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10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n.

Regione Lazio
DIREZIONE INCLUSIONE SOCIALE
Atti dirigenziali di Gestione

Determinazione 7 dicembre 2020, n. G14743


Approvazione dell'Avviso Pubblico denominato "Comunità solidali 2020" - Impegno di spesa in favore di
creditori diversi della somma complessiva di euro 6.651.810,00, sul capitolo H41173 dell'esercizio finanziario
2020.
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

OGGETTO: Approvazione dell’Avviso Pubblico denominato “Comunità solidali 2020” - Impegno di


spesa in favore di creditori diversi della somma complessiva di euro 6.651.810,00, sul capitolo
H41173 dell’esercizio finanziario 2020.

LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE PER L’INCLUSIONE SOCIALE

VISTI
- lo Statuto della Regione Lazio;

- la legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento


amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi “e s.m.i.;

- il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti


amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I
della legge del 15 marzo 1997, n. 59”;

- la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo della


Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale
regionale” e successive modifiche e integrazioni;

- il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di organizzazione


degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale” e successive modifiche e
integrazioni;

- la legge regionale 12 agosto 2020, n. 11 “Legge di contabilità regionale”;

- il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di


armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli
enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio
2009, n. 42” e successive modifiche;

- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il


diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di
informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.i.;

- il regolamento regionale 9 novembre 2017, n. 26 “Regolamento regionale di


contabilità” e, in particolare, l’articolo 30, comma 2, in riferimento alla
predisposizione del piano finanziario di attuazione della spesa;

- la legge regionale 27 dicembre 2019, n. 28 “Legge di stabilità regionale 2020”;

- la legge regionale 27 dicembre 2019, n. 29, recante: “Bilancio di previsione


finanziario della Regione Lazio 2020-2022”;

- la deliberazione della Giunta regionale 27 dicembre 2019, n. 1004, concernente:


“Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2020-2022. Approvazione
del “Documento tecnico di accompagnamento”, ripartito in titoli, tipologie e
categorie per le entrate ed in missioni, programmi e macro aggregati per le spese”;
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- la deliberazione della Giunta regionale 27 dicembre 2019, n. 1005, concernente:


“Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2020-2022. Approvazione
del “Bilancio finanziario gestionale”, ripartito in capitoli di entrata e di spesa;

- la deliberazione della Giunta regionale 21 gennaio 2020, n. 13, concernente:


“Applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 10, comma 2, e 39, comma 4,
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche e disposizioni
per la gestione del bilancio regionale 2020-2022, ai sensi dell'articolo 28 del
regolamento regionale 9 novembre 2017, n. 26. Approvazione del bilancio
reticolare, ai sensi dell'articolo 29 del r.r. n. 26/2017”;

- la deliberazione della Giunta regionale 25 febbraio 2020, n. 68, concernente


“Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2020-2022. Assegnazione
dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi dell'articolo 3,
comma 2, lettera c) della legge regionale 27 dicembre 2019, n. 29 e dell'articolo 13,
comma 5, del regolamento regionale 9 novembre 2017, n. 26;

- la circolare del Segretario Generale della Giunta regionale, prot. n. 176291 del 27
febbraio 2020 con la quale sono fornite le indicazioni relative alla gestione del
bilancio regionale 2020-2022;

- il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 12 marzo 2020, n. 44,
registrato alla Corte dei Conti il 2 aprile 2020, n.253, con il quale il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, per l’anno 2020, ha individuato gli obiettivi
generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso il
Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale nel Terzo
settore, di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore, nonché attraverso le altre
risorse finanziarie specificamente destinate al sostegno degli enti del Terzo settore
di cui all’art. 73 del Codice medesimo, e ha assegnato alla Regione Lazio l’importo
di euro 2.220.630,00.

- l’Accordo di programma 2020 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle


Politiche Sociali e la Regione Lazio il 1 luglio 2020, per il sostegno di iniziative e
progetti di rilevanza locale poste in essere da organizzazioni di volontariato e
associazioni di promozione sociale, in attuazione degli articoli 72 e 73 del d.lgs. n.
117/2017 (Codice del Terzo settore) e dell’Atto di indirizzo del Ministero del
Lavoro e Politiche Sociali su menzionato;

- il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2 agosto 2020, n.93,
registrato alla Corte dei Conti il 1 settembre 2020 al n.1806, con il quale sono state
assegnate alla Regione Lazio - ai sensi dell’art. 67 del D.L. n.34/2020-, ulteriori
risorse per un importo pari ad euro 4.431.180,00 da considerarsi aggiuntive a quelle
previste nell’Accordo di programma già sottoscritto e destinate oltre che alle
organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale anche alle
fondazioni del Terzo settore, il cui trasferimento non richiederà la sottoscrizione di
un ulteriore accordo;

- la determinazione dirigenziale del 21 settembre 2020, n. G10726 con la quale si è


proceduto all’accertamento in entrata delle risorse trasferite dal Ministero del
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Lavoro e delle politiche sociali, in attuazione del suddetto Accordo di programma


2020 per euro 2.220.630,00, in termini di competenza e cassa, per l’annualità 2020
– Capitolo di entrata 228161- e che le somme citate sono state allocate
sull’esercizio finanziario 2020, sul capitolo di spesa H41173, con la deliberazione
di Giunta Regionale del 13 ottobre 2020, n. 697;

- la successiva determinazione dirigenziale del 23 ottobre 2020, n. G12351, con la


quale si è proceduto all’accertamento in entrata delle risorse aggiuntive di cui al
summenzionato D.M. n. 93 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali,
rinvenienti dall’articolo 67 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020., per euro
4.431.180,00, in termini di competenza e cassa, per l’annualità 2020, e che la
somma citata è stata allocate sull’esercizio finanziario 2020, sul capitolo di spesa
H41173, con la deliberazione di Giunta Regionale del 10 novembre 2020, n. 815;

CONSIDERATO che

- il predetto Accordo di programma 2020 ha per oggetto la realizzazione di un


programma di interventi diretti a sostenere l’implementazione delle attività di
interesse generale, di cui all’artico 5 del Codice del Terzo settore, da parte delle
organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale che
risultino iscritte, nelle more dell’operatività del Registro unico nazionale del terzo
settore, ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative regionali di settore;

- le risorse aggiuntive di cui al D.M. n. 93/2020 sono destinate a sostenere le


medesime attività di interesse generale previste dall’Accordo di programma,
estendendo la destinazione delle risorse anche alle fondazioni del Terzo Settore,
iscritte all’anagrafe delle Onlus della Regione Lazio;

- l’Accordo di programma ha la durata di ventiquattro mesi a decorrere dalla data di


comunicazione avvenuta con nota del Ministero del 3 settembre 2020, prot. n.
8686;

- l’importo complessivo assegnato alla Regione Lazio per il sostegno dei progetti di
rilevanza locale, da attuarsi nel territorio regionale, è di euro 6.651.810,00 come
sopra specificato;

- l’individuazione dei beneficiari, in attuazione dell’Accordo di programma, va


effettuata nel rispetto dei principi di pubblicità, par condicio e predeterminazione
dei criteri di concessione;

RITENUTO
- necessario, per quanto detto in premessa, di approvare l’Avviso Pubblico
“Comunità solidali 2020” Allegato 1, e l’Allegato 1 bis ”Obiettivi generali, aree
prioritarie di intervento” e l’Allegato 2 “Modulistica”, quali parti integranti e
sostanziali della presente determinazione;

- necessario impegnare, quale copertura finanziaria del predetto Avviso Pubblico, in


favore di creditori diversi la somma complessiva di euro 6.651.810,00 sul capitolo
H41173 dell’esercizio finanziario 2020;
- di rinviare a successivo atto la nomina della Commissione di valutazione incaricata
di redigere la graduatoria dei beneficiari del contributo;
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- di rinviare l’individuazione dei singoli soggetti assegnatari dei contributi di cui


all’Avviso in oggetto, a seguito dell’approvazione della relativa graduatoria che
sarà redatta dalla predetta Commissione nonché l’impegno e la liquidazione delle
risorse assegnate agli stessi;

DETERMINA

per le motivazioni espresse in premessa, che formano parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento di:

- approvare l’Avviso Pubblico “Comunità solidali 2020” Allegato 1, e l’Allegato 1


bis “Obiettivi generali, aree prioritarie di intervento” e l’Allegato 2 “Modulistica”,
quali parti integranti e sostanziali della presente determinazione;

- impegnare, quale copertura finanziaria del predetto Avviso Pubblico, in favore di


creditori diversi la somma complessiva di euro 6.651.810,00 sul capitolo H41173
dell’esercizio finanziario 2020;

- di rinviare a successivo atto la nomina della Commissione di valutazione incaricata


di redigere la graduatoria dei beneficiari del contributo;

- di rinviare l’individuazione dei singoli soggetti assegnatari dei contributi di cui


all’Avviso in oggetto, a seguito dell’approvazione della relativa graduatoria che
sarà redatta dalla predetta Commissione nonché l’impegno e la liquidazione delle
risorse assegnate agli stessi.

La presente determinazione, comprensiva degli Allegati 1, 1bis e 2, sarà pubblicata sul


Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, nonché sul sito della Regione Lazio
http://www.regione.lazio.it/politichesociali/

Avverso la presente determinazione è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al tribunale


amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul
Bollettino ufficiale della Regione Lazio, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato
entro il termine di giorni 120 (centoventi).

