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5/2/2021 Antonio Cassano - Wikipedia

Antonio Cassano
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Antonio Cassano (Bari, 12 luglio 1982) è un ex calciatore italiano, di ruolo


Antonio Cassano
attaccante. Con la nazionale italiana è stato vicecampione d'Europa agli Europei
2012.

Cresciuto nel settore giovanile del Bari, dopo il suo ottimo debutto con la prima
squadra del capoluogo pugliese viene accostato a Roberto Baggio.[1] Nel 2001, a
19 anni, si trasferisce alla Roma, con cui vince la Supercoppa italiana 2001 e
disputa, nella stagione 2003-2004, l'annata più prolifica della propria carriera
(in 39 presenze segna 18 gol, di cui 14 solo in campionato). Nel gennaio 2006
passa al Real Madrid, ma l'esperienza spagnola si rivela deludente: in una
stagione e mezza segna appena 4 reti in 29 incontri, pur vincendo il campionato
nel 2007 da comprimario.

Tornato in Italia, veste la maglia della Sampdoria: a Genova trascorre i suoi


anni migliori, fornendo 42 assist e segnando 41 reti in 115 sfide tra campionato,
Coppa Italia, Coppa UEFA/Europa League e Champions League. Alla Samp
forma un'ottima coppia offensiva con l'attaccante Giampaolo Pazzini, tanto che i
due sono paragonati ai gemelli del gol degli anni novanta, Roberto Mancini e
Gianluca Vialli.[2] Al termine della stagione 2009-2010, Cassano e Pazzini Cassano con la maglia della nazionale italiana
contribuiscono in modo decisivo a riportare la Sampdoria in UEFA Champions durante la sfida contro l'Inghilterra a Euro 2012
League dopo diversi anni. Negli anni seguenti, Cassano vive momenti
Nazionalità Italia
altalenanti, vestendo le maglie prima del Milan - dove vince lo scudetto 2011 e
un'altra Supercoppa italiana - poi dell'Inter, dimostrando sempre ottime qualità Altezza 175 cm
da assist-man. In seguito gioca anche col Parma, dove torna a esprimere un Peso 84 kg
buon gioco, ma, svincolatosi a gennaio 2015 dalla società in fallimento che non
gli pagava lo stipendio da sei mesi, dopo qualche mese di pausa torna alla Calcio
Sampdoria. Ruolo Attaccante

Nel 2003 esordisce nella nazionale italiana, con la quale partecipa a tre Europei Termine 13 ottobre 2018 - giocatore
(2004, 2008 e 2012) e al Mondiale 2014. È il miglior marcatore dell'Italia al carriera
campionato europeo (3 gol complessivi, a pari merito con Mario Balotelli).[3] Carriera
Giovanili
Nel corso della sua carriera, Cassano ha avuto diversi soprannomi: Peter Pan da
giovane,[1][4] Il Pibe di Bari Vecchia ai tempi della Roma,[4] il fenomeno di Bari 1994-1996 Pro Inter
Vecchia e Fantantonio con la maglia della Sampdoria.[1][4] 1997-1998 Bari
Squadre di club1
1999-2001 Bari 48 (6)
Indice 2001-2006 Roma 118 (39)
Biografia 2006-2007 Real Madrid 19 (2)
Caratteristiche tecniche 2007-2011 Sampdoria 96 (35)
Carriera 2011-2012 Milan 33 (7)
Club
2012-2013 Inter 28 (7)
Bari
Roma 2013-2015 Parma 53 (17)
Real Madrid 2015-2017 Sampdoria 24 (2)
Sampdoria 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole

Milan partite di campionato.


Inter Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Parma
Ritorno alla Sampdoria
Le parentesi Verona - Virtus Entella e il ritiro
Nazionale
Giovanili
Maggiore

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Dopo il ritiro
Fuori dal campo
Televisione
Controversie
Vicende giudiziarie
Statistiche
Presenze e reti nei club
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès
Club
Individuale
Opere
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia
Cassano è originario del quartiere di Bari Vecchia. Quand'è ancora giovane, il padre abbandona lui e sua madre.[1] Vivendo in una
realtà complicata, Cassano da un certo momento in poi non va più a scuola, stringendo amicizie negli ambienti della malavita locale.[1]

Nel 2010 ha sposato, con matrimonio misto in quanto ateo,[5][6] la pallanuotista Carolina Marcialis;[7] la coppia ha due figli:
Christopher, che è nato nel 2011 e che al 2020 gioca nell’Academy dell’Entella,[8][9] e Lionel, nato nel 2013.[10]

Nel 2008 ha pubblicato la sua autobiografia, Dico tutto, scritta con il giornalista e amico Pierluigi Pardo.

Caratteristiche tecniche
Attaccante forte fisicamente,[11] era capace di giocare in qualsiasi ruolo dell'attacco,[12] a partire dalla posizione di trequartista, fino ad
arrivare a quella di ala sinistra, seconda punta, e alla posizione di centravanti.[12] Cassano era dotato anche di un eccellente controllo di
palla, anche in velocità e negli spazi stretti.[13]

Dotato di un'ottima tecnica individuale,[14] risultava essere molto abile nel dribbling,[14] e nei calci piazzati.[14][15] Inoltre era molto abile
nel servire assist ai compagni[11][14] con precisi passaggi filtranti o con giocate dettate da pura fantasia.[16][17] Egli stesso ha infatti più
volte affermato di preferire l'assist al gol.[18][19]

La sua carriera è stata fortemente limitata da comportamenti non sempre ineccepibili, divenuti noti come "cassanate".[13][20]

Carriera

Club

Bari

Iniziò a tirare i primi calci a un pallone nella Pro Inter,[22] società giovanile della periferia barese,[23] nel quartiere Carbonara. Nel 1995,
a 12 anni, fece un provino per il Casarano, chiamato dall'allora direttore sportivo dei pugliesi Pantaleo Corvino,[24] che però ebbe esito
negativo. Dopo due provini con l'Inter e uno con il Parma tutti senza esito positivo, il giocatore fu notato proprio dagli osservatori del
Bari e ben presto indossò la maglia della squadra Primavera della società pugliese.[23] L'allenatore della prima squadra, Eugenio
Fascetti, notò il suo talento e decise di farlo esordire in Serie A l'11 dicembre 1999 a 17 anni, in un derby contro il Lecce, perso dal Bari
per 1-0.[23]

Nella giornata di campionato seguente fu schierato titolare contro l'Inter e realizzò all'88'[25] la sua prima marcatura in Serie A, il gol
decisivo del 2-1.[23][26][27]

Cassano chiuse la prima stagione al Bari con 21 presenze e 3 reti e in quella seguente disputò 27 partite segnando ancora 3 gol,[23]
restando tra i giocatori più popolari per la tifoseria barese.[1]

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Roma

Nell'estate del 2001, dopo una lunga trattativa con la Juventus, a 19 anni Cassano passò alla Roma
per un importo di 60 miliardi di lire[23] (50 miliardi in contanti più la comproprietà di Gaetano
D'Agostino).[28][29]

Nella prima stagione in maglia giallorossa Cassano esordì in UEFA Champions League l'11
settembre 2001 in occasione di Roma-Real Madrid, partita terminata 1-2 per la squadra spagnola.
Il primo gol in Champions League arrivò nella stagione successiva in occasione di Genk-Roma del
2 ottobre 2002 (0-1).

