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Bologna, 4 marzo

2008

NOTA MUZZARELLI
Approvato dalla Regione Atto per la Certificazione Energetica degli Edifici
ed un Ordine del Giorno sul risparmio energetico
“Condizioni concrete per avere edifici meno energivori:
meno costi e più benefici ambientali”.

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato oggi l’Atto di


Indirizzo e Coordinamento per la Certificazione Energetica degli Edifici ed un ordine
del giorno, presentato da Gian Carlo Muzzarelli e Marco Monari (PD), con il quale si
impegna la Giunta regionale ad attivarsi per assicurare le migliori condizioni per
un’applicazione integrale dell’Atto e per rendere efficace e tempestiva l’azione
pubblica.
L’Atto di Indirizzo mira a raggiungere in particolare tre obiettivi: contribuire ad
aumentare i risparmi di energia nel settore civile (che assorbe circa un terzo dei
complessivi consumi energetici regionali); controllare la domanda energetica;
incentivare la produzione di energia dalle fonti rinnovabili.
L’Atto assicura diverse azioni, tra le quali:
le metodologie per valutare la prestazione di edifici ed impianti energetici e gli
standard minimi di rendimento;
la certificazione energetica di impianti ed edifici e l’accreditamento dei soggetti
certificatori;
il coordinamento dei compiti attribuiti agli Enti locali per accertare l’osservanza
delle norme in materia di uso razionale dell’energia;
la disciplina di esercizio, manutenzione ed ispezione di edifici ed impianti;
un sistema regionale di monitoraggio dell'efficienza energetica;
la promozione di servizi energetici e misure a sostegno dell'utenza, valorizzando
le esperienze positive già in atto, nella nostra Regione ed a livello nazionale
(Ecoabita a Reggio Emilia, Qualicasa – Cna Modena, Casa Clima a Bolzano).
L’Ordine del Giorno, inoltre, impegna la Giunta a “predisporre una campagna
informativa rivolta a famiglie, ad amministratori dei condomini ed ai tecnici, sulle
modalità di intervento e sugli incentivi nazionali e regionali riconosciuti a interventi di
riqualificazione energetica degli involucri edilizi e degli impianti di riscaldamento e di
raffrescamento, e per l’utilizzo di fonti rinnovabili, per la trasformazione

degli impianti singoli in centralizzati e quelli a gasolio o olio pesante a metano”, a


“destinare una parte dei fondi previsti dal quadro finanziario regionale per l‘attuazione

del P.E.R a favore anche dell’incentivazione della diagnosi energetica degli edifici
pubblici e delle conseguenti opere volte a ridurre gli sprechi energetici degli stessi”, ed
ad “adoperarsi con appositi atti per favorire lo sviluppo di contratti di prestazione
energetica sia per edifici pubblici che privati al fine di potenziare gli interventi per
l’erogazione di beni e servizi nonché l’esecuzioni di interventi sull’involucro edilizio
finalizzati al risparmio energetico e/o all’incremento dell’efficienza e energetica degli
impianti e/o all’uso di fonti energetiche rinnovabili necessarie a mantenere le
condizioni di comfort negli edifici”.
“La Regione Emilia-Romagna – sottolinea il consigliere Gian Carlo Muzzarelli (PD) -
ha realizzato un percorso virtuoso, dal nuovo Piano Energetico Regionale in poi, con
cui sono state poste anche nel nostro territorio le condizioni per la rivoluzione
energetica alle porte. L’ambientalismo del fare può salvare competitività e benessere
ambientale e del territorio. La nuova frontiera non è più solo l’“high tech” ma anche il
“clean tech”: la tecnologia che assicura un’industria sostenibile ed un forte sviluppo
delle fonti rinnovabili. Nel 2007, gli investimenti UE nelle energie rinnovabili sono stati
solo un terzo di quelli statunitensi: anche dall’Emilia-Romagna prendono le mosse per
invertire la tendenza, ridurre gli sprechi di energia e raggiungere l’autosufficienza con
un massiccio utilizzo delle fonti rinnovabili”.