LA DIRETTRICE
Ornella Guglielmino
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Allegato 1

ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

DIREZIONE REGIONALE PER L’INCLUSIONE SOCIALE


AREA WELFARE DI COMUNITA' E INNOVAZIONE SOCIALE

"Comunità solidali 2020”


sostegno a progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di
volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore

Accordo di programma 2020 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle


Politiche Sociali e la Regione Lazio e risorse aggiuntive D.M. n. 93 del 7
agosto 2020
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Sommario
Art. 1 Premessa
Art. 2 Contenuti delle iniziative e progetti: obiettivi generali, aree prioritarie di intervento e linee di
attività da finanziare
Art. 3 Avvio e durata delle attività progettuali
Art. 4 Risorse disponibili e modalità di assegnazione dei budget territoriali
Art. 5 Finanziamento concesso
Art. 6 Beneficiari delle risorse
Art. 7 Collaborazioni
Art. 8 Istanza di finanziamento
Art. 9 Modalità e termini di presentazione delle proposte progettuali
Art. 10 Cause di inammissibilità
Art. 11 Valutazione dei Progetti
11.1. Commissione
11.2 Criteri di valutazione
Art. 12 Erogazione del finanziamento
Art. 13 Modifiche al progetto
Art. 14 Fideiussione
Art.15 Monitoraggio e controllo dei progetti
Art. 16 Rendicontazione
Art. 17 Revoca del contributo
Art. 18 Tutela della Privacy
Art. 19 Informazioni
Art. 20 Pubblicità e logo
Art. 21 Foro Competente
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Art. 1 Premessa

Con D.M. n. 44 del 12/03/2020, registrato alla Corte dei Conti il 02/04/2020 al n.543, il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, per l’anno 2020, ha emanato un atto di indirizzo con il quale
ha individuato gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili
attraverso il Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale nel Terzo
settore, di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore, nonché attraverso le altre risorse finanziarie
specificamente destinate al sostegno degli enti del Terzo settore di cui all’art. 73 del Codice
medesimo.

Parte delle risorse finanziarie disponibili di cui al suddetto atto di indirizzo, è destinata al sostegno
di iniziative e progetti di rilevanza nazionale, laddove la restante parte, è destinata al sostegno di
iniziative e progetti di rilevanza locale attuati da organizzazioni di volontariato e associazioni di
promozione sociale, entro la cornice di accordi di programma sottoscritti ai sensi dell’art. 15 della
legge n. 241 del 1990, con le Regioni e Province autonome quali soggetti coinvolti nel nuovo
modello di governance del Terzo settore configurato dal Codice.

Per quanto riguarda la Regione Lazio, l’Accordo di programma è stato sottoscritto tra le parti il
01/07/2020,è stato approvato con decreto del Direttore della Direzione Generale del Terzo settore
e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n.255
del 27/07/2020,è stato registrato dalla Corte dei Conti in data 20/08/2020 al n. 1780 e ha la durata
di ventiquattro mesi a decorrere dalla data di comunicazione della avvenuta registrazione del
Decreto Ministeriale di approvazione avvenuta il 03/09/2020.

Con successivo D.M. n.93 del 07/08/2020, registrato alla Corte dei Conti il 01/09/2020 al n.1806,
sono state assegnate alla Regione Lazio - ai sensi dell’art. 67 del D.L. n.34/2020, convertito dalla
legge n.77/2020- risorse per un importo pari ad euro 4.431.180,00 da considerarsi aggiuntive a
quelle previste nell’accordo di programma già sottoscritto, ex art.15 della legge n.241/1990, con
il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, il cui trasferimento non richiederà la
sottoscrizione di un ulteriore accordo, essendo legato all’adempimento previsto dall’art.5 comma
2 dell’Accordo di programma 2020.

Secondo l’Accordo sottoscritto le caratteristiche delle iniziative e dei progetti di rilevanza locale
devono essere individuate a cura della Regione nel rispetto degli obiettivi generali, delle aree
prioritarie di intervento e delle linee di attività di cui all’atto di indirizzo ministeriale.

Dall’attuazione del programma di interventi condiviso con la sottoscrizione dell’accordo quadro


la Regione Lazio si propone di rafforzare il conseguimento degli obiettivi dei precedenti accordi
di programma 2018 e 2019:

- proseguire l’implementazione delle reti territoriali per perseguire l’obiettivo specifico di cui
alla lettera k) delle aree prioritarie di intervento per accompagnare lo sviluppo delle reti
associative del Terzo settore e il rafforzamento della loro capacity building, parallelamente
alla costruzione di percorsi territoriali di innovazione sociale e di empowerment delle singole
organizzazioni o reti tra le stesse;

- descrizione ed emersione dei fabbisogni del territorio;


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- emersione delle esperienze che hanno permesso di ottenere risultati eccellenti in un


determinato ambito (best practice) e strumenti di innovazione sociale ai fini di una
costruzione di un processo di valutazione di impatto sociale.

- dare piena attuazione all’indirizzo normativo nazionale e regionale promuovendo iniziative di


cittadinanza attiva finalizzate allo sviluppo di capitale sociale, nell’ambito delle comunità
locali, in coerenza con la programmazione regionale già realizzata o di iniziative già avviate

Art. 2 Contenuti delle iniziative e progetti: obiettivi generali, aree prioritarie di intervento
e linee di attività da finanziare

Le attività generali, individuate nell’art.5 del Codice del Terzo settore (D.lgs. 117/2017), sono
esercitate dagli Enti del Terzo settore nell’ambito del presente avviso pubblico che intende
realizzare l’Azione “Comunità solidali 2020” attraverso il finanziamento di progetti che
perseguano gli obiettivi generali e le aree prioritarie di intervento individuati negli Atti di
indirizzo di cui ai D.M. nn. 44 e 93 del 2020 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,
riportati nell’Allegato 1 bis.

Le iniziative e i progetti dovranno quindi operare nell’ambito delle sopra citate attività di interesse
generale e delle aree di intervento indicate (in un numero massimo di tre), così da concorrere al
raggiungimento di uno o più degli obiettivi generali, e devono essere svolte in conformità alle
norme particolari che ne disciplinano l’esercizio in coerenza con i rispettivi atti costitutivi e/o
statuti.

Art. 3 Avvio e durata delle attività progettuali

I progetti di cui al presente Avviso dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali nel
territorio della Regione Lazio.

Le attività progettuali dovranno essere avviate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della
graduatoria. La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 6 mesi e le
azioni di progetto dovranno terminare entro il 3 settembre 2022.

Per “svolgimento di attività progettuali” deve intendersi l’effettiva attivazione di interventi sul
territorio. Pertanto, non configura una effettiva attivazione di interventi sul territorio la mera
diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documentazione.

Art. 4 Risorse disponibili e modalità di assegnazione dei budget territoriali

Al finanziamento del presente Avviso pubblico regionale è destinato l’importo complessivo di


euro 6.651.810,00 assegnato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali composto da:

- risorse ordinarie anno 2020: euro 2.220.630,00;


- risorse aggiuntive anno 2020: euro 4.431.180,00.
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Le risorse sopraindicate saranno ripartite all’interno dei seguenti quadri finanziari di riferimento,
nei quali le risorse complessive sono state assegnate agli ambiti territoriali coincidenti con il
territorio delle ASL, nella percentuale del 50% in misura fissa tra tutte gli ambiti territoriali ed il
restante 50% in misura variabile sulla base della popolazione residente.

Riparto risorse ordinarie:

Contributo
Contributo fisso Popolazione * Contributo Totale
% popolazione relativo alla %
risorse ordinarie (01/01/2020) risorse ordinarie
popolazione

ASL Roma 1 111.031,50 1.022.936,00 17,44 193.636,12 304.667,62


ASL Roma 2 111.031,50 1.289.266,00 21,98 244.050,91 355.082,41
ASL Roma 3 111.031,50 606.848,00 10,35 114.872,97 225.904,47
ASL Roma 4 111.031,50 329.325,00 5,61 62.339,40 173.370,90
ASL Roma 5 111.031,50 503.805,00 8,59 95.367,50 206.399,00
ASL Roma 6 111.031,50 581.094,00 9,91 109.997,88 221.029,38
ASL Frosinone 111.031,50 485.241,00 8,27 91.853,43 202.884,93
ASL Latina 111.031,50 576.655,00 9,83 109.157,60 220.189,10
ASL Rieti 111.031,50 154.232,00 2,63 29.195,26 140.226,76
ASL Viterbo 111.031,50 316.142,00 5,39 59.843,93 170.875,43
1.110.315,00 5.865.544,00 100,00 1.110.315,00 2.220.630,00
*fonte dati: http://www.regione.lazio.it/statistica/it/lazio-in-numeri/popolazione-e-famiglie

Le risorse ordinarie sono destinate esclusivamente alle organizzazioni di volontariato e alle


associazioni di promozione sociale iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo Settore.

Nelle more dell’operatività di quest’ultimo il requisito dell’iscrizione si intende soddisfatto, ai


sensi dell’art.101, comma 2, del Codice del Terzo Settore, mediante l’iscrizione nei registri
attualmente previsti dalla normativa regionale di settore.

Riparto risorse straordinarie:

Contributo Contributo Totale


Contributo fisso Popolazione*
% popolazione relativo alla % risorse
risorse straordinarie (01/01/2020)
popolazione straordinarie

ASL Roma 1 221.559,00 1.022.936,00 17,44 386.393,28 607.952,28


ASL Roma 2 221.559,00 1.289.266,00 21,98 486.994,02 708.553,02
ASL Roma 3 221.559,00 606.848,00 10,35 229.224,49 450.783,49
ASL Roma 4 221.559,00 329.325,00 5,61 124.395,82 345.954,82
ASL Roma 5 221.559,00 503.805,00 8,59 190.302,10 411.861,10
ASL Roma 6 221.559,00 581.094,00 9,91 219.496,44 441.055,44
ASL Frosinone 221.559,00 485.241,00 8,27 183.289,92 404.848,92
ASL Latina 221.559,00 576.655,00 9,83 217.819,70 439.378,70
ASL Rieti 221.559,00 154.232,00 2,63 58.258,00 279.817,00
ASL Viterbo 221.559,00 316.142,00 5,39 119.416,21 340.975,21
2.215.590,00 5.865.544,00 100,00 2.215.590,00 4.431.180,00
*fonte dati: http://www.regione.lazio.it/statistica/it/lazio-in-numeri/popolazione-e-famiglie
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Alle risorse aggiuntive previste per l’anno 2020 possono accedere anche le Fondazioni del Terzo
Settore, per le quali il requisito dell’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore si
intende assolto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle onlus della Regione Lazio.