Nella sua terza stagione nella Roma esordì anche in Coppa UEFA il 15 ottobre 2003 nella gara
Vardar-Roma terminata 1-1. In questa competizione riuscì a realizzare il suo primo gol il 6
novembre 2003 in occasione di Roma-Hajduk Spalato, terminata 1-0 per la squadra giallorossa.

Il rapporto con la società giallorossa iniziò a logorarsi quando Cassano, in scadenza di contratto,
rifiutò una prima proposta di rinnovo a 3,2 milioni di euro annui.[30]

Nel 2006 il regista Pippo Mezzapesa ha girato un cortometraggio dal titolo "Come a Cassano",
ispirato alla carriera del giocatore barese.[31]

Real Madrid Cassano al debutto da titolare con


la maglia del Bari il 18 dicembre
Nel gennaio 2006, dopo una lunga trattativa e continue voci di mercato che lo accostavano a 1999, nella sfida al San Nicola
Juventus[30] e Inter,[32] a 23 anni Cassano passò al Real Madrid per 5 milioni di euro.[33] contro l'Inter: gara che lo rivelò al
grande pubblico grazie al suo
Subito gli fu accostato l'epiteto di "El Gordito"[34] ("Il Grassottello"), per i suoi chili di troppo[35] e
decisivo gol del 2-1, un'azione
per distinguerlo dal compagno di squadra Ronaldo, soprannominato "El Gordo" ("Il Grasso").[36] personale rimasta nella storia del
Dai primi giorni a Madrid, avendo giocato pochissimo nella prima parte della stagione a Roma, calcio italiano.[21]
Cassano dovette intraprendere una durissima serie di allenamenti e una dieta ferrea, per riportare
all'allenatore madridista López Caro il giocatore in una forma più accettabile.[23] In Spagna, a causa
dell'eccessivo peso corporeo e degli atteggiamenti irriverenti, è stato parodiato con successo da un popolare comico televisivo,[34] Carlos
Latre.[37]

Esordì con la maglia del Real Madrid il 18 gennaio 2006 in un incontro di Coppa del Re contro il Betis, entrando intorno al ventesimo
minuto della ripresa e segnando il gol della vittoria dopo appena tre minuti dal suo ingresso.[38][39] Da lì in poi, però, l'allenatore del
Real Madrid gli preferì spesso altri giocatori,[23] sicché Cassano scese in campo in altre 16 partite di cui solo 4 da titolare (3 in
campionato e una in coppa del Re).

Durante l'estate del 2006, con l'arrivo del suo ex allenatore della Roma Fabio Capello, Cassano migliorò la sua forma fisica e mostrò
buone prestazioni, tanto da riguadagnare un posto nella Nazionale guidata, dopo il trionfo mondiale, da Donadoni (che sostituì il
tecnico toscano Marcello Lippi), che preparava la qualificazione a Euro 2008.[23] Tuttavia ulteriori screzi con Capello portarono
Cassano a essere messo fuori rosa dal Real Madrid già alla fine del mese di ottobre del 2006,[40] salvo poi essere reintegrato nel
febbraio del 2007.[41]

Con il Real Madrid Cassano ha vinto la Liga 2006-2007, nella quale ha disputato 7 partite segnando un gol.[23]

Sampdoria

Il 13 agosto 2007 a 25 anni, Cassano venne ceduto alla Sampdoria in prestito gratuito con diritto di riscatto[42] fissato a 5,5 milioni di
euro;[43][44] la Sampdoria pagò 1,2 milioni di stipendio al calciatore, mentre i restanti 3 milioni furono versati dal Real Madrid.[45][46]

Fece il suo esordio con la maglia della Sampdoria il 23 settembre seguente nel derby contro il Genoa (finito 0-0)[47] La domenica
successiva, nella partita casalinga contro l'Atalanta, Cassano siglò, a pochi minuti dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, il suo
primo gol con la nuova squadra che fissò il risultato finale sul 3-0.[48] Alla fine della stagione i gol furono 9 in 22 presenze, oltre a
diversi assist per i compagni.

Il 29 maggio 2008 la Sampdoria raggiunse l'accordo con il Real Madrid per l'acquisto definitivo di Cassano, che firmò un contratto con
il club ligure fino al 2013,[49] con un ingaggio da circa 2,8 milioni di euro a stagione. Per il cartellino del calciatore la Sampdoria non
pagò nulla, obbligandosi però a versare al Real Madrid 7 milioni di euro in caso di cessione del giocatore nell'estate 2008 o 5 nel caso di
cessione nei tre anni successivi.[50][51]

La stagione 2008-2009 vide la Sampdoria raggiungere la finale di Coppa Italia, persa contro la Lazio ai rigori dopo l'1-1 dei tempi
regolamentari. Cassano sbagliò il primo tiro dal dischetto della serie.[52] In campionato realizzò 12 gol e la Sampdoria si classificò
tredicesima.

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Nella stagione 2009-2010, il 24 marzo 2010, Cassano tornò a giocare a Bari dopo nove anni, allo
stadio San Nicola, segnando un gol dopo il quale decise di non esultare per rispetto della sua ex
squadra[53] e per questo fu applaudito dalla tifoseria avversaria.[54] Ha concluso la stagione con 11
reti totali realizzate, di cui 9 in campionato e 2 in Coppa Italia. La Sampdoria si è classificata al
quarto posto, potendo così giocare i preliminari, poi persi contro il Werder Brema,[55] della
Champions League 2010-2011.

