Sei sulla pagina 1di 2

SOCIOLOGIA – KELLER

SOCIOLOGIA DELLA MUSICA è una scienza sociale che studia il contesto in cui la musica si colloca,
cercando interazioni e collegamenti. Nascono con la Rivoluzione francese (fine‘700) e con la
Rivoluzione industriale, in cui l’uomo prende consapevolezza di sé e del mutamento sociale che si
sta vivendo (il re viene decapitato, le masse prendono il controllo del potere).
I tre sociologi più importanti sono: COMTE, SPENCER, SIMON. La sociologia è una scienza
interpretativa poiché essa non si basa su leggi o esperimenti.

ANTROPOLOGIA si occupa del mondo extraeuropeo (culture tribali ed orientali) ,diversamente


dalla sociologia che si occupa della SOCIETA’ (non della cultura) del mondo occidentale.

CAP 2 La sociologia è intesa in senso idealistico cioè che considera il “genio” che produce l’opera
d’arte, in senso positivistico che considera invece il processo compositivo, la biografia dell’autore…

CAP 3 Estetica marxista affermava che una volta nata l’opera d’arte diventava autonoma e
indipendente dalle circostanze che l’avevano prodotta. Tutti i cambiamenti musicali sono
riconducibili a cambiamenti sociali: l’ingrandimento delle orchestre è collegato alla diffusione di
concerti pubblici, all’aumento del pubblico pagante e al crescere della classe media, durante il
periodo della Rivoluzione industriale c’è lo sviluppo dell’orchestra sinfonica.

Sia sociologia che antropologia, partono dal concetto che si debba studiare sia il “ testo “ che il
“contesto”.

POPULAR MUSIC: produzione musicale collegata e finalizzata alla comunicazione di massa. E’ posta
sotto l’interesse della sociologia poiché, quest’ultima , sappiamo si interessa ad azioni socialmente
rilevanti.

CAP 4 La sociologia pone la sua attenzione ad opere importanti del passato, quindi mette in dubbio
l’ “opera” intesa come un oggetto finito che non è soggetto alle mutazioni della società. Ma c’è
un aspetto da tenere in considerazione : il pubblico, fondamentale per comprendere l’importanza
e il successo dell’opera (se è stata accolta o meno). Un discorso similare riguarda la folk music
(canti, tradizione orale, fiabe) che è testimonianza di un processo di selezione. Ovviamente detto
processo di selezione è relativo al periodo storico in cui ci troviamo, vediamo selezionate opere
che successivamente sono declassate (o viceversa). Esempio ROSSINI molto acclamato, poi dopo la
sua morte quasi dimenticato a causa dell’affermarsi della musicologia tedesca.

Altro aspetto interessante è il MECENATISMO, che ha influenzato notevolmente la produzione


musicale e artistica. E’ un’azione di committenza di determinate opere. Il musicista era vincolatp al
suo committente, senza avere alcuna libertà di espressione..il musicista era un mestiere, una
semplice occupazione. Con i declino del mecenatismo vi è l’emancipazione dell’artista. Il periodo è
quello della diffusione della stampa musicale, crescita della borghesia, e nascita del “genio” .

Il pubblico cambia, nascono i teatri e il compositore inizia a scrivere per sé, perciò il musicista
diventa una vera e propria professione. Ciò che non è originale non vera e propria arte, e se non
viene apprezzata dal pubblico, verrà apprezzata dai posteri.
POPULAR CULTURE: fenomeni che possono essere oggetto di storia sociale, fenomeni di massa
nati con e dopo la Rivoluzione industriale. Questi fenomeni hanno dato vita ai MASS MEDIA. Si
diffonde più velocemente tutta la musica, nasce il COPYRIGHT per difendere i diritti degli autori, sil
concerto perde di importanza dato che ora si ascolta musica più spesso e non necessariamente a
teatro.

Nel XVIII secolo si afferma il copyright a livello legislativo e nel 1882 nasce in Italia la SIAE(società
italiana autori ed editori) . Ovviamente il copyright vale solo per le musiche scritte e non per quelle
di tradizione orale.

Da una parte i mass media hanno diffuso la musica come mai prima, ma ha comportato un
appiattimento del gusto. Secondo Marx e Engels l’arte è una categoria dello spirito, per questo
non è immutabile e non è valida per ogni luogo e ogni tempo.