Sei sulla pagina 1di 474

Parole in tasca Vol C 8/2/08:Layout 1 8-02-2008 10:17 Pagina 1

7- llo
88 al s i
8- or ta in

16 e
-4 e R ca
97 dit e in ras

-1 ffa
4
72 a
B
IS upp ar aola

PAOLA BRASINI
i Questo volume sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato
BN o ol
P P

o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE,


GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c.
E

2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente
da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).
r
G

Parole intasca

Parole intasca
PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Parole in tasca è una guida completa, semplice e immediata alle regole della lingua italiana,
corredata da un’ampia e diversificata gamma di esercizi.
Il corso è organizzato in tre volumi:

VOLUME A VOLUME B VOLUME C


Fonologia e morfologia Sintassi Comunicazione, lingua e testi
Modulo 1 Fonologia Modulo 4 Sintassi della Modulo 6 Comunicazione
Modulo 2 Morfologia frase semplice Modulo 7 Storia ed evoluzione
Parti variabili Modulo 5 Sintassi della della lingua italiana
Modulo 3 Morfologia frase complessa Modulo 8 Lessico
Parti invariabili Modulo 9 Testo e testi

Per lo studente il laboratorio interattivo di grammatica su cd-rom

Per l’insegnante la guida contenente:


• schede di programmazione didattica

lingua e testi
Comunicazione,
• test d’ingresso
• numerose schede con esercizi per il recupero e il potenziamento
• soluzioni di tutti gli esercizi
• cd-rom con versione elettronica di tutti gli esercizi
Per la classe il poster con la mappa attiva della grammatica

Parole in tasca si compone di:


ISBN 978-88-472-1165-0 Vol. A (con cd-rom): Fonologia e morfologia 1 11,50
ISBN 978-88-472-1166-7 Vol. B: Sintassi 1 9,50
ISBN 978-88-472-1167-4 Vol. C: Comunicazione, lingua e testi 1 9,00
ISBN 978-88-472-1172-8 Libro per l’insegnante (con cd-rom) omaggio

Sono disponibili anche due versioni in confezione indivisibile


ISBN 978-88-472-1168-1 Vol. A (con cd-rom) + Vol. B + Vol. C 1 28,50
ISBN 978-88-472-1169-8 Vol. A (con cd-rom) + Vol. B 1 20,00

Altre risorse sono disponibili all’indirizzo www.paroleintasca.raffaelloeditrice.it

I S B N 978-88-472-1167-4

Prezzo di vendita al pubblico Vol. C 1 9,00 9 7 8 8 8 4 7 2 1 1 6 7 4

www.grupporaffaello.it
Parole in tasca Vol C 8/2/08:Layout 1 8-02-2008 10:17 Pagina 2

Coordinamento editoriale: Emanuele Pirani e Maddalena Santacroce


Redazione: Team Redazionale Gruppo Editoriale Raffaello
e Studio Redazionale Associato Maddali & Bruni con Valentina Cammilli
Consulenza didattica: Stefania Palazzini
Revisione esercizi: Stefania Palazzini, Eeva Liisa Pettinari, Stefano Schirru

I racconti di apertura modulo sono stati realizzati da Loredana Frescura

Progetto grafico: Studio Ampa, Alessandra Coppola


Impaginazione: Studio Ampa, Alessandra Coppola
Illustrazioni: Laura Giorgi, Anna Ferro
Copertina: Alessandra Coppola
Immagine di copertina: Anna Ferro
Referenze iconografiche: Corbis, Scala, archivio fotografico Raffaello

Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello

L’attenzione e la cura necessarie per la realizzazione di un libro spesso non


sono sufficienti ad evitare completamente la presenza di sviste o di piccole
imprecisioni. Invitiamo pertanto il lettore a segnalare eventuali inesattezze
all’indirizzo di posta elettronica info@raffaelloeditrice.it.
Le vostre indicazioni ci saranno utili per le future ristampe.

© 2008 Gruppo Editoriale Raffaello


www.grupporaffaello.it

Tutti i diritti sono riservati.


È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo,
compresa stampa, fotocopie, microfilm e memorizzazione elettronica se non
espressamente autorizzate dall’Editore.

L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile
comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione
delle fonti.

Ristampa:

6 5 4 3 2 1
2013 2012 2011 2010 2009 2008
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:07 Pagina I
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:07 Pagina II

Presentazione
Parole in tasca è una guida completa, semplice e immediata alle regole della lingua italia-
na, capace di fornire agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado gli strumenti per
comprendere e utilizzare l’italiano con correttezza ed efficacia, e con la sicurezza di avere
sempre a disposizione, “in tasca” appunto, un ricco bagaglio di conoscenze linguistiche.
Il corso è organizzato in tre volumi:

A B C
VOLUME A VOLUME B VOLUME C
Fonologia e morfologia Sintassi Comunicazione, lingua e testi
Modulo 1 Fonologia Modulo 4 Sintassi della Modulo 6 Comunicazione
Modulo 2 Morfologia frase semplice Modulo 7 Storia ed evoluzione
Parti variabili Modulo 5 Sintassi della della lingua italiana
Modulo 3 Morfologia frase complessa Modulo 8 Lessico
Parti invariabili Modulo 9 Testo e testi

Parole in tasca si caratterizza per la precisione analitica degli argomenti trattati e per la
linearità dell’impianto. La struttura dell’opera è compatta e di facile utilizzo grazie a una
metodica progressione dei moduli, a una rigorosa impostazione delle unità e alla presenza
sistematica di tabelle esemplificative e mappe concettuali. L’approccio è diretto e acco-
gliente in modo da facilitare l’incontro con gli allievi e favorire l’apprendimento. La lin-
gua utilizzata è un italiano di uso comune, vicino all’esperienza dei ragazzi.

Il testo è costellato di brevi e funzionali spunti di riflessione e di ampliamento che arric-


chiscono le conoscenze dell’alunno e consentono all’insegnante di calibrare la spiega-
zione in base alle caratteristiche della classe. Queste occasioni di approfondimento pun-
tano a sollecitare l’interesse e la curiosità dei ragazzi proponendo loro uno studio
delle norme grammaticali non passivo o solo mnemonico, ma diretto, dinamico e accatti-
vante. La collocazione sparsa di questi elementi aiuta a mantenere costantemente viva l’at-
tenzione degli alunni creando dei “momenti di pausa” all’interno della lezione.

II
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:07 Pagina III

Parole in tasca è un corso di educazione linguistica decisamente operativo: la propo-


sta di attività è molto ampia e articolata, gli esercizi sono ben graduati e differenziati
non solo per livello ma anche per tipologia, così da consentire all’insegnante una scelta
mirata e funzionale alle proprie esigenze didattiche.
Nello specifico gli esercizi si articolano in: Prima sosta, posti subito dopo la spiegazione
di ogni argomento, consentono un primo approccio operativo con la teoria; Esercizi gra-
duati, presenti in ogni Unità di Apprendimento, sono suddivisi per argomento e grado di dif-
ficoltà; Verifiche formative, per riflettere sulle operazioni svolte; Verifiche conclusive, da
svolgere sempre sul libro, sono associate a un punteggio e a un’autovalutazione finale che
rimanda ai Laboratori di recupero e ai Laboratori di potenziamento posti a conclusione
di ogni volume.

CD-Rom
L’opera è accompagnata da un CD-Rom che può essere utilizzato dall’in-
segnante in classe o dagli alunni a casa. Si tratta di un Laboratorio inte-
rattivo ricco di esercizi che abbracciano tutti gli argomenti trattati nei
volumi della grammatica. In particolare è possibile accedere alle attività
proposte secondo due modalità: quella della scelta mirata dell’argo-
mento specifico su cui esercitarsi, oppure quella del percorso guidato
per unità di apprendimento.
L’interfaccia interattiva rende piacevole e divertente l’utilizzo di que-
sto supporto, fornito anche di sezioni di ripasso per i contenuti non
completamente assimilati dall’alunno.

Risorse per l’insegnante


Libro per l’insegnante
In questo volume, oltre alla programmazione del lavoro didattico da svolgere durante l’an-
no, l’insegnante troverà, per ciascuna Unità di Apprendimento, una serie di suggerimenti
didattici e operativi per affrontare nel modo migliore la spiegazione in classe di ogni argo-
mento.
A seguire una ricca batteria di schede fotocopiabili con esercizi suddivisi per argomen-
to e grado di difficoltà. A chiusura del volume vengono proposte le soluzioni di tutti gli
esercizi: sia quelli presenti nel libro per l’insegnante sia quelli dei volumi A, B e C.

Mappa attiva della grammatica


Un poster da appendere in classe che visualizza e riepiloga in maniera chiara le parti del
discorso, dalla frase alla parola.

CD-Rom per l’insegnante


Contiene la versione elettronica di tutti gli esercizi presenti nella guida, delle verifiche
conclusive dei volumi A, B e C e delle schede per la programmazione didattica. I file, leggi-
bili con i più diffusi software di videoscrittura, sono aperti e modificabili in modo da lascia-
re all’insegnante la massima libertà di intervento e utilizzo.

III
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina IV

Struttura
Il Volume è organizzato in quattro moduli. Ciascun Modulo si apre con un racconto inedito di
ambientazione scolastica, appositamente realizzato dalla famosa scrittrice per ragazzi Loredana
Frescura. Queste brevi e piacevoli narrazioni introducono, sia nei temi sia nel linguaggio utilizzato, gli
argomenti grammaticali trattati nelle pagine successive.

Ogni Modulo è suddiviso in Unità di Apprendimento:


la Mappa concettuale visualizza in modo schemati-
co gli argomenti che saranno affrontati.
Le conoscenze e le competenze sono elencate con
chiarezza nel riquadro Saper – Saper fare.

Le pagine dedicate ai Prerequisiti permettono


di monitorare il livello di partenza della classe, pre-
sentando allo studente il lavoro che dovrà
svolgere in seguito.

IV
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina V

Il testo è articolato in paragrafi e sottoparagrafi ben strutturati, caratterizzati da un linguaggio


chiaro e immediato. Gli elementi importanti e le regole grammaticali sono evidenziate in modo da
facilitarne l’assimilazione. Inoltre ogni nozione è immediatamente seguita sulla pagina dal box Prima
sosta contenente uno o più esercizi di verifica immediata e puntuale.

La proposta didattica comprende due rubriche di corollario: Un passo in più, con approfondimenti di
tipo linguistico e storico-culturale; Stop, che si sofferma su particolarità grammaticali importanti da
conoscere per un più corretto uso della lingua.

V
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina VI

Intercalati nel testo, gli Esercizi graduati, distinti per argomento e in ordine crescente di difficoltà,
sono uno strumento indispensabile per testare a fondo le conoscenze acquisite. La rubrica Regole
in gioco propone giochi linguistici da fare in classe, utili all’insegnante per inframmezzare la lezione
con momenti di verifica ludica delle nozioni.

Ogni Modulo è dotato di una Verifica formativa contenente una serie di esercizi di riepilogo e
approfondimento seguiti dal box Riflettere, che propone spunti di interiorizzazione delle regole
studiate nel corso dell’Unità.

VI
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina VII

Al termine di ogni Modulo, la Verifica conclusiva presenta una batteria di esercizi con punteggio, suddi-
visi in base al Sapere – Saper fare. Lo svolgimento degli esercizi conduce ad un’Autovalutazione finale
che consente all’insegnante e allo studente di vagliare il livello di preparazione raggiunto.

Per raffinare le proprie conoscenze lessicali, lo studente viene invitato a completare il proprio per-
corso di apprendimento attraverso la sezione Laboratorio che chiude il volume ed è suddivisa in
Dizionario e Parole per....

VII
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina VIII

Indice Comunicazione, lingua


MODULO 6 UdA 4 I registri linguistici
e i linguaggi settoriali 45
Comunicazione 2 1. I registri linguistici 45
Mappa 4 2. I linguaggi settoriali 47
Sapere – Saper fare 4 Un passo in più: I linguaggi settoriali
nella comunicazione quotidiana 47
Prerequisiti 5
2 .1 Il linguaggio sportivo 48
2 .2 Il linguaggio scientifico 49
UdA 1 Gli strumenti della comunicazione 9
2 .3 Il linguaggio informatico 50
Che cosa significa comunicare 9 2 .4 Il linguaggio burocratico 51
1. Gli elementi della comunicazione 9 2 .5 Il linguaggio giornalistico 53
Un passo in più: Come si evolve la lingua 11 2 .6 Il linguaggio pubblicitario 56
1 .1 Il contesto della comunicazione 11 Un passo in più:
1 .2 I fattori di disturbo nella comunicazione 12 Come leggere un’immagine pubblicitaria 58
1 .3 La ridondanza: un aiuto alla comunicazione 12 2 .7 Il linguaggio gergale 58
2. Il segno: significante e significato 12 Un passo in più: Gerghi “storici” 59
Un passo in più: Significante e significato 13 Esercizi graduati 60
3. I segni naturali e i segni artificiali 13 Verifica formativa 86
Un passo in più: La semiotica 14 Verifica conclusiva 92
4. Il codice e le sue caratteristiche 14
Esercizi graduati 15
MODULO 7
UdA 2 La comunicazione non verbale e verbale 26
Evoluzione e storia della lingua italiana 98
1. Il linguaggio 26
1 .1 Il linguaggio non verbale 26 Mappa 100
1 .2 Il linguaggio misto 27 Sapere – Saper fare 100
1 .3 I linguaggi speciali 28 Prerequisiti 101
Un passo in più: Il linguaggio degli animali 29
1 .4 Il linguaggio verbale 30 UdA 5 Le origini della lingua italiana 103
Un passo in più: Doppia articolazione 30 1. Le lingue più antiche 103
2. Il codice lingua 31 2. Dal latino all’italiano 104
Esercizi graduati 31 Un passo in più: L’evoluzione del fuoco 104
Un passo in più: La geografia del latino 105
UdA 3 Le funzioni e il mezzo della lingua 37 3. I mutamenti fonetici: le vocali e le consonanti 106
1. Le funzioni della lingua 37 4. I mutamenti morfologici e sintattici 107
2. La lingua a seconda del mezzo 40 5. I mutamenti di significato 109
2 .1 La lingua parlata 40 6. Le parole latine usate ancora oggi 110
2 .2 La lingua scritta 40 7. Le parole provenienti da altre lingue 111
Esercizi graduati 40 Esercizi graduati 113

VIII
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina IX

e testi
UdA 6 L’evoluzione della lingua 4 .1 I prefissoidi e i suffissoidi 155
italiana nel tempo 119 5. L’alterazione delle parole 159
Esercizi graduati 159
1. Il volgare: dai primi documenti
all’uso letterario 119 6. La composizione delle parole 170
2. Il volgare diventa illustre 120 6 .1 Le parole composte o composti stabili 170
3. L’Umanesimo e il Rinascimento 121 6 .2 Le parole frase 171
4. Dall’Accademia della Crusca all’Illuminismo 122 6 .3 Le unità lessicali 171
5. L’italiano diventa lingua nazionale 122 6 .4 Le parole macedonia 171
6. La lingua italiana oggi 123 7. Le famiglie di parole 172
Esercizi graduati 124 Esercizi graduati 173

UdA 7 L’evoluzione della lingua UdA 9 La parola secondo il significato 180


italiana nello spazio 128 Una rete di parole 180
1. Le varianti regionali dell’italiano 128 1. I campi semantici 181
2. I dialetti e la lingua italiana 129 2. I sinònimi 182
Un passo in più: Autori dialettali 130 Un passo in più: Utilità dei sinònimi 182
3. La classificazione dei dialetti italiani 130 3. Gli antònimi o contrari 183
4. Le minoranze linguistiche 131 4. Gli iperònimi e gli ipònimi:
5. L’italiano colto, l’italiano standard e il rapporto di inclusione 184
l’italiano popolare 132 5. Gli omònimi 185
Un passo in più: L’italiano popolare 133 Gli omònimi nel dizionario 186
Esercizi graduati 133 Esercizi graduati 187
Verifica formativa 138 6. La polisemia 201
Verifica conclusiva 141 Un passo in più: Dizionario e polisemia 201
7. Il significato figurato 202
Un passo in più: Significati figurati 202
MODULO 8 8. Il significato denotativo e connotativo 203
9. La metafora 203
Lessico 144 10. La metonimia 204
Mappa 146 11. La sineddoche 205
Sapere – Saper fare 146 Esercizi graduati 206
Prerequisiti 147
UdA 10 Il dizionario 212
UdA 8 La parola secondo la forma 150 Che cos’è il dizionario 212
Che cos’è il lessico 150 Un passo in più: Dizionario o vocabolario? 212
1. La struttura della parola 150 1. Come usare il dizionario 213
2. La formazione delle parole 151 2. L’analisi del lemma 214
3. La derivazione per mezzo dei prefissi 152 3. I vari tipi di dizionario 216
4. La derivazione per mezzo dei suffissi 153 Esercizi graduati 217

IX
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina X

Verifica formativa 222 UdA 12 Il testo e le sue caratteristiche 278


Verifica conclusiva 226 Che cos’è il testo 278
1. Le caratteristiche di un testo 280
1 .1 L’ordine e la correttezza 280
MODULO 9 1 .2 La coesione 281
1 .3 La coerenza 283
Testo e testi 230 2. Il testo scritto e le sue parti 285
Mappa 232 3. I vari tipi di testo 287
Sapere – Saper fare 232 Esercizi graduati 288
Prerequisiti 233
UdA 13 Il testo descrittivo 297
UdA 11 Le abilità di base 235 Che cos’è il testo descrittivo 297
Le abilità di base: quali sono? 235 1. La descrizione oggettiva e soggettiva 297
1. Ascoltare 235 2. Le tecniche descrittive 299
1 .1 Come si prendono gli appunti 236 Esercizi graduati 301
Esercizi graduati 238
2. Parlare 244 UdA 14 Il testo narrativo 308
2 .1 L’interrogazione 246
Che cos’è il testo narrativo 308
2 .2 La relazione orale 246
1. La struttura del testo narrativo 309
2 .3 La discussione e il dibattito 247
2. Le sequenze 310
Esercizi graduati 248
3. La fabula e l’intreccio 313
3. Leggere 254
4. Il tempo 314
3 .1 La lettura ad alta voce 254
5. Lo spazio 315
3 .2 La lettura silenziosa 255
6. I personaggi 316
3 .3 La lettura orientativa 256
7. Il rapporto fra il narratore e il racconto 317
3 .4 La lettura selettiva 256
8. Le scelte linguistiche 319
3 .5 La lettura approfondita 257
Esercizi graduati 320
Esercizi graduati 257
4. Scrivere 269
UdA 15 Il testo poetico 328
4 .1 La progettazione 269
4 .2 L’organizzazione 271 Che cos’è il testo poetico 328
4 .3 La scrittura 271 1. Un testo diverso da tutti gli altri 329
4 .4 La revisione 271 2. Il verso e il ritmo 330
4 .5 Il registro 272 3. La rima 332
4 .6 L’uso dei tempi e dei modi dei verbi 272 4. La strofa 334
4 .7 La lunghezza del periodo 272 5. Le figure retoriche 335
4 .8 La scelta della paratassi 5 .1 Le figure retoriche di significato 335
e dell’ipotassi 273 5 .2 Le figure retoriche di costruzione 336
Esercizi graduati 273 5 .3 Le figure retoriche di suono 336

X
001_011_index_VOL3_ESE.qxd:Layout 1 13-06-2008 16:08 Pagina XI

6. L’analisi del testo poetico 337 1. Il tema 385


Esercizi graduati 338 2. Il riassunto 387
3. La parafrasi 389
UdA 16 Il testo espressivo 345 Esercizi graduati 391
Che cos’è il testo espressivo 345
1. Il diario 345 UdA 22 Il testo elettronico 395
1 .1 I diversi tipi di diario 346 Che cos’è il testo elettronico 395
2. La lettera personale 347 1. L’SMS (Short Message Service) 395
2 .1 La busta 348 Un passo in più:
Esercizi graduati 349 Abbreviazioni antiche e moderne 397
2. La e-mail (posta elettronica) 397
UdA 17 Il testo informativo-espositivo 353 3. L’ipertesto 398
Esercizi graduati 400
Che cos’è il testo informativo-espositivo 353
1. La lettera formale, la domanda
e il curriculum vitae 353 UdA 23 Il testo sintetico 402
2. La relazione 358 Che cos’è il testo sintetico 402
Un passo in più: La scaletta 358 1. La didascalia 402
3. Il verbale 360 2. La mappa concettuale 402
4. La cronaca 361 3. Lo schema 404
Esercizi graduati 363 4. La scheda 407
Esercizi graduati 408
UdA 18 Il testo regolativo 370 Verifica formativa (prima parte) 416
Che cos’è il testo regolativo 370 Verifica formativa (seconda parte) 421
1. La struttura del testo regolativo 370 Verifica conclusiva (prima parte) 428
Esercizi graduati 373 Verifica conclusiva (seconda parte) 431

UdA 19 Il testo argomentativo 377 LABORATORIO


Che cos’è il testo argomentativo 377
1. La struttura del testo argomentativo 377
Dizionario 435
Esercizi graduati 379 Parole per... 437
Scheda 1 Conoscere e usare le parole della moda 437
UdA 20 Il testo interpretativo-valutativo 381 Scheda 2 Conoscere e usare le parole del cinema 441
Scheda 3 Conoscere e usare le parole della TV 445
Che cos’è il testo interpretativo-valutativo 381
Scheda 4 Conoscere e usare le parole
1. La recensione 381 dell’alimentazione 448
Esercizi graduati 382 Scheda 5 Conoscere e usare le parole dell’ecologia 451
Scheda 6 Conoscere e usare le parole
dell’educazione stradale 454
UdA 21 Il testo di uso scolastico 385 Scheda 7 Conoscere e usare le parole dell’abitazione 457
Scheda 8 Conoscere e usare le parole del denaro
Che cos’è il testo di uso scolastico 385 e della banca 459

XI
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:53 Pagina 2

Modulo 6 Comunicazione

Comunicazione
Giorgia non ha capito niente. Pollice verso. Bleh! Non va bene quella maglietta sopra i pantalo-
ni di velluto.
Dalla vetrina guardo la mia amica. Da quando ho ricevuto la sua telefonata, oggi pomeriggio,
muoio di invidia. Stasera ha un appuntamento. Un gelato in centro. Non è il gelato che mi fa
invidia. È che a prenderlo andrà con Federico III C, che ha la barba e il sorriso di Brad Pitt. Un
sorriso che profuma.
Così mi ha convinta a venire in centro, tutta eccitata e quasi irriconoscibile, a comperare una
maglietta nuova. Una che lasci senza fiato. Ha detto lei. Aderente e corta. Ha continuato lei. Di
un colore che sia capace di attrarre anche le api. Ha sospirato lei. A parte che, generalmente, le
api non si fanno vedere in marzo, ho capito che sarebbe stato un pomeriggio difficile. Ma
Giorgia è la mia amica più vecchia. Nel senso che abbiamo vissuto insieme i nostri primi e
unici tredici anni e non c’è mai stata storia, è sempre stata lei la più carina, la più interessante e
la più chiacchierona.
Ci pensi, ci pensi, ci pensi. Un sms ieri sera e tutta la vita può cambiare?
Un sms?! Non ti ha chiamato di persona?
Beh, no! Ma fa lo stesso. Leggi.
Apre il coperchietto del cellulare e dietro una busta che si anima leggo:
“Ore 9 gelateria delizie. Ci stai?? F.”
Ah, romantico davvero.
Guardo Giorgia che ha gli occhi scintillanti e sospiro.
E tu hai risposto “sì” naturalmente.
Mi guarda come fossi un rospo orrendo.
E come volevi che rispondessi secondo te?
Già, già.
Però mentre la osservo scegliere tra top e magliette troppo estive per una serata di marzo
appena tiepida, il dubbio s’insinua.
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:53 Pagina 3

E se fosse uno stupido scherzo? Caccio via il pensiero, ma il punto interrogativo rimane.
Finalmente ha trovato la maglietta giusta; legata sulla schiena da tante strisce di stoffa di vari
colori. Morirà di freddo, ma non glielo dico. È contenta.
La lascio all’angolo e torno a casa. Mi è venuta un’idea.
In salotto trovo mio fratello impegnato in una pista su un’automobile a 300 all’ora disegnata
pure male con gli occhi incollati allo schermo della tv che poi sarebbe la pista e il corpo che si
contorce come avesse addosso insetti feroci.
Il tuo amico Federico… hai mica il suo numero di cellulare?
Uhmm.
Uhmm significa sì! Forse? No? Bah… Faccio quello che non dovrei fare. Prendo il suo cellulare
e controllo la rubrica. C’è. Ripeto il numero a voce alta. Non è lo stesso che ho visto sul cellula-
re di Giorgia. Lo sapevo. Uno scherzo. Chissà chi si presenta all’appuntamento! Forse nessuno o
forse Federico e i suoi amici aspettando nascosti per ridere di lei. No, no, no. Cavolo. Le telefo-
no e l’avverto. Niente, “cliente non raggiungibile”. Telefono a casa. Sua madre dice che è uscita
da pochi minuti. Controllo l’orologio. Le 20,30.
Accidenti, va pure con anticipo. In cucina mamma chiama per la cena. Mio fratello parcheggia
la sua auto virtuale e si avvia. Dico a mamma che esco solo per qualche minuto. Non le lascio il
tempo per protestare. Spiegherò più tardi. Inventerò più tardi.
A piedi ci vuole più di mezz’ora. L’unica cosa è aspettare il “509”. L’autobus è quasi vuoto.
Controllo l’orologio. Le 20,46. Penso a come ci rimarrei io. Di cacca. Penso a che scherzi bastar-
di vanno di moda. Penso a come fare per avvertirla. Riprovo con il cellulare. Sempre irraggiungi-
bile. A cosa servono i cellulari se quando ne hai bisogno non funzionano? L’autobus gira intor-
no alla statua di Mazzini. E la vedo. Dio, pure i tacchi alti. Mi attacco al finestrino e busso. Alza la
testa e mi vede. Mi sorride e mi saluta. Io sbraccio e poi desisto. Non capisce. L’autobus si
ferma al semaforo, Giorgia al di là della strada. Le mostro il cellulare. Lei annuisce e saluta di
nuovo facendo cenno. Uffa. Ma da bambine non usavamo forse il linguaggio dei sordomuti?
Giro una mano intorno all’altra, poi unisco il pollice con l’indice e di nuovo le mani che girano
in una piccola giostra. S O S. Pericolo. Lei si ferma. Ha anche lei il semaforo rosso, però ora è
attenta. Le luci della piazza illuminano come fosse giorno. E allora con il linguaggio dei segni le
invio: “torna a casa, è uno scherzo, ci vendicheremo”.
Lei capisce. Guarda le scarpe nuove e gira sui tacchi. L’autobus riparte. Respiro meglio. Provo
con il cellulare, ora squilla.
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:53 Pagina 4

Mod. 6 Comunicazione
Mappa
COMUNICAZIONE

• artificiali
elementi che la avviene • naturali
compongono per mezzo di

significante
• emittente segni
+ significato
• ricevente
• messaggio
• referente
• codice
• canale linguaggi

verbali
• informativa
• emotiva
funzioni • conativa • visivi
• fàtica • acustici
della lingua • poetica non verbali
• metalinguistica • olfattivi
• gustativi
• tattili

Sapere Saper fare

• Che cosa significa comunicare. • Cogliere la funzione sociale dell’atto comunicativo.


• Conoscere gli elementi fondamentali della comuni- • Riconoscere, classificare e utilizzare gli elementi fonda-
cazione e il contesto. mentali della comunicazione.
• Conoscere gli elementi del segno: il significante e il • Riconoscere, interpretare e utilizzare i vari tipi di segni.
significato. • Riconoscere le caratteristiche dei principali linguaggi non
• Conoscere i segni naturali e i segni artificiali. verbali.
• Conoscere le caratteristiche della comunicazione • Comprendere l’economicità e la ricchezza espressiva del
non verbale e verbale. linguaggio verbale.
• Conoscere le diverse funzioni della lingua. • Riconoscere le principali funzioni della lingua.
• Conoscere i registri linguistici e i linguaggi settoriali. • Individuare la funzione dominante di un testo.
• Distinguere i diversi registri linguistici.
• Distinguere i diversi linguaggi settoriali.

4
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:53 Pagina 5

plici messag gi.


• Comprendere e analizzare sem
Prerequisiti • Riconoscere i diversi tipi diilseg no.

• Attribuire a ciascun segno gi.suo significato.


Sai comprendere e analizzare • Formulare semplici messag e di linguaggio non verbale.
semplici messaggi? • Riconoscere e interpretare formalente di un messaggio.
1 INDIVIDUA nelle seguenti espressioni • Riconoscere la funzione prev ico di un messaggio.
cosa si comunica, a chi si comunica e per • Individuare il registro linguist li più usuali.
quale motivo. • Conoscere i linguaggi settoria
1. Vorrei una coca ghiacciata. - 2. Dottore,
ho un forte mal di gola! - 3. È uscita la Settimana Enigmistica di marzo? - 4. Un biglietto di anda-
ta e ritorno per Piacenza. - 5. Aprite il libro di grammatica a pag. 93.

Cosa si comunica A chi Per quale motivo


1. ................................................................... ........................................................................ ........................................................................

2.................................................................... ........................................................................ ........................................................................

3.................................................................... ........................................................................ ........................................................................

4. .................................................................. ........................................................................ ........................................................................

5. ................................................................... ........................................................................ ........................................................................

2 COMPLETA le seguenti situazioni comunicative scrivendo chi formula il messaggio (emittente)


e chi lo riceve (ricevente).
1. Le ciliegie sono molto costose, le fragole 6. Mi dispiace, non ho questa marca di ros-
invece sono convenienti e ben mature. Ne setto, però le posso proporre…
vuole due cestini? Emittente ................................................................................
Emittente ................................................................................ Ricevente ................................................................................
Ricevente ................................................................................ 7. È uscito Paperinik di maggio?
2. Vorrei un bicchiere di acqua naturale Emittente ................................................................................
e un caffè.
Ricevente ................................................................................
Emittente ................................................................................
8. Mi raccomando, guarda bene a destra e a
Ricevente ................................................................................ sinistra prima di attraversare!
3. L’orecchio sinistro di suo figlio è ancora molto Emittente ................................................................................
infiammato; prosegua con la stessa terapia.
Ricevente ................................................................................
Emittente ................................................................................
9. Favorisca, per favore, libretto e patente.
Ricevente ...............................................................................
Emittente ................................................................................
4. Lasciatemi guardare ancora un po’ i carto-
Ricevente ................................................................................
ni animati!
10. Buongiorno, signori, per favore i vostri biglietti.
Emittente ................................................................................
Emittente ................................................................................
Ricevente ................................................................................
Ricevente ................................................................................
5. Domani verificherò se l’avviso ai genitori
11. Ragazzi, prendete il libro di antologia.
per il ritiro della scheda è stato firmato.
Emittente ................................................................................
Emittente ................................................................................
Ricevente ................................................................................
Ricevente ................................................................................

5
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:55 Pagina 6

Mod. 6 Comunicazione

Sai riconoscere i vari tipi di segno?


3 INDICA il tipo di segno comunicativo usato in ognuna delle seguenti situazioni; scegli fra: visivo,
acustico, olfattivo, gustativo e tattile.

.............................................. .............................................. .............................................. .............................................. ..............................................

Sai attribuire a ciascun segno il suo significato?


4 DISEGNA i segni indicanti i seguenti significati.
vittoria una chiesa nelle vicinanze mezzogiorno una scuola nelle vicinanze

5 INDICA con quali segnali avvengono le seguenti comunicazioni non verbali.


1. Come saluta un militare? ........................................................................... E un artista? ............................................................................
2. Il vigile come dirige il traffico? ............................................................................ E come richiama i trasgressori?
.....................................................................................
3. Il direttore d’orchestra comunica con i musicisti con .......................................................................................... E con
............................................................................
4. Con quale segnale si dà il via a una partita di calcio? ........................................................................... E a un incontro
di boxe? ........................................................................... E a una gara di corsa? ............................................................................

6 INDICA il significato dei seguenti segnali.


1. Una bicicletta disegnata su una pista a lato della strada. - 2. Un bastone bianco in mano a un
uomo. - 3. Un cartello, sul ciglio della strada, recante una forchetta e un cucchiaio incrociati. -
4. La lancetta maggiore dell’orologio fissa sul 12 e quella minore sul 9. - 5. Un ferro da stiro sbar-
rato da una X nell’etichetta di un abito. - 6. Una spia accesa, nel cruscotto dell’auto, che illumina
il disegno di una pompa di benzina.
1. ...........................................................................................................................................................................................................................................

2. ...........................................................................................................................................................................................................................................

3. ...........................................................................................................................................................................................................................................

4. ...........................................................................................................................................................................................................................................

5. ...........................................................................................................................................................................................................................................

6. ...........................................................................................................................................................................................................................................

6
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 7

Comunicazione Mod. 6
Sai formulare semplici messaggi?
7 INSERISCI nei fumetti le parole che i personaggi pronunciano per comunicare.

.......................... .................. ......................................................

da “Topolino”, n. 2426, maggio 2002, © Disney

8 SCRIVI un breve messaggio per ognuna delle seguenti situazioni comunicative.


1. Un ragazzo alla sorella che non gli permette di guardare in TV il suo programma preferito.
.......................................................................................................................................................................................................................................
2. Un alunno al professore per giustificare la propria impreparazione.
.......................................................................................................................................................................................................................................
3. Un ragazzo al medico di famiglia per ottenere un certificato di riammissione alle lezioni.
.......................................................................................................................................................................................................................................
4. Un ragazzo a un coetaneo perché entri a far parte della squadra di calcio.
.......................................................................................................................................................................................................................................

Sai riconoscere e interpretare forme di linguaggio non verbale?


9 INSERISCI gli esempi di linguaggio non verbale nella tabella.
1. Baci sulla guancia. - 2. Squillo del telefono. - 3. Urlo della sirena. - 4. Sbadiglio. - 5. Mani giun-
te in preghiera. - 6. Carezza. - 7. Mangiare il panettone. - 8. Strofinarsi contro gli oggetti o le
persone (tipico dei gatti). - 9. Marcare il territorio con l’urina (cane, gatto). - 10. Assaggiare lo
spumante. - 11. Suonare il tamburo. - 12. Suonare con il gong. - 13. Fare la ruota (pavone). - 14.
Oscillare il capo in senso orizzontale. - 15. Muovere la coda e drizzare le orecchie (cane). - 16.
Dare uno schiaffo. - 17. Una spia luminosa accesa. - 18. La fronte caldissima di una persona. -
19. La paletta del vigile alzata. - 20. Una bandiera bianca agitata da soldati.

Tattile Olfattivo Visivo Acustico Gustativo


......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................
......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................
......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................
......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................
......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................
......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................
......................................... ......................................... ......................................... ......................................... .........................................

7
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 8

Mod. 6 Comunicazione

Sai riconoscere la funzione prevalente di un messaggio?


10 INDICA la funzione comunicativa che prevale nei seguenti messaggi, scegliendola fra quelle pro-
poste fra parentesi.
1. Pronto, parlo con Carlo? Sono un suo compagno di scuola. (comunicare, cercare un contatto,
fare poesia)
2. Il complemento di causa indica il motivo, la causa che determina l’azione o la situazione
espressa dal verbo. (esprimere emozioni, informare, presentare una regola grammaticale)
3. Caro diario, oggi ce l’ho con il mondo intero; tutto mi va storto… (tenere un contatto, esprime-
re emozioni, fare poesia)
4. Con l’intenzione di agevolare il contribuente nel pagamento dell’I.C.I. si inviano n° 2 bollettini
con i dati… (informare, persuadere, tenere un contatto)
5. Mamma, ti voglio tanto bene! (informare, fare poesia, esprimere emozioni)
6. Super dog è il primo e unico centro specializzato per i nostri amici a quattro zampe; da noi
trovi tutti i consigli che ti servono. (informare, convincere, esprimere emozioni)
7. Come sono felice! (informare, esprimere emozioni, comunicare)
8. Ragazzi avete capito quello che ho spiegato? (informare, tenere un contatto, esprimere
emozioni)

Sai individuare il registro linguistico di un messaggio?


11 COLLEGA ognuno dei seguenti messaggi al registro linguistico che lo caratterizza.
1. Forza, spingi su quelle gambe, pappamolle! aulico e solenne
2. Un trionfo simile, duemila anni fa, Roma lo attribuiva ai gran-
di generali che tornavano dalle guerre di conquista. Oggi tocca formale colto
ai pacifici campioni del calcio vincitori del titolo mondiale.
3. In un momento così doloroso ci è di conforto sentire il vostro informale trascurato
affetto per la nostra famiglia.
4. Egregio ingegnere, sarei onorato di averla ospite per una set- familiare colloquiale
timana insieme alla Sua signora nella mia villa al Circeo.
5. Vediamoci in piazzetta, alla solita ora, decideremo poi se medio standard
andare al cinema o in gelateria.

Conosci i linguaggi settoriali più usuali?


12 INSERISCI le seguenti parole ed espressioni negli ambiti di appartenenza riportati sotto.
Rally – dribbling – pool position – scoop – uppercut – all’uopo – reporter – offside – batteria –
tiratura – round – pivot – chip – lettera aperta – riscontro – benestare – con osservanza –
hardware – pixel – composizione – fuorigioco – assembler – sottoscritto – software – in ottem-
peranza – monitor – notificare.

Burocrazia: ....................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

Informatica: ..................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

Giornalismo: ................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

Sport: ..................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

8
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 9

UdA 1 Gli strumenti della


comunicazione
Che cosa significa comunicare
Comunicare (dal latino communis = “che è in comune con gli
altri”) significa “mettere in comune” e quindi entrare in relazione
con gli altri per scambiarsi idee, per chiedere o fornire informazio-
ni, per risolvere problemi, per esprimere gioia, ansia, paura, passio-
ni, speranze…
In questo senso la comunicazione è un’esigenza che l’uomo ha sen-
tito fin dai tempi della Preistoria, quando si servì di suoni, gesti e
immagini – testimoniate dai graffiti sulle rocce – per esprimersi e far
giungere agli altri il suo pensiero (comunicazione non verbale).

La comunicazione verbale è la più efficace, perché permette all’uomo di entrare in con-


tatto con gli altri attraverso un linguaggio, comune a chi manda il messaggio e a chi lo rice-
ve, e di realizzare i legami che sono indispensabili per una vita sociale organizzata.
La comunicazione verbale, che avviene attraverso il collegamento logico e sensato di paro-
le, può essere orale, se fa uso solo della voce, o scritta, se utilizza la scrittura.

1. Gli elementi della comunicazione


Le informazioni che ogni giorno gli individui si scambiano sono numerosissime; in esse si
possono però sempre individuare degli elementi fondamentali precisi e necessari.
Osserva la seguente vignetta:

Vorrei una pizza


ai quattro formaggi.

PIZZE

Dall’esame di questa situazione emerge che esistono:


• un emittente, una persona che emette un messaggio: il ragazzo che ordina la pizza;
• un ricevente, una persona che riceve il messaggio: il cameriere;

9
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 10

Mod. 6 Comunicazione

• un messaggio, il contenuto della comunicazione, l’informazione trasmessa:


Vorrei una pizza ai quattro formaggi;
• un referente, l’argomento di cui si parla nel messaggio: la richiesta di cibo;
• un codice, l’insieme organizzato dei segni con i quali è formulato il messaggio e a cui
l’emittente e il ricevente attribuiscono lo stesso significato: il codice verbale;
• un canale, il mezzo che porta il messaggio dall’emittente al ricevente: l’aria, la luce...

Gli elementi fondamentali della comunicazione verbale e non verbale sono quindi sei.
Essi possono essere schematicamente rappresentati come segue:

codice
sistema di segni e di regole necessari
a trasmettere e a ricevere messaggi

emittente canale messaggio canale ricevente


chi invia mezzo contenuto della mezzo chi riceve
il messaggio di trasmissione comunicazione di trasmissione il messaggio

referente
argomento della comunicazione

Visualizziamo adesso la seguente comunicazione:


Luca: “Pronto Aldo, ci vediamo in piscina alle 6”.

codice
lingua italiana

messaggio
emittente canale canale ricevente
Pronto Aldo, ci vediamo
Luca telefono telefono Aldo
in piscina alle 6.

referente
nuotare

In base a questo modello (individuato dal linguista russo Roman Jakobson) possia-
mo affermare che una comunicazione si attiva quando un emittente invia a un
ricevente, attraverso un canale, un messaggio relativo a un certo referente, utiliz-
zando un codice, cioè un insieme di segni e di regole conosciuto sia dall’emittente
che dal ricevente.

10
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 11

Gli strumenti della comunicazione UdA 1


più
Un passo in
Come si evolve la lingua
Nel XXI secolo stanno diventando canali di comunicazione di straordinaria efficacia la televisione, la stam-
pa e le reti telematiche. Attraverso di essi si stanno diffondendo neologismi, modelli linguistici, termini,
modi di dire che contribuiscono all’evoluzione costante della lingua utilizzata nelle nostre conver-
sazioni. Molti vocaboli nuovi si formano, altri scompaiono e la stessa struttura della lingua si modifica. Solo
cinquant’anni fa il termine “internet” non esisteva, mentre oggi è entrato a far parte stabilmente del nostro
vocabolario quotidiano. Non usiamo più invece parole come “ghette” e “tabarro”, semplicemente perché
sono capi d’abbigliamento del passato che nessuno indossa più. La lingua è dunque in continua evoluzio-
ne e varie sono le fonti che contribuiscono al suo arricchimento.

1.1 Il contesto della comunicazione


Un ulteriore fondamentale elemento della comunicazione è il contesto (ciò che sta intor-
no al messaggio): l’insieme delle informazioni, della situazione e delle circostanze (tempo,
luogo, condizioni) nel quale avviene la comunicazione.

codice

emittente canale messaggio canale ricevente

referente

contesto

Lo stesso messaggio cambia significato in contesti diversi. Prendiamo, ad esempio, la frase


Che colori! e osserviamo la seguente tabella:

Contesto Referente e significato


In un negozio di abbigliamento. I colori degli abiti e delle maglie invitano all’acquisto.
Gli occhi, i capelli, la carnagione I colori: azzurro degli occhi, biondo dei capelli e rosa
di un bambino. dell’incarnato stupiscono per il loro splendore.
Un tramonto. Le gradazioni di rosso e di arancione del cielo illumina-
to dal sole che tramonta rallegrano la vista e il cuore.
Un bosco in autunno. Le diverse sfumature di giallo, di rosso e di marrone
delle foglie degli alberi sono spettacolari e indicano
una particolare stagione.

Come il codice, anche il contesto deve essere noto sia all’emittente che al ricevente, affin-
ché il messaggio possa essere compreso.

11
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 12

Mod. 6 Comunicazione

1.2 I fattori di disturbo nella comunicazione


La comunicazione può a volte incontrare degli ostacoli nel percorso dall’emittente al
ricevente; essi prendono il nome di rumori o più genericamente di fattori di disturbo.
Un dialogo fra due persone può essere disturbato dal suono di una sirena, dal traffico, da
un’interferenza al telefono (rumore nel canale), dal balbettìo o dalla voce bassa dell’emitten-
te, dalla mancanza di attenzione del ricevente (fattore di disturbo nell’emittente o nel rice-
vente), dalla scarsa chiarezza (fattore di disturbo nel codice), dalla scarsa conoscenza del-
l’argomento o dall’assenza di punti di riferimento comuni (fattore di disturbo nel contesto).

1.3 La ridondanza: un aiuto alla comunicazione


Esistono elementi che rafforzano la comunicazione, la rendono più chiara ed efficace;
in questo caso si parla di ridondanza.
Un esempio di ridondanza è la ripetizione dello stesso messaggio espresso con le parole e
con il disegno, come la spiegazione di un teorema ad opera di un insegnante che accom-
pagna le proprie parole con schemi, grafici e disegni alla lavagna.