Durante la stagione 2010-2011, il 29 ottobre 2010, Cassano è stato messo fuori rosa per
"comportamento gravemente offensivo e irrispettoso" tenuto tre giorni prima nei confronti del
presidente Riccardo Garrone,[56][57] che ha deciso di appellarsi al collegio arbitrale per poter
sanzionare di conseguenza il giocatore.[58] Il tribunale il 16 dicembre 2010 ha deciso, benché ve ne
fossero gli estremi, di non disporre la risoluzione contrattuale tra la Sampdoria e Cassano, poiché
si era trattato di un singolo episodio,[59] ma ha imposto nei confronti di Cassano la sospensione
dagli allenamenti e dello stipendio dal 29 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 e una decurtazione
dell'ingaggio pari al 50% a partire dal 1º febbraio 2011 fino al 30 giugno 2013, data della scadenza
del contratto con la società genovese.[60]
Cassano con la maglia della
Sampdoria nel 2010
Milan

Il 27 dicembre 2010 Cassano, a 28 anni, con il permesso della Sampdoria, si è aggregato al Milan
per partecipare al ritiro invernale della squadra a Dubai in attesa che la società milanese potesse
tesserare il giocatore alla riapertura del calciomercato.[61] Il 3 gennaio 2011, primo giorno utile per
il calciomercato invernale 2011, è stato depositato negli uffici della Lega Serie A il contratto firmato
da Cassano con il Milan.[62][63] La Sampdoria, lo stesso Cassano e il Milan hanno deciso di dividere
in tre parti uguali i 5 milioni di euro da dare al Real Madrid,[64] cifra stabilita al momento della
cessione di Cassano alla Sampdoria.[65] Il giocatore, che ha scelto come quando era alla Sampdoria
la maglia numero 99, non ha potuto giocare la Champions League 2010-2011 con il Milan, poiché
aveva già preso parte alla stessa con la Sampdoria nei preliminari.[66][67]

Il 6 gennaio seguente ha esordito con la maglia del Milan nella partita esterna vinta 1-0 contro il
Cagliari, effettuando l'assist per il gol-partita del compagno Rodney Strasser.[68][69] Ha segnato il
primo gol col Milan il 12 febbraio 2011 a San Siro contro il Parma su assist di Gennaro Gattuso al
17º minuto di gioco.[70] Il 2 aprile segna su rigore il gol valido per il 3-0 nel derby contro l'Inter. Il 7
maggio successivo ha vinto lo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato
grazie allo 0-0 contro la Roma.[71]

Il 6 agosto 2011 ha vinto, senza scendere in campo, la Supercoppa italiana con il Milan battendo
l'Inter a Pechino per 2-1.[72]

Il 29 ottobre seguente, al ritorno dalla trasferta del Milan a Roma, Cassano ha accusato un malore
all'Aeroporto di Milano-Malpensa ed è stato ricoverato al Policlinico di Milano,[73] dove gli è stata Antonio Cassano durante un
diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica causata dalla presenza di un difetto riscaldamento ai tempi del Milan
interatriale.[74] È stato operato per chiudere il forame ovale pervio nella mattinata del successivo 4
novembre presso l'Unità di Cardiologia del Policlinico di Milano.[75] Il 3 aprile del 2012, a cinque
mesi dall'operazione, Cassano ha riottenuto l'idoneità medico sportiva, potendo così tornare ad allenarsi regolarmente con i compagni
di squadra e a giocare.[76] È tornato a giocare il 7 aprile seguente entrando al 39º minuto del secondo tempo di Milan-Fiorentina,
partita terminata sul punteggio di 1-2.[77] Il 29 aprile 2012, dopo poco meno di 6 mesi dall'intervento al cuore[78] e a distanza di 206
giorni dall'ultima marcatura realizzata,[79] è tornato al gol nella partita di campionato vinta per 4-1 in casa del Siena, in cui Cassano ha
segnato la prima rete e ha fornito due assist per la doppietta di Zlatan Ibrahimović.[80]

Inter

Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento all'Inter, nell'ambito dell'operazione che ha portato Giampaolo Pazzini, suo
compagno di squadra alla Sampdoria, al Milan con un conguaglio di 7,5 milioni a favore dei nerazzurri;[81][82] il giocatore firma un
contratto biennale fino al 30 giugno 2014 da 3 milioni di euro a stagione,[83] più bonus.[84]

Debutta da titolare in Pescara-Inter 0-3 fornendo l'assist a Diego Milito per il secondo gol.[85] Segna il primo gol in nerazzurro alla
seconda giornata di Serie A contro la Roma a San Siro il 2 settembre 2012, partita persa per 3-1.[86]

Il pugliese conclude la sua prima e unica stagione da interista con 39 presenze collezionate, 15 assist e 9 gol segnati complessivamente.

Parma

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Il 3 luglio 2013 diventa ufficiale il suo trasferimento al Parma a titolo definitivo dove firma il contratto per tre anni,[87] nell'ambito della
trattativa che ha portato Ishak Belfodil in maglia nerazzurra. Segna il suo primo gol con la nuova maglia al debutto nel 4-0 al Lecce in
Coppa Italia.[88] Il 23 novembre, contro il Napoli, segna la sua 100ª marcatura nella prima divisione italiana. Il 30 novembre segna il
suo 100º gol in Serie A nel pareggio casalingo contro il Bologna (1-1).[89] In tutta la stagione Cassano mette a segno 12 gol e 7 assist in
campionato contribuendo in maniera significativa al sesto posto del Parma.[90]

Il 23 gennaio 2015 viene rivelato che Cassano avrebbe chiesto la messa in mora del Parma per il mancato pagamento degli stipendi
arretrati; tuttavia la società smentisce con un comunicato, parlando di semplice invito di pagamento.[91] Viene convocato per la gara
contro il Cesena del 25 gennaio[92] persa 1-2 dopo essere subentrato a Francesco Lodi a inizio ripresa e a fine partita la squadra, ultima
in classifica e indebitata nonostante la nuova proprietà, viene contestata sotto la curva e Cassano ha un duro confronto in campo con
un ultras. Il giorno dopo rescinde anticipatamente il suo contratto con il Parma.[93][94] La stessa sera in collegamento con la
trasmissione televisiva Tiki Taka, in onda su Italia 1, spiega di aver deciso di lasciare il club per lo stipendio non pagato da luglio 2014,
per la scarsa chiarezza dimostrata dalla vecchia proprietà nei riguardi di tutti i giocatori e per l'inconcludenza della nuova proprietà.

Nel suo anno e mezzo al Parma ha collezionato complessivamente 56 presenze, 18 gol e 9 assist.

