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LINEA GUIDA

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE


DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI
IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO
ED USCITE DI EMERGENZA

ASSOCIAZIONE NAZIONALE
AZIENDE SICUREZZA E ANTINCENDIO

FEDERATA
PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020
La presente Linea Guida vuole essere uno strumento a supporto delle quotidiane attività che i tecnici manutentori
delle attrezzature e/o sistemi antincendio sono chiamati a svolgere.
Uman sottolinea come la conoscenza delle norme di riferimento sia in ogni caso essenziale e imprescindibile per lo
svolgimento delle suddette attività.

MARZO 2020
INDICE

01 INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 05

02 ESTINTORI DI INCENDIO PORTATILI E CARRELLATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

COMPONENTI RETI IDRANTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17


03

04 PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020
4 LINEE GUIDA
INTRODUZIONE 01

Chi opera nel campo della sicurezza sa che la funzio- antincendio fin dalla sua realizzazione, possono tu-
nalità, l‘efficienza e il funzionamento dei sistemi e del- telare i Committenti nelle loro scelte e le Aziende di
le attrezzature antincendio sono requisiti essenziali Manutenzione Antincendio nello svolgimento della
per assicurare: loro attività.
• la salvaguardia e la tutela delle persone; Troppo spesso le Aziende di Manutenzione si trovano
• la salvaguardia e la tutela dei beni; a lavorare sprovvisti di buona parte delle documenta-
• la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. zioni di base per il corretto svolgimento delle proprie
attività.
Di conseguenza la corretta “manutenzione dei siste-
mi e delle attrezzature antincendio” assume un ruolo Le Aziende di Manutenzione devono rendersi conto
fondamentale nella garanzia del mantenimento di che la mancata o la limitata formazione del proprio
questi requisiti nel tempo. personale non può elevare il livello qualitativo delle
prestazioni e i Committenti devono prendere atto del
E’ importante che tutti gli “attori” conoscano a fon- fatto che effettuare correttamente la manutenzione
do quali procedure e quali azioni possono garantire con personale preparato, in grado di garantire la fun-
prestazioni rispondenti sia alle normative tecniche zionalità, l’efficienza e il funzionamento dei sistemi
vigenti sia ai canoni di buona tecnica che il servizio in antincendio, costa.
qualità richiede. La peculiarità del settore antincendio, per eccellenza
In un mercato come quello italiano, privo di control- “mercato del bene non goduto”, deve agire da stimolo
li, solo la conoscenza delle modalità di svolgimento e non da freno alla “qualità del servizio”, tenendo ben
dei lavori e la conoscenza della documentazione presente che nel momento dell’emergenza ognuno
progettuale che deve accompagnare ogni sistema si ritroverà col vero “livello di sicurezza” da lui scelto.

DEFINIZIONI

Azienda di Manutenzione (Azienda Specializzata): azienda organizzata e strutturata che abbia nel proprio
oggetto sociale l’attività di manutenzione di presidi antincendio, che si avvale di persone competenti

Persona competente (Manutentore, colui che si occupa della manutenzione): persona dotata dell’espe-
rienza e dell’addestramento necessari, avente accesso agli strumenti, alle apparecchiature, alle informazioni ed
ai manuali, a conoscenza di ogni particolare procedura raccomandata dal fabbricante, in grado di espletare le
procedure di manutenzione richiamate nelle specifiche norme di riferimento

Persona responsabile: persona responsabile di predisporre le misure di sicurezza antincendio appropriate


per l’edificio. La persona responsabile normalmente coincide con il Datore di Lavoro o con un suo delegato. In
funzione dei regolamenti nazionali potrebbe essere sia l’utilizzatore sia il proprietario degli immobili.

Protezione attiva: l’insieme delle misure di protezione che richiedono l’azione di un uomo o l’azionamento di
un impianto, finalizzate alla precoce rilevazione dell’incendio, alla segnalazione ed all’azione di spegnimento.
Gli estintori e le reti idranti fanno parte della protezione attiva.

Protezione passiva: l’insieme delle misure di protezione che non richiedono l’azione di un uomo o l’aziona-
mento di un impianto avente come obiettivo la limitazione degli effetti dell’incendio nello spazio e nel tempo
( garantire l’incolumità dei lavoratori - limitare gli effetti nocivi dei prodotti della combustione - contenere i
danni a strutture , macchinari , beni). Le porte tagliafuoco fanno parte della protezione passiva.

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INTRODUZIONE

CONSIDERAZIONI GENERALI DI MANUTENZIONE zione antincendio nel rispetto delle disposizioni


Ai fini di una corretta attività di manutenzione si pre- legislative e regolamentari vigenti, delle norme
cisa che: di buona tecnica emanate dagli organismi di nor-
• Compito del Committente, in qualità di respon- malizzazione nazionali o europei o, in assenza dì
sabile degli ambienti in cui si svolge una qualsiasi dette norme di buona tecnica, delle istruzioni
attività soggetta alla disciplina della prevenzione fornite dal fabbricante e/o dall’installatore [DM
incendi, è mantenere in efficienza, secondo un 10/3/98 art. 4]
piano di controllo periodico e manutenzione, • registrare gli interventi di manutenzione;
i dispositivi antincendio e di sicurezza, nel rispet- • Informare la persona responsabile per eventuali
to delle disposizioni legislative/regolamentari non conformità riscontrate nelle attività manu-
vigenti, delle norme di buona tecnica emanate tentive.
dagli organismi di normalizzazione nazionali ed
europei o, in assenza di dette norme di buona Installatore dei dispositivi antincendio , compreso
tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante qualsiasi singolo accessorio
e/o dall’installatore (art. 4 DM 10.3.98) Competenze:
• Tutti i componenti dei dispositivi devono essere • eseguire l’installazione osservando tutte le indi-
regolarmente controllati per assicurarsi che non cazioni per il montaggio fornite dal fabbricante
sussistano danneggiamenti e che siano imme- del dispositivo;
diatamente utilizzabili. • redigere, sottoscrivere e consegnare all’utilizza-
• Qualora la documentazione di tali dispositivi tore una dichiarazione di corretta installazione.
e dei loro componenti non siano disponibili,
o siano parzialmente disponibili, la loro predi- CONTRATTO DI ASSISTENZA
sposizione e/o aggiornamento è a cura del DdL Basilare, ai fini della tutela sia del committente sia
(Datore di Lavoro) o della persona dal lui dele- del fornitore del servizio, è operare nel pieno rispetto
gata secondo la legislazione vigente (alla data delle disposizioni contrattuali. Una corretta redazio-
di pubblicazione della presente il D.lgs 81/2008, ne del contratto (che lo ricordiamo è un documento
come modificato dal D.lgs 106/2009). condiviso tra le parti), diventa strumento indispensa-
bile per la gestione del servizio.
RESPONSABILITA’ Gli elementi importanti nella redazione di un contrat-
Persona Responsabile (Datore di lavoro) to sono:
Competenze: • la corretta identificazione del sito e dei dispositivi
• effettuare la scelta della società di manutenzio- oggetto del servizio, comprensiva di indicazione
ne privilegiando l’effettiva professionalità delle della documentazione minima che deve essere
aziende di manutenzione [RESPONSABILITÀ IN resa disponibile;
ELIGENDO]; • le prestazioni del servizio oggetto del contratto,
• provvedere a verificare l’operato dell’azienda in- comprese le richieste specifiche;
caricata [RESPONSABILITÀ IN VIGILANDO]; • la modalità di gestione delle manutenzioni stra-
• reperire e conservare la documentazione dei di- ordinarie.
spositivi: libretto di uso e manutenzione, dichia-
razioni di corretta installazione; OPERAZIONI PRELIMINARI AGLI INTERVENTI
• annotare le operazioni di manutenzione e con- DI MANUTENZIONE
trollo sul registro delle attrezzature antincendio Prima di effettuare ogni operazione informare il
personale di riferimento dell’utente (Proprietario,
Persona Competente (Manutentore) custode, guardiano, RSPP, etc..) dell’inizio attività, in
Competenze: considerazione del fatto che l’attività di controllo e
• eseguire gli interventi di manutenzione e i con- manutenzione può temporaneamente comportare
trolli sugli impianti e sulle attrezzature di prote- una riduzione del livello di protezione antincendio.

