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5/2/2021 Ugo Drago - Wikipedia

Ugo Drago
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Ugo Drago (Arborio, 3 marzo 1915 – Roma, 22 aprile 2007) è


Ugo Drago
stato un aviatore italiano, considerato un asso e pluridecorato
durante la seconda guerra mondiale.

Indice
Seconda guerra mondiale
2º Gruppo caccia "Gigi Tre Osei" (1943-1945)
Dopoguerra
Abbattimenti
Onorificenze
Onorificenze italiane
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia
Nascita Arborio, 3 marzo
Periodici
1915
Voci correlate Morte Roma, 22 aprile 2007
Dati militari
Seconda guerra mondiale Paese servito Italia
Repubblica
Svolse per breve tempo l'attività di insegnante di educazione Sociale Italiana
fisica[2] Il 27 giugno 1938 ottenne il brevetto di volo civile che gli Forza armata Regia Aeronautica,
permise di accedere all'Accademia della Regia Aeronautica[2].
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, promosso nel Aeronautica
frattempo sottotenente, Ugo Drago, inquadrato nel 150º Nazionale
Gruppo Caccia Terrestre, partecipò fin dal 10 giugno 1940 alla Repubblicana
campagna contro la Francia, nella Battaglia delle Alpi
Specialità caccia
Occidentali ottenendo il 13 giugno la Croce di guerra al valor
militare[2]. Reparto 2º Gruppo C.T. "Gigi
Tre Osei"
Nel corso della seguente Campagna italiana di Grecia raggiunse
Grado Capitano
la fatidica quota di 5 abbattimenti (il primo fu del 2 novembre
1940) che lo fecero entrare nel novero degli assi italiani. Il 14 Comandanti Ernesto Botto,
novembre fu decorato con la Medaglia d'argento al valor Aldo Alessandrini,
militare. Il 31 dicembre 1941 fu promosso tenente e nel gennaio
Carlo Miani
1942 fu trasferito in nord Africa dove compì ben 124 missioni
anche se non ebbe occasione di scontrarsi con velivoli Guerre Seconda guerra

https://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Drago 1/4
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[2]
avversari . Ciononostante ottenne una seconda Medaglia mondiale
d'argento al valor militare e una croce di ferro tedesca di
Campagne Invasione italiana
seconda classe[2].
dell'Albania,
Quando iniziò l'invasione americana della Sicilia, il reparto di Campagna Italiana
Drago equipaggiato con i nuovi Messerschmitt Bf 109, da poco di Grecia
trasferitosi a Sciacca, partecipò attivamente alla campagna, in
Campagna del
particolare Drago ottenne due vittorie abbattendo due
Supermarine Spitfire entrambi il 9 giugno 1943[2] ma venendo a Nord Africa
propria volta abbattuto. Completata l'occupazione della Sicilia il Campagna d'Italia
150º Gruppo fu trasferito al nord nell'Aeroporto di Torino-
Battaglie Battaglia delle Alpi
Caselle e nel settembre l'intero gruppo fu spostato a Ciampino.
occidentali, Sbarco in
Da qui l'8 settembre Drago prese parte a quella che fu l'ultima
missione del Gruppo prima dell'armistizio e il tenente Giovanni Sicilia, Battaglia sul
Chiale effettuò l'ultimo abbattimento ufficiale di un aereo Lago di Garda[1]
nemico da parte della Regia aeronautica prima dell'armistizio di Decorazioni 4 MAVM,
Cassibile.[3]
1 Croce di Guerra
VM,
2º Gruppo caccia "Gigi Tre Osei" (1943-1945) 1 Croce al Merito
di Guerra,
Alla proclamazione dell'armistizio Drago si trovava a Ferrara e
1 Medaglia
fermato da soldati tedeschi fu preso prigioniero essendosi
rifiutato di arruolarsi nella Luftwaffe e inviato in un campo di commemorativa
prigionia, ma durante il viaggio, ancora in territorio italiano, della spedizione in
riuscì ad evadere[2]. Dopo la costituzione dell'Aeronautica Albania,
Nazionale Repubblicana il 23 settembre Ugo Drago si arruolò 1 Croce di Ferro di
volontariamente venendo inquadrato nel 2º Gruppo caccia II Classe.
"Gigi Tre Osei"[4]
Altre cariche Pilota di linea
Drago assunse poi il comando della 1ª Squadriglia “Gigi Tre voci di militari presenti su Wikipedia
Osei”[5] al momento dotata di velivoli Fiat G.55 Centauro. Il 24
maggio fu intercettata una grossa formazione statunitense
composta da Lockheed P-38 Lightning e Consolidated B-24 Liberator, nello scontro che seguì due aerei
nemici furono abbattuti, uno ciascuno dal tenente Ugo Drago e dal sergente maggiore Luigi Feliciani. Nel
giugno la squadriglia fu dotata di Messerschmitt Bf 109 con i quali svolse la prima operazione bellica il
22 giugno 1944. Il 24 giugno Drago ottenne la prima vittoria nella nuova formazione abbattendo un
Republic P-47 Thunderbolt facente parte dell'Armée de l'air francese[5]. Alcune fonti gli attribuiscono un
abbattimento di un Consolidated B-24 Liberator il 20 luglio[5] mentre seguì un nuovo abbattimento il 21
dello stesso mese. Un altro P-47 fu abbattuto il 26 luglio sopra Piacenza[5]. Il 25 agosto l'aeronautica
repubblicana affrontò una grave crisi provocata dalla Luftwaffe che di fatto sciolse i reparti aerei italiani
per farli confluire nella “Legione aerea italiana” da porre sotto il diretto controllo tedesco del
comandante Maximilian Ritter von Pohl. Il 2º Gruppo caccia "Gigi Tre Osei" subì il sequestro dei propri
aerei che furono trasferiti a Maniago. A causa di questi eventi l'attività bellica si bloccò fino al 2 ottobre
quando ottenne nuovi aeroplani Messerschmitt Bf 109.

