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TF00059554

STO RIA UNIVERSALE

DEL

DIRITTO COMMERCIALE
LEVIN GOLDSCHMIDT

STORIA UNIVERSALE
DEL

DIRITTO COMMERCIALE
PrÍIna traduzione italiana

A CURA DI

VITTORIO POUCHAIN ANTONIO SCIALOJA


Dottore Professore
in Giurisprudenza aIl'Uni"ersità di SieuIl

:\IlLANO - NAPOLI - PALERMO - HO~L\

1913
PROPRIETÀ LETTERARIA
La seconda edizione de! voI. I (nella prima edizione, voI. I,
parte I, 1864) di questo tratta,to venuto alla luce nel 1875 e già
da parecchio tempo esaurita. L'invito insistente rivoltomi daUa
Casa editrice, or sono circa sette anni, di preparare una terza
edizione, non mi giunse punto gradito. Perche per un lato io
nell'intento di continuare la seconda edizione deI voI. II (Parte J,
1883) m'ero addentrato in ricerche sulla teoria dei possesso,
che erano bensi terminate nell'essenziale,- ma pure non ancora
interamente pronte per la stampa; per un altro lato sentivo
l'obbligo di condurre a una conclusione, per quanto era in me,
le questioni (di cosi alta importanza per l'avvenire della classe
dei giuristi) dell'assetto degli studii giuridici e dell'ordinamento
degli esami e della preparazione pratica. Quando poi, compiuto
questo lavoro (1887), mi accinsi aI rifacimento della terza edi-
zione, si presentõ una doppia necessità. Le parti di storia uni-
versale deI primo volume (§§ 3-39) erano trattate in modo molto
disparato: gli ultimi capitoli, con le codificazioni dei secoli xvrr
e XVIII, molto diffusamente; i capitoli antecedenti invece erano
solamente abbozzati. I primi avevano bisogno di essere rias-
sunti concisamente, gli altri invece di essere ampliati. Deite
cause di questa spiacevole mancanza di armonia ho già parlato
nella prefazione alla prima edizione (1863-64); esse stavano non
tanto in me, quanto nelle grandi difficoltà, che presenta una
costruzlone di vera storia universale. E da quest'opera conti-
1 - (i-OLUSCHMIUT, lj'toria· dpl diriito commerciale.
2 1'1'ef'lZioue

nuamente progettata mi trattenne sempre, si l'enorme quantità


deI maleriaIe, come la mancanza di lavori preparatori utilizza-
bili. Pur tuttavia ora, dopo circa trent'anni di studii di storia
deI diritto continuati, raramente deI tutto interrotti, ho creduto
di non dover piu differire il tentativo di condurre piu vicino
aI suo adempimento questo, che io stimo il compito piu urgente
della scienza deI diritto commerciale, e nello stesso tempo uno
dei compiti piu importanti de!la storia universale deI diritto e
della civiltà.
AI pari di me quasi tutti i miei colleghi, anzi forse una piü
ampia sfera di storici, avranno con dolore senti to l'insufficienza,
a. un dipresso eguale per tutti i periodi, paesi e istituti, delle
nostre conoscenze storiche circa il grande insieme delle norme
giuridiche dei rapporti commerciali dei popoli civili. Queste
tenebre debbono finalmente dissiparsi. Un limpido sguardo nel-
l'intricatissimo sviluppo, spesso di piu millennii, di grandi parti
deI diritto ci dà molte volte anche la sicura visione di scopi e
vie della loro ulteriore formazione nel presente e nel futuro.
V'era anche in questo stesso compito un'attrattiva irresistibile,
giacche credo che in nessun altro campo deI diritto si possa
trovare un lavoro complessivo ugualmente costante ed efficace
di tutti i popoli civili.
Ben conoscendo l'insufficienza deI mio sapere e della mia
potenza di formazione, ed altres! la grande responsabilità di
dovere ovunque attingere solo a fonti attendibili di prima mano,
pensai tuttavia che di questo ardito tentativo mi dava e diritto
e dovere la serietà dello sforzo ad esso dedicato. Molti capitoli
di questo libro sono abbozzati da 25 anni, condotti a termine
da 15 anni, alcuni (circa sei fogli di stampa) già stampati (1883-84)
ma poi messi da parte. Gli scritti dello Endemann, deI Lastig,
deI LaUes e di altri usciti nel frattempo, e numero se raccolte
di documenti pubblicate da allora in poi, hanno reso necessaria
una revisione, quanto piu possibile minuta, dei capitoli finiti da
tempo. Del materiale delle fonti non ancora stampato, la eui
raccolta tanto desiderata promette nuova Iuce in ispecie per i
primordi degli istituti giurirlici, non ho potuto fare che poeo
uso, non avendo trovato tempo per ricerche di archivio; ma io
spero che il materiale stampato di documenti, statuti, ecc., che
Pl'efazioue

in gran parte non e stato ancora punto elaborato scientifica-


mente, basU il piu spesso a stabilire nozioni sieure. S'intende
di per se, che grande gratitudine sarà dovuta per ogni aggiunta
e rettificazione ricavata dalla scoperta di nuovi dati.
Di queste li'nee fondamental'i delta sloria universale deZ diritto
commel'GÍale io presento ora la prima parte, la piu importante
ed estesa, considerato lo scopo speciale di queste rirerche. Essa
abbraccia prima, come introduzione, un'esposizione dei « pro-
blemi economici e giuridici fondamentali », poi il diritto dei
traffico nell'antichità, nell'alto medioevo (basi giuridiche comuni
delle nazioni germaniche e latine), e finalmente daI basso medio-
evo fino circa ai termine deI secolo XVI i1 diritto dei traffico
dei paesi latini (Italia, Spagna e Portogallo, Francia).
Riguardo all'antichità e alI'alto medioevo 110 potuto limitarmi
a una rassegna concisa, non mancando per questi periodi ricerche
fondamentali di storia deI diritto, e trattandosi quindi soltanto
di raggruppare e mettere in giusta luce fatti piu o meno cono-
sciuti, partendo daI punto di vista qui seguito; perciô delle
speciali indagini da me intraprese per l'Oriente, la Grecia e
Roma non ho fatto che un uso estremamente pàrco, e piuttosto
a mo' di cenno. Per contro il diritto romano deI traffico degli
, stati deI Mediterraneo, nel quale prevalentemente ha radice i1
diritto commerciale universale moderno, manca ancora intera-
mente di una esposizione complessiva. Qui occorreva esporre,
tanto i fattori ed elementi della formazione del diritto, quanto lo
sviluppo dei singoli istituti medesimí. Essendosi ancora alquanto
ampliato il piano deI lavoro durante la stampa, prego di sosti- .
tuire aI rinvio che si trova qua e là ai §§ 7, 9, ecc. l'indicazione
di §§ 7 e seg., 9 e segg. (§§ 9-12). Giacche risultô evidente, che
solo merce un'esposizione dei particolari degli istituti giuridici
piu minuta che non fosse progettata in origine, poteva dimo-
strarsi lo stretto nesso storico, nel qual e stanno tra 101'0 per
es. le società, il prestito a cambio marittimo e la Bodmerei, 1e
assicurazioni e la cambiale. Quando per es. ii lettore si rende
conto della posizione centraIe dominante, sommamente notevole,
che un istitutü comunemente cosi poco studiato, come il pre-
stito marittimo greco-romano, prende nella storia deI diritto
commerciale deI medioevo, oppure come alle grandiose creazioni
4 Pl'efaziolle

di esso hanno parte quasi uguale le norme giuridiche del


medioevo sugli atti scritti, e le norme antiche sulle operazioni
di credito, parmi debba risultar chiaro, quanto questa esposi-
zione insieme connessa giovi all'intelligenza delle singole teorie,
ed anzi ehe una storia per es. della società,' delta cambiale,
dell'assicurazione, non si puo in alcun modo costruire disgiunta
dalle altre. . "
La stampa di questa parte e incominciata già nel gennaio.
1890 e non ha potuto esser proseguita che lentamente in mezzo
a varii lavori professionali. Dei numerosi seritti apparsi da anora,
che concernono taluni punti importanti di queste ricerehe,
non si e percio piu potuto tener conto, oppure si e potuto far
eenno di essi soltanto nelle note. Cosi e per es. delle I'icerche
di storia deU'economia política dello Schmoller, dei lavori im-
portanti per la costituzione delle città tedesche di C. Kõhne e
deI Sohm (le mie dissertazioni, che [cosa molto strana!~ sono
perfettamente uguali alla trattazione di quest'ultimo, erano già
stampate negli anni 1883-84), degli scritti deI Liebenam, Deloume,
Salvioli (Storia. del diritto italiano), Gonetta, Inama-Sternegg 11,
Lamprecht (Deutsche Geschichte [Storia tedesca] I), della Rac-
colt((. di iscrizioni giul'idiche greche di Dareste, Haussoullier e
Reinach I,della Nuova comunicazione di iscrizioni giuridiche
babilonesi di Peiser e Kohler, ecc. ecc.
Per errore il quarto volume di Waitz, Verfassungsgeschichte
(Storia della costituzione) n011 e cHato nell'ultima edizione. Sono
stati dimenticati Schiess, Die r6mischen coUegia funeraticia 1888,
. Dietrich, Uebe1' societates publicanorum, 1889, e Ficker, Usatici
BaJ'chinonae 1886.
Alla seconda parte, con la quale sarà terminata la storia uni-
versale, verrà annesso un minuto indice generale.
Berlino, 20 marzo J891.
GOLDSCHl\fIDT.

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INTRODUZIONE

1. COllcetto e partiziolle deI diritto commerda]e.

§ 1.
11 cO'ln'lne'rcio e l'atti'vUà a scopo di hwro pertinente alla ci'rcolazione
dei beni (1). Ogni elemento di fatto, che appartiene aI commercio - ai
suoi affari, oggetti o soggetti, - si chiama 'lnateria di cO'ln'lne1'cío (~).
Per la materia di commercio ha applicazione prima delle norme
generali deI diritto privato e pubblico un diritto separato o speciale
ad esso proprio, detto diritto commerC'iale.
Questo e un ramo speciale, in parte deI diritto pri vato, e qui e
detto diritto commerciaIe privato; in parte deI diritto pubblico, e qui
e detto diritto commerciale pubblico e diritto commerciaIe interna-
zionale (3).
Il diritto commerciale privedo regola quelle relazioni delle persone
tra loro e con i beni, che hanno origine da interessi particolari. Di
esso principalmente, tuttavia non esclusivamente, si occupano i codici
di commercio - e cosi pure la presente esposizione. Il diritto com-
'merciale pubbUco e una parte deI diritto amministrativo: esso regola i
rapporti tra il potere dello stato (4) e il commercio, in mate ria di polizia
(amministrativa), e in materia finanziaria, processual e e penale (5).
Disposizioni di tal genere si trovano in tutti i cOflici di commercio,

(1) Un parHcolar~ esame di questo concetto si trova infra § '\'0.


\2) La definizione ri!. precisa di questo concetto (infra § 43 a ) dev'esser preceduta
rlallo svolgimento dei concetti di alto di comrJIIl1'cio (di cui ai §§ 41-59), merce (di
cui ai § 40, §§ 60 e segg,), 1/01110 di commercio o commercíallte (di cui ai §íO, 42-46).
(3) Si puo anche dire: diritto privato ([lubblico, inlernazionale) dei commercio,
(4) Hispettivamente, dei potere dei corpi locali (com uni, provincie, ecc.) derivante
da delegazione da parte dello Stato da lIll lato, e di un potere centrale dell 'impero
confederato dall'altro lato: Costitu::;iolle dell'impero gel'l1Iallico dei !fi aprile 18íl, arti-
coli 3, 4, 33-56.
(5) Giacche nel sistema generale dei rliritto il diritto penale e il diritto processuale
sono parte dei diritto Pllbblico e piü preci~amenle (lei diritto pubbliclJ amminiHlrativo.
ti Intl'uüuziulle

ed anche nel tedesco (6). Il diritto commm'ciale intel'nazionale regola


Ie condizioni dell'esercizio deI commercio tra stati diversi e tra sudditi
di stati diversi. Esso ê in parte dh'itto internazionctle generale degli
stati civilizzati, in parte diritto internazionctle speciale: cioê fondato
soltanto tra singoli stati per trattato (mercê trattati di commercio,
di navigazione, coIoi1iali, monetari, di pesi e misure, postali, ferro-
viarii, dei teIegrafi, ecc.) o per diritto consuetudinario (7).
Rami speciali deI diritto commerciaIe privato, anche storicamente
svilllppati con una certa indipendenza, che hanno bisogno di esser{'
.~

(6) ENDE)IAXX, De/' EntwlIl'( eine.,· IJelltschell Handelsgesetzbuchs (li progetto di un


cod. comm. ted.), pago 8-1'2. 11 ~1I0 Gutaelltcn li/H!'/" den Entw1I1f eines Deutsehan Han-
delsgesctzbuchs (Parere sul progetto ecc.), pago 7-9, ed infra § 44; i llommental'e zum
ll. G. B. (Commentarii ai cod. comm.), art. -11, 276; HEI SE, § 1. THÜL, pago 1,
cfr. con §§ 43-50. BRlNKMANN § 6. ENDE)IANN §§ 3, 14. BEHREND § 5, 32. II trattato
dell'ENIlE)IA.'IX I, pago 9 e Iv. Vii!dcrndorlf) pago 165-181. Piü dilfusi per es.: l\'IARQUARIJ,
Tract. politico-ill1'idicus de iure lllercatOl'um ct eOllllllerCi01'1lm singllla1'i (1662). YINCE:\'S,
E:rposition raisonnée de la législatioll c01llmerciale t. 1-I1I, 2a ed. (Parigi 1834). -
Per il diritto marittimo: NIZZE, Das Allgellleine Seerecht der civilisirten Nationen (11
dir. maritt. univ. delle naz. civili), vol. I, 1857, §~ 52 e segg.; F. PEIIELS, llandbuch des
allgellleinen ollimtlichen Seerechts im IJcutschen Reiche (Tratt. deI dir. maritt. pubbl.
dell'imp. ted.) 1884. - Per il diritto delle assicurazioni: MAKOWICZKA in Bluntscilli
Itlld JJmtcl' Staatswol·terbuch (Dizionario polit. di B. e B.) XI, 1; A. WAGNEII in
Schonberg's llandbllch der pol. Oekonolllie (Tratt. di econ. pol. di S.) lI2, 791; ZA~IMA­
RANO, L'intrapl'esu delle assicurazioni. Torino 1887. 8erichte des Eidgenossischen Vel'-
sichel'ungsamt. (Relazioni dell'ufficio federale delle assicurazioni, Berna 1888, 1889). -
Inoltre i tratlati di diritto pubblico teclesco (prussiano, bavarese, ecc.), specialmente
di diritlo amministrativo: dei tempi piü recenti di LADAi\'D, V. RÜNNE, H. SCHULZE,
G. ME\'EII, E. LtL';'I:'iG, ZORX, 11. RÜSLEII, V. SARWEY, STENGEL ed altri, anche GNEIST,
Verwaltung, Justiz, Ilechtsweg (Amministraz., ginst .. proced.), 1869, in ispecic pago 469
e segg. ed ora lo Handbl.ch des ollimtlichen llechts der Gegenwal't (Tratt. dei dir. pnbbl.
attuale). Edito daI J\lAuQUAIIDSEN, 1883 e segg. (ancora incompiuto).
(7) Esposto nei sistemi di dirit.to internazionale, per es. di KLiiIIEII, IIEFFTEu,
BLU:'iTSCIILI, 'VIIEATON, PIIILU~IORE, CALVO, DUDLEY FIELD, PUADIEII-FoDJ~UJ~, TRAVEUS
TWIss, BULMERINCQ, V. MAUTENS, WIIARTOX, RIVIER ed altri. Handbuch eles VOIken'echts
(Tratt. di dir. intern.). Edito da FII. von HOLTZENDOUFF con la collaborazione di
V. BUL~IEUlXt:Q e(l altri, sulla base della pratica politica europea, 4 voI. 1885-89. -
In ispeeie sul diritto consolare vedi A. DE Mn.ITz, Manuel eles consuls, I, 11, 1-2 Londra
(e Berlino) :1837-1842. FR. "lAIITE:VS, /Jus COllsula1'lvesen tlnd die Consulal'jllrisdiktioll
irn Orient (I consolati e la giurisrl. consol. i. O.). Con aggiunte dell'autore, tradotto
da SKEIIST, Berlino 1874. KÜNIG, Handbuch des Delltschen Consllla/'wesens (Tratt. del-
l'or(lin. consol. ted.) 1878. V. BULMElIIxcQ nelI'llandbllch di V. HOLTZENDOUFF UI; sul
(liritto marittimo internazionale: F. PEIIELS, IJas internationale üll'entliche Seel'echt dei'
Gegel!/('al't (li dir. maritt. pubbJ. internaz. deI tempo presente) 1882, e sul diritto di
('altura marittima I 'accurata relazione (Hericht) di V. BeLMElIINcQ, Gand 1880, (Extrait
de la rClltlC de c/roit international t. X-XIII). - Esposizione in relazione col diritto
commerciale priva to in l'IIASSÉ, Le droit cOlllmcI'cial dans ses l'appol'ts avec le c/roit
eles gens el 11> droit cil'i! (6 vol., Parigi 1844-1848), 3a cdiz., 4 \'01., Parigi 1874.
Cfr. <lnch!' 11. STlIAUCII, Das Fl'emdelll'echt (11 diritto degli stranieri:,: Z. (Riv.) XIII,
pago 1-:14: sni tratlati internazionali e le 101'0 raccolte, vedi V. l'IIELLE, MEl LI, OA)III.\CII
nell' llandbuch (Trattato) dell'lIoLTZENDOIlFF UI. E. i\IEIEII, Uebel' deI! Abschlus8 vou
Sta((tsl'I'/'lriigen (Sulla conclusioJl(l di trattati internazionali) 1874, e infra § ;H a. Sul
('osiddetto diJ'itto privato, processuale e penale, interllazionale, infra § :~R.
11. Diritto ('olmnerciale (J sl"iellza <lei cODlmercio

esposti unitamente (8), sono il diritto cambiario, il diritto marittirno,


il diritto delle assic'/,wazioni. AI diritto commerciale pubblico e pri-
vato appartengono, tuttavia solo come diritto speciale (9), nn pl'oprio
(Ul'ltto processuale commeJ'cictle e fallimentare (fallimento, conllorso,
hancarotta).
Di riscontro a questi l'ami speciali la totalità dei rimanenti isti-
tuti e delle rimanenti norme deI diriUo commerciale vien talYolta
designata, sebbene poco propriamente, col nome di diritto commer-
ciale -in senso stretto, o diritto commerciale genentle.

lI. Diritto cOlllmerciale e scienza fIel commer('io (*).

II diritto commerciale puo considerar si come una parte della scienza


deI commercio in senso ampio, cioe della somma di tutte le cogni-
zioni, che hanno imporianza per l'esercizio dei commercio. Questa
e oggetto dell'insegnamento speciale degli istitnti superiori di com-
mercio, le cosiddette accademie commerciali, e viene esposta enciclo-
pedicamente (1), in ispecie nei cosiddetti dizionari commel'ciali. Ad

:8) \'edi in proposito le mie dimostrazioni Z. (Riv.) XXXV, 285 e segg., xxxn,
305, 311.).
(9) ~on piü aflatto nell'impero germanico il diritto COllcol'suale, sebbene iI diritto
concorsuale materiale contenga anche norme appartenenti ai diritto commerciale
(Ordinanza Concorsllale dell'lmpero §§ 16, 36, 4,f. Z. (Ri\'-) 8. Legge d'Introduzione
§§ H, -17) ; solo in modo molto limitato il dil'itto pl'ocessl/ale (Legge sllII'Ordin.
Giudiz. §§ 100-118, 201. Z. (Riv.) 3, 5. Or<l. Proc. Civ. §§ :~O, 191,., 2.%, !~5!J;
§§ 565-567; §§ 837-850).
(,*) THiiL § 2, 3. Cfr. HEISE § 4. BRINCKMAi\'X § 11. ENlm.\IAXX ne]]' lIaudbl/ch
(Trattato) I, pago 8, 9. BEHRE!VD, I, ~ 7. Vedi anche infra nota 10.
(1) Opere principali d'importanza universale; .IACQI'ES S.HAllY DE!' BRUSW.\'S (eon-
tinuato da PHlLE~[o.\' LoVls SAVARY), Dictiollllai1'e t/llivel'sel de commel'ce, Parigi l'i3:i,
.'3 t., foI., per ultimo in Copenhagen 1759-l'i65, ti t., foI. (il 6° volume contiene il
Parf'ait négociant deI SAVARY senio1'). Tradnzioni e imitazioni di esso S0l10 anche i
lavori inglesi antichi di CInesta specie, per es. POSTUlTHlL\rT, The unive/·.~al dictiona1'y
0/ trade alui commerce, 4, \'01. 2" ed. Londra 1774. ROLT (t776). l\loRTIMElI (1766-67)
ed altri.
C. G. LUDOYICI, Neli e/'oll'nete Akademie der Kauflellle oder encyclopddisches Kal//~
mallllslexikon (Nuova accademia dei commerciant.i,ossia dizionario enciclopedico deI
eommerciante1. Lipsia 1752-1765, 5 vol rifatto ria J. C. SCIIEDEL. 6 parti. Lipsia 1797-
18t)! . .I. H. l\1.\C CULLOCH, A dictíollary - 0/ commel'ce and commercial llavigalioll.
Londra 1832 e spesso, per es. 1877 {edizione tedesca; C. F. E. RICHTEII, Handlmch
l'ir IÚl1Ijleute (Trat.t. p. comm.), 2 vol: 1834. Vol. supplementare di A. L. SCIIMIDT 18a7).
C. XOIIACK e K. NOMcK, Allgemeille Encyclopadie /~11' Kaufleute, Fabrikalltell 1/1ld
Gellwbetl'eibende (Encicl. univ. per eomm., fabbr. e industriali), 12" ed. in 4,0; 185fi-;j!j ;
3a Illodificazione, continuata da K. Ih:mw, 1864. (GIJILLAUlII!\' & C.IEI, JJicliollllaire
unirel'sel t/léol'ique et pratique dn commel'ce et de la navigatíoll, :~a ec!. 2 t. Parigi 1ilia.
BOCCARDO (vedi nota to). - Sono inoltre da ricordare per es. ; .I. M. LF.l:CIIS, AUS{)ihf'-
!iehes Handels!e.rikon (Difl'uso diz. deI comm.:, '2 parti, 1824" 1826 L. HOTHSCIIILD,
8 Iutro<luzioue

essa appartengono la merceologia (~), la scienza delle monete (deI


denaro), dei pesi e misure (3), la scienza deI banco modello (4) (conta-
bilità commerciale, tenuta dei libri, corrispondenza), la geografia
commerciale, la statistica commerciale (5), e molte altre, ed anche il

Taschenbuch {li/" [(aufleute, insbesondere {lir Zoglinge des Handels (Man. taseab. pei
eomm., spec. per allievi dei comm). Contenente l'intera scienza dei commercio esposta
concisamente. 31" ed. 1888. A. SCIIIEBE, Universallexikon der Handelswissenscha/ten
(Oiz. univ. delle scienze comm.), 3 vol. in 4,0: -1837-1839. L. SCRLEYER ('1'. F. Schrader),
KOlltorlexikon (/ir deutsche [(aufleute (Oiz di banco modello per comm. ted.) 184,4,.
L. FORT, Neuestes Universallexikon der~ gesarnmten kau{lII(tnnischen Wissellsclla/len
(Recentissimo diz. lIniv. di tutte le scienze comm.), 4, vol. -1852, 1853, 5 a e(!. 1872.
L. C. BLEIIITIIEU, Handelslexikon Il/I' den kontOI'istischen Gebmuch (Diz. dei comm. per
i'uso dei banchi comm.) -1865. 01"1'0 SI'AMER, ltlllstrirtes Handelsle.vikon, 4 vol. 1876-79.
':REuLEAux, Der Weltverkehr ltnd seine Mittel (li commereio mondiale e i suoi mezzi)
I, 11, 8 a ed. -1889. Inoltre vanno annoverati tra questi la collezione: Bíbliothel; der
gesammten Handelswissenscha/~en ~Bibl. di tutte le sc. comm.) 15 vol. Stuttgart 1861-
1871, e i giornali commerciali, in ispecie il Bremer Handelsblatt (Giorn. comm. di
Brema) 1851-83 e il Deutsches Handelsblatt (G. c. ted.) 1871-84. V. anche ai § 23 a.
(2) Per es. J. C. SCHEDEL, Allgemeines Waarenlexikon (Diz. general e delle merci),
3" eei., '2 parti, Otrenburg 1800. 6 a ed. con la collaborazione di A. B. REICHEXBACH
C R. \VAG:"/ER, edito da F. G. \VIEK, 3 vol. 1863. \V. BROZOWSKY, lYaarenlCllllde in
fystematischm' Darstellung (Nozioni sulle merci esposte sistematicamente), '2 parti,
Vienna 1869. K. l\lERcK, Neltestes Waarenlexikon Itlr Handell!' fndllstl'ie (Nuovissimo
diz. delle merei per il comm. e I'ind.) 1870. Una categoria specialmente importante
di merci: i titoli di borsa, ha un'estesa letteratura propria (a questa appartengono
in parte anche le opere nominate alla nota 3) ; la principale opera e : SALING, BOí'sen-
papiel'e (titoli rli borsai. Parte i (parte gen. rifatta dai SIEGFRIEDJ, 50. ed. 1887. Parte III
(parte finanziaria rifatta dallo HERTSLET). 13 a ed. 1889. .:
(3) Per ('s ..1. C. NELKENIIRECHER, Allgemeines Taschenbuch der Mass-, Gewi-ç.hts-
Ilnd 1l1/1nzkztllde, der Wecltsel-, Geld-und Fondsclltse (Man. tascab. univ. dei peei e
misure e monete, e dei eorsi di cambiali, denaro' e fondi), Berlino 1769, 180. ediz"
rifatto da FR. E. FELLER e F. \V. GRlmI, Berlino 1858. NOBACK. 1I1I1n;;;-, Mass-, und •
Gewichtsbuch (Libro delIe roonete, pesi e misure) interamente rifatto ria FR. N08ACK
1874-75. - Tali raccolte si hanno già molto presto, per es. CIllAlIIXI, Libl'o de' mer-
catanti ed usanze de' paesi, Firenze 1481. BARTHOLmIEO DI PASI, VeneL. '1503-21 (cilato
dallo HEIO, GMchichte des Levantellalldels [Storia deI comm. dei lev.], I, pago XV);
<Inche la letteratura universal e antiea della scienza dei commercio ívedi nota 8; intende
principalmente a raccogliere notizie di tale specie praticamente importanti.
(4) Per es. J.IU. LEUCIIS, Die Kontol'wissenscha/l (La scienza dei banco comm.), 2 parti;
18.20-1821. A. SCIIIEBE, lJie [(ontorwissclIschall, :2 vol. 1830, per la 4,0. v()lta aumentata
c migliorata dall'ODEIlMAN:\" 70. ed. 1871. (Hieca bibliogr. dei varii rami, specialmente
lIella tenuta dei libri. Sulla piü antica bibliogralia intorno a questo argomento [dai 14,94,],
generaltnente importante, vedi per es. le copiose, ma non sempre critiche, notizie di
E. L. JKr.EII, Lucas Pacioli und Simon Stevin, -1876, especialmente H. VEIT Smo:'i. Die
Bila/lzen der Aktiengesellschallen [I bilanci delle soco per az.] 1886, pago 12 e segg.).
(5) F. \V. V. REDE:\', Allgemeine vergleichende Handels- und Gewerbs- Geographie
1l1ld Statistik iGeogr. e stat. univ. comparata dei commercio e dell'industria), 184,4,.
, K. A:\DREE, Geographie des Welthandels mit geschichtlichen Erltiute1'll1lgen (Geogr. dei
comm. mondiale con comment. storico). Vol. 1, 1862 (2'" ed. 1877). VoI. lI, 1872.
W. GÜTZ. Die Vel'kc1zj'sll'ege im Dienste des Welthandels (Le vie dei tramco aI servizio
dei comm. internaz.), ,1888. F. X. V. NEUMAN:\-SPALLART, llebersichlen IIber Produktion,
Ham/e! und Verkehr in der IVeltwirthscha(t (Nozioni gen. della produz. dei comm. e
clpl tratr. nell'economia mondiale) dai 1878; da ultimo col titolo: Uebm'sichtclI deI'
Weltlcirtschalt (Noz. gen. dell'ccon. mond.), 1887.
lI. Díl'itto COlllluel'cíale e scÍenza tle1 C0111lJ1el'cio

diritto commerciale. Quest' ulti mo, principalmente il diriUo commel'-


cíale privato, occupa tra queste cognizioni un posto cospicuo, pel'che
ogni aUo commerciale di qualche rilievo suoI essere nello stesso
tempo un aUo giuridico (6). Percio la conoscenza che il commel'ciante
deve avere deI diritto commerciale dev'essere piu ampia e pronta.
che non quella che le persone di altra professione hanno deI diritto
speciale che dà norma ai rapporti della 101'0 vita.
'l'ra i numerosi (7) rami della scienza commer-ciale sono special-
mente importanti per la conoscenza elel diriUo commerciale :
1° La sC'ienza commerC'iale in senso stretto, che e una parte della
scienza economica (7 a): cioê la doUrina dell'esercizio del commel'cio
e delle sue leggi sociali (economiche) esposte in cOl'relazione con le
10ro cause storiche (7 b). Essa forma il substrato di faUo deI diritto
commerciale privato, la mate ria delle sue regole, il mezzo della sua
conoscenza e della sua ulteriore formazione (8) ..

(6) In altre attivitil IlIcrative ha maggior riJievo il lato pratico, nell'attivita dei
commerciante il lato giuridico in piu modi. Si paragoni l'agricoltore, iJ costruttore,
l'artigiano, il fabbricante col cOlUmereiante che specula in granaglie o addirittul'a col
banchiere: GOLDSCIIMIDT, Le dl'oit commercia! et !es t/'ibunau.r de COnl11lel'ce (lIevue de.
droit international et de legislation compal'ee, vol. U, pago 359;. T. 1\1. C. ASSEU. Hall-
delsl'egt en handelsbedryj' (Dir. comm. e tl'aflico comm.), Amsterdam 1862. Contro la
esposizione dei testo il BEllRENO, loco cit., solleva I 'obbiezione, perõ infondala, chr
essa " subordina il carattere giuridico dei diritto commerciale a un punto di vista
non gi.l,Iridico li e opina, eiú che nessuno pone in dllhbio, che il diritlo corúllIerciall'
debi!!lr"'u rimanere entro i ~onfini delJa scienza dei diritto 11. Ora si domanda appunlo
soltanto se il diritto commerciale apparlenga nello stesso tempo ad un'altra sfera dei
sapere; aft'atto senza importanza invece e il vedere se questa sfera (ció che eol Ilehrend
ll}9.tfi potrebbero negare) si sia innabwta ai rango di vera « sdenza ", o vi si possa
""innalzare.
m TIIÜL, loe. cit.
(7 a) Della scienza eco no mica privata, ma anche della scienza dell'economi<t
nazionale, anzi dell'economia mondiale, iu <juanto l'ec<\Uomia intli\'itll1ale viene COll-
siderata come un elemento delJa I' totalitil economica )) (nazionale. internazionalr.
ridotta a unitil meree la divisione dei lavoro e il traffico.
(7 b) Vedi gli scritti di K:'\lEs, HIWEIl1\A:'\Il, 1\0SClIE1\, Hüm:Ll:'\, SCIIMOJ.LE1\, G. COIl:\
ed altri (infra § 3 a, nota li).
(8) SuJla sua importanza vedi anehe la mia dissert<J)~ione Z. (Uiv.) X, 170-172.
Gli scritti di tal genere sono in origine per lo piú delle raccolte geogralico-statistiche
di usanze (vedi nota 3), esperienze, consigli - e perciú molto importanti per la eono-
scenza delle antiehe condizioui dei commercio, ed anche deI diritto eommerciah' -
piü tardi sono per lo pih delle compilazioni dogmatiche di estes i matel'iali, non sempre
attinti di prima mano; i pllnti di vi~l.a assolutamente seielltitlci prevalgono iuvrce iu
quelle esposizioni che trattano la scienza deI eommercio come una parte delJa ecollolllÜ'
politica. Delta hibliografia inllnitamente ricca (della quaJe in un certo senso fa pari L'
giil J'antichissima letteratura geografica, especialmente gli scritti di TOLO~IEO, 1'1.1:\1\1.
STRAJlONE, anche il Pel'iplus mal'is El'ythraei [ed. Fabricius, Lipsia 1883] a nn dipr('s~(o
ele! tempo di Plinio) sono da segnalare:
ai F. BALIH:CCI PEGOLOTTI (fattore dei Bardi), La pratica de!!a lIIen'alura :scritto
tra il -1335 e il 1343). G. DA UZZAXO, La pratica del/a mercatul'l1, H4l!.,Ál1Ibcdltl,
nell'opera dei [PAGNI:\I] /Jella decima. 4 1., LisiJona e LuccaI765-66. \'edi UlldH'
HEYD, (;escllic/,te eles Levantehanelelsim J/ittelaltcl' [Storia dei comm. dei le\'. nel
lO Intl'oduzione

2° La cosiddetta politica cO'ln'lnm'ciale pl'it'Cda, ossia la doUrina


della abilità commercjale: cioe dei mezzi piu acconci al raggiungi-

lIIe(lioe\o], I, pago XIV, X\', ed. francese [1881>], I, pago X ru, X rUi. Da menzionare
in tutti i casi e anche GlJril.IEUIO PAr;NI;\;[ (Lucchese), Pmtica lIIe1'cantile modernu,
Lncca Hi62, in ~o.
b) Esposizioni economichl' e giuridiche della vita commerciale e dei varii afi'ari
commerciali dai punto di vista di una critica essenzialmente teologica (oppure cano-
nistica) a datare daI secolo XIfl (vedi infra ~ 10 i. n.
c) (L. i\1EDEIt). Handelbuch, da!"in unge:;;eigt tvi1'd, tvelchergestalt in den f1in18hlllsten
Halldelsstetlcll Europa allerley Wuhrcn. unfimklich kanltt, dieselbig tvidel' mit Nut:;;
,'er"allllt, wie die ll'echsel gemucht, Pf'lInd, Ellen und 1II1Intz liberal vel'glichell 11. S. r.
(Lib. deI COlllm., nel quale s'indica in che modo nelle principali piazze comm. d'Europa
si comprano rlapprima merci (l'ogni specie, e le si riyende con ntile, come si fanno
le cambiali, si confrontano dappertutto lihbra, braccio e moneta ecc.), Norimberga 11>1)8,
FoI. (Si suol citare lIll libro a me sconosciuto, forse identico con <]uesto; L. l\IEIIER,
De mtione negotiandi sive contmhelldi, Norimb. 11>58, Fol.). i\I. WEGl\'ER, {dea mer-
caturae, nel qnale cio che va notato e ritenuto dei commercianti, dei commerei,
credito e fede, fallimenti, cambiali, pareri ecc., e descritto bre\'emente ma acconcia-
mente. Brema 1661. J. SCHMALTZ, Deutschel' helllellchtender I\allll~ U. Hallrlelsspiegel ecc.
Lncidissimo specchio tedesco delle rompere e deI commercio), Altenhurg 1677. Nel
secolo XVIII scritti consimili di ~PEItANDEIt (J. Gladow), IIlllECKE, E. G. BOI/;\;, ,1.,1. POCK,
.~. i\1AGENS (dall'inglesej,,1. C !\lAY, S. J. SCI/ItÜCKII ed altri. Anche gli artieoli 11 lIundel-
Handlung )) (commercio-negozio) in Kllii:\'ITZ, Oekollomische Encllclopii.die (Ene. econ.),
parte XXI (Berlino 1780~.
d) G. Do.\[. I'EItr, n negotiante, 2 p., Genova 1638, 16~7. JACQUES SArAlI1', Le
par(ait négociant, ou instl'llCtion générale pOUI' ce qui regarde le commel'ce des 1/Wl'-
chandises de France et des pays étrangel's, Parigi 1675 (1676, 1713 ecc.), da ultimo 1800,
2 vol. ~ . .JACQUES SAVAR1', Pareres ou avis et conseils S/t1' les plus importantes matiiwes
Ilu C07nlllerce, Parigi 1688, in ~o (piü tardi nel Par(ait négociant, vol. Il) ; vedi anche nota 1.
BICAIIIl, Traité du comr/Hwce, contenunt des obsel'vatiolls Slt1· le commCl'ce des pl'incip,aux
etats de l'E1l1'ope, Amsterdam 1715 (2. t. 1781. Tradotto in tedesco da GAIlEIlL'Sf:R e
\V[CIDIA;\;:\" 2" ed. acerescÍuta e migliorata. Greifswald, 1791-92, 3 vol. supplem.,
Lipsia 1801 i. llechel'ches SUl' le COr/lrIleI'ce ou idées relatives auxintérêls des dill'él'ell8
penples de l'ElIl'ope, I, 1, 2,11,1,2, Amsterdam '1778-1784. Per la letteratura olan(1. p.
ingl. vedi infra.
e) Supera di gran lunga glí antichi scritti tedeschi e la maggior parte degli
scritti moderni J. G. BÜSCII, Theoretisch-praktische Darstellullg der F1andlung in del'en
lIlannig(altigen Geschü(ten (Espos. teor.-prat. deI eomm. nei suoi svariati allari),
2 parti, aggiunte 3 parti, Amburgo 1792-1800. 3" ed, accresciuta e corretta con inser-
zioni e aggilInte di G. P. H. NORMANN, 2 vol., 1808, (Anche parte J e Il dei 11 SÜlllmtlic/w
S('hl'i/~en ulicl' die Handl!tng )) [Op. compl. sul comm.] usciti nel 182~-27 in 8 vol.).
~Ieno prege\ole e il Vollstlindiges systematisches Lehl'buch deI' ges. Handelstvissenscha/~en
(Tratt. sistem. compl. di tutte le sc. comm.) deI medesimo, 3 vol., 1802-180~. Tra
le opere consimili posteriori (J. M. LEucRs, C. KItÜGEII, J. V. SONNLEITIIXER, BLEIIITItEU,
BÜIIRrcII, 1861 ecc,) sono specialmente da notare Fit. NOIlACK, SlIstematisches Lehr/JIIch
dei' HandelSl['issenschaf~en (Tratt, sist. delle sc. comm.) 1848-49, 2 a ed. 1851. SO:\'XIIOFER,
Die Tec/mik des Welthandels (La tecn. dei comm. mond.) 1889.
n AII'economia política appartengono essenzialmente per es. A. GI,XO\'ESI,
Le::;ioni di commercio o sill di economia civile, 1765, (Anche scrittori classici italiani
di economia politica, t. 7, 8, e spesso, per es. l\Iilano 1824-25, 2 vol.). GER. DE UZTARIZ,
l'heol'ica y practica de comercio !I de marina, Madrid, 172~ (1742, 171>7). K. MUIIIIAItn,
l'heorie !to Politik des [fundeIs, ,1831. K. ". RAu, Lell1'bllch dm' politischen Oekonomie.
Vol. I, II (8" rd. 1869). L' « A/lgemeine Volkswirt"schaI~slehre" (Teoria univer. di
êcon. pol.) di A. \\'AGXEII, parte I, 2" ed. 1879, oesignata com!' 9 a ed. deI \'01. I,
II. Dil'itto (,o1Omel'ciale e sdenza tl;} cODlmel'cio 11

mento degli scopi deI commercio e dell'uso piu opportuno di tali


mezzi. Di essa fa parte la doUrina della specuIazione commerciale (9).
3° La tutela deZ com,mercio, o política del comme1'cio, scienza COI1l-
mel'ciale pubblica, dottrina dell'amministrazione commerciale pub-
blica. Essa e una parte della scienza dell'amministrazione, e svolg-t'
i principii, che lo Stato deve seguire riguardo aI commercio di fronte
ai suoi sudditi, agli altri Stati e ai sudditi di quelli. Ed ê la base deI
diritto commerciale pubblico (10).
4° La St01'Üt del commercio (11), che e una parte della stOl'ia
delIa civiltà - il piü importante sussidio per la storia deI dil'itto
commerciale.

tratta soltantb di teorie economiche fondamentali). A. E. FR. SCHXI'Fl-E, Das gesell-


schajlliche System de)' menschUchen T:ViI,thscha{t (Sist. sociale dell'econ. umana) 2a eu.,
1867 (3 a ed., 2 vol.,1873), Specialmente \V. ROSCHER, NationaliJkonomik des Nandels ulld
(lewel'úe/'eisses (Econ. pol. dell'attivita comm. e índustr.). (System der Volkswi)'thsclwll
[Sist. dell 'ec. pol.], vol. lH), 81 espesso. LEXIS neIJo Handbuch der po/. Oekollomie2 (Tratt.
di eeon. pol.) dello SCHiiNHERG, lI, 663. Sulla letteratllra antica vedi anche \V. RoscllIm,
Geschichte de)' NationaliJkonomik in Delltschland (St. dell'econ. pol. in Germ.) 1874,.
\~)) THÜJ_, § 3. Infra § 4,0. In proposito passim nelle opere nominate nella nota 8.
Hicerche indipendenti : \VILIIEUI ZSCH\\'EIGERT, /Jas Lebl'n lllld fVeben dm' Al'beit !ll/d
die <Jntndsatze eles rationellen Gewm'bebet7'iebs (La vita e l'azione dei lavoro e i principii
dell'esercizio razionale dell'industria), parte I, opera per si> stante, 1863. A. LJNDWVn~J,
Die Handelsbetl'iebslehj'e Ilnd die Entwickelullg des Weltltalldels (La teoria del!'eserc. tIrl
comm. e lo sviluppo deI comm. mond.), 1869. Specialmente : COCltCELLE-SENEUII_, Traité
théorique et pratique des entreprises inclustrielles, commm'ciales et agl'Ícoles, 2" ed.,
Parigi 1857. A. E~lMINGHAUS, Allgemein8 Geu-erkslehr8 (Teoria univ. dell'indllstria (1868\.
:10) Sopra nota 1 e segg., ~ 1, nota 4-7. Ad essa appartiene specialmente la letteratura
COSI estesa slli sistemi deI protezionismo doganale e Ilel libero scambio, e in generale
(in via slIppletiva espesso SviJllPpando per la prima le ragioni piu profonde) la lelte·
ratura dell' economia politica, come pure di tutta la scÍenza politica e della seienza
dell'amministrazione (Compendio: L. v. STlm', Handbuch der Venva!tl/ngslehre [Trat!. di
scienza ammin.], ;2a ediz. 1876) ; speeialmellte le enciclopedie: MACLEOD, Dictionary oI'
political economy, ;2 vol., Londra -186,3. COQlIELlX el GUlLLAnll:\', Nouveau díctionnaire
ele l'economie politique, publié pm' LJ~o:\' S.n et.1. CIIAILJ,Y, 2 vol., Parigi ,1890 e segg.
M. BLOCK, DictionnaÍ1'e de l'aclministration (rançaise, 2a ed., Parigi 1877 (con supple-
menti annni). H. RENTZSCII, Handwiirterbuch der Volks/('irthscha/~sl('hl'e (Pkcolo diz.
della sc. uell'econ. pol.), 2a ed., 1870. BoccAnDo, Dizíonario di economia politica e
commercio, 2a ed., l\liIano 1877. Handbuch der politísclten Oekonomie, (Tralt. di ec. pol.)
pllbblicalo dallo SCHliNIlERG, 2 vol., 1882, 2a ediz., 3 vol., 1885-87. lIandbuch der
Staatswissenscha/~en (Tratt. deUe scÍenze roL) pllbblicato da COXRAD, ELSTER, LgxlS 11.,
E. Lii:\'ING 1889 (in corso di stampa). K. I). ROTTEIi e C. 'YEI.CIiER, Staatslexikoll
(Diz. pol.), XI vol., 18,36-1841 (sllpplementi 184,6-47). 3" ed. di C. WELCKER, 14, vol.,
lB56-66 ..1. C BLUNTSCHLI e K. BRATEII, Deutsches Staatswiil'terbuch (Diz. poJ. te(!.),
11 yol , 1856-69. Staats/l'ôl'terbuch deI BI.VNTSCIILI in 3 vol., rifatto e pllbblieato daI
LI\:\'I:\'(;, Zurigo 1869-74,. 1\1. BWCK, Dicliollnail'c géné1'(l1 {/e la politique. Nuova ell.,
2 vol., Parigi 1873-74,. Wiil'tel'buch des deutschcll Verwaltnngsl'echt (Diz, di diriUo
a01m. ted.) puhblicato da H. 1'. STENGÉL, 2 vol.. 1889-90. Per iI medioevo, e per gli
e!Tetti che ne slIssegllono per bllon tralto dei tempi moderni, deve inoltre trnersi
presente la politica economica dei poteri ecclesiastici, specialmente della chiesa cattolie3,
1l111niti di estesa intlllenza esteriore merci> la propria legislazione e giurisdizione i\'('di
infra ~ 6 verso la fine).
li' Crr. ~ .1 e ,;eg)!:.
I li tl'od IIzioIle

IlI. Linee tondamelltali


tli una storia ullivel'sale (leI diritto cOlllmerciale.
1. Avvertellze lH'elimilll\ri.

§ 3,
Ad un concetto astrattamente livellatore corl'ispondel'l'lbbe il faUo
di un commel'cio soggetto, come. traffico organizzato, ulle medesime
norme di diritto, ane quali ê soggetto in genere lo scambio dei heni:
non vi sarebbe nn dil'itto speciale deI commercio, ma unicamente,
oppure con poche eccezioni isolate, un diritto generale deI traffico,
:Ma la realtà non corrisponde affatto a questa idea, e si ê invece for-
mato nell'intera cerchia (1) della civilizzazione europea un amplissimo
diritto speciale deI commercio, per cause intrinseche e per cause
~toriche (2),
Per causeínfrinseche (iJ), Perocche in primo luogo vi sono rap-
porti proprii solo deI commercio, ai quali debhono corrispondere regole
giuridiche proprie: si pensi, per es" ane procure e simili, alla separa-
zione giuridica deI patrimonio sociale, alle ditte, aI contratto a termine
fisso, aI diritto deI commissionario di contrarre in proprio, alla
forma e tempo deI protesto, In secondo luogo il diritto civile generaIe
nou puo mai innalzarsi a quella libertà e mobilità, e a quella appli-

: 1) Ció, nonostanle la lIlaIll:anza di lln'ampia l:odificazione, vale anche per il mondo


giuridko anglo-americano. li diritto commerciale non codificato ovvero regolato dalle
norme dei codice civil e general e puó essere anche lIgualmente esteso, anzi anche piü
esteso, di quello l'egolato da un codice speciale.
(2) I criteri dil'ettivi li ho svolti nella [(evite de droit intel'ltaliollal, \'01. 11, p. ,%9-36.3,
e infra ~ :33 e segg., specialmente ~§ 33, 37, 38; vedi anche specialmente BEStAY,
Commellt. du eode de ('omm., t. r (Parigi J867) Introd. ; G. COIIN, /Jl'ei I'echlsll'issens-
clla/aielte Vortl'age (Tre conferenze di scienza dei dir.):1888), pago 4·]. c segg.
(3) Le negano i pochi avversarii di uno speciale diritto commerciale, oppure (li
speciali codici di commerci!~, per es. EiSDEMAiSN, J)as Hanrlels/'echt ~1l dir. comm.)
§ 'I. e altl'ove (4" ed. modificata, pago 11, c Halldúuch [Tratt.] I, pago 16 ; OERiSlll'llG,
Lehrb/lch des l'reuss. Pl'ivat,'echts (Tratt. di dir. privo prllss.), specialmente vol. 11
(vedi in proposito i miei studii neIla Z. [Riv.] XXIII, 301-303); i\IOLENGRAAIIF, Het
ve/'keersl'ecltt in wetgeving en wetensc/lfl.p )1 dir. deI trallico neIla legislazione e lleUa
scienza) lIaarlem 1885; rn'AN'fE, Archivio giuridico, XXXIX, pago 497 e segllenti;
BOLAFFIO, Per IlI! codice unico delle obbligazioni, Venezia 1889 (in senso contrario
pcr es. SACEIlDOTI, 1888, l\IANAIlA, 1889;. Nella lcgge svizzera sul diritto deIle obbli-
gazioni, che viene cHata dagli avvcl'sarii, molte difficoltà sono soltanto eluse e nascoste,
non l'isolute ; l'idea dei Vivantc, che la « scienza tcdesca " abbia pro mossa o promuova
la fusione dei co(lici commerciale e civile deriva da scarsa conoscenza dell'anda-
mcnto deIlc cose; i motivi svolti nella relazione COSI tlelIa commissione preparatoria
come deI Consiglio federal e tedesco (Z. [Riv.] XX, 139, 104, 165) e non III II mia ()
pl'Psllnta autorita; che avrebbe indotlo Ia commissione preparatoria « neIl'errore (),
di mantenel'e la distinzione (( tradizionale (), hanno additata la via scelta in Germania.
UI. Lillee fOlldalllelltali di Ulln, stol'ia uuiversl\le dei diritto COll\1ll. 13

cabilità universale, che uu diriUo adegllato ai bisogni deI commercio


necessariamente richiede.
Un certo grado di rigidità e un pregio nel diritto civile generale,
un difetto nel diritto commerciale. Un diritto commerciale cosmopolita
- un vero itts genti-um nel senso deI diritto romano - e concepibile,
mentre il diritto civile non puo in generale superare un certo confine
territorial e .
L'universalità deI dirítto civíle romano non comincio se non quando
lo stesso Stato romano abbracciava a un dipresso tutta l'antica esten-
sione deI mondo praticamente degna di considerazione.
Per cause storiche. Infatti il diritto general e puo corrispondere piu
o meno ai bisogni proprii deI commercio. Quanto piü cio avviene,
tanto meno il commercio ha bisogno di un diritto speciale, e vice-
versa (4). Si ha il primo caso nell'antichità, in ispecie nel diritto
romano: parte per la relativa semplicità delle forme deI commercio,
parte per l'elasticilà e universalità deI diritto civile general e - di qui
uno scarso diritto speciale per il commercio; si ha invece il secondo caso
nel medioevo, ed in misura pur sempre notevole anche nel presente
- percio diviene spiegabile e necessaria l'elaborazione di un ampio
diriUo commerciale nella sua sostanza internazionalmeute uniforme.
n diritto commerciaIe prende di fronte aI diritto civíle generale
un atteggiamento riformatore ed apre nuove vie. Sviluppato sotto
l'influenza predominante e in prevalenza secondo gli interessi delle
classi della popolazione economicamente meglio addestrate e piü
sagaci (4a) - dei grandi industriali, armatori, negozianti all'ingrosso,
delle potenze della finanza - esso inclina a compenetrare l'intero
diritto civile con le sue tendenze, e, immedesimandosi con questo,
a restringere notevolmente la propria cerchia, mentre nello stesso
tempo la sua estensione cresce a sua volta per l'aggiungersi di nuove
norme ginridichecorrispondenti ai bisogni speciali deI commercio. Lo si
puo paragonare a un ghiacciaio: nelle regioni inferiori il ghiaccio scio-
gliendosi si unisce con la generale massa deIl'acqua piovana, mentre
nuovo ghiaccio si va di continuo formando nelle regioni superiori.
I tentativi fatti finora, tutti semplici abbozzi, di una storia del-
l'intero dit"itto commet"ciale (5) sono affatto insufficienti, e in massima

(i) Il rapporto tra diritto commerciale e diritto civile c sol tanto relativo: infra ~ :37.
,1. a) Nell'economia sociale aI commercio tocca la parte di organizzatore e <plindi
anche di dominatore: SCHMOLLER, Jahrblicher fi/r Gesetzgeb/lng. Volkswirthschafi u. s. f'.
(Annali per la legislazione, I'econ. pol. ecc.i, XlII, 3, pago 107.
(5) Per es. !\IAIIPEIIGEII, Neucro/filetcs Handelsgericht (11 nllovo tribunale di com-
mercio,l, Amburgo 1709, r;ap. VI, VII. . I'AIIDESSUS, Discours S1l1· l'ol"igine et les
Pl·ogres de la législation et de la jui·isprlldence cOnl11lerciale, Parigi 1820 ,anche prima
della seconda edizione deI COU1'lJ de droit c011lnlercial, Parigi 1821, manca nelIe edi-
zioni piiI recenti). A. DE !\hLTITZ, Manuel des cOllsuls, t. I, t. lI, p. I. 11. Londra 1837-1842:
il t. 1 (e libro I) porta il titolo separato: Tableau du développemclIt des illStitutiolls
jlldicíail'es ct ad11linist1"atives créées pOlir 1'1/lilite du C01Jl11lcrce flillsi que de lfl lpgislatioll
14 I ntl'ollnzioue

parte condoUi senza metodo critico; anche per i singoli periodi prin-
cipali, per i varii paes i e gli istituti principali mancano trattazioni
adeguate.
Con dolore si sente la mancanza si di una ,'accolta, o di un som-
mario almeno, delle (onti dei diritto commerciale (6) dei diversi tempi,
t'ii di un sufficiente sommario della lettendura deZ diritto commm--
ciaZe (7). Servono di sussidio alla storia dell'intero diritto COffimer-

collllllel'ciale et maritime r1es principalfólJ états de l'Europe et des élats-unis de l'AlIleriq'lle


a
liu NOI'd ; il t. 11, p. I (e Iibro 11) porta il titolo separato: Origine des conslllats l'étranger;
il t. li, p. 11 (e libro IH) contiene il diritto consolare moderno; in esso alcune notizie
pregevoli attinte alie raccolte delle fonti. MOJ.INIER, Traité de dl'oit commercial, t. I,
Parigi -1846. lntroductioll historique, p. I-CLXXX Vil. (Una gran parte e occllpata
ualla storia delle scoperte, della politica coloniale francese ecc., che e afratto fuori
luogo). Semplici schizzi : S~IlTH, Compendium of mercantile lato. Introd. pago 1-14 .
•1. F. A8DY, (Law Magazine, November 1850, n. XIX). BRAVARD-VEYRI.:RES, Traité
de droit ;;omm8l'cial, t. I, Parigi 1862, pago 1-25. CH. LYON-C.H~N et L. RENAULT, Pl'écis
de dl'oit coml/lel'cial, t. I, Parigi 1879, pago 5-24 (2 a ed. Traite etc., 1889, pago 9-37).
(iAIIEIS, ~~ 4,5, con osservazioni in parte profonde: BESLAY, loc. cito Introdllzione, L
E:"oIDEMANN, ~§ 4,7, e nel Trattato, I, pago 10-25. BEHREND, I, ~§ 8-10; dogmatici e
statistici: TnüL, I, ~§ 5-9, e CII. LYON-CA~~N, TalJleau des lois commerciales en vigllell1'
dalls les principaux etats de l'Eui'Ope el de l'Ainerique, Parigi 1876 (2 a ediz. 1881),
anche Traité, I, pago 37-62. Allatto inservibile: GIIAGNON-LACOSTE, Precis historique
de legislatíon consulail'e, Parigi 1860. Una costrllzione ricca di idee ma arbitraria in
L.v. STElN, Gegemval't ulld Zukunfl der Reehts- ltnd Slaatstoissenscha/~ (Preseute e
avvenire della scienza gillridica e politica) 1876 (vedi in proposito la mia Notizia Z
[Riv.J xxm, 274 e segg.). Hanno indirizzo di storia universale le monografie, notevoli
per il loro tempo, di G. F. V. MARTENS, Ve1'Such einel' historischen Bntwickelung des
It'ahrell Ul'sprltllgs des lVeehsel1't!chts (Saggio di uno svolgimento storico della vera
origine dei diritto cambiario) (Gottinga 1797), e A. FlIllMÉRY, Etudes de dl'oit com-
lIIel'eial, ou dlt droit londé par la coutume univm'selle des commerçants (Parigi 18.'13).
(6) Anche l'opera slIlIe fonti di diritto marittirno, pregevolissima, sebbene pre-
sentemente per piü ragioni inslllficiente, di .J. lU. PARDESSUS, Collectíon de lois
mal'itillles antérieul'es au dix-huitiéme sÍ/lele, 6 vol., 4, Parigi 1828-1845 (IIna ristampa
dei flue primi volllmi si trova nell'opera pllbblicata col titolo: Us et con/umes ele la
mel', 011 collee/ion des usages 11Ia1'itillles des peuples de I' antiqn-ite et du 1Il0!len âge,
:2 vol. in 4°, Parigi 1847) e costruita piü come lavoro di statistica storica che di storia
IIniversale. Essa e in alcllni plInti ben completata dalla raccolta un po' disordinata
di Sm TIIA VEIIS TWISS, l1!onttmenla Ílt1'idica. The black book oI' the admiraltu, witlt an
appendix. (Quest'appendice occllpa la piu gran parte dell'opera e si divide in 4 parti),
4 vol. in 8°, Londra 1871-76. Antiche raccolte di uiritto marittimo, e parimeute
raccolte al1'atto inslIfficienti delle fonti deI diritto delle assiclIrazioni e dei diritto
cambiario vedi infra.
(7) Da rnenzionare: PAIIDESSUS, Bibliothéque de jurispl'udence commm'ciale, ne com-
pleto ne sempre bene ordinato. Innanzi alIa prima edizione dei Cours de droit COIII-
mercial, vol. I, Parigi 1825, pago XVIl-CCXL; prima della terza edizione: volullIe I,
Parigi 1825, pago Ill-CCXXXII; manca invece nelle edizioni posteriori a me note,
ilnl'he nell'1I1tima. (La ristampa di Bruxelles, 6" ed. dei 1833, contiene nel vol. Illlln
estratto in piü punti diverso). Catalog des Com1ll~rz-Bibliothek zu HalllbUl'g, copioso e
oUimamente ordinato. NlIova edizione, Amburgo 186q.; con aggiunta 1303 e LX nn,
pago 8. Inoltre continuazioni. Per le opere pllbblicate in Germania, 1750-1841;, pilO
anche servire la Bibliothek der Handl!tIIgswissenschaft (B. della sc; dei comm.) dello
K'iSJ.I.'l, 2a ed. interamente rifatta da W. ENGEUIANN, Lipsia 1846. La bibliografia dei
diritto commerciale deIl'anno 18:i8 e indicata nel modo piü completo possibile, com-
llI. Lifee fondarnentali di una 8toría lIuil'el'sa:; deI tlírítto COIllIll. 15

ciále le opere di storia universale della ci·viltà (8), especialmente


quelle di sto1'ia tmi've,'sale deZ commerct? (9) e dell' economia pol-itica (10).

