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Appunti Lezione Diritto Costituzionale Mangiameli

Diritto Costituzionale (Università degli Studi di Teramo)

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12.03.2020
Si riferisce tanto al potere esecutivo quanto al potere davanti al giudice vero e proprio. Il diritto
sarebbe garantito dalla sua procedimentalizzazione ed è una applicazione.
L’altro elemento significativo è che si afferma il principio della legalità e del rispetto della legge,
ma chi ci dice che la legge non sia essa stessa la violazione dei diritti dell’uomo, la divisione dei
poteri varrebbe poco se non fosse per garantire le situazioni soggettive. Quello che si afferma è la
priorità della costituzione sulla legislazione, costituzione rigida diversa dall’inghilterra. Gia bries la
qualificava come costituzione rigida poiché la modifica è estremamente complessa, rispetto al
nostro art 138. Questa idea che la costituzione debba essere rispettata dal legislatore comporta il
tema di come la costituzione debba prevalere sulla legislazione, judicial review sarebbe la revisione
degli atti legislativi che il parlamento adotta e ciò è molto importante, questo è un controllo di
revisione che ha un suo vertice nella corte suprema. La costituzione è una legge anche essa ed in
quanto tale si deve applicare. Applicando il principio gerarchico, disapplica la legge
Ognuno esercita il suo potere, il giudice non può annullare la legge ma può disapplicarla poiché
applica la costituzione, ha dato luogo ad una giurisprudenza creativa da parte dei giudici. Quando
questo metodo di disapplicare la legge diventa consuetudinario si parla di sindacato diffuso. La
regola per cui il vincolo tocca tutti i giudici è quella dello stare decis tipico degli ordinamenti di
common law, questo sarà determinante per far partire le esperienze delle corti costituzionali proprio
perché c’è il vincolo del precedente, esiste la possibilità di overroling e vincola tutti i giudici a
questi precedenti, il sindacato diffuso se una norma viene dichiarata incostituzionale viene
disapplicata, dead in the book, poiche non trova applicazione da nessuna parte. Questo sistema
funziona egregiamente, sia un giudice statale che uno federale, puo saltare altri gradi di giudizio, e
puo rivolgere la questione direttamente alla corte costituzionale. Il giudice puo direttamente
disapplicarla, o se vuole corraborare la sua previsione solleva la sua questione davanti alla corte.
Dopodichè il processo principale riprende il suo corso.
Il giusto processo e il judical review determinano una piega, il principio di legalita che si estende al
legislatore e diventa principio di costituzionalita. Diventa uno strumento che integra le
caratteristiche dello stato di diritto. In europa si arriverà solo dopo la costituzione di weimar e la
costituzione austriaca, che modificheranno sensibilmente e integreranno dal sistema americano
questi due meccanismi. Nello staot di diritto si aggiungono elementi ulteriori che servono alla tutela
dei diritti, si modifica sensibilmente nel momento in cui costruisce le soggettivita degli individui,
sgancia la proprietà dallindividualismo. Non si considera piu che chi paga le tasse partecipa alla
vita elettiva. Si innesta nel sistema europeo anche il tema della democrazia che comporta una
evoluzione di una categoria particolare dei diritti, questo elemento del processo elettorale che
caratterizza la formazione del parlamento diventa un ulteriore elemento dello stato di diritto, che
non presuppone che la sovranita diventa esterna alla volonta degli uomini. San tommaso è il primo
che riconosce la soggettività di ogni essere umano, riconoscendo questa soggettivita il potere non eè
piu il potere di dio che viene dato ad un singolo uomo. Il sistema democratico è il sistema di
ricomposizione del potere che avviene nella logica dello stato. Nello stao di diritto
La forma di governo si va parlamentarizzando, l’unico vero potere è quello in capo ai cittadini, alla
fine attraverso il principio di legalita ci sarà il principio di subordinazione, per potere essere
legittimato necessita del meccanismo di fiducia del parlamento. Gia lo statuto albertino disegnava
un modello costituzionale, la costituzione dello statuo albertino è un modello molto evidente di
stato costituzionale, in cui il potere legisltivo è espresso dal parlamento e il potere esecutivo dal
sovrano.Il sovrnao aveva il potere di sanzione delle leggi e poi si promulgava. Con la sanzione il re
partecipava al “voluto della legge”. In realta l’esperienza concreta e di una evoluzione in senso
parlamentare, già da fine 800 della forma di governo italiana. Questo perche vi erano state diverse
situazioni che avevano portato un po come accaduto anche in inghilterra il governo stesso a
chiedere un appoggio al parlamento, e si introduce questa fiducia che vincola anche le mani di un
re.

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Il ruolo del parlamento unito alla conquista del suffragio universale, riconoscendo il diritto
elettorale ad ogni individuo. Il suffragio universale in italia arrivera solo con il referendum
istituzionale e il voto per l’assemblea costituente, ma gia il suffragio universla emaschile
modificherà la struttura dei parlamenti, il diritto approvato dal parlamento e un diritto che ha una
legittimazioe. Ce un risvolto importante da tenere conto, nel momento in cui si eleva il nuemro id
elettori aumenta e il parlamento non ha una omogeneita e si ritrova ad avere la rappresentazione dei
conflitti sociali che ci sono nella società. La condizione dei cattolici dopo il 187 era una condizione
motlo paritcolare per la questione romana, ed emerge la decisione ecclesiastica di non partecipare.
Per quanto la tradizione liberale fosse ispirata al principio di libero stato e libera chiesa era una
situazione di grande tensione che minava il sistema che era in … Ci sarà una prima soluzion con il
patto gentiloni che determinera un accordo co la chiesa su punti particolari che allenteranno la
questione e consentiranno ai cattolici di partecipare alla vita pubblica con il voto. Sulla base della
elaborazione compiuta da sturzo i cattolici avranno un partito di elaborazione cattolica. Il asistema
maggioritario apparira inidoneo a garantire una maggioranza adeguata. Prescindendo da questa
circostanza il sistema elettorale appartiva limitato. Il dirtto di voto si basa sulla egualianza del voto,
cotnrariamete a quello che accadeva nell’ancien regime. In una logica ispirata a questi principi, il
sistema che appariva piu appropiato era il sistema proporzionale. Per quant comsiderato piu giusto
trasferiva meglio il conflitto sociale nel parlamento, in cui lo stato appare neutrale. Non di tutto si
deve occupare pero lo stato, quando poi si ha il processo di democratizzazione che caratterizzera lo
stato di diritto, la cosa che va considerata è che il parlamento non puo rimanere piu neutrale. Ma al
contrario il conflitto sociale diventa dibattito parlamentare, ci regala il passaggio da parkamenti
omogenei a parlamenti in cui invece il sistema delle classi sociali si riversa in parlamento. Il
problema è che l’azione dello stato conosce certi limiti, ma al contrario è un potere limitato, la
configurazione dello stato non è piu limitata come aveva pensato hobbes ma diventa un potere non
conformato, dove si può scrivere qualunque cosa, lo stato puo agire in qualunque direzione, non piu
uno stato che lascia fare a causa del conflitto sociale che entra in parlamento, il legislatore puo far
cio che vuole. Il fondamento della trasformazione dello stato di diritto in stato sociale dipende da
Il modello della rivoluzione industriale legata alla trasformazione industriale, all’economia, primail
lavoratore era titolare dell’arte di produrre determinati prodotti, ora il cilco produttivo assume un
ciclo produttivo ed assume rilevanza il capitalista, la produzione industriale produrra una
diminuzione dei prezzi ma anche un aumento dei prodotti disponibili. Si crea una dialettica nuova,
in cui gli strumenti creati dal secondo settore saranno utili per il primo settore. Questo modo di
produzione capitalistica consente una accumulazione maggiore dell’economia, in tutto questo
processo non funziona, non e perfetto e crea problemi. Il processo capitalistico crea una serie di
incidenti nella produzione che menomava i lavoratori della fabbrica insieme quello che non tutti i
pezzi della produzione capitalistica erano perfetti, c’erano scarti sia dei prodotti che dei lavoratori,
per un lavoratore significava diventare invalidi, il lavoratore invalido diventava abbandonato a se
stesso. Quando si estende il suffragio e il conflitto entra nel parlamento, accade che viene creato un
obbligo assicurativo dei lavorati, tutti i lavoratori debbono essere assicurati, oggi ha cambiato
significato ma è l’inail, l’ina era una forma di assicurazione ce aveva una forma particolare quando
si capi che la semplice questione non era sufficiente la semplice assicurazione, si viene ad
aggiungere l’istituto della previdenza. Si creano delle risorse che sono in grado di assicurare al
lavoratore una pensione con degli accantonamenti fatti durante la vita lavorativa. E in sintonia
perfettamente con i diritti di liberta, i diritto politici e i diritti sociali. Sono diritti che si completano
gli uni agli altri. Diritti sociali per cui lo stato appronta una specifica amministrazione ed investe
una serie di risorse che lo stato destina a queste istituzioni attraverso il prelievo fiscale
Lo stato sociale ha come effetto la crescita della legislazione, del prelievo fiscale,
dell’amministrazione. Noi invitiamo lo stato a perseguire, una crescita ben lontana
L’italia vi arriva negli anni 30, lo stato crea istituti imi, iri, che cercheranno di realizzare nel modo
migliore possibile, riorganizzando i sistemi industriali che dureranno a lungo per la collettività. Lo
stato di diritto si fonda con lo stato sociale

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Lo stato di diritto organizza una pubblica amministrazione che poi ha un ruolo importante per la
collettività.
Lo stato si trova un mercato che dipende da lui, uno stato che protegge i confini, usa la dogana per
proteggere il mercato, proprio in ragione del proibizionismo lo stato può diventare produttore di
beni o servizi pubblici diventando produttori del mercato, era proprietario di giornali ecc.
Abbiamo una democrazia caratterizzata da partiti di massa e uno stato che ha una legittimazione
cosi forte che può intervenire in economia. I partiti sono intermediari tra la popolazione e le
istituzioni. Il commercio internazionale è una delle cose più importanti che la natura ha sempre
perseguito. Anche nella antichità abbiamo avuto la globalizzazione, periodi più o meno forti,
saltando l’esperienza dell’impero romano già lo stesso medioevo era caratterizzato dai commerci e
quindi una globalizzazione. Vi era un Europa caratterizzata da ordinamento comune che
consentivano alle diverse autorità politiche di relazionarsi. Sono gli stati che frantumeranno la
logica del commercio globale. Proprio con la rivoluzione industriale nasce il bisogno di una nuova
circolazione dei beni. Noi abbiamo una fase espansiva del commercio internazionale con un
conseguente incremento della delocalizzazione.
Lo stato che prima poteva usare la mano fiscale stampando moneta e aumentando pressione fiscale,
ora non può usare la leva fiscale autonomamente, non può ricorrere agevolmente alla svalutazione
monetaria
Lo stato si ritrova in una situazione che in termini di elargizione di prestazioni pubbliche, non se lo
può permettere più
Il ruolo dello stato rispetto al mercato è mutato. Ci troviamo dinnanzi alla crisi dello stato sociale. Il
prelievo fiscale appare come sottrazione di libertà, i cittadini chiedono di ridurre il prelievo fiscale,
lo stato da molto meno di prima quindi non si capisce perché debba tenere lo stesso prelievo fiscale,
si richiede allo stato di lasciare maggiore liberta, di smantellare apparati pubblici non funzionali,
riduzione della legislazione o delegificazione, riduzione dell’amministrazione e riduzione del
prelievo fiscale
Sotto il mirino di questa vicenda particolare vi sono quei sistemi che dettavano l’inizio
dell’esperienza dello stato sociale, come a dire non vi puo essere una massa previdenziale cosi
imponente che lo stato deve destinare tali risorse a questo settore. Stiamo mettendo e rimettiamo le
mani su un sistema fiscale, l’assistenza sociale e sanitario sono il cuore dello stato sociale, e sono
state sottoposte ad una grande ristrutturazione. Questa cisi dello stato sociale dobbiamo fare i conti
ancora oggi. E necessario che il rapporto del mercato con lo stato assuma connotazioni diverse

17.03.2020

Lo stato di diritto dove i soggeti diversamente dallo stato di polizia non godono di idirtiti rivlessi
ma di diritti soggettivi, diritti di liberta e diritti di partecipazioni
Lo stato di diritto sociale, accanto a situazioni sogg di liberta vengono riconosciuti diritti di
prestazione che sono diritti sociali. Queste relazioni di stato con diritti sono collegati anche stato e
economia, il perseguimento di fini di sicurezza si passava ad una situazione di indifferenza dello
stato rispetto al mercato, quindi la filosofia della mano invisibile. La terza posizione ei uno stato
interventista che poteva incidere non solo sulle condizioni soggettive ma anche sulle condizioni di
mercato. Lo stato parte da una visione legata al concetto di sovranita c’è assolutezza del potere
dello stato lo stato ubbidisce ad una serie di compiti recepiti come suoi propri, torna poi ad essere
uno stato interventista che sceglie quali fini perseguire in maniera ampia, questo fino a quando lo
stato puo essere protezionista. Quando lo stato non puo piu essere protezionista del mercato, e cio
gli è impedito di entrare nel mercato, non perche gli sia impedito ma ha una serie di impegni che lo
limitano, la sua condizione lo rende fragile e quindi gli è difficoltoso soddisfare le pretese dei diritti
sociali. In questa situazione si pone nuovamente la questione se si possono riconoscere allo stato
compiti precisi o se lo stato puo essere cosi aperto tali fini o interessi da soddisfare. Definiamo piu
approfonditamente i concetti di diritti di liberta e dei diritti sociali. Il concetto dei diritti di libertà,

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se abbiamo una libertà unica che si estrinseca in diverse situazioni o se abbiamo una pluralità di
libertà, nei primi documenti troviamo una azione di più liberta, nella dichiarazione dei diritti
delluomo all’art 4 invece si ha una concezione di libertà unica, i limiti alla liberta possono essere
determinati dalla legge. Questa concezione non corrisponde alla struttura ordinamentale dei diritti di
libertà, le libertà sono state rivendicate una ad una. Ognuna doveva avere un proprio statuto e
contenuto chge lo specifica, queste libertà nascono con la libertà della coscienza o libertà religiosa,
in relazione anche al tema della formazione dello stato moderno, sulla falsa riga della intangibilita
del foro interno si è formata la lbierta della persona, rivendicata con un particolare significato già a
partire dalla magna charta, questo principio sta alla base del riconoscimento del carattere strutturale
dell’individuo e della sua libertà, va sotto il nome di habeas corpus, a struttura di questi diversi
diritti di liberta che vengono a formarsi, più loridnamento si forma e più vengono riconosciute
libertà, sono tutte pretese nei confronti dell’autorita affinche questi diritti non vengano violati e
toccati. La pretesa a non subire ingerenze eè la caratteristica strutturale dei diritti di liberta. Questi
diritti esistono in forza del loro riconoscimento, la norma che riconosce i diritti è una norma
costituzionale, a fortiori quando la costituzione diventa sovraordinata alla legge ordinaria. La
costituzione americana, dopo avert enumerato i diritti nel bill of rightche non aveva inseriti in
costituzione conclude con una clausola che porta una serie di diritti prima della loro costituzione,
nel 9 emendamento ce una clausola costituzionale, una serie di diritti garantiti e loro prima della
costituzione, un catalogo dei diritti che rimane aperto, e quindi presta tutela costituzionale anche a
questa situaizone soggettiva. Nel nostro ordinamento si è cercato di tenere l’enumerazione dei diritti
aperti, nell’art 2 della costituzione, in cui riconosce i diritti inviolabili delll’uomo, considerata da
alcuni autori come una clausola di apertura, i diritti costituzionali sono varibili, che dipende dalla
evoluzione. Quando riconosco dei diritti, proprio in base allart 4 della dichiarazione dei dirtti,
aumentando il numero delle facolta riconosciuti come diritti, aumentano i limiti degli altri diritti, c’è
un equilibrio tra la crescita del riconoscimento e i limiti dei diritti. Il numero dei diritti puo evolvere
in base a situazioni soggettivi di pretesa, la tendenza è che si possano riconoscere una serie di diritti
sociali maggiori, i primi diritti sociali erano diritti inerenti. Ce stata una crescita dei diritti sociali
riconosendo diritti dei fanculli, anziani, disabili ecc, cio fa aumentare l’onere delle prestazioni, non
sono prestazioni limitati. Tra coloro che godono dei diritti di liberta vi sono anche i minori e gli
incapaci, uando si parla di diritti di persone anziane o dei bambini, i diritti di liberta
tendenzialmente sono un numero chiuuso i diritti sociali possono variare con l’organizzazione
sociale. I diritti di libertà hanno un carattere sostanzialmente negativo, essi coincidono con la
pretesa alla astensione degli altri, definiscono un campo di intervento giuridico. Sono
comportamenti leciti per definizione, molti autori non riconoscono i diritti di liberta nella pretesa a
non subire interferenze, ma considerano strutturale ai diritti di liberta il potere di poter compiere
una determinata attivita es liberta di associazione è il potere di potersi associare e così via. Questa
visione non è convincente anzi suscita perplessita, è evidente che la liberta ha come conseguenza la
possibilità di essere attivi, la teoria che spinge la libertya come potere, ha come conseguenza che
accanto alla liberta positiva di fare bisogna cvostruire una liberta negativa che ha come contenuto
esattamente l’opposto “il potere di non poter fare”, questa situazione soggettiva io la godo
tranquillamente. L’essenza è quello del potenziale che si puo evolvere senz avhe vi siano forze
esterne a limitarlo. Se noi accediamo alla concezione di liberta come potere, anziche come pretesa a
non subire interferenze, della liberta io godo una volta che ho una possibilita di agire, tutti coloro
che non hanno capacita di agire non hanno riconoscimento dei diritti di liberta. Il neonato non ha
una sua capacita di agire ma anche lui gode di tutti i diritti anche se non li puo esplicare, quindi i
diritti di liberta dipendono dallo status del singolo nell’ordinamento giuridico.Questa struttura si
sintetizza dal momento che i diritti siano diritti di difesa. Affinche i diritti di liberta si possono
opporre al potere, ed è solo in relazione a questo aspetto possiamo parlare di facotla a cui
corrispondono libertà. Bisogna stare attenti pero, nel nostro sistema l’art 4 prevede la liberta di
iniziativa economica provata, una liberta fondamentale che implica una facolta, lo stato non
predetermina le attivita economiche, esse sono scelte libermente dai singoli cittadini, il suo

