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Tommaso Dallafina 15/01/2020

Italiano-Appunti

Leonardo Sciascia
Sciascia fu uno dei maggiori poeti del 18’ secolo. Egli, oltre alla poetica, si occupò di
temi politici e sociali.
Egli fu un importante studioso della storia della letteratura siciliana, la quale fu
influenzata da molte altre culture, come quella araba.
Sciascia fu l’autore della Corda Pazza, che contiene la Sicilitudine, testo che parla delle
caratteristiche caratteriali dei siculi.

Sicilitudine
I siculi hanno caratteristiche uniche e distinte del loro carattere: sono più furbi che
prudenti e più perspicaci che sinceri, sono inoltre amanti delle novità, litigiosi e molto
invidiosi.
La Sicilia è considerata molto difficile da governare, poiché sono difficili da capire sia il
loro carattere che i loro istituti giuridici. La motivazione principale è la posizione
strategica dell’isola, che diede da sempre a chi la dominò il controllo del Mar
Mediterraneo, ma portò l’isola ad essere continuamente contestata tra vari popoli.
Questo portò all’inserimento dell’insicurezza e della paura nelle caratteristiche tipiche
dei siculi, rendendoli chiusi. La vulnerabilità del popolo siculo, però, portò le potenze
che la dominavano a concedergli privilegi per il solo scopo di illuderlo e convincerlo di
avere una certa indipendenza.

La figura del Mercante


All’inizio del X secolo ci fu una grande crescita demografica, che, con grandi
innovazioni nel campo agricolo, pose le basi per una rivoluzione commerciale.

Nel XI secolo ci fu un cambiamento nella struttura sociale, che in precedenza era


composta da tre classi: quella del clero, quella della nobiltà e quella dei servi della
gleba.

Si rafforzò la figura del mercante, che era in precedenza composta solo da pochi
individui che intraprendevano lunghi e rischiosi viaggi, sperando di arricchirsi. Un
celebre esempio fu Marco Polo, con Il Milione, il racconto del suo lungo viaggio in
Cina.

La mercatura influenzò molto la cultura italiana, ad esempio Boccaccio, che nel


Decameron scrive molte novelle con personaggi della classe mercantile.

Un altro scrittore fu Bonvesin de la Riva, che ne Le meraviglie di Milano, racconta del


caos che domina una città mercantile, Milano. Egli scrive inoltre che il centro della
città è proprio il mercante.

Conflitto tra cultura pagana e cristiana, diffusione dei volgari


Nonostante ci furono l’editto di Milano (313), che diede ai cristiani la possibilità di
professare liberamente la loro religione, e quello di Tessalonica (380), in cui Teodosio
rese il Cristianesimo la religione ufficiale dell’impero, ancora nel V secolo d.C. era in
corso una discussione tra pagani e cristiani.

Per lo sviluppo e la diffusione dei volgari romani, ci furono due eventi fondamentali:
Il concilio di Tours (813): i padri conciliari decidono nella 17^ deliberazione che i
sacerdoti, esclusi gli atti liturgici, hanno la possibilità di parlare la lingua romana
rustica (i molti volgari romani) o quella tedesca.

La crisi successiva alla morte di Carlo Magno.