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Premessa

La seguente relazione tecnica mostra la progettazione di una trave continua a tre campate rappresentata in
Fig. 1 secondo le disposizioni dell’NTC 2018.

La trave è stata progettata secondo le seguenti combinazioni di carico:

 CV
 CV+SS
 CV+SD

Dati:

Calcestruzzo C25/30
Acciaio B450C
Categoria A ‘’Ambiente ad uso residenziale’’
a = 5.1 m
b= 4.7 m
c = 5.4 m
d = 4.0 m
e= 5.3 m
f=4m

Momentiapplicati
M1 = 86 KN  m
M2 = 72 KN  m
M3 = 76 KN  m

M4 = 80 KN  m
Predimensionamento
La scelta delle dimensioni di predimensionamentodella trave in elevazione è stataeseguitaseguendo un
criterio di buonaprogettazione secondo il quale siponel’altezza h della trave pari ad 1/10
dellalunghezzamassimadellacampatadel solaioche in questocaso è pari a 5.4 m.
Lo spessore d invece è statopostopari a 0.6l’altezzadella trave ottenendodunque le seguenti dimensioni:

 b 350 mm
 d 550 mm
  35 mm
 h 600 mm

Analisi dei carichi


Utilizzando il criterio delle zone di influenza cheripartisce alle singoleasteun’aliquota del carico del
solaio,èstatocalcolato il carico a metro linearedeipesistrutturali G1,non strutturali G2,dei carichipropri q ed
icarichidellacategoriad’uso Q della traveottenendoiseguentirisultati:

Analisideicarichipermanenti strutturali:

KN
2
 G13.106 m

Analisideicarichistrutturalinon permanenti:

KN
2
 G23.64 m

Analisideicarichipropri:

KN
2
 q 5.25 m

Analisideicarichi di categoriad’uso:

KN
2
 Q2 m

Combinazione dei carichi

Ai fini delle verifiche agli stati limiti ultimi, si determinano le azioni agenti sulla trave secondo le
seguenticombinazioni di carico:

Combinazione dei carichi fondamentale

KN
FdSLU   G1G1   G 2G2   G1Qtrave   q qk  65
 m2

Combinazione dei carichi sotto azione sismica


KN
Fd SISM  G1  G2   Qk  qtrave  40
 m2

in cui
 G1 rappresenta un coefficiente di sicurezza pari a 1.3 con il quale amplifichiamo i carichi
 
permanenti, G 2 con il quale amplifichiamo i carichi non permanenti vale 1.5, q con il quale amplifichiamo
i carichi di categoria d’uso il quale vale 1.5,  con il quale deamplifichiamo i carichi di categoria d’uso che
vale 0.3.

Schema di calcolo

Per ogni singola combinazioni di carico, CV,CV+SS,CV+SD si determinano i diagrammi del momento e del
taglio utilizzando il metodo delle forze in cui esprimiamo le rotazioni in funzione dei momenti  ( M ) .

 Schema 1 (carichi verticali CV)

Per il seguente schema le incognite risultano i momenti, le equazioni da utilizzare sono quelle di
congruenza.

Non essendoci carichi concentrati nel nodo B e nel nodo C, si impone la congruenza nel seguente modo:

 BA   BC

 BC   CD

E dunque esplicitando le rotazioni in funzione dei momenti per i nodi B e C otteniamo:

−L + L L −L
¿) ¿ + µ AB) = ¿) ¿ + µCB)
6 EI 6 EI 6 EI 6 EI
−L + L L −L
¿) ¿ + µBC ) = ¿) ¿ + µCB)
6 EI 6 EI 6 EI 6 EI
Le due seguenti equazioni aventi come uniche incognite i momenti risultano determinate e dunque
risolvendo rispetto ai momenti otteniamo i seguenti risultati:

Nodi Momenti ( KN  m )
A 0
AB 141
B -154
BC 15.3
C -174
CD 157
D 0

 Schema 2 (carichi verticali CV + sisma a sinistra SS)

Per il seguente schema di calcolo non possiamo procedere in modo analogo allo schema 1 poiché l’azione
del sisma genera agli appoggi della trave un momento flettente che rende indeterminata l’equazione di
congruenza.

Per tal motivo dobbiamo aggiungere due equazioni aggiuntive di equilibrio; una all’appoggio B ed una
all’appoggio C.

 BA   BC

 BC   CD

M BA  M BC   M 2
M CB  M CD   M 3

In cui le ultime due equazioni rappresentano le equazioni aggiuntive di equilibrio.