2. Il segno: significante e significato


La comunicazione (o passaggio di informazioni) può essere espressa in vari modi per
mezzo di segni. Lo squillo del campanello segnala che qualcuno è alla porta; un freddo e
assoluto silenzio da parte di una persona comunica, a chi la osserva, il suo disinteresse e la
sua superbia; il rossore delle guance e gli occhi lucidi di un bambino segnalano general-
mente uno stato febbrile; i segni neri lasciati sull’asfalto dalle gomme di un’automobile
testimoniano una frenata molto brusca; un cartello bianco con al centro una croce rossa
informa sulla presenza, nelle vicinanze, di un posto di pronto soccorso...
Tutti i segni sono costituiti da:
• un elemento percepibile e concreto, che trasmette il messaggio: il significante;
• il contenuto del messaggio, cioè il concetto o l’idea che si trova nella nostra mente: il
significato.

Segno Significante Significato

colore rosso ordine di fermarsi

colore scuro temporale imminente

colore verde presenza di una farmacia

insieme di lettere palla per giocare


(p-a-l-l-a)

colore rosa nascita di una bambina

12
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:56 Pagina 13

Gli strumenti della comunicazione UdA 1

più
Un passo in
Significante e significato
Significante e significato possono essere significante
interpretati come due facce della stessa
medaglia: sono inscindibili e rimandano segno =
continuamente l’uno all’altro. significato
Il linguista Ferdinand De Saussure (1875-
1913), rappresenta il segno in questo modo:

Poiché i segni vengono percepiti dagli organi di senso, possono essere distinti in:
• visivi, percepiti mediante l’organo della vista: i segnali stradali verticali e orizzontali, i
razzi luminosi di soccorso, i cartelloni pubblicitari…
• acustici, percepiti mediante l’organo dell’udito: il suono della campanella, della sveglia,
delle campane, il fischio della pentola a pressione…
• olfattivi, percepiti mediante l’organo dell’olfatto: l’odore dell’arrosto, di una torta di
mele, del deodorante per il corpo, il profumo delle viole…
• gustativi, percepiti mediante l’organo del gusto: il sapore del melone, il gusto fruttato
di un vino, il sapore del torrone…
• tattili, percepiti mediante l’organo del tatto: la morbidezza del velluto, il freddo del
ghiaccio, una stretta di mano…

La vista e l’udito permettono all’uomo di avere un contatto più profondo con la realtà per-
ché sono i sensi più efficaci e duraturi; per questo i segni visivi e acustici sono quelli più
usati: il suono (segno acustico) emesso dalla sirena di un mezzo di soccorso, dalle campa-
ne che annunciano l’inizio di una funzione religiosa o dalla sirena di una fabbrica che
segnala l’uscita degli operai si diffonde e si propaga nello spazio prolungando la capacità
di significare, così come di un fiore è più duratura nel tempo la fotografia (segno visivo)
del suo profumo (segno olfattivo) che si esaurisce velocemente nell’atto di annusarlo.
La relazione che esiste fra significante e significato di un segno è spesso frutto di una con-
venzione tra emittente e ricevente: se Laura dice a Martina che due squilli di cellulare alle
ore 15 (significante) significano “Troviamoci in piazza alle ore 19” (significato), stabilisce
un segno che vale solo in quella situazione e solo per Martina.
Quando si comunica, però, vengono quasi sempre usati segni riconosciuti validi da tutta la
società, come i segnali stradali, le etichette che si trovano all’interno degli abiti, le note musi-
cali, i segni che indicano i servizi presenti in un campeggio, in un albergo, l’alfabeto Braille…

3. I segni naturali e i segni artificiali


Le foglie gialle alla base di un albero segnalano che la pianta sta andan-
do in riposo, che la stagione è mutata ed è arrivato l’autunno.
Le gemme turgide, pronte ad aprirsi sui rami di un albero, comuni-
cano che è invece primavera e che la pianta è pronta a rifare la chio-
ma coprendosi di foglie e di fiori.
Le orme lasciate sulla neve, in un bosco, segnalano che un animale
o un cacciatore sono passati di lì.

13
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 14

Mod. 6 Comunicazione

Segni di questo genere, che comunicano dei messaggi, pur non essendo prodotti intenzio-
nalmente per trasmettere delle informazioni, sono detti segni naturali o indizi; in essi il
rapporto fra significante e significato non è regolato da nessuna convenzione.
I segni artificiali sono invece volontari, hanno il preciso intento di comunicare qualcosa
e si distinguono in:
• icone: presentano una stretta somiglianza fra significante e significato, per cui suggeri-
scono con chiarezza la realtà che rappresentano;
• simboli: comunicano messaggi anche molto complessi in modo semplice, sono privi di
un rapporto di somiglianza fra significante e significato, e sono quindi arbitrari e con-
venzionali (frutto di un accordo fra gli uomini che hanno deciso di attribuire a quel
significante un determinato significato).

rappresentano il matrimonio servono per eseguire i calcoli indica divieto di accesso


Nella comunicazione i segni artificiali sono molto importanti; l’uomo ricorre continuamen-
te a segni di tipo simbolico come le parole della lingua, i segni chimici e matematici, le note
musicali…; tutti questi segni devono essere appresi da chi li vuole usare e possono essere
organizzati in linguaggi o in codici che regolano il rapporto fra significanti e significati.

più
Un passo in
La semiotica
La scienza che studia il sistema dei segni è la semiotica o semiologia (dal greco semeion = “segno”), che
si occupa dei linguaggi (umano, animale, geografico, pubblicitario…) in quanto sistemi per comunicare.

4. Il codice e le sue caratteristiche


L’insieme dei segni e delle regole necessari per produrre e interpretare i messaggi è
detto codice.
Per trasmettere un’informazione è indispensabile usare segni di cui sia chi invia il messag-
gio sia chi lo riceve conosca il significato.
I codici hanno sempre un valore convenzionale: i membri di una comunità si accorda-
no affinché un determinato segno abbia lo stesso significato per tutti, e dato che esistono
segni diversi per natura e per forma, esistono anche codici diversi, fra cui, per esempio:
• il codice lingua, i cui segni sono le lettere dell’alfabeto;
• il codice matematico, i cui segni fondamentali sono + - x :;
+

• il codice segnaletico stradale, costituito dai segnali stradali;


• il codice musicale, i cui segni sono le note.
Quando l’emittente compone un messaggio, organizza i vari segni del codice compiendo
un’operazione di codificazione. L’operazione del ricevente, che interpreta e comprende i
segni del messaggio e quindi il suo significato, è una decodificazione.

14
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 15

duati UdA 1
Esercizi gra
Gli strumenti della comunicazione

LA COMUNICAZIONE

1 RIORDINA i messaggi delle barzellette scrivendo il numero corrispondente nei quadrati


predisposti.
1. Ma stai tranquillo!… Sono stato talmente attento che non m’ha seguito neanche un cane!
2. Senza offesa, Buana, ma il tuo computer è davvero obsoleto…
3. Quanto ci vorrà ancora, prima che arrivi la mia scrivania?
4. Che cosa devo fare, dottore? Ho spento lo stereo ma non riesco a spegnere lei!
5. La strada, Bianchi, solo la strada!
6. Sono dal terapista per l’amnesia. La tua cena è… da qualche parte.
da La Settimana enigmistica n. 3699, 15 Febbraio 2003

A D

E
B

C F

15
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 16

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
2 INDIVIDUA il significante e il significato dei seguenti segni.

Significante: ........................................................ ........................................................ ..........................................................


Significato: ........................................................ ........................................................ ..........................................................

Significante: ........................................................ ........................................................ ..........................................................


Significato: ........................................................ ........................................................ ..........................................................

3 SCRIVI sotto ciascun significante il rispettivo significato.

..................................................... .................................................. .................................................. .......................................................

..................................................... .................................................. .................................................. .......................................................

4 COMPLETA lo schema sulla base dei significanti e dei significati forniti.

Significante Significato
........................................................................................................... telefono occupato

............................................................................................................

............................................................................................................

........................................................................................................... albergo di gran lusso

16
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 17

duati UdA 1
Esercizi gra
Gli strumenti della comunicazione

5 DISEGNA il significante (l’elemento concreto) accanto al significato di ciascuno dei segni


forniti di seguito.

1. Attenzione! Nelle vicinan- 4. Attraversamento per


ze c’è una scuola. pedoni.

2. È vietato fumare. 5. È obbligatorio fermarsi; la


strada in cui ci si sta
immettendo ha il diritto di
precedenza.

3. Non si accettano cani. 6. Il flacone contiene una


sostanza velenosa.

6 COLLEGA con una linea ciascun organo di senso agli elementi che è in grado di percepire.
canzone
visivo saluto
sorriso
olfattivo applauso
gelato
bacio
tattile
dopobarba
sirena
acustico
gas
salame
gustativo
schiaffo
fotografia

7 SPIEGA che cosa comunicano i seguenti gesti.


1. Strizzare l’occhio.
............................................................................................................................................................................................................................
2. Porre l’indice sulle labbra chiuse.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Alzare due dita della mano a V.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Aggrottare le sopracciglia.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Ai bordi di una strada, alzare il pollice tenendo il pugno chiuso.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Agitare bandiera bianca in guerra.
............................................................................................................................................................................................................................

17
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 18

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
GLI ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE

8 INDICA con una X rossa l’emittente e con una X blu il ricevente presenti nelle vignette.

Sono preoccupata, dottoressa: è troppo stanco per


andare a calcio, ginnastica, piano, cavallo...

Li asciugo dopo, i piatti. Adesso


sono impegnato a vincere il Nobel!

Ho fatto male a regalarti i parao-


recchi per il freddo, Alfredo...
Ciao! Come va l’ala infortunata? ALFREDO, MI SENTI?
9 Nelle seguenti situazioni comunicative INDIVIDUA e SOTTOLINEA in rosso l’emitten-
te e in blu il ricevente. Poi SCRIVI il messaggio facendo ricorso al discorso diretto.
1. La mamma disse a Giulia che doveva alzarsi.
..........................................................................................................................................................................................................................
2. Il benzinaio mi pregò di pagare alla cassa n° 3.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Io ti consiglio di lasciare perdere.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Franco disse a Mattia che gli avrebbe aggiustato la bicicletta.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Il meccanico spiegò a Cesare che la riparazione del guasto alla frizione avrebbe richiesto
molto tempo.
............................................................................................................................................................................................................................
6. L’insegnante comunicò agli alunni che li aveva convocati per stabilire i gruppi di lavoro.
............................................................................................................................................................................................................................

18
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 19

duati UdA 1
Esercizi gra
Gli strumenti della comunicazione

10 INDICA il ricevente sulla base dell’emittente e del messaggio forniti.

Emittente Messaggio Ricevente


cliente Vorrei uno sciroppo per la tosse. ...................................................................

sacerdote Scambiatevi un segno di pace. ...................................................................

hostess Allacciatevi le cinture di sicurezza. ...................................................................

paziente Ho la gola e la testa doloranti. ...................................................................

meccanico Alzi la leva per aprire il cofano. ...................................................................

idraulico Non alzi il termostato oltre i 22°. ...................................................................

signora Vorrei il numero 37 di quelle scarpe. ...................................................................

bambino Vorrei due quaderni a righe. ...................................................................

11 INDICA per ognuno dei seguenti messaggi l’emittente e il ricevente.

Emittente Messaggio Ricevente


................................................................. Il Sole 24 ore e la Stampa. ..................................................................

................................................................. Una pizza alla diavola. ..................................................................

................................................................. Spiacente, il ristorante è chiuso. ..................................................................

................................................................. Mi compri un trenino? ..................................................................

................................................................. Svegliati, farai tardi a scuola. ..................................................................

................................................................. Bartolini e De Santo dovete ..................................................................


giustificare l’assenza.
................................................................. Scusi, quanto costa quella borsa? ..................................................................

................................................................. Vorrei provare quella gonna. ..................................................................

12 SCRIVI una comunicazione utilizzando i seguenti gruppi di elementi.


1. Emittente: Loretta
Ricevente: la mamma
Referente: richiesta di soldi
............................................................................................................................................................................................................................
2. Emittente: la signora Drudi
Ricevente: la vicina di casa
Messaggio:“Il suo cane ha abbaiato tutta la notte”
............................................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................

19
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 20

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
3. Emittente: vigile urbano
Ricevente: automobilista
Canale: visivo

4. Emittente: Carla
Ricevente: Manuela
Codice: lingua inglese
............................................................................................................................................................................................................................

13 COMPLETA lo schema scrivendo sui puntini gli elementi della seguente comunicazione.

codice
...................................................................
D

messaggio
emittente canale “Pronto, Gigi? Sono Marco, canale ricevente
................................ ................................ ti va di venire con me ................................ ................................
a giocare a calcio?”
D

referente
...................................................................

14 In ognuna delle seguenti situazioni comunicative INDICA i sei elementi della comunicazione.

Emittente:..................................................
Ricevente: ..................................................
Messaggio: ..............................................
Referente: ..................................................
Codice: ........................................................
Canale: ........................................................

Luca Andrea

20
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:57 Pagina 21

duati UdA 1
Esercizi gra
Gli strumenti della comunicazione

Emittente:..................................................
Ricevente: ..................................................
Messaggio: ..............................................
Referente: ..................................................
Codice: ........................................................
Canale: ........................................................

Pronto? Roberta,
vieni con noi
al cinema Emittente:..................................................
questa sera? Ricevente: ..................................................
Messaggio: ..............................................
Referente: ..................................................
Codice: ........................................................
Canale: ........................................................

15 COLLEGA ciascun messaggio della colonna A al contesto adatto espresso nella colonna B.
A B
1. Non avvicinatevi troppo alle opere Uno studente che l’indomani deve parti-
d’arte esposte. re per una gita scolastica.
2. Sono distrutto, vado a dormire! Il commesso di un negozio di vernici.
3. Qual è il numero del suo conto cor- Il custode di una sala di un museo.
rente? Giulio ai genitori dopo due ore di allena-
4. Tenga il flacone del solvente fuori dalla mento in piscina.
portata dei bambini; è tossico! Il cassiere della banca al signor Pini che gli
5. Che sfortuna, anche domani pioverà. chiede di cambiargli un assegno.
6. Spegni il televisore; non riesco a con- Luisa, che sta svolgendo degli esercizi di
centrarmi! geometria, al fratello.

16 COMPLETA le seguenti situazioni comunicative creando un fattore di disturbo nell’ele-


mento indicato.
1. Il professore spiegava, ma non riusciva a tener viva l’attenzione degli alunni. (emittente)
............................................................................................................................................................................................................................

21
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:58 Pagina 22

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
2. Il cantante stava ultimando la sua esibizione canora, quando… (canale)
............................................................................................................................................................................................................................
3. Tornata da San Pietroburgo raccontai a Mariella il mio viaggio, ma lei… (ricevente)
............................................................................................................................................................................................................................
4. Carlo ha telefonato a Stefano sul cellulare ma la conversazione… (canale)
............................................................................................................................................................................................................................
5. Serena ha detto alla nonna che andava a fare shopping. (codice)
............................................................................................................................................................................................................................

17 Molte parole cambiano significato a seconda del contesto in cui sono usate. SCRIVI per
ogni parola due frasi utilizzandola in ognuna con significato diverso.
volume 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................

vite 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
testa 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
piano 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
calcio 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
coda 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
gru 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
cappuccino 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................

tavola 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................
sirena 1. ................................................................................................................................................................................................
2. ...............................................................................................................................................................................................

18 Nelle seguenti situazioni comunicative INDIVIDUA e SOTTOLINEA il fattore di disturbo


della comunicazione e INDICA quale elemento della comunicazione ostacola.
1. Mi ripeta, dottore, l’ora dell’appuntamento; è passata un’ambulanza della CRI e la sirena
non mi ha permesso di sentire la sua voce al telefono. (..............................................) - 2. Angelo, mi
presti il tuo libro di storia? La pag. 312 del mio è stata stampata male, alcune frasi sono illeg-
gibili! (..............................................) - 3. Aldo ha invitato Cesare a casa sua per giocare a ping-pong, ma
ha cambiato per ben tre volte l’orario dell’appuntamento e gli ha parlato di altre cose; così
Cesare si è confuso e non si è presentato all’ora prestabilita. (..............................................) - 4. La
nonna non è riuscita a seguire la diretta Tv del viaggio di Papa Benedetto XVI in Polonia per-
ché, a causa di un temporale, le immagini provenivano distorte o scomparivano dal video.
(..............................................) - 5. “Laura, ripeti l’ultima strofa della poesia, perché non ho capito bene

22
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:58 Pagina 23

duati UdA 1
Esercizi gra
Gli strumenti della comunicazione

e alza il tono della voce” – disse l’insegnante. (..............................................) - 6. Quel pomeriggio in cui
le spiegammo come arrivare in auto alla libreria Zoffoli, Cinzia era molto distratta; per questo
non riuscì a trovarla. (..............................................)

I SEGNI NATURALI E I SEGNI ARTIFICIALI

19 INDICA se i seguenti segni sono naturali (N) (4 volte) o artificiali (A) (3 volte).
1. Un lampo nel cielo. (.....) - 2. La parola “evviva”. (.....) - 3. Un brivido. (.....) - 4. Il suono della sve-
glia. (.....) - 5. Pozzanghere, foglie e rami spezzati a terra. (.....) - 6. La spia dell’olio accesa nel cru-
scotto di un’automobile. (.....) - 7. La brina sull’erba del prato. (.....)

20 INDICA se i seguenti elementi sono indizi (I) (4 volte), icone (IC) (2 volte) o simboli (S) (4
volte).
1. Barba, baffi e capelli bianchi. (.....) - 2. Il segno matematico. (.....) - 3. La carta geografica del
Brasile. (.....) - 4. Crepe nel terreno ed erba secca in un campo. (.....) - 5. La statua di Marco Aurelio
in Campidoglio a Roma. (.....) - 6. La parola “cartolaio”. (.....) - 7. Un letto disfatto con lenzuola e
coperte calde. (.....) - 8. L’erba bagnata in un prato. (.....) - 9. La bandiera rossa in una spiaggia.
(.....) - 10. Luce lampeggiante in un’automobile. (.....)

21 COMPLETA le frasi chiarendo che cosa comunicano i seguenti segni naturali e artificiali.
1. L’odore di sapone è indizio di ...................................................................................................................................................
2. Il viso grondante di sudore è indizio di .............................................................................................................................
3. Starnuti e voce nasale sono indizio di ................................................................................................................................
4. Mani sudate e tremore sono indizio di ..............................................................................................................................
5. Il fumo che esce dalle finestre è indizio di ......................................................................................................................
6. Vetri rotti sull’asfalto sono indizio di ...................................................................................................................................
7. Raffiche di vento e nubi nere sono indizio di ................................................................................................................
8. Un’autoambulanza ferma davanti a una casa è indizio di ..................................................................................

22 COLLEGA con una linea ciascun significante al significato relativo.


1. Una bandiera tricolore esposta
alla finestra di una scuola. felicità
2. Puntini e macchioline rosse ferita
sparse sul corpo. festa nazionale
3. Una fascia nera al braccio.
4. Fischi durante uno spettacolo. lutto
5. Il cartellino rosso alzato espulsione
dall’arbitro. liquido in ebollizione
6. Il vapore che fuoriesce da malattia esantematica
una pentola.
disapprovazione
7. Una fasciatura alla mano.
8. Un volto sorridente.

23
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:58 Pagina 24

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra

Regole in
Cartina stradale
Rappresenta il percorso casa-scuola con una mappa stradale in cui inserirai i segnali che rendono sicuro un pedo-
ne. Se il percorso è troppo lungo, scegline una parte, avendo comunque cura di indicare il punto di partenza e
quello di arrivo. Non ti dimenticare l’indicazione delle vie e delle piazze.

23 I seguenti simboli comunicano i servizi che alcuni albergatori offrono. SCRIVI il significa-
to di ognuno di essi.

TV
1. .................................................................................. 6. ..................................................................................

2. .................................................................................. 7. ..................................................................................

3. .................................................................................. 8. ..................................................................................

4. .................................................................................. 9. ..................................................................................

5. .................................................................................. 10. ..................................................................................

24 INDICA da quali segni puoi capire che:


1. Il cane ti ha riconosciuto:
............................................................................................................................................................................................................................
2. La pianta deve essere annaffiata:
............................................................................................................................................................................................................................
3. Tuo fratello è raffreddato:
............................................................................................................................................................................................................................
4. Sta calando la sera:
............................................................................................................................................................................................................................
5. Carlo ha salito in fretta le scale:
............................................................................................................................................................................................................................
6. Nel salotto qualcuno ha fumato una sigaretta:
............................................................................................................................................................................................................................
7. Il fornaio sta sfornando il pane:
............................................................................................................................................................................................................................
8. Un’auto di grossa cilindrata sta per essere rubata:
............................................................................................................................................................................................................................
9. C’è stato un incidente stradale:
............................................................................................................................................................................................................................
10. In quella casa è nata una bambina:
............................................................................................................................................................................................................................

24
002_025 uda1 strumenti 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 10:58 Pagina 25

duati UdA 1
Esercizi gra
Gli strumenti della comunicazione

25 I seguenti simboli, presenti nel cruscotto di un’automobile, se illuminati sono spie di segna-
lazione e di allarme. SCRIVI che cosa comunicano.

1. .................................................................................. 4. ..................................................................................

2. .................................................................................. 5. ..................................................................................

3. .................................................................................. 6. ..................................................................................

Regole in
Gioco e simboli
In gruppo con i tuoi compagni inventa una sequenza di segni utili per costruire un gioco a tappe (caccia al teso-
ro, gioco dell’oca, corsa ad ostacoli, percorso a scarto…) in cui l’interpretazione dell’icona, del simbolo o dell’in-
dizio permetta di procedere gradualmente fino al traguardo.

26 DECIFRA le parole in codice, servendoti della seguente chiave di codice.


Chiave: argon = a ; ergon = e ; irgon = i ; orgon = o ; urgon = u
sergontergon ............................................................ murgonsirgoncargon ......................................................
virgonnorgon ............................................................ turgonrirgonstargon ..........................................................
cargonnargonlergon .......................................................... pergontargonlorgon ..........................................................

27 Servendoti del codice opportuno, RAPPRESENTA sulla carta la seguente situazione atmosferica.
Temporali sulle Alpi orientali; nuvoloso su Piemonte e Lombardia; tempo variabile nelle regioni
centrali; sole al Sud e sulle Isole; molto mosso l’alto Adriatico, agitato lo Ionio, calmi gli altri mari.

sereno nuvoloso mare calmo

variabile pioggia mare mosso

temporale neve molto mosso

poco nuvoloso nebbia mare agitato

25
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:15 Pagina 26

UdA 2 La comunicazione
non verbale e verbale
1. Il linguaggio
Ogni codice usato intenzionalmente per comunicare costituisce un linguaggio for-
mato da un insieme di segni stabiliti per convenzione.
Il linguaggio può essere distinto in:
• non verbale: trasmette messaggi senza ricorrere alla parola;
• misto: utilizza segnali verbali e segnali non verbali;
• speciale: ricorre a gesti o simboli che rimandano alle lettere dell’alfabeto;
• verbale: è quello costituito da tutte le lingue esistenti al mondo.

linguaggio

non verbale misto speciale verbale


• acustico • fumetti • Braille
• tattile • cinema • Morse
• olfattivo • L.I.S.
• visivo (Lingua
Italiana
dei Segni)

1.1 Il linguaggio non verbale


Si può comunicare in vari modi, anche senza parlare. Il linguaggio non verbale trasmette
messaggi utilizzando tutto ciò che non è parola: suoni, gesti, rumori, disegni, colori,
immagini, luce…

Il linguaggio non verbale, a seconda dell’organo di senso che percepisce il significante,


si distingue in:
• linguaggio acustico, i cui segnali sono percepiti attraverso il senso dell’udi-
to. Utilizza suoni, rumori o si serve di strumenti musicali: le fasi della giornata
di un militare in caserma sono scandite dagli squilli di tromba; sulla nave molte
attività sono segnalate dai diversi suoni di un fischietto; lo squillo del telefono
ci avverte che qualcuno ci sta telefonando; suoni particolari segnalano che
l’operazione di lavaggio della lavatrice o della lavastoviglie è terminata; un
respiro profondo, un sospiro, un gemito comunicano impazienza, dolore o
paura; il suono diverso delle campane, sordo per un funerale, squillante nelle
festività, invia alla gente informazioni sul tipo di cerimonia imminente; l’urlo
della sirena avverte di lasciar libera la strada per il passaggio di un mezzo di
soccorso; i fischi sono un richiamo o un segno di disapprovazione; la musica

26
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 27

La comunicazione non verbale e verbale UdA 2

in tutte le sue varietà (melodica, ritmica o rock) è una forma di linguaggio foni-
co-acustico complesso e sorprendentemente comunicativo;
• linguaggio tattile, i cui segnali sono percepiti attraverso il senso del tatto: la stret-
ta di mano è una formula di saluto; uno schiaffo, una gomitata, una carezza, un
bacio, un abbraccio stabiliscono un contatto fisico fra l’emittente e il ricevente
inviando un messaggio di nervosismo, rabbia, tenerezza, amore, affetto…;
• linguaggio olfattivo e gustativo, i cui segnali sono percepiti attraverso i sensi
dell’olfatto e del gusto. Gli esseri umani fanno ricorso al profumo per risultare gra-
devoli e attrarre l’attenzione dei propri simili. Per festeggiare momenti particolari
gustano cibi e bevande speciali: il panettone per Natale, la colomba per Pasqua, i
confetti e lo spumante in occasione di nozze, nascite e lauree;
• linguaggio visivo o iconico, i cui segnali sono percepiti attraverso il senso della
vista. Utilizza colori, insegne, luci e immagini: le stelle, il sole, il faro, i segnali stra-
dali, il semaforo, i cartelloni pubblicitari, le indicazioni situate nei vari punti di una
città informano sul luogo in cui ci troviamo, sul percorso degli autobus, sulla pre-
senza di un museo, di un ristorante, di un ospedale…;
• linguaggio gestuale, costituito da segni percepiti attraverso il senso della vista.
Utilizza gesti, movimenti del corpo, espressioni del volto per comunicare emozioni
e stati d’animo. Alcuni gesti,
pur non essendo codificati, Falsità Cielo
hanno un significato inequi-
vocabile perché comprensi-
bile a tutti: muovere il capo Gran capo Soldato Adunata Amico
in senso verticale è segno di Sì Luna Albero-Fumo Bere Muore
affermazione, in senso oriz-
zontale è segno di negazio-
ne; i gesti che il vigile usa
per dirigere il traffico o quel- Erba-Cresce Sui carri
li che gli Indiani d’America Coraggio Sole Domanda Scarso valore Morto Moltitudine

utilizzavano per comunicare


fra tribù diverse sono invece
gesti codificati.

1.2 Il linguaggio misto


Irritante per gli occhi e la pelle. In caso di
Il linguaggio non verbale trasmette messaggi sem- contatto con gli occhi, lavare immediata-
plici che talvolta risultano però non troppo chia- mente e abbondantemente con acqua e
ri; per questo spesso è rafforzato dal linguaggio consultare un medico. Conservare fuori
dalla portata dei bambini. Non mescola-
verbale: nasce così il linguaggio misto, che re con candeggina o altri prodotti per pu-
ricorre a segnali verbali e non verbali contempo- lizia. In caso di ingestione, consultare im-
mediatamente un medico e mostrargli il
raneamente. IRRITANTE contenitore e l’etichetta. Contiene acido.
Ad esempio, il segno visivo che segnala la tossici- In caso di ingestione, non indurre il vomito.
tà di un prodotto utilizzato per sciogliere il calca- DISCROSTANTE E PULITORE LIQUIDO.
re presente nell’acqua è supportato dal linguag- Contiene (Racc. CEE 89/542) <5% tensioattivi non ionici.
gio verbale che ne precisa i componenti e sugge- Biodegradabilità 90% (artt. 2 e 4 L. 26/4/83 n. 136)

e500ml
risce come comportarsi qualora il prodotto entri NON DISPERDERE NELL’AMBIENTE DOPO L’USO
Procter & Gamble S.p.a., Viale Cesare Pavese 385, 00144 Roma
in contatto con gli occhi o venga erroneamente Telefono 06/500901
ingerito.

27
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 28

Mod. 6 Comunicazione

1.3 I linguaggi speciali


I linguaggi speciali sono quelli che trasmettono un messaggio utilizzando un codice
di segni particolari, costituiti da gesti o simboli, che rimandano alle lettere dell’alfabeto.
• Il codice Braille è un sistema di
scrittura nel quale le lettere dell’alfa-
beto sono realizzate a piccoli punti
rilevati rispetto alla superficie della
pagina. È usato dai non vedenti che
ne comprendono il significato attra-
verso la pressione esercitata dai pol-
pastrelli delle dita.

• L’alfabeto Morse, inventato da Samuel


Morse nel XIX secolo, è un codice composto
da lettere e cifre che, tramite segnalazioni
acustiche o impulsi elettrici rappresentati
graficamente da punti e linee, consente le
comunicazioni telegrafiche.

o Telegrafo Morse:
Samuel Morse
inventò il telegrafo
nel 1837.
• La L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni)
è un sistema di comunicazione visivo
utilizzato da comunità a cui apparten-
gono in maggioranza persone non
a b c d e
udenti o debolmente udenti. La comu-
nicazione avviene producendo quelli
che possono sembrare dei banali gesti,
ma che in realtà sono segni, compiuti f g h i j
con una o entrambe le mani, ad ognu-
no dei quali è assegnato uno o più
significati. Le lingue dei segni sfruttano
k l m n o
il canale visivo-gestuale, perciò il mes-
saggio viene espresso con il corpo e
percepito con la vista. È da sottolineare
che a ogni nazione corrisponde una p q r s t
specifica lingua dei segni e che anche
all’interno dello stesso paese esistono
leggere varianti regionali della lingua
u v x y z
dei segni nazionale.

28
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 29

La comunicazione non verbale e verbale UdA 2

più
Un passo in
Il linguaggio degli animali
Molti etologi, studiando il comportamento degli
animali, hanno scoperto che varie specie si
scambiano informazioni e trasmettono
messaggi utili a predisporre la difesa, a chiamar-
si, a far conoscere la propria disponibilità all’ac-
coppiamento, a marcare il territorio, a distribuir-
si i compiti e a segnalare la presenza del cibo.
Le balene, per esempio, si esprimono con suoni
che hanno varie modulazioni: alcuni sono bassi
e rochi, altri alti, acuti e prolungati; i richiami a
bassa frequenza servono per comunicare con i
compagni più lontani, mentre quelli ad alta fre-
quenza avvertono i compagni più vicini.
Le orche, che vivono in gruppi detti “pod”, si
tengono in contatto tramite fischi, suoni e gridi. Ogni pod ha un proprio dialetto che viene tramanda-
to di generazione in generazione.
Il leopardo segna i confini del suo territorio urinando sui cespugli, sui sassi, sui tronchi, ma anche il
cane, il castoro, il cervo… si servono degli stessi segnali olfattivi per comunicare ai propri simili i limi-
ti delle loro “zone”.
I gorilla e gli scimpanzé, organizzati in gruppi caratterizzati da una precisa divisione gerarchica dei
ruoli, comunicano vocalizzando, cioè emettono urla affannose per rispondere a richiami lontani, gemi-
ti quando cullano i piccoli, grugniti e mormorii mentre si riposano; abbaiano infine quando si avvicina-
no al cibo. Dispongono inoltre di un linguaggio corporeo e gestuale ricco di espressioni molto varie:
sguardo fisso e penetrante e occhi rovesciati prima di un attacco, volto imbronciato e labbra spinte in
avanti a tromba quando cullano i piccoli, denti in mostra e labbra ritratte in prossimità del cibo.
Le lucciole comunicano attraverso segnali luminosi: il loro corpo emette una sostanza, la luciferina, che
unita all’ossigeno presente nell’aria produce una luce fredda. Il maschio la usa per cercare la compa-
gna o quando è disturbato da un agente esterno.
Le api vivono in società estremamente organizzate sotto la guida dell’ape regina, e all’interno dell’al-
veare si dividono i compiti rispettando i loro ruoli fino alla morte; per comunicare alle compagne dove
poter trovare il nettare, eseguono danze trac-
ciando particolari disegni.
Esistono diversi tipi di danza: quella in cer-
chio, della durata di poco più di un secondo e
mezzo, indica la presenza di cibo a circa cento
metri dal favo; quella in cerchio, della durata
di circa due secondi, indica la presenza di
cibo a più di duecento metri dal favo; la danza
complessa, che vede impegnato l’addome
nella realizzazione di una sorta di otto, indica
invece l’esatta posizione di un vero e proprio
giacimento di nettare.
Anche per il linguaggio delle api esistono
varianti nazionali; ad esempio, la velocità della
danza del cerchio e dell’addome delle api ita-
liane non coincide con quella delle api
austriache.

29
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 30

Mod. 6 Comunicazione

1.4 Il linguaggio verbale


Il linguaggio più creativo è il linguaggio verbale, che si
serve del codice lingua per trasmettere i propri messaggi.
Una luce accesa all’interno di una casa alle tre di mattina
segnala che qualcuno è sveglio a un’ora in cui normalmen-
te si dorme, ma non comunica se chi è sveglio è un bambi-
no o un adulto che soffre di insonnia o se la persona si è
alzata presto perché deve partire o perché doveva rispon-
dere al telefono…
La luce invia quindi un numero limitato di informazioni.
Per messaggi più completi l’uomo ricorre alle parole pro-
nunciate e scritte secondo codici diversi nelle varie parti
del mondo.
Il linguaggio verbale è:
• economico: con un limitato numero di segni, le 26 lettere dell’alfabeto italiano, si pos-
sono costruire infiniti messaggi e comporre 270 000 voci;
• creativo, aperto ed espressivo: combinando pochi suoni può esprimere con chiarez-
za concetti difficili, cose astratte che non si vedono o non esistono; può arricchirsi di
nuove parole rinnovandosi e adattandosi al cambiamento dell’età; può scartare le paro-
le che non sono più utili o aggiungere nuovi significati allo stesso significante;
• pratico: lo si esprime con la bocca, senza ricorrere ad altri strumenti;
• universale: è utilizzato da tutti gli uomini che hanno lo stesso linguaggio;
• riflessivo: può analizzarsi, riflettendo sulle proprie caratteristiche e sulle norme che lo
regolano;
• flessibile: si può adattare ai vari argomenti, alle persone a cui si rivolge e alle situazio-
ni comunicative;
• l’unico codice che può tradurre in sé tutti gli altri codici.
più
Un passo in
Doppia articolazione
Il linguaggio verbale presenta la doppia articolazione poiché le parole sono composte da unità portatri-
ci di significato e da unità portatrici di suono.

Nell’espressione rosa profumata, le due parole contengono:


• nella prima parte, la radice, il significato lessicale: ros/a/ profumat/a;
• nella seconda parte, la desinenza, il significato grammaticale; in questo caso: -a, femminile singolare.
Le due parti sono dette morfema lessicale e morfema morfologico e costituiscono la prima articolazione.

Ogni morfema è poi composto di unità minori portatrici di suono, i fonemi:


r/o/s/a p/r/o/f/u/m/a/t/a
la cui combinazione costituisce la seconda articolazione.

Un piccolo numero di fonemi, combinandosi, può formare un numero grande di morfemi i quali, combi-
nandosi a loro volta, costituiscono le proposizioni. La doppia articolazione fa sì che il linguaggio verba-
le sia più economico, più espressivo e superiore a qualsiasi altra forma di comunicazione trasmessa dai lin-
guaggi non verbali.

30
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 31

La comunicazione non verbale e verbale UdA 2

2. Il codice lingua
Nella parola, come già sai, il rapporto che unisce il significante al significato è convenzionale.

Per esprimere il significato di gli italiani si sono accordati per usare il significante
s/e/d/i/a che, riconosciuto da tutti, è diventato un segno del codice lingua alla cui base sta
l’alfabeto. Per usare con correttezza una lingua è necessario conoscere non solo le parole
formate da un insieme di segni, ma anche le regole che informano su come usarli, ossia la
grammatica e la sintassi che garantiscono la
precisione e la chiarezza della comunicazione.
Non diremo o scriveremo:
Ho i a tulipani novembre interrato bulbi
che fioriranno dei in primavera.
ma:
A novembre ho interrato i bulbi dei
tulipani che fioriranno
in primavera.
Avremo in tal modo dimostrato di conoscere e
di saper usare il codice linguistico.
Così come esiste il codice della lingua italiana, vi
è un codice per tutte le altre lingue.

duati
Esercizi gra
IL LINGUAGGIO NON VERBALE

1 INDICA quali, fra i seguenti messaggi, possono essere comunicati anche con linguaggi non
verbali.
1. Curva a sinistra. - 2. Mi chiamo Alessandra. - 3. Servizi riservati ai disabili. - 4. Quel tipo ha
delle idee balzane. - 5. L’appartamento è piccolo, ma confortevole. - 6. Sta’ zitto! - 7. Abbiamo
vinto noi! - 8. Accendi la luce.

2 TRADUCI in Braille, utilizzando l’alfabeto proposto a pagina 28, le seguenti espressioni premen-
do su un foglio di carta robusta con un punteruolo. FALLE poi LEGGERE a un tuo compagno.
Piove da due ore – Ringo abbaia – Lidia si sposa – Dario corre in giardino.

3 UTILIZZA il codice Morse, proposto a pagina 28, per tradurre, sul quaderno, queste
espressioni e questi numeri. Lascia uno spazio fra una parola e l’altra.
1. Cesare mi ha telefonato.
2. Oggi fa molto caldo.
3. Claudio gioca a basket.
4. 210.
5. 394.
6. Vado al cinema.
7. Tommaso ha 11 anni.

31
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 32

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
4 INSERISCI nella tabella alcuni esempi di linguaggio non verbale che conosci.

Linguaggio Esempi
acustico .................................................................................................................................................................................
tattile .................................................................................................................................................................................
olfattivo .................................................................................................................................................................................
gustativo .................................................................................................................................................................................
visivo .................................................................................................................................................................................

5 Vuoi AVVISARE un tuo amico di


non bere l’acqua da un rubinetto
situato in cortile e di non appoggiare
la bicicletta al cancello. Con quali dise-
gni lo avvertirai?

6 SCRIVI quale parte del corpo compie le seguenti azioni.


sfiorare ................................................................................. rabbrividire ...................................................................................
strizzare ................................................................................. pestare ...................................................................................
scrollare ................................................................................. accarezzare ...................................................................................
sbuffare ................................................................................. piegare ...................................................................................
stringere ................................................................................. battere ...................................................................................
arricciare ................................................................................. baciare ...................................................................................

7 INDICA quali messaggi inviano i seguenti atteggiamenti umani.


occhi sbarrati ............................................................................................................................................................
naso arricciato ............................................................................................................................................................
alzata di spalle ............................................................................................................................................................
fronte aggrottata ............................................................................................................................................................
sbadigliare ............................................................................................................................................................
occhi bagnati di lacrime ............................................................................................................................................................
volto pallido ............................................................................................................................................................
volto arrossato ............................................................................................................................................................
pestare i piedi ............................................................................................................................................................
stirarsi ............................................................................................................................................................

Regole in
Il mimo
Dividetevi in due squadre; una mimerà a scelta una fiaba, una favola, una canzone o un breve racconto che l’al-
tra dovrà indovinare.

32
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 33

duati UdA 2
Esercizi gra
La comunicazione non verbale e verbale

8 RITAGLIA dai giornali e INCOLLA sul tuo quaderno alcune fotografie di personaggi che
esprimono i seguenti stati d’animo.
Rispetto – amore – meraviglia – gioia – terrore – allegria – serenità – noia.

9 DISEGNA in ciascuno dei cerchi gli occhi, le sopracciglia, la bocca e il naso che esprimono
i seguenti stati d’animo.
Noia – gioia – indifferenza – sorpresa – dispiacere.

Regole in
Mimo e alfabeto muto I mesi per i bambini
Alcuni di voi dovranno mimare i versi della poesia. Il nome Lucida Aprile limpidi cristalli,
dei mesi dovrà essere espresso con il codice delle lettere Maggio mena ragazzi per viali,
mute che senz’altro conoscerete. I compagni attribuiranno Giugno spicca gerani ai davanzali
un punteggio all’esecuzione di ogni “mimo”. contempla Luglio il sole e i grani gialli.
Dorme Agosto e non ode i temporali
crescere sulle stoppie delle valli;
nel crepuscolo viola i bei cavalli
bagna Settembre all’acque fluviali.
Ottobre succia l’uva lungo il fosso,
prega Novembre a lume di candela,
e Dicembre si soffia il naso rosso.
Gennaio è morto e sottoterra gela.
Smilzo Febbraio senza panni addosso,
e Marzo pescatore alza la vela.
da F. Fortini, Poesia ed errore, Mondadori

IL LINGUAGGIO VERBALE

10 RIORDINA la disposizione dei fonemi delle seguenti espressioni per ottenere i significanti
di parole italiane.
praloa ................................................................................. robil ...................................................................................
mideco ................................................................................. cusola ...................................................................................
nomdo ................................................................................. sparca ...................................................................................
cecodi ................................................................................. notuo ...................................................................................
panne ................................................................................. nettipe ...................................................................................

33
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:16 Pagina 34

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra

Regole in
Parole in libertà
Disponi in ordine diverso le lettere presenti nelle seguenti parole per ottenere parole nuove.
ramo ....................................................................................... piazza ...............................................................................................
rape ....................................................................................... orto ...............................................................................................
naso ....................................................................................... mancia ...............................................................................................
anima ....................................................................................... lardo ...............................................................................................
trota ....................................................................................... allergia ...............................................................................................

11 RIORDINA i seguenti gruppi di parole in modo da formare frasi di senso compiuto.


1. Il ha lingua suo ogni codice.
............................................................................................................................................................................................................................
2. Con nostro trasmettiamo il agli linguaggio il altri pensiero.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Teseo il labirinto con Arianna di filo uscì dal.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Manuela con di bolle diverte le sapone si.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Sindaco il alunni riceverà gli scuola della nostra.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Si impegno Carlo allenato massimo con è il.
............................................................................................................................................................................................................................
7. Mi musicali un può negozio strumenti di indicare?
............................................................................................................................................................................................................................
8. Mia laboratorio scuola nella un modernissimo attrezzato scientifico hanno.
............................................................................................................................................................................................................................
9. Gatto il mio chiama Cesare si.
............................................................................................................................................................................................................................
10. L’ prendi piove dirotto a ombrello perché.
............................................................................................................................................................................................................................

Regole in
Una parola tira l’altra
Aggiungi una lettera all’interno di ciascuna delle seguenti parole per crearne altre nuove.
spina ....................................................................................... capre ...............................................................................................
moto ....................................................................................... gara ...............................................................................................
alto ....................................................................................... parte ...............................................................................................
nome ....................................................................................... volta ...............................................................................................
vero ....................................................................................... lago ...............................................................................................
fischi ....................................................................................... viale ...............................................................................................

34
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:17 Pagina 35

duati UdA 2
Esercizi gra
La comunicazione non verbale e verbale

12 TRADUCI in linguaggio verbale l’informazione comunicata da ciascuna delle icone presen-


ti nell’etichetta della maglia.
1. ...........................................................................................................................................................
2. ...........................................................................................................................................................
3. ...........................................................................................................................................................
4. ...........................................................................................................................................................
5. ...........................................................................................................................................................

13 Osservando la seguente carta tematica dell’Italia e la legenda ad essa relativa, TRADUCI in lin-
guaggio verbale le informazioni fornite per descrivere la situazione del tempo delle zone elencate.
Sicilia – Piemonte – Trentino e Veneto – Marche – Mare Adriatico.

sereno

poco nuvoloso

nuvoloso

coperto

pioggia

temporali

nevischio

neve

mare calmo

mare mosso

mare agitato

Regole in
Casa affittasi
Presenta la tua casa in un depliant, immaginando di metterla a disposizione di un turista straniero. Dovrai ser-
virti, tra l’altro, di simboli che visualizzino i servizi in essa presenti: alcuni potrai facilmente rintracciarli tra
quelli convenzionalmente d’uso, altri nasceranno dalla tua creatività. Ad esempio, come potresti indicare una
terrazza con vista sul giardino? E il giardino?