6 LINEE GUIDA
INTRODUZIONE

DOCUMENTAZIONE DEL SERVIZIO NORME DI LEGGE CHE REGOLAMENTANO


DI MANUTENZIONE (RAPPORTO DI INTERVENTO) LA MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI ANTICENDIO
Preliminarmente alle attività di controllo/manuten- La manutenzione è regolamentata dalla legge italia-
zione è opportuno definire un programma di inter- na, che prevede che tutti i sistemi ed attrezzature sia-
vento: tale documento costituisce la traccia degli in- no mantenuti efficienti nel tempo.
terventi da effettuare. Di seguito sono elencate le norme di legge, che speci-
Tramite la compilazione del medesimo il tecnico di ficatamente entrano nel merito di tale obbligatorietà.
manutenzione realizza la registrazione delle attività
svolte, delle anomalie riscontrate, degli interventi Norme di legge di carattere generale
eseguiti, dei ricambi utilizzati oltre alla segnalazione • D.M. 10.03.1998 - Criteri generali di sicurezza
di eventuali operazioni da eseguire. antincendio e per la gestione dell’emergenza
Il documento deve contenere: nei luoghi di lavoro – Art. 4 “Controllo e manu-
• i dati dell’azienda di manutenzione (ove applica- tenzione degli impianti e delle attrezzature an-
bile); tincendio”.
• i dati identificativi del manutentore; • DM 37 del 12.01.2008 - Regolamento concer-
• i dati dell’azienda cliente e della persona respon- nente l’attuazione dell’articolo 11- quaterde-
sabile. cies, comma 13, lettera a) della legge n. 248
Il documento, in copia, deve essere allegato al regi- del 2 dicembre 2005, recante riordino delle di-
stro delle attrezzature antincendio. sposizioni in materia di attività di installazio-
ne degli impianti all’interno degli edifici. Art.
REGISTRO DEI CONTROLLI DELLE ATTREZZATURE 5 “Obblighi connessi con l’esercizio dell’attività”.
ANTINCENDIO • DLgs 81 del 09.04.2008 - Attuazione dell’ar-
Ove previsto il registro deve essere sempre presente ticolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
presso l’attività, tenuto a disposizione dell’autorità materia di tutela della salute e della sicurezza
competente e del manutentore. nei luoghi di lavoro. – Allegato IV, Cap. 4 “Misure
L’annotazioni delle operazioni di manutenzione e contro l’incendio e l’esplosione”, comma 4.1.3.
di controllo sul registro è a cura della PERSONA RE- • DPR 151 del 1 agosto 2011 - Regolamento re-
SPONSABILE. cante semplificazione della disciplina dei pro-
cedimenti relativi alla prevenzione incendi, a
GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE norma dell’articolo 49 comma 4-quater, de-
La gestione dei rifiuti prodotti da manutenzione creto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
antincendio deve essere svolta in ottemperanza al con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
D.lgs.152/2006. n. 122
Poiché sulla gestione ambientale vige il principio • DM 7 agosto 2012 - Disposizioni relative alle
della corresponsabilità, il Committente ha il diritto di modalità di presentazione delle istanze con-
chiedere cernenti i procedimenti di prevenzione incen-
• processo di gestione di e alla documentazione da allegare, ai sensi
• dichiarazione di corretto smaltimento dell’articolo 2, comma 7, del DPR 151/2011
• iscrizione all’Albo Gestori ambientali per ciascun • Decreto 20 dicembre 2012 - Regola tecnica di
codice CER di rifiuti trasportato prevenzione incendi per gli impianti di prote-
zione attiva contro l’incendio installati nelle
Le aziende di manutenzione che effettuano le revisio- attività soggette ai controlli di prevenzione
ni degli estintori devono essere dotate del REGISTRO incendi
DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI, obbligatorio per legge, • Decreto 3 Agosto 2015 - Approvazione di nor-
dove registrare il corretto conferimento dei rifiuti de- ma tecniche di prevenzione incendi, ai sensi
rivanti dalla manutenzione. dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 mar-

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INTRODUZIONE

zo 2006 n. 139 tecniche di prevenzione incendi per i rifugi


• Decreto 12 aprile 2019 - Modifiche al decreto alpini
3 agosto 2015, recante l’approvazione di nor- • Decreto del Ministero dell’Interno 4 marzo
me tecniche di prevenzione incendi, ai sensi 2014 - Modifiche ed integrazioni all’allegato
dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 mar- al decreto 14 maggio 2004, recante approva-
zo 2006, n. 139. zione della regola tecnica di prevenzione in-
• Decreto 18 ottobre 2019 - Modifiche all’alle- cendi per l’installazione e l’esercizio dei depo-
gato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 siti di gas di petrolio liquefatto con capacità
agosto 2015, recante approvazione di nor- complessiva non superiore a 13 m³
me tecniche di prevenzione incendi, ai sensi • Decreto del Ministero dell’Interno 31 marzo
dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 mar- 2014 - Modifiche ed integrazioni al decreto 24
zo 2006, n. 139. maggio 2002, recante norme di prevenzione
incendi per la progettazione, costruzione ed
Norme di legge di carattere specifico esercizio degli impianti di distribuzione stra-
• D.M. 26.08.1992 - Norme di prevenzione in- dale di gas naturale per autotrazione
cendi per l’edilizia scolastica - Art. 12 “Norme di • Decreto del Ministero dell’Interno 31 marzo
esercizio”, comma 12.3. 2014 - Modifiche ed integrazioni all’allegato
• D.M. 09.04.1994 - Approvazione della regola A al decreto del Presidente della Repubblica
tecnica di prevenzione incendi per la costru- 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina
zione e l’esercizio delle attività turistico alber- per la sicurezza degli impianti di distribuzio-
ghiere - Art. 14 “Gestione della sicurezza” e Art. ne stradale di G.P.L. per autotrazione
16 “Registro dei controlli”. • Decreto del Ministero dell’Interno 15 luglio
• DPR 30.06.1995 n. 418 - Regolamento concer- 2014 - Approvazione della regola tecnica di
nente norme di sicurezza antincendio per gli prevenzione incendi per la progettazione,
edifici di interesse storico-artistico destinati l’installazione e l’esercizio delle macchine
a biblioteche ed archivi. - Art. 9 “Gestione della elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti
sicurezza”, comma 3. combustibili in quantità superiore ad 1 m³
• D.M. 18.03.1996 - Norme di sicurezza per la • Decreto del Ministero dell’Interno 16 luglio
costruzione e l’esercizio degli impianti sporti- 2014 - Regola tecnica di prevenzione incendi
vi – Art. 19 “Gestione della sicurezza”. per la progettazione, costruzione ed esercizio
• D.M. 22.02.1996 n. 261 - Regolamento recante degli asili nido
norme sui servizi di vigilanza antincendio da • Decreto del Ministero dell’Interno 17 luglio
parte dei Vigili del fuoco sui luoghi di spetta- 2014 - Regola tecnica di prevenzione incendi
colo e trattenimento - Art. 8 “Adempimenti di per la progettazione, la costruzione e l’eserci-
enti e privati”, comma 3. zio delle attività di aerostazioni con superficie
• DM 14 Maggio 2004 - Approvazione della re- coperta accessibile al pubblico superiore a
gola tecnica di prevenzione incendi per l’in- 5.000 m²
stallazione e l’esercizio dei depositi di gas di • Decreto del Ministero dell’Interno 18 luglio
petrolio liquefatto con capacità complessiva 2014 - Regola tecnica di prevenzione incendi
non superiore a 13 m³ per la progettazione, la costruzione e l’eserci-
• DM 28 febbraio 2014 - Regola tecnica di pre- zio degli interporti, con superficie superiore
venzione incendi per la progettazione, la co- a 20.000 m², e alle relative attività affidatarie
struzione e l’esercizio delle strutture turistico • Decreto Ministeriale 19 marzo 2015 - Aggior-
- ricettive in aria aperta (campeggi, villagi tu- namento della regola tecnica di prevenzione
ristici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a incendi per la progettazione, la costruzione e
400 persone. l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche
• DM 3 marzo 2014 - Modifica del Titolo IV del e private di cui al decreto 18 settembre 2002
Decreto 9 aprile 1994, in materia di regole ‘Approvazione della regola tecnica di pre-

8 LINEE GUIDA
INTRODUZIONE

venzione incendi per la progettazione, la co- della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340 e
struzione e l’esercizio delle strutture sanitarie successive modificazioni, recante la disciplina
pubbliche e private’ per la sicurezza degli impianti di distribuzio-
• Decreto 14 luglio 2015 - Disposizioni di pre- ne stradale di G.P.L. per autotrazione
venzione incendi per le attività ricettive turi- • Decreto 23 ottobre 2018 - Regola tecnica di
stico - alberghiere con numero di posti letto prevenzione incendi per la progettazione, co-
superiore a 25 e fino a 50 struzione ed esercizio degli impianti di distri-
• Decreto del Ministero dell’Interno 21 ottobre buzione di idrogeno per autotrazione
2015 - Approvazione della regola tecnica di • Decreto 23 novembre 2018 - Approvazione
prevenzione incendi per la progettazione, co- di norme tecniche di prevenzione incendi
struzione ed esercizio delle metropolitane per le attività commerciali, ove sia prevista la
• Decreto 3 febbraio 2016 - Approvazione della vendita e l’esposizione di beni, con superficie
regola tecnica di prevenzione incendi per la lorda superiore a 400 mq, comprensiva di ser-
progettazione, la costruzione e l’esercizio dei vizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi
depositi di gas naturale con densità non supe- dell’articolo 15, del decreto legislativo 8 mar-
riore a 0,8 e dei depositi di biogas, anche se di zo 2006, n. 139 - modifiche al decreto 3 agosto
densità superiore a 0,8 2015 (RTV)
• Decreto 8 giugno 2016 - Approvazione di • Decreto 25 gennaio 2019 - Modifiche ed in-
norme tecniche di prevenzione incendi per le tegrazioni all’allegato del decreto 16 maggio
attività di ufficio, ai sensi dell’articolo 15 del 1987, n. 246 concernente norme di sicurezza
decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 (RTV) antincendi per gli edifici di civile abitazione.
• Decreto 9 agosto 2016 - Approvazione di nor- • Decreto 12 marzo 2019 - Modifiche ed inte-
me tecniche di prevenzione incendi per le at- grazioni al decreto 24 maggio 2002, recante
tività ricettive turistico - alberghiere, ai sensi ‘Norme di prevenzione incendi per la proget-
dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 mar- tazione, costruzione ed esercizio degli im-
zo 2006, n. 139 (RTV) pianti di distribuzione stradale di gas natura-
• Decreto 21 febbraio 2017 - Approvazione di le per autotrazione’
norme tecniche di prevenzione incendi per le • Decreto 2 luglio 2019 - Modifiche al decreto
attività di autorimessa (RTV) 28 febbraio 2014 in materia di regola tecnica
• Decreto 7 agosto 2017 - Approvazione di nor- di prevenzione incendi per la progettazio-
me tecniche di prevenzione incendi per le atti- ne, la costruzione e l’esercizio delle strutture
vità scolastiche, ai sensi dell’art. 15 del decre- turistico-ricettive in aria aperta (campeggi,
to legislativo 8 marzo 2006, n. 139 villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva
• Decreto 22 novembre 2017 - Approvazione superiore a 400 persone
della regola tecnica di prevenzione incendi • Decreto 8 novembre 2019 - Approvazione del-
per l’installazione e l’esercizio di contenitori- la regola tecnica di prevenzione incendi per la
distributori, ad uso privato, per l’erogazione progettazione, la realizzazione e l’esercizio
di carburante liquido di categoria C degli impianti per la produzione di calore ali-
• Decreto 27 dicembre 2017 - Requisiti dei di- mentati da combustibili gassosi
stributori degli impianti di benzina, attrezzati • Decreto 14 febbraio 2020 - Aggiornamento
con sistemi di recupero vapori della sezione V dell’allegato 1 al Decreto 3
• Decreto 21 marzo 2018 - Applicazione della agosto 2015, concernente l’approvazione di
normativa antincendio agli edifici e ai locali norme tecniche di prevenzione incendi)
adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e gra-
do, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili
nido
• Decreto 20 aprile 2018 - Modifiche ed integra-
zioni all’allegato A del decreto del Presidente

