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LA PARABOLA

DEI TALENTI
Gesù raccontò questa storia:
Un tempo c’era un uomo che stava per partire
per un viaggio.
Egli chiamò i suoi servi e li mise a
capo della sua proprietà, dando ad
ognuno in base alle loro capacità.

Ti do 5000
monete d’oro
Ad un altro servo diede 2000
monete d’oro…
e ad un altro diede 1000 monete
d’oro.

Gr..gr..grazie,
padrone

Poi partì per il


viaggio.
Il primo servitore andò subito ad
investire il denaro – forse allevò
pecore – e guadagnò altre 5000
monete d’oro.
Allo stesso modo, il secondo servitore
guadagnò altre 2000 monete. Forse
coltivò del grano.
Ma il terzo servitore se ne andò, scavò
un buco nel terreno e nascose il
denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone
ritornò e chiamò i suoi servi
per vedere come avevano
usato il suo denaro.
Il servo che aveva ricevuto 5000
monete gli consegnò le altre 5000
che aveva guadagnato.

Molto bene, bravo e


fedele servitore! Ti
darò la responsabilità
di grandi somme!
Poi il servo che aveva
ricevuto 2000 monete gli
consegnò le altre 2000 che
aveva guadagnato.

“Ben fatto, bravo e


fedele servitore!
Vieni e condividi la
mia felicità!”
Poi il servo che aveva ricevuto
le 1000 monete disse…

Io so che tu sei un
uomo duro… ho
avuto paura e così ho
nascosto il denaro

Il padrone si arrabbiò molto.


Prese le 1000 monete d’oro dal
servo e lo scacciò di casa.
E diede le 1000 monete d’oro al
servitore che ne aveva 10.000.

A chi ha sarà dato...ma chi non ha


sarà tolto anche quello che ha

I talenti sono le nostre doti, le nostre capacità.


Essi sono doni di Dio.
Ognuno deve farli fruttare nel modo migliore.
Alcuni sono dimenticati o, come nella parabola,
nascosti perché non diamo loro il giusto valore.
E’ un vero spreco ed è un peccato che i doni di Dio
non possano dare frutti.
Traduzione dall’inglese di Ida Bossi

L’originale in inglese si trova in questo sito:


http://www.erain.es/departamentos/religion/PRIMBN/
parabolasenglish/parabolas.htm

In esperanto si trova qui :


http://www.ueci.it/porinfanoj/