Di seguito le risorse complessive ripartite per ambito territoriale:

Contributo complessivo Contributo complessivo Contributo totale


risorse ordinarie risorse straordinarie complessivo

ASL Roma 1 304.667,62 607.952,28 912.619,90

ASL Roma 2 355.082,41 708.553,02 1.063.635,44

ASL Roma 3 225.904,47 450.783,49 676.687,96

ASL Roma 4 173.370,90 345.954,82 519.325,72

ASL Roma 5 206.399,00 411.861,10 618.260,09

ASL Roma 6 221.029,38 441.055,44 662.084,82

ASL Frosinone 202.884,93 404.848,92 607.733,86

ASL Latina 220.189,10 439.378,70 659.567,80

ASL Rieti 140.226,76 279.817,00 420.043,77

ASL Viterbo 170.875,43 340.975,21 511.850,64


2.220.630,00 4.431.180,00 6.651.810,00

Art. 5 Finanziamento concesso

Il finanziamento richiesto, a pena di esclusione, non potrà essere superare l’importo di euro
50.000,00.

Ciascun progetto potrà prevedere, a titolo di cofinanziamento, ulteriori risorse finanziarie messe
a disposizione dal soggetto proponente o dai soggetti del partenariato o da soggetti terzi, persone
fisiche o giuridiche. In tal caso le percentuali di finanziamento e di cofinanziamento previste nel
progetto approvato saranno poi applicate all’ammontare complessivo delle spese totali ritenute
ammissibili per la realizzazione del progetto.

La quota di cofinanziamento, da documentare, può essere costituita da:


- quote di finanziamento monetario proprie o provenienti da terzi;
- valorizzazione del lavoro svolto o dei servizi resi da personale messo a disposizione
dal soggetto proponente (singolo o partenariato) o da terzi;
- strumentazione utilizzata nell’iniziativa, l’equivalente quota parte (frazionata a ora, giorno,
mese, etc.) della spesa sostenuta (costo complessivo ammortizzato nel quadro della
normativa fiscale e contabile) deve essere giustificata da documento contabile avente forza
probante;
- mobilio e/o attrezzatura, l’equivalente quota parte (frazionata a ora, giorno, mese, etc.)
della spesa sostenuta (costo complessivo ammortizzato nel quadro della normativa fiscale
e contabile) deve essere giustificata da documento contabile avente forza probante.

Il legale rappresentante del proponente (o tutti i legali rappresentanti degli enti interessati, in caso
di partenariato) deve, sotto la propria responsabilità ed a pena di inammissibilità, dichiarare che
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

la proposta progettuale presentata non forma oggetto di altri finanziamenti pubblici, nazionali o
comunitari.
La Regione Lazio, in sede di valutazione delle proposte progettuali, si riserva di rimodulare
l’articolazione dei costi e/o apportare modifiche al budget, a proprio insindacabile giudizio,
qualora lo ritenga necessario per garantire coerenza ed efficacia all’azione prevista.

I soggetti proponenti potranno accettare o rifiutare le modifiche proposte dalla Regione Lazio,
rinunciando nel secondo caso alla realizzazione del progetto.

Art. 6 Beneficiari delle risorse

I beneficiari del presente Avviso, per le risorse ordinarie 2020 sono le Organizzazioni di
Volontariato (OdV), e le Associazioni di Promozione Sociale (APS) che risultino iscritte, alla data
di pubblicazione del presente Avviso e, in particolare:

- le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n. 29/1993;
- le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n.
22/1999.

I beneficiari delle risorse aggiuntive 2020 sono, oltre ai soggetti del punto precedente, anche le
Fondazioni iscritte alla anagrafe delle onlus della Regione Lazio

Possono accedere alle risorse di cui sopra, altresì, le articolazioni territoriali e i circoli affiliati alle
associazioni di promozione sociale iscritte nel Registro nazionale delle APS e le reti associative
aventi la tipologia di Associazione di Promozione Sociale, di Organizzazione di Volontariato o di
Fondazione del Terzo settore, che soddisfino il requisito di iscrizione nei relativi registri, fermo
restando che le risorse non potranno essere destinate a soggetti associati alla rete diversi dalle
tipologie soggettive sopra richiamate.

I soggetti proponenti possono presentare una proposta progettuale in forma singola o in


partenariato. Sia i proponenti in forma singola che tutti i componenti di un progetto in forma di
partenariato devono avere i requisiti sopra espressi.

Non potrà essere beneficiario delle risorse il CSV, per espresso divieto contenuto nell’art.62
comma 12 del Codice del Terzo settore.

In caso di proposta di partenariato, questa sarà oggetto di valutazione insieme ai criteri indicati di
seguito, intendendo così promuovere, sostenere e consolidare reti di collaborazione non
occasionali tra i diversi attori del progetto.

In caso di partenariato l’ente individuato dai componenti del partenariato quale soggetto capofila
sarà considerato soggetto proponente e, in quanto tale, responsabile della realizzazione dell’intero
progetto nei confronti dell’amministrazione procedente.

Il possesso del requisito di iscrizione ai suddetti registri deve permanere nei confronti di tutti i
soggetti attuatori - ente proponente e partners - partecipanti all’iniziativa o progetto per l’intero
periodo di realizzazione. La cancellazione anche di uno solo dei soggetti proponenti dai citati
registri comporterà la decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

Art. 7 Collaborazioni

Le iniziative e i progetti previsti nel presente Avviso potranno realizzarsi altresì, con il
coinvolgimento di soggetti diversi da quelli di cui al precedente articolo 6, prevedendo
l’attivazione di collaborazioni con enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (ivi compresi
anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese).

Tali collaborazioni devono essere a titolo gratuito e deve esserne fornita prova attraverso
l’attestazione di cui al Modello A2.

Anche in caso di attivazione di collaborazioni con enti pubblici o soggetti privati, la responsabilità
del progetto rimane comunque in capo al soggetto proponente (in caso di partenariato, al capofila).

Art. 8 Istanza di finanziamento

I soggetti proponenti dovranno presentare apposita domanda di ammissione al finanziamento,


debitamente compilata e sottoscritta dal legale rappresentante, accompagnata da copia fotostatica
non autenticata di un documento di identità utilizzando, a pena di esclusione, la modulistica
allegata e parte integrante del presente Avviso, disponibile sul sito istituzionale della Regione
Lazio http://www.regione.lazio.it/politichesociali/ di seguito elencata:

- Modello A (domanda di ammissione al finanziamento);


- Modello A1 (dichiarazione di partecipazione al partenariato);
- Modello A2 (dichiarazione di collaborazione);
- Modello B (dichiarazioni sostitutive ex artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000);
- Modello C (scheda di progetto);
- Modello D (piano finanziario);
- Modello E (informativa privacy).

Ogni soggetto potrà presentare al massimo una proposta progettuale in qualità di singolo
proponente oppure in qualità di soggetto capofila di un partenariato.
Ogni soggetto può partecipare ad un solo altro progetto in qualità di partner eventuale.
I soggetti che non risultino proponenti o capofila potranno partecipare in qualità di partner ad un
massimo di due progetti.

La Regione Lazio effettuerà i controlli a campione ex art.71 del D.P.R. 445/2000 sulle
dichiarazioni rese dai soggetti proponenti o partner del progetto.

Art. 9 Modalità e termini di presentazione delle proposte progettuali

L’istanza dovrà essere trasmessa, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 24,00 del 1 febbraio
2021, alla Regione Lazio, Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale, Area Welfare di comunità
e Innovazione Sociale, tramite PEC all’indirizzo:

comunitasolidali2020@regione.lazio.legalmail.it
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L’oggetto della PEC deve recare le seguenti indicazioni:

- la dicitura “Non aprire - Avviso pubblico “Comunità solidali 2020”


- l’indicazione della denominazione sociale completa del mittente (soggetto proponente nel
caso di partenariato), con indirizzo e codice fiscale.

I richiedenti dovranno utilizzare, a pena di esclusione della richiesta, i modelli di cui al precedente
articolo 8.

Art. 10 Cause di inammissibilità

Saranno considerate inammissibili ed escluse, come tali, dalla valutazione le iniziative o progetti:

a) presentati, in forma singola od associata, da soggetti diversi da quelli legittimati, così come
individuati nell’articolo 6;
b) redatte mediante modulistica diversa da quella allegata al presente Avviso, così come
elencata nell’articolo 8;
c) prive della firma del rappresentante legale, ove esplicitamente richiesta;
d) pervenute all’Amministrazione procedente oltre il termine di cui all’articolo 9;
e) che richiedano un finanziamento superiore ad euro 50.000,00;
f) che non rispettino i limiti percentuali per le voci e macrovoci di spesa di cui all’articolo16;
g) che risultino presentate dal medesimo soggetto in qualità di proponente o partner in numero
maggiore rispetto al limite previsto nell’articolo 8.

Le domande di finanziamento che non rispetteranno una o più delle suddette condizioni non
saranno ammesse alla fase di valutazione di merito.

Art. 11 Valutazione dei Progetti

Alla valutazione dei progetti si provvederà attraverso la nomina di una Commissione e


l’applicazione di criteri come di seguito specificato.

11.1. Commissione

Successivamente alla data di scadenza di presentazione delle istanze progettuali, il Direttore


Regionale per l’Inclusione sociale provvederà a nominare un’apposita commissione per la
valutazione delle istanze.
La Commissione:
- verifica preliminarmente le cause di inammissibilità previste nell’articolo 10;
- procede alla valutazione delle istanze secondo i criteri del successivo paragrafo
11.2;
- procede a formare le graduatorie come di seguito indicato:
• progetti ammissibili ovvero i progetti che hanno ottenuto almeno 60 punti
nella valutazione di merito operata dalla Commissione;
• progetti non ammessi, con l’indicazione della relativa motivazione.

La Commissione, in particolare, procede ad individuare:


10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

- la graduatoria dei progetti ammissibili e finanziabili a valere sulle risorse


ordinarie, elencando in ordine di punteggio i progetti presentati dalle
Organizzazioni di Volontariato (OdV), e dalle Associazioni di Promozione Sociale
(APS);
- la graduatoria dei progetti ammissibili e finanziabili a valere sulle risorse
aggiuntive, nella quale sono ricomprese in ordine di punteggio i progetti presentati
dalle Organizzazioni di Volontariato (OdV), dalle Associazioni di Promozione
Sociale (APS) e dalle Fondazioni del Terzo settore.
- una unica graduatoria dei progetti ammissibili ma non finanziabili, ovvero i
progetti che hanno ottenuto almeno 60 punti nella valutazione di merito operata
dalla Commissione ma che non possono essere finanziati per esaurimento delle
risorse disponibili sia ordinarie che aggiuntive.

