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Esperimentazioni II corso B A.A.

2018/19
Modulo 1 – Prof. Argirò Università degli Studi di Torino

Effetto fotoelettrico
Mattia Pavese, Gruppo 18

e-mail: mattia.pavese@edu.unito.it

Inviato 20 /06/2019

Obiettivi misura
Obbiettivo dell’esperienza è ricavare, tramite lo studio dell’effetto fotoelettrico, il valore
della costante di Planck, fissata oggi a 6,626*10-34 Js. L’esecuzione dell’esperienza è analoga
a quella effettuata da Millikan, i cui risultati furono interpretati da Albert Einstein nel 1905, il
quale definì la luce come composta da quanti discreti, i fotoni, la cui energia risulta essere
E=hν, proporzionale dunque alla frequenza della luce incidente.

Elaborazione dei dati sperimentali velocità di altri, avendo maggiori possibilità di superare la
Le tabelle relative alla presa dati sono consultabili su Drive. barriera di potenziale sfavorevole e giungere al catodo
Disponendo del valore della foto-corrente, ovvero della (ovvero l’anodo reso negativo a causa del ribaltamento della
corrente dovuta al transito di elettroni tra il catodo e ddp) generando la foto-corrente. Se Ek,max è la massima
l’anodo possibile grazie all’effetto fotoelettrico, e del valore energia cinetica degli elettroni emessi, allora il valore per cui
della tensione di controcampo, ovvero del valore di i si annulla è quello in cui tutta l’energia cinetica degli
differenza di potenziale instaurata tra il catodo e l’anodo, si elettroni più veloci viene convertita in energia potenziale,
costruisce un grafico i(Vc), dove i è la foto-corrente misurata ovvero:
dal picoamperometro e Vc è il valore della tensione di 𝑬𝒌,𝒎𝒂𝒙 = 𝒆𝑽𝟎
controcampo, variata grazie ad un knob controllante un dove 𝑬𝒌,𝒎𝒂𝒙 è l’energia cinetica massima degli elettroni
potenziometro. I grafici sono visualizzabili in appendice, estratti, 𝒆 è la carica elettrica elementare (che Millikan
figura 1-5. Si tenga presente che le misure di tensione sono aveva determinato poco prima di eseguire l’esperienza qui
in realtà negative, in quanto la differenza di potenziale è considerata) pari a 1,602*10-19 C, e 𝑽𝟎 è appunto il valore di
applicata nel verso opposto a quello della corrente e quindi ddp per cui la foto-corrente viene ad annullarsi.
del moto degli elettroni; il fatto di considerarle positive non Per determinare il valore di V0 non è possibile utilizzare il
influisce comunque sull’esito dell’analisi. E’ importante valore di tensione per cui la corrente è nulla, in quanto tale
tenere presente che il picoamperometro, disponendo di valore spesso non è univoco ed in quanto le fluttuazioni
elevatissima sensibilità (fino a 0,1 pA), è soggetto a nella misura della corrente possono portare a fare
fluttuazioni continue attribuibili a disparate cause, quali valutazioni erronee. Si procede allora osservando che le
oscillazioni di ampiezza nella rete elettrica e influenza di curve ottenute tendono a linearizzarsi nei pressi dello zero.
campi elettromagnetici esterni: tale fatto potrebbe influire Si cerca allora di interpolare gli ultimi punti per cui la
sulla determinazione delle grandezze interessanti corrente è positiva o nulla con una forma funzionale del tipo
nell’esperienza, così come sulla valutazione dell’errore. Una 𝒊 = 𝒌𝑽𝒄 + 𝒒
volta graficato l’andamento i(Vc) è necessario individuare il con i, q parametri da stimare . Se l’interpolazione lineare va
valore della tensione in cui la foto-corrente viene annullata. a buon fine, è possibile ottenere il valore di V0, annullando il
Gli elettroni vengono infatti estratti dal metallo, grazie valore di foto-corrente, tramite
𝒒
all’incidenza della luce su di esso, con una certa energia 𝑽𝟎 = −
𝒌
cinetica, che chiamiamo Ek; è ragionevole pensare che
e poiché la pendenza della retta è negativa, V0 risulterà
l’energia cinetica di ogni elettrone non sia la stessa, e ciò
positivo come aspettato. Tale operazione sembra
implica che alcuni elettroni possano muoversi con maggiore
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Università degli studi di Torino, corso di laurea in Fisica
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effettuabile senza grossi problemi per le serie di dati delle lunghezze d’onda della luce emessa dai led e misurata
riguardanti i led blu 470 nm, led arancione 612 nm, led tramite spettrofotometro digitale con relativo errore e le
verde 524 nm e led arancione 590 nm. Per quanto riguarda frequenze 𝝂 calcolate.
il led blu 430 nm si osserva che la linearizzazione dei valori
presso lo zero è meno marcata; inoltre sono presenti tre Commenti e conclusioni