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svolgimento però incontra dei limiti. L’iniziativa è libera, lo svolgimento è limitato a certe
condizioni. Le facoltà, i poteri, conoscono una serie di limitazioni particolari, i poteri sono
disciplinati e limitati, la pretesa dei diritti di libertà, ha un carattere assoluto. I diritti sono
accompagnati ad una serie di diritti di liberta, il diritto al lavoro è il diritto di scegliere il lavoro, la
liberta insita nell’art 4 è la libertà di scelta, ciascuno di noi non puo essere cvostretto a fare, questa
scelta dipende dalla liberta di ognuno di noi. Quanto al diritto al lavoro, inteso ocme diritto ad
essere occupati, è riconosciuto dall’art 4, ma questo diritto non ha come controprestazione un diritto
di difesa ma ha un diritto ad aspettarsi che lo stato promuova le condizioni di lavoro. Le situazioni
soggettive hanno ocntenuti diversi, si collegano uno all’altro ma vanno distinti concettualmente. I
diritti di liberta distinguano tutta una serie di altri diritti, presenti in costituzione, diritti famigliari,
potestativi, reali, possiamo considerarli come appartennenti ai diritti assoluti, ma essi sono
strutturalmente diversi dai diritti di libertà, noi dobbiamo dire che hanno l’opponibilità erga omnes,
che non sarebbero opponibili a tutti ma solo al creditore. I diritti familiari non hanno un carattere
solo difensivo, es il diritto di educare la prole (lo stato non indica una filosofia educativa secondo
cui educare i figli), sono diritti concessi all’individuo, diretti ad un determinato scopo, lo stesso vale
per quei diritti che ci ocnsentono di tutelar eil nsotro nome, la nostra immagine, ma anche il nostro
corpo, anche qui ci sono diritti che tutelano il proprio corpo, questi diritti in rtealtà, non hanno una
situazione di libertà atteso che servono essenzialmente nell’individuazione della persona, lo stesso
per i diritti reali, sono diritti assoluti, opponibili erga omnes. È quundo agisco con i diritti di liberta
essi sono unici, non e che io pùù uso un diritto e più esso aumenta. Questa situazione è
fondamentale per comprendere la posizione effettiva dello stato per i diritti. La concezione che
viene mossa è che accanto alla sfera della sovranità si possa costituire uno spazio come concezione
di libertà, i diritti pubblici soggettivi nascerebbero dalla limitazione in fatto della sovranità, mentre i
diritti sociali sarebbero pretese nei confronti dell’autorita che essa potrebbe elargire cosi come
potrebbe non elargire, questa concezione è arcaica, per quanto utile alla formazione dei diritti di
libertà, essi nascono come teoria di limitazione dei poteri dello stato. Il diritto di libertà implica
sostanzialmente che il legislatore non può agire per limitare il diritto, il contributo della judical
review è stato fondamentale. Sino a che punto è compatibile la clausura con i diritti di libertà? La
clausura può essere imposta? Secondo l’ordinamento canonico si, cosí come il silenzio, questi voti
non hanno nessun valore, l’individuo in qualsiasi momento può interrompere questi voti, i diritti di
liberta stanno allinterno dell’ordinamento tsnto quanto i diritti sociali. Per i diritti di liberta si pone
il problema fino a che questi diritti siano limitabili, per i diritti sociali si pone il problema di quale
sia il contenuto essenziale.
La giurisprudenza della nostra corte cost, ha ritenuto opportuno far sua che non esiste una clausola
dell’ordinamento sul contenuto essenziale del diritto, se è altro rispetto a cio che è disciplinato nella
legge. I giudici costituzionali hanno una serie di strumenti per determinare quale sia l’essenza della
legge, il criterio di proporzionalità, i limiti non si giustificano di per se per finalità pubblica, occorre
che ci sia una finalita per comprendere quali. Il potere della legge deve far riferimento ad una
situazione di tutela, la sfera della liberta è la sfera piu importante ed ha meso in moto una serie di
ripensamento su tutto il diritto penale, il punto di passaggio ulteriore che si compie con i diritti
costituzionali, il potere dello stato deve realizzare una tutela dei beni giuridici costituzionalmente
rilevanti, una tutela che inerisce ad una serie di fattispecie, vi è una materia del diritto penale che si
enuclerebbe al diritto costituzionale, ci potrebbero essere queste figure di reato o sanzioni penali
che servono a guidare la condotta dell’individuo. I diritti di liberta finiscono per dipendere dalle
funzioni statuali classiche, se qualcuno viola una persona lo stato interviene con i suoi mezzi,
dipendono dalla pura presenza dello stato. Per i diritti sociali invece occorre che lo stato implementi
funzioni diverse, che finiscono per ricadere nei fini pubblici, organizzate per erogare una serie di
prestazioni o di servizi, sempre più vi è una assimiliazione tra individui, oggi si parla del costo della
sicurezza, il costo della sicurezza lo deve sopportare la colletivita generale o solo coloro che ne
hanno bisogno o danno vita a quel rischio? È un problema dei costituzionalisti. La condizione che
lo stato esercita e una condizione servente lo stato non obbliga i cittadini al potere ma serve per

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garantire diritti sociali e libertà, la nostra costituzione ha il privilegio di renderlo manifesto nell’art
3 comma II, è importante se viene letta in relazione all’articolo 1 comma II.

18.03.2020

Il punto di arrivo di ieri è stato determinato da diritti di libertà e diritti sociali. Dal punto di vista
amministrativo vi è un controllo sui modi comportarsi dei singoli individui, lo stato proprio percèè
ampia il prelievo fiscale ha degli effetti di ritorno che sono negativi, per quello che riguarda la
stessa p.a. che si ampia a dismisura e anziché implementare una maggiore efficienza, implementa
un certo grado di inefficienza, la sensazione che si ha è che lo stato sta sprecando le risorse
pubbliche che i cittadini conferiscono allo stato. Nello stato sociale l’elemento del debito torna
fortemente, nel periodo classico dello stato costituzionale, improntato a principi liberali, ha un
debito basso e si è immediatamente solvente. La banca per conto dello stato conservava le riserve
auree, l’oro aveva un valore economico particolare che assicurava lo scambio fra gli stati, al giorno
d’oggi contano piu le infrastrutture dello stato. Al giorno d’oggi lo stato ha questi tre elementi
moneta, debito e tribuiti, il debito diventa un debito crescente, vengono introdotte politiche sempre
piu costose nello stao sociale, lo stato interviene nel mercato ma non produce ricchezza, al concetto
di restituzione del debito pubblico si sostituisce il concetto di sostenibilità del debito, io devo avere
risorse sufficienti per pagare interessi sul debito. Il problema sorge quando il mercato si
internazionalizza e quindi la posizione politica dello stato diventa problematica, lo stato non può più
dare garanzie, disimpegnare lo stato dalla sfera sociale abbattendo l’intervento pubblico
nell’economia, si pensa ad una riduzione dei servizi pubblici, l’idea è che lo stato deve proteggerci
dal furto, dalla violenza, dalla privazione della nostra libertà ma è una idea pericolosissima e
devastante anche solo per gli stessi diritti di libertà, i diritti di libertà come pretesa che ogni stato
riconosca liberta ai cittadini e diritti sociali che rendano effettiva la stessa libertà, a questo punto è
impossibile pensare ad una risoluzione con uno stato indebolito a tal punto che non puo svolgere piu
le sue funzioni, è uno dei rompicapi del costituzionalismo. Come agire nell’ipotesi in cui ci
troviamo in questa situazione di economia aperta, sicuramente quello che èè stato realizzato e
invocato è stata la deregolamentazione ricreando uno spazio di libertà dei privati all’infuori dei
controlli pubblici. Si pensa a meccanismi che non sono più sotto gli occhi del legislatore statale, la
stessa p.a. viene solo informata da una serie di attività che i privati svolgono e se essi violano
qualcosa la p.a. interviene. Questa condizione comporta che lo stato non puo piu usare il debito in
modo tranquillo, a dismisura, come ha sempre fatto, diventa un soggetto quasi come tutti gli altri,
deve essere solvibile, avere un sistema fiscale che riesca ad assolvere i suoi compiti, questo debito
lo dobbiamo sopportare in una economia internazionale, aggiungiamo che siamo tornati in una
qualche misura insieme con gli stati della zona euro in un situazione in cui non abbiamo la sovranità
monetaria poiche la abbiamo devoluta ad una associazione sovranazionale. Il problema reale, negli
anni della crisi, è che abbiamo avuto una scissione tra politica economica e politica monetaria, le
istituzioni europee non sono in condizioni di fare una politica economica, che è rimasta negli stati
membri. Le libertà e le garanzie del diritto alla salute nel 2012 venne menomato, quando lo stato
dovette rispondere diede una risposta che indicava che lo stato puo indirizzare le regioni per il
perseguimento di obiettivi nazionali condizionati da obiettivi comunitari, la nostra salute
dipenderebbe dalle condizioni finanziarie dello stato imposte a livello europeo. Bisogna venirne
fuori in qualche modo per costruire una teoria dello stato, per capire se lo stato ha qualche funzione
al momento attuale al di là della sicurezza. La ratio dello stato sociale era che via via che si
accumulava ricchezza la si poteva ridistribuire, leggendo un decreto del regno d’italia sui servizi
pubblici locali erano i mattatoi, i servizi del latte ecc un elenco di strutture che oggi ci farebbero
sorridere, la produzione di ricchezza è stata imponente, ciò che prima doveva essere prodotto dalla
mano pubblico oggi viene prodotto dal mercato, l’intervento dello stato era limitato a toccare quegli
ambiti che il mercato non è in grado di soddisfare, è un mercato che aveva bisogno di soddisfare
altri bisogni. Non si puo far a meno dell’intervento dello stato, come deve intervenire, oggi ce

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concorrenza tra stato e privato, lo stato puo dismettere le funzioni sociali cosi come queste si sono
formate all’interno dello stato? Se questo viene considerato accettabile allora noi dovremmo
prendere la categoria dei diritti sociali e buttarli. Lo stato non puo dismetterli come servizi pubblici
essenziali? I diritti sociali fondamentali hanno un fondamento autonomo e teorico analogo a quello
della libertà, il soggetto non può fare a meno di battersi per la sua libertà, i diritti sociali allo stesso
modo trovano fondamento nella dimensione umana poiche suppliscono alla disuguaglianza che c’e
stata nella redistribuzione dei beni sulla terra. I principi che vengono connessi l’uno all’altro sono i
diritti di liberta e il diritto di uguaglianza, a partire da quella davanti alla legge, il cittadino gode
dello stesso status di tutti gli altri, esistono ambiti diversi per quanto riguarda la manifestazione di
libertà, non esiste cittadino senza libertà di riunione, questa condizione di uguaglianza e di libertà.
Con la crisi dello stato sociale, stiamo imparando che l’intervento dello stato è indefettibile,
aumenta ricchezza, non brucia risorse, in via di principio deve avere un moltiplicatore superiore ad
uno o almeno uguale ad uno, il denaro che immette nel mercato deve essere restituito o in maniera
equivalente o in misura maggiore, rientra attraverso i tribuiti se l’intervento dello stato è riuscito ad
allargare la base imponibile. Il mantenimento dei servizi sociali della welfare economy, vi è questo
circuito in cui lo stato calcola che quello che lui fa implica un miglioramento delle condizioni
generali e quindi un aumento della ricchezza e di sviluppo, che ritorna poi allo stato. Se ragioniamo
in questo modo tutte le funzioni dello stato vanno calcolate in senso utile, anche le funzioni
classiche giustizia sicurezza ma anche infrastrutture, funzioni delle quali è possibile un calcolo
preventivo. La trattenibilità dei capitali non fa parte solo la circostanza che il sistema aviario o
sanitario funzioni perfettamente, il primo elemento critico dello stato italiano che viene
rappresentato all’estero è proprio la lentezza della giustizia, ciò che ci butta giu sono i servizi
generali e non divisibili quindi giustizia e pubblica amministrazione. Quindi il tema degli
investimenti, della verifica delle spese riguarda tanto il mercato quanto le funzioni classiche dello
stato, se un investimento che lo stato reputa necessario non ha come moltiplicatore 1 lo stato puo
farlo o non puo farlo? Una comunita politica non perde nessun potere neanche quello di efffettuare
un investimento in perdita se lo considera necessario per a sua sopravvivenza. Chiunque arriva al
governo si inventa che debba fare cose essenziali per cittdini, non ci sono soldi, chiede flessibilita a
unione europea, fa debiti per queste sue politiche senza ritorno, e finisce per essere un cricuito in
cui lo stato non riesce a risolvere i propri debiti. È possibile vi siano interventi in cui era certo hce il
moltiplicatore fosse inferiore ad uno e quindi era indubbio che non vi fosse stato ritorno economico.
Bisognerebbe introdurre una regola che questa responsabilità, questa deciosione, siccome pesa sulla
comunita, soprattutto su quelle future, bisognerebbe levare il quorum per le leggi di bilancio.
Questo quantomeno serve a garantire che quella decisione politica è assunta, e condivisa dalla
comunità, per questo motivo corriamo il rischio di avere governi di maggioranze e col tempo
nessuno risponderà di quelle conseguenze. Lo stato assume un compito particolare nel ruolo
dell’economia di mercato, lo stato assume la responsabilita che il mercato funzioni veramente,
cioeabbia poteri per evitare che la concorrenza sia falsata. Sono una quantita enorme di autorita
vigenti che vigilano sulla concorrenza del mercato, queste autorita furono create a partire da una
certa data, ovvero quando le varie crisi economiche, non ce un ministero che si occupa del mercato
o della borsa, queste finalità non sono finalita pubbliche in quanto tali, non attengono alla funzione
pubblica dello stato. È un fine sociale, le autorità indipendenti si costituiscono per in fine sociale, la
tutela dei ocnsumatori, e quindi se è un fine sociale la costruisce esterna alla sua personalità
giuridica. Noi abbiamo oggi una societa che e organizzata diversamente da come lo era in passato,
noi troviamo nel mercato una serie di servizi che prima dipendevano da strutture pubbliche, questo
corrisponde ad una crescita della società, la società non deve piu ricorrere allo stato per i servizi
pubblici essenziali, ora molte finalita di interesse pubblico, quelle che non devono produrre profitto
sono offerte dalla stessa società, qui c’è la ripresa di una esperienza che si stava creando sotto
l’egida dello stato costituzionale. In quell’epoca storica avevamo una forma di solidarietà che
bisognava sviluppare a livello sociale. Venivano istituite delle casse di soccorso, casse mutuo,
mutualismo come forma per fronteggiare interessi comuni, lo stato lasciava libere queste forme di

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mutualità, vi sono forme che si sono conservate ancor’oggi. Bisogna penare alla problematica degli
usi civici della comunità, pensate a questo discorso tradotto nella economia di mercato, con la crisi
dello stato sociale e con questo nuovo modello va sotto il nome di sussidiarietà, vi sono due tipi di
sussidiarietà cd. verticale stato regioni e enti locali ma quello che importa di piu è il quarto comma
dove la sussidiarieta riguarda i rapporti tra p.a. e i cittadini, le iniziative dei cittadini