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INTRODUZIONE

LE NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO ria prodotte, secondo competenza, da un organismo


PER LA MANUTENZIONE di normazione europeo (CEN - Comitato Europeo di
La manutenzione è regolamentata da normative tec- Normazione, CENELEC - Comitato Europeo di Norma-
niche nazionali, comunitarie o internazionali. zione Elettrotecnica, ETSI - Istituto Europeo delle Nor-
In generale le normative sono specifiche tecniche che me di Telecomunicazione) per una specifica direttiva
definiscono le caratteristiche richieste a un prodotto, e a seguito di uno specifico mandato della Commis-
quali i livelli di qualità o di proprietà di utilizzazione, sione Europea. Le norme armonizzate conferiscono
la sicurezza, le dimensioni comprese le prescrizioni al prodotto la presunzione di conformità ai requisiti
applicabili al prodotto per quanto riguarda la deno- essenziali di sicurezza e tutela della salute applicabili
minazione di vendita, la terminologia, i simboli, le a quel prodotto.
prove e i metodi di prova, l’imballaggio, la marcatura Per contro, l’unico disposto che prevede l’applicazio-
e l’etichettatura nonché le procedure di valutazione ne obbligatoria delle norme armonizzate è il Rego-
della conformità. lamento (UE) n. 305/2011 “Prodotti da Costruzione”
(CPR).
Nello specifico una normativa tecnica è una specifica
tecnica approvata da un organismo riconosciuto ad Nel mercato italiano, salvo specifiche richieste d’atti-
attività normativa, per applicazione ripetuta o conti- nenza a particolari norme, per la manutenzione è ne-
nua, la cui osservanza non è obbligatoria. cessario fare riferimento alle norme UNI (Ente Nazio-
A seconda dell’organismo che la emana, la norma nale Italiano di Unificazione), alle norme UNI EN, alle
può essere internazionale, europea o nazionale. specifiche tecniche UNI CEN/TS e ai rapporti tecnici
Tra le normative tecniche si segnalano le norme armo- UNI CEN/TR.
nizzate, specifiche tecniche di applicazione volonta-

10 LINEE GUIDA
ESTINTORI DI INCENDIO PORTATILI E CARRELLATI 02

Per definizione l’estintore è un apparecchio conte- • D.M. 06 marzo 1992 Norme tecniche e proce-
nente un agente estinguente che può essere espulso durali per la classificazione della capacità estin-
per mezzo della pressione interna e diretto su un fuo- guente e per l’omologazione degli estintori car-
co. Questa pressione può essere fornita da una com- rellati di incendi
pressione preliminare permanente, da una reazione • D.M. 19 aprile 2001 Progettazione, costruzione e
chimica o dalla liberazione di un gas ausiliario. verifiche di approvazione e revisione delle bom-
bole in acciaio senza saldatura di capacit` com-
Gli estintori si suddividono in due macro categorie presa tra 0,5 e 5 litri
che prevedono norme di costruzione specifiche: • UNI EN 2 Classificazione dei fuochi
• estintori portatili: estintori d’incendio progettati • UNI EN 3-7 Estintori d’incendio portatili - Parte 7:
per essere trasportati e azionati a mano, di mas- Caratteristiche, requisiti di prestazione e metodi
sa non maggiore a 20 Kg in condizioni operative. di prova
Norma di riferimento: UNI EN 3-7 • UNI EN 3-8 Estintori d’incendio portatili - Parte
• estintori carrellati: estintori su ruote progettati 8: Requisiti supplementari alla EN 3-7 per la co-
per essere trasportati e azionati a mano, con una struzione, la resistenza alla pressione e prove
massa maggiore a 20 Kg. Norme di riferimento: meccaniche per estintori con pressione massima
UNI 9492, UNI EN 1866-1 ammissibile uguale o minore di 30 bar
• UNI EN 3-10 Estintori d’incendio portatili - Parte
Gli estintori, in relazione dell’agente estinguente in 10: Disposizioni per l’attestazione di conformit`
essi contenuto, si suddividono in: degli estintori di incendio portatili in accordo con
• estintori a base d’acqua compresi quelli a schiu- la EN 3-7
ma; • UNI 9492 Estintori carrellati d’ incendio. Requisiti
• estintori a polvere; di costruzione e tecniche di prova. (Ritirata con
• estintori a biossido di carbonio (CO2); sostituzione)
• estintori a idrocarburi alogenati. • UNI 9994-1 Apparecchiature per estinzione in-
cendi - Estintori di incendio - Parte 1: Controllo
NORMA TECNICA DI RIFERIMENTO PER LA MANU- iniziale e manutenzione
TENZIONE DEGLI ESTINTORI • UNI EN 1866-1 Estintori d’incendio carrellati -
La manutenzione degli estintori è regolamentata nei Parte 1: Caratteristiche, prestazioni e metodi di
tempi e nei metodi dalla norma UNI 9994-1 “Apparec- prova
chiature per estinzione incendi - Estintori di incendio • UNI EN 1866-2 Estintori d’incendio carrellati -
- Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione”. La norma Parte 2: Requisiti per la fabbricazione, resistenza
prescrive i criteri per effettuare il controllo iniziale, la a pressione e prove meccaniche per estintori,
sorveglianza, il controllo periodico, la revisione pro- con una pressione massima ammissibile uguale
grammata ed il collaudo degli estintori di incendio, al o minore di 30 bar, che sono conformi ai requisiti
fine di garantirne l’efficienza. espressi nella EN 1866-1
La norma si applica alla manutenzione ordinaria e • UNI EN 1866-3 Estintori d’incendio carrellati - Par-
straordinaria degli estintori d’incendio portatili e te 3: Requisiti per l’assemblaggio, la fabbricazio-
carrellati, inclusi gli estintori d’incendio per fuochi di ne e la resistenza a pressione di estintori a CO2
classe D. conformi ai requisiti della EN 1866-1
• UNI EN ISO 9227 Prove di corrosione in atmosfere
Direttive, decreti e norme di riferimento artificiali - Prove in nebbia salina
• Direttiva 2014/68/UE sulle attrezzature a pressio- • ISO 657-1 Hot-rolled steel sections - Equal-leg an-
ne (PED), che ha sostituito la Direttiva 97/23/CE gles – Dimensions.
• D.M. 07 gennaio 2005 Norme tecniche e proce- • ISO 4470 Sawn timber - Determination of the
durali per la classificazione ed omologazione di average moisture content of a lot.
estintori portatili di incendio • Farbregister RAL-841-GL

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ESTINTORI DI INCENDIO PORTATILI E CARRELLATI

LA MANUTENZIONE A REGOLA D’ARTE

La norma UNI 9994-1 è il riferimento per operare secondo la REGOLA DELL’ARTE, tale norma fa luce sulle figure
coinvolte nella manutenzione, e prevede sei fasi di manutenzione:

ATTIVITA’ PERIODICITA’ COMPETENZA


Controllo iniziale (presa in carico) Non applicabile Azienda specializzata
Secondo il piano di manutenzione redatto dalla Persona responsabile (Utente)
Sorveglianza persona responsabile in funzione del rischio (DVR) (anche tramite l’ausilio di personale
(Raccomandata una volta al mese) adeguatamente informato)
Controllo periodico Semestrale (entro la fine del mese di competenza) Azienda specializzata
Revisione programmata In relazione al tipo (vedere prospetto 2 uni 9994-1) Azienda specializzata
Collaudo In relazione al tipo (vedere prospetto 2 uni 9994-1) Azienda specializzata
Manutenzione ordinaria Occasionale in caso di lievi anomalie riscontrate Azienda specializzata
Manutenzione straordinaria Occasionale in caso di non conformità rilevate Azienda specializzata

CONTROLLO INIZIALE (PRESA IN CARICO) da lui delegate che abbiano ricevuto adeguate istru-
NOTA Qualora i documenti a corredo non siano disponi- zioni, deve effettuare i seguenti controlli:
bili, o siano parzialmente disponibili, la loro predisposi- • l’estintore ed il supporto siano integri;
zione e/o aggiornamento è a cura del datore di lavoro o • l’estintore sia presente e segnalato con apposito
della persona dal lui delegata. cartello;
• il cartello sia chiaramente visibile, l’estintore sia
Esame che deve essere eseguito a cura dell’azienda di immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stes-
manutenzione subentrante che deve verificare che: so sia libero da ostacoli;
• gli estintori siano manutenzionabili (vedi para- • l’estintore non sia stato manomesso, in partico-
grafo 6 UNI 9994-1); lare risulti sigillato il dispositivo di sicurezza per
• le marcature siano presenti e leggibili; evitare azionamenti accidentali;
• esistano le registrazioni delle attività di manu- • le iscrizioni (etichette) siano ben leggibili;
tenzione precedenti; • l’indicatore di pressione, se presente, indichi un
• sia disponibile il libretto di manutenzione ove valore di pressione compreso all’interno del cam-
previsto. po verde;
Qualora i documenti non siano disponibili, o siano • il cartellino di manutenzione sia presente sull’ap-
solo parzialmente disponibili, il manutentore deve parecchio e che non sia stata superata la data per
registrare l’esito e comunicare alla persona responsa- le attività previste;
bile la non conformità rilevata. • l’estintore portatile non sia collocato a pavimento.