14 SCRIVI le seguenti parole nella lingua o nelle lingue straniere che stai studiando.
quaderno .................................................................................. mare ..................................................................................
mamma .................................................................................. ragazzo ..................................................................................
porta .................................................................................. insegnante ..................................................................................
libro .................................................................................. giornale ..................................................................................

35
026_036 uda2 comunicazione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:17 Pagina 36

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
15 Serviti dei simboli riportati nella tabella per TRADURRE in linguaggio verbale, sul tuo qua-
derno, le informazioni relative agli alberghi di Porto Cervo e di Assisi.

Simboli
albergo o ristorante raccomandato spiaggia riservata
ristorante con cucina eccellente piscina coperta
ristorante “top” piscina scoperta
esercizi che praticano uno sconto ai soci TCI campo da tennis
provincia cure termali interne
indirizzo centro benessere
dimora storica o di campagna palestra
hotel di gran lusso solarium
hotel di lusso discoteca
hotel di prima categoria animali domestici accettati
hotel di seconda categoria animali domestici non accettati
hotel di terza categoria bagno o doccia in camera
hotel di quarta categoria telefono in camera
ristorante di lusso presa modem in camera
ristorante di ottimo tono televisore in camera
ristorante di buon tono televisore satellitare in camera
ristorante medio radio in camera
ristorante semplice o trattoria frigobar in camera
numero telefonico prezzo della prima colazione
fax giardino o dehors
parco o giardino (per albergo) sale per non fumatori
baby sitting prenotazione richiesta
accessibile ai disabili in carrozzella tipo di cucina
autorimessa selezione dei vini
parcheggio American Express
aria condizionata Diner’s Club
lavanderia e stireria Visa
attrezzature congressuali Mastercard

PORTO CERVO Sassari 07020 G.H. ASSISI via F.lli Canonichetti,


CALA VOLPE località Cala di Volpe km 8, 07581501 0758150777 -
0789976111 0789976617 - aperto aprile-ottobre - sauna -
- Camere 155 con -
Camere 125 con - A 103-124/134-170
A 410-1930/817-1960, pens. A 410-1930 E-mail: info@grandhotelassisi.com
E-mail: res059.caladivolpe@strwoodhotels.com

16 SCRIVI sul tuo quaderno un anagramma per ognuna delle seguenti parole.
Marta – vena – miope – ovatta – misto – carità.

36
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:18 Pagina 37

UdA 3 Le funzioni e
il mezzo della lingua
1. Le funzioni della lingua
A partire dai sei elementi della comunicazione e dalla considerazione che la lingua
può essere utilizzata in modi diversi, a seconda dello scopo che l’emittente vuole rag-
giungere, il linguista russo Jakobson ha indicato le principali funzioni della lingua:
informativa o referenziale, emotiva o espressiva, conativa o persuasiva, fàtica o di
contatto, poetica e metalinguistica.
Lo scopo che l’emittente si prefigge nel produrre un messaggio determina quale tra i sei
elementi della comunicazione avrà maggior peso all’interno del processo di trasmissione.
A questo punto possiamo completare lo schema della comunicazione inserendo le sei fun-
zioni della lingua:

codice
funzione metalinguistica

emittente canale messaggio canale ricevente


funzione funzione funzione funzione D funzione
emotiva fàtica poetica fàtica conativa

referente
funzione informativa

contesto
Nei testi spesso le varie funzioni della lingua si intrecciano anche se una è prevalente sulle
altre; nell’uso quotidiano le funzioni presenti in un messaggio possono essere diverse:
Mi senti Antonio, mi senti? (fàtica)
Telefono dall’ospedale: ti hanno fissato la visita per le dieci (informativa); rimani in
casa, passo a prenderti! (conativa)

37
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:18 Pagina 38

Mod. 6 Comunicazione

Funzione Scopo Esempio Tipo di testo


Informativa o La funzione informativa o Oggi: soleggiato su tutto il • indicazioni stradali,
referenziale referenziale, la più fre- Nord. Al Centro cielo sereno insegne di negozi…
quente nella comunicazio- con locali addensamenti
ne verbale, è incentrata nuvolosi sui rilievi appenni-
• descrizioni, cronache,
notiziari
sul referente (l’argomento nici. Al Sud cielo nuvoloso
del messaggio); è usata con rovesci isolati su Puglia • spiegazioni e istruzioni
per trasmettere informa- e Calabria. Cielo sereno in per l’uso
zioni oggettive. Sardegna. Temperatura: sta- • verbali di assemblee,
zionaria. Venti: moderati. circolari, relazioni
Mari: poco mossi. • testi di carattere scien-
tifico e storico
• inchieste, interviste
radiofoniche e televisive

Espressiva La funzione emotiva o Cara Francesca, desidero • diari, lettere, memorie,


espressiva, incentrata sul- molto rivederti. Che gioia autobiografie, confes-
l’emittente, ne mette in ripensare ai momenti tra- sioni
evidenza le opinioni, le scorsi insieme! • espressioni di dolore,
emozioni e i vari stati di gioia, di noia, dichia-
d’animo: allegria, insicu- razioni di affetto…
rezza, dolore, paura…,
facendo spesso ricorso a • relazioni, saggi critici,
commenti giornalistici
pronomi e aggettivi pos-
sessivi di prima persona Essendo questi testi
(io, noi, il mio impegno) e “complessi e misti” è pos-
ad espressioni esclamati- sibile trovare in essi anche
ve (oh!, che gioia!, altre funzioni
ahimè!…).

Conativa o La funzione conativa o Non farmi arrabbiare, • leggi, ordinanze, divieti,


persuasiva persuasiva è incentrata smetti di fare capricci! restrizioni, ordini,
sul ricevente e mira a domande e richieste
influenzarlo, a consigliar- di lavoro
lo, a persuaderlo a com-
piere una determinata
• discorsi politici, appelli
elettorali, commemo-
azione o a comportarsi in razioni
un determinato modo; fa
uso dell’imperativo, del- • messaggi pubblicitari,
l’infinito, del congiuntivo rubriche di consigli,
esortativo o delle formule ricette
di cortesia. • prescrizioni mediche,
inviti

38
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:18 Pagina 39

Le funzioni e il mezzo della lingua UdA 3

Funzione Scopo Esempio Tipo di testo


Fàtica o di La funzione fàtica o di Pronto Luca, mi senti? • saluti e altre formule di
contatto contatto, incentrata sul Pronto… ah! Ecco, allora cortesia
canale, mira a mantenere ci vediamo in palestra, • formule intercalari
o a rafforzare i contatti a presto! usate nelle conversa-
fra l’emittente e il rice- zioni telefoniche e nel
vente. Serve per iniziare, discorso
tener viva e concludere
una conversazione, per • espressioni usate dagli
riempire i silenzi, per ten- insegnanti per tener
tare gli approcci o per viva l’attenzione degli
stabilire nuove relazioni. studenti

Poetica La funzione poetica è “La tenerezza tenerezza è Propria della poesia, ma


incentrata sulla forma del detta se tenerezza nuove presente anche in vari
messaggio, che si arric- cose détta”. S. Penna testi di prosa poetica:
chisce di significati grazie novelle, racconti, com-
alla scelta di termini dal medie, tragedie, miti,
valore connotativo, capa- proverbi, filastrocche, in
ci di suscitare immagini molti slogan della pub-
ed emozioni suggestive blicità.
mediante l’uso di rime, di
allitterazioni, di espres-
sione figurate e di parti-
colari scelte di costruzio-
ne della frase.

Metalinguistica La funzione metalinguistica Metropolitana s.f. sistema Gli esempi più chiari di tale
è incentrata sul codice; ferroviario, totalmente o in funzione della lingua sono
la lingua è utilizzata per gran parte sotterraneo o le regole grammaticali.
spiegare se stessa o per sopraelevato, per il traspor- Testi metalinguistici per
riflettere sul proprio fun- to rapido di persone nelle eccellenza sono i dizionari,
zionamento. grandi città. / Il convoglio le enciclopedie, le gramma-
Viene applicata quando che percorre tale ferrovia. tiche, i testi di semantica,
si spiega una parola ser- da Il grande dizionario Garzanti di semiologia, di linguistica
vendosi di altre parole, o della lingua italiana e di critica letteraria.
si svolge l’analisi gram-
maticale o logica, quando
si commenta, si analizza
o si valuta un testo o
quando si domandano
spiegazioni.

39
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:18 Pagina 40

Mod. 6 Comunicazione

2. La lingua a seconda del mezzo


La lingua parlata od orale e la lingua scritta,
i due modi di espressione del linguaggio
verbale, presentano caratteristiche diverse.

2.1 La lingua parlata


La lingua parlata od orale, prerogativa
dell’uomo, permette di parlare e di ascolta-
re, dà immediatamente l’idea di ciò che si
vuole esprimere, mediante l’uso dei suoni.
Essa:
• è più libera e spontanea di quella scritta, poiché l’emittente può unire alle parole i
gesti delle mani, le espressioni del volto, toni particolari della voce o pause per rendere
la comunicazione più efficace;
• si serve solitamente di frasi brevi, di espressioni semplici, di esclamazioni, di paro-
le generiche (roba, cosa), di modi di dire e di ripetizioni di parole;
• è la più usata nei rapporti fra le persone per la praticità e l’immediatezza che la carat-
terizzano.

2.2. La lingua scritta


La lingua scritta, che permette di leggere e di scrivere, si avvale delle lettere dell’alfabeto.
Essa:
• è più controllata, organizzata e ricercata di quella parlata, poiché deve consentire al
ricevente di individuare con immediatezza il pensiero che l’emittente ha affidato alla
pagina;
• si serve solo di segni grafici scritti;
• consente di fissare e trasmettere, nel tempo e nello spazio, argomenti, pensieri e
osservazioni che possono essere percepiti e utilizzati da altri. La storia inizia proprio
con la scrittura che fissa il patrimonio di cultura e civiltà degli uomini, garantendone la
trasmissione nel tempo, in modo duraturo, agli uomini che verranno;
• è la forma usata per redigere documenti e scrivere leggi, vista la sua caratteristica di
“durata”.

duati
Esercizi gra
LE FUNZIONI DELLA LINGUA

1 INDIVIDUA la funzione della lingua nei messaggi verbali che seguono (3 hanno funzione
informativa, 3 emotiva, 3 conativa, 2 fàtica, 2 poetica e 1 metalinguistica).
1. Brr, che freddo! ( .................................................. ) - 2. Chiudi subito quella finestra!
(..................................................) - 3. I passeggeri in partenza per Olbia sono pregati di presentar-
si all’uscita n° 2. (..................................................) - 4. Auguri Riccardo! (..................................................) -

40
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:18 Pagina 41

duati UdA 3
Esercizi gra
Le funzioni e il mezzo della lingua

5. Ha la carnagione molto chiara, le consiglio questa crema protettiva.(..................................................)


- 6. Fai attenzione, ti prego, è molto fragile! (..................................................) - 7. Fiesta ti tenta tre
volte tanto. ( ..................................................) - 8. I mari: da poco mossi a mossi.
(..................................................) - 9. Applica nell’apposito spazio sul coupon la prova di acquisto.
(..................................................) - 10. Collina: rilievo del terreno che in genere non supera i 600 m.
(..................................................) - 11. Moglie e buoi dei paesi tuoi. (..................................................) - 12. Mi
senti Sara? Pronto? (..................................................) - 13. Caro diario, oggi è stata una giornata
indimenticabile. ( ..................................................) - 14. Buongiorno, Carla, già al lavoro?
(..................................................)

2 INDIVIDUA la funzione della lingua nei messaggi verbali che seguono (6 hanno funzione
informativa, 1 emotiva, 3 fàtica, 3 conativa, 3 poetica e 1 metalinguistica).
1. La casacca di quel colore non ti sta bene. ( ..................................................) - 2. “Il” è un articolo
determinativo di genere maschile, di numero singolare. ( ..................................................) - 3. Avete
capito tutti? Posso andare avanti? ( ..................................................) - 4. Le tue parole, dolci come
carezze, lenivano il mio immenso dolore. (..................................................) - 5. Buongiorno Delia!
Ciao, Cosimo. (..................................................) - 6. Mario, sei sveglio? (..................................................) -
7. Non c’è più zucchero, bisogna comprarlo. ( ..................................................) - 8. “Incudine” si
scrive con la “c” e non con la “q”. (..................................................) - 9. Per lo sciopero dei giorna-
listi il telegiornale non andrà in onda. (..................................................) - 10. Giove e Plutone pro-
vocano un terremoto di emozioni nel vostro cuore. (..................................................) - 11. Con que-
sta puntata “Sfera” giunge al termine della sua quarta edizione. ( ..................................................) -
12. Di chi hai nostalgia? C’è un personaggio che vorresti vedere in Tv?
(..................................................) - 13. Al Centro rasserenamenti al mattino con addensamenti
pomeridiani su rilievi e litorale adriatico. ( ..................................................) - 14. Mamma, ti voglio
bene! (..................................................) - 15. Ducotone, autentica passione! (..................................................)
- 16. La nebbia a gl’irti colli/piovigginando sale… (G. Carducci) (..................................................)

3 INDIVIDUA e SOTTOLINEA , fra i seguenti tipi di testo, quelli che si basano sulla
funzione della lingua indicata.
Funzione emotiva o espressiva: diario, ricetta, invito, saluto, proverbio, bollettino, commento.
Funzione informativa o referenziale: legge, preghiera, notiziario, regola grammaticale,
cronaca, intervista.
Funzione poetica: verbale, slogan pubblicitario, circolare, prosa d’arte, dizionario, poesia,
divieto.
Funzione conativa o persuasiva: lettera, predica, confessione, comizio, testo scientifico, arrin-
ga, slogan.
Funzione metalinguistica: autobiografia, enciclopedia, scioglilingua, saluto, verbale, grammatica,
commento.

4 SCRIVI tre proposizioni in cui la lingua sia usata nelle seguenti funzioni.
Emotiva – informativa – metalinguistica.
1. ........................................................................................................................................................................................................
2. ........................................................................................................................................................................................................
3. ........................................................................................................................................................................................................

41
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:18 Pagina 42

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
5 LEGGI la seguente pubblicità e RISCRIVI le frasi che più ti hanno colpito usando la lingua
nella funzione informativa.

42
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:19 Pagina 43

duati UdA 3
Esercizi gra
Le funzioni e il mezzo della lingua

6 UTILIZZA i seguenti vocaboli in messaggi che usino la lingua nelle funzioni via via indicate.
Frana (funzione informativa, emotiva e metalinguistica).
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
Isola (funzione poetica, informativa ed emotiva).
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
Primavera (funzione metalinguistica, poetica e informativa).
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................

7 In un testo le varie funzioni della lingua si intrecciano, anche se una è prevalente sulle altre.
INDIVIDUA e SCRIVI le diverse funzioni della lingua nelle singole frasi e la funzione pre-
valente di tutto il testo.
Prendete carta e penna e scrivete la ricetta della “Torta rusa”. (1. ..............................................). Occorrono:
300 g di ricotta, 4 uova, 100 g di burro, 7 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di farina, 2 cucchiai di
fecola, 2 cucchiai di rum, 50 g di pinoli, 50 g di uvetta. (2. ..............................................). Tutto qui, non sono
molti gli ingredienti, non vi pare? (3. ..............................................). Montate i tuorli con lo zucchero e il
burro e aggiungete nel seguente ordine: la ricotta, la farina, la fecola, il rum, l’uvetta, i pinoli e infi-
ne gli albumi montati a neve. Cuocere per 1 ora in forno a 150°C (4. ..............................................). Vi piace-
rà sicuramente! (5. ..............................................) Buon appetito! (6. ..............................................)

Funzione prevalente: .........................................................

8 COSTRUISCI, anche in gruppo, una prova che permetta di controllare il livello di conoscen-
za raggiunto sulle funzioni della lingua. Puoi creare un questionario a risposta multipla; chie-
dere di correggere, fra alcune affermazioni, quelle false; chiedere di completare definizioni ecc.

LA LINGUA A SECONDA DEL MEZZO

9 INDICA se le seguenti espressioni appartengono alla lingua parlata o a quella scritta.


1. Ehi, mi fai passare? (..............................) - 2. Le parole si definiscono tronche quando l’accento cade
sull’ultima sillaba. (..............................) - 3. Mi ha telefonato qualcuno? (..............................) - 4. Ti va di farci
una pizza? (..............................) - 5. Il saggio è un’esposizione che propone il frutto di uno studio e
l’approfondimento personale di un determinato argomento. (..............................) - 6. Sei proprio un
fifone! (..............................) - 7. Non stare lì fermo, impalato, rispondimi! (..............................) - 8. Davanti
alla porta di alcune case qua e là, dove la strada si allargava, erano preparati dei tavoli coperti
da una tovaglia bianca, come dei piccoli rustici altari. (..............................)

43
037_044_uda3_funzioni 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:19 Pagina 44

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
10 INDICA cinque situazioni in cui è necessario usare la lingua scritta per comunicare.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................................

11 INDIVIDUA tra questi due testi qual è la trascrizione di un racconto orale e qual è un rac-
conto scritto.
A
Ci bagnavamo insieme, e nuotando egli smarrì nel mare, inspiegabilmente, il suo famoso oro-
logio anfibio, del quale andava fiero e che portava anche in acqua. Fummo assai contristati della
perdita; lui guardava il mare con una smorfia di rabbia, poi si riguardava il polso nudo; e mi
rispose con una alzata di spalle quand’io mi offersi di andargli a ricercare l’orologio nei fondi
sottomarini. Tuttavia, mi cedette la sua maschera subacquea; e io partii, fremendo d’ambizio-
ne e d’onore. Lui rimase ad aspettarmi sulla riva.
E. Morante, L’isola di Arturo, Club degli Editori

B
Stavamo facendo il bagno insieme e a un tratto lo sento strillare come un matto perché nuo-
tando aveva perso l’orologio, il suo orologio preferito che portava sempre al braccio, anche in
acqua. Era proprio arrabbiato! Allora io, vedendolo così, gli dissi che potevo andare io a cerca-
re l’orologio nel mare, magari con un po’ di fortuna… Non era molto convinto, ma alla fine mi
diede la sua maschera subacquea, me la misi e… via in acqua. Caspita, volevo proprio fargli
vedere chi ero! Lui intanto stava sulla spiaggia ad aspettarmi.

Trascrizione di un racconto orale: ………………… Racconto scritto: …………………

12 RACCONTA brevemente in un testo scritto un episodio accaduto di recente di cui sei stato
protagonista. Immagina poi di raccontare lo stesso episodio per telefono a un amico e tra-
scrivi la telefonata. SPIEGA oralmente le differenze linguistiche fra le due versioni.
Testo scritto:
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
Trascrizione della telefonata:
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

44
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:49 Pagina 45

UdA 4 I registri linguistici e


i linguaggi settoriali
1. I registri linguistici Potrei avere Un gelato
un gelato al limone,
al limone? per piacere.
Desidero un gelato
al limone.

Mi darebbe, Che ne diresti di darmi


per piacere, un un gelato al limone?
gelato al limone?

Dài, dammi
Allora, questo ’sto gelato
gelato al limone!
al limone? Me lo dai,
sì o no, un gelato
al limone?

Le otto frasi pronunciate da Andrea significano la stessa cosa, però i messaggi si differen-
ziano perché diverse sono le situazioni comunicative (gli elementi che condizionano la
comunicazione: il luogo, le persone, i rapporti sociali e le circostanze).
Nei primi quattro messaggi Andrea, che sicuramente non è in casa sua, si rivolge a perso-
ne con le quali non è in confidenza (un cameriere o un barista…) usando un registro lin-

45
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:49 Pagina 46

Mod. 6 Comunicazione

guistico formale; negli altri quattro messaggi invece Andrea, grazie alla ricchezza della lin-
gua che consente formulazioni, sfumature e toni diversi, utilizza espressioni più dirette,
immediate e sbrigative, proprie di un registro linguistico informale, perché i destinatari
sono persone che conosce bene, con le quali ha un rapporto alla pari (la sorella, la mamma
o un amico).
Andrea ha quindi usato diversi registri linguistici: si è servito del linguaggio verbale più
adatto alla situazione in cui si è trovato.
I registri linguistici sono modi diversi di esprimersi, di adattare il linguaggio verba-
le alla situazione in cui ci si trova e al rapporto che c’è fra l’emittente e il ricevente.
Esistono diversi tipi di registri linguistici. I principali sono i seguenti:
• registro aulico (elevato) e solenne, utilizzato nelle cerimonie ufficiali importanti, nei
convegni scientifici, negli incontri fra personalità che occupano posizioni sociali di pre-
stigio:
Sento il dovere di esprimere agli illustri ospiti intervenuti il ringraziamento mio
personale e dell’amministrazione Comunale…
• registro formale colto, utilizzato negli interventi pubblici sugli argomenti più svaria-
ti e fra persone che non hanno una particolare confidenza:
Farà cosa graditissima a me e ai miei collaboratori se interverrà all’inaugurazio-
ne del nostro nuovo punto vendita.
Questi primi due registri costituiscono il livello alto o formale della lingua avvalendosi
dell’uso di parole precise, espressioni e forme ricercate, periodi complessi ricchi di pro-
posizioni subordinate e formule di cortesia, e fornendo informazioni chiarite da esempi
e definizioni.
• registro medio o standard, utilizzato nella cronaca giornalistica, nei testi di divulga-
zione e nelle relazioni di studio e di lavoro tra persone che si conoscono, ma fra le quali
non c’è un rapporto di familiarità; è il modello linguistico usato correntemente:
Nel 2002 la Russia è diventata la prima produttrice mondiale di greggio superan-
do, sia pur di poco, l’Arabia Saudita.
Il registro medio o standard costituisce il livello medio della lingua, usando espressioni
comuni, periodi semplici, frasi brevi ma ben collegate fra loro e parole ed espressioni
non particolarmente ricercate.
• registro familiare-colloquiale, utilizzato nell’ambito della famiglia o con gli amici:
Tu Angelo sei troppo timido, impara da Michele; lui sì che non ha peli sulla lin-
gua!
• registro informale-trascurato, utilizzato in situazioni in
cui non è richiesto un particolare controllo (in famiglia, con
gli amici o da persone di modesta estrazione sociale):
Chiara ieri ha fatto buco e spera che oggi il prof non
la becchi.
Questi ultimi due registri costituiscono il livello infor-
male della lingua, usando periodi brevi, privi di propo-
sizioni subordinate, parole comuni, termini semplici e
generici di largo uso, espressioni popolari, dialettali e
gergali; possono inoltre presentare errori morfologici
e/o sintattici, ripetizioni o intercalari (insomma,
allora…).

46
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:49 Pagina 47

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

L’aria condizionata è
2. I linguaggi settoriali di serie su tutti i
modelli, tranne per la
Recente riscontro di cabriolet, mentre l’ABS
rialzo dei valori presso- è standard sui modelli
ri con PA diastolica a cinque porte.
borderline.

Il cellulare GPRS G8000


L’Europa è del Milan. MILAN
n di LG ha la fotocamera
Ai rigori, con le parate di Dida OK

digitale integrata e un
e il tiro decisivo di Sheva, per la 1

4 ghi

7 pqrs
8
2

5
abc

jkl

tuv
3 def

6 mno

9 wxyz
doppio display.
* 0 + #

sesta volta la coppa è rossonera.

I quattro messaggi contengono termini tecnici ed espressioni particolari che ti possono sem-
brare difficili da comprendere. Con il primo un medico (cardiologo) informa che il paziente
accusa un disturbo: la pressione arteriosa (PA) elevata. Con il secondo un venditore di auto
spiega al cliente che tutti i modelli di quella vettura, tranne la decappottabile, hanno in dota-
zione il sistema frenante ABS e l’aria condizionata. Con il terzo un giornalista sportivo infor-
ma che per la sesta volta la squadra del Milan è risultata vincitrice della coppa Champions-
League grazie al tiro del giocatore ˇŠevčenko e alle parate del portiere Dida. Con il quarto, infi-
ne, un commesso illustra le dotazioni di un cellulare di ultima generazione: fotocamera digi-
tale e doppio schermo. Tutti i messaggi forniscono esempi di linguaggi settoriali.
I linguaggi settoriali sono varietà linguistiche utilizzate in particolari settori della vita
sociale e professionale: politica, economia, sport, pubblicità, burocrazia, cinema, medicina,
informatica…; ad essi appartengono parole “tecniche” spesso incomprensibili a “chi non
è del mestiere”, ma che consentono agli specialisti di un determinato settore di comuni-
care fra loro in modo sintetico, chiaro e preciso; sono chiamati anche sottocodici perché
caratterizzati da un vocabolario specifico, diverso da quello della lingua comune.
Questi linguaggi utilizzano:
• vocaboli appartenenti a lingue straniere, specialmente l’inglese, senza adattarli
all’italiano (prestiti non integrati): file, floppy, match, pivot, pressing…;
• neologismi creati con l’aggiunta di prefissi o suffissi come in sinusite, tendinite (il suffis-
so -ite indica infiammazione) o attraverso l’unione di più termini come in gastroscopia;
• termini in uso nella lingua comune a cui si attribuisce un significato diverso:
ad esempio la parola vertice in politica significa “riunione, ai livelli più alti di un parti-
to”, mentre in geometria è il punto di incontro dei lati di un angolo…

più
Un passo in
I linguaggi settoriali nella comunicazione quotidiana
Ci sono termini dei linguaggi settoriali che sono ormai entrati a far parte della comunicazione quo-
tidiana; potrà quindi capitare di sentire frasi del tipo: Quell’impiegato ha bisogno di un periodo di
rodaggio in azienda, nel senso che ha bisogno di essere testato con un periodo di prova; La nostra rela-
zione ha iniziato ad ingranare, nel senso che ha iniziato a funzionare bene… Questo fenomeno è da
valutarsi in modo positivo perché denota la notevole vitalità della nostra lingua.

47
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:49 Pagina 48

Mod. 6 Comunicazione

2.1 Il linguaggio sportivo


“La gara scivolava sull’equilibrio, ma era il muro azzurro – Zlatanov su tutti – a scava-
re il primo allungo (16-13). Il Brasile su due botte di Balbert era ancora lì (19-20). Due
sbavature degli azzurri consegnavano il set-point, annullato da Biribanti, ma Gustavo
metteva il punto definitivo.”
da il Resto del Carlino 31-05-03

“I giallorossi, che avevano l’obbligo di vincere visto che il Cappiano aveva già 3 punti,
hanno iniziato la gara col piglio giusto, sbloccando il risultato al 7’, al primo affondo;
cross di Bondi dalla sinistra e colpo di testa vincente di Guardigli sul secondo palo. Il
gol ha messo le ali al Ravenna che ha avuto proprio nell’ex-centrocampista della
Fiorentina Primavera uno degli elementi più ispirati.”
da il Resto del Carlino 02-06-03

“Fuori (fra i fischi) Venus Williams n. 3 del mondo, fuori Jennifer Capriati n. 7 ma
campionessa a Parigi due anni fa. A metterle K.O. due ragazzine russe di 18 e 20 anni,
Vera Zvonareva n. 21 e Nadia Petrova n. 76, cresciute giocando a minitennis insieme,
amiche-rivali a Mosca fin da bambine. Venus ha servito malissimo (zero aces, appena
4 servizi vincenti in un’ora e 58 minuti di gioco), ha regalato 75 errori all’avversaria…”
da il Resto del Carlino 02-06-03

Quelli che hai letto sono tre esempi di linguaggio utilizzato per la cronaca sportiva, rispet-
tivamente riguardanti il volley, il calcio e il tennis.
Il linguaggio sportivo, che si rivolge ad un numero grandissimo di persone di età, classe
sociale e livello culturale estremamente diversi fra loro, è sempre semplice, vario, sintetico
e fantasioso; informa il lettore emozionandolo, coinvolgendolo e descrivendo le competi-
zioni come se fossero battaglie; si caratterizza per un lessico tecnico di cui ti forniamo alcu-
ni esempi:
• calcio: gol, ali, cross, stopper, contropiede, offside, rigore, dribbling, pressing…;
• tennis: volée, drop, set-ball, schiacciata, servizio, break, smash…;
• pallacanestro: canestro, pivot, basket, playmaker…;
• automobilismo: monoposto, pista, pole-position, foto-finish…;
• pugilato: boxe, ring, break, round, uppercut, K.O.
Il linguaggio sportivo, oltre a usare molte parole inglesi, come i termini tecnici già citati,
attinge vocaboli dal lessico delle scienze e della tecnica (area, sfera, diagonale, triangola-
zione…), mentre per suscitare emozioni, meravigliare ed enfatizzare le azioni sportive fa
uso di:
• superlativi: campionissimo, partitissima, fallissimo, supertiro…;
• parole composte: uomo-squadra, formazione-tipo, fuoriclasse, fuorigioco, pallagol…;
• parole alterate: cannonata, destraccio, sforbiciata, tiretto…;
• parole desunte dal latino o dal greco: sub, pentathlon, decathlon, juniores, senio-
res, ex aequo, in extremis….;
• metafore e linguaggio figurato: sfondare la rete, addormentare la partita, mettere
alle corde, bersi l’avversario…

48
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:49 Pagina 49

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

2.2 Il linguaggio scientifico


“Quando la lava pomice, il basalto e l’ossidiana. Se il
si raffredda, soli- magma si insinua nelle profondità ter-
difica e dà origine restri solidificando molto lentamente,
alle rocce mag- forma le rocce magmatiche intrusive:
matiche effusive il granito, il porfido, il serpentino in
nelle quali i singoli minerali non sono cui i minerali sono cristallizzati e facil-
facilmente identificabili. mente identificabili.”
Esempi di rocce effusive sono la da A. Zullini, C. Nicola, In natura, ATLAS

“Alcuni animali come i mammiferi, uomo com- “Sulidamor buste 100 mg


preso, e gli uccelli sono capaci di regolare la tem- è indicato per il trattamen-
to degli stati flogistici dolo-
peratura del loro corpo: sono animali omeotermi rosi anche accompagnati
(dal greco omeo = “stesso” e termo = “caldo”), da febbre, in particolare a
che hanno sempre la stessa temperatura.” carico dell’apparato osteo-
articolare.”
da A. Zullini, C. Nicola, In natura, ATLAS

Questi sono solo alcuni esempi di linguaggio scientifico. Esistono molte discipline scien-
tifiche (medicina, fisica, matematica, chimica…) e ognuna di queste ha un suo linguaggio
specifico che impiega i vocaboli in una sola accezione; in tal senso, essi non possono esse-
re sostituiti con altre parole della lingua comune.
Ad esempio la parola temperatura nella lingua comune è un sinonimo di calore; questi due
vocaboli in fisica hanno però significati distinti e indicano aspetti diversi dell’energia: la tem-
peratura è misurata in gradi con il termometro, mentre il calore è misurato in calorie con il
calorimetro.
Il linguaggio scientifico ha la funzione di informare e non di influenzare chi legge, è un lin-
guaggio oggettivo, usa prevalentemente le forme impersonali del verbo e crea parole
nuove (specialmente il linguaggio medico) attingendo dalla lingua latina e greca:
gastroenterologia = parte della medicina che studia lo stomaco e l’intestino
gastro (stomaco) + entero (intestino) + logia (studio)
tonsillectomia = asportazione chirurgica delle tonsille palatine
tonsilla (tonsille) + ectomia (recisione)
Nel linguaggio medico sono presenti anche molti vocaboli inglesi (prestiti non integrati),
come check-up, by-pass, pace-maker…, e termini composti:
• dai prefissi:
u dis- (difficoltà): disfunzione, distrofia, dispnea…;
u ipo- (sotto): ipotensione, ipodermoclisi, ipoglicidico…;
u iper- (eccesso): ipertensione, ipertiroidismo…;
u a- (insufficienza): anemia, asfissia, afagia, aritmia…;
• dai suffissi:
u -ite (infiammazione): gastr ite, ot ite, rin ite, artr ite…;
u -òsi (situazioni patologiche): tubercol osi, tromb osi, nevr osi, calcol osi…;
u -òma (tumefazione): glauc oma, granul oma, aden oma…

49
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 50

Mod. 6 Comunicazione

2.3 Il linguaggio informatico


Domanda Ho appena acqui- recente Je Jk2 presso il sito
stato Jedi Knight 2, ma non rie- della casa produttrice o
sco a giocare in rete: quando mi presso altri indirizzi Web,
connetto sono regolarmente quali www.tgmonline.it o
sbattuto fuori. Come posso fare? www.ludus.it.
Ormai tutti gli aggiorna-
Risposta Devi aggiornare il menti per i videogiochi sono
gioco. Per giocare in rete tutti i autoinstallanti, non dovresti
giocatori devono avere il video- avere problemi, clicca due
game con le modifiche (patch) volte sul file scaricato e i file
della medesima versione. necessari si installeranno
Versioni diverse dello stesso nella cartella del gioco. Poi
gioco sono incompatibili fra loro. riavvia il PC.
Scarica l’aggiornamento più da Panorama Web 29.05.03

Nella domanda del lettore e nella risposta dell’esperto trovi un esempio di linguaggio
informatico.
L’informatica, scienza dell’elaborazione dei dati attraverso i computer, ha oggi ampi campi
di applicazione: nelle industrie, nelle banche, negli uffici pubblici e privati, nelle case e, ora
sempre più, nelle scuole. L’uso del computer è oggi conosciuto non solo da esperti di elet-
tronica, da ingegneri e architetti, ma sempre più da persone comuni e in particolar modo
dai giovani. Questi ultimi ne traggono grande vantaggio poiché l’utilizzo di questo mezzo
stimola il ragionamento, affina le capacità intellettuali, favorisce l’intuizione e abitua ad un
metodo di studio e di lavoro organizzato e sistematico.

Il linguaggio informatico, molto tecnico, ricorre soprattutto a termini inglesi; ecco un elenco
di vocaboli essenziali:

Termine Significato
avatar immagine scelta per rappresentare la propria persona nel mondo virtuale
blog sito personale dove è possibile raccogliere e condividere i propri pensieri
sotto forma di diario online
browser programma di navigazione
cd-rom disco che memorizza i dati che si possono leggere per mezzo del computer
cursore segnale luminoso che serve a indicare la posizione dei dati sul video
e-mail posta elettronica; permette lo scambio di messaggi in tempo reale fra due o
più computer, via Internet, senza dover ricorrere alla stampa
emoticon simbolo che riproduce le principali espressioni del viso e le emozioni umane,
come un sorriso :-) o la tristezza :-(
file insieme di dati correlati fra loro identificati da un nome e dall’estensione

50
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 51

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

firewall sistema di difesa delle reti locali per proteggere il proprio pc


floppy-disk dischetto su cui si possono trasferire dati dal computer
hardware parte meccanica del computer
input/output indicano rispettivamente le operazioni di ingresso e di uscita dei dati
Internet sistema globale di comunicazione che permette a computer, anche lonta-
ni, di interagire attraverso il collegamento telefonico
link collegamento elettronico in un prodotto multimediale o nelle pagine di Internet
modem elemento che trasforma i dati elaborati dal computer in segnali che pos-
sono essere trasferiti sulle linee telefoniche e viceversa
MP 3 formato di audio digitale usato da pc, Ipod, cellulari, autoradio...
netiquette insieme di norme che regolano il comportamento degli utenti di Internet
nickname soprannome usato dagli utenti di Internet per identificarsi nel mondo virtuale
opensource software il cui codice sorgente viene lasciato consultabile e modificabile
dalla comunità degli sviluppatori
RAM memoria di sola lettura che non può essere modificata da chi utilizza il computer
software tutto ciò che riguarda i programmi e non costituisce la parte meccanica
del computer
spam messaggi di posta elettronica indesiderati, spediti con lo scopo di offrire pro-
mozioni commerciali
wireless sistema di comunicazione tra apparecchiature elettroniche senza l’uso di cavi
www World (mondo) Wide (esteso) Web (ragnatela) oppure Web o 3W – rete
mondiale di Internet

2.4 Il linguaggio burocratico

COMUNE DI FORLÌ
Settore pianificazione
e gestione del territorio

Oggetto: rilascio concessione edilizia

Al signor Lattoni Egidio


Via dei Bigi n.12 – 47100 Forlì

In relazione alla domanda del 25/01/2002 relativa al rilascio di concessione per am-
pliamento del portico posto nel retro del fabbricato sito in via dei Bigi n.12 si comu-
nica che, udito il parere della Commissione Edilizia espresso nella seduta del
18/02/2002, il progetto unito alla suddetta domanda è meritevole di approvazione…

51
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 52

Mod. 6 Comunicazione

Repubblica Italiana
Provveditorato agli studi di Forlì - Cesena
Ufficio Studi Bilancio e Programmazione
Settore integrazione

Forlì 03-11-1998
Ai dirigenti scolastici delle scuole
di ogni ordine e grado

Oggetto: La scuola e i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Legge 285/97

Si trasmette per opportuna conoscenza la C.M. n. 423 del 19/10/1998 rela-


tiva all’oggetto.
Nel merito lo scrivente rende noto che in questa provincia è stato stipulato un ac-
cordo di programma per l’adozione del piano territoriale di interventi per la pro-
mozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza in attuazione alla
Legge 285/8/1997…

Questi sono due esempi di linguaggio burocratico, quello utilizzato nelle circolari mini-
steriali, nei bandi di concorso, negli avvisi inviati ai cittadini da parte dell’autorità pubbli-
ca (Stato, Comune, Circoscrizione…) e nei testi applicativi delle leggi dello Stato; è insom-
ma il linguaggio degli uffici, delle banche, dei tribunali…
Ti sarai accorto che molti dei termini e delle espressioni contenuti negli esempi hanno un
significato, per te, difficile da comprendere perché estremamente specialistici e tecnici.
Infatti la burocrazia, cioè il complesso degli uffici che svolgono i compiti della Pubblica
Amministrazione, usa una lingua complicata, con parole e strutture sintattiche che non
sono utilizzate nella lingua comune.

Il linguaggio burocratico, tipico della comunicazione scritta, ha queste caratteristiche:


• uso della terza persona e del modo impersonale:
si rende noto, si comunica, si segnala, si trasmette, si avverte, è fatto divieto…;
• uso di tecnicismi:
Decreto Legislativo, Ordinanza Ministeriale, comma, articolo, Provveditorato, nomi-
nativo (nome), versamento (pagamento), incremento (aumento), emolumenti (com-
pensi), istanza (domanda), documentazione dovuta (documenti richiesti)…;
• uso di perifrasi e formule che rendono il linguaggio ridondante:
visto il parere, legge sopraccitata, vizio di forma, trattamento economico, tenuto
conto, con riferimento a, compatibilmente con, per decorrenza dei termini, pena la
decadenza di…;
• uso di nomi derivati direttamente dal verbo, senza aggiunta di suffisso:
ammanco da ammancare; delibera da deliberare…;
• uso di termini arcaici ormai assenti dal linguaggio comune:
testè, allorquando, ancorché, laonde…;
• largo uso dei modi verbali indefiniti:
u infinito: relazionare, documentare…;
u participio: considerato, premesso, visto, la presente, lo scrivente, avente diritto a…;
u gerundio: fermi restando i limiti, prendendo atto…

52
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 53

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

• uso di espressioni latine: nulla osta (autorizzazione), iter (serie di procedure che una
pratica deve seguire per essere espletata), passim (si usa nelle citazioni per indicare che
ciò che si cita si trova in più punti della stessa legge);
• uso di sigle e abbreviazioni:
L. (legge), L. Cost. (legge costituzionale), D.L. (decreto legge), D.lgs. (decreto legislati-
vo), D.P.R. (Decreto del Presidente della Repubblica), D.M. (Decreto Ministeriale), c.c.
(codice civile), c.p. (codice penale), art. (articolo), co. (comma, capoverso di un artico-
lo), T.A.R. (Tribunale Amministrativo Regionale);
• uso di richiami a disposizioni precedenti:
in virtù dell’art. 10 del D.lgs. 30.12.1992 n. 503 come integrato dall’art. 11, comma
10 della legge 24.12.1993 n. 537…

2.5 Il linguaggio giornalistico


Nella comunicazione e nell’informazione di tutti i giorni, sia
nella forma parlata (radio e telegiornale) che in quella scritta
(giornali, quotidiani e periodici), viene utilizzato un linguaggio
che è la fusione dell’italiano standard con i linguaggi settoriali
(politico, economico, finanziario, scientifico, pubblicitario, cine-
matografico…): il linguaggio giornalistico. Questo linguaggio,
proprio perché si rivolge a un pubblico vario per cultura e interes-
si, deve essere chiaro, incisivo e immediatamente comprensibile e
possedere uno stile divulgativo. L’informazione utilizza le parole tipi-
che di ogni settore e, attraverso l’ampio campo di divulgazione di cui
essa gode, le trasmette facendole entrare nel linguaggio quotidiano.

Il linguaggio giornalistico, nonostante le diversità che si possono riscontrare nei


vari articoli, ha le seguenti caratteristiche:
• usa espressioni che mirano al sensazionale (stereotipi):
delitto efferato/raccapricciante, evasione clamorosa, truffa colossale, rapina spetta-
colare…;
• fa ricorso a:
u sigle: ANAS, ONU, CEE, Ue, Br…;
u abbreviazioni: la stradale (la polizia stradale), la forestale (le guardie forestali)…;
u neologismi: tangentopoli, vallettopoli…;
u parole composte: maxitruffa, superteste, miniriforma…;
u termini stranieri: boss, killer, leader…;
u regionalismi: pizzo, palazzinaro, bustarella…;
• usa metafore ed espressioni figurate, spesso contratte in binomi per brevità e
vivacità espressiva: governo ponte, personaggio chiave, soluzione lampo, riunione
congiunta, riunione fiume…;
• ordina le informazioni secondo la regola delle cinque W, iniziali delle parole
inglesi:
u Who? (Chi? Chi è il protagonista? Chi ha agito?)
u Where? (Dove? In quale luogo è avvenuto il fatto?)
u When? (Quando? Quando è accaduto il fatto?)
u What? (Che cosa? Che cos’è accaduto? Qual è l’avvenimento?)
u Why? (Perché? Quali sono le cause? Qual è lo scopo?)

53
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 54

Mod. 6 Comunicazione

• usa eufemismi per non urtare la sensibilità dei lettori: la parola suicidarsi, ad esempio,
è sostituita dalle forme togliersi la vita, compiere un gesto insano o folle, mettere fine
all’esistenza…; la parola cadavere è sostituita da salma, resti, spoglie…;
• usa lo stile nominale per rendere l’espressione più vivace e rapida; è quindi ricco di
frasi in cui prevalgono i nomi a scapito dei verbi. Questa tecnica è utilizzata spesso nei
titoli, per comunicare l’informazione con immediatezza e darle risalto; se si introduces-
sero i verbi, sfumerebbe gran parte della tensione trasmessa dal titolo:
Polonia al traguardo europeo.
I consumatori sempre più poveri.
Gli interrogativi del dopovoto.

I caratteri più o meno evidenti con cui sono scritti i titoli forniscono al lettore una prima
informazione sull’importanza dell’articolo (il suo occhio sarà attirato dai titoli composti
con caratteri di stampa molto marcati e molto alti); il titolo si definisce freddo se informa
sugli aspetti più salienti dell’articolo, caldo se forza i fatti per creare un senso di attesa e
indurre il lettore ad approfondire l’argomento leggendo tutto il testo in proposito:

D
titolo freddo
Si rompe il ponte del traghetto
Turisti prigionieri per ore titolo caldo

D
LA STORIA / Forlivese tra i «desaparecidos»: la città gli dedica una piazza

Il figlio ‘ritrovato’
I titoli sono spesso composti di più parti. A volte sopra il titolo c’è l’occhiello, scritto con
caratteri più piccoli, che costituisce una sorta di anticipazione e di introduzione all’artico-
lo, mentre sotto il titolo si può trovare il sommario, una frase che contiene un’informa-
zione aggiuntiva e riassume l’argomento trattato:

Via libera del Consiglio dei ministri, sospensione anche per chi ha più di 65 anni D occhiello

Sfratti, proroga di un anno D titolo

Rinvio a fine giugno 2004 per le famiglie più disagiate D sommario

Un lettore frettoloso che legge l’occhiello, il titolo e il sommario riceve già un’informazio-
ne completa, anche se sintetica e non particolareggiata.