19.03.2020

Indubbimaente la democrazia e una componente essenziale della evoluzione dello stato, nel
momento in cui lo stato si internazionalizza la democrazia ne risente, questo è rilevante poiché la
democrazia si basa su una categoria particolare di diritti quelli di partecipazione alla vita politica e
che la democrazia assicurerebbe in maniera adeguata tutti gli spazi di libertà e dei diritti
fondamentali. I diritti politici nascono esattamente con il principio della divisione dei poteri, nel
momento stesso in cui si afferma la divisione dei poteri si costituiscono, i conflitti tra sovrani e
classi borghesi, al sovrano resta il potere esecutivo e ai cittadini viene dato lorgano di
rappresentanza del parlamento. Il conflitto tra classe borghese e sovrano riconoscendo la titolarita di
determinati diritti e quindi l’assicurazione che questi diritti abbiano un carattere funzionale per gli
individui, questa configurazione sembra non incidere sulla configurazione dello stato. Questa
condizione risulta accettabile a condizione che si collochi il parlamento fuori dallo stato, il
parlamento sarebbe un organo proprio della società civile, costituirebbe il procedimento elettorale
che resta esterna allo stato inteso come apparato di governo che esercita la coercizione, non a caso il
dibattito parlamentare assume rilevanza nelle società del 800, non a caso la liberta di stampa viene
collegata strettamente a questo tipo di dibattito, la stampa viene vista come l’esercizio di una liberta
fondamentale per una societa che aveva un ruolo sempre piu rilevante, il parlamento era l’elemento
di continuità con la società, la rappresentanza precisa rappresentava precisi interessi di classe, aveva
una serie di intenti anche nei confronti del potere esecutivo, questa omogeneità aveva come
conseguenza la circostanza che non sisteva una strutturazione a livello di veri partiti politici, non
aveva rapporto tra elettori e rappresentati, il ceto politico era composto da notabili, siamo prima di
una societa1 di masssa, con la societa di massa poi la situazione cambia si struttura istituzioni e
corpo sociale, si crea una società a tre livelli, il fenomeno principale che abbiamo qui, nel momento
stesso in cui si formano organizzazioni che danno del consenso elettorale un significato
completamente diverso, il concetto di democrazia liberale entra automaticamnete in crisi, diventa
insufficente il regime basato il suffragio illimitato. La rivendicazione sara1 di costruire un sistema
strutturale comoletamente diverso passando dai sistemi maggioritari a sistemi proporzionali piu
rispettosi dei sistemi di ugualianza dei cittadini, si richiede un allargamento del suffragio, il
parlamento diventa il teatro dei conflitti di classe, l’allargamento del suffragio in realtà porta
all’intenro del parlamento i conflitti di classe. Questa condizione di squilibrio modifica lo stesso
stato, si formano condizioni sociali che stavano dietro il principio del diritto uguale, ci troviamo di
fronte ad una struttura sociale. I partiti politici organizzano la partecipazione alla vita politica,
quello che comporta una struttura del genere è la trasformazione dello stato nei partiti politici, i
partiti politici si appropriano della struttura dello stato, si parla di parlamentarismo come forma ben
precisa attraverso la quale il parlamento diventa il cuore dello stato, in questa filosofia si esercita il
primato della legge. Il processo di democratizzazione rafforza il principio che il diritto deve avere
una base democratica, piu il corpo sociale è rsppresentato in parlamento piu il diritto acquisterebbe
la caratteristica di democraticità. Gia prima del fascismo negli anni del primo dopoguerra il
parlamento esprime questa condizione del ocnflitto sociale, della democraticita del diritto, della
partecipazione dei partiti di massa. Quando tutto cio riprende, nel periodo transitorio, con la firma
del patto di salerno, con tutte le vi cende istituzionali che culmineranno nel 2 giugno 1946, la stessa
costituzione repubblicnaa si basa su questo itpo di principi. Il parlamento è il primo organo trattato
nella seconda parte della costituzione, questo poiche il parlamento riveste un ruolo di centralità
allinterno dello stato. La prevalenza del parlamento con la forma di governo parlamentare, in una

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qualche misura il capo dello stato è importante ma opera non come capo dell’esecutivo ma
sicuramente non puo prevaricare le prerogative del parlamento. La composizione del parlamento
presuppone una posizione particolare dei partiti politici, già prima i partiti politici non erano più
mere associazioni particolari, i partiti politici svolgevano una funzione pubblica, essi avrebbero una
funzione particolare, si parla di una situazione di incorporazione dei partiti politici all’interno dello
stato, dal principio di avversione per i partiti politici che esprimono la lotta sociale. Quando in
assemblea costituente si discute dei partiti politici non manco la discussione di questi argomenti,
non si senti di proclamare le corporazioni dei paritti politici nelle istituzioni, pur differenziando l’art
18 dall’49 enunciando la liberta di formazione dei partiti politici come liberta dei cittadini, nell’art
49 ci viene dato uno strumento che la costituzione appresta ai cittadini affinche essi possano
partecipare alla vita politica della nazione, liberta data ai cittadini, manca l’elemento della funzione
pubblica. I partiti politici animano la vita del parlamento.
Principio di identita1 e il principio di governabilita, non si puo distruggere il principio di identità
altrimenti una aprte pur artecipando al procedimento elettorale viene espulso, va a nocumento del
principio di rappresentanza in parlamento. Il problema di fondo è se queste opinioni si possono
legare tra di loro, sino ad arrivare ad una condizione di sintesi del voluto nella deliberazione
legislativa. Lo stesso procedimento legislativo è volto a realizzare questo compromesso. La filosofia
di smith lo porta a dire che bisogna escludere tutte quelle minoranze che possano essere espressione
di radicale disomogenità, la sua ipotesi è meno peregrina di quel che sembra innesca la teoria della
democrazia protetta. Se questa democrazia non viene protetta corriamo il rischio di ricorrere in
forme autoritarie, questo insegnamento è molto presente nel sistema tedesco, in germania in modo
accentuato si è affermato il principio nel secondo dopoguerra, sia hitler che mussolini hanno
rispettato la volonta costituzionale almeno inizialmente del loro tempo. Furono i partiti a conferire
la fiducia al governo fatto da mussolini, in italia. In germania quando hitler ottiene l’incarico di
formare il governo si rivede la stessa situazione che si verifica in italia. In germania per questo tipo
di esperienze si afferma questa visione della democrazia protetta. Oltre alla formazione politica
nella costituzione tedesca all’art 18 si parla della perdita dei diritti fondamentali, secondo i principi
classici la liberta non si puo perdere secondo i sistemi classici. Non esiste un giorno in cui noi
siamo senza libertà, la proclamazione dei diritti della virginia dice che la libertà e una condizione
naturale di tutti gli uomini che consente l’indipendenza. La costituzione ad un certo punto,
pronuncia la perdita dei diritti fondamentali, chiunque per combattere l’ordinamento costituzionale
abusa delle libertà perde tali diritti, tale perdita è pronunciata dalla corte costituzionale, siamo di
fronte ad una democrazia protetta. Nella disposizione finale della costituzione si dice che è vietata
sotto qualsiasi forma del dissolto partito fascista. Qui vi è un limite che è in contrasto con l’art 49
della costituzione, in questo momento in germania diversi deputati sono sotto sorveglianza perche
ritenuti come frangia estremadi un partito chiamato alternativa per la germania in c’è una frangia
estremista che si esprime come il regime nazista, ove mai dovesse riscontrarsi questo abuso dei
diritti democratici, di negare la libertà si potrebbe arrivare di fronte alla corte costituzionale, già
investita di questi poteri di indagine in passato. Il tema è estremamente importante, si pensi ai
discorsi di odio, l’istigazione all’odio è punibile? Se si quando? È un discorso che potrebbe
sovvertire l’ordine democratico liberale. In germania sono discutibili, così come si da luogo alla
riduzione dei diritti di libertà, ma hanno dato luogo anche a condanne penali, sulla base di divieti
scritti nella legge costituzionale, non c’è nessuna incostituzionalità, non si esclude che il nostro
ordinamento, lunico limite posto nel sesto comma del art 21 sono le manifestazioni di pensiero
legati al buon costume, ma il discorso dell’odio non è contrario al buon costume, il discorso
dell’odio va interpretata in una certa maniera. Esisteva nel nostro codice la sanzione della
bestemmia, chiunque rivolgesse espressioni ingiuriose nei confronti di una religione, sono state
dichiarate incostituzionali, la bestemmia che è una violazione è stata considerata una
manifestazione del pensiero coperta dall’art 21, cessano di avere questa protezione quando
listigazione è tale da trasformarsi in azione, quando esiste un legame stretto con la azione, in quel
caso si passa da manifestazione del pensiero ad attentato alla persona. Occorre che vi siano fatti

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concreti che integrino queste fattispecie di pensiero. Nel momento in cui c’è una limitazione al
numero dei parlamentari c’è una limitazione al principio democratico, in via di principio se fosse
proporzionale non ci sarebbe alcuna limitazione ma mancando la trasparenza dei partiti politici,
ridurre la trasparenza significa ridurre e avere un parlamento meno resistente
L’esperienza della democrazia di massa ha portato a capovolgere la relazione tra governo e
parlamento, tanto più che il leader che vince l’elezione è da considerare il premier del governo,
esiste una coincidenza tra leadership e premiership, è chiaro che nel momento chi ha condotto alla
vittoria il partito e quindi ottiene la rappresentanza e anche la premiership diventa il capo della
rappresentanza, significa essere il capo del gruppo parlamentare. Quello che si rende comparabile,
la situazione italiana copn quella tedesca, francese e inglese è che comunque il govenro per il tipo di
composizione che ha, non e piu il comitato esecutivo del parlamento ma si e1 trasformato nel
comitato elettivo del governo, il peso del governo sul parlamento è aumentato. Questo sarebbe
visibile attraverso tutte le modifiche dei regolamenti parlamentari avanzati, le iniziative del governo
hanno una posizione privilegiata. Quando la lex mercatoria richiede ad un ordinamento la
protezione difatto si mette a confronto con i principi di quell’ordinamento, non è un caso se per
sfuggire si è cercato di creare aule giudiziarie esterne alla giurisdizione degli stati, cio avrebbe
comportato una dispersione. Difatto il diritto non è democratico e da tutto questo diritto esterno allo
stato deriva una menomazione anche dei diritti, c’è una crisi dei diritti e delle libertà, è come se
fossimo governati dalla filosofia del grande fratello.

24.03.2020

Diventa centrale la figura del leader, laddove le regole democratiche sono piu fragili, riguardano
anche i sistemi di democrazia trdizionale, illeader accentua la sua posizione, la governabilita
diventa l’elemento piu importante rispetto alla rappresentanza, che porta ai confronti tra le diverse
posizioni, il modo piu semplice per raggiungere ;la deciosne è riuderre i decisori ad uno cosi
diventa piu rapido decidere. La concentrazione sul governo, soggetto che puo meglio negoziare a
livello esterno le prese di posizione. Vi è un termine, si choiama post-democrazia, i nostri sistemi
conservano tutte le regole dei principi democratici, dalle elezioni alle regole di condotta, ma di fatto
tutti questi elementi sono svuotati di significato poiche tendenzialmente si riservano ai governi la
maggior parte dei poteri. Se un ordinamento è democratico o meno lo desume dalla circostanza che
si tengono o meno libere elezioni, certe realta del nostro globo vanno per verificare che i sistemi
elettorali del mondo siano liberi o meno. Lo stesso fatto che si tengono elezioni diventa un fatto
apparente piu che sostanziali, parlamenti deboli e governi forti, il governo diventa la potesta
principale.
Mattheus riteneva che uno dei sistemi fondanti del sistema economico sia la guerra economico e la
diffusione delle pandemie, questo vuol dire che la condizione di precarietà è una condizione che
non fa venir meno il ruolo dello stato stesso come determinante soggetto a cui rivolgere ed è
chiamato a rispondere. Questo elemento strutturale ci consente di poter affrontare l’analisi della
crisi della democrazia e del costituzionalismo in termini diversi, nuovi. Non c’è dubbio che la crisi
porta un incidenza sui diritti di cittadinanza, noi veniamo trattati in tempi di crisi non secondo i
dettami che spettano ad ognuno di noi, quotidianmente noi viviamo in una situazione di tensioni tra
le decisioni politiche, discusse ogni 5 minuti, e la struttura dei diritti di libertà. La struttura anche
delle libertà economiche, c’è un tema importante che lega il tema della crisi alla struttura delo stato,
ritorna il tema “a che cosa serve lo stato”, quindi c’è un tema che va ripreso e messo a punto da
questo punto di vista, il nucleo fondante della democrazia è dato dall’elelmento della
aprtecipazione, nella democrazia degli antichi era evidente perché la democrazia coincideva con la
struttura dell’autogoverno, con la discussione pubblica e la decisione assunta sotto l’approvazione,
questo modello appariva fondato solo di fronte ad un popolo limitato, quando il sistema romano
viene implementato quando il sistema di governo del foro comincia a non funzionare più poiche il
popolo riunito nel foro era diverso dal senato. All’epoca dei partiti di massa c’è il legame

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rappresentanza corpo sociale, è nella fase successiva che si perde, per altro verso tutto il potere
esterno allo stato si trasforma in un potere globale che incide sulla struttura eterna. Il potere globale
risiede nella capacità di creare interdipendenza tra tutti gli stati, gli stati non possono vantare
l’interdipendenza, dire che lo stato non è più dipendente significa, gli stati si vengono a trovare
senza strumenti di vere collaborazioni internazionali, è chiaro che esistono forme di collaborazioni,
pensate agli aiuti ai paesi del tero mondo, sono manifestazioni di questo tipo, ma rispetto alla
interdipendenza economica gli stati sono stati improvvidi dal creare strumenti di collaborazione per
controllare le forme di interdipendenza. Nel momento in cui il nsotro paese ha rinunciato a produrre
mascherine poiché era piu comodo importarle, nel momento di emergenza ci accorgiamo che non
eravamo pronti a reagire, via via che le imprese internazionali stanno dicendo che non le
manderanno più lì l’interdipendenza ha un effetto negativo e questo determina l’insufficienza dello
stato. Il problema di fondo è che l’interdipendenza deve essere messa sotto controllo.
Dall’altra parte, il controlo sociale è piu forte nelle comunita locali, il punto di riferimento della
partecipazione restano l’organizzazione delle comunità locali, se noi guardiamo la struttura italiana
caratterizzato da 8000 comuni, la maggior parte fino a mille abitanti, i grandi comuni sono 43,
abbiamo 20 regioni ed uno stato centrale. Il fenomeno che noi abbiamo è che i nuovi partiti
oligartici, verticistici, con un leader a capo non entrano nelle comunita di prossimità, la maggior
parte dei sindaci provengono da liste locali, come persone che agiscono al di fuori dei partiti proprio
per avere un consenso sociale molto più ampio, molto più libero, che si esprimono con
rappresentanze connesse al territorio. Questa condizione era comune anche alle provincie, anche a
livello regionale ci sono forti segni di una società civile che si organizza per partecipare al governo
regionale

25.03.2020

Storicamente il parlamento ha manifestato tutta la sua validita, ma alcune questioni si prestavano


meglio ad essere discusse e affrontate con il referendum, tipo il referendum, la questione dell’acqua,
la questione delle trivelle ma tutta una serie di altre questioni anche a livello economico quelli non
hanno avuto un risultato sperato ed erano molto complicati per gli stessi elettori, ancora più
complicato sarebbero quest ipotesi di referendum abrogativo che presupporebbero la possibilita1 di
rimettere le proposte di legge agli elettori, senza discrimine per il contenuto della proposta, questo
non è lunico modo di approcciare la qurstione. Alcune regioni incominciano ad avere forme
referendarie consultive e deliberative, soprattutto alla luce della modifica della legge cost nr. 2
hanno adottato anche forme di referendum abrogativo, ma si è trattato soprattutto delle regioni
speciali, siamo di fronte a comunita ristrette dove la partecipazione, per le comunita locali questo
strumento ha mostrato una certa validità, gli esperimenti piu aggiornati su questo punto di vista
sono stati fatti dalla francia con il dibattito pubblico, in occasione della implementazione sul loro
territorio di determinate infrastrutture, e allora si svolge un dibattitto in quell’area per spiegare
l’amministrazione pubblica, rappresenta sia i vantaggi che gli svantaggi dell’amministrazione
stessa, ci troviamo di fronte ad una visione in cui l’interesse locale assume una certa consistenza, si
tratta di meccanismi che limitano i poteri centrali, nelle forme piu vincolanti non sempre sono
graditi al governo centrale. Diciamo che appare piu efficace il sistema di creazione di un governo
multilivello rispetto a quello di pensare ad una accentuazione rispetto alla democrazia diretta,
questo almeno in base all’esperienza che i vari organismi hanno sviluppato, non dobbiamo
ipotezzare che questo si realizzi in modo indolore o che sia automatico. La tutela della salute, molto
concretamente è ripreso anche nel trattato, non consente di fatto all’unione europea di fare quanto i
cittadini europei si attendono dall’unione poiche esistono una serie di difficolta nel mondo europeo
che rendono difficile la realizzazione. Sono tutti nella stessa condizione i livelli di governo, se
hanno tutti una condizione simile, la teoria del federalismo è quakcosa di diverso da una semplice
associazione di stati internazionali. Gia con riferimento al tema della sovranita la quesione diventa
estremamente complessa, diventa il banco di prova per identificare in modo proprio il sistema

