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Fotovoltaico

Come dimensionare un inverter fotovoltaico?


In questo articolo vogliamo supportarvi spiegando quali sono le considerazioni da fare per
dimensionare correttamente un inverter fotovoltaico. Procederemo analizzando come
regolare la potenza in un sistema fotovoltaico, per poi esaminare i fattori da prendere in
considerazione nella scelta della tipologia e del numero di inverter da affiancare ai moduli
fotovoltaici.

1) Il dimensionamento di un inverter in un sistema


fotovoltaico
Come va regolata la potenza di ingresso in un sistema fotovoltaico? In un sistema fotovoltaico
stand-alone, la potenza di ingresso che il regolatore di carica fornisce all’inverter deve essere
del 25-30% superiore rispetto alla potenza assorbita in un qualsiasi momento dal carico
che si vuole alimentare. È molto importante che tale valore non sia mai inferiore rispetto alla
potenza assorbita.

Come regolare la potenza in caso di carico non resistivo? Se il carico non è resistivo (ovvero
comprende ad esempio un motore, un compressore di un frigorifero o di un condizionatore
d’aria) l’inverter deve essere dimensionato in modo da poter fornire almeno tre volte la
potenza assorbita dal carico non resistivo. Inoltre bisogna tener conto che deve fornire
l’elevata energia di spunto necessaria per l’accensione di questi dispositivi.

Infine, per quanto riguarda i sistemi fotovoltaici connessi in rete, poiché in questo caso non
c’è un regolatore di carica, la potenza di ingresso dell’inverter dovrebbe essere (in condizioni
normali) non inferiore a quella fornita dai pannelli fotovoltaici. In questo modo si garantisce un
funzionamento efficiente e sicuro del sistema. L’inverter, inoltre, deve avere la stessa tensione
nominale del pacco batterie.

2) Come scegliere la potenza adatta all’inverter?


Il costo dell’inverter incide in modo consistente sul budget per la realizzazione di un impianto.
Per questo motivo è bene essere sicuri di quale sia l’inverter giusto per il proprio caso.
Partiamo dalla base: in linea generale possiamo dire che la potenza che l’inverter deve
avere dipende dalla potenza dell’impianto in cui verrà inserito.

Facciamo degli esempi pratici. Se ad esempio abbiamo un impianto fotovoltaico domestico da


2,5 kW, è consigliabile utilizzare un inverter da 2,5 o 3 kW di potenza. Noi consigliamo di
optare per quello con una potenza lievemente maggiore, ovvero 3 kW, perché generalmente
gli inverter hanno un’efficienza indicativamente del 90% circa.
E nel caso di impianti fotovoltaici domestici stand-alone? In questo caso gli inverter
andrebbero dimensionati sul massimo carico di picco, anziché sul carico tipico continuo.

Cos’è il carico di picco? È la potenza massima che un inverter può fornire per un breve tempo,
generalmente da pochi secondi fino a 15 minuti (normalmente da 3 a 15 secondi di potenza di
picco sono sufficienti per alimentare la maggior parte degli apparecchi elettrici, compresi quelli
che hanno bisogno di uno spunto). Cos’è il carico tipico? È la potenza che l’inverter può fornire
in maniera stazionaria. È molto più bassa della potenza di picco.

3) Quanti inverter usare?


Per stabilire quanti inverter utilizzare è importante distinguere tra diverse casistiche.

 Impianto fotovoltaico stand-alone: questa tipologia di impianto generalmente è di


dimensioni ridotte e non è connessa in rete ma è dotata di batterie. Per questo motivo
consigliamo di utilizzare un unico inverter in grado di soddisfare il picco di carico
atteso.
 Impianto fotovoltaico connesso in rete e di dimensioni più grandi: in questo caso si
opterà per un unico inverter o per più inverter che formano una rete connessa con la
rete elettrica. Suddividendo un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni in più parti,
ognuna dotata del proprio inverter, si minimizzano infatti le conseguenze in caso di
eventuali guasti e si diminuiscono le correnti che devono circolare in essi, migliorando
in questo modo la resa complessiva del sistema. Per quanto riguarda la potenza,
questa dovrà essere adeguata a quella di uscita dei pannelli fotovoltaici connessi agli
inverter.

Smaltimento pannelli fotovoltaici: come farlo e


dove farlo
La scelta di installare pannelli fotovoltaici è spesso frutto di scelte consapevoli nate per la
tutela dell’ambiente, ottimizzazione delle risorse e per la riduzione delle emissioni di gas.
Durante la scelta di acquisto di un fotovoltaico nascono delle riflessioni e domande riguardo lo
smaltimento di questi elementi dopo il loro ciclo di vita. Il consumatore finale ha l’esigenza di
conoscere fin da subito la destinazione del pannello fotovoltaico acquistato ecco perché
diventa fondamentale fare delle chiare comunicazione in tema di smaltimento e bonifica.