La direzione competente, sulla base degli atti trasmessi dalla Commissione, approva le
graduatorie definitive dei progetti che saranno pubblicate sul BURL e sul sito istituzionale
http://www.regione.lazio.it/politichesociali/.
La pubblicazione sul BURL assume valore di notifica legale.

11.2 Criteri di valutazione

La commissione procede alla valutazione delle istanze pervenute attribuendo a ciascun


progetto un punteggio totale compreso tra 0 e 100, sulla base dei criteri successivamente
riportati.

I progetti per essere finanziabili devono raggiungere un punteggio minimo di 60 su 100 punti.

Qualora le istanze progettuali finanziabili non esauriscano le risorse assegnate all’ambito


territoriale, queste ultime saranno assegnate a prescindere dalla provenienza territoriale del
soggetto singolo proponente o capofila del partenariato, in ragione della valutazione di merito
e nel rispetto di quanto previsto nell’articolo 4.

Qualora si rendessero disponibili risorse per effetto di rinunce, compatibilmente con i tempi
per la realizzazione dei progetti, la Regione Lazio potrà ricorrere allo scorrimento della
graduatoria dei progetti ammissibili e non finanziabili, per finanziare ulteriori progetti valutati
positivamente che abbiano ottenuto un punteggio superiore al minimo, tenendo conto della
provenienza delle risorse e della natura giuridica dei beneficiari come indicato nell’articolo 6.

Fermi restando i criteri individuati, in caso di parità di punteggio tra progetti, la Commissione
procederà ad individuare l’iniziativa da ammettere a contributo, tenendo conto dell’ordine di
arrivo del progetto.
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Criteri di valutazione Punteggio

• Lettura del territorio in cui si


intende intervenire con il
progetto, in relazione a
dinamiche e tendenze in atto di
carattere sociale, economico,
culturale
Analisi del • Analisi delle programmazioni e
1 Da 0 a 20
contesto progettualità territoriali
presenti, pubbliche e private
• Analisi delle motivazioni che
hanno condotto alle scelte
progettuali e a definire gli
obiettivi di progetto
• Analisi dei gruppi destinatari

• Chiarezza degli obiettivi e


coerenza tra essi e le finalità
dell’Avviso
• Coerenza rispetto a uno o più
bisogni/opportunità di sviluppo
del territorio rilevati in fase di
analisi di contesto
Qualità della • Coerenza tra le componenti del
2 articolazione del progetto: in termini di azioni Da 0 a 30
progetto svolte/realizzate, obiettivi,
attività, risorse, costi, risultati
attesi
• Presenza di elementi inerenti:
fattibilità, sostenibilità,
aggiuntività,
riproducibilità,quantificazione
dei soggetti diretti/indiretti
• Cofinanziamento

• Individuazione dei ruoli, delle


responsabilità e delle azioni in
carico ai diversi soggetti
coinvolti nel partenariato,
coerentemente con l’impianto
progettuale
• Individuazione dei ruoli, delle
Qualità del
3 responsabilità e delle azioni in Da 0 a 10
partenariato
carico ai diversi soggetti
coinvolti nelle collaborazioni,
coerentemente con l’impianto
progettuale
• Presenza di precedenti
esperienze collaborative di co-
progettazione e co-gestione di
progetti
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• Capacità, di promuovere
innovazione sociale in coerenza
con le l’analisi di contesto e con
le indicazioni dell’Avviso
4 Innovazione Da 0 a 5
• Utilizzo di metodologie
innovative rispetto al contesto
territoriale e alla tipologia
dell’intervento

• Integrazione rispetto ad
iniziative e azioni già in corso
Coerenza con la
sul territorio
5 progettualità Da 0 a 10
• Coerenza con la
territoriale
programmazione regionale già
realizzata o con iniziative già
avviate
Capacità di
valorizzazione e • Capacità di mobilitare e
6 mobilitazione coinvolgere risorse delle Da 0 a 10
delle risorse della comunità locali nelle diverse
comunità locale fasi di attuazione del progetto

• Articolazione dei costi e delle


Congruità dei
7 spese previste per voce e Da 0 a 10
costi
macrovoce

• Presenza di un piano di
Monitoraggio monitoraggio per la gestione
8 Da 0 a 5
e valutazione dello stato di attuazione del
progetto e di indicatori per la
valutazione dei risultati

Art. 12 Erogazione del finanziamento

Sulla base delle puntuali valutazioni effettuate dalla Commissione la Direzione competente
provvederà:
- all’approvazione delle graduatorie definitive dei progetti oggetto di
valutazione e dei relativi soggetti beneficiari;
- all’assegnazione del contributo concesso, procedendo quindi all’assunzione
dei relativi impegni di spesa nei limiti delle disponibilità di stanziamento.

La liquidazione dei finanziamenti è subordinata:

- alla acquisizione e verifica della regolarità del Documento unico di regolarità


Contributiva (D.U.R.C.), in coerenza con la normativa vigente;
- alla ricezione della richiesta di erogazione dell’anticipo.
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

La richiesta di erogazione dell’anticipo, pari all’80% del costo ammissibile del progetto,
dovrà contenere inderogabilmente:
- la comunicazione della data di avvio delle attività;
- la documentazione inerente l’assicurazione contro gli infortuni, le malattie connesse allo
svolgimento delle attività, nonché la responsabilità civile verso terzi dei volontari che
prenderanno parte alle attività;
- gli estremi identificativi del conto corrente bancario/postale sul quale transiteranno tutti
i movimenti finanziari relativi alla gestione delle attività previste dal progetto;
- la polizza fideiussoria di cui all’articolo 14.

Il saldo, nella misura del restante 20% del finanziamento previsto, sarà liquidato a seguito di:
- relazione e rendicontazione finale del progetto, a carico del beneficiario
ammesso a finanziamento, che deve essere trasmessa entro e non oltre 30
giorni dalla conclusione delle attività;
- relazione finale presentata dalla Regione al Ministero inerente la descrizione
dell’attuazione degli interventi realizzati in esecuzione dell’Accordo di
programma, la loro efficacia, il loro impatto sociale e gli obiettivi conseguiti.

La Regione si riserva di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non


superiore a cinque anni dall'erogazione del finanziamento e si riserva di svolgere, senza
preavviso, verifiche e controlli in qualunque momento e fase della realizzazione degli
interventi ammessi a contributo, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia.

Art. 13 Modifiche al progetto

Su richiesta motivata dal proponente potranno essere previamente ed esplicitamente


autorizzate eventuali modifiche delle attività come descritte nella proposta progettuale
approvata, a condizione che le stesse non alterino l’impianto e le finalità del progetto
approvato e che rispettino i limiti percentuali delle macrovoci indicate nell’articolo 16.

Art. 14 Fideiussione

I soggetti proponenti beneficiari dei finanziamenti devono stipulare apposita fideiussione


bancaria o assicurativa a garanzia dell’anticipo percepito, pari all’80% del finanziamento
concesso per il progetto.
La fideiussione, dovrà:
1. essere presentata contestualmente alla richiesta di anticipo;
2. essere obbligatoriamente rilasciata da:
a. istituti bancari;
b. intermediari finanziari non bancari iscritti all’Albo unico di cui all’art.106 del
Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (d.lgs 385/1993)
consultabile sul sito Banca d’Italia (www.bancaditalia.it);
c. compagnie di assicurazione autorizzate dall’IVASS all’esercizio nel ramo
cauzione, di cui all’albo consultabile sul sito istituzionale dello stesso istituto
(www.ivass.it).
3 essere redatta secondo lo schema di garanzia fideiussoria che sarà fornito ai
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

beneficiari del contributo.

Nel caso in cui il fideiussore sia sottoposto a procedura concorsuale o comunque cessi la
propria attività per qualunque causa, il beneficiario è tenuto a rinnovare la fideiussione con
un altro dei soggetti sopraindicati, dandone immediata comunicazione alla Regione.

Art.15 Monitoraggio e controllo dei progetti

Al fine di permettere una adeguata azione amministrativa ex-ante, in itinere ed ex-post sulla
corretta attuazione dei progetti finanziati la Regione Lazio (direttamente e/o tramite suoi
incaricati) potrà richiedere specifica documentazione e/o predisporre controlli e verifiche.
Eventuali inadempienze saranno sanzionate secondo la loro gravità sino alla revoca del
finanziamento concesso.

Ai fini del monitoraggio, i beneficiari dovranno trasmettere una relazione intermedia sullo
stato di avanzamento del progetto ed una relazione finale, entro 30 giorni dalla conclusione
del progetto, relativa alla realizzazione complessiva delle attività previste nel progetto o
nell’iniziativa e ai risultati conseguiti rispetto agli obiettivi programmati, nonché il rendiconto
finale, redatto coerentemente all’impostazione del piano finanziario, accompagnato
dall’elenco dei giustificativi delle spese sostenute distinto per macrovoci di spesa, come
indicate nel piano finanziario (Modello D).
Le fatture o i giustificativi di spesa, regolarmente quietanzati secondo quanto previsto al
paragrafo 16, dovranno essere conservati in originale presso la sede del proponente, ai fini di
una eventuale successiva verifica amministrativo-contabile in loco.

La Regione Lazio si riserva di richiedere ai soggetti beneficiari ulteriori dati.