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federale, vi sono alcune associazioni che assomigliano alle federazioni, per esempio le
confederazioni di stati, indicate come una associazione di stati in cui certamente la sovranità è
relegata ai singoli stati, si realizza un coordinamento tra le rispettive sovranità, si pone la figura
dello stato federale unificato sulle vestigia di stati autenticamente federali, il problema della
solidarieta è risolto rispetto agli stati membri poiche sostanzialmente lunico soggetto che mantiene
il potere è la federazione, i suoi atti si esprimono con la forza tipica dello stato allintenro della
comunita internazione ed è lunico che ha il diritto di muovere la guerra e stipulare la pace, gli stati
federali hanno un potere gerarchico sugli stati membri, vi sono delle parole molto interessanti di
smith nella sua teoria sulla costituzione, sostanzialmente indicati con riferimento all’esperienze
storiche, siamo nel 1928 e smith scrive questa sua teoria sostanzialmente a dieic anni dall’entrata in
vigore della costituzione di weimar, ma smith riflettendo sull’esperienza federale contrappone una
teoria della federazione autentica con gli stati federali, il carattere autenticamente federale,
sostanzialemnte come federazione smith ipotizzza la costituzione federale di bismark mentre vede
nella costituzione di weimar una cosi forte statuizione federale senza parlare di stati federali. Perché
secondo lui non ci sarebbe un sistema federale? “Perche si sarebbe realizzata una unificazione totale
del popolo federale, le relazioni tra stati membri e federazioni, la questione della sovranita si
sarebbe risolta in capo alla costituzione. La questione della sovranitàè una questione esistenziale, on
è possibile avere due sovranità nello stesso spazio nello stesso tempo, ogni federazione ha in quanto
tale una volonta complessiva. Negli stati membri sono subordinati alla federazione, la federazione
consiste in un unione esistenziale, l’essenza della federazioni sta in un legame indissolubile. Il
conflitto tra stati membri ed entita federati e federazioni la questione esistenziale rimane sempre
ultima e non costituisce soluzione. In uno stato federale gli stati membri sono sovrani in quanto tale,
lessenza della federazione è ”.
La conclusione di smith è che ne la federazione ne gli stati membri possono agire sovrani per gli
stati membri, per smith è possibile perche ha una visione della sovranità il sovrano è coli che decide
nello stato d’eccezione nel quale l’ordine politico traballa, colui che è in grado di ristabilire questo
ordine è il sovrano, lo stato di eccezione non è sempre presente, la sovranita in smith si ritrae.
Kelsen espugna la sovranita dalla teoria dello stato, non è caratterizzante lo stato. La sovranita
sarebbe molto remota, questo concetto tipico del pensiero, tutti gli stati come stati che ripetono la
loro legittimazione dallordine internazionale, ci si troverebbe di fronte una concezione di stati
mmbri o entità federate senza problemi, una volta deprivata la nozione di stato. La sovranita è un
fattore giuridico attivo, permanente, costituzionale, che opera allinterno della repubblica, è una
caratteristica tipica del nostro ordinamento che non a caso indica elementi di differenziazione, non
promana dal popolo. La nostra sovranita è aperta, per dare determinati fattori, è possibile che
diventi il banco di prova per il sistema federale. Se noi consideriamo che c’è stata una
autorizzazione per un verso basta affrontarla sia in un profilo interno che in un profilo esterno. Il
federalismo statunitense è un esperienza interessante, genialità nel diritto costituzioale americano,
segna in anticipo molte tappe dell’evoluzione europea. Alcune recentissime sentenze della corte
americana del 2019, il sistema americano nasce dal conflitto tra i federalisti e antifederalisti, la
covenzione di filadelfia vi fu un dibattito asprissimo non tutti erano d’accordo sul sistema federale,
molte voci si levarno per contrastare questa teoria, molte colonie si raccolsero in una forma di
confederazione, una delle cose importanti che fecero fu la conduzione della guerra contro
l’inghilterra, il generale Washinton era un ricco proprietario terriero della virginia guido lesercito in
questa guerra, una guerra che contrappose azioni militari raccoglitticci, le ex colonie formarono un
esercito sotto un comando comune, la guerra aveva bisogn di finanziamenti costanti e di una
possibilità di finanziare la confederazione costantemente, i limiti della confederazione fu proprio
quello di avere finanziamenti da stati membri e non potere fiscale autonomo (vedasi situazione
attuale europeo). A prescindere da queste similitudini quando la guerra fu vinta da washinton si creo
un dibattito tra le ex colonie, si creano un fronte federalista e uno antifederalista, quando entro in
vigore la costituzione federale non si realizzo una sintesi della sovranità, anzi la questione della
sovranita negli stati uniti resta aperta sia dalla dichiarazione del 10 emendamento, dopo tre anni

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dalla costituzione, il decimo emendamento specifica che i movimenti appartengono agli stati
membri o al popolo. Il tema della sovranita rimase aperto fino alla fine della guerra civile, realizza
un sistema prossimo al diritto federale. Fino a li la teoria dominante fu che sovrani fossero gli stati
membri e non la federazione, questo peraltro portò all’elaborazione di una teoria molto particolare,
Kunan, parlo della possibilita di nullificare gli atti della federazione attraverso gli stati membri. In
questa supremazia il diritto federale non è della federazione ma appartiene agli stati membri. Il
diritto federale rompe il diritto degli stati membri, così scritto nella costituzione tedesca. Dopo aver
scritto il trattato di lisbona si ebbe la preoccupazione che i limiti potessero mettere in discussione la
supremazia del diritto europeo sul diritto statale.
Il dualismo della sovrnaita americana si giusitifica con il dualismo delle federalismo con il cd
federalismo duale, la federaioni e gli stati membri hanno precise competenze differenziate gli uni
dagli altri, mentre tutti gli altri poteri appartengono agli stati membri. La caratteristica interna degli
stati membri viene rispettata, la concezione federalistica, ognuno si dice che esercita i propri poteri
delegati, ognuno governa in modo sovrano indipendentemente dall’altro soggetto il proprio ambito,
i propri poteri, sostanzialmente la clausola di supremazia entra in funzione solo dopo aver verificato
che ognuno si conforme alla regola sulla competenza dei poteri, si crea una confusione e risolvere la
collisione per la norma da applicare al caso concreto, la stessa costituzione prevede in sostanza che
a prevalere sia il diritto federale sugli stati membri, subordinatamente all’esercizio corretto delle
proprie esigenze. È ovvio che da questo punto di vista ogni volta che vi è stato un problema questo
problema sfociava nel problema dell’applicazione della sovranità.

26.03.2020

Nella tradizione italiana il dibattito sulla regione è stato sempre molto ambiguo, tendevano a
riconoscere, la tradizione sabauda era molto vicino a quella francese, quando venne approvato il
testo unico di lattazzi ci fu una ampia discussione se bisognasse mantenere le provincie cosi come
tramandate dalla storia o se bisognasse ampliare queste provincie, sulla falsa riga dei dipartimenti
francesi, lattazzi era per la creaizone dei dipartimenti. Prevalse l’idea di mantenere le provincie, le
provincie del regno italia avevano una grande carica identitaria, in quella situazione quello che
pesava per la tradizione italiana era che le provincie grandi avevano una carica identitaria molto
forte, le provincie erano gli eredi dei comuni medievali, l’eredità del comune medievale aveva una
carica ampissima, la storia tende a ripetersi, gli uomini ripetono gli errori, un dibattito analogo si è
svolto all’interno dell’assemblea costituente, poiche si disse se facciamo le regioni che bisogno
abbiamo delle provimcie, le regioni si dovettero fare per forza quindi, una volta fatte le regioni
speciali si dovettero fare anche quelle ordinarie, si consideravano come un’alternativa alla
provincia. Mortato elaboro una teoria sulla costituzione di Weimar, perassi sulla costituzione
svizzera, studiavano quindi i sistemi comparati, sostanzialmente vi puo essere statualita senza
sovranita. L’art 117 sostiene che la regione emana per le seguenti materie nei limiti degli interessi
originali, nella sua formulazione originaria si ricollegava all’art 127, si prevedeva un controllo sulla
funzione legislativa. Prima che la funzione venisse promulgata veniva sottoposta ad un controllo,
ove il consiglio regionale la approva, il governo puo promuovere la questione davanti alle camere in
caso di dubbio la corte decide di chi sia la competenza. Nel momento stesso in cui gli interessi
nazionali non sono un limite di legittimita ma sono attribuiti alla cognizione delle camere nei limiti
della funzione legislativa nazionale, si da per scontato che gli interessi nazionali nelle materie del
117 sono soddisfatti, le regioni sarebbero preposte anche esse agli interessi nazionali, questo
possibile riconoscendo alle regioni un ruolo statale, gli interessi nazionali soddisfano tutti gli
interessi, se questo è esatto c’è un ulteriore passaggio, salvo che la presente costituzione disponga
altrimenti, nel nostro caso l’esercizio della potesta legislativa delle regioni corrisponde
all’assolvimento degli interessi nazionali, ove contrastino con gli interessi nazionali la valutazione
dell’interesse nazionale viene sottoposto al controllo del parlamento. Discenderebbe dal fatto che le
regioni hanno la potesta legislativa, non a caso il primo commentatore della costituzione, il

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commentario il contributo di zanattini, quando si parla delle leggi regionali si cerca di fraintendere
il loro ruolo. Un dibattito a cui presero parte molti giuristi dell’epoca, una presa di posizione
importante nel digesto di sandulli, e una importante di crisafrulli che da parte sua si pose il
problema di quale legislazione dovesse aspettare al diritto regionale. L’esperienza concreta porta a
dire che le leggi regionali assolvono a interessi nazionali, lo vediamo anche in questi giorni, le
regioni non proteggono solo la propria popolazione ma hanno una funzione di interesse nazionale,
regioni e stato sono una macchina con due motori, messi a punto insieme realizzano interessi propri
della comunità nazionale, cio porta a compredere che la statuita è legata alla legislazione ma anche
basata sul principio della collaborazione, il federalismo si basa su pratiche di tipo collaborativo, per
un motivo ben preciso, in un sistema globalizzato non c’è dubbio
Li dove il diritto costituzionale richiede una competenza regionle attribuita costituzionalmente
SENTI AUDIO E AGGIUNGI TESTO

Nella tradizione tedesca in base alla cosituiozne puo essere una legge costituzionale che da
esecutizione al trattato europeo. A prescindere dal problema delle regole i trattati europei non sono
dei trattati come tutti gli altri, sorgono degli obblighi internazionali,è uno strumento contrattualisco,
ogni stato si obbligherebbe nei confronti degli altri stati, on amito europeo è particolare pervhe
entrerebbero in un ordinamento giuridico comune agli stati membri, la ratio di questo ordinamento
comune è che non a caso questi elementi sorgano da elementi.
La lettura del preambolo sembra la lettura di un preambolo di un trattato internazionale, diritto
internazionale e diritto costituzionale statale in modo da costruire strumenti propri della struttura del
federalismo, con atti di tipo internazionali non ci deve sorprendere, del resto si evince che l’unione
europea sono un ordinamento giuridico, sono istituzioni che possiamo collocare in un ordinamento
giuridico, cioe che caratterizza un ordinamento giuridico è l’esistenza di un gruppo umano, qui ci
sono tutti, i livelli di costruzione ci sono tutti, i processi storici.
Il diritto europeo sara ammesso dalla corte italiana dicendo che ce una legittimazion di secondo
grdo, prodotto dai governi degli stati mmebri, legittimati ad agire a livello europeo, la cosa in realtà
non è così semplice, il diritto europeo è stato tormentato a lungo poiche ce questa doppia
legittimazione, alcuni atteggiamenti del rapporto parlamento governo degli stati, sono legati alla
tradizione primordiale dello stato.
Nella sostanza l’arretratexzzqa degli stati memrbi ci fa capire come esista una sfera di governo che
sfugge al controllo democratico degli stati membri, legiferare e governare sono due cose distinte ed
autonome, abbiamo cercato controlli sul governo ma ciononostante esiste uno iato tra governo e
parlamento, i governi nazionali si vedevano a livello europeo in sede di consiglio e assumere in tal
sede decisioni che ricadevano sugli stati memrbi limitando la voltoa dlegisltiva degli stati memrbi,
appariva come un modo dei governi per sottrarsi all’autorita dei propri parlamenti, era un modo per
svincolarsi, il che ha riproposto a livello pesante la questione della democraticità a livello europeo.

31.03.2020
Fonaiech è stato un grande pensatore, un grande filosofo ed un economista che ha dato spiegazioni
sul funzionamento dello stato, uno studio scientifico che poneva problemi a livello di idee sulla
costruzione di un federalismo tra stati, anche il manifesto di ventotene che è la base del processo di
integrazione europea, pensavano ad una ipotesi futura di stati uniti d’europa, e idee di shuman del
1950 che pronuncia da Algeri, siamo a prima della 1950, lo stesso trattato di parigi che nasce
praticamente pochissimi anni dopo la pronuncia della fine della 2 guerra mondiale, nascono sul
tema della guerra della difesa della politica estera per controllarsi reciprocamente e trovano nelle
idee di fonaiech un fondamento. Fonaich pensa a costituire un sistema di politica estera basata sulla
solidarietà, sono idee con le quali ancora oggi dobbiamo misurarci
Il legislatore europeo adotta discipline comuni per far vivere il mercato comune che vincola
direttamente gli stati memrbi, la commissione che sovraintende alla esecuzione dei trattati è una alta
autorita europea che assicura le norme dei trattati, l’esecuzione del diritto comune è affidata

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direttamente agli stati membri, il modello adottato è quello del federalismo d’esecuzione, c’è
l’autorità giudiziaria. Quando si analizzo quali altri aspetti dovevano far parte della costuzione
dell’europa si sollevo la questione della fine dei dazi interni, di tutte le restrizioni, gli stati
diventavano totalmente incompetenti a disciplinare la circolazione delle merci all’interno della
comunità europa, l’unico confine doganale che esisteva era il confine esterno agli stati membri,
sulla tariffa doganale diventa una competenza esclusiva della comunità europea, i cittadini potevano
scegliere di lavorare in uno qualunque degli stati membri, cio comportava una non discriminazione
dei cittadini degli altri stati membri, oltre alla libera circolazione delle persone doveva esserci la
libera circolazione delle merci, delle persone e dei capitali, politica comune nei settori di agricoltura
e trasporti, ovviamente l’idea di un sistema di mercato comune poneva il problema di una garanzia
generale. Ulteriori limitazioni fu lincidenza della legislazione europea rispetto alle legislazioni
nazionali, dire si agisce in modo che si cerca di omologare le differenze legislative in modo che ci
sia quanta piu omogeneita possibile nelle legislazioni nazionali, in determinata situazioni si
sostituisce una disciplina legislativa europea, l’europa è stata da sempre interessata alla condizione
degli interventi sociali, collegati alle condizioni dei lavoratori, elemento fondamentale come
funzionamento del mercato comune. Creare una banca europea degli investimenti, non solo una bce
che entra in vigore dopo il trattato di maasctricht, la bei per favorire la espansione economica della
comunita con maggiori risorse economiche da investire. Si parla solo di libertà riconosciute,
funzionali alla creazione del mercato, bisogna cogliere un mercato comune, sostanzialmente gli stati
mmebri aderenti fanno un atto importante sotto il punto della sovranità, il trattato comporta la
deposizione dello jus belli, gli stati membri assumono l’obbligazione sin dall’inizio di risolvere i
loro conflitti al di fuori della guerra, è per questa ragione che pur mancando una legislazione, gli
stati ripudiano la guerra come strumento di risoluzione di controversie internazionali. I trattati
europei sono stati trattati per derogare alle costituzioni nazionali, partire dalla legislazione europea,
alternativo alla legislazione europeo, il legislatore europeo diventa preponderante al legislatore
europeo. La deroga è l’art 70 della costituzione, prevede che la deroga sia data dalle due camere,
l’ordine di esecuzione è adottata sulla base dell’art 11, non è esatto poiche questa è una delle regole
che il trattato ha comportato, si è consentito ad un legislatore diverso di legiferare, il legislatore
europeo non sottostà ai vincoli della costituzione, la sottoposizione ad un diritto comune implica
che non sono necessari atti di esecuzione. Esistono regolamenti non self executing, esistono
direttive direttamente applicabili anche se nn intervenuta la legge dello stato. Una buona parte della
normativa europea, pone limiti e restizioni, non è solo facoltativizzante.
Guardare la versione dei tre casi, 1) sentenza stauder, 2) caso nold, e 3) sentenza sul caso
internationale handelsgesellschaft, sono importanti poiche sono l’avvio di un processo ineliminable
della tutela dei diritti ad ogni livello di governo.
01.04.2020
L’efficacia è delimitata dalle norme derogatorie, questa teorica dei principi, i principi fondamentali
come quelli generali
Non sono sul piano delle fonti istituite dal trattato, si trarrebbero teoricamente dal sistema e
avrebbero un carattere analogo a quello dei trattati, si tratterebbe di norme giuridiche primarie
Il giudice comunitario puo garantirne l’osservanza nei confronti del diritto comunitario,
Qui c’è da aggiungere che le quattro liberta fondamentali disciplinate dai trattati, le libere
circolazioni di merci e lavoratori, persino queste 4 liberta hanno una vicenda particolare con i diritti
fondamentali. I diritti fondamentali se sono norme che hanno lo stesso carattere delle norme dei
trattati possono entrare in collisione con le norme dei trattati la corte di giustizia applicherà una
giurisprudenza sul bilanciamento dei diritti, l’esperienza dell’ordinamento europeo ci porta a
considerare diversi casi, abbiamo casi in cui i diritti fondamentali possano limitare i diritti
fondamentali e abbiamo casi in cui cedono a liberta fondamentali rispetto ai diritti fondamentali
(esterni al trattato) e quando prevalgono le libertà sui trattati, la sentenza stauder cambia la
disciplina (VEDILA). Leggendo solo questa sentenza non sappiamo come poi la corte tragga questi
principi, non ci dice quali siano le fonti dei principi generali dei diritti comunitari, il procedimento