OPERAZIONI CONNESSE ALLA SORVEGLIANZA OPERAZIONI CONNESSE ALLA FASE DI CONTROL-


La sorveglianza consiste in una misura di prevenzione, LO PERIODICO (SEMESTRALE)
che deve essere effettuata dalla PERSONA RESPON- Il controllo periodico, effettuato da PERSONA COM-
SABILE che abbia ricevuto adeguata informazione. La PETENTE, consiste in una misura di prevenzione atta
periodicità dell’attività di sorveglianza è definita dalla a verificare, con frequenza almeno semestrale (entro
persona responsabile in relazione al rischio di incen- la fine del mese di competenza), l’efficienza dell’estin-
dio presente (vedi DVR dell’azienda). Le anomalie ri- tore, tramite effettuazione dei seguenti accertamenti:
scontrate devono essere immediatamente eliminate. • verifiche di cui alla fase di sorveglianza.
L’esito dell’attività di sorveglianza effettuata deve es- • per gli estintori pressurizzati: accertamento della
sere registrato. pressione interna.
In particolare la persona responsabile, o le persone • per gli estintori a CO2: accertamento dello stato

12 LINEE GUIDA
ESTINTORI DI INCENDIO PORTATILI E CARRELLATI

di carica tramite pesatura. ausiliario, se presente, e dell’agente estinguente,


• controllo della presenza, del tipo e della carica in particolare il tubo pescante, i tubi flessibili, i
delle bombole di gas ausiliario per gli estintori raccordi e gli ugelli, per verificare che siano liberi
pressurizzati con tale sistema; da incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni;
• l’estintore non presenti anomalie quali ugelli • controllo dell’assale e delle ruote, quando esi-
ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessio- stenti;
ni o incrinature dei tubi flessibili, ecc.; • ripristino delle protezioni superficiali, se danneg-
• l’estintore sia esente da danni alle strutture di giate;
supporto e alla maniglia di trasporto; se carrella- • sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le
to, abbia ruote funzionanti; sovrappressioni se presenti;
• sia esente da danni ed ammaccature al serbatoio. • sostituzione dell’agente estinguente;
• sostituzione delle guarnizioni;
Le anomalie riscontrate devono essere eliminate in • sostituzione della valvola erogatrice per gli estin-
caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori tori a biossido di carbonio per garantire sicurezza
servizio. ed efficienza;
Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto • rimontaggio dell’estintore in perfetto stato di ef-
alla compilazione del rapporto di intervento, come ficienza.
previsto al capitolo DOCUMENTAZIONE DEL SERVIZIO La data della revisione (mm/aa) e la denominazione
DI MANUTENZIONE (RAPPORTINO DI INTERVENTO) e dell’azienda che l’ha effettuata devono essere ripor-
all’aggiornamento del cartellino di manutenzione. tati sia all’interno che all’esterno dell’estintore con
modalità che ne garantiscano la leggibilità nel corso
OPERAZIONI CONNESSE ALLA FASE DI REVISIONE della successiva revisione programmata. E’ vietato
PROGRAMMATA punzonare tale data sul serbatoio o sui componenti
Consiste in una serie di interventi tecnici di preven- dell’estintore soggetti a pressione.
zione, che devono essere effettuati da PERSONA Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto
COMPETENTE, effettuata con frequenza diversa in alla compilazione del rapporto di intervento, come
relazione alla tipologia di estintore, atta a verificare e previsto al capitolo DOCUMENTAZIONE DEL SERVI-
renderli perfettamente efficienti. ZIO DI MANUTENZIONE (RAPPORTO DI INTERVENTO)

Periodicità massima di revisione: OPERAZIONI CONNESSE ALLA FASE DI COLLAUDO


1. Estintori a polvere: 36 mesi Il collaudo, se non diversamente indicato dalla legi-
2. Estintori a CO2: 60 mesi slazione vigente, deve essere eseguito da PERSONA
3. Estintori a base d’acqua COMPETENTE
a. con serbatoio in acciaio al carbonio con agente Periodicità massima di collaudo
estinguente premiscelato: 24 mesi bombole estintori CO2: 120 mesi
b. con serbatoio in acciaio al carbonio
contenente solo acqua ed eventuali altri Periodicità massima di collaudo serbatoi NON CE :
additivi in cartuccia: 48 mesi 1. Estintori a polvere: 72 mesi
c. con serbatoio in acciaio INOX o lega 2. Estintori a base d’acqua
di alluminio: 48 mesi a. con serbatoio in acciaio al carbonio con agente
4. Estintori ad idrocarburi alogenati: 72 mesi estinguente premiscelato: 72 mesi
b. con serbatoio in acciaio al carbonio contenen-
Verifiche ed operazioni da eseguire: te solo acqua ed eventuali altri additivi in cartuc-
• esame interno dell’apparecchio per la verifica del cia: 72 mesi
buono stato di conservazione; c. con serbatoio in acciaio INOX o lega di allumi-
• esame e controllo funzionale di tutte le parti; nio: 72 mesi
• controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas 3. Estintori ad idrocarburi alogenati: 72 mesi

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020 13
ESTINTORI DI INCENDIO PORTATILI E CARRELLATI

Periodicità massima di collaudo serbatoi CE : la vita dell’estintore, ogni volta che le operazioni di
1. Estintori a polvere: 144 mesi manutenzione ordinaria non sono sufficienti a ripri-
2. Estintori a base d’acqua con serbatoio in acciaio stinare le condizioni di efficienza dell’estintore. Deve
al carbonio con agente estinguente premiscela- essere effettuata da PERSONA COMPETENTE.
to: 72 mesi Tutte le riparazioni e/o sostituzioni che impediscano il
3. Estintori a base d’acqua decadimento dei livelli di sicurezza dei prodotti devo-
a. con serbatoio in acciaio al carbonio con agente no essere attuate immediatamente. La mancanza di ri-
estinguente premiscelato: 72 mesi cambi originali o adeguati o il protrarsi dell’intervento
b. con serbatoio in acciaio al carbonio contenen- oltre il normale tempo del controllo stesso obbliga il
te solo acqua ed eventuali altri additivi in cartuc- manutentore a dichiarare il prodotto non funzionante
cia: 96 mesi e a comunicarne le cause all’utente. In caso di utiliz-
c. con serbatoio in acciaio INOX o lega di allumi- zo anche parziale dell’estintore è necessario sostituire
nio: 144 mesi integralmente l’agente estinguente eseguendo i con-
4. Estintori ad idrocarburi alogenati: 144 mesi trolli previsti dalla revisione programmata.

Verifiche ed operazioni da eseguire: CARTELLINO DI MANUTENZIONE


Durante la fase di collaudo devono essere effettuate Il cartellino di manutenzione deve essere apposto
le fasi precedenti. dalla società incaricata di effettuare il servizio di ma-
Gli estintori che non siano già soggetti a verifiche pe- nutenzione. Ogni estintore in esercizio deve essere
riodiche secondo la legislazione vigente e non con- dotato del cartellino di manutenzione. Quando si
formi alla Direttiva PED, devono essere collaudati me- effettua per la prima volta il controllo iniziale, se pre-
diante una prova idraulica della durata di 1 min a una sente il cartellino del precedente manutentore deve
pressione di 3,5 MPa, o come da valore punzonato sul essere rimosso e sostituito con quello della società
serbatoio se maggiore. incaricata di effettuare il servizio di manutenzione.
Gli estintori che non siano già soggetti a verifiche pe-
riodiche secondo la legislazione vigente e costruiti in Sul cartellino deve essere obbligatoriamente riportato:
conformità alla Direttiva PED, devono essere collau- • numero di matricola o altri estremi di identifica-
dati mediante una prova idraulica della durata di 30 s zione dell’estintore;
alla pressione di prova (Pt) indicata sul serbatoio. • ragione sociale e indirizzo completo ed altri
Gli estintori con serbatoio / bombola che non hanno estremi di identificazione dell’azienda incaricata
superato positivamente il collaudo devono essere della manutenzione;
messi fuori servizio. • tipo dell’estintore;
In occasione del collaudo dell’estintore la valvola di • massa lorda dell’estintore;
comando deve essere sostituita per garantire l’effi- • carica effettiva;
cienza e la sicurezza dell’estintore. • tipo di fase effettuata;
La data del collaudo (mm/aa) e la denominazione • data dell’intervento (mese/anno nel formato
dell’azienda che l’ha effettuata devono essere ripor- mm/aa);
tati sia all’interno che all’esterno dell’estintore con • scadenza del prossimo controllo ove previsto da
modalità indelebile. E’ vietato punzonare tale data sul specifiche normative (mese/anno nel formato
serbatoio o sui componenti dell’estintore soggetti a mm/aa) (ADR);
pressione; Le bombole ad azoto ed a biossido di car- • sigla o codice di riferimento o punzone identifi-
bonio devono essere punzonate secondo le disposi- cativo del manutentore.
zioni legislative vigenti applicabili. •
La persona responsabile deve predisporre e tenere
OPERAZIONI CONNESSE ALLA FASE DI MANUTEN- aggiornato un registro, FIRMATO DALLA STESSA PER-
ZIONE STRAORDINARIA SONA RESPONSABILE, in cui sono registrati i lavori
Consiste in una manutenzione che si attua, durante volti e lo stato in cui si lasciano gli estintori.