prese le dissertazioni coutenute neUe rivi§!te, nelle .11 rassegne di bibliografia» delIa
ZeillSchl'ifZ r
das gesammle Handelsl'echl (Riv. per l'intero dir. comm.) ; per la biblio-
grafia tedesca degli anni '1862-1875 pua servire, pera con molte correzioni e aggiunte.
VOH;TEI., Ueb/YI'sichl deI' Literalul' des Deutschen Handelsrecltts seit Ein{Uhrung des
A. D. H. C. B's (Rassegna della hibl. deI dir. comm. ted. daU'intl'od. deI Cod. gen. ted.
di comm.) -1876. Deve inoltre tenersi conto di: J\hTTERMAlF.R. Gntndsiilze des deutschen
Privalrechls (Principii di dir. privo ted.), 7a ed., Regensburg 18~7, vol. I, ~ 25, r.l.,
voi. li, §§ 302-358, 530-1>12; V. KAMPTZ, Neue ~ilel'alur des Võlkel'l'echts (Nuova bibl.
dei dir. internaz.) ; finalmente le opere generali bibliografiche e giuridico biblíografiche.
(8) Specialmente W. \VAcHSTml, Atlgemqine ..CuUul'geschichte (St. un. della civ.),
:~ vol., -1850-52 (ivi vol. 1, pago X. lndicazionedella bibliografia antica). MONTESQUlEI',
De l'espl'it des lois. La prima volta Ginevra 1749, anonimo. F. LAURENT, Hi8toil'e du
dl'oit des gens et des l'elations intel'l1ationales (Anche col titolo: Etudes 8ur l' histtiil'e
de l'humanilé), 17 vol., Gand (Parigi) 1850-1870. Vedi anche ROSSBACH, Ceschic/!te dei'
Gesellscha/~ (St. della sociem), 8 parti, 1868-1875. Schizzi istruttivi in W. ROSCHEll,
System lU, spec. §§ 10-13, le sue opinioni di economia politica dai puntodi vista
storico, 3" ed, 1878, e Sll qllesto Índirizzo della compilaiÍone della storia 1.0 STESSO,
Geschichte deI' NalionalOkonomik (8t. dell'ec. poL), pago 912 e segg., cfr. A. WAGNER,
A!!gemeine Voll,8wirthschal't!ehre \Sc. econ. gen.), parte 1, ):\ 53 e segg., specialmente
§§ 1>7-62 e la letteratllra notata infra nota H.
(9) Su \In accurato uso della letteratura speciale - di· clli piu avanti - si fonda
l't'sposizione comprensiva, sebbene non pih sempre sufficiente, di A. BEER, Allgemeille
Geschichte des Welthllndels (St. lIniv. dei comm. mond.), I, lI, m, 1, 2, 1860-1881,.
Nuove ricerche generali, utili per diversi riguardi : O. 8cnRADEII, Linguistisch-historische
Untersllchungen ZUI' Hal1delsgeschichte U. Waarenkunde (Ric. líng.-st. per la st. dei
êomm. e la sC. delle merci), parte l, 1886. 'V. GÜTZ, Die Verkehrswege im Diensle
des Welthandels (Le vie di comunico ai servizio dei comm. mond.), 1888 ..IASTRO\\',
,Welthandelsstl'assen (Strade deI comm. mond.), 1887. Di tempi remoti si devoDo
• nominare per es. P. J. I1IARPJmGER. Historischer fiaufman/l (Comm. stor.), Luhecca e
Lipsia 1708. (J. F. PEINEMANN e J. J. BER'fRAlII) Histotische UlItel'suc/mng des Ul'spl'ungs
und ~Vachsthums deI' Kaulinannscha/Z bei den allel'er.sten Võlkern 'Ul1d in den nachf'ol-
genden Zeiten etc. (Ric. stor. dell'orig. e svil. del comm. presso i primissimi popoli
e nei tempi sllslleguenti, ecc.), Lipsia f739. Allgemeine Geschichte deI' Handlung und
SchiO·ahl't. der JJanufaklul'en und [(linste, des Finanz- und Cameralwesens zu allell
Zeiten ulld bei allen V6lkeI'U (St. gen. dei comm. e della navig., delle mano e arti,
delle finanze e demanii di tutti i tempi e di tulti i pop. l, :2 parti, Breslavia f7St, M.
A. ANDERSON, An historiai and chrollogical deduction ol the ol'igin of comme-I'ce from
the earliest accounts to the presellt time, containing an hislol'y of lhe great commel'cial
interests of' lhe bl'itish empire, 2 vol., Londra 1787-89 (Oall'inglese [per J. P. BAMRERGEU],
7 parti, Riga 1773-'1779). MICHELE DE JORto, Stol'ia dei commel'cio e del!a navigazione
daI principio del mondo sillo a' giol'1li nostri, 4, t., Napoli 1778-1783 (tratta soltanto
dell'antichità, anzi in sostanza 80ltanto fino ad Augusto. L'opera e
incompiuta).
J. BECKMANN, Beitl'ilge Zlll' Geschichte der El'findungell (Contributi alia storia delle
invenzioni), 5 vol., 1786-1805. A. LAFAURJE, Geschichte des llandels in Beziehullg alll
politische Oel.:onomie und ü!rentliche Etltik (St. dei comm. in relazione con l'economia
pol. e I'etica pubbl.), 1818. H. SCHEERER, Allgemeine Cesc/tichte des Welthandels (í'toria
gen. dei comm. mond.), 2 vol., 1852-53. TORELLl, Dell'economia dei commercio EUl'opeo,
3 vol., Firenze 1858. G. BOCCA.l\lIO, Mmmale di slol'ia de! commercio, dell'industria e
dell'economia politica, 'forino 1858. BOCCAIIDO, Stol'ia deUa geografia e dei com/llercio,
Torino 1866. BiicHELE, Geschichte des lVeltha/ldels, 1867. W. S. LINDSAY, Ilislory 0/
ancient shipping and of' ancient commerce, 4 vol., Londra 187l-1876.
(tO) Vedi anche nota 8. A BLANQUI (aine), llistoire de l'économie polilique e/l
EUl'ope, depuis les anciens jusqu'à nos jOlti'.~, 2 vol., Parigi 1837. (Tradllzione tedesc<l
Illtl'oduzione •
Pel'ocche la storia deI diritto. commerciaIe, come tutte Ie stol'ie deI
diritto, non si puo bene intendere se· non in reIazione con lá storia
universàle della civiltà, e specialplente con la storia dell'economia.
la quale com prende in se anche la. storia delle opinioni economiche,
cioe della « spiegazione » (oppure a volte anche deI contrario) delle
l[uestioni economiche (11). Essa mira a una illustrazione geneticct deI

l'OIl note di .J. F. Buss, 2 vol. -1840--184-1), ,\.a eei. 1860 ..1. KAUTZ, Die geschichtliche
Entwickelungdel' Nationaliikonomik tlnd ihrer Litem/ul' (Lo sviluppo storico della
t'eon. pol. e della sna lett.!, 1860 (~di LASPEYRES, Z [Riv.], IY, fJ.72). A. R. BALCHEN,
Cl"lllIdd1"agen o{ deI! politiska eTwllomiens historia, /i'an aldsta till nal'varranda tid
(Compendio di 8t. dell'econ. pol. dajpiu antichi tempi fino a oggi), Stoccolma 1863.
L. COSSA, Cuida alio studio dell'ecónomia politica, 7a ed., 1891 (trad. in tedesco daI
)loORMElSTER, 1880). H. EISENHAIIT, Geschichte der NationaWkonomik (St. dell'economia
PQIIi,) , Hl81: Per la Germania: ·W. ROSCHER, 'Ceschichte dm' NationaW/ronomik in
D~!ftschland, -I81!~. Vedi anche SCIIÕ~HF.RG e v. SCHEEL ne/lo Handbllch dm' polit. Oeko-
iW1I!ie. delJo SCHõNIlEIlG 1 2 . Per I'indllstria e il commercio dei tesslIti : G. SCHMOLLER,
f)ie, Strassbll1~ge1" 1'l/ch~ lIIid IYebm'-Zunlt (La corporazione dei mercanti di panno e dei
tessitori di Strassbúrgo\, 1879.
(H) Contengonó ricerche istl'lIttive, oltre le opere generali di storia della civil ta
c le dissertazioni dei filosofi <lella politica, spec. l\IoNTEsQUlEr, De l'esprit des lois,
livre XX-XXII; d'importanza fondamentale spec. B. Hn,DEBRA:'iD, Die Nalionalokollomie
der CegclllI"nrt Ilnd Zukllnl't. (L'econ. pol. deI presente e dei futuro), vol. I, 18fJ.8.
C. KNIES, Die geschichtliche Oekollomie von geschichtlichem Standpunkte (L'economia
~tor. dal p. di V. stor.) 1853 (nllova ed. 1882-83). "T. ROSCHER, System der Volkswirtlt-
schaft (Sist. di ec. pol.), 3 vol. (vol. I, 16a ed., vol. lI, 'lOa ed., vo1. 111,3" ed.), 1883;
poscia per le diverse epoche gli scritti da menzionarsi pih avanti (§§ 4 e segg.) per
es. (li AR:'iOLD, KIESSELJiACII, H~;YD, ENDEMANN, SCHMOLLER, WISKEMANN, LASPEYRES e
a/tri. I rapporti reciproci tra civiltà e diritto, specialmente I 'inlluenza delle condizioni
I'conomiche BulIa formazione deI diritto in general e e ne/l'applicazione pratica agli
istitllti e ai dogmi giuridici, eei'cU/lO di dimostrare tra gli altri: DANKWARDT, Natio-
llalokono1llic !to Jul"ispntdenz, 4,fascic., 1857-,1859. Lo STESSO, NationalOkonomistisch-
ávilistische Studien (Studii di economia e di dir. civ.), vol. I, 1862, vol. 11, 1869
(efr. in proposito FITTlé\"G, Z [Hiv.], lI, 177 e segg.). W. AIlNOLD, Reche Itnd Wi1·th-
oScha/,t nnch geschichtlic/tm' Ansicht (Dir. ed economia secondo le vedute stor.), 186:3.
Lo STESSO, Cttltur- U. Reclttsleben (Vita civile evita giuridica), 1865. A. LIl\'DwlTmr,
Gn/lldzlige der Staats- u, PrivatwÍI·thscha/,tslell1'e, nebsteinm' Da1'legung deren Verhalt-
lIisses z!lr .Turisprudenz etc. (Linee fondam. de lia sc. econ. pubbl. e privo con una
esposo dei SilO rapp. con la gillrispr. ecc.) 1866 (Sll di essa la mia notizia: Z [Hiv.],
X, 17() e scgg.). 11. RllsSLER, Uebm' die Beziehungen zwischen Volkswirthschaltslelwe
Ill/(l lIechtswissenschaft in Deutschland (Sui rapporti tra la scienza ecou. e la scieuza
gillr. in Germ.). (AnnaJi dello Hirth. V, pago 509 e segg.). F. Rn'ET, Des mppol·ts
"" c/roit et de la legislation avec l'écollomie politique, Parigi 1864. l\hNGHETTI, Des
rapporls dc l'ecollomie politique a-vec la llIorale et le droit, tl"ud/lit en français Pai'
Saint-Uerlllain Lecll/c, Parigi -1864. G. SCIUIOLLER, Uebel' einige GI"lt1lcl/,ragen des Rechts
/ll/d der VolkswÍI·thscha/,t (Di alcune quest. fond, deI dir. e dell'eeon. pol.) 1875 (alie
qual i opere si riconnettono una vivace polemica di V. TIlEITSCIlKE e scritti di coufll-
tazioue). A. \VA<iNER. Allgemeine odm' theol"etische Volkswil,thscha/,tslehre (Se. economica
gen. o teoret.), parte T (2 a ed., 1879). G. CORN, System der Nationa16konomie, r, 1885.
A. 'YAGXEII definisce il rapporto dicendo che alia scienza giuridica essenZÍalmente tocca
sol tanto il compito di porre in formule giuridiche le verita economiche trovate dalI' <I eco-
nomia politica » ; qui e lecita la domanda, se soltanto gli economisti o i cultori professio-
nali di política sociale abbiano pro mossa la scoperta delle leggi economiche. Vedi anche
E~DE~IANN, Handelsrecllt (Dir. comm.), § H, nota 7, e il ~1I0 scritto: Rechtsstudilllll
II/lel rra(lIllg801'dllllllg (Gli studii deI dir. e I'ordin. degli esami), 1887, pagg. 254-2.59.
IH. Linee fondamentali.di una storia universale del diritto comlll. 17

vigente. díritto deI trafficot La « storia


.. » non e l'esposizione deI sem-
plice susseguirsi deIle cose, ne si limita a paragonare tra lorp le cose
che in un dato tempo stanno uniteo divise ~ la cosiddetta « giu-
risprudenza comparata » come tale non e una scienza storica. Per la
speculazione storica l'ieri, l'oggi e il domani formano una catena
ininterroUa.

2. COJ/lllendio dello sviluppo storico.


§ 3a.
Il seguente schizzo valga a mostrate come procedette lo sviluppo
storico.
AlIa natura cosmopolita deI commercio, il quale tende a una
economÜI mondictle con divisione internazionaIe deIlavoro, a seconda
delIe circostanze, giovevole o dannosa ai singoli campieconomici (1),
cOl'l'isponde la pronta formazione internazionaImente unÍfOl,:me deI
dil'itto commerciaIe ed una conseguente continuità sorprendente dêÚo'
sviluppo giuridico. Come la língua del commercio dai tempi piu remoU
in poi prende i suoi termini tecnici dagli idiomi di tutti i popoli(2),
sehhene nella sua formazione prevaIgano i due indirizzi pfincipali
dei gl'eco-romani e dei germano-romanici (3), cosi per il diritto com-
merciale, accanto ai fattori generali della creazione deI díriUo europeo
odierno, cioe: il diriUo anUco, speciaImente quello universaIe elleni-
sUco-romano - íl diritto canonico parímente universaIe - iI diritlo
nazionale, specialmente iI germctnico occídentaIe e oriental e, - viene
a porsi la C01tsu,etudine giuridica comune deI ceto commercictle, che e,
come a dire, senza tempo ne patria. La quale consuetudine gíà dal-
l'epoca deIla supremazia commerciale babilonico-fenicia, e poi eIle-
nica, e principalmente nei secoU dell'impero romano; poscia durante
il dominio deI mare e deI commercio da un lato degli StaU medi-
terranei romani, especialmente italiani, dall'altro lato dell'Ansa
tedesca; finalmente nelI'attivo traflico mondiale dell'epoca presente,
ha in parte infiuito sulla generale formazione deI diritto, in parte
prodoUo norme e istituti giuridici rimasti limitati aI commercio, ed e
il ceppo da cui sono germogliati tutti i codici di commercio, anche
piu recenti (4).

f) I Iuoghi di produzíone e quelli di consumazioue vauno sempre piil allonta-


r
nandosi gli uui dagli altri : Sr.IDIOLLER, Jahrb, Gesetzgsb. etc. (Anu. per la legísl. ecc.),
XIII, :1, pago 120 e segg. .
:2; SCIIRADER, IDe. cit., spec. pagg. 77, 9:~ e segg., 157. Sulla (( lingua deI eom-
merdo mondiale " e mescolanza delle lingue: J\l'\DRÉE, Geograpllie des Welthandels
(Geogr. deI comm. mond.), F, pago 3~ e segg. E istruttiva per es.la trasformaziolll'
dell'arabo simsdr nel sensalis medioevaIe: la ~"A r1issertazione Z (Riv.) XXVIII,
121 e segg. Infra § 4, nota 18 .
.:Jl Vedi anche SCHRAUER, loco eit., pago 56.
~) Vedi infra §§ 3:1-38.

~ - GO}.l>foôClDll11T. Storia deZ dü'itto comme1'clale.


18 Illtl'll!IIlZioue

11 diritto presentemente vigente.per i raI\lorti commerciali ,Jiunqlle


non e il prodotto di una singoIa .epoca della storia, ne di un singoIo
popolo. Isuoi istituti - sebbe:ç.e 'la linea di cPIlfine t).'a il diritto
generale deI traffico e lo speciaIe diritto deI commercio non possa
duppel'tutto segnarsi con precisione - appartengono ai tempi piü
diversi, e tutti i popoli hanno lavorato aI suoperfezionamento. Il
primo posto e tenuto nell'antichità dai Roma1ti, nella seconda metà
deI medioevo dagli ltaliani. La Iegislazione e la giurisprudenza cwno-
niw di fronte aI fiorire deI traffico hanno un atteggiamento essenziaI-
mente negativo. E neHa louà contro di esse e contro gli ordinamenti
deI diritto romano dell'epoca piü tarda, in parte reIativi alIa polizia,
in parte per la 101'0 rilassata « umanità » di ostacolo aI grande tl'affico,
ed inoltre neHa lotta contro il diritto processuale germanico e romano-
canonico, e ad un tempo neHa salutare disciplina deHa scuola romana,
che si rafforza la creazione essenzialmente corporativa e autonoma deI
dú'ttto 'modm'no del t1'affico. Per combaUerE' e vincere le mediom'ali
diversità di diritto per nazionalità, paese, condizione e luogo, e il
medioevale diritto economico e l'etica unilateralmente teologica, il ceto
commerciale ebbe nel diriUo deI mondo antico, universale e perfezio-
nato come l'ichiedeva nu cosi alto livello di CÍyiltà, un'arma possente.
Piü scal'se che in altri campi deI diritto sono qui le creazioni originali
dello spirito germanico, quantunque piu importanti di quanto venga
comunemente ammesso (5); esso in Olanda, Inghilterra e America deI
nord ha favorito piu libere creazioni contro la influentissima codifica-
zione fl'ancese, esteriormente corretta neHa forma, ma opprimente, e
tlnalmente ha in Germania dato origine a importanti opere di legisla-
zione, pietre miliari deUo sviluppo deI diritto commerciale moderno,
non destinate pero ne a chiuderne il corso, ne aO. intralciarne i
progressi.
PoicM ogni diritto e il prodoUo deHe idee, spesso incosclenti, deg'li
scopi (tttilifatis ratio), quali sono determinati dalle opinioni e condi-
zioni eUche ed ecollomiche (6), neI diritto dei rapporti uni versali pre-
vale naturalmente di gran lllnga la base economica, ma i momenti
eEci (Treu 1~ncl Glemben, bana {ides) hanno anche qui una parte propria
e di somma importanza.

15) \' edi infra § ti.


:6~ :'Iiella poderosa opera dello ,hIERlXG, Del' ZIl'eck im Recllt (Lo scopo dei dirilln\,
I, \2" ed., 1884), 11, (188al, la quale presenta le uasi ({ natllrali li delJo sviluppo (lpl
diritto trovate da LEIsl', AIlREXS etl altl'i in una costrllzione ugualmente attraente Iwr
la ricehezza delle idee come per l'efficacia dell'esposizione, l'importante momento
ptico é, alia maniera dei 8ENl'IIA~1 e di altri, subordinato aI principio puramentl'
utilitario, ed é attribuito alla eosciente considerazione degli scopi un peso uniro
l'tl esclusivo, ehe non trova fondamento nei fatti storiei. AlI ogni modo I'l'nl'r-
gira unilateralità (lei geniale srienziato ha qui, come ovunqlle, aperto 1111 ,-asto
orizzonte.
IlI, Linee fou,lamelltali ili ulla ,toda lIuh'crsale ,lei iliritto eOlllll1. 19

Secondo questi criteri (7) e divisa la seguente esposizione, la quale


persegue mztcct'mente i tini che sono proprii di una storia ttn{ve't'scde,

'3.' Problemi t'ondamentali economici e giuridici.

§ 4,
Per le conquiste della civiltà faUe dai diversi popoU raramente
si puo segnare con sicurezza il confine tra 1'imitazione e la creazione
originale, tanto piu che nelle piu diverse epoche certi stati tipici di
civiltà rltornano con sorprendente uniforlllità, L'epoca primitiva, tin
dove puo conoscersi presso i varii popoli - per es" pochissilllO presso
gli Elleni e i Gerlllani, e punto presso gli Ualici e i grandi Stati semitici
e camitici deU'Asia e dell'Africa settentrionale pervenuti per tempo ad
un ricco sviluppo - la giovinezza, la lllaturità di popoli cosi comple-
tamente separati, che l'ipotesi di un'influenza unilaterale o reciproca
deve escludersi, presentano le piu stupefacenti sOllliglianze (1). Quanto
ai risultati certi deI confronto delle lingue, il giurista deve valersene
eon grato animo; con ragione pera esiterà ad avventurar::;i egli stesso
in quella malagevole via, ,
1. Come contrasta con ogni esperienza storica l'uomo non político,
posto aI di fuori di qualsiasi comunanza d'interessi (civõpwnoç cpúcrêt
noÀL'tLxOV Zwov), cosi le e ignoto l'uomo senza scambio di beni (2), Solo
nel traffico continuato di compagni che si aiutano e si fanno progredire
economicamente e intellettualmente si compie lo sviluppo deI genere
umano (3), Cosi e principalmente nella divisione deIIavoro, che sorge
necessariamente con la di mora stabíle, e nel conseguente formarsi
delle professioni (4),

(7) Questi criterii sono svolti oppure accennati, ma ancora senza IIna compiula
coordinazione, nelle precedenti edizioni di questo libro, spec. ~§ 3, 5, 7, 8, 8", :!i.i,
:n, M-lJ.:\', 4,(;.
(1) Questi elementi del diritto cc universalmente llmani ", non congiunti storica-
mente, ma razionalmente affini, sono stati teste chiamati dai LEIST, Altarisches íus
gentiu1l! (i. g. degli antichi Ariani) (1889), cc schemi di diritto ". redi anche ivi,
pago 580 e segg.
(2) i~ lecito dubitare che possa reggere a un'illllagine piit accurata ció che \'ieu
riferito in contrario di aleuní popoli: WAITZ, Antlll'opologie der Natul'vOlkel' (A. dei
pop. selv.), [I, pago 107; KULlSCHER, Zeitschl'. r
VOlkel'ps!JcllOlogie (Riv. p. Ia psico-
logia dei pop.), X, pago a78 e segg. Vedi anche SCIlIlADEII, loc. cit., I, pago 57.
::~) PESCIlEL, V61km'kunde (Etnologia) (6 a ed., 1875), pago 215 e segg.: lC lu tutti
i lempi e da tutti gli abitanti della terra P. slato esercitato il commercio ". L. I.'. lt\:\KE,
Weltgcschichte (Storia del mondo), I, pago 18: C( [I genere ulllano era clestinato a
maturare pel suo sviluppo merce le spedizioni marittime e le guerre tra vicini n.
E. )IEYEII, Geschichte des Altm'thums (Storia dell'antich.\, I (188'~\. pago ::! e segg.
(4) Vedi ora in proposito le sagaci ricerche di G, S<:II~!OLLEl\, 10(". cit., pnhhlícale
molto tempo dopo il compimento di questo capitolo.
20 Introdnzioue

Anche la proprietà individuale, condizione dello scambio dei beni,


esiste, per lo meno sulle cose mobili, già nei tempi primitivi (5).
Ogni movimento di beni nel suo stadio iniziale e commercio di
permuta, commercio di girovaghi (<< commercio ambulante »), COlll-
mercio per conto proprio. '
:VIa ben presto, con I'apparire della merce intermediaria, il denwro,
dai naturale affare di pernmta si e formato il commercio di compera (6),
certo dapprima nel traffico internazionale (7). Quali delle cose piu desi-
derate (gioielli, bestiame, pa1;Lni, sale, ecc.) rappresentino il «denaro »,
e economicamente e giuridicamente indifferente per il suo concetto e
per il concetto deI commercio di compera (8). Se il ~< denaro» e esclu-
sivamente «denaro dei paese », il commercio esteI'O naturalmente e
semplice commercio di permuta (9). Piu e ampia la sfera, in cui il
mezzo di permuta impiegato come «denaro » e riconosciuto come tale,
piú sicuro ed esteso diviene lo scambio dei beni. Presso tutti i popoli
civili servono da denaro i metalli, e cio neHa graduazione normale,
sehbene non rispettata dappertutto: rame, argento, oro; dapprima in

(5) SCHRADER. loe, cit., pagina 51 e segg. DAIIGliN. Z. j'. vgl. /leL'htslVissenscha/~
(Riv. p. Ia sc. giur. comp.), V, pago 1 e segg. KOIILEII, eod., VII, pago 359. Presso
le tribiI africane, per le quali il POST, Aj1'ikanische JUl'ispl'udenz, H (18!:!7), pago 162
e segg., ammeLte il contrario, manca forse la difesa giuridica da parte dello Stalo.
11 concetto giuridico della proprietà si vien precisando nettamente solo a poco a poco :
LllIST, Altm'isches ius gentiul» (i. g. degli antichi Ar.), pagg. ~69, 492 e segg., 525.
di) riia nei tempi primitivi degli lndogermani: SCHRADER, loco çit., pagg. 57,61
e segg. Cfr. AIII>:TOT., Pol., I, C. m, 12 e segg.; L. 1 D, De C. E., XVIII, 1.
li) Sulla compera e la locazione nel diritto indiano antico : LEIST, loc. cit., p. 4q,(i
e segg. il traffico egiziano inlerno pare sia rimasto per millennii prevalenten1t'ntl~
nelle forme dei naturale commercio di permuta: ER~IAX, Aegypten, lI, pago ()56. Per
, contro nel popolo assiro-babilonese si trova fin nei tempi antichissimi eommercio di
compera; nell'epoca fenicia solamente il commercio con tribh harbare (come i; pre-
sentemente) é ancora commercio di permuta, coi paesi eivili e commercio di com pera :
MovEu>:, Phlinizier, 11, 3, pago 14 e segg. Similmente presso i Germani: TAt:ITUS,
GerI/I., c. n. II cornrnercio romano .nei tempi storiei é eommercio di compera, la
(ll'I'nlllta Ó ridotta a bell )loco: BECHMANN, [(au( (Compera), I, pago 5 e segg., 83 e segg.
Cfr. anche BÜCHSENSClliiTZ, Besitz U. El'werb im gl'iech. Altertlmm' (Possesso e acquislo
l1ell'antichilà grecal, pago '~6~ e segg. YOIGT, Jus natumle, 11, pago !~44 e segg. LmsT,
Dil' Natul' des Eigcnthums (La nato della propr.), pago 181 e segg. Rosclllm, Natio-
lIafiikonomik (Econ. (lol.), I, ~§ 116, HI.
(S' J\\'OI.F, Tauschhandelu. Geldsur/'ogate in alieI' U. neuer Zeit (Comm. di perm. e
surrog. de! den. llei tempi antichi e mod.), Graz 1882. SCHUADEU, loc. cit., pago 111
e segg. A~DRÜ, Géogmphie, I, pago 17 e segg. Sull'Africa: POST, Afi'ikanischc JllI'is-
pmdellz, 11, pagg. 175-179. Circa I'uso per moneta di oggetti d'ornamento con lacche e
di coltelli di ferro a lunetta: J. V. SADOWSKI, Dic Halldelsstrassen der (;riecllell !t.
Ramer an elic Gestade eles lJaltischen Mem'es (Le strade comm. dei Gr. e dei Rom. alia
riva dei mar Balt.), tradotto dai polacco da A. COHl\', 1877, pagg. YII, XIV e Sl'/!:g.
AI tempo di Omero buoi e pecore sono bensl la principal e misllra dei valore, ma
1'01'0 (pesato) e già considerato come il piil pl'egevole mez7.0 di scambio, ed l'siste
già nn rapporto fisso di valore tra i'oro e il rame (100 a 9).
(9) Perció in Sparta a cagione dei denaro di ferro ancora nei tempi storiei:
PLUTAuCO, Lycurg. 9, PallS(lIl, Hl, 12, § 3.
lU. Linee fon,lmneutali di uua storÍlt univer~ale deI diritto COIllIll. ~1

'verghe (secondo peso e finezza), piu tardi come manete col marcbio
dello Stato a garanzia deI peso e deI titolo; tuttavia anche in una
civiltà moIto progredita il denaro in verghe puo essere in uso nel
traffico interno (China), e puo altresi prevalere nel traffico mondiale
come il piu sicuro mezzo di scambio e di pagamento (9a).
Solo a poco a poco aI commercio ambulante si e aggiunto il
commercio stabile, piu tardi prevalente (10); tuttavia anche oggidi nei
paesi dell'antica civiltà (Asia, Africa) ed altresi in regioni scarsamente
popolate il «mercante nomade» ba una parte importante (11).
Ultimo a sviluppal'si (12) e stato, accanto aI commercio per conto
proprio, il commercio di commissiane, che richiede condizioni giuri-
diche faUe sicure, e l'usanza deI credito.
Naturalmente lo scambio dei beni e esíguo nei tempi primitivi tra
i membri della medesima comunitã. Esso deve il suo incremento e la
sua regolarità all'intervento dell'intermed'iario (mm'cante stranie".a),
il quale, principalmente eccitando e soddisfacendo il senso estetico (1:3),
e con esso nuovi bisogni, importa beni desiderati (gioielli, metalli,
armi, strumenti, vino, liquori, ecc.), ed esporta beni sovrabbol1dal1ti.
Per il diffidente« selvaggio » il «commerciante » di altro villaggio (14),
o addiriUura d'altra tribü o popoIo, e ano stesso tempo benyenuto
e odiato. In ogni epoca primitiva, anzi in ogní «età di mezzo », esso,
allche dall'aliellante o acquirente proclive ad ogni sopraffazione, e
ritenuto un «furbo ingannatore » (15).

(9 a) Infra lI, ~ 99 e segg.


(10) MOVERS, Phonizier, U, 3, pago 16 e segg. Sul tempo di Omem vedi Odissea.
X V, ft.16, ft.55 e segg. In generale: ROSCHER, loc. cito
(1 t) Vedi per es. ANDRÉE. Geographie, I, pagg. 207, :210.
(12) Pero già nell'epoca greca e romana (diversamente opina il HOSCIIER, lll, § 15,
nota 2, il quale non tien conto dei fatto, che il mandatario romano slIol corrisponderl'
all'odierno commissionario) e pari mente nel medioevo romanico e germanico (C01ll-
mellda-sendeve) ,
(-13) Come nei tempi. primitivi - cfr. anche SCIIRADER, pago 112 e segg. - cOSI in
coudizioni aualoghe ancora oggidi le I1 merci di lllsso )) sono i principali articoli d'illl-
portazione: coralli, conte ri e e simili, acquavite, stofle di cotone, polvere da sparo, ecc.
(H) Non compagni di villaggio: LEIST, Altarisches ius gentium (i. g. tlegli antichi
Ariani), pago 39. 11 In piccole associazioni di consangninei yiaggianmo, lottavano, si
nlltrivano gli Ilomini » : SCIIRADEII, loc. cit., pagg. 39, 107 (' segg.
(-13) Percio, sembra, il Kánf/Àos (rivendugliolo) dei Greci porta qnestc nome:
SCIIRADER, pago 70 e segg. Donde la protesta di Ulisse contro la sllpposizione ch'.egli
fosse lIn commerciante: Odissea, nu, 158 e segg. Del pari la [losizione dei commer-
cianti stranieri (11 Pani )) = Fenicio, forse dali' Arabia dei Sud ?, il parco, pirchio, avaro)
nell'antica [ndia: LEFlIANN, Geschícilte des alten [ndiens (St. deJl'antic. Ind.), pago 150
e segg., e LIEBLEIN, Handel und Schilfahrt auI dern rothen illeel'e (eomm. e navig. sul
mar Hosso) (Christiania 1886). pago 86 e segg. Si aggiunge già .al tempo degli antichi
Ariani (LEISl', pagg. 22, 392, 450, 453 e "egg.) I'idea svilnppata piü tartli presso gli
ElIeni e i Romani, che il popolo dedito ai lavoro materiale (agricoltnra, pastorizia,
commercio) (li fronte alht nobiltit e alia casta dei dotti (sacerdoti) occll[la IIna jlosi-
zione Sllbordinata. Vedi anche RosGlllm, 111, ~ H, nola H, ~ H. SCIDIOLLEII, lo\" cil.,
pagg. 94, 124 e segg.
lntrorluzione

Mentre nell'epoca primitiva il capo (principe) decide sull'ammis-


sione di «rel'sone di altra tribü », spesso, dopoche i vantaggi di rap-
porti commerciali sono stati conosciuti, si forma un « monopolio com-
merciale» dei capi (16).
Diffidenza e ignoranza delle lingue generano il commel'C'Ío di j!81'-
mnta mu,to (17); un gradino piü alto e rappresentato daI commercio
per mezzo di intermedial'ii conoscitori di lingue (interpreU, sensaU)
.--:.... essi 'sono intimamente connessi col commercio con stranieri (ospiti).
II sensale nominato dallo Stato suol essere l'intermediario obbliga-
torlo deI commercio con stranieri (18).
Solo a poco a poco - col rafforzarsi deI proprio stato economico
e il corrispondente stimolo crescente alla concorrenza -sorge accanto
aI eommerciante straniero, e talora anche soppiantandolo addirittnra,
il p a e s a n o . '
Ogni commercio e in origine c011'l/mercio al minuto - essoa poco
a poco cresce, e diventa, ma solo nell'esercizio professionale, coul:"

(16) redi SCIDIOLLEII, loc. cit., pago 110. ANIlRÉE, I, pago 83 e segg. .
(li; EIIOD01'O, Ir, 196 (il I1l0gO, di cui paria Erodoto, e certo nell 'odi'lrno J\Iarocco).
PLli'f., H. n., VI, 21 (24\. POMPONIO l\lELA, IH, 7, ecc. Vedi FA8RICIUS, Del' PC1'iplllS
dcs e/'ytlwiiischen A/eeres (11 periplo dei mare Eritreo) (-1883), pago 166, n. 6. ANDRÉE,
Géogmphie, I, pago 23 e segg. KULISCHEU, loc. cit., pago 378 e segg. SCIIR.\DEU, p. U.
POS1', loc. cit., lI, pago 181 e cito
(18\ Corpi di interpreti in Cina aI tempo della dinastia Tschóll (circa il 1120 a. C.):
v. RICIITIIOFEX, China, L pago !~3L _
Rapporti commerciali degli Sciti per mezzo di interpreti: EIIODOTO, IV, 24, cfr. I, 203
(era speciale il caso della casta di interpreti egiziani, che si vllole formata sotto
Psammetiro: EUOl101'O, lI, 154). In Dioscllria, sul mar Nero, si udivano parlare
300 lingue, e i Romani avevano bisogno di 130 interpreti: STRABo:m, XII, 498. PLlX.,
H. n., VI, 5, § 15. Sulle fiere di Nischni-Nowgorod, vedi ANIlRJ~Il, I, pago 34 e segg.
Nel primo trattato commerciale romano-cartaginese (509? POLlBlO, 111, 22) si trova
giil il mediatore ufficiale di compera, trattante soito la garanzia dello Stato tra Romani
e Cartaginesi, che noi incontriamo come tlt1'cimanus (dragoman) nei trattati commer-
dali tra gli Stati italiani e gli Stati maomettani dei secolo XIII e segllenti. Cosi per
cs. DE :\l.\S-LATRIE, Traité de pai.r, spec. lntrod., pago -185 e segg. A lrARI , Diplomi
ambi, pago 1.1. e segg., 53 e segg., 93,105, 127, '293, 299 e segg. Liber i1lr. l'eip. genuens.,
I, n" !l89, 11, nO 96. CAPJIANr, Memorias, IV, nO 6, 27, 42. II greco :n:eótsvos (donde
pro,l'ellcticlIlII = ée!l1)'vev'llUóv: L. a n. De proxe/I., L, 14) era sicnramente anehe
flH'diatore di atlari per i suoi ospiti e compatrioti, e con la decadenza della proxen ia
divenne essenzialmente soltanto questo. Yedi anche la ~I1A dissertazione Z (Riv.; XXVIII,
pago 12!), e sulle condizioni dell'antieo settentrione: PAPPENIIEIM, Z (Riv.) XXIX,
pag-g.\.,j,O.
t significante iI fatto che la denominazione romana dei sensali e stata presa
daI grei'o, la medioevale (sellsalis) dall'arabo (simsdr) (sopra § 3 a, nota 2), la parola
dol/metse" giil deI medio alto tedesco a traverso lo sla\-o (tlTímãcT) o il magiaro
(toll/lIÍ('S) e presa dai turco (t'ilmac) : nel latino veneziano: tolomacills (p. es. SI.\I0:\SFELII.
f)er fondaeo dei Tedeschi, I, n. 83, 116, 790), in generale nel medioe\o tl'lIcimal/lIs,
t/ll'l'ÍmUlllls, arabo tal'gômân, forse dai raldeo, targem, spiegare :,= dragomanno, in
H'nez. anche cr/lcimallllS, per es. Smo:;sFELD, I. C., n. 249, 250).
11 loeandiere dei medioevo in molti rasi e nello slesso tempo I'interprete e il sensalll
obhligatorio tra i suoi « ospiti )) e gl'indigeni o altri stranieri.
IlI. Lince fondameutali di \lua storia uni\'f.t·sale deI diritto COIllIU. ~3

mercio all'ingrosso; e cosi pure l'industria casaUnga e il mestien3


diventano esercizio di fnbbriw (19).
2. Quanto pili difficile e pericoloso é l'esercizio deI commercio,
e ti uanto minore percib la concorrenza, tanto piu libero da regole e
il traffico, e tanto piu alto e il profitto che alleUa (<< prezzi di mono-
polia » nella compera e nella vendita). L'uniformità dei prezzi non
si ottiene che nei mercntí (fiere) (20), massimamente nei morlernL mer-
catí perÍnanenti deI grande commercio (borse). Da determinaziQni- di
yalore essenzialmente costanti per i principali beni permutabili nasce
il prezzo del mel·cato, specialmente il prezzo di borsa (21). .
Nell'esercizio della professione deI commerciante «merci» e « de-
naro» cessaDO di essere sempliCi beni di consumazione, e di ventano
beni impiegatl (capitale) (22), e il commerciante quindi rappresentante
deI «capitalismo ». Di tutte le industrie il commereio e stata la prima
a 'staccarsi dall'economia domestica e a divenire oggetto di un eser-
cizio affatto indipendente.
11 mercnto, sul quale s'incontrano in epoche determinate com-
mercianti, produttori e consumatori, in origine sorge per lo piu aI
confine dei varii territorii (Stati), come « recinto » soito la tutela
religiosa (23), e per poteI' effettuare il desiderato scambio di beni in
quel primitivo slato normale di guena - tra popoli, tribu, e peI'sino
tra quartieri, vien conclusa espressamente o tacitamente, almeno per la
durata dello scambio, una « pace cOll1merciale ». L'ordinamento deI
Ip.ercato congiunto con le ordinarie feste della tribu e adunanze deI
,t~ibnnale suole ricollegaI'si con gli antichi luoghi di culto, o ne genera
·uno nuovo. Commercio e culto vi trovano ugualmente il 101'0 van-
taggio (24). AI traftico deI mercato, assicurato da tI'attati politici di

:)9) La graduazione medioevale (indllstria casalinga, mestiere. grande impresa indi-


pendente e COt1lmercio con stofle di magazzino, vedi SClIlIIOLLER, Die Strassburger
Ttlcher-und Weberzlmft [La corporaz. dei merc. di panno e dei tess. di Str.], si PlIÓ
riscontrare neJla sua parte principale anche per I'antichita : SCI/)IOLLER, 1. C., Jahrb.
[Ann.], XIlI, 3), pago 95 e segg.
(20) Persino in condizioni primitive, per es. Ia curiosa misura di valore africano
di 2500 conchiglie di cauro, pari a 1 tallero di 1Iaria Teresa. ANIIRI~E, I, pago 235.
~ 2 n Infra, 11, § 64 e segg.
,2.2) MARX, Das J(apital, 2" ed., I, pago 128 e segg., !li e segg.
:23) JSAIA, Il, 2-4. ~IlcA, 1lI, 1-4. 1Jêoi áyoealOt, 1Jêwv à,lO(Já, ieeà àyoeá. Lmo,
I, 30, VI, 2. CWEUO:\:E, Tusc 11 I. , V, 3, !l, De rep ub I. , Ir, 14, ad Attie., I, 11-, eec. (( 11
quadrivio de! mercato 11 (?), vedi infra ~ 6. Sui mercati di confine V. anche BÜclIsE:\:smIiTz,
Besi/z ll. Encerb (Possesso e acquisto), pago 1-11,.
',24) lIEEREN, (dean 'Ilher die Politik !I. 8. r :1.sulla pol. ecc.), 11, 1, p. 303 e scgg.
:\Ion:os, Phollizier, lI, 3, p. 135 e segg. SGIIU.\IIER, p. 34 e segg. AXDRllE, J, p. 40
e segg. espesso. KULISGHER, loco cit., pago 380 e segg. BÜGI/SE:\"SGI/ÜTZ, Besitz U. Ence/"b,
pagg. 132, 474 e segg. HERJlfANX-BLlIM:\"ER, Grieclt. Privataltertl!limer (Ant. privo greelIP l,
pago 1,26 e segg. e cit. (Ie grandi feste nazionali greche, nello stesso tempo flere COnt-
merciali, vedi anche CURTIUS, Grieel!. Geschichte (St. greca], I fi, p. 492, !~93). MOIIDISt::-;,
Riim. (Jcsch. (St. rom.), pag.193 e segg. Ancora nel 138 d. C. il senaloeOnf<u!to,
24 Introduzione

amicIZla e di eommercio, si rieonnettono le prime norme di conSUB-


tndine [/Í'lwidica internazionale; qui anehe di fronte ano straniero
non e permesso l'inganno (25).
Alla volta deI mercato e della festa si formano le grandi carovetne (~6)
dei pellegrini e dei commercianti, per lo piü degli uni e degli altri
contemporaneamente. Comineia un trasporto regolato, sebbene molto
costoso (27), persino a traverso i deserti e le steppe de\1?A:~ia,.~.:çl~k
l' Africa ; la popolazione dei pastori nomadi dedita al ladroneggio,
possedendo le bestie da soma, si mette aI servizio deI commerciante.
Ancora adesso l'occupazione prineipale di numerose tribü nomadi e il
trasporto delle earovane,ehe era meglio regolato nell'antiehità (28); le
earovane di pellegrini, per es. verso la Meeea, formano un mercato
nomade, e i pellegrini nel luogo della festa uu pubblieo di Jiera. Le
oasi sono punti di ri poso e nello stesso tempo eentri di eommerejo (29).
Solo a poeo a poeo hanno origine strade fisse (<< strade regi e ») (30) e
nelle città, spesso sulle piazze deI me reato o in relazione eon la fonda-
zione di un mereato, i centri fissi dell'attività eommereiale speCializ-
zantesi. La « tregua di mereato » diviene « tregua di eittà » (31).

De nundinis, ordina per un distretto tunisino (BRUNS-MoMAISEN, fontes::;, p. ·165 e segg.):


eoq!te vicinis advenisque nundinandi duntuxat CO/l'e convenire sine iniuria et incomlllodo
cuiusquam liceat. Sul medioevo: BOURQUEJ.OT, Etudes SUl' les {oires de Champaglle, I,
p. 4 e segg. PIGEONNEAU, Histoire du commel'ce de la France, I, pago 62 e segg., 123
e segg .. 190 e segg. v. ~[AUREII, Stildteve/'j'ass. (Costituzione delle città), I, pago 282
e segg. Vedi anche KUDIIUN, 1364: bilgel'ine ttnd ligent hie dUl'ch kou{'en VOl' deI' stat.
Cosi nel medioevo le grandi città avevano 11 accanto ai piu grande commercio ql1asi
sempre le migliori reliquie )l. (LAMPRECIIT, D. lVirthscha{'tsleben [La vita econ.] [1885],
111, pago :253, vedi anche pago 257 e segg.).
(25) Karà njv àyogav à1jJevÔelY: Demosth. adv. Leptin. (XX) 9 : giá nell'antica
India: LEIST, loc. cit., pagg. 370, 454. Prime norme di diritto internazio'nale: yedi
HOLTZENDORFF, Handb. des Volkerl'echts (Tratt. di dir. inteI'Il.) I (18851, p. 139 e sPgg.
(26) Cairawdn e arabo e persiano: ScimADEII, pago 95.
(27) Per trasportare il carico di un solo treno odierno dell'lndia OCCOl'rono
4000 camelli: LINDSAY, Hi.~tol'y ol ancient commerce and shipping, I, pago 8~. redi
anche IIEEREN, ldeen, I, pago 22. Le piü antiche bestie da tiro e da soma sono I'asino,
il cuvallo, iI Il1ulo; solo dali' Arabia viene I'uso dei camello, solo nell' epoca aIessan-
drina comincia quello dei carro di trasporto: '\Y. GOETZ, Die Vel'keltl"swege (Le vie
,lei tl'affico), pago 47 e segg., 83 e segg., 154 e segg., 218 e segg., 332 e segg. Cfr.
anche SCIIIIADER, I, pago 1:2 e segg., :23 e segg. Nel medioevo tedesco il piü impor-
tante mezzo di trasporto e iI cavallo: LAMPRECIIT, D. TVirthscha{'tsleben im llfittelaltm'
(La vita econ. nel medioevo), II (1885j, pago 21,7 e segg.
(28) EnoDoTo, I1I, i, 6. STRAnoNE, X VI, I, 2, e gli scrittori biblici. Vedi GOETZ,
pagg. 90, 97, 219 e segg. Su Palmil'a vedi i\[omlsEN, 110m. Gesch. (Storia rom.), V,
pago -Í22 e segg.
(29) i\I0VERS, Phiilliziel', 11, 3, pago 127 e segg. E. l\IEYEII, 10c. cit., I, pag.223
e segg. AXDRÉE, I, pag, 53 e segg., 79 e segg., 93 e segg., 144 e segg., lI, pago 147
.c segg. KULISCHEII, loc. cit., pago 383 e segg. LINDSAY, I, pago 86 e segg.
(301 La costruzione della prima strada in pietra viene da ISlDoRo, Ol'ig. I, 90,
attribuita ai Fenicii. Yedi MOVERS, lI, 3, pago 129 e segg. Gü-rz e JASTROW, 10c. cito
'31) SCHlIIOU.ER, loc. cit., pago 119 e segg. Vedi infra § 6. Per I'antichità certo la
fondazione di molte dttà l'isale oltr(' ogni tradizione storica.
1II. Linee fomh1mentali ui una sturia Ilniver~ule del tliritto comID. 25

3. Certo nel meclesimo tempo sulle rive deI mare e sui grandi
fiumi (Nilo, Eufrate, ecc.) si sviluppb la navigazione, che ebbe prin-
cipio dalla pesca. Le harche sono in origine tronchi d'alhel'o faUi
cavi, poi fihre vegetali intrecciate o legno ricoperti di pelli; da cotali
barche legate insieme nasce la zattera; vi si aggiungono poi alhero,
timone e vela (32). Sul Nilo la navigazione tluviale raggiunge il piú
: a~tQ gradQd1 sviluppo; suUe coste dell'Arabia meridionale e delIa
:F'e;i'iéi~'; la costruzione delle navi e la navigazione marittima. Già
A

nell'epoca fenicia accanto alla lenta navigazione costiera, naturalmente .....


prevalente nel Mediterraneo, sorge l'ardita navigazione d'alto mare
poggiante sull'esperienza nautica e sulI'astr<;momia empirica (in Babi-
lonia innalzata a studio scientifico) persino neU'Oceano Atlantico, nel
Mar Rosso e Persiano, e nelI'Oceano Indiano (33). 'l'uUavia per tutta
l'antichità, e fino verso la fine deI medioevo, nonostante l'applicazione
perfezionata delIa vela, la nave a remi, la cui tecnica incompresa e
stata solo da poco spiegata (34), resta nelle sue svariate forme di
perfezionamento la nave normale. Similmente, fino ai tempi moderni,
la navigazione marittima di regola ê sospesa durante i mesi d'inverno
(<< tempo di navigazione chiuso ») (35).
Contro la pirateria, che fino nel medioevo molto inoltrato ê stl'et-
lamente congiunta col commercio mariUimo (36), si formano, simili

(3:2) Vedi i frammenti citati daI ~lÜLLENIIOFF, Deutsche Altel'thmnskullde (Xoz. di


antich. ted.), I, p. 473. LINDSAY, loc. cit., 1, pago XXI e segg, GOETZ, p. 158 e segg.
e altrove.
(33) Che la navigazione marittima degli « alltichi » !lia stata solo nudgazione
costiera, e che la tecnica llautica nel rr medioevo lJ abhia raggiunto un alto grado di
sviluppo, e un'ipotesi a/fatto infondata, quantunque invalsa con ostinata tradiziollC.
Vedi la MIA dissertazione Z (Riv.), XXXV, pago 69 e segg., 75 e segg., 330
(.34) BREUSING, Die Nautik deI" Alten (La naut. degli antichi) (1886) : remiga soltanto
un piano di remi per volta, a seconda deI bisogno, il superiore, I'intermedio, l'infe-
riore, ecc. Vedi anche GOETZ, pago 254 e segg. BAUEII nell'Ilandbllch deI" klassischeu
Altel'thumswissenschalt iTratt. della scienza claas. dell'antich.) di J. MÜLLEIl, IV, 1,
pago 277 e segg.
(35) GOETZ, pagg. 260, 463. Vedi infra § 6. Nell'antichita Rodi e un'eccezione.
;36) GOETIIE, Faust, 11: (( Guerra, commercio e pirateria sono una trinita, sonn
inseparabili >l. PESCHEL, Vol1,(!I'/mnde (Etnologia), pago 212: « La pirateria e una delle
malattie di sviluppo deI traffico internazionale. Molti dei celebrati navigatori e seo-
pritori dei seco li XVI e XVI! sono neHo stesso tempo pirati lJ. SCIIRADER, loco cit.,
pago 68 e segg. ANDRÉE, I, pagg. 306, 345 e segg. II piü antico mito eroico dei Greei.
la spedizione degli Argonauti come la leggenda di Elena, si ricollega eon le molto
celebrate spedizioni dei pirati. CURTlUS, Gl·. Geseh. (j 1St. Gr.), I, pago 61 e ~egg., 7() c
segg. BÜCHSE:vscHün, Besit:; 11. El'we1"b (Poss. e acq.), pago 519 e segg. Sugli Etruschi
(Tirreni): MOMMSEN, lli>m. Gesch. (St. rom.), 1, pago 138 e segg. Percil) Odi.~sea,
111, 173. EROD.) 1, L TUClD., I, 5. Ams'l'., Pol., XII, 2, e la legge di Solone : L. 4, D..
De Col/eg. (XLVII, 22), che nomina l'associazionc dei pirati (bri ÂêÍav! accanto ad
altre socjeta permesse, anzi ancora il trattato tra Chalaeum e Oeanthia Della Loeride,
il quale non va pel'ciú in alcun modo messo in un (( periodo piuttosto antico eomf1 I)

opina il VOIGT, Jus. nat., IV, p. 200 e segg., tratta la pirateria, in quanto essa nOIl
contravvellga a un traltato politico, come \In esercizio lecito di indllslria. Vedi slll
Illtl'Ouuzione

alle carovane « guidate » deI commercio continentale, « amtniragliati »


ordinati (conservae) di navi viaggianti insieme (37).
Se negli imperi dell'antica Asia e dell' Africa prevale naturalmente
il commercio continentale, con lo sviluppo delle città costiere della
Fenicia, e poi dell'Ellade e d'Italia (Magna Grecia, Etrurill), il com-
mercio marittimo prende il primo posto, ed ha conservato questa
superiorità fino ai tempi piu recenti - fino alIa costruzione delIe
ferrovie (38). E parlando deI commercio marittimo che Erodolo incó-
mincia la storia deI mondo greco. « n mare (1tóv'to;) e una strada
maestra che congiunge gli y.omini tra 101'0 - chi abita nell'interno
elel paese e percib esclnso dalIa facilità e piacevolezza dei rapport~
tra varii popoli, e dai progressi della civiltà » (39). Solo merce' il
commercio marittimo e stata superata la divisione deI lavol'O loca-
lizzata, ed e stata iniziata una prima organizzazione deI traffico
mondiale (40).
Perciu una pcwte ri levante degli isUtttti di diritto commerciale del-
l'ctnUchità e del medioevo e sorta nel tralfico maritti1no, e solo a poco
(t poco - e non sempre (41) - e passata al tralfico te1'restre (4'll).
Dagli Stati marittimi (i Fenicii e i Cartaginesi, gli ElIeni - le
città latine del Mediterraneo, le piazze marittime delIa Germania deI
Nord) ha origine - spesso solo dopo un lungo esercizio delIa mer-

concetto anche posteriore degli Elleni : L. SClOIIDT, Die Ethik deI· alten Griechen (L'etica
uegli ant. Greci) J[ (1882), pago 3iO e segg. Cosi i cc Vichingi)) scandinavi sono con-
temporancamentc mercanti, navigatori e pirati (vedi anche sul corrispondente diritto
delle società uell'antico settentrione PAPPENHEm, Z [Riv.], XXXVI, pago 100 e segg.;,
e i grandi commercianti pisani dei secolo xrn consideravano la guerra marittima e
la piraleria li daI punto di vista deJl'llomo di all"ari, come imprese Illcrose 11 (SCIIAU8E,
Das fíollsulat des Jllee/"esin Pisa [1888], pago 38). Come e noto, iI mercante arabo e
aneora adesso soprattutto predone di schiavi (vedi anche ANDRÉE, 11, pago 156 e segg.) ;
tino dei piü importanti compiti comllni dell'llmanitil eivilizzata consiste nell'estirpa-
zione dell 'ignominioso traffico africano degli schia vi.
(3i) A:-;DRI~E, I, pagg. 9i, 144 e segg. e passim, nei (laesi deJle pellicce delJ'America:
pago 21-3 e segg. Disposizioni di diritto marittimo, ,"edi PARDESSPS, Col!o de lois ma1"it.,
I, pagg. 60, 219, 226 ecc;. ; infra § 6, nota 72.
;38) Di c;ió non tien conto per es. lo HEEREN, fdeen, I, pagg. 16, 21, 65 e passim.
Anche dopo il perfezionamento delIe strade maestre e dei mezzi di trasporto deI
c;ummereio c;ontinentale, il trasporto per mare era di regola molto piil rapido. Bene
per es. GOETZ, pago 136 e segg., 3~2 e altro,'e.
(39) CIIRTIUS, CI·. Gesch. (St. gr.;. I G, pago 13.
\40) SC;!mOLLER, loco cit., pago no.
(1,1) Nou fu punto trasmesso per es. iI diritto della le;r; IlIlOdia de iocll/ (grande
avaria), la MIA dissertazione Z (Riv.), XXXV, pago 57 e segg.
(Hl Iluesto pruc;('SSO si sc;orge ehiarissimo nel diritto romano e nel diritto degli
Stati rOlllanici d!'l medioevo. Si pensi alI'actio exercitoria, j·eceplum naularllm, {oell!ls
lIoutic!lTn (L. 5, D. De nallt. l'oen., XXII, 2), alIa commenda. assicurazione a premio,
società per azioni ;maolla dei Genove!<il ecc. Persino I'odierna lettera di camhio
call1bio traiettizio lel"/·eslrl'l c probabile che debba i snoi caratteri fondamentali alia
l'slensione della Irttera cli prestito marittiino (cam/lio lraiettizio marittimol aI traffico
terrestre elel denaro.
IlI. Lillee fon.lamelltali ui Ulla storia lUJ~verslLle dei diritto CUIlI"'. 27

catma (43) - la fondazione delIe lattorie commerciaU all'estero, per


la maggior parte anche delle colonie d'oltremare (44); e primi a pro-
cedere secondo un piano prestabilito sono i Greci e i Cartaginesi.
Nella fattoria e nella colonia i mercanti della madre patria, stabiliti
temporaneamente o durevolmente, vivono per lo piu secondo il culto
e il diritto patrio - la società della fattoria e società religiosa e giu-
ridica, tanto nell'antichità quanto nel medioevo e in parte ancora
oggidi (nel Le"ante e nell'estt'emo Odente).
Tra le piu antiche colonie commerciali, di cui la storia dia notizie
precise (44a), le romaniche e anseatiche deI medioevo, e finalmente
le odierne faUorie europee di commercio in Oriente corre la piú S01"-
prendente analogia. Dalle stazioni commerciali la rete di comunica-
zioni internazionali va sempre piú estendendosi. Dappertutto si ha
in mira e si conquista lo sfruttamento deI paese, e possibilmente la
padronanza commerciale o almeno il domínio deI commercio con gli
altri paesi, finche il commercio indigeno rafforzatosi sa soUrarsi alIo
straniero, e riesce a cacciare o ad assimilarsi i suoi maestri ora non
piü graditi (45).
4. Accanto alla permuta e compera (pUI'e e semplici) sOl'ge ben presto
il primo affare di credito, il pl'estito, in Oriente (46) già per tempo ne11a
forma di prestito ad interesse. Allo stadio superiore di economia mone-
taria deI commercio di compera si connettono gli ulteriori affari di
cf'edito, i quali pel'o solo a poco a poco raggiungono il pieno svi-
luppo - molto per tempo in Oriente (47). La malleveria, la costitu-
zione dei pegno in diverse forme sono mezzi di garanzia dei credil o.
Il prestito come « affare » in senso economico e Iocazione di capitale,
percio l"interesse n'e il naturale compagno. Quanto piü ristretto e il

,'.3) NEmlAN:<l, })ie HeHenenim Skythen/unde IGli EII. nella Scizia), 1, p. 3Vl e seg/{o
.í,í) Sulle diverse specie vedi HosclI~:1\ e .IAx"\.Ha:lI, [(o!onieen:\ 1885.
4í a) Nuove interessanti indagini in "OlIOL!.E, /lulletín de c01"respollda/lce hellénilj/lc,
nn (Atene, 1884), pago 110 e segg.
(45) Vedi anche ScmloLLER, loc, cit., pago HO e segg,
(46) Forse non ancora presso i Greci del tempo di Esiodu, sebbene cerlamente
siano esistite pene coTtvenzionali e pene moratorie; non presso i Germani deI
tempo di Tacito: Um'mania, C. 26, E interessante il fatto, che ancora i trattati inter-
nazionali greci dell'epoca piü tarda (per es. tra Latus c O/os in Crela : C. J. (;1", nO 25iS'~;,
tra fficmpytna e Prianslls in Creta (circa nel 200 a. C. : C. J. (;1". nO 2556) stabilí-
Sl'ono cspressamente uguaglianza di diritto, precisamente per al1ari di com pera c di
prestito; lwi 1rw.?.éov.a ..... uai. (;W€ÓP€V01/, '1UÚ óav€Í~ov.a, uai óaVH~Óp€1I011 ecc,
:47) XcI IV seeolo eertamente anche in Grecia, dove nello stesso tempo era in
pie~() uso la piil arrischiata speculazione commerciale, il prestito marittimo. Su Roma
vedi OEMELIUS, Z. r Ilechtsgesr.h. (Riv. per la st. deI dir.), lI, pago HI9 e segllen!i.
BECHJ[ANX, Kauj' (Compera), I, pago 417 e segg, Presso le lribü germaniche, anzi
nella Germania deI Nord fino ai X V secolu iI credito e gli atrari sono scarsi : LA~"'JtECIIT,
Fl'anzas. lf'iI·thschu{tsleben (Vila econ, fl'anc,), pago 136 e segg. PAIJI.l, lAibeckische
ZIl.Ytiinde (Condizioni della cittil di Lllbecca" I, pago 12::1 ecc. Cfr. 1l0SCIIEII, I, ~ 89
e sl'guenti
28 Iutl'oduzioue

credito - esiguità dei capitali disponibili (in frumenl0, in denaro),


incertezza di fatto o giuri(lica della restituzione - tanto piu alto e
necessariamente l'interesse. Percib il prestito di capitali nell'antiehità
e deI pari malgradito e odiato; già la sua presenza spesso e il primo
stadio della rovina economica (48); percib il capitalista che presta a
interesse (<< ~tsurarius » « usuraio ») soIendo profittare deUa sua natul'aIe
pl'eponderanza economicaegoisticamente, e molte volte senza scrupoli,
e odiato, e il prestito di capitali indispensabiIe e daIl'opinione puh-
blica condannato addirittura come sfrutlamento (<< ~~st(n( »), colà doye
il mutuatario difficilmente tr.ova occasione d'impiegare egli stesso pro-
dutlivamente il capitale preso in prestito (prestito necessario, prestito
di consumazione). La storia dell'intel'esse « Llsurario» e uno dei capitoli
piú istruttivi della storia dell'economia e eleI diritto di tutti i tempi;
soltanto i piil gmndi popoli commercianti deI mondo antico (Bahi-
Ionesi [Fenici "1/, Ateniesi) non si sono curati di fare tenLati vi di IegisIa-
zione per vietare l'interesse deI capitale o per fissarne il limite massimo.
E neI diritto dei nostri tempi che trova applicazione il solo con-
cetto eticamente, economicamente e giuridicamente ammissibile deI-
I' « usura» proibita, cioe deI vel'o affare di st'ruttamento: non q1~cmtitate
pret'Ü, sed qMalitate tacti aestimcdtw (49). Già il primitivo commercio
di credito genera il rigoroso diritto di credito dei tempo antico (4Hcl).
L'esercizio professionaIe degli affari monetari e di credito dã Iuogo
aI commerC'io banca rio , Fin dall'epoca fenicia e babilonese (50) il
cambiatore (banchiere) e il compagno costante deI commerciante di
merci: esamina il peso e il titolo deI « denaro », opera il cambio
delle monete, custodisce e amministra i capitali eccedenti rendendoli
produtti ,ri.
Mentre in origine soltanto le cose sono oggetto di regolare scambio,
il concetto dei beni economici si estende, sebbene molto lentamente (51),
specialmente merce l'aggiunta dei crecliti, soprattutto di quelli resi tan-

\'~3) Perció ESIOllO, "Br.!,)'a I,Gi"lttling) M7. agguaglia la paura di contrarre \In prest.ito
alia paura della fame: fJo'ÚÂ-r;m 6€ xgéa Te :n:gorpv)'eiv/wi 'aTeg:n:éa Àt,Uóv.
\,~9) IJuando il BnA.\'TS, Revue de l'instructioll publique en Belgique (Gand, 1882),
p. 110, opina che gli economisti e filosofi gl'eci non abbiano riconosciuto la forza pro-
Iluttiva deI capitale, non considera che specialmente AmS'l'OTELE (Nicom. Eth., V, 51, non
perche la ignori, ma aI contrario perche stima dannosa qllesta assai ben conosciuta
pl'oduttività e vllole percil'> escluderla (vedi infra ~ 3), ripro,-a l'interesse nonostante che
il suo contemporaneo DEAIOSTEl\'E (per es. Pro Phol'm, [XXXVI]J.4) dichial'i impossibile
il commercio senza prestito di capitali, cioe senza I'uso dei credito. Bene il LElST,
loc. eit., pago 521 e' segg.
(~9 a) LEIST, loc. cit., pago 15 e segg.
\:'>0) Nei telllpi del!'antica India persino il II capitalista indigeno ", LEIST, p. 2(;.
Nelllledioevo banca di cambio e moneta sono elementi essenziali deI grande commercio
dei mercati : LA~fPRRC/l'l', Deutsches Wil'thsclla{tsleben im AJittelaltel' (Vita econ. ted. nel
medioevo) 11 (1886), pago 282 e segg.
51) :'{on e questo il luogo di esaminiJl'e le acute obiezioni di BOHM-B.nn:uK, 1I1'('lIle
/Im/ Ve/'hitltnisse (Diri. e rappi.) (1881). Infra I, § &.0.
ur. Linee fondamentali di ulla storia \li'. versale dei diritto COIllIll. 29

gibili in documenti (<< carte-valori »), e finalmente dei rupporU 1'elatil'l


aUo smerC'io muniti di difesa giuridica (dei diritti sulla ditta, sul
marchio, d'autore, d'invenzione, compresi sotto il nome inesatto di
« ]lroprietà intellettuale », e detti anche « beni immatel'Íali »).
5. Nell'ordinamento industriale dello scambio dei beni da un lato,
e \lel completo sviluppo deI traffico monetario e deI traffico deI cre-
dito, sempre relativo all'economia monetaria (52), dall'aItro lato, si
compie (53) l'organizzazione «capitalistica» della società, ordinata
merce la divisione deI lavoro. Non e questo íl luogo di indagare tino
a qual punto proceda e debba procedere accanto ad essa anche un' orga-
nizzazione deI « lavoro ».
E pera necessario accennare ad un fenomeno di grande importanza
per la storia rnondiale.
Istituto universale e dai piu remoti tempi la schiavitu., la quale
rappresenta già UH progresso, in confronto della primitiva distruzione
deI nemico, e persino dello straniero, deI debitore, ecc, Essa perdura
ancora oggidi presso i popoli non cristiani, e presso i cristiani perduro
per tutto il medioevo. Si trova in forma piu mite, patriarcale, segna-
ta mente in oriente, nelI'antica epoca ellenica e romana, e nell'epoea
germanica; la sua forma piu dura appartiene specialmente alla tarda
epoca romana, e come schiavitu di negri ai tempi cristiani. Affine
ad essa e la servitu della gleba, o servitu rustica e simili, abolita
non prima deI secolo scorso. L'esistenza della schiavitu o della serviUl
della gleba ha determinato dovunque la configuraziol1e di tutta la vita
economica - tratto fondamentale della quale e il tipo dell'« economia
domestica » - e per conseguenza anche deI diriUo commer.ciale; la
sua lenta scomparsa, promovendo lo svolgimento piu ricco della
piccola industria professionale, ha favorito dovunque il completo 8vi-
luppo deI media « ceto borghese », ha condoUo aI pieno svolgimento
dell'associazione (società), e prodotto la differenziazione degli affuri
commerciali ora esercitati da intraprenditori indipendenti, e delle rela-
tive norme giuridiche. Cosi, con progressiva di visione deI lavoro (54),
segnatamente le industrie dei trasporti, che nella grande industria capi-
talistica dell'antichità sono congiunte per lo piu col grande commercio
delle roerci, e varie industrie S1fSsidiarie a poco a poco moItiplicatesi
si separano e formano imprese speciali.