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logico che la corte segue, in che modo costituisce la fonte da cui trarre diritti fondamentali, in
particolare dobbiamo leggere le altre sentenze che danno un indicazione piu precisa. I diritti
fondamentali erano una pretesa azionabile dinanzi ai giudici costituzionali, i diritti fondamentali
costituzionali in germania hanno la capacita di fungere entrambi da parametro per la valutazione
delle leggi, in italia valgono come principi dell’ordinamento costituzionali, in germania sono norme
direttamente .. nel nostro ordinamento le norme sui diritti costituzionali possono inficiare la validità
delle leggi che disciplinano le leggi, per questo hanno il mero principio parametro, occorre in italia
che il giudice a quo si convinca che esista un contrasto tra legge che deve applicare e il principio
che si trae dalla costituzione, ove sussista questo procedimento il giudice è tenuto a sollevare questa
questione davanti al giudice costituzionale. Si tratta di una questione che prevede che nel
ragionamento sulla questione del diritto possa rientrare quella norma, nel collocare quei principi
adotta una regola simile a quella italiana, diversa da quella tedescsa (è possibile il ricorso diretto al
giudice costituzionale) e viene utilizzata nei ricorsi avverso le sentenze, questo fa acquisire un
carattere leggermente diverso è il carattere della diversa applicazione dei diritti fondamentali, è
saldamente fermo alla tecnica dei diritti comunitari, nel caso italiano la fonte di questi principi
generali dell;ordinamento vi è la costituzione, nel caso caso europe manca il catalogo, la corte per
trarre i diritti fondamentali inventa una una fonte del diritto diversa dalle fonti del diritto prevista
dal trattato medesimo, questa fonte del diritto è data dalle tradizioni costituzionali comuni, è diversa
da quanto ci dice quando deve giustificare la questione dei diritti fondamentali, nel fare questo
sostiene una serie di prescrizioni in base alle quali la tutela dei diritti fondamentali deriva dalla
necessità di non menomare l’efficacia del diritto comunitario, non i diritti costituzionali di una
costituzione possono costituire il parametro, poiche se cosi fosse il diritto comunitario perderebbe la
propria unità, deve trasgferire i diritti fondamentali dentro i diritti comunitari, questo ovviamente
significa che non vi puo essere un limite, non si può rinvenire nessun limite che possa limitare il
diritto europeo, altrimenti esso perderebbe il suo carattere fondamentale. Di conseguenza non puo
essere una singola costituzione ad essere il parametro dei diritti. La tutela può essere considerata
solo se viene considerata una unica tradizione, le tradizioni comuni agli stati membri diventano una
legge europea, diventano una fonte da cui trarre quelle norme che disciplinano i diritti fondamentali
europei, la corte prevede il ricorso alle tradizioni costituzionali comuni, in questo modo risplende la
corte di giustizia che sul finire degli anni 70, sentenza angelstrestadf è una risposta alle pressioni
delle corti costituzionali, per non rimanere piu ancorati ai sistemi distinti per cui ognuno sgue le sue
vicende pensando di non avere influenze o antinomie, immediatamente mostro il fianco alla
situazione attuale, la politica agricola comune per via della condizione precaria nel secondo
dopoguerra lí maggiormente si faceva sentire il peso del diritto europeo. Interveniva con
regolamenti direttamente cogenti, obbligatori per tutti anche per i singoli, che vincolavano da un
lato l’ordinamento europeo, con una pretesa di uniformità. I due sistemi scissi l’uno dall’altro si
saldano nuovamente attraverso il quale si rinviene
Accenna la questione in modo generale senza specificazioni, nella sentenza auver qualcosa in piu ci
viene detto, dieci anni dopo quasi, qui la corte ci dice che la tradizione costituzionale comune ha
certe caratteristiche, la corte dice che sono diritti che non sono accolti in modo assoluto, ci sono
limitazioni di carattere sociale o particolari
Una tradizione giuridica è molto importante nel diritto, è data dalle norme date in tutti i tempi, la
tradizione dell’ordinamento civile italiano è dato dal modo in cui il diritto italiano si collega alla
pandettistica e al modo in cui essa si collega alla codificazione e la codificazione alla seconda
codificazione. Vi è frattura e nette separazioni, quando la pandettistica riprende il diritto romano e
lo trasforma in diritto delle pandette, esse altro non sono che il modo in cui il diritto romano si
adatta alle condizioni di circolazioni del diritto del medioevo, sono condizioni diverse da quelle del
diritto romano, attraverso le pandette noi abbiamo l’ingresso del diritto romano, sono le pandette
che danno vita ad un sistema diverso, nel modo di valere e di adattarsi delle fattispecie e nello
stesso limbo da cui derivano i commenti, le glosse e anche il modo di intendere lo stesso diritto
romano. Nel momento in cui si codifica nel 1789 abbiamo una intera codificazione statuale che

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riduce il sistema della tradizione del diritto comune ad essere supplettivo del diritto statuale, ci
troviamo di fronte al fatto che la codificazione diventa tutto, accade oggi quando nel cc troviamo
che le consuetudini diventa l’ultima delle fonti del diritto interno, fa scomparire nei fatti il valore
del diritto comune, ad ogni passaggio si conservano degli elementi, il diritto germanico si escola al
diritto giusinianeo e nasce il diritto comune, vi da una base giuridica diversa nella codificaone molte
norme sono tratte dal diritto comune, la codificazione conserva quella tradizione di creare una
codificazione per i mercanti quando stabiliscono determinate cose (diritto mercantile) distinto dal
diritto civile che riguarda i rapporti con i civili, con coloro che non sono mercanti. La differenza è
considerevole, il codice di commercio prevede e offre n aregolazione del mercato. Il diritto civile
proprio perche attiene ai civili ha un taglio diverso legato ai diritti reali e alle proprietà, diventa il
codice delle persone fisiche e delle persone giuridiche che hanno sia capacita giuridica che capacità,
di agire. La codificazione italiana, la seconda del 1942, e innovativa, ci troviamo di fronte a due
dimensioni giuridiche che implicano due condizioni diverse, quando il codice chiude questa
distinzione la trasformazione è originale ed innovativa, comporta tutti i rapporti economici
innovativi ad un solo mercato, molte norme che si applicavano ai soli mercanti ora si applicano
anche ai civili. La tradizione giuridica è la capacita di saper cogliere nei cambiamenti gli elementi
di continuita che riescono a prevalere nel nuovo ordinamento, questi ordinamenti ci sono su diversi
piani, molti casi il diritto nuovo viene confrontato con il diritto vecchio, questi sono gli effetti della
tradizione in senso proprio che ci consentono di far passare una tradizione. Quando questa
tradizione costituzionale nasce, assume questo concetto solo da quando il concetto diventa
dominante dalla rivoluzione francese, per tutto il corso dell800 e per i cambiamenti costituzionali
inverati nel primo e nel secondo dopoguerra, le costituzioni si pongono in termini di frattura, la
costituzione italiana ha un carattere dirompente, rompe con lo statuto albertino, rompe con la
visione costituzionale profondamente ancorata con quella concezione di quel tempo, uno dei diritti
caratterizzante la struttura all’epoca si aveva una valenza pubblicistica. I diritti fondamentali
disciplinati in costituzione sono diritti direttamente azionabili, con quella di weimar non erano
direttamente azionabili, ci sono alcune norme che immettono nel testo tedesco del 49 che
immettono alcune disposizioni della costituzione di weimar, lo stesso vale anche nell’esperienza
austriaca dove la tutela dei diritti fondamentali faceva riferimento ad un atto dell’impero, vi era un
catalogo di diritti riconosciuti dall’impero austro ungarico, fin quando l’austria non
costituzionalizza la convenzione dei diritti dell’uomo, la cedu condiziona la costituzione austriaca,
anche in inghilterra viene condizionato l’ordinamento britannico dalla cedu, con l’atto del 97 i
giudici brittanici possono esercitare un controllo di costituzionalità dei diritti, nonostante non hanno
un testo costiutzionale unico ma frutto di tanti atti che si mescolano tra di loro. Si inventa quindi
questo atto per giusitificare il controllo di legittimità della costituzione, il re non poteva
disconoscere o disattendere i canoni del sovrano. L’unico soggetto sovrano era il parlamento.
Le fonti e l’ordinamento comune prevalgono sempre, i diritti fondamentali si collegano alle
tradizioni comuni, la corte di giustizia con il caso nold crea una situazione ulteriore, passano solo
tre anni dal momento in cui vengono adottati provvedimenti comuni, qui la corte adotta e crea
un’altra fonte del diritto per trarre i diritti fondamentali e fa riferimento ai caratteri internazionali. Il
parametro internazionale è importante poiche segna la fine delle tradizioni degli stati ed individua il
potere degli stati, ugo grozio crea il diritto di muovere la guerra, ci si trova di fronte ad una
concezione nuova, anche al quanto diversa, questa condizione si ripercuote a livello europeo, che
maggiormente aveva patito della tradizione groziana con la creazione della convenzione europea dei
diritti dell’uomo del 1950 che diede vita ad un sistema di giustizia dei diritti dell’uomo la corte
europea dei diritti dell’uomo, che misura tuttora il modo in cui gli stati si comportano rispetto ai
diritti fondamentali dell’uomo, questo sistema ha avuto ripercussioni sul sistema costituzionale. Ci
sono due fonti da cui la corte di giustizia trae due elementi mescolando idiritto costituzionale e
diritto internazionale, una delle cose piu tipiche che accadono nel diritto federale. La corte quindi
trae elementi da cui ci sono piu aspetti da cui poi li combina per consolidare il primo principio che è
il principio della stauder, non eiste il catalogo ma con la sentenza nold siamo arrivati ad un punto in

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uci il sistema europeo ha integrato queste norme nuove da cui siamo arrivati a limitare e libertà dei
trattati degli atti normativi del diritto europeo, il diritto europeo deve essere conforme anche a
queste norme inventate dalla corte di giustizia, qui si apre un periodo storico importante dato dalla
corte di giustizia e dal dialogo con i principi comuni, tutti i giudici comuni degli stati membri e
dalla corte di giustizia, sono i giudici comuni che guardano alla cedu e alla costituzione per vedere
se ci sono lesioni da parte del diritto europeo e poi sara la corte europea a validare o meno le
intuizioni dei giudici, che ci ricordano che l’ordinamento europeo diventa un qualcosa di diverso.
Nel frattempo negli anni che vanno dal 57 alla sentenza auder, l’ordinamento europeo cambio la
fisionomia tantissimo ieri avevamo visto che sostanzialmente vi erano pochissime discipline
disciplinate dal trattato, cominciarono a creare politiche dettagliate, quando si sviluppa la politica
dei diritti fondamentali dobbiamo considerare che diventa un ordinamento complesso che regola
non solo agricoltura e circolazione delle merci ma anche in ogni ambito e partendo dalla
competenza funzionale della competenza finisce col toccare una serie di oggetti che nulla hanno a
che fare con l’economia, ad esempio nel diritto di famiglia con i lavoratori che si spostano e
avrebbero diritto di seguire le famiglie.
02.04.2020
La corte costituzionale tedesca nei confronti dell’ordinamento europeo è critica, è tale da non
garantire i principi identitari tedeschi, democrazia e un catalogo codificato dei diritti fondamentali.
Si apre un conflitto che ha dimensioni piu forti di quelli ipotizzati dalla corte costituzionale italiana,
questa situazione è border line per tutto quel periodo in avanti, la situazione si salverà solo nell’86
poiché in questi 12 anni la tutela sarebbe cresciuta ancora e nell’86 la stessa corte cost tedesca
assumerà nella sua giurisprudenza un principio di self streight i principi di apertura, assolvimento
dei poteri sovrani che non entri in contrasto con lidentita della costituzione tedesca, non in contrasto
con i diritti. Questa visione sarà tenuta ferma nella seconda tendenza, in questo caso la corte
costituzionale assumerà un atteggiamento diverso, la corte costituzionale garantira una protezione
fondamntale rispetto ai poteri sovrani delle comunità, considerati simili alla protezione dei poteri in
costituzione, la corte costituzionale tedesca inserisce un elemento particolare del sistema tedesco di
tutela dei diritti, fa riferimento alla nozione del contenuto essenziale. Il sistema della tutela dei dirtti
fondamentali tedesco è diverso dal nostro, in germania vige la democrazia e liberta protetta, non si
possono usare i diritti di liberta per agire contro la democrazia, vi sarebbe un abuso di diritto e per
cui si può pronunciare la limitazione dei diritti costituzionali. Si prevede la limitazione dei diritti
fondamentali, ma la costituzione tedesca al secondo comma sostiene che in nessun caso un diritto
fondamentale puo essere leso nel suo contenuto essenziale. Una nozione non definita poiche il
contenuto essenziale non viene detto in costituzione. Il contenuto essenziale riprende il sistema
costituzionale. Qualora si sia instaurato in costituzione la corte costituzionale federale non
eserciterà più, esiste come presidio della sua costituzione, la protezione è comparabile a quello
Se lo standard di tutela è uguale allo standard di tutela della sua costituzione la corte non si
occuperà, lascia spazio di poter applicare il diritto comunitario disapplicando il diritto interno. Non
avrà nessun interesse a valutare la disciplina dei diritti fondamentali.
02.04.2020
In questo sistema il riparto delle competenze risulta piu complicato perche questo non è un
federalismo duale o separato o d’esecuzione, ma tende all’unitarietà del regolamento, tipo di
competenza di prevalenza sul presupposto che se fosse intervenuto lo stato centrale. Il reich avrebbe
dovuto adottare una legge quando ci fosse stato il bisogno di protezione della salute o dell’interesse
pubblico. I tedeschi si esprimono con la competenza, si caratterizzano per dettare una disciplina
della materia, dettano i principi generali per definizione non sono scritti si ricavano da tutto
l’odinamento giuridico e l’interprete vi ricorre laddove non si riesc
I principi fondamentali dovrebbero essere scritti formalmente, non sono autoapplicativi, l’art 10
assomiglia al nostro 117, il 10 prevedeva che il reich potesse stabilire principi generali per alcune
materia, se lo avessse ritenuto può non deve, nel nostro 117 lo stato è tenuto a dire i principi
generali della materia. L’11 i è una valutazione di spiegare la necessità, un gruppo di materie che