54
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 55

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

La prima pagina di un giornale è la più importante. In essa si trovano:


• la testata, il titolo del giornale che ha spesso ai lati le manchette contenenti messaggi
pubblicitari;
• l’articolo di fondo, in alto a sinistra, a commento di un avvenimento di rilievo e scritto
da un autorevole giornalista, di cui è riportato il nome; se l’articolo non è firmato, l’auto-
re è il direttore stesso del giornale: in questo caso l’articolo prende il nome di editoriale;
• l’articolo di apertura, al centro, che riporta la notizia più importante del giorno;
• l’articolo di spalla, in alto a destra, che presenta una notizia di grande attrattiva per i
lettori.

Questi articoli, detti anche di taglio alto, per la loro collocazione nella pagina, ospitano
“notizie di rilievo”, ma ne esistono anche altri detti di taglio medio, situati nella parte cen-
trale, e di taglio basso, a fondo pagina, generalmente riguardanti commenti e cronache.

A volte nella prima pagina è anche presente un corsivo, un articolo di costume o di sati-
ra politica, dai toni polemici, scritto appunto con i caratteri corsivi; molto spesso è sosti-
tuito da una vignetta di tono umoristico.

testata

articolo di fondo

taglio alto
articolo di apertura

articolo di spalla

taglio medio

taglio basso

55
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 56

Mod. 6 Comunicazione

2.6 Il linguaggio pubblicitario


La pubblicità svolge innanzitutto una funzione informativa, in quanto deve rendere noto qual-
cosa a qualcuno. Ovviamente non è sufficiente far conoscere un certo prodotto; occorre conqui-
stare il pubblico, persuaderlo e convincerlo della superiorità e conseguentemente dell’acquisto
del prodotto commercializzato. Ecco allora che la pubblicità svolge una seconda e fondamenta-
le funzione, che è quella persuasiva.

Qui sopra trovi due esempi di pubblicità che illustrano il prodotto per mezzo di parole e
di immagini; infatti il linguaggio pubblicitario, a differenza degli altri linguaggi, si avvale
della collaborazione di “più elementi” per arrivare allo scopo.

I messaggi pubblicitari, per richiamare l’attenzione, devono creare stupore e sorpresa: lo


yogurt greco Total fa bella mostra di sé sul capitello di una colonna di marmo bianco e ha
come sfondo l’azzurro suggestivo del cielo e quello più intenso del mare; il cibo per gatti
in bocconi e croccantini Miglior gatto, gioca invece sulle emozioni trasmesse dal personag-
gio: una deliziosa bambina che coccola il suo micio e che con l’espressione pura, ma per-
suasiva, dello sguardo suscita tenerezza (si sa che i bambini sono i migliori amici degli ani-
mali) e suggerisce implicitamente di acquistare Miglior gatto per l’amico che si ama.
L’immagine di per se stessa sarebbe già sufficientemente eloquente; al linguaggio utilizza-
to nello slogan spetta il compito di renderla efficace e persuasiva: le frasi Coccola chi ami
e Vi presentiamo “Total il greco” sono scritte con caratteri cubitali, facilmente leggibili, e
contengono astuzie linguistiche e richiami al nome del prodotto.
Nello slogan Miglior gatto, cibo amico di ogni giorno la parola gatto, stampata sotto la
scritta miglior è, in parte, inserita nella frase in modo che l’occhio dell’osservatore sia
indotto a leggere anche “amico di gatto”, un’espressione di complicità che è un richiamo
per tutti gli amanti di questo animale. Nello slogan Totalmente puro, autentico, naturale.
Totalmente yogurt!, invece, il nome Total è presente all’interno dell’avverbio totalmente
che, ripetuto ben due volte, si impone in virtù della propria ridondanza.

56
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 57

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

Il lettore deve essere suggestionato, incuriosito, catturato e invogliato all’acquisto anche


attraverso l’uso di testi che ricorrono a un linguaggio originale e trasgressivo, libero dalle
regole grammaticali e sintattiche, e che modellano la lingua comune secondo le proprie
necessità.

Nel linguaggio pubblicitario si riscontrano spesso le seguenti caratteristiche:


• creazione di parole nuove, dette parole macedonia: amarevole (fusione di amaro e
della parte finale di piacevole), tritasvelto (unione di trita e svelto), digestimola
(fusione di digestione e del verbo stimola), pienaroma, mangiaebevi, elettrodo-
mesticatevi…
• scomparsa delle preposizioni e delle congiunzioni: telospugna (telo di spugna),
ore pasti (nelle ore dei pasti), armadiomuro (armadio a muro), dentigomma (gomma
per denti)…
• uso dell’aggettivo in funzione di avverbio: mangia fresco, sciacqua morbido, vesti
giovane…
• accostamento dell’aggettivo a nomi, con i quali non ha rapporto di significato (per
stupire): giusto lungo, giusto subito…
• uso del verbo seguito dal nome del prodotto in funzione di avverbio: vola
Alitalia; vesto Lebole…
• uso dell’avverbio in funzione di aggettivo: un bianco così (luminoso), un regalo
più (prezioso), un viso così (splendente)…
• uso eccessivo di superlativi spesso formati con i prefissi extra-, ultra-, super-, iper-:
occasionissima, saldissimi, intimissimi, ultrarapido, extrabianco, ultrafine, supercon-
centrato, superbiologico, ipercalorico…
• uso di parole tronche: budì, pomì, buondì, verdurì…
• modificazioni di noti proverbi, modi di dire, frasi fatte: chi l’afa non l’aspetti, a
tutto stereo (a tutto gas), che cestello grande che hai… per lavarti meglio (lavatrice)…
• ricorso alle parole straniere:
u francesi (associate principalmente alla moda, ai profumi, ai prodotti di bellezza): Noa
Fleur Eau de Toilette Cacharel; L’Eau Par Kenzo pour homme…
u inglesi (associate al potere economico e all’efficienza tecnica): Nuova Audi A3. It’s
your nature; BF Goodrich Tires Nothing Grips Better; Nintendo Pocket Size
Rechargeable battery Screenlight…
• uso di figure retoriche:
u metafore: Un tigre nel motore;
u antitesi: Esselunga prezzi corti;
u ripetizioni: Volume di plastica. Volume sano; Qualità della
vita. Qualità dell’energia;
u allitterazioni: Fiesta ti tenta tre volte tanto; Fabello lucida
bello.
• uso di rime: Il metano ti dà una mano; Wulevù, arriva il wür-
stel con qualcosa in più.
• modificazioni delle parole che creano voluti errori di
ortografia: fffriabilissimo (Wafer), pavimenti liucidi (cera Liù),
marinando: voce del verbo conoscere il mare…
• uso di espressioni imperative o di comando: Prendi tre, paghi
due. Respira a pieni Pulmoll. Mettila in freezer, è agghiacciante
(Sambuca Molinari)…

57
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:50 Pagina 58

Mod. 6 Comunicazione

più
Un passo in
Come leggere un’immagine pubblicitaria
Il prodotto pubblicizzato nell’illustrazione
a fianco occupa due pagine di un settima-
nale; l’immagine ha un’importanza mag-
giore rispetto al testo scritto.
La Headline o slogan “Volersi bene, inte-
gralmente”, ripete, nell’avverbio, il termi-
ne integrale che più volte ritroviamo nel
body copy, ossia il testo scritto che descri-
ve le caratteristiche delle Fette Biscottate
Integrali Mulino Bianco: la ricchezza di
fibra, le sane virtù, il sapore buono, sempli-
ce e genuino che le rendono gradite per la
prima colazione e per gli spuntini in ogni
momento della giornata.
La frase finale L’integrale buono, scritta
con caratteri molto marcati, rafforza e sin-
tetizza il concetto contenuto nella comuni-
cazione scritta.
Al centro della pagina, sotto il body copy, si trova l’immagine della confezione reclamizzata: le sue tinte
sono calde; le sfumature del giallo e dell’ocra richiamano i colori dell’impasto prima e dopo la cottura;
l’idea della farina, dei biscotti, del grano e l’immagine di alcune spighe che spuntano da dietro il pacchet-
to rassicurano il lettore sulla genuinità del prodotto e lo invitano all’acquisto.
A fondo pagina c’è il marchio che contraddistingue tutti i prodotti dell’azienda: un nastro bianco con la
scritta blu (colori che inviano sensazioni di freschezza e di purezza) e un vecchio mulino con un’enorme
ruota che richiama il tempo passato e dimostra che anche le fette biscottate, che il lettore acquisterà, sono
state prodotte con sistemi garantiti dall’esperienza del passato. In fondo alla pagina si trova il pay-off, la
frase conclusiva che riassume l’annuncio pubblicitario: Mangia sano e vivi meglio; è l’elemento che, sem-
pre invariato, collega i diversi prodotti della stessa azienda (biscotti, merendine…).
La pagina di sinistra è quasi interamente occupata da un’enorme fetta biscottata dorata sulla quale due “vir-
gole” di marmellata si intrecciano per formare un cuore, quasi per garantire al potenziale acquirente (che
può appartenere a un gruppo ampio di persone diverse per sesso, età ed estrazione sociale) che i prodot-
ti del Mulino Bianco sono pensati con tutto il cuore proprio per lui.

2.7 Il linguaggio gergale


Eugenio un secchione? No, ha fatto filone anche ieri!
Le parole evidenziate sono termini del linguaggio gergale studentesco: secchione signi-
fica “eccessivamente studioso” e far filone è l’equivalente di saltare le lezioni scolastiche.
Il gergo è una lingua “segreta”, usata dai componenti di un gruppo per non farsi capi-
re da coloro che non ne fanno parte. Il linguaggio gergale inventa un lessico tutto suo
(baiaffa = rivoltella), o toglie alle parole il loro significato consueto per attribuirgliene
uno diverso, arbitrario e legato, a volte metaforicamente o per analogia, a quello della
parola scelta (gettonare = telefonare, cappio = cravatta, cipolla = orologio…).
Siamo quindi in presenza di un codice speciale formato da termini con “nuovi” significa-
ti, comprensibili solo a coloro che si sono accordati su di essi.

58
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 59

I registri linguistici e i linguaggi settoriali UdA 4

più
Un passo in
Gerghi “storici”
Nel passato gerghi famosi sono stati quelli della Massoneria, della Carboneria (i cui affiliati, nell’Ottocento,
parlavano in codice per non svelare i loro piani…), della Resistenza durante la seconda guerra mondiale e
dello spionaggio militare.

È indubbio che ladri, truffatori e contrabbandieri abbiano inven-


tato il linguaggio gergale per mantenere segreti i propri crimini e traf-
fici illegali, anche se va detto che il merito di aver composto il primo
dizionario di voci gergali va a Luigi Pulci, che nel 1472 scrisse il
Vocabolarietto di lingua furbesca a uso e diletto della cerchia raccol-
ta intorno a Lorenzo il Magnifico.
Il gergo della malavita si è arricchito nelle carceri divenendo un ele-
mento connotativo e accomunante del gruppo di individui in esse
segregati: bionde = sigarette; malloppo = refurtiva; tomba, fortezza,
dama, contessa = cassaforte; cantare = confessare; palo = complice
che sta di guardia; madama, puffi, canazzi, pulotti, sbirri, fondine,
ghostbuster, giubbe, ghisa = polizia, poliziotti; lumare = adocchiare il
bottino; blindo, briosa, collegio = prigione; farina, polenta = oro; pila
= soldi; geyser = informatore; cispare, puppare, scavalcare = rubare;
teatro = tribunale; canarino, grillo canterino = spione.

Anche le forze dell’ordine e i militari di leva hanno sviluppato un loro gergo e creato
nuovi termini “che enfatizzano i riti e le emozioni della vita in caserma” (da G. Casalegno,
Scrostati gaggio! Dizionario storico dei linguaggi giovanili, Utet): imboscato = chi si sot-
trae alle fatiche; bombardato = ottuso, poco sveglio, stordito; cazziare = rimproverare; mas-
siccio = vincente, forte, duro; tempozero = immediatamente; già sai = espressione che stabi-
lisce una complicità con l’interlocutore; naia = servizio militare; nonno = soldato anziano;
sbobba = minestra; stecca = nuova recluta; essere di ramazza = essere addetto alle pulizie.

Il gergo è una miscela di linguaggi, un patrimonio ricchissimo continuamente in espansio-


ne, che attinge:
• dal linguaggio medico: paranoia, collassate, allucinato…;
• dalle lingue straniere: (inglese) parents = genitori, sister = sorella, homeboy = amico;
(spagnolo) cucador = conquistatore;
• da Internet: chattare = parlare, sconnesso = chi non è presente;
• dalla politica: bonehead, skinhead, pelato = testa rasata;
• dal mondo delle feste e della musica: sbracco, sbragata = divertimento; bumbanaga =
musica molto ritmata; triba = tribù; after = festa iniziata dopo la chiusura delle discote-
che e che si protrae per tutto il giorno successivo.

Il gergo scolastico è uno dei più antichi: bigiare, marinare, fare fugone, chiodo, buco,
blaum = fare vacanza senza autorizzazione; megafugone = marinare la scuola in massa;
deportato, cannato = bocciato; larva = chi studia molto; moccolone, slurpino = studente
ossequioso; strizza, spaghetto = paura; salasso = interrogazione; secchia, secchione = alun-
no studiosissimo; piccone = brutto voto; cacao = deficiente…

59
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 60

Mod. 6 Comunicazione

Il gergo è però un tipo di linguaggio che invecchia presto; infatti quando una
delle sue espressioni entra a far parte della lingua comune, uscendo dall’am-
bito del gruppo, magari perché diffusa dalle trasmissioni televisive, viene
prontamente sostituita da un’espressione nuova.
Le seguenti parole ed espressioni gergali sono ormai usate comunemente:
secchione, dritta, malloppo, essere una frana, cuccare…
Attualmente sono di largo uso anche queste espressioni del gergo giovani-
le: pazzesco, tremendo = qualcosa di veramente bello o divertente; mi
prende, mi intriga = mi piace; non lo reggo = non lo sopporto; un attimi-
no = un poco; demenziale = azzardato, strano; andare a tutta birra =
mandare la moto o l’automobile a tutta velocità.
Chi le usa si sente accomunato agli altri esponenti del proprio gruppo, poi-
ché il gergo è definito non da confini geografici, ma da confini sociali.

duati
Esercizi gra
I REGISTRI LINGUISTICI

1 INDICA se le seguenti frasi sono formulate secondo il registro aulico-solenne (AS) (1


volta), formale (F) (3 volte), medio (M) (2 volte), familiare-colloquiale (FC) (2 volte) o infor-
male-trascurato (IT) (2 volte).
1. Qua si sta da Dio, mille auguri alla Lella, baci, Pietro. (..........) - 2. Le rivolgo i migliori auguri
per la sua salute. (..........) - 3. Non vedo l’ora di cavarmi d’attorno ’sti lavori. (..........) - 4. Le sarei
molto grato se avesse la cortesia di spiegarmi come compilare questa scheda. (..........) -
5. Mandami subito due righe di conferma. (..........) - 6. La sollecito affinché provveda al saldo.
(..........) - 7. Abbia la cortesia di indicarmi la via più breve per arrivare alla stazione. (..........) - 8. Cosa
ne pensate dei programmi televisivi di intrattenimento? (..........) - 9. Cari colleghi vi porto i saluti
più sentiti del nostro Direttore, assente per motivi di famiglia. (..........) - 10. Spostati, imbranato,
lasciami passare! (..........)

2 RISCRIVI i seguenti messaggi utilizzando il registro linguistico indicato.


1. Desidero invitarti a cena con i tuoi genitori, domenica. (registro informale)
............................................................................................................................................................................................................................
2. Che rottura ’sto documentario! Cambia canale! (registro medio)
............................................................................................................................................................................................................................
3. Vi prego di tacere, il vostro compagno è in difficoltà. (registro aulico)
............................................................................................................................................................................................................................
4. Non scherzare, spiegami come hai superato la prova. (registro formale)
............................................................................................................................................................................................................................
5. La prego di venirmi in aiuto perché non riesco ad uscire da questa strettoia. (registro familiare)
............................................................................................................................................................................................................................
6. Ho la testa che mi scoppia, sento un male pazzesco nella parte alta del collo. (registro formale)
............................................................................................................................................................................................................................

60
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 61

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

3 IMMAGINA di volere dello zucchero per addolcire una bevanda. FORMULA la richiesta
adeguandola al luogo e alle persone indicate.
1. In un ristorante lussuoso, a un cameriere.
............................................................................................................................................................................................................................
2. In casa tua, a tuo fratello.
............................................................................................................................................................................................................................
3. In casa di un collega di tuo padre, alla padrona di casa.
............................................................................................................................................................................................................................
4. In casa di un tuo amico, all’amico.
............................................................................................................................................................................................................................
5. In casa di un tuo amico, a suo padre.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Sulla gradinata dello stadio, al tuo amico.
............................................................................................................................................................................................................................

4 SCRIVI tre messaggi nei livelli linguistici indicati.


1. livello alto o formale:
............................................................................................................................................................................................................................
2. livello medio:
............................................................................................................................................................................................................................
3. livello informale:
............................................................................................................................................................................................................................

5 INDICA qual è il registro utilizzato nei seguenti messaggi, poi TRASFORMALI in base ai
registri indicati.
1. Prof, viene con noi a mangiare la pizza?
Registro: ....................................................................................................
a. registro aulico-solenne: .............................................................................................................................................................
b. registro informale: ........................................................................................................................................................................
c. registro formale: .............................................................................................................................................................................
2. L’avvocato l’attende, entri pure.
Registro: ....................................................................................................
a. registro aulico: .................................................................................................................................................................................
b. registro familiare: ...........................................................................................................................................................................
3. Dai, falla finita, piantala di lagnarti!
Registro: ....................................................................................................
a. registro formale: .............................................................................................................................................................................
b. registro familiare: ...........................................................................................................................................................................
4. Lo spavento è stato enorme, fortunatamente il soccorso è stato immediato.
Registro: ....................................................................................................
a. registro informale: .........................................................................................................................................................................
b. registro informale-trascurato: ...............................................................................................................................................
c. registro formale: .............................................................................................................................................................................

61
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 62

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
6 SCRIVI il messaggio in tutti i modi possibili utilizzando i vari registri linguistici.
Chiedere che cosa significa la parola “stress”.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

7 RISCRIVI le seguenti frasi, formulate secondo il registro informale, utilizzando il registro medio.
1. Non ho capito un’acca!
............................................................................................................................................................................................................................
2. Che barba la lezione di scienze!
............................................................................................................................................................................................................................
3. Carlo, il ragazzo di Mila, è un bestione. Peserà più di un quintale!
............................................................................................................................................................................................................................
4. Ho un male bestiale a ’sto dente davanti in alto.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Mi sto sciogliendo, apri la finestra.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Ma che accidenti di problema è questo?
............................................................................................................................................................................................................................

8 RIFORMULA ciascuna delle seguenti frasi passando dal registro formale a quello medio.
1. Il farmaco va tenuto fuori dalla portata dei bambini.
............................................................................................................................................................................................................................
2. Subito dopo l’Unità d’Italia fu svolta una politica di diffusione della lingua italiana.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Martoriato dall’inquinamento, il mare è anche impoverito dai pirati della pesca.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Ognuna delle tre ragazze designate dal professore dovrà recitare una lirica di Montale.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Molti ambienti naturali sono esposti al pericolo di una totale distruzione.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Scrivete due frasi ellittiche del soggetto.
............................................................................................................................................................................................................................

62
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 63

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

I LINGUAGGI SETTORIALI

9 INDICA a quale linguaggio settoriale o ambito disciplinare appartiene ciascuna delle


seguenti espressioni.
1. Deglutire la compressa con un sorso d’acqua, dopo i pasti principali.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
2. Cuocere in forno a 180°.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
3. La falda è inquinata.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
4. I due cateti misurano rispettivamente 28 cm e 39 cm.
 geologia  economia  geometria
 gastronomia  medicina  politica
5. Salvo disposizioni particolari, il contribuente non ha diritto al rimborso.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
6. Gasolio: rincari a non finire!
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
7. Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
8. Eugenio è imbattibile nel rovescio.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  sport
9. Da compilarsi a cura del mittente.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  politica
10. Il farmaco è attivo nei processi infiammatori acuti delle prime vie respiratorie.
 geologia  economia  burocrazia
 gastronomia  medicina  sport

10 SCRIVI quattro parole del gergo che utilizzi nel tuo gruppo (fra compagni di scuola, di
squadra…) e SPIEGANE il significato.
1. ........................................... ...........................................................................................................................................................................
2. ........................................... ...........................................................................................................................................................................
3. ........................................... ...........................................................................................................................................................................
4. ........................................... ...........................................................................................................................................................................

63
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 64

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
11 COMPLETA la tabella inserendo per ogni linguaggio settoriale almeno cinque parole tipi-
che, come nell’esempio.

Linguaggio burocratico Linguaggio informatico Linguaggio medico


ricorso
............................................................................ hard disk
............................................................................ cefalea
............................................................................
............................................................................ ............................................................................ ............................................................................
............................................................................ ............................................................................ ............................................................................
............................................................................ ............................................................................ ............................................................................
............................................................................ ............................................................................ ............................................................................
............................................................................ ............................................................................ ............................................................................
............................................................................ ............................................................................ ............................................................................

12 Nelle seguenti frasi SOTTOLINEA le parole e le espressioni provenienti dai diversi lin-
guaggi settoriali e precisa da quali ambiti derivano.
1. Vieri ha infilato la palla in porta con una cannonata. (.............................................) - 2. Ho escogitato una
terapia che ti impedirà di dire ancora delle bugie. (.............................................) - 3. Si è riunito alle 18 il ver-
tice del partito. (.............................................) - 4. Salvatore è stato messo alle corde dalla testimonianza di
Emilio. (.............................................) - 5. Per la svendita in atto il negozio è stato preso d’assalto.
(.............................................) - 6. Se non ottieni risultati, prova a cambiare tattica di studio.
(.............................................) - 7. Mio fratello è sempre in movimento; è un vero ciclone!
(.............................................) - 8. Nei primi due mesi dell’anno si è verificata una vera epidemia di crimini.
(.............................................) - 9. Con quel discorso Mario ha fatto centro. (.............................................) - 10. Gli ope-
rai hanno fatto uno sciopero a singhiozzo. (.............................................)

13 RAGGRUPPA i seguenti termini specialistici a seconda dell’ambito di appartenenza.


Triangolo – emicrania – analgesico – bipolarismo – partito – governo – salario – retribuzione
– PIL – articolo – decreto – D.M. – diagonale – caramellare – sorbetto – mucosa – liquefare –
anemia – ministro – capitalismo – socialismo – costituzione – comma – D.p.r. – norma – BOT
– impresa – manager – bilancio – bignè – dollaro – monopolio – export – anoressia – compu-
terizzare – raggio.
Economia (10 casi): .................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
Diritto (6 casi): ............................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
Medicina (5 casi): .....................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
Gastronomia (4 casi): ...........................................................................................................................................................................
Tecnica (1 cas0): ..........................................................................................................................................................................................
Geometria (3 casi): . .................................................................................................................................................................................
Politica (7 casi): . .........................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

64
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 65

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

14 SCRIVI per ciascun termine due frasi, utilizzando il linguaggio settoriale appartenente agli
ambiti indicati. Puoi consultare il dizionario.
1. cerchio
geometria: .................................................................................................................................................................................................
botanica: .....................................................................................................................................................................................................
2. bomba
sport: .............................................................................................................................................................................................................
militare: .......................................................................................................................................................................................................
3. ramificazione
botanica: .....................................................................................................................................................................................................
medicina: ...................................................................................................................................................................................................
4. borsa
economia: ..................................................................................................................................................................................................
zoologia: .....................................................................................................................................................................................................
5. volume
architettura: ..............................................................................................................................................................................................
geometria: .................................................................................................................................................................................................
6. vertice
politica: ........................................................................................................................................................................................................
geometria: .................................................................................................................................................................................................

15 SCRIVI con ogni parola due frasi, utilizzandola una volta secondo il significato della lingua
comune e una volta secondo il significato del linguaggio settoriale.
1. ordine
l. comune: .................................................................................................................................................................................................
l. militare: ...................................................................................................................................................................................................
2. scala
l. comune: .................................................................................................................................................................................................
l. della geografia: ..................................................................................................................................................................................
3. ali
l. comune: .................................................................................................................................................................................................
l. sportivo: .................................................................................................................................................................................................
4. attacco
l. comune: ..................................................................................................................................................................................................
l. della guerra: .........................................................................................................................................................................................
5. fischio
l. comune: ..................................................................................................................................................................................................
l. sportivo: .................................................................................................................................................................................................
6. corrente
l. comune: .................................................................................................................................................................................................
l. politico: ...................................................................................................................................................................................................
7. canestro
l. comune: .................................................................................................................................................................................................
l. sportivo: .................................................................................................................................................................................................

65
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 66

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
IL LINGUAGGIO SPORTIVO

16 SCRIVI per ciascuno dei seguenti vocaboli due frasi: una in cui il termine sia usato nel
senso comune, l’altra nel linguaggio sportivo.
canestro
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
spazzaneve
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
pista
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
gancio
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
schiacciata
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
porta
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................

17 COLLEGA gli sport presenti nella colonna A con i termini tecnici presenti nella colon-
na B.
A B
ring
1. tennis rana
2. atletica leggera
muro
pivot
3. calcio corner
4. basket sprinter
5. automobilismo pool position
6. pallavolo uppercut
farfalla
7. pugilato
volée
8. nuoto offside
set

18 SCRIVI un breve articolo di cronaca sportiva su una partita di calcio, di tennis o su una
corsa in bicicletta a cui hai assistito. Utilizza, quando puoi, i termini specifici.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

66
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:51 Pagina 67

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................

19 SCRIVI una frase per ognuna delle seguenti espressioni.


1. salva in corner
............................................................................................................................................................................................................................
2. alle griglie di partenza
............................................................................................................................................................................................................................
3. seguito a ruota
............................................................................................................................................................................................................................
4. ha abbassato la guardia
............................................................................................................................................................................................................................
5. in fuga solitaria
............................................................................................................................................................................................................................
6. sottorete
............................................................................................................................................................................................................................
7. ha subito il conteggio
............................................................................................................................................................................................................................
8. colpo di rovescio
............................................................................................................................................................................................................................

20 SOTTOLINEA con colori diversi, nel seguente articolo di cronaca sportiva, i termini tecnici,
le parole straniere, le espressioni metaforiche e le espressioni del linguaggio figurato.

Ducati & Capirossi Made in Italy


Una settimana dopo il Mugello, Loris Capirossi, Valentino Rossi e Max Biaggi sono riusciti
a stupire di nuovo anche in Spagna. Ieri i tre hanno infiammato il già caldo pubblico spa-
gnolo e peccato che Max Biaggi, scivolato nelle fasi finali, non abbia potuto giocarsela
tagliando il traguardo al 14° posto dopo aver ripreso la pista. C’era tensione al Montmelò:
la temperatura tropicale (50° sull’asfalto) era un problema per i piloti della MotoGP che
temevano la tenuta delle gomme per tutti i 25 giri della sfida. Nel Warm-up del mattino ave-
vano fatto le prove generali e, allo scattare del semaforo verde, hanno impresso alla gara un
ritmo abbastanza blando. Capirossi, forte di una Ducati imbattibile allo start, ha preso il
comando, ma l’imolese, che è una vecchia volpe delle piste, non ha sbagliato tattica: ha
girato in tempi alti e Vale Rossi lo ha passato per fare lui l’andatura…
da il Resto del Carlino del 16.06.2003

67
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 68

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
21 SOTTOLINEA con colori diversi, nel seguente articolo di cronaca sportiva, le espressioni
di linguaggio figurato, i termini tecnici e le frasi nominali.

BASEBALL A1/Tripletta contro Modena, soppiantato in zona playoff

Pirati in “Gamba”
di Alberto Crescentini catcher era esploso con risicato 2-1 sul sempre Pirati. Nella stessa ripre-
un importante doppio, più mal ridotto tabellone sa, poi, anche Crociati si
RIMINI – Bentornato! ma alla luce dei riflettori luminoso, “Gamba” sca- toglieva lo sfizio di rea-
Presenza pallida nella il suo impatto è stato raventava la pallina con- lizzare il suo primo fuo-
prima metà di stagione, devastante. Prima un tro il muro, per un ricampo stagionale.
Bambuti torna prepoten- singolo, tanto per pren- Grande Slam che man- Telemarket padrona as-
temente alla ribalta in dere la misura a Toriaco. dava in frantumi le spe- soluta della situazione,
questo delicato weekend Quindi, nel terzo inning, ranze degli emiliani e dunque…
contro il Modena. Già il capolavoro. Con tutte consegnava con largo
nel match pomeridiano il le basi occupate e un anticipo la tripletta ai

da il Resto del Carlino del 16.06.2003

22 Molte espressioni del linguaggio sportivo sono entrate nel linguaggio comune. SPIEGA con
parole tue il significato delle seguenti frasi.
1. Claudio è stato preso in contropiede.
............................................................................................................................................................................................................................
2. Andate voi, noi vi seguiremo a ruota.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Il caldo eccessivo di questi giorni mi ha messo KO.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Non mi sarei mai aspettato di ricevere da Ciro un colpo basso.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Con l’ultima verifica positiva Irene si è salvata in corner.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Lunedì il professore di inglese inizia il girone di ritorno delle interrogazioni.
............................................................................................................................................................................................................................

23 SOTTOLINEA dieci termini tecnici e le espressioni del linguaggio figurato presenti nel
seguente articolo di cronaca sportiva. SCRIVI poi sei frasi utilizzando i termini e le espressio-
ni riportati di seguito.

Ancona e Lecce, la A adesso è al completo


Fallisce l’assalto disperato del Palermo, battuto 3-0. Ma ora il Tar può salvare il Catania
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI Senza storia la sfida in Puglia, Protti, a 35 anni, ha gioca-
LECCE – Il campionato di ai marchigiani basta un pari a Livorno. to la sua ultima partita
serie B ha emesso tutti i Sulla retrocessione pesano le decisioni della giustizia sportiva. della carriera segnando un
verdetti. Dietro Siena, pri- Protti a 35 anni dà l’addio al calcio gol e vincendo la classifica
mo, e Sampdoria, seconda, con il terzo titolo di capocannoniere cannonieri di B dopo aver-
salgono in serie A Lecce e la vinta, in passato, già in
Ancona. La squadra di nettamente in casa il Gigi Simoni pareggiando A e in C1.
Delio Rossi lo fa battendo Palermo 3-0. Quella di 1-1 a Livorno, dove Igor In coda il Catania, pur
segue a pag. successiva

68
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 69

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

vincendo a Cagliari 2-1, Mare non ci sono state nella difesa del Palermo, poi Maniero. È arrivato
accompagna in serie C1 sorprese. Al Lecce basta- lenta nei due centrali e invece il tris del Lecce a
Genoa, Cosenza e va pareggiare, ma grazie inefficiente a sinistra 10I dalla fine con il bulga-
Salernitana. Sul verdetto alla spinta dei 40mila che dove giocava Accardi. ro Bojinov. Iniziava così
del campo, però, pesa, gremivano lo stadio vesti- Protagonista assoluto è (con un anticipo di 30II
com’è noto, la sentenza to tutto di giallorosso, la stato Tonetto, autore dei che ha spinto lo zelante
del Tar di Catania secon- squadra di Rossi ha fatto cross per i primi due gol Trefoloni a far rivestire i
do cui il Catania, con i molto di più, travolgendo (Camorani al 12I del giocatori e far uscire i
due punti in più di un Palermo troppo arren- primo tempo e tifosi già in festa sul
Catania-Siena, sarebbe devole. Al Lecce manca- Giacomazzi al 2I della campo per giocare il poco
salvo a quota 46 e Napoli va Chevanton, squalifica- ripresa) e costante spina tempo rimasto) il delirio
e Venezia sarebbero to, ma paradossalmente nel fianco dei siciliani. I giallorosso. Lecce torna
costrette ad uno spareg- l’assenza di attaccanti di quali, partiti con un solo in A dopo appena un anno
gio. Deciderà il Coni, ruolo si è rivelata la vera attaccante e un trequarti- di purgatorio. Palermo,
anche se al momento non forza dei pugliesi, che sta, hanno provato inutil- dopo 30 anni, deve aspet-
si sa ancora quando. hanno scelto la via della mente a cambiare inse- tare ancora.
Ieri allo stadio di Via del penetrazione in velocità rendo prima Di Napoli e Sergio Tavola

1. battendo nettamente in casa


............................................................................................................................................................................................................................
2. in coda
............................................................................................................................................................................................................................
3. lo stadio vestito tutto di giallorosso
............................................................................................................................................................................................................................
4. protagonista assoluto
............................................................................................................................................................................................................................
5. costante spina nel fianco
............................................................................................................................................................................................................................
6. è arrivato invece il tris
............................................................................................................................................................................................................................

IL LINGUAGGIO SCIENTIFICO

24 SPIEGA con l’aiuto del dizionario il significato delle espressioni sottolineate.


SOLVIFLU
Indicazioni terapeutiche (................................................................................): trattamento dei sintomi
(................................................................................) del raffreddore e dell’influenza quali congestione
(................................................................................) nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.

Controindicazioni (..............................................................................................): ipersensibilità (.....................................


...............................................................................) nota verso i componenti o sostanze strettamente correlate
(................................................................................) dal punto di vista chimico. Pazienti affetti da ulcera peptica.
Pazienti con storia di broncospasmo, rinite, orticaria, particolarmente associati all’uso di aspi-
rina o altri antinfiammatori (................................................................................) non steroidei. Pazienti con

69
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 70

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabe-
te, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica. Gravidanza, allattamento. Bambini al di
sotto dei 12 anni.

Opportune precauzioni (............................................................................................) d’uso: se è in corso una tera-


pia con antinfiammatori, prima di assumere (............................................................................................) il pro-
dotto consultare (............................................................................................) il medico. Come per tutti gli antin-
fiammatori, il farmaco (............................................................................................) non va assunto se il paziente
è affetto (................................................................................) da ulcera o disturbi gastrici. Non superare la dose
di 6 compresse nell’arco delle 24 ore (................................................................................). Non somministrare
(................................................................................) ai bambini al di sotto dei 12 anni. Non assumere il prodot-
to nei casi di asma, allergia all’acido acetilsalicilico e in gravidanza, se non dopo aver consul-
tato il medico.

25 SCRIVI delle parole composte appartenenti al linguaggio della scienza completando i ter-
mini sottostanti con il primo elemento che sceglierai fra quelli in elenco.
Idro – micro – termo – arterio – claustro – antropo – audio – mono.
............................................................fobia .......................................................coltura ...............................................centrismo
.....................................................carburo ..............................................organismo ................................................frequenza
...................................................nucleare .....................................................sclerosi

26 SOTTOLINEA nel seguente brano le parole proprie del linguaggio delle scienze.
Il gamberetto ha la parte anteriore del corpo protetta da un guscio, il carapace, che si prolunga
in uno sperone, il rostro. Su questa parte del corpo si possono osservare: 2 occhi situati ciascu-
no su un peduncolo mobile, 2 paia di antenne; sotto la bocca, 6 paia di elementi boccali che
servono a trattenere e a sminuzzare il cibo; 5 paia di zampe che servono per la locomozione: il
gamberetto è un decapode. L’addome è formato da 7 segmenti. Gran parte del corpo è ricoper-
to da uno strato duro, da una corazza: il gamberetto è un crostaceo. La pelle, rimasta flessibile
fra i vari segmenti dell’addome e fra i piccoli segmenti che compongono le zampe, permette la
mobilità di un segmento rispetto all’altro: per questo è un Artropodo (dal greco: àrtron = “arti-
colazione” e podòs = “piede” – piede articolato).
adatt. da W. Ferrari, M. Orieux, M. Everaere, Corso di Osservazioni Scientifiche, Principato

27 SCRIVI sul quaderno dieci parole che appartengono al linguaggio scientifico delle quali
conosci già il significato.

28 SOTTOLINEA nel seguente brano le parole specifiche del linguaggio della tecnica.
Le principali proprietà della carta sono:
– resistenza, cioè la capacità di resistere alla trazione, all’allungamento, allo sgualcimento;
– assorbenza, cioè la velocità con la quale l’olio e l’inchiostro penetrano nella carta. Si tratta di
una proprietà di grande importanza per l’industria grafica;
– collatura, che è in relazione con la velocità di penetrazione dei liquidi acquosi nella carta e
con le sue proprietà di scrivibilità;
– proprietà ottiche, e più precisamente grado di bianco, opacità e lucidità;
– impermeabilità ai grassi, proprietà importante per le carte destinate ad avvolgere alimenti
contenenti sostanze grasse.
da G. D’Anna, Z. Taddei, Il multilibro di educazione tecnica, Ed. La Scuola

70
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 71

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

29 SCRIVI il significato dei seguenti termini appartenenti al linguaggio della medicina.


otite: ......................................................................................................................................................................................................................
anoressia: .........................................................................................................................................................................................................
femore: ...............................................................................................................................................................................................................
tabagismo: .......................................................................................................................................................................................................
osteoporosi: ....................................................................................................................................................................................................
ipertensione: ...................................................................................................................................................................................................
bulimia: ..............................................................................................................................................................................................................
cefalea: ................................................................................................................................................................................................................
analgesico: .......................................................................................................................................................................................................
antipiretico: .....................................................................................................................................................................................................

30 SOTTOLINEA in rosso le parole che indicano una malattia (13 volte) e in blu quelle che
indicano una specializzazione medica (9 volte).
Ortopedia – pneumologia – otite – rinite – cardiologia – pediatria – sinusite – dermatite
– allergia – anemia – distrofia – bronchite – artrite – ginecologia – chirurgia – trombosi
– micosi – gastroenterologia – gastrite – neuropsichiatria – neurite – fisiatria.

31 SPIEGA brevemente in che cosa consiste l’attività svolta da ciascuno dei seguenti lavora-
tori. Puoi aiutarti con il dizionario.
netturbino: .......................................................................................................................................................................................................
pediatra: .............................................................................................................................................................................................................
programmatore: ..........................................................................................................................................................................................
grafologo: ..........................................................................................................................................................................................................
terapeuta: ..........................................................................................................................................................................................................
fisiatra: ................................................................................................................................................................................................................
marconista: .....................................................................................................................................................................................................
modellista: .......................................................................................................................................................................................................
sceneggiatore: ...............................................................................................................................................................................................
psichiatra: .........................................................................................................................................................................................................
eliografista: ......................................................................................................................................................................................................
top model: ........................................................................................................................................................................................................

32 ABBINA ai settori tecnico-scientifici di appartenenza presenti nella colonna A i prestiti non


integrati presenti nella colonna B.
A B
1. informatica file
2. medicina camper
3. tipografia timer
monotype
4. trasporti walkman
5. televisione wagon-lit
6. elettronica by-pass
laser
stand by

71
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 72

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
IL LINGUAGGIO INFORMATICO

33 LEGGI i seguenti brani e SOTTOLINEA le espressioni e i termini propri del linguaggio


informatico.
I libri elettronici, i cosiddetti ebook, sono libri fatti per essere letti con il computer. Possiamo scari-
carli da molti siti Internet e leggerli con tutta calma quando non siamo collegati alla Rete. Un ebook
può contenere il testo di un romanzo o di un manuale, il risultato di una ricerca scolastica e tanto
altro. Con un programma come Ebook Writer creare un libro elettronico è un’operazione facile e
divertente perché i suoi strumenti assomigliano molto a quelli che troviamo nei programmi per scri-
vere testi. Possiamo modificare facilmente la struttura delle pagine in modo da scegliere l’impagi-
nazione che preferiamo, possiamo aggiungere immagini, tabelle e creare indici e collegamenti tra
le pagine. I libri elettronici che creiamo con Ebook Writer possono essere letti con qualsiasi compu-
ter, quindi, una volta terminato il nostro lavoro, potremo distribuirlo senza problemi. Ebook Writer,
infatti, trasforma i nostri ebook in file che possono essere installati su qualsiasi computer insieme
al programma che serve per leggerli. Iniziamo subito a creare le pagine, gli indici e i collegamenti.

Dopo un po’ che usiamo il computer e che installiamo e rimuoviamo programmi, può capita-
re che Windows diventi lento o che si blocchi di frequente. Per evitare che si verifichino proble-
mi di questo tipo è buona abitudine seguire alcune semplici norme: eliminare i file e i program-
mi che non ci servono in modo da liberare spazio nel disco, usare gli strumenti di manutenzio-
ne di Windows, come il programma di deframmentazione, tenere aggiornato il sistema opera-
tivo e i programmi di controllo degli accessori. Con Windows XP, se qualcosa non funziona più
bene, possiamo sempre ricorrere al ripristino configurazione di sistema, un programma che fa
parte di Windows stesso e che permette di recuperare le regolazioni del sistema memorizzate
quando tutto funzionava correttamente. Se neppure il ripristino ci aiuta a migliorare la situazio-
ne, è possibile che l’unica soluzione sia formattare il computer e reinstallare il sistema operati-
vo. La procedura di installazione di Windows XP non è complicata, perché molti passaggi
avvengono in modo quasi del tutto automatico. Tuttavia, prima di reinstallare il sistema opera-
tivo, è necessario formattare il disco fisso, cioè cancellare tutti i dati che contiene, e per questo
motivo prima di iniziare a reinstallare Windows, dobbiamo mettere al sicuro tutti i nostri file in
modo da poterli recuperare in un secondo momento. Se non abbiamo molta confidenza con
gli strumenti di Windows, una buona idea è quella di farci aiutare da un amico più esperto, così
saremo certi di non avere problemi.
da Il mio computer, giugno 2003

34 SOTTOLINEA nel seguente testo le espressioni e i termini del linguaggio informatico.


Scegli poi sei vocaboli tecnici e con ognuno di questi SCRIVI una frase sul quaderno.
Avere un sito Internet che parli di noi, di quello che facciamo, dei nostri interessi e delle nostre
passioni è una cosa davvero divertente e può anche rivelarsi molto utile. Se abbiamo sempre
desiderato avere un sito tutto nostro, ma abbiamo incontrato qualche difficoltà nel costruire
una pagina Web, è arrivato il momento di prenderci una bella rivincita. Infatti, EasyHtml per-
mette di costruire con facilità bellissime pagine Web per creare il nostro sito Internet, anche gra-
zie alle tante procedure guidate, i cosiddetti Wizard.
Le difficoltà maggiori che si incontrano nel costruire pagine Web sono legate al codice Html, il
linguaggio che permette di costruire le pagine dei siti Internet. Queste difficoltà però sono facil-
mente superabili se abbiamo a nostra disposizione uno strumento come EasyHtml.
Dobbiamo solo decidere quale aspetto dare alla pagina, il programma penserà al codice, gene-
randolo man mano che proseguiremo nel nostro lavoro. In questo modo potremo essere certi
del buon funzionamento della pagina che stiamo creando. Gli strumenti di questo programma

72
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 73

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

permettono di costruire pagine Web molto semplici, ma anche pagine più complesse con modu-
li che i visitatori potranno utilizzare per scambiare con noi qualunque tipo di informazione. Per
prendere confidenza con i comandi principali di EasyHtml cominciamo a creare una pagina di
presentazione che potrà servire da base per costruire tutte le altre pagine da aggiungere al nostro
sito. Per costruire questa pagina useremo alcune delle immagini che troviamo incluse nel pro-
gramma. Durante il lavoro facciamo attenzione alle modifiche del codice che possiamo leggere
al centro della finestra, così inizieremo a capire come funziona il linguaggio Html.

1) Nella parte centrale della finestra principale del programma vediamo il codice Html che viene
generato quando creiamo le pagine. Nella parte superiore della finestra ci sono la barra degli
strumenti e quella dei menu con tutti i comandi necessari. Nella parte inferiore della finestra
vediamo un’anteprima in tempo reale del nostro lavoro.