Art. 16 Rendicontazione

Il piano finanziario relativo a ciascuna proposta progettuale dovrà essere redatto utilizzando,
pena l’esclusione, il Modello E.
Il finanziamento richiesto per ciascuna iniziativa o progetto non potrà eccedere, il limite di
euro 50.000,00 secondo quanto indicato al precedente articolo 5.
Ai fini dell’individuazione della disciplina regolativa dei principi generali di riferimento di
gestione contabile, della congruità dei costi (ivi inclusi quelli relativi alle risorse umane) e
dell’ammissibilità delle spese, nonché dei massimali di costo si fa richiamo, in via analogica,
e per quanto non esplicitato nel presente Avviso alla Circolare del Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali n. 2 del 2 febbraio 2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
Serie Generale n. 117 del 22 maggio 2009.
In coerenza con le indicazioni delle Linee guida ministeriali del 2 settembre 2020, prot.
n.8686 non potranno essere finanziate spese in conto capitale.
Inoltre:
- nell’ambito delle spese per le risorse umane (personale dipendente, consulenti esterni,
ecc.) i costi relativi a: progettazione, segreteria, coordinamento, monitoraggio e
rendicontazione non potranno superare globalmente il 10% del costo complessivo del
progetto;
- i costi di affidamento a persone giuridiche terze, di parte delle attività, necessitati da
esigenze specifiche e motivate non potranno superare il 30% del costo complessivo della
proposta progettuale;
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

- le spese generali di funzionamento non direttamente riconducibili alle attività di progetto


non potranno eccedere il 10% del costo complessivo del progetto e dovranno essere
imputate al progetto attraverso un metodo equo, proporzionale, corretto e documentabile.
I limiti percentuali individuati per alcune voci e macrovoci di spesa rispetto al costo
complessivo delle attività progettuali non possono essere superati né in fase di presentazione
della proposta progettuale (il mancato rispetto di tali limiti è causa di inammissibilità del
progetto) né successivamente – qualora il progetto venisse ammesso a finanziamento – al
momento della presentazione della relazione e del rendiconto finale (il superamento delle
percentuali rispetto al costo totale a consuntivo delle attività sarà motivo di mancato
riconoscimento delle eventuali quote eccedenti).
L’attività dei volontari, che prenderanno parte ai progetti, non potrà essere retribuita in alcun
modo nemmeno dal beneficiario e ai singoli volontari potranno essere rimborsate dagli enti
soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate (come vitto, viaggio e alloggio), per
l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Ente
medesimo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario (art. 17, comma 3 del
D.lgs. n. 117/2017).
In sede di verifica amministrativo-contabile tutte le spese effettivamente sostenute dovranno
risultare giustificate da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio
equivalente.
Non sono ammessi a rimborso ogni tipologia di spesa non strettamente finalizzata e
riconducibile alla realizzazione del progetto approvato.
Le spese per gli oneri connessi all’adeguamento o all’acquisto o noleggio di autoveicoli e
macchinari industriali e agricoli, possono essere ritenute ammissibili solo se strettamente
funzionali alle attività progettuali e quindi all’effettiva realizzazione del progetto.
Non sono riconosciute le spese relative all’acquisto di autoveicoli e beni durevoli.
L’importo da rendicontare è comprensivo anche della eventuale quota di cofinanziamento
indicata in progetto.
La rendicontazione redatta come dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n.
445/2000 dal legale rappresentante dell’ente beneficiario, deve:
- attestare l’avvenuta attuazione di tutte le attività progettuali ammesse al finanziamento;
- recare l’elencazione analitica delle spese sostenute e gli estremi della documentazione
amministrativo-contabile a giustificazione delle stesse.
Alla suddetta dichiarazione devono essere allegati:
- tutti i documenti giustificativi delle spese elencati e la relativa tracciabilità;
- la relazione finale del progetto, da cui risultino le modalità di attuazione ed i risultati
quantitativi e qualitativi raggiunti.

Art. 17 Revoca del contributo

La Regione potrà disporre la revoca del finanziamento qualora il proponente beneficiario


dello stesso, o, in caso di partenariato, uno dei soggetti aderenti allo stesso:
a) perda i requisiti soggettivi di legittimazione previsti;
b) non sia in regola con gli obblighi assicurativi dei volontari, come disposto
all’articolo 18 del Codice del Terzo settore;
c) interrompa o modifichi, senza la previa autorizzazione dell’Amministrazione,
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

l’esecuzione del progetto finanziato;


d) compia gravi inadempienze nell’attività di reporting (relazioni intermedie e finali)
e/o nella comunicazione dei dati inerenti il monitoraggio;
e) compia gravi irregolarità contabili, rilevate in sede di controllo della
rendicontazione o emerse in sede di eventuali controlli in itinere;
f) eroghi le attività in favore di destinatari diversi da quelli previsti dal progetto;
g) non rispetti le regole di pubblicità di cui all’articolo 20.

Art. 18 Tutela della Privacy

Tutti i dati personali raccolti dall’Amministrazione nell’ambito della presente procedura


verranno trattati in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016.
A tal riguardo, si forniscono di seguito le informazioni di cui all’art. 13 del Regolamento
citato.
Il Titolare del trattamento è la Giunta della Regione Lazio, con sede in Via R. Raimondi
Garibaldi 7, 00145 Roma (Email: dpo@regione.lazio.it PEC:
protocollo@regione.lazio.legalmail.it, centralino 06.51681).
Il Responsabile del Trattamento dei Dati è il Direttore pro tempore della Direzione Regionale
per l’Inclusione Sociale, con sede in Via del Serafico 127 Roma (Email:
oguglielmino@regione.lazio.it;
PEC:welfaredicomunitaeinnnovazionesociale@regione.lazio.legalmail.it) .
I dati personali saranno raccolti e trattati con l’ausilio di strumenti elettronici e/o con supporti
cartacei ad opera di soggetti appositamente incaricati ai sensi dell’art. 29 del Regolamento
(UE) 2016/679.
Il trattamento risponde all’esclusiva finalità di espletare la presente procedura e tutti gli
adempimenti connessi alla realizzazione dell’intervento di cui al presente Avviso.
L’eventuale rifiuto di prestare il consenso o comunque la mancata comunicazione dei dati da
parte dell’interessato, considerate le finalità del trattamento come sopra descritte, avrà come
conseguenza: l’impossibilità per lo stesso di accedere al contributo.
I dati saranno resi disponibili nei confronti dei Responsabili del Trattamento come sopra
indicati e potranno essere comunicati ad altri destinatari, interni o esterni
all’Amministrazione, per la finalità sopra descritta, nonché per le finalità di popolamento
delle banche dati regionali o adempimento degli obblighi di legge.
I dati oggetto di trattamento saranno conservati per il periodo necessario alla definizione della
presente procedura e all’espletamento di tutte le attività connesse alla realizzazione
dell’intervento di cui al presente Avviso.
L’interessato potrà esercitare i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento (UE)
2016/679, in particolare:
- Il diritto di ottenere dal Titolare del Trattamento la conferma che sia o meno in
corso un trattamento di dati personali che lo riguardano;
- il diritto di chiedere al Titolare del Trattamento l’accesso ai dati personali e la
rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento dei dati che
lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità degli
stessi;
- il diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità
del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

- il diritto di proporre reclamo al garante della Privacy.

Art. 19 Informazioni

Il presente avviso pubblico e la relativa modulistica sono reperibili oltre che sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio, anche sul sito della Regione Lazio
http://www.regione.lazio.it/politichesociali/

Sul medesimo sito web saranno, inoltre, comunicate eventuali rettifiche, modifiche e
integrazioni dell’Avviso, del formulario e degli altri allegati entro e non oltre il termine di 10
giorni antecedenti la scadenza del termine fissato per la presentazione delle proposte
progettuali.
È quindi onere di ogni partecipante controllare i suddetti mezzi di pubblicazione fino alla
scadenza del termine sopra indicato, al fine di acquisirne la dovuta conoscenza.
Al fine di garantire l’imparzialità della Regione e la par condicio dei partecipanti, gli enti
interessati, fino a 8 giorni prima della scadenza del termine per l’invio delle proposte,
potranno formulare quesiti esclusivamente tramite e -mail da inviarsi all’indirizzo:
comunitasolidali2020@regione.lazio.it
Alle richieste di chiarimento di interesse generale verrà data risposta, mediante pubblicazione
di apposite F.A.Q. sul sito http://www.regione.lazio.it/politichesociali/ nella sezione relativa
all’Avviso in questione, entro 7 giorni antecedenti alla scadenza del termine di presentazione
delle proposte progettuali.

Responsabile del procedimento è la dottoressa Maria Giuseppa Divona


Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale
Area Welfare di Comunità e Innovazione Sociale
Via del Serafico, n. 127 – 00142 Roma
Recapiti telefonici:
06/51688687
e-mail: comunitasolidali2020@regione.lazio.it

Art. 20 Pubblicità e logo

Ai soggetti beneficiari e partners del finanziamento è fatto obbligo, nel puntuale rispetto
delle disposizioni contenute nell’articolo 20 della legge regionale del 20 maggio 1996 n.
16 e dell’art. 9 dell’Accordo di programma, di evidenziare, in ogni atto, documento ed
iniziativa realizzate in attuazione del progetto, che lo stesso è finanziato dalla Regione
Lazio con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, utilizzando a
tal fine i loghi ufficiali del Ministero e della Regione Lazio.
Qualora il soggetto attuatore in concorso con altri enti/associazioni/organismi e/o
impegnati a diverso titolo nell’articolazione e nell’attuazione dell’iniziativa in questione
o parte di essa, intenda pubblicare, su riviste nazionali ed internazionali i risultati (opere,
dati grezzi, sensibili, elaborati, etc.) delle attività in oggetto o esporli o farne uso in
occasione di congressi, convegni, seminari o simili, i Responsabili designati
concorderanno con la Direzione regionale competente per materia, i termini e i modi delle
pubblicazioni e comunque le parti sono tenute a citare l'accordo nel cui ambito è stata
svolta l’attività.
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La produzione documentale, le opere, l’innovatività, l’individuazione di nuove


metodologie e quant’altro scaturente dalle attività finanziate sono di proprietà della
Regione Lazio.
L’omissione di tali indicazioni comporta l’applicazione di sanzioni, fino alla revoca del
finanziamento concesso.