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avrebbe potuto conoscere l’intervento facoltativo della volontà, è una tendenza tendenzialmente
esclusiva dei lander, avrebbe potuto giustificare la formazione dei lander tramiti la formulazione dei
principi. Il 13 una disposizione di chiusura, qui come nel 71 si evidenzia una prevalenza del reich
sui lander, qui la prevalenza ha su tutto il diritto dei land, seguono due articoli di esecuzione. A
monte si legifera a valle . a meno che io stato centrale adotto una legge e poi la esecuzione come
regola spetta ai governi degli stati membri, l’art 15 disciplina le conseguenze della mancanza
dell’esecuzione delle leggi, l’oggetto non è , interessava anche il diritto posto da altri atti normativi,
il governo del reich cambia il soggetto della competenza, il reichrat è relegato in un angolo come
rapporto di fiducia, questa decisone in un sistema che vuole essere democratico. Il governo del reich
esercita il controllo sui lander per l’esecuzione delle leggi nazionali, esercito questa sorveglianza
con, adotta un regolamento per l’esecuzione sulla legge dei lander. Io serveglio, questa sorveglianza
passa attraverso se vi è una inadempiemza io posso commissariare, i governi dei lander sono
obbligati a eliminare la deficienza io governo centrale intervengo e intimo di porre rimedio, in caso
di divergenza ciascuno dei due puo c viene istituito un tribunalecostituzionale che si occupa di
dirimere le competenze tra stati e tra stato centrale e stati membri. Il 16 disciplinava lo status degli
impiegati, la burocrazia riteneva di dover garantire loro alcuni diritti decicati a diritti e doveri degli
impiegati, la politica passa la burocrazia resta ma i funzionari stanno li. Il 17 omogeneita
costituzionale (elemento che evita spinte scientifiche) ogni land deve avere una costituzione di stato
libero, sta consacrando come principio comune a tutti gli stati membri, deve avere un sistema
democratico libero e proporzionale e parlamentare. Principi di omogeneita e una disciplina dedicata
alle elezioni comunali, questo perché nei sistemi federali gli enti locali, gli entisubstali sono
considerati parte degli stati membri, non parte dello stato centrale, l’ente locale non è l’idea di
decentramento dell’ente statale. L’ente territoriale esprime il decentramento dell’aparato statale sul
territorio da noi. L’ente territoriale è incarnazione dello stato membro, lo stato membro esercita i
poteri dell’ente locale, l’ente locale aveva un’autonomia diversa da quella che disciplinava la
regione, aveva una disciplina non assimilabile a quella di stato membro, l’ente locale non avevano
le funzioni direttamente applicabili dalla costituzione, principio del parallelismo. L’ente locale era
un ente che trovava applicazione oggi l’art 128 è vuoto prima sosteneva che mentre le regioni
avessero statuti gli enti locali avevano garanzia di autonomia con legge generale della repubblica
(testo unico enti locali, 2000) abbiamo adattato la legge del 200 che disciplina le autonomie locali,
oggi l’ente locale è equiparato alla regione, non più nella discrezionalita degli enti dello stato, la ua
disciplina sta nelle costituioni, tutti gli stati membri rechino una disciplina degli enti locali. Quando
carl smith si interrogava su che garanzia fosse quella degli enti locali voleva che ciascun stato
membro determinasse il numero degli enti locali. Come organizzare la vita e il numero degli enti
locali, queste norme vigano anche per gli enti comunali, i tedeschi non possono avere enti
territoriali non elettivi, questo non è possibile pervhe tutti gli enti locali devono essere eletti. In
germania ci sono 13 testi unici sugli enti locali (16 gli stati membri ad oggi, 3 sono città-stato,
Berlino è un land come la baviera, ha un parlamento che esercita funzioni di ente locale) anche
questo è ad oggi un problema, per l’elettorato attivo e passivo degli stranieri, i cittadini dell’unione
hanno diritto a votare alle elezioni comunali, se io risiedo in una città stato rischio che facendomi
eleggere. Poiche coloro che sono eletti in una citta stato se stranieri potrebero andare a costituire
questo comporta che coloro che stanno a berlino hanno diritto a. il fatto di essere parte di un
parlamento è riservato ai cittadini tedeschi, la stessa cosa anche in francia, Senato francese
composto da membri di diverse, ovviamente il problema si pose nel 94 quando venne adottata una
direttiva sugli stati membri ammettendo all’elettorato attivo e passvo i cittadini europei residenti e
domiciliati, cittadini dell’unione ma non cittadini francesi non potevano andare, i francesi dovettero
modificare la costituzione chiarendo che io posso candidarmi e farmi eleggere ma non a sindaco e
non per la rappresentanza in senato. Anche in germania per le convocazioni alcune si ammettevano
i cittadini europei, ad altre no. L’unione europea imponeva che tutti gli stati membri rispettassero
questa direttiva, ognuno si aspettava però che vi fossero dei controlimiti che l’autorizzazione che
questo sia sta esattamente nelle costituzioni tedesche, nel caso tedesco e francese derogare

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all’obbligo di dare attuazione alla direttiva o all’obbligo, sicuramente gli enti locali sono a
pannaggio degli stati membri, stati centrali, questo dipende dal ruol che viene disegnato loro dalla
costituzione. Segue a aprte della divisione reich in lander. Il 19 richiama la compenza del tribunale
costituzionale per le controversi tra gli organi del reich, tra i diversi land o tra stato centrale e land.
Può anche succedere che vi sia una norma di chiusura in materia, per tutte le questioni che
dovessero sorgere tra stati membri e stato centrale. Vedere la successione degli organi nelle
costituzioni, qui si inizia con il reichstag, eletto da tutto il popolo secondo un sistema
proporzionale, eletto per quattro annitroviamo molte cose che troveremmo anche oggi. Il 34
prevede la possibilità di istituzione di commissioni di inchiesta, la magistratura collabora, art 36 e
37 sulle prerogative dei parlamentari, nessu membro del parlamento dei land puo essere perseguito
per le opinioni espresse e i voti dati, con questa prerogativa. 37 … sottoposto a processo o a
utorizzazione a procedere a meno che non sia colto in flagranza di reato. Tipico di questa esperienza
storica, condizionata dalla presenza del parlamento della repubblica, dobbiamo considerare atrti
L’art 25 viene utilizzato per fini politici diverse volte, anche più volte per lo stesso motivo. Posso
sciogliere il reichstag ma una sola volta per lo stesso motivo ma occorre un atto dal presidente
motivato per verificare che il decreto sia legittimo. Questo sistema non puo sciogliere la seconda
camera, viene rinnovata man mano che i governi degli stati membri tolgono delega a qualcuno e
metterci altri, questo avviene quando avvengono elezioni negli stati membri, se oggi si torna al voto
in baviera i membri che stanno, dal governo regionale arrivano i rappresentanti . gli ostacoli che
storicamente sono arrivati sul piano della legislazione,
lo fanno per bloccare le leggi di indirizzo polittico dei deputati
Non c’è una scadenza della seconda camera, questo fa conto ad un altro sistema di riferimento,
questo rischio delle diverse maggioranze, era un rischio a weimar? Il bundestag ha funzioni piu
contenute e questo perche a weimar si volesse assegnare un peso minore al federalismo, peso
minore nella seconda camera, tutto sta nel vedere la funzione che hanno. Una funzione legislativa,
lunico potere rs quello di chiedere una nuova applicazione delle legge, la seconda camera non fa le
leggi, esercita una funzione di controllo chiedendo che la camera dei deputati torni a deliberare la
legge, un po il veto che fa il nostro pdr. Il veto si sarebbe potuto superare, con il veto se io approvo
a maggioranza semplice, a maggioranza assoluta questo fa capire quanto avesse meno peso
possibile una azione politica omogenea, una azione vanificata per colpa del multipartitismo, il 25
assegna al presidente della repubblica il potere di
Il 43 dice che il presidente della repubblica dura 7 anni, ogni organo controlla l’altro, in mezzo vi è
sempre il popolo, o perché rimuove la camera
L’art 76 ci consente di capire come hitler ha preso il potere
I tedeschi avevano la possibilità di chiedere un referendum anche su materie se il presidente avsse
voluto

07.04.2020
Le critiche piu grosse erano la mancata tutela dei diritti fondamentali davanti al diritto europeo,
connesso alla critica c’era il tema della non democraticità dei diritti europei, deciso dai governi, con
la sentenza auer si chiude questo ciclo, le corti costituzionali agli inizi degli anni 80 sembra
raggiunto l’equilibrio della tutela dei diritti. Hanno un passaggio fondamentale, c’è un riferimento
alla produzione del diritto europeo, il parlamento europeo direttamente eletto dai cittadini degli stati
membri, si crea una condizione particolare, ha una carica di legittimazione fortissima interviene
direttamente di fatto sulla comunita europea poiche il suo primo iscvontro fu quello del bilancio
dell’unione europeo, il parlamento entro con un peso rilevante poiche doveva approvare il bilancio.
I parlamenti nascono dai normanni per approvare i tribuiti che devono essere versati ai re, le leggi di
bilancio sono queste risorse,. Negli anni 80 avviene la stabilizzazione delle politiche. La crescita
delle stabilizzazioni avveniva attraverso una tecnica suppletiva ispetto alle disposizioni dei trattati.
L’art 235 offriva agli stati membri di poter rivolgere la loro attenzione ai poteri impliciti attraverso
l’atto unico europeo.

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Alla fine degli anni 80 abbiamo 700 atti della comunita europea che si fondano su atti impliciti che
allargano le competenze dell’unione europea, si completa la costruzione del mercato interno poiché
ormai si considera costruito il mercato comune, una libera circolazione di beni, persone ecc
Sono questi elementi che portano ad un avanzamento delle istituzioni europee, sul finire degli anni
70 è l’anno in cui viene progetto l’atto unico europeo, si gettano le basi per una moneta comune e
una politica avanzata dell’ordinamento comune sugli stati membri. Per realizzare queste cose
occorre vedere il trattato di maascricht, che entrerà in vigore nel 93, secondo la procedura di ratifica
di ciascuno degli stati membri vi è un periodo di pausa, la germania non può depositare subito la
sua ratifica poiché bisognava aspettare la sentenza della corte costituzionale tedesca, fu scritta da un
illustre costituzionalista tedesco, uomo di punta della costituzione europea, ricostruisce il processo
di integrazione dei diritti fondamentali, certamente tenendo d’occhio il peso cercando un equilibrio
avanzato nella definizione dell’ordinamento comune, si deve infatti a questa sentenza la definizione
della comunità europea, un qualcosa più di una semplice federazione e di una semplice federazione,
una configurazione molto singolare, il trattato di maastricht prevede innovazioni sensibili
all’ordinamento europeo, lancia le varie fasi della moneta europea, ma anche perché per la prima
volta è previsto un comitato delle regioni con funzioni consultive, qui vi è una rappresentanza delle
entita substatali a livello europeo, non si può piu parlare di cecità regionale, anche la creazione della
cittadinanza europea che conferisce diritti politici a tutti i cittadini degli stati membri, ma vi è gia
una cittadinanza europea molto importante, viene costruita una politica doganale con una politica
comune dell’immigrazione e dei visti, si inizia a parlare dell’area di shengen, possono circolare
liberamente, vengono aboliti i confini che aderiscono a tale area, non più solo una circolazione dei
lavoratori ma anche una libertà di soggiorno, consente a tutti i cittadini di avere un rapporto diretto
con le istituzioni. Una politica sociale dell’occupazione europea è un’altra innovazione, la
condizione importante che viene statuito all’interno del trattato è di una esplicazione attraverso il
principio di sussidiarietà, consente una disponibilità di intervento ogni qualvolta venga considerata
migliore rispetto all’azione stessa degli stati membri quindi che si possa avere un’azione europea
ogni volta che essa migliora una gestione di una determinata politica rispetto a quella che
potrebbero adottare gli stati membri. Succede che vi è un passaggio fondamentale, con il trattato di
maaastricht vi è una duplicazione dei trattati europei, il trattato della comunità europea fa cadere la
“e” di economica, accanto a questa figura della ce viene introdotta l’unione europea, vi è una
duplicazione della solidarietà. La comunità europea era andata sempre avanti rispetto
all’ordinamento europeo, secondo regole di diritto internazionale i rappresentanti degli stati membri
si riunivano per decidere le politiche degli stati membri, con il trattato dell’unione europea il
consiglio europeo diventa una delle istituzioni del sistema europeo, ha le funzioni di dare impulso
politico alle istituzioni europee, si mette a punto una prassi comunitaria determinata, la prassi
intergovernativa era quella legata ai profili di diritto internazionale quindi un semplice colloquio
fine a stipulare accordi, questa fase adesso è regolata all’interno di una comunità già istituita e
quindi consente di far entrare anche il tema della difesa e della politica estera. Il vecchio tema era
fallito nel 54, ritorna nel 92 con il trattato sull’unione europea e determina la possibile costruzione
di una politica comune in tema di difesa e politica estera, si parla di una costruzione a tre pilastri 1)
politica estera e difesa comune, 2) cooperazione giudiziaria e di polizia (e anche la questione dei
visti e la politica di immigrazione, anche al tema di polizia ai confini) e 3) politica comunitaria (cioè
sottoposte a discipline del trattato)
Anche i principi generali hanno una collocazione nel trattato, una volta che esso è entrato in vigore
suscita una serie di reazioni, principio di cittadinanza e sussidiarietà suscitano problemi, il principio
di cittadinanza fa temere che si raggiunga una unità non desiderata e quindi nascono precisazioni
che verranno poi sistemate dal trattato di amsterdam, essa si aggiunge alla cittadinanze nazionali, il
presupposto è sempre quello di avere la cittadinanza di uno degli stati membri, il punto di partenza è
sempre la cittadinanza di uno stato membro. La cittadinanza europea è una cittadinanza federale che
aggiuge diritti aslla cittadinanza statuale. Altro problema era il principio di sussidiarietà, che poteva
suscitare ampliamenti a dismisura i propri poteri non conferiti dagli stati mmebri, nasce l’idea che

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già troppi poteri fossero stati conferiti, si corre il rischio che gli stati membri risultino svuotati di
significato attraverso il principio di sussidiarietà, si fa deflagrare il sistema nazionale, questa
preoccupazione da una parte emerge con forza, le critiche sul tema della democraticità del diritto
europeo si attenuano con l’istitutuzione del parlamento europeo. Il parlamento europeo è eletto dai
cittadini dell’unione, ha imperfezioni rispetto ai parlamenti degli stati membri ma la proporzionalità
è degressiva rispetto agli stati grandi, il parlamento europeo funziona sulla base di un regime degli
stati membri, non è dotato di un potere di iniziativa ma è soggetto al programma della commissione,
appartiene al procedimento di codecisione, vi è un passaggio in avanti molto ma molto importante.
Consideriamo la sussidiarieta che potrebbe portare questo problema, la cct sosteneva che l’ambito
degli stati membri non è violata se la legislazione statale è particolarmente rilevante. Questo diritto
non è garantito dalla tutela fondamentale. A fortiori adesso vi è una norma specifica sui diritti
inserita nei trattati, si specifica all’interno dei consigli europei, si individua un limite al principio di
sussidiarietà, non si poteva agire liberamente ma sempre limitatamente al contesto dei poteri
conferiti, cercando di ingabbiare il principio di sussidiarietà. Nell’308 si creano vincoli sui poteri
impliciti, il sistema si amplia considerevolmente crea dei vincoli molto forti, le banche centrali
vengono raccordate nel sistema monetario europeo, e coordinate da quello che poi sarà la BCE, si
creano vincoli ai governi degli stati membri che non possono piu utilizzare le banche centrali per
avere credito attraverso la stampa del denaro, le monete nazionali non sono piu governate dai
sistemi nazionali, ma le monete a cambi fissi e non più fluttuanti, strette dal patto di stabilità, cioe
criteri a cui gli stati membri devono attenersi, il debito pubblico non superiore al 60 per cento, tasso
di inflazione non piu 2 percento. Tutto avviene in pochi anni, il sistema comincia ad essere attivo
dal 93, l’euro comincia ad essere vincolante a partire dal 1 gennaio del 2002. La tutela dei diritti
fondamentali abbraccia tutte le fattispecie, non ci sono fattispecie non condizionate dal sistema
europeo, anzi, la giurisprudenza della corte fornisce una serie di elementi importanti. Abbimo
travalicato le liberta classiche che erano stati i cavalli di battaglia delle corti di giustizia in tema di
liberta fondamentali, il sistema europeo tende a costituirsi come una vera e propria federazione
europea, un sistema generalizzato, in varie materie che possono determinare un carattere più
generale, i diritti non sono più alcuni diritti ma tutti diritti non a caso, di lì a poco con il trattato di
nizza assistiamo alla firma della carta dei diritti fondamentali dell’ue. Questa carta è un elemento
estremamente significativo, il sistema europeo aveva immediatamente dopo il trattato di maastrich
la tutela dei diritti fondamentali. Una semplice disposizione che desse il fondamento poteva non
bastare e allora muovendo da tutti quegli elementi giurisprudenziali ancorchè la corte di giustizia
fornisce un parere con il quale nega l’adesione alla cedu, non si può aderire alla cedu in questo
momento. Il sistema europeo lo supera con la codificazione dei diritti fondamentali. La costruzione
della carta avviene in un modo molto particolare, viene creata una convenzione, un esempio che
servirà con la convenzione di lachen, la convenzione sarà presieduta da herman
(checazzodicognomehadettononlosamancolui?) la convenzione va nelle mani di questo
costituzionalista e deve darci la codifica dei diritti fondamentali e in occasione del trattato di nizza
questa elaborazione è compiuta. Non a caso nota come carta di nizza costituita in sette capi,
preceduta da un preambolo, il preambolo preceduto dalla proclamazione con la quale fu approvata,
e con questa decisione del consiglio europeo ha assunto un carattere ricognitivo e non costitutivo,
non avrebbe nessun valore giuridico, meramente proclamata, questi diritti. Le interpretazioni sono
state tantissime, ma non vuol dire nulla il fatto che non sia proclamata, i diritti proclamati sono tutti
vigenti in ambito dell’ordinamento europeo. La carta ha carattere ricognitivo ma tutti i diritti sono
vigenti sulla base delle fonti che hanno ispirato la carta stessa, ispirata alle tradizioni comuni, questa
ispirazione ha portato alla stesura della carta, altrimenti i significati di fonti avrebbero perso di
significato, prima ancora del trattato di lisbona la corte di giustizia si appoggerà ai diritti
fondamentali in tema di sentenze, le istituzioni europee si vincolavano al rispetto dei diritti
proclamati nella carta, questo a prescindere dal significato politico che ha avuto, i diritti di fatto
erano vigenti nell’ambito del diritto europeo anche se la carta non esprime un vincolo giuridico.
Bisogna aggiungere che l’elaborazione dei diritti della carta ha tenuto conto non solo della cedu ma