,;)2) L~ triplice serie progressiva ammessa da alc\lni economisti (economia naturalp,


a base di denaro, a base di credito) storicamente e solo appr08simativamente esaUa ;
e nn commercio di credito staccato dalla base economica monetaria é una pura fan-
tasia, certo mo[to pericoIosa. L'esposizione, vel'U nella sua parte Ilsscnzia[c, dello
.JIIEIIING, IJes Zweck im Ilechl (Lo scopo nel dir.), I, pago 123 e segg. (2 a ed., p. H,j
e segg.), e guastata daI concetto troppo angusto deI credito, chc non corrispondc IH'
aI diritto romano, ne all'odieruo.
(53) SCRMOLLEII, loc. cit., pago 62 P segg.
:5i) Infra I, § 41, vedi anchc SCIDIOLLEII, loc. cit., pago (i\ c scgg., H·\ (' segg.
Intl'ouuziolle

o. Come in generale il grande e il piccolo esercizio di industl'ie,


cosi. il grande e il piccolo commercio sottostanno a leggi economiche
di vel'se. Le differenze naturali nella posizione sociale degli intrapren-
ditod, e nel modo in clli esercitano la 101'0 industria, non di rado -
e non soltanto nel campo deI diritto pubblico e in seguito a tentatiyi
ilelle autorità per ragioni di polizia e di applicazione di tributi -
acquistano significato giuridico principalmente daI medioevo in poi,
sebbene una precisa delimitazione astratta tra grande e piccolo com-
mercio o tra produzione industriale e artigianato non semhri effettua-
bile (55). Pur tuttavia oggitili si e giunti a metter da banda la pari-
ficazione puramente negativa, e si lotta non senza successo per a yere
una nnova classificazione delIa « società lavoratrice ».
7. Ogni dil'itto positit'o e svolgimento esteriore e riconoscimento
delle norme giuridiche natura li immanenti ai rapporti delIa vita (ele-
menti di faUo) di ogni tempo (55a.). Ogni singolo rapporto della vit.çt
(sia com pera o società, titolo aI portatore o cheque, matrimonio o rap-
porto di figliazione, cittadinanza di uno Stato, o commercio dei neu-
tI'ali) ha cosi lo scopo suo proprio ('téÀoÇ) e quindi anche la sua
indole (economica, etica) particolare data obietuvamente (ncdul·(t,
Ilahwa rei, natuJ'a della cosa, naf1~rctlis J'atio) - sebbene diversa per
tempo e luogo a seconda della llaturale disposizione colleUi va (caraUere
deI popoIo) e dello svoIgimento di questa nei vari tempi (dei mntevoli
stati di civiltà). Si forma cosi necessariamente una coscienza collettiva
circa la norma opportuna e giusta - ma certo puo essere statuito
qualche cosa di imperfetto, anzi di errato: l'ideale giuridico e vario
quanto l'ideale artistico, e l'attitudine per il diritto (si paragonino
per es. Romani ed Elleni) estremamente disparata.
Come suole avvenire in generale, anche per lo scambio dei beni
il diritto apparvp. innanzi tutto in forma di uso, e solo piu tardi (56)
nella forma superiore della statuizione (Iegge). L'uso cmnmeniale (56(0'
si forma principalmente nell'esercizio professionale deI commercio,
notevolmente diverso per il grande e per il piccolocommercio, per il
primo nello stesso tempo con cal'attere inteTnazionale.
Quanto piü scarsa e nelle condizioni pl'imitive l'applicazionp delIa
difesa pubblica da parte dei tribunali e de lIa polizia, quanto meno
sufflciente e nei rapporti tra Stato e Stato il .trattato intel'l1azionale
come surrogato della legge, tanto piü necessaÍ'iamente si sviluppano

(55) Infra I, § '~6, cfr. § 41. .


;55 a) Questa suprema legge della formazione dei diritto, la legge delI' II imma-
nenza )), a quanto so, si trova formuIata per la prima volta neHo Handbuclt ITrattato::'.
I, § :H. In senso contrario BIERLlNG, [(ri/i!.- der j!tristischen Grundbegrifl"e (Critica dei
('one. fondam. giur.), I, pago 83 e segg. ; vedi pero LO STEssn, pagg. 87 e segg., 9x
e segg. Bene ora anehe il MERKEL, JUI·. Encyclopiidie. pag.13 e segg.
:56, Sul rapporto storico ycdi specialmente LEIST, Graecoitalische llechtsgeschichte
(St~ria gr.-ital. deI dir.) ~1884), pagg. 515, 760 e segg. . ..
(lif) a) Infra I, ~ 35.
111. Linee fouualllenta!i ,li uua stOl'Ílt 1Il i\'cI'8aIe ,leI ,lil'itto t'0l1l1ll. 31

delle determinate forme deI tl'affico scrupolosamente l'ispettate, espesso


anche consacrate dalla religione, dalle quali l'individuo non si scosta
che aproprio rischio e pericolo.
E come il commercio dei tempi antichi deve per necessità \'i11CO-
larsi a tempi e luoghi fissi, e neU'imperfezione e poca sicul'ezza
deUe vie e per la mancanza di alberghi, la strada maestra ed anche
la via di mare sono indicate in modo determinato, e le cal'ovane di
navi e le terrestri hanno il 101'0 ordinamento fisso (57), eosi anche
I'Íguardo aUa specie dello strumento di scambio (<< il denal'o») e alIa
sua valutazione, riguardo ai pesi e misure, riguardo aUe forme
di affari per lo piú semplici perchê internazionali, sorge un uso
stabile, che a poco a poco si concreta in consuetudine giuridica. Qui
la fede (onestà, probità Ilommerciale) diviene rego la voluta necessa-
riamente (58), E soprattutto nei met'cati e nelle fiere che si fOI'ma il
sistema dei termini fissi di pagamento e di credito, una polizia ordi-
nata, una procedura giudiziaria in peculiar modo accelerata (59).
'E tenuta fede anche alIo struniero) che nei tempi primitivi, in tuUa
l'antichità, e fin ben oUre nel medioevo, era privo di dirilti, sebbene
sotto la difesa deU'ospitalità sacra ab anUquo (60) (61). NeUa capacitit

(57) HER~IANN-BLÜMi\lm, Gj·iec/t. Pl'ivatalterth. (Antich. privo gr.), pago r~97. MAII-
QUAIIDT, R6m. Privatleben 2 (Vita privo rom. l, pago 4.54. Vedi anche Ja MIA (lissertazione Z
(Riv.), XXXV, pago 328. ANDRÉE, Géographie, I, pagg. 97, 14·í e segg. ; ancora adesso
le carovane americane delle pelJicce; I, pago 2.\,3 e segg.
(58) La greca ;rio'ftS, la romana (bonai [ides domina generaJmente in {!lle~ti an·ari.
percio essi (con l'eccezione deJ prestito dovuta a speciaJi motivi tecniLo-giuridici,
neJla c1assificazione romana vengono annoverati tra i bonae {idei negotia. Vedi andIP
VOIGT, Jus naturale, UI, pago 206 e segg., IV, pago 377 e segg. PERNICE, Labeo, I, pago .\,011 ('
segg. BECH!IIANN, J{au{ (Com pera), I, pago .\,75 e segg. LElsT, Graecoitalische Ilechtsges-
chicltte, I, pago 4,58 e segg., e Altarisc/1es ius gentium li. g. degli anL Ariani), pago 462 ('
segg. ANIlRliE, Géogmphie, I, pago 230 e passim. Sulla II buona fede II vedi infra I, ~ :H.
. (g9) ANDRÉE, I, pagg. 66, 188 e segg. BOURQUELOT, Etudes SUl' !es {oi,'es de C/lOm-
.p.agne, I, pago 24 e segg .
.' (60) L'ipotesi faUa dallo SCIII\ADER, loco ciL, pago 9 e segg., e svolta dallo .J!lER:i\(;.
~ ~e~t§che .Rll11dschau (Riv. ted.), gillgnol887, pago :357 e segg., ehe J'ospitalita sia
·1 ~nata 'dagli scopi. puramente utilitarii deBe comul1icazioni commerciali, anzi sia a<l(Ii-
rittura· stata (( in ventata » daJ popolo commerciaJe dei Fenícii per taJi scopi, soJlevi1
i piü gravi dubbi. La tf'.oria puramente utilitaria qui, come sempre, dá troppo poeR
jlI)portanza ai motivi originarii etici e religiosi dell'lIsanza giuridica. Posto anche che
,1(jscambio dei li doni tra o!'!piti » spesso, come ancora ai nos!ri giorni, sia divenula
".Ia base di un ampio movimento di scambi, e che dall'altro lato il bisogno dei COIIJ-
, mercio abbia prodotto per íJ primo un avvícinamenlo pacifico (forse la radice TIIí
[sanscr. nu)], cbe significa scumbio, si riconnette con mithu, che signitica innico'.
tllttavia non puo essere in ció riposta l'origine di ({uesla istituzione. E ri!l nel vero iJ
.. LElsT, Altarisches ius gClltium. cfr. Gmecoitalische Reclltsgeschicltte, pago 2ft e segg..
.".'il quale trova la causa originaria delJo 11 schema gillridico" deI diritto di ospitaJitll
néJla compassione \'erso I'infermo (come verso il mendicanl.e e iJ supplicante) (' nell,l
IImanità. Yedasi per es. anche ESCHlLO, Eumen., v. 53! e segg., J'ordine degli olliria
romani, nel qllale J' hospitium viene prima della parentela e delJ'alfinita, e cosi via,
(61.) La associazione stataJe e nello stesso tempo associazione privata di cllltO; iJ
diritto esiste soltanto per i membri di essa; FUSTEL DE COIJI.ASGE, La citr! alltig1/e,
32 Intl'oduzione

giuridica limitata concessa a poco a poco mercê trattato inV~rnazionale,


per diritto consuetudinario, oppure con legge unilaterale di uno Stato,
suol essere contenuta innanzi tutto la capacità di acquistare (com-
me·rcium), cioê la partecipazione aI traffico difeso giuridicamente (6~)
- alIa quale poi si aggiunge l'acceleramento dei processi (per lo piú
commet'ciali) degli stranieri (63). Tuttavia ha vigore, come fino ai
tempi moderni, il sistema delle rappresaglie ingegnosamente perfe-
zionato in ispecie nell'ltalia deI medioevo (64): il danneggiato o il
creditore non pagato si rivolge ai compagni (di famiglia, di casa), ove
occorra a tutti i compatrimi deI debitore. In cio sono riposti i germi
cU un'estesa solidarietà.
. 'L'uso commerciaIe in origine locale (o territoriaIe) diviene a poco'
a poco in buona parte 1tnive'rsale, ma accade anche il contrario, che
l'uso commerciale universale non di rado sia fissato localmente e CC)si
differenziato: mercê statuti, leggi singole, codificazioni (65).
All'uso commerciaIe e aI diritto commerciaIe alcuni popoli cQm-
IItercümti (città commercianti) prevalenti imprimono il carattere 101'0
proprio, e di fronte ad essi le altre nazioni (città) si mantengono
eminentemente recettive (66).
8. I negozi giuridici, e il clirifto che li governa, sottostanno a una
doppia legge di sviluppo: alla legge delIo svolgimento (differenzia-
zione), e a quelIa della semplificazione. Dal generaIe negozio di
scamhio, di credito, di società, daI prestito e dalIa commenda medio-

liv. IH, ch. 12 e segg., PEIIIIOT, Essai SUl' le droit publiv d'Alhimes, pago 117.11 prin-
cipio - per quanto fosse già modificato praticamente - e ancora espresso in tutta
la sua rigidità da POMPONIO nelIa L. 5, § 2, D. De capliv., (XLIX, 15). Lo #voS
greco (certo da wrelvev, uccidere, gev-lPóS chi uccide, chi ferisce? géVOL ol :n:oÂ.é/uot
e in origine il nemico, e cosi il cc gast Jl tedesco (daI sanscr. ghas, divorare, il nemico
sacrificato agli Dei e poi divorato?) I' hostis latino, che ha anzi conservato questo
significa to di fronte aI peregl'i1lUs piu ampio. Vedi SCHIIADEII, 1, pago 3 e segg. La
storia del diritto di ogni popolo informa. Vedi anclle l\loMMSEN, Rom. Slaalsr. (Diritto
pubbJ. rom.), IIf, pago 590. KARLOWA, Rom. Rechtsgesch. (Storia deI diritto rom.), I,
pago 279 e segg. t'. HOLTZENDORFF, Handbuch des Volkerrechls (Tratt. di dir. intern.), .
I, pagg. 161, 220. Essendo lo straniero per lo piü commerciante, lo slavo gosti designa:'
lI!{ualmente lo straniero e il commerciante. '
(62) nilfusamente VOIGT, Jus /laturale, IV.
(63) I 10 giorni della lega latina: DIONI81O, VI, 95, gli eplU]voL lJiuaL êp:n:o(!tuai
degli Ateniesi, il termine ordinario di 10 giorni dei lrattati internazionali della media'
Italia, ecc. Infra § 6, nota 87.
(64,) Cosi per es. WACII, Del" A1"restp1"o~ess (La procedo deI sequestro), I, pago /.7
(' segg., infra § 6, nota 91 e segg.
((ji)) Infra I, §§ 33, 35, 38.
(66) Cosi nella piü remota antichità per commerciante s'intende iI Fenicio, nl'l
medioevo il Genovese, il Lombardo, I' Anseatico, nell'Europa oriental e molto spesso
l'Ebreo, in Oril'nte presentemente il Greco, l'Armeno, l'Inglese, ecc. Segno distintivo
deI dominio commerciale e in ispecie la dilfusione de lIa valuta (moneta) d'un popolo,
o di una città (per es. di Babilonia, Atene, Bisanzio, degl'imperi arabi, di Venezia,
Genova, Barcellona, le piazze dello Champagne [Provins ecc.], Colonia e cosi via fino
all'Inghilterra ).
IH. Liuee fonualllentali di una storia uni'-cl"sale deI diritto COllllll. :m
evale, daI mandato romano, dalla comunione di beni scandinava
(félag) e cosi via, si flistaccano a poco a poco Ie specie nettamente
distinte; e aI contrario anche il negozio in origine limitato a una
ristretta sfera di applicazione si alIarga formando un genere di negozi
con numerose sottospecie (67). Dall'altro lato negozi e rapporti giuridici
in origine essenzialmente indipendenti tra loro sono dall'astrazione
scientifica (neIla dottrina, giurisprudenza e Iegislazione) raffigurati
e trattati come sottospecie di un tipo generico economico o anche
giuridico (68), oppure la molteplicità delle forme di negozi, eia pri-
mitiva, sia manifestatasi coo l'andar deI tempo, scompare a poco a poco
anch'essa (69). - Non in ogni eemplificazione di questa specie si ha
un pro~resso.
Germi, e persino idee diretti ve d'istituti giuridici importanti s'in-
contrano non di rado per secoU, prima che giungano aI pieno svol-
gimento; questo e dapprima impedito dalle condizioni sfavorevoli
dell'economia pubblica, da nOJ'me giuridiche contrarie, mentre poi
su di un nuavo terreno lo sviluppo si ottiene. Cosi già l'antichità
ha l'idea dell'assicurazione, la rímessa di denaro all'estero (cambiale),
i titoli all'ordine e aI portatore (69 a), ma. a quanto ci e dato cono-
scere, cio non acquista importanza generale che dopo un millennio
e anche piu.
9. Dn diritto commerciale in senso proprio, come ramo distinto
deI diriUo, a quanto sappiamo, non si trova ancora presso i popoli
orientali, si trova solo in germe nell'antichità classica e presso i
Germani, sebbene una parte considerevole deI diritto prívato classico
e persino deI germanico sorto con la fondaziol1e delle città abbia un
tipo eminentemente commerciale, sia cioe creal.o essenziaImente pei
bisogni deI traffico commerciale, in ispecie deI grande commercio
internazionale oppure interno. La separazione piu o meno netta, ma
tuUavia ora compiuta nelIe sue Iinee principali presso tutti i popoli
civili dei nostri gim'ni, quantunque in diversa estensione e con diverse

.(67) COSI per es. I 'assieurazione marittima a premio dá Jllogo ali' assicurazione "
premio in general e ; le società di anticipazione e di consumo con singole sottospecie
subordinate danno IlIogo alia categoria generale <ielle 11 società cooperative )) ; le com-
pagnie di assicllrazioni bancarie coloniali alia categoria delte « società per azioni lI.
(68) Cosi per es. Ia di\'isione fondamenlale del/e soci<>tà commerciali moderne nei
tipi di società in nome colletlivo, in accomaDdita e per azioni, in sostanza data solo
daI Code de comrnerce (1807). Cus) il la voro gi IIridico dei nostri giorni e direIto a
porre in chÍlll'o i caratleri distintivi )lpr le diverse specie di II assicurazioni lJ, parti-
colarmente del/'assicurazione sulla vila: lI' MIE Dissertazioni ne!la Z \Riv. ), XXXV,
pago 280 e segg.
(69) COSI la fideiussione romaDa dalIe svariate forme di negozi delIa spollsio,
fidepromissio, (ideiussio, mandatunI, cOIl.~titlltllm debiti, receplllm argelllarii, {ideiussio
indemnitatis divienc l'incolore II fidl'illssione li _ Si pensí inoltre alia scornparsa deI
concetto di correalità nel/a solillarictà astratla, alia semplilicazione degli innllmerevoJi
sistemi deI regime dei beni fra coniugi, eec_
(69 a) Vedi infra, nota 90.

:~ - ÜOLDSCHl\([O'l', Stol'ia deZ dirittu commerciale.


34 Introdllzione

forme, e opera deI medioevo italiano inoltrato e delle codificazioni


moderne.
Quanto piu si accentua Ia divisione deI Iavoro nell'attività nor-
maIe, ossia professionaIe, quanto piu nettamente Ia professione media-
trice deI commerciante si distacca da tutte Ie aItre professioni (70),
quanto piu si est~nde la funzione economica di questa agevolazione deI
traffico (71), tanto piu esteso diviene il corrispondente diritto speciale.
L'impronta particolare puo o essere data unicamente alla materia,
o essere formaIe; o vien creato il caso commerciale típico, forse anche
il concetto giuridico, oppure Ie norme giuridiche doririnanti vengono
riconosciute, o addirittura formulate. Malgrado I 'identità dei casi
concreti, le norme di didtto possono essere molto diverse, riccamente
sviluppate o poco. Cosi per es. col fenomeno deI negozio cambiario
non si ha ancora uno speciale, e moIto meno un compiuto diritto cam-
biario. Cosi il contenuto tipico degli affari commerciali dell'antichità
deriva certamente in gran parte dai Babilonesi e dagli Egiziani, dai
Fenici e dagli Elleni, la stabile configurazione giuridica invece in
massima palte solo dai Romani (7'!l). Cosi le figure proprie deI traffico
medioevale comuni in molti casi, in parte germaniche, in parte o1'ien-
tali, in parte tramandate dall'antichità, hanno acquistato la forma
giuridica típica principalmente presso le nazioni romaniche, in ispecie
presso gli Italiani. Questa si delinea da pprima nella redazione for-
mulare dei negozi giuridici compiuta con la collaborazione di impie-
gati e scrivani (notai) esperti nel diritto (73).
Ovunque si tratta di importazione (recezione), vengono trasmessi
il fenomeno e la forma giuridica, oppure soItanto il primo, o da prin-
cipio soltanto la seconda, di modo che il fenomeno Ie tien poi diet1'o
a fatica: il fenomeno grezzo ê a poco a poco trasformato in corrispon-
denza con la forma giuridica piu alta. Il diritto ricevuto puo essere
troppo fine per il gl'Ossolano elemento di fatto (74).

(70) COSI gia in AmsToTILE, /'01., I, c. 3, la netta divisione delJa 'aÂÂayi} e Jwm/Âeia
.,Ia ogni prodllzione primitiva.
(71) SCIUIOLLElI, loc. cit.
:,7:2) II sorprendente errore di E. REVILLOUT, Les obligatiolls cn droit égyptien
(Parigi 1886) e di altri, sta in ció, che essi, disconoscendo completamente questa
veritil, rivendicano all'Oriente le creazioni giuridiche, che in massima parte debbono
attribuirsi aI genio romano. Come il merito estetico degli Elleni non e menomato daI
fatto, che essi hanno compillto il pieno svilllppo delJ'ideale delJa bellezza sulla base
del/'arte l'lIdilllf'ntale dell'Oriente, COSI nnlla significa la grande quantitil di materia
giuridica pefl"enuta ai Romani, di fronte all'elaboraúone giuridica di essa. Confronta
infra ~ 6.
(73) 11 materiale (dei documenti) concernente gli afl"ari giuridici, malgrado la
ricchezza dei suo contenuto e la sua crescente estensione, e ancora poco utilizzato.
(7r~) COSI nOIl di rado nclla recezione dei diritto romano, per es. in Germania, e
parilllenti nella recezione di leggi commerciali moderne in paesi non ancora sviluppati.
Perció il diritto romano e iJ diritto cambiario e delle assicurazioni italiani, accettati
in teoria, soltanto a poco a poco sono pervenuti aUa piena applicazione pratica,
lU. Linee fandamentali di una ataria universale del diritto comm. 35

Bisogna pero tener conto ancora di altre due circostanze storica-


mente importanti.
Ad una di esse, cioe all'atteggiamento ritormatore ed innovatorc,
che il diritto commerciale prende di fronte aI diritto civile generale,
e alla conseguente relatività della sua estensione, abbiamo già accen-
nato sopra (75). .
Inoltre, mentre da un lato, in virtú della progressiva divisione
dei lavoro, la sfera dell'attività commerciale si specializza in profes-
sioni commerciali indipendenti sempre piu estese, e similmente le
barriere storiche dei diversi rami di speculazione cadono a poco a
poco, ed essi tutti, e non sempre eon 101'0 vero vantaggio, ricevono
piu o meno una impronta mercantile, dalI'altro lato una parte sempre
crescente di affari lasciati prima all'attività professionale privata
passa nelle mani dello Stato e delle organizzazioni comunali. E eio
non piu come prima eon criteri di sfruttamento finanziario o di aspi-
razione in piu modi oscura verso istitu:ti modelIo (<< negotiatio politica» ),
ma con la cognizione sempre piu chiara dei compiti pubblici in com-
benti alIo Stato e agli altri enti pubblici. Questi affari, poieM non già
scopi di guadagno, ma criterii di bene pubblico costituiscono la norma
deI 101'0 esercizio, si staccano dalla sfera delIe « professioni » nel
senso economico e giurídico: « lo Stato (I 'impero) come taIe non e
commerciante » (76). Se essi ciononostante in gran parte (76 a) non
sottostanno solamente a norme di diritto privato, ma anche a quelIe
speciali deI diritto commerciale, cio deriva da ragioni storiche e di
opportunità.
Abbiamo già fatto rilevare l'importante influenza esercitata, oltrecbe
dalIe opinioni e condizioni economiche, da mo menti etici (Treu und
Glauben, bona fides) (76 b) nella formazione deI diritto commerciaIe. II
genio etico-giuridico dei popoli dell'antichità classica, in ispecie dei
Romani, ha creato il tipo, valevole per ogni tempo, dell'uomo d'affari
onesto (bonus vir), ugualmente lontano cosi dalI'egoismo brutale, come
dall'ultraterrena rinunzia a ogni mira pel'sonale (76 c). Con questa
grande creazione intellettuale e piantato nel mondo delle Iotte d'inte-
resse nn ideale, arduo bensi, ma raggiungibile, e vi e piantato come
criterio applicabile immediatamente.
11. Le radici storiche degli istituti giuridici sono o semplici o
molteplici. Cosi il prestito a cambio marittimo per es. sin verso la

(75) Vedi sopra, pago 13 Cedo ted., pago 12] e infra § 37.
(76) Infra I, §§ 44, 54 (specialmente la posta imperiale) e le MIE Osservazioni
nella Z (Riv.), XXXVI, pagg. 309. 310.
(76 a) Per 3apere in quale misura, e necessaria per ciascuno di questi esercizi una
minuta indagine, per es. per la posta, gli istituti di assicurazione pubblici e le asso-
ciazioni d'assicurazione. -
(76 11) Vedi sopra, pag.18.
(76 c) Infra I, ~ 34 e § 5.
36 Introduzione

fine deI medioevo si fonda sulIa sua antica base (elIenico-romana);


cosi l'odierno contratto di edizione e esclusivamente moderno. Una
parte considerevole delI'odierno diritto marittimo, spogliate le forma-
zioni giuridiche medioevali, e tOl'llata nelIa sua essenza aI diritto
romano, per es. le norme giuridiche delta grossa avaria (77), dell'uito
delle navi, quelle concernenti la posizione giuridica deI capitano della
nave, ecc. Per contro l'istituto e la disciplina della Bodmerei hanno due
radici: l'antico istituto deI prestito a cambio marittimo, e il principio
fondamentale germanicodella responsabilità limitata aI valore della
cosa (Pfandhaftu.ng). L'odierno diritto delle assicurazioni ha due radici
intrecciate tra loro in piu modi: l'antico istituto deI prestito a cambio
marittimo, daI quale e nata l'assicurazione marittima a premio, e l'isti-
tuto delI'unione associativa prevalentemente germanica, daI quale e
nata l'assicurazione mutua; l'associazione in origine pura, ma fram-
mista di elementi delI 'assicurazione, ha a poco a poco adottato i principii
giuridici delI'assicurazione piu sviluppati dell'assicurazione a premio,
e viceversa l'affare di speculazione dell'assicurazione a premio in
origine isolato ha adoUato elementi delIa associazione. Nelle moderne
carte valori, cambiali, ecc., penetra no norme giuridiche dell'antico
sviluppatissimo traffico deI denaro e deI diritto formalistico degli aUi
scritti germanico e forse già ellenistico. L'odierna disciplina delIa
compera, deI contratto di trasporto, delIa commissione e, nella sua
sostanza, romano, ma ha subito fortemente l'influenza degli elementi
giuridici germanici especificamente mercantili appartenenti cosi aI
medioevo come ai tempi moderni.
Per tal uni istituti una profonda indagine storica puo stabilire con
approssimati va esattezza la parte, che fino alIa configurazione pre-
sente ciascunpopolo ha aI suo sviluppo; per es. per glí istituti della
cambiale, delle società per azioni, delle assicurazioni, delle associa-
zioni cooperative.
L'importanza di una tale indagine ê evidente. Non nel caos storico
e dogmatico di un « 'ttS1f.S modernus », ma solo merce un accurato
spoglio e una successiva prudente combinazione dogmatica si puo
conoscere con sicurezza l'istituto giuridico storicamente fondato, cioe
realmente esistente, e promuoverne il conveniente sviluppo ulteriore.
Il metodo esclusivamente dogmatico-Iogico, il «metodo dogmatico di
isolamento », che concepisce il diritto esistente, specialmente quello
codificato, unicamente come un tutto completo, e considera tutto il
materiale storico, che precede la fissazione apparentemente definitiva
fatta dalla legge, tutt'al piu come un mezzo statistico d'interpreta-
zione, non puo in nessun modo penetrare in organismi storicamente
complicati deI diritto vigente, e raramente in istituti giuridici moderni,

(77) La MIA Dissertazione: Z (Hiv.), XXXV, pago 37 e segg., 66 e segg., 363, 383
e seguenti.
111. Linee foudamentali di nHa storia uni .. "rsnle deI diritto l'omm. :37

che hanno arich'essi la loro « storia », sebbene piu breve (78). La


difficoltà, appunto nel campo deI diritto commerciale (79) assai grande,
di adoperare con sicurezza un melodo genetico, non ne scusa nê la
totale trascuranza nê 1'uso insufficiente.
a. Cio che si trova aI di fuori della storia universale (80), cioe
della dimostrabile continuità dello sviluppo giuridico, non entra nel
quadro della seguente esposizione, almeno tiotantochê all'etnologia
o ana glottologia comparata non riesca di additare i tili di congiun-
zione attualmente non dimostrabili.
Percio restano esclusi:
GI'imperi turano-mongolici e malesi dell'Estrelno O'r'iente, quan-
tunque come paesi produttori di merci preziosissime (aromi, seta,
pietre preziose ecc.) abbiano presto preso parte aI commercio mon-
diale, e la China (81) principalmente possa vantare antichissime isti-
tuzioni commerciali.
I paesi InfliJ, deZ Gange e la Pe'rsia, quantunque fORsero impor-
tanti paesi produttori (cotone, pieh'e preziose, ecc.), e insieme custodi
dell'antichissima usanza giuridica ariana (82). Perocchê indubita-
bilmente la 10ro separazione dai compagni di stirpe europei ha avuto
luogo prima che cominciasse uno sviluppo superiore della ciyiltà,
quando agli Indiani e agli lrani la navigazione marittima (83) e i
metalli preziosi erano ancora sconosciuti; e un'influenza posteriore
dei diritto indiano o persiano sullo sviluppo deI diriUo europeo nnn

(78) fi; contro il piü ,distinto e originale rüppresentante di ljuesto indirizzo, il TnüI"
che sono dirette le mie climostrazioni, Z (HiL l. XX VI, pago 606; XXVIII, pago 449
e seguenti.
(79) E caratteristico che persino nn rappresentante cosi energico deI metodo storico
e
qual G. BESELER ne abbia dapprincipio rifilltato l'uso ppr il diritto commerciale, e
solo con esitazione si aia deciso ad ammetterlo lS!{ste1ll des f). Pl'ivatrechts (Sist. di
c1ir. privo ted.], 3& e 4& ed. ; cfr. con la la.e 2", ~ 222).
(80) Vedi su questo tema: L v. HA:\'KE. rVellgeschichte (SI. IIniv.), 1, p. IV e segg.
(81) PUTH, Abh. der Rayel'. Aliad. (Discussioni dell' Acc311emia Bavarese), cl. I,
Vol. X. Parte 3a (1855). 1'. RICIITIIOFEN, China, I, p. 41.4 e segg. GiiTZ, p. i22 e segg.,
anche KOHLER, Z. f. vgl. 11.- TV. (Hiv. di scienza comparata dei dir.), VI, pago 385
e segg., e i suoi Rechtsvergleichende Studien (St. di dir. compar.) (1889), p. 179 e segg.
Vedi anche PARDESSUS. Col!., 11. p. XXVIII, CXIV. Che essa abbia ricevuto la sua
primitiva civilta da Babilonia, e una congetlnra di F. HOMMEL, Rdb. deI' class. Alter-
thumswissen8cha.f~ von J. Mllllel' (Tratt. della scienza deJl'antichita c1assiea, ecc.) (18B!:!),
pago 97.
(82) Vedi ora LEIST, Altarisches ius gentiufIl (1889) ; sul diritto indiano delle obbli-
gazioni e dei pegno: JOLl,y, Z. {'. vgl. R.-W., 1Il, pago 232 e segg., IV,32t e segg.,
KOHLER, eod., II1, pago 161 e segg., lIechtsvergleichende Studien, pago 211 e segg. Su/la
organizzazione commerciale dell'antica Inclia: LASSEN, Z. der mOl'gcnl. Gesellscha/~
(Riv. della sociem orientale), XVI, pago r.27 e segg., piü in generale SCHRADER, loco cit..,
I, pagg. 40, 41, 121 e segg.
(83) Non la navigazione in genere: SCIIIIADEII, pago 40 e segg. Una parte degli Indo-
germani dell'Occidente ha conosciuto il rnare gia prima della divisione dei popoli,
ScHRADER, pagg. 39, 40. Vedi anche Gi\TZ, loc. cit., pago 122 e segg.; 201 e segg.,
302 e segg., 489 e. segg.
38 Introduzione

si puo dimostrare (84). Per contro il buddismo' indiano e divenuto


la norma di tutta l' Asia Orientale; e la Persia, il cui impero mon-
diale fondato da Ciro e Dario fu arrestato nel suo sviluppo dagli Elleni,
e distrutto da Alessandro, forma il saldo muro di confine ira l'Oriente
e il dominio dei Romani sul mondo, e piu tardi, unita alI'Arabia,
fonda il nuoyo impero mondiale dell'Islamismo.
I popoU finnici e lituani slavi. Giacchê la loro navigazione, il
101'0 commercio e diritto commerciale procedono in sostanza solo
nelIe forme di creazionjJmporlate germaniche, bizantine e italiane (85).
I popoU celtici. Giacchê essi hanno bensi fondalo Stati potenti,
ma non ('isulta che da loro siano derivati elementi generali di
civiltà (86).
I papoU civili deU' antica Ame1'ica, sebbene alcuni, come quelli
deI Messico e deI Peru, presentino notevolissime istituzioni commer-
ciali affini alIe europee (87).
Per lo studio di sloria universale vanno quindi pl'esi in conside-
razione soltanto:
Nell'antichità (87 a) i paesi deI Mediterraneo, comprese le coste
dei mari vicini, e inoltre daI tempo di Cesare una gran parte dei
popoli delI' Europa centrale e settentrionale, nel seguente ordine
storico:
Gl'imperi dell'Asia occidentale coi paesi orientali deI Mediterraneo
(specialmente Egitto e Fenicia), che formano il grande territorio
commerciale delI'Oriente. Il « commerciante » di questo territorio e
principalmente il Fenicio, le cui fattorie e colonie abbraceiano persino
paesi dell' Atlantico.
Gli Elleni, i quali a poco a poco attirano una gran parte del-
l'Oriente e dell'Occidente nel campo della loro attività commerciale
e della loro possente opera di civilizzazione, e finalmente daI tempo
di Alessandro si assimilano in mümra sempre maggiore l'Oriente.

(84-) Che per es. iI prestit.o marittimo si trovi nel diritto dell'antica ludia (vedi
PARDESSUS, Call. de lais marit., VI, pagg. 374, 386 MATHlASS, Das (aentls nauticum,
pago J e segg.), nou puo appurarsi. anzi, secando i commentatori fattimi conoscere
con somma gentilezza dai JOLl.y, e 1001 to improbabile.
(85) Vedi anche SCRRADER, pago 53 e segg., 91 e segg.
(86) Forse il progresso della navigazione a vela e la metallurgia: MOMMSEN,
RiJm. Ueschichte (St. rolO.), m, pago 230 e segg.
(87) G. BRÜHL, Die [(Ultll1'viJlker Alt-America's (I popoli civil i dell'antica America).
New-York 1875-1887. Vedi anche ANDRÉE, Géagrapll'ie, I, pag.73 e segg.
(87 a) Non sono piu sufficienti le esposizioni riassuntive di A. H. L. IlEElIEN, Ideen
aber die Palitik, Verkehj' u. dellHandel'deralten Welt (Idee sulla politica, il traffico
e il commercio deI mondo antico), I-IlI, t. (Histar. Werke [Opere stor.], X-X V,
Gtittingen 1824--26). PAIIDESSUS, Co!!. de lois mal'it. 1, I, Intr. p. V-LVI. GII.BAlIT,
Lectures 011 tire Iristol'y lllld principies o/, anciel1t commerce. London 1847. Esposizione
popolare: W. RICHTElI. Handel li. Verkehr dei' wicht-igsten ViJllrel' des JlIittelmeel'es im
Alterthum (Comm. {' traftico dei popoli piu import. dell\lediterr. nell'antichita), 1886.
III. Linee fondamentali di una storia ur,versaIe deI dir\tto COJlllll. :19

I Romani, i quali fondano l'impero dei mondo e lo' governam)


per quasi un mezzo millennio con ordinata amministrazione e sempr'e
piú completa unificazione dei diritto (88).
I quattro grandi popoli dell'antichità: gli J<Jgiziani, i Babilonesi
e Assiri, gli Elleni, e gli Ualici « dopochê ciascuno di essi fu per-
venuto per la propria via a una propria grandiosa civiltà, stando
tra loro in molteplici l'eciproche relazioni hanno elaborato e svilup-
pato profondamente ed ampiamente tutti gli ele menti della natura
umana, finchê anche questo ciclo fu compiuto » (Mommsen).
Nel medioevo, oltre i paesi dei Mediterraneo e le coste europee
dell'oceano Atlantico, anche le diramazioni settentrionali di questo
(Mare dei Nord e Mar Balticó), come pure tutto il continente tra il
Reno, il Volga e il Danubio, parte successivamente, parte contempo-
raneamente :
L'impero bizantino, che divide con g-li Arabi il dominio del-
l'Oriente;
I Germani: uniti in gran parte nella monarchia franca, tranne
i regni della Germania settentrionale;
Da un lato i Latini, principalmente d'Italia -dall'altro i Tedeschi,
speeialmente della Germania deI nord.
Nei tempi moderni dopo la scoperta delle vie marittime per I'India,
e delle nuove parti deI mondo, tutta la terra, soprattutto le due coste
dell'oceano Atlantico.
In prima fila, pionieri deI commercio mondiale, stanno in origine
i Portoghesi e gli Spagnuoli, poi gli Olandesi e gl'Inglesi, mentre nei
tempi piu reeenti tutte le nazioni operano a gara, e l'influenza della
codificazione francese dominante per piu oi un secolo e mezzo trova
nel mondo germanico un contrappeso di sempre maggiore importanza.
Se daI tempo in cui fiori l'industria in EgiUo fino nel secoIo XVIlJ
dell'era nostra la tecníca deIl'industria non ha subi to mutamenti note-
voli (89), forse anche della tecnica deI commercio e deI diritto com-
merciale puo dirsi che progresso e regresso a datare daI completo
sviluppo dei domínio commerciale fenicio, ellenico e finalmente romano,
per circa quindici seco li si sono a un dipresso controbilanciati, e non
puo additarsi nessuna epoca deI medioevo inoItrato, che nell'insieme
abbia sorpassato la prosperità commerciale deI mondo antico, special-
mente dell'impero romano, di modo che si possa parlare di una forma
assolufame·nfe superiore di configurazione economica e giuridica.
Non si andrà quindi errati riscontrando anche qui solo nei due ultimi

(88) Di cio pienamente consapevoli: VIRGILlO, Eneide, VI. 852 e segg.: tu regere
imperio populos, Romane, memento; hae tibi erunt artes; pacisque ímponere morem ... ,
CICERONE, Tuscul., I, 2, ... rem vero publicam noslri maiores cel'te 7IIeliol'ibllS tempe-
raverunt et institutis et legibus.
;89) ScmwLLER, loc. cit., pago 101.
40 Introduzione

secoli il pfeno sviluppo (90) di tutti i germi, che la storia molte volte
millenaria deI traffico e deI diritto deI traffico ha sparso in grandis-
sima copia. E se « l'economia nazionale odierna dei varii paesi e la
economia mondiale, che oggidi si va formando, sono un risultato del-
l'enorme slancio preso daI perfezionamento dei traffico e deI com-
mercio » (91), tuttavia i primordii dell'economia mondiale si trovano
già nelI'impero romano (9~), e già in quello stesso periodo sono posti
i germi deI diritio mondiale (93), che accenna a prendere cosi ampio
sviluppo ai nostri giorni.
Gli elementi dell'ordinamento economico e dell'ordinamento giuri-
dico scaturiscono da innumerevoli sorgenti e rivi per riunirsi in una
grande corrente. Ma la sua impronta storica universale questo miscuglio
di civiltà la riceve solo daquella nazione, che appropriandoselo e trasfor-
mandolo sa riempirlo deI suo proprio spirito, e tmmandarlo solidamente
plasmato ai successivi pionieri delIa civiltà (94). In· questo senso le
creazioni economiche e giuridiche deI mondo mediterraneo orientale,
ellenico, romano e romanico, e di quello delIa Germania deI nord e
dell'ovest sono a un tempo universali e nazional-i. L'ostinazione nella
originalità autoctona e la negazione sincretistica dei caraUere nazio-
nale celata soUo il manto dello sviluppo universale della ci viltà, sono
ugualmente antistoriche. L'imponente grandezza deI sentimento ebraico
della presenza di Dio, della vita intelleUuale ellenica, deI diritto
romano, deI diritto italiano, deI traffico degli ultimi secoli deI medioevo,
non e in nulla menomata dalla dimostrazione di tuUi gl'innumerevoli
fattori stranieri, che hanno cooperato in queste creazioni, le quali
hanno pur tuttavia carattere parti colare, e percio sono a un tempo
nazionali e universal i.
La seguente rassegna mira ad esporre lo sviluppo dei diritto deI
traffico dappertutto nel suo nesso con lo sviluppo genel'ale delIa
civiltà. Ma il metodo nel trattarne non puo essere lo stesso per tutti
i tempi e paesi. Dove, come per esempio per Roma e per l'alto medioevo
già si hanno nei punti principali sufficienti ricerche stol'iche universali
di diritto, esso puo limitarsi ad additare i momenti partieolarmente

(90) Cosi l'idea dell'assicurazione a premio' si trova già nel IV secolo dell 'era
nostra (ps. ARISTOTEI.E); titoli aI portatore e a\l'ordine si trovano già nel III o 11 secolo
avo Cr. ; l'atfare di cambio (rimessa di danaro scritta per l'estero) si trova presso
IsocnATE e in ClcEnoNE, forse già nell'impero neobabilonese.
(9U SCHMOI.I.ER, loco cit., pago 114.
(92) Bene il GÜTZ. loc. cit., pagg. 312, 511 e segg.
(93) Infra ~ 5 e § 38. Vedi anche GlOnGlo COHN, Drei Rechtswissenscha{tliche VOl·tl'iige
(Tre confer. di scienza dei diritto) (1888), nO 2. i\IEII.I, Die internationalen Unionen, 1889.
(!l4) li In generale non e questo il senso e I'ordine della storia mondiale, che la
civiltà si propaghi per semplice tradizione; ci debbono essere forze vive, che la
accolgano indipendentemente, la. elaborino, la rappresentino con caratteri proprii e
siano abbastanza pot!lnti da difenderla anche e dilfonderla». (L. V. RANKE, TVeltgeschichte
[St. mond.], lI. pago 4).
,.
..
caraUeristici per il diriUo deI lraffico, e non deve loccare dei parti!
colari, se non in quanlo le indagini falte finora presentino a lale
.
IH. Lillec fonllamentali di ulla stol'ia U1'ivel'sale deI diritto comlU. 4.1

riguardo rilevanti lacune. La cosa e di versa, per esempio, per il


diriUo orientale e greco, e cosi pure per il diritto specialmenle impor-
tante deI basso medioevo per l'ltalia e la Germania. Tutlavia anche
in questo riguardo ho credulo di dovermi limilare, in ispecie per
l'Oriente e la Grecia, alle linee fondamenlali, per non uscire dai confini
proprii deI trattalo.
La rassegna, ripartita secondo lali crilel'ii, e coordinala a scopi
unicamenle di storia universale, dev'essere esteriormenle di sloria par-
ticolare, ma ordinala con crilerii di storia universale. Una sloria uni-
versale a un dipresso sincronistica, certo possibile (95), che volesse
tentare un'esposizione storica delle idee e degli istiluti giuridici come
tali, in modo che fosse indicata la parle avuta da ciascun popolo
nella 101'0 costruzione e nel loro compimenlo, correrebbe pericolo di
trascurare gli intimi legami dei fenomeni giuridici esislenli entro le
sfere di civiltà piu o meno distinte nazionalmente per dare uno schema
generale. La storia dei diritto dell'umanità, come la storia generale
della civiltà, si svolge tra nazioni, che hanno bensi in piu modi
influenza le une sulle altre, ma sono separate e di varia indole. Solo
per la via indutti va dell'indagine speciale (96) si puo acquistal'e la
intuizione che collega e unifica cio che e diviso nel tempo e nello
spazio. Ora da quesl'apice della conoseenza della storia deI diritto
noi siamo ancora molto lontani.

4. 11 diritto cOllllnerciale dei mondo antico.

§ 5.
Bibliografia gClwrale. - Oltre gli scritti cita ti nel § 3, nota 8: ~IAX DUNCKER,
Geschichte des Alterthurns (Storia dell'antichità), l-V 5, 1878-1881. A. H. L. HEEREN,
ldeen tlber die Po!itik, den Verkelw und den Rande! der vornehrnsten V61kel' der alten
Welt (Idee slIlla pol., il traffico e il comm. dei princip. pop. de! mondo ant.), I, 1-3 ;
n, 1, 2; IH, 1 4 (anche nelIe opere storiche X-XV, 1824-1826). PUMESNII.-l\IARlGNY,
Histoire de l'économie politique dcs anciens peup!es de !'lnde. de l'Egypte, de la Judée
et de la Grcce, 3" ed., 3 voI. Parigi, 1878. Handbuch deI' klas,~ische/l Alterthumswis-
senschalt (Trattato della scienza dell'ant.ichità classica) in esposizione sistematica,
pubhJ. da IWAN ]UUI.I.ER in 7 vol., 1886 e segg. (ancora incompiuto). PARDESSUS.
Gollection de lois mal'itimes. t. I, Introd., p. V-LVI, H-Ol!; VI, p. 362-375, 383-388.
ROSCHER, Systern, 111, spec. capo \-3, \0, H. PiiI speciali : HUET, Histoire du commerce
et de la navigatio/l des anciens. Parigi, 17t6 (Lione, 1763). A. L. SCnl.ÔZER, F6rs6k
till e/l allmtin historia om handel oeh sj6rart uti the tildsta tidel' (AuG. LUDWIG SCHl.ÜZER'S,
Ver.~«cll eillel' allgerneinen Geschicllte der Handlung und Seerahrt in den li!testcn Zeiten

(95) I~ stata recentemente tenta ta per il dominio delle belle arti: !l. SrBEl., Welt-
geschichte eler J(unst bis zw· l!.'rbauung der Sophienkirche (Storia univ. dell'arte fino
alia costr. della chiesa di Santa Sofia), 1888.
(96) Hl'ne il LElST, .lItarisches ius gentium :i889\, paI!:. 600 e se)rl!:.
42 Introduzione
~ '"
'[Saggio di una storia univ. dei comm. e della navig. dei tempi piü antichi]; Dallo
svedese. Rostock, 176\). GILBART, Leclures on lhe hislOl'y and principies oI' aneient
commerce. Londra, 1847. H. STEPHAN, Das Vel'kell1'sleben im Alterlhum (La vita comm.
nell'antichità) (V. RAUMEIl'S, Histo1'isches 7'asehenbueh [Manuale storico tascab.]. Quarta
serie, IX, pago 3-136). Anche: C. J. 'VI8ERG, Del' Einfluss der klassischel' FOlkel' aur
den NOl'den dureh d,en HandelslJel'lrehr (Influenza dei popoli classici sul Nord mediante
i rapporti commerciali). Dali o svedese, di J. l\IESTORF, 1867. H. GEi'iTIIE, Ueber den
Ell'llskischen 7'auschhandel naeh dem N01'den (Sul commercio di permuta etrusco verso
iJ Nord) Edizione rifatta, 1874 . .1.. V. SAOOWSKI (vedi ~ 4. nota 8).

L
'.
Accanto allo scambio diretto dei beni tra produttori e consuma-
tori, a memoria d'uomo, hanno avuto Iuogo affari di permuta con-
clusi per mezzo di negozianti, e, dopo l'intervento, presto incomin-
ciato, deI «denaro », affari di compera, e tosto anche affari di cambio;
aI «negoziante » o « commerciante » viene ad accompagnarsi il « cam-
biatore» (banchiere), e si sviluppano a poco a poco forme progressi-
vamente perfezionate, sebbene solo di rado spinte fino alIa divisione
professionale deI lavoro (1) (e cio a cagione delI'istituto economico
delIa schiavitu, comune a tutta l'antichità, che produce un'estesa
industria e commerciodomestico - con rapporti pel'o non giuridici
ma di contabilità) di numerosi affari sussidiarii pel commercio di
permuta, di compera e di cambio, speciaImente degli affari di trasporto
(armamento di n~vi e trasporti terrestri) (2). Appunto percii'> il com-
mercio e in massima parte rimasto «commercio a conto proprio »;
nelIe sue primissime f'asi era quasi esclusivamente « commercio giro-
vago» (commercio ambulante nel piu alto senso), compreso il com-
mercio alI'ingrosso (3) - anche il commercio di denaro deI « cam-
biatore », il quale collocava il suo banco nei mercati, nelle fiere, ecc.,
come nel medioevo deI resto; - ma già nell'epoca fenicia si ha « com-
mercio di compera» con paesi civili. Dal traffico aI minuto nasce il
commercio alI'ingrosso, daI mestiere la fabbrica (4). Sulle vie aperte
deI commercio si sviluppa dappertutto l'alta civiltà.
Nei paesi det Mediterraneo, i soli che si debbano prendere inconside-
razione per lo studio deIla storia universale deI commercio (4a), insieme
e avanti alI' antichissimo commercio di carovana sorge per tempo il
commercio marittimo, dapprincipio spesso congiunto con la pirateria,
ed ambedue gravitano verso l'Oriente. Mercati e fiere sono centri,

(1) SCHMOLLER (vedi ~ 4, nota 4).


(2) Vedi sopra pago 29 Cedo ted., pago 31 e segg.] e infra § 41.
(3) Vedi sopra pago 20 e segg. Cedo ted., pago 20 e segg.] e infra § 46. Anche ROSGlIER,
Syslem., m, ,§§ 14, 15. (In proposito, sopra pago 21 Cedo ted., pago 2:1.], nota 12).
(f.) Vedi infra §§ 40, 46.
(4 a) L'esposizione piü particolareggiata delle condizioni giuridiche degli Stati
orienlali ed ellenici non puo farsi in questo luogo.
!lI. Linee fOlldam'entali di una storia miversale deI diritto COllJllI. -i.;~

oUre che di feste religiose, di un attivo movimento di scambi con


e tra gli stranieri (<< ospiti »), di solito pri vi di diriUi, ma quivi tute:'
lati da un precetto della religione, e dall'usanza giuridica. DaIrAsia
(specialmente dalla Babilonia) tutti i paesi mediterranei ricevono la
scrittura, pesi e misure essenzialmente uguali, l'argento come mezzo
di scambio (5), daI piu antico popolo dedito aI commercio mondiale,
gli operosi Fenicii (6), la cui potenza estesa aI commercio di tre parti
deI mondo passa poi ai Cartaginesi, ricevono la tecnica della naviga-
zione e deI grande movimento commerciale, un sistema sviluppatis-
simo di stabilimenti e pertlno di colonie commerciali (7), che viell
perfezionato dagli Elleni a poco a poco concorrenti e per piiI riguardi
vincitori nella gara, e ricevono forse il commercio bancario, che ad ogni ;'
modo fu praticato con slancio dai Fenicii. Anche l'alta tecnica dei,!"
mestieri, delle arti e persino delle fabbriche dell'Oriente fu ereditata dai
popoli dell'antichità classica. Gli elementi di fatto deI commercio, quali
istituti economici, espesso già contlgurati in forme giuridiche, si tro-
vano in grande varietà giã. presso gli Elleni, ed anche pressa i Babilo-
nesi: la fOl'mulazione astratta, e nettamente definita nelle sue grada-
zioni, delle norme giuridiche e principalmente opera deI genio giur:idico
romano.
lI.
1. Circa gli istituti giuridici deI popoIo Egiziano (8), cosi riccamente
dotato di senso pratico, sebbene presto irrigidito nella tradizione sacer-
dotale, mancano - aI me no nel campo di cui ci occupiamo - notizie
seguite. Le Ieggi sul diritto delle obbligazioni, che si fanno risalire

(5) J. BRANDIS, Das Ml1nz-, 111ass-und Gewichtswesen in VOl'~erasien bis au/, Ale,rander
den Gr'ossen (Monete, pesi e misure dell'Asia anteriore fino adAlessandro il Grande),
i866. S. HULTSCII, Griechische u. romische Afetrologie (Metrologia greca é romana),
20 rifacim., 1882. NISSEN, nello Hdb. (Tratt.l, I, pago 663 e segg. 11 conio di monete
appartiene ali' Asia anteriore (Lidia, poi città greche : vedi E. MEXER, loc. cit., 1, p.156/,
il peso dell'oro invece a Babilonia. La !/.lIa greca e la mana bahilonese (anche nell'lndia
antica manà), la Ógaxpr) greco e la damg-mana habilonese, cioe t grado di mina (1/60)'
Sul rapporto controverso tra il sistema babilonese e I'egiziano, vedi recente mente
LEHMANlX, Z. j'. Ethnologie (Rivista d'Etnologia), XXI (11!89), pago 245 e segg.
(6) F. C. MOVEIlS, Die Phonizicl' (I Fenicii), I, lI, 1-3 (incompillto), 1841-tlS56;
I'opera piü importante per la storia degli istituti píü antichi dei commercio. :UOVERS,
Phoni:;ier nell'Encyclop!idie di EIlSCII e GRUlIER, ,lIIa sez., Parte XXIV, pago 319-442.
Purtroppo incompillti: i\IELTZER, Geschichte der [(arthager (St. dei Cartàg.), r; 1877.
K. i\IiiLLEXHOFF, Deutsche Altertllllmskunde IArcheologia tedesca), I, 1870. Vedi anche
E. MEYEII, DUNCKER, GÜTz,loc. cito
(7) Vedí anchl3 W. ROSCHER, [(olonieen, 3a ed i\IoVERS, MÜLLENHOFF, 100. cito
(8) Speeialmente A. ERIIlANN, Aegypten und iigyptische.~ Leben im Alterthum (Egitto
evita egiz. nell'antichità), 2 vol., 1885-R6; sull'epoca dei Tolomei: G. LUMBRoso,
Ilechuches SUl' l'économie politique de l'Egypte sous les Lagides, Torino1870. Sugli
istituti giurídíci (con prlldenza): E. REVILLOUT. f.es obligations en droit Egyptien,
comparé aux autres droits de l'antiquité, Parigí 1886; r.o STESSO: CoUI'S de droit
Egyptiell. vol. I, fase. 1 : L'étf/.t des personnes, Parigi 1884-.
44 lntroduzione

aI re Boecoris (circa il 734 fino aI 7~9), permettono aI debitore, che


ha preso in prestito. deI dp,naro senza atto scritto, di respingere con
giuramento 1'affermazione deI suo debito; vietano - con un tasso
Jegale d'interesse deI 30 0 10 (per il prestito di frumento deI 33 113 %)
- interessi eccedenti l'ammontare deI capitale, ed escludono l'arresto
per debiti (oppure la schiavitu per debiti"?) (9). Dai pochi documenti
di affari tramandatici dall'epoca prepersiana, anzi dalla preellenica,
poco puo arguirsi per il diritto dell'antico Egitto; dai documentidel-
l'epoca dei 'l'olomei nulla puo dedursi in proposito (10). La redazione
scritta degli affari giuridici e la regola. Nel documento, rigorosamente
unilaterale, paria soltanto il debitore. La compera si palesa neU'atto
scritto come affare di scambio compiuto da ambedtÍe le parti. II con-
traUo di compera e quello di mutuo costituiscono due forme generali
di negozio. L'istituto della garanzia reale, a quanto sembra, e già svi-
luppato in un'epoca remota, in diverse forme, anche come semplice
ipoteca, persino come ipoteca generale. La rappresentanza volontaria
e sconosciuta, la cessione certamente praticata nell'epoca dei Tolomei.
Di un vero e proprio diritto commerclale manca qualsiasi indizio.
~ .. Di rincontro aI relativo isolamento dei paesi deI Nilo gli imperi
asiatici di Babilonia e di Assiria (11), esistenti da tempo immemo-
rabile, coI terzo millennio entrano nella Iuce deI grande traffico mon-
diale: creatol'i della civiltà caldaica antica (sumel'ica), poi di quella
deU'Asia centrale e occidentale, per importanza stol'ica universale
superiore all'egiziana. I Babilonesi specialmente sono stati nn attivo
popolo commerciante; e caratteristica la valutazione in denaro dei beni,
che, a quanto sembra, risale aI terzo millennio, spinta fino aUe estreme
conseguenze della compensazione dei valori. Nella penuria di altre
notizie giuridiche deI tempo, sono rl'inestimabile importanza i do cu-
menti di affari giuridici (ta voleUe di terracotta con caratteri cunei-
formi graffiti), finora pel'o decifrati solo in piccolissima parte (1~);
nell'epoca piu recente assira e babilonese (VIl e VI secolo) essi con-
tengono brevi e concise formule d'affari veramente tipiche. Si trovano
società commerciali, persino con una specie di ditta, di lnnga dura ta,

(9) DIODORO, I, 79, 80, 94.