14 LINEE GUIDA
ESTINTORI DI INCENDIO PORTATILI E CARRELLATI

INDICAZIONE GENERALI RELATIVE ALLA MANU- sponsabile e riportare la dizione “FUORI SERVIZIO” sul
TENZIONE cartellino di manutenzione. Qualora il manutentore
L’estintore può essere rimosso per manutenzione pre- ritenga che l’estintore sia potenzialmente pericoloso
via sostituzione, da parte della persona responsa- deve metterlo in sicurezza. La persona responsa-
bile, con altro di capacità estinguente non inferiore. bile DEVE provvedere alla sostituzione degli estintori
Le iscrizioni devono essere sostituite con originali messi fuori servizio.
nuove qualora siano, anche in parte, non leggibili.
Ogni manutentore subentrante nel servizio di ma- LE ATTREZZATURE PRESENTI SUL MERCATO
nutenzione deve garantire il corretto e responsabile IN GRADO DI AGEVOLARE LE OPERAZIONI
proseguo delle operazioni di manutenzione effet- DI MANUTENZIONE
tuando la revisione, ove lo giudichi necessario, anche Viene di seguito riportato un elenco non esaustivo di
in anticipo. La manutenzione degli estintori di incen- attrezzature, presenti attualmente sul mercato, ne-
dio per fuochi di classe D deve essere effettuata in cessarie per una corretta manutenzione.
conformità alla norma. Le marcature e i contrassegni
distintivi riportati dal costruttore dell’estintore NON • Set di attrezzature minute di officina (chiavi fisse,
devono essere rimossi o coperti. In particolare non chiavi a rullino, cacciaviti nei vari tipi, pinze di vari
devono essere coperte e rimosse le informazioni che tipi, morsa, lubrificanti);
identificano il costruttore. • Strumento per la misurazione della pressione
interna (manometro campione certificato SIT,
ESTINTORI FUORI SERVIZIO manometri controllati con manometri di riferi-
Estintori non manutenzionabili, da mettere fuori ser- mento);
vizio: • Bombola di azoto con riduttore di pressione o
• tutti gli estintori d’incendio per i quali non è compressore per aria dotato di deumidificatore ed
consentita la manutenzione devono essere im- essiccatore per la pressurizzazione degli estintori;
mediatamente messi fuori servizio e dismessi se- • Set di adattatori per la pressurizzazione degli
condo le norme vigenti. estintori;
• estintori di tipo non omologati ad esclusione de- • Kit di serraggio dinamometrico completi di inser-
gli estintori di classe D; ti per valvole utilizzate;
• estintori che presentino segni di corrosione e • Specchietto d’ispezione e lampada;
ammaccature sul serbatoio; • Attrezzatura per la ricarica di gas ausiliario;
• estintori sprovvisti delle marcature previste dalla • Sistemi, dispositivi o sostanze atte all’individua-
legislazione vigente e dalle norme applicabili; zione delle perdite di pressione (cerca fughe o
• estintori le cui parti di ricambio e gli agenti estin- contenitore con acqua per l’individuazione di
guenti non sono più disponibili; perdita di pressione)
• estintori con marcature ed iscrizioni illeggibili e • Bilance idonee a garantire il rispetto delle tolle-
non sostituibili; ranze indicate nelle norme UNI 9994 e UNI 9492
• estintori che devono essere ritirati dal mercato • Morse di serraggio per estintori;
in conformità a specifiche disposizioni legislative • Pompa di travaso per ricarica del biossido di car-
nazionali vigenti; bonio.
• estintori non dotati del libretto di uso e manu- • Macchina di caricamento polvere
tenzione rilasciato dal costruttore e non più repe- • Contenitori per polvere di scarto e schiume di
ribile sul mercato (applicabile solo agli estintori scarto.
portatili UNI EN 3-7); • Pompa di collaudo per serbatoi a bassa pressione
• estintori che abbiano superato 18 anni di età. e/o alta pressione.
• Attrezzatura per l’asciugatura dei serbatoi e delle
Sull’estintore deve essere un’etichetta “ESTINTORE bombole;
FUORI SERVIZIO”; si deve e informare la persona re- • Dinamometri da trasporto.

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020 15
16 LINEE GUIDA
COMPONENTI RETI IDRANTI 03

La rete idranti è la tipologia maggiormente utilizzata La norma UNI/TS 11559 specifica i requisiti di proget-
per la sua economicità ed efficacia in caso di interven- tazione, installazione ed esercizio delle reti di idranti
to. Le reti idranti si distinguono in: a secco destinate all’alimentazione di apparecchi ero-
• ordinarie, destinate alla protezione all’interno di gazione antincendio e deve essere utilizzata unita-
edifici mente alla UNI 10779.
• all’aperto, destinate alla protezione all’aperto
Quest’ultime si distinguono a loro volta in reti idranti Regolamenti, decreti e norme di riferimento
a umido all’aperto o reti di idranti a secco all’aperto. • Regolamento (UE) n. 305/2011 “Prodotti da co-
Le reti di tubazioni a secco (rete a secco) sono costi- struzione”
tuite da un sistema di tubazioni fisse per l’alimenta- • UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi - Reti
zione idrica di uno o più apparecchi di erogazione, di idranti - progettazione, installazione, ed eser-
non permanentemente in pressione d’acqua (da qui cizio.”
la dicitura a secco) che viene riempita d’acqua in pres- • UNI EN 671-1 “Sistemi fissi di estinzione incendi
sione al bisogno. sistemi equipaggiati con tubazioni. Naspi antin-
cendio con tubazioni semirigide.”
I principali componenti delle reti idranti sono: • UNI EN 672-2 “Sistemi fissi di estinzione incen-
• idranti a muro di sistemi equipaggiati con tubazioni. Idranti a
• naspi muro con tubazioni flessibili.”
• idranti soprasuolo a colonna • UNI EN 671-3 “Manutenzione dei naspi antincen-
• idranti sottosuolo dio con tubazioni semi rigide ed idranti a muro
• attacchi di mandata per autopompa con tubazioni flessibili”.
• le valvole a diluvio e i dispositivi di sfiato, tipici • UNI EN 14384 “Idranti a colonna soprasuolo”
delle reti di tubazioni a secco • UNI EN 14339 “Idranti sottosuolo”
• UNI EN 694 “Tubazioni semirigide per naspi”
NORMA TECNICA DI RIFERIMENTO PER LA • UNI EN 14540 “Tubazioni appiattibili per idranti
MANUTENZIONE DELLE COMPONTENTI a muro”
DI RETI IDRANTI • UNI 804 “Raccordi per tubazioni flessibili”
La norma UNI 10779 descrive le procedure di sorve- • UNI 814 “Chiavi per la manovra dei raccordi, at-
glianza, controllo periodico, manutenzione della rete tacchi e tappi per tubazioni flessibili”
idranti e relativi componenti e rimanda, per le attività • UNI 7421 “tappi per valvole e raccordi per tuba-
da svolgere sui naspi ed idranti a muro dotati di tu- zioni flessibili”
bazioni flessibili e semirigide (manichette e naspi), a • UNI 7422 “Requisiti delle legature per tubazioni
quanto descritto nella norma UNI EN 671-3. flessibili”
La norma UNI EN 671-3 prescrive i criteri per effettua- • UNI 9487:2006 “Tubazioni flessibili antincendio
re il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo pe- DN 70”
riodico, la revisione programmata ed il collaudo degli • UNI 11423 “Lance erogatrici di DN 70 a corredo di
estintori di incendio, al fine di garantirne l’efficienza. idranti per pressioni di esercizio fino a 1,2 MPa”

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020 17
COMPONENTI RETI IDRANTI

LA MANUTENZIONE A REGOLA D’ARTE


Le norme UNI 10779 e UNI EN 671-3 sono il riferimento per operare secondo la REGOLA DELL’ARTE, tali norme
fanno luce sulle figure coinvolte nella manutenzione, e prevedono sette fasi di manutenzione:

ATTIVITA’ PERIODICITA’ COMPETENZA


Presa in carico Non applicabile Azienda specializzata
Secondo il piano di manutenzione redatto dalla Persona responsabile (Utente)
Sorveglianza persona responsabile in funzione del rischio (anche tramite l’ausilio di perso-
(DVR) nale adeguatamente informato)
Semestrale (entro la fine del mese di
Controllo periodico Azienda specializzata
competenza)
Controllo e manutenzione annuale (Collaudo
Annuale Azienda specializzata
funzionale)
Collaudo periodico Quinquennale Azienda specializzata
Manutenzione ordinaria Occasionale in caso di lievi anomalie riscontrate Azienda specializzata
Manutenzione straordinaria Occasionale in caso di non conformità rilevate Azienda specializzata

PRESA IN CARICO DEI COMPONENTI ricevuto adeguate istruzioni.