2) Al centro della finestra posizioniamo il cursore fra i tag <BODY> e /BODY>. lnseriamo
un’immagine. Nella barra degli strumenti clicchiamo su Tools. Nel menu facciamo clic su
Picture helper. Si apre una finestra che permette di regolare molti parametri dell’immagine da
inserire. Clicchiamo sul cerchio a sinistra della scritta Background.
da Il mio computer, giugno 2003

35 Dopo aver letto la domanda di Marco e la risposta dell’esperto, RISPONDI alle domande
che troverai alla fine del testo.
Cara redazione, vorrei avere qualche informazione riguardo ai virus. È vero che alcuni si tra-
smettono tramite giochi scaricabili da Internet? Gli antivirus sono veramente efficaci?
Marco

Caro Marco, i virus sono piccoli programmi che funzionano su un computer in un modo nasco-
sto dal proprietario e che nella maggior parte dei casi possono dare diversi problemi. Ci sono
diverse famiglie di virus, e la più vecchia è senza dubbio proprio quella che si aggiunge ai nor-
mali programmi e infetta ogni computer su cui viene avviata una copia infetta del programma
ospite. Ci sono però anche altri tipi di virus che si allegano automaticamente ai messaggi di
posta elettronica oppure che si inseriscono all’interno dei file di Word o di Excel.
Una prima classificazione dei virus viene fatta quindi basandosi sul loro sistema di trasmissio-
ne. Un’altra classificazione viene fatta in base alle loro capacità. Infatti esistono alcuni virus che
sono capaci di cambiare da soli il loro funzionamento oppure di nascondersi agli antivirus e
vengono chiamati rispettivamente virus polimorfici e virus stealth. Ci sono anche virus che
inviano informazioni via Internet che riguardano il computer che infettano. Altre classificazioni
riguardano semplicemente il tipo di danno che un virus è capace di fare. Nella maggior parte
dei casi i virus più diffusi si limitano a danneggiare Internet intasandola con propri messaggi di
posta elettronica che usano per riprodursi, mentre altri rendono instabili i computer oppure
rovinano i dati registrati nel disco fisso. In alcuni laboratori di informatica esistono ancora oggi
alcuni virus che non possono più provocare danni o riprodursi perché sono stati fatti per il vec-
chio sistema operativo DOS e che spesso vengono usati per scopo di studio.
Per proteggersi dai virus sono nati gli antivirus, programmi che controllano i file registrati nel
disco fisso e riescono a identificare i virus. Spesso riescono anche a distruggere un virus senza
danneggiare il file che lo contiene. Gli antivirus sono generalmente tutti efficaci a patto che
siano mantenuti aggiornati con regolarità. Ogni giorno, infatti, nascono nuovi virus che, grazie
a Internet, riescono a diffondersi in modo estremamente rapido in tutto il mondo. Perché un
antivirus sia capace di riconoscerli deve essere quindi aggiornato molto spesso per essere in
grado di riconoscere e distruggere anche i virus più recenti.
da Il mio computer, giugno 2003

73
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 74

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
1. Che cosa sono i virus sui quali Marco chiede informazioni?
............................................................................................................................................................................................................................
2. Come si diffondono?
............................................................................................................................................................................................................................
3. Quali danni provocano al computer?
............................................................................................................................................................................................................................
4. Come si può proteggere il computer dai virus?
............................................................................................................................................................................................................................
5. Gli antivirus sono sempre efficaci?
............................................................................................................................................................................................................................
6. In quale altro linguaggio settoriale è usata la parola “virus”?
............................................................................................................................................................................................................................

36 Nel presente articolo vengono illustrate le caratteristiche del computer “It’s PC! Large”.
Dopo averlo letto con attenzione, SOTTOLINEA le espressioni che ne illustrano le pre-
stazioni e le capacità.
It’s PC! Large è un buon computer in grado di affrontare ogni tipo di lavoro.
La completezza della sua configurazione è, infatti, uno dei suoi principali punti di forza.
Mai come in questo momento la tecnologia ha pronte soluzioni innovative per offrire compu-
ter sempre più potenti. La velocità dei processori sta per superare i 3 GHz, i dischi dispongono
di capacità di oltre 200 GB, le schede video dispongono dell’8X come versione del canale AGP
e la velocità dei bus, i canali di comunicazione su cui la CPU scambia dati e istruzioni, può esse-
re anche di 800 MHz. Se volessimo disporre di un computer sempre aggiornato dovremmo
cambiarlo almeno ogni due mesi. Ma tutte queste tecnologie come si ripercuotono sul norma-
le lavoro che il PC deve offrire? Ogni progresso è certamente utile, ma non sempre c’è un rap-
porto diretto tra innovazione e miglioramento delle prestazioni. AMD, per esempio, non ha
scelto la strada dell’aumento della frequenza della CPU, per aumentare le prestazioni, ma quel-
la dell’ottimizzazione.
Nell’It’s PC! si trova proprio una di queste CPU, un Athlon XP2400+. Questa sigla significa che
le prestazioni sono paragonabili a quelle di un Intel Pentium 4 a 2400 MHz, anche se il suo
reale funzionamento è di 2000 MHz. La potenza è quindi di tutto rispetto e sufficiente per la
maggior parte dei compiti. Anche per il gioco non si riscontreranno particolari problemi in
quanto la scheda Sapphire, dotata di un eccellente Radeon 9500, ha ben 128 MB di memoria
DDR. Anche i giochi di ultima generazione vengono, quindi, eseguiti rapidamente e, se doves-
simo usare il computer per fare grafica, non avremo problemi anche nelle più complesse scene
tridimensionali.

Tanta memoria
La memoria disponibile è di ben 512 MB di RAM, più che sufficiente per far funzionare qualsia-
si programma. Il disco fisso è piuttosto capiente: ha spazio per memorizzare 60 gigabyte di dati
e programmi. Nel caso in cui lo spazio comunque si esaurisse, il masterizzatore ci toglierebbe
dai guai permettendo di masterizzare CD-R alla massima velocità di 52x. Oltre al masterizzato-
re, abbiamo a disposizione il lettore di DVD. La sezione audio è decisamente buona.
Un’Audigy Player di Creative abbinata alle casse Trust Soundwave 1500p fornisce un buon effet-
to complessivo. Possiamo collegare molti accessori esterni attraverso le due prese FireWire e
le sei prese USB 2.0. Inoltre, il modem a 56K e la scheda di rete permetteranno di collegarci a
Internet e a una rete di computer. Il monitor, un Acer AF 707, è forse un po’ sottotono ma rap-
presenta comunque un buon abbinamento con lo scanner Direct WebSan Gold 240 TH di Trust

74
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:52 Pagina 75

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

che troviamo in dotazione. La dotazione di software dispone, oltre al sistema operativo


Windows XP Home Edition, di Nero 5.5 per masterizzare i CD e di una serie di programmi per
poter usare il lettore di DVD.
da Il mio computer, giugno 2003

IL LINGUAGGIO BUROCRATICO

37 LEGGI con attenzione le informazioni ai clienti presenti nella bolletta dell’energia elettrica.
Le espressioni sottolineate appartengono al linguaggio burocratico. Prova a SPIEGARLE
sul tuo quaderno. Chiedi consiglio all’insegnante e serviti anche del dizionario.
INFORMAZIONI AI CLIENTI
Perché pagare entro la data di scadenza La bolletta deve essere interamente pagata entro la data di sca-
denza. Se lei paga in ritardo le addebitiamo gli interessi di mora e le maggiori spese relative ai solleciti scritti di
pagamento. Se lei non paga ci vedremo costretti a sospendere la fornitura previo preavviso tramite raccomanda-
ta dopo 15 giorni dalla data della raccomandata stessa. L’interesse è calcolato sui giorni che intercorrono dalla
data di scadenza alla data di pagamento applicando il tasso ufficiale di riferimento, fissato dalla Banca d’Italia,
più 6,5 punti. Se lei paga abitualmente entro la data di scadenza, per i primi dieci giorni di ritardo le addebitere-
mo soltanto gli interessi legali.
Come pagare la bolletta Per pagare la bolletta lei ha queste possibilità:
– in banca o all’ufficio postale con il bollettino di conto corrente allegato;
– attraverso la domiciliazione bancaria o postale (CONTOWATT);
– con il bancomat (Sistema POS) se lei è correntista di una Banca abilitata (chieda informazioni al PRONTOENEL);
– collegandosi al sito Internet www.prontoenel.it e cliccando su “fatture da pagare”.
Deposito cauzionale Le ricordiamo che la somma di euro 15,49, che le abbiamo richiesto come deposito
cauzionale, le verrà rimborsata, con gli interessi legali maturati, alla chiusura del contratto o all’attivazione della
domiciliazione bancaria o postale (Contowatt).
Che cosa è uno scatto del contatore Ogni scatto del contatore corrisponde a 1 chilowattora.
Il costo dell’energia elettrica In questa bolletta sono applicate le condizioni tariffarie presenti nella delibera n.
228/01 e successive modifiche e integrazioni. Se lei consuma fino a 220 scatti al mese, le imposte non vengono appli-
cate ai primi 150 scatti. Se lei consuma di più, gli scatti esenti da imposte vengono gradualmente ridotti. I prezzi appli-
cabili ai consumi calcolati in questa bolletta sono differenziati in funzione delle sotto indicate fasce di consumo per anno.

F1 F2 F3 F4 F5 F6 F7 F8
fasce da 0 da 901 da 1801 da 2641 da 2701 da 3541 da 3601 oltre
scatti/anno a 900 a 1800 a 2640 a 2700 a 3540 a 3600 a 4440 4440

Ai consumi compresi in ciascuna fascia sono applicati i prezzi vigenti nei periodi interessati. La suddivisione in
ciascuna fascia dei consumi addebitati in questa bolletta è effettuata in proporzione al periodo considerato
(numero dei giorni consumo: 365 giorni). Non c’è differenza di costo tra l’energia che lei consuma di giorno e quel-
la che lei consuma di notte. Nella bolletta che le inviamo quando abbiamo la lettura del suo contatore, troverà i
suoi consumi reali e i prezzi applicati per ciascun periodo tariffario.

38 SOTTOLINEA le espressioni e i termini propri del linguaggio burocratico presenti nel


seguente testo.
In risposta ad alcuni quesiti pervenuti, volti a conoscere se in base al contenuto della C.M. n.
224 del 27.6.1995 le convenzioni di cassa stipulate con gli istituti di credito che vengono a sca-
dere al 31.12.1996 per decorso novennio, debbano essere prorogate, oppure debba attivarsi la
procedura del rinnovo, richiedendo i prescritti preventivi per lo svolgimento di tale servizio, si
chiarisce che tali convenzioni devono essere prorogate fino a nuova diversa disposizione, pre-
vista a breve, peraltro, in occasione dell’emanazione delle disposizioni regolamentari applicati-
ve del nuovo scenario che verrà disegnato dall’introduzione di nuove imminenti disposizioni
legislative sull’autonomia scolastica.
da Notizie della Scuola, n° 10 del 15.01.1997

75
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:53 Pagina 76

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
39 SOTTOLINEA, fra le tre risposte, quella che definisce l’espressione propria del linguaggio
burocratico scritto in corsivo.
1. Evadere una pratica: sfuggire, sbrigare, restituire. - 2. Si rende noto: si fa conoscere, si riman-
da, si ascolta. - 3. Attuazione: introduzione, attrito, esecuzione. - 4. Abrogazione: abuso, aboli-
zione, abilitazione. - 5. Vigenti: valide ora, vittime, vigili. - 6. Cauzione: preoccupazione, denaro
dato in garanzia, causa. - 7. Gli immobili: cose ferme, terreni e fabbricati vari, divani. - 8.
Perseguire: rincorrere, chiamare a giudizio, perseguitare. - 9. Sancire: rendere operante median-
te una legge, santificare, scorrere. - 10. Contravventore: chi viola una norma, chi va controven-
to, chi paga una multa. - 11. Aggiudicare: concorrere, assegnare, giudicare. - 12. Organi preposti:
prepotenti, incaricati, parziali.

40 Con l’aiuto del dizionario SCRIVI il significato di ciascuno dei seguenti termini appartenenti
al linguaggio burocratico.
clausola: .............................................................................................................................................................................................................
delega: .................................................................................................................................................................................................................
esercente: ..........................................................................................................................................................................................................
sanzione: ...........................................................................................................................................................................................................
articolo: ..............................................................................................................................................................................................................
norma: .................................................................................................................................................................................................................
udienza: .............................................................................................................................................................................................................
notifica: ...............................................................................................................................................................................................................
abrogazione: ...................................................................................................................................................................................................
convenzione: ..................................................................................................................................................................................................

IL LINGUAGGIO GIORNALISTICO

41 LEGGI il seguente articolo di cronaca e RIASSUMI sul quaderno la notizia secondo la


regola delle cinque W: Who? Where? When? What? Why?

ANZOLA/Una donna di 29 anni alla stazione di Ponte Samoggia. Trovata accanto ai binari, incerta la dinamica

Finisce sotto il treno: è grave


BOLOGNA – Una no alle dieci, ha parcheg- dell’incidente sono subi- recate nel commissariato
donna, M.V. di 29 anni, giato la propria auto in to intervenuti i mezzi di P. S. di San Giovanni
di San Giovanni in Per- stazione e, secondo una del 118, i carabinieri di per denunciarne la scom-
siceto, ieri è stata urtata prima ricostruzione dei Anzola e gli agenti della parsa. Ma non è stato
da un treno, nei pressi fatti, avrebbe iniziato a Polfer. Secondo una testi- ancora chiarito perché M.
della stazione di Ponte camminare lungo i bina- monianza la donna, una V. camminasse lungo i
Samoggia nel comune di ri. Tanto che degli operai, volta arrivati i soccorsi, binari e si trovasse in
Anzola Emilia, ed ora è che lavorano nei cantieri avrebbe pronunciato con stato confusionale. O peg-
ricoverata in rianimazio- dell’Alta Velocità, l’han- un filo di voce nome e gio ancora se avesse l’in-
ne all’Ospedale Maggiore no vista e hanno dato cognome e poi sarebbe tenzione di togliersi la vita.
in gravi condizioni. La l’allarme. Troppo tardi: svenuta. p. l. t.
dinamica dell’incidente è la giovane è stata urtata La ragazza ha due sorelle
incerta. La donna, intor- da un treno. Sul luogo che ieri mattina si erano

76
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:53 Pagina 77

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

42 LEGGI il seguente articolo di cronaca e RIASSUMILO sul quaderno tenendo presente la


regola delle cinque W: Who? Where? When? What? Why?

Vegliò la madre morta


Ora il piccolo camoscio sta bene e sarà liberato
CASTELLER (Trento) – Gioca, corre, salta. Dopo due ron confezionato su misura. E ritrovava le forze. “Il cuc-
settimane di cure, Baldina, il cucciolo di camoscio trova- ciolo ha fatto progressi continui – raccontano adesso al
to in fin di vita mentre vegliava la madre uccisa dai brac- Centro di fauna alpina –. Deve aver capito che il guardia-
conieri, è fuori pericolo. A individuarla erano stati, il 25 caccia era suo amico. E ha ricambiato l’affetto imparan-
maggio scorso, alcuni agenti del Corpo Forestale di do a seguirlo, ad aspettarlo. Una sensazione bellissima”.
Verona: pesava solo 2 chili e 250 grammi, aveva il man- Al centro, Baldina ha trovato anche un compagno di gio-
tello infestato dai parassiti, era disidratata per la mancan- chi. Un piccolo capriolo, pure lui orfano, trovato da turi-
za di latte e con una bronchite causata, secondo gli esper- sti sul monte Zugna, nei pressi di Rovereto. Il cucciolo,
ti, dalla mancanza di calore del corpo materno. Si teme- chiamato Bambi, è stato portato a Trento. Che fare?
va per la sopravvivenza del cucciolo, subito trasferito in “Mettiamolo insieme a Baldina”. Tenerissimo e curioso
una speciale nursery presso il Parco Natura Viva di l’incontro dei due: si sono guardati a lungo, poi hanno
Bussolengo. Il veterinario Cesare Avesani era pessimista: cominciato ad annusarsi timidamente. Poche ore dopo
“La sua vita è legata ad un filo, ma faremo l’impossibile erano già inseparabili. All’ora delle poppate, fanno a gara
per salvarla”. Erano cominciate le prime cure, le prime per aggiudicarsi il biberon.
attenzioni, poi la decisione di trasferire il camoscio al Baldina adesso pesa 4 chili. La sua alimentazione a base
Centro Fauna Alpina di Trento. Il latte artificiale era stato di latte di capra continuerà per altri due mesi, sino a che
sostituito con latte di capra appena munto. Fabio Gagol, potrà cibarsi di foglie. Ieri l’ultimo controllo: l’animale è
giovane guardiacaccia, ne era diventato il papà adottivo. guarito e, salvo complicazioni, verrà liberato in un’area
Giorno dopo giorno le condizioni di Baldina hanno così protetta a metà settembre. Con lei, ci sarà anche il giova-
cominciato a migliorare. Il latte della capra-balia è stato nissimo Bambi.
prezioso. Il camoscio succhiava avidamente da un bibe- Emilio Nessi

43 INDICA negli appositi spazi se i seguenti titoli sono freddi (F) o caldi (C); SOTTOLINEA
poi in rosso l’occhiello e in blu il sommario di ciascun titolo.

Primo intervento del genere in Italia tra un adulto e un bimbo con meno di un anno. Anche la madre si era offerta ma non era compatibile

Padre dona parte del fegato alla figlia di 8 mesi


Il trapianto a Torino: i due stanno bene. «Pregavo perché non morisse poi il miracolo grazie a me»

NATURA EFFETTI DELL’INQUINAMENTO LUMINOSO


FOLLIA/Nella basilica di San Marco
Scalo imprevisto
Attirati dalla luce di Malpensa, «Sono un terrorista
stormi di migratori si fermano e ho una bomba»
lì. Ma non trovano risorse
per proseguire il viaggio. Incubo a Venezia
Giovane senegalese irrompe urlando e lancia
Beatificata a Dubrovnik Marija Petkovic: un pacco: nessun ordigno, soltanto sigari.
le sue suore si dedicano ai poveri in 12 Paesi
«Donne croate, aiutate il mondo»
Il Papa elogia il «genio femminile» INFERNO DI FUOCO SULL’A14 bis
e ricorda la «guerra crudele» con la Serbia

L’assalto in una frazione isolata del Cagliaritano: l’uomo era all’ultimo giorno di lavoro, lunedì sarebbe passato in una sede migliore

Rapina in banca, impiegato assassinato


Era l’unico dipendente dello sportello: ha dato l’allarme, ma è stato centrato da un proiettile

77
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:53 Pagina 78

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
44 SOTTOLINEA con colori diversi sulla prima pagina del «Corriere della Sera»: la testata,
l’articolo di fondo, l’articolo di apertura, l’articolo di spalla, il taglio medio e il taglio basso.
CERCHIA poi i titoli in cui è usata la forma nominale.

78
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:53 Pagina 79

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

45 ANALIZZA sul quaderno tre dei seguenti titoli indicando le strategie linguistiche utilizzate.

DILEMMI INTERIORI CALVARIO E RASSEGNAZIONE DI UN TIFOSO DOC


Il bianconero è ritornato in azzurro per giocare in Finlandia
L’insostenibile pesantezza Del Piero annuncia le sue nozze
di essere interista «Ma soltanto con la mia Juve»

CALAMITÀ/2 GLI SPRECHI DEL DOPO ALLUVIONE

Dal fiume di fango DOMANI IL VIA/Per quasi mezzo milione di studenti

al mare di soldi Maturità, conto alla rovescia


Stanziamenti spesi a metà, opere urgenti, Sperando nell’Sms di papà
completate solo per il 20 per cento, mappa
del rischio appena terminata. Dopo cinque
anni Sarno è un simbolo: di inefficienza.

SANGUE REALE METAMORFOSI DI EMANUELE FILIBERTO

Gli impiegati americani usano in massa gadget e software. L’assenteismo aumenta La favola del principe
I nuovi trucchi tecnologici trasformato in star
Le donne lo adorano. I salotti se lo contendono.
per fare finta di lavorare I politici sperano che scenda in campo.
Computer comandati a distanza, telefonate e messaggi deviati sul cellulare Cambiando look e stile di vita da rampollo
ha rilanciato l’immagine di casa Savoia.

FORLÌ/Ricercato in Lettonia, dichiarato libero in Italia, qui ha trionfato


ai tornei con uno pseudonimo. Ora chiede asilo politico Si spacciano per dip-comunali e rubano 2mila euro
L’odissea del campione di scacchi

VENDITE AUTO/Tonfo del 13,52% a maggio. Fiat recupera leggermente quota

Quattro ruote a «terra» GUAI IN RETE/1 MESSAGGI INVADENTI

Cyberspazzatura:
APPUNTAMENTI CHIC IL CHELSEA FLOWER DI LONDRA

Petali da collezione
come dire
Quasi la metà delle mail
sono «spamming»: pubblicità BASTA
Nobili, architetti del verde, green victim e cultori internazionali del
giardinaggio: nessuno manca al grande rendez-vous di primavera.

GERUSALEMME/kamikaze in azione su un bus nel centro: 16 morti


La lista delle aziende in crisi: Opengate e Tecnodiffusione in vetta alla classifica dei debiti

Assedio di banche e fornitori Il capolinea dell’orrore


Giacomelli getta la spugna

«Bond, Consob e Bankitalia all’offensiva» «Quelle strade sono proprio un inferno»

79
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:53 Pagina 80

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
46 SCRIVI un breve articolo di cronaca scolastica e alcuni titoli adatti ad esso.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

47 TRASFORMA ciascuno dei seguenti titoli espressi in forma nominale in frasi con il verbo.
1. Naufragio in Sicilia: sette morti e 60 dispersi
............................................................................................................................................................................................................................
2. Epatite C sotto assedio
............................................................................................................................................................................................................................
3. Flagello grandine. Burrasca a Firenze, una decina di feriti
............................................................................................................................................................................................................................
4. Suicida perché grasso?
............................................................................................................................................................................................................................
5. Schianto contro Tir: gravi tre bambini
............................................................................................................................................................................................................................
6. Accenni di ripresa
............................................................................................................................................................................................................................
7. Il male oscuro della Borsa
............................................................................................................................................................................................................................
8. Inflazione in discesa nella zona euro. A maggio quota 1,9%
............................................................................................................................................................................................................................
9. Lavori milionari all’ospedale
............................................................................................................................................................................................................................
10. Rai e Mediaset nel mirino
............................................................................................................................................................................................................................

48 Il titolo che ti presentiamo è privo dell’occhiello e del sommario; SCRIVILI tu.


....................................................................................................................................................................................................................................

IL PO NON CE LA FA PIÙ
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

80
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:53 Pagina 81

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

49 Aiutandoti con il dizionario, SCRIVI il significato delle seguenti parole appartenenti al lin-
guaggio giornalistico e tipografico.
refuso: .................................................................................................................................................................................................................
bufala: ..................................................................................................................................................................................................................
coccodrillo: ......................................................................................................................................................................................................
pesce: ...................................................................................................................................................................................................................
reportage: .........................................................................................................................................................................................................
canard: ................................................................................................................................................................................................................
soffietto: .............................................................................................................................................................................................................
civetta: .................................................................................................................................................................................................................

IL LINGUAGGIO PUBBLICITARIO

50 LEGGI attentamente i seguenti slogan pubblicitari e INDICA quale tecnica linguistica è


stata utilizzata per formulare ciascuno di essi.
1. La Coop sei tu: chi può darti di più?
............................................................................................................................................................................................................................
2. Non dire basta a pan e pasta!
............................................................................................................................................................................................................................
3. Arcopal: le stoviglie resistenti e irresistibili.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Il bagno nobilita l’uomo (ceramiche Edilgres-Sirio).
............................................................................................................................................................................................................................

51 SCRIVI uno slogan per pubblicizzare la tua scuola.


....................................................................................................................................................................................................................................

52 SCRIVI uno slogan per reclamizzare ciascuno dei seguenti prodotti.


Una chitarra – uno zaino – una bicicletta – un gelato.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................

53 SCEGLI da un giornale una pubblicità e ANALIZZA i seguenti elementi:


descrizione dell’immagine
....................................................................................................................................................................................................................................
caratteristiche del linguaggio
....................................................................................................................................................................................................................................
funzione
....................................................................................................................................................................................................................................

81
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:54 Pagina 82

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
54 Osserva la seguente pubblicità di biancheria. RISPONDI poi alle domande e COMPLETA
le frasi.

1. Qual è il significato dello slogan “Colti dal sonno”?


............................................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................
2. Che cosa si coglie solitamente?
............................................................................................................................................................................................................................
3. Ha maggiore rilievo l’immagine o il testo scritto?
............................................................................................................................................................................................................................
4. La coppia dorme avvolta ....................................................... stampate a fiori di ortensia azzurri, non in
un letto ma ........................................................
5. Perché è usata la parola “Natura”?
............................................................................................................................................................................................................................
6. Il marchio della Bassetti a fondo pagina contiene le parole ..........................................................................
per rafforzare ........................................................
7. Quali sono le sensazioni che questa pubblicità comunica?
............................................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................

82
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:54 Pagina 83

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

55 SCRIVI alcune parole-macedonia che si riferiscano ai seguenti prodotti.


Dentifricio – detersivo per la lana – profumo per signora – rossetto – yogurt – lacca per capelli.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

56 Il linguaggio della pubblicità abbonda di parole formate con prefissi o prefissoidi quali: auto-,
ultra-, super- e iper-. SCRIVINE due per ogni tipo.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

57 SCRIVI alcuni neologismi tratti dal linguaggio pubblicitario.


....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

58 Rileggi attentamente il box “Un passo in più” di pagina 58 e, seguendo quella traccia, FAI
UNA LETTURA ANALITICA sul quaderno della seguente pubblicità.

83
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:54 Pagina 84

Mod. 6 Comunicazione duati


Esercizi gra
IL LINGUAGGIO GERGALE

59 SOSTITUISCI le parole e le espressioni gergali sottolineate con parole o espressioni della


lingua comune che abbiano lo stesso significato.
1. Ti piace la mia camicetta? Ma è solo uno straccetto, è una cosina da poco.
............................................................................................................................................................................................................................
2. Piantatela di brontolare e di litigare!
............................................................................................................................................................................................................................
3. Matteo è imbranato, non se la cava in nessun campo.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Prendi il violino e tagliamene quattro belle fette!
............................................................................................................................................................................................................................
5. Cecilia è uno schianto di ragazza.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Ai contrabbandieri sono stati sequestrati due sacchi di bionde.
............................................................................................................................................................................................................................
7. Quel lavativo di Ruggero si è beccato un insufficiente nella verifica di grammatica.
............................................................................................................................................................................................................................

60 SCRIVI dieci parole del gergo giovanile e studentesco che conosci.


....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

61 SCRIVI una frase per ciascuna delle seguenti parole ed espressioni gergali.
Sbirri – tirar la carretta – sbobba – gasato – si è fiondato – zombi – flippato – squinzia – coatto.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................................
6. ............................................................................................................................................................................................................................
7. ............................................................................................................................................................................................................................
8. ............................................................................................................................................................................................................................
9. ............................................................................................................................................................................................................................

62 RISCRIVI ciascuna delle seguenti frasi gergali in linguaggio comune.


1. Ehi, sgancia la grana!
............................................................................................................................................................................................................................
2. Sono rimasto a secco di grana.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Non riesco a carburare.
............................................................................................................................................................................................................................

84
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:54 Pagina 85

duati UdA 4
Esercizi gra
I registri linguistici e i linguaggi settoriali

4. Tullio, l’imbranato, ha cantato.


............................................................................................................................................................................................................................
5. Cosimo è stato sbattuto in buiosa.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Quei due sul mostro sono passati a tutta birra.
............................................................................................................................................................................................................................
7. Alla madama è arrivata una soffiata.
............................................................................................................................................................................................................................
8. Non me ne frega niente se hai la fisarmonica vuota!
............................................................................................................................................................................................................................

63 COMPLETA le seguenti frasi con le parole o le espressioni gergali di seguito riportate.


Darsi una regolata – pizzicare – malloppo – griffato – essere fuori – bustarella – imbranato –
tirare la carretta.
1. Quando ti sarai calmato potremo ragionare: ora ..................................................! - 2. Il funzionario è
stato sorpreso proprio mentre accettava la ................................................... - 3. Alcide, dopo aver
.................................................. per tanti anni, ha ereditato dodici appartamenti da uno zio e si è ritrova-
to “ricco”. - 4. Pur di poter acquistare abiti .................................................., e quindi assai costosi, Marco
lavora giorno e notte. - 5. Il ladro è stato .................................................. mentre all’aeroporto stava apren-
do una valigia sottratta a un viaggiatore. - 6. “A me il .................................................. e seguimi!” disse il
poliziotto sopraggiungendo alle spalle del ladro che usciva precipitosamente dall’oreficeria. -
7. Caro Mauro, .................................................., sii più paziente e modera il linguaggio. - 8. Angela è spi-
gliata, attiva e vivace; il fratello invece è un vero ...................................................

64 SOTTOLINEA, fra le seguenti proposte, quella corrispondente al significato della parola o


dell’espressione in gergo.
secchione: grosso secchio, studioso, scorretto.
galattico: eccezionale, chi alleva galline, leale.
mitico: chi racconta fatti immaginari, calmo, formidabile.
svalvolato: meccanico, elettricista, giovane vivace e strano.
segato: bocciato a scuola, tagliato, stregato.
fuori di testa: altissimo, suicida, impazzito.
cazziare: sgridare duramente, accarezzare, caricare.
tempo zero: mezzanotte, fine della vita, immediatamente.
fitinzia: ragazza, insalata, collana.
imboscato: chi si sottrae a qualcosa di faticoso, chi va nel bosco, imbarazzato.

65 SCRIVI il significato delle seguenti espressioni gergali.


1. beccarsi un rimprovero
............................................................................................................................................................................................................................
2. fare un lavoro arronzato
............................................................................................................................................................................................................................
3. sgobbare come un ciuco
............................................................................................................................................................................................................................
4. arraffare qualsiasi cosa
............................................................................................................................................................................................................................

85
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:54 Pagina 86

Mod. 6 Comunicazione
f ic a fo rm ativa
Veri
1 INDICA con una crocetta la risposta che ritieni esatta scegliendo fra le tre che ti vengono proposte.
1. Gli elementi della comunicazione sono: 6. L’elemento percepibile che trasmette il
 otto messaggio è:
 dieci  il significato
 sei  il significante
2. Il messaggio trasmesso dal mittente giunge al  l’emittente
ricevente per mezzo del: 7. Il contenuto del messaggio, l’idea che è nella
 canale nostra mente è:
 codice  il significato
 contesto  il contesto
3. La semiotica è la scienza che studia:  il significante
 i semi 8. Il sapore della cannella è un segno:
 il sistema articolato dei segni  olfattivo
 il significante  gustativo
4. Il codice è:  acustico
 un insieme di disegni 9. Un bacio, una carezza sono segni:
 un insieme di segni e regole per produrre  visivi
e interpretare i messaggi  tattili
 un messaggio  acustici
5. Il codice ha valore: 10. La luce del faro è un segno:
 convenzionale e intenzionale  naturale
 assoluto  artificiale
 comportamentale  gustativo

2 RISPONDI alle domande con vero (V) o falso (F).


1. Il referente e il messaggio sono la stessa cosa. V F
2. Il referente è chi riceve il messaggio. V F
3. Il contesto è la situazione concreta in cui avviene lo scambio delle informazioni. V F
4. Il codice e il contesto sono la stessa cosa. V F
5. La lingua è un codice. V F
6. Se l’emittente e il ricevente parlano due lingue diverse la comunicazione
ha successo. V F
7. Il registro formale è utilizzato nell’ambito della famiglia o con gli amici. V F
8. Il registro aulico è utilizzato nelle cerimonie ufficiali e nei convegni. V F
9. I linguaggi settoriali sono varietà linguistiche utilizzate in particolari settori della
vita sociale e professionale. V F

Nella situazione presente, in cui ti è chiesto di svolgere questi esercizi, chi è l’emittente e chi il ricevente?
Durante la correzione in classe degli esercizi, chi è l’emittente e chi il ricevente?
Nel momento della valutazione, chi è l’emittente e chi il ricevente? Invece quando riferirai la valutazione in
famiglia, chi sarà l’emittente e chi il ricevente?

86
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:54 Pagina 87

Verifica form
ativa Comunicazione Mod. 6
3 COLLEGA ogni categoria di segni con le caratteristiche opportune.
icona segno arbitrario e convenzionale
segno che rappresenta con chiarezza la realtà
simbolo segno volontario
segno naturale
indizio segno non intenzionale
segno artificiale

4 INDICA se i seguenti segni sono: icone (IC), simboli (SM) o indizi (IN).
A B C D

E F G H

Spiega oralmente la differenza fra indizio, icona e simbolo. L’investigatore a quali segni è particolarmente
attento? Perché? E l’automobilista? E il poeta?
Osserva la stanza dove ti trovi e trascrivi sul quaderno almeno tre indizi, tre icone e tre simboli, spiegan-
doli brevemente.

5 SCRIVI almeno sei esempi di linguaggio non verbale che ti comunicano qualcosa mentre
stai facendo una passeggiata in libertà.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................................
6. ............................................................................................................................................................................................................................

I linguaggi uditivi e quelli olfattivi sono più facilmente individuabili perché “vengono incontro” al soggetto anche
se questo non è particolarmente “aperto” a percepirli. Sai spiegare il perché di questa affermazione? I linguag-
gi tattili, gustativi e visivi richiedono, invece, una maggiore attenzione e ricerca. Sai spiegarne il perché?

87
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 88

Mod. 6 Comunicazione
f ic a fo rm ativa
Veri
6 TRADUCI in linguaggio verbale il seguente messaggio scritto secondo il codice matematico.
B C
Area = (BC + AD) x BA
2
A D
....................................................................................................................................................................................................................................

7 INDICA il significato di ciascuna delle espressioni del volto di Topolino.

...................................................................... .......................................................................... ............................................................................

...................................................................... .......................................................................... ............................................................................

da Tuttofumetto Minni, Disney n. 48, 2006

8 INDIVIDUA e SOTTOLINEA fra i seguenti messaggi quelli che possono essere espres-
si anche con un linguaggio non verbale.
1. Gli appunti sono una forma particolare di scrittura sintetica. - 2. Il cane non può entrare nel
supermercato. - 3. Per domani è previsto mare molto mosso. - 4. Il padre di Teo è proprietario
di un bar. - 5. L’acqua è composta da due parti di idrogeno e da una di ossigeno. - 6. Tre per sei
meno otto diviso cinque dà due. - 7. Tra i giovani sono molto diffusi i tatuaggi sulla caviglia e
sulla spalla. - 8. Fa’ silenzio, il babbo dorme ancora.

Nella comunicazione i linguaggi verbali si intrecciano a quelli non verbali e il messaggio a volte diventa più chia-
ro ed efficace. Fai almeno un esempio in cui un elemento non verbale renda più efficace un messaggio verbale.

88
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 89

Verifica form
ativa Comunicazione Mod. 6
9 RICOSTRUISCI le frasi, RIORDINANDO le parole.
1. Macchia di la inchiostro la ha coperto stampa.
............................................................................................................................................................................................................................
2. Per svolgete domani n° 8 l’esercizio.
............................................................................................................................................................................................................................
3. Pareti le camera di Marco della sono tappezzate poster di.
............................................................................................................................................................................................................................
4. Franco eseguire le non divisioni sa.
............................................................................................................................................................................................................................
5. Bene a non faresti i consigli ascoltare Luca di.
............................................................................................................................................................................................................................
6. Piace mi fare moltissimo ai compagni miei degli scherzi.
............................................................................................................................................................................................................................
7. Solita per partita la giardinetti incontriamoci ai.
............................................................................................................................................................................................................................
8. È la porta dietro l’attaccapanni soggiorno del.
............................................................................................................................................................................................................................

Perché la frase abbia significato occorre che le parole seguano un determinato ordine; tale ordine non è così
rigoroso come nella catena di suoni che costituiscono la singola parola; infatti una frase può combinare gli
stessi elementi in vari modi e avere sempre lo stesso significato. Tuttavia alcuni elementi grammaticali deb-
bono obbligatoriamente essere accostati ad altri. Quali?

10 Da ciascuna delle seguenti parole FORMANE una nuova aggiungendo una vocale.
Folla – vile – fila – maga – fori – auto – compagna – libro.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

11 Da ciascuna delle seguenti parole FORMANE una nuova aggiungendo una consonante.
Cara – oro – onda – Rina – voto – bara – coniglio – melo.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

12 FORMA delle parole unendo opportunamente le seguenti sequenze di lettere.


fosseprore ........................................................................................................................................................................................................
ricanoleda .........................................................................................................................................................................................................
bealtofa ...............................................................................................................................................................................................................

Le parole sono catene, più o meno brevi, di suoni; ciò che viene stabilito per convenzione è la successio-
ne. Spiega in breve che cosa significa la frase “la lingua è un sistema convenzionale di suoni”.

89
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 90

Mod. 6 Comunicazione
f ic a fo rm ativa
Veri
13 SCRIVI un breve testo che riproduca una conversazione al telefono fra te e un tuo amico/a.
SOTTOLINEA le espressioni che evidenziano la funzione fàtica della lingua.
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................

Qualcuno afferma che il silenzio svolge sempre almeno due funzioni della lingua: quella fàtica e quella emo-
tiva. Sei d’accordo con questa affermazione? Prova a spiegarla in un breve testo sul quaderno.

14 Negli spot radiofonici, in quelli televisivi e negli annunci su giornali e riviste sono presenti paro-
le che hanno la probabilità di influenzare potenziali acquirenti. UTILIZZA alcune di quelle in
elenco per SCRIVERE un “annuncio” che induca ad acquistare un certo prodotto.
Facile – collaudato – risultati – nuovo – risparmiare – salute – sicurezza – garantito – scoprire.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

Hai avuto difficoltà a svolgere l’esercizio? Se sì, perché?


 Non conosco il significato della parola spot  Incontro difficoltà nell’organizzare un testo scritto
 Le parole in elenco da utilizzare non sono adatte  Altro (specificare) ......................................................................

15 Osserva la pubblicità nella pagina a fronte e INDICA quali funzioni della lingua sono pre-
senti nel messaggio.
1. “Non so perché… ma ti voglio bene!”. Come si chiama questa funzione della lingua che
mette in evidenza i sentimenti? ...............................................................................................................................................
2. “Tu che li ami sai che qualche volta… Tu che li ami sai che alla fine… Tu che li ami sai che loro
meritano…”. La ripetizione di una parola o di espressioni (anafora = figura retorica) è una tec-
nica usata dai poeti. Come si chiama questa funzione della lingua? ..............................................................
3. “Frontline Combo: elimina zecche, pulci e pidocchi e protegge…”. Come si chiama questa
funzione della lingua che trasmette informazioni oggettive? ............................................................................
4. “Chiedi consiglio al tuo veterinario”. Come si chiama questa funzione della lingua che tende
a convincere e a consigliare? ......................................................................................................................................................
5. Qual è, infine, la funzione prevalente del linguaggio pubblicitario? ............................................................

90
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 91

Verifica form
ativa Comunicazione Mod. 6

91
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 92

Mod. 6 Comunicazione
i f ic a c on clusiva
Ver
SAPERE

Conoscere gli argomenti studiati.


1 COMPLETA le frasi servendoti dei termini elencati.
Emittente – il ricevente – il messaggio – il canale – il codice – il referente – il contesto.
1. ........................................ porta il messaggio dall’emittente al ricevente. - 2. ........................................ è l’insieme
organizzato di segni e regole con i quali è formulato il messaggio. - 3. Chi emette il messaggio è detto
......................................... - 4. ........................................ costituisce il contenuto della comunicazione. -
5. ........................................ è colui che riceve il messaggio. - 6. ........................................ costituisce l’argomento al
quale si fa riferimento nel messaggio. - 7. ........................................ è l’insieme delle informazioni e delle situa-
zioni nelle quali è inserito il messaggio.

..... /7 1 punto per ogni completamento corretto

2 INDICA se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


1. Il linguaggio verbale è un sistema di comunicazione che utilizza come segni
le parole (sia nella forma scritta sia in quella orale). V F
2. I linguaggi misti sono sistemi di comunicazione che utilizzano segni non verbali
rafforzati da segni verbali o parole. V F
3. Il linguaggio non verbale è un sistema di comunicazione che utilizza segnali visivi,
acustici, tattili, gestuali… V F
4. Il linguaggio non verbale trasmette messaggi complessi. V F
5. Varie specie di animali comunicano e si scambiano informazioni. V F
6. Le leggi e le ordinanze sono testi in cui prevale la funzione metalinguistica. V F
7. La funzione conativa o persuasiva è incentrata sul canale. V F
8. Il verbale di una riunione è un testo informativo. V F
9. Diari e autobiografie sono testi in cui prevale la funzione emotiva o espressiva. V F
10. Gli scioglilingua sono testi in cui prevale la funzione fàtica o di contatto. V F
11. Le grammatiche sono testi in cui prevale la funzione metalinguistica. V F
12. Quando si usa la funzione poetica si mette in risalto il referente. V F
13. Quando si usa la funzione emotiva o espressiva si mette in risalto l’emittente. V F

..... /13 1 punto per ogni risposta esatta

3 INDIVIDUA fra le tre risposte che ti vengono proposte quella che ritieni esatta e BARRA la rela-
tiva casella.
1. Quale scopo ha la funzione emotiva o espressiva?
 esprimere emozioni, stati d’animo e sensazioni
 mantenere i contatti fra emittente e ricevente
 informare
2. Quale scopo ha la funzione conativa o persuasiva?
 descrivere
 influenzare e consigliare
 informare

92
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 93

clusiva Mod. 6
Verifica con
Comunicazione

3. Quale scopo ha la funzione poetica?


 riflettere sul funzionamento della lingua
 persuadere o convincere qualcuno
 mettere in rilievo il valore musicale della parola
4. Quale dei seguenti testi è prevalentemente metalinguistico?
 un appello elettorale
 il vocabolario
 il diario
5. Quale dei seguenti testi è prevalentemente informativo o referenziale?
 la cronaca
 la lettera
 una ricetta di cucina
6. Quale dei seguenti testi è prevalentemente emotivo o espressivo?
 una domanda di lavoro
 un commento giornalistico
 un proverbio
7. Quale dei seguenti messaggi è prevalentemente persuasivo?
 Salve, come stai?
 Che bello quel maglione rosso!
 Ti prego, ascoltami!
8. Quale dei seguenti messaggi è prevalentemente metalinguistico?
 Chi trova un amico trova un tesoro.
 Oggi è il compleanno del nonno Edoardo.
 I modi del verbo sono sette e si dividono in finiti e infiniti.

..... /8 1 punto per ogni risposta esatta

SAPER FARE

Cogliere la funzione sociale dell’atto comunicativo.


4
INSERISCI nei fumetti le parole pronunciate dai personaggi per entrare in comunicazione.
................................... ..................................................
................................... .................................................
.................................
.................................
.................................

da Minni n° 48, 2006 Disney

..... /3 1 punto per ogni inserimento corretto

93
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 94

Mod. 6 Comunicazione
i f ic a c on clusiva
Ver
Riconoscere, classificare e utilizzare gli elementi fondamentali della
comunicazione.
5 INDICA nella tabella i possibili emittenti e riceventi delle seguenti situazioni comunicative.
1. Non si arriva in ritardo; le lezioni iniziano alle 8 e 15.
2. Ha bisogno di un periodo di riposo; non le prescrivo medicine.
3. Questa attività rimarrà chiusa per ferie dall’1.08 al 20.08.
4. È in contravvenzione; è passato con il rosso.
5. E adesso la canzone che mi avete richiesto: “Roberta”.
6. “Presto, garza! Bisturi!”
7. Provi questo taglio di carne di manzo per fare uno stracotto!
8. Mi raccomando: l’annaffi due volte alla settimana e la sistemi a mezz’ombra.

Emittente Ricevente
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................
..................................................................................................................... .....................................................................................................................

..... /8 0,5 punti per ogni emittente e ricevente individuati

Riconoscere, interpretare e utilizzare i vari tipi di segni.