(-10) Perció le disquisizioni deI B EVILLOVT, costl'uite 811 fJuesti doclllllenti, nou
hanno valore di prova.
(11) C. P. TIELE, Bab!/lonisch-assyrische Geschichte (St. assiro-babil.) , 2 parti, 1886-88
(disgraziatamente insufficiente per quanto riguarda la storia deI diritto). F. HOMIIIEL,
Geschichte 8abylon's /l. Assyriens (St. di Bab. e dell'Assiria),1885, e LO STESSO nello
Handbuch der klassischen Alterthllmswissenschaft (Trattato della scienza dell'antichita
c1assica), edito da (\Vau Müller, m, pago 1 e segg.
lU) J. OPPERT et J. ~1I~:'i"ANT, Documents juridique.~ de l'Assyrie et de la Chaldée,
Parigi 1877. REVILLOUT, loc. cit., specialmente Appendice S/lr le droit de la Chaldée
(p. 273-(30). Vedi E. PEISER, /(eilschrilUiche Aktenslücke aus babylonischeil Stddten
(Atti in scrittura Cllneiforme delle citta babilonesi), 1889. KOHLER, Z. t: vgl. R.-Ir.
(Riv. per la scienza gillr. compar.), IH, pago 201 e segg., V, pago 176 e segg.
UI.· Lince fondamentali di una storia, universaIe deI diritto COmID. 4r)

compera a credito e contratti a termine, opel'azioni bancarie di denaro,


computo mensile d'interessi e anatocismo, titolo astl'atto di obbliga-
zione, contratti a carico (anche a favore?) di terzi indeterminati, obbli-
gazioni solidali attive e passi \'e, fideiussione e garanzia real e in val"Íe
forme (neU'epoca neobabilonese anche come ipoleca, e persino come
ipoteca generale), rappresentanza libera e cessione, - non provati sono
i titoH aI portatore e all'ordíne (192(t), e ancora incerte le leUere di
cambio (primitive).
3, Di quello che il piü grande popoIo commerciante deIl'antichità,
i Fenici, compresi i Cartaginesi, ha creato nel campo del diritto COffi-
merciale, nulIa piü si sa; daI 101'0 proprio ambiente puo dirsi no)) ci
sia pel'venuta nessuna notiziá certa, neppure per mezzo d'iscrizioni (13).
L'ipotesi che nel secondo e terzo secoIo deU 'era nostra il diritto
romano abbia accolto appunto elementi fenici, o elementi babilonesi
ed egizíaní trasmessi dai Fenici, e abbia ricevuto cosi quanto esso ha
di veramente « ume » (14), va messa con i sogni e le favole, di cui
era davvero ricchissima la Siria aI tempo dell'Impero Romano; chê
essa manca di ogni appoggio anche in questa tradizione. Le prove
sarebbero: .v'era una fiorente scuola di diritto in Berito; vi furono
imperatori di origine fenicia (Settimio Severo ed altri): Ulpiano e
originario di Tiro!
Non era popoIo commerciante il popoIo ebreo (14 a.).

II I.
Vedi oltre gli seritti nominati a pago 39 (('d. ted., pago 47), nota (*); I'AUI.Y,
Realencyclopadie der klassischen Alterth1/mswissenscha/~ (Ene. reaJe deIJa seienza del-
l'antich. elass.), 6 voI., i 837-1852, voI. I, 2" ed., 1864-66. Dictiollllaire des antiqllités
gl'ecques et romaines, 2 m • éd. par I)AREMnElI.G et SAGLIO, Parigi, 1871) e segg. (incompillto).
I!:. CURTlUS, l.ll'íechische GeschicTtte (St. gr.), 3 voL, 6a ed., 1887-89; K. D. lIüLl,MANN,
Handelsgeschichte d81' G6echen (St. dei eomm. dei Greei), i839; l'RELLER, Ueber die
Redeutllllg des Scl!wal'zell Meeres (ar dell Handel und VCI'kehr (Sull'importanza dei

(12 a) La ~I1A dissertazione nella Z. r. Rechtsgeschichte (Riv. pel" la st. dei dir.).
XXIll (Nllova serie X). pag 35'J..
(131 Corpus inscriptiolll/TIl semiticar'lm, Pars. T. [nsm·. Phoeniciae (Parigi, fase. 1-3,
1881-85). IJ contenllto dei li iura Poellorum )) piil volte rnentovati (pounro, IH, 24, 11 ;
23, 2) e sconosci 11 to. L'importante notizia dei primo trattato commerciaJe romano-
cartaginese (509?) sulle compere a credito per pllbblica autorità (Poumo, I1I, 22) -
in uso allche llel commercio orientale deI medioevo - ~ppartiene aI diritto degli
stranieri (sopra pago 22 [eel. ted., pago 23] nota 18). Sul li denaro di enoio » earla-
ginese, fi qllalche cosa )I avvolta in Im pezzo di enoio della grandezza di uno stater:
EscHI:m, Er!Jxias, 17, pago 399 E-408 A lSTEPfI.). AII/STID., n:(!ÓI; IU. áTl:.wa 'IÍJre(!
Tsrrá(!6W (lI, p. 195, DIND.), vedi per es. SAUfAsro, De usuris (L. B. Hi38), p. 40:j
e seguenti.
(H) CosI REVILLOUT, Joc. cit., pago 9 e segg. e pas.~im; nello stesso senso IH'I" la
parte principale il DE LAPOUGE, NOllv. revue histor. de droit (rançais et élnmgel', 1~86,
pago 133 e segg. crr. sopra pago 32 (ed. ted., pago 38), nota 72.
(14a) Yedi infra ~ 6, nota 43.
Introuuzione

Mar Nero per iI commercio). Dorpat,1842; 8AMUELIS PETITI, Leges Atticae et com-
mentarius (JUI'is]Jrudentia Romana et Atlica, t. lIf,Lugd Batav .• 1741) ; J. K. TELFY,
Corpus iuris Allici, gmece et latine. Pestini et Lipsiae, 1868; K. F. HERMANN, Lehrbuch
der Griechischen AntiquiliUen (Tratt delle antich. gr.), parte I. Antichità deIlo 8tato,
5a ed., 1875 (6 a ed. di THmlsER, parte r, 1889), lI, spzione Ia, Antichità deI diritto
di THALHEIAI; IV, Antichità private, 3a ed. di BLiiMNER, 1882. BUSOLT, BAUER e J. MÜLLER
nello Hdb. der klass. Allertl!!tmswissenschat~, IV, 1 (1887); W. BÜCHSENSCHiiTZ, Besitz
ltnd Erwerb im Grieeh, Alterthum (Possesso e acquisto neJl'antich. gr.), 1869, Vedi
anche BÕCKH, Die Staatsltaushaltung der Atltenel' (L'amministrazione dello 8tato presso
gli Ateniesij, 3a ed. di FRANKEL, J, lI, 1886 MEIER e 8CHÕMANN, Der Attisch'J Pl'ocess
(La proredura attica), 1824. Rifatto da LIPSIUS, 1883-87. W. A. BECKER, Cltm'icles,
3" ed. di GÕLL, 3 vol., 1~71 e segg. ; F. HOF~IANN, Beitrlige zul' Geschichte des Grie-
cltischen und Romischen Rechts (Contributi alia st. deI dir. gr. e rom.), 1870. Numerose
dissertazioni deI CAILLE~IER, spec. Etude sur les antiquités juridiques d'Athénes (Revue
critique de jurisprudellce, XXXVII, p. 50) ; Lettj'es de change et contmt d'assurance.
Paris et Grenoble, 1865; Des institutions commerciales d'Athénes (Recueil de l'Académie
de législation de 1'01l10use, t. XVII. p. 2(1). Sul diritto attico del IV secolo: R. DARESTE,
Les plaidoyers civils de Demosthélle, tl'aduits en trançais, avec arg'uments et notes,
'2 vol., Pari,!!;i, 1875; WISKEMA!'iN, Die antike Landwi1"thschat~ (L'agricoltllra antica),
1859; W. DRU,'fA!'iN, Die Aj'beiter u/ld Kommunisten in Griechenland und Rom (Gli
operai e i comllnisti in Grecia e in Roma), 1860; FROIIBERGER, De opi(icum apud
veteres Graecos conditione, I, 1866 ; BÜCllSENSCHiiTZ, Die Gj'Ulldstlillen eles Gewrl'befleisses
im klassisclten Altel·thum (I eentri principali dell'attività indllstriale nell'antich. class.),
1869; BLÜlINER, Die gewerbliche Thlitigkeit der Volke/' des klassischen Altertllums
(L'attività indo dei pop, dell'antich. class.), ,1869,

Presso gli Elleni, la cui poslzlOne mondiale conquistata a poco a


poco di fronte alIe potenze predominanti delI'Oriente, deriva per parte
certo non piccola dalla prosperità commerciale delle città Ionie, poi
di Corinto, di Atene (la dramma attica fu una moneta mondiale), piu
tardi di nuovo di Corinto, di Rodi, di Delo, delIe città greche della Sicília
e delIa bassa Italia, di Marsiglia, ecc., alle quali nell'epoca ellenistica
si aggiunse speciaLmente Alessandria d'Egitto, come metropoli deI
commercio mondiale (rnaxirnwn orbis Rornan'Í emporiwm: STRABONE,
XVII, 798) v'era una classe commerciale chiusa in corporazioni, la
quale, se pure, solo molto tardi avrebbe potuto fondare daI suo seno un
proprio tribunale, e coi proprii statuti un diritLo commerciale speciale,
sebbene all'estero i grandi commercianti e armatori di navi solessero
unirsi in corporazioni privilegiate con presidenti proprii (15).

(15) Slllle associazioni di culto: MOVERS, loco cit., ll, 3, pago 9 e segg., 107 e segg.,
-116 e se,!!;g., 121 e segg., spec. FOUCARD, Des associations religieuses chez les Grecs,
Paris 1873: LÜDERS, fJie dionysischen [(lIllstler (Gli artisti dionisiaci), 1873; varie
notizie in proposito si sono aVllte da inscrizioni. Vedi anehe EGGER, Etlldes historiqlles
SUl' les traités pllblics clle:; les Gl'ecs ct cite:; les Romains. Nouv. edit., Parigi, 1866,
spec. pago 136 e segg., 283 e Sl'gg. Nella dottrina degli eeavot domina ancora con-
fusione per il lato economico e gillridico; la migliore opera e : V. HOLST, De eranis
Graeco/'lIm impl'l'mis ex iure Attico, Lllgd.-Batav. 1832, che pero non ha fatto ancora
uso delle iscrizioni piü recenti. Vedi nota 20.
lU. Linee fondamentali di una storia· miversale del diritto comm. 47

In quale ampiezza sia esistito un diritto commerciale parti colare (16)


e difficileappurare allo stato attuale delle ricerche; ad ogni modo i
cresciuti rapporti commerciali tra gli Stati greci, e segnatamente nel-
l'Oriente ellenizzato da Alessandro in poi, hanno condoUo alla sop-
pressione delI'antico sistema di diritti nazionali chiusi (17). Senza
dubbio la piü gran parte deI diritto commerciale e stato un diritto
consuetudinario non scritto, in stato di formazione, per quanto, in
ispecie in Atene, il primitivo concetto nazionale, che l'usanza non
scritta prevale sulIa lettera scritta, aves se ceduto innanzi aI dominio
delIe leggi (Yóf.l.0~' l)iY)cp10"f.l.a.'ta.) (18). Ma era pur sempre il senso giuri-
dico deI giudice, formato aUa disciplina della legge, quello che soleva
decidere, anziche la singol~ norma scritta (18 a), mentre il libero ac-
cordo (Vereinbarung) aveva nelIo stesso tempo amplis8imo luogo (18 b),
e per l'appunto neUe statuizioni deU'uso il diritto commerciale ha
piü rigogliosa vita.
Piü precise notizie si hanno soltanto sulle condizioni giuridiche
deU'Attica, notevoli per l'esatla determinazione deI sistema delIe
azioni. Sembra che siano 101'0 state proprie la parificazione giul'idica
dei mercanti stranieri, la normale mancanza di forma legale nei con-
tratti muniti di aUi scritti, la mancanza di un tasso legale d'interessi (si
praticava un saggio medio deI a-18 %, nel prestito a camhio marittimo
deI ~4-36 %), e, in certe cause (obta.~ Ef.l.1tOp~'X.a.[ ecc.), una speciale pro-
cedura commerciale. Il prestito a cambio marittimo, il principale affal'e
di speculazione deI commercio d'oltremal'e, il qual e rendeva possihile
l'impiego arrischiato, ma in caso favorevole sommamente proficuo,

(16) E degno di nota che ai Greci mancavano persino delle espressioni tccniche
generali per designare i commercianti e il vero comlllercio: vedi infra ~§ 40, 41.
(17) VOlGT, Jus natur., I!I, pago 8 e segg., 610 c segg., IV, pag 255 e sPgg., 242
e segg. LEIST, GI'ücoitalische Rechtsgesc/zichle ~Stor. deI dir. greco-italico), p. 657 e segg.
(18) crr. K CURTlUS, IVO/·t und Schl'ilt (Parola e scritto), 1864, con Ic profonde
indagini dei LEIST, Grilcoitalische Rechtsgeschichte.
(18 a) li rovescio della medaglia di questa prcvalente .sostanzialità de! diritto si
aveva pero nella mancanza di formazione tecnico-giuridica e di IIna c1,lsse di gillre-
conslllti ellenici paragonabile in qu~lchc modo a quella romana per forza intcllellualc
e contenuto morale. HILDEIIIIAND, Geschichle der Rechts- u/ld Staatsp/zilosophie (Sloria
della filosofia dei diritto e dello Stato), I (1860), pago 28 (' segg.
(18 b) Cfr. l'enunciazic,ne concorde di questo principio in PLATONE, [SOCIIATE,
OEMOSTENE, AmsToTELE (THALllEm, pago 95, note 1, 2, qllasi uguille aI Code NapoléOll,
art. 1134: Les conventiolls ltigalement lormées tiennent lieu de loi à eellx qliÍ les O/lt
(aites). Nei documenti s'insiste dappertlltto sulla forza inji-allgibile dell'accordo:
~ ôi: ov)')'garpl) uvgía eOíCV e simili, vedi la ~IIA dissertazione Z. r R.-G. (Riv. di
st. dei dir.) XXIIl ((IIuova serie X), pagg. 3fH, 367, 369 e segg.
Di qui. sopraltlltto nell'assolllla mallea/lza di leUemtllra gi/lridica (che per talc
non possono tcnersi nemmeno gli scritti di TROFIIASTO) I'illlportanza dei doeI/menti
(buone raccoJte. sebbenc non sufficienti per il diritlo privato : DITTR)iIlEllfJEII, Sylloge
inscriptionwn Gnwcarlllll, 181n. CAUEIl, Delecllls inscriplionllm Graecar/lm pl'Oplcr dia-
lectum memorabiliul1l, 2" cd., 11l8:~ ; vedi in generale 11r:'iIlICIIS, neJlo llalldbl/clr [TratL]
di J. MULLEII, I, pag'o :~21l e segg.) per la conoscenza deI diritto contl'altualc cllenico.
48 Illtl'oduziolle

deI gran capital e (19), conteneva elementi dell'assicurazione non ancora


sviluppata ('20), e dell'affare di cambio, a quanto sembra, raro. Allo
sviluppatissimo commercio deI denaro serviva una corrispondente
organizzazione di banche: il 'CpCX1t€ÇC'C'Y}ç greco ('21) si avvicina molto
all'odierno banker inglese. Titoli aI portatore e all'ordine si trovano
nell' epoca alessandrina; forse già esistevano prima la libera rappresen-
tanza e la cessione ('2'2). L'« azienda » (lo stabilimento), vien già locata
e alienata come un tutto (universitas iuris) ('2'2a). Il diritto marittimo
dell'isola di Rorli, la quale nel terzo secolo occupava con Alessandria
la posizione centrale·.. del commercio europeo orientale, preso forse daI
diritto marittimo comune greco ('23), aI tempo di CTCERONE era ampia-
mente progredito, in ispecie nella teoria dell'avaria, ma a noi e per-
venuto solo per mezzo delle fonti romane (M). Una raccolta di diritto
marittimo greco, detta VÓf.wç 'Poo(wv vcxu'CtXÓç, appartieneall'epoca bizan-
tina ('25), ed e composta con fonti giustinianee enorme od usi locali
o provinciali ('25 a), e forse fu emanata come legge imperiale.

(19) G. DE VRIES, De loeneris nalltici contractll apud AUicos, Haarlem 18V2. Le


MIE indagini sulla L. 122, ~ 1 D. De V. O. (XLY, 1),1855. l\IATHlASS, Das {oenus
nallticum ll. die gescllichtliche Entwickelllng der Bodmerei (11 {. n. e lo svil. stor. della
Bodmerei), 1881. Vedi anche HERMANN·BLÜMNER, Privataltertllllmer (Antichità private),
pago &.59, nota 2.
(20) 11 BEKKER, ll, 1352, Economia pselldoaristotelica, 11, B, 2, 34, dimostra che I'idea
dell'assicurazione, anzi clell'assicurazione a premio, e sorta nell'epoca alessandrina;
lo mostra, ma non altro ; l'aneddoto raccontato riguarda un affare losco (assicurazione
di schiavi contro la fuga). Con gran deficienza di spirito critico su ció, e deI pari su
certe specie degli eeal'Ot mescolate con elementi di assicurazione (vedi nota 15), viene
appoggiata l'aflermazione che sarebbero esistite compagnie di assicurazione, per
es. STAlIK su HEItMANN, Priva/aUerthamer (Antich. priv.), 2a ed., § 69, nota 12, e
DmIESNIL-:\IARIGNY, Ristoire de l'économie pol., n, p. 232.
(21) Letteratnra speciale in HElIMANN-BLiiMNER, I'rivalalterlhlimer, § 48; e neces-
sario nn piü minuto esame ginridico. Fonti principali: TSOClIATE, Tmpeziticlls, ed i
rliscorsi di DI'MOSTENE.
(22) La ~IIA dissertazione nella Z. {. R.-G. (Riv. di sI. deI dir.), XXIII (Nuova
serie X), pago 363 e segg.
(22 a) DEMOSTE:'iE, Pro f'hormione (XXX VI) e (piil esattamente ApOLLODORO) c. Ste-
p/lOnos (XLV) come pnre i frammenti teste scoperti di [PEItlDE (()IELS, Sitzullgsberichte
der Rerl. Akademie [Resoconti delJ'Accarl. di Ber!.], 27 giugno 1889, XXXIII).
(2.'3) Viceversa iI VOIGT, loco cit., li, p. 613, nota 755, p. 6&.6, nota 781, sllppone
uua reccZione di esso in Atene.
(2&.) La recezione nel diritto romano era già avvenuta aI tempo di Cicerone: L. :2 pr.,
~ 3 f). De lege Rhod. de iaetlt (XIV, :2}; vedi sulla receZione in particolare L. 9 eod.
(infra nota 91), e in proposito, in modo non soddisfacente, P AUDESSUS, Colleetjoll, I,
pago 60 e segg.
(25) Del tempo di Leone lsaurico l717-7'~J)? Cosi ZACIIAItlAE von LiI\"GENTHAL,
Geschichte des Griechisch-/lOmi.çchen Rechts (St. de! (lir. greco-romano), 2a ec1izionl',
pugg. 292-297.
(25 a) Probabilmentc essa era già stata aggilluta dai rec1attori dei Basilici come
tit. 8 oppurc 9 aI !iu. LITI, andato in gran parte perdllt.o. Vedi PAlIDESSUS, Colleetion,
I, pagg. 231-259. B.\SIL., lib. LX, ed. lIEUIBACH, t. V,.pagg. H 9-127 ; anche HEIMBACII,
I'rolegom., t. V, p. 155, 156. Tn vigore nelJ' ltalia meridionale nel X IT secolo ? Cfr. la
~IIA dissertazionc z. ~Riv.' XXXV. pago 90.
111. Linee fondawentali di una stol'i't unh'el'sale deI dil'it.to cODlm. 4~

n commercio aI minuto e la piccola industria godono di poca stima;


percii> la netta separazione tra y.<X1t'Y)Àe:C<x (commercio aI minuto, com-
mercio di rivendita) ed E/.L1tOp[rx (commercio d'importazione ed espor-
tazione), sebbene persino il commercio all'ingrosso non fosse senza
cattiva fama. Perocche secondo un'opinione, certo meglío corrispon-
dente alla posteriore teoria idealistica dei filosofi reagente contro il
materialismo invadente (26), che non al concetto della vita attiva, ma
pur sempre spiegabile in una costituzione política fondata essenziaI-
mente sulla schiavitu (27) - malgrado la reale smodata aspit'azione
alla ricchezza, quale base di indipendenza e di forza política - ogni
lavoro a scopo di lucro - anche illavoro superiore, che deve mirare
all'onore, non alla mercede - (e tanto piu il guadagno di una mer-
cede, che rende servo di un qualsiasi committente), apparisce come
un abbassamento; e ane fatiche necessarie a sostentare la vita si
connette l'idea della mancanza di libertà morale e quindi anche
politica. Il cittadino nelpossesso dei pieni diritti non si risolve facil-
mente a compiere lavori volgari, ed e limitato q.i fatto, od anche per
Iegge, aI reddito dei possedimenti, della guerra, delle cariche, peri)
anche di prestiti di denaro (specialmente deI Iucroso prestito a camhio
marittimo). La borghesia munita dei pieni diritti e apparentemente
improduttiva. Il commercio e il mestiere - la semplíce industria dome-
stica come la fabbricazione di lusso (28) - vengono esercitati per lo piu
da parenti poveri (metechi), da stranieri, e piu specialmente da liberti
e schiavi per conto dei padroni passati e presenti e con la partecipa-
zione di questi aI guadagno, non sdegnando essi punto un guadagno
indireUo - la qual cosa tanto e piu notevole, in quanto mestiere ed
arte non sono in nessun luogo separati da una linea di confine netta
(Fidia e PolicIeto sono « artigiani »), e come da un lato predomina
l'uso di esercitare come mestieri anche Ie arti superiori, cosi dall'aUro
lato il mestíere mira dovunque alla perfezione artística. n guadagno,
apparentemente scevro di fatíche, deI commerciante desta va in vidia, la
disonestà generale, quale era almeno supposta dall'opinione pubhlira.

(:26) (Nella sostanza dalla la e 2a ed., ~ 46, nota 5). Cosi per esempio ROSCHEII,
Ansichten dei' Volkswirthschalt (Vedute di econom poL), pago 119 e Sf'gg. ROSCIIEII,
System, m, ~ 11, cfr. § 14. GUSTAV COHN, Jiolksll'i/'thschaltliche Au/'sillze Sal!gi di
economia politica), 1882, pago 316 e seguenti. SCII~IOLLEII, loc. cito L. SCIUIIUT, Die
Ethik der alten GI'iechen (L' etica degli antichi Greci) 11 (1882j, pago 378 e segg.,
435 e sPgg.
In PLATONE, AIIISTOTELE erl altri si ag-giunge I'avversione fortemente pronunciata,
corrispondente a sistemi socialistici antichi e nuovi, verso il capitale in danara e il
suo irnpiego fruttifero; di qui il loro modo di trattare la teoria dell'interesse, ecc.
(27) Perció si verifico lo stesso fenomeno nl'gli Stati schiavistici (di IIna volta)
dell'Unione Americana: OOI'AI, Lam[l1lld Lellte in der Ullion (Paese e gente dell'Unionl'),
18f)~, pago 21il e segg.
(:28) L'anello intermedio di regola manca. "edi Hose ....:II, Del/tsche Vierteljahl's8chrilt
(Riv. trimestr. led.), nO 110, pago 186 e Sl'gg., anche Syslem, 111. ~ 115, notat.

'"' - GOLU:-:'CBMIDT, StQl"ia del diritto connnerciale.


50 Illtrodllziolle

dei commercianti indigeni e stranieri (*), (30), provocava il disprezzo


per tutta la classe. Pu!" tuttavia si trovano rilevanti differenze d'opi-
nione persino nella speculazione filosofica. Con molto maggior misura,
che non la titanica ideologia dell'edificio político di Platone, intra-
prende Aristotile lo studio dei grandi problemi social i. lVIa e difficile
spiegarsi, come quel grande pensatore, mentre da nn lato giustifica
la schiaviti't dichiarandola indispensabile, dall'altro condanni nel
modo piu reciso il « capitalismo », specialmente la produttività deI
capitale-danaro (la riscossione di interessi).
'. IV.
~lanca tm'esposizione dei Diritto cOlumm.'ciale rOlllano, cioe la determina·
zione precisa delle norme e degli istituti giuridici appartenenti ai diritto particolare dei
commercio. I criterii direttivi per espguirla sono da me abbozzati nel ~ :n, nota 3
(Ia e 2a ed.), alia quale viene ora soslituito quanto segue; soltanto Slt aleuni punti
sono state fatte finora indagini pi!1 o meno accurate. - Non possono approvarsi i
criteri dei llREMEII, Zlir Geschichte des lIandelsrechts li. der Ilandelspolitikim An/ange
der Romischell l1aiserzeit (Contributo alia storia dei dir. comm. e della polit. COlllllL aI
principio dell'epoca imperiale romanal (in der Festgabe der Strassbul'ger Fak/l./tiit
[nell'omaggio giubilare della Facoltà di Strassburgo] llir 1'1t011879, pago 41 e segg.).
In generale oltre gli scritti citati a pago 39 e 4:~ (ed, ted., 47 e 52), specialmente il GüTZ,
va t~nuto conto di: F. l\IEXGOTTl, Del commcrcio dei Ilomani dalla prima guerra I'unica
a Coslantino, Verona, 1197 (Milano, HI29), e sulle relazioni commerciali dell'Asia
oriental e : REILXAtJO, Rel[tlions politiques et commerciales de I' Empil'e Romain (/l'ec I' Asie
l'el/tl'ale pe/lrlant /es 5 premiers s-iecles de l'iJl'e chrétiellne, Parigi, 1863 ; DUREAU DE LA
~IALLE, Ecollomie politiqlle des Romains, 2 vol., Parigi, 1840. Le dissertazioni di
lI. A. S.\ALFELIJ, Italo-graeca, I, 11,' 1882, contengono quasi esclusivamente I'esame
di qucstioni etirnologiche. Le opere sulla storia romana (RassE'gna nel NIESE, Rd/i.
[Tratt.], m, pago 569, per l'epoca imperiale HiiCK, vedi anche NITZSCII, Die Gracchen
I/nd ill1'e niichsten VOI'giingel' [I Gracchi e i 101'0 piit vicini predeeessoril, -1847" e
sulla storia dei diritto (specialmente WALl'EII, PUCIITA, IIIEllt:'olG, PEII:'oIICE [Labeo, I, lI],
VOIGT [Das ius natll1'ale, ecc" der ROlllel', 4 voL], KUNTZE, REIN, KAIILOWA I, JOIIS I,
SCHUJ.I:'oI, anche \V. AIIXOLD, J(ultur ulld Recht der IlOme,· [Civiltà e diritto dei Romani],
1868 [quesla opera dcll'eminente germanista non e basuta su pl'opria conoscenza delle
fonti). Contengono le notizie piü i8truttive, quand'anche non sempre in speciale rap-
porto alla formazione deI diriUo, oltre I'esposizione fondamentale della vila romana
nel MOlhISE:'oI, IlOlIIische Geschichte (St. rom.) (I-llI, cit. secondo la 7 a ed., 1881-82,
V, 1885), lo Handbuch de)' 1'0mischen Alte/·tltlimer (Tratt. delle antichità romane) di
J. i\IAIIQUAIID'f e Tn. i\IomlsEN (prima llekker e Marqu'/rdt), 187-1.e sPgg. - ivi Rom.
Staatsrecht (Dir. pubbL rom.) di i\lomlSE:-I (I, lI, 3a ed., lIl, J, 2).; ROIII. StaatsverU'allzlIlg
(Amm. pubbL rom ),3 vol. deI i\IARQUAIIDT; Das Privrttlebm d/'I' Romer (La vila privata
dei Rom.) ; inol tre Luo,,·. FnmoüNoEII, D(l1'stellzlIIgen alls deI' Sittellgeschichie Roms
1>011 AI/gllst bis zum Ausgang dei' Antollinc (Descrizioni della storia dei costumi di
Roma da Augusto fino a tutti gli Antonini), 3 parti, 6a ed., 18!l8-90; (efr, LO sn:sso,
Uebel' galliscile und afi-i('(Jlli8c1w ZuSlitnde [Sulle condizioni dei Galli e drgli Africani]:
Deutsclte /l1/1H/seltal/ [Hiv. terl.], 1877 e -I1l83). Vedi anche ~L VOWT, nello Ildb. drr

(*) [La nota 29 manca anche nel testo tedesco).


(30) DE~IOST. in 1'1101'111, 44. PLAUTO, Asin., I, 3, 50: Graeca /ide merca1'Í ... credulIt
quod vide/li. S'intende di per se, cbe l'onorabilità e la puntualita npgli afl'ari sono,
come principio profl'ssionale, in stretto rapporto d'influenza reciproca con la (( rispetta-
bilità )) sociale della classe, a cui artigiani e commercianti appartengono.
111. Lince fondalllentali di I\ua stor;a uuil'ersale <lei <liritto eOIllIll. 51
Idass. Altel'thll7l1SII'iSst?/Isdmjt (Trat!. dei la scienza dell'antich. class.l, di J. JlJlIlIer, IV.
pag,747 e se~g., \Y. A. BI,""~:R, Ga!lus, ode/' Iliimisdu' SCCllt'l! aus d('/, Zeit ,.jugusts
(Gallo,ossia scene rOIll. dei tempo di Allg.), 4·" ('d., 3 parti, di (;(;1.1.,1880-8:2. Alctllli
punti in E. LI"'.\SSEUR, Flisloil'c dt'S tlaSSt'S OUVl'il!/'t!s elt Frant·c r1r]ll/is la cOlll/w'le de
César jllsljll'à la ré/'olution ji'allçaise, :2 vol., Parig-i,18ii9. HOlJlIEl\lTS nei JlIhrbl;l'her
{. Natiol!!lltikO/lomie (Annali (li econ. pol.'l dello fIildebrmul, vol. li i IR6í l , pago. '201;
e segg., anche in altri scritti.Yedi anche slllle condiziuni e opiniolli economiche spiceate
dei diritto romano: BRUDl-:R, Zeilscltr. f. d. ges. StaatsIDisscnsch. :Hi\. per tulte le
scienze politiche l , vol. 3:2,.pag, 631 e segg., \'01. :n, pa~, 684, e Sl'~g., (' IIna <jualltitil
di dissertazioni e monografie di B. G. HEIUI.\XI\', 18H; N. .J C.\I.KOEI\', 18:H ; \\'EINI.W,
H!4,6, V. SCHEEL, 1866; tra J'altre le piu accurate: J. G, TVIJEIIA;\,X. /Jis'IlIisitio de
(Econom'íae politicae lwtioniú/(s ill c01'poreiuris tivilis Justinial!f1o, Lugtl.-Batat'., IS38 ;
AI.ESSIO, Arch. giur., XLII, pago 379 e segg. ; finalmente gli st:ritti non <lp(ll'Ofonditi
deI OANKWARDT !, vedi sopra ~ 3, nota 1,1 ".

1, Non molto di versi dalla maniem ellenistiea sono il coneeUo I'OHUH/,()


e le condizioni economiche di Roma dagli ultimi secoli della repub-
hlica in poi, solo ehe nel grande Stato mondiale, esistente già da piü
secoli, differenze e istituzioni sociali si delineano in modo piú netto
e durevole, che non negli Stati commereiali ellenistiei, e l'istiluzione
fondamentale dell'antichità, la schiavitü, prende una forma piü odiosa
e pericolosa, e insieme piu importante economicamente, per i1 fatto,
che la popolazione degli schiavi accresciuta a dismisura da guerre,
compere, allevamento, diviene come un elemento principaIe deI « capi-
tale» mobile, e quindi strumento principale di guadagno e commeJ'cio,
e persino (la schiavitu ellenica) il rappresentante della cultura Ejuperiol'p
hella scienza e nell'arte.
Chi vive deI la voro deite sue mani non P. rispettabile; ogni la voro ed
arte che abbia per seopo il denaro, non ostante la necessità e utilitü anehe
deI commercio (31) general mente riconosciuta, sono indegni di un uomo
libero: illiberale (32), Ancora CrcERoxE, De Off., I, 42, seguendo i
filosofi greci, chiama il commercio aI minuto e l'il1dustria manuale,
la qnale certo anche presso i Romani aveva importanza notevole solo
come industria domestica, sudice professioni, aggiungendo eSSPl'e il
commereio all'ingrosso bensi piü rispettabile, ma pure non pari all'agri-
coltura - opinione inesplicabile in quell'epoca di som ma deprava-
zione dello Stato romano, quando appunto le cIassi dominanti, ulTic-
chendosi col piü impudente sfruttamento delle provincie, si emno

i:31) Per e5. CALLISl'RA1'O nelJa L. :l D. De IWlIllilt, :L, 11), seeondo 1'1,,\1'0:111-:.
Pol., 82 (/1ekker). Ancora piil energicamente ULP/'\:I10 delJ'armamento di navi IlplJa
L. 1, ~ 20 D. Do CXeI'C. aet. ,XI\', l): ael Sllmma1/l rcmpublicam navium e.rel'cilio
pprtinct .. , eppure non unicamente perche egli era Im Siriaco, come opina il lInEm:n,
loc, cit., pa~, 63, Anchc CICEltO:l1E, I'al'ado.xlr Stoic., VI, 2, 4,6: iis ljui IlOlIesle I'e/ll/
ljllaerulll mel'ratl/ris {acienelis ... opus esse.
::J:!l Yedi ora anche sul gradll31e Iwss<Jggio aI I( sistema dclJe lllercedi li : V. JIlEIIISI;,
Del' Z/{'ccli illl Ilecht (Lo srupo nel dil'itto), I, pago H2 e segg. (2" ed., pago lOij e ~('{!:~.:.
c 811 C]uesto le ossen'aziolli di G. COIlX (SOpr,l, nota 26): cfr. infra pago i)2 (edizionl'
ted., p'lg. li31.
52 Introduzione

date alia piu disordinata speculazione e aI piu egoistico capitalismo (33),


i grandi possidenti erano per lo piu divenuti nello stesso tempo grandi
industriali, e il sempre crescente bisogno di lusso dell'aristocrazia
antica e nuova, pervenuta a ricchezze enormi con la guerra, le spoglia-
zioni, Ie estorsioni, non poteva esser soddisfalto che merce il piu
esteso commercio mondiale. Commercio aI minuto e piccola industria,
ambedue per la diffusa divisione deI lavoro sommamente specializ-
zati (33a), sono per lo piu esercitati da libertí o schiavi, dai primi
spessissimo con capitale e partecipazione aI guadagno deI patrono (34);
anche le fabbrich~, sia dello Stato che private, sono esercite in
generale da liberti e schiavi. La classe superiore (quella dei senatori)
e per legge, e precisamente dalla lex Claudia dell'anno 218 a. Cr. (35),
esclusa dagli affari di grande armamento di navi, e certo anche
dalle licitazioni pubbliche, e, per consuetudine, daI commercio a
nome proprio in generale, mentre esercita come un'industria il pre-
stito di denaro a interesse. Anche l'alta classe mercantile romana,
o per dir meglio la classe dei capitalisti dell'epoca inoltrata (gli
equites degli ultimi secoli della repubblica), 1'« aristocrazia della
finanza » (nobiltà deI danaro), esercita prevalentemente solo certe
specie di affari lucrosi, segnatamente il commercio dei grani e il pre-
stito a interesse nelle provincie (36), affari di credito con principi, pro-

(33) L'aristocratico ORAZIO addita nelle Odi, 111, 24, 35, come invincibile causa
della corruzione dei costumi iI fatto che il civis Romanus va ali' estero da ppertutto
a caccia di guadagno commerciale. Cfr. Epist., I, 5a, Pr.INIO, H. n., XIV, pme{., 3
e segg., e altri. Eppure già Catone maggiore, tipo dell'antico agricoltore romano, per
quanto strepitasse contro I' « usura", cioe contro il prestito fruttifero di denaro, aveva
inventa to dei mezzi ingegnosi per far fruttare iI II Iegale » bensi, ma anche iI piü
audace e lucroso di tutti gli II alfari usurarii ", cio e il prestito a cambio marittimo
(crr. CATONE, De re l'lIstica, proemio, messo in correlazione con Pr.uTARcO, Cato maior,
c. 21), e l'idealista della nllova aristocrazia, !\I. Giunio Bruto ebbe il brutto processo
per lisura ben noto, daI quale risultó che egli aveva preso dai Salamini in Cipro,
con l'approvazione deI Senato, iI 48 010 d'interessi: v. SAVIGNY, Vermischte Schriften
(ScriLti misti\, I, pago 386. Vedi anche sull'impero: TACITO, Ann., VI, 16, e DIONE
CASSIO, LXII, 2.
(33 a) SlIlle specie e denominazioni dei commercianti e degli artigiani vedi DRu-
MAN:'i, pago 11>8 e segg., 277 e segg. VOIG1' nello Hdb. (Tratt.), pagg. 778,850 e segg.,
910 e segg.
(34) Basta la lettura dei libri XIV, XV, X VII delle Pandette. Non e punto cre-
dibile che IIna legge romulea abbia proibito ai cittadini l'esercizio di mestieri, DIO:-iISIO,
IX. 25. Vedi anche MAIIQUARDT, Das Romische Privatleben (La vita privata romana).
RODBERTUS nei Jahrbikher {. Nationaliikon. (Annali di econ. po!.), dello Hn.nEBIIAND,
IV, pago 343 e segg., V. pago 297 e segg. PEIINICE. Z. {. Rechtsgeschich/e (Rivista di
st. dei dir.) XVI (Nllova serie 1Il), pago 48 e segg.
(35) LIVlO, 21, 63: aI tempo di Cicerone: Ver]'., V, 18, crr. lI, 49, caduta in
oblio; vedi LANGE, Romische Alterthumer (Antich. rom.), 11, § 10:-1, ma riconfermata
da Cesare ploMMsEN, 110m. Gesch. [8t. rom.], I, pago 851). L. 3. D. De vacat. (L. 5).
Crr. MmulsEx, 110m. Staatsr. (Dir. pubbl. rom l, 1Il, pago 898.
(36) Su quesli « negotia/ores » (compralori) vedi ERNESTI, De negotiatol'. Romanis
(Opusc. phil. et cI·it., ed. 2a , Lugd.-Batav., 1776), p. 3-20; VOIGT neHo Hdb. (Tratt.),
I ll. Linee fOnlll\mentl\li di nua stul'ia uni versale deI diritto <JUIIJUl. 53

vincie, comuni, l'assunzione delle grandi forniture dello 8tato, e


l'appalto dei redditi pubblici dello Stato (redemtura: societates publi-
canoru,m); le restrizioni poste dalIa legge appartengono alIa tarda
epoca deU 'impero (37).
~. Che la città di Roma sia stata fondata per ragioni prineipal-
mellte commerciali (come emporium Latii), ed abbia fin daI principio
esercitato il commercio in considerevole misura (38), pal'mi - mal-
grado la posizione deUa città favorevole aI commercio - contraddica,
non solo aUa tradizione concorde su questo punto, ma anche alla
primitiva indole di quel bellicoso popolo di contadini, di vedute e
bisogni intellettuali limitati ; aUa sua religione riferentesi unicamente
all'agricoltura e alla pastorizia; alIa sua lingua non estesa a una
navigazione progredita (39); aI contenuto deI suo diritto nazio-
nale (ius civile), aI quale era ignota la compera a credito munita di
azione (specialmente produttiva di proprietà) (39a); aUa sua costitu-
zione politico-militare costruita sulla base delIa proprietà fondiaria :
finalmente aI fatto importante, che il tempo deUa pura o anche Rolo
prevalente «economia naturale» appartiene hensi aU'epoca pl'eisto-
rica (40), ma la coniatura della moneta per lo stesRO denaro in rume
ha uvuto luogo non prima dell'anno 451 (41), per l'argento nel ~(m

pagg. 829, 84,3, e sul commercio romano dei frumento: M.\lIl,llJ.\IIIlT, Stnntsverll'altllllg
(Amm. dello Stato), lI, pago 106 e segg.; O. IhIlSCIIFEI.D, Die (;etrcidevcl"I'alluHg in
deI' Romischen [{aise/'zeí/ (L'amministr. dei frum. nel tempo dell'impero romano), 18fi\1.
Sui li cavalieri Il in generale FIlIEDL1NDEII, I, pago 278 e segg. Gli '[r,al-t1Wl o ']Jopn(()(:
VOIGT, Jus naturale, IV, pagg. 329, 330; spec. in Delo; II0110LI.E, Buli. dc I'OI'l'CSp.
hellén., VIII ~J884), pago 75 e segg.
(:-17) Veúi infra nota 133. La pratica invalsa escludeva dalle mag:istraklre nell'epoca
repubblicana; chí esercita un'industria o riceve una merccde per i snoi sen·ig:i.
:\lmmsEN, Rom. S/aa/sr., I, pago 497.
(38) Grr. Mo.\UlsEN, Rom. Gesch., r, pago 44 e segg., ma ;1I1che pagg: ..\.7, 198, 202
(commercio passivo). VOIGT, Jusnatllrale, lI, pago 549 e seg:/!.. ; X/I Tajdn ;XIf tavolel,
I, pago 16 e segg. DRUMANl\', 277 e segg. BÜCHSENSCllii'l'z, lJemerkllllgen liÚCl' rlie riimische
Vol/;swil'tltschaj~ der KOlligszcit ~Osservazioni sull'economia polit. rom. dell'epoea
dei rei, .J 886.
\ 39) :\Iolti terll1ini t('cnici 'per es. flllcora, anlcnua, "((IISea. p/'ora, gllúernufII,
pl'o)'eta, nallclel'/Is) sono parole prese a prestito dai grecl). La cosLrllzione delle navi,
perrezionata dai Fenieii, Cartaginesi e Greci, non consegui nesslIn progrl'sso per opera
dei Romani. Vedi la lettel'atura nel :\IAIIQL\llDT. nÓ1/!. Staatsvcl'lI'altung, li, pag.~78.
:39 ai Se anche solo la « .Ntisj'actio » gíil secando le XII tavoJe fosse pari alia
solutio. f. mollo únbbio, nonostante·il ~ 'd .1. f)e reI'. di,'. \11. I).
r
(f~0) \' edi anche Ih:c!U\A:'iN, f)e)' [(ali 111"." grmei lIem fi cc" t La cOll1pera secondo
il diritto comune), [,1876.
(41) ~In~DlSE:X, Riim. Mlinzgeschichte !St. della \lIoneta rom.', pago 175 e segg:. 1I
KAIILO\Y.\, Der lliimische Cívilp/'o':,ess ':,w· Zcil da Legisactiollen (La proc. civ. rom. aI
tempo delle legis actiollesi, 1872, pago W e segg., vuole. eon altrí )li" antichi, fal'
datare giÍl da Servio Tullio la coniatura tlella Illoueta, lo Ih:sCIIKE auzi da :'-Illma,
accanto ai « denaro in bcslii;lllll\ n, C/W fu lllautelluto alll~ora a IlIngo COlll(\ denaro di
pena e di arnlllenúa. Per contro il S.\.mn:n, Geschichle des iiltcl'el/ I'iilll Jhlll':,u'es,ms
(Storia dei] 'antiro sistema monetario romano:, edito daI Hahrf('ld ; \'ienn" II\I\:~ , )lO/H'
p"rsino la coniatura dei rarnp n"JI" meta dei " secolo.
54 Intl'oclllZiolle

o ~68, aI che tenne poi dietro sotto Cesare il passaggio definitivo alla
valuta in oro, caratteristica per gli Stati a grande commercio. Nel~
l'epoca antica dev'essere stat.o principalment.e il mercante straniero
(il fenicio'? sicurament.e l'etrusco e quello de11a Magna Grecia, special-
mente il siciliano) l'intermediario dello scambio delle merci (4~),
mentre il grande possidente romano certo portava i suoi prodotti
ag)'icoli direttamente aI mercato. Tra Roma e la regione latina esi-
steva uguaglianza giuridica nell'esercizio deI commercio (cmnme1'C-tU1n)
con diritto federale di residenza (43). Pur tuUavia già sotto gli ultimi
re la potente ascensione política e commerciale di Roma puo essersi
manifestata anche sotto questo aspetto (44). Ma solo piü tardi si
compie il grande rivolgimento l::iociale, solo dopochê le crisi e i
rovesci interni connessi con la caduta della monarchia furono com-
pletamente superati, ('ioe col comincial'e deI quarto secolo, dopo la
annessione di tutta la bassa ltalia e11enizzata, riu tardi de11a distru-
zione di Cartagine e degli imperi orientali, (;on la progressiva intro-
duzione e lenta assimilazione dei superiori elementi ellenici di
civiltà, con l'affluire d'enol'mi capitali, merce i boUini di guerra, dagli
Stati protetti, dalle provincie, anche dalla Grecia e dall'Oriellte elle-
nizzato, con la riboccante importazione di schia \'i e di fl'llmento da
tutti i paesi deI mondo, e la trasformazione, che ne segui, dell'antico
sistema italico di colti vazione in regime prevalentemente di pascoli
e giardini, con la crescente immigrazione dei provinciali in ltalia e
degli ltalici ne11e provincie, finalmente con l'attenuameuto dell'obbligo
genel'ale dei ciUadini di prestare servizio militare. E risultato di questo
grande rivolgimento sociale fu da uu lato l'economia deI deuaro e
deI credito' ampiamente sviluppato (45), e da11'altro la separazione
ormai netta tra l'aristocrazia della proprietà fondiaria e l'aristocrazia
de11a finanza, alIe quali, parLe la \'orando, parte nutri ti a spese dello
Stat.o, si 'aggiunsero i proletarii liberi, i liberti e gli schiavi.
E come da un lato la romanit.à tutta fatta di agricoltori a11'antica
subisce il processo di trasformazione di uu progressi vo e11enizza-
mento, cosi dalI'altl'o lato penetra sempre piü nell'Oriente ellenizzato,
ormai paese soggetto ai Homani, il saldo orrlinamento l'Ol1WnO del

4,2; TI.:CIIHIlE, VI, 2, dI'. SCIIR.\IlEII, pago Ti l' segg., ,'IO,IIMS" " , /WIII. (leseI! .. I,
pago 126 e sPgg .. 117 e segg., la8 e segg, 17t! c segg., 238 (~ segg. GENTIIE, Ueber
den r'l1'llskisehen [{au/hr!nrlel nac/i dem Sonlell (Sul ("omIllPrt:io di com pera etrusco
verso il Nord'" 2" ed, 1874.
(43) :\lomlsE:\, /Wm. Ge.w·/i .. I, pagg. a6, 10'2; /WIII. Staatsr., 111, pagg. 601, 6:~6
e seguenti.
('.4,) Qui SI'I'\'e di uorllla la data mollo discussa (vedi lIo/:rzAI'FgL, 110111. C/irono-
.logie, pago :Hij) deI primo trattato commerciale con Cartagine : POLlIIIO, m, ~2 1'1. 509
oppure 508) ; ad ogni modo qllesto progresso uei torbidi dC'trepoea slIsseglientc si é
arrest.ato.
~ .. ;i\,5-H\lo~ljlsw,,', lliiT/1. (lesei/., I. pago 84,5 e segg. NrrzsclI, Oie (;ra("('IIell, pago lí6
e segg. DI·:m:U1s, Z. (. Ill'cht<gl'sch. \Riv. per la st. deI dir.\, li, pug.19gesegg.
IlI. Linee fOlIllalllclltali di una st"l'ia ulJÍ\'el'sale deI cliritto COlJ\lll. 55

d'iritto puúblico e privato, e nelIo stesso tempo l'Occidente vien tratto


stabilmente nelIa cerchia delIa civiltà mediterranea. Il paese principale
e dominante, l'Italia, ê ora il centro di due vasti campi della civiltit
e della lingua: di quello prevalente ellenico Of'ientale e di quello
latino occ-iclentale (tranne forse Marsiglia e alcuni piccoli distretti).
La lingua delIe persone istruite ê in prevalenza il greco. Il denaro
ellenico domina in oriente, la greca drammet in occidente. Piú tardi gli
Ebt'ei ellenizzati dÍ\'engono i principali propagatori deI cristianeS'imo,
ehe si espande in ambedue quei campi e assorge a religione mondiale.
Anche le colonie romane, molto di verse dalI e fenicie e dalle elle-
niche, non sono in sostanza che posti avanzati romani e parti inte-
. gmnti della madre patria governate da Roma.
Nell'epoca imperiale lo 8tato romano dell'urbe diviene un vero
impero, i paesi ad esso sottoposti (provinciae) diventano parti del-
l'impero, e i provinciali a poco a poco cittadini l'omani.
Il movimento degli affari di Roma dei tempo di Catone e dei
Gracchi e « veramente all'altezza dei cOlltemporaneo sviluppo della
potenza política, e, nel suo genere, non meno grandioso. Nelle com-
medie deI tempo interviene il mercante fenicio, il qnale paria fenido,
e il dialogo ridonda di fl'asi greche. La puntualità, l'onestà e la
rispettabilità commereiale si diffondono in tutta la vita romana».
(Mommsen).
Come cetpitale elel mondo Roma - sebbene, per la sua posizione,
poco acconcia ad essere l'empoI'Ío deI commercio esterno che era
prevalentemente marittimo (45et) - con una popolazione ai tempo
degli Antonini certo superiore ai !lue milioni (46), diviene una piazza
commerciale e bancaria di prim'ordine, centro anche dell'industria
occidentale, specialmente dell'arte industriale (47). L' impero tltondiale
esteso dall'Eufrate agli altipiani scozzesi, dai 8ahara alle steppe deI
Volga, abbracciando ben 100,OOO'miglia quadrate e piú di 90 milioni
di abitanti, I'impero che in Oriente si era assimilata la ch'iltà elle-
llÍstica, in occidente e ai nord aveva romanizzato il paese dei Celti
e dei Germani (47 a), era essenzialmente uu enorme campo dell'eco-

(45 a) Emporio principale dell'ltalia, anzi porto principale di HOllla per molto
tempo fu Pozzuoli, e1al tempo di Claudio anche Ostia ; emporio principale dei mondo
orientaJe-indiano rimase AJessandria, la cui popolazionp ai tem po dell 'im pel'o oltrepassó
certo il milione.
(46i FIlIEDI.c\,\,[)EII, 1 li, pago 58 e segg, 69, eontro il BELOCII, Die lJet'iilkerl/llg der
gl'iechiscli-l'(JlJlischen lI'elt (La popolllz. dellllondo greco-rom.) \18861, pago 392 e sl'gg ..
il quale fll ascendere il numero degli abilanli li ~oJe 800.000 anime.
(47) Cosi per es, ~IAI\QUAI\[)T, /WlIIisrllCS I'rit'utll'bell, pago :195 e segg Fllmm,.'i:\IIEII,
I, pago 10 e segg., 18 e segg., 298 e segg .. :167. li. pago :I e Sl'gg., 79 c segg. GiiTZ, p. :14~1
e ~eguenti.
(47 a! redi oltre iJ ~JOM~ISE:\, llüm. (;esch .. V, spec. X/TZSCII, (;eschichll' "1'8 tleu/sehell
Volkes (St. dei rop, ted.) edito dai MallhiH, l (18ls:1), pago 8'.l \' fWgg., I'lIa·;O\',",\I·,
I1istoÍl'e dll comnw/'ce de la F/'allce. 1 ,188:;). pago 2:~ e segg.
Intl'oduzionc

nomia anzi deI libero commercio (48), nel quale regnava la libel'tã di
industria, e anche i monopolii dello Stato non si trovavano che qua
e lã (49), ed era generale il diritto di libera dimora (50). Questo impero
il quale per terra e per mare godeva di una pace fino allora sconosciuta
(Pax Romana) e di una corrispondente sicurezza giuridica garantita da
rigorosissime leggi penali contro la pirateria, ecc. (51), ed aveva ammi-
l'evoli strade militari che erano altrettante grandi strade commerciali,
mai piu avute in tutto l'oriente, e in occidente solo nel nostro secolo (5'?2) ,
quest'impero mondiale comprendeva, tranne l'interno dell'Asia, tutto
l'antico mondo civile e con esso tutti i grandi popoli commerciali e
i paesi industriali di aUora: quelli delle fiorentissime provincie del-
l'Africa seUentrionale e dell'Egítto, dell'Asia Minore e Fenícia, Grecia,
Italia Meridionale e Sicília, Spagna, Gallia, Britannia.
n Mediterraneo e un lago romano, la navigazione e il commercio su di
esso e suUe sue coste sono politicamente unificati. Dappertutto domina
il capitale romano e il romano spirito d'iniziatíva. Per questi tempi
piu inoltrati, specialmente per l'epoea piü felice deI mondo antíco;
che e qlleUa deU 'impero deI secondo secolo, nella quale anche il diritto
romano giunge aUa sua massima perfezione artística, non puo pel'ciü
sollevarsi ragionevolmente la questione, se Roma, doê l'impero romano,
fosse uno« Stato commerciale ». Perchê il commercio della «Roma» di
allora era in sostanza il commel'cio mondiale di quel tempo, per esten-

:4S) RODIIEIITt:S in Hildebl'aml's Ja/l1'b. (Annali del/o 11.), r, pago 263. J,ISTIIOW,
Handelsstl'assen (Strade comm.), pago 16. GÜTZ, pago 512. Nella sostanza già POLIRlO,
111, 59, :lo Vedi sui dazii romani in media molto miti, ehe esistevano ai confini del-
l'imprro, c inollrc per grandi (Iistretti anche come daúi interni (sarehbe opportuna
una minuta indagine) : :\fAIIQlJAIIDT, Staats!,el'waltulIg. 11, pago :26:1 e segg. ()IETIIICH,
Beitl'age ZIII' /úlllltn;s rJes /Wm. Staatspíichtcl'sljstem.ç (Contrihuti alia COI\O~C. !lrl sistrma
degli appalti pllbbl. rom.l, 'IS77, pago 40 e segg.
(49) Specialmente queIJo dei sale. Vedi MAIIQILlIIDT, Staat.wei'll'llltll/lg, li, p. :271.
ROSClIEII, Sljstelll, m, ~ 140, nota I. Sulle curiose l'seCllzioni forzate dplla Le.T Metalli
Vipascensis portogbcse, vedi lfümiEn, /!'phem. cpigl'., [[l, Hi:j () se~p;., di', l.O STESSO,
IJelltsche RUlldschan (Riv. ted.), agosto lSi7, e Bnu~s, Z. r lIechLsgcsch. (Hivist.a eii
sI.. deI dir.), XlII, pago :l7:2 c segg., messa in correlazione con DE~IEI.II~S, eoei, X VII
(Nllova Serie Ir), pago 33 e segg. SeveranH'nle proibiti furono monopnlii d'ogni specil'
da leggi di Leone e Zenone : C. J. De ltlollopol. \IV, 59). ,
;50) Certamente nel 11 seco lo : L. :1\ n. Ad lllulticip. :L,I', E singolare chp il
Blmm:n, loc. eit. (nota "), in ció e persirio nclla eura dell'imperalore per il pro~resso
deI commercio marittimo, per es. SVETO~IO, Claudius. c. IS. GAlO, I, 32, e. ;l~, trovi
un decadimento della politica economica, che si pretendI' diversa e Imona, prevalen-
temente agraria, della prima epoca imperiale, anzi (pag. 63) (( paragonahile all'inco-
raggiamento delJa prostituzione e un indizio dei p~rricidio di \ln :\Iacl'done )). La via
ehillsa ai barbari : Momlsllx, Rijm. SLaatsl'., 111, pago 600,
(51) (~iil il MOllumcnlllm AIlC!//'{l/lllm :, C. J., L. IlI, 2, pago 773 e segg.). ;'I,'llll1el'osi
documenti nel FlllElll..\XllEll, lI, pago ,~ e se~g. rOlGT, JI/,ç nat" pago (iSl e segg .. 8S0
l' seg~., IV, pago 92. Cfr. "lomlsEN, /Wm. Ceseh" Y, pago .\..
:52) Sn:PIIAx in lIaulIlel·'.ç histol'. Ta.w:/wllbllch [Man. tascah, stor. del R.), 4a serie, t
anuo IX (1868), pago .% e sep;p;., 8:3 e segg. FIIIF.{)LXxIl~:Il, li, pago ae segg, Giil'z,
pag-o :~22 e segp:.
11). Linee rOllllllmentali di una st.lria lIniversllle deI diritto COIIIIll. 57

sione e grado di perfezione cert.ament.e non uguagliato che dopo la


scopel'ta delle nuove parti deI mondo, non superato 'che a datare daI
XVIII secolo (53). Esso si muove nelle vie deI commercio esteriore deI
mondo ellenico regolando lo scambio delle merci per mezzo di grandi
emporii (Alessandria, Antiochia, Cal'lagine, Pozzuoli, ecc.) (54). Illusso
generale reso possibile solo da questo commercio (55), e d,a un 'industria
manuale, che nonostante i mezzi relativamente semplici era giunta a
somma perfezione artistica, lusso della cui entità noi non possiamo
farci un'idea sufficiente ed inoltre il sistema delle 'valute dell'impero,
malgrado numerose oscillazioni tuttavia ordinato almeno per l'occi-
dente, e finalmente fissato da Costantino sulIa base della moneta d'om
di determinato peso (il sólid'l~s) (56), ed infine il traffico bancario dei
depositi e deI giro, il sistema dei bazar e delle borse (56 a) (basilicae) ,
dei magazzini o docks (horrea), trovano forse soltanto ai nostri tempi
cose che li uguaglino. Nelle poste deU 'impero (cnrsns pl~blicus), per altro
ordinate solo per gli scopi delIo Stato, si raggium;e una meravigliosa
rapidità e precisione (57).
I lunghi viaggi d'alto mare su grandi navi sono abituali anche
nelI'oceano Atlantico, nel Mar Rosso e Persiano. Enormi tIotte fru-
mentarie provvedevano l'Italia, e piu tardi Bisanzio, degli alimenti
piu necessarii (57 a). La regolare navigazione commerciale ahhraccia

e
(53) Non ancora vinto il pregiudizio increuiIJilmente ostinato, ehe deduee la presllnta
ti scarsezza .,) deI commercio e dei dil'itto commerciale romano dall'avversione di que!
ff popolo di guerrieri e di predoni )) (immagino dell' ff epoca romulea ')), per ogni attivita
produttiva di questa speeie, e da cio deduce a sua volta la nessuna eonoscenza della
cambiale, dell'assicurazione, della società per azioni e simili, ehe si vOl'rehhel'o nate
da una piu progredita prosperità commerciale. Cosi per es. ancora il MOI.I."IE 11 , Droit
commercial, I, pago VI e segg., dove in parole eloquenti sono concentra ti tlltli gli
errori, ed oltre agli scrittori francesi e italiani anche recentissimi. LI~nSAY, [/i.~IOl·Y oI'
merchantshippillg, I, pago 170 fl segg. L. V. STElN, GegenWal'tll. Zllkllll/~ der /Iecltts-Il/lll
Staatswissenschaften \ Presente e avvenire delle scienze gillridiehe e politiehe)18ilj (vedi
in proposito le MIE osservazioni Z. [Riv.], XXIII, pu,!\'. 283 e segg., gia prima Z. I,
pago 5) e molti altri.
Non v'era il credito presso i Romani, secondo il I' Al'A D' A~II(:O, l'i/o/i di credito.
pagg. 50, 58 e altrove.
í5~) BücnsENscHÜTZ, lJesítz 1/. El'wel'l, (Possesso e aequisto', pago 451 e segg. Vourr
nello Handbuch (Tl'att.). pagg. 848, 904 e segg.
(55) Si veda sull'importazione di sehiavi, di eommestihili di ogni speeie, partieo-
larmente di vini, malerie prime, tessnti, lavori in lerraeotta, melallo e pietra, ec!:.
dalle piu lontane regioni: ;\IAIIQUARDT, Das l'ijm. Privatleben, pag./ 66 e segg., :3!1X
e segllenti.
(56) Progressivo accentramento: ~fOMMSEX, [10m. Staalsrecht, 111, paI(. iml\' segg.
(56 a) SlIi mereati (velaúrum e fora) e gli ho/orea della eittà di Roma, \edi B":IITEII
nello Handbuch (Tratt.), HI, pago 8~~ e s\'gg.
(57) MARQUAIIDT, StaalsverwaUIlIlg, I. pago i/i e segg . .\IO.\I.IISEX, lIihll. S/(((llsrechl,
11, pago 1029 e segg. I1I11SCIIFELD, [Wmisclw I'eru'altllllgsgeschicltte (8tor. dell'alllln. rom.'"
pago 98 e segg. lJUDEMANCIi, Geschichle der nim. Sla((/'~IJOsl (St. della posta di sta\o /'om.).
2" ed., 1878 HnlDEII'r. Dictionnaire di DAIIEMIlEII(; el ",,\(;1.10, s. V. CU/'S/lS p/lbl;r;/Is.
(57 a\ HmsclIFEw nel Philologus dei 1869. e Vl'I'lI"alt/lllgsgcschich/e, pag./ 21l e segl{.
58 Intl'oduzione

tanto i mal'i dei nord, quanto le coste orientali dell'Africa e l'Oceano


Indiano: con I'lndia e persino con la China esistono estese relazioni
commerciali. La grandezza media, e cosi pure la velocità media delle
navi meI'cantili I'omane, si puo dire non fossero inferiori alIa gran-
dezza e velocità pel'sino dei vapori moderni piu perfezionati. Dalla
offerta di merci e dai trasporti dai Tevere all'lndia meridionale da
un lato, e alIa Germania, ai Sudan e ai lago Tschad dagli altri, veniva
determinato l'andamento deI commercio alI'ingrosso. Degli indicatori
marittimi contenevano l'elenco preciso delIe stazioni consuete dei piu
lunghi viaggi dt mare, come v'erano gli itinerarii per i viaggi di
terra (58). « Anche nel commercio e neIl'arte nalltica Roma era una
potenza ordinatrice e direUrice ».
3. Non e possibile stabilire tino a qual punto la ciUà di Roma
e il suo piü ristreUo circondario latino partecipassero aUiyamente aI
commercio soprattutto d'importazione e di lusso, e alI'industria, e
quale fosse il numem anche solo degli ltalici tra i «cittadini
romani », i quali si dedicassem allo sfruUamento commerciale delle
provincie e dei territorii posti soito la protezione di Roma (59), o
dessem prova su tlltti i mari delIo spirito d'iniziativa dei «commer-
cianLe romano» (60); ma cio non ha impoI'tanza per lo scopo delle
nostre considerazioni. Certo e che già aI tempo di Catone il danaro
si concentrava di preferenza in Roma.
NeIla città di Roma un vel'o ceto media di persone eset'Gitanti
industrie e commercio non e esistito in nesslln tempo, e cio si r.om-
prende quando si consideri che l'economia schiavistica non solo para-
lizzava di faUo lo slancio dei lavoro libero, ma arrecava anche dei

(58) Yedi 811 tutto ció: FnlEoü:'ioElI, u. GÜ'l'Z, loc. cito e citazioni.
:59) Si pensi ag-li 80.000 o addirittura HiO.OOO í( ci'Jes Bomani )) i,cioe [taliei) assas-
sinati per opera di i\Iitridate (88 a. Cr.) nell'Asia ~[inore, a CICEnoNE, 1'1'0 Font., 5, ti :
reláta Gallia negotiatoru1II est, plella civiu1II nomanoru1II. Nemo Callo/'llm sine cive
Romano quidqllll1ll lIegotii g'/Jril, 1Il/lIInll/S in Gal/ia /!lllll/s sine civill1ll Romanoru1II
tabulis commot'etllr (cioe tutlo il danaro gallico passa per i libri dei lJanchieri romani).
S'I'nABONE, UI, 2, pago. ,151. SE:'iEC.\, Acl Helv., 7. TACI'I'O, Ann" 111, 40. FIlIEOL,\NDEII,
11, pago 75 e Sf'gg. 1I0MoLLE, Bul!. de l'o/'l'esp. Itellénique, VIII (188~1, pago 100.
(fiO) i\IAIIQI;ARDT, nOn!o Privatleben, pago 386 e segg., il quale opina che proba-
bilmente la partf'cipazione dé ROlllani medesimi anche ai eommercio estero era molto
considerevole. \'edi anche L. 20, § 1 D. De op. li/lert. (XXX VIII,I) : vagari per ol'belll
iCl'/'al'lIl11. GIOVENALE, XIV, 278 e sPgg. ; inoltre nota 33 ele citazioni in FRIEDLXNDER,
11, pago 65 e Sf'g-g. i\lOM~ISEN, 110m. Geselt., 11, pago 39.1 e segg., Y, pago .132, Staatsl'echt,
Ill, pago (;!11, Naturalmente nulla prova in contrario il falto, che aI tempo di Planto
principalmente Fenicii e Greci sono rappresentati come commercianti, oppure come
" frodatori stranieri)) sono dai poeta fatti segno ai disprezzo dei slloi compatrioti.
Slllle (allol'ic romane all'estero e le esterf' a Roma, vedi FlllEnUi!'inER, loc, cito IJO~IOU.E,
Buli, VlH, pago 7;) e segg, , anche VOIG'I', Jus. nat., li, pagg. 605, 57::l. Anehe: "Siri li.
SCHEFFElI-BuOICIIOIIST (~ () [ed,. ted., pago 106] nota 36'), pago 522, C. J. GI·., no 585.1.
(MOM~ISE:'\, Ablt. dcl' Siiclls. GeseUsclt. [Diss. della soe. sass.], 1850, pago. 57 e Sf'gg.).
C. J. L. X., n. 1601, Hi:H, 1579 ; crr. '1578, 1;)76. Bul!. de COI'/'eSp. helleniq/lc, VI.
pag'o ,\.95, \'11, pag', 468.
lU. Linee fonumnentali di uua storia ullivel'sal~ !leI diritto CIJlIlIll. 59

vantaggi giuridici nei rapporti deI traffico (61). I contadini aftluenti


a Roma e i ciUadini senza propl'ietà fondiaria ben tosto pl'eferirono
vivere come clienti degli ottimati, come elettori pl'ezzolati, e piü tardi
con elemosine pubbliche (distribuzione di frumento, ecc.), godendosi
i piaceri della capitale. I prodotti industriali necessarii erano forniti
dallavol'O domestico; i prodotti di fabbrica, poco costosi in rapporto
ai gl'andi patrimonii; e i prodotti di lusso erano porta ti dalle pro-
Yincie orientali e dagli Stati industriali esteri, ab antiquo in possesso
di una tecnica svíluppatissima, e si avevano cosi migliori, piú di bllon
gusto, e per lo piu anche a miglior mer·cato. L'avviamento preso in
tempi antichissimi a formare corporazioni di mestieri libere, orga-
nizzate a un tempo come associazioni di culto (o~), sembra si sia pl'esto
arrestato, e la libera formazione delle corporazioni, nonostante l'auto-
nomia c~ncessa dalle a tavole (63) fu ristretta, per motivi politici, giit
in epoca remota (64), con certezza dall'anno {)4,'e durevolmente aI tempo
di Augusto (65) (66).
Di una corporazione di commeC'Cianti (collegiurn mel"CatortHn (l"n-
rnentcwiorurn?), che si vuole creata nelI'anno 4H5, forse per il traspol'to
deI frumento, si sa soltanto, che essa esisteva ancora aI tempo di
Cicerone (67).