DELL’IMPIANTO RETI DI IDRANTI In particolare la PERSONA RESPONSABILE, o le per-
NOTA Qualora i documenti non siano disponibili, o si- sone da lui delegate che abbiano ricevuto adeguate
ano solo parzialmente disponibili, il manutentore deve istruzioni, deve verificare l’impianto come di seguito
registrare l’esito e comunicare alla persona responsabile indicato:
la non conformità rilevata. La loro predisposizione e/o
aggiornamento è a cura del datore di lavoro o della per- Attacchi di mandata per autopompa
sona dal lui delegata. • Verifica delle condizioni di stato dell’attacco (as-
senza di segni di deterioramento, corrosione o
Con la presa in carico dei componenti delle reti di perdite) e della cassetta e/o armadio di conteni-
idranti, che può coincidere con la prima operazione mento
di manutenzione, è necessario:
• eseguire una prima verifica di massima sullo sta- Idranti soprasuolo e sottosuolo
to dei suddetti componenti; • Verifica delle condizioni di stato delle colonne
• richiedere al committente la documentazione idranti (assenza di segni di deterioramento, cor-
storica relativa ai pregressi interventi di controllo rosione o perdite) controllando che siano rego-
e manutenzione; larmente chiuse e con i tappi delle bocche idranti
• richiedere il libretto d’uso e manutenzione dei serrati.
componenti oltre all’eventuale ulteriore docu- • Verifica dell’integrità della dotazione
mentazione a corredo.
Idranti a muro e naspi
OPERAZIONI CONNESSE ALLA SORVEGLIANZA • Verifica dell’integrità della dotazione
La sorveglianza consiste in un controllo visivo atto • Verifica delle non presenza di segni di deteriora-
a verificare che i componenti della rete idranti siano mento, corrosione o perdite.
nelle normali condizioni operative, siano facilmente • Verifica della corretta collocazione,
accessibili, siano presenti le istruzioni d’uso e non • Verifica della accessibilità senza ostacoli, visibi-
presentino danni materiali accertabili tramite esame lità, presenza e leggibilità delle istruzioni d’uso;
visivo quali difetti, segni di deterioramento, corrosio- • Verifica del corretto avvolgimento della mani-
ne o perdite. chetta nel caso di idranti a muro
La sorveglianza può essere effettuata dal personale • Verifica dello stato degli sportelli e lastre di pro-
normalmente presente nelle aree protette dopo aver tezione

18 LINEE GUIDA
COMPONENTI RETI IDRANTI

• Verifica della corretta chiusura e presenza del si- 11423;


gillo nel complesso • le cassette a corredo degli idranti siano dotate di
chiavi di manovra per l’apertura dell’idrante e per
OPERAZIONI CONNESSE AL CONTROLLO PERIODI- il serraggio dei raccordi;
CO (SEMESTRALE) • le cassette a corredo degli idranti sottosuolo sia-
Il controllo periodico, effettuato da PERSONA COM- no dotate di dispositivi di attacco (colli cigno) per
PETENTE, consiste in una serie di operazioni atte a consentirne un rapido utilizzo.
verificare la completa e corretta funzionalità dei com-
ponenti delle reti di idranti, nelle normali condizioni Idranti a muro e naspi
esistenti nell’ambiente in cui è installata. • presenza della marcatura CE della cassetta se im-
Una volta terminato il controllo, il tecnico è tenuto pianto costruito dopo 2004;
alla compilazione del rapporto di intervento e all’ag- • presenza, corretta ubicazione, chiaramente se-
giornamento del cartellino di manutenzione. gnalati e accessibili senza ostacoli;
• non sia danneggiato, i componenti non presen-
L’Azienda specializzata durante la fase di controllo tino segni di corrosione o perdite e la cassetta
deve verificare l’impianto come di seguito indicato: non sia danneggiata, si apra agevolmente non
ostacoli le vie di esodo e sia saldamente fissata
Attacchi vvf al supporto;
• Presenza, corretta ubicazione, chiaramente se- • protezione da urti accidentali;
gnalati e accessibili senza ostacoli; • in caso di presenza di manometro esso funzioni
• non sia danneggiato ed i componenti non pre- correttamente;
sentino segni di corrosione o perdite protezione • che la lancia erogatrice sia di tipo appropriato, di
da urti accidentali; facile manovrabilità ed abbia almeno 3 posizio-
• presenza tappo filettato secondo norme UNI ni di regolazione (intercettazione di getto, getto
apribile con chiave per raccordi di tipo A; pieno e frazionato);
• manovrabilità delle valvole mediante la comple-
ta apertura e chiusura delle stesse verificando la SPECIFICITÀ IN CASO DI IDRANTI A MURO:
tenuta della valvola di ritegno; Per quanto attiene la tubazione verificare che:
• alla fine delle operazioni assicurarsi che le valvole • non vi sia presenza di screpolature, deformazioni
di intercettazione degli attacchi autopompa sia- e danneggiamenti;
no in posizione aperta. • i raccordi siano a norma UNI 804;
• sia presente un adeguato sistema di protezione
Idranti soprasuolo e sottosuolo dell’operatore in prossimità del raccordo (ad es.
• presenza, corretta ubicazione, chiaramente se- manicotto copri legatura) UNI 7422 punto 4;
gnalati e accessibili senza ostacoli; • abbia legature secondo UNI 7422;
• non sia danneggiato ed i componenti non pre- • sia presente la fascetta vincolata al sistema di fis-
sentino segni di corrosione o perdite protezione saggio riportante i dati del produttore, la massi-
da urti accidentali; ma pressione di esercizio, l’anno di costruzione
• presenza tappo filettato secondo norme UNI ed il riferimento alla norma UNI 7422.
apribile con chiave per raccordi di tipo A;
• manovrabilità delle valvole mediante la comple- SPECIFICITÀ IN CASO DI NASPI:
ta apertura e chiusura delle stesse verificando la • la bobina (se presente) ruoti agevolmente in en-
tenuta della valvola di ritegno; trambe le direzioni;
• il sistema di drenaggio funzioni correttamente; • mancata presenza di screpolature, deformazioni
• le cassette a corredo degli idranti siano dotate di e danneggiamenti sulla tubazione;
tubazione con raccordi UNI 804; • per i naspi orientabili, il supporto pivotante ruoti
• le cassette a corredo degli idranti siano dotate agevolmente fino a 180°;
di lancia di erogazione secondo la norma UNI • per i naspi manuali la valvola d’intercettazione sia

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020 19
COMPONENTI RETI IDRANTI

adeguata e di facile e corretta manovrabilità; nei componenti delle reti idranti


• per i naspi fissi la guida di scorrimento della tuba- Terminata la manutenzione, il tecnico è tenuto alla
zione funzioni correttamente e sia fissata corret- compilazione del rapporto di intervento.
tamente e saldamente;
• la tubazione di alimentazione sia in buone condi- OPERAZIONI CONNESSE ALLA MANUTEZIONE
zioni. STRAORDINARIA
La manutenzione straordinaria, effettuata da PERSO-
OPERAZIONI CONNESSE ALLA MANUTENZIONE NA COMPETENTE, consiste in un intervento che ri-
ANNUALE (COLLAUDO FUNZIONALE) chiede attrezzature o strumentazioni particolari o che
La manutenzione annuale, effettuata da PERSONA comporti ad esempio la sostituzione degli accessori o
COMPETENTE, consiste, così come specificato nelle dell’idrante a muro, naspo o la completa sostituzione
norma UNI EN 671/3, oltre a tutte le operazioni pre- di idranti a colonna o attacchi per gruppi autopompa.
viste nel controllo periodico semestrale, nel mettere Terminata la manutenzione, il tecnico è tenuto alla
la tubazione semirigida secondo UNI EN 694 in caso compilazione del rapporto di intervento e, se del
di naspi o appiattibile secondo UNI EN 14540 in caso caso, al rilascio di una nuova dichiarazione di corretta
di idranti a muro alla pressione di esercizio della rete. installazione.
• È ammesso il collaudo ad aria fino a pressioni di
6 bar CARTELLINO (ETICHETTA) DI MANUTENZIONE
• Se pressioni dell’impianto sono superiori è ne- CONTROLLO
cessario utilizzare collaudo idraulico È previsto l’obbligo per di apporre i dati di manu-
Annualmente deve essere inoltre effettuata la prova tenzione e controllo su di un’etichetta che non deve
di funzionalità degli idranti a muro e dei naspi con- impedire la visione della marcatura del fabbricante
trollando che la portata e la gittata siano costanti e norma UNI EN 671-3
sufficienti (è consigliato l’uso di indicatori di flusso). È necessario mettere almeno i seguenti dati:
Durante tale operazione si può utilizzare anche un • la dicitura “REVISIONATO”
tronchetto di tubazione con le stesse caratteristiche • i dati essenziali del fornitore del naspo o dell’i-
ma di lunghezza inferiore. drante a muro
Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto • gli estremi di identificazione di chi effettua la ma-
alla compilazione del rapporto di intervento e all’ag- nutenzione
giornamento del cartellino di manutenzione. • la data (mese ed anno) dell’intervento di manu-
tenzione.
OPERAZIONI CONNESSE AL COLLAUDO
PERIODICO (QUINQUENNALE) OPERAZIONI INTEGRATIVE RETI ALL’APERTO A
Il collaudo periodico, effettuato da PERSONA COMPE- SECCO
TENTE, consiste nel mettere alla massima pressione Ad integrazione delle operazioni previste dalla UNI
di esercizio 1,2 MPa (12 Bar) la tubazione flessibile (in 10779, deve essere eseguita almeno una volta all’an-
caso di idranti a muro) o la tubazione semirigida (in no (e comunque all’atto di messa in servizio dopo un
caso di naspi antincendio) così come specificato nelle periodo di inattività) la prova funzionale d’impianto
norma UNI EN 671/3 • con attivazione
Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto - delle valvole a diluvio
alla compilazione del rapporto di intervento e all’ag- - dei dispositivi di sfiato
giornamento del cartellino di manutenzione. • e verifica del tempo di erogazione idrica

