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IL NEOCLASSICISMO

Etimologia:
Il termine venne coniato posteriormente (fine ‘800) a quando lo stile fu in voga e precisamente con
accezione negativa, per indicare un’arte non originale, fredda e accademica.

Datazione:
Si sviluppò tra la seconda metà del 1700 e l’inizio del 1800.

Luogo:
La sua teorizzazione prese vita a Roma (fonte di ispirazione classica) con gli scritti dell'archeologo e storico
dell'arte Johann Joachim Winckelmann e successivamente si diffuse a livello europeo (in Francia
soprattutto).

Caratteri stilistici:
Questo movimento artistico è caratterizzato dal recupero della passione per l’antico (arte classica greco-
latina). Secondo Winckelmann il buon gusto ha avuto origine in Grecia e la grandezza artistica è peculiarità
dei greci; l’ unico modo per diventare grandi è quindi l’imitazione degli antichi.
A tal proposito Winckelmann propone dei modelli come riferimento del bello assoluto (“Antinoo” e
“Apollo” del Belvedere) che ogni scultore neoclassico deve tenere in considerazione.
Nella pittura sono proposte come modello da imitare le opere di Raffaello(“Parnaso”) e Tiziano; i contorni
devono essere ben definiti da un disegno “preparatore”.
Ogni opera classica deve essere caratterizzata da una nobile semplicità e una quieta grandezza.
E’ necessario, per ottenere opere semplici e armoniose, in contrapposizione con la complessità barocca,
rappresentare nel soggetto uno stato di armonia e riposo. Per questo motivo, nelle opere neoclassiche,
viene rappresentato il momento che precede o segue l’azione in se (turbamento emotivo o azione tragica),
momento in cui le emozioni e i sentimenti sono attenuati. (quiete)
Artisti

JACQUES-LOUIS DAVID (1748-1825) , pittore e politico francese, ebbe numerosi incarichi di lavoro.

“Il giuramento degli Orazi”, 1784, olio su tela,


330x425 cm; Parigi, Museo del Louvre
“La morte di Marat”, 1793, olio su tela, 165x128 cm;
Bruxelles, Museé Royaux des Beaux-Arts.

FRANCISCO GOYA (1746-1828), pittore della corte di Spagna, seppe rappresentare l’inquietudine e
il malessere della società in cui viveva. Pittore visionario, è cronologicamente collocato nel
neoclassicismo ma può essere considerato un precursore del romanticismo

“Le fucilazioni del 3 maggio 1808 sulla montagna del


“La famiglia di Carlo IV”, 1800, olio su tela, 2,80x3,36 m. Principe Pio”, 1814,Olio su tela, 2,68x3,47 m.
Madrid, Museo del Prado Madrid, Museo del Prado.
IL ROMANTICISMO

Etimologia:

Il termine "Romanticismo" deriva dall'inglese romantic (da romance, traducibile in italiano come
«romanzesco», nel senso di «non reale»), che nella metà del XVII secolo indicava, con accezione
negativa, quei generi letterari, come i romanzi cavallereschi, che rappresentavano vicende
fantastiche all'interno di un'ambientazione storica più o meno accurata. Accanto a questo primo
significato si sviluppò e alla fine prevalse nel XVIII secolo quello di "pittoresco", riferito non solo a
quanto veniva artisticamente raffigurato, ma soprattutto al sentimento che ne veniva suscitato.

Datazione:

Si sviluppò tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800.

Luogo:

Nacque in Germania e da qui si diffuse in tutta Europa.

Caratteri stilistici:

Questo movimento artistico assunse caratteristiche diverse tra i diversi paesi, o anche all’interno di
uno stesso paese. Il Romanticismo si oppone all'Illuminismo (accademie) dando particolare rilievo
ai sentimenti e rivalutando la religione, l'irrazionalità, l’infinito, il nazionalismo (storia delle origini)
e la soggettività dell’individuo (sentimenti). La Natura, personificata in relazione ai sentimenti
dell’artista, assume un ruolo importante poiché comunica idee di grandezza e suscita il sublime,
misterioso insieme di emozioni che si provano di fronte a spettacoli naturali. (orrore dilettevole).
Il presente produce disorientamento e frustrazione sull’uomo che cerca quindi rifugio nel passato; il
riferimento è questa volta al Medioevo.