Art. 21 Foro Competente

Per le eventuali controversie derivanti o connesse al presente Avviso sarà competente in via
esclusiva il Foro di Roma.
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Allegato 1 bis

ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

DIREZIONE REGIONALE PER L’INCLUSIONE SOCIALE


AREA WELFARE DI COMUNITA' E INNOVAZIONE SOCIALE

Obiettivi generali e aree di intervento

"Comunità solidali 2020”


sostegno a progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di
volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore

Accordo di programma 2020 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle


Politiche Sociali e la Regione Lazio e risorse aggiuntive D.M. n. 93 del 7
agosto 2020
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

Obiettivi generali e aree di intervento degli Atti di indirizzo 2020


Le attività generali individuate dall’articolo 5 del Codice del Terzo settore, in coerenza con gli
obiettivi individuati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, dovranno concorrere al
raggiungimento dei seguenti obiettivi generali.

OBIETTIVI
AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO
GENERALI

a1) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani

b1) rinforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità
e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità

c1) promuovere attività di recupero delle eccedenze alimentari


d1) anticipare e individuare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere an-
che fasce di popolazione particolarmente esposte (ad esempio: minori, anziani soli, persone
non autonome in situazioni di precarietà economica, ecc.)

e1) realizzare azioni di responsabilizzazione e di coinvolgimento attivo dei beneficiari fi-


nali (welfare generativo), al fine di aumentare il rendimento degli interventi attuati a bene-
ficio dell’intera comunità;

1a) Porre fine f1) rafforzare i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso processi di mutuo-aiuto;
ad ogni forma
di povertà g1) contrastare condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui
fenomeni di marginalità e di esclusione sociale

h1) contrastare le solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso inizia-
tive e
percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;

i1) sviluppare e rafforzare legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extra-
urbane disgregate o disagiate;

j1) prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;

k1) prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con


particolare riferimento al fenomeno di bullismo e cyberbullismo;

l1) risposte a bisogni di prima necessità e di pronto intervento anche finalizzate alla costru-
zione di un progetto personalizzato;
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

m1) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity
building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del
Terzo settore;

a2) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;

b2) integrazione, accoglienza e inclusione socio-lavorativa che partono dalla terra,


dall’agricoltura che si fa sociale, che diventa welfare comunitario e che accoglie, sviluppa
nuovi processi di inclusione delle persone fragili e vulnerabili;
c2) sviluppo sostenibile del territorio rurale e miglioramento della qualità della vita delle
comunità;
d2) inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o svantaggiate e di minori in età
lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale anche attraverso l’utilizzo
delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura, per sviluppare le abilità e le capacità
delle persone e per favorire la loro inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di ser-
vizi utili per la vita quotidiana;
2a) Promuo- e2) educazione ambientale e alimentare, nonché salvaguardia della biodiversità;
vere un’agri- f2) valorizzazione del patrimonio, naturale, culturale, enogastronomico e turistico del terri-
coltura soste- torio;
nibile
g2) promozione dell’inclusione sociale e lavorativa dei giovani in particolari condizioni di
vulnerabilità;

h2) promozione e diffusione della responsabilità sociale delle imprese nelle imprese agri-
cole e nelle comunità;

i2) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o
extraurbane disgregate o disagiate;

j2) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity buil-
ding, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo
settore.

a3) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;

b3) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non auto-
sufficienti;
3a) Salute e
benessere: as- c3) prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;
sicurare la sa-
lute e il be-
nessere per d3) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire
tutti e per sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
tutte le età
e3) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso inizia-
tive e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;

f3) sviluppo e promozione di programmi e/o attività di educazione alimentare;


10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

g3) promozione e sviluppo della cultura della salute e della prevenzione, anche con riferi-
mento al tema degli incidenti stradali;

h3) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o
extraurbane disgregate o disagiate;

i3) promozione dell’attività sportiva;

j3) rafforzamento della prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti e del consumo nocivo
di alcol, in particolare tra i giovani;

k3) accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze


per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della
vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale;
l3) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity buil-
ding, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo
settore.
a4) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;

b4) promozione della partecipazione e del protagonismo dei minori e dei giovani, perché
diventino agenti del cambiamento;

c4) promozione e sviluppo dell’integrazione sociale e dell’educazione inclusiva;


4a) Fornire d4) promozione dell’educazione allo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione
un’educa- volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere,
zione di qua- alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valo-
lità, equa ed rizzazione delle diversità culturali;
inclusiva,
e4) promozione e sviluppo di azioni volte ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla pa-
e opportunità
rità di genere ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi
di apprendi-
per tutti;
mento perma-
nente per tutti f4) prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;
g4) prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con
particolare riferimento al fenomeno di bullismo e cyberbullismo;
h4) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity
building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del
Terzo settore.
5a) Raggiun- a5) sviluppo della cultura del volontariato;
gere l’ugua-
glianza di ge- b5) prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza fisica o mentale, lesioni o abusi, ab-
nere e bandono, maltrattamento o sfruttamento, compresa la violenza sessuale sui bambini e bam-
l’empower- bine, nonché adolescenti e giovani;
ment (mag- c5) promozione di relazioni fondate sul principio di uguaglianza sostanziale e di parità di
giore forza, diritti tra uomini e donne tenuto conto della pari dignità e delle differenze di genere (ad
autostima e esempio: inserimento lavorativo e/o in attività formativa e conciliazione dei tempi di vita e
consapevo- di lavoro);
lezza) di tutte
le donne e le d5) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity
ragazze building, funzionale

a8) promozione della legalità e della sicurezza sociale nei rapporti di lavoro;
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

b8) diffusione delle buone pratiche anche ai fini dell’inserimento delle aziende agricole in
reti di qualità;

c8) sviluppo di percorsi di inclusione socio-lavorativa e di integrazione nelle comunità;

d8) istituzione e/o implementazione di presidi medico-sanitari mobili per assicurare inter-
venti di prevenzione e di primo soccorso;

8a) Incenti- e8) accoglienza ed ospitalità dei lavoratori stagionali in condizioni dignitose e salubri per
vare una cre- contrastare la nascita o il perdurare di ghetti;
scita econo-
mica duratura, f8) potenziamento delle attività di tutela ed informazione ai lavoratori;
inclusiva e so-
stenibile, g8) orientamento al lavoro mediante i Centri per l’impiego ed i servizi attivati dalle parti
un’occupa- sociali, in prossimità del luogo di stazionamento dei lavoratori;
zione piena e
produttiva ed h8) organizzazione di servizi di distribuzione gratuita di acqua e viveri di prima necessità
un lavoro di- per lavoratori stagionali;
gnitoso per
tutti
i8) attivazione di sportelli informativi attraverso unità mobili provviste di operatori quali
mediatori culturali, psicologi e personale competente;

j8) istituzione di corsi di lingua italiana e di formazione lavoro per i periodi successivi
all’instaurazione del rapporto di lavoro agricolo;

k8) promuovere la cultura della responsabilità sociale e di comunità;


l8) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity buil-
ding, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo
settore.

a10) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;

b10) promozione della legalità e della sicurezza sociale nei rapporti di lavoro;

c10) sviluppo di azioni che facilitino l’accesso alle misure di sostegno e ai servizi già di-
sponibili nel sistema pubblico e privato cittadino;
10a) Ridurre
le inegua-
glianze d10) affiancamento leggero, consulenza e accompagnamento su temi specifici (educazione
al consumo, apprendimento della lingua, gestione budget famigliare, ecc..), gruppi auto
aiuto e confronto;

e10) sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extra-scolastico (attività spor-


tive, musicali, studio, ecc.);

f10) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di interve-
nire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
10/12/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 150 - Supplemento n. 1

g10) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso ini-
ziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
h10) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane
o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni co-
munitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative e
che favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita di quartieri;
i10) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgi-
mento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di presta-
zioni di integrazione e sostegno al reddito;
j10) accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze
per favorire l’autonomia delle persone con disabilità e una migliore gestione della vita quo-
tidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale;
k10) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity
building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del
Terzo settore.
a11) sviluppo della cultura del volontariato e della cittadinanza attiva, in particolare tra i
giovani;
b11) ideazione e sviluppo di nuove modalità di interazione tra gli abitanti, mettendo a
fuoco in modo partecipato quel che manca nel quartiere e quello che può presentare una ri-
sorsa (ad esempio rigenerando spazi già esistenti o pensandone di nuovi);

c11) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non auto-
sufficienti;

d11) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di interve-
nire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;

e11) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso ini-
ziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
11a) Rendere
le città e gli f11) sviluppo e promozione dello sport come strumento di aggregazione e crescita sociale;
insediamenti
umani inclu- g11) sviluppo e rafforzamento del rapporto intergenerazionale per la trasmissione relazio-
sivi, nale dei saperi;
sicuri, dura-
turi e sosteni- h11) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane
bili o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni co-
munitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative e
favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita dei quartieri;
i11) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabi-
lità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni e dei beni confiscati alla
criminalità organizzata;

j11) promozione e sviluppo dell’economia circolare;

k11) sviluppo e promozione del turismo sociale e accessibile;

l11)sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity
building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del
Terzo settore.
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

Allegato 2

ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

DIREZIONE REGIONALE PER L’INCLUSIONE SOCIALE


AREA WELFARE DI COMUNITA' E INNOVAZIONE SOCIALE

Modulistica

"Comunità solidali 2020”


sostegno a progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di
volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore

Accordo di programma 2020 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle


Politiche Sociali e la Regione Lazio e risorse aggiuntive D.M. n. 93 del 7
agosto 2020
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

MODELLO A

Alla Regione Lazio


Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale
Area Welfare di Comunità e Innovazione sociale
Via del Serafico, 127
00142 – ROMA

PEC: comunitasolidali2020@regione.lazio.legalmail.it

Oggetto: domanda di ammissione a finanziamento Avviso pubblico “Comunità solidali 2020”

Il/La sottoscritto/a (Cognome e nome) ____________________ ____________________________


______________________________________________
nato/a a ______________________________________________________, il
_______/______/________, codice fiscale ________________________________, cell.
_______________________________________, e-mail
_______________________________________ nella sua qualità di legale rappresentante del/della
__________________________________, codice fiscale n. _____________________________, tel.
__________________________________, e-mail ________________________________, sito
internet _____________________________ con sede legale in __________________________, Via
_______________________ n° ____, con sede operativa in ____________________________, Via
_______________________ n° ____,