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anche di altre carte. Negli articoli si faceva riferimento alla carta di Torino, una carta importante sul
tema dei diritti riconosciuti nella materia dei diritti sociali e del lavoro. I sette capi della carta
europea, sono: la dignità (tema trattato dalle costituzioni a partire dal secondo dopoguerra, anche
nella nostra, non a caso la costituzione italiana fa riferimento alla dignità anche nell’ambito
dell’articolo sulla salute il 32, ma anche sull’art. 3, e 42), la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà,
la cittadinanza (diritti politici), la giustizia (principio di legalità, proporzionalità, presunzione di
innocenza, e diritto a giudizio imparziale) e le disposizioni generali (modo in cui bisogna leggere
una serie di diritti, diritti che non modificano le competenze, tema della portata dei diritti).
I diritto fondamentali non vivono più in un ambito di separatezza, gli stessi contenuti dei cataloghi
ricevono influenza l’uno dall’altro. Questo modello è diventato composito. La convenzione è
entrata negli stati con procedimento di revisione e quindi è una legge interna, ma la violazione della
convenzione ridonda come una violazione di un obbligo internazionale, il diritto europeo si
disapplica. Occorre che il contrasto tra legge ordinaria e convenzione venga sottoposto al giudice
costituzionale per la salvaguardia del diritto internazionale, lo stato membro è obbligato a dar
esecuzione allo diritto europeo. Il giudice interno applica la covenzione cedu e non piu la legge
interna.
Nel triangolo delle corti quella che gode di una situazioni di vantaggio è la cedu, esercita un
controllo anche sulla corte di giustizia europea, anche sulla nostra corte di giustizia.
Ci troviamo di fronte anche ad un triangolo di cataloghi in cui c’è una circolarità di giurisprudenze
che vanno stratificandosi dando luogo ad un sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali.

08.04.2020
La cedu è stata proclamata in seguito al trattato di Nizza, la carta di per sé non aveva alcun valore
giuridico, non sarebbe stata parte di un ordinamento giuridico, i diritti della carta potevamo
considerarli vigenti in generale, la giurisprudenza della corte di giustizia ha attribuito a questa carta
un valore particolare, era quel documento che maggiormente conformava la tutela dei diritti
europei. I trattati gli attribuiscono il potere di stipulare trattati internazionali anche con paesi terzi, il
trattato stipulato dall’eu entra a far parte direttamente dell’unione europea, per cui una volta
sottoscritto il trattato fa direttamente parte dell’unione europea, qui siamo di fronte ad un effetto
diretto. La corte di giustizia di questo parere sostiene che due questioni che vautano se sia possibile
o meno sottoscrivere un trattato del genere, le due questioni sono quelle della competenza della
comunità, cioè se la convenzione incide o meno sui poteri che gli stati membri attribuiscono alla
comunita stessa, laltra questione è se nella sostanza una eventuale adesione della comunita con le
norme attuali sia compatibile con gli articoli del trattato che prevedono la competenza con la corte
europea dei diritti dell’uomo, la corte non si pronuncia poiche manca un qualunque testo rispetto al
quale si possa valutare se c;e incidenza sugli articoli che definiscono la corte di giustizia
Non basta dire che tutti i cittadini hanno diritto alla salute, occorre che quella previsione si sposi
con la previsione che si trova nei trattati, quella previsione vale alle condizioni previste dal diritto
europeo. Non sono uno contro l’altro siamo di fronte ad un sistema di tutela, a cui noi italiani
probabilmente non siamo abituati. Nella nostra tradizione il punto di riferimento è solo lo stato, in
un sistema multilivello invece ci sono più centri. Ognuno deve fare una cosa, non ci può essere una
rincorsa.
15.04.2020
La carta ha lo stesso valore dei trattati, deve essere interpretata secondo le prescrizioni contenute,
questo quadro normativo ha come ulteriore elemento particolare quello dell’obbligo di adesione
dell’unione europea. Il trattato di lisbona colma questo passaggio prevedendo l’obbligo di adesione
alla cedu. Il protocollo nr. 8 circonda l’ipotesi della adesione.
Con le regioni non è stato riconosciuto sino in fondo il loro ruolo, le mancanze delle regioni sono
state evindenziate in questo momento, anche lunione europea non sta agendo in collaborazione con
gli stati membri, le decisioni dell’ue non sono decisioni collaborative, i presidenti dei lander sono
diverse da quelle del governo centrale, quando la merkel si toglie la veste del governo interno e si

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mette la veste di parte del consiglio europeo, lo verifcheremo il 23 aprile, non ha lo stesso spirito
collaborativo che ha al suo interno, il canone principlae per valutare il limite della struttura europea.
Negli stati uniti il quadro americano si ricompone attorno alla struttura federale, il quadro europeo
non si sta ricomponendo sotto il piano federale. Il diritto europeo aveva bisogno di una modifica
istituzionale del potere di decisione e del potere fiscale, bisognava ricostruire un potere fiscale
autonomo che consentisse di intervenire in momenti di crisi, l’autonomia che rivendica
Il mes non va bene, il trattato si basava sulla collaborazione tra bce e fmi, se in questo momento noi
applicassimo il mes saremmo sottoposti al controllo del fmi che non ha nulla a che fare con il
sistema europeo, è come se i fondi di trump venissero controllati da trump e se cuomo attingesse al
fmi cuomo si ritroverebbe il controllo del fmi, la prima cosa da fare per rendere potabile il mes
sarebbe un sistema senza rimesse, non è in linea la presenza del fmi. Essere sottoposto a condizioni
significa che gli atti interni siano determinati non dallo stato membro ma sono dettati dalle
istituzioni europee, questo in parte accade gia ogni anno con il patto di bilancio. Noi abbiamo gia un
travaglio che deriva dal bilancio dello stato. Questi meccanismi di controllo sono particolarmente
gravi per quelli che hanno una situazione difficile. Le condizioni del mes saranno piu stringenti che
determinerebbero situazioni di b ilancio ma anche nei campi legislativi. Di partecipazioni al mes
positive ce ne sono state ma nelle condizioni attuali il ricorso al mes potrebbe tradursi in un periodo
di difficoltà che non gioverebbe. Il sistema europeo è cresciuto ma manca di elementi strutturali noti
dal 2012 che possono rafforzare l’autonomia nei confronti degli stati membri e far penetrare un
modo di realizzare.
16.04.2020
All’interno del trattato si rinviene la possibilita di limitare la circolazione di beni e servizi, la liberta
di circolazione delle merci prevedeva limitazioni per pubblica sicurezza, tutela della salute, vita, o
di tutela proprietà commerciale ecc.
L’art 58 prevedeva la possibilita di limitare circolazione per ordine pubblico e sicurezza in ambito
dello stato membro.
Questa linea era sufficiente per rispondere che sostanzialmente la circolazione di questi macchinari
per fornire dei servizi era in contrasto, ma sarebbe stata legittimata per opporre
Il giudice amministartivo tedesco nel valutare questo provvedimento considera il principio della
dignita umana espresso dalla GG tedesca e la possibilità di essere opposta al trattato, il trattato
consentiva una simile deroga che prendeva in considerazione la costitutuzione tedesca (GG). La
corte disattende questo orientamento, da una intepretazione restrittiva che da nella sostanza del
concetto di ordine pubblico, delle ragioni che possono essere opposte alla libera circolazione delle
merci. In modo particolare sostiene che la nozione di ordine pubblico è una limitazione ai beni o
servizi, non basta una qualunque violazione della costituzione nazionale, per valutare come
fondamento una misura di ordine pubblico occorre che vi sia una minaccia per lo stato. La
simulazione di omici non è una minaccia fondamentale e grave dello stato membro, non appare
invocabile come giustificazione, assume come parametro quello di dignita umana, riprende la
giurisprudenza sui diritti fondamentali, cosi come la corte aveva nella sostanza elaborati e fatti
propri dall’art 6 che faceva propri la CEDU e la tradizione costituzionale comune degli stati membri
per trarre i diritti fondamentali che la corte avrebbe dovuto garantire nell’ordinamento europeo, non
vi sono dubbi che sia compatibile con il diritto comunitario. Si comprende la differenza di una
deroga o una limitazione della libertà di circolazione dei servizi derivati dallo stesso ordinamento
europeo come principio generale dello stesso, siamo di fronte a due modelli limitativi della
prestazione dei servizi diversi uno dall’altro, il secondo è una limitazione della liberta dei trattati in
forza di un principio fondamentale europeo, all’interno di questa differenza deve cogliersi
l’importanza della sentenza omega, giustificando la limitazione alla circolazione o all’uso di questo
macchinario non intende limitarlo solo in germania ma in tutta la comunita a seguito di una
previsione di carattere generale. Il presupposto da cui muove è il bilanciamento tra diritti
fondamentali e tutela dei diritti. La sentenza ha queste caratteristiche, la sentenza omega resta un
punto isolato nella giurisprudenza comunitaria, poiche nel giro di pochissimo tempo, nonostante gli

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stessi diritti fondamenti fossero codificati nella carta, in realtà le condizioni che cominciano ad
emergere fanno protendere per una … i diritti sono inerenti alle relazioni economiche, diritti sociali.
Il sistema di maastricht ha nel primo pilastro politica estera difesa comune, politica comune dei visti
e delle immigrazioni, e cooperazione giudiziaria e di polizia
Il punto di forza è dato dal riavvicinanmento delle legislazioni statali sulla base di dichiarazioni e le
decisioni quadro, porprio perche è diverso dal terzo pilastro in cui avvengono … e direttive
Le decisioni quadro hanno le stesse funzioni, riconducendole alle direttive, con l’obbligo che gli
stati mmebri adottino discipline che portino a realizzare nei loro ordinamenti, lasciando liberi di
seguire persorsi giuridiche anche diversi per le decisioni quadro
Quale è la particolarità di questa sentenza, le direttive potevano svolgere
Anche in assenza di un espresso ordinamento possono trovare applicazione nel diritto interno, la
sentenza fa valere questo criterio nell’interpretazione del diritto europeo nel diritto italiano, se
volete corrisponde al principio dell’interpretazione conforme che anche la nostra corte
costituzionale ha utilizzato. Sono il tentativo di ricostruire una disposizione conforme distanziando
l’interpretazione contraria alla costituzione, solo in caso di giudici a quibili la corte cambiato la
decisione. Uno stesso percorso compie anche la corte di giustizia con il diritto europeo, essa chiede
che il diritto nazionale veng interpretato in modo conforme alle direttive dei trattati, la prima
differenza con l’ipotesi comunitaria è determinata dalla circostanza che l’interpretazione del diritto
europeo della corte di giustizia ha un’estenzione piu ampia dell’interpretazione amerciana della
prevalenza del diritto federale sul diritto statale degli stati membri.
Per quanto riguardava i ttre pilastri la è formale nel secondo pilatro ed è analogo a quello
comunitario con alcune limitazioni nel caso del secondo pilastro, la corte deve risolvere la questione
se puo emettere una sua valutazione in merito al diritto italiano se la corte poteva compiere una
interpretazione analoga a quella della tutela della vittima nel processo penale. Tutto ci si poteva
immaginare tranne che il nostro codice penale venisse immaginato dslla corte di giustizia, esso
prevede un sistema binario, sistema preliminare di indagini compiute dal pm che finite le indagini
chiede al giudice preliminare che decide se disporre l’archiviazione o se ci sono temrini per nuove
indagini o se e sufficiente per imbastire un processo penale. In realtà tutto il processo penale deve
essere svolto dinanzi al giudice.
Il trattato di lisbona viene salutato da tutti come ripresa del dialogo, prescrizione delle competenze
ed un maggiore peso sostanziale, fastidioso meccanismo di controll della solidarietà, nel trattato di
lisbona si viene a creare una terza assise che doveva controlalre il diritto europeo ad opera dei
parlamenti nazionali, sotto il profilo della sussidiarietà, questo tenttivo di imbrigliare la produzione
del diritto europeo si è rivelato un vero e proprio fallimento, i parlamenti nazionali hanno gia un
ingombro tale da seguire la politica attiva. Il parlamento nazionale interviene successivamente, in
questo caso si sta venendo nel parlamento per assumere il dibattito europeo, c’è uno scontro politico
nelle questioni che dovrà trattare il consiglio europeo nel 23 aprile.

21.04.2020
La sentenza laval è molto significativa, prende in considerazione la libertà di circolazione dei
servizi, in via di principio sono disciplinate dalle direttive europee che impongono determinate
condizioni agli stati memrbi, è il caso di una azienda lettone la quale aveva ottenuto attraverso una
propria società lettone attraverso lavoratori lettoni che sarebbero stati prestati ad una azienda
svedese per dei lavoratori.
Sono condizioni inerenti al rispetto dei diritti minimi garantiti. La direttiva non impedisce che gli
stati memrbi possano elevare gli standard minimi che essa prevede. È fatto salvo quel livello
minimo di legislazione nazionale. In materia di diritti lo standard nazionale si applica e prevale se è
piu efficace di quello europeo. Si tenga conto che in via di principio questo trattamento minimo
deve essere obbligatorio per tutti. Può essere effetto di un arbitrato purche gli atti delle parti abbiano
un’efficacia generale. Il caso del diritto del lavoro svedese era molto particolare, non prevedeva
alcun trattamento minimo, da svolgersi in ambito nazionale locale. In base a questa tradizione si

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parla di livelli salariali attribuiti alle società tra sindacati e la parte datrice di lavoro. Quando la laval
inizio ad operare sul territorio svedese gli imposero questi standard, gli si tento di imporre l’onere di
sottostare agli standard, il risultato fu che divenne impossibile lo svolgimento della prestazione, vi
fu un inadempimento, ritrasferì i propri dipendenti e l’appalto venne revocato. Nella sostanza la
questione viene sollevata dinnanzi alla corte di giustizia, chiamata a valutare due questioni: se sia
compatibile con le norme del trattato e sul divieto di qualsiasi discriminazione il fatto che taluni
organizzazioni sindacai inducano a stipulare in contratto collettivo nel caso in cui la situazione dello
stato ospitante la legislazione sia; la legislazione sostanzialmente che vieta l’organizzazione
sindacale chiede se tale divieto vale secvondo una speciale direttiva solo se si attivano condizioni
speciali direttamente applicabili.
Gli interessati possono chiedere al giudice dello stato membro di applicare il vecchio art 39 del
trattato della comunita europea
Nel bilanciamento tra diritto comunitario e diritto di sciopero come diritto europeo non è detto che
deve esserci una conformità al principio di proporzionalita, valutare se la prevalenza del diritto
fondamentale non sia sproporzionata rispetto alla tutela del diritto comunitario di una determinata
attività, a questo punto la questione è se sia giustificabile o meno l’azione collettiva che determina
un’azione collettiva che possa trovare qualche giustificazione
La corte di giustizia previene tra un diritto di sciopero, previsto come principio generale
dell’ordinamento europeo, la corte perviene ad una interpretazione secondo cui dovrebbe essere
esclusa l’azione intrapresa nei confronti del privato. Questo è un altro tassello che a loro volta
vengono ulteriormente rafforzate nelle altre sentenze dove si torna a parlare della liberta di
circolazione dei servizi, in cui si fa riferimento all’ambito di prestazione dei lavoratori, viene
dichiarato che il lussemburgo non ha rispettato gli obblighi che incorrono per l’attuazione dell’art
49. Queste 4 sentenze che riguardano i rapporti sono state considerate alquanto negativamente dalla
dottrina, poiché essi hanno fatto prevalere le libertà economiche dei trattati ponendole in contrasto
con i diritti del lavoro e i diritti sociali. Le condizioni di lavoro nei diversi paesi europei non sono
omogenee e di questo possono approfittare gli imprenditori che si trasferiscono e possono
mantenere condizioni di lavoro più leggere. Questo riguarda tutto il tema della globalizzazione,
connesso alla diversità delle condizioni di lavoro che vi sono. Le condizioni non sono equiparabili a
quelle degli altri stati. La produzione e l’attività di servizio sia piu economica e sia in grado di fare
una concorrenza con condizioni diverse, questo almeno fino alla crisi economica e sanitaria. I diritti
sociali sono considerati come elementi strutturali della persona umana ma sono stati sempre
riguardati come funzionali alla costruzione europea. La circolazione delle 4 libertà e al diritto di
stabilimento, in questa ottica il diritto europeo ha disciplinato i diritti sociali in genere, questi diritti
sono stati bilanciati e tutte le volte che sono apparsi in condizione apparendo in pregiudizio

22.04.2020
Nel conflitto tra diritto interno e diritto europeo prevale il diritto europeo, e quindi il giudice tutte le
volte che deve decidere su un caso concreto e tenuto a disapplicare il diritto interno e applicare
quello europeo, questo standard è importante poiché coinvolge anche i giudici costituzionali. In
base ai principi statuiti dalla corte di giustizia a partire dal caso simmental non si possono imporre
meccanismi o limitazioni al diritto europeo, questo diritto si applica anche nella circostanza in cui i
diritti vengono garantiti dall’unione europea. Come abbiamo visto da questo punto di vista la
posizione dei giudici costituzionali è eccentrica rispetto quelli comuni. I giudici costituzionali sono
preposti a togliere quelle norme che sono in conflitto con la costituzione, la circostanza che hanno
di eccentrica questa situazione ha portato i giudici costituzionali ad una sorta di isolamento. Hanno
mantenuto una sorta di giurisdizione ma solo in situazioni estreme e in situazioni di controlimiti.
Accettate come parte di un sistema che compenserebbe con una serie di altri principi, questo
quadro è stato ribadito anche in una sentenza importantssima del giudice costituzionale tedesco.
Questa sentenza si fondava sul principio che il trattato non avrebbe violato quei principi tipici
individuati come controlimiti.