Ritorno alla Sampdoria

Il 9 agosto 2015 la Sampdoria ufficializza il ritorno di Cassano in blucerchiato dopo 4 anni e mezzo.[95] Firma
un contratto biennale da 680 000 euro più bonus.[96] Il suo arrivo comporta da subito un forte aumento degli
abbonamenti e il crescente entusiasmo dei tifosi blucerchiati.[97] Debutta in campionato il 23 agosto giocando
gli ultimi 15 minuti di Sampdoria-Carpi 5-2. Il 10 gennaio 2016 torna al gol in blucerchiato nella sconfitta
interna per 1-2, subita ad opera della Juventus.[98]

Il 5 luglio di quell'anno il presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero, afferma che Cassano non rientra più
nei piani tecnici della Sampdoria[99] ed il giorno dopo gli propone il ruolo di dirigente della squadra, ma Cassano dopo il primo
Cassano rifiuta l'offerta.[100] A inizio agosto avviene la rottura definitiva con il presidente blucerchiato,[101] allenamento con
che decide di metterlo fuori squadra e sul mercato. Il giocatore rifiuta tutte le offerte propostegli [102] e, l'Entella
ottenuto il permesso di allenarsi con la formazione Primavera,[103] resta nei ranghi della società genovese fino
al 25 gennaio 2017, giorno in cui il contratto viene consensualmente risolto.[104]

Le parentesi Verona - Virtus Entella e il ritiro

Il 10 luglio seguente si accorda con il Verona.[105] Nei giorni seguenti, tuttavia, manifesta la volontà di lasciare il club; dopo essere
inizialmente tornato sui propri passi,[106] il 27 luglio risolve consensualmente il contratto con la società scaligera.[107]

Il 6 ottobre 2018, dopo aver rifiutato molte proposte tra cui quella del nuovo Monza di Berlusconi e Galliani,[108] l'Entella, club della
provincia di Genova retrocesso in Serie C ma in attesa della riammissione in B, comunica di aver accolto la richiesta di Cassano di
potersi allenare allo stadio comunale di Chiavari a partire dall'8 ottobre senza alcun vincolo contrattuale;[109][110][111] il barese era già
stato vicino alla firma con il club di Antonio Gozzi nel febbraio 2017 dopo la rescissione con la Samp ma all'ultimo aveva avuto un
ripensamento poiché non convinto di scendere in Serie B.[112] L'8 ottobre 2018 torna, quindi, ad allenarsi, ma dopo soli 5 giorni
annuncia ufficialmente in una lettera il suo congedo al calcio giocato,[113] a 2 anni e 5 mesi di distanza dall'ultima partita ufficiale
disputata.

Nazionale

Giovanili

Cassano esordisce nelle nazionali giovanili nel 1998 con l'Under-15 contro i pari età della Nuova Zelanda, segnando un gol. Nello stesso
anno, dopo 9 presenze e due reti con l'Under-15, gioca due partite amichevoli con l'Under-16 contro la Germania.

Il 20 settembre 1999 esordisce nella nazionale Under-18 in una partita contro la Svizzera valida per le qualificazioni all'Europeo di
categoria del 2000.

Nel 2000 con la nazionale Under-20 prese parte al Torneo Internazionale di Madeira, dove colleziona 3 presenze e un gol contro la
Turchia, e al Torneo di Tolone, in cui scese in campo in 4 occasioni segnando una rete nella prima gara contro la Costa d'Avorio. In
totale con l'Under-20 ha disputato 8 gare nelle quali ha segnato 2 gol.

Sempre nel 2000 esordisce con la nazionale italiana Under-21 contro il Messico e nella successiva gara contro l'Ungheria, valida per le
qualificazioni all'Europeo Under-21 2002; mette a segno le prime reti con gli Azzurrini segnando una doppietta nel 3-0 finale.[114] Dopo
l'arrivo di Claudio Gentile al posto di Marco Tardelli come selezionatore dell'Under-21 Cassano trova poco spazio per i rapporti
conflittuali con il nuovo allenatore,[115][116] disputando solo 4 partite. Anche per questo Cassano non viene inserito da Gentile nei
convocati per la fase finale dell'Europeo Under-21 2002.[117] In totale tra il 2000 e il 2002 il giocatore barese gioca 9 gare e segna 3 reti
in Under-21.

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Maggiore

Cassano ha esordito nella nazionale maggiore il 12 novembre 2003, a 21 anni, nella partita
amichevole Polonia-Italia (3-1), segnando un gol al suo debutto.[118] Il CT Giovanni Trapattoni, che
lo aveva fatto esordire, lo convoca per l'Europeo 2004, dove Cassano risultò il miglior giocatore
della spedizione italiana,[119] segnando 2 gol nelle 3 partite del primo turno.[120]

Con il nuovo CT Marcello Lippi viene convocato solo in due occasioni, e perde quindi la possibilità
di essere convocato per il Mondiale 2006, poi vinto dalla Nazionale italiana.[23]

Nel 2006, dopo più di un anno di assenza, Cassano ritorna in Nazionale con il CT Roberto
Donadoni, che lo impiega nelle prime due partite delle qualificazioni europee.[121] Dopo queste gare
Cassano non viene più convocato, anche per via della sua negativa stagione 2006-2007 al Real
Madrid, in cui gioca poco.

Autore di una buona stagione al suo ritorno in Italia con la Sampdoria, il CT lo inserisce nella lista
dei convocati per l'Europeo 2008.[122] Fa quindi il suo ritorno in Nazionale il 30 maggio 2008 a
Firenze, entrando nel secondo tempo di Italia-Belgio (3-1), l'ultima amichevole prima della
competizione. Viene impiegato in tutte le partite disputate dalla nazionale durante l'Europeo,
collezionando quindi 4 presenze. Sia contro i Paesi Bassi sia contro la Romania entra nel secondo
tempo, mentre contro la Francia fu titolare e contribuisce alla vittoria italiana per 2-0. Nei quarti Antonio Cassano in maglia azzurra
di finale contro la Spagna esce al 79º minuto per fare spazio ad Antonio Di Natale. nel 2011 durante una sfida contro la
Slovenia
Nel biennio dal 2008 al 2010 il tecnico Lippi, ritornato alla guida della nazionale, non lo convoca
mai.