valori di Vc in cui la foto-corrente è pari a -0,1, e tenendo Il grafico che mette in relazione i risultati è presentato in
presente quanto detto in precedenza, non siamo certi che figura 12, dove viene visualizzato anche il risultato del fit
questi valori non siano effettivamente valori di Vc in cui la lineare eseguito sui dati. La probabilità di χ2 ottenuta risulta
foto-corrente risulti nulla. Per determinare allora V0 viene essere pari a 0.77, dunque l’interpolazione lineare risulta
eseguito un fit esponenziale degli ultimi punti positivi e dei essere un buon modello per i nostri dati. Il coefficiente
primi punti negativi con una forma funzionale del tipo angolare della retta ottenuta risulta essere:
𝒊 = 𝒂(𝒆𝒃(𝑽𝒄 −𝒄) − 𝒅) h= (5.757 ± 2.840)10-34 Js
con a, b, c, d parametri da determinare. A questo si che è il valore sperimentale ottenuto della costante di
aggiunge un fit lineare dei punti in cui la corrente è negativa Planck. Eseguendo un test Z si verifica con immediatezza la
e V0 viene stimato come intersezione tra i due fit. Avendo a compatibilità fra il valore sperimentale ed il valore reale
che fare con una forma funzionale trascendente, risulta atteso: Z=(6,626-5.757)/ 2.840=0.306.
impossibile arrivare ad esplicitare un valore di V0 in maniera Il termine di intercetta, che rappresenta il lavoro di
analitica tramite un sistema di equazioni; per ovviare a tale estrazione del materiale utilizzato per l’estrazione, risulta
inconveniente, si sceglie di stimare il valore cercato “a essere, a meno di un segno:
occhio”, tramite ingrandimenti successivi del fit ottenuto. Al We= (1.173 ± 1.606)10-19 J
valore stimato viene poi assegnato un errore pari alla media compatibile con gli ordini di grandezza noti dei lavori di
degli errori ottenuti con il metodo descritto sopra per gli estrazione di cesio e potassio. Il lavoro di estrazione del
altri quattro led. Le interpolazioni effettuate sono cesio vale infatti circa 2,88*10-19 J, mentre quello del
visualizzabili in appendice, in figura 6-11. potassio vale circa 3,52*10-19 J.
Di seguito vengono riportati i valori della probabilità p per il Tramite il fit lineare possiamo inoltre determinare il valore
test χ2 per ognuno dei cinque fit lineari(e per quello della frequenza di soglia ν0 , ovvero della frequenza minima
esponenziale nel caso del led blu 430): che deve avere la luce per innescare l’estrazione
Led blu 430: retta: p=0.82; dell’elettrone, calcolabile come
exp: p=0.93; 𝑾𝒆
𝝂𝟎 =
Led arancio 612: p=0.94; 𝒉
ottenendo, con relativo errore:
Led verde 524: p=0.89;
Led arancio 590: p=0.98; ν0 = (203.75 ± 296.52)*1012 Hz
La relazione di Einstein ottenuta può allora scriversi come:
Led blu 470: p=0.90;
𝒆𝑽𝟎 = [(𝟓. 𝟕𝟓𝟕 ± 𝟐. 𝟖𝟒𝟎)𝟏𝟎−𝟑𝟒 𝛎 − (𝟏. 𝟏𝟕𝟑 ± 𝟏. 𝟔𝟎𝟔)𝟏𝟎−𝟏𝟗 ] 𝐉
I valori della probabilità indicano che possiamo accettare le
ovvero 𝒆𝑽𝟎 = 𝒉𝝂 − 𝑾𝒆
interpolazioni effettuate ed utilizzare i metodi sopra
dove il termine hν rappresenta l’energia del fotone
descritti per ottenere V0. Una volta fatto questo, si calcola
incidente. L’energia cinetica massima dell’elettrone estratto
l’energia cinetica massima degli elettroni estratti
è uguale alla differenza tra l’energia del fotone ed il lavoro
utilizzando, come visto in precedenza, Ek,max = eV0.
di estrazione, e l’estrazione avviene se e solo se ν ≥ ν0.
Considerando e costante senza errore arriviamo a definire i
Un metodo alternativo per stimare il valore di V0 nel caso del
valori di energia cinetica massima degli elettroni estratti per
led blu 430 è interpolare linearmente i punti in cui la
ognuno dei cinque led utilizzati; utilizzando inoltre la
corrente è compresa tra i valori 0.1 e -0.1 pA. In questo caso,
relazione 𝝂 = 𝒄/𝝀, dove c è la velocità della luce in aria
V0 viene ottenuto come rapporto tra intercetta e coefficiente
approssimata a quella nel vuoto, si ottiene la frequenza 𝝂
angolare della retta interpolante i dati, a meno di un segno;
della luce incidente.
avendo in questo caso un minor numero di gradi di libertà, ci
Tramite le grandezze ottenute è possibile ricavare un grafico
si aspetta un errore relativo su V0 , a causa della
che metta in relazione energia cinetica massima e frequenza
propagazione, maggiore rispetto agli altri led. Il risultato di
della luce incidente, verificando l’effettiva validità della
tale tipo di interpolazione, la cui probabilità di χ2 risulta
relazione di Einstein.
p=0.821, è presentata in figura 13, mentre in figura 14 si
In appendice, in tabella 1 sono riportati i valori significativi
osserva il risultato del fit di eV0(ν), con h=6.264±3.695 Js.
fin qui misurati e calcolati, in cui sono riportati anche i valori