Il 19 ottobre 1944 la squadriglia poté tornare a combattere. Il 1º novembre Drago fu promosso capitano e
il 16 novembre abbatté un North American P-51 Mustang nei pressi di Aviano. Un altro abbattimento
seguì il 26 dicembre. Nel 1945 il capitano Drago riuscì ad abbattere ancora due P-47, un North American
B-25 Mitchell e un Lockheed P-38 Lightning.[6]

https://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Drago 2/4
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Dopoguerra

Al termine del conflitto si trasferì in Argentina dove insegnò come


istruttore di volo per i Fiat G.55 e G.59 acquisiti dalla Fuerza Aérea
Argentina. Ritornò in Italia nel 1953 e venne assunto in Alitalia come
pilota di linea. Anche in questa veste ebbe modo di ben figurare, erano
infatti anni in cui i piloti avevano ampia discrezionalità nella scelta di
quote e percorsi di volo e Ugo Drago riuscì nel 1967 ad aggiudicarsi un
informale record sulla rotta Roma-New York percorsa con un Douglas
DC-8 in 6 ore e 21 minuti. All'introduzione in Alitalia del Boeing 747
Jumbo venne abilitato anche a quel modello.

È morto a Roma 22 aprile 2007.

Abbattimenti
Gli sono accreditate 15 vittorie aeree più altre in compartecipazione.
Ugo Drago ai tempi del suo
Onorificenze servizio con l'aviazione civile
(immagine da I Messerschmitt
del Comandante Drago,
Eclettica Edizioni, 2016). Notare
Onorificenze italiane
la firma del pilota sotto la
Medaglia d'argento al valor militare fotografia.
Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare
Croce di guerra al valor militare
— Cielo di Fayence, Cannet des Maures 13-15 giugno 1940 XVIII
Croce al merito di guerra (3 concessioni)
Medaglia commemorativa della spedizione in Albania

Onorificenze straniere
Croce di Ferro di II classe (Germania nazista)

Note
1. ^ Carlo Cavagliano, I Messerschmitt del Comandante Drago. Memorie del sottufficiale pilota Carlo
Cavagliano 2º Gruppo Caccia Terrestre, Eclettica Edizioni, coll. Aerovie, Massa, gennaio 2016
2. Assi italiani dell'aviazione, p. 83.
3. ^ Nico Sgarlato, Drago, i Bf 109 e il 2º Gruppo, dalla rivista Aerei nella Storia Giugno-Luglio 2009
pag 37 "Dopo l'armistizio, a Ferrara, Drago fu fermato dai tedeschi e, avendo rifiutato l'arruolamento
nella Luftwaffe, fu arrestato e inviato, assieme ad altri ufficiali italiani, ad un campo di prigionia.
Tuttavia, quando il treno che lo trasportava era ancora in territorio italiano riuscì ad evadere".

https://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Drago 3/4
5/2/2021 Ugo Drago - Wikipedia

4. ^ Nico Sgarlato, Drago, i Bf 109 e il 2º Gruppo, dalla rivista Aerei nella Storia Giugno-Luglio 2009
pag 37 "Drago riuscì ad evitare i controlli delle organizzazioni di polizia tedesche e della neocostituita
Repubblica Sociale Italiana ma quando, il 23 settembre 1943, fu annunciata la creazione
dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana (ANR), si presentò spontaneamente per arruolarsi".
5. Assi italiani dell'aviazione, p. 84.
6. ^ Nico Sgarlato, Drago, i Bf 109 e il 2º Gruppo, dalla rivista Aerei nella Storia Giugno-Luglio 2009
pag 39 "il capitano Drago, nel periodo compreso tra il 6 febbraio e il 23 marzo, si aggiudicò ancora
l'abbattimento di due P-47, un B-25 e un Lightning da ricognizione (F-5E)".

Bibliografia
Nico Sgarlato, Ugo Drago...di nome di fatto, in Assi italiani dell'aviazione, Delta Editrice, Borgo
Regale (Parma), marzo 2013
Carlo Cavagliano, I Messerschmitt del Comandante Drago. Memorie del sottufficiale pilota Carlo
Cavagliano 2º Gruppo Caccia Terrestre, Eclettica Edizioni (Coll. Aerovie), Massa, gennaio 2016

Periodici
Nico Sgarlato, Drago, i Bf 109 e il 2º Gruppo, dalla rivista Aerei nella Storia Giugno-Luglio 2009

Voci correlate
Assi dell'aviazione della seconda guerra mondiale
Aeronautica Nazionale Repubblicana
Messerschmitt Bf 109 G-10
Asso dell'aviazione

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