Partiamo dall’inizio: quanto dura un pannello solare


fotovoltaico?
Esistono diversi studi relativi alla tecnologia dei pannelli fotovoltaici che affermano che la
durata di un pannello fotovoltaico va dai 50 ai 100 anni ma che con il loro utilizzo si abbassa
raggiungendo una durata di vita che va dai 20 ai 25 anni. Dopo questo lasso di tempo è
perciò ottimale procedere con la loro sostituzione.
Come vi abbiamo già descritto in quest’articolo un pannello fotovoltaico è composto da diversi
strati e diversi materiali: vetro temprato, celle fotovoltaiche, costituite da due substrati di
materiale sintetico saldate e tenute insieme da un processo di laminazione, pellicola PVF,
cornice in metallo anodizzato, scatola di giunzione e cavi. I moduli cristallini sono costituiti da
silicio (materiale che non perde le proprietà di assorbimento dell'irraggiamento solare e che
perciò necessita di essere riciclato al termine del suo utilizzo). Tutti questi elementi devono
seguire un ciclo di smaltimento e di bonifica esclusivo per far si che l’impatto ambientale sia più
positivo possibile.

Lo smaltimento del pannello solare deve seguire precise normative e per semplificare
queste operazioni esistono delle aziende specializzate. AS Solar si affida a PV Cycle,
consorzio per lo smaltimento di rifiuti RAEE, con cui intrattiene una proficua collaborazione
da ormai diversi anni. Ogni modulo fotovoltaico venduto da AS Solar è inserito in un apposito
registro che ne assicura il corretto smaltimento alla fine del suo ciclo vitale o in caso di rottura.
Grazie a queste operazioni di riciclo è possibile ricavare vetro, alluminio, indio, gallio, selenide,
materiali a rischio esaurimento e ci si assicura che eventuali materiali inquinanti non vengano
dispersi nell’ambiente.

Fotovoltaico e agevolazioni fiscali 2018: per


saperne di più
L’Ecobonus, ovvero l’agevolazione fiscale rivolta a privati e imprese per incentivare interventi
di riqualificazione energetica per il 2018 è confermata. L’agevolazione si applica
esclusivamente a costruzioni preesistenti su cui si decide di eseguire interventi di
riqualificazione energetica con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica di un
immobile. Le agevolazioni sono inoltre, un importante incentivo ed opportunità di risparmio
economico, senza dimenticare i benefici ambientali derivati dall’installazione di un
fotovoltaico.

Quanto ammonta la detrazione per l’impianto


fotovoltaico?
La detrazione per quanto riguarda l’impianto fotovoltaico è fissata al 50% sul totale di spese
sostenute. Una volta presentata tutta la documentazione la detrazione viene ripartita in 10 rate.
È stata anche confermata l’IVA agevolata al 10% su un tetto massimo di spesa pari a 96.000 €.

Chi può usufruire della detrazione?


Possono beneficiare dell’Ecobonus 2018 tutti coloro che sono proprietari di un immobile
esistenze, persone fisiche come inquilini/condomini, associazioni, ecc. Per usufruire della
detrazione fiscale il fotovoltaico deve essere posto al servizio di casa ed essere utilizzato per
alimentare gli apparecchi domestici e/o di illuminazione. La detrazione fiscale pari al 50%
non è riconosciuta per aziende ma solo per persone fisiche compresi condomini.
Documentazione per agevolazione fiscale 2018
Per poter usufruire delle detrazioni fiscali è necessario presentare tutta la documentazione
necessaria:

 Scheda riassuntiva relativa agli interventi portati a termine presso lo stabile,


richiedendo e compilando l’apposita scheda semplificata a disposizione;
 Certificazione energetica dell’immobile, nei casi in cui sia richiesta;
 Attestazione, da parte del produttore dell’impianto o di un tecnico abilitato, sull’effettiva
corrispondenza con i requisiti normativi previsti;
 Ricevute dei pagamenti secondo specifiche modalità (bonifico per i privati, nessuno
obbligo per le imprese).

Cos’è e come scegliere il giusto fotovoltaico?


Come scegliere il giusto fotovoltaico
Partiamo dall’inizio: cos’è un pannello fotovoltaico o, come più comunemente viene definito,
cosa si intende per “pannello solare fotovoltaico”?

I pannelli fotovoltaici sono dei generatori di energia elettrica rinnovabile: consentono di


trasformare l’energia del sole in energia elettrica. Questa trasformazione avviene nelle celle
fotovoltaiche, sottili fette di silicio che, collegate tra di loro, vanno a comporre il pannello
fotovoltaico.

Composizione di un pannello fotovoltaico


Il pannello fotovoltaico è composto da:

1. fibra di vetro: funge da protezione del pannello da urti e agenti atmosferici.