(61) Tali sono da nu lato I'aeqllislo giurillieo diretto pl'r lIlezzo di sehiavi sl'mprt'
permesso, dall'altro I<lto 'Ia Iimitazioue della I'esponsabilità dei dominus negotii ae;li
averi del/o sehiavo (actio de pecl/lio, 1II0dilicata da!l'actio tl'ill/ltoria:, ehe nel risuJtato
pratico equivale alia nostra societiI in aceornaudita.
(62) PLU'l'AnCO, NI/ma, e.17. (,iiTTLI'\'G, flOmísche Staatsver!'asslIlIg (Costituz. polil.ica
rom.), pa~. 129. MAIIQliARUT, Slalllsvel'll'altullg (Amm. pubbl.), lU, pap;o H:j p HI'~~.
Pl'ivatlcbell, pago :l76 e segg. rOlGT nelJo /ldb. (1'ratt.), pago 777 e segg. BiiC/lSI·:.\Sr;/liiTZ,
Besitz (Possesso!, pag 21 e segg. G.\I"IJE'\'ZI, Ar~h. giuridico, XXXII, paI('. 2i;Y e S('gg.
(mam'a la continllazione).
(6:1' L. 4 O. De col!o et cOl·por. (XLYH, 22). Le poehe disposizioni slalulal'ie ('011-
servale eoncernono dell'cslo in generale easse di soe('or80 per I'asi di morte dplI'cpoea
imperiale, e non sollanto di artigiani. Cosi per es. Hl\lJ'\'s-.\lomlsE.\, Fonles illl'is /lolI/ani
antiqlli ", pago 3lij e se!!.p;., altre iscrizioni in v. LYS"O\\'S"I, J)ÍI! "ol/egio tClIl/iO/'1l111
dl'l' Riimel' (Dis~.', IH8H, dI'. GllmKE, (ieno8sclIsl'lta!ls/,ct'ht {!lir. dell" a",,()('iazi,,"í\. 111,
pago 82 e seg~.
(64) L1\'1 o , r, 21, 27. F1.0 1111 , I, 6, H.
(6;;) SVETO'\'JO, Coesar, 42, Ol'taviml/ls. 32. TACITO, Anil., XI\", 7. J)UJ:\E C.\SSI?, fiO, li.
L. t. pro O. (Jllod wiusqlle 1II1it'. Im, !~) : L ii. § 1'2 O. f)e iure immllH. (L, 6) ; L. I,
L. a, ~ ·1 D D,' rol/eg. ;XL\'II, 22;. Iscrizioni in V. LrsKows"l, pago 8 e segg.
(66) Vedi in generale HEnEcclns, De collegiís et L'orporilms opi{iCll/ll (Opp. 11, exc. 9).
DIRCKSE'\', Civil. .lúlwlldl. I,Oissert. dí dir. civ.·, 11, paI(. 1 e SP!!g. Til. l\ImIMsE'\', DI'
collegiis et sodalitiis llomallOl'IlIll, 184:{ (spee. pago 27 c segg., 13 e se~~.). Plm:-iICE,
Labeo, I. pago 289 e seg!!. :\1. COH'\', Zum llomist'hen Vel'eills1'echt (SIII diritto di asso-
eiazione romano),1 ~n (imIlKE. Genossellscha!tSl'ccllt mil'. delll' ass{wiazioni), I/(. p. 80
e segg. C. IIEGEL, Gesrhicllte deI' Sliicltel'erlassll/lg I.'on ftaliel! (Storia della eostituzioue
delJe eittil d'ltalia), vol. I, p. 53 e segg. Numerose eOl'[lorazioni di arlí!!iani e t'ommcr-
eiantí, llH'ntovate in iscrizíoni dell 'epoca imperiale, cOSI per es. MARQI'IIlIIT, I'rivatlebell.
FRIEOLA:\Olm, r, pagl(. 296, 276. Cfr. anche YOIGT, XII, Taleln, 11, paI{. 7:!.j. e sel(l(.
(67) LI' (( lIlel'c/I/'iales ", LIV/O, li, 27. CICEIIO'\'E, Ac1 Quint. !i·all·., 11, 5. ('. J., L. i,
nO 805. mpsso in ('orrel. ('on 563, ;)67, 573 e altri. Vedi anche :\1.\111.'111\11'1', Sl(wt.~vl'r-
60 Intl'otluzioll6

Lapolizia dei mercati e deI commercio era accuratamente ordi-


nata (68). Specie e forme dell'esercizio deI commercio, a quanto ci e
dato vedere, non erano diverse da quelle usate in Grecia, segnata-
mente pei rami di commercio che subivano l'intluenza della Magna
Gl'~cia, nei rami cioe deI commercio marittimo e delle operazioni di
denaro e di banca, già sviluppate ai tempi di Catone, e praticate atti-
vamente aUa maniera ellenica con succursali direUe da schiavi o da
liberti (69). II grande traffico capitalistico; che dominava l'intera eco-
nomia romana, si rivela con spiccata evidenza principalmente nel
sistema degli appàlti (redemptio) spinto dappertuUo, e fortemente age-
volato dall'amministrazione indiretta della finanza, i quali appalti si
trovavano nelle mani di potenti società dell'aristocrazia finanziaria
(societates publicano rum ) (70).
4. I Romani hanno interi istituti giuridici e singole norme di
diritto, che sono sorte per il commercio, altre che sono rimaste limi-
tate a questo od ai suoi soggetti, i commercianti. Ma alla 101'0 ener-
gica tendenza all'astrazione e all'accentramento, alla qual e l'idea della
persona (della personalità privata astratta, e poi deU' uguaglianza
di tutti i liberi) e della cosa (della cosa materiale) deve l'origine e
lo svolgimento logico, ripugnava assolutamente il pensiero di un
ramo speciale del diritto regolante il commercio (71), o anche solo
l'attività industriale come tale; di esso in fatti si trovano dei rudi-
. menti importanti si, ma isolati (7~) - e cio tanto piu facilmente si

waltllllg, 11, pago 13:.l. pI\J.; LLE 11 , 110m. Mylhologie, pago ,)96 e scgg. VOI(;1', XII Talelll,
11. pago 71-0. J)lerem'iales o 'RQ!-tauJraí in lJelo, principio deI V/I seeolo: HOMOLLE,
pag. 91- e segg.
(68) Nella città di Roma sotto gli edili, pii:l tardi anchp sot.lo la prefeLtura della
eitta: MOMAISEN, 110m. Staat.~r., 11, pago 499 e segg ,106'2 e segg. :U.\IIQUAllD1', Staatsvel'-
~(:~:ltl~n~; I,: pago 421, 11, pago 270. Sui mercati: rOIG1' nello Hdb. (TratU, pagg. 7;;5,
/;)/, /6/, /68.
\(9) Tabel'/lae argentariae, mentovate per la prima volta nel :i09. M. \'OIG'I', (Jeúel'
die Bankiel"s, die Ruchjiihrul/g lt/ld die Litcmlobligation der IWlIler (Sui banchieri, la
lenuta dei libri e I'obbligazione letterale dei Homani), 1887 . .\IAIIQUAIID'I', Staatsver-
lI'altl/ng, 11, pago 6:i e segg MO~L\ISEN, nello Hermes, XXI, pago 89 e segg. FUt:IIS,
.Irdl. j'. ciL'il. Praxis (Archivio per la pratica civile:', vol. LXII, pago !In p se:;g.
(70) M.\RQliAIIDT, Staatsvel'll'altung, lI, pago 289 e segg. DIETIIICII. Beilrtige ;;W'
líelllltnis des IWm. Staatspiichtc/',Çyslem.~ (Contributi alia conoscenza dei sistema degli
appalti pubhlici romani), 1877 e citazioni. Higuardo alie (( societates 11 con prudenza :
HÜSLEII, Z. (Hiv.), IV, pago 2;)2 e segg. S.\LKO\\'SKI, Deiure societatis pllbticano/'u1II,
18;;9: 1.0 STESSO: Bemel'kllllgell zw' Lell/'e VOIl den juristischen Pel'svnen \Ossel'vazioni
sulla teoria delle persone giuridiche), 1863, pago 29 e segg. ; MAX COII;'\, Zum llômische/l
Vel'einsl'ccht (Sul dir. di associaz. romano), 1873; vedi peró PEIIl\'ICE, La/lev. I, p. 29;;
e segg., e ora Z. f'. Ilechtsgeschichte (Hiv. per la st. deI dir.), XVIll (Nuova serie V),
pag.J 05. Altra letteratura: V01G1' nello Hd/ •. (Tratt. l, pago 892, nota 2.
.71 \ Manca uu lermine tecnico per II commercio 11; /ll'gotiatio designa, come iÉXl'l),
ogni esel'cizio di llll'industl'ia, mel'catura soltallto il tl'affico di merci lIel senso piiI
stretto. redi infra ~~ 40,1-3.
(72) " com pito storico, ehe qui si tenta di risolvere 80ltanto nelle sue linee fon-
dallH'ntali, eonsiste da un lato nell'appnrare lfuali istituti deI diritto civile siano sorti
III. Li""e fOllllmuenta.1i di una storia ulliversale deI diritto COIllIll. 61

spiega con l'industria domestica predominante, da noi già piu volte


accennata, laquale creava, tra il padrone e i suoi schiavi (o figli di
famiglia) preposti ai commercio, rapporti di contabilità e non mp-
porti giuridici (73).
Ora se qui. come e ben possibile, esisteva una lacuna, in quanto,
forse anche aI tempo dell'impero romano, i peculiari bisogni deI com-
mercio mondiale di alIora richiedevano una cpnsiderazione ancora
piu ampia, che non fosse loro accordata, utilitatis causa (74), a cio
portava rimedio l'íncomparabile natura deI diritto civile romano, e
principalmente deI diritto delle obbligazioni, che regolava lo scambio
dei beni.
Storicamente si debbono distinguere nel diritto civile mmano tre
elementi; pero hisogna tenere ben presente, che, formalmente lo svi-
luppo deI diritto romano palesa dappertutto un carattere u,nUm'io, e
che come ancora lo Stato imperiale politicamente si compendia a un
dipresso nella Urbs, cosi e dalla città di Roma quale centro che si
compie l'intera formazione deI diriUo deU 'impero, con I'assorbimento
graduaIe deI diritto IocaIe e provinciale e persino deI diritto degli
ediUi provinciali romani.
1° Il primo elemento (ius civil e -il diritto territoriale) ol'iginario,
nazionale, e peI quale non aveva luogo conferimento di l.US commercii

dai bisogno dei commercio, e se essi almeno in origine fossero destinati ai solo com-
mereio, dall'altro lato nel determinare quegli istituti e precetti giuridici, che appar-
tengono escIusivamente ai diritto eommerciaIe. Cfr. infra pago 65 e segg. (ed. ted., pago 77
e segg.). Quante cose sono ancora seonosciute ! COSI per es. solo recentemente estata
scoperta neUe « simplariae vcnditiones») deUa L. 48, § 8 O. Dc acd. ed. (XXI, 1) la
elausola (( come e da vedere·· (tel quel, eomunque rísulti Ia meree) ; nella definiúone
della delegatio, L. 11 pro O. /Je novato (XLVI, 2) il bíglíetto all'ordíne; nella L. 37 O.
De sol. (XLVI, 3j la norma ghlridiea dei § 61 uell'Ordinanza dell'Impero suí fallimenti.
Cfr. Ia Digressiolle, infra (ed. ted., p. 90 e segg.). E molto controverso, se il dírítto dí
societa romano abbia radice ín generale nella comunione ereditaría (consortiam, coeredí),
o nella societa di compre ed aequisti. A mio parere quest'ultima e I'opínione gillsta,
Iluantunlllle la soe. Omnill11l IlOlIorum stia solto I'influenza dei COllsortium. Le eontro-
versie cirea il carattere della colonia pm·tiaria non presentano quí nessull interesse.
(73) Senza dubbio questi rapporti di contahilitil in pratica erano traltati alia maniem
giurídica (7iatumles obligationes. ius deducendi, senza quest'lIltírno nel comrnercio
sciente domino: ar,tio tributo1'ia); inoltre lo sehiavo poteva essere per es. hanchiere,
commissionario, vettore, ecc , tanto di un terzo quanto dei suo padrone, e in talí casi
anche il paurone aveva interesse a un sllffieiente diritto dí ríll1lJOrso (DeckulIgsrecht)
dei suo schiavo (non esistente in diritto romano). Fínalmente íl pewlium era anehe
giuridi.::amente \1\1 patrímonio <lntonomo, pereió il domilllls (patel' {amilias) nou poteva
appropriar;;elo asno piacere. cioe senza tener conto delle obbligazioni che lo gravavano.
(74.) Sn ció insistono partieolarmenle: L. 1 pr., ~§ 5,20 O. De e:rerc. act. (XIV, 1) ;
L. 17, ~ 2 O. De insto act. (XIV, 3); L. I, ~ 1, L. 3, § 1 D. Nautae (IV, 9); L. 8 D.
IJepos. (XVI, 3). Con ciú non c designatH una f( anomalia l) della norma giuridiea, e il
diritto speciale inveee ê quello che corrisponde alia speeiale natura di cerli falli,
quindí per qllesti e diritto normale. come verra dimostrato infra § 37, e crr. [)~:IINIlIlIlIi,
Pandcktell, [11, § 33. HEUSLEII, fnstit. des D. f'ril'atl'echts ([st. di dir. privo (\(1.), I,
pago 25 e se~g., spee. pa~. 4.2.
Intl'oduzione

o connubU a Ilon cittadini, rimasto limitato ai ciltadini l'omani, si


dimostra, per il rigore formalistico della norma giuridica (legis actio,
in ispecie in inre cessio, - nexum - mancipatio - sponsio) e del-
l'applicazione deI diritto - il rigoroso valore delle parole e delle
formule - poco adatto agli agi li rapporti commerciali. Pur tuttavia
anche il Í'ltS civile, prodotto della piu geniale attitudine per il diriUo
di un popolo, che ha da lunghissima pezza oltrepassato « l'epoca
giovanile deI diritto» (75), nel quale I 'economia monetaria per tempo
giunta alla piu spiccata esplicazione unilaterale trova la sua espres-
sione caratteristlca, ê fondato su certi principii direttivi, i quali non
portano, ê vero, precisamente l'impronta mercantile (75 et), ma pure si
palesano sommamente giovevoli alla libertà e sicurezza deI traffico,
e quindi anche ai grande traffico commerciale: come ê deI pari signi-
ficativo, che a questo antico diritto romano manchi una propria forma
giuridica per l'istituto opposto all'affare oneroso di scambio, cioê per
l'atto di liberalità e in ispecie per la donazione (76). Cosi questo
Stato che sottopone i cittadini ai piu rigorosi doveri pubblici, e assog-
getta la famiglia aI dominio autocratico deI padre, concede tutta via,
alla maniera degli Attici, piena autonomia cosi all'individuo come
aUa corporazione entro gli ampii conflni della legge. Degni di nota
sono: la distinzione netta tra diritto reale e diritto di obbligazione
- tra avere e dover avere (mewm esse -- reU1n dare oportere): la
esteriore riconoscibilità di diritti reali mercê il 101'0 soIenne atto di
fonrlazione, almeno per la «proprietà rural e » (re8 mancipi) e in un
eerto senso per il denaro dello Stato (nexi - obligatio, libel'atio);
l'acquisto della proprietà di cose mobili mercê usucapione di un
anno (77); il earattere peeuniario nettamente spiecato dell'obbliga-
zione (nexum, e eerto anche in origine (78) stipnlatio [stips = moneta])
congiunto col rigido principio fondamentale, che soltanto i debiti
pecuniarii liquidi, qllesti pero senz'altro, sono eseguibili persino coI
sequestro personale privato (manus iniectio), e la conseguente sop-
pressione material e e giuridica della personalità; il riconoscimento
generale, se non originario - come non fu nella cambiale deI medioevo
- pure sicuramente invalso piu tardi, deI contratto astratto, di
questa arditissima ed amplissima creazione deI diritto delle obbli-

Ci5) Vedi anehe LElsT, Altm'ische.ç il/s gentiul/l.


(75 ai 11 ?lIomlsEN, Rom. Gesch., I, pago 47; cfr. pago 843, va piiI in la.
(7fi) JlmIlIXG, Zll'cck im /lec"t (Lo seopo nel dir.), 12, pago 276 e segg. YOIGT, XII
Ta(elll, I, pagg. 370, 445. Vedi anche MOlDISEX, 110m. Gesch., I, pago 849.
(77) In origine certo senza considerazione della bOlla (ides e nou paralizzata da)l'este.m
concetto della fllrtivita deI diritto )losteriore: la MIA Dissertazione Z. (Hiv.), vm,
pagg. 2:34., 238 e srgg.
(78) COSI per es. anche il BEKKEII, Aktionen, I, pago 23 e segg. HARTMANN, Die
Obligatioll, pago 21 e segg BECIU!AXX, Del' Kau( (La <;ompera), I, pago -125 e segg.
Diversamente il VOIGT, Xff Ta(eln, I, pago '.82 e segg. SlIll'etimologia controversa di
s/ipl/lm'i: ivi pago 367.
III. Linec fondallleutali di uu" ,t,uria univcrsale .lel dirittu COllllll. 63

gazioni, nel ne:mtln (78 a) e segnatamente nelIa sponsio (stipulatio);


la limitazione artifíciale deI negozio giuridico e deI processo a un
unico semplice caso pratico (79). Di qui la validità dei soli rapporti
di credito unilaterali; la limitazione deI processo a una soladomanda
con l'esciusiolle di tutte le controdomande indipendenti in genemie
(exceptionei:» e delIe domande in compensazione in particolare, il che nel
risultato pratico corrisponde ai solve ac repete della procedul'a rnedio-
evale e dell'odierno processo documentale (procedimento esecutivo e
cambiario). E per quanto sembri strano che la costituzione di pegno
non potesse aver luogo se non per la via de lIa -trasmissione della
proprietà, sebbene con rigoroso obbligo personale deI creditore pigno-
ratizio ({iduc:ia), pur tuttavia questo vigoroso istituto, soprattutto unito
con, la consueta clausola di decadenza (lex cOlnlnissol'ia) era in modo
affatto parti colare acconcio aI grande commercio di credito (80). TuUo
il ius strict1tln (diriUo formalmente rigoroso) deI ius ci'vile sta bensi
in antitesi con l'aequitas e la bona {ides individnalizzatrici dell'epoca
posteriore, ma si fonda su di una in certo qual modo «astmUa bana
{ides », mira cioê a troncare le ambagi nell'interesse delIa siclu'ezza,
dei rapporti cOlntnerâali (come il diritto cambiario moderno).
Anche qualche primo saggio di diritto internazionale privato e
processuale si trova nei tempi antichi, in ispecie tribunali interna-
zionali delle tiere e deI commercio (reciperatores) (81).
Questo solido congegno dei diritto nazionale flssato per legge nelle
sue linee fondamentali e sviluppato merce l'arte rigorosa degli antichi
giureconsulti, specialmente con l'importantissima giurispruopnza cau-
telare (cavere) e merce gli editti dei magistrati, ha formato la base
sieura, sulla quale nel vigoroso Stato unitario la pratica civile e la
scienza poterono innalzare il piu libero e ricco edifício dei diritto
classico, senza cadere nel frazionamento e nella licenza si ellenica
che germanica.
2° L'elemento internazionale e anazionale deI !lidtto romano (i1f,S
gentiutn - il diritto mondiale), cbe nella sua sostanza ê scaturito a ]loco
a poco dai I'apporti internazionali, specialmente da quelli commer-

(78 a) JIIEIIlXG, X/NC," im Reel/t, /2, A pag.2í2 e segg, non impropriamente desi-
gnato come II cambiale partieolare dei diritto ci\"ile romano IJ,
(79\ JH~;I\L\"G, Geist des 116m. /lechts :Spirito dei dir. rOlll.), voI. m, parte I.
(80) Ancora nel diritto classico il pegno fidllciario al'cva IIna fllnzione imporlanl!~,
come in t/tUa I 'antichità; furono i compilatori che per primi lo cancel/arono dagli
scritti ginridici ad essi pervenuti. La cosiddetta tavola fiduciaria betica (llJII;:\"s-:\Io~DlsEx,
Fontes, pago 251), certo dei primo secolo d. Cr., e
un formulario per gli aIJ"ari di
credito fiduciario inciso in rame, che slava forse appeso nel negozio di 1In hanchiere
spagnuolo: essa contiene, tra I'altro, fllIeIla c1ausola che oggidi vien desigllata com!'
" ipoteca di aedito Il : quam pecuniam ... dedit, dederit, credidit, errdideril, etc
(81) Su queste oscllre questioni vedi per es. llETIUIANx-1l0LLWEG, Cit'ilpro:;css
(Proc. civ.), I, pago 67 e segg. VOIGT, Jus natura/e, 11, IV.
64 Introuuzione

ciali (82) sotto l'influenza prevalentedella pratica giudiziaria ellenica, ed


inoltre degli elementi generali di formazione ellenistici (quindi anche
asiatici ed egiziani), e come diritto consuetudinario ha avuto sanzione
positiva dall'autorità dei giuristi e dalla pratica dei tribunali, come
norma per l'applicazione dei diritto e stato riconosciuto positivamente
nel diritto ulficiale, e negli editti dei magistrati (anche negli editti pro-
vinciali e nelle .costituzioni provinciali emanate da Roma), abbraccia
quelle norme, che hanno radice nei- bisogni e criterii dei traffico inter-
nazionale ora piu riccamente svilu~ato, e contiene quindi necessa-
riamente numerQsi elenienti stranieri (82 a) perfezionati pero dai Romani
merce l'indirizzo dello spirito romano: e un diriUo straniero e per stra-
nieri, ma purtuUavia romano (83). Da diritto degli stranieri (ospiti),
povero e antichissimo, e poi diritto internazionale deI commercio e
deI traffico si trasformo a poco a poco in diritto anazionale, cioe nel
diritto com une a tutte le persone, cives Romani o no, innanzi ai tri-
bunali romani (84). Fin daI principio dell'impero esso, in parte fonden-
dosi con gli elementi ancora vitali dell'antico diritto nazionale, in parte
assorbendo questo, soprattutto dopo l'estensione della civitas a tutti gli
stranieri esistenti nel territorio imperiale (L. 17 D. De statu hom.,
I, 5), forma I'elemento piu considerevole deI diriUo univel'sale deI
traffico sviluppantesi ormai secondo I'intima natura dei rapporti della
vita (naturalis ratio) (85). Cosi il ius gentium pote apparire come la
perfetta espressione pratica deI diritto naturale (h,f,s naturale) cosmo-
polita, anzi destinato a incondizionata applicazione, il quale livellando

(82) 11 ius gentium viene spesso designato come Im vel'o diritto commerciale inter-
nazionale, vedi per es. anche VOIGT, Jus naturale, 11, pago 546 e segg., ma questa
e un'idea troppo angusta, o per lo meno non si prende per bas!' iI concetto tecnico
dei commercio (sopra ~ i, infra § 40): in generale peró J'opinione fondamentale deI
VOIGT coglie nel segno; vedi anche f)ANz, Lelo'bucil deI' Gesehiehte des 110m. Rechts
(1'rattato di storia di dir. rom.), 2a ed. (1871), pa~. 75: l\IomlsEN, Rom. Staatsrecht,
IH, pago 603 e segg. 11 KAIILOWA. Rom. llechtsgeschíchte (Sloria dei diritto rom.), I,
pago '454, dimentica che la Ii consuetudine commerciale li e stata in gran parte inter-
nazionale. .
(82 a) \'OIG'l', Jus nat., 11, pago :186 e segg., 631 e segg., vedi anche KnÜGEn,
IWmische Rechtsgeschichte (St. d!'1 dir. rom.), pago 45. Non regge la contrapposizione
di ius hononarillm a ius gentiullI in Jüns, Romische Rechtswissenschalt (Scienza deI
dir. rom.), I (1889), pago 129 e segg. Giustarnenle il LEIST, Altarísches ius gentium,
pago 562 e segg., fa rilevare, che nel illS gentiulll rivive in molte guise I'antico diritto
comunp dei popoli ariani in opposb:ione aI p~ellliare ius civile romano (latino).
(83) Vedi per es. HÜLDEII, fnstitl/tíollm des llom. lIechts, ~ 6. 801l~1, InstitutiollClt
tlcs lWlIlischen Rechts (1884), pago 31. JÜIIS, pago 139 e segg.
(81-) COIl l(lIesta limitazione a un diritto universale romano. Ia quale peraltro
nell'impel'o mondiale che abIJracciava I'intero campo eivile conos(~iuto, o ~Imeno dpgno
di considerazione, era di poea im]lortanza, sono esatte 11.' definizioni delius gentil/m
in GAlO, I, 1, lIl, 93. ULPIA:VO, L. 1, § 4 n. f), iust. et ill1'e (I, 1) ; ~ 1,2 J. De i'ire
nato (I, -I) ; vedi anche CICEIIONE, De o/r, 111, 17.
(8;j) redi infra § 34, anche KAIII.OWA, 110m Rechtsgeschichte, I, pago r.53 e segg.,
j'i6. LEIST, Gl'iicoitulische lIechtsgeschichte (8t. deI dir. greco-italico), pago 664 e segg.,
202 e segg.
III. Linee fondamcutali di nua, toria llniversale dei diritto comIll. 65

tutte le differenze storiche era il postulato dell'ideale delIa filosofia


stoica di un impero deI mondo (80).
Sicuramente un analogo processo di assimilazione si ê manifestato
anche neI fatto,. che istituti civili e pt'etorii sOt'ti come istituti di diritto
commerciale passarono poi nel diritto comune (87). pU!' tuUavia impor-
tanti istituti sono rimasti limitati aI commercio oppure alle industrie
in generale: l'actio exercitoria (e r'?) institoria); il1'eceptum ar[Jentm'U,
che e.on la comune promissio deI delega to pare che in sostanza abbia
tenuto illuogo (ma con immediata liberazione deI primitivo rlebitore)
dell'odierna accettazione cambiaria (88); il receptu-nt na1tta1'um, cetu-
pomtm, stabulariorum, che regolava il traffico marittimo e tluviale e il
notevole traffico delle Iocande, e pertanto anche il traffico delle persone
in terraferma (89); l'esteso diritto particolare degli argentarii (agere
cum compensatione fcioê soltanto azione per saldo di conto corrente],
correalità dei socii, ecc.), dei pubbUcan'i, venalicia"ii; l' actio tribut01'ia ;
uno. speciale diritto marittimo sviluppatissimo (90): actio exe1'citor;a
- foenus nauJicum e grossa avaria, ambedue d'origine greca (91).

(86) HU.DERRAND, Geschichte 11. System der Rechls- und Slaalsphilosophie (Storia e
sistema della filosof. giur. e polit.), I, pago 5!l3 e segg. I{O\(;T, Jus. nat.. I, 11. LElST.
Altarisches ius ge/ltium, pago 540 e segg.
(87) Cosi I'actio institoria come utiiis (ma completamente?). i~ dnlJbio che tivesse
in origine carattere di diritto commerciale la socielas (vedi nota 72), la litcrm'u1/I
obligatio (expensilatio) ; ne tale carattere mi sembra da ammettersi 'Per I'eclittu deglí
edili, giacche e ovvio che schiavi e bcstiame anche ai mercato YeniV3no vf>ndtlti da
prodllttori e a consumatori; e bisogna anche porre una restrizione all'opinione deI
WLASSAK, Zur Geschichle der negotiorum gestio :Contrib. alia sI. ecc.), 1879, p. 167 e seiJ;iJ;.,
iI quale all'estensione dell'editto degli edili a compere di oglli specie, unche di immolJili,
attribuisce fi precisamente la stessa importanza, come se ai noslri giorni la com pera
dei diritto civile venisse sottoposta alie reiJ;ole dei codice di commercio ", e all'opi-
nione dei BRElIER, loc. cit., pago 70, iI qualc trova qui addirittura tln « mutamento
completo di tutti i rapporti, col quale puo paragonarsi soltanto il IHOiJ;resso dall'el:o-
nomia rustica medioevale all'odierna mobilizzazione della proprictil fondiaria 11 (n)
(e non si pensa, t.ra I'allro, che il diritto anglo-americano ancora ogiJ;idi, preci~amente
come il diritto romano antico e il germanico, per principio gpnerale amnlPttp solo
responsabilitil per il dolo e la promessa). 11 diritto concorsnale con I'annessa ac/io
Pauliana non fu mai limitato a commercianti, e COS'I ria. E istruuivo il rapporto tra
il primitivo particO'lare obbligo di csibizionp degli argelllarii e il diritto COlllune di esibi-
zione a poco a poco ampliato (Ia lUA Dissertazione Z. [Riv.], XXIX, paiJ;. 385 e segg.).
(88) Cosi la MIA osservazione nel ~ 37, nota 3 della ja ed., .JllIlRIL\'(;, Geist des flom.
Rcchts. m, I, pa~. 207 e segg. ; cfr. ora LENEI., Z. (. llechtsgeschicltte (Rivista per la
st. dei dir.), XV \i'íuova Serie 11), pago 62; BEKKER, eod. xn (N. S. 111), pago 1 ;
VOIGT, Ballkiel's, pagg. M9, 57!~ ('1). Ció che il LIlNEL, pago 71, hiusima, h aholizione
dell'antica accettazione della cambiale)l, cioe deI principio qui acceplat sol!'at, era
certamentp nell'intcnzione di Giustiniano (vedi pago 86).
189) La llJ.\ Dissertazione Z. (Riv.), m, pago 58 c segg., xn, pug. 326 e sPgg.
(90' PARllESSI.'S. Coll., r, pago 58 e segg. LAPP"NIlERG, Die ültesten Stadt- 1/. Schi/r~­
rechle Hamburgs (Gli antichi diritti civici e marittimi di Amhurgo;, pago 151. La MIA
Disserlazionl' Z. (Hiv.,', XXX r.pago 37 e segg.
(91'1 Yedi in proposito e sul cosiddetto diritto marittimo Rodio sopra nntp '2:1-2i) a.
SOlllmamente degna di nota e
la L. !l D. De [cgc Ilhodia (XIV. 2): Ego AI/IOninus)
quidem 11ll/ndi dominu8, lex aI/tem mal'Í8: [ege id Tlhodia, quae de l'eb/ls na'lli('i.~ proe-

;) - GOLDSêH)IIDT, Stm"ia deZ diritto COl1tmerciale.


66 Introduzione

Ma in generale alle particolaritil dei rapporti commerciali, per


quanto grande parte avessero nel modo di applicare le norme giuri-
diche (92), si concedeva la minore influenza possibile sulla formazione
deI diritto, e si mirava invece a sviluppare cosi riccamente il diritto
civile comune, a concepire e maneggiare in modo cosi elastico le sue
categorie (93), che corrispondesse ane esigenze anche dei rapporti deI
grande commel'cio, Percio, e tanto piu per l'insufficienza delle notizie
tramandateci, a prima vista sembra che molte importanti specie di
affari deI commercio odierno mancassero ai Romani; ma un piu attento
esame ci mostrª, che essi sono per la maggior parte esistiti, e soltanto
non erano distinti da speciali designazioni tecniche, perchê la gi~wis­
prttdenza procedendo per asfrazione li poneva tra le categorie genet'ali
deI diritto (94),

scripta eSI, iudicetw', gllatenus nlllla 1I0strannn legum adversatllr. Hoc idem IJit'llS
gllogue A./Ig1lSlus illdicavit. 11 non essere stata sottoposta la grande avaria all'actio
pro socio ha altri motivi che quelli che suppone il Jons, I, pago -142, nota 2. 'Yedi
la MIA Dissertazione Z. (Riv.), XXX V, pago 48 e segg.
(92) Vedi per es. L. 2 pro D. De r. et C. (XVlII, 6); L. 37 pro D. ])e pign. (XX,!; :
L. 2, ~ 8 De eo qllod C. I. (XIII, 4) ed altre.
(93) La categoria mirabilmente ampia deI mandatum o iusslIS (cfr. p. es. L. 2 D.
Mand. [XVII, 1]) bastava - specialmente prendendo in aiuto J'extraol'dinal'ia cognitio
- anche per il mandato oneroso, quaI'e l'aflare di commissione e di spedizione, per
I'assegno commerciah', la garenzia dei credito, ecc.; la categoria emtio venditio per
i piu complicati affari a termine e affari differenziali; la categoria loeatio conductio
per gli all'ari di trasporto e di appalto di ogni specie; le categorie stipulatio, delegatio,
constitutum, mutuum (foenlls), depositum per iI piu umpio commercio a contanti e a
credito; persino per la mediazione (prova per mezzo di sensali [parariiJ, vedi SENECA,
De benef., 1II, lo, 23) si provvedeva con actio doli, actio pl'. verb., extraol'dinaria
cognilio. Ne meno ampia e la categoria della societas, vedi sopra nota 72. Mediante
i pacta adiecta erano possibili affari simili alie assicurazioni, mediante la stipulatio
veri all'ari di assicurazione; nel {oenus nauticum era gia contenuta I'assicurazione a
premio, nella societas e nel collegium una possibile assicurazione mutua. E COSI e
caratteristico per la perfezione, direi quasi eminentemente com1/lel'ciale degli istituti
giuridici romani, per eR. il fatto, che sulle relazioni giuridiche tra commissionario e
committente diflicilmente si puo trovare qualche cosa di meglio e di piü esauriente
deI Tit. D. Mandati vel contra, sviluppato per il mandato, persino il diritto dei com-
missionario di prendere I'afl'are a proprio conto: L. 22 ~ 4, L. 34 § i, L. 30, 36
§ 1 D. Mand. (XVII, 1) ; che la norma gilIridica romana dei passaggio deI pericolo
aI compratore prima deI passaggio deI possesso e della proprietà e una norma giu-
ri dica indispensabile deIl'odierno commercio all'ingrosso; che i rapporti giuridici tra
i soci dell'odierna società in nome collettivo sono determinati essenzialmente secondo
i principii romani; che i principii fondamentali deI 'receptulIl nautarum formano la
base degli istitlIti piu moderni (diritto ferroviario, postale, in materia di infortunii
[cosiddetta legge sulla responsabilità] ecc.); che nella teoria dell'urto di navi comple-
tamente, e per l'avaria prevalentemente e entrato in vigore iI diritto romano; che iI
rigido principio deI ~ 61 dell'Ordinanza dell'lmp. sui fallimenti (R.-Iíon/;.-O.) si trova
già neI diritto classico (vedi nota 72) ecc.; che qui dappertutto la legislazione piü
recente (Cod. di Comm. e altre leggi) ha semplicemente applicato di nu ovo il diritto
romano, persino di fronte a principii diversi de\le legislazioni civili moderne (Codice
Pruss. [A. L. 11.], Code civil, ecc.).
(9.\.) In luogo delle denominazioni tecniche uaate nei rapporti commerciali comuni :
comlllendare,perml/tal'e, perscribel'e, l'escribere, ecc., quali si trovano ancora in Cicerone
ur. Linee fondamentali di una ~toria universale tlel diritto comm. 67

Per mezzo dei contratti reali e consensuali e di altri negozii giu-


ridici non formali, specialmente deI constitut7~m debíti, deI pactwn
hypothecae preso daI diriUo pl'ovinciaIe ellenico, della tmditio confi-
gurata affatto liberamente come parte della mirabile (95) teoria deI
possesso (anzi abbreviata come acquisto deI possesso mediante atto di
voIontà brevi man.u tradiUo, consUtu.tum possessori1tm) furono superate
le difficoltà di principio, che le forme dei negozi dell'antico diritto,
create interamente per il tl'affico tra presenti, almeno secondo Ie nostre
idee odierne (96), opponevano aI grande commercio. La frequentissima
malleveria, persino retribuita, poteva effettuarsi per mezzo delle piu
svariate forme di negozi, anche tra lontani (mandatlt1n, constittdlM/t
debUi, receptum); lã fideiussione e il pegno dei crediti sono sviluppati.
l/essere la rappresentanza direUa (cioe la sola vera) bensi sancita
per l'acquisto deI possesso e l'acquisto patrimoniale che ne deriva,
e quindi anche per i contratti reali, ma non per l'acquisto di diritti
di credito e per le obbligazioni in linea generale, era cosa meno grave,
anche prescindendo daUe actiones adjectitiae qualitatis e daIle acUones
utiles, in una società che operava essenzialmente con schiavi (o tigIi
di famiglia); e nello stesso tempo cio portava con se il vantaggio
di una maggiore sÍcurezza giuridica. r postulati deI diritto commer-
ciale odierno circa l'attribuzione deI l'ischio di un aifare all'im-
prenditore (principale) mercê la sua illimitata responsabilità per i
rappresentanti e i commessi. trovavano in pratica piü ampio soddisfa-
cimento che fin nelle piu recenti legislazioni. Perocchê, sebbene, almeno
nel diritto classico, si faccia strada il principio fondamentale, che non
si risponde per una colpa tutta altrui, pure, non solo veniva ammessa
molto facilmente nella pratica civile la colpa o la garanzia del prin-
cipale, ma questa responsabilità si intendeva anzi in massima di per
sê fin dove giungeva il campo della institoria, exercito ria, quctsi insU-
toria adio, cioê per tutte le obbligazioni per affari contratte da rap-
presentanti e le modificazioni avvenutene per delitto; esiste\'a inoltre

ed anche piü tardi, sono usati dappertlltto gIi astratti termini tecnici giuridici ; deponere,
mandm'e, delegare, ecc. Vedi anche infra la Digl'essione, p. 75 (ed. ted., p. 90 e segg.~.
(95) Spero di dare la giustificazione di fjuesto predicato, contro )lElSCIIEllmll, HEKKI'II
e altri col JfJO scritto sul possesso preparato giá da luugo tempo. "edi frattanto i Mml
studii slIlla teoria deI possesso, 1888. (Anche; Festgabe (UI'. R 1)011 Gneist [Omaggio
gillbilare per, ecc.], pago 61 e l'egg.).
(96) Nell'antichita la prevalente comunicaziouí' tra persoua e persona (all'occorrenza
indirettamente pel' nuntium) é cagionata e facilitata da un lato dalla mancanza di
mezzi di trasporto ueJle notizie (posta, telegrafo) generaJi e regolari (sebbene non
fossero punto disprezzabili: vedi FRIEOL'\;\"DEIl. Sittengeschichte [Storia dpi costumi],
11, 04, e suBa posta dello Stato veJi sopra nota .5íj; dall'altro Jato dalJ'uso dCf!;1i
schiavi come mezzo di comunicazione Vedi anche ROSCI/EII, NationalOkonomie (Eco-
nomia pol.), I!I, pago 363. fJ codice di Giustiniano fu conosciuto in tutto J'impero
d'Oriente in quindici giorni: )lv.1\KEL, Z. r fiecfl!sgesch. !Hiv. p. Ia st. dei dir.) XVI
(Nuova Serie [[(\, pago 1í6.
68 Intl'oduzione

anche per semplici delitti la responsabilità nossale deI principale per


la parte di gran lunga maggiore dei suo i comlllessi (schiaYi, in ori-
gine anche figli di famiglia); vigevano per di piü numerose norme
giuridiche singolari. che in certi rapporti specialmente importanti
sancivano la piü rigorosa responsabilità deI principal e (97). Anche la
stipulaUo verbale, che ancora nel diritto classico si afferma come
forma normale deI contratto obbligatorio, passo in sempre maggior
misura, sebbene dapprima solo di fatto, nelI'atto di stipulazione (cautio)
corrispondente alIe elIenistiche syngraphae, chirografa e, cosi nel
contratto scritto (98), piu acconcio pei rapporti deI grande cominercio.
Col perfezionamento della dottrina della delegazione, delIa novazione,
e in ispecie della cessione, i crediti e segnatamenté i capitali ipotecari
e quelli allibrati, i quali nello Rviluppatissimo sistema economico
deI credito formavano, accanto ai beni reali, un elemento sempre
crescente deI patrimonio (99), divennero beni liberam ente impiegabili,
anzi addirittura soggetti allo scambio cOJp.merciale (negoziabili) (100).
L'esistenza di un traffico di compensazione non e improbabile (101).
Dal prestito marittimo si prese l'idea fondamentale dell'assicura-
zione a premio, a quanto sembra non ancora sviluppato interamente
come affare d 'indole speciale, cioe il « pet'iculi pretiHtn » (10~); e si trova
inoltre l'assicurazione per malattie, seppellimento, ecc., a base di reci-
procità (10~ a). « Ripartizione di rischio » si trova già per tempo (103) ;
il concetto della « comunanza di rischio » posto a norma dell'assi-
curazione e molto sviluppato nella disciplina delIa grande avaria (104).

(97) La MIA Dissertazione Z. (Riy.) xn, pago :287 e segg.


(98) GNElST, Die {'o1'mellcn V81't1'lige des ne1l8'/'en Ramischen Obligatiolle1l1'echts (I con-
tratti formali deI diritto delle obbligazioni romano piü recente), 18415. BRUl'\S, Kleine1'6
Schri(ten (Scritti minori), lI, pago 37 e segg. KARLOWA, Ram. Rechtsgesch. (Storia deI
dir. rom.), I, pago 779 e segg., 800 e segg. ; vedi anche BIIL"'NER, Z1I1' Reclttsgcschichte
d81' Ramischen llnd Ge1'manischen U1'kunde (Sulla st. gim. dell'atto scritto romano e
germ. l, 1880, pago 44 e segg. SCllUPFER, Rivista italiana pelo le sciell:;e giw'idiche, VIII
e infra nota 123.
(99) Per convincersene si leggano i libri dei legati, lib. XXX-XXXIV Dig. som ma-
mente istruttivi per ogni rigllardo, inoltre il Tit. n. XVIII, 4, De he1'editate vel actione
vendi ta, Tit. D. XLVI, 2, De lIovationibus et delegationibus.
(100) Cosi il THüL, Handelsl'echt (Dir. comm.), I, n, poté perfi no arrischiare il
tentativo, che non poteva riuscire, di costrllire gillridicamente, impiegando in sostanza
sol tanto categorie l'omane, i rapporti commerciali di obbligazione deI pl'esente sicll-
ramente molto piil ampiL specialmente in carte valori. .
(101) La ~IlA Dissertazione Z. r Rechtsgesch. (Riv. per la storia deI dir.) XXIII
(NlIova Serie X), pago 393.
(102) L. 5 pro D. De naut. {'ocnore (XXII, 2); vedi anche 'íip'I)!ta 'íoii Ut1'Ô,"VOll
(in CurAClo, Observo IX, c. 28). Cfr. PAOLO, R. 5., n, 14, ~ 3, L. !~ D. De naut. {'oen.
(102 a) Nei cosiddetti collegia f'uneratitia (vedi nota 63).
(103) PLI)'iAIICO, Cato maior, 21,
(104) La ~IIA Dissertazione Z. (Riv. l , XXXV, pago 42 e segg. PII. IIEcK, Das Recht
d81' grossen Have1'ei lI! diritto deIla grande avaria), 1889, pago 5152 e segg., 593 e segg.
Quanto i giureconsulti romani si siano avvicinati aI concetto delI' (( interesse assicll-
rabile)) lo mostrano per es. le L. IO-i:j pro De FIII·tis iXLVII, 2).
IH. Linee fondamentali di nna stor'a uuiversa!e de! diritto comm. ()9

J.Ja rimessa di denaro anche scritta, per e da piazze straniere (105),


prestava, sebbene piu imperfettamente, 1'ufficio essenziale delI 'odierna
lettera di cambio, e ad ogni modo n011 un ufficio inferiore a quello
della primitiva lettera di cambio deI medioevo. Si tro\'ano il titolo ai
portatore (imperfetto) e il biglietto alI'ordine (105 a). L'istituto dei Uhri
commerciali, molto sviluppato ma bisognevole di piu accurata inda-
gine (106), col quaIe sono strettamente connessi il contratto Ietterale
e tutti gli affari degli argentarii, tra cui anche affari di mediazione
delle piu diverse specie, e particolarmente vendite aU'incanto e simili,
forma la base di un ampio obbligo di esibizione piu tardi genera-
lizzato (106 a).
E come da un lato lo svíluppo delle norme giuridiche sull'inte-
resse (usnra), segnatamente sull'interesse moratorio e quello Iegale,
era fondato sulIa produttività deI capital e denaro ampiamente ricono-
sciuta (107), cosi dalI'altro lato íl tasso legale d'interesse delI'epoca
classica divenuto costante (1 Ofo aI me se : centesimae usurae), dopo varie
oscillazioni delIa Iegislazione, spinte fino aI completo divieto deU'inte-
resse, preso dall'uso orientale, non creava nessun rilevante' ostacolo
all'impiego produUivo deI capitale, dacche C011 l'aumentata formazio11e
di capitali il tasso di fatto soleva restare moIto aI di sotto di que I
massimo (108), e i grandi affari di specuIazíone (prestito marittimo e
simili) (109) l'imanevano esenti da ogni limite d'interesse.
Con nn diritto civile cosi universale (110), malleabile, sviluppato

(105) QlIesta e la pel"lllutatio (= cambil/1Il1 deI tempo di Cicerone, come sariJ dimo-
strato in altro luogo. ,"edi frattanto BEKKEn, Z. r Ilechtsgesch. (Riv. per la st. deI dir.),
X VI (Nuova Serie 1lI), pago 12 e segg.
1,105 a) La MIA Oissertazione Z. r Rechtsgcsch., XXIIl (N. S. X), pago 380 e segg.
(106) Spl'c. KELLEn, nei Jahrbllelteí· (Annali) dei SEI./" I, paI!:. 93 Il segg., e (lrlllld"iss
Zlt Vol"les!lllgen tlber 11lstitlltionen des 1"Om. Rechts (Compendio di lezioni di Istitllz. di
dir. rom.') pago 102 e segg. DAXZ, (leseh. des 110m. llechts ,Storia deI dir. rom.) 1(2,
pago 4-8 e segg., e in piil punti diverso ~l. Y01GT (vedi nola 69), Selll;!,IX, lliímisclw
Rechtsgeschidlle, pago :34-0 e segg.
(i06a) Vedi sopra nota 87 i. r
(107) A n:\"o LD , J(1/1tll/" 1/1/(/ Recht der Uomel' (Civiltil e dirillo dei Homani), p. 2!H).
Persino compnti nwnsili d'interessi nel « calem{arill11l 11. F. IIECll'\', I>íe JlOmiscllen
J(alcndlll"ienblicher (I eaJendari rom:.), 1868.
(108; Esso in tempi favorevoJi non oltrepassava il 4-6 % all'anno, specialmenle
per i eapitali ipotecarií ; neJle provincie sali fino ali '8-9 Ofo. L'interesse dei rnlltui
ipoterarii, della costituzione di alimenli Yeleiate, ammontava aI 5 %, Ijl1ello dl'lIa
llezianica solo aI 2 1/2 (forse semestrale ?J. Yedi anche Schol., 2 e 4 ad Basil., XXIII, 3
(Heil/lbach, I1, pago 673). ~IOJU!SE:\', 110m. Gesch., m, pago 520 e Hermes, V, pago 129
e segg. efr. MARQUAIIDT, Staalsverll'alt. (Amministr. <lello StatoJ, 11, pago 61. FnlE(I-
LAxOEII, loco cit., I, pagg. 24-6,256, UI, pago 12, nota 4. 11 12 "/0 non formava allora
J'interesse « lIsuale)) (lhnscHI'ELD, Ver/Oaltllngsgeschichte [Storia dell'amministrazione],
pago 115, nota 2), ma il massimo legale dell'interesse; le eondizioni speeiali della
BitiniaPr.IN., Ep. ad Traj., i:íf~, ;ji) [(I'," non permettono nessllna COlll"IIISilllle general!'.
(109) L. i) D. De nallt. /'oell. (XXII, 2\.
(-!lO) Dal tempo di Caracalla entro i cflu/ini dell'impero romano sono s<.:ornpar~e
neHa loro parte essenziale le gradazioni interllledie frll cires e serri, latinita (~ pert'-
70 Introduziolle

con una tecnica perfetta fin nei piu minuti particolal'i e insieme domi-
nato dai piu Itlti principii etici (110a), nella cui applicazione il piu
libero giudizio secondo la buona fede (111), e quindi secondo i mute-
voli usi deI commercio e la manifesta yolontà degli interessati (11<Jl),
formava la regola; con una pratiea scientifiea e una teoria sempre
diretta all'applicazione del diritto, e che attingeva la sua materia
dalla piu accurata e profonda osservazione dei rapporti della yita
(dalla naturctlis ratio, che c'indica l'essenza e lo scopo di ciascun
istituto giuridico) (113), nella quale sebbene non si creasse ancora
nessun sistema dL« economia política», la natura economica di valore,
denaro, credito, operazione di credito (114), di affare di scambio, prestito
di cose e di capitali, società, ecc. ecc., e intuita piu acutamente ancora
che non sia talvolta aI presente; con l'autonomia pur sempre ampia
dei singoli comuni urbani, almeno di quelli estraita'uci; con l'incon-

grinita - I'umanità civilizzata forma fi una nazione IJ - il ius civile, in quanto i>
ancora in vigore, e quindi in sostanza accessibile <l tutti gli abitanti Iiberi, e anch'esso
un fi diritto mondiale ». La comunanza giuridica deI traffico cumprende anche gli
stranieri dimoranti neI territorio romano, semprechi> non fossero nemici deIlo Stato,
e con certe eccezioni di fronte ai popoli Iimitrofi. !\lomISEx, 110m. Slaalsr., m, p. 699.
II sogno dei filosofi e di Cicerone (De republ .. I1I, 22: nec erit alia lex Romae, alia
Athenis) e in questo modo qnasi realizzato aI tempo dell'impero; esiste nn diritto
mondiale sulla base della civiltà romano-eIlenica. Cfr. anche VOI'ISCO PROBO, c.20:
ubique pax, ubique Romanae leges, ubique leges nostrae ele descrizioni panegiristiche
di un AmsTIDE, Encomiunl Romae, I, p. 348 e segg. (Dind.), e persino TEIlTUI.I.L\XO,
De anima, c. 30.
',110 a) 'fali sono per es. Ia severa condanna dei negozii giuridici immorali, deI
dolus e deIla mala {ides, il favore dato alia bona (ides, la norma giuridica deI bonus
vir, la fine configurazione del/a teoria deIla colpa, l'infamia e simili (querela ino/liciosi
testamellti, inofliciosae donationis ecc.), la naturalis obligatio coi suoi ultimi derivati,
la severa condannn dell'ingratitudine (di figli, liberti), il cosiddetto belle(icium com-
petentiae e innumerevoli altri istituti. [ comandamenti deIla morale sono neIlo stesso
tempo principii direttivi (praecepta) dei diritto: L. 10 ~ 1 n. De i/lst. et iure (I, I) ;
§ 3 J. eoel. (I, 1). 'fnHo il diritlo mira alia rl'alizzazione delI'equita, eioe delIa vera
giustizia: ius est ars bOlli cl aequi. Nnlla sarebbe piiI errato, che afl'ermare, che
nell'insiellle iJ diritto germanico o quello posteriore, per es. il prussiano, parta da nn
piü alto criterio etico, che il diritto dell'epoca romana classica.
(1 '11) Vedi infra § 31,. Quasi tutti gli afl'ari commerciali erano bonae lidei negotia;
)'esservi inoltre la rigorosa stipl/l(/tio, t'ril IIn vantaggio (come I'esistenza della cam-
biale odierna), all'oceorrenza la clausula doli (recle) poteva essere inseri ta eon un
effetto che conduceva a un uguale risultato. La eonsideraziont' dt'lla bOlla (tdes i> chiamata
da L. V. STEIX, loe. cit., pago 21,2: {( J'unica norll~a di diritto commerciale deI diritto
romano» !
(H2) Vedi infra ~ :H.
(113) Vedi sopra nota 8iS, infra ~~ 31" 33; anche, sebbene Im po' troppo ristrt'tto,
R. Soml, Institutionen des Romischen Rechts, 1884, ~~ 15, 16.
(114) Cosi per esempio infra ~~ 64,99. L'opinione spesso enunciata dall'EXDEMAxx,
Z. ,Riv.), IV, pago 30 e segg. e altrove, e adottata da G. COH:\', nello Handbuch dell'E.,
lI, pago 354 e segg. e da altri, ehe non prt'sso i ROlllani, ma presso di noi il {( credito ))
e oggetto dei negozii giuridici, deriva con tul/e le eonseguenze importantissime ed
l'rrate, che ne sono tratte, dall'aver confuso il credito con la prl'stazione di credito.
Yedi in proposito infra ~ 40.
lU. Linee fondamentali di uua stor~a universale deI diritto comm. 71

dizionato riconoscimento deIl'uso commerciale e dei diriUo consue-


tudinario locale e provinciale (115); con un 'ecceIlente procedura civile
con giurati (geniale separazione di ius da iudiciu,m) , libero sistema
probatorio e rigorosa esecuzione, non y'era oceasione ne bisogno di
un estes o diritto speciale o addirittura di un tribunale particolare deI
commercio. Per quei rapporti poi nei quali l'interesse deIlo Stato
richiedeva un regime giudiziario speciale, un diritto amministrativo
ampiamente sviluppato forniva la norma opportuna.
Eppure in questo periodo di somma prosperità economica, in que-
st'epoca aurea delIa scienza giuridica già spuntano i segni deI deca-
dimento nella formazione deI diritto. Principalmente nel progressivo
agguaglíamento deI diritto reale mobiliare e immobiliare (116), nella
degenerazioIle dell'ipoteca conducente alIa completa distruzione deI
credito reale (117), nel riconoscimento dei soli diritti reali condizionati,
neI cominciare di privilegi concorsuali, nel normale indebolimento
della stipulazione astratta, nell'illimitata ammissione delle eccezioni.
3. Su questa via procede il dirítto únperiale (la « lex » [leges]
da Diocleziano e specialmente da Costantino in poi) deIl'epoca cri-
stiana. Le forme libere deI processo scompaiono (118). Col decadere
dei commercio interno ed estero, con la trasformazione deU 'impero
in impero greco-orientale, e il trasferimento della posizione política
e commerciale di Roma a Cosfantínopoli - espressione deI cosmo-
politismo essenzialmente elIenistico ora compiuto (119), che forma la
base della nuova religione universale - il diritto materiale dell'epoca
classica, sebbene mantenuto nel suo intimo nucleo, vien tras1"0I"111ato
da numerose disposizioni piuttosto di polizia, inadeguate ai grande
commercio, quantunque derivanti da « sollecitudine di uruanità » (l'llO)
contro lo sfruttamento capitalistico e in parle dai concetto cl'istiano,
fmtto di un terreno affatto diverso. Tali sono: l'indebolimento de lIa
stipulafio debiti merce la qu,erela non.n~~meratae pecuniae e i1 requi-
sito dell'expressa ca'usa debendi; le limitazioni della cessione, special-
mente merce la c. d.lex Anasfasiana; l'impugnabilità per laesio enormis;
I 'indebolimento deU' obbligazione fideiussoria, deU' ohbligazione cor-
reale, dei diritti deI creditore pignoratizio; l'ampliamento dei diritti
di pegno pri vilegiati e legali e persino di quelli generali, e dei privi-

(lVi) Vedi infra ~ 35.