Cassano torna in nazionale con il neo CT Cesare Prandelli, che il 10 agosto 2010 lo impiega come titolare nella partita amichevole
Italia-Costa d'Avorio (0-1) disputata a Londra.[123]

Il 10 agosto 2011 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano in occasione dell'incontro amichevole contro la Spagna (vinto per
2-1), disputato nella sua Bari.[124][125] Con 6 gol segnati è stato il capocannoniere del Girone C di qualificazione all'Europeo 2012,[126]
vinto dall'Italia con 26 punti.[127]

Dopo l'avvenuto recupero dai problemi cardiaci,[76] è stato convocato per l'Europeo 2012, dove
ha vestito la maglia numero 10.[128] Nella terza giornata del girone eliminatorio è andato a
segno nella vittoria per 2-0 ai danni dell'Irlanda conseguendo il premio come Migliore in
campo,[129] risultato che ha consentito agli Azzurri di raggiungere i quarti di finale come
seconda nel girone, dietro alla Spagna.[130] Durante la semifinale contro la Germania terminata
sul punteggio di 2-1, Cassano ha fornito l'assist per il gol di testa di Balotelli valido per il
momentaneo 1-0 in favore dell'Italia.[131] Nel corso della manifestazione, chiusa dall'Italia al
secondo posto dopo la sconfitta per 4-0 in finale contro la Spagna,[132] Cassano ha disputato da
titolare tutte le 6 partite degli Azzurri, venendo però sempre sostituito.
Cassano e compagni prima del fischio
A seguito del suo ottimo rendimento con il Parma nella stagione 2013-2014, viene inserito
d'inizio della finale dell'Europeo 2012
nella lista di 30 calciatori pre-convocati in vista del Mondiale 2014.[133] Il 31 maggio 2014
subentra nel secondo tempo a Ciro Immobile nell'amichevole pareggiata 0-0 contro l'Irlanda,
tornando a vestire la maglia azzurra a quasi due anni di distanza dalla finale dell'Europeo persa
contro la Spagna.[134] Il 1º giugno viene confermato nella lista definitiva dei 23 convocati per il Mondiale in Brasile.[135] Durante la
manifestazione iridata, dopo aver saltato la prima gara contro l'Inghilterra (vinta 2-1 dagli Azzurri), scende in campo nel secondo
tempo sia con la Costa Rica che con l'Uruguay. Tuttavia non riesce a incidere, anche per via del poco tempo a disposizione, e l'Italia
viene eliminata al primo turno.

Successivamente non viene più convocato in nazionale chiudendo la sua carriera in azzurro con 39 presenze e 10 gol.[136][137]

Dopo il ritiro

Diventato ospite fisso del programma Tiki Taka - Il calcio è il nostro gioco, nel dicembre 2019 si diploma come direttore sportivo.[138]

Fuori dal campo

Televisione
Tiki Taka - Il calcio è il nostro gioco (Italia 1, 2019) - Opinionista

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Controversie
Cassano non si è contraddistinto solamente per le sue capacità tecniche e sportive, ma talvolta
anche per il suo comportamento al di fuori delle regole, estroverso sino ad arrivare agli eccessi e
all'indisciplina, nonché per il carattere a volte particolarmente esuberante.[139] Tali atteggiamenti
sono stati definiti «cassanate», termine coniato da Fabio Capello e poi entrato nel gergo comune
del giornalismo sportivo.[1][140][141][142]

Una delle prime avvenne nel 2001, quando il tecnico Claudio Gentile lo lasciò in panchina per tutta
la durata dell'incontro Under-21 Italia-Romania: il giorno successivo Cassano abbandonò il ritiro
della squadra.[141] Trasferitosi alla Roma, si rese protagonista di una serie di insulti all'arbitro
Roberto Rosetti, a cui rivolse anche il gesto delle corna, dopo l'espulsione ricevuta nel corso della
finale di Coppa Italia 2002-2003.[115][143]

Nel 2006, al Real Madrid, fu inquadrato da una emittente televisiva spagnola durante una sua
imitazione, a mo' di presa in giro, del proprio allenatore Fabio Capello: da quel giorno cessò di
giocare con continuità.[141] Nel 2008, dopo essere stato espulso per proteste dall'arbitro Nicola
Pierpaoli all'87º minuto della partita Sampdoria-Torino, Cassano rivolse minacce allo stesso Cassano in fase di riscaldamento
arbitro, a cui lanciò contro anche la propria maglietta di gioco.[141][144] Questo episodio gli costò 5
[145]
giornate di squalifica con diffida e una multa di 15 000 euro. Durante la stagione successiva
litigò sia con il proprio allenatore Luigi Delneri (che lo escluse dalla rosa per sei partite),[146] sia con il presidente della Sampdoria
Riccardo Garrone.[141] Proprio quest'ultimo diverbio gli costò l'essere messo fuori rosa ed il dimezzamento dello stipendio.[60] Per la
gravità dell'accaduto, lo stesso Garrone dichiarò che il giocatore non avrebbe più indossato la maglia della Sampdoria;[147] Cassano
venne ceduto dopo poco tempo al Milan.

Nel luglio 2012 è stato sanzionato dalla UEFA con una multa di 15 000 euro, per aver rilasciato "dichiarazioni discriminatorie alla
stampa" (in violazione dell'articolo 11 bis del Regolamento disciplinare UEFA)[148] nei confronti di eventuali giocatori omosessuali
presenti in rosa.[141]

Nel marzo 2013 ha un violento litigio con il suo allenatore all'Inter, Stramaccioni, la cui conseguenza per il giocatore è il venire messo
fuori rosa (oltre a una multa da 40 000 euro)[149]. L'8 maggio 2016, alla fine del derby di Genova perso per 3 a 0, ha una discussione
accesa con l'avvocato Antonio Romei, braccio destro del presidente blucerchiato Massimo Ferrero, che porta all'invio da parte della
società di una lettera di licenziamento che viene però poco dopo stracciata da parte della stessa[150].

Nell'estate dello stesso anno la Samp propone a Cassano la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, ma egli si oppone preferendo
restare a Genova, anche se fuori rosa, piuttosto che trasferirsi in altri club[151]. Le parti concludono la vicenda con una successiva
risoluzione consensuale del contratto[152]. In quella del 2017, il giocatore - mentre è in ritiro con il Verona - annuncia improvvisamente
l'intenzione di volere lasciare l'attività, salvo tornare sui suoi passi a poche ore di distanza.[149] Dieci giorni dopo, Cassano rescinde
comunque il contratto che lo legava alla società veneta.[153]

Vicende giudiziarie

Nel giugno 2015 viene indagato per evasione fiscale per non aver dichiarato al fisco una parte di stipendio percepito al Real Madrid nel
2006 pari a 3 milioni di euro sugli 8 totali.[154]

Statistiche

Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 24 luglio 2017.[155]

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Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale


Stagione Squadra
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1999-
A 21 3 CI 0 0 - - - - - - 21 3
2000
Bari
2000-
A 27 3 CI 2 0 - - - - - - 29 3
2001
Totale Bari 48 6 2 0 - - - - 50 6
2001-
A 22 5 CI 3 1 UCL 5 0 SI 0 0 30 6
2002
2002-
A 27 9 CI 5 1 UCL 11 4 - - - 43 14
2003
2003-
Roma A 33 14 CI 0 0 CU 6 4 - - - 39 18
2004
2004-
A 31 9 CI 8 1 UCL 3 1 - - - 42 11
2005
2005-
gen. A 5 2 CI 0 0 CU 2 1 - - - 7 3
2006
Totale Roma 118 39 16 3 27 10 0 0 161 52
gen.-giu.
PD 12 1 CR 4 1 UCL 1 0 - - - 17 2
2006 Real
2006- Madrid
PD 7 1 CR 1 1 UCL 4 0 - - - 12 2
2007
Totale Real Madrid 19 2 5 2 5 0 - - 29 4
2007-
A 22 10 CI 2 0 CU 1 0 - - - 25 10
2008
2008-
A 35 12 CI 4 1 CU 6 2 - - - 45 15
2009
2009- Sampdoria A 32 9 CI 1 2 - - - - - - 33 11
2010
2010-
gen. A 7 4 CI 0 0 UCL+UEL 2[156]+3 1[156]+0 - - - 12 5
2011
gen.-giu.
A 17 4 CI 4 0 UCL - - - - - 21 4
2011
Milan
2011-
A 16 3 CI 0 0 UCL 3 1 SI 0 0 19 4
2012
Totale Milan 33 7 4 0 3 1 0 0 40 8
2012- Inter A 28 7 CI 2 1 UEL 9[157] 1 - - - 39 9
2013
2013-
A 34 12 CI 2 1 - - - - - - 36 13
2014
Parma
2014-
A 19 5 CI 1 0 - - - - - - 20 5
2015
Totale Parma 53 17 3 1 - - - - 56 18
2015-
A 24 2 CI 1 0 UEL - - - - - 25 2
2016
2016- Sampdoria
gen. A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
2017
Totale Sampdoria 120 37 8 3 12 3 - - 140 43

lug. 2017 A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
Verona
Totale Verona 0 0 0 0 0 0 - - 0 0
Totale carriera 419 115 40 10 56 15 0 0 515 140

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Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia


Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-11-2003 Varsavia Polonia 3–1 Italia Amichevole 1 83’

16-11-2003 Ancona Italia 1–0 Romania Amichevole - 46’

30-5-2004 Tunisi Tunisia 0–4 Italia Amichevole - 46’

14-6-2004 Guimarães Danimarca 0–0 Italia Euro 2004 - 1º turno - 64’ 70’

18-6-2004 Porto Italia 1–1 Svezia Euro 2004 - 1º turno 1 70’

22-6-2004 Guimarães Italia 2–1 Bulgaria Euro 2004 - 1º turno 1


26-3-2005 Milano Italia 2–0 Scozia Qual. Mondiali 2006 - 82’

4-6-2005 Oslo Norvegia 0–0 Italia Qual. Mondiali 2006 - 68’

2-9-2006 Napoli Italia 1–1 Lituania Qual. Euro 2008 -


6-9-2006 Saint-Denis Francia 3–1 Italia Qual. Euro 2008 - 73’

30-5-2008 Firenze Italia 3–1 Belgio Amichevole - 61’

9-6-2008 Berna Paesi Bassi 3–0 Italia Euro 2008 - 1º turno - 75’

13-6-2008 Zurigo Italia 1–1 Romania Euro 2008 - 1º turno - 58’

17-6-2008 Zurigo Francia 0–2 Italia Euro 2008 - 1º turno -


0 – 0 dts
22-6-2008 Vienna Spagna Italia Euro 2008 - Quarti di finale - 75’
(4 - 2 dcr)

10-8-2010 Londra Italia 0–1 Costa d'Avorio Amichevole - 70’

3-9-2010 Tallinn Estonia 1–2 Italia Qual. Euro 2012 1 80’

7-9-2010 Firenze Italia 5–0 Fær Øer Qual. Euro 2012 1


8-10-2010 Belfast Irlanda del Nord 0–0 Italia Qual. Euro 2012 -
12-10-2010 Genova Italia 3 – 0 tav Serbia Qual. Euro 2012 -
9-2-2011 Dortmund Germania 1–1 Italia Amichevole - 46’

25-3-2011 Lubiana Slovenia 0–1 Italia Qual. Euro 2012 - 74’

3-6-2011 Modena Italia 3–0 Estonia Qual. Euro 2012 1 65’

10-8-2011 Bari Italia 2–1 Spagna Amichevole - cap. 59’

2-9-2011 Tórshavn Fær Øer 0–1 Italia Qual. Euro 2012 1 85’

6-9-2011 Firenze Italia 1–0 Slovenia Qual. Euro 2012 - 61’

7-10-2011 Belgrado Serbia 1–1 Italia Qual. Euro 2012 - 67’

11-10-2011 Pescara Italia 3–0 Irlanda del Nord Qual. Euro 2012 2 56’

1-6-2012 Zurigo Italia 0–3 Russia Amichevole - 68’

10-6-2012 Danzica Spagna 1–1 Italia Euro 2012 - 1º turno - 65’

14-6-2012 Poznań Italia 1–1 Croazia Euro 2012 - 1º turno - 83’

18-6-2012 Poznań Italia 2–0 Irlanda Euro 2012 - 1º turno 1 62’

0 – 0 dts
24-6-2012 Kiev Inghilterra Italia Euro 2012 - Quarti di finale - 78’
(2 - 4 dcr)

28-6-2012 Varsavia Germania 1–2 Italia Euro 2012 - Semifinale - 58’

1-7-2012 Kiev Spagna 4–0 Italia Euro 2012 - Finale - 46’

31-5-2014 Londra Italia 0–0 Irlanda Amichevole - 57’

4-6-2014 Perugia Italia 1–1 Lussemburgo Amichevole - 55’

Totale Presenze (71º posto) 39 Reti (31º posto) 10

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia


Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20-6-2014 Recife Italia 0–1 Costa Rica Mondiali 2014 - 1º turno - 46’

24-6-2014 Natal Italia 0–1 Uruguay Mondiali 2014 - 1º turno - 71’

Totale Presenze (71º posto) 39 Reti (31º posto) 10

Palmarès

Club

Supercoppa italiana: 2

Roma: 2001
Milan: 2011

Campionato spagnolo: 1

Real Madrid: 2006-2007

Campionato italiano: 1

Milan: 2010-2011

Individuale
Oscar del calcio AIC: 2

Miglior giovane: 2001, 2003

Opere
Pierluigi Pardo, Antonio Cassano, Dico Tutto, Rizzoli, 2008, ISBN 88-17-04009-6.
Pierluigi Pardo, Antonio Cassano, Le mattine non servono a niente, Rizzoli, 2009, ISBN 88-17-03934-9.