OPERAZIONI CONNESSE ALLA MANUTEZIONE LE ATTREZZATURE PRESENTI SUL MERCATO IN


ORDINARIA GRADO DI AGEVOLARE LE OPERAZIONI
La manutenzione ordinaria, effettuata da PERSONA DI MANUTENZIONE
COMPETENTE, consiste in una serie di operazioni atte Viene di seguito riportato un elenco non esaustivo di
a eliminare le anomalie di modesta entità riscontrate attrezzature, presenti attualmente sul mercato, ne-

20 LINEE GUIDA
COMPONENTI RETI IDRANTI

cessarie per una corretta manutenzione. di per le verifiche in luoghi dove eventuali perdi-
• Chiavi fisse, cacciaviti, giratubi, chiavi regolabili, te d’acqua possano arrecare danno.
cercafase, carta vetrata, spazzole in ferro, trapani, • Chiavi di manovra.
avvitatori, etc... • Avvolgimanichetta (es. modelli carrellati, elettri-
• Strumenti di misurazione della portata e pressio- ci, con asciugatore).
ne (es. tubo di pitot, lancia con manometro ed • Attrezzatura per prova idrostatica (idonea per
indicatore di pressione) pressione idrostatica di 12 bar).
• Strumenti di misurazione della pressione statica • Kit asciugatura e talcatura manichette
(es. tappi con manometro e valvola di scarico). • Attrezzatura per pressatura pneumatica (tarata
• Strumenti di misurazione della pressione dinami- max 6 bar).
ca (es. flussometri elettronici). • Divisore valvolato con riduzioni e manometro.
• Eventuale tratto di tubazione completo di raccor-

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020 21
22 LINEE GUIDA
PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA 04

Le porte o sistemi di chiusura sono dispositivi com- • UNI EN 1154 Accessori per serramenti - Dispositi-
pleti di ogni tipo di telaio o guida, anta(e), manto vi di chiusura controllata delle porte - Requisiti e
avvolgibile pieghevole, ecc., destinate a fornire resi- metodi di prova
stenza al fuoco quando impiegati per la chiusura di • UNI EN 1155 Accessori per serramenti - Disposi-
aperture permanenti in elementi di separazione resi- tivi elettromagnetici fermo-porta per porte gire-
stenti al fuoco. Queste includono nell’assemblaggio i voli - Requisiti e metodi di prova
pannelli laterali, finestrature, pannelli sopraluce con • UNI EN 1158 Accessori per serramenti - Dispositi-
o senza traversa intermedia, unitamente agli accesso- vi per il coordinamento della sequenza di chiusu-
ri costruttivi, guarnizioni qualora inserite ai fini della ra delle porte - Requisiti e metodi di prova
resistenza al fuoco o controllo della dispersione del • UNI EN 1634-1 Prove di resistenza al fuoco e di
fumo, o per altre prestazioni quali la tenuta all’aria o controllo della dispersione del fumo per porte
isolamento acustico. e sistemi di chiusura, finestre apribili e loro ac-
Tra gli elementi di chiusura tagliafuoco possiamo ri- cessori costruttivi - Parte 1: Prove di resistenza al
trovare: fuoco per porte e sistemi di chiusura e finestre
• Porte incernierate apribili
• Porte scorrevoli • UNI EN 1634-2 Prove di resistenza al fuoco e di
• Porte a ghigliottina controllo della dispersione del fumo per porte,
• Vetrate fisse sistemi di chiusura, finestre apribili e loro compo-
nenti costruttivi - Parte 2: Prove di resistenza per
Regolamenti, decreti e enorme di riferimento componenti costruttivi
• Regolamento (UE) n. 305/2011 “Prodotti da co- • UNI EN 1906 Accessori per serramenti - Maniglie
struzione” e pomoli - Requisiti e metodi di prova
• D.M. 27 gennaio 1999 Resistenza al fuoco di por- • UNI EN 1935 Accessori per serramenti - Cerniere
te ed altri elementi di chiusura. Prove e criteri di ad asse singolo - Requisiti e metodi di prova
classificazione • UNI 11473-1 Porte e finestre apribili resistenti
• Decreto 20 aprile 2001 Utilizzazione di porte resi- al fuoco e/o per il controllo della dispersione di
stenti al fuoco di grandi dimensioni fumo - Parte 1: Requisiti per l’erogazione del ser-
• Decreto 21 giugno 2004 Norme tecniche e pro- vizio di posa in opera e manutenzione
cedurali per la classificazione di resistenza al fuo- • UNI EN 12209 Accessori per serramenti - Serra-
co ed omologazione di parte ed altri elementi di ture e chiavistelli - Serrature azionate meccani-
chiusura camente, chiavistelli e piastre di bloccaggio - Re-
• D.M. 3 novembre 2004 Disposizioni relative allin- quisiti e metodi di prova
stallazione ed alla manutenzione dei dispositivi • UNI EN 13501-2 Classificazione al fuoco dei pro-
per lapertura delle porte installate lungo le vie di dotti e elementi da costruzione
esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’in- • uni en 14351-1 Finestre e porte - Norma di pro-
cendio dotto, caratteristiche prestazionali - Parte 1: Fine-
• Decreto 6 dicembre 2011 Modifica al decreto 3 stre e porte esterne pedonali
novembre 2004 concernente l’installazione e la • uni en 14351-2 Finestre e porte - Norma di pro-
manutenzione dei dispositivi per l’apertura del- dotto, caratteristiche prestazionali - Parte 1: Fine-
le porte installate lungo le vie di esodo, relativa- stre e porte interne pedonali
mente alla sicurezza in caso d’incendio • UNI EN 14637 Accessori per serramenti - Sistemi
• UNI EN 179 Accessori per serramenti - Dispositivi di uscita controllati elettricamente per assem-
per uscite di emergenza azionati mediante mani- blaggi di porte a tenuta di fumo - Requisiti, me-
glia a leva o piastra a spinta per l utilizzo sulle vie todi di prova, applicazione e manutenzione
di fuga - Requisiti e metodi di prova • EN16034 Porte pedonali, porte da garage com-
• UNI EN 1125 Accessori per serramenti - Dispositi- merciali industriali e finestre. Norma di prodotto,
vi per le uscite antipanico azionati mediante una caratteristiche prestazionali. Resistenza al fuoco
barra orizzontale per l’utilizzo sulle vie di esodo e / o controllo del fumo
- Requisiti e metodi di prova

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PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA

La marcatura CE delle porte tagliafuoco

Dal 1 novembre 2019, le porte esterne (rif. EN14351-1-:2006+A2:20161) e le porte/cancelli industriali, com-
merciali e da garage (rif. EN13241:2003+A2:2016) con caratteristiche di resistenza al fuoco /controllo di
fumo devono essere commercializzate in accordo alle Regolamento (UE) n.305/2011 CPR.
I produttori di queste porte devono
• accompagnare i prodotti con la così detta dichiarazione di prestazione;
• apporre sulla porta la marcatura CE ai sensi del Regolamento (UE) n.305/2011 CPR.

Quest’obbligo deriva dal fatto che dal 1 novembre 2019 è divenuta obbligatoria l’applicazione – contestuale
alle norme di prodotto (pubblicate nell’elenco delle norme armonizzate al Regolamento CPR) relative a por-
te esterne e porte/cancelli industriali, commerciali e da garage – della norma EN16034:2014 ‘Porte pedonali,
porte industriali, commerciali, da garage e finestre apribili - Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali -
Caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo’.

Al momento sono escluse dalla marcatura CE


• le porte interne pedonali (rif. EN14351-2: 2018)
• le porte pedonali motorizzate (rif. EN16361:2103)

in quanto le rispettive norme di prodotto non sono ancora state pubblicate nell’elenco delle norme armoniz-
zate al Regolamento CPR.

Al fine di chiarire ulteriormente la situazione, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha emanato la Circolare
n.16746/2019.
Innanzitutto, per le porte non ricadenti nel campo di applicazione delle norme EN14351-1:2006+A2:2016
ed EN13241:2003+A2:2016 ai fini dell’attestazione delle prestazioni di resistenza al fuoco, permane il regi-
me di omologazione (rif. DM 21 giugno 2004).
Nel caso di doppio uso (interno-esterno) è necessario
• per l’uso esterno il rispetto delle prescrizioni di cui al Regolamento CPR (Dichiarazione di Prestazione,
Marcatura CE);
• per l’uso interno la procedura di omologazione;
• che il libretto di installazione, uso e manutenzione tenga conto di entrambi gli usi previsti.
Nella Circolare viene poi fornita una precisazione su cosa si intenda per “porta per uso esterno”
• porta che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un
vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione).
Da ultimo, viene confermato che l’omologazione relativa ad una porta resistente al fuoco commercializzata
prima dell’1 novembre 2019 resta comunque idonea, sino al termine della sua validità, ai fini della instal-
lazione anche per uso esterno.