A valle dell’analisi, otteniamo i seguenti risultati:

Nodi Momenti ( KN  m )
A -86
AB 66
B -115
BC 11.6
C -159
CD 130
D 80

 Schema 3 (carico verticale CV+ sisma a destra SD)

Per il seguente schema di calcolo si procede in maniera analoga allo schema 2 ottenendo i seguenti risultati:

Nodi Momenti ( KN  m )
A 86
AB 126
B -146
BC 9.6
C -131
CD 78
D -80
Inviluppo del diagramma dei momenti

Per sovrapposizione dei diagrammi dei momenti delle singole condizioni di carico, si perviene al diagramma
di inviluppo dei momenti flettenti con i relativi valori,espressi in KN  m dei momenti flettenti come
riportato in figura.

Dimensionamento di massima

Dalla conoscenza del diagramma di inviluppo dei momenti e tenuto conto che il momento flettente
massimo risulta pari a 174 KN  m applicato all’appoggio C, si procede al dimensionamento di massima

della trave ponendo la sollecitazione ultima


M Rd uguale alla sollecitazione di calcolo M Ed .

Si procede dunque alla scrittura dell’equazione di equilibrio alla traslazione ed alla rotazione facendo
coincidere il polo con il baricentro dell’armatura tesa.

f cd b0.8 xc   ' As  f yd As  0


f cd b0.8 xc ( d  0.4 xc )   's A' s (d   ' )  M Ed

La prima equazione rappresenta l’equilibrio alla traslazione posta uguale a 0 poiché non sorgono sforzi
normali in questo caso, la seconda invece rappresenta l’equilibrio alla rotazione.

As ,dell’armatura compressa A' s , la


Da queste due equazionirisultano incognite i valori dell’armatura tesa
posizione dell’asse neutro xc e l’altezza utile d.
Per rendere determinato il problema allora si procede con il fissare un rapporto fra l’armatura compressa e
As'

tesa nel seguente modo
As .

As
A questo punto le incognite da determinare risultano x c,d ed .

Si procede dunque, per diminuire il numero di incognite del problema di fissare un valore arbitrario, ma
scelto con criterio, della posizione dell’asse neutro x c che,nel nostro caso,quasi sicuramente ricadrà
all’interno del campo di rottura A1 o A2.

Tramite la relazione dei triangoli simili e rendendo adimensionale la stessa dividendo tutto per l’altezza

utile, si perviene alla seguente equazione


xc   d con  =0.16  0.20.

Ponendo dunque  =0.17 si rende finalmente determinato il problema e dunque risolvendo le due
As si ottengono per essi rispettivamente i seguenti
equazioni rispetto alle uniche due incognite rimaste d ed
risultati:

 d= 520 mm


As =916 mm2

I seguenti valori ottenuti dunque ci permettono di verificare che il quantitativo di armatura di


dimensionamento di massima è compatibile con le dimensioni della sezione trasversale della trave in
esame.

Problema di semi-progetto

Note le dimensioni geometriche della sezione trasversale della trave, si procede al calcolo dell’armatura e
della posizione dell’asse neutro.

I dati a nostra disposizione sono:

As'

R f
b,d,  , ck , yk ,
As , M Ed .

Si scrivono le equazioni di equilibrio alla traslazione ed alla rotazione

f cd b0.8 xc   As ' f yd As  0


f cd b0.8 xc ( d  0.4 xc )   's A' s (d   ' )  M Ed

As'

Sostituendo alle seguenti equazioni il rapporto
As ed essendo l’armatura compressa in fase elastica, si

scrive la tensione
 's secondo la legge di Hooke nel seguente modo:

xc  
0.0035 Ea
 's  E  =
'
a sd xc
Sostituendo nelle due equazioni e risolvendo con una qualunque procedura numerica che, in questo caso è
ricaduta nel risolutore di excel, si ottengono i seguenti risultati:

Sezione critica Asse neutro (mm) Armatura tesa (mm2)


A 45 458
AB 45 456
B 45 457
BC 46 479
C 45 458
CD 45 456
D 45 456

I seguenti risultati devono essere confrontati con la compatibilità del campo scelto per quanto riguarda
l’asse neutro xc, il quantitativo di armatura tesa invece viene confrontata con quella minima prevista da
normativa.

La posizione dell’asse neutro ci indica che la posizione dello stesso ricade tutta all’interno del campo A1
dunque compatibile con le ipotesi fatte.

L’armatura tesa risulta invece inferiore rispetto a quella prevista da normativa la quale risulta pari a:

1.4bd
As 
f yk
= 604 mm2.

Per ovviare a questo problema allora si decide di inserire armatura aggiuntiva in modo tale da colmare la
differenza fra l’armatura di calcolo e l’armatura minima prevista da normativa.