È la parte esterna quella visibile sui tetti delle case, terreni, ecc.
2. celle fotovoltaiche è la parte più importante del pannello fotovoltaico. Il motore del
pannello
3. pannello plastico (backsheet), rende stabile il modulo fotovoltaico
4. cornice di alluminio per racchiudere tutto il pannello
5. scatola di giunzione e cavi elettrici (+ e -). Sono posizionati nella parte posteriore del
pannello

Utilizzo dei pannelli fotovoltaici


3 sono le tipologie di applicazioni per i pannelli solari fotovoltaici:

1. alimentazione di utenze isolate: i pannelli fotovoltaici assicurano l’approvvigionamento


energetico a tutte quelle case e utenze che non sono raggiunte dalla rete elettrica
(come baite in montagna, rifugi, ecc.)
2. supporto alla produzione energetica di utenze connesse in rete : i pannelli solari
generano corrente elettrica che contribuisce a soddisfare il fabbisogno energetico della
casa. L’energia elettrica in eccesso può confluire nella rete elettrica locale
3. protezione anti black-out: è possibile installare uno o più pannelli fotovoltaici a
sostegno della rete elettrica domestica in grado di azionarsi in momenti di black out. In
questa circostanza l’utenza viene alimentata direttamente dal pannello fotovoltaico
durante le ore di luce mentre nelle ore serali l’approvvigionamento energetico è
garantito da batterie e sistemi di accumulo collegati ai pannelli fotovoltaici

È proprio in base al loro utilizzo che dipende la scelta del giusto pannello fotovoltaico,
approfondiremo la tematica nel corso dell’articolo.

Vantaggi dell’utilizzo dei pannelli fotovoltaici


L’installazione di un impianto fotovoltaico oltre ad essere una scelta eco-sostenibile porta
numerosi benefici anche a livello di risparmio economico. Vediamo alcuni tra i vantaggi della
tecnologia fotovoltaica:

1. Significativo risparmio economico sui costi dell’approvvigionamento energetico nel


medio/lungo periodo sulla base di un investimento economico commisurato alle reali
necessità energetica di ogni utenza.
2. Rispetto dell’ambiente: produrre energia con un impianto fotovoltaico contribuisce a
ridurre l’inquinamento atmosferico in quanto i pannelli fotovoltaici utilizzano combustibili
fossili per il loro funzionamento. I pannelli fotovoltaici acquistati in Italia fanno inoltre
parte di un circuito di smaltimento che garantisce la corretta gestione dei rifiuti
fotovoltaici alla fine del loro ciclo di vita nel pieno rispetto dell’ambiente.
3. Investimento che dura nel tempo: i pannelli fotovoltaici, cosi come tutte le altre
componenti di un impianto fotovoltaico, beneficiano di condizioni di garanzia estese
che tutelano il proprietari dell’impianto da eventuali cali di produzione o guasti e difetti
del prodotto. Gli impianti fotovoltaici moderni sono sinonimo di durevolezza affidabilità.
4. Sicurezza e modularità: un impianto fotovoltaico moderno realizzato con materiali di
qualità garantisce la totale sicurezza della casa su cui viene installato e delle persone
che vi abitano. La potenza dell’impianto è liberamente modificabile anche dopo
l’installazione per andare incontro alle esigenze energetiche degli utilizzatori.

Requisiti per l’installazione e utilizzo dell’impianto


fotovoltaico
I pannelli fotovoltaici possono essere installati su qualsiasi superficie esterna e su terreni
(previa verifica di eventuali vincoli paesaggistici imposti dal comune/provincia di riferimento).

Per l’installazione dei pannelli è necessario valutare la dimensione e l’orientamento della


superficie su cui si andrà ad installare sulla base del fabbisogno energetico che si vuole
andare a coprire. Alcuni elementi che giocano un ruolo determinante nella progettazione di un
impianto fotovoltaico sono i seguenti:

 Orientamento dei pannelli fotovoltaici: ottimale verso sud


 Inclinazione dei pannelli fotovoltaici: ottimale tra i 10° e i 35° di inclinazione sulla base
della latitudine del luogo di installazione
 Presenza di eventuali ombreggiamenti che impediscano l’esposizione integrale dei
pannelli alla luce del sole

Come scegliere il pannello fotovoltaico


Come già detto le principali considerazioni da fare nella scelta del pannello fotovoltaico sono
relative alle caratteristiche del luogo di installazione e agli obiettivi di approvvigionamento
energetico che si vogliono raggiungere:

Ecco alcune accortezze da valutare durante la scelta:

1. È sicuramente importante scegliere un marchio di pannelli fotovoltaici affidabile e in


grado di offrire delle garanzie estese sul prodotto e sulla sua produttività affidandosi ad
un rivenditore di pannelli fotovoltaici in grado di fornire supporto nella scelta dei
materiali e nella gestione di eventuali problemi post-vendita.
2. Una delle caratteristiche più importanti da valutare nella scelta di un pannello
fotovoltaico è il suo rendimento, inteso come la quantità di energia solare che riesce
a trasformare in energia elettrica per ogni metro quadro di fotovoltaico installato. Nel
valutare il rendimento di un pannello fotovoltaico è bene considerare anche il degrado
nel tempo della sua produttività. I pannelli fotovoltaici delle migliori marche presentano
valori contenuti di degrado nel tempo e vengono forniti con una garanzia estesa sulle
prestazioni.
3. La presenza di certificazioni internazionali sulle caratteristiche funzionali del
pannello fotovoltaico offre una garanzia sulle caratteristiche tecniche e funzionali del
prodotto.