus Laeta. La dimora, di ampie dimensioni, era ubi- duli dell’eclettismo ar- cazione delle armi da
cata sul Lungomare e apparteneva alla numerosa fami- chitettonico in voga tra
firmato, mentre l’Hotel guerra e proiettili, ma
glia milanese Piva, proprietari della Vecchia Fornace la fine dell’Ottocento e i Stazione riporta inciso dal racconto di qualche
che, eretta nel 1908 con un forno Hoffmann per la pro- primi del Novecento. A riccionese risulta che la
duzione a ciclo continuo di laterizi, ha dato lavoro a cen- firmare il fabbricato è su pietra il nome cancellata della villa ri-
tinaia di riccionesi fino al 1970, per poi diventare un de- stato l’Architetto Gior- dell’architetto Giorgetti mase intatta perché i vil-
posito per materiale edilizio. La villa era il buenritiro per getti. Al momento del- leggianti erano sammari-
le vacanze estive. Nel corso degli anni la struttura fu adi- l’autore non si conosco- nesi. Secondo Arianna
bita a pensione e successivamente, nel 1956, venne ac- no né il nome di battesi- Mamini, il villino in sti-
quistata da Leardini Domenico e da Tentoni Dino, i qua- mo né informazioni sulla sua attività pro- le Liberty, eclettico, è da considerarsi più
li nel ‘62 la demolirono per fare spazio a due hotel: il fessionale. Si presuppone che anche il Vil- recente rispetto all’Hotel Stazione. Dall’a-
Lungomare (di proprietà di Leardini Vincenzo) e il Mon lino Zanni, eretto nel 1923 come attesta- nalisi approfondita dei decori che seguono
Cheri, che conserva ancora le pigne originarie della vil- no i documenti conservati dalla Fam. il perimetro della villa, agli angoli trovia-
la Domus Laeta, poste ai lati del cancello d’ingresso su Matteoni, sia stato progettato dall’architet- mo uno scudo araldico, forse anche affre-
viale Milano. I coppi con il marchio della fabbrica Piva to Giorgetti. Il fabbricato non è però firma- scato all’epoca, come ‘’impronta’’ della fa-
sono stati utilizzati per la locanda‘’i girasoli’’ a Misano to né sulle planimetrie né sul’architettura miglia Zanni. Questa è una delle poche dif-
Adriatico. Erano gli anni del boom economico a Riccio- stessa, come invece avvenuto per l’Hotel ferenze che ci sono tra il villino Zanni e
ne e tante belle ville vennero polverizzate per fare spazio stazione, che riporta inciso su pietra il no- l’Hotel Stazione, che al posto degli scudi
agli hotel, per favorire l’incremento del turismo. me dell’architetto. E’ probabile che, come negli angoli del cornicione ha dei leoni. Ri-
info@andreaspeziali.it – www.andreaspeziali.it nel caso di Villa Antolini, il nome o la da- mangono di uguale stampo i ‘’bruciafiori’’
ta dell’architetto incisa su pietra come da posti sotto le finestre.

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