Verifica allo stato limite ultimo

Avendo calcolato l’armatura minima prevista da normativa, si procede alla trasformazione delle aree di
armatura di calcolo in aree commerciali.
A tal proposito la normativa ci impone di utilizzare delle sbarre di armatura aventi diametro non inferiori ai
14 mm per quanto riguarda le reggistaffe,di non scendere mai al di sotto dei 12 mm di diametro per le
sbarre di armatura aggiuntiva e di non superare il diametro 32 mm.

In figura x sono riportati i diametri commerciali con le loro rispettive aree:

Diametro Area (mm2) X2 X3 X4 X5 X6


(mm)
14 153,93791 307,87582 461,81373 615,75164 769,68955 923,62746
16 201,06176 402,12352 603,18528 804,24704 1005,3088 1206,37056
18 254,46879 508,93758 763,40637 1017,87516 1272,34395 1526,81274
20 314,159 628,318 942,477 1256,636 1570,795 1884,954

Per ogni sezione critica della trave oggetto di studio si determina dunque, avendo accuratamente inserito
nella stessa un’armatura al più uguale e non inferiore a quella minima prescritta da normativa, la posizione

dell’asse neutro ed il momento allo stato limite ultimo


M rd con le note equazioni di equilibrio alla
traslazione e rotazione della sezione rettangolare in esame:

f cd b0.8 xc   A 's  f yd As  0


f cd b0.8 xc ( d  0.4 xc )   's A' s (d   ' )  M Ed

Risolvendo la prima equazione rispetto ad xc, otteniamo i seguenti risultati:

Sezione Sbarre Armatura Area (mm2) Armatura Area (mm2) Asse neutro
tesa compressa (mm)
A 14 5 14 769,68955 5 14 769,689 55 53,42
AB 14 + 16 5 14 +1 16 970,75131 5 14 769,68955 57,25
B 14 + 16 5 14 +1 16 970,75131 5 14 769,68955 57,25
BC 14 5 14 769,68955 5 14 769,68955 53,42
C 14 + 16 5 14 +1 16 970,75131 5 14 769,68955 57,25
CD 14 + 16 5 14 +1 16 970,75131 5 14 769,68955 57,25
D 14 5 14 769,68955 5 14 769,68955 53,42
Inserendo i valori dell’asse neutro xc nella seconda equazione che ci permettono di calcolare i momenti allo
stato limite ultimo, otteniamo:

M rd (+) ( KN  m ) 158,55 198,69 158,55 158,55 158,55 198,74 158,55


A AB B BC C CD D
M rd
(-) ( KN  m ) 158,55 158,55 198,69 158,55 198,74 158,55 158,55

La verifica agli stati limiti ultimi prevede che il momento flettente ultimo sia maggiore del momento
flettente di calcolo secondo la seguente relazione:

M rd  M ed

Dai calcoli ottenuti tabellati in figura x, possiamo verificare che essi sono maggiori dei momenti flettenti di
calcolo tabellati in figura y.

Possiamo dunque affermare che la verificanelle sezioni critiche è soddisfatta.

Al fine di verificare ulteriormente al livello globale e non solo nelle singole sezioni critiche che il momento
Med risulti inferiore al momento ultimo M
rd ,viene rappresentato come mostrato in figura
di calcolo
l’inviluppo dei momenti di calcolo che vengono contenuti, per tutta la lunghezza della trave, dal momento
ultimo.
Calcolo della lunghezza di ancoraggio

Poiché le barre di armatura hanno una lunghezza che raramente supera i 12 m, nasce la necessità di
giuntare più barre di armatura longitudinale.

La giunzione delle barre di armatura superiore è stata eseguita nella X campata dove il momento è positivo
in conformità con l’NTC 2018.

La giunzione delle barre inferiori invece deve essere assolutamente evitata nelle zone critiche in conformità
anche in questo caso con le prescrizioni dell’NTC 2018.

La sovrapposizione delle sbarre di armatura va eseguita per una lunghezza che prende il nome di lunghezza
di ancoraggio il cui valore viene calcolato secondo la seguente equazione:

f yd  
La 
4  f bd

Nella seguente equazione compaiono i seguenti termini:

 diametro della sbarra

f yd
è la tensione di snervamento

fbd è la resistenza tangenziale di aderenza che vale:

2.25  f ctk
f bd 
c

In cui:

f ctk  0.70  f ctm


2
f ctm  0.30  f ck 3

Dai calcoli eseguiti otteniamo una lunghezza di ancoraggio pari a

Lunghezza di ancoraggio  14 520 mm


Lunghezza di ancoraggio  16 595 mm

Viene calcolata anche la lunghezza di ancoraggio per le armature longitudinali che andranno inserite nei
nodi trave-pilastro secondo la seguente equazione:

Per i seguenti diametri di armatura otteniamo:

Lunghezza ancoraggio nodi  14 730 mm


Lunghezza ancoraggio nodi  16 840 mm

Progetto dell’armatura trasversale


Al fine di garantire un’adeguata capacità dissipativa della struttura in caso di sisma, è necessario progettare
un’armatura trasversale per la trave in elevazione in modo tale che la rottura a taglia sia scongiurata.