6 Ti presentiamo alcuni segni molto comuni; COMPLETA la tabella scrivendo il significante e il
significato di ognuno di essi.

Significante Significato Significante Significato

.......................................... ........................................ .......................................... .........................................

.......................................... ........................................ .......................................... .........................................

100 100

75 75

.......................................... ........................................ .......................................... .........................................


50 50

.......................................... ........................................ 25
22
25 .......................................... .........................................

.......................................... ........................................ .......................................... .........................................

.......................................... ........................................ .......................................... .........................................

..... /6 1 punto per ogni elemento individuato correttamente

94
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:55 Pagina 95

clusiva Mod. 6
Verifica con
Comunicazione

Riconoscere le caratteristiche dei principali linguaggi non verbali.


7 TRADUCI in linguaggio verbale i seguenti segni.
1. Alzare gli occhi al cielo.
...........................................................................................................................................................................................................................................
2. Una stretta di mano.
...........................................................................................................................................................................................................................................
3. Il trillo del telefono.
...........................................................................................................................................................................................................................................
4. La mano chiusa a pugno con il pollice alzato (di un ragazzo fermo ai bordi di una strada).
...........................................................................................................................................................................................................................................
5. Una luce che lampeggia su un cancello elettrico.
...........................................................................................................................................................................................................................................
6. La luce rossa del semaforo.
...........................................................................................................................................................................................................................................
7. Un gemito prolungato.
...........................................................................................................................................................................................................................................
8. Mandare fuori il fiato soffiando, sbuffare.
...........................................................................................................................................................................................................................................

..... /16 2 punti per ogni traduzione corretta

8 TRADUCI in un linguaggio non verbale (serviti dei simboli presenti nelle etichette all’interno degli
abiti) i seguenti messaggi.

1. Lavare a mano in
acqua a 30°. 4. Non lavare a secco.

5. Non introdurre nel-


2. Non candeggiare. l’asciugatrice.

3. Stirare con ferro


tiepido.

..... /10 2 punti per ogni disegno corretto

95
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:56 Pagina 96

Mod. 6 Comunicazione
i f ic a c on clusiva
Ver
Comprendere l’economicità e la ricchezza espressiva del linguaggio verbale.
9 CAMBIA la lettera iniziale delle seguenti parole e SCRIVINE quante ti è più possibile.
cane: ..................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
vaso: ...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
cero: ...................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
base: ..................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................

..... /4 1 punto per ogni gruppo di parole composte

Riconoscere le principali funzioni della lingua.


10 COLLEGA ogni frase della colonna A alla corrispondente funzione indicata nella colonna B e al
termine della colonna C.
A B C

1. Le parole formate solo dalla radice e esprimere emozioni informativa


dalla desinenza sono dette primitive.
informare poetica
2. Pronto, potrei parlare con Lisa, sono
Claudia. mantenere i contatti fàtica
3. “Guido, vorrei che tu, Lapo ed io fossi- convincere conativa o persuasiva
mo presi per incantamento.” (Dante) o influenzare
metalinguistica
4. Non c’è sicurezza vicino a una crepa riflettere sul funziona-
causata dal cedimento del terreno. mento della lingua emotiva
5. “Auguri nonna, buon compleanno! Ti fare poesia
abbraccio forte, a presto”. Tua Laura.

6. Ascoltami, guida con prudenza!

..... /12 2 punti per ogni risposta esatta

96
045_097_uda4_registri 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:56 Pagina 97

clusiva Mod. 6
Verifica con
Comunicazione

Distinguere i diversi registri linguistici.


11 COLLOCA i termini e le espressioni elencate nei rispettivi ambiti di appartenenza.
Violazione – schiacciata – orogenesi – pallonetto – delta – altitudine – piano americano – detta-
glio – imputazione – rimessa laterale – clima – montaggio – gancio – sequenza – campo lungo
– diritto – dolina – articolo – norma – sceneggiatura – patteggiamento – versante – comma – lon-
gitudine – falesìa – regata.

Linguaggio sportivo: ............................................................................................................................................................................................


...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
Linguaggio giuridico: ...........................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
Linguaggio geografico: .......................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
Linguaggio cinematografico: ........................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................

..... /13 0,5 punti per ogni termine collocato correttamente


Totale punteggio ........... /100

Verifica il tuo livello di apprendimento in base al punteggio ottenuto.


da 0 a 59: Non sufficiente.
da 60 a 69: Sufficiente.
da 70 a 79: Buono.
da 80 a 89: Distinto.
da 90 a 100: Ottimo!

97
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:41 Pagina 98

Modulo 7 Evoluzione e

Nel mezzo del cammin di nostra vita…


– Ehi Paolo, tu che hai scritto sull’esercizio di italiano? Dai, passamelo.
Glielo passerei volentieri se sapessi come farlo.
È mezz’ora che combatto con un’idea che mi frulla in testa. Ma non si ferma.
Allora.
L’evoluzione della lingua. I cambiamenti di stile e di espressione. Le tue riflessioni.
Sembra facile…
Trecento. Dante:
“Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era
smarrita”.
Nel Quattrocento suonerebbe così:
“E così verso la metà della vita mia, eccomi entrare nella lugubre foresta della mia anima, trop-
pe distrazioni l’avevano allontanata dal Sommo Bene”.
Invece nel Cinquecento diventerebbe qualcosa del tipo:
“Sentii la mia ruina allorché il passo dei miei anni si fece più corto; non vedendo alcun riparo
sicuro trovai la scelleratezza della mia anima, abbandonando la via dell’onesto vivere”.
Mi chiedo poi che cosa avrebbe fatto Dante se avesse letto questa frase di un filosofo del
Seicento di nome Cartesio (uno che sapeva dove stava la convenienza), frase molto forte che
ho trovato stampata su una maglietta nera al mercato della domenica. Se l’avesse potuta leggere
certo non avrebbe scritto la Divina Commedia!
“Chi è smarrito in una foresta non deve aggirarsi ora di qua ora di là, e tanto meno fermarsi, ma
camminare sempre nella stessa direzione perché, così, anche se non va proprio dove desidera, arri-
verà alla fine in qualche luogo, dove probabilmente si troverà meglio che nel fitto della boscaglia”.
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:41 Pagina 99

storia della lingua italiana

Ottocento.
“Orsù coraggio, tra poco vedrò il malvagio e terribile buio che alberga in me, in questo momento
altro non posso fare che introdurmi per la strada del Male sperando che mi conduca alla
Salvezza”.
Novecento.
“La strada nera di una ancor più nera città è il luogo malato in cui abito, perduto, e a stento
sopravvivo, nell’immobilità di un eterno fuggire... da me, non da altri... da me non da altro. E
spreco i miei attimi davanti a un semaforo, chiedendo giallo al rosso e verde al giallo”.
Oggi.
“Ecco mi trovo qui, a un passo dai 14 anni, e questo esame di terza media sembra intricato
come la giungla dove viveva Tarzan. Tra l’altro la penna biro lascia inchiostro e sporca il foglio e
non ne ho un’altra di ricambio. Più selva oscura di così! Provo a combattere con il desiderio di
andare in bagno. E a combattere con la fame. Provo a pensare alle vacanze. Sono davvero per-
duto. Mi guardo intorno. Altre anime dannate come me. Provo a finire questo testo con una
parola di speranza, con un inno di battaglia conosciuto in tutti i paesi del mondo e in tutte le
lingue. YAHOO!!”.
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:42 Pagina 100

Mod. 7 Evoluzione e storia


della lingua italiana
Mappa

LA LINGUA
ITALIANA

• mutamenti fonetici
• deriva dal latino • mutamenti morfologici
nel tempo • si trasforma nei secoli • mutamenti sintattici
• si arricchisce di prestiti
linguistici

• dialetti
nello spazio • minoranze linguistiche
• italiano colto, standard,
popolare – i gerghi

Sapere Saper fare

• Conoscere le linee fondamentali del processo di • Riconoscere i meccanismi di formazione e di evoluzione


sviluppo della lingua italiana. della lingua italiana.
• Acquisire consapevolezza dell’origine latina di gran • Riconoscere vocaboli ed espressioni derivanti dal latino.
parte del lessico italiano. • Distinguere e usare prestiti e neologismi.
• Conoscere l’evoluzione della lingua italiana dal • Riconoscere espressioni e forme del dialetto.
1300 ad oggi.
• Distinguere i termini dialettali e confrontarli con quelli
• Acquisire consapevolezza della diversità fra dialetti italiani.
e lingua italiana.
• Riconoscere le minoranze linguistiche.
• Conoscere le caratteristiche dei principali dialetti.
• Comprendere e utilizzare l’italiano regionale, colto,
• Conoscere le minoranze linguistiche. standard e popolare.
• Conoscere l’italiano regionale, colto, standard e
popolare.

100
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:43 Pagina 101

averso le parole, il rapporto di continuità


• Individuare,o eattr
Prerequisiti tra il latin l’italiano.
muta nel tempo.
• Essere consapevoli che la lingetàua geo
Riconoscere le principali vari grafiche dell’italiano.

Sai individuare, attraverso le
parole, il rapporto di continuità
tra il latino e l’italiano?
1 SCRIVI accanto a ciascuna delle seguenti parole latine la corrispondente parola italiana derivata.
praeda ................................................................................ sapientia ................................................................................

aeternus ................................................................................ infinitus ................................................................................

donum ................................................................................ incendium ................................................................................

argentum ................................................................................ silva ................................................................................

animal ................................................................................ insula ................................................................................

paeninsula ................................................................................ fabula ................................................................................

Sei consapevole che la lingua muta nel tempo?


2 Nelle seguenti frasi SOTTOLINEA in rosso le parole che ritieni antiquate, in blu quelle che
derivano da altre lingue moderne e in verde quelle latine.
1. Durante un viaggio in Israele Aldo ha visitato un kibbutz. - 2. In preda a un raptus l’uomo
tentò di uccidere i figli. - 3. Messere, entrate, la signora vi aspetta! - 4. Non ho fame, perché per
merenda ho mangiato tre bignè alla crema. - 5. Il fratello di Vanna ha l’hobby della fotografia. -
6. Gentile donzella, mi concedete questo ballo? - 7. Al telegiornale delle 20 e 30 abbiamo ascol-
tato con orrore l’ultimatum dei terroristi. - 8. Il walzer è il ballo preferito dai miei genitori.

3 SCRIVI la parola della lingua italiana che ha sostituito le seguenti parole cadute in disuso.
mercatante ................................................................................ sollazzo ................................................................................

parapioggia ................................................................................ uccellare ................................................................................

madonna ................................................................................ romito ................................................................................

dianzi ................................................................................ silente ................................................................................

satollo ................................................................................ messere ................................................................................

favellare ................................................................................ onta ................................................................................

4 STABILISCI l’età delle seguenti parole ponendo una crocetta sul secolo che ti sembra corretto.
computer I 1700 I 1900 pomodoro I 1300 I 1600
jeep I 1900 I 2000 karaoke I 1400 I 1900
pila I 1900 I 1700 tè I 1600 I 1800
teledipendente I 1700 I 1900 lanciafiamme I 1800 I 1900

5 La maggior parte delle parole della lingua italiana deriva dalla lingua latina, attraverso delle modi-
ficazioni e, a volte, rimanendo inalterate. SCRIVI accanto a ciascuna parola latina elencata la
corrispondente parola italiana.
tempus ........................... vita ......................................... manus ............................... rosa ....................................................
lupus ................................. poeta ................................... filia ........................................ pater ..................................................
mater ................................ insula .................................. servus ................................ homo ................................................

101
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:44 Pagina 102

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

Sai riconoscere le principali varietà geografiche dell’italiano?


6 SOTTOLINEA nel seguente testo le parole e le espressioni dialettali e RISPONDI alla domanda.
In quel momento Amerigo che stava alle sue spalle si decise. Si voltò verso il Caciotta, e come fos-
sero stati già d’accordo gli disse: – Presteme er sacco che c’hai in zaccoccia. – Mica ’o tengo io,
– fece il Caciotta.
Gli occhi giallognoli di Amerigo si puntarono sul Riccetto ch’era un poco più indietro: – Caccia sti
sordi, – gli disse a voce bassa. Il Riccetto ammorgiava.
– E daje, – fece Amerigo sbrigativo, quasi esasperato, – te ’i rendo, che te credi, mica te ’i sto a
rubbà, ce lo sai, sì.
– E caccia, che te frega, – disse il Caciotta. […]
da P. P. Pasolini, Ragazzi di vita, Garzanti
Quale dialetto è stato usato nel testo?
I veneto I toscano I romano I siciliano

7 SCRIVI dieci parole nel tuo dialetto e TRADUCILE nell’italiano comune.


........................................................................................................................... ..................................................................................................................

........................................................................................................................... ..................................................................................................................

........................................................................................................................... ..................................................................................................................

........................................................................................................................... ..................................................................................................................

........................................................................................................................... ..................................................................................................................

........................................................................................................................... ..................................................................................................................
........................................................................................................................... ..................................................................................................................
........................................................................................................................... ..................................................................................................................
........................................................................................................................... ..................................................................................................................
........................................................................................................................... ..................................................................................................................

La maggioranza degli italiani, soprattutto nella comunicazione orale, parla un


italiano regionale, cioè una particolare varietà geografica della lingua, dif-
ferente da regione a regione.
8 SCRIVI il significato delle seguenti parole di origine regionale ormai entrate nell’uso comune e
con ognuna di esse SCRIVI una frase.
barbone ..................................................... cappelletti ..................................................... pizzicagnolo ................................................
lagna .............................................................. menare............................................................ fiacca .................................................................
pelare ............................................................ rimediare....................................................... balera ................................................................

1. ..........................................................................................................................................................................................................................................

2. ..........................................................................................................................................................................................................................................

3. ..........................................................................................................................................................................................................................................

4. ..........................................................................................................................................................................................................................................

5. ..........................................................................................................................................................................................................................................

6. ..........................................................................................................................................................................................................................................

7. ..........................................................................................................................................................................................................................................

8. ..........................................................................................................................................................................................................................................

9. ..........................................................................................................................................................................................................................................

102
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 103

UdA 5 Le origini della


lingua italiana
1. Le lingue più antiche
Intorno al 2000 a.C. un gruppo di popo-
lazioni stanziate nei territori dell’Euro-
pa centro-orientale iniziò a spostarsi in
altre regioni europee spingendosi fino
all’Iran e all’India (da qui il nome di
Indoeuropei). Essi diffusero la loro lin-
gua che diede origine al sanscrito ,
all’iranico, al baltico, al celtico, al ger-
manico, al greco e al latino.
Queste lingue, avendo dunque un’origi-
ne in comune, presentano molte parole
fra loro simili. i La diffusione della lingua indoeuropea a partire dal 2000 a.C.
Alcune corrispondenze tra lingue di origine indoeuropea
italiano latino greco tedesco inglese sanscrito

fratello frater phrater bruder brother bhratar


padre pater pater vater father pitar
madre mater meter mutter mother matar
nome nomen onoma nahme name nama

Le lingue di origine indoeuropea parlate oggi in Europa sono il greco, le lingue neolatine
e quelle appartenenti alle famiglie linguistiche celtica, slava e germanica.
Gli Indoeuropei penetrarono in Italia, con due successive migrazioni, attraversando le Alpi
centrali; scesero poi lungo gli Appennini, per arrivare nell’Italia centro-meridionale dove
imposero i loro ordinamenti sociali e politici, i loro culti religiosi, le loro usanze (tra cui
l’inumazione, ossia la sepoltura sotto terra, e l’uso del rame per fabbricare gli utensili) e
la loro lingua. Quest’ultima si fuse con gli idiomi mediterranei dando origine così all’osco,
al gallico, all’umbro e al latino (la lingua parlata nel Latium).
Il latino si diffuse rapidamente attraverso le guerre di conquista: nel corso dei secoli il
dominio di Roma si estese prima sull’intero Lazio, poi su tutta l’Italia e infine nei paesi del
bacino del Mediterraneo.
Questa lingua, favorita dall’unità politica ed economica dell’impero romano, si radicò pro-
fondamente nelle terre soggette a Roma e soppiantò le lingue locali, divenendo la lingua
di maggior prestigio del mondo occidentale e rimanendo tale anche dopo la caduta
dell’Impero Romano d’Occidente, avvenuta nel 476 d.C.

103
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 104

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

2. Dal latino all’italiano


La lingua dei conquistatori
La lingua italiana deriva dal latino volgare, cioè dal latino parlato dal popolo (vulgus) e
diffuso in tutti i territori dell’immenso impero romano dai funzionari, dai soldati conqui-
statori, dai coloni e dai commercianti. I popoli man mano conquistati subivano infatti l’in-
fluenza romana sia sul piano commerciale sia su quello amministrativo, organizzandosi in
colonie, province e municipi sullo stile dell’impero; accanto alla penetrazione politica si
affiancò inevitabilmente anche quella culturale e linguistica. In Grecia e nel mondo orien-
tale la lingua latina però non prevalse perché il fascino della cultura greca era molto radi-
cato, tanto che anche i Romani la considerarono un modello. Nella Gallia (Francia),
nell’Iberia (Spagna) e nella Dacia (Romania) la romanizzazione fu più profonda: le popola-
zioni sottomesse, che vedevano nella civiltà romana una garanzia di progresso e di sicurez-
za, impararono la lingua dei dominatori, il latino, che si sovrappose alle lingue barbare e
divenne un segno di distinzione per coloro che la parlavano.
Il latino parlato assimilò in parte le lingue esistenti e mutò, differenziandosi da regione a
regione, per il contatto con gli svariati idiomi locali, mentre il latino classico, il sermo doc-
tus, la lingua della classe dominante usata nell’attività politica e letteraria e nelle cerimo-
nie religiose e civili, si mantenne puro e libero dai barbarismi, dalle forme dialettali, vinco-
lato da precise norme grammaticali e sintattiche per raggiungere punti di alta perfezione
e armonia grazie alle opere di grandi poeti e scrittori come Virgilio, Orazio, Cesare,
Cicerone, Lucrezio…
Il latino classico rimase nella lingua scritta fino al Medioevo.

Dopo il Cristianesimo
La diffusione del Cristianesimo in tutto il territorio dell’impero indebolì il latino colto;
la nuova religione infatti utilizzò il latino volgare nella prima traduzione dei Vangeli
abbandonando l’uso del latino letterario, una lingua comprensibile solo a pochi, utiliz-
zata nell’insegnamento delle scuole e dei monasteri. Poiché il Cristianesimo si prefigge-
va lo scopo di comunicare col popolo, fu abbastanza naturale l’adozione del volgare, lin-
gua comprensibile alla maggior parte di esso, che, col passare del tempo, divenne lin-
gua ufficiale della Chiesa. Dopo la caduta dell’impero romano il latino volgare si fuse
sempre più intimamente con i dialetti dei popoli latinizzati per costituire le lingue
neolatine o romanze: spagnolo, catalano, portoghese, francese, provenzale, italiano,
sardo, ladino e rumeno.
La differenza fra il latino letterario e la lingua parlata divenne incolmabile: non erano più
due livelli della stessa lingua, ma due lingue diverse e sostanzialmente inconciliabili.
Il latino colto caratterizzerà in età moderna l’alta cultura dei dotti laici ed ecclesiastici
e diventerà la lingua della comunità scientifica.

più
Un passo in
L’evoluzione del fuoco
La parola latina focus è diventata fuoco in italiano, fuego in spagnolo, fogo in portoghese, feu in francese,
foc in rumeno.

104
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 105

Le origini della lingua italiana UdA 5

Nell’Alto Medioevo, durante le invasioni barbariche, in Italia il volgare si modificò in


maniera diversa nelle varie regioni, dando origine a una grande quantità di volgari
dai quali sarebbero poi nati i diversi dialetti della nostra penisola. La causa di tutto ciò
va ricercata nella condizione di forzato isolamento in cui vivevano le varie popolazio-
ni sia a causa della distruzione della rete stradale romana, che impediva lo scambio di
idee e di merci nonché gli spostamenti delle persone, intimorite anche dalla presenza
di bestie feroci e di briganti, sia a causa della scomparsa dell’amministrazione statale
che regolava e vigilava su tutto il territorio.
Su tutti i volgari italiani ebbe il sopravvento il volgare “fiorentino”, che costituirà la
base dell’italiano di oggi.

più
Un passo in
La geografia del latino
Fra le lingue neolatine, l’italiano è quella che si è mantenuta più vicina alla primitiva forma latina,
cioè alla lingua volgare usata dal popolo nella vita quotidiana. La parola cavallo, ad esempio, deriva dal lati-
no parlato caballus, che indicava il “cavallo da fatica”; il termine classico equus ha dato invece origine a
parole come equino, equitazione, equestre…
La parola bocca viene dal latino parlato buccam, che in origine indicava la guancia. Il termine classico os,
oris ha dato origine a parole come oratore, orale, oralità…

Territori in cui il latino si affermò


saldamente.
Territori in cui il latino si affermò solo
superficialmente e dove sopravvissero
Mare le parlate locali.
co

del Nord ltico BALTI


nti

r Ba Territori con prevalente uso del greco e


ANGLI
tla

a
T

M scarsa affermazione del latino.


oA

L
ean

NDI
SASSONI BURGU
C E
Oc

LO SLAVI
FR NG MONGOLI
AN OB G
CH AR E VISIGOTI
I DI R
M GOTI
A N OSTRO
VA I
ND M
AL ar
I Ca
O M sp
R A io
BASCHI Mediolanum N
I Mar Nero

ARMENI
Roma
Costantinopolis
Neapolis
(Byzantium)
PERSIANI
GRECI

Athenae Antiochia
I
EBRE

Mare Mediterraneo
B E R B
EI

E
ARAM

R Alexandria
I ARABI

105
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 106

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

3. I mutamenti fonetici: le vocali e le consonanti


Nel passaggio dal latino volgare all’italiano sono avvenute molte trasformazioni.
Per quanto riguarda le vocali, le più importanti sono queste:
• nella lingua latina le cinque vocali a, e, i, o, u potevano essere brevi, contrassegnate
da (˘), o lunghe, contrassegnate da (- ); ciò comportava una differente durata del suono
nella pronuncia delle parole, che venne via via attenuandosi fino a scomparire.
Come puoi vedere nello schema che segue, questo ha determinato una differente evo-
luzione delle vocali toniche:

Latino D Italiano Esempio


ā a pālum = palo
ă a cănem = cane
ē é (chiusa) vē nam = vena
ĕ è (aperta) dĕ ntem = dente
ie pĕ tram = pietra
ī i v ī num = vino
ĭ e p ĭlum = pelo
ō ó (chiusa) dō num = dono
ŏ ò (aperta) nŏ vem = nove
uo nŏ vum = nuovo
ū u lūnam = luna
ŭ ò (aperta) bŭccam = bocca

• le vocali atone, presenti in sillabe non accentate, sono rimaste invariate oppure sono
cadute:
óc ulum D oclu(m) D occhio
cál idum D caldu(m) D caldo
vír idem D virde(m) D verde
• i dittonghi ae, oe, au si sono ridotti a semplici vocali o anche al gruppo ie solo per il
dittongo ae:
caelestem D celeste
ae D
D l aetum l ieto
D
oe D p oenam D pena
au D fr audem D fr ode

Per quanto riguarda le consonanti, le trasformazioni più importanti sono queste:

• tutte le consonanti in fine di parola sono scomparse:


cane m D cane
lauda t D loda

106
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 107

Le origini della lingua italiana UdA 5

• l’h aspirata scompare, ma rimane nelle forme del verbo avere che si possono confondere con
altri termini, come ho (o, congiunzione), hai (ai, preposizione articolata), hanno (anno, nome):
habere D avere
homo D uomo
• nei gruppi ct, pt, mn, bt, ps e x (= cs) una delle consonanti è diventata uguale all’altra:
la ctem D la tte
se ptem D se tte
somnum D sonno
obtinere D ottenere
i pse D e sso
saxum D sa sso
• i gruppi cl, gl, fl e pl si sono trasformati in chi, ghi, fi e pi:
clamare D chiamare
glaciem D ghiaccio
f lammam D f iamma
planum D piano
• il gruppo ti + vocale si è trasformato in zi:
gra tiam D grazia
iustitiam D giustizia
• le consonanti b e c, in posizione intervocalica, si sono trasformate in v e g:
ha bere D a vere
pa care D pa gare

4. I mutamenti morfologici e sintattici


La differenza maggiore fra il latino e l’italiano consiste nel fatto che la lingua latina modifi-
cava la desinenza del nome secondo la funzione logica che esso aveva nella proposizione
(soggetto, complemento di specificazione, oggetto…), cioè a seconda del caso (nominati-
vo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo e ablativo).
Verificalo osservando la seguente frase latina:
Natura dat spinam rosae.
Le parole hanno desinenze diverse: natura è in caso nominativo, quello del soggetto, spi-
nam è in caso accusativo, quello del complemento oggetto e rosae è in caso dativo, quel-
lo del complemento di termine. Osserva le desinenze del nome rosa:

Caso Singolare Plurale


nominativo ros-ă = la rosa (soggetto) ros-ae = le rose
genitivo ros-ae = della rosa (complemento di specificazione) ros-arum = delle rose
dativo ros-ae = alla rosa (complemento di termine) ros-is = alle rose
accusativo ros-ăm = la rosa (complemento oggetto) ros-as = le rose
vocativo ros-ă = oh rosa (complemento di vocazione) ros-ae = oh rose
ablativo ros-ā = con la rosa, a causa della rosa… ros-is = con le rose,
(complemento di mezzo, di causa…) a causa delle rose…

107
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 108

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

Come si può notare, le desinenze, e quindi i casi latini, erano sei


(sia al singolare che al plurale) e il loro insieme prendeva il
nome di declinazione.
A seguito della caduta, nel latino parlato, delle consonanti fina-
li (v. paragrafo precedente) e conseguentemente alla perdita
della distinzione fra vocali brevi e lunghe, l’italiano, per espri-
mere le relazioni in una frase, ha dovuto usare gli articoli, in
corrispondenza dei casi nominativo e accusativo, e le prepo-
sizioni, semplici o articolate, per gli altri casi latini.
La traduzione della frase latina già citata, per questo motivo,
è la seguente:
La natura dà la spina alla rosa.
• Gli articoli determinativi derivano dagli aggettivi dimostrativi: ille (quello), illa (quella),
illi (quegli) e illae (quelle):
ille = il; illa = la.
• Gli articoli indeterminativi (uno, una) derivano dall’aggettivo numerale unus, -a, -um
che significa “uno solo, uno”, ma in italiano hanno assunto il significato di entità inde-
terminata.
• In latino c’era libertà nella costruzione della frase, il cui significato era chiaro qualunque
fosse l’ordine dato alle parole; la frase già citata poteva anche essere scritta con un ordi-
ne diverso, ma la traduzione era sempre la stessa:
Natura dat rosae spinam.
Spinam dat rosae natura.
Rosae dat natura spinam.
Spinam rosae natura dat.
La desinenza -am permette di capire che la parola spinam è un complemento oggetto,
la desinenza - ă indica che natura è il soggetto e il dittongo -ae evidenzia che rosae è
un complemento di termine.
In italiano, invece, non si può invertire l’ordine delle parole, perché la frase: “La spina
dà alla rosa la natura” non avrebbe alcun senso. Diventa d’obbligo riservare il primo
posto prima del verbo al soggetto, e il secondo posto, dopo il verbo, all’oggetto.
In italiano si deve perciò dire: La natura dà la spina alla rosa.
• Nel latino classico esistevano tre generi del nome: maschile, femminile e neutro (per le
cose inanimate o astratte); quest’ultimo scomparve rapidamente e fu sostituito per lo
più da forme maschili:
flumen = il fiume;
aurum = l’oro.
• Per la coniugazione passiva il latino classico aveva voci verbali formate da una radice +
una desinenza…
amab-ar
sostituite nel latino parlato, e poi nell’italiano, da una parte nominale (participio) + l’au-
siliare del verbo essere. Amabar si è trasformato in:
amatu(s) era(m) D latino volgare
ero amato D italiano.
• Nel latino classico la sintassi del periodo era molto complessa: la proposizione principa-
le poteva reggere molte subordinate. Nel passaggio dal latino all’italiano, le frasi diven-
nero più brevi e la coordinazione si impose sulla subordinazione.

108
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 109

Le origini della lingua italiana UdA 5

5. I mutamenti di significato
Gran parte delle parole italiane sono di origine latina. Molte, pur con qualche modificazio-
ne, hanno mantenuto lo stesso significato e la stessa forma:
homo D uomo mater D madre arbor D albero aqua D acqua
Si tratta di parole derivate direttamente dai testi latini antichi e quindi di parole di
tradizione dotta (o interrotta).
Altre, derivate dal latino volgare, hanno mutato la forma e a volte anche il significato:
mulierem D moglie (in origine donna) caballum D cavallo
Queste sono parole di tradizione popolare (o ininterrotta).
In alcuni casi una stessa parola latina, arrivata attraverso entrambe le tradizioni (dotta e
popolare), ha dato origine a due parole italiane di significato diverso:
iustitia D giustezza (tradizione popolare) giustizia (tradizione dotta)
solidum D soldo (tradizione popolare) solido (tradizione dotta)
frigidum D freddo (tradizione popolare) frigido (tradizione dotta)
Invece altre hanno completamente modificato il significato; osserva la seguente tabella:

Latino Italiano
testa (= vaso di coccio) testa
musculus (= topolino) muscolo
bucca (= guancia) bocca
casa (= capanna) casa
fiscus (= cesto) fisco
focus (= focolare) fuoco
fessus (= stanco) fesso (tonto)
pullus (= piccolo di animale) pollo
villanus (= abitante della villa) villano (rozzo)
domina (= padrona) donna
domus (= casa) duomo
imbecillus (= debole) imbecille (sciocco)
captivus (= prigioniero di guerra) cattivo
orbus (= privato di qualcosa) orbo (cieco)
hortus (= giardino) orto
secretum (= luogo appartato) segreto
mulier (= donna) moglie
Alcune parole italiane derivano poi dalla forma del diminutivo di nomi latini, usata nel tardo impero:
soror D sorella D sorella
frater D fratellus D fratello
mas D masculus D maschio

109
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 110

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

6. Le parole latine usate ancora oggi


Alcune parole o espressioni latine sono entrate a far parte della lingua italiana senza
subire modificazioni, tanto che le utilizziamo nella comunicazione di tutti i giorni senza
accorgercene. Eccone alcuni esempi:
L’ex fidanzato di Matilde si è laureato.
Questo filato è di qualità extra.
Gli spettatori, entusiasti dello spettacolo, hanno richiesto il bis.
Ho un biglietto gratis per il circo.
Marco fa il sub.
Il bilancio della ditta è in deficit.
Hai segnato l’appuntamento sull’agenda?
Ho sfogliato l’album delle fotografie di Cesare.
Mi sono accorto del lapsus e mi sono subito corretto.
La Juventus vincerà lo scudetto.
Il padre di Cosimo è un vero factotum.
Ho prenotato due camere all’albergo Excelsior.
La legge ha seguito un lungo iter.
Finalmente ho risolto il rebus.
Il referendum sulla caccia è stato fissato per l’8 maggio.
Anche nel linguaggio comune vengono spesso usate espressioni latine più complesse e
forme proverbiali:

Espressione latina Significato


ex aequo a pari merito
in extremis all’ultimo momento
obtorto collo malvolentieri
mea culpa per colpa mia
una tantum una volta sola
ipso facto immediatamente
carpe diem cogli l’attimo
pro capite a testa
pro memoria per ricordare
sui generis particolare, speciale
modus vivendi modo di vivere
in pompa magna con lusso, sfarzosamente
qui pro quo equivoco
curriculum vitae percorso formativo e professionale di una persona
non plus ultra il massimo
pro forma per salvare la forma

110
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 111

Le origini della lingua italiana UdA 5

7. Le parole provenienti da altre lingue


Con il passare dei secoli la nostra lingua non solo si è modificata rispetto al latino, ma
si è anche arricchita di parole prese in prestito dalle lingue dei popoli con cui gli
Italiani sono entrati in contatto.
Queste parole sono dette prestiti linguistici o forestierismi .
I prestiti più antichi provengono dai popoli che, nel corso del Medioevo, invasero la
penisola: Ostrogoti, Longobardi, Franchi, Greco-Bizantini, Arabi e, in epoca più recen-
te, Francesi e Spagnoli. Ultimamente, per l’influenza del mondo anglo-americano,
molti sono i prestiti di vocaboli della lingua inglese relativi ai seguenti campi: politi-
ca, economia e tecnica (basti pensare a tutti i termini legati al computer: file, mouse,
floppy disk…).

Le parole che mantengono la forma e la pronuncia ori-


ginarie sono dette prestiti non integrati (restano
uguali al singolare e al plurale) e possono derivare:
• dal francese: boutique, toupet, cabaret, foulard,
cancan…;
• dall’inglese: goal, film, jazz, star, western;
• dal tedesco: Kinderheim, kaputt, panzer;
• dal cecoslovacco: polca, robot;
• dall’olandese: iceberg, apartheid.
Le parole di derivazione straniera, adattate alla fonologia
e alla morfologia della lingua italiana, sono dette invece
prestiti integrati:
carné D dal francese carnet
blusa D dal francese bluse
sponsorizzare D dall’inglese sponsor
dribblare D dall’inglese to dribble
bistecca D dall’inglese beefsteack

Qui di seguito sono elencati alcuni prestiti, registrati a seconda della lingua di
derivazione:

origine germanica albergo, astio, banda, borgo, briglia, brodo, barone, elmo, fiasco,
greto, guardia, guerra, guercio, marca, rocca, schietto, stanga, stia,
graffiare, smaltire, spaccare, strappare, Alberto, Federico, Guido,
Bernardo, Roberto, Aldo, Carlo, Corrado, Bruno, Alfredo…
origine longobarda anca, arraffare, bianco, ciuffo, palla, panca, ricco, scaffale, schiena,
spiedo, stinco, staffa, stoffa, tonfo, trappola, zanna, zazzera, sguat-
tero, palco…
origine franca bosco, dardo, feudo, gonfalone, galoppare, guardare, orgoglio,
schiera, schivare, tregua, usbergo, guanto…
origine greco-bizantina zio, galea, pilota, vangelo, battesimo, basilico, molo, argano, mastel-
lo, tegame, ormeggio, sartie, paragone, martire, apostolo, vescovo,
smeriglio, gondola, scalo, fanale, falò, anguria, indivia…

111
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 112

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

origine araba dogana, tariffa, magazzino, scirocco, ammiraglio, darsena, gabel-


la, tariffa, arsenale, libeccio, almanacco, arancia, carciofo, albicoc-
ca, melanzana, spinaci, zucchero, ribes, cotone, caraffa, zibibbo,
zafferano, azzurro, algebra, zenit, zero, alambicco, alchimia,
ramadan, bergamotto, gelsomino, bizzeffe, soda…
origine francese cavaliere, dama, conte, omaggio, bandiera, stendardo, filetto, coto-
letta, gioia, maglia, ovatta, plotone, scialle, comò, ciclismo, bescia-
mella, votazioni, dimissioni, manovra, patriota, terrorista, tappa,
galoppo, tovaglia, bottiglia, giornale, giostra, ostaggio, corrente,
moda, ristorante, tartina, ragù, maionese, paltò, bretelle, parrucca,
bignè, gagà, stilé, claque, roulette, mascotte…
origine spagnola complimento, baciamano, etichetta, puntiglio, sfarzo, brio, sussiego, cre-
anza, baia, cala, babordo, tolda, risacca, flottiglia, guerriglia, golpe,
baraonda, fanfarone, lazzarone, cioccolato, patata, cacao, tabacco,
imbarcadero, sombrero, Dolores, Diego, Carmen, Mercedes…
origine inglese bar, film, show, jolly, handicap, hostess, vip, flirt, flipper, tennis,
polo, golf, sponsor, sprint, derby, top secret, comitato, recital, jeep,
camping, intervista, radicale, emergenza, leader, boicottaggio,
relax, zoom, picnic, pullover, slogan, toast, spider, fan…
origine russa zar, sputnik, tundra, taiga, dacia, bolscevico…
origine ebraica alleluia, kibbutz, osanna, messia…
origine giapponese samurai, ikebana, chimono, karatè, judo, kamikaze…
origine tedesca diktat, crafen, leitmotiv, realpolitik, seltz, strass, strudel, walzer,
würstel…

Il lessico inoltre si arricchisce attraverso varie fonti, come:


• le onomatopee, parole costruite ex novo per ripro-
durre suoni, rumori provocati da oggetti o da fenome-
ni atmosferici, versi di animali…:
tic
bau
cip cip, bau bau, bang, boom, tic tac…
Da molte di esse sono derivati nomi e verbi “ono- tac
matopeici” come ticchettìo, borbottìo, abbaia-
re, miagolare, gorgogliare…
bau
• neologismi (dal greco neos = “nuovo” e
i
logos = “parola”), parole di recente creazione
ci p

nate dalla necessità di dare un nome a nuove


ci
p

scoperte scientifiche, a innovazioni tecnologi-


BO
che, a prodotti commerciali, a spettacoli…
(cellulare, chattare, formattare, polaroid,
OM
karaoke…) o parole nuove ottenute modifi-
cando parole esistenti con prefissi e suffissi
appartenenti anche a lingue diverse: teleco-
mando (greco + italiano), telenovela (greco +
spagnolo), videotape (latino + inglese), pani-
noteca (italiano + greco)...

112
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 113

duati UdA 5
Esercizi gra
Le origini della lingua italiana

L’EVOLUZIONE DELLA LINGUA NEL TEMPO

1 AGGIUNGI la parola italiana ai gruppi di parole appartenenti a lingue indoeuropee antiche


e moderne che danno un nome alle immagini rappresentate dai disegni.
inglese brother inglese ten
tedesco bruder tedesco zehn
francese frère francese dix
italiano ............... italiano ...............
indiano antico bhratar greco deka
latino frater indiano antico daca
inglese wind irlandese decan
inglese night tedesco wind latino decem
tedesco nacht francese vent
francese nuit italiano ............... inglese heart
italiano ............... spagnolo viento tedesco herz
spagnolo noche francese coeur
portoghese noite italiano ...............
rumeno noapte indiano antico krdak
greco antico kardia
latino cor, cordis

2 Nella prima colonna trovi delle parole in latino. Tra le parole delle altre colonne, CON-
TRASSEGNA con una X quelle che derivano dal latino.

Latino Italiano Francese Tedesco Spagnolo Inglese


panem I pane I pain I brot I pan I bread
florem I fiore I fleur I blume I flor I flower
aquam I acqua I eau I wasser I agua I water
magistrum I maestro I maitre I lehrer I maestro I teacher
pedem I piede I pied I fuß I pie I foot

3 SCRIVI la parola italiana corrispondente ai seguenti termini latini.


decem ................................................................................ populus ......................................................................................
rex ................................................................................ magister ......................................................................................
septem ................................................................................ praemium ......................................................................................
donum ................................................................................ paucum ......................................................................................
quinque ................................................................................ umbra ......................................................................................
ira ................................................................................ aurum ......................................................................................
schola ................................................................................ tuus ......................................................................................
ingenium ................................................................................ Sardinia ......................................................................................
fructum ................................................................................ virtus ......................................................................................
caballus ................................................................................ invictus ......................................................................................

113
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 114

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
4 ESAMINA le frasi latine e la loro traduzione, poi SOTTOLINEA nelle frasi tradotte dal
latino gli elementi nuovi introdotti.
1. Puella flores matri dat. La fanciulla dà i fiori alla madre.
2. Aqua est utilis agris. L’acqua è utile per i campi.
3. Ancilla in orto curat rosas. L’ancella cura le rose nel giardino.
4. Otium pater est vitiorum. L’ozio è il padre dei vizi.
5. Filia magistrae est sedula. La figlia della maestra è diligente.
6. Marcus aquam situla haurit. Marco attinge l’acqua con il secchio.

5 RICERCA sui giornali e nelle parole della pubblicità dieci termini latini usati ancora oggi e
TRASCRIVILI.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

6 CERCA sul dizionario l’origine delle seguenti parole.


famiglia ......................................................................... cane ................................................................................
erba ......................................................................... maestro ................................................................................
vittoria ......................................................................... tempio ................................................................................
figlio ......................................................................... scuola ................................................................................
urbano ......................................................................... toro ................................................................................
ascensore ......................................................................... storia ................................................................................
senato ......................................................................... console ................................................................................
uomo ......................................................................... colomba ................................................................................

I MUTAMENTI FONETICI

7 OSSERVA le parole latine e la loro traduzione in italiano. SCRIVI poi la regola.


1. lactem/latte – octom/otto – factum/fatto – actum/atto
Il gruppo ....................................................... dà origine in italiano al gruppo ........................................................

2. pluma/piuma – plumbum/piombo – templum/tempio


Il gruppo ....................................................... dà origine in italiano al gruppo ........................................................

3. flumen/fiume – flamma/fiamma – florem/fiore


Il gruppo ....................................................... dà origine in italiano al gruppo ........................................................

4. clamare/chiamare – clericus/chierico – clarum/chiaro – clavem/chiave


Il gruppo ....................................................... dà origine in italiano al gruppo ........................................................

5. damnum/danno – autumnus/autunno – Samnites/Sanniti – damnare/condannare


Il gruppo ....................................................... dà origine in italiano al gruppo ........................................................

114
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 115

duati UdA 5
Esercizi gra
Le origini della lingua italiana

8 OSSERVA le parole latine e la loro traduzione in italiano. SCRIVI poi la regola.


1. amicitiam/amicizia – vitium/vizio – gratia/grazia – Oratius/Orazio
Il gruppo ....................................................... seguito da ....................................................... dà origine in italiano al
gruppo ........................................................

2. scripsi/scrissi – capsa/cassetta – ipsum/esso


Il gruppo ....................................................... dà origine in italiano al gruppo ...............................................................

3. homo/uomo – humilitatem/umiltà – heredem/erede – horam/ora


La consonante .......................................................................................................................................................................................

4. canem/cane – criterium/criterio – nomen/nome – amat/ama


Scompaiono ...........................................................................................................................................................................................

5. aetas/età – aestatem/estate – aedilis/edile – Aetna/Etna


Il dittongo .................................................................................................................................................................................................

6. taurus/toro – caudam/coda – auricola/orecchio – aurum/oro


Il dittongo .................................................................................................................................................................................................

7. poenam/pena – coenam/cena
Il dittongo .................................................................................................................................................................................................

I MUTAMENTI DI SIGNIFICATO

9 SCRIVI nomi e aggettivi che derivano dalle seguenti parole latine.


equus equestre
..............................................................................................................................................................................................................
hostis ..............................................................................................................................................................................................................
tellus ..............................................................................................................................................................................................................
orale
os, oris ..............................................................................................................................................................................................................
cruor ..............................................................................................................................................................................................................
agrum ..............................................................................................................................................................................................................

10 In ogni frase è presente una parola o un’espressione latina; SOTTOLINEALA e SPIEGALA.


1. In extremis sono riuscito a risolvere il problema.
2. Il direttore, dopo aver esaminato il curriculum di Mario, lo assunse.
3. Abbassa l’audio; non ti sento!
4. È buono questo primo piatto, faccio il bis.
5. Chiara ha perso l’agenda su cui erano segnati i vostri numeri di telefono.
6. Bisogna porgli un aut aut: o studia o non uscirà per una settimana.
7. La quota pro capite per il viaggio è di settanta euro.
8. Silvia ha ricevuto per il compleanno molti regali e, dulcis in fundo, un DVD.

115
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 116

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
11 SCRIVI una frase per ognuna delle seguenti locuzioni latine ancora in uso.
1. gratis
............................................................................................................................................................................................................................
2. ex aequo
............................................................................................................................................................................................................................
3. inter nos
............................................................................................................................................................................................................................
4. album
............................................................................................................................................................................................................................
5. sui generis
............................................................................................................................................................................................................................
6. non plus ultra
............................................................................................................................................................................................................................
7. in pompa magna
............................................................................................................................................................................................................................