Note
1. (EN) Paolo Bandini, Sampdoria's Peter Pan refuses to grow up, in The Guardian, 18 dicembre 2007. URL consultato il 7 marzo 2016
(archiviato il 7 luglio 2018).
2. ^ Stefano Zaino, Pazzini & Cassano la nuova ditta del gol, la Repubblica, 23 febbraio 2009. URL consultato l'11 luglio 2017 (archiviato il 6
luglio 2018).
3. ^ Statistiche: classifiche giocatori - Campionati Europei: Gol fatti, Italia1910. URL consultato il 3 giugno 2016.
4. Angelo Alfonso Centrone, Cassano, da Peter Pan a Cappellaio matto Pellegatti sdogana il nuovo soprannome, in Corriere del
Mezzogiorno, 7 gennaio 2011.
5. ^ A differenza dalla moglie, Cassano, anche se è battezzato e ha fatto la prima comunione, non ha mai praticato la fede religiosa.
Nella sua autobiografia dichiara: «Io non sono credente ma anche se non credo in Dio rispetto chi ci crede. In chiesa non ci sono
mai andato, ma ho portato a lungo al collo un'immagine di padre Pio. Non penso che ci sia contraddizione», cfr. Erika Dellacasa,
«Mi sposo in chiesa da ateo.» A Cassano il sì del vescovo, in Corriere della Sera, 20 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011
(archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
6. ^ Cassano e Carolina. Nozze blindate a Portofino, su repubblica.it, 19 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
7. ^ Andrea Ramazzotti, Cassano si è sposato, su corrieredellosport.it, 19 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011 (archiviato dall'url
originale il 29 febbraio 2012).
8. ^ Cassano è diventato papà. È nato Christopher, su gazzetta.it, 14 aprile 2011. URL consultato il 14 aprile 2011.
9. ^ Cassano: "Mio figlio Christopher gioca nell'Academy dell'Entella, ha un gran presidente" (http://m.tuttoentella.com/news-nazional
i/cassano-mio-figlio-christopher-gioca-nell-academy-dell-entella-ha-un-gran-presidente-25878)
10. ^ Cassano chiama Lionel il secondo figlio, su ansa.it, 19 marzo 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
11. Filippo Grassia, «Cassano? Qualcuno gli vuole male...», in Il Giornale, 20 agosto 2009. URL consultato il 19 ottobre 2015.
12. Antonio Cassano Ruolo, su transfermarkt.it.
13. Antonio Cassano, Virgilio Sport. URL consultato il 3 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2013).

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5/2/2021 Antonio Cassano - Wikipedia

14. Dinho-Cassano, chi è il migliore?, su sportmediaset.mediaset.it.


15. ^ Rigoristi e tiratori da calcio da fermo della Serie A 2015 - 2016, su fantagazzetta.com (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2016).
16. ^ Parma, è derby fantasia: Cassano contro Diamanti, un duello da favola „Parma, è derby fantasia: Cassano contro Diamanti, un
duello da favola“, su parmatoday.it.
17. ^ Cassano vs Coutinho: la fantasia al potere, su fcinter1908.it.
18. ^ Inter, Cassano: "Venire qui era il mio sogno. Gol? Preferisco l'assist", su calcionews24.com.
19. ^ Citazioni di Antonio Cassano, su le-citazioni.it.
20. ^ Dalle corna a Rosetti alla lite con Stramaccioni, ecco tutte le 'cassanate', in la Repubblica, 2 marzo 2013. URL consultato il 18 ottobre
2015.
21. ^ Pino Suriano, Metti a Cassano, su rivistaundici.com, 18 dicembre 2015.
22. ^ Le nuove stelle, Rai Sport, 21 dicembre 1999. URL consultato il 3 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
23. La lunga storia di un fuoriclasse di nome Cassano, sampdoria.it, 14 agosto 2007. URL consultato il 3 gennaio 2011.
24. ^ Luca Calamai, Corvino, atto finale «Fiorentina al top», La Gazzetta dello Sport, 19 agosto 2008. URL consultato il 3 gennaio 2011.
25. ^ Antenna Sud, 18.12.99 Antonio Cassano e i gol della storica partita Bari-Inter che lo rese famoso, 24 ottobre 2009. URL consultato
il 22 febbraio 2018.
26. ^ Giuseppe Calvi, «Cassano, fai come 10 anni fa», La Gazzetta dello Sport, 17 dicembre 2009. URL consultato il 4 gennaio 2011.
27. ^ Gol di Antonio Cassano al 42' st, Rai Sport, 19 dicembre 1999. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2009).
28. ^ A.S. Roma S.p.A. - Relazione semestrale al 31 dicembre 2000 (PDF), borsaitaliana.it, p. 37. URL consultato il 4 gennaio 2011.
29. ^ Stefano Petrucci, Cassano alla Roma, ma il mercato cambia. Al Bari 60 miliardi, al giocatore 36 in 5 anni. Sui trasferimenti
accordo tra Ue e il calcio, Corriere della Sera, 6 marzo 2001. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
30. Roberto Stracca, Roma, Cassano è un caso «mondiale», Corriere della Sera, 15 agosto 2005. URL consultato il 4 gennaio 2011
(archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
31. ^ Ecco il cortometraggio su Cassano, TGcom, 9 marzo 2006. URL consultato il 10 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2008).
32. ^ Carlo Laudisa, È mistero sul futuro di Cassano, La Gazzetta dello Sport, 27 ottobre 2005. URL consultato il 4 gennaio 2011.
33. ^ AS Roma - Bilancio di esercizio al 30 giugno 2006 (PDF), asroma.it, p. 34. URL consultato il 4 gennaio 2011.
34. Giulia Corda, Cassano in controtendenza, uefa.com, 17 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
35. ^ Andrea Paparella, Milan, Cassano spinge Ronaldinho al Palmeiras, nuovasocieta.it, 17 dicembre 2010. URL consultato il 4 gennaio
2011.
36. ^ Maurizio Crosetti, Cassano era il gordito ora terrorizza Villa & C, la Repubblica, 22 giugno 2008. URL consultato il 4 gennaio 2011.
37. ^ Cassano, campione di imitazioni, TGcom, 19 aprile 2006. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2008).
38. ^ Marcello Di Dio, Cassano «El Gordo» galattico in 3 minuti, il Giornale, 19 gennaio 2006. URL consultato il 4 gennaio 2011.
39. ^ L'esordio di Cassano, QN Quotidiano Nazionale, 19 gennaio 2006. URL consultato il 4 gennaio 2011.
40. ^ Cassano messo fuori rosa dal Real, TGcom, 30 ottobre 2006. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º novembre
2006).
41. ^ Roberto Bonizzi, "Qua la mano, gordito." Capello diventa buono e reintegra pure Cassano, il Giornale, 19 febbraio 2007. URL
consultato il 4 gennaio 2011.
42. ^ Il sogno si realizza: Cassano è un giocatore della Sampdoria!, sampdoria.it, 14 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
43. ^ Alessandro Bocci, Cassano. Ultima chiamata, Corriere della Sera, 14 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url
originale in data pre 1/1/2016).
44. ^ Marotta: «Orgogliosi di Cassano e delle sue parole», sampdoria.it, 8 gennaio 2008. URL consultato il 4 gennaio 2011.
45. ^ Cassano-Sampdoria: è fatta, La Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
46. ^ Germano D'Ambrosio, Ufficiale: Cassano alla Samp, tuttomercatoweb.com, 14 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
47. ^ Samp all'attacco, ma il derby si chiude a reti bianche, sampdoria.it, 23 settembre 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
48. ^ Cassano torna al gol, Montella ispira. La Samp si ritrova contro l'Atalanta, la Repubblica, 30 settembre 2007. URL consultato il 4
gennaio 2011.
49. ^ Ufficiale: Antonio Cassano è tutto della Sampdoria, sampdoria.it, 30 maggio 2008. URL consultato il 4 gennaio 2011.
50. ^ Blitz del procuratore in ritiro. E Cassano rimane alla Samp, La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2010. URL consultato il 4 gennaio
2011.
51. ^ La Samp riscatta Cassano dal Real. Borriello al Milan per 7,5 milioni, la Repubblica, 29 maggio 2008. URL consultato il 4 gennaio
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52. ^ La Lazio conquista la Coppa Italia. Sampdoria piegata ai calci di rigore, Quotidiano Nazionale, 13 maggio 2009. URL consultato il 4
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53. ^ Omar Carelli, La Samp affonda a Bari. Cassano, gol e scuse, La Gazzetta dello Sport, 24 marzo 2010. URL consultato il 4 gennaio
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54. ^ Serie A - Bari festeggia Cassano, ma non solo..., Eurosport, 24 marzo 2010. URL consultato il 25 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il
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55. ^ Luigi Valenziano, Sampdoria - Werder Brema 3-2, Il Secolo XIX, 24 agosto 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url
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56. ^ Samp-Cassano, è rottura. Il barese finisce fuori rosa, La Gazzetta dello Sport, 29 ottobre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.