Al fine di calcolare un’adeguata armatura trasversale, le sollecitazioni taglianti che considereremo non
saranno quelli ottenuti dalla risoluzione del telaio, ma andranno considerati i momenti ultimi appena
calcolati ed i carichi agenti sulla trave.

Queste sollecitazioni verranno combinate fra di loro nel seguente schema:

Schema 1

Schema 2

Schema 3
Schema 4

L
Vik,max = Vik(1)+Vik(2)+Vik(4) = (qg + qv) + (Miksup+ Mkiinf)/L
2
L
Vik,min = Vik(1)+Vik(3) = qg - (Mikinf+ Miksup)/L
2
L
Vki,max = Vki(1)+Vki(4) = - qg + (Miksup+ Mkiinf)/L
2
L
Vki,min = Vki(1)+Vki(2)+Vki(3) = - (qg + qv) - (Mikinf+ Mkisup)/L
2

Dalle seguenti combinazioni di carico otteniamo infine, per ogni campata, i seguenti valori di taglio
massimo:

Campata Vikmax ( KN ) Vikmin ( KN ) Vkimax( KN ) Vkimin( KN )


1 149 18 -150 -17
2 147 -2.30 -156 -6.24
3 158.3 26 -150 -18.5

Dai seguenti valori si assumerà come taglio di calcolo il valore massimo che risulta pari a 158.3 KN

Per il progetto dell’armatura trasversale si stabiliscono


Asw ed smax e si esegue un problema di verifica

dovendo risultare che il taglio resistente sia maggiore di quello di calcolo.


L’armatura trasversale sarà costituita da barre φ8 a due bracci, per determinare il passo massimo tra le
staffe come dettato dalle NTC 2018, si suddivide la trave in 2 zone critiche , la prima zona ha una lunghezza
pari alla distanza utile d della trave, la seconda la differenza tra la lunghezza della trave e le due zone
critiche di lunghezza pari a d.

Le NTC18 stabiliscono che il passo smax è:


Nella zona I è il minimo tra:
1
d
a) 4 s=130 mm
b) 225mm
8long
c) s=128mm
d) 24 volte il diametro delle staffe s=192 mm
Quindi il minino è s=128 mm
Si stabilisce un passo tra le staffe nella zona I pari ad s= 120 mm
Nella zona II è il minimo tra:

b  mm2
1.5 
a) m 5 staffe al metro alle quali corrisponde un passo s= 200 mm

b) 0.8  d s= 444 mm
Quindi il minino è s= 200 mm

VERIFICA DELL’ARMATURA TRASVERSALE

Si calcola la percentuale meccanica di armatura trasversale nella zona I:

Asw∗fyd
wsw = =0.06
b∗s∗fcd
Eguagliando la resistenza a taglio-compressioneVRCdcon la resistenza a taglio-trazione Vrsd si ricava:

ν∗α
cotgϑ=
√ wsw
−1=2.7

cotgϑ= 2.7 non è compreso tra 1 e 2,5 quindi si assume cotgϑ= 2.5
Il taglio resistente può essere calcolato
0.9∗d∗fyd∗Asw
V Rsd = ∗cotgϑ=372.93
s

Risulta che VRsd= 407>Vd= 158.3 KN


Dunque risulta soddisfatta la verifica

Si calcola la percentuale meccanica di armatura trasversale nella zona II:

Asw+ fyd
wsw = =0.04
b∗s∗fcd

Eguagliando la resistenza a taglio-compressione Vrcd con la resistenza a taglio-trazione Vrsd si ricava:

ν∗α
cotgϑ=
√ wsw
−1=3.5

cotgϑ= 3.5 non è compreso tra 1 e 2,5 quindi si assume cotgϑ= 2.5
Il taglio resistente può essere calcolato:

0.9∗d∗fyd∗Asw
V Rsd = ∗cotg ϑ=244.3
s

Risulta che VRd= 244.3>Vd= 158.3 KN


La verifica risulta dunque soddisfatta.

Finita la parte progettuale, si riportano in seguito gli esecutivi.


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