LE PAROLE PROVENIENTI DA ALTRE LINGUE

12 Nel seguente elenco sono presenti prestiti integrati (parole straniere adattate alla lingua ita-
liana) che dovrai SOTTOLINEARE in rosso e prestiti non integrati (parole straniere che
mantengono la loro forma) che dovrai SOTTOLINEARE in blu.
Zucchero – albicocca – basket – mouse – maquillage – cottage – blusa – bistecca – alleluia –
strudel – baciamano – timer – freezer – boss – crossare – dribblare – foulard – golpe – vodka
– roulotte – bottiglia – droga – giardino – paggio – pacco – chalet – jeans – turista – vagone –
galleria – gadget – mansarda – bianco – biglietto – giungla – spider – tailleur – iceberg.

13 INSERISCI nella tabella i seguenti nomi di alimenti a seconda della loro provenienza.
Aiutati con il dizionario.
Cioccolato – zibibbo – basilico – filetto – ribes – ragù – anguria – patata – cacao – melanzana
– bignè – strudel – limone – indivia – zucchero – tartina – carciofo – würstel.

Arabo Spagnolo Francese Greco- Tedesco


bizantino
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................
.......................................... .......................................... .......................................... .......................................... ..........................................

116
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:45 Pagina 117

duati UdA 5
Esercizi gra
Le origini della lingua italiana

14 Con l’aiuto del dizionario SCRIVI l’origine delle seguenti parole.


alcool ................................................................................ zucchero ......................................................................................
messia ................................................................................ samurai ......................................................................................
nostromo ................................................................................ chiglia ......................................................................................
apostolo ................................................................................ borgo ......................................................................................
flotta ................................................................................ dama ......................................................................................
sciabola ................................................................................ cavaliere ......................................................................................
azzurro ................................................................................ gondola ......................................................................................
galoppo ................................................................................ zanna ......................................................................................
libeccio ................................................................................ freccia ......................................................................................
melanzana ................................................................................ vangelo ......................................................................................
stalla ................................................................................ elmo ......................................................................................
manovra ................................................................................ cotone ......................................................................................
fanfarone ................................................................................ paesaggio ......................................................................................
guanto ................................................................................ giornale ......................................................................................
dogana ................................................................................ anguria ......................................................................................
dacia ................................................................................ crafen ......................................................................................

15 SPIEGA il significato dei seguenti prestiti non integrati che avrai sentito spesso pronunciare.
Serviti del dizionario.
souvenir .......................................................................................................................................................................................................
soubrette .......................................................................................................................................................................................................
killer .......................................................................................................................................................................................................
quiz .......................................................................................................................................................................................................
leader .......................................................................................................................................................................................................
weekend .......................................................................................................................................................................................................
timer .......................................................................................................................................................................................................
ferry-boat .......................................................................................................................................................................................................
boss .......................................................................................................................................................................................................
hobby .......................................................................................................................................................................................................
sponsor .......................................................................................................................................................................................................

16 SCRIVI cinque parole inglesi ormai entrate nella nostra lingua e con ognuna di esse COM-
PONI una frase di significato compiuto.
1. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
2. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
3. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
4. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
5. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................

117
098_118_uda5_evoluzione 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:46 Pagina 118

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
17 SCRIVI cinque parole francesi ormai entrate nella nostra lingua e con ognuna di esse
COMPONI una frase di significato compiuto.
1. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
2. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
3. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
4. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................
5. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................

18 Fra i seguenti termini DISTINGUI con L i latinismi (8 volte), con P i prestiti (7 volte) e con
N i neologismi (5 volte).
Zar (.....) – tabacco (.....) – gratis (.....) – roulette (.....) – juniores (.....) – extra (.....) – fantascienza (.....)
– film (.....) – super (.....) – sponsor (.....) – star (.....) – iter (.....) – videocassetta (.....) – velina (.....) –
deficit (.....) – metallari (.....) – buffet (.....) – curriculum (.....) – metronotte (.....) – scanner (.....).

19 SCRIVI una frase per ognuno dei seguenti neologismi.


Ambientalista – sbobinare – moviola – digitare – karaoke – vallettopoli.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................................
6. ............................................................................................................................................................................................................................

20 SOTTOLINEA nelle seguenti frasi le parole di origine straniera (prestiti non integrati).
1. Ho comperato una t-shirt rossa per l’estate. - 2. Ho preparato un budino al cioccolato come
dessert. - 3. Ieri sera ho partecipato a un party veramente divertente. - 4. In autunno la pastic-
ceria vicino a casa mia prepara dei gustosissimi marron glacè. - 5. Ti comunicherò ogni cosa
per e-mail. - 6. Mio padre ha cambiato macchina e ha comprato una station wagon. - 7. Devo
andare in ospedale a fare un check-up completo. - 8. Non masticare il chewing gum in quel
modo! - 9. Hai dimenticato la password? - 10. Mio fratello Luca gioca a basket in una piccola
squadra locale.

21 SPIEGA il significato delle seguenti onomatopee.


cip, cip ........................................................................................ miao miao ......................................................................................
tic, tac ......................................................................................... splash ................................................................................................
brrrr! ............................................................................................. sigh! ....................................................................................................
etcì ................................................................................................. bang ....................................................................................................

22 SCRIVI sul quaderno quattro frasi con le seguenti onomatopee.


Etcì – shhh – oplà – chicchirichì.

118
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 119

UdA 6 L’evoluzionedellalingua
italiana nel tempo
1. Il vogare: dai primi documenti all’uso letterario
La prima testimonianza scritta di un testo in volgare risale ai primi anni del IX secolo ed è
l’Indovinello Veronese, un breve testo riportato sul margine di una pergamena che reci-
ta quanto segue:
Se pareba boves Spingeva avanti i buoi
alba pratalia araba arava bianchi prati
albo versorio teneba
D teneva un bianco aratro
negro semen seminaba. seminava un seme nero.
L’interpretazione dell’indovinello è la seguente: i buoi spinti in avanti sono le dita della
mano, il bianco prato è il foglio di pergamena, il bianco aratro è la penna d’oca e il seme
nero, l’inchiostro. Forse il colto amanuense trascrisse in volgare uno scherzo, una battuta
diffusa nell’ambito di lavoro degli scrivani.
Del 960 d.C. è invece il Placito Capuano (Sentenza di Capua), il primo documento uffi-
ciale che attesta la nascita del volgare in Italia:
Sao ko kelle terre per kelle fini que ki contene
trenta anni le possette parte Sancti Benedicti.
D

So che quelle terre entro quei confini di cui qui si parla


le possedette per trent’anni la parte (il convento) di San Benedetto.

È il giuramento di tre persone che testimoniano che le terre, su cui vantava


diritti di eredità un privato, erano state curate per trent’anni dai monaci di San
Benedetto ai quali dovevano essere legalmente lasciate. Il giurista trascrisse
volutamente le testimonianze in volgare (di solito erano trascritte in latino),
perché fossero comprese da tutti i presenti, anche da chi non sapeva il latino. i Il Placito Capuano,
Montecassino, 960 d.C.
Dopo il Mille
Con la nascita dei Comuni, ci fu una ripresa della vita economica nelle campagne e nelle
città, che si ripopolarono e divennero centri di produttive attività mercantili. I documen-
ti in volgare diventarono così sempre più numerosi, facendo affermare il volga-
re come lingua scritta anche nei vari settori della vita pratica: statuti che regolava-
no le attività di mercanti e professionisti, bandi, trattati di pace fra città, prediche ai fedeli
durante le liturgie religiose…

Il Duecento
Nel XII secolo si svilupparono alcune importanti scuole poetiche che impiegarono il vol-
gare come lingua letteraria nella prosa e nella poesia; i maggiori esponenti furono: Jacopo
da Lentini, presso la corte di Federico II a Palermo, Chiaro Davanzati e Guittone D’Arezzo

119
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 120

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

in Toscana, Guido Guinizzelli a Bologna, San Francesco e Jacopone da Todi per la poesia
religiosa in volgare; fu così che nella seconda metà del XIII secolo fecero la loro comparsa
le prime opere narrative in volgare: il Novellino, il Libro dei Sette Savi…
Ecco alcuni esempi di lingua volgare duecentesca:
Amor è un desio che ven da core
per abundanza de gran plazimento,
e gli ogli en prima generan l’amore
e lo core li dà nutrigamento.
Jacopo da Lentini, Sonetti

Altissimu, omnipotente, bon Signore,


tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual’è iorno, et allumini noi per lui…
S. Francesco d’Assisi, Il cantico di Frate Sole

Qui parla d'uno filosafo lo quale era chiamato Diogene.


Fue un filosafo molto savio lo quale avea nome Diogene. Questo filosafo era un giorno
bagnato in una troscia d’acqua, e stavasi in una grotta al sole. Alessandro di
Macedonia passava con grande cavalleria. Vide questo filosafo; parlò e disse: “Deh,
uomo di misera vita, chiedimi e dirotti ciò che tu vorrai”. E ’l filosafo rispose: “Priegoti
che mi ti levi dal sole”.
Anonimo, Novellino

2. Il volgare diventa illustre


Il Trecento
Nel XIV secolo Firenze conobbe un periodo di enorme splendore; l’intensa attività dei mer-
canti e dei banchieri procurò grande ricchezza alla città e un alto stato di benessere, con
il conseguente sviluppo di espressioni artistiche raffinate; divenne infatti il centro cultura-
le più importante d’Europa.
I tre grandi scrittori toscani Dante Alighieri (1265-1321), Francesco Petrarca (1304-1374)
e Giovanni Boccaccio (1313-1375) scrissero proprio in questo secolo le loro opere più
importanti: la Divina Commedia, il Canzoniere e il Decamerone, tutte opere in volgare.

i Dante Alighieri i Francesco Petrarca i Giovanni Boccaccio


120
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 121

L’evoluzione della lingua


italiana nel tempo UdA 6

Grazie a costoro si affermò del tutto l’uso letterario del volgare fiorentino, chiamato da
Dante nel De Vulgari eloquentia “la lingua del sì”, cioè un volgare elegante e raffinato, più
aderente al latino, meno contaminato rispetto alle altre lingue locali e più comprensibile
per chi proveniva dalle altre regioni d’Italia; un volgare illustre che non si identificava
con nessuna delle parlate popolari, ma si poneva al di sopra di tutte. Eccone un esempio:

Era il giorno ch’al sol si scoloraro


Era il giorno ch’al sol si scoloraro
per la pietà del suo fattore i rai;
quando i’ fui preso, e non me ne guardai,
che i be’ vostr’occhi, Donna, mi legaro.
Tempo non mi parea da far riparo
contr’a’ colpi d’Amor; però m’andai
secur, senza sospetto; onde i miei guai
nel comune dolor s’incominciaro.
Trovommi Amor del tutto disarmato,
et aperta la via per gli occhi al core,
che di lagrime son fatti uscio e varco.
Però, al mio parer, non li fu onore
ferir me de saetta in quello stato,
a voi armata non mostrar pur l’arco.
F. Petrarca, Canzoniere

3. L’Umanesimo e il Rinascimento
Il Quattrocento
Agli inizi del ’400 fiorì l’Umanesimo, un movimento culturale che promuoveva la risco-
perta delle opere di autori classici latini e greci (le humanae litterae) dalle quali trarre
modelli di comportamento esemplari per i contemporanei.Vennero così recuperati e ricer-
cati nelle biblioteche testi classici originali e si ritornò a scrivere in latino.
Il volgare continuava però a essere la lingua compresa dalla maggioranza della popolazio-
ne; in molte corti le leggi e le lettere ufficiali erano ancora scritte in volgare e fu così che
il ritorno al latino fu solo un fenomeno passeggero; infatti, già nella seconda metà del ’400
tornò a imporsi il volgare come lingua della poesia e della prosa, grazie alle opere di
Lorenzo il Magnifico, Angelo Poliziano e Luigi Pulci.

Il Cinquecento
Nel XVI secolo ci fu una grande fioritura delle arti e della letteratura, che prese il nome di
Rinascimento, e il fiorentino si impose come lingua letteraria grazie alle opere di
Machiavelli, Guicciardini e Ariosto.
Nacque in questo secolo la “questione della lingua” e si accesero polemiche sulle carat-
teristiche che il volgare doveva avere; fra le varie correnti di pensiero si affermò quella
secondo la quale la lingua italiana doveva rifarsi a quella dei grandi scrittori fiorentini del
’300, eleggendo così il fiorentino a lingua comune degli Italiani e relegando gli altri volga-
ri nel ruolo di dialetti.
Nel ’500 l’Italia fu anche teatro di scontri militari, perse l’indipendenza e venne dominata

121
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 122

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

dai Francesi e dagli Spagnoli; per questo motivo molti forestierismi, specialmente spagno-
li, entrarono a far parte della nostra lingua. Altri termini (nomi di piante e di animali) si
aggiunsero in seguito alle scoperte geografiche e ai viaggi in Paesi lontani (Africa e Asia).
L’invenzione della stampa a caratteri mobili contribuì poi alla diffusione delle opere
scritte in volgare e quindi alla diffusione della lingua stessa; i libri diventarono così acces-
sibili a un pubblico più vasto, perché assai meno costosi dei manoscritti riservati a pochi
privilegiati.

4. Dall’Accademia alla Crusca all’Illuminismo


Il Seicento
Verso la fine del ’500 era stata fondata a Firenze l’Accademia della Crusca, un’associazione
di letterati che ebbe fra i suoi meriti principali quello della realizzazione del primo
Vocabolario degli Accademici della Crusca, terminato nel 1612. Il vocabolario fissò il les-
sico italiano registrando le parole usate dagli scrittori del ’300 e quelle “belle e significati-
ve” degli autori vissuti fuori Firenze anche dopo il ’400.
Nel Seicento Galileo Galilei, il fondatore del metodo scientifico sperimentale, scrisse in un
italiano molto elegante il Dialogo sopra i due massimi sistemi e pose così le basi per una
nuova prosa scientifica e tecnica.
Nella produzione poetica prevalse invece il gusto Barocco, cioè la ricerca del nuovo e
della stravaganza stilistica volta alla meraviglia; l’autore più importante di questa corrente
fu Gianbattista Marino.

Il Settecento
Il Settecento vide diffondersi dalla Francia (in quel tempo la nazione più in vista in Europa
sia sotto il punto di vista politico che culturale) le idee del Razionalismo e
dell’Illuminismo che esaltavano la ragione. Nella nostra lingua penetrarono allora nume-
rosissimi francesismi, anche perché il ceto borghese e le persone colte, per distinguersi,
parlavano questa lingua.

5. L’italiano diventa lingua nazionale


L’Ottocento
Alessandro Manzoni nell’ultima stesura del suo romanzo I promessi sposi prese
come modello linguistico il fiorentino parlato dalle persone colte nella Firenze
dell’Ottocento, indicandolo come lingua per il Paese unito.
Nel 1861 fu raggiunta l’unificazione territoriale dell’Italia e così divenne indispen-
sabile anche l’unificazione linguistica, poiché solo il 3% degli abitanti parlava in italia-
no e il 79%, analfabeta, comprendeva solamente il proprio dialetto di origine.
In queste difficili circostanze, l’istituzione dell’istruzione scolastica elementare
obbligatoria (1859) diede un buon contributo al processo di unificazione lingui-
stica, poiché gli insegnanti si esprimevano in italiano e i libri di testo erano scritti in
italiano. Anche il servizio di leva obbligatorio per i cittadini maschi fece incontrare gio-
vani provenienti da regioni diverse e li spinse a comunicare non più in dialetto, ma
nella lingua ufficiale che lo Stato aveva adottato in tutti i rami dei servizi amministra-
tivi, l’italiano.

122
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 123

L’evoluzione della lingua


italiana nel tempo UdA 6

Il Novecento
Solo nel Novecento si è avuta la piena affermazione dell’italiano, favorita da numerosi fattori:
• l’industrializzazione, iniziata alla fine dell’Ottocento, che ha interessato, specialmente
nel secondo dopoguerra, le aree settentrionali, richiamando milioni di persone nelle
città industrializzate (urbanesimo) e spingendole a spostarsi dalle campagne e dai paesi
del Meridione (emigrazione);
• l’innalzamento del tenore di vita che ha imposto nuove abitudini: viaggi, attività
sportive, turismo interno… favorendo i contatti e gli scambi di idee fra persone di diver-
sa provenienza sociale e regionale;
• i mass-media (mezzi di comunicazione di massa) che, attraverso libri, quotidiani e
periodici, hanno diffuso una lingua colloquiale e, tramite il cinema, la radio e special-
mente la televisione, hanno proposto un linguaggio adatto ai vari ceti sociali contri-
buendo all’unificazione linguistica nazionale;
• la scuola, resa obbligatoria e gratuita nel 1962 fino ai quattordici anni, che ha fatto
scendere l’analfabetismo al 5% e ha determinato l’innalzamento del livello culturale
medio degli Italiani.

6. La lingua italiana oggi


Oggi l’italiano è una lingua diversa da quella parlata al momen-
to dell’unificazione dell’Italia; ha un codice ormai comune a
tutti quelli che la parlano, anche se nelle varie regioni si riscon-
trano differenze fonetiche e lessicali. I giovani che frequentano
la scuola per più anni e quelli che si spostano dai luoghi di ori-
gine per lavoro o per svago hanno una pronuncia meno regio-
nale di quella degli anziani.
L’italiano comune, che si insegna nelle scuole e che tutti parla-
no e scrivono, tende a una certa uniformità: è una lingua media
in cui, alla base predominante toscana, si sono aggiunti elemen-
ti provenienti dalle varie regioni e dalle lingue straniere (fran-
cese tra Seicento e Settecento, inglese nel Novecento).
Col passare del tempo l’italiano è diventata una lingua sem-
pre più aperta a evolversi, ad adattarsi alle nuove condizio-
ni culturali e ad accogliere i moltissimi vocaboli (soprattutto
inglesi) portati dalle continue scoperte scientifiche e tecnolo-
giche. Nel terzo millennio sms, videotelefonini, e-mail e reti di
PC hanno addirittura modificato la forma della lingua con cui
si comunica il pensiero; le frasi sono sempre più contratte, sin-
tetiche e sostituite spesso da vere e proprie sigle (TVB per “ti
voglio bene”, 6 u a per “sei un’amica”). Per trasmettere in fret-
ta emozioni o idee nei messaggi sms e nelle e-mail si fa sem-
pre più ricorso agli smiley: faccine simboliche che visualizza-
no gli stati d’animo:

indecisione grande felicità meraviglia

123
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 124

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
LA STORIA DELLA LINGUA ITALIANA

1 LEGGI questa iscrizione del 1135 posta nel Duomo di Ferrara e RISCRIVILA nell’italiano
attuale. Compaiono dei termini uguali a quelli di oggi: SOTTOLINEALI.
Li mille cento trenta cenque nato
fo questo templo a S. Giorgio donato
da Glelmo ciptadin per so amore
e mea fo l’opra, Nicolao Scolptore.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

2 I versi che seguono appartengono al Cantico di Frate Sole di Francesco d’Assisi, scritto nel
1224. RISCRIVILI in prosa.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’acqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
et ello è bello, et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi frutti con coloriti fiori et herba.
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

3 Ti presentiamo alcuni versi di un componimento di Dante e di Petrarca e l’inizio di una novel-


la di Boccaccio. RISCRIVILI nell’italiano di oggi.
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.
Dante Alighieri
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

Ma pure sì aspre vie né sì selvagge


cercar non so, ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io con lui.
Francesco Petrarca
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

124
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 125

L’evoluzione della lingua


duati italiana nel tempo UdA 6
Esercizi gra
In Firenze fu già un giovane chiamato Federigo di messere Filippo Alberighi, in opera d’arme e
in cortesia pregiato sopra ogn’altro donzel di Toscana. Il quale, sì come il più de gentili uomini
avviene, d’una gentil donna chiamata monna Giovanna s’innamorò, ne’ suoi tempi tenuta delle
più belle donne e delle più leggiadre che in Firenze fossero […]
Giovanni Boccaccio
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

4 I seguenti versi appartengono a testi di autori del Quattrocento e del Cinquecento. PROVA
A TRADURLI nell’italiano attuale.
Quant’è bella giovinezza, ...................................................................................................................
che si fugge tuttavia! ...................................................................................................................
Chi vuol esser lieto, sia: ...................................................................................................................
di doman non c’è certezza. ...................................................................................................................
Lorenzo de’ Medici

I’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino ...................................................................................................................


di mezzo maggio in un verde giardino. ...................................................................................................................
Eran d’intorno violette e gigli ...................................................................................................................
fra l’erba verde, e vaghi fior novelli ...................................................................................................................
azzurri gialli candidi e vermigli: ...................................................................................................................
ond’io porsi la mano a côr di quelli, ...................................................................................................................
per adornar e’ mie’ biondi capelli ...................................................................................................................
e cinger di grillanda el vago crino. ...................................................................................................................
Angelo Poliziano

Veder l’ingiuria sua scritta nel monte ...................................................................................................................


l’accese sí, ch’in lui non restò dramma ...................................................................................................................
che non fosse odio, rabbia, ira e furore; ...................................................................................................................
né piú indugiò, che trasse il brando fuore. ...................................................................................................................
Tagliò lo scritto e ’l sasso, e sin al cielo ...................................................................................................................
a volo alzar fe’ le minute schegge. ...................................................................................................................
Infelice quell’antro, et ogni stelo ...................................................................................................................
in cui Medoro e Angelica si legge! ...................................................................................................................
Ludovico Ariosto

5 Galileo Galilei fu condannato per eresia dalla Chiesa cattolica per aver sostenuto che il Sole
fosse immobile e al centro dell’universo. Ti proponiamo il testo dell’abiura da lui sottoscritta
in seguito alla condanna del 1633. RISCRIVILO sul quaderno nell’italiano attuale.
Io Galileo, fig.lo […] di Vinc.o (Vincenzo) Galileo di Fiorenza, dell’età mia d’anni 70, constituto (com-
parso) personalmente in giudizio e inginocchiato avanti di voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta

125
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 126

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
la Repubblica Cristiana […] avendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali (che) tocco con
le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso e con l’aiuto di Dio crederò per l’avve-
nire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa […] dopo d’esser-
mi stato intimato che dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si
muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova e che non potessi tenere, difendere
né insegnare in qualsivoglia modo, né in voce né in scritto, la detta falsa dottrina […] con cuore sin-
cero e fede non finta abiuro maledico e detesto li suddetti errori e eresie […]

6 Ti presentiamo un passo tratto da un articolo di giornale dello scrittore e giornalista venezia-


no del ’700 Gasparo Gozzi. SOTTOLINEA le espressioni che ti sembrano “antiquate”.
La calle del forno a San Paolo è quale io la descriverò al presente. Larga, lunga, diritta, con molte
casipole di qua e di là, abitate da certe donnicciuole, le quali tutto il verno stannovi dentro, inta-
nate, e quando la stagione comincia a migliorare, escono a guisa di lucertole, e portate fuori loro
sedie impagliate, mettonle agli usci, e fatta sala della via, una fa calzette coi ferruzzi, un’altra dipa-
na, quale annaspa, quale cuce: in somma tutte fanno il loro mestiere particolare e in ciò son divi-
se, ma parlano in comune dallo spuntare fino al tramontar del sole; e per giunta al cicaleccio,
avvi anche una maestra di scolari, la quale non sapendo in qual altra dottrina ammaestrargli,
tirando orecchi, dando ceffate, e con le aperte palme cularelli percuotendo, insegna loro a stride-
re e a gridare quanto esce loro dalla gola, tanto che talvolta si ode un coro di fanciulli che pian-
gono, di donne che rinfacciano la sua crudeltà alla maestra, e di maestra, la quale fa sue difese,
che né Sofocle, né Euripide non inventarono mai in tragedia coro a questo somigliante […]

7 Nel Settecento entrarono nella nostra lingua molti francesismi. SCRIVI una frase con cia-
scuna delle seguenti parole francesi.
Moquette – foulard – bignè – chic – dessert – gilet – notes.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................................
6. ............................................................................................................................................................................................................................
7. ............................................................................................................................................................................................................................

8 SPIEGA il significato di queste espressioni tratte dai testi di grandi autori dell’Ottocento.
Silvia, rimembri ancora… ...................................................................................................................
Tu pria che l’erbe inaridisse il verno… ...................................................................................................................
Mia lacrimata speme… ...................................................................................................................
Giacomo Leopardi
Né più mai toccherò le sacre sponde… ...................................................................................................................
Venere, e fea quell’isole feconde col suo primo
sorriso… ...................................................................................................................
Forse perché della fatal quiete tu sei l’imago… ...................................................................................................................
Ugo Foscolo
O stranieri! sui vostri stendardi
sta l’obbrobrio d’un giuro tradito; ....................................................
un giudizio da voi proferito
v’accompagna a l’iniqua tenzon; ...................................................................................................................
Alessandro Manzoni

126
119_127_uda6_nel tempo 3B 22-1-08:Layout 1 13-06-2008 16:47 Pagina 127

L’evoluzione della lingua


duati italiana nel tempo UdA 6
Esercizi gra
9 Ecco due brevi passi tratti da I promessi sposi di Manzoni e da I Malavoglia di Verga, autori
dell’Ottocento, un’epoca relativamente vicina a quella in cui tu stai vivendo; come puoi nota-
re dalla lettura, la lingua, nel frattempo, è ancora mutata. SOTTOLINEA le espressioni che
ti sembrano ormai passate e COMMENTALE a voce.
Giunto al borgo, domandò dell’abitazione del dottore; gli fu indicata, e v’andò. All’entrare, si
sentì preso da quella suggezione che i poverelli illetterati provano in vicinanza d’un signore e
d’un dotto, e dimenticò tutti i discorsi che aveva preparati; ma diede un’occhiata ai capponi, e
si rincorò. Entrato in cucina, domandò alla serva se si poteva parlare al signor dottore. Adocchiò
essa le bestie, e, come avvezza a somiglianti doni, mise loro le mani addosso, quantunque
Renzo andasse tirando indietro, perché voleva che il dottore vedesse e sapesse ch’egli portava
qualche cosa…
Alessandro Manzoni

Giacché tutti si maritavano, Alfio Mosca avrebbe voluto prendersi comare Mena, che nessuno
la voleva più, dacché la casa dei Malavoglia s’era sfasciata, e compar Alfio avrebbe potuto dirsi
un bel partito per lei, col mulo che ci aveva; così la domenica ruminava fra sé tutte le ragioni
per farsi animo, mentre stava accanto a lei, seduto davanti alla casa, colle spalle al muro, a smi-
nuzzare gli sterpolini della siepe per ingannare il tempo…
Giovanni Verga

10 Nel Novecento molti sono i vocaboli inglesi entrati in uso nella lingua italiana. SCRIVI una
frase con ognuna di queste parole.
Week-end – team – stress – part-time – ticket – teen-ager – best-seller – computer.
1. ............................................................................................................................................................................................................................
2. ............................................................................................................................................................................................................................
3. ............................................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................................
6. ............................................................................................................................................................................................................................
7. ............................................................................................................................................................................................................................
8. ............................................................................................................................................................................................................................

11 Ecco un breve passo tratto da Fontamara, un romanzo di Ignazio Silone, autore del
Novecento. SOTTOLINEA tutte le parole di cui non conosci il significato e CERCALO
sul dizionario.
Il giorno dopo, all’alba, tutta Fontamara fu in subbuglio per un malinteso.
All’entrata di Fontamara, sotto una macera di sassi, sgorga una povera polla d’acqua, simile a una
pozzanghera. Dopo alcuni passi, l’acqua scava un buco, sparisce nella terra pietrosa, e riappare ai
piedi della collina, più abbondante, in forma di ruscello. Prima di avviarsi verso il piano, il ruscello col
suo fosso fa molti giri. Da esso i cafoni di Fontamara han sempre tratto l’acqua per irrigare i pochi
campi che possiedono ai piedi della collina e che sono la magra ricchezza del villaggio. Per spartirsi
l’acqua del ruscello ogni estate fra i cafoni scoppiano spesso liti furibonde. Negli anni di maggiore
siccità, le liti finiscono talvolta a coltellate; ma non per questo l’acqua aumenta.
In quella stagione da noi si usa che, al mattino presto, alle tre e mezzo o alle quattro, essendo ancora
buio, gli uomini si alzano, bevono un bicchiere di vino, caricano l’asino e in silenzio prendono la via
del piano. Per non perdere tempo e arrivare prima che il sole sia alto, la colazione si fa per strada; la
colazione? un tozzo di pane con una cipolla, o con un peperone, o con una crosta di formaggio.
da I. Silone, Fontamara, Mondadori

127
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 128

UdA 7 L’evoluzione della lingua


italiana nello spazio
1. Le varianti regionali dell’italiano
La pronuncia di alcune vocali e consonanti, la cadenza della voce, l’uso di determinate
espressioni o parole e il modo di costruire la frase consentono di individuare la provenien-
za regionale di chi parla. La lingua italiana ha infatti assorbito, nelle varie regioni, alcuni trat-
ti dei dialetti locali dando origine alle varianti regionali.
Le principali varianti regionali sono: l’italiano regionale settentrionale, l’italiano
regionale toscano, l’italiano regionale centrale, l’italiano regionale meridionale.

L’italiano regionale settentrionale


Fonologia Morfologia
• tende a pronunciare la vocale e aperta: sèrio, • usa il tempo passato prossimo al posto del pas-
vèscovo, telèfono sato remoto per indicare azioni avvenute in tempi
molto lontani: Luca è andato via quindici anni fa.
• pronuncia il gruppo zz come se fosse ss (spe-
cialmente in Emilia): ragassa/ragazza • premette spesso l’articolo ai nomi di persona: il
Carlo, il Vittorio, la Sonia…
• elimina le doppie (in Veneto e in Liguria):
benedeto/benedetto, belo/bello • rafforza la negazione con mica: Non ti ho mica
visto al parco.
L’italiano regionale toscano
Fonologia Morfologia
• pronuncia la c dura aspirata come se fosse • usa i pronomi me e te come pronomi soggetto:
una h: hasa/casa, harne/carne Fai te una telefonata alla mamma?
• pronuncia sc le consonanti c e g davanti alle • preferisce la forma impersonale dei verbi alla
vocali i e e: diesci/dieci, vosce/voce, pasce/pace 1ª persona plurale: si va/andiamo, si
• evita di pronunciare la consonante finale di una pa- mangia/mangiamo, si gioca/giochiamo
rola completandola con una e: autobusse/autobus
L’italiano regionale centrale
Fonologia Morfologia
• pronuncia le consonanti b e g doppie:
abbile/abile, subbito/subito, raggione/ragione,
cuggino/cugino
• pronuncia il suono gl come se fosse ii:
fiio/figlio, moie/moglie

128
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 129

L’evoluzione della lingua


italiana nello spazio UdA 7

Fonologia Morfologia
• pronuncia il gruppo nd come se fosse nn:
monno/mondo
• tronca i nomi e i verbi all’infinito: dottò/dotto-
re, Albè/Alberto, venì/venire, portà/portare
• pronuncia la r doppia come se fosse sempli-
ce: tera/terra, coreva/correva, guera/guerra

L’italiano regionale meridionale


Fonologia Morfologia
• le consonanti all’inizio di parola si pronuncia- • si usa il tempo passato remoto al posto del
no rafforzate: ggiovane/giovane, bbaule/baule, passato prossimo: Questa mattina in latteria
bbono/buono incontrai Carmela.

• si pronuncia n il suono nd: scannalo/scandalo, • si colloca il verbo in fondo alla frase (special-
vennere/vendere, quanno/quando mente in Sicilia): Luca assai intelligente è.

• si pronuncia b la consonante p: tembo/tempo


• in Sardegna si raddoppiano molte consonanti:
pattatta/patata, ammicco/amico
• in Sicilia il gruppo tr si pronuncia cc: cceno/treno,
cce/tre
• in Puglia la vocale a si pronuncia e: mere/mare,
Beri/Bari

Le parole indicanti oggetti hanno spesso nomi che variano da regione a regione (geo-
sinonimi):
• un’auto vecchiotta può essere chiamata carretta, macinino, trabiccolo, carriola,
catorcio…
• il pezzetto di stoffa che si appoggia sui manici della pentola per non scottarsi è chiap-
pino, presa, presina, pattina…
• i lacci delle scarpe possono essere chiamati stringhe, legacci, laccetti, aghetti…

2. I dialetti e la lingua italiana


Fino alla prima metà del Novecento, gli Italiani hanno utilizzato, nelle varie regioni, linguag-
gi diversi l’uno dall’altro, i dialetti, tutti con una comune origine romanza, frutto delle tra-
sformazioni subite dal latino parlato.
Il dialetto è uno strumento linguistico diverso rispetto all’italiano, non è una lingua
minore, rozza, o un modo scorretto di usare quella ufficiale; è una vera e propria lin-
gua, vivace, ricca di modi di dire e di espressioni proverbiali, con la fonologia, la morfo-
logia, la sintassi e il lessico in grado di soddisfare le esigenze di una comunità racchiusa
in un determinato ambito (uno o più paesi, una provincia o, al massimo, una regione, un
territorio…) più limitato rispetto a quello in cui è diffusa la lingua nazionale.

129
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 130

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

più Il dialetto contribuisce a tenere vivi usi, costumi e tradizioni; per le


Un passo in sue qualità di efficacia e di genuinità viene utilizzato da persone di
Autori dialettali modesta estrazione sociale e culturale, o in ambiti ristretti (in fami-
Sono esistiti nel passato autori glia, nel quartiere, tra amici, nell’ambiente di lavoro…).
dialettali di grande prestigio Il dialetto è soprattutto una lingua parlata, non codificata in gram-
come Carlo Goldoni, Carlo Porta, matiche o dizionari (anche se ne esistono alcuni che forniscono la
Gioacchino Belli, Trilussa ed altri, traduzione del termine dialettale nella lingua nazionale), non sem-
meno conosciuti, che hanno crea- pre in grado di comunicare concetti complessi, astratti o scientifi-
to canzoni e ballate popolari. ci e con un impiego e un prestigio culturale inferiori rispetto a
quello della lingua nazionale, utilizzata in tutte le circostanze.

3. La classificazione dei dialetti italiani


I dialetti parlati in Italia sono ancora moltissimi, poiché l’unità politica del nostro paese è
una conquista abbastanza recente (1861). In base alle affinità linguistiche che li uniscono
si possono distinguere nei seguenti gruppi:
• dialetti settentrionali, suddivisi in:
u gallo-italici, parlati nei territori abitati in passato dai Galli e situati a nord della linea
che unisce Rimini a La Spezia: piemontesi, liguri, lombardi ed emiliano-romagnoli;
u veneti, comprendenti il veneziano, il veronese, il trevigiano, il feltrino-bellunese, il
vicentino, il padovano, il triestino e il veneto-giuliano;
• dialetti toscani, comprendenti il fiorentino, l’aretino-chianaiolo, il senese e il pisa-
no-lucchese-pistoiese;
• dialetti meridionali, suddivisi in:
u centrali, parlati in Lazio, Marche e Umbria;
u intermedi, parlati in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Lucania e Calabria settentrionale;
u estremi, parlati nella Calabria meridionale, nel Salento e in Sicilia;
• sardo e ladino, considerati da molti studio- settentrionali
gallo-italici

si non dialetti ma vere e proprie lingue neo- veneti


friu

trentino toscani
lano

latine. Il sardo a sua volta si suddivide in: lombardo


TN
TS meridionali centrali
veneto VE
u sardo settentrionale: gallurese e sassa- MI meridionali intermedi

rese; piemontese
TO ligure
em iliano
-roma
BO meridionali estremi
gnolo
u sardo meridionale: campidanese e GE
FI
ladino

sardo
logudorese. toscano
AN
archigian o confini regionali
Il ladino è parlato nel Friuli, nell’area br
o-m s e t
giano
t.
m PG archi merid.
dolomitica e nell’Engadina.
-u

m
ale

-
ro
lazi

AQ
mb

Per l’influenza dei mezzi di comunicazione


laziale-u

ROMA abruzzese
no
lisa
(in particolar modo della televisione) e per mo CB
pug
lies
e BA
opera della scuola, il numero delle persone gallurese
campano

sassarese NA PZ
che parlano il dialetto tende sempre più a lucano sale
ntin
logudorese o
diminuire. Secondo l’indagine Doxa nel calabrese
sett.
1992 solo il 23% degli Italiani parlava il dia- CA
campidanese CZ
letto fuori di casa, mentre nel 1951 il 63,5% calabrese
della popolazione lo usava in ogni circo- merid.

stanza; tanti sono oggi i giovani che non PA RC

siciliano
parlano e non capiscono il dialetto, la lin-
gua usata dai loro nonni.

130
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 131

L’evoluzione della lingua


italiana nello spazio UdA 7

Dai dialetti parlati nelle varie regioni sono pervenuti nella nostra lingua nazionale molti termini che
ormai fanno parte dell’italiano nazionale:
• dal piemontese: fontina, grissino, gianduiotto, • dall’emiliano-romagnolo: cappelletti, piadina,
pelandrone, passamontagna, fondente… tortellini, zampone, cotechino…
• dal lombardo: risotto, barbone, panettone, • dal marchigiano: brodetto, cannello…
stracchino, piastrella, grappa, minestrone, osso- • dall’abruzzese: scamorza, ciambella…
buco, sberla, balera, robiola… • dal toscano: coccio, balocco, caucciù, buzzo, piz-
• dal veneto: malga, baita, bora, gondola, lido, zicagnolo, pinolo, panforte, impiccione…
vestaglia, giocattolo, traghetto… • dal napoletano: scugnizzo, mozzarella, camor-
• dal romano: bullo, fusto, abbacchio, buzzurro, ra, pizza, fusilli, fesso, pizzeria, malocchio…
lagna, caciara, borgata, pupo, fettuccine, macel- • dal siciliano: cassata, cannoli, fiumara, mafia,
lo, palazzinaro… tonnara, picciotto…

4. Le minoranze linguistiche
In molte regioni italiane vivono alcune mino- provenzale albanese
ranze etniche che parlano una lingua diversa franco-provenzale serbo-croato
dall’italiano e dai dialetti parlati nel nostro
tedesco provenzale
paese: sono le minoranze linguistiche,
tutelate dall’articolo 6 della Costituzione. ladino franco-provenzale

Queste minoranze discendono da comunità sloveno catalano

emigrate in Italia per sfuggire alle persecuzioni confini regionali greco


religiose e politiche (le comunità che parlano il
provenzale o il franco-provenzale) o a causa dei
processi di migrazione che le spinsero a inse-
diarsi in zone di confine appartenute a Stati
diversi e a mantenere la lingua e le tradizioni
del paese di origine (le cerimonie, i costumi, le
leggende, i proverbi…). Le lingue parlate dalle
minoranze linguistiche sono:
• il provenzale, parlato da circa 500 000 per-
sone nelle alte valli delle province di Cuneo
e di Torino, in alcuni comuni della provincia
di Imperia e in un comune della Calabria
(Guardia Piemontese) dove si rifugiarono
gruppi di protestanti Valdesi per sottrarsi alle
persecuzioni che subivano in Francia e nel
Nord dell’Italia;
• il franco-provenzale, parlato da circa 90 000
persone in Val d’Aosta, in due comuni della
Puglia (Faeto e Celle di San Vito) e in alcune
zone confinanti con la Francia;

131
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 132

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana

• il serbo-croato, parlato da circa 15 000 persone in alcuni comuni della provincia di


Campobasso, nei comuni di Acquaviva, Collecroce, Montemitro e San Felice (portato
nel XV secolo da gruppi di slavi rifugiatisi in Italia per sfuggire all’invasione dei
Turchi);
• l’albanese, parlato da circa 110 000 persone in alcuni comuni della Campania, della
Lucania, della Puglia, del Molise, della Calabria e della Sicilia (portato alla fine del
XV secolo da albanesi arrivati in Italia meridionale per sfuggire alla dominazione
turca);
• il greco, parlato da circa 20 000 persone in alcuni comuni del Salento (Lecce) e
della Calabria;
• il catalano, parlato da circa 15 000 persone nel comune di Alghero (Sassari) in
Sardegna.
Lo Stato italiano riconosce come lingue ufficiali, accanto all’italiano, il francese nella
Val d’Aosta, il tedesco e il ladino in Alto Adige, lo sloveno in Friuli.
Queste lingue vengono studiate a scuola insieme all’italiano e le popolazioni di queste
regioni sono quindi bilingui.
Negli ultimi decenni sono entrate in Italia molte altre comunità straniere: alcuni milioni
di uomini e di donne in cerca di lavoro e di migliori condizioni di vita. Dall’Africa del
Nord: algerini, tunisini, marocchini ed egiziani. Dall’Africa centrale: senegalesi, nigeriani e
somali; dall’Asia: cinesi, cingalesi e filippini; dall’Europa dell’Est: polacchi, russi, rumeni e
albanesi.

5. L’italiano colto, l’italiano standard e l’italiano popolare


L’italiano colto è la lingua parlata e scritta dalle persone più istruite e può essere
compreso da chi ha una salda cultura e una buona conoscenza della lingua; è caratte-
rizzato da ricchezza di lessico e correttezza morfologica e sintattica.
La grande stagione dell’arte veneta dura dai primi agli ultimi anni del Cinquecento.
Nella seconda metà del secolo, quando a Roma e a Firenze la cultura figurativa del
Manierismo s’irrigidisce in teorizzazioni astratte e in formalismi accademici, la
scuola pittorica veneziana è in pieno slancio creativo.
da G. C. Argan, Storia dell’arte italiana, Sansoni
L’italiano standard o comune è la lingua descritta dalle grammatiche e capita dalla
maggioranza degli Italiani; si insegna a scuola ed è la lingua dei giornali, della televisio-
ne e dei testi di divulgazione scientifica.
Nemmeno durante la seconda guerra mondiale si è mai assistito a uno scempio
come quello di Baghdad durante l’ingresso delle vittoriose truppe americane. Due
fra le più prestigiose istituzioni del Vicino Oriente e, si può dire, del mondo intero,
l’Iraqi Museum e la Biblioteca Nazionale, sono state colpevolmente abbandonate al
saccheggio e all’incendio, con perdite non ancora del tutto valutabili ma comunque
di proporzioni spaventose.
da Panorama 08.05.2003
L’italiano popolare è la lingua parlata e scritta da chi normalmente usa il dialetto ma
si sforza di parlare in italiano; è caratterizzato da povertà di lessico e da approssima-
zioni morfologiche e sintattiche.

132
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 133

L’evoluzione della lingua


italiana nello spazio UdA 7

più
Un passo in
L’italiano popolare
Le caratteristiche più evidenti dell’italiano popolare sono:
• uso di nomi e verbi generici:
caso, cosa, roba, fare, dire…
• uso errato dei verbi, dei tempi e dei modi verbali:
Desideravo che Luca mi dasse il suo compasso.
Fra un mese vengo a casa.
Se ti vedrei ti informerei sullo stato di salute di Tina.
• uso errato del pronome relativo:
Chiara, la ragazza che ti ho parlato, è molto gentile.
• uso errato del comparativo:
Il mio computer è più migliore del tuo.
• uso errato degli accenti:
Non ha regalato niente né a mè né a tè.
• uso errato dei pronomi personali e possessivi:
A me mi viene voglia di cantare.
Ho telefonato a Luisa e gli ho ricordato di studiare la poesia.
Franco e Simona ci hanno prestato le sue biciclette.
• uso errato o assenza della punteggiatura:
Mario, ti ha telefonato?
Per la torta di mele occorrono le uova la farina il burro il lievito…

s e rc i z i g ra duati
E
I DIALETTI ITALIANI

1 Qual è il tuo dialetto? A quale area linguistica appartiene? RISPONDI dopo aver controllato
la cartina a p. 130.
....................................................................................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................................................................................

2 RIVOLGI le seguenti domande a una persona anziana che conosci, quindi CONFRONTA
il tuo lavoro con quello dei tuoi compagni.
1. Parla il dialetto?
............................................................................................................................................................................................................................
2. Con chi lo parla? In quali occasioni?
............................................................................................................................................................................................................................
3. I suoi figli parlano il dialetto?
............................................................................................................................................................................................................................
4. Con chi lo parlano e in quali particolari momenti?
............................................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................