(116) La mA Dissertazione Z. (Riv.), rm, pago 320 e segg., 246.
(117) Vedi infra, vol. n, § 85.
(118) Oi qnasi nessuna importanza i> qui il fatto, che in materia di naufragio i>
prescritta una procedura accelerata con piena pubblicita (levato velo). L. 6 C. Th. De
nau/i-o (XIII, 9) ; L. 3 C. J. eod. (XI, 4). Bt:TmIANX-HoLI.WI<G, Civilprocess (proc. civ.),
I1I, pago i 89, 190.
(H~) R. SOIUI, lnstitutionen, pagg. 53, 54.
(120) L' « /llImanum est li e un ritornello dell'epoca imperiale ayanzata, I' 11 ;111/11-
mall1l11l est Ii negli scritti dei giureconsulti accusa I'interpolazione.
72 Intl'oduzione

legi concorsuali; il prolungamento dei termini di preSCrIZlOne; la


riduzione deI tasso legale dell'interesse - con privilegio ora dei
commercianti (besses usttrae) e deI prestito marittimonon piu libero (121)
ma anzi congiunto con piu rigorose limitazioni deI corso degli inte-
ressi; la mancata fusione deI rigoroso l'eceptum argentariorum col
constitutum,. finalmente una procedura che si ri velo affatto insuffi-
ciente contro debitori dolosi o morosi (122). Con questo decadimento, e
specialmente con la materializzazione ellenistica, iniziata già da prima,
di parola B diritto di credito nell'atto scritto (ora su papiro o su per-
gamena) composb!l formalisticamente (123), andavano pero congiunti
certi pregi, che corrispondevano aI li vello sempre piü basso deI traf-
fico e deI vigore giuridico,
Con cio hen s'accorda il crescente isolamento, serrandosi i confini
agli stranieri (ai « barbari ») (124), cagionato pera anche dalla deca-
denza politica e militare dell'impero, e s'accordano specialmente le
tariffe legali massime delIe merci e delle mercedi, abolite, ben ê vero,
dopo breve e disgraziata applicazione (125), le quali, emanate per
combattere gli eccessi deI commercio di speculazione (126), non ehbero
naturalmente altro eft'etto, che il completo ristagno deI commercio in
general e (127).
I tentativi fatti in quel tempo (128), di classificare di nuovo per

(UH) 11 tentativo dello JHEnlNG (Jaltrb. r Dogmat: [Annali per la scienza dogm.],
vol. XIX, pago t e segg.), di salvare la sf!.pienza legislativa di Giustiniano cambiando
il significa to della norma affatto chiara delJa L. 26 § 2 C. De uSllr. (IV, 32), merce
la quale sol tanto divengono intelligibili le posteriori leggi di Giustiniano, Nov. 106, 1 tO,
e riferendola aI cosiddetto interesse nazionale delJa pecunia traieetitia, cioe trasfor-
mandola in una cosa atl"atto opposta, ha trovato seguaci; MATHIASS, Das loellus nau-
ticUI/I, 188'l, pago 29; SClmonlm, neHo Handbuclt (Tratt.) dell'E:\'lllmANN, IY, pago 238.
('122) Cosi anche C. E. ZAcHAnú, Geschichte des Griech-Rom. Rechts (St. deI diritto
greco-rom,), pago 297. •
(123) Yedi sopra nota 98. Ancora piü e in certi periodi di tempo anzi per legge
nel diritto bizantino. ZAcHAnIA, loc, cit., pago 272 e segg.
(124-) Divieti di esportazione, divieti di certe industrie di lusso, limitazione dei
commercio di confine a poche piazze. L. :2 C. Quae res venire (IV, 4-0) ; L. 1, 2 C.
Qllae res exportxri (IV, 4-1). L. 2, 4, 6 C. De comm. (IV. 63), ece.; Nov. Leonis, 63.
Vedi anche HEYD, Gesclticltte des Levantehandels (St. elel comm. deI levante), I, pago 7.
\125) DalJ'imperatore GWLlANO (Amm. ilIarcell., XXII, 14, 1), spec. da DroCLEzIANO;
Edictum (ad provinciales) de pretiis rel'um venalillnl, a, 30l (ed, :\Io:u.\IsEIY. 1851, C, .T. L.
IH, 2, pago 801 e segg., 1055 e segg.) ; nuovi frammenti ; Bul!, de rorresp. hellén., IX
(1885), pago 222 e segg.
(126) L'editto di Dioclezianocombatte l'eU'renata libido rapientium,l'animus sectionis,
I'avarilia, che non ha ritegno di fondare il calcolo delle congiunture commerciali su
fenomeni metereologici e simili. Non puó negarsi il nesso col costante aumento dei
valore deI denaro, prodotto da un bilaneio commerciale sfavorevole e ualla diminuita
prouuzione dei metalli preziosi. Vedi anche IIIIISCHFELD, Verwaltllllgsgeschichte :Storia
(lell'amministrazione), pago 88 e segg.
127', LACTANT" De 1II00'te pel'secllt., C. 7.
,128\ Tale e forse già la creazione di alcune nuove corporazioni sotto Alessandro
Se\'ero: L.UlI' 11 ID., A/ex., C. :33.
IlI, Liuee foudameut.ali di Ilua sto"ia 1l1IÍ\'el'salé dei ,lil'ÍLto COIIIIII, 73

professioni la massa confusa dei cittadini, abortiscono completamente,


All'impero declinante manca la forza di produrre associazioni libere.
Come l'ordinamento delle città della seconda metà dell'epoca imperiale
era basato su di un'aristocrazia ereditaria di proprietarii fondiarii, la
quale tenuta dalla legge entro confini precisamente determinati e
ser vendo principalmente all'amministrazione delle finanze dell'impero
per consolidamento e sicurezza delle forze contributi ve, si a vvia va,
con un movimento puramente meccanico, incontro ad uu inevitabile
irrigidimento (a9), cosi nell'àmbito dei comuni si venne solo a una
separazione per caste di certe professioni (130), e a delle corporazioni
obbligatorie privilegiate (131), nell'interesse per lo piü della polizia
commerciale, e principalmente nell'interesse fiscal e (132). Per conse-

(I29) c, HEGEl., Geschichte dCI' Stiidtevc"/'rtssungvon ltaliel! (Storia dl'lIa costitu-


zione delle cittil italiane), 11, pag, ~78,
(130) E. KUHN, Die SWcltische und úllrgerliche Ver/'assllng des /Wrn Reichs, (La costi-
tuzione mllnicipale e civile dell'impero romano/, I, pag, 79 e segg., 230 e segg. redi
anche I\IARQIJARDT, Staatsverwaltllng (Amm, dello Stato), lI, pago 230 e segg, F. \VALTEII,
Rom. Reclttsgesclticltte :St. dei dir, rom.), lI, §~ 298,380-386. HEGEL, loc. cit., I, p. 79
esegg. BETIDIA~X-HoLLWEG, Civilpl'ozess (Proced. civ,), m, pago 21 e segg., 103 e segg.
(131) Tale e, oltre i fornai, macellai ecc., la potente ed estesa eorpol'azione dei
naviclllarii, mentovata già dai giureconsulti classicÍ : in origine commercianti, i (lllali
si sobbarcavano spontaneamente a provvedere la eittà di Roma di frllmenlo e altre
merci di prima necessità - piü tardi per lo piü semplici imprenditori di trasporto per
lo Stato in unione corporativa ereditaria - sotto gl'imperatori dell'epoca avanzala si
concentra nelle loro mani il commercio marittimo e la navigazione deI )!edilrrraneo
e di molti liumi importanti. C. TI!. De navicul., Xl, 5, 6. C, J., XI,l, '2. DII\I\SE:'>',
Civil. Aúhandl. (Dissert. di dir. civ.), lI, pago 83 e segg. I\IARQUARDT, I'I'ivatleben, p. :j88
e segg. e cito KAnLo"'A, Ram. Rechtsgeschichte, I, pago 914. e segg. Destinato a servire
di 1Il0dello, segnatamente per I'epoca piü avanzata, e I'ordinamento rigorosamente
corporativo dei personale subalterno degli ufficii (o/licia e loro scholae) : e~so sta solto
l'esclusiva giurisdizione e potere disciplinare deI magistrato che serve; si trovano
matriculae, giuramenti di ammissione ecc, "lomIsE:\', Rom. Staatsrecht, I, pago ,'l::!2
e segg, BETIHIA:\'N-HoLLWEG, Civilprozess, §§ 142 e segg., cfr. ~~ 78, 127.
(132) AI sistema delle imposte sulJe industrie - I'aurum /legotiatorulll, piü tardi
lustmlis col/atio, vedi MAnQL'AnDT, St'/.atsverwaltllng, 11, pago 227 e segg, e le cita-
zioni nella nota 131 - si riferiscono principalmente i n'Jmerosi titoli dei Code.L' Theo-
dosianus e Justiniallus sugli artigiani associa ti in artes, cioe in corporazioni, solto la
sorveglianza della polizia dello Stalo: arti/ices, per es. L. 2 C. TI!. De e.rclls. arti/'.
(XIII, 4) = L. 1 C, J. eod, (X, 66), cfr. C. TIt., XJr, 3; H, 17 ; lX, !~O ; XIII, iS, 6 ece. ;
inoltre sui mercatores e negotiatores.- tit. C. Til. De lustr. col/. toll. (XIII, 1) - in esso
la L. 17 (a, 399) sul corpus negotiatol"llln; - C. J. De lustro coll. tol!. (Xl, 1); C..1.
De mOllopol. et conv. nego ill. (l\', 59), De /111/11/. ct mercat. ([\', 60), De comI/!. et
mercat. (Ir, 63). E in proposito spec, J. GOTIIOFHEIlIJS ad Cod. Theod .. I. ('. Oi IIna
matdeula negotiatontm fa menzione la L 15 ~ I. C. 1'11. De episc. (XVI, 2\. Sulla
(ides matriculal'um vedi L. 1 C. TIt, De indict. (Xl, 5; L'associazione corporativa ha
grande estensione. Troviamo IIn corpus saccariol'l/1II (portatori di sacchi) neJle s31ine :
iscrizione dei tempo di Severo, CaracalJa e Geta, scoperta nel 11:l88 (vedi Ih: BI'GGIEIlO,
BuUeUino deU 'instituto di dil'iuo romano, I [Roma 1888J. pago li!> e segg., cfr. C. Til.,
XlV, 22), in Ostia, per es, COl'pol'a di coriiwrii ,C. J. L. Xl\', nn. 414!~, 4-2:l\l, :lO\l,
106, 131, 185, '170), curatorum navium marilllll"lllll (eod. nn. 363, ,'l6.l-, .~O!J, 414::1),
mensol'um ji'llmental'iol'llll! 'eod. nn, 172,309,363,438,4139, 31i4,W9, 12, !tf.lO,15.í-,
289 ecc,), mercatorulII {i'illllelltllriorulII (eod. nn. 168, 169, matri('.ola n, 251i), IIcgoliant(~,~
74 Introduzione

guenza i piccoli commercianti vengono ormai esclusi per legge dagli


onori e dalle cariche piu alte, e l'aristocrazia burocratica viene esclusa
dall'esercizio deI commercio (133), mentre dall'altro lato il ceto dei
commercianti in generale (134), o una certa classe di essi, special-
mente i banchieri (135), per lo meno in Costantinopoli, sono esentati
da disposizioni gravose delle nuove leggi imperiali. Esiste poi anche
un'estesa giurisdizione speciale dei presidenti di corporazioni indu-
striali nominati dallo 8tato (136).
Ma anche in tale stato di cose il peso degli interessi commerciali
ha pur sempre potere di influire sulla formazione deI diritto. Cosi
Giustiniano deve ad ogni pie sospinto abolire o modificare le sue leggi
a favore della corporazione dei banchieri della capitale, che e evidente-
mente influente e indispensabile per le finanze dell'impero, ristabilendo
nella sua sostanza il loro anti co diritto.
In questo senso, proprio soprattutto deI diritto pnbblico, appartiene
all'epoca imperiale inoltrata un diriUo di classe commerciale o almeno
ind ustriale.
Finalmente quando accanto aI dit·itto 'imperütle sempre piu com-
pleto, coditlcato definitivamente da Giustiniano, continuo ad esistere
senza dubbio un diritto parti colare, specialmente un d'iritto constte-
tudinario locale e provinciale (137), appunto in questa forma varie
norme di diritto volgm'e, principalmente di diritto commerciale, o

Jari vinal'ii (eod. nn. 409, 430), lellllllCulm'iol"lIm (naviganti di cabotaggio e di navi
leggere) e loro matricole (eod. nn 250-'252) ecc. Cfr. anche j'elenco eod. n. 409
(OnEI.LI, lI, n. 4109). Pari menti in GALLIA, per es. nautae, naviclIlal'ii ratiarii, {abri,
ttlricularii ecc. (C. J. L. XIII) e cosi dappertutto. Tutto cio, timendo conto segnata-
mente deIl'abbondante materiale dell!' iscrizioni, ha ancora biso!1:no di un attento esame.
Cfr. anche KAnf.OWA, lliim. Rechtsgesch., I, pago 913 e segg., 917 e segg. ; sulla Gallia
PIGEO:\'NEAU, Ristoire du commqrce de la France, I (1885), pago 46 e segg., 51 e segg. ;
sulIa Spagna: DE lhNo.JOSA, Ristm'ia genernl dei del'ecllo espanol, I (Madrid 1887),
(133) L. 6 C. J. De dignit. (XII, 1) a. 357; L. 3 C. De C011l11lerc. (IY, 63) a. 408;
L. 12 § a C. De eoilm·tal. (XII, 57), a. 436.
(-134) Cosi le besses llsurae dei fabbricanti e altri industriali : L. 26 § 1 C. De usuris
(IV, 32) ; in luogo di questi 8, o meglio 8 f/ 2 per cento, nel x secolo, per adattamento
alI'unita monetaria di 72 vopiopar:a ~solidi) per una libbra d'oro, sottentrando il
capitale di 72 aI capitale di 100, fu intrúdotto un tasso d'interesse delI '1-1,11 per cento.
(ZAcnARIX, Gesch. des Gl'iech.-lliim. Rechts, pago 289).
(135) Nov. 136. Ec/irt. Justin., VII e IX. Cfr. Basil., XXIII, 4.
(136) Vedi in proposito l'importante e non ancora abbastanza stlldiata L. ult. C.
De iuristl. omn. iud. (UI, -13), a. 502 di AXASTASIO, cfr. Basil., rlI, .'1, 43. Una giuri-
sdizione speciale, specialmente una statllizione di multe si trova già negli antichi collegia,
V. col!o aquae (I secolo dopo Cr.): Bn[JNs-l\IoM~lsEi\", Fontes 5, pagg. 320, 321. e in pro-
posito i\Io~D1sE:\', pago 322. HUSCHKE, Multa, p. 533 e segg. KAnLOwA, 110m. lIechtsgescl!.,
I, pago 815.
(137) Come non v'ha dllbbio, nonostante Ia restrittiva L. 2 C. (juae sit longa cons.
(VIII, 53) di Costantino. Basta confrontare per es. le rimanenti costitllzioni di questo
titolo, inoItre tit. D. De lego lI, 3), L. 6 pro D. Quoc/ cuiusque univ. (m, 4\, L. 1 § 2
D. De muner. (L,\'), ecc. Infra ~ 35, anche \'OIG"I', Jus. lIatlll"., II, pago 790 e segg. KniiGER,
110m. lIeel! tsgeseil., pag. 119.
III. Linee fondamelltali. di una S oria universal e deI diritto COlllJll. 7f)

almeno usi di fatio, possono essersi mantenute vive per lo meno nelIa
pratica deI ceto commerciale, ed essere pervenute aI « medioevo ».

DIGRESSIONE
DlRITTO VOLGAHE E USO.

La legislazione giustinianea non lasciava luogo a diritío antico


nou codificato, nemmeno come complemento dei codici. Pur tuUayia
essa non puo considerarsi come fonte esclusiva deI diriUo osser"ato
in Occidente e in Oriente aI tempo di Giustiniano. Perocchê in pl'Ímo
Iuogo segnatamente i1 Digesto, sia a titolo di materiale illustratiyo sto-
rico (1), sia per malaccortezza dei compilatori, comprese numerose
norme di diritto, che erano già antiquate o avevano perduto la 101'0
forza in seguito alle nuove disposizioni dei codici. In secondo luogo
aI tempo delIa codificazione invalse un diritto vigente, non accolto
in essa, per lo meno con applicazione ristretta provinciale o locale,
come « diritto volgare» quasi dialeUale (~). E cio avvenne nelIo stesso
Oriente, peI quale erano destinati in prima linea i codici di Giusti-
niano. Si vegga, per es., per il prestito marittimo la no\'. 100; per
tutto il diritto marittimo la raccolta pseudorodia di diritto marittimo;
in generale una buona parte di diriUo bizantino prima della reda-
zione dei Basilici (886 fino a 911), che risali alIa legislazione di Giusti-
niano; specialmente il «codice sirio-romano» (3), sorto dopo il 472,
probabilmente daI 475 aI 477, il quale si ê affermato in Oriente fino
aI medioevo inoltrato. Ed ê ancora piu ovvio che cio avvenisse in
occidente (4), dove era per la maggior parte in vigore soltanto il moIto
piu incompleto Breviarittm (Lex romana visigothorU'm), per lo meno
non vigeva praticamente (in Italia) l'intero contenuto dell'opera legiR-
Iativa di Giustiniano (5).
Puo chiamarsi «diriUo volgare» anche il rliritto, che nella codi-
ficazione ê regolato solo implic'itamente, cioe senza la denominazione
tecnica usata nella vita, e senza nn accurato svolgimento.

(J \ Vedi per es. B. KRiiGEII. Rom, Rechtsgeschichte, pag, :Hii,


(2) Questo termine acconcio, corrispondendo ai li latino volgare li, dai t[ua!e sono
na te le diverse lingue romaniche, adopera il BRIlXXEII, f), Ilechtsgeschíchte (Storia dei
dir. ted.), I, pag, 25ii. Per il diritto romano dei medioevo trasforrnato mercé le intlllcnze
germaniche adopera ({uesta espressione lo SCIII\ÜIlER, Leh1-úlIch deI' IJ, llechtsge,~chichte
(Tratt. delJa st. dei dir, ted.), Yedi anene J\OIlLER, IJa,~ Recht des JlJarkellschut:'l's
(La tutela giuridica dei marl:hi di fabbrica l , pag, 4,0,
(3) Tradotto e commentato da Bl\u!\s e SACI/AI', 1880 ; cfr, Z, r R,-l;. (Hi\'. per la
st. dei dir.), XVI (N, S. IlI), pag, 4,7 e segg,
(4,) redi sul diritto degli atH scritti : 1lI\l:X:'iEI\, ZUl" Rechtsgeschicllte der 1"olllischm
und germa/lischel1 Urkllnde (SulJa storia dei dir, delJ'alto scritto romano e germauico,
pagg. H3, 138, cfr, LO STESSO, D. Rechtsgeschíchte, I, pag, 392.
('5) }I, COl'íIUT (Cohn), Geschicilte der (Juellen /I, Literatar dl's rÔlItischell /l1'Cltts im
spdteren lIliuelaltel' (Storia deite fonti e letlerat. deI dir. rOIll, nel mediop\,o iuoltrato),
l (1889), pagg, 30, 33 e segg" 4,6 l' segg,
76 Illtroduziolle

Cosi, per es., l'affare principale dei commercianti medioevali, la


commendet, si trova presso i Romani in configurazioni giuridicamente
molto di verse (6); I'espressione usata neI tralfico per il racconum-
dare, I'etlfidetre, dappertutfo necessario, sebbene economicamente e giu-
ridicamente distinto in molte specie, e commendetre (cu,m-nwndewe,
percio anche corrispondente a mandetre i. e. manui detre, dare in
mano) (7); cio spiegano i giureconsulti classici con l'espressione
tecnico-giuridica (vedi anche sopra, pago 66 (ed. ted., pago 79, nota 94),
deponere: L. ~6, ~4 D. Depos. (XVI, 3); L. 6 C. eod. (IV, 34); L.186
D. De V. S. (L, 1.6), PAOLO, R. S., I, ~1, 4, cfr. lI, 1~, 4: rem custo-
diendam commodat, il che era esatto specialmente per il caso alIora
il piu importante delIa sviluppata economia capitalistica dei Romani,
la commenda bancaria (accomandita deI diriUo posteriore). Ildepo-
sitttm irreguletre, che il NIEl\1EYER (8) disconosce completamente, atte~
nendosi alIe formulazioni giuridiche invece che aI fatto economico,
comportava anche una partecipazione identica o simile a quelIa delle
società: L. 7, § ~, Depos. (XVI, 3): ..... non quas foen01'e apttd nummu-
letrios vel cttm nummuletriis veZ per ipsos exm"cebemt, cfr. nelIa L. ~6,
'§ 1, D. eod., il tenore greco di nn cont.ratto di accomandita bancaria.
Piu dubbio ê il deposUtttn (7tlXplX&~')!.YJ) qui addotto della Rhod. Compil.,
lI, C. 14, 15; IH, c. 1~-15; piu importante il fatto che il Consto 1~SUS
di Pisa (circa il 1161) vuole che il depositurn designato come com-
nwndislet, ed anche come commodettttm (altrove accommoclatio e simili),
sia regolato dall'usus, cioê daI diritto voIgare.
Cosi nel linguaggio degli affari dei banchieri si trova il termine
reC'ipere usato tecnicamente a designare l'affare sopra mentovato
(vedi sopra, pago 65 [ed. ted., pago 77], nota 88), il termine permutetre
per I'antica rimessa (cambial e - vedi sopra, pago 69 [ed. ted., pago 8~],
nota 105); etccepi ê la formula costante delIa ricevuta scritta dei ban-
chieri. Cosi nella clausola vel cui 'iusserit, L. 11, D. De novett. et delego
(XLVI, ~), e celata I'antica clausola all'ordine (9).
Di speciale importanza ê il costume commerciale, I' « uso », deI
quale noi, pel carattere della tradizione che ê frammentaria e in mas-
sima parte rigorosamente giuridica, non abbiamo che scarse notizie.
Non ogni « uso» ê diritto consuetudinario in generale, o diritto
consuetudinario già compiuto, o in via di formazione, di SVilllppO
(vedi infm, § 35); ma esso ha tuUavia spesso la funzione pretticct deI

(6) Yedi anche 'V. SIl.8EIISCH~IIDT, Die com mel/da in ihrel' li'/lflestel! Entwickelung
(La comm. nel suo primo sviluppo), 1884, pago 9 e segg. e citaz,
(7) Vedi anche Sl\ commel/dare, commillel'e nell'lIso antico della Iingua i vocabolarii
e PEIINICE, Laueo, I, pago 413, nota 25.
(8) Deposi/lllll irregulal'e, 1889.
(9) La ~IL\ diss~rtazione Z. r R.-r;. (Riv, per la st. dei dir.), XXIII (N. S. Xi,
pag, ,~87 e segg.
lU. Lillee fondamentali di nna •. oria universale dei diritto COllllll. 77

diritto obbiettivo, nella lex contractus (10), sopratfutto quella della


deferminazione delle formule dapprima - non solo ai nostri giorni.
ma già presso i Romani (11) - e posei a tacita (L. 31, § ~O, D.
De aed. ed., [XXI, 1]). Se noi possedessimo per gli affari cOIllll1erciali
dei Romani dei formularii simili alle leges venditionis e locationis
di Catone e Vanone, risulterebbe piu chiaro tanto il vel'o contenuto,
quanto lo sviluppo deI diritto commerciale romano. Che vi siano stati
di tali formularii lo mostra, per esempio, la tavola fiduciaria Beliccl
(vedi sopra, pago 62 fedo ted., pago 74], nota 80), per i contratti di
diritto pubblico la lex (cioe formulazione delle condizioni deI contratto,
pari alIe nostre condizioni d'incanto, ai regolamenti di carico, ecc.)
cet~soria, praediatoria, ecc. (12).
Del resto dalle fonti si non giuridiche che giuridiche, specialmente
daI Corpus iuris civilis puo desumersi, quanto agli usi, molto di piú
di quanto vi ha trovato finora l'indagine, diretta essenzialmente solo
alla determinazione delIe norme di diritto, e non dei fatti commereiali.
Negli scritti non giuridici, per es., di Planto, Cicerone, Tito
Livio, ecc., in iscrizioni e scritture di contratti, si rivela in modo
particolarmente chiaro appunto la consuetudine commerciale con le
denominazioni degli affari commerciali usate in commercio (vedi anche
pago 66 fedo fed., pago 79], note 94, 105).
Cosi, per es., delI'importante negozio della 'uendita all'asta pub-
blica abbiamo sufficienti notizie solo dalla ta vola di cera scoperta
recentemente in Pompei (13). Unicamente da iscrizioni e da scrit-
toN non giuridici conosciamo il frequente caso di promesse a,l ]Jnb-
Mico (14). .
Senza dubbio esisteva nn ampio complesso di usi per il commerC'io
degli schiavi, dai qllali ebbe origine l'editto degli edili e la parti-
colare responsabilità delle società di mercanti di schia vi (L. 1, § 1;
L. 44, § 1, D. De aedil. ed. [XXI, 1]). Con gli usi relativi agli atti di
liberalità aventi per oggetto degli schiavi (donazione, liberazione),
non con una norma singolare di diriUo, si spiega la molto discussa
L. 1, C., De donat. (VIII, 53) - vedi i miei Studií sulla teoria deI pos-

(10) Cosi per el';. PElIXICE, Labeo, I. pago 472 e segg.


(11) COSI la MIA dissertazione Z. (Riv.;, I, pag 88. Ih:CIDlA~X, Der Iúlll/' (La eomlwra),
I, pago 264 e segg. BEKKEII, Z. f'. R.-(;., m, pago 416 e segg. JÜRS, I, pago 21'1 e segg.
(12) HEYROWSKI, Ueber die l'echtlichen (;rulldlagell der leges contractlls bei Jlechts-
gescha{ten z1<'isclten dem Rom. Staat ltHd Privaten (Sulle basi giuridiehe uelle l. C. in
negozii giur. tra lo Stato rom. e i privati;, 1881. l\lOM~ISEX, Rom. Staalsrecht, /, p. 169
e segg., 236 e segg., U, pago 431 e segg., 44:3 e segg. PEnxlcE, Z. {. ll.-G., X Ylll
~N. S. r), pago 112 e segg. eec.
(13) BnuNs-l\lomlsEx, Fonles 5 , p. 275 e segg. e citaz. KRiiGEJI, /lOm. Jleclttsgl'sch.,
pag.238.
(14) TZSCHIRNE/I, De índole pl'omíssiollis pupulal'is, Berlino 1869. Vedi anche Bnr.\s-
MomlsEx, fontes 5, pagg. 273, 275.
78 Introduzione

sesso (Studien zur Besitzlehre). Specialmente il Diritto degli schiavi


(Sklavenrecht), 1888, pago 4 e segg.
Per il commercio del vino esisteva specialmente l'importante uso
delI'assaggio deI vino (degustatio), con il quale si spiega la L. 1, § <!l,
D. De P. et C. (XVIII, 6) - vedi la mia dissertazione, Z. (Riv.), I,
pago 73 e segg.; KOHLER, nelIa Ri vista deI GRÜNHUT, XII, pago 1 e segg.,
e i miei Studii sulIa teoria deI possesso, pago 15, nota 43.
Dall'uso deI salvum {ore recipere - e non, come suppone il DERN-
BURG, senza alcun fondamento, dalIa circostanza di una scarsa sicurezza
delle strade, ecc:; - ebbe origine I'editto pretorio riguardo aI receptu,m
nautarWln, cauponum, stabulariorum, come pure I'accresciuta respon-
sabilità degli horreari-i (oltre gli horrea governativi [docks, màgaz-
zini]: MARQUARDT, Staatsverrvalttmg, 11, pago 1<!l8 e segg., ve n'erano
anche dei privati: vedi specialmente ora la lexhorreorum, in BRUNS-
MOMMSEN, Fontes 5, pago <!l70 e 4<!l<Jl, con Ie importanti clausole linee 9,
10,13): la mia dissertazione Z. (Riv.), 111, pago 97 e segg.
In sostanza solo da Livio, Svetonio, Cicerone ed altri noi cono-
sciamo i contratti accessorii d'indole assicuratoria alIora in uso, la
clausola sine periculo creditoris (&xlvõuvcx, piü tardi salvtw/' in ternt),
importanti per essi e per la cambiale ed altro (la mia dissertazione Z.
[Riv.], lU, pago 105, REATz, Geschichte des Seeversicherungsrechts [St.
deI dir. delle assic. maritL], I, pago 16 e segg., la mia dissertazione
Ursprünge des Seeversicherungsrechts [Origini deI dir. delle assic.
maritt.], nelIe Juristische Abhandlungen, dono per la festa deI Beseler
[1885], pago <Jl11).
Sull'uso della cle(1tsola al portatore (imperfetta) abbiamo notizie
solo da Planto: la mia dissertazione, Z. f. Rechtsgesch. [Riv. per la
st. deI dir.], XXIII [N. S., X], pago 380 e segg.
Sopra gli usi deI dirifto amm'tnistrativo vedi MÜj\L\ISE~, Z. f. Rechts-
gesch., XIX [N. S., VI], pago <Jl67, <Jl69 e passim.
L'operazione di banca, la tenuta dei libri e molti altri istituti
hanno ancora bisogno di un piü minuto esame.
Appunto in questa difficile materia ê indispensabile istituire nelIo
stesso tempo una profonda indagine sul diritto ellenico ed ellenistico,
poichê per una considerevole parte si tratta di faUi commerciali di
natura 7tniversale appartenenti a tutto il traflico comnierciale delIa
antichità.
IH. Linee fondamentalí di una et,oria nniyersale deI diritto COllllll. 79

5. 11 diritto commercÍale nel medioevo.

Per (.utto il OIedioevo de\'ono prendersi in cousiderazione, oltre Ir opere piÍl gellerali
(citate sopra aI ~ 3, nota 8 e segg.) sulla storia della civilta e specialmente deI com-
mercio, e gli scritti ri/l;\Ial'tlanti unicamente J'Occidente, nominati inf'ra, nota 9 e segg. :
H. HALLAM, View oI' the states oI' Europe during the middle ages, 2a ed., 3 volllmi,
Londra 1819 espesso; G U1Z0T, Histoire ele la civilisation el! Europe elepuis la chute ele
l'empire Romain jusqu'à la révolution Française, Parigi 1828 espesso: L. CIIlIIARIO,
Economia politica del medioevo (1839), tia ed., 2 t., Torino 1861 (trad. in franco dalla 4" ed.
deI BARNEAUD, con introd. dei WOLOWSKI, 2 t., Parigi 1859) ; F. V. RAUMt:R, (jesc/licllte dm'
Hohenstaulim unel ih/'el' Zeit (SI. degli H. e dei loro tempo), 40. ed., 6 vol., 1871-72, spec.
v. V. r:. D. HÜLLMA!\':'i, Stiidt"wesen des 11littelalters (Le città dei medioevo), 4 vol., 1826-29
{in proposito LAPPENIIEIIG, Uerl. J(thrb. r. Wissensch. Kl'itik (Ann. berlin. per la critica
scientif.), 1828, pagg. 274-.307, 321-327) ; meno lItili sono gli altri numerosi scritti deI
medesimo amore sulla storia delle varie classi socia!i, storia delle linanze, ecc.; ROSCIIER,
Geschichle der Nationa16kollomik in Del/tschlanll (St. dell'econ. pol. in Gerrn.), 1874
(pagg. 1-31). Per la storia deI tramco dei paesi meJit.erranpi e dell'Oriente, spec
I'opera, eccellente per il profondo studio delle fonti, di \V. IhwD, (jeschichte des
Levantehandels im lIfittelalter (St. deI cemm. deI lev. nel medioevo!, 2 vol., 1879
(prima con nn titolo piu ristretto neIla Z. r d. ges. Slaalsli'issen,'Cltajtell [Hiv. generale
delle scienze polit.], vol. XVI-XXI; rimanrggiata e tradotta in ital. da G. illüLL~;R,
2 vol., Venezia e Torino 1866-68. Ediz. franco aumentata di HALliAUD, 1,.\1, Parigi 1885-87),
merce la quale sono divenllti essenzialmente antiqnati : DEI'I'I:\'G, lIistoÍl'e dl/ cOlllmerce
entre le Levant et I'Eul'ope depuis les cl'oísades jusqu 'ã la lom/ation des coloni(>s d' Amé-
,'íque, 2 t., Parigi 1830; FOlIllALEONI, Storia filosofica e politica deU a naviga:;ione, dei
commel'cio e elelle colonie elegli antichi /lei Mar Nero, 2 vol., "enezia1788-89: vedi
anche \VAPPAUS infra nota 7 e le opere snlla storia deI commercio dell'ltalia e di
singole città. comrnerciali italiane, infra § 7. Riceo di idee, ma spesso arbitra rio :
KIESSELBACII, De/' Gang des IVelthandels !lnrl tlie Elltwickelung eles EUI'OpiiiscJwlI
VOlkerlebens im lIJittelalter (L'andamento deI comm. mondo e lo svilnppo del/a vila
internaz. europ. nel rnedioevo). Ai tempi recenti e recentissimi appartengono: (i. to.
GÜLICH, Geschichtliche Da/'stellung des Handels 1/. S. W. dei' bedelltclldsten handeltrei-
benden Staaten unserer Zeit (Esposiz. stor. deI comm. ecc., deí piu importanti Stati
comrn. deI nostro tempo), ti vol., 18:iO-184i:i. Molto materiale in documenti, sebhene
appunto pel diritto commerciale punto sufficiente, in DUCANGE, Glossariurn meeliae et
infimae lalinitatis, rimaneggiato da t'. HENSCHEL, 7 vol., Parigi 1840-50 ínuova edi-
zione 1883 e segg.). Si dovrà. anche tener pur sempre conto delle Introdllzioni dei
PARDESSVS nella Collection de lois 1l111l'itimes, spec. t. I, lI, m.

Linee generati. Le potenze laiche e la Chiesa.

§ l1.
La caduta deIl'impero romano d'occidente, la nuova formazione
di Stati germanici, la separazione sempre piü netta dell'Occidente
dall'Oriente hanno avuto la piü ampia e duratura influenza, tanto sul
corso deI commercio mondiale, quanto sull 'intero sviluppo deI diritto.
Compariscono i nuovi rappresentanti della vita intellettuaIe, economica
e giuridica, si nei paesi deI Mediterraneo, che neI nord e nell'oriente
germanici e slavi, tratti a poco a poco nella sfera della civiltà generaIe
dalla Chiesa, dalla conquista, dalla colonizzazione, daI commercio.
80 Introduzione

Mentre il campo deI commel'cio mondiale cresce notevolmente, questo


perde il suo carattere unitario.
I due grandi gruppi di popoli, ora divisi anche nella relig'ione,
deI mondo ci vile europeo-cristiano, e dell'Asia islamitica e buddi-
stica, "anno per di verse strade, sebbene segnatamente le crociate diano
origine a varii contatti d'importanza duratura. In complesso le fun-
zioni deI commercio, specialrnente la navigazione, hanno subito un
regresso (1), il diritto commerciale e divenuto piü rozzo ('2) e si e
frazionato in campi di applicazione piü ristretti e in parte moIto
limitati. Non fti. che moIto lentamente, che esso giunse di nuovo,
merce un'accresciuta ripresa degli antichi elementi, e merce il perfe-
zionamento della consuetudine commerciale uni '.'ersale, a una mag-
giore unità, e, lottando con le idee e le tendenze della Chiesa, aI libero
e pieno svolgimento.
I.

Nell'-impero bizantino (3) i rapporticommerciali deI mondo antico


continuano ad esistere quasi un rnillennio senza creazioni moIto
nuove, solo in un crescente inaridimento dapprima, e poi impoveri-
mento, sotto un rigido regime di monopolii. Il diritto e e resta in
sostanza I' ellenistico-romano, codificato nel codice di Giustiniano,
piü tardi (come itts graeco-1'oman·um) nella versione e revisione dei
Basilici (Basilio Macedone e Leone Filosofo, dall'886 fino aI 911), quan-
tunque in alcuni periodi di tempo si trovino importunti suggi di una
legislazione indipendente, o che almeno, per es., riguardo aI sistema
dei contratti, com pie il processo dello sviluppo (4). Anche Ie vie e la
meta deI movimento commerciale - specialmente I 'India e la China
- restano in sostanza le antiche, tranne che il commercio orientale
di transito passa in gran parte in mani persiane (5) e piü tardi arabe.

('1) redi anche la .\IIA dissertazione Z. (Riv ), xxx r, p. 73, 76. GÜTZ, Vel'kehl'su'ege
(Yie dei traffico;, pago 315 e segg. e infra n. 4 :ed. ted., paI!:. 115 e segg.!.
(2; Vedine la mA dimostrazione Z., XXX\', pJgg. 76, 77.
(:3; C. D. lIiiLDL\H, Geschichte des Byzantinischen Handels bis zum Ellde dei'
I1rellz::;11ge (St. fiei comm. bizant. fino alIa fine delle crociate), 1806. Plll~IAl;DAIRE, Etudes
SIlI' le COIl17lW'ce (lU l1Ioyen àge, Parigi, 1848. Importante materiale diplomatico special-
mente nelle opere che saranno nominate piü tardi sul commercio italiano (~ 7) e in
F. i\hKLOSICII et J. i\hiLLER, Aeta el diplomata l1Iedii aevi, vol. I-Ir. Vienna, 1860-1870,
spec. vol. !lI (1865) : Acta et diplomat(( l'es gl'(le('((s it(llasque illuslrantia.
(4i Vedi spec. C. E. ZACIUllL\ t'. LINGENTllAL, Geschiehte des Gl'iechisch-l16rnischell
llechls, 2" ed., 1877 (eccellente esposizione generale, fondala sui libri delle fonli giu-
ridiche [Basilici. eec.], sebbene talora disgl'aziatamente troppo concisa). Sul dil'itto
lIwl'ittimo bizantino, spec. il cosiddetto Rodio (sopra, pago 46, 65 Cedo ted., p. 56, 78])
vedi anche PAnIllcSSI'S, loll., I, p. 135-260, VI, p. 481-484. ZAcnAllIAE: Jus Graeco-
Romallum, Ir, p. 162-170 e la MIA disserlazione Z., XXXV, p. 79 e segg.) oceorrono
piü profonrle inrlagini.
(5) Bagdad, piil tardi sotto i Tartari. TUllrirle: Heyd, lot'. cit., r. pago 3 e segg. ;
lI, pago 68 e segg.
lU. Linee fondalllentali di una storia unh-ersale dei diritto COllllll. 81

Oltre Alessandria e gli emporii asiatici d 'antica fama (Tiro, Beirut,


Antiochia, Damasco, Trebisonda), Costantinopoli, ancora la piu grande
città deI mondo, capitale dello Stato piu popoloso e ricco, mantiene'
vive fino ai tempi delle crociate le relazioni commerciali europeo-
orientali, e il pur sempre considerevole commercio mondiale; e la sua
moneta e la mo neta internazionale (6). E di là principalmente che viene
trasmessa all'Occidente la scienza, l'arte e la tecnica greco-romana,
di là che (passando per la Russia) entra no nei rapporti internazionali
gli Scandinavi.
Ma v'era nello stesso tempo la crescente ed intine trionfante cóncOl"-
renza degli imperi araM .(7) pervenuti ben tosto ad un alto grado di
civiltà molto superiore a quello dell'occidente, tanto nelle ancora fio-
renti regioni asiatiche e africane rlell'impero romano tra le quali
specialmente l'Egitto (Alessandria, Cairo [Babilonict], Damietta, Aden)
mantiene l'antica posizione centrale sino alla fine deI medioevo (8),
quanto in importanti paesi mediterranei europei (9). Maometto perfe-
ziono in modo veramente geniale l'antichissima combinazione deI
commercio coi doveri deI culto religioso (pellegrinaggi), promosse il
commercio con utili istituzioni, e per mezzo di esso strinse insieme
in gran parte i credenti di tre parti deI mondo in piu perfetta unità (10).

(6) n soldo d'oro costantiniano (1/72 di libbra romana d'oro fino = 1'2 I/~ Illarchi
dell'impero) col nome di Ii bizantino IJ, Ii besallt IJ o yperpe/·us.
(7) A. v. KREMER, J(ulturgeschichte des Orients uI/ter dCII Chrtli{en (Storia dclla civilta
dell'Oriente sotto i califti), 2 vol., Vienna, 1875-77. H. PI\l:TZ, Jtulturgeschichte der
[(reuzzl1ge IStoria delle crociate in rapporto alia civilta\, 1883, spec. pago 4-4- e segg.
HEYII, I, pago 29 e segg. e passim. Yedi anche I-liiLL~IANN, I, pag'o 62 c segg. Per lc
storie delle relazioni commerciali internazionali e gli usi commerciaJi sono interessanli
. e importanti i numerosi trattati di commercio europeo-arabi: M. AMAm. I diplomi
arabi dei R. Archivio fiorBntino, Firenze, 1863, appendice 1867. )1. DE IlIAs-L\TI\IE,
Traités de pai,r et de commerce concerllant les Chl'etiells et les Arabes de l'Ali'ique
septelltrionnle ((u mOljen àge, Parigi, 1865 (introduzione istruttiva pago -J -342), supplémellt
'1872. G. ~IiiLLEI\, Documcnti sulle l'elazioni delle cittá Toscane eo//.'Oriente c/'istiullo e
coi Ture!ti filio nll'ulIllo 1531, 1879. CAP)IANY, JlIemol'ias (vedi infra § 7) ccc, Vedi
anche F, STÜVE, Die Handels:wge der Ambcr (Le spedizioni commercialidegli Arabi:,
1836. J. C. 'VAPP'\US, Untersucllllllgen liber die Negerliimler der Ambel' 1tl/d liúer den
Seehandel der Italiener, Spallier /{nd Portllgiesell illl JIIittela/ter (Ilicerche sui paesi
negri degli Arabi e sul commercio degli !tal., Sp. e Port. nel medioevo), 184-2, G, JACOB,
Der. n(lrdisch-baltische [fandel der Amber illl Mittelalte/' (li commercio nordico-baltico
degli Arabi nel medioe\'o), 1887. Del resto gli Arahi, spec, i Sabei e i Gerrei, giil
nell'anlichità sono un attivo popolo di commercianti e navigatori, anzi, a quanto
sembra, i Fenici vellnero dali' Arabia meridiollale (Punt = Bab-el-l\landeb?)
(8) HEYD, r, pago 12 e segg, 47, 417 e segg, ; 1[, ~27 e segg. Nell'anno 1215-16
v'erano 3000 mercanti occidentali in Alessandria, di tutta la regione mediterranea, e
a quanto si riferisce, anche Russi, Francesi deI i'iord, Fiammillghi, Tedeschi, J)anesi.
Sul rifiorire della Siria (J)amasco, Beirut ecc.), ancora nei secoli XIV e X\· vedi HErI>.
lI, pago '.56 e segg.
(9) Solo verso la fine dei X secolo essi sgombrallo definitivamente il continente
italiano, le isole nel corso dei secolo XI, la Sicilia nel XIII !1226), la Spagna nan
prima dei xv.
(10) "edi anche GÜTZ. pago 606 e segg., 628 e segg.

6 - GOLDSClDIlDT, 8toria dei diritlo commerciale.


Introduzione

Testimonianze ancol' vive deI temporaneo dominio arabo sul com-


mercio mond iale sono le numerosissime parole passate nelle lingue
occidentali (11), e il sistema monetario (a). L'introduzione dei numeri
e dell'aritmetica arabo-indiani (13) ha grandemente facilitato la conta-
bilità commerciaIe e la tenuta dei libri. Fino a qual punto lo svilup-
patissimo diritto commerciale dell'Islam (14), direttamente come o
consuetudine commerciale, abbia avuto influenza sulla formazione deI
diritto occidentale, non e stato ancora indagato; gli Arabi assimilan-
dosi la civiltà degli Stati mediterranei orientali possono avere accet-
tato, e' forse ap.che ulteriormente diffuso, gli istituti giuridicidella
antichità, sempre vivi nel commercio, di cui diplomaticamente solo
piu tardi puo provarsi l'esistenza in Occidente (14a).
L'impero bizantino ormai decrepito, aI Nord inondato dalle orde
rlegli Avari e dei BuIgari, nel Mediterraneo spogliato dei resti dei
suoi dominii occidentali da Germani, Arabie Normanni, interamente
paralizzato dalle crociate, dominato e sfruttato nella politica commer-

(11) Cosi per es. ammiragiio, arsenaIe, caravana, magazzino (avaria da áwdr = merce
danneggiata ? - In contrario HECK. Das Recltt der grossen Haverei [Il dir. delIa gr. avaria J,
1889, pago 629 e segg.; bisogna ancora indagare, donde derivi il veneziano « varea ))},
tara, tariffa, dragomanno, dogana (duuane), sensale (vedi la mia dissertazione Z.,
xxvrn. pago 1:21 e segg.), fitndacus o {onticus, fontego ecc. (HEYD, nelle Relaziani"
delle sedute dell'Accademia di Monaco, 1880, pago 617 e segg.); feluca, fregata, cavo,
scirocco; i numerosi nomi di merei: zafferano, cafle, arac, gioielJo, cotone, atlas,
giubba ecc. ; zecca, zecchino, carafl·a. tazza ecc., vedi Dozy et ENGELMANN, Glossail'e
des mots espagnols et portugais déril'l!s de l'Ambe, 2a ed ,Leyden, 1869. DEVIC, Dictionnaü'e
etymologiqlle des mots I'mnçais d'origineorientale, Parigi, 1867; anche PRUTZ, loc. cit.,
pago 561 e segg. SCHRADER, loco cit., pagg. 33, 1\2, 53, 95, 137, 155.
(12) Accanto all'yperperus (besant ecc.), prima deI regolare conio italiano di monete
d'oro (i tareni [tariJ deI mezzogiorno d'Italia che si trova no prima «I e 11 e monete genovesi
e florentine nel x secolo [vedi CAMERA Amalfi, I, p. 174J non avevano corso che in un
campo limitato) il marabotinus arabo-ispano, nato dali' yperperus. e lino nel XIII secolo
moneta mondiale. Vedi anche HÜLLMA!';!\", I, pago 404 e segg. Negli Stati dei crociati
i Franchi coniarono monete d'aro con iscrizione araba (byzantii sámcenati) (PRUTZ,
loc. cit., pag.372 e segg. especialmente DESI)IONI, Archives de l'orient latin, I, p. 437
e segg.). La moneta d'argento araba (dirhem = drachme, nell'Occidente migliaresi) e,
sebbene difficilmente acqllistata merce commercio diretto, il principal e mezzo di scambio
dell'Europa orientale e settentrionale: si pensi alie innumerevoli scoperte di tali monete
in RlIssia, Scandinavia, e tlltti i paesi deI mar Baltico (COSI pl'r es anche HEYD, I, p. 65
e segg.). li JACOB, loc. cit.. pago 27, calcola a milioni la somma totale delle monete
arabE> emigrate verso il Nord.
(13) In Occidente divenuto noto per la prima volta per mezzo di LIOSARDO FmOi\"ACCl
nel 1202, ma gillnto molto pih tardi a generale applicazione. TREU'fLEIN, Geschichte
/lnserer Zalllzeicllen rStoria delle nostre cifre), 1875, pago 21 e segg. e citaz.
(141 Ricp.rche istrllttive, sebbene non attinte direttamente alie fonti arabe, deI
KOHLER, Die commenda im islamitisclten Recllt (La C. nel dir. maom.), 1883. ,l/aderne
Rechtsfi'agell bei islamitischen JW'islen (QlIestioni gillr. modo nei giurecons. maomettani),
1885. Recht,wergleichellde Studien (Studii di dir. comp.), 1889, pagg. 1-t61.
(H a) COSI iI trovarsi forse (?) anteriori testimonianze diplomatiche della commenda
o deIla carubiale presso gli Arabi non proverebbe l'ol'igine di questi istituti neIla
cerchia deI la civilta maomettana.
Il!; Linee fondamentali di una Etoria universale dei diIitto comm. 83

eiaIe dalI e opero se e ambiziosissime eittà eommereiali d'Italia, Spagna,


Francia Meridionale, e dai dinasti franehi (15), soggiaee da ultimo
all' assalto dei Turehi.
AlIe eondizioni deI eommereio e deI diritto deU'impero bizantino
si riannodano direttamente eommercio e diritto eommereiale delIe
città d'Italia, che prime si rivolgono di nuO\'o aI commercio interna-
zionale, speeialmente di Amalfi e di Venezia (16). Aeeanto all'esteso
materiaIe di diritto seritto bizantino, non aneora suffieientemente
studiato sotto questo rapporto, deve aver eontinuato ad esistere una
ampia consuetudine eommereiaIe (17).

lI.
1. FraUanto l'Oecidente d'Europa (18) tenta di fondare con gli ele-
menti di nuovi popoli un nuovo ordine eivile, il quaIe raggiunge la
sua configurazione politica neIla monarchia franca anch'essa univer-
saIe, e a cominciare da Carlomagno nello stesso tempo rappresentante
deI potere intperiale romano d'occidente, passatopoi all'impero franco
orientaIe, o tedesco, e simboleggiante la pretesa aI dominio deI mondo.

(15) Ancora verso la fine deI XII secolo, sotto il Ilreuominio dei Veneziani, splendido
emporio; quivi erano 60,000 Latini, in prevaJenza Veneziani, poi Genovesi, Pisani ecc. ;
impero latino 120(,,-1261, poi predominio alternato dei Genovesi e Veneziani.
(16) Vedi infra ~ 7 in princ. Bene anche il SILHERSCHMlDT, Die commcnda, p.36.
(17) Vedi la Digressione sopra pago 75 (ed. ted., pago 90 e segg.). E interessante
specialmente il libro uelte leggi Sirio-romano.
(18) Essenzialmente univ81'sali (vedi sopra pago 9 [ed. ted., pago 14] nota 8 e segg.,
pago 77 [ed. ted., pago 93]); Le opere sulla storia dei diritto tedesco, spec. EICIIHOIl:V,
J. GRlMM, BUUNNER L, SCIlIlÜOEIl, V. AmuA, ,( Recht» (Diritto) (Gl'undfÍss der Germa-
nischen Philologie [Compendio della filologia germanica] di PAUL, vol. n, Parte XI, 1890);
G. WAITZ, Deutsche Vel'{assungsgeschichte iSto delJa costituz. ted.), 8 vol., 1844-1878
(I, lI, -1, 2 nella 3a ed., m. t, 2 nella 2a ed., 1880-t883). JNAMA-STEII.VEr.G, Deutsclte
Wil'thschalisgeschichte (Stor. dell'economia tedesca); I, 1879, e LO STJo;SSO (( WiI·thsc/w/i II
(Economia) nel Compendio del PAUL, vol. 11, parte x.. LAMPREr.UT, Deutsches lVirth-
scha{tsleben im 1Ifitlelalter (Vita dell'econ. ted. nel mp,dioevo), I-UI, 11!8iH887 (cit.
Wirthscha{tsleben). GIEUILE, Das. Deutsehe Genossenschaltsrecht (II dir. di soe. ted.),
I-UI, 1868-1882. C. HEGEL, Geschichte der Swdtever{assung von ltalien (Storia della
costituz. delle città ital.), I, li, 1847. G. L. V. ~lAURER, Geschichte der Stildtel'er{assung
in Deutschland, I-IV, 1869-187L A. HEm,LER, Tnstitutionen des Deutschen f'l'ivatrcchts
(Istit. dei dir. privo tetl.), I, lI, 18 ... Vedi anche C. W. NlTzscn, Ministel'ialiUll 1/.
Blil'gel't1l1/m im 11. 11. 12. lahrhltndert (Min. e borghesia nei secoli XI e XII). Lo STESSO,
Geschichte des IJeulsc!ten Volkes (St. deI pop. ted.) edita da ~latthari, 3 vol., 1883-85.
H. GENGLER, Deutsche StadU'echtalterthllmer (Antico dir. civico ted.), 1882. W. ARNOI,O,
Ver{assungsgeschichte der Deutschen Freist'idte !Storia costituz. delle città lib. ted.).
I, lI, 1854. JOII. FALKE, Die .Geschichte des De/ltschell Handels (St. deI comm. teu.),
I, lI, 1859-60. L,HIPRECHT, Beitrage zw· Geschichte des F1"anzij.~. Wirth.w·ha{tsleben im
11. Jahrh. (Contrib. alia st. della vita econ. franco nel XI sec.) 1878 (cit. Beitrage'i.
PIGEON:'IEAU, Histoite dn commerce de la F/'allce, I, [I, Parigi, 1886. A. PERTlLE, Stol'ia
de! diritto italiano, I-VI, Padova, 1872 e segg. Vedi la leUel'atura speciale dei .~ingoli
paesi (ltalia, Francia ecc.) infra ~§ 7 e segg.
84 Introduzione

In parte la popolazione prevaleIitemente romana o celta romanizzata


o germanica vien rinvigorita con nuovo sangue germanico, in parte
avviene una vera fusione della nazionalità romana o romanizzata con
la germanica, in parte finalmente gli elementi romani isolati si dis-
solvono nel germanesimo di gran lunga preponderante. Le relazioni
con l'impero romano d'Oriente sono piú d'indole politica o di coltura
generale, che d'indole giuridica.
In cosi diverse direzioni ebbe luogo poi anche la fusione o a un
dipresso l'assorbimento unilaterale dei diritti de11e stirpi germaniche
già da lungo tempo procedenti di pari passo tra 101'0 secondo il sistema
de11a personalità o de11a nazionalità vigente in Francia, e della le;x;
Romana, che era il diritto de11a popolazione romana e della Chiesa (19),
formando un diritto territoriale che abbracciava tutte le nazionalità (~O).
Ma come nella corona imperiale romana trovava la sua caratte-
ristica espressione la separazione economica e politica ora permanente
dell'Occidente dall'Oriente, acuita ancora dalla scissione deIla Chiesa,
come poscia entro l'àmbito della monarchia franca - nella quale solo
tardi ebbe parte il popolo tedesco deI Nord (sassone-frisio), la Gran
Brettagna e la Scandinavia non n' ebbero alcuna, e 1'impero visigoto
della Spagna solo per la metà piú piccola - si formo, nella proporzione
nel1a quale erano mescolati ele menti romani e germanici, la contrappo-
sizione dei g1'1,tppi di popoli latini e germanici, che domino da a110ra lo
sviluppo europeo, e fissata dalla triplice ripartizione della monarchia
(843 e 887-88), fu piú tardi ampliata dagli Stati coloniali europei e
d'oltremare e dallo scisma religioso deI XVI seco lo ; cosi anche l'unità
giuridica ed economica dell'antico impero romano fu annientata per
sempre, sebbene durante tutto il medioevo i membri di ambedue i
gruppi di Stati (impero e papato) abbiano pur sempre conservato una
certa unità e presentato una notevole uniformità di cultura, di sviluppo
politico, ed anche una mutevole influenza reciproca.
Prime a raggiungere una piu compatta unità monarchica e nn vere
diritto nazionale sono l'Inghilterra e poi la Francia la Spagna; e
appena la raggiunge in modo passeggero la Germania, ancor meno
l'Italia. Quello che di diritto consuetudinario commerciale era esistito
nei tempi antichissimi si risolve in diritti di stirpi, e questi si tras-
formano poscia in innumerevoli diritti parlicolari nazionali, ai quali
si aggiunge la crescente moltitudine di diritti parimente territoriali
di città, villaggi, abitati rurali, ecc.