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5/2/2021 Antonio Cassano - Wikipedia

57. ^ Samp, Cassano fuori rosa: «Irrispettoso con Garrone», Tuttosport, 29 ottobre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url
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60. Lodo arbitrale: il comunicato stampa dell'U.C. Sampdoria, sampdoria.it, 16 dicembre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
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62. ^ Ufficialmente… Cassano!, acmilan.com, 3 gennaio 2011. URL consultato il 3 gennaio 2011.
63. ^ Ufficiale: Antonio Cassano al Milan a titolo definitivo, sampdoria.it, 3 gennaio 2011. URL consultato il 3 gennaio 2011.
64. ^ Carlo Laudisa, Cassano-Milan: sì! Il 27 sarà a Dubai, La Gazzetta dello Sport, 20 dicembre 2010. URL consultato il 3 gennaio 2011.
65. ^ Cassano-Milan, è fatta: c'è l'accordo con Samp e Real, Sky, 20 dicembre 2010. URL consultato il 3 gennaio 2011 (archiviato dall'url
originale il 22 dicembre 2010).
66. ^ Ci siamo: Cassano è del Milan, Sport Mediaset, 20 dicembre 2010. URL consultato il 3 gennaio 2011.
67. ^ Cassano, primo giorno di Milan, tg1.rai.it, 27 dicembre 2010. URL consultato il 3 gennaio 2011.
68. ^ Gaetano De Stefano, Cassano entra e decide. Strasser gol: Cagliari k.o., La Gazzetta dello Sport, 6 gennaio 2011. URL consultato il
7 gennaio 2011.
69. ^ Serie A - Cassano già decisivo; la Roma non molla, Eurosport, 6 gennaio 2011. URL consultato il 7 gennaio 2011.
70. ^ Gaetano De Stefano, Cassano segna e illumina. Ciclone Milan sul Parma, La Gazzetta dello Sport, 12 febbraio 2011. URL
consultato il 13 febbraio 2011.
71. ^ Gaetano De Stefano, Milan campione d'Italia. A Roma basta lo 0-0, La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2011. URL consultato l'8
maggio 2011.
72. ^ Gaetano De Stefano, Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa, La Gazzetta dello Sport, 6 agosto 2011. URL
consultato il 6 agosto 2011.
73. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 29 ottobre 2011. URL consultato il 2 novembre 2011.
74. ^ Antonio Cassano: A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 2 novembre 2011. URL consultato il 2 novembre 2011.
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76. Cassano: il grande ritorno, acmilan.com, 3 aprile 2012. URL consultato il 30 maggio 2012.
77. ^ Calcio: Cassano in campo dopo 5 mesi, La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2012. URL consultato il 7 aprile 2012.
78. ^ La rinascita di Cassano, torna al gol sei mesi dopo l'intervento al cuore, Il Messaggero, 29 aprile 2012. URL consultato il 30 aprile
2012.
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Collegamenti esterni

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Antonio Cassano, su UEFA.com, UEFA.
Antonio Cassano, su LegaSerieA.it, Lega Nazionale Professionisti Serie A.
(EN) Antonio Cassano, su national-football-teams.com, National Football Teams.
(DE, EN, IT) Antonio Cassano, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
Antonio Cassano, su it.soccerway.com, Perform Group.
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(EN) Antonio Cassano, su soccerbase.com, Racing Post.
(EN, ES, CA) Antonio Cassano, su BDFutbol.com.
(EN, RU) Antonio Cassano, su eu-football.info.
(ES) Antonio Cassano, su AS.com.
Scheda anagrafica di Antonio Cassano, su aic.football.it, Football.it Srl.
Convocazioni e presenze in Nazionale di Antonio Cassano, su FIGC.it, FIGC.
Sfide: episodio 12x10, Antonio Cassano, Rai 3, 24 settembre 2010.
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