(solo in caso di partenariato, aggiungere la seguente dichiarazione)


in promessa di partenariato con (indicare denominazione, sede legale ed operativa, codice
fiscale di ciascun componente il partenariato):
- ___________________________________________________,
- ___________________________________________________
all’interno del quale il suddetto Ente verrà nominato soggetto capofila;
ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. n. 445/2000, consapevole della responsabilità e delle
conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o formazione od uso di atti
falsi, nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità;

CHIEDE
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

di poter accedere all’assegnazione del finanziamento pubblico di cui all’Avviso in oggetto,


pubblicato sul sito internet http://www.regione.lazio.it/politichesociali/ , per la proposta
progettuale allegata alla presente domanda dal titolo
“__________________________________________________________”. :
- per l’importo richiesto di (finanziamento): _______________________________________
- per l’importo del cofinanziamento di:
____________________________________________

Dichiara inoltre:
1) di aver preso piena conoscenza dell’Avviso e delle prescrizioni in esso contenute;
2) che, qualora approvato, l’intervento verrà realizzato presso la sede:
indirizzo _________________________, città ________________________provincia____
3) che l’intervento prevede una durata di _________ mesi;
4) che per il medesimo intervento non sono stati richiesti altri finanziamenti nell’ambito di
programmi nazionali o regionali, né altri programmi o iniziative comunitarie;
5) di essere consapevole che l’accertamento della non veridicità del contenuto della presente
dichiarazione, nonché di quelle accluse alla medesima, comporterà l’esclusione dalla
procedura, ovvero, in caso di assegnazione del finanziamento, l’annullamento e/o la revoca
dell’assegnazione stessa.
A tal fine allega la seguente documentazione indicata nell’articolo 8 dell’Avviso “Comunità solidali
2020”:
- Modello A1 - Dichiarazione di partenariato (se previsto);
- Modello A2 - Dichiarazione di collaborazione (se prevista);
- Modello B - Dichiarazioni sostitutive ex artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000;
- Modello C - Scheda di progetto;
- Modello D - Piano finanziario;
- Modello E - Informativa privacy.

______________________ ______________________
(Luogo e data) Il Legale Rappresentante
(Timbro e firma)
AVVERTENZE: La presente domanda deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata di un
documento di identità del sottoscrittore, in corso di validità, ai sensi dell’art. 38 D.P.R. n. 445/2000.
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AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

MODELLO
A1

DICHIARAZIONE DI PARTENARIATO (se previsto)

Il/La sottoscritto/a

________________________________________________________________________ _______

nato/a___________________________________________________________ il

______/_______/_______, codice fiscale __________________________, in qualità di

Rappresentante Legale dell'Ente ___________________________________________________,

codice fiscale _____________________________, con sede legale in

_______________________________________________________ Prov. _____ ______________

Via/Piazza _________________________________________________________________ n° ___

con sede operativa in ___________________________________________________ Prov. ----

Via/Piazza _________________________________________________________________ n° ___

in nome e per conto del quale agisce, consapevole delle sanzioni penali previste in caso di

dichiarazioni non veritiere, di falsità negli atti e della conseguente decadenza dei benefici di cui agli

artt. 75 e 76 del DPR 445 del 28 dicembre 2000,

DICHIARA

- di partecipare, in qualità di partner, alla proposta progettuale dal titolo

________________________________________________________________________________

________ di cui è capofila ______________________________________ (indicare il soggetto

proponente);

- di condividere i contenuti della stessa e di assumere i compiti e ruoli, quali stabiliti nella scheda di

progetto presentata con il separato Modello C e di seguito specificati:

_______________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

_______________________________________________________________________________
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AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

SI IMPEGNA

in caso di ammissione al finanziamento del progetto sopra indicato, a costituire associazione

temporanea di scopo con il capofila e gli altri, eventuali, partner di progetto.

Data_______________________

Timbro e firma del Rappresentante Legale*

_________________________________________________

Allegare fotocopia del documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.


N.B. Il presente modello deve essere compilato da ciascun partner di progetto.
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AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

MODELLO
A2

DICHIARAZIONE DI COLLABORAZIONE “GRATUITA” (se pertinente)

Il/La sottoscritto/a

________________________________________________________________________ _______

nato/a___________________________________________________________ il

______/_______/_______, codice fiscale __________________________, in qualità di

Rappresentante Legale dell’Ente ___________________________________________________,

codice fiscale _____________________________, con sede legale in

_______________________________________________________ Prov. _____ ______________

Via/Piazza _________________________________________________________________ n° ___

in nome e per conto del quale agisce, consapevole delle sanzioni penali previste in caso di

dichiarazioni non veritiere, di falsità negli atti e della conseguente decadenza dei benefici di cui agli

artt. 75 e 76 del DPR 445 del 28 dicembre 2000,

DICHIARA

- di partecipare a titolo gratuito sotto forma di “collaborazione”, alla proposta progettuale dal titolo

________________________________________________________________________________

_ di cui è capofila ______________________________________ (indicare il soggetto proponente);

- di condividere i contenuti della stessa e di assumere, nell’ambito delle attività individuate nel

progetto, i compiti e ruoli di seguito specificati:

_______________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

Data_______________________
Timbro e firma del Rappresentante Legale*

---------------------------------------------------------------

*Allegare fotocopia del documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.


N.B. Il presente modello deve essere compilato per ciascuna collaborazione.
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AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

MODELLO
B

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
art. 46 e 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445

Il/La sottoscritto/a ________________________________________________________; nato/a a


________________________, prov. __________, il _______________, codice fiscale
_______________, residente a __________________, Prov._______, via/ p.zza ______________
cellulare _________________________, e-mail _______________________________, in qualità di
(qualifica) _____________________________________________________________________
legale rappresentante______________________________, codice fiscale ___________________,
con sede legale in _____________________________________________________, Prov.
___________, Via/P.zza __________________________________________________ n.
__________ CAP _____________
con sede operativa in _____________________________________________________, Prov.
___________, Via/P.zza __________________________________________________ n.
__________ CAP _____________
telefono n. _________________________, fax ____________________ indirizzo e-mail
_______________________________; sito internet ____________________,

DICHIARA
ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 e s.m.i., sotto la propria responsabilità
e nella consapevolezza delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o
uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000:

a) il possesso dei requisiti soggettivi di legittimazione a partecipare in veste di proponente/ partner


in quanto:

… Organizzazione di volontariato iscritta al registro del volontariato della Regione Lazio con
provvedimento n. ________ del___________ tutt’ora in corso di validità;
… Associazione di promozione sociale iscritta al registro delle associazioni di promozione sociale
della Regione Lazio con provvedimento n. ________ del___________ tutt’ora in corso di
validità;
… Articolazione territoriale/Circolo affiliati alla Associazioni di promozione sociale iscritta nel
Registro nazionale delle APS con provvedimento n. ________ del___________ tutt’ora in corso
di validità;
… Fondazione del Terzo settore iscritta alla Anagrafe delle onlus della Regione Lazio con
provvedimento n. ________ del___________ tutt’ora in corso di validità;
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

b) la propria idoneità alla sottoscrizione degli atti del presente Avviso;


c) che il progetto presentato non forma oggetto di altri finanziamenti pubblici, nazionali e/o
comunitari;
d) l’insussistenza, nei confronti del rappresentante legale e dei componenti degli organi di
amministrazione (di cui va allegato apposito elenco contenente le loro generalità), delle
cause di divieto, di sospensione o di decadenza di cui all’art. 67 del D.Lgs. 6.9.2011, n. 159;
e) l’insussistenza di carichi pendenti e/o di condanne penali a carico del rappresentante legale e dei
componenti degli organi di amministrazione;
f) che l’ente è in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed
assistenziali a favore dei lavoratori;
g) che l’ente è in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte, dirette ed indirette, e
delle tasse;
h) che lo statuto agli atti del registro regionale è aggiornato (in alternativa si allega lo statuto
aggiornato), e che le attività previste dal progetto sono coerenti con le attività statutarie;
i) che nelle attività progettuali -- sarà impegnato /-- non sarà impegnato anche personale
volontario.

Data __________________

Il legale rappresentante
(timbro e firma)

__________________________

AVVERTENZE:
1. In caso di partenariato, il presente Modello B deve essere presentato, pena l’esclusione, da ogni componente il
partenariato.
2. Alla presente dichiarazione va allegata la seguente documentazione:
x elenco contenente le generalità complete dei componenti degli organi di amministrazione dell’Ente;
x copia dello statuto aggiornato dell’ente qualora non sia già in possesso dell’amministrazione regionale;
x copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

MODELLO
C

SCHEDA DI PROGETTO

1a.– Titolo

1b - Durata
(Indicare la durata in mesi. Minimo 6 mesi)

2 - Obiettivi generali
(indicare 1 o più obiettivi generali dell’Atto di indirizzo e riportati nell’allegato 1bis)

3 – Aree prioritarie di intervento


(Devono essere indicate massimo n. 3 aree prioritarie di intervento, riportate nell’allegato 1bis)

4- Linee di attività
(Devono essere indicate le attività di interesse generale, in coerenza con gli statuti dell’ente
proponente e riportate nell’allegato 1bis)
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ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, WELFARE E ENTI LOCALI

AVVISO PUBBLICO “COMUNITÀ SOLIDALI 2020”

5 – Descrizione del progetto (Massimo due pagine )


Per le ATS: indicare la ripartizione puntuale delle attività tra gli associati.

5.1. Ambito territoriale del progetto e il contesto di riferimento

5.2. Esigenze e bisogni individuati e rilevati a livello territoriale

5.3. Motivazioni e obiettivi della proposta progettuale

5.4. Metodologie
Indicare con una X la metodologia dell’intervento proposto, nella realizzazione di quanto indicato ai
punti precedenti del paragrafo 5

A) Innovative rispetto:
[_] al contesto territoriale
[_] alla tipologia dell’intervento
[_] alle attività dell’ente proponente (o partners o collaborazioni, se previste).

B) [_] pilota e sperimentali, finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento tali da poter essere
trasferiti e/o utilizzati in altri contesti territoriali.