(19) Anche degli ecclesiastici addirittura? Vedi le controversie in BETIIMANl\"-


HOLLWEG, Civilpl'ozess (Proc. civ.), V, pago 77. E. LONING; J(il'chellrec!tl (Dir. ·can.),
H, pago 2!li e Regg. BRUNNER, D. Rechlsgesch. (St. dei dir. ted.), I, pago 269.
('20) Cosi per es. \VAITZ, VI, pago 1.09 e segg., STonIlE, Jahrb. (Annali), 1'. BEKKEII,
111uthel' /l. Slobbe, n, pago 34 e segg., e Geschichle deI' dellts('hen llechlsquellen (Storia
delle fonti giur. ted.), vol.l. BRlINNER, D. lIechtsgesch., I, ~ 3i. SCHRiiDER, D. Rechlsgesch.,
pago (HO e segg. PERTII.E, I, pago 335 e segg.
lII. Linee fondamentali di una stol'ia universa!e de! diritto comm. 85

~. Col totale mutare deIle condizioni deIle classi sociali va inte-


ramente perduto il concetto deIla personalità giuridica uguale di tuUi
i liberi nel senso antico. Le stirpi germaniche sono com poste di guer-
rieri, allevatori di bestiame e agricoltori. Come tali essi entrano nella
storia documentata; e ancora un millennio piu tardi la guerra, I'alleva-
mento di bestiame e I'agricoltura, ora pero con proprietà individuale
della terra, sono la 101'0 prima occupazione, nonostante cio che essi
hanno qua e là ricevuto della civiltà romana; !'incipiente florire della
civiltà delle città sul terreno dell'impero romano era stato distruUo nel
tumulto delle trasmigrazioni dei popoli - persino l'uso deIla moneta
preso dai Celti e dai Romani ê ancora raro (~1); presso i Germani
dei Nord non s'Íncontra prima deI x o dell'xI secolo. Pel'o ê degno
di nota che presso i Germani dei Nord (22) appaiono bentosto la
navigazione e' il commercio - e che specialmente presso i Frisíi, cioe
gli abitanti deIla piu gran parte degli odierni Paesi Bassi, e presso
i vicini Fiamminghi l'industria tessile, già sviluppata neIl'epoca
'romana (23), conquista per tempo un mercato mondiale. SoItanto per
i liberi che portano armi vige il diritto deI popoIo (della sUrpe, piu

(21) CESARE, Debe!lo GnH., IV, 1,2; V, fi!; VI, 21 e segg. TACITO, Uer/ll., U esegg.
Hist., IV, Hi. DJONE CASS., 5.3, 26. WACKERNAGEL, Gewerbe, llam/el !I. Schi/I'nhrt deI'
Germanen (Ind., comm. e navigaz. dei G.) (Z. f. J)eutsches Altel·tl1ll1ll [Rivista delle
antich. ted.] dello HAUPT, IX, p. 530 e segg., anche: Kleille Schriften [Piccoli sl:riUi), I),
e inoltre DAH1\', Handeln. Handelsrechl der lVestgothen (Comm. e dir. comm. dei Visig.)
(Z., XVI, pago 383 e segg.), LEVASSEUR, loco cit., I, pago 319 c segg., INAM.\-STEII:'\EGG,
I, pago 8 segg., 17.3 e segg., 422 e segg., 462 e segg. NITZSCII, Ueschicilte des D. Volkes
(St. dei pop. ted.), I, L.UIPRECIIT, Beitrage, pago 102 e segg., 1.35 e segg. ; LO S'fESSO,
Sliizzen Zltl· Ilheinischen Geschicllte ;Schizzi di storia renana), 1887, p. 25 e segg.;
LO STESSO, Wirthschaflsleben, passim. WAITZ, lI, 1, pago 260 e segg., n, 2, pago :306
e segg, Ancora un ecclesiastico deI XI secolo conoscc in sostanza ~oltanto :3 dassi:
clero, guerrieri, agricoltori (WATTZ, V, pago 189). Sulle monete :,proprio cnnio di
monete non prima dell'epoca franca), vedi SCIIR.\DER, 101:. cit., pago 12!l e Sf'gg., ,1:34.
BRUi\':'iER: D. Rechtsgescll., 1, pago 213 e segg., V. AAIIRA, II lIe('IIt » ,Dir.', pago (;11-
e segg., v. LÜ)lA, li lVil'lscha/~» (Econ.), pago .31 e segg.
(22) Ció deve dirsi non solo degli Scandinavi ('VôrAx, dia deI 1:00Dmercio? SGIIII.\DEII,
pag_ 108 e segg., cfr. pago 79 e segg., !l7 e segg.'!, vedi 1'.\I'I'E'íIlEDI, Z., XXIX, V~O
e segg., e XXX VI, 85 e segg., ma anche dei Sassoni 811 til lia la costa deI ?!Iare dei
Nord, dei Frisii, dei Visigoti :OAIIN, loc. cit., pago 38~ e segg I, anzi anche dei Vantlali,
di razza affine ai Goti, che hanno fondato nei paesi deI ,\Iediterraneo un'imponente
potenza marittima. Vedi anche GFRORER, Zltl' Geschichle f)eutscher Volksrechte (SlIlla
8t. dei dir. dei pop. ted.), U, pago 27!~. J. OIRKS, Gescllictl.~/illndig olulcl'zoe/; ran dell
koophandel der F1'ie3en van de vroegste tijden tot (Ul/I dell c/ood WIl 1(lIl'el dell Uroote/l
(Disegno storico deI commel'cio dei Frisii dai tempi piit remoti nno alia morte di
Carlomagno). Utrecht, 18\.6. FAI.KE, loc. dt., I, pago .\.2 e segg. t'. ~I.\UREII, I, pago 404.
Una Iegge dei re anglosa5sone Atelstano, dei 925, promette il titolo di cavaliere aI
mercante che avra traversato tre volte il ~lediterraneo (SeII)IID, Geset::;e der .llIge/sacllsel!
[Leggi degli Anglosassuni], pago .31l9, '~81 \.
2.3} Per e5. PI.IS., H. nat., XI.\.. 8 : STII.\80.'\'E, IV, 4, :3. Ilii r. UL\N.'\' , I, pago 220
e segg. Vedi anche SCIlMOLLER, St/,{(8slJ/fl'gs 1'lIcller- tmd IVeúcrzunft ;C:orporaz. dpi
tessitori e mereanti di panno di Strassbllrgo , pago .3;15 e cit. FUE'íSUOUFF, Ilallsische
(;eschicllt.~I)liitle/' ,Cronache anseatiche , anno 1878, pago .\.8 p sef!f!.
86 Iutl'oduzioue

tardl de lIa nazione), per i non liberi, la cui reale posizione e pur sempre
piu favorevole che presso i Romani, giacche presso i Germani non
c' ê mai stato un sistema economico fondato sulla schiavitil nel senso
antico (24), e per i semiliberi (servi della gleba, censuales), e special-
mente per la maggior parte degli artigiani (25), vige il didtto deI vas-
sallaggio e deI servigio. llimportanza, predominante ancora nella
Gallia dall'epoca romana, della grande proprietà fondiaria, e l'aumen-
tare dei beni regi cond ucono alla trasformazione di una gran parte
dei grandi proprietad liberi, ed anche di molti in origine semiliberi
o addiriUura·.,non liberi, da un lato in nobiltà della but'ocrazia o deI
servigio (piu tardi «feudale») - per i cui rapporti giuridici si
forma, di fronte aI diritto nazionale, un secondo sistema giuridico
con un singolare amalgama di criterii di diritto pubblico e privato
- dall'altro lato in valvassori dipendenti nella persona o nei beni.
Quasi insensibilmente questi ultimi poi si fondono, mentre scompare
molto lentamente la schiavitú in tutto l'Occidente (26), con gli abitanti
censuarii che si vanno formando dagli antichi Don liberi.
E con una dura loUa, e con lo stringersi saldamente in società, che
il lavoro industriale e capitalizzatore nel commercio e nell'inrlustria
manuale esce dall'antica servitil o semilibertà, e passando principal-
mente per lo stadio intermedio della min'isteriaUtà, della burocrazia
feudale dell'epoca posteriore ai Carolingi (26 a), giunge a una posi-
zione indipendente accanto ai proprietarii fondiarii comuni o cavalieri
nobili). Cià avviene nelle città che ora cominciano a fiorire staccan,
dosi daI contado, con mercato e maggiori o minori diritti regi, come
moneta, dazio, ed anche bando e giurisdizione - ma senza uscire
dalla costituzione della marca (27). Sono primi i mercanti piu ragguar,

(24) J. GRum, Deutsche Rechlsalterthll1ll8l' (Antich. giur. ted.), pago 300 e segg.
WAITZ, I, pago 161 e segg., 11, pago 219 e segg. BIII'NXEII, D. Rechtsgesch., r,pag. 95
e segg., 231 e segg.
(25) G. L. ('. l\IAuREII, Geschichte eler Fl'ollllho(e ecc. 1St. degli abitati rllrali tribu-
tarii ecc.), vol. I, 1862. STIEDA, Die Entstehung eles Deulschel! Zuu/ilcesells (L'origine
delle eorporaz, ted.), 1877, pago 15 e segg. LAMPIIECIIT, lVirlhscha(tslebell, I, pago 51
e segg. e passim. SCIIIIÜDEII, D. Rechtsgesch., pagg.155, 214-, 4-\,1.
('26) WAITZ, V, pago 19'2 e cito V. AmuA, Ii Rccht ", pago 120 e segg. VIOLI.E1', {'recis,
pago 265 e segg., 280 e segg. PERTII,E, m, pag.75 e segg. F'AI.KE, I, pago 59 e segg.
Sul cOllllllercio degli schiavi spec. di Stati cristiani fin nel xy sec.: HEm, lI, pago 543
e segg., e indice pago 770. HiiLLMA~N, I, pago 78 e segg. Ancora Egidio di Roma
(XIII sec.), seguendo Tommaso d'Aquino. spiega la schiavitil come nn istituto cristiano:
DÜLW'WEII, Akademisclte I"orlrtlge (Conferenze acead.'. I ,,1888), pag 72 e sulla posi-
zione della Chiesa in generale VIOU.ET, I. c. (ancnril il XVIII seco viLle schiavi turchi
Sll galere papali).
(26 a) Vedi infril nota 54 e segg, spec. LUIPUECIIT, D. lVirl!tschaltsleúell, I, 2.
pago 1505. ·v. I:U)/A, Ii lVil'tltschalZ 11, pago '17 e segg.
(27) Non e qui il IlIogo d'approfondire le note controversie sullo sviluppo della
costituzione delle città. Rigllardo ai punto che solo va preso qui in eonsiderazione,
vedi 1'. i\lAURER. Stiidtel'erlas,~lmg (CostítllZ. delle città), spec. I. pago i36 e segg.
"'AITZ, VIL pago 374 e segg. SCIIIIÜIlEII, D. Uechtsgesch., pago 588 e .segg. e citaz.
IlI. Lince fondamentali di una storia univer~aIe deI dil'itto .CODlIJI. 87

devoli, specialmente quelli che sono possessori di terre, i grandi com-


mercianti e industriali (~8), poi in generale gli industriali libet'i che
portano armi, che conquistano in misura sempre crescente la polizia
deI commercio, la giurisdizione, l'auto-amministrazione; dalla « lihertã
personale » dei commereianti si svolge a poco a poco la libertà e il
diritto di libera circolazione degli abitanti delle città in generale (29),
Si forma, principalmente in Germania, l'antitesi economica, sociale e
giuridica a un tempo tra città e « campagna », sommamente impor-
tante fino ai nostri gim'ui.
Che fuori d'Italia e qua e lã forse in altri Stati latini abbiano
continnato ad esistere associazioui corporative romane, e cosa che non
si pua provare in alClln modo (30), ma sicuramente la tradizione tec-
nica romana, le istitllzioni commerciali e amministrative e i costumi
romani hanno esercitato un'influenza decisiva sullo sviluppo della
civiltà e l'ordinamento dell'amministrazione di tutto l'Occidente (31),
Pur tuttavia, a malgrado dell'impulso passeggero avuto sotto il governo
vigoroso e illuminato di Carlomaguo (32), ancora nel XI seco lo com-

(Pubblicati durante la stampa: CAIIL KÜ"~E, Der Ul'sprllllg der Stadtver{assl/lIg ill
Worms, Speiel' u. lIIainz [L'origine della costituzione della citta in '~l. ecc.] i8!l0).
Sull'ltalia vedi infra § 7.
(28) NITZSCH, loc. cit., pago 188 e segg. (vedi sui commercianti dei sobLorghi in
NITZSCH, pago 199 e segg., 251 e segg.; \VAITZ, V, pago 365). AIINOLIJ, loco cit., \,
pago 173. WAITZ, V, pago 36a. MAUIIEII, I, pago 180 e Sl.'gg., 11, 271 e segg. IIEG"L.
IDe. cit., lI, pagg. 146, 163, 396 e segg. '1' passim. Vedi infra nota M e Sl'gg.
(29) Vedi infra nn. 3 e:; (ed. ted., pago -112 e segg., 126 e segg.). MAUIIEII, 1, pago a7!!
e segg., n, pago 343; NITZSCH, pago 194 e segg., 2111, e segg. Vedi ~nche LEVASSEl'II,
I, pago 99 e segg.
(30) Diversamente ancora l\IOXE, spec. Z. (. Ge.~chichte des Obel'!'ltcills IHiv per la
st. deI Reno Superiore), XV, pago 1 e segg., XX, pag.3 e segg. Vedi ora slllla Gel'-
mania I'esposizione complessiva dello STIEDA, loc. cit., sull'(talia infra ~ 7; slllla
Francia PIGEOXNEAU, Joc. cito
(31" [NA~[A STEIIXElõlõ, I, pag 140 e segg. sull'angaria e pal'a(el'edi spec. pago .Í,41
e segg. Bene accentllato anche dalJo SCIU!OI.L~;II, Joc. cit., pagg. 357, 3'77, :17S. Sui
Visigoti: DAHX, Z., XVI, pag '3Sl e segg. Derivazione dalJa lingua romana: KLUlm,
Etymolog. lVorterbuch (Vocab. etimol.), pago XIX. .
(32 Vedi anche INAMA-STEIINEGG, I, pago 429 e segg. E vero che si e avuta la
curiosa' idea di sCOl'gere nei II consiglieri dei visitatori dei mercati " nei mercati pala tini,
consiglieri creati da Carlomagno (HINC~[AII, De DI'dine palatii, C. 18), dei consoli com-
merciali. Con lIluggiore apparenza di verità vien riferito ai consoli commercialí nel
senso moderno o almeno a giudici commerciali di propria elezione iI celebre capo 2,
tit. 3. lib.ll della Lex YisOgOtItOI'UlII: Ut tl'allsmal'ini negotiatol'ea slIis et /elonariis
et legibus audiantul'. (Juum tl'ansmal'ini nego/íatol'cs inter se cal/sam 'l(lbent, lIullus
de sedlbus 110sll'is cos alldil'e pmesumat, niai tantummodo suis legibus alldian/III' apud
telonal'ios SilOS. Cosi ancora, sebbene accostandosi di piil alia vera inlerprelazione:
DAHX, Z., X VI, pago 396 e segg. : 1.0 STESSO, /úillige (Re), YI pago 289, l' Wcstgo-
thische Studien (Studii visigoti), p. 54 (attenendosi a questi GENm.ER, Gel'manísche J1echts-
dellkmtilel' [Monumenti giuridici germauici], 1875, pago 50S). 1 telollal'ii sui sono certo
i regi impiegati di dogana (appaltatori della dogana?) per il commereio d'imporlazione
e di esportazione, come potrebbe risultarl' in eonnessiolle con piü recenti istilllzioni
orientaJi, che non i> qui il luogo di esaminare, redi anche infra § 7, nota 168 i. r
e BETIlAIANX-HoL/.WEG, Civilpl'ozess, Ir, pag, 220.
88 Introduzione

mercio e induslria, paralizzati anche dalle invasioni peI:manenli e dalle


scorrerie dei Normanni, Saraceni, Ungheresi, erano assai poveri. L'in-
duslria manuale era ancora essenzialmente induslria domestica rurale,
sebbene esercitata su larga scala nelle eorli dei gran signori e nei
palazzi reali, il commercio era per lo piu uu meschino lraffico di veu-
ditori ambulanti e di affari di pegno, la circolazione dei beni si p-om-
pieva medianlescambio in natura, solo lenlamente si effetlua il pas-
saggio dall' economia naturale all' economia fondata sul denaro o
arldiritlura a quella fondata sul credito - in Germania anzi predomina
l' economia nai:urale in numerose citlà fino aI XIV secolo, fino aI XIII seeolo
l'agricoltura e l'unico grande ramo nazionale di produzione, la
proprielà fondiaria la forma di ricehezza prevalenle, « guadagno »,
(winnmtge) in origine e il prodotto della guerra, piu tardi specialmenle
il guadagno agrícolo; persino la coltivazione dei campi (in origine opus
servile) non vien considerata degna di un uomo libero ehe a eominciare
daI XIlI secolo (33). Cultori principali deI commercio e dell'índustria
sono, non i Germani, se se ne lolgono i Frisii (34), ma i provinciali
rornani, tra i quali i Galli già aI tempo di Cesare moslrano una spe-
ciate disposizione aI commercio (35), i Romani d'Oriente, segnalamente
i Siri (36) e gli Italiani immigranli o girovaghi (37), finalmente in
non tenue misura le fondazioni, i monasleri, gli ordini, gli ecclesia-
stici di ogni specie esenti dai lributi (38, 39).

(33) Vedi spec. LA:UPRECIIT, D. WirtsdwfZsleben (Vita econ. ted.) per tutta I'opera,
Rpec. r, pago 461 e segg., 1145, 1444 e segg., II, pago 349 e segg., anche forse ARNOLD,
Geschichte eles Eigentlwms in den D. SWelten (5toria rlella proprieta nelle citta ted.),
pago 206 e segg. NITZSCH, Gesch. el. D. Volkes (5t. deI pop. ted.), I, pago 296 e segg.,
333 e segg. HEusLER, Tnstit .. U, pagg. 171, :{53, 405 e segg GIERKE, nei Jahl'b. f'. Natio-
nalOkonomie (Annali di econ. poLi, dei CONRAD N. S. xrv, pago 53:2 e sopra nota 21.
(34) V{'di nota 22.
::35 1 C,msAR, De bello Gall., IV, 2, 3, 5, VI, 17. Vedi sui Celti segnatamente
MO:IDISEN, Romische Geschichte, lU (Libro V, capo 71.
:.36,! Cosi per es. HEYD, r, pago 24 e segg. SCHEFFER-BROICIIORST, ,Uittheilungen eles
Oeste/'/'. Instituts (Comunicaz. dell'ist. allstr.), VI, pago 521 e segg.
\37i Vedi infra § 7. Con qllesti vanno senza dllbbio messi anche i Latini, Romani
che abitavano in Regensbnrg e Passau nell'epoca carolingia. HEGEL, 11, pago 392.
MAVIIER, I, pago 406. HEYD, n, pago 386 e segg. ; probabilmente sono soltanto i Valloni
che parlavano latino: HÜ,"L,IlANN, I, pago 236. L'antica ipotesi di \In ceto commerciale
ivi stabilito dall'epoca romana si trova di nllOVO in rXAUA-STERXEGG, r, pago 275. Vedi
pel rimanente WAITZ, pago 269.
(38) L\~'PRECHT, Rei/I·age (Contributil, pago ,140 l~ se/{g. rVirthscha(tsleben, I, p. 444
e segg., 462 e segg., 670 e segg. SCIIMOLLER, pago 361 e segg. INA~IA-STERNEGG, I, p. 440.
HÜLUIA:\'N, 11, pago 129 e segg. HE!!sLER, Tnstit., lI, pago 171 e segg. HüNIGER, Z. (. d.
Gesch. elesJ/lelelltll/lms (Riv. per la st.'degli Ebrei), l, pago 84 e segg. NITZSCH, Gesch. eles
D. Volkes, r, pago 246 e segg. : II Jl centro di gravità delJ'attivita dei clero tedesco nel
IX secolo stava nei compiti amministrativi economici " (pag. 2681, sebbene il Concilio
Romano, papa Eugenio n, 826 (BORET., capit. I, pag 370 e segg.\ proibisca (no 12)
ai sacerdoti II fel/eralia an! I'/lstica rnillistel'ia )). Sull'ltalia vedi PEIITILE, lI, pago 492,
sulla Francia: P";EON:\'EAU, r, pago 107 e segg., YJOLLET, pago 238. Numerosi contratti
di commenda delle /Jég/lilles ele Rouba/ui marsigliesi deI XIII seco lo nel BLANCARD,
lI!. Linee fomlamentali ui m.a ~tllria nniversale .lel ,liritto COlllHl. 89

Tra gli stranieri occupano una posizione particoIare gli Ebl'ei. Essi
sono stabiliti in gran numero speciaImente in Gallia, con pl'oprii capi
sociali e vi vono tra Ioro sotto l'impero deI proprio diritto nazionale (40).
Ma dappertutto sono soltanto tollel'ati, spesso addirittum privi di
diritti, e daI tempo delle crociate in posizione peggiore, si di falto ehe
di dil'itto (41). In patria soprattutto agricoltori, nella 101'0 dispel'sione

DocllInents inédits SUl' le COnlmel'ce d~ Marseille, II (:1885), pago 37:1 e segg. Similmente
l'importante manifattura di lana e di drappi esercitata in modo atTatto commerciale
dai Cistercensi in Fiandrd e altrove (FIIE"SDOIIFF, llanllische Geschichtsbliittel' [Fogli
storiei del/'Ansa], 1879, p. 50) dei /i'atl'es humiliati (lImiliati, 8enedettini), per esempio
Bl'et'e Pisalli com. dei :1286, lih. 1, c. :162 (in proposito BO"AIIH, pago 29'~ e segg. neJle
note;. Slat. com. f'ar'mellsis, I, pago 1,'~6. PERl:ZZI, Storia del rommcnio e dei IJnllchiel'i
di Fil'clI:ic. pago 63 e segg. PEnnEss, Hillloi,'c de Flo/'ellce, fll, pago 247. ,"('di inoltre
KORX, Codex diplomo Silesia, vol. VIII, p. XXXVII e segg .. per es. atto 5 deI I:HO
per le heghine; EXXEX eel ECKEIITZ, U"kunden :iur (;eschichle der Stalit COl/! (Docu-
menti per la storia della citta di Colonia), I, pago 4:17; sui religiosi t' altri ecclesiastici:
Stat. mel'eato/·. f'lacentiae, c. 336, Stat. com. Parm., m, pago 130, eec. POUT, Essai
SUl' le commerce de Nal'bonne, pago 8:1 o segg. L'esteso commercio dell'ordine tedpsco
in Prllssia: SATTLEU, Hallsische Geschiehtsbldtte/', 1877, pago 61 e segg. e cit., era
veramente commercio del governo. Vedi anche LEVASSEUU, I, pago 128 e sPgg.
(.39) Non sol tanto per l'industria, anche per il commercio \'aleva in moI ti riguardi
la gradazione (FRE~SDOIIFF, loco cit., pago 1,9): casa, monastero, citta.
(40) Soltanto negli a 11'a ri connessi con la religione ~econdo la L. 10 C. Th. De
iurisdict. (n, :I), non in controversie tra Ebrei e Cristíani L. \ i5 C. J. De i /ld. (I, 9).
Sull'occidente: Ed. Theodor., C. 143. Interpretatio alia L. &m. Visigoth., Epit. Aegidii,
Epit. Jl.fonaehi, lex Romana Curien8is, lI, 1,10 (H.ÜEL, pago 34). AlI'occasione anehe
tribunali misti : STonnE, Die Judm (GIi Ebrei), pago H2 e segg. Su!le condizioni deI
diritto nell'impero franco e sulle controversie vedi anche E. LiiNISG, Geschichte des
Deutschen J(i/'chenl'echts (Storia deI dir. canon. ted.), 11, pag 51 e se!!:g. IlIlU:O:EII,
D. Rechtsg·esch. (St.. deI dir. ted.), f, pago 275. HEUSI_ER, fnstit., pag.150.
(41) Dell'opera <lotta, ma non di rado ofl'uscata <lalla passione, di 11. Gu,{T)';,
Geschicltte der Jllden von deu. altestel! Zeiten bis auf' die Gegenwal't (SL degli Ehr. dai
tempi piiI antichi fino aI presente), H vol., 1853-1873, vanno qui indicati specialmente
i vol. Ve segg. Per la Germania (<love sicuramente nellv secolo esisteva una comllnita
israelita [i Coloniesi] - cospicua posizione in Magdeburgo daI x secolo) e l'impero franco
importante raccolta di fonti: Regesten Z1I/' Geschichte deI' Juden im Vl'iinkischen 1/..
Deutschen Reiche bis zlIm Jahre 1273 (Reg. per la st. degli Ehr, nell'imp. franco e
t.ed. fino all'annu 12731. Edito per incarico della cornmissione storica per la Htoria
degli Ebrei in Germania. Compilato da J. AROSII:S. Finora fascicoli l-i! (1887-1889);
inoltre O. STonBE, Die Juden in Deut8chland wiihrend de8 JlJittelallers (GIi Ebrei in
Germ. durant.e il medioevol, 1866 IAggillnte in: STonnE, n. l'rieatl'. [Oir. privo ted.], I
[2 a ed.], ~ 461. 1I0SIGER, Z. r die Gesch. des Judentlll/nls (Riv. p. la sC degli Ehrei~,
r
I, pago 65 e se,gg. (TiiDE.IIAIU, Geseh. deI' Juden ill Delllsl'illand /l . .ç. 1St. degli Ebrei
in Germ. eec.), I, 11, 1888. Yedi anche LAlIPRECIIT, lI'il'thsdwjtslelJen (\'ita ceon.), I,
pago '~49 e segg. SCIIIIÜDER, D. Rechtsgesch. (St. deI di ... ted.), pagg. 218, 41,9 e Sl'gg.
GE:\'GI.EU, Delltsche Stadl/'echtalte/'thllmer (Antichita di dir. civico ted.;, pago 97 e srgg.
In generale: OÜI.L1SGEU, Akademisehe VO/'tl'ilge (Oiscorsi accademici), 1 (11l88), fi. tO!l
e segg (Con prudenza: DEI'PING, Les jnij's dans le moyen áge, Paris, 18:n [in tedesco
St.uttgart, 18.31-]. UBDAIlRIDE, Les juif's en France, eu ftalie et ell ES]JagHC. 'ta ediz .•
Parigi, 1861. Em.ER, Arell. r kath. Kil'chenrecht [ArdI. p"r il dir. canon.], vol.íl, 42,
43, H, 48, .'iO, 5.3). WAITZ, Ir,l, pago 270, Ir, pago. :n e segg., Y, pago :no e segg.
KJESSELnAclI, Der Gang des IVelthandels (li corso dei cornm. mondo , pago 18 e segg.,
43 e segg. HEYD, I, pag.I:{8 e segg. HiiI.UIA:'<!:'<!, 11, pago 69 e segg. ~l.\nlEII, loe. eil.,
90 Introduzione

pel mondo, per es. in Roma,· in Siria e segnatamente nell'emporio


mondiale di Alessandria, naturalmente anche (4<i!) commercianti, essi ora
entrano nella storia come popolo abile e aUi vo (43): sono principalmente
i mediatori naturali deI commercio orientale (mondiale) (43 a) : di faUo
o addiriUura per legge (44-) non soggetti aI divieto canonico dell'usura,

I, pago 3~2, lI, pagg. 29, 228 e segg., 496 e segg. GIERKE, loc. cit., I, pago 337 e segg.
ARNOLD, loc. cit., I, pago 71 e segg., lI, pago 214 e segg. W. ROSCHER, Z. f. Staats-
wissenschall (Riv.~p. Ia Bcienza di Stato), 1875, pago 5113 e segg. System, UI, § 25 e
Geschichte der NationaWkonomik (St. dell'econ. pol.). Registro pago 1023. HEusr.ER,
[Ilstil., I, pago 141 e segg. Sulla Francia vedi \VAR"'KÔNIG e STEIN, lI, p. 203 e segg.,
spec. PIGEO!'lNEAU, I, pago 66 e segg., 104 e segg., 242, 2~5 e segg. VIOLLET, pago 30
e segg. ; snll'Italia: PERTILE, m, pago 177 e segg., ant:he SrMoNSFELD, Der fondaco
dei Tedeschi, li, pagg. 226, 285; sulI'lnghilterra : SCHANZ, Geschichte der El1gl. HlIndels-
politik (St. della pol. comm. ingl.), I, pago 548 e segg. : sulla singolare posizione degli
Ebrei negli Stati dei crociati: PRUTZ, [(ultllrgeschichte der [(reu:;zllge (St. delle crociate),
pago 150. Vedi anche MONE, Z. 1111'. Gesch. des Oberrheins, XXI. pago 62 e segg. e citaz.
(42) Sulla loro dil1'usione e posizione nell'impero romano: FRlEDLXNDER, Sittell-
geschichte (St. dei costumi), IH, p. 570 e segg. STOBIIE, loc. ciL, p. 1-3. Alessandria
« citta quasi altrettanto degli Ebrei quanto dei Greci », in Egitto su 8 milioni d'abitanti
egiziani circa 1 milione di Ebrei (l\ImIMsEN).
(43) Dalla L. 18 C. Th. De naviclll. (XIII, 5) a. 390, non risulta, cume opina il
l\IAuRER, 11, pago ·496, che gli Ebrei si siano occupati principalmente di « vilia com-
mercia », ma che tra loro si trovavano industriali poveri ; SIDONIO AroLLl"'ARE, E'p. 6, 8,
atteRta anzi (3721 che essi solevano fare aflàri decarosi (solent honestas habere causas).
Giustamente osserva il FRIRIlLINDEII, loc t:it., pag 571: fi ~lancano aniltto testimo-
nianze espresse, che I'emigrazione elll'ea fosse principalmente dedita aI commercio;
certo e pero che le citta, nelle qllali e dimostrata l'esistenza di Ebrei, erano in gran
parte citta commerciali. Ma in nesslln IlIogo si scorge nell'antichità una predilezione
per il commercio JJ, crI'. STEINTHAL, Z. r Volkerpsycologie (Riv. per la psicol. dei
popoli), X, pago 421 e segg., e la cnnstatazione elel DELITZSCII, HlIndwerkerleben zur
Zeit Jeslt (Vita degli artigiani aI tempo di Gesu), 1868, pagg. 25, 36, che nei 63 scritti,
di cui consta il Talmud, accanto all'onorifico elogio dellavoro manuale e deI mestiere,
non si trova qnasi nessuna parola in onore deI commerdo, e si trova invece pih di
IIn'allusione ai pericoJi dei voler far denllri e della vita girovaga. Affatto stravagante
e I'ipotesi dei KIESSELnACH, loc. cit., che gli Ebrei siano per tempo subentl'ati nella
posizione e funzione dei Fenicii I
(43 a) 11 direttore delle poste arabe JBl~-KHORDADDEH descrive circa 1'850 I'itinerario
dergrandi commercianti ebrei, chiamati Radaniti, i quaJi per terra e per mare viaggiano
dall'Occidente all'Oriente e dali 'Oriente all'Occidente; essi parlano persiano, arabo,
romancio. spagnuolo, franco, slavo: Regestel!. ed. Aronius, nO 112. Vedi in generale
KIESSELDAClI, pago 28; HEYD, I, pago 140 e segg. HÜ:\'IGEII, loc. cit., pagg. 81-83.
(41-) Non direttamente dai diritto canonico, cosi per es. C. 11 cfr. 18, X, De usur.
(V, 19) = c. 67 Co. Later., 11, 1257, anche E~DE~U:\'N. St/ldicl/ (vedi infra nota 160), Ir,
p. 38.:! e segg. Per contro la Chiesa tollE'rava di fatto cc l'usura degli Ehrei JJ, e nnmerose
leggi di singoli Stati in tutta l'Europa, per E'S. anche Constit. regni Siciliac, I, 6, lo
permettevano espressamente, talora fino a un certo lIlaximum, che peró soleva essere
molto alto (secondo quanto riferisce lo STOBBE, pago 105 e segg., 234 e se/!:g., nn
interesse settimanale tra 21 2/3 e 86 % % - dei resto J'interesse di fatto, e addirittura
permesso dalle leggi, di usurai indigeni di regola non era piü basso, ma ancora piü
alto: HÜLLMANN, 11, p. 55 e segg., 62. PWEONNEAU, I, p. 257 e segg. - sull'ammontare
(Iell'interesse nel medioevo (vedi infra nota 165). Vedi anche J. H. BüEH~IEri., Jus
I'celes. prol., V, 6. NEUlIA:\'N, Ge:;chichte des JFuchers in Delltschland (St. dell'usura
in Germ.;, pago 292 e segg. Divieti occasionali, per es. con la Legge Francese dei 12M
III. Linee fondamentali di Ul.a storia universal e dei diritto COnlm. 91

clOe delI'interesse, perdurando naturalmente il prestito a interesse


per ineluttabile necessità; costretti a dedicarsi alI' acquisto e possesso
deI capitale mobile dalI'esclusione, non originaria ma divenuta con
l'andar deI tempo frequente, dalla proprietà fondiaria, necessario pre-
supposto dei diritti politici, e dall'esclusione anche da ogni industl'ia
manuale e traffico di merci in quanto questi erano ordinati in corpo-
razione, cio che formava la regola, e quindi da ogni « professione
borghese », costrettivi daI continuo pericolo di espulsione, di annulIa-
mento di crediti, di confisca patrimoniale, se non di morte; pereÍi> piu
tardi divengono a preferenza piccoli commercianti girovaghi e, accanto
agli «stranieri» (Lombardi, Caorsini), che in alcuni paesi a poco a
poco li sopraffanno (45), prestatori a interesse e mercanti di denal'o:
cioe « usurai » (usurarii) nellinguaggio deI tempo (46). Come gli « stra-
nieri » essi sono da principi e città studiosi deI proprio interesse, yolta
a volta attirati e protetti con ogni impegno (ma l'originaria «protezíone
regia» degli « stranieri » fonda piu tardi, come «prerogativa regia di
difesa degli Ebrei » trasmessa feudalmente nei « camerieri imperiali »,
addirittura uno stato di servitu feudale delle persone di fatto prive di
difesa e di diritto) e spogliati (47), o dati in baHa alI'odio, acuito daUa
diversità di religione e alimentato ad arte, dei nobili e dei contadini,
che in un tempo povero di capitali (48) naturalmente molto soffrivano deI
prestito ad interesse per lo piu improduttivo, e finalmente dei commer-

(WARNKONIG e STEIX, lI, pago 205), gli Statuti di Fírenze dei 1~15, lih. 11, ruh. 19 -
vedi peró PÜHLMAXN, pago 86 e segg. -1'Ordinanza sulla Polizia dell'Impero Tildesco
dei 1530, tit. 27, non ehbero durata; cfr. Ord S. Pol. dell'Imp. dei 1577, tit. 20, ~ 6,7
(permesso il.5 0J0, salvo decreti speciali e1el sovrano).
(45) Vedi infra ~ 7 e segg.
(1.6) Le posteriori fonti tedesche dei diritto fanno rilevare chiaramente, clll' ad eSHi
non rimane libera nessun'altra industria tranne I' {( usura IJ : Rechtsb. nach IJistillkt.,
m, lí, d. 1, PI/rgoldt, VIII, 31. Che essi in O1'igine non fossero 1/ tlsurai IJ, princi-
palmente in Germania, risulta con certezza dopo le recenti indagini.
(47) STOBIIE, pago 14 e segg., 31 e segg., secondo (JE.umNEII, I( come si vllota un
salvadenaio, quando e diventato pieno, cosi si spogliavano gli Ebl'ei dei loro heni,
non appena sembl'ava che ne valesse la pena 11. Spec. DÜI.L1XGER, Joc. cit. (nota ~1).
SCHANZ, loc. cit., pago 548. Sul noto uguale trattamento dei banchieri italiani (Lom-
bardi), segnatamente in Inghilterra, vedi SCI/A:>iZ e srec. I'importante esposizione
conforme aHe fonti deI BO.'iD nclla (1JI'itish) AI'chaeologia, vol. 28 rLonelon, 1840). -
Caratteristica per la posizione economica e sociale degli ebrei Pl'ima delte Cf'ociate e il
privilegio dei vescovo Riidiger di Spira nell'anno 1081. ,ora anche !lei Regesti editi da
ARoxn;s, !l. 168: I( Cum ex Spirensi villa I1I'Úelll (aferem, pu/ans milies ampli(icul'C
honol'om loei lIos/ri. si et Judeos colligel'l'lll 11;. redi anche IIÜ:'i\(;EII. loc. cit., I, p. 90
e segg. Slli privilegi regi di portata e originí' in parte incerte: dei tempi carolingi,
spec. di Lodovico il Pio, vedi formlllae, ed. Zeumer, pagg. 309, 310, 3t!., 32,) )1/
proposito Regesli ed. Aronius, nn. 81, 82, 83, 98, : dell'epoca dei re tedeschi \edi
HÜXIGER, loco ci!., I, pago 316 e segg. BUESSL.\l:, eod., I, paI' 152 e Sl'gg. STOIIIIE,
eod., pago '205 e segg. Regesti eil. Al'on;/ls, nn.líO, li1, :H'l-a.
;48) ROSCI/EU, Sys/em, I, § 190 e segg., in general e ~ 179 (' segg. Sopra pago 28
(ed. ted., pag'o 30,.
92 Illtroduziolle

cianti indigeni (49), ai quali gli ebrei facevano concorrenza. - Antici-


pando alquanto, ma pure senza uscire dall'argomento, osserveremo qui,
che non si puo provare un'influenza deI loro diritto nazionale, cioê deI
diritto mosaico-talmudico costruito con somma arte e fine dialeUica (50),
sullo sviluppo deI diritto commerciale europeo, sebbene in esso si
irovino tal une norme giuridiche, che piu tardi nel recente e recen-
tissimo diritto commerciale hanno ottenuto generale applicazione (51),
e si possa pur sempre supporre, che il diritto commerciale consuetu-
dinario sviluppandosi a poco a poco nel traffico occidentale e orien-
tale abbia sabito la influenza di questo e di altri diritti nazionali. Per
contro il dire che gli ebrei hanno avuto una parte speciale o addirittura
cospicua nel perfezionamento di peculiari istituzioni deI commercio
e deI diritto commerciale, qualí la cambiale, le assicurazionie simili,
ê un'affermazione ripetuta bensi ostinatamente fino aI presente (52),
ma non suffragata da nessuna testimonianza, anzi ê un'affermazione
non verosimile a giudicare dalla loro posizione complessiva ordinaria,
la quale, sebbene non senza eccezione, ê estranea ai fattori capitali deI
perfezionamento deI diritto commerciale moderno nel mondo' político,
germanico e latino, quali le società commerciali, e i tribunali sociali,
nazionalí o urbani (53).

:49) Cosi per eA. sull'lnghilterra SCHAL\"Z, loc. cit., sulla Francia PIGEONNEAU, sulla
Germania STOBBE, pago 133 e segg., -189 e segg., in generale DÜLLINGER, loc. cit.
(00) Cosi per es. J. L. SAALSCHÜTZ, Das mosaische Recllt (Il dir. mosaico) 2a ed.,
2 parti, -1853. H. B. FASSEL, Das mosaisch-rabbinische Civilrecht (Il dir. civ. mosaico-
rabbinico).2 vol., 1852-54. L. AUERBACR, Das Judische Obligationenrecht (Il dir. delle
obbl. ebraico), vol. I, 1870. Cfr. J. K.·IHI nel Dizionario giuridico (Rechtslexikon) deI
'VEISKE, V, pago 820 e segg. .
(01) Cosi la validità deIla promessa di pagamento a creditori indeterminati deri-
vante forse dai diritto ellenistico (Ia mia dissertazione Z. t. Rechtsgeschichte [Riv. per
la st: dei tlir.J, XXIIl [N. S. X], pago 305), e certo anche dell'astratta promessa scritta
di pagamento e fede di credito, paragonabile aIl'inglese deed (KUNTZE, fnhabel'papiere
[Titoli aI portatore], pag 49 e segg. AUERDACH, loc. cit., pago 1'l5 e segg., 246 e segg.) ;
I'esclusione della rivendicazione persino di cose rubate che sono in terze mani di buona
fede (Ia mia dissertazione Z., VIII, p. 266 e segg. - vedi in proposito STOBBE, Die Juden
[Gli Ebrei I, pago 11 9 e segg. MElDml, Das deutsche Pj'andl'echt [I! dir. di pegno ted.],
pago 311 e segg.) - abolita dall'Ord. di Pol. tleIl'Imp. deI 1548 tit. 20, e 1577 tit. 20,
peró non solo riconosciuta generalmente piu volte nei diritti particolari (Ia mia disser-
tazione pago 261 e segg., spec. STOHBE, Deutsches Privatl·. [Dir. privo ted.], I, § 46,
lI, §§ 1'.6, 147), ma isolatamente già in piü antiche fonti germaniche (STOBDE, lJie
Juden, pagg. 241, 242) ; come norme di dil'itto commerciale a favore degli importatori
e dei compratori indigeni già nella L. Visigot., XI, 3, 1. ne qui deve pensarsi, come
opina il DAIIN, Z., XVI, pago 404 e segg., a un'origine semitica, poiche si trovano
norme giurirliche consimili tanto in contratti internazionali dei medioevo inoltrato
(vedi la mia Appendice Z., XVI, pago 407. e su di essa PERTlLE, IV, pago 658), quanto
già nel\o St.atuto di Amburgo deI 1270, VIIU, circa i beni arrivati ff d'oltremare li,
e in Statuti fatti SlI quel model\o (Ia mia dissertazione Z., VIJI, pago 262).
(52) Per es. secondo CLEIRAC e ~IoxTEsQUlEu ancora il NOUGUlER; lIna rilevante
influenza degli Ebrei e supposta ancora daI RoscHER, 1[[, ~ 56, nota .'3 •
.'l31 Vedi la seguente esposizione nel testo e infra § j e segg.
lU. Linee fondamentali di upa stol'in universale dei diritto COllím. 93

3. Una classe commerciale germanica nou si forma che molto lenta-


mente, in parte (54) - come specialmente i coniatori di monete e i
cambiava lute (<< familiari ») (55) - deriva da primitivi (censuarii"? o)
servitori (ministeriali), mentre gli altri industl'iali (artigiani) appal'-
tengono principalmente a queste classi o agli antichi non liberi (56). La
« protezione regia» (57) spettante naturalmente ai servitori deI re. alIa
quale si ricollega la diretta giurisdizione regia, tocca forse dapprima
ai commercianti privilegiati delle città regie palatine, ai « commer-
cianti imperiali » (58), piü tardi a tutti, e segnatamente a coloro che
vanno viaggiando all'estero (59).
Le origini di tutto cio risalgono aI tempo della costituzione delIo
Stato nazionale tedesco sotto gl 'impe1'atori sassoni, ma in sostanza e
aI XII e aI XIII secolo che appartiene in tutto l'Occidente, per ultimo
in Scandinavia, la nuova definitiva organizzazione di economia mone-
taria del lavoro industriale libero, uniforme nelle linee fonrlamentali,
ma- molto diversa nei diversi Stati.

(5~) L'ingegnosa ipotesi dei NITZSCH, JlIinisterialiWt, che il ceto commerciale sia
stato formato in massima parte dai nOI< liberi e dai ministeriali - silllilmente il
KLÔI>EN (vedi nota 68), I, pago 9 e segg., cfr. peró IY, pag 30 e segg. - P slata con
ragione impngnata da tutti, per es. l\IAURER, I, pago 15~ e segg .. :336, 11, pagg. 34:l,
357 e segg. WAITZ, V, pago 349 e segg. HEUSLER, Stadtve!'(assllng, pago 108 e segg.,
244 e segg. INAMA, fVil,tschaft, pago -18 e segg. err. sopra nota 28, ed anche nota ;'>7.
(55) Ció, quantunque il nome nou possa alludere a una originaria ministerialitll,
e ammesso anche daIl'EHEDERG, Uebet das altere f}eutsci!e MliIlZ1('esen 1I11d die .f{alls-
genossenscha{ten (Sull'antico sistema monetario tedesco e le societa domestiche', 1879.
Vedi anche NITZSCH. pago 191 e segg. MAURER, I, pag. 297 e segg. E:'o1~E:X ed ECKERTZ,
, Urkundlici!e Geschichte dei' Stadt JÚjln (Stor!a documentata della citla di Colonia), I,
. pago 303 e segg., n, pagg. 175, 179 e segg., 413 e segg., m, pagg. 106,261. L.\MPRECIIT,
WirthschafZsleben (Vita econ.), lI, pago 373. WAITZ, lI, 2, pago 310, 1\', pago 84, VIII,
pego 344 e segg. GrERKE, I, pago 188 e segg. Ministeriali possono essere stati in origine
anche i membri della cniglztgilda anglosassone: GROSS, Die gilda mercaloria, 1883,
pag, 19 e segg.
(56) VedJ note 25, 26 a e segg.
(57) La (( tuitio regis Jl, (( Jlonigs11lunt )), s'incontra già nell'impero rOlllano d'Ucci-
dente e nell'ostrogoto: MomrsEx, N. Arch. d. Gesellsch. /. tiltere D. üesch. (Nllovo
archivio della soco per la st. tf'r! antic!l \, XIV. pago 53\ e segg. ; sul tempo poste-
riore vedi Sorm, Vriink. Reichs- /I. (;erichtsecr/asslIlIg (Costitllz. rlell'impero franco e
suo ordinamento giudiz. l, pago no e segg., 166 e segg. Bnnxrm, Feslgalle (11r Beselm'
(Dono per la festa deI B.), pago i:i e segg. ; slIi rnercanti in particolare \YArrz, li! ,
pag.049, IV, pago 37 e segg., V, pago 351 e segg., VI, pago '.50 e segg., l\IAUIIElI, I,
pago 333 e segg , 349 e segg. Pl'aeceptllm negotiatorum (di Lodovico il Pio): For11lulae,
ed. Zeumer, pago 314: privilegi regi dai XI seco\o: lfalls. U. JJ (Documenti delle
anse),. vo\. I, nn. 3, 10, M· ecc. SuBa Scandin3via vedi K. LEIHIA:'i"II, Der Júilligsfi'icde
der NOl'dgermanen (La pace regia dei Germani dei 1'\or<l: :,1886), pago 34, r~9, 129.
(58) NITZSCII, pago 156 e segg. WA1TZ, V, pago 3<51. GE:'i"GLEII, pago '.54 e segg.
Vedi anche nota 57.
(59) GIi (( homines lmperatoris ", cÍoe i mercanti coloniesi e sassolli in Londra
dalla fine dei x seco lo : lfans. U., vol. I, n. 2, e piü tardi per es. nn l1fi, 12:1,1(;0
e segg., dove poi sono cosi designati in generale soltanto i Tedeschi. \'('di anche
LAPPE1\"DEIIG, Der Sahlho{, pago 3 e segg .. 357 e segg.
94 Introduzione

Possono distinguersi, f':pecialmente in Germania, tre sorta princi-


pali di ordinamenti: 1° L'unione di diritto pubblico degli industriali
in generale, anzi di tutti i « cittadini » - tra i quali in origine si
trovavano anche molti agricoltori - col 101'0 « diritto di mercato »
designato addiriUura come « diritto deI mercante» (60), in una asso-
ciazione citladina di mercato, il cui nuovo diritto si basa sulla libertà
della persona e della proprietà (61) e sulIa piena libertà di traffico
(libera circolazione) (69l). 2° L'organizzazione in società delIa libera
industria manuale, che si com pie sotto la difesa delIo Stato o delle
città nelIe c2rporazioni d'arti e mestieri comprendenti in prevalenza
uno o pochi mestieri, le quali con l'obbligat0rietà, formatasi forse (63)
solo a poco a poco, certamente non sono sorte soltanto dalIe corti
feudali (<< uffici ~~), ne soltanto da associazioni libere, in ispecie da
confraternite religiose (fraternitates), ne finalmente soltanto da ordini
dei re, conti e autorità cittadine (64). 3° Finalmente le ampie « gilde
di mercanti » monúpolistiche, o meglio « gilde di compera » ed anche
« anse ~>. Queste ultime, piiI antiche deI secondo ordinamento, in gran
parte delIa stessa epoca deI primo o addirittura sorte prima di
questo, probabilmente derivate dalIe gilde di difesa già numerose
nelI'epoca franca (65), (le quali da parte 101'0 come confraternite fon-
date sulIa consanguineità o almeno sul giuramento sembrano risalire

(60) Vedi infra nota 99 e segg., cfr. nota 83. Niente altro che commercium, ClOe
li gracia elllendi et velldendi li significa in origine la parola li lnmmg II (corporazione) :
vedi NITZSCH, Monatsberichte dei' K Akademie der JVissenschaften zu Berlin (Relazioni
mensili della R. Accademia delle Scienze di Berlino), 1879, pago 15 e segg. ; duuque
equi vale anche a diritto di mercato, cioe a libertá di traffico.
(61) II L'aria rende Iiberi Il. GENGLER, loc. cit., pago 4,07 e segg. e citaz.
i6t) l\fAURER, I, pago 316 e segg., 379 e segg.
(63) STIEDA, pago 83 e segg. SCH~lOLLER, pago 384 e segg. lndubitatamente pera
nelle corporazioni rette daI diritto feudale.
(64) Vedi le questioni in STIEDA, pago 1 e segg., 4,6 e segg. ; cfr. anche WAITZ,
V, pago 367 e segg., MAunER, 11, pago 3:22 e segg., GIERKE, I, pago 176 e segg., 24,4,
e segg. NITZSCH, Monatsbel'ichte. loc. cit., 1879, pago 4 e segg., 1880, pago 370 e segg.
Com'i! ovvio, I'organizzazione della corporazione i! compiuta solo con la polizia indu-
striale e la giurisdizione i'ndipendente.
(65) Capit. 779, C. 16. Capit. 884, c 14, e altrove; suUe " conjurationes » vedi
in generale HARTWIG, nelle Forschungen zur Deutschen Geschichtc (Ricerche di storia
Tedesca), I (1862), pag; 135 e segg, WAITZ, IV, pago 364. Le « gegildan ,,? anglo-
sassoni (vedi WAITZ, I. pago 461 e segg. e citaz.) e la gilda di pace di Londra (tra
iI 924 e il 940) : ScmnD, Gesetze deI' Angelsachsen (Leggi degli Anglosassoni) 2a ed.,
1808, pagg. 088, 6U3 e citaz , ,I i:i7 c segg. ; le poi'teriori dei XI secolo íAhbotslmry,
Exeter, Cambridgf') : KE~IBLE, 1'he Sa.rons in Englalld, \'01. I, Londra 184.9. Append. D.
e CoL!o diplom., n. 94,2. GROSS, llillla rnercatol'ia, 1883. Le gilde di difesa scandinave
,vedi nota (0) sono di data molto piü recente, ma di carattere germanico piu pri-
miti\'o. Vedi nnche Wn.DA, Das llildellwescn im lJ/ittelalter (Le gilde neI medioevo),
183-1. WAITZ. V, pago 365 e segg., VII. 4,UI e segg. e citaz. GIERKE, I, pago 321 e segg.
MAURER, I, pago 164 e segg., 11.:257 e segg., '270 e segg., 357 e segg. I:VA~IA, lVil'thscha/t,
pago 10 e segg., 24. AmRA, R8cht, pago 146 e segg., cfr. pago 70. Qui si de\'f' ancora
dappertutto piü esattamente esaminare e sceverare.
lU. Linee fondamentaJi di nna. storia. uuiversale deI diritto COllllll. 9i}

agli antichissimi tempi pagani della Germania) (66), compaiono nei


mercati interni e piu ancora nei paesi d 'oltremare come associazioni
commerciali e tengono rigidamente lontani tutti i «non soei ». Ma
esse appartengono ai paesi germanici per lo me no in modo cosi
prevalente (67), da dover essere esaminate in relazione . eon l'esposi-
zione speciale deI diritto commerciale tedesco, pel cui sviluppo esse
sono grandemente importanti.
Solo una norma importante deI diritto economico medioevale va
già qui ricordata: l'ordine esistente per ognuno, di servirsi nel traí:'
fico pubblico dei pesi e misure normalí; perciõ aI possesso dei pesi
e misure normali (étalon, stulen) si riannodail diritto della legitti-
mazione (verificazione) e deI controllo di tutti i pesi e misure, e con
la bilancia e la misura obbligatoria va congiunto un diritto aI tributo
(<< dazio ») che l'accompagna (67 u).
4. Mentr'e le anse germaniche, quali mediatrici deI traffico tra il
Nord-Est e il Sud-Ovest, schiudono aI commercio europeo nuove vie
e nuovi dominii nei paesi che in parte solo ora cominciano ad aspi-
r8,re alla civi1tà (Scandinavia, Russia), pur tuttavia questo commercio
durante tutto i1 medioevo, tanto aI Sud che aI Nord, assai piu natu-
ralmente aI Nord, soffre dei piu gravi impedimenti di filtto e di diritto,
che erano quasi scomparsi aI tempo della pace mondiale romana (68).

(66) !\l. PAPPENIIEIM, Die altdünischen Sclwtzgilden (Le gilde di protezione dell'anlica
Danim!lfca I, i885. Lo STESSO, Ein altnorvegisches Scllulzgildellstntut (Uno statuto di
gilda di protezione dell'antica Norvegia), 1888.
(67) A ció naturalmente non contrasta l'ansa parigina, le ause íiamminghe e(1 inglesi,
ue contrastereube I'eventllale dimostrazione di gilde di compera nell'Italia Settentrionale
(Pisa, Genova ? cfr. infra B7). Le indagini in pllnti importanti ínnovatrici dei NJ1'zSCIf
accentuano troppo unilateralmente il carattere (( sassone antico 11.
(67 a) LA:IIPRECIIT, Wil·thscltaftsleben, 11, pago 268 e segg., ~S1 e segg. GENGLER,
Stad'rechtsaltel"tltllmel' (Antichità dei diritto civico!, pago 171 e segg ; vedi anche
infra nota 80 a.
(68) LAI'PENUEIIG, Urkundliche Geschichte des Ul'sprungs der Del/tschell Tlullse (Storia
documentata dell'origine dell'ansa tedesca·'. lntroduzione l, pago XV e segg. KLÜDEN,
Uebel" dic Stellllnq des KaulinallllS tv'illl"clld des AfiUelalters, bes. illl lIordijstlichen
l)eutscltland (Sulla posiúone dei commerciante durante iI medioevo, spec. nel Nord-
Est della Germania), 4. parti (citati I, 11, !lI, IV), Berlino, 184-1-18{~4-. Hiil,UIANN, I,
pago ~92 e segg. RAu~mR, Holtenstanlim, V, pago 4.36 e segg. FAl,n:F., I, pago 236 e segg.
Breve descriúone riasslIntiva nella mia conferenza slIll'ansa tedesca (P.rellss. Jahl'bllchel"
[Annali prllssiani], maggio 1862), vedi anche LEPA, Z., XX VI, pago '4-37 e segg. e slIlIe
condizioni ancora nel XIII e XIV seco lo : PAIJLI, Lllbeckische Zusldndc im hlittelalter
(Condizioui di Lubecca nel medioevo), I, 184-6, pago 138. SCHAFEII, Die Hanseslildte und
K6nig Waldemm' von Dünemal"k (Le città anseatiche e re Valdemaro di Danimarca),
1879, pago J 96 e segg Non altrilllenti nei paesi Jatini, COSI per es. DE GUIGNES, Mémoire
sU/'I'état du commel'ce des Françaís avant l'époque des cI'oisades (Recuei! de l'Académie
eles inseriptíon.s, L ser. t. XXX VII), PERTILE, 11, p. 4-54. e segg. PIGEONNEAIJ, l, p. 182
e segg., 306 e segg. BOURQUELOT, Foires de Champagne, U, pago :1.75 e segg. Ancora
iI BEER, Geschicltte des !Velt/landels (Storia dei comm. mond.), I, pago 137, all'erma
« importanti progressi nel período medioevale in paragone con )'antichitá » !
96 Introduzione

[ pericoli. della na vigazione e deI trasporto per terra (69) sono cre~
sciuti - nei mari deI Nord già il clima ha per effetto il tempo chiuso
per la navigazione (70); l'applicazione della bussola, la cui invenzione
viene erroneamente (71) attribuita agli Amalfitani, ha luogo non prima
de lIa fine di questo periodo. Persino la navigazione deI Mediterraneo
e ancora nel XII secolo per la maggior parte navigazione costiera.
Ancora nel XI" secolo, come nella remota antichità, il grande com-
mercio marittimo e esercitato prevalentemente da carovane di navi
armate (conservae, convoys, ammiragliati) (7~), a causa della pira-
teria (73), nQn soltanto dei Saraceni· e Normanni (74), ma anche delle

(69) Sulla decadenza de\le strade romane, sullo stato primitivo delle strade lllaestre,
ponti, corso dei fiumi, vedi GÜTZ, loc. cit., pago 529 e segg., 549 e segg. LA~IPRECHT,
Wirthscha/lslebclI. li, pag.236 e segg. HELLEII, Die Rundelswege Delltschlulld.~ im 16.,
17.,18. )u1l1'II. (Le vie comlll. della Gerlll. nel X\'I, XVII, XYlII sec.) (1884;, spec. p. 21
e seguenti.
(701 Anticllitil: per es. VEGETIL'S, De 1'e militm'i, lib. r, c. 9, Iib. LV, c. ;)9; PUN.,
R. n., lI, c. 47; L. 16 §I, L. 36 ~ I D. De R. V. (VI, 1); L. 6 C. De o/r reet. provo
(I, 40); L. 8 C. De llllviCllI. IXI, 2, KII.); L.3 C. De nall/i·. (XI. 6, KR.). Alt'dioevo:
per es. Ll1b. R. (Decisioni di Lubecca), 1240, c. 216. Hambzt1"g. Schi/Isl·. (Decisioni
navali di Alllburgol, uno, Art. XllI. Ll1b. Schillsl'. 1299, Art. 13. Lab. R. Rach. IV,
26-28. Hanseat. Re;;es.se (Decisioni anseatiche) a datare daI 1391 ecc. ; non deI tutto
COSI rigorose nel Sud, pqr es. Consto llSllS di Pisa, 11 6'1. [BONAlNI] C. 28 : lo novembre
fino aI 28 fehbraio; Stat. di Pera (Genova) lib. '\"1, C. 249 (PROAllS) : per il Mar Nero
10 dicembre fino a meta marzo; Stat. di Ancona, -1397 (?) ruh. 7í (PARD., V, p. 179) ;
ancora Decr. Venez. dei 1569 (PAIID., V, p. 71): Hi novemhre fino aI 20 gennaio.
(71) HÜLMANN, I, pago -123 e segg. BEER, Gesch. des IVelthundcls (St. deI comm.
m(Jlld.), I, pago 175, dove si trova ancora altra bibliografia.
(72) Esse si trovano ai tempo di Cicerone, prendendo aJlora il sopravvento la
pirateria: CICERONE, Ad Alt., XVI, 1 (ÓflonÃoiai, non nelle fonti dei diritto romano
posterior i ; poscia forse (?) di nllovo nella Compil. Rhod., lH, C. 21; sicuramente
GREGOR. TURox., VlII, C. 35. Leggi Genovesi dei 1139 (lib. i//l·., I. nn. 54, 55), Stat.
Gen. 1330, 1.:. 24, 1403, C. 27, 1441 (o/r Gazal'iae) C. 49; Stat. di )Iarsiglia 1255,
lib. IV, C. 2a. Ordin. di Giae. I d'Aragana 1258, C. '~. Ta\'. di Amalfi C. 38. Stat. di
Bayonne eirca iI121:~ (PARD., IY, pago 283 e segg.). COlls01nt e1el 111 UI·, c.4-8 e sPgg.,
2'1-1. Dir. t:il'. di Bergell c Dl'ollthcim, 1274, tit. \'1, c. 19. JOllsbug islilnd. 1281, tit. 8,
C. 20. C d. Dir. nav. di Olanda. Art. LV, Decis. anseat. Hr~j. Art. XnI!, Dir. nav. di
Ambllrgo, ·14-97. Art. 32 ecc. redi anche PARDESSUS, Coll., n. p. 6!~8 s. V. conserve.
:\IARI'\', $toria dei vencziani, V, p. 191 e segg. T. IhIlSCIl, lí"aspar TVeinreichs Danziger
Ch1"Onik (Cronaca di Danziéa di G. W.), pago XVII e segg. HOSCIIER, IH, note 13, 14,
§ 92, nota 3 CIIESP.-LAUIIIN, IJ1"Oit maritime, I, p. 332 e segg. LABAND, Z, VII, p. 324-
e citaz. Ancora dallii61 ai 1178 per il traffico ispano-indiano: A!'.'DIIÉE, Geog1'. des
Wcltllalldels (Geogr. dei comm. mond.), I, pago 91. 811lle flottiglie mercantili vene-
ziane, con le loro epochefisse di soggiorno (mnda, mudua) vedi anche HEYD, 11,
pago 452 e segg., e SILIlEIISCHMIDT, Die commem!a (1884-), pago 24. "edi anche ~hCHEL,
Hist. d/I com. de Bon!cll//x, I, pago 52.
(73) HEYD, I, pag.198 e segg., 255 e segg., 487 e segg., 587 e segg. 11, pago 710
e segg. e altrove. PlGEOi'iNEAt:, I, pago 325 e segg. PERTlLE, Y, pago 521. LAPPENBERG,
Urk. Geschichte, I, pago XII e segg. Sui pirati elel Mar Baltico verso.Ia fine deI Xl\' s"colo
(spec. i « fratelli ritaliani ,,) KOPP~lANN, Halll~erezesse (Decis. delle anse) , I\', lnlro-
duzione, pago VI e segg., e R. PAULl, HOIIsische Geschichtsbltitter (Fogli di storia
anseatical, 1877, pag 37 e segg., KLÜIlEX, 11, pago 47 e segg., III, pago 50 e.segg.,
1\', pago 11 e segg. GE"IGLER, pago .\.56 e segg.
(74) RHKE, Weltgeschichte (St. mond.). V, VI.
~:.