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Appendice
Figura 5
Figura 1

Figura 2 Figura 6 – interpolazione exp-retta led blu 430

Figura 3 Figura 7 – zoom intersezione led blu 430

Figura 4 Figura 8 – interpolazione lineare led blu 470

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Figura 9 – interpolazione lineare led verde 524

Figura 11 – interpolazione lineare led arancio 612

Figura 10 – interpolazione lineare led arancio 590

Tabella 1

led e*V0 [J] σe*V0 [J] λ [m] σλ [m] ν [Hz] σν [Hz]


blu 430 2.80*10^(-19) 0.41*10^(-19) 420.3*10^(-9) 37.1*10^(-9) 7.13*10^(14) 0.30*10^(14)
blu 470 2.65*10^(-19) 0.46*10^(-19) 471.7*10^(-9) 13.1*10^(-9) 6.36*10^(14) 0.18*10^(14)
verde 524 2.07*10^(-19) 0.20*10^(-19) 534.2*10^(-9) 20.7*10^(-9) 5.61*10^(14) 0.22*10^(14)
arancio 590 1.61*10^(-19) 0.29*10^(-19) 589.7*10^(-9) 7.2*10^(-9) 5.08*10^(14) 0.06*10^(14)
arancio 612 2.21*10^(-19) 0.70*10^(-19) 607.8*10^(-9) 9.6*10^(-9) 4.93*10^(14) 0.07*10^(14)

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Figura 12 – fit eV0(ν), h= (5.757 ± 2.840)10-34 Js

Figura 13 – fit alternativo led blu 430

Figura 14 – fit eV0(ν), h= (6.264 ± 3.695)10-34 Js

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