Artisti

CASPAR DAVID FRIEDRICH (1774-1840), pittore con una giovinezza difficile e indole solitaria. La sua
grandezza fu riconosciuta solo dopo la sua morte.

“Il naufragio della speranza”, 1823, olio su


tela,96,7x126,9 cm. Amburgo Kunsthalle.

“Viandante sul mare di nebbia”, 1817, olio su tela,


95x75 cm. Amburgo Kunsthalle.
JOHN CONSTABLE (1776-1837), nelle sue opere il paesaggio (natura) diventa un soggetto artistico
autonomo. Punto di riferimento per tutti i maggiori pittori dell’‘800, è il principale esponente del
romanticismo pittoresco.

“Studio di cirri e nuvole”, 1822, olio su carta,


11,4x17,8 cm, Londra, Victoria and Albert Museum.
“Barca in costruzione presso Flatford”, 1815, olio
su tela, 50,8x61,6, Victoria and Albert Museum
WILLIAM TURNER (1775-1851), pittore
della luce, la sua arte si trasformò sempre più in pura ricerca luministica (scompaiono le forme e
l’attenzione è portata sulla luce e sul colore). La natura, soggetto attivo delle sue opere, si impone
grandiosamente sull’uomo e ne stordisce i sensi.

“Ombra e tenebre la sera del diluvio”, 1843, “Tramonto”, 1830/1835, olio su tela, 67x82 cm ,Londra,
olio su tela, 78x78 cm, Londra, Tate Britain. Tate Britain.
THEODORE GERICAULT (1791-1824),attratto da episodi drammatici e dalla tragica condizione
umana a seguito di una indagine nel mondo della follia umana. Affascinato dai corpi rappresentati
da Michelangelo e Caravaggio, studiò reperti anatomici al fine di replicarli fedelmente. Morì
giovane ma era già considerato un caposcuola.

“La zattera della medusa”,1819, olio su tela, 4,91x7,16 m, Parigi,


“L'alienata con la monomania dell'invidia”,
Museo del Louvre.
1822/23, olio su tela, 72x58 cm, Lione,
Musée des Baux Arts

DELACROIX ( 1798-1863), pittore francese che viaggiò molto in Italia e Marocco (amore per
esotismo e scene mediorientali) . La sua arte incarna malinconia e desiderio di cambiamento con
numerosi riferimenti a fatti storici. E’ considerato un colorista poiché studiò e sviluppò gli effetti del
colore ( precursore impressionismo ).

“La barca di Dante”,1822, olio su tela, 189x246 cm. Parigi, Museo “La libertà che guida il popolo”, 1830, olio su tela,
del Louvre. 2,35x2,60 m, Parigi, Museo del Louvre.

FRANCESCO HAYEZ ( 1791-1882), autore di successo legato al classicismo (stile


estremamente alto) e al romanticismo storico( più importante pittore di storia dell’ ‘800
italiano) , ebbe numerosi incarichi e onori. Associa il bello al vero e le sue opere sono
caratterizzate da contenuti profondi e virtuosi. Secondo Hayez l’opera d’arte va rivolta al
popolo intero poiché deve vere una potente funzione educativa.

“Malinconia”,135x98 cm, Milano,


“Atleta tronfante”,1813,225x152 cm, Roma,
Pinacoteca di Brera
Accademia di San Luca

“Il bacio”, 1859, 1,10x 0,88 m, Milano, “Ritratto di Alessandro Manzoni”,1841,


Pinacoteca di Brera. 120x92,5 cm, Milano, Pinacoteca di Brera.
Il Realismo e Courbet.

Gustave Courbet ( 1818-1877) , capostipite del realismo francese, rispose alla richiesta dei
movimenti realisti di vero e quotidiano.( il soggetto della pittura dev’essere vero e
tangibile). Sosteneva inoltre che l’arte non potesse essere appresa meccanicamente. Fu
anche un uomo attivo dal punto di vista politico. (Comune di Parigi, colonna Vendome)

“Gli spaccapietre”, 1849, 1,65x2,57 m, opera distrutta durante i


bombardamenti a Dresda ( 1945)

“L'atelier del pittore, allegoria reale determinante una fase di sette anni
della mia vita artistica e morale”, 1854-1855, 361x598 cm, Parigi, Musée d’Orsay.