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org - Canti di protesta politica e sociale

Le quattro stagioni
Periodo: L'età dell'imperalismo (1870-1914)
Lingua: italiano
Tags: anarchici, carcere
Indirizzo: https://www.ildeposito.org/canti/le-quattro-stagioni

Lam Mi7 Lam le mie speranze con loro se ne van.


Ecco è l'aprile, il fiore della vita Vorrei morir per non veder più niente
Mi7 Lam ma poi mi pento, dico: Sarebbe una viltà.
l'aria l'è piena o di soavi odor
Mi7 Lam Amo dell'uva il vendemmiar
scorgo lontano tra l'erba ch'è fiorita con i suoi canti d'allegria
Mi7 La amo il vino spumeggiar
due che s'amano, sono confusi nell'amor. in mezzo ai canti all'osteria.

Quando penso nel mio cuor


O degli uccelli amo lo sgorgheggiar alla mia piccola lontana
Mi7 cade una lacrima dal cuor
là sugli alberi e tra la verdura triste risuona una campana.
amo coi piedi calpestar
La Ecco l'inverno, cade la neve bianca
quel che produce la natura. e bianchi i tetti i camin son lì a fumar.
Quel casolare anche di legna manca
Quando scorgo quel sentier tutto è silenzio fuori che i marosi al mar.
Mi7
che mi conduce dov'io bramo Amo l'onda spumeggiar
La contro lo scoglio che la spezza
tutti i miei sogni i miei pensier amo il fulmine tuonar
Mi7 La nel fragor della tempesta.
volano verso colei ch'io amo.
Quando son presso di te
E nell'estate il caldo soffocante mi sento il cuore in armonia
nell'officina ci sta il buon lavorator sento di amarti non so che
pien di fatica e di sudor grondante sento di amarti alla follia.
mentre il borghese lui disprezza il suo
sudor. Or son vent'anni in questa oscura cella
dimenticato da colei che amo ancor.
O del martello amo lo smartellar Se ci ripenso io perdo la favella
sull'incudine nell'officina con il pensar a quel mio soave amor.
amo il gallo canticchiar
con la sua sveglia matutina. Amo la notte lo ascoltar
il passo della sentinella
Quando penso che il mio ben amo la luna salutar
tra le mie braccia s'addormenta quando rischiara la mia cella.
chino il mio capo sul suo sen
vorrei saperla sempre contenta. Quando penso all'avvenir
alla mia libertà perduta
E nell'autunno cadono le foglie morte vorrei baciarla e poi morir
mentr'ella dorme, a l'insaputa.

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Nota anche come "Il lamento del carcerato"

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