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Biogna tenere conto anche del fatto che le modfiche apportate alla legislazione tedesca avevano
allontanato la disciplina tedesca dai principi della direttiva, non erano modifiche per un
avvicinamento progressivo alla disciplina della direttiva europea, erano state delle modifiche che
avevano unilateralmente portato la legislazione nazionale piu distante. Dal 2006 si sarebbe
conformata ma intanto si distanziava dai principi della direttiva, la corte di giustizia risolve nella
sostanza la controversia. Il diritto tedesco consente senza tenere conto del parametro del giudizio
non puo essere la direttiva quadro che deve essere trasposta, il principio di non discriminazione in
quanto tale. La circostanza che la legislazione nazionale prevede non garatisce una tutela delle
persone anziane sul lavoro e determinerebbe una discriminazione in base all’eta non giusitificata a
livello europeo. Tuttavia gli stati membri quando si adotta una direttiva europea, nel temrine in cui
la direttiva è gia in vigore ma non trasposta. In conclusione la corte rinunciando ad alcune questioni
fissa il principio che nella sostanza è una discriminazione in ragione di eta e con il principio
costituzionale europeo di eguaglianza, viene anche citata la carta, la corte fa valere il prioncipio di
proporzionalita sia come disciplinata dal trattata che come diritto fondamentale dell’unione europea.
La sentenza mangold della corte di giustizia è importante sui discorso dei vincoli che nascono per il
giudice costituzionale da parte dei trattati europei, una situazione corrispondente sorge innanzi alla
corte costituzionale tedesca e sorge a partire dal luglio del 2010. Una volta entrato in vigore il
contratto di lisbona una ditta ricorrente presenta un ricorso costituzionale diretto, impugnando la
sentenza della corte del giudice del lavoro tedesco che facendo approvazione della mangol uteril
aveva dato ragione al ricorrente e sostanzialmente aveva riconosciuto il diritto del lavoratore ad un
trattamento diverso che derivava dalla disapplicazione della legge tedesca, applicando il diritto
direttamente al caso concreto, il ricorrente aveva fatto questo ricorso innanzi alla corte
costituzionale tedesca proprio perche si basava il trattato di lisbone, la corte costituzionale tedesca
aveva promesso con riferimento al modo di trattare il diritto europeo. Chiaro è che la pronuncia del
giudice nazionale è una pronuncia sostanzialmente europea, il ricorrente sostiene che questo
comportamento del giudice del lavoro tedesco menoma le sue direttive costituzionali. L’art 2 primo
comma in connessione con l’art 12 1 comma della costituzione tedesca, cosi come valgono le
disposizioni del legislatore cosi come vincola la legislazione conforme alla costituzione, il giudice
aveva dato vita ad una giurisprudenza basata sulla giurisprudenza europea, viene anche considerata
che nella sostanza il ricorrente pretendeva dal giudice costituzionale che annullasse la sentenza del
giudice del lavoro tedesco disapplicando il diritto del lavoro europeo. Questa sentenza è una delle
prime fatte, in cui viene fuori questo complicato equilibrio tra diritto tedesco e diritto europeo. Qui
la corte costituzionale tedesca riconosce il principio, da una lettura anche diverso della
dichairazione 17, ricalibra i rapporti tra l’ordinamento interno e l’ordinamento europeo, riprende il
linguaggio della Solange 2 e della mascritch urteil, (nella sostanza rigetta la questione di
costituzionalità, dichiara inammissibile la richiesta di costituzionalità), pronuncia nel merito una
dichiarazione di infondatezza del ricorso, ammissibile ma infondato. Nelle sentenze successive la
corte costituaizonale tedesca si trova in una posizione intermedia, alla fine accoglierà quello che è
stato il comune sentire di tutti gli stati membri, lo statuto della bce prevedeva la possibilità
Questa giurisprudenza che è stata un pochino eccessiva nel linguaggio tutto sommato e stata
prudente e toccata dal realismo politico. Molto piu moderato è il linguaggio della corte
giurisprudenziale italiana. Non si puo pretendere che l’europa funzioni a nostra convenienza, poiche
questo modo di ragionare non è produttivo, puo funzionare solo in un modo, gli stati membri
devono essere pronti ad accettare sempre la logica europea altrimenti minerebbero il processo di
integrazione europeo, non si possono fare pretese e poi consentire agli evasori di farla franca.

23.04.2020
La corte italiana aveva rimesso ai giudici comuni la compatibilità delle normative interne con il
diritto europeo, laddove avessero ravvisato antinomie avrebbero potuto disapplicare le norme
dell’ordinamento italiano, tranne che per i diritti costituzionali e per i principi fondamentali.

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Questa giurisprudenza è stata lungamente dormiente, dal’83 non vi è stata nessuna ragione. In realtà
quando fu fatta la revisione costituzionale 2001, fu ribadito come uno dei limiti portanti del potere
legislativo, l’ordinamento europeo. Si aprì successivamente un dibattito, l’art sembrva modificare il
principio della corte costituzionale che non occorresse, il cappello costituzionale affinche si potesse
svolgere l’ordinamento europeo in forza di una limitazione loro potevano era partecipare
La potesta legislativa esercitata da stato e costituzioni, cio cheprima era una limitazione di in forza
dellart 11 i giudici potevano disapplicare, in forza del 117 diventava una questione di
costituzionalita da sollevare innanzi alla corte. La corte ribadi che anche di fronte alla modifica
nulla era cambiato. I giudici avevano la potesta piena il contrasto delle leggi interne sul diritto
europeo. Nelle servenze del 2007 sulla CEDU, i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, il
117 non innovava i meccanismi dell’art 11 e i voncoli derivanti dagli obblighi internazionali, qui
anche con riferimento alla cedu nelle sentenze gemelle la corte statuisce che per gli obblighi
internazionali derivava l’obbligo per i giudici di sollevare la questione innanzi alla corte e di
aspettare risposta. Nell’arco di tempo che va dalla sentenza dell’83 sino alla sentenza del 2013, la
corte costituzionale come quella tedesca avevano mantenuto una sorta di distanza dal diritto
europeo, in nessun caso avevano sollevato una questione pregiudiziale di fronte di giustizia. La
corte lo farà su una legge regionale che prevedeva una certa disciplina in materia fiscale, incidente
sui diritti garantiti ai cittadini europei da parte del trattato, si trattava della cd. tassa sul lusso

28.04.2020
Il cittadino preferisce cedere diritti di liberta in favore della sua sopravvivenza. Due giorni fa su un
giornale tedesco è apparsa un intervista ad un parlamentare tedesco, in passato anche ministro degli
interni tedesco, in materia di crisi causa covid, in cui sostiee che la vita in quanto tale, se non
vissuta degnamente non ha nemmeno senso. Il problema non e vivere in qualcje forma ma vivere
una dignità umana. Cio pone il tema del potere che n on ci salva mai in quanto tale, ma la liberta si,
il potere è accettabile solo a determinate condizioni, in tema di diritti come misura di potere è al
centro. Al centro ce il tema della poverta, ce un aumento delle persone che entrano in povertà. Qui
su questo tema si è innestato il tema del fondamento dei diritti sociali che hanno un fondamento che
è analogo al fondamrnto dei diritti di libertà. Non vi è stato nessun rispetto dell’uguaglianza degli
uomini. Si ripropone una redistribuzione ineguale che rende necessario il riconoscimento dei diritti
sociali. Il tema dei diritti sociali è onnaturale ai diritti di liberta. Un liberale non puo far a meno di
credere ai diritti sociali. Nessuno versi in condizioni tali da sottomettersi. Abbiamo cercato di
ricomprendere le libertà economiche ed i diritti sociali. Bisogna distinguere dalla crisi di sovranita e
il bisogno di sovranita aperta. Un conto è considerare necessarie in relazione degli scambi le
sovranita aperte alle sovranita statuali in crisi dominate dalle forze internazionali che riescono a
dominare i mercati e ad avere un potere di fatto pubblico che in molti casi puo diventare piu forte
del fotore pubblico degli stati. La crisi di svoranita genera stati deboli, cosi come li ha rappresentati
baumann, le sovranita aperte richiedono stati forti interamente sovrani, civale in tutti i processi
affinche questi processi di integrazione abbiano il successo sperato, occorre avere degli stati forti in
cui si puo organizzare al meglio il processo di integrazione. C’è il tema del modo in cui si deve
compiere la pienezza del potere dello stato, benché questo avvenga occorre realizzare ordine interno
e nazionale, stato come fulcro degli ordini interno ed esterno. Questo è l’approdo per il trasbordo
dei diritti costituzionali
La necessita che il sistema interno di produzione di diritti mantenga la produzione è il presupposto
che la sovranita sia esercitata in modo forte da riproporre una forte sovranità
Il sistema europeo nasce da un’ambizione molto forte, è la pace tra le nazioni europee, l’iuntento
era depositare lo ius belli, e quindi la sovranità condivisa attraverso l’unione europea. Non sempre
vista in modo positivo, entità sovranazionale, attore nella personalita che non nega la sovranita degli
stati membri ma che vi attinge continuamente una forza di legittimazione del suo operare, due realtà
distinte che sono costruite in modo da agire come vaso comunicante. Strumento di comunicazione
di integrazione economica, le due sovranità hanno comunicato costantemente per mezzo del

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mercato, il mercato costituzionalmente ha inportanza grazie al processo di integrazione. Sono


facilmente riconoscibili le ragioni della crisi del sistema europeo, che è sostanzialmente una cirsi di
sovranita, nasce nel momento in cui si mette in discussione i poteri attribuiti, ricondurli anziché sul
piano dialettico ma gerarchizzare sulla testa degli stati membri negando la sovranità del sistema
europeo. Il sovranismo e un modo di pensare di recuperare la crisi della sovranita statale a discapito
della sovrnaita europea, due debolezze non fanno una forza, se io indebolisco l’europa non aumento
la sovranita degli stati membri, occorre una maggiore sovranita degli stati membri ma anche di
maggiore sovranità europea. Con gli eventi successivi c’è una crisi di sovranita, democrazia,
strumenti finanziari. I tre momenti di crisi sono analoghi all’interno del sistema stata, crisi di
sovranita, mezzi finanziari e una crisi di democrazia poiche i meccanismi di democrazia non hanno
funzionato come in precedenza, questi due sistemi mettono in discussione sia il mercato interno che
l’integrazione politica, un grosso passo in avanti è stato fatto con il riconoscimento dei diritti. I
diritti hanno bussato alla porta costantemente e costantemente hanno avuto risposta positiva, a
nessuno è venuto in mente di mettere in discussione i trattati. Dal punto di vista del riordino dei
poteri europei ha colto una visione limitatativa, ha colto una visione innovativa, li ha
cosittuzionalizzati, ha mantenuto le fonti originarie di creazione di diritti, i trattati internazionali e la
cedu e ha previsto l’adesione stessa dell’unione europea alla carta dei diritti europea, da una parte
arebbe accolto questo elemento di costituzionalizzazione del sistema europeo, i diritti come sempre
vivono sulle spalle della dimensione organizzativa del potere pubblico, se essa è inadeguata perde
di sostanzialità. La necessita di ripensare democrazia europea è fondamentale per completare il
processo di costituzionalizione dell’ue riprende tutte le problematiche della ricostruzione dello stato
forte inteso nella discussione che stiamo facendo, stato con sovranita aperta con il potere della
propria dimensione attraverso il costituzionalismo. La necessita di stato forte non è solo
presupposto per il funzionamento dell’unione europea, non c’è dubbio che anche rispetto alla
sovranita nazionale. Leggendo e rileggendo il nostro articolo 11 e rivlto alla comunita
internazionale piu che quella europea, nel 24 della cost tedesca troviamo
Capovolgere i diritti internazionali a partire dall incipit dell’art 11, consente limitazioni di sovranita
a condizioni di miglioramento. Solo una sovranita forte si puo aprire alla collaziorazione con altre
nazioni e altri stati e puo agire nell’ambito della comunita internazionale, cio non vale solo per la
pace, la globalizzazione affonda le sue radici sul diritto cosi come formulato. Una globalizzazione
non puo esistere al di fuori del quadro politico. Ecco perché tutte le teorie scontano un ritardo sulla
comprensione del fenomeno. Per lui esiste questo modello autoproietico, utilizza la teoria di sistemi
e sottosistemi indipendenti l’uno dall’altro che avrebbero la forza intriseca. Mnagiameli muove da
una concezione di hobbes con il riconoscimento dei principi dello stato di diritto di locke e alla
divisone di montesquieu, poneva alla base del processo di globalizzazione lo stato come unico
soggetto in grado di assicurare, esistono poteri enormi nella misura in cui vengono utilizzate. Basta
un niente p[er renderle inutilizzabili dagli stati, basta un qualunque atto di uno stato per porre nel
nulla qualsiasi transazione internazionale. La ragione è che l’unica autorita territoriale e in questo
senso si puo parlare di sovranita è lo stato. Solo lo stato o quelle forme politiche che hanno ofrma di
stato. Kant muove dalla conoscibilita del potere del comando perche un potere che non e
riconoscibile non puo esercitare un vero e proprio comando, questo perche nasce anchesso negli
stati è un tema trattato che ha come conseguenza la conoscibilita del comando anche nella comunita
internazionale. Questo perché abbiamo bisogno di elementi degli stati, il concetto non puo essere
accolto solo formalmente, questo è un punto fondamentale messo a fuoco, la democrazia come
procedimento democratico, è stato ed è il punto di riferimento per la qualificazione dello stato anche
internazioanle, occorre che si faccia riconoscimento anche in senso sostanziale, con democrazia in
senso sostanziale si deve intendere un procedimento che assicuri la corrispondenza tra decisione
politica e consenso dei cittadini, vista da questo punto di vista non si compie in un giorno, ma è un
processo da rinnovare costantemente, cio rende possibile che le decisioni pubbliche corrisponano
all’interno del corpo elettorale, il concetto di democrazia pone una decisione di merito che deve
corrispondere al bene comune. Questo è uno dei criteri per la conoscibilita del potere e del

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comando, il secondo elemento è che occorre un riconoscimento effettivo dei diritti, esiste un
riconoscimento effettivo ch disciplini relazione tra potere e diritti che deve essere capovolta, si
pensi alla costruzione di ellinec, frattura tra svoranita e riconoscimento della liberta. Ellinec ipotizza
il rinascere della sovranita dello stato per fare in modo estendere la sfera di liberta degli individi,
noi avremo tanta liberta quanta meno sovranita lo stato esercita. Se la sovranita si estende
integralmente non ci sono ipotesi di liberta. Proprio perche i diritti si alimentano attraverso il potere
occorre l masismo della sovranita per avere il massimo dei diritti, cio è possibile solo se il rapporto
sia un rapporto di sovranita a favore dei diritti fondamentale, va costruita e modellata in modo da
realizzare i diritti. Non esiste una funzione dello stato che non sia rilevante per la realizzazione dei
diritti.
I sistemi sociali in un organismo interdipendente, è come se gli stati fossero contenitori/serbatoi e il
liquido, questi stati determinerebbe come dei vasi comunicanti, il livello dei diritti si stanzia allo
stesso livello, piu ogni stato stanzia diritti sociali, piu funziona, piu ci sara acqua e liquidi in questi
serbatoi che per effetto dei vasi comunicanti si innalzerà in tutti i diritti sociali
29.04.2020

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