C) [_] di innovazione sociale, ovvero attività, servizi e modelli che soddisfano bisogni sociali (in
modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove
collaborazioni accrescendo le possibilità di azione per le stesse comunità di riferimento.

Specificare le caratteristiche:

…..

5.5– Attività (Massimo due pagine)


Indicare le attività da realizzare per il raggiungimento dei risultati attesi, specificando per ciascuna
i contenuti, l’effettivo ambito territoriale, il collegamento con gli obiettivi specifici del progetto. In
caso di partenariato, descrivere il ruolo di ciascun partner, l’esperienza maturata nel settore di
riferimento e la relativa partecipazione alla realizzazione delle azioni programmate.
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5.5.1 – Attività, obiettivi e ruoli


Obiettivo Obiettivo della Proponente
Descrizione
Azione Attività generale ( di proposta /partner/coll
Attività
cui al punto 2) progettuale aboratore

5.5.2 - Cronogramma delle attività, redatto conformemente al modello seguente:

Attività Mesi
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

*******

6 - Risorse umane
Indicare per gruppi omogenei il numero e la tipologia di risorse umane impiegate – esclusi i volontari
- per la realizzazione del progetto
Risorse interne Ente di
Numero Attività che verrà svolta appartenenza/Risorse esterne
(specificare)
1
2
3
4
5

*******

7 - Volontari
Indicare per gruppi omogenei il numero e la tipologia di volontari coinvolti nella realizzazione del
progetto
Numero Attività che verrà svolta Ente di appartenenza
1
2
3
4
5
6
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*******
8 – Collaborazioni
Descrivere eventuali collaborazioni con soggetti pubblici o privati, le modalità di collaborazione e
le attività che verranno svolte in collaborazione nonché le finalità delle collaborazioni stesse.

8.1 Tabella Collaborazioni


Denominazione Attività che verrà svolta
1
2
3
4

*******
9 - Affidamento di specifiche attività a soggetti terzi (delegati)
Specificare eventuali attività affidate in tutto o in parte a soggetti terzi delegati

9.1 Tabella affidamento a soggetti terzi


Denominazione Attività che verrà svolta Costi
1
2
3
4

*******
10 – Fonti di cofinanziamento
Cofinanziatore Azione/Attività cofinanziata Importo
1
2
3
4

*******
11 - Risultati attesi (Massimo due pagine)
Con riferimento agli obiettivi descritti al precedente paragrafo, indicare:
- destinatari degli interventi suddivisi in diretti e indiretti (specificando tipologia, numero e
fascia anagrafica, nonché modalità per la loro individuazione);
- le ragioni per le quali le attività previste dovrebbero migliorarne la situazione;
- risultati concreti (quantificare i dati inerenti a ciascuna azione da un punto di vista quali-
quantitativo);
- possibili effetti moltiplicatori (descrivere le possibilità di riproducibilità e di sviluppo
dell’attività di riferimento e/o nel suo complesso).
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11.1 tabella destinatari


Destinatari degli interventi Diretti Indiretti Modalità di
(specificare) Numero Numero individuazione
famiglia e minori
disabili
dipendenze
anziani (65 anni e più)
immigrati e nomadi
povertà, disagio adulti e senza fissa
dimora
multiutenza
(Altro specificare)

*******

12. Sistemi di valutazione


(Indicare, se previsti, gli strumenti di valutazione eventualmente applicati con riferimento a ciascuna
attività/risultato/obiettivo del progetto)
Obiettivo specifico Attività Tipologia strumenti

*******

13. Attività di comunicazione


(Indicare, se previste, le attività di comunicazione del progetto)
Descrizione dell’attività Mezzi di Risultati attesi Verifiche previste, se
comunicazione SI’ specificare la
utilizzati e coinvolti tipologia

______________________ ______________________
(Luogo e data) Il Legale Rappresentante
(Timbro e firma)
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Cod
Cod Dettaglio
Macrovoc Descrizione Voce di Costo Importi % su totale
S pesa
e

B Promozione, informazione, sensibilizzazione

B.1 Risorse Umane interne

B.2 Risorse Umane esterne

B.3 Acquisto beni e servizi strumentali ed accessori *

B Totale spese Promozione, informazione, sensibilizzazione

C Funzionamento e gestione del progetto

C.1 Risorse Umane interne

C.2 Risorse Umane esterne

C.3 Beni e servizi strumentali ed accessori *

C.4 Attrezzature

C.5 Materiale didattico

C.6 Fideiussione

C.7 Spese di viaggio, vitto e alloggio risorse umane

C.8 Spese di viaggio, vitto e alloggio destinatari

Assicurazione volontari per responsabilità civile verso terzi ,contro infortuni e malattie connesse all'attività svolta nel
C.9
progetto/iniziatiativa

C.10 Assicurazione destinatari

C Totale spese Funzionamento e gestione del progetto


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* Non sono riconosciute le spese relative all'acquisto di autoveicoli e beni durevoli. Le spese per gli oneri connessi all'affitto di autoveicoli e macchinari industriali e/o
agricoli, possono essere ritenuti ammissibili solo strettamente funzionali alle attività progettuali e quindi all'effettiva realizzazione e durata del progetto
Cod
Cod Dettaglio
Macrovoc Descrizione Voce di Costo Importi % su totale
S pesa
e

D Affidamento attività a soggetti esterni delegati (max 30% del costo complessivo di progetto)

D.1 (specificare ANALITICAMENTE)

D.2

D.3

D Totale spese affidamento attività a soggetti esterni delegati (max 30% del costo complessivo di progetto)

E Altre voci di costo (solo per voci non già elencate nel piano e da dettagliare ANALITICAMENTE )

E.1 ….

E.2 ….

E.3 ….

E Totale spese per altre voci di costo

TOTALE SPESE DIRETTE DI PROGETTO (A+B+C+D+E)


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Cod
Cod Dettaglio
Macrovoc Descrizione Voce di Costo Importi % su totale
S pesa
e

F Spese generali di funzionamento (max 10% del totale di progetto)

F.1

F.2

F.3

F Spese generali di funzionamento (max 10% del totale di progetto)

TOTALE SPESE DI PROGETTO (A+B+C+D+E+F)

% su totale costo del


Importo
progetto

G TOTALE IMPORTO DEL FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO

H TOTALE IMPORTO DELL' EVENTUALE COFINANZIAMENTO

TOTALE PROGETTO (G+H)


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( Luogo e data) Il Legale Rappresentante


(Timbro e firma)
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MODELLO E

INFORMATIVA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679, recante disposizioni a tutela delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché norme relative alla libera circolazione
di tali dati, si desidera comunicarLe che i dati personali da Lei conferiti saranno oggetto di trattamento
in conformità alla normativa sopra richiamata.

A tal riguardo, si forniscono le seguenti informazioni.

a) Titolare del Trattamento dei Dati


Il Titolare del trattamento è la Giunta della Regione Lazio, con sede in Via R. Raimondi Garibaldi
7, 00145 Roma (Email: dpo@regione.lazio.it PEC: protocollo@regione.lazio.legalmail.it,
centralino 06.51681).

b) Responsabile del Trattamento dei Dati


Il Responsabile del Trattamento dei Dati è il Direttore pro tempore della Direzione Regionale per
l’Inclusione Sociale, con sede in Via del Serafico 127 Roma (Email:
oguglielmino@regione.lazio.it; PEC:
welfaredicomunitaeinnovazionesociale@regione.lazio.legalmail.it) .
Sono responsabili del Trattamento dei Dati, ai sensi dell’art. 28, comma 4 del Regolamento (UE)
2016/679, le società/gli enti che, per conto dell’Amministrazione, forniscono servizi di supporto
alla gestione elettronica/informatica dei procedimenti amministrativi e a specifiche operazioni o
fasi del trattamento.

c) Modalità, finalità e base giuridica del Trattamento dei Dati


I dati personali saranno raccolti e trattati con l’ausilio di strumenti elettronici e/o con supporti
cartacei ad opera di soggetti appositamente incaricati ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE)
2016/679.
Il trattamento risponde all’esclusiva finalità di espletare la presente procedura e tutti gli
adempimenti connessi alla realizzazione dell’intervento di cui al presente Avviso.

d) Conseguenze della mancata Comunicazione Dei Dati


L’eventuale rifiuto di prestare il consenso o comunque la mancata comunicazione dei dati da parte
dell’interessato, considerate le finalità del trattamento come sopra descritte, avrà come
conseguenza l’impossibilità per lo stesso di accedere al finanziamento.

e) Destinatari dei Dati


I dati saranno resi disponibili nei confronti dei Responsabili del Trattamento come sopra indicati
e potranno essere comunicati ad altri destinatari, interni o esterni all’Amministrazione, per la
finalità sopra descritta, nonché per le finalità di popolamento delle banche dati regionali o
adempimento degli obblighi di legge.
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f) Periodo di Conservazione dei Dati


I dati oggetto di trattamento saranno conservati per il periodo necessario alla definizione della
presente procedura e all’espletamento di tutte le attività connesse alla realizzazione
dell’intervento di cui al presente Avviso.

g) Diritti dell’interessato
L’interessato potrà esercitare i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento (UE)
2016/679. In particolare:
9 il diritto di ottenere dal Titolare del Trattamento la conferma che sia o meno in corso un
trattamento di dati personali che lo riguardano;
9 il diritto di chiedere al Titolare del Trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la
cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento dei dati che lo riguardano o di
opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità degli stessi;
9 il diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del
trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca
9 il diritto di proporre reclamo al garante della Privacy.

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Letta l’informativa che precede,

ࣻ esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali per le finalità sopra indicate
ࣻ NON esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali per le finalità sopra indicate;

ࣻ esprimo il consenso alla comunicazione dei miei dati personali ad altri destinatari, interno o esterni
all’Amministrazione, per le finalità sopra indicate.
ࣻ NON esprimo il consenso alla comunicazione dei miei dati personali ad altri destinatari, interno o
esterni all’Amministrazione, per le finalità sopra indicate.

_____________________ ________________________
(Luogo e data) Il Legale Rappresentante
(Timbro e firma)