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Marx nasce nel 1818 a Treviri da una famiglia ebrea, egli riceve un’educazione

di stampo razionalistico e liberale. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza e


successivamente a Berlino, dove poi cambierà facoltà e si iscrive alla facoltà di
filosofia. Frequentava i giovani hegeliani, dopo la laurea in filosofia ebbe
esperienze come redattore in alcune riviste.
Tutta la realtà a 360°. La sua filosofia è sistematica, ma è anche una filosofia
della prassi ovvero concreta. Marx è il filosofo del materialismo storico.
Nel 1847 si tiene a Londra il primo congresso della “Lega dei comunisti” e Marx
viene incaricato dalla lega di elaborare un documento teorico programmatico,
che pubblica a Londra in collaborazione con Engels con il titolo Manifesto del
partito comunista. Individua la classe sociale che è il proletariato e attraverso la
riduzione ci deve essere il cambiamento.
Marx si confronta con Hegel nella sua prima opera scrivendo nella prefazione la
contestazione della teoria hegeliana. Marx critica dal punto di vista
meteorologico ovvero tutto ciò che è concreto dalla r. spirituale con la critica si
sofferma nel momento in cui critica il misticismo dal punto di vista storico-
politico. Hegel dice che nello stato etico la sovranità è rappresentata dal
monarca. Altro elemento è quello che tutto ciò che è reale è razionale e
affermando che il monarca rappresenta il punto più elevato dello stato etico e
questo viene definito misticismo logico.
Altra critica è quella dello stato libero. Inizia dall’analisi dello stato moderno. Per
Hegel il moderno è la frantumazione dei bisogni. Lo stato etico rappresenta la
sintesi ovvero il bene comune, Marx apprezzerà il fatto che Hegel abbia
rappresentato la divisone delle classi sociali. La differenza tra i 2 è che Hegel ha
parlato della divisione delle classi diverse a seconda delle attività che svolgono.
Marx invece la divisione la vede come lotta di classe e vede nella borghesia che
dal punto di vista politico rappresenta la maggioranza. La borghesia non detiene
solo il primato politico ma quello economico. Questa diciamo che opprime la
classe del proletariato. Per Hegel la società civile viene superata dallo stato
etico per Marx e questo avviene attraverso la rivoluzione è il proletariato e deve
fare questo Marx, egli critica la rivoluzione Francese e punta il dito verso la pace
democratica non Roussier e secondo Marx il mondo ha perso un’opportunità e
c’è la società comunista se sarebbe potuta fermare già durante la rivoluzione
Francese.