133
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 134

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
3 ELENCA alcuni nomi dialettali di alimenti e di animali scrivendo accanto a questi la tradu-
zione in italiano.
Alimenti: ...........................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
Animali: .............................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

4 SCRIVI accanto ad ogni parola il termine corrispondente nel tuo dialetto.


quando ................................................................................ piede .....................................................................................
gatto ................................................................................ fame .....................................................................................
pioggia ................................................................................ mangiare .....................................................................................
tavola ................................................................................ guerra .....................................................................................
mano ................................................................................ padre .....................................................................................
libro ................................................................................ dormire .....................................................................................
cucire ................................................................................ cucinare .....................................................................................
culla ................................................................................ ragazzo .....................................................................................
vecchio ................................................................................ camicia .....................................................................................
bacio ................................................................................ colombo .....................................................................................
parlare ................................................................................ asino .....................................................................................

5 SCRIVI i nomi dei giorni della settimana nel dialetto della tua zona.
lunedì ................................................................................... venerdì ...................................................................................
martedì ................................................................................... sabato ...................................................................................
mercoledì ................................................................................... domenica ...................................................................................
giovedì ...................................................................................

6 TRASCRIVI un proverbio nel dialetto della tua zona, poi TRADUCILO in italiano.
Dialetto: ............................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
Italiano: .............................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

7 Ecco un breve passo della commedia di Carlo Goldoni Il servitore di due padroni, in cui il
servo Truffaldino sa come suddividere le polpette fra i due padroni e soprattutto come uti-
lizzare quella che avanza. LEGGILO e TRASCRIVILO in italiano sul tuo quaderno.
Truffaldino – Polpette? Oh bella! A chi le òi da portar? Chi diavol de sti padroni le averà
ordenade?
Se ghel vago a domandar in cusina no vorrai metterli in malizia; se falo (sbaglio) e che
no le porta a chi le ha ordenade, quell’altro le domanderà, e se scoverzirà l’imbroio. Farò
cusì… Eh, gran mi! Farò cusì; le spartirò in do tondi (piatti), le porterò metà per un, e cusì

134
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:20 Pagina 135

L’evoluzione della lingua


duati italiana nello spazio UdA 7
Esercizi gra
chi le averà ordinade le vederà. (Prende un altro piatto e divide le polpette a metà).
Quattro e quattro. Ma ghe n’è una de più. A chi ghe l’òia da dar? No vòi che nissun se
n’abbia per mal: me la magnerò mi (mangia la polpetta). Adesso va ben. Portemo le pol-
pette a questo.

8 SOTTOLINEA le frasi e le espressioni dialettali presenti nel brano tratto dal romanzo
Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini. TRASCRIVILE in italiano e RISPONDI alla
domanda.
«A Irene, te devo dì ’na cosa…» fece come poté parlare, serio, a mezzo fiato.
Irene, tutta emozionata, ma senza farlo vedere, come se quella cosa lei se la fosse sempre
aspettata, si voltò un po’ verso di lui e lo guardò.
«Nun so come incomincià…» disse Tommaso. «De che?» fece lei.
«Embè, lo vedi, lo sai,» cominciò Tommaso, «adesso t’ho rivista, e ’sti giorni a me m’ha
attraversato sempre er pallino pe’ a testa de sistemamme… Ecco cioè, vorrebbe cambià
vita… Te lo sai, prima ero un po’ scapestrato… A te nun te l’ho mai dato a capì, perché ce
tenevo… Ma te lo capisci, io me dovevo comportà pe’ forza così, perché, che, te venivo a dì
a te che io ero ’na testa matta? Mica te venivo a dì che nun lavoravo quasi mai… Ma te lo
sai che quasi tutti da ’e parti mia so’ così, in borgata…».
Tacque un po’, pensieroso, ma su di giri, tutto paonazzo.
Poi riprese: «Io me sentivo da volette bene, a Irè, e se io te dicevo ’a verità, nun lo so come
te saresti comportata…».
«Mbeh?» chiese tutta attenta e dolce Irene.
«Adesso,» disse Tommaso, «tutto è cambiato… Ormai ho capito che vor dì a esse rispetta-
to da tutti, a esse benvoluto… Guarda, ’a conclusione è questa, tu m’hai capito: io te vojo
bene, e pe’ questo che vojo cambià da come che so’: nun vojo più esse Tommaso!»
da P. P. Pasolini, Una vita violenta, RCS editori

A quale tipo di dialetto appartengono le frasi che hai sottolineato?


I romanesco
I pugliese
I lombardo

9 LEGGI ad alta voce le favole di Trilussa e TRASCRIVI l’ultima in italiano.


La tartaruga lemme-lemme
La Tartaruga disse a la Lucertola
– Abbi pazzienza, férmete un momento!
E giri, e corri, e svicoli, e t’arampichi,
sempre de prescia, sempre in movimento.
Me fai l’effetto d’una pila elettrica…
Te piace d’esse attiva? Va benone.
Però l’attività, quanno s’esaggera,
lo sai come se chiama? Aggitazzione:
forza sprecata. È la mania der secolo.
Corremo tutti a gran velocità:
ognuno cerca d’arrivà prestissimo,
ma dove, proprio dove… Nu’ lo sa. i Trilussa: Carlo Alberto Salustri, il quale scelse questo
Trilussa, Tutte le poesie, a cura di P. Pancrazi, Mondadori pseudonimo da un anagramma del proprio cognome.

135
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 136

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana duati
Esercizi gra
La vorpe sincera
Dopo d’ave’ magnato una gallina,
la Vorpe incontrò un Gallo;
ma, invece d’agguantallo,
lo salutò con una risatina.
“Co’ te – je disse – nun m’abbasta l’anima.
Ritorna a casa, ché te fo la grazia!”
Dunque – je chiese er Gallo – sei magnanima?”
“Sì – je rispose lei – quanno so’ sazzia.”
Trilussa, Cento favole, Mondadori

L’Agnello infurbito
Un lupo che beveva in un ruscello ........................................................................................................................
vidde, dall’antra parte de la riva, ........................................................................................................................
l’immancabbile Agnello… ........................................................................................................................
“Perché nun venghi qui?” je chiese er Lupo. ........................................................................................................................
“L’acqua, in quer punto, è torbida e cattiva ........................................................................................................................
e un porco ce fa spesso er semicupo (bagno). ........................................................................................................................
Da me, che nun ce bazzica er bestiame, ........................................................................................................................
er ruscelletto è limpido e pulito…” ........................................................................................................................
L’Agnello disse: “Accetterò l’invito ........................................................................................................................
quanno avrò sete e tu non avrai fame.” ........................................................................................................................
Trilussa, Libro muto, Mondadori

10 TRASCRIVI in italiano i seguenti proverbi.


1. (Veneto) Un pare mantien sete fioi, e sete fioi no se bon de mantegner un pare.
Un padre mantiene sette figli ....................................................................................................................................................
2. (Emilia-Romagna) Maz, mes di mat e di sumer.
Maggio, mese ........................................................................................................................................................................................
3. (Umbria) Boca onta n disse mà male.
Bocca comprata non .........................................................................................................................................................................
4. (Marche) Se ’llampa a la montagna ritorna a la campagna; se ’llampa a la marina ritorna a la cascina.
Se lampeggia verso i monti ritorna a lavorare; ............................................................................................................
5. (Calabria) Chi s’alza la matina abbuscca ’nu carrinu, chi s’alza a menziuorm abbuscca ’nu cuornu.
Chi si alza al mattino guadagna soldi, ................................................................................................................. nulla.
6. (Sicilia) Quannu canta la gallina ’a casa si ruvina.
Quando la moglie comanda .......................................................................................................................................................

11 TRASCRIVI in italiano le seguenti parole scritte secondo alcune pronunce regionali.


bbarca ......................................................................... Robè ................................................................................
ragasso ......................................................................... moie ................................................................................
fiia ......................................................................... passa ................................................................................
possibbile ......................................................................... bbuoni ................................................................................
professò ......................................................................... bravvo ................................................................................

136
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 137

L’evoluzione della lingua


duati italiana nello spazio UdA 7
Esercizi gra
ddata ......................................................................... capì ................................................................................
dormì ......................................................................... cinguanda ................................................................................
cummattere ......................................................................... monno ................................................................................
vènnere ......................................................................... chiovere ................................................................................
rrosa ......................................................................... sembre ................................................................................
reggione ......................................................................... hasa ................................................................................
mama ......................................................................... robba ................................................................................

12 TRASCRIVI in italiano questi versi della poesia di Salvatore Di Giacomo.


Marzo
Marzo: ni poco chiove ........................................................................................................................
e n’ato ppoco stracqua: ........................................................................................................................
torna a chiovere, schiove, ........................................................................................................................
ride ’o sole cull’acqua. ........................................................................................................................
Mo’ nu cielo celeste ........................................................................................................................
mo’ n’aria cupa e nera: ........................................................................................................................
mo’ d’o vierno e tempeste, ........................................................................................................................
mo’ n’aria e primmavera. […] ........................................................................................................................

13 Ecco l’inizio de Il cane di terracotta di Andrea Camilleri. INDICA a quale italiano regionale
lo puoi ricondurre e RISCRIVI in italiano i termini sottoelencati.
A stimare da come l’alba stava rappresentandosi, la iurnata s’annunziava certamente sménsa
(mutevole), fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stuzzichii di pioggia, il tutto
condito da alzate improvvise di vento.
Una di quelle iornate in cui chi è soggetto al brusco cangiamento di tempo, e nel sangue e nel
ciriveddro lo patisce, capace che si mette a svariare continuamente di opinione e di direzione,
come fanno quei pezzi di lattone, tagliati a forma di baniére o di gallo, che sui tetti ruotano in
ogni senso ad ogni minima passata di vento.
Il commissario Salvo Montalbano apparteneva da sempre a quest’infelice categoria umana e la
cosa gli era stata trasmessa per parte di matre, che era cagionevole assai e spesso si serrava
nella càmmara di letto, allo scuro, per il malo di testa e allora non bisognava fare rumorata casa
casa, camminare a pedi léggio.
I settentrionale I meridionale centrale I meridionale estremo
I toscano I meridionale intermedio

iurnata .................................................................................................................................................................................................................
cangiamento ..................................................................................................................................................................................................
svariare ...............................................................................................................................................................................................................
lattone .................................................................................................................................................................................................................
baniére ................................................................................................................................................................................................................
matre ....................................................................................................................................................................................................................
serrava ................................................................................................................................................................................................................
càmmara ...........................................................................................................................................................................................................
allo scuro ..........................................................................................................................................................................................................
camminare a piede léggio ...................................................................................................................................................................

137
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 138

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana
f ic a fo rm ativa
Veri
1 Le seguenti coppie di parole in latino sono sinonimi: SOTTOLINEA quella che ha dato ori-
gine al vocabolo italiano, poi SCRIVI il nome italiano.
tellus/terra ..................................................... homo, -minis/virum .....................................................
sanguis/cruor ..................................................... campum/agrum .....................................................
equus/caballus ..................................................... hostis/inimicus .....................................................
stella/sidus ..................................................... bucca/os, oris .....................................................
ianua/porta .....................................................

Il termine ianua = “porta” dava origine al nome Ianuarius, cioè Gennaio. Sai spiegare il rapporto fra il signi-
ficato “porta” e il primo mese dell’anno?

2 SOTTOLINEA in ogni frase la parola derivata da un vocabolo latino.


1. La nostra abitazione dista due chilometri dal centro urbano. - 2. Achille era vulnerabile nel
tallone. - 3. Il padre di Enzo lavora in un’azienda agricola. - 4. Nella foresta pluviale c’è un’al-
tissima umidità. - 5. Il tempo impiegato dalla Terra per compiere un giro intorno al Sole è
detto anno siderale. - 6. Il salotto è la stanza più luminosa del vostro appartamento. - 7. Alla
testa del corteo sfilavano i veterani della seconda guerra mondiale. - 8. Tina ha i capelli bion-
di e la carnagione nivea.

3 SCRIVI una o più parole italiane derivate dai seguenti termini latini di cui ti è fornita sia la
forma classica sia quella volgare. Serviti del dizionario.
latino classico
ignis ...............................................................................................................................................................................................
ager ...............................................................................................................................................................................................
tellus ...............................................................................................................................................................................................
frater ...............................................................................................................................................................................................
tergum ...............................................................................................................................................................................................
domus ...............................................................................................................................................................................................

latino volgare
focus ...............................................................................................................................................................................................
campus ...............................................................................................................................................................................................
terra ...............................................................................................................................................................................................
fratellus ...............................................................................................................................................................................................
dorsum ...............................................................................................................................................................................................
casa ...............................................................................................................................................................................................

Alcuni definiscono il latino una lingua morta, in quanto non più parlata. Condividi questa affermazione? Gli
esercizi che hai appena finito di svolgere avvalorano questa tesi? Esponi il tuo pensiero nel quaderno e poi
confronta le tue opinioni con quelle dei tuoi compagni.

138
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 139

Evoluzione e storia
Verifica form
ativa della lingua italiana Mod. 7
4 LEGGI attentamente i seguenti testi tratti da opere di autori appartenenti a secoli diversi.
NUMERALI dal più antico al più recente.
Qui rimane l’elmo, e là riman lo scudo San Lorenzo, io lo so perché tanto
lontan gli arnesi e più lontan l’usbergo: di stelle per l’aria tranquilla
l’arme sue tutte arde e cade, perché sì gran pianto
avean pel bosco differente albergo. nel concavo cielo sfavilla.
E poi si squarciò i panni e mostrò ignudo. Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini […]

Laudato sì, mì Signore, per sora luna e le stelle:


in celu l’ai formate clarite et pretiose et belle. E subito riprende
Laudato sì, mì Signore, per frate vento il viaggio
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, come
per lo quale a le tue creature dai sustentamento. dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare.
Se pareba boves, alba pratalia araba
albo versorio teneba, negro semen seminaba.

5 COLLEGA ogni termine della prima colonna caduto in disuso con il sinonimo dell’italiano
in uso presente nella seconda colonna.
virgulto signora
speme pericolo
possanza osare
periglio umiltà
face speranza
pietate ospite
arena fiaccola
forestiere forza
monna pianta giovane
ardire pietà
humilitate sabbia
viltade viltà

6 Per ogni espressione o parola SCRIVI la forma corrispondente nell’italiano di oggi.


1. avean pel bosco differente albergo
............................................................................................................................................................................................................................
2. e mostrò ignudo
............................................................................................................................................................................................................................
3. negro semen seminaba
............................................................................................................................................................................................................................
4. Laudato sì mì Signore per sora luna
............................................................................................................................................................................................................................
5. et per aere nubilo et sereno
............................................................................................................................................................................................................................
6. a le tue creature dai sostentamento
............................................................................................................................................................................................................................

139
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 140

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana
f ic a fo rm ativa
Veri
7. perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade
............................................................................................................................................................................................................................
8. nel concavo cielo sfavilla
............................................................................................................................................................................................................................

Studiare i cambiamenti nel tempo di una lingua vuol dire ricostruirne la storia. Secondo te, è importante
conoscere la storia della nostra lingua? Perché?

7 SCRIVI la parafrasi della seguente poesia amorosa, in madrigale, di Torquato Tasso che, tri-
ste per la lontananza dell’amata, canta l’alba con accenti nostalgici.
Qual rugiada o qual pianto
Qual rugiada o qual pianto, ........................................................................................................................
quai lagrime eran quelle ........................................................................................................................
che sparger vidi dal notturno manto ........................................................................................................................
e dal candido volto delle stelle? ........................................................................................................................
E perché seminò la bianca luna ........................................................................................................................
di cristalline stille un puro nembo ........................................................................................................................
a l’erba fresca in grembo? ........................................................................................................................
Perché ne l’aria bruna ........................................................................................................................
s’udian, quasi dolendo, intorno intorno ........................................................................................................................
gir l’aure insino al giorno? ........................................................................................................................
Fur segni forse de la tua partita, ........................................................................................................................
vita de la mia vita? ........................................................................................................................

Com’è definita dal poeta la donna amata? Scrivi le parole dell’italiano d’oggi corrispondenti a: lagrime,
nembo, aure e partita.

8 SCRIVI 3 espressioni particolari del tuo dialetto e TRADUCILE in italiano.


....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................

Rispondi alle seguenti domande, quindi confronta le tue risposte con quelle date dai tuoi compagni.
– In famiglia sei solito parlare in dialetto?
– Parli in dialetto con gli amici?
– Parli in dialetto con i compagni di scuola? Se sì, lo fai per parlare di cose banali, di fatti importanti o di
argomenti di studio?

140
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 141

Evoluzione e storia
clusiva Mod. 7
Verifica con
della lingua italiana

SAPERE

Conoscere gli argomenti studiati.


1 INDICA se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
1. La lingua italiana deriva dal latino volgare. V F
2. Solo lo spagnolo e l’italiano derivano dal latino. V F
3. Le lingue che derivano dal latino sono dette neolatine o romanze. V F
4. Nel passaggio dal latino all’italiano si sono verificati mutamenti fonetici. V F
5. Nel passaggio dal latino all’italiano non si sono verificati cambiamenti nella struttura della frase. V F
6. In latino esistevano tre generi del nome: maschile, femminile e neutro. V F
7. In latino ogni parola assumeva forme diverse, modificando la desinenza secondo
la funzione logica svolta nella frase. V F
8. Alcune parole latine sono usate ancor oggi. V F
9. I popoli con i quali gli Italiani sono entrati in contatto non hanno lasciato traccia
nella nostra lingua. V F
10. Le parole straniere entrate nell’uso corrente della nostra lingua restano uguali al singolare
e al plurale. V F
11. I neologismi sono parole nuove create per dare un nome alle innovazioni tecnologiche,
alle scoperte recenti. V F
12. La prima testimonianza scritta in volgare risale al IX secolo. V F
13. Dopo il Mille il volgare si affermò come lingua scritta nei documenti. V F
14. La poesia religiosa venne scritta sempre e solo in latino. V F
15. Dante, Petrarca e Boccaccio scrissero le loro opere più importanti in latino. V F
16. Con le opere di Dante, Petrarca e Boccaccio si affermò l’uso letterario del fiorentino. V F
17. Il vocabolario della Crusca fissò il lessico italiano, registrò le parole “buone” usate dagli
scrittori del ’300 e quelle significative degli autori vissuti fino al 1600. V F
18. Il modello linguistico del fiorentino parlato dalle persone colte nella Firenze del 1800
fu proposto da Manzoni. V F
19. Il successo dei grandi mezzi di comunicazione di massa ha favorito la diffusione
della lingua italiana in tutto il Paese. V F
20. In molte regioni italiane vivono alcune minoranze etniche che parlano una lingua
diversa dall’italiano. V F

..... /20 1 punto per ogni indicazione esatta

SAPER FARE

Riconoscere i meccanismi di formazione e di evoluzione della lingua italiana.


2 Il seguente testo è la parte finale della nota novella Chichibio di Boccaccio, scritta nel 1300, il cui
protagonista, il cuoco Chichibio, si mette nei guai per amore di Brunetta alla quale dona una coscia
della gru cacciata dal suo padrone Currado e cotta per lui, ostinandosi poi ad affermare che le gru
hanno una sola zampa. SOSTITUISCI le espressioni sottolineate con quelle dell’italiano attua-
le di seguito fornite.
Scampò alla cattiva sorte e si rappacificò con il suo signore – perché – signore – divertente –
aspetta un momento – a quel grido – per la qual cosa – da dove gli venisse quella risposta

141
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 142

Evoluzione e storia
Mod. 7 della lingua italiana
i f ic a c on clusiva
Ver
– aveste gridato – dopo essersi avvicinato a loro – abbassata l’altra zampa – ti sembra – posato
a terra – si trasformò – avrei dovuto fare proprio così.
Currado vedendole disse: “Aspettati ............................................................ che io ti mostrerò che elle n’hanno
due”, e fattosi alquanto più a quelle vicino ............................................................ gridò oh oh, per lo qual grido
............................................................ le gru, mandato l’altro piè giù ............................................................, tutta dopo alquan-
ti passi cominciarono a fuggire, laonde ............................................................ Currado rivolto a Chichibio disse:
“Che ti par ghiottone? Parti ............................................................ ch’elle n’abbian due?”.
Chichibio quasi sbigottito non sappiendo egli stesso donde si venisse, ............................................................ rispo-
se: “Messer ............................................................ sì, ma voi non gridaste oh oh a quelle di iersera; ché
............................................................ se così gridato aveste ............................................................ ella avrebbe così l’altra
coscia e l’altro piè fuor mandata ............................................................ come hanno fatto queste. A Currado piac-
que tanto questa risposta, che tutta la sua ira si convertì ............................................................ in festa e riso e
disse: “Chichibio, tu hai ragione: ben lo dovea fare ............................................................. Così adunque con la sua
pronta e sollazzevol ............................................................ risposta Chichibio cessò la malaventura e paceficossi
col suo signore .............................................................

..... /15 1 punto per ogni sostituzione esatta

Riconoscere vocaboli ed espressioni derivanti dal latino.


3 Fra le parole latine elencate SOTTOLINEA in rosso quelle che, nel passaggio dal latino all’italiano,
hanno subito delle modificazioni, e in blu quelle che si sono mantenute inalterate e ancora oggi
sono usate nella forma latina.
Italia – album – gratia – portus – oculus – poena – agenda – caritas – dare – natura – vinum –
femina – thesaurus – planta – vivere – dormire – uva – terra – studium – schola – refugium –
pater – opera – focus – formica.

..... /25 1 punto per ogni individuazione esatta

Distinguere e usare prestiti e neologismi.


4 SCRIVI le parole straniere da cui derivano i vocaboli in elenco.
Handicappato – hobbista – filmato – jazzista – yogurtiera – stressare – testato – robotizzare – caba-
rettistico – sportivo.
...................................................................................................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................................................................................

..... /10 1 punto per ogni parola individuata correttamente

5 ELENCA cinque neologismi e con ognuno di essi componi una frase.


1. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................................
2. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................................
3. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................................
4. ................................................

142
128_143_uda7_nello spazio 3B 22-1-08:Layout 1 16-06-2008 11:21 Pagina 143

Evoluzione e storia
clusiva Mod. 7
Verifica con
della lingua italiana

............................................................................................................................................................................................................................................
5. ................................................
............................................................................................................................................................................................................................................

..... /5 1 punto per ogni neologismo e frase corretti

Riconoscere espressioni e forme del dialetto.


6 INDICA se le seguenti frasi appartengono a un dialetto settentrionale (DS), a un dialetto tosca-
no (DT) o a un dialetto centromeridionale (DCM). TRASCRIVILE poi nell’italiano comune.
1. Gente che vennevano la porchetta su le bancarelle de piazza, quela mattina, ce n’era na tribù. Da
San Giuseppe in poi è la stagione sua, se po dì. (C.E. Gadda) (...............)
............................................................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................
2. Sciur padrun da li beli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi c’anduma a cà (Canto delle
mondine) (...............)
............................................................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................
3. Parrari ’mpunta di burcetta, intripittatu. (...............)
............................................................................................................................................................................................................................................
4. Fate la ninna fate la nanna, bello sto cuoricino de la tu mamma. (...............)
............................................................................................................................................................................................................................................

..... /16 4 punti per ogni frase indicata e trascritta correttamente

7 SCRIVI, a fianco di ogni parola, la parola corrispondente nel tuo dialetto.


ragazzina ......................................................................... cielo .........................................................................
felice ......................................................................... ciabatta .........................................................................
lontano ......................................................................... vicino .........................................................................
sedia ......................................................................... torrente .........................................................................
pane .........................................................................

..... /9 1 punto per ogni parola scritta esattamente


Totale punteggio ........... /100

Verifica il tuo livello di apprendimento in base al punteggio ottenuto.


da 0 a 59: Non sufficiente.
da 60 a 69: Sufficiente.
da 70 a 79: Buono.
da 80 a 89: Distinto.
da 90 a 100: Ottimo!

143
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:04 Pagina 144

Modulo 8 Lessico

Domani è un altro giorno


Nessuno mi capisce. Nessuno ha per me comprensione. Nessuno capisce i problemi seri di un
tredicenne. Non c’è bisogno di scriverlo sui giornali. È una verità come vero il sole che ogni
mattina sorge.
Giornata da bollino rosso.
La sveglia ha suonato mezz’ora più tardi. Le 7:30, anziché le 7, significa niente colazione, nessun
tipo di scelta minima di abbinamento jeans e maglietta, corsa per l’autobus, fiatone, capelli
spettinati.
Scuola: interrogazione di storia. N.P. Che non significa Non Pervenuta, ma Non Preparato.
Pranzo: la nonna ha avuto la meravigliosa idea di proporre un piatto dei suoi tempi: farro, fagio-
li, ceci, orzo e patate.
Dopo-pranzo: la mia pancia è gonfia, dolorante e fa strani rumori. Niente allenamenti di pallone.
Il mister mi ha depennato dalla prossima partita di campionato.
Telefonata a Giulio per uscire magari in bici: Giulio risulta uscito con Marika a mangiare un gelato.
Certo lui non ha avuto a pranzo un orto intero. E Marika aveva promesso che sarebbe uscita
con me.
Bene. Rimango in camera. Mi addormento, tanto l’I-pod non funziona, le batterie sono scariche
e non ho più credito sul telefono cellulare.
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:04 Pagina 145

Stasera dovrò studiare grammatica: il lessico, la scelta delle parole.


Una serata da urlo, davvero. Dicono che la sera si debbano tirare le somme della giornata.
Vediamo di abbinare lo studio a questa operazione: giornata banale… ma che dico? Difficile…
troppo poco. Problematica… uhm… Disastrosa… ecco ci avviciniamo. Disgustosa… anche.
Ripugnante… meglio. Orrida, orripilante, raccapricciante… finalmente! Una giornata da dimen-
ticare. Ma che dico? Ho infilato una decina di aggettivi con intensità crescente. Ieri a scuola si
sono fermati tutti a tre. Però…
La porta si apre. Mia madre torna sempre a quest’ora dal lavoro.
– Ciao Fabio, tesoro. Ti vedo elettrizzato. Giornata fantastica vero? Ma forse di più… giornata
esagerata! Che bello!
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 17-06-2008 16:16 Pagina 146

Mod. 8 Lessico
Mappa

LESSICO
• primitive
forma • derivate
• alterate
• composte

• sinònimi
sistema di parole significato
• antònimi o contrari
collegate da relazioni di
• iperònimi
• ipònimi
• campi semantici

forma e • omònimi
significato • parole polisemiche

Sapere Saper fare

• Conoscere la struttura della parola: radice, tema e • Distinguere gli elementi che compongono la parola.
desinenza. • Riconoscere le parole primitive, derivate e alterate.
• Comprendere le modalità di formazione della • Utilizzare i meccanismi di formazione delle parole.
parola: derivazione (prefissi, suffissi), alterazione e
comparazione. • Cogliere le relazioni di significato tra le parole.
• Comprendere le relazioni di significato tra le parole. • Riconoscere e utilizzare sinònimi, antònimi, iperònimi,
ipònimi, omònimi e parole polisemiche.
• Conoscere il linguaggio figurato.
• Riconoscere e utilizzare il linguaggio figurato.
• Conoscere il significato denotativo e connotativo
• Distinguere tra denotazione e connotazione.
delle parole.
• Conoscere le caratteristiche del dizionario. • Consultare il dizionario.

146
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:05 Pagina 147

.
• Riconoscere le parole primitivete.e derivate
Prerequisiti • Riconoscere le parole composi.
• Utilizzare sinonimi e contrar ificato più ampio che
• Riconoscere le parole dal sign
Sai riconoscere le parole primitive etto.
conteng ono altre parole dal significato più ristr
e derivate? • Costruire un campo semantico.co.
1 SCRIVI la parola base da cui hanno avuto • Conoscere l’ordine alfabeti lario.
origine le seguenti parole.
Tavoliere – tavolata – tavolozza – tavoletta • Cercare una parola sul vocabo che
significato delle principali abbreviazioni
• Conoscerenoil sul
– intavolare – tavolaccio – tavolino. dizionario.
compaio
..........................................................................................................

2 COLLEGA ogni parola primitiva presente nella prima colonna con la parola derivata opportu-
na presente nella seconda.
1. carta carnivoro
2. gelo gelato
3. telefono perlaceo
4. zucchero ponteggio
5. carne scartare
6. perla pollivendolo
7. ponte zuccheriera
8. pollo telefonata

3 COMPLETA le frasi con una parola derivata da quella indicata fra parentesi.
1. Sono rimasto stupito quando ho letto l’ammontare dell’ingaggio di alcuni (calcio)
………………………………………………. - 2. Patrizia, pazza di (felice) ……………………………………………… ci ha comunicato la
nascita della sorellina. - 3. Yuri è stato assunto per un lavoro (stagione) ………………………………………………
di aiuto-barista. - 4. Lino, da esperto (mare) ………………………………………………, riuscì a riportare in porto
l’imbarcazione sorpresa dalla tempesta. - 5. Ricordati di acquistare dal (carta)
………………………………………………: una gomma, un temperino e due quaderni. - 6. A quale (alto)
……………………………………………… si trova Madonna di Campiglio rispetto al livello del mare? - 7. Sonia
ha preparato una (sale) ……………………………………………… mista ricchissima con pomodori, olive, cetrio-
li, peperoni, gherigli di noce e palline di melone.

Sai riconoscere le parole composte?


4 UNISCI ogni parola della prima colonna con una della seconda in modo da ottenere parole di
senso compiuto.
taglia cuori
monta metraggio
auto brezza
lascia legna
para carichi
prendi piano
corto strada
ruba passare
dopo sole
posa barba

147
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:08 Pagina 148

Mod. 8 Lessico

Sai utilizzare i sinònimi e i contrari?


5 SCRIVI un sinònimo accanto a ciascuna delle seguenti parole, scegliendolo fra le parole in elenco.
Stella – domandare – desolato – vestito – insegnante – bosco – stanchezza – paura – nuvola –
faccia – sasso – tormento.
selva ....................................................................................... spossatezza .......................................................................................
dolore ....................................................................................... panico .......................................................................................

nube ....................................................................................... astro .......................................................................................

volto ....................................................................................... docente .......................................................................................

abito ....................................................................................... chiedere .......................................................................................

triste ....................................................................................... pietra .......................................................................................

6 SCRIVI il contrario delle seguenti parole.


Sazio – egoista – aperto – presente – addormentato – acceso – scontento – fuori – ordinato – su
– noto – benedetto.
...................................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

Sai riconoscere le parole dal significato più ampio che contengono altre parole
dal significato più ristretto?
7 Nelle seguenti coppie di parole SOTTOLINEA quella che ha il significato più ampio.
Delicatezza/sentimento – basket/sport – utensile/tenaglia – fiore/peonia – melanzana/ortaggio –
albero/tiglio – avvoltoio/uccello – vasellame/saliera – mosca/insetto – mandarino/agrume –
pesce/anguilla – gorgonzola/formaggio.

Sai costruire un campo semantico?


8 INSERISCI le parole in elenco nei campi semantici a cui appartengono e nello spazio comune le
parole che possono far parte di entrambi i campi.
Sara – Andrea – viola – iris – tulipano – orchidea – Guido – genziana – Paola – gardenia – garo-
fano – margherita – dalia – camelia – Mario – ciclamino.
campo A: nomi di persona campo B: nomi di fiori

148
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 149

Lessico Mod. 8
Conosci l’ordine alfabetico?
9 SCRIVI il campo semantico della parola mare.

mare

10 SCRIVI in ordine alfabetico le seguenti parole.


Discorso – burro – filigrana – film – kiwi – cartello – salubre – stanza – utente – tirante – tam-
buro – pioggia – pulviscolo – pensare – zappare – capitello – edizione – spia.
...................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................

Sai cercare una parola sul vocabolario?


11 SCRIVI il lemma (la voce) sotto cui compaiono le seguenti parole sul dizionario.
Pensierino – leggendo – mariti – suoi – limoni – molta – correrei – interessantissimo – face-
vano – vuote – giocavano – furbetto – scolastici – arringhe – aspetterò – assicurazione.
...................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................

Conosci il significato delle principali abbreviazioni che compaiono sul dizionario?


12 CERCA sul tuo dizionario le abbreviazioni corrispondenti ai seguenti termini.
aggettivo .......................................... accrescitivo ..........................................
sostantivo maschile .......................................... verbo intransitivo ..........................................
derivato .......................................... impersonale ..........................................
invariabile .......................................... indeclinabile ..........................................
diminutivo .......................................... avverbio ..........................................

13 SPIEGA il significato delle seguenti abbreviazioni che compaiono sul dizionario.


eufem.: ...................................................... collett.: ........................................................ colloq.: ..............................................................
fut.: ............................................................... merid.: ........................................................ parl.: ...................................................................
simb.: ......................................................... sett.: .............................................................. spec.: ..................................................................

149
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 150

UdA 8 La parola secondo


laforma
Che cos’è il lessico
Il lessico è l’insieme delle parole che costituiscono una lingua e che utilizzano i com-
ponenti dello stesso codice linguistico per comunicare.
È un insieme aperto in continua evoluzione e trasformazione: alcune parole col tempo ven-
gono abbandonate, altre create (neologismi) o accolte dalle lingue straniere e adattate al
sistema linguistico.
Un dizionario generalmente registra 160 000 parole, ma l’uomo non le conosce tutte; il
numero delle parole che usa dipende dal grado di cultura, dall’età, dal lavoro che svolge,
dagli interessi più o meno diversificati… Un ragazzo che frequenta la scuola secondaria di
primo grado normalmente conosce il significato di 2 000/3 000 parole, ma ne usa circa un
migliaio; una persona di buona cultura non ne impiega più di 5 000/6 000 anche se ne
conosce più del triplo.
L’arricchimento del lessico per mezzo di nuove parole è indice di evoluzione, di cambia-
mento e di crescita non soltanto del singolo individuo, ma anche della società.

1. La struttura della parola


Le parole bambino, bambina, bambini, bambine sono formate da:
• la radice o morfema lessicale, una parte che rimane inalterata nelle trasformazioni di
genere e numero o nelle parole derivate:
bambin-o; bambin-aia;
• la desinenza o morfema grammaticale, una parte variabile (-o, -a, -e, -i), che nei
nomi, negli aggettivi e nei pronomi indica il numero (singolare o plurale) o il genere
(maschile o femminile), nei verbi anche il modo, il tempo e la persona.
Le parole formate solo dalla radice e dalla desinenza sono dette primitive.
Considera le seguenti parole che hanno la stessa radice mar-:
mare, mareggiata, maroso, ammarare
solo la prima, mar-e, formata da radice e desinenza, è una parola primitiva; le altre presen-
tano altri elementi che modificano il significato della parola mare: gli affissi o morfemi
modificanti.

Gli affissi posti prima della radice si chiamano prefissi:


am- -mar- -are
prefisso radice desinenza
Gli affissi posti fra la radice e la desinenza si chiamano suffissi:
mar- -eggiat- -a
radice suffisso desinenza

150
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 151

La parola secondo la forma UdA 8

Le parole formate con un prefisso, con un suffisso o con tutti e due gli elementi sono
dette derivate. La parte della parola che precede la desinenza è detta tema.
Precisiamo inoltre che:
• nelle parole primitive il te-
ma coincide con la radice: Parola primitiva Tema
Radice Desinenza
forma form- -a
gentile gentil- -e

• nelle parole derivate, invece, il tema coincide con tutta la parola eccetto la desi-
nenza:

Parola derivata Tema


Prefisso Radice Suffisso Desinenza
informale in- -form- -al- -e
gentilezza gentil- -ezz- -a

altri esercizi a p. 159


Nelle seguenti parole dividi con una barretta la radice dalla desinenza.
Spada – fiume – sedia – matita – albero – pacco – erba – bottiglia – numero – fortino – gentile –
pianeta – caserma – elefante – pilota – fiore – dito – piaga – radice – carro.

2. La formazione delle parole


Dalle parole primitive se ne possono formare altre per derivazione e per composizione.
Con la derivazione si creano parole aggiungendo alla radice uno o più morfemi modificanti:
• un prefisso, se è posto davanti alla radice: pro-nom-e;
• un suffisso, se è posto dopo la radice: frat-ern-o;
• un prefisso e un suffisso: tras-luc-id-o.
Con la composizione si creano parole composte unendo due o più parole:
saliscendi (sali + scendi), terraferma (terra + ferma).
Dalle parole primitive si possono formare anche parole alterate, aggiungendo dei suf-
fissi che non modificano il significato della parola originaria ma le conferiscono parti-
colari sfumature:
albero alberino, alberello, alberone, alberaccio
fuoco fuochino, fuocherello, fuocone

151
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 152

Mod. 8 Lessico

3. La derivazione per mezzo dei prefissi


Nonn-o D bis-nonno capace D in-capace
abitato D dis-abitato mobile D sopra-(m)mobile
I prefissi, morfemi posti davanti alla radice di una parola primitiva, cambiano il
significato di quest’ultima e danno origine a una nuova parola.
I prefissi non cambiano la categoria grammaticale della parola di base; da un nome si
forma un altro nome, da un aggettivo un nuovo aggettivo, da un verbo un altro verbo:
terra D entroterra (nome) contento D scontento (aggettivo)
legittimare D delegittimare (verbo)
Molti sono i prefissi con i quali si creano le parole derivate; i più comuni sono i seguenti:

Prefisso Significato Esempi


“senza”: negano il significato della amorale, inutile, illecito,
a-, in- (il-, im-, ir-),
s-, dis-, de- parola di base impaziente, irrazionale, scarico,
disabile, devitalizzare
pre-, arci-, sovra-, eccesso, superiorità e aumento prediletto, arciduca, sovrappeso, stra-
stra-, extra-, super-, carico, extravergine, supervisione, iper-
iper-, fuori-, ultra- tensione, fuoriserie, ultraleggero

contro-, anti-, contra- opposizione controluce, antiruggine, contrappeso

re-, ri- ripetizione reincarnazione, rifare

ipo-, sub-, sotto- inferiorità e insufficienza ipovedente, subacqueo, sottosviluppo

semi-, emi- “mezzo”, “metà” semicirconferenza, emiciclo

ante-, anti-, pre- precedenza nel tempo e nello spazio antefatto, antipasto, preistoria

retro- “dietro” (nello spazio) retrobottega, retroattivo

post- “dopo” postoperatorio

“fuori” extracomunitario, estradizione,


extra-, estra-, e-, es-
emettere, esporre

mini-, maxi-, mega- “poco” e “molto” minigolf, maxiconcorso, megastadio

vice- “al posto di” vicesindaco

neo- “nuovo” neolaureato

bi-, bis- “due”, “due volte” bilingue, bisnonno

152
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 153

La parola secondo la forma UdA 8

altri esercizi a p. 162


1 Nelle seguenti frasi sottolinea le parole derivate e cerchia i prefissi.
1. Hai già consegnato la domanda di preiscrizione al liceo linguistico?
2. Carlo ha una discreta predisposizione per la musica.
3. Non trovo più il cappello che avevo posato su una sedia dell’anticamera.
4. Paola avrà rifatto la vaccinazione antitetanica?
5. Il pescatore subacqueo riemerse con un grosso polipo.
6. Fausto, laureato da sei mesi in geologia, è ancora disoccupato.

2 Scrivi per ciascun prefisso elencato due parole che lo contengano.


contro- ............................................. ............................................... bis- ............................................. ...............................................
ipo- ............................................. ............................................... post- ............................................. ...............................................
extra- ............................................. ............................................... ante- ............................................. ...............................................
vice- ............................................. ...............................................

4. La derivazione per mezzo dei suffissi

libr-o libr-aio

I suffissi, morfemi posti dopo la radice, modificano il significato della parola di base
creandone una nuova, dotata di significato autonomo e appartenente a volte anche ad
una categoria grammaticale diversa.

Da un nome possono derivare: Da un aggettivo possono derivare:


• un altro nome: terra D terraglia • un altro aggettivo: verde D verdastro
• un aggettivo: popolo D popolare • un nome: santo D santità
• un verbo: pena D penalizzare • un verbo: giusto D giustificare
Da un verbo possono derivare: Da un avverbio possono derivare:
• un altro verbo: giocare D giocherellare • un nome: pressappoco D pressappochismo
• un nome: ricamare D ricamatrice • un verbo: indietro D indietreggiare
• un aggettivo: mutare D mutevole

153
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 154

Mod. 8 Lessico

I suffissi non hanno un valore autonomo e per questo non possono essere utilizzati da soli,
hanno però un significato particolare che attribuiscono alla parola derivata.

I suffissi più comuni sono i seguenti:

Suffisso Significato Esempi


-aio, -ario, -iere, professioni e mestieri giornalaio, bibliotecario, usciere,
-ante, -ino, -ano, commediante, imbianchino, ortola-
-ente, -tore no, presidente, esecutore
-aio, -iera, -ile, -eto, oggetti, luoghi in cui essi sono pollaio, zuppiera, fienile, pescheto,
-ificio, -eria, -aia, contenuti o strumenti oleificio, gioielleria, abetaia, innaf-
-oio, -ale fiatoio, ditale
-aglia, -aggio, un insieme di elementi, azioni e gentaglia, imballaggio, fogliame,
-ame, -ata, -aggine, quantità pedata, sfacciataggine, ritrova-
-mento mento
-uto “fornito di” pennuto, barbuto
-anza, -età, -ità (servono per formare nomi astratti) tolleranza, contrarietà, vanità
movimenti culturali, storici e positivismo, comunismo, permissi-
-ismo atteggiamenti vismo, perbenismo
-are la forma circolare
-acco, -ano, -itano, provenienza e appartenenza polacco, friulano, palermitano,
-olo, -ese, -esco, spagnolo, portoghese, romanesco,
-asco comasco
-abile, -ibile, -evole, (esprimono un’idea di possibilità; permeabile, proponibile, notevole,
-ale, -ile, -oso servono per formare aggettivi) centrale, giovanile, costoso
-ificare, -izzare, (servono per formare verbi) pianificare, ipotizzare, inneggiare,
-eggiare, -are, -ire, cacciare, servire, girellare, leggic-
-ellare, -icchiare, chiare, picchiettare, bruciacchiare
-ettare, -acchiare

altri esercizi a p. 164


Nelle seguenti frasi sottolinea le parole derivate mediante suffisso e cerchia i suffissi.
1. Esco per fare delle spese; mi recherò in profumeria e in salumeria. - 2. Nella dieta che sta seguen-
do Flavio non è previsto il consumo di dolciumi. - 3. Il programma della manifestazione ha subito
dei cambiamenti. - 4. Non lo accettare, è un lavoro troppo rischioso! - 5. La Sartoria Elios ha una
clientela molto raffinata. - 6. La cena, a casa di Garofalo, era completamente a base di cacciagione.
- 7. La nostra insegnante di italiano ha adottato un bambino brasiliano.

154
144_179_uda8_parola forma 3B 22-1-08.qxd:Layout 1 13-06-2008 17:10 Pagina 155

La parola secondo la forma UdA 8

4.1 I prefissoidi e i suffissoidi


Nella nostra lingua molte parole, specialmente quelle del linguaggio scientifico, medico e
tecnico, sono formate con l’aggiunta di elementi di origine greca e latina dotati di un signi-
ficato specifico e autonomo, chiamati prefissoidi e suffissoidi.

Con il prefissoide penta- (di origine greca) = “cinque” si formano le parole: pentagramma
(le cinque linee orizzontali su cui si disegnano le note musicali), pentapartito (governo
sostenuto da cinque partiti), pentaedro (poliedro a cinque facce)…
Con il suffissoide -patia (di origine greca) = “sofferenza” si formano le parole: cardiopa-
tia (malattia del cuore), osteopatia (malattia delle ossa), omeopatia (terapia che cura con
rimedi naturali)…
Con il prefissoide maxi- (dal latino maximum) = “grandissimo” si formano: maxicappot-
to, maxigonna, maximulta…
Con il suffissoide -cida (di origine latina) = “uccisione” si formano: omicida, uxoricida,
insetticida…

I più comuni prefissoidi di origine greca sono i seguenti:

Prefissoidi Significato Esempi


aero- aria aeroporto
antropo- uomo antropologia
archeo- antico archeozoico
auto- da solo autocombustione
biblio- libro bibliografia
bio- vita biografia
cardio- cuore cardiologia
cosmo- mondo cosmonauta
crono-