24 LINEE GUIDA
PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA

LA MANUTENZIONE A REGOLA D’ARTE


La norma UNI 11473-1 è il riferimento per operare secondo la REGOLA DELL’ARTE, nella norma vengono af-
frontate diverse tematiche (ad esempio: operatori in gioco e il loro ruolo, le caratteristiche delle porte e loro
componenti, la posa in opera, l’attività di manutenzione, le corrette modalità di sostituzione dei componenti,
la documentazione a corredo della posa in opera e della manutenzione) e precede le seguenti fasi

ATTIVITÀ PERIODICITÀ COMPETENZA


Presa in Carico Non applicabile Azienda specializzata

Persona responsabile (Utente)


Secondo il piano di manutenzione redatto dalla
Sorveglianza (anche tramite l’ausilio di personale
persona responsabile in funzione del rischio (DVR)
adeguatamente informato)

Controllo periodico Semestrale (entro la fine del mese di competenza) Azienda specializzata

Manutenzione ordinaria Occasionale in caso di lievi anomalie riscontrate Azienda specializzata

Manutenzione straordinaria Occasionale in caso di non conformità rilevate Azienda specializzata

PRESA IN CARICO DELLA PORTA verificare che le porte tagliafuoco siano nelle norma-
NOTA Qualora i documenti a corredo della porta non si- li condizioni operative, siano facilmente accessibili
ano disponibili, o siano parzialmente disponibili, la loro e non presentino danni materiali accertabili tramite
predisposizione e/o aggiornamento è a cura del datore esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata
di lavoro o della persona dal lui preposta delegata. dal personale normalmente presente nelle aree pro-
tette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni.
In funzione della presa in carico è opportuno predi- Verificare ad esempio che le porte tagliafuoco:
sporre un documento di sintesi dell’intervento che, • abbiano il sistema di apertura della porta funzio-
una volta compilato, costituirà il rapporto di inter- nante;
vento. • non siano danneggiate e che le guarnizioni siano
Con la fase di presa in carico il tecnico manutentore, integre;
partendo dall’esame del sito, dovrebbe: • chiudano regolarmente (la porta non deve es-
• valutare lo stato delle porte installate; sere piegata, non devono essere presenti fori o
• verificare la disponibilità del libretto d’uso e ma- fessure, …);
nutenzione Acquisire le registrazioni degli inter- • ruotino liberamente e, in presenza del dispostivi
venti passati; di autochiusura questo operi effettivamente;
• verificare la conformità della posa in opera delle • se munite di dispositivo di chiusura automatico
porte; (elettromagnete), abbiano dispositivi efficienti.
• verificare l’integrità e la tenuta dei sistemi di fis-
saggio, la stabilità della porta nel suo complesso; OPERAZIONI CONNESSE AL CONTROLLO
• verificare l’integrità della porta e degli accessori, PERIODICO
e che non siano state apportate modifiche non Il controllo periodico, effettuato da PERSONA COM-
previste dal produttore. PETENTE, consiste in una serie di operazioni atte a
verificare la completa e corretta funzionalità della
Una corretta presa in carico rappresenta un passag- porta tagliafuoco, nelle normali condizioni esistenti
gio essenziale e cruciale per lo svolgimento delle nell’ambiente in cui è installata.
attività di manutenzione, a tutela del futuro operato Le operazioni da eseguirsi durante il controllo perio-
dell’azienda di manutenzione. dico sono descritte al punto 7.7 della UNI 11473-1
• Verifica presenza targhetta (marchio di conformi-
OPERAZIONI CONNESSE ALLA SORVEGLIANZA tà) apposto dal produttore
La sorveglianza consiste in un controllo visivo atto a • Verifica presenza di ritegni impropri

PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DI ESTINTORI, COMPONENTI RETI IDRANTI, PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA - Rev. 3.2020 25
PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA

• Verifica guarnizioni funzioni correttamente


- presenza di danneggiamenti, integrità e modifiche - Controllo funzionamento corretto della valvola di
- verifica fissaggio sicuro a porta e telaio regolazione di velocità di chiusura
- presenza di verniciatura - Verifica tempi di chiusura
• Verifica fissaggi - Verifica corretta chiusura (prova azionamento ad an-
- verifica continuità e solidità dell’ancoraggio al sup- golo minimo)
porto murario • Verifica corretto funzionamento del coordinato-
- verifica dei piani verticali e orizzontali di posa delle re di chiusura
parti mobili • Verifica dei dispositivi di ritegno (elettromagneti
- verifica presenza di giochi tra porta e telaio o elementi termosensibili)
- verifica di giochi tra le ante - Verifica corretto fissaggio e lubrificazione
- verifica dei giochi dei labirinti dei portoni scorrevoli - Verifica buono stato del cavo di alimentazione
• Verifica integrità costruttiva - Verifica tensione di alimentazione
- presenza di forature, ammaccature, distorsioni, cor- - Verifica potenza assorbita
rosioni, spaccature, cedimenti - Verifica presenza di sgancio manuale elettromagnete
- verifica fessurazioni, opacizzazioni, incrinature, sca- - Verificare che l’ancora ed il magnete non siano os-
gliature dei vetri sidati
- Verifica altre manomissioni che alterino la costruzio-
ne iniziale Una volta terminato il controllo, il tecnico è tenuto
• Verifica cerniere alla compilazione del rapporto di intervento e all’ag-
- Verifica integrità, corretta lubrificazione, fissaggio e giornamento del cartellino di manutenzione.
funzionamento cerniere
- Verifica valore corretto della coppia di attrito OPERAZIONI CONNESSE ALLA MANUTEZIONE
- Verifica che l’asse delle cerniere sia verticale ORDINARIA
• Verifica dispositivi di apertura La manutenzione ordinaria è effettuata da PERSONA
- Verifica lubrificazione scrocco e serratura e fissaggio COMPETENTE, ed è una operazione che si attua in
- Verifica valore corretto della forza di riaggancio del- loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa
lo scrocco della serratura si limita a riparazioni di lieve entità, che comportano
- Verifica forza e coppia di sgancio del dispositivo an- l’impiego di minuterie e materiali di consumo di uso
tipanico o di emergenza (maniglione) corrente, o la sostituzione di parti di modesto valore
- Verifica forza e coppia di sgancio del dispositivo di espressamente previste. In pratica consiste in una se-
emergenza (maniglia) rie di operazioni atte a eliminare le anomalie di mo-
- Verifica forza e coppia di sgancio del dispositivo di desta entità riscontrate nella porta tagliafuoco, tale
emergenza (piastra a spinta) operazione può essere effettuata anche durante la
• Verifica facilità di manovra visita di controllo periodico.
• Verifica integrità e scorrevolezza Successivamente il tecnico è chiamato a verificare la
- Verifica integrità e scorrevolezza di carrelli, perni, pu- piena funzionalità dalla porta, sia in apertura sia in
legge, cavi, catene, contrappesi ecc.. chiusura, per la qual cosa è necessario testare gli ac-
- Verifica corretta lubrificazione cessori specifici (cerniere, dispositivi di apertura, co-
- Verifica chiusura (riaggancio) e corretta velocità di ordinatore della sequenza di chiusura, dispositivi di
chiusura auto-chiusura, dispositivi di ritegno)
• Verifica dispositivi di auto-chiusura
- Verifica lubrificazione chiudiporta aereo Terminata la manutenzione, il tecnico è tenuto alla
- Verifica condizioni braccio chiudiporta compilazione del rapporto di intervento.
- Verifica eventuali perdite di olio su corpo chiudiporta
- Verifica allineamento ante e telaio con chiudiporta OPERAZIONI CONNESSE ALLA MANUTEZIONE
a pavimento STRAORDINARIA
- Verifica che la boccola del perno del chiudiporta La manutenzione straordinaria, effettuata da PER-

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PORTE TAGLIAFUOCO E USCITE DI EMERGENZA

SONA COMPETENTE, consiste in un intervento che LE ATTREZZATURE PRESENTI SUL MERCATO


non può essere eseguito in loco o che, pur essendo IN GRADO DI AGEVOLARE LE OPERAZIONI
eseguito in loco, richieda mezzi di particolare impor- DI MANUTENZIONE
tanza, o attrezzature o strumenti particolari, o che Viene di seguito riportato un elenco non esaustivo di
comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la attrezzature, presenti attualmente sul mercato, ne-
completa revisione e sostituzione di apparecchi per cessarie per una corretta manutenzione.
i quali non sia possibile o conveniente la riparazione.
Terminata la manutenzione, il tecnico è tenuto alla • Set di cacciaviti per viti con intaglio dritto e per
compilazione del rapporto di intervento e, se del viti con intaglio a croce
caso, al rilascio di una nuova dichiarazione di corretta • Set di chiavi per viti con testa cava ad esagono
installazione. incassato
• Set di chiavi inglesi
CARTELLINO DI MANUTENZIONE • Attrezzi per il caricamento delle molle delle cer-
Il cartellino di manutenzione deve essere apposto niere a molla
dalla società incaricata di effettuare il servizio di ma- • Filo a piombo lungo ~ 2 m o livella a raggi laser
nutenzione. Ogni porta in esercizio deve essere dota- (proiettore di due raggi laser ortogonali con livel-
ta di cartellino di manutenzione. Quando si effettua lamento automatico dei raggi entro un errore di
per la prima volta il controllo iniziale, se presente il orizzontalità del piano di appoggio di ± 4°)
cartellino del precedente manutentore deve essere • Dinamometro con fondo scala uguale o maggio-
rimosso e sostituito con quello della società incarica- re di 200 N e precisione uguale o maggiore di ±
ta di effettuare il servizio di manutenzione. 0,5 % della lettura ±2 cifre
Sul cartellino deve essere obbligatoriamente ripor- • Metro e calibro
tato: • Cronometro
• nome del manutentore e firma dell’addetto; • Lubrificante WD-40 od equivalente
• data dalla verifica e/o intervento a seguito del • Disossidante, tipo Svitol o equivalente
quale è stato applicato. • Pedale ‘alzaporta’ o attrezzo equivalente
• Tester.

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE
AZIENDE SICUREZZA E ANTINCENDIO

FEDERATA

via A. Scarsellini 13 - 20161 Milano


tel. +39 0245418.500 - fax +39 0245418.545
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