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Alessandro Cazzato

Il Quartetto di Violini
La didattica collettiva per quattro violini
come complemento all’insegnamento strumentale

Collana Contrappunti
Copyright © 2019
Tutti i diritti riservati all’autore

Collana Contrappunti / 1
ISBN 978-88-8459-541-6

WIP Edizioni Srl


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Contrappunti
Collana di saggistica musicale

La collana Contrappunti, nelle sue linee programmatiche e


nei suoi intenti, accoglie testi di saggistica musicale,
secondo tre indirizzi di ricerca: monografie e biografie,
trattatistica musicale (di carattere storico, filosofico,
didattico, scientifico), analisi musicale. L’obiettivo è
fornire allo studente, all’esecutore esperto e al didatta,
nuovi strumenti e materiali utili allo sviluppo personale e
professionale.
INDICE

Introduzione………………………………………………...……9
I. L’esecuzione d’ensemble per quattro violini……………….….11
II. Comunicazione uditiva e visiva tra i componenti……..……15
III. Tipologie di esperienza collettiva e benefici…………………17
IV. Cognitive apprenticeship nelle lezioni collettive…………….22
V. Strategie di studio collettivo………………………….……...27
VI. Cooperative learning………………………….……………35
VII. Costruire un intervento di peer learning…………………..40
VIII. Il ciclo dell’auto-regolazione……………………….……..46
IX. L’uso di questionari……………………………...………….58
X. Tavola del repertorio per quattro violini………………..……64
Bibliografia……………………………………………..……….78
Introduzione

Nell’esperienza didattica capita molto spesso di riscon-


trare come l’insegnante di prassi violinistica sia chiamato a
creare (e ri-creare) ogni giorno il proprio percorso didattico,
attraverso continui feed-back, valutazioni, scambi reciproci di
conoscenze. Ciò è ancora più veritiero se riferito alla didat-
tica collettiva in ensemble strumentali di varia natura o di-
mensione. La ricerca dell’insegnamento più adeguato ed ef-
ficace porta ciascun docente a calibrare le proprie scelte di-
dattiche e pedagogiche in base al livello degli studenti, agli
obiettivi a breve e lungo termine, alle competenze da rag-
giungere, alle finalità, al contesto.
Tuttavia, molti studi dimostrano anche l’insegnamento
del Violino può trarre enormi benefici dalle pratiche
musicali collettive in ensemble più o meno grandi, ovvero
dalla buona consuetudine per la quale alcuni studenti
insegnano ad altri. Partendo, dunque, da questa per-
sonale riflessione, si articola il lavoro di ricerca qui
condotto e strutturato in dieci capitoli, diversi tra loro
ma intimamente connessi.
La scelta della formazione più adeguata alla ricerca qui
condotta è ricaduta proprio sull’ensemble di quattro violini,
poiché la natura della formazione permette di instaurare
molteplici confronti, interazioni di varia natura, analogie,
sfide positive, tra i componenti del gruppo, i quali possono
vantare le stesse competenze strumentali o meno.

9
In tale prospettiva, la ricerca qui condotta vuole fornire
nuova vitalità al quartetto di violini, formazione storicamente
molto legata alla didattica tradizionale.
Si intende, dunque, fornire al lettore un orientamento nel
panorama teorico della didattica collettiva per quattro vio-
lini, partendo proprio dalla definizione di esecuzione
d’ensemble fino all’approfondimento del ciclo dell’auto-
regolazione nella pratica efficace di studio individuale,
passando per l’approfondimento della comunicazione
(verbale e non-verbale) in ensemble, dei prin-
cipi dell’apprendistato cognitivo e dell’apprendimento
cooperativo, delle strategie efficaci per le prove in
ensemble, del ruolo benefico di interventi di educazione
tra pari in ambito musicale, dell'uso di questionari auto-
valutativi.
In fin dei conti, l’obiettivo principale del nostro
lavoro di ricerca è approfondire i legami e le inter-
ferenze, in ambito didattico, tra la pratica collettiva in
ensemble di quattro violini e la pratica individuale di
studio giornaliera, relazione molto attiva e profonda.
In conclusione del lavoro, l'ultimo capitolo intende
completare la ricerca e fornire una dettagliata classi-
ficazione del repertorio, non usuale ma al contempo
ampio, per quattro violini.

Alessandro Cazzato

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A. Cazzato, Il Quartetto di Violini

VI. Cooperative Learning

Lo studio musicale, sia esso individuale o realizzato in un


contesto d’ensemble, comprende tutte e tre le categorie di
situazioni di apprendimento: individualistico, competitivo,
cooperativo.

(A) Nell’apprendimento individualistico «il livello raggiunto da


uno studente non è correlato ma indipendente dal
raggiungimento del livello di competenze degli altri
studenti»: in questo contesto, gli studenti devono dedicare
molto tempo allo studio individuale, per aumentare la loro
abilità sullo strumento, e trascorrere molto tempo da soli con
l’insegnante, che è pertanto percepito come la «principale
fonte di assistenza, feed-back, rinforzo, sostegno».39

(B) Le situazioni di apprendimento competitivo si verificano


quando i risultati o le competenze degli studenti vengono
confrontati tra loro e sono, in qualche modo, correlati. Le
migliori condizioni per fare uso di situazioni di
apprendimento competitivo si verificano quando «l'obiettivo
non è percepito come di grande importanza per gli studenti,
che possono accettare sia vincere sia di perdere».40
L'opinione sull'integrazione della concorrenza in situazioni
di apprendimento è fonte di dibattito.

39
Tratti da JOHNSON D. W. & JOHNSON R. T., Learning Together and Alone:
Cooperative, Competitive, and Individualistic Learning, cit, p. 10. Le opinioni
negative di Johnson e dei suoi colleghi riguardo le situazioni di
apprendimento individualistico non sono rilevanti ai fini del nostro discorso.
40
Ivi, p. 23.

35
A. Cazzato, Il Quartetto di Violini

X. Tavola del repertorio per quattro violini.79

COMPOSITORE TITOLO, INDICAZIONI DATA

AA. VV. VIOLIN ENSEMBLE PIECES, ABRSM,


5 VOLL. (COPPER, BRONZE, SILVER, LONDON 2004
GOLD, PLATINUM) FOR 2, 3, 4 VL

HENRY H. THREE PORTRAITS, BREITKOPF &


ALTVATER FOR FOUR VIOLINS HARTEL,
[1897 – 1952] LIPSIA 1924

VIOLET SUITE FOR FOUR VIOLINS CANADIAN MUSIC


ARCHER CENTRE,
[1913 – 2000] TORONTO 1971

LEOPOLD THE LEOPOLD AUER GRADED CARL FISCHER,


AUER (ARR.) COURSE OF ENSEMBLE PLAY- NEW YORK 1926
GUSTAV ING, BOOK V (10 ARRANGEMENTS
SAENGEN (ARR.) FOR FOUR VIOLINS)

FRANZ PARTITA IN G – DUR FÜR [N. D.]


AUMANN VIER VIOLINEN UND CELLO DOBLINGER ED.,
[1728-1797] VIENNA 1995

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La tabella riassume il repertorio didattico e concertistico per quattro vio-
lini [colonne in bianco], per quattro violini e pianoforte o violoncello [colonne
in grigio]. Sono esclusi dalla presente tabella: Concerti per 4 Violini, Orche-
stra d’Archi, Continuo o Concerti Grossi per 4 Violini di Ripieno (G. Le-
grenzi, L. Leo, P. A. Locatelli, G. Mossi, Dominic Muldowney, C. Ricciotti,
G. P. Telemann, G. Torelli, G. Valentini, A. Vivaldi, etc.); Concerti per 4
Violini e Orchestra Sinfonica (C. von Hampeln, Ludwig Wilhelm Maurer).
Nella terza colonna viene indicata la data di composizione dei brani solo
se diversa dalla data della prima edizione. Ricerca effettuata su WorldCat
Database e su Grove Music Online.

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