IH. Linee fondamentali di unr storia universnle del diritto COlllUl. 97

città commerciali, dei re, dei piccoli dinasti e signori feudali, e a


causa deI corseggiamento organizzato, poco dissimile dalla pirateria.
Sono appunto i cresciuti pericoli deI commercio marittimo, che hanno
condotto già nell'epoca bizantina alla modificazione dei principii della
avaria secando i criterii dell'assicurazione (75). Anche per terra il com-
merciante viaggia per lo piu armato; aI mercato ya in comitiva. Dap-
pertutto, malgrado i divieti dell'ímperatore e deI papa, domina, almeno
di fronte aglí stranieri, il diritto di spiaggia (76) o diritto di naufragio.
La crescente separazione deI ceto dei cavalieri dai borghesi e dai conta-
dini non ha fatio che dare incremento aI malandrinaggio per terra e
per mare; l' «agguato» aI mercante e stato considerato fino ai teml)Í
moderni come un'impresa cavalleresca, la lotta contro le città come
compito com une della nobi1tà (77). Si pensi inoltre aIla piccola guel'l'a
elevata a 'f diritto di faida» (diritto deI piu forte), e non circoscriUa che
a fatica e temporaneamente dalla tregua di Dio e dalla pace pubblica (78),
di tutti i grandi e piccoli potentati tra 10ro, dai quali i privati dovevano
come comperar la sicurezza mercê una «scorta» pagata a caro prezzo (79),
o mercê il pagamento di una tassa di sCQI'ta (79 a), una specie di premio
d'assicurazione; si pensi aI sistema monetario daI tempo dei Carolingi
sempre piu frazionalo territorialmente, inoltre applicato nella maniel'll

(15) 'fali sono la uOt'Vú)'Via <IelJa Compilation R/lOd. e la posteriore configllraziolle


dell'agel'lnanament cataI ano fondato su tutt'altra base: la mia dissertazÍone Z, XXXY,
pago 81 e segg., in generale pago 325 e segg.
(76) Già dalla fine deI v secolo si va di nllovo allargando : eASSIOOORO, VaI'. , IV,
C. 7. Sulle proibi:r.ioni: PAROESSUS, CoU. VI, pago 660, S. v. « /tauli'ages IJ. DUCA:-õ(iE,
ed. Henschel, S. V. {( laganuffi!l. C. C. C. art. 2·18. Abbondante materiale in SCII UIIAC li ,
Dejure littoris, deI diritto di spiaggia (Amburgo, 17151. In tedesco 1767, 1781. lliiLL~!A:-;;>;,
IV, pago 102 e segg. MAuREn, IH, pago 29. RAuMEn, V, pago 41.0. PERTIU" 1If, pago 17;,.
Si eonfr. per es. i docllmenti solo degli anni 1220-1238 nello Hansisches UI'Ii/llldenbuclt
(Libro dei doeu menti anseati.ei~ I, nn. H.9, 205, 218. 243,244,290,292. \'cdi anche
PAI\DESSUS, Colt., lI, pago exv ê segg.
(77) HEUSLEII, lnstit., I, pago 367, 'II, pago 195. P/GEOXNEAV, I, pago 10(\.
(78) STOIIDE, Geschichte der Deutsclwn lIechtsquellen (St. delle fonti deI diz'. ted.),
I, pago 475 e segg. WAITZ, VI, pago 419 e segg. FISCHEU, Die Landji'iedenst'el'j'assl/lIg
unteI' Iíarl IV. (La costituzione della tregua nazionale solto Carlo 1\'; (1883). A~III\,\,
Recht., pagg. 67, 68. La II tregua di Dio eterna » dei commercianti, c. 1, 2, X, lJe
l1'ellga (I, 34) e rimasto uu pio desiderio.
(79) WAITZ, [V, pago 420 e segg. MAUIIEII, I, pago 346 e segg.
\79 a) In epoca antichissima e ancora adesso in Oriente : ~(O\'l';I\S, Plloniziel', 1Il, 1,
pago 131. Fl'idel'. lT, consto 1232, e COllst. pac. 1235, c. 8, Enr. Vl/, consto gell.
123~ ecc. Codice SaRsone (Sachsenspiegel) , li, 27, § 2. efr. Ol7CA!\'GE, ed. lIenschel,
S. V. guidaticunl, gllídagiu1H, guionagiunl ecc. \VAITZ, VIU, pago 315 e segg. IIilI.L~IAXX,
I, pago 195 e segg. l\lAURER, l, pago 346 e segg., 333 e segg., cfr. 218, :~H e segg.,
.359 e segg. LHIPREClIT, WírthschafZsleben, lI, pago 289 e segg. STOlIllE, Gesclticltte des
Deutschen Vel'tmgsl'echts (St. deI dir. contrattuale ter!.), pago 232. PERTILE, V, p. 127
e segg. PIGEO!\''1EAU, I, pagg. 175, :21:2. Su ~Iontpellier, vedi ('''artes de 1Ioge!', /I, H7ij-j/j
In GEIIM,\/X, Hisloire du C07ll1lle1'ce de JJonlpelliel', I, pago 183 e 'legg. Non sl'mprl' si
procedette COSI correttamente come feee VenezÍa nel 1349 (Simonsfeld, Fonlbco I.
n. 148, cfr. n. 155'i.

7 - GOLlJSCIDIlDT, IStoria del diritto commerciale.


98 Introduzione

piu arbitraria, spessissimo addirittura fraudolenta, congiunto con le piu


assurde limitazioni deI corso delle monete e dei metalli 'e aggravato
da una « tassa di conio » arbitraria e da altri tributi (80), sistema
monetario che costringe alla ripresa della « valuta in barre metal-
liche » (si in Sicília che a Colonia, nel Nord scandinavo come in
Inghilterra); si pensi aI corrispondente sistema di pesi e misure (80et);
aI sistema di sfruttamento, malgrado i divieti delle leggi di una potestà
imperiale senza forza, segnatamente in Germania, organizzato senza
riguardi, in ispecie a datare dalIe Consto Fríder. 1!Jl!Jl0, 1!Jl34, dai piu
piccoli din.asti e nei piu piccoli territorii, si degli Stati sovrani che
delle città, ed esercitato merce le tasse piu gravose, per lo piu riscosse
secondo una mutevole tradizione, specialmente tasse di vendita, dazi di
consumo e dazi di transito (81), - il terribile sovraccarico dei dazii sul
Reno e chiamato da MATH. PARIS.: furioset Teutonicorum insania, e
ancora la riforma francese delle tasse di pedaggio degli anni 1431 e segg.
lascio in vigore circa 1:30 « péages » sulIa Loira e i suo i aftluenti -
i pri vilegi di prelazione deI sovrano e delle città, ecc. Ed a cio andava
strettamente connesso il piü geIoso e monopolistico sbarramento di
paese contro paese, di città contro città e contro la pianura, delIe
gilde, piü tardi delle corporazioni, le une contro le altre e contro tutti
.i non soci, che faceva capo (81 a) in divieti di polizia delIa « incetta » e

(80) SOETBEER, nelle FOl"schullgen Zllr Delltschen Geschichte, I, Il, IV, VI. J. H.MüLLER,
Deutsc/te IIflillzgeschicltte (St. della moneta in Germania), I, 1860. L.\'AAlA-STEIINEGG, I,
pago 188 e segg., 450 e segg., Wirthschaft, pago 31 e segg. A~IIRA, Recht., pago 154
e segg. WAITZ, lI, 2, pago 306 e segg., IV, pago 65 e segg., VllI, pago 317 e segg.
EIIEBERG, loc. cito MAUIIER, I, pago 293 e segg. LAAlPRECIIT, 1Vi1·thscha/~sleben, n, p. 351
e segg. CIBRAIlIO, Economia politica, lI, pago 134 e segg., 163 e segg. PERTILE, lI,
pago 351 e segg. SAVIG:\'Y, Gesch. des Rom. Recltts im Mittelalter (St. dei dir. rom. nel
medioevo), m, pago 61-1 e segg. RAmIER, Hohellstaú(en, \', pago 4·84 e segg. PIGEON:'i"EAU,
I, pago 21)9 e segg.;304 e segg. (in -1 anno [-1359] 15 cambiamenti) Sulla Sicilia, dove
in origine dominava IIll rigoroso ordinamento dei sistema monetario, vedi CUSUMAXO,
Storia dei ba/lchi della Sicilia, I (-1887), pago 24 e segg.
(80 a) li frazionamento dei sistema dei pesi e misure arrivó ai punto, che da
villaggio a villaggio, da casale a casale si formarono principii diversi. Istruttivo il
LAAlPRECIIT, WiI:thschaftsleben, lI, p. 481 e segg., cfr. I, p. 283 e segg., 302 e segg.
l'IGEONNEAU, I, pago 294 e segg.
(81) .1. FALKE, Geschichte des Deutschen Zollwesens (S1. delJe dogane teci.), 1869.
WAITZ, IV, pago 46 e segg., VllI, pago 287 e segg. LAMPIIECIIT, Bertruge (Contribllti',
pago 122 e sPgg. LAMPRECIIT, Wi1·thscha/~sleben, lI, pago 271 e segg., 295 e segg. l\IAuIIEII,
L, pago 294 e segg., 309 e segg. P~;IITILE, I, pago :\98 e segg., 321 e segg., lI, pago 434
e segg., specialmente 454 e segg. e citaz., 470 e segg. PIGEONNEAU, I, p. 182 e segg.,
306 e segg., cfr. BOUIIQUELOT, }"oires de Charnpagne, II, pag, 175 e segg. ROSCHEII, m,
~ :\.\.0 e segg. Vedi anche De Mas-Latl'ie, Traités. Introd. pago 106 e segg. SElIRA,
Stm'ia dell'anticn Ligw'ia, IV, pago 189 e segg. GEIIMAlN, Ris/oire dn commel'ce de
Montpellier, I, pago 6 e segg.
(81 a) WAlTZ, rIlI, pago 292 e segg. HÜLLlIH:\', n, pago 100 e segg. FALKE, Gesclzichte
des Delltschen Handels (St. deI comm. teci.), I, pago 250. l\IAuREII, Ill, pago 26 e segg.
LAllPIIECHT, Wirtlzscha/~sleben. lI, pago 271 e segg. SCHMOLLER, Stmssblll'ger TlIcher-
l/Ild Webel'zll/l/~ (Corporar,ione dei mercanti di panno e tessitori cli Strassburgo), p. 4,29
IH. Linee fondltlllentali di I.na stol'ia ulliversale del .liritto comw. 99

delIa « compera di prelazione », e soprattutto nei diritti di scaIo (892)


piu s\rariati, con obbligo di trasbordo, di deposito, di transito, ecc.
AlIora apparvero pur sempre come un gran progresso i sistemi
di pl'otezione (83) stndiati a fondo, che si incontrano qua e lã nei
grandi territorii e comuni segnatamente d'Italia, sebbene anch'essi
nati dalla stessa tendenza. Ed infine un diritto degli sLranieri (degli
ospiti) appartenente interamente all'infanzia delIe condizioni della
economia e del diriUo (84), solo nn poco mitigato daI costume
religioso, piu daI proprio interesse e dagli inizii di un diritto intel'-
nazionale sviluppantesi in trattati internazionali (85). Lo strauiem e
privo di diritti (86), ove non lo tuteli il diriUo di ospitalitã o la prote-
zione di un signore, specialmente deI re; e già uu progresso che egli
venga tolIerato, che - fino aI compimento molto lento deI diritto territo-
riaIe - gli sia concesso. aImeno come conveuuto, il suo diriUo patrio,
che in controversie tra membri di diverse stirpi, Stati, Comuni, deci-
dano dei tribunali misti, o che gli venga addirittura faUa giustizia
senza indugio in un « tribuuale dei forestieri », forse con pl'Ocedi-
mento accelerato (87). Ano stesso modo che egli, ove non interven-

e Jahrb. {itI· Gesetzg. u. Staatswíssenschaft (Annali p. Ia legislaz. e la scienza di Stato),


VIU, pago 18 e segg. STIEDA, Zun/twesen (Corporaz.), spec. pago 63 e segg. Sull'rnghil-
terra vedi per es. SCHAXZ, OCHENKOWSKI, llRENTANO, Z. f. Slaat8wisse/lscho{t (Rivista
per la scienza di Stato), 1878, pago 249 e segg. ; sllll'ltalia: PÜIlLMAXN, Oie Wirth-
scha{tspolitík der Florentiner Rcnaissance (La politica economica ecc.), 1878 e infra § 7.
(82) KLÔDEN, U, pago :\ e segg. HÜLLJIANX, I, pago 186 e segg. l\IAvIIEII, /lI, pag. 29.
ROSCHER, IlI, § 21. F. HELLER (vedi nota 69), pag. :\0 e segg. PFEFFILXGEII, Vitraril/s
iIluslratus, IH, pag. 198 e segg ..\IrTTERMAIER, Deutsches Privatr. (Dir. pri v. ted.), 11,
§ 574 e citaz.
(83) Per es. in Venezia, piil transitoriamente in Firenze.
(86,) BRUNNER, D. Rechtsgesch. (St. de] dir. ted.;, r, pago 273 e segg. WAI'l"Z, IV,
pago 24. LAMPRECHT, Rei/l'age, pago -125 e segg. MAURER, I, pago 366 e segg. Ih~IJSLER,
[nstit., I, pag. 144 e segg. STR,wcn, Z, XIIl, pago -! e segg. Sulla Francia: \VAIl:l'KiiNIG
e STEIN, lI, pago ·180 e segg. ; süll'Italia: PERTILE, I1I, pago 63 e segg.
(85) Vedi anche HOLTZENDOIlFF, Hdbch. des VOlkerreehts (Tratt. di dir. internaz.),
I, pago 286 e segg. A un molto vago « ius gentiun! 11 si fa risalire sotto gli impm'utori
salici anche la difesa di commercianti stranieri : \VAITZ, \'1, pag. 6,08.
(86) Diversamente WILDA, Stra{l'echt der Germanen (Dir. peno dei n.), I, pag. 673
e segg. DAHN, Westgothísehe Studien, pago 61. STOBBE, Deutsehes Privatr., r, ~ 4:2.
(87) J. GRIMM, llechtsalterthlimer (Antich. giur.), pag. 8.38. HOMErEII, /lichtsteíg
(L'antico libro di procedural, pago 365. PLAXCK, Deutsc/tes Gericlitsv/wfahren (I'rocedura
tedesca), I, pag 411 e segg. Spec. OSEXBRÜGGE:'i, Stlldien zllr fleehtsgeschichte (Stlldii
di st. del dir.), pag.19 e segg. PERTILE, UI, pago 164, nota 10. \VAIIXKlixw, Flandl'ische
Rechtsgeschíchte (S1. deI dir. riammingo), I, App pag. 3.3 e segg. ; li, App. pago tO.),
11, 2" App. pagg. 57, 233. Le linee fondamentali già nella C01!stitutio de 1!i.~pallis di
Lodovico il Pio dell'815, C. 2, 3 (BOIlETlUS, Cap. I, p. 262) e Privilegio di Carlo il Calvo,
8~4, C. 3 (\VALTER, c. i. g., m, p. 20). Sui tribunali del{li stranieri di Yps"ich \"(~di
(secondo il TWlss) WAGXER, Z, XXVII, pago 622, e slIi tribllnali inglesi dei forestieri
in general e GiiTERDOCK, Z, IV, pag. 20 e segg., e spec. SCIIAXZ, loc. cit., I, pag. 391
e segg. Anche nel tribunale italiano dei forestieri la procedura é dovllnqlle rapida
(40, 20, spesso solo 15 giorni, tuttavia diversamente a seconda dei lrattati iuterna-
zionali). Cosi per es. per Genova (hl XII secolo: li/I. im·., I, nu. iH, H.3, 8~,1:!~-1::!7,
100 Introduzione

gano· dei privilegi, ê inabile alIa proprietà immobiliare e ad altri


diritti reali su fondi, e escluso daI traffico diretto con gl 'indigeni o
con stranieri di altre nazioni (commercio tra « forestieri e fore-
stieri ») (88), ê soggetto senz'altro aI sequestro e aI foro speciale deI
sequestro (89), e ad altri svantaggi processuali, inoltre espesso limi-
tato aI commercio all'ingrosso durante un tempo misurato, con diritto
di compera in prelazione degli indigeni, cosi egli non eredita in con-
correnza con indigeni, la sua eredità ê devoluta in tutto o in parte
(tributo, gabella hereditaUs) alIe autorità indigene (90), la partenza
con i beni acquistati all'estero e senz'altro vietata,oppure e soggetta
a un tributo (gabella emigrationis), e soprattutto sono cosa ovvia le
espulsioni congiunte con.la confisca dei beni. Finalmente in mas-
sima domina ovunque il sistema delle rappresaglie (91), in virtu deI
quale i parenti, tutti i compatrioti, e lo stesso Comune deI colpevole
o deI debitore sono corresponsabili - sistema tanto piu pericoloso,
inquantochê non ê lo Stato medesimo che applica questa specie di
« procedura » (9'l!), ma suole lasciarne l'applicazione alla persona che
si presume lesa, sebbene con certe garanzie contro l'abuso (93), Dove,

211,218,222,223,281,282,311,330,376 (,ICC. fI, n. 13. Cfr. anche \VACH, Del' Arrest-


pr'ocess (La procedo dei sequestro), pago 39, nota 3, pago -180 e segg., 120 e segg.
(88) COSI per es·. GENGLER, pago 162 e Sf:gg. ENNEN e ECKERTZ, I, pago 119 e segg.,
130 e segg. Libertas civi/atum londinese in SCHMIDT, Ges. dei' Angelsachsen (Legge degli
Anglosass.), pago 520.
(89) WACH, Del' Arrestprocess, I, pago 38 e segg. PLANK, Deutsches Ger'ichtsvel'(ahl'en,
n, pago 371. STOBBE, Jalll'li. vonBekkCl' U. Muther, I, pago 443 e segg. IIlEIIlOM, P(andrecht
(Dir. di pegno), pago 156 e segg.
(90) Germi già nell'epoca franca: BRUl\'NER, loc. cit" pagg. 274, 275. Cfr. per es.
PERTILE, lI, pago 459. VIOLLET, Précis, pag. 311 e segg. Nonostante C. Justin., XI, 56;
XTT. 64, 4. Nov., 52 e Auth. Omnes pCl'egrini Frider., ai C., VI, 19.
(91) l\IURATORI, Antiquitates diss., 55 (IV, col. 742 e segg.). HÜLLMANN, I, p. 197
e segg. Specialmente WACH, Arrestpr'ozess §§ 6, 7, 14, 15. DE MAS-LATRIE, Bibliothéque
de I'école des chartes, 1866, pago 529 e segg.; 1868, pago 294, e segg., 612 e segg.
PERTILE, I, pago 246 e segg., UI, pago 166, IV, pago 465 e segg. LASTIG, Quellen und
Entwickelungswege (Fonti e vie di sviluppo), pag 167 e segg. Sll Firenze: PÜHLl[ANN,
pago 134. - STOBBE, Zur Geschichte des Deutschen VCI'tragsrechts, pago 151 e segg.
GIERKE, loco cit., lI, pagg. 386,770 e segg. - PORT, Essai sw· I' histoire du COIn!/lerce
de Narbonne, pago 90 e segg. ROSCHER, m, § 26. Secondo il PERRENS. Histoire de
Florence, IlI, pago 267, il sistema delle rappresaglie é invenzione dell'imperatore
tedesco I ! Esempi di lettere italiane di rappresaglia, FICKEII, FOl'schungen zur Geschichte
ltaliens (Ricerche per la st. d'ltalia), IV, n. 468. Appendice di monumenti Ravennati,
t. I (1869), n. 276. Persino formularii per la procedura di rappresaglie in Tractatlls edi/us
a magi8tr'o Egidio, circa il 1261 (BETIlMANN-HoLLWEG, Civilpl'ozess, VI, pago 196). In
Inghilterra le rappresaglie furono abolite per legge da Edoardo UI, 1351, 1353 (SCHANZ, I,
pago 397). Vn antico esempio di esclusione contrattuale é il trattato tra Colonia e r erdun,
1178 (Hans. Ul'kundenbuch, I, n. 28). Formlllario anche in ROLAXDIl\'VS, SUlIlma ar·tis
notariae.
(92) Criterii direttivi, per es. in Firenze lo Statllto di Calimala, IY, Rub. XXX e
Stat. urb. 1415. Tract. cons. !/lel'cat., Rub. 20-25. Vedi anche D'ARco, Studii in/orllo
ai llJunicipio di Mantova, Venezia, 1872, lI, pago 1'>9 e segg.
(93) Cfr. per es. anche JllOIl!tlll. spect. histo/', Slav. merid., I, nn. 108, 109 e le
citaz. note 91, 92.
!~,V '(;
lU. Liuee fon.l,tlllelltali .li lllH~ storia ulliversllle deI diritto comm. \ "'_ _ 101
come per es. già per tempo in Inghilterra (94), la sicurezza d~,',~i
cante straniero era stabilita per legge deI paese, lo stesso potere j:egrô'
poteva di rado reprimere durevolmente la ribelle gelosia di profes~
sione dei mercanti indigeni.
Soltanto nelle fiere e nei mercati che risalgono ai tempi dei Mero~
vingi (95), e sono, come nell'antichità, connessi con la ricorrenza di
feste della Chiesa (96), con la 101'0 « tregua » e la 101'0 « libertà » (97),
con la « libera scorta » (98), e un sistema di privilegi stabilito a poco
a poco (99), il commercio deI mercante « straniero » perviene nel
continente, e merce un sistema di fattorie e di colonie sempre cre-
scente (100) nel traffico d'oltremare, ad una posizione piu sicura o
addirittura privilegia ta.
Cosi il grande commercio solidamente organizzato deI mondo antico,
il traffico fondato sul credito, e puo dirsi anche quello fondato sul
denaro, erano andati deperendo, ed era prevalsa di gran lunga l'eco-
nomia naturale; e le sicure vie antiche erano in gran parte troncate.
Ma come in luogo della potestà laica, irrigidita nell'uniformità della
centralizzazione, subentro l'iniziativa, maldestra ancora ma energica,
di innumerevoli nuove comunità nazionali ecittadine lottanti tra loro
e sviluppanti cosi tutte le 101'0 forze; cosi in luogo de lIa grande
industria capitalistica antica decaduta subentrarono nell'industria
manuale e nel commercio la piccola azienda, piu rozza ma tendente

(94) Magna Cilarta, -1215, art. 41, 42. efr. SCIIAXZ, L pagg. 379-1-33.
(95) Per es. Fiera di St.-Denys, 629 (non genllíno, ma tnttavia esatto nel SilO
contenllto): Dipl. Dagobm·ti; presllntivamente nel 753 in Nonantola (TRorA, Cod.
diplom., Ir, nn. 671, 672).
(96) Feriae (f'oires), (( Dulten I) (vedi GRlM~'- lViirterbuch [vocabol.] h. v. dl/lts,
gotico = j'estam, solemnita.ç). Sopra note 27, 59. RATHJI~X, Die Entsle/wng deI" J/iirkte
in Deutschland (L'origine dei mercati in Germ. ),1881 (Strllssbllrg. Dissertation;. NlTzsclI.
Hans. Geschichtsbliitter, 1880, pago 14 e segg. J\lAuRER, I, pago 282 e segg. LUIPRECIIT,
Wil'thscha.j'tsleben, n, pago 256 e segg. R. SCIlIIODEIl. nella Festschrifl (Scritto com me-
inorativo), edito daI B.lRIXGUlER « lJie Rolande Deutschlands I) ((~{i Orlandi della Ger-
mania), 1890, pago -1 e segg. A~IIIIA, flecht, pago 62, 108. DI:c.\NGE, ed. Henschel ~. V.
mercatum e f'eriae. l\IunATORl. Antig. ltal., Diss. 30. PERTILE, lI, !"ag. 517 e segg.
BOURQlTELOT, Et'ldes SUl' les j'oil'es de la. Cltampagne, 2 voI., Parigi, 1865. Per le Fianrlre :
HUYTTENS, Corp0l'ations Gantoises. G,llld, J861, pago 145 e segg.
(97) GE~GI,ER, pag.135 e segg. WAlTZ, VI, pago 449 e segg., VIl, pago 378 e segg.
L,nIPIIECfiT, loc. cit.. pago 264. PERTII,E, 11, pagg. 376, 520. HOLTm, Das Berliner Han-
delsrecht im 13. n. 14. Jahrhwulert ![J dir. eomm. berlinese nel XIII e XIV secolo), -1880,
pago 21 e segg. SCIIRÔDER, loc. cito 'A3URA, Recht, pago 89 (Ddnisclte Mal'la(riedensord-
nltngen [Ordinanze danesi sulla tregna dei mercati]). Ricorda tllttavia interamente il
conferimento deI commercilll1/. nell'antichità, la concessione dei diritto di mercato come
« negotiandi IlSIlS li per es. ad Amburgo, 888 (Hamb. U. B. I, :331 cfr. Capit. 805, e. 7.
(98) Vedi sopra nota 79 a.
(99) )!AURER, I, pago .377. Vedi anche per es. snll'[talia: Lib. ÍlII'. l'eipllúl. GeJl/"!1I8.,
I, n. 469. Stal. dom. mercat. V. Verona, lib. 111, c. 76, !ib. I, C. 23 e seg/-(o :Tribnnale d(~{la
fiera). ;1[onIl1ll. spect. histor. S!av. me/·idion., I, pago 14 (Ragllsa, 1190'.
(100\ Infra ~~ 7 e segg.
Introduzione

aI progresso (101), e il lavoro dei liberi,ordinati in un'infinita varietà


di corpi sociali lietamente intesi ad innalzarsi, e dei 101'0 innumere-
voli coadiutori ad essi vincolati merce libero contratto di locazione
d'opera (100) ed anche merce gli statuti delle corporazioni. In tal
guisa non solo numero si af'fari sussidiarii deI commercio raggiungono
la forma di rami indipendenti deI traffico e poscia deI diritto, ma
I 'antitesi, meno palese.nell'antichità, tra il commercio per conto proprio
e il commercio di commissione, tra l'af'fare di piazza e quello a
distanza, acquista, si per la conclusione che per l'adempimento, una
importanza rilevante, che va sempre crescendo col progressivo perfe-
zionarsi dei mezzi di comunicazione. Ricaduti in uno stato d'infanzia
e di giovinezza, il traffico e il diritto di questo tempo sviluppano
elasticità e freschezza singolari. Come un tempo i Fenici e i Greci,
cosi ora, oltre i Vichingi deI nord della Germania, le città deI Medi-
terraneo e della Germania settentrionale escono per nuove vie commer-
ciali promeUitrici di ricchezza, ma le prime si rivolgono principalmente
ai luoghi dell'antichissima civiltà e aI ricco Oriente, le seconde, in
dura lotta con la barbarie e la povertà, foildano un possente sistema
di colonie commerciali, dane quali doveva nascere una nuovaciviltà.
E se illinguaggio ingenuo degli antichi diritti marittimi deI medioeyo,
il primitivo diritto di avaria, l'impacciato traffico dei crediti, il gelido
formalismo dei documenti stereotipati di credito e di commenda avreb-
bem fatto sorridere i giureconsulti dell'epoca degli Antonini, allo stesso
modo che avrebbero fatto sorridere i grandi commercianti e gli arma-
tori di quell'epoca i celeberrimi « empori commerciali » di questo
tempo, oppure le imprese commerciali di lungo corso compiute con
misere navi per mezzo di piccole associaziQni e di tenui contributi, pUI'
tuttavia sono riposti in tutto cio i germi creatori di un grande avve-
nire, che tinirà per sorpassare di gran lunga l'antichità nell'economia
e nel diritto.
5. Il commercio rifiorente ha trovato dapprima la sua norma in
parte nel diritto romano, che continuava a esistere scarsamente cono-
sciuto e COQ applicazione prevalentemente meccanica, avvalorata pero

(101) La mia dissertazioul.', Z, XXXV, p. 75 e segg. SCIIMOLLEII, Jahl'b. r Geselzgeú.


11. Stao.lslI·issellschaf~, XII, 3.
(102) l'erció ora tante disposizioni degli statuti e delle leggi corporative contro le
violazioui di contratto, vedi R. LÜ:\"I:\"G, Der Vei·tragsbrllch 11. seinf llechts{olgen (La
"iolaz. di coutr e le sue conseglleuze giur.), I (1876), pago !~58 e segg. 'V. SICI\EL,
Die Bestrafil/lg des Vertragsúl'/Iches (La plluizione della violazione di contratto), 1876,
pago 121 e segg. : contro coalizioni e scioperi (rexae): SCHANZ, ZlIr (;~schichte der
Deulsc/wll (;esellenrerb1nde (Sulla st. deJle corporaz. ted.), ,1876. SCHÜ:\"UEIIG, Dic wij'lh-
schaltliche Bedcutllllg des Delllschen ZIIIl/twesells 'im Miltelalter (L'importanza econom.
della corpor. ted nel medioe\'o), 1868, pago 120 e SE'gg. SICI\EL, loc cit., pago 132.
Sommamente riceo é sf'gllatamellte a <]1I('Sto rigllardo iI diritto statutario italiano delle
corporazioni; qllalche cosa 811 Fireuze in PiiHUIAN:'i, pago (j3 e segg.
lII. Liuee foullamentali di una storia universale deI diritto COllllll. 103

già nel X secolo dalla elaborazione scientifica (103), in parte negli inizií
di un nuovo diritto commerciale consuetudinario (104). I diritti nazio-
nali germanici rigorosamente formalistici «< leges barbm'01'wm »), spe-
cialmente della stirpe franca dominante, quanto vigorosa altl'ettanto
rozza e crudele, regolano (eccettuato il visigoto (105), piit tal'di lon-
gobardo, piu riceo di eontenuto anehe sotto altri aspetti e nello stesso
tempo destinato alla popolazione romana delle provineie) un traftico
ehe quasi non va oltre l'affare di permuta, la compera a contanti e
il pl'estito su pegno. Null'altro risulta dalle raccolte di formule e dai
doeu menti di questo periodo, sebbene il sistema degli atti scl'itti
applicato da scrivani pur sempre istruiti leUerariamente alIa maniem
deI tempo, e già ben presto perfezionato tipicamente (106), che faci-
lito e a poeo a poco rimpiazzo la complicata prova testimoniale (107),
si muova in forme giuridiche romane molte volte male intese (108).
Soltanto sotto i re carolingi, specialmente a eominciare da Carlo-
magno, eomineia un'ampia legislazione, che eoncerne pero principal-

(103) Per la maggi!>r parte non come Codice gillstinianeo, ma nella molto piü
limita ta Lex Romana Visigothol'um (JJl'evial'ium Ala/'icianum) con degli estratti da
quello e dalle Novelle di Giustiniano. Circa I'elaborazione dei diritto romano fafto
prima dei glossatori vedi lo 8tato delle controversie in FITTI:VG, Z. r
R.-C. (Hiv. di
st. deI dir.). XIX (N. S. VI), pago 94 e segg., e I'esposizione riassunti\'a di M. Co:mAT
(Cohn), Geschichte der ()uellenllnd Lite1'at1l1' des ROlllischen Rechts irn {rühe/'en A1iUelalle/'
(St. deHe fonti e lett. dei dir. rom. nell'alto medioevo). Finora 1, 1, 2, 1889,
(104) La piu antica menzione a me nota si trova presso NOTKEII (+102:1) nel Bni;thillS
(GRam, Rechtsalterthl/lllcr [Antich. giur.], pago 310): Choufliute 8tl'1Ienl, ta:;, ter cilou/,
sule wesen stdte, der :;;e jdmel'cate getân wil'det el' si rellt alde 1I1ll'cht (cioe qllando
anclie senza osservare Ie forme per soJito necessarie) wande iz iro gewonelleirle ist.
Vedi perà anche infra nota -108 e segg. La menzione diviene frequente nelle fonti
itaJiane e tedesche a cominciare daI XII e XIIl secolo, Infra ~ 7 e segg., ~ .35, noia! .
11 diritto conslletudinario risaJe a tempi ancora piil remoti, per es, per la commeuda
ai x secolo: SILIlEIISCIUIIDT, Dia cOlllmendll, 1884" pago 37 e segg.
(-105) DAHN, Z, xvr, pago .383 e segg. Lo STESSO, Westgotltische Studicll, 188,]" POIIT,
Essai SUl' l'histoire dn COlllme/'ce 1lWl'itillle de Narbonne, Parigi, 1854, pago 12 ('. segg.
(106) Opere principal i : H. BIIESSLAU, Bandbuch dei' UI'h'undenlehre {III' Del/tschlwu[
und Ttalien (Trattato di diplomatica per la Germ. e I'It.), Vol. I. I88H, spec. pag, ,n
e segg. BRU:V:VEII, ZlIr Rechtsgcschichte dei' /'omischen !to gerlllanischen Ul'kunde (SuJla
st, giur, del!'aUo scritto romano e germanico), I, i880 (e la sua D. Rechtsgesch, [Storia
dei dir. ted.], J, ~~ 1i7, 58 e citaz,). J. FICKEII, 8eit/'iige ZW' Ul'k!tndenle/t)'e (Contribuli
alia diplomatica),2 vol., Innsbruck, 1877-78. In proposito ES~IEI:\', NO!tv. revue hiato/'.
de droit /i'ançais, IV, V, VI. STOUFF, eod., XI. Carattere internazionaJe dello stiJe degli
atti scritti nel medioevo: BIIUN:\'EII, Z, XXIII, pago 244 e segg.
(107) FlcKEII, loc. cit, I, pago 61 e segg. BETlBIA:\':\'-HoLLWEG, Civilprocess (Proe.
civ.), IV, pagg, .3!~, .381 e segg., V, pagg. 125, Hi7 e segg., .368 e segg., 417 e segg.
BIIESSLAU, Joc. cit., r, pago 476 e segg.
(-108) E controverso il significa to delle clausole di stipulazione: (( stiplllationc
8!tbnixa» e simili: BWIUIE, Jall1'b. t'. 8ekkeí' u. JlIlIlhel', I!I, pago 197 e segg. H. Lii:\'I:\'G,
Vel'tragsbl'uch (Violaz. di contr.), pagg. 1i, 5.34 e segg. BIII;XXEII, lIeciltsgesch. der
Urkullde, I, pago 22-1 e segg. KOIILER, Beitl'iige Zll1' Ge1'lllll1l. Primtsl'echtsgeschichtc
(Contrib, alJa 8t ..del dir. privo germ,l, Fasricolo I (1883), pag.2:-l. 11 rIOLI.ET,l'n'cis,
pago 505, vi trova la germanica vadiatio.
104 Introduzione

mente la polizia deI traffico: essa riguarda l'ordinamento della moneta


ricevuta dai Romani, dei pesi e misure, dogane e traffico dei mercati, la
repressione deI commercio sospetto e usuraio, ecc. (109). Anch'essa
presto vien meno sopratutto in ltalia e in Germania, dove delle forze
centrifughe operano, 'Pur troppo con successo, contro l'unità del diritto,
e accanto aI diritto si ecclesiastico che romano, che penetra vittorio-
samente, si forma ormai un diriUo consuetudinario prevalentemente
territoriale, oppure questo nasce per trasformazione dall'antico diritto
delle stirpi e dalle antiche Ieggi scritte.
Il nuovo diritt~ consuetudinario deI commercio si sviluppa, com'ê
naturale, localmente nelle città (110), dove le case delle gilde (Iogge), le
case di compera (casa delle vetlti, ecc.) (111), all'estero nello stesso
tempo aIberghi di commercianti e magazzini di dogana (fondaci) (111 a),
sono centri deI commercio all'ingrosso; e con piu ampio campo di
applicazione nei mercati e nelle fiere per lo piu internazionali (11~).
Anzi il nnovo diritto delle città, il diritto dei « ciUadini o borghesi »,
ê in massima parte addiriUura un diritto dei commercianti non ancora
separati corporativa mente dagli artigiani, il nuovo diritto deI mer-
cato e un ius mercatonmt o mercatorinm (113), il q'/.tale qlwsi pet'

(109) Segnatamente Capit. WOl'm., 829 Ed. Pist. 864. Di A~SEGISO, Capit. (DORET,
I, pago 382 e segg.) vanno qui mentovati I, C. 5,33,64,119, 121-U4, n5, 126,139.
lI, c. 18,19, m, C. 6, 90, IV, c. 29-31, 45, 53. C-apitula [(o impero (DORET, I, p. 447
e segg.). c 124 17, 22, 26. WAITZ, IV, pago 40 e segg. SCHMOLLER, Die Stra8sburgel'
Tuchel'- U. rYebel':wn(t, pago 371 e segg. Una raccolta diligente ma non critica in
L. FREUND, Lug U. Tl'ug (Frode e inganno), I, 1863 (vedi Z., VII, pago 189). Vedi
sopra note 21, 28 e segg., infra nota 147.
(110) Di qui I'identificazione tradizionale in tutto i! medioevo di statuto con consue-
tudine. PUCHl'A, Gewonheitsrecht (Dir. consuet.), I, p. 150, lI, p. 40 e segg., e infra ~ 35.
(U1) HiiLUIA~N, l, pago 294 e segg. MAUREII, 11, pago Me segg. GENGLER, pago 330
e segg. ScmlOl.LER, loc. cit., pago 427 e segg., 455 e citaz. LAPPENIIERG, Die llealge-
wel'bel'echte in Hamburg, 1861, p.88 e segg. KORN, Cod. diplomo Siles., VIII, p. XXIV
e segg WEIIRMANN, Ll!beckische Zunltl'o!!en (Rlloli delle corporaz. di Lubecca) pagg.27,
89, ~90 e segg. nG/m, Ulm, pago 598 e segg. HOLTZE, Berline1' Hamlelsrecllt, pago 16
e segg., 39 e segg. HUYl'TE:'iS, Les cOI'porations Gantois/'s, pago 166 e segg. :\lo:'iE,
r
Zeitsclll'. d. Gesch. des Obel'rheins (Riv. per la st. de! Reno Sup.), I li, pago 8. La
loggia della gilda di St.-Omer esiste nel 1151 (GIRY, Ris/oire de lavílle de St.-Omel',
pago :378), la loggia deIJa gilda dei Co!oniesi in Londra nl'!1157, cfr. -1194 (Huns. U. B.,
I, nn. 13, H, 40); « hanshus II di York e Beverley, 1H9 (PAULI, Rans. Geschiclttsbl.,
1872, pago 15 e segg. DUCANGE (Henschel), S. V. ghiltalda, ghildhalla, quilhaula eec.
(11 1 a) Per es. quello tedesco in Venezia. Vedi infra ~ 7 e segg.
(112) Veoi sopra nota 96.
(113) Quando lo HEUSLER, Inst. des D. Privatr. (Istituz. di dir, privo ted.), l, p. 25,
dice: "lI diritto nazionale e i! diritto svi!uppato in modo corri8pondente alie condi-
zioni deI paese; il diritto municipale e i! diritto della cOlllunità de! popolo sviluppato
in conformitil della (nuova) economia urbana. E in sostanza un dualismo simile a
quello che un'epoca posteriore ha prodotto nell'antitesi tra diritto civile comllne per
iI campo deI traflico ordinario e diritto commercia!e per i! campo dei traffico COIll-
merciale», ció non e esatto. Le delimitnione dei (( cittadini, ossia borghesi IJ (bllrgellses)
appartenenti alIa gillrisdizione de! tribllnale della città di l[lIalunqlle condizione fossero
per nascita, era in real til fondata ugualmente sulla separazione dell'indllstria (( com-
111. Linee fondameuÍ<lli di una stori·. univel'sale dei diritto COUlm. 105

sola traslazione ·viene esteso anche aUa popolazione non comme1'ciale


- sebbene non sia vero e proprio diritto commerciale nel senso tecnico.

merciale)) dal/a nOn commerciale, e della (( materia di commcrcio () IAntico dir. della
città di Strassburgo, § 38: in cal/sis pertinentiblls ad mercat/lmm i d~lla maleria non
di commercio (bene lo SCHRÕDER, D. Rechtsgeschichte, pago 596). Cosi gli imperalori
Ottone I, 965, Enrico 11, i003, ecc. (LAPPENBERG, Hamburg, U. B., nn. 't3, 61) concedono
ai negotiatol'es di Bremail diritto dei ceterarum regaliulIl IU'biulIl institoreB (o dei
maiol'um civitatum institores per 1l0strum I'egnum). Cosi l'imperatore Ottone m, 81a-
biJisee per Quedlinburg nel 99-1, (U. B. von Quedlinburg [Raccolta dei doellmenti di Q.],
I, n. 7) : 1IIercatUnl erigel'c decrevimus .. ut ... l/Ionelis lheloneis OJuni'lue in lllercatorio
iure, quod antecessorulll nostrorum, regum scUicet et illllleratorum, industria
Coloniae Magontiae Magadaburch simUisque nostrae dicionis in locis antell vide-
batur concessulll, quidlibet f'aciendi ... habeant potestalcm. (Sul privilegio di Oltone 11
o di Ottone l dei 9í5 per i commercianti di Magdeburgo vedi Hans. U. 11 .. I, n.I). 11
privilegio dell'imperatore Corrado per QlIedlinburg deI Hl38 (certo falsificato nella
forma esistente, ma proveniente da tln originale genuino) dichiara (eod., n. 8) : nego-
tiatores de Quidelineburg ... SItÚ nostram l'ecipirnus lllitioncm, concedentes eis et fin/la
lege staluentes, ut pel" omnis nostri regni mercalus ubique SUII1/! libere exerceant negolill//!
et tali deincells lege ac justicia virant, qllali lllercatores de Goslario et (le
Magdeburgo antecessorulll nostroruUl imperiali ac regali tradie.ione usi suut et
utuntllr, et ut dc omnibus, quae ad cibaria pertinellt, intel' se j/ldicent ... (Uguale pri-
vilegio Enrico UI, 1040, e molto símile Lotario I1I, H 3-1, : eod., nn. 9, 10).
Per Halberstadt il vescovo Bllrcardo I (1036-1059), conferma negotiatoribus Halve-
j'estidellsibus inibi sedentihus ... j'ec!ulII censum pro mel'catorio llSlt solvelltiúus ... iI possesso
dei prati Ioro concessi dai suoi predecessori (U. IJ. von HalbCt'sladt, I, n. 1) : il ,'escovo
Burcardo II (1059-1088) dichíara: Adauximus ... et huius mel'cati /wllol'cm alq/le iura
mercatorlllll (eod., n. 2) ; I'imperatore Eurico IV, nel ·1068 conferma i illI'a atque
privilegia concessi Halversledensibus uegotiatol"ibus dai suo i pt'edecessori, Spl'c. dal-
I'imperatore Enrico III : ut in quodcumquc mercatum nostra vel antccessorlll/l nostrOl'U1ll
auctol'itate constitutllm vel cOllstituendum. negotiationis sl/ae causa illtravcrillt, sillc
cO/ilradictione et dislrictione judicum puúlicOl'llm vel qual'umcllnque juridiwrial'/lm
pel'sonarum vendendi et emendi rei qllolibct modo commutandí .~ille lheloneo perpeluam
libertatem habealll et laeultatem - (eod., n . .3) confermata dagli imp. Enrico V nel 1108
ed Enrico VI nel 1-196 (eod., nn .. 5, 9 - mcntre il privilegio dei vescovo Fedel'ieo
nelll 05 (eod., n. -1,) conferma in generale gli antichi pri vilegí su stipendia cal'llalia,
misura e peso con tribunale proprio degli incolae in generale.
Cosi I'imp. Ottone III nel 990 stabilisce per Gandersheim : negotilltores et habi-
tatores eiusdem loci eadem lege utltntw' (FRENSDORFF, /Jortm//nder Statl/tell, Inlrod.,
pago XV) ; nel 1000 per Helmarshausen: omnes llegotiatores ceterique mereatulIl
excolentes COlll1ll0rantes eunlcs et I'edcuntes lalem pacem talemqt/C jl/sliliam obtineant,
qtlalem illi dctinellt, qui lllaguntiae, Cololliao et Tl'utmanniae negotilllll exel'eent,
talemquae bann/lm persolvant qui ibidem mercatum inquietare vel in/í'illgl're pl'aeSlIlJlallt
(confermato dugli imperatori Corrado 11, 1033, Corrado 1II, 11.1,4, Enrico VII, 122:3,
Guglielmo, 1253: FREXSOOl\FF, loc. cit.).
Privil. di Enrico IV, 1062, per Fürth: ut mercatores iúidem negotíantes finitilllorll1lt
mercatorulll, seilicet lladisbonensiulJI, Wirzibw'gensilll/l, BabenbcrgensillTII jl/sliliis
utalltlll' (1\1on. n., XXIX, I , n. 406).
Documento dell'abate di Reichenall per AlIensbaeh, 10i5 (RinnoY3menlo <li (In
privilegio dell'imp. Ottone 1Il) : Olllniblls autem Ollllidi villanis IIlercw/(li polestalelu
cOllcessiTllus, ut et il)si et eorllm llosteri sint mercatores, exreplis !tis qui ill f!.J'Cr-
cendis t'ineis vel agris occllpantw'. ipsi autem mcrcatores inter se reI intcr alios /lI/lia
alia l'aciant judicia praetel" q/lam qllae conslanliellsiúlIs, ImsiliclIsílJIIs et ollluihus
mercatoribus ab antiqllis temporibl/s sunt cOl/cessa - :Z. r
Ge.~ch. des Obf!l"J'heills,
XXXII, pago 59 e segg.).
106 Introduzione

Cosi il tribunale della città in origine e essenziaImente un tribunaIe


deI mercato o delIa polizia del mm"ccdo (114), la città stessa un mer-

Dir. della cittil di Fribllrgo nel Baden dei 11:!0, § 7: pro consuetlldinario ct
legitimo jure omniulIl lIlercatorulIl, llrecilme autem ColoniensiulIl examinabitur
judicio. Parimenti il dir. della eittil di Berna deI 1218, § 5, di Friburgo neIl'Uccbtland
deI 1249, § 46. Diessenhovcn 1246, § 6, BlIrgsdorlf -1316, §§ 95, 96 (OSENJlRÜGGEN,
Studien, pago 25), Statllto di cittil elvetiche (DREYER, Beilruge zur Literatllr des Deutschel!
Rechts [Contributi ece.]. pagg. 50, 80). Yedi anehe Privilegio per l\Iedebach, 1144:
ut in {m'o pa']; haberetul' et leges illius l'ori similes essent leflibus f'ori suesatiensis (Seibcrtz
U. R., I, n. 46). COSI En1-ico VII nel 1227 ordina l'istitllzione di \ln mereato annale in
Würzbllrg: sub nostro securo eOl!dllcto et proteetioue speciali ..... eo iure et libertate
velut omnilms nundinas IlOstl'OS aplld Franche1l{m·t et lVe1'de exercentiIJlls dinoseimm'
(lI/on. 8., XXX, I, n. 685) ... ehe certo rigllarda solo la libera seorta.
COSI nel 1229 i mercatores di Wernigerode rieevono l'intero diritto di Goslar
(Hans. U. R., I. n. 231) e nel 1231 i sarti di Stendal iJ diritto di Magdeburgo (eod.,
I, n. 242).
COSI anche i\IAuRER, 1, pago j 91 e segg., 318, 321. WAITZ, V, pago 351 e segg., YII,
pago 382. GEXGLER, pago 155 e segg. CARL CÕIIXE, loco cit., pago 15 e segg., 53 e segg.
A cio corrisponde anehe il ,,[(aulfleuth-Jleeht)) (dir. dei comm.) (per es. GRDDI,
Wei~Wmer [Sentenze giudiziarie], I, 287 ecc.) e in generale il (( Markt-Jlecht)) (ius,
lea; f'ori) : lIullum forense iudicillm sllstinebit (se. ministerialis), nisi publicus mercator
fiterit (Privilegio di Enrico V per ~Iaastricht, in WAITZ, U1'I.unden ::'111' D. Ve1Iassungs-
geschichte [Docllmenti per la storia della costituz. ted.], 2a ed., pago 38) ehe pilI tardi
vien preso senz'altro nell'identico significato di (( lVeichbild» (dir. municip.) o fi Stadt-
recllt» (dir. della citta): Sitcl!s. TYeichbild, art. 6, cfr. art. 1, 9, cfr. Landrecht di
Gõrlitz, art. XXXI (markitrecht e markitliute) e l'esser concesso il (, ius thelttonicorum))
ai mercntO)'es e ad aJtri nelle cittil coloniali slave (vedi MAUREII, l. pago 321· e segg.,
STOBIIE, Jahrb. von lJekkel', Muther, Slobbe, VI, pago 36). Secondo la raccolta di leggi
di Magdeburgo (LAIlAND, Magdebltrgel' Rechlsquellen [Fonti deI diritto di !\I.], 1869,
pago 55) sono i commercianti, che ricevono il diritto civico daI re. NeJl'antico diritto
municipale norvegesc e detto: (( 11 diritto mllnicipale ha vigore in ogni luogo di pesca,
sui banchi di aringhe e negli itinerarii dei commercianti » (K. l\IAURER, nello scritto :
Die RolalHle [vedi nota 96], pago 21).
QlIe~ta originaria identitil dei mereatores, eommereianti, gente di mercato, coi
cittadini di una cittil (cives, bUl'genses, vedi l\IAURER, I, pago 129 e segg., ed anche
nella poesia: Niúel. '1238, 2 e 4, lÚldrun, 292, 1 ; 324, 3; 293, 4) continua anche in
fonti di epoca posteriore. Vedi HO~IEYER, Sacl!senspiegel, Jl ('I), pago 299. WAITZ, Y,
pago 357. GAUPP, Stadrechte (Dir. munic.), lI, pagg. 6, 40 e segg. l\fAURER, I, p. 322
e segg. OSEXIlRÜGGEN, loco cit., FRE,,"SDORFF, Dortmllnder Statl/ten, pago X VIl e 331.
r medesimi fenomeni anche neJl'Italia longobarda: PERTILE, lU, pag 110.
Con cio e pel'o anche strettamente connesso il fatto, che in numerose cHtil, spe-
cialmente fia mlIIinghe, francesi deI Nord, inglesi, la gilda dei commercianti coincide
a nn dipresso eon la borghesia o almeno col suo nerbo.
COSI anchr. gli abitanti di Rouen nel x seco lo si chiamano semplicemente mercatorcs
Rotomo commOl'antes (GiHY, Etabl. de Rouen, 1, pago 125) e in molte cittil i privilegi
commerciali avevano la precedenza sui privilegi mllnicipali.
\'edi in generale ancora BELow, Díe Enlste/wng de)' delltschen Stadtgemeinde (L'orig.
deI comune urb. ted.), 1889. SOlm, Die Entsle/wng des <leutschen SWdtewesens (Origine
della cittil ted.l, 1890. KVNTZE, Die deutschen Stadtgrllndungen (La fondaz. delle cittil
ted.), 1891. LUCHAIRE, Histoil'e des institutions monal'chiques de la Fl'ance, 2 volumi,
Parigi, 1883. LUCIIAiHE, Les commlme.~ {rançaises à l'epoque des Capétiells diree/s,
Parigi, 1890. CnARLEs GROSS, The gild merchallt, '2 vol., Oxford, 1890.
(114) Cosi per es. WAITZ, VII, pagg. 390, 39;; (Valencienues, 1114), 406 (Fribllrgo
in BreisgulI 1120'. )L\l;RER, I, pago 352 e segg., efr. pagg. 331, 316 e segg. PERTILE,
lII. Linee foudameutali di una stori.. univel'sale deI dil'itto comm. 107

cato, un luogo di compera o città mercanWe (115), la tregua rlella


città in origine una tregua del mercato (116).
Segnatamente per numerose città tedesche cio risulta con tutta
evidenza, sebbene in questo « diritto deI mercante », il quale non i:>
che troppo poco noto nei suoi parti cola ri , sicnramente abbia prevalso
il contenuto di diritto pubblico o almeno il didtto concernente la
generale posizione giuridica di persona e patrimonio (117). Cosi inoltre,
fatta astrazione dall'inventario dei beni dei contadini, gli averi mobili
sono in prevalenza designati come « beni mercantili » e simili (118). il
danara in corso come « marco mercantil e », ecc. (119), i heni vendibili
o senza difetti come « beni di commercio o mercantili » (1~O) ecc.
Il mwvo mondo commerciale e giuridico borghese (cittadino) porta
una impronta mercantile.
AQ.zi già per tempo questo diritto consuetuc\inarío dei commer-
cianti, fissato dapprima localmente prende anche nn carattel'e piut-
tosto cosmopolita (1~1).
Non solo la forte immigrazione di commercianti di tutte le nazioni,
per es., anche per la Germania, e cosi vice versa il traffico di mel"-
canti tedeschi a11'estero (1~~), sono attestati con sicurezza già per il
secolo XI, ma ha anche luogo ben tosto, come avviene piu tardi per
i dirítti municipali, il trasferimento di questo « diritto dei mercanti )

lI, pago 520. Sopra note 9i e se!!:!!:., 113. Ora anche CARJ.O KÜIIXE, loc. dt., pago in
e seguenti.
(115) ~L\URER, I, pago 29:2. COSI 11 Copenhagen ». err. HII.DEIlRAXD, in Gmml, IJ.
JVorterb., S. V. 11 f{au(stadt)) (città commerciale). SCIIIIADlm, loc. cit., pago 96. A)lI1\A,
Recht, pago 118.
(116) l\IAURER, I, pago 342. É caratteristico, che anche la nave oneraria gode
della stessa Ii tregua J). Vedi 11 Ortnit IJ in SCHRÜDER (nota 96), pago 15, e K. l\IAUlEH,
eod., pago '21, 22. .
(117) Soltanto questo vuol riconoscere iI i\IAURER, loc. cit., cfr. tuttavia \VAITZ. '",
pago 354, nota 1 ; soltanto diritto privato: HEGEL. lI, pago r~10. Ancora alia mela dei
XVI seeolo il diritto municipale vien ehiamato un li diritto dei commercianli e borghesi ".
(118) ll-oj'rllallIlSCap, bonurn me1"catorill1/!, J(alljúlOlIllsschatz e similí, nelle fonti
italiane rnercalldisia ecc Cfr GIIDDI, D. lI"orlei"lJ1lch h. V . .\IAUIIEII, I, pago 423 e infra
§ 40. CosI giil nella divisio dell'806, c. 11 (BORET., Capit., I, 128 - sono debitore di
questo accenno aI BnuNNER) : excepto auro, argellto et gemmis, anuis ac vestibus !lee
non et rnancipiis non casatis et Ms speciebus, quae pI'oprie ad negotiatores pertinere
nOSCllntur. Cosi infatti secondo il Constit. lISllS pisa no 1.1161) anche íI diritto mobiliare,
concernendo principalmente il Ii commercio ", appartiene al1'118I1s, non ai diritlo dpl
popolo (lex).
(11 9) Per es. Colonia 1259: per munum mercutol"ltm, qllae vnlgm'iter 11-0ulmalllls
marc dicitl/r. (Ennen e Eckert, li, n. 396). Crr. infra n, § 104.
(UO) Infra, li, § 62.
(121) Con grande insistenza fa rilevare qllesto caraltere e I'origine dai traffico com-
merciale internazionale iJ proJogo dei COllstitlltum 1/'8U8 di Pisa 11t>1. Si pellsi anel)('
all'origine della (I IlÚsnra commerr.iaJe » (per es. LAlIPRECIIT, lI'irthscha/Zsleliell, 11.
pagg. 489, 505 e segg.), della <I valllta commereiale)) eec., di fronte a un inlinilo
frazionamento territoriale.
I) 22) .\IAURER, lI, pago 268 e segg. WAITZ, Y, pago 3M).
108 Introduzione

da città a città (aS). Ma sono soprattutto gli uguali bisogni e istitu-


zioni, come l'intricata rete delle associazioni e delle colonie commer-
ciali, dei mercati e delle fiere, ch~ generano un diritto a un dipresso
comune principalmente nei paesi del M~diterrctneo (1~4); e lo spirito
latino anche giuridicamente meglio addestrato dalla pur sempre ampia
permanenza deI diritto romano (aó); l'istituto - a differenza del-
l'impero franco e delIa Germania - presto perfezionato degli atti nota-
rili (a6) con le loro forme giuridiche tipiche, e la giurisdizione piil
estesa dei tribunali corporativi condueono qui a una precisa deter-
minazione quast. legislativa.
6. Dobbiamo già qui accennare acerte Unee fondamentali gene-
rali dello svíluppo. Per tempo irrompe vittoriosamente nelle città
commerciali deI SueI una corrente molto energica contro I'intrícatis-
simo diritto processuale romano-canonico (1~7), e ancora pil). per
tempo, nel Nord e nel Sud egualmente, una corrente contro il sistema
delle prove germanico (dueHo, giudizio di Dio in generale) ancora piu
contrario agli interessi deI traffico (1~8), e si mantengono in pieno

(123) Vedi sopra nota H.3.


(124\ COSI per il primo e bene G. F. "lARTENS, VerslIch einer historisehen Entwi-
ckell/lIg des wahren Ursprungs des ~Vecl!selrechts (Saggio di uno svolgimento storico
della vera origine de! diritto cambiario), 1797, ino!tre FRÉ~IÉRY, E/lldes de elroit com-
merdal, ou elu elroit lonelé paI' la eoutume univel'sel!e eles comme1'çants, Parigi, 1833, e,
peró con inadegllato apprezzamento SI deI diritto antico che deI diritto dell'ltalia, REATZ,
Geschichte eles europttischen Seeversichel'ungsrechts (St. delle assic. mar. europ.), 1870,
I, pago 8 e segg.
(125) Si pensi alio studio seientifico deI diritto romano nella scuola di diritto lom-
barda, aI piÍl tardi a partire daI principio deI Xli fOecolo.
(126) In 11Iogo di tutti ora BRESSLAU, Hanelbllch der Urkundenlehre (Trattato di
diplomatica) .
(127) Yedi infra § 7.
(128) Vedi già sul diritto longobardo dell'lIltima epoca : BETH~LI.NN-HoLLWEG, Civil-
pro::.ess (Proc. civ.), V, pago 376, sulla procedura romanica deI secolo XI: eod., p. 412,
Esclusione deI giudizio di Dio contro alti notarili: eod., pago 157 e segg. Nt'ssuna
traceia dei giudizio di Dio in Venezia (RO)IANlN, Stm'ia di Venezia, I, pago 34~); per
Genova la sua inammissibilità e già riconosciuta nelle Consuetudines dei 1056 (vedi
anche CANALE, Nllova stol'ia di Genova, I, pago 89); Privilegio dell'imp. Enrico IV
per LlIeea deI 1081 (TO~IMASI, Arcl!. slor. ital., X, doc. 1); SlI Pisa vedi "llJRATORI,
Antiq., IY, pago 19 t' segg. (in Par ma ancora nel E155 in certi casi, per es. Stat.,
lib. lU in princ. - vedi RONCHlNI, Prefaz., pagg. XI, VI, 267, 268); Privilegio di
Lodovico il Pio (Form. imp., n. 30, ZEUMER, pago 310) e dell'imp. Enrico IV per gli
Ebl'ei di Spira nel 1090 ecc. (STORBE, lJie Jnden, pago 295 e segg.); Privilegio per
Stave1'll, 1'108 l\VAITZ, Ur/wnelen zllr D. Verf'assungsgeschichte, pago 44); Privilegio
per Ypem daI Hl6 (\VARNKÜXIG, Flandr. Rechtsgeschichte, lI, pago 195 e app. n. 76).
Privilegio dell'ill1p. Federico I per i commercianti fiamminghi, 1173 (Hans. ~". B., I,
n. 23). Trattato tra Colonia e Verdlln (Ennen ed Eckert, I, n. 90). Trattato tra Colonia
e le Fiandre, 1197 (Ha/ls. U. B., I, n. 46). Privilegi per i comll1ercianti di Gothland,
1211,1229,1250 (eod., I, nn. 88,232, 398:. Vedi anche sulla Germania Settentrionale:
1190,1213,1220,1252 (eod .. I, nn. 99, 146, 421, 433), su città fiamminghe e tedesche
deI Nord e de! Sud: W,mz, VII, pago 418, vm, pago 85, l\LWRER, UI, pagg. 727,
732 e segg. TUlHIAS, Oberhof' ::'ll F1'ankj'urt a. Al. (Trib. Sllp. di Fr<lncoforte S. 1\1.),
pago .!,l e segg., CROI'I' nei (hmillal. Beitrlige (Contributi eriminali) di Hueltwalhel' e
III. Linee fondamentali di una storit universale deI diritto COll1ll1. 109
vigore con \Tenzionale le norme circa I' esecuzione proprie degli inizi della
formazione deI diritto, base delIa posteriore procedura esecutiva (1iJl8 a),
mentre il diritto commerciale privato romano nel suo contenuto prin-
cipale trovo pronto accoglimento (1iJl9).
Ma anche questo, sotto l'influenza delle idee giul'idiche gel''In(miche,
subisce forti modificazioni, le quali si riassumono in un ordinamento
piuttosto materialistico, ma percio appunto fa vorevole in una certa
misura alIa sicurezza deI commercio. all'ingrosso, in un imbarbari-
mento e in una individualizzazione opposti allo spiritualismo e alIa
astratta tendenza livelIatrice proprii deI diritto romano. Si puo chia-
marle daI punto di vista di questo diritto « reminiscenze ata vi-
stiche » (130), ma esse sono mantenute con tenacia speciaImente sulle
piazze deI traffico mondiale, anzi sono risorte a sempre piu ampia
applicazione merce la recente e recentíssima Iegislazione appunto
degli Stati commerciali europei: delIa Francia - la qual e per mezzo
dei suoi codici ha messo in vigore il diritto consuetudinario francese
deI Nord, cio e germanico (coutu'lne de Paris, ecc.) in tutta la Francia
ed. inoltre in una gran parte deI mondo europeo - de lIa Germania,
e inoltre, merce il diritto consuetudinario comune, delI'Inghilterra e
degli Stati Uniti d'America.
Tali sono la profonda separazione deI diritto reaIe mobiliare dal-
l'immobiliare (131), con la quale sta in stretta relazione l'importante
principio « Hand rvahre Hand» ('lnettbles ti'Oltt point de suíte) cioe:
la cosa consegnata si reclama daI consegnatario e non daI terzo (13~) ;
come pure il perfezionamento deI diritto di pegno mobiliare (133) e

Tl'ummel', IH, pago 400. Les bons 1tsages d'OléI'OIl, 1285-13f!~ iTRAVERS TWISS, 1/1011/1111.:
iUl'id., lI, pago 253 e segg.). Assises de Jel'usulem, COlll' des boul'geois, c. 40, 44 eçç.
Diversamente ancora ~Vorms: Lex BIll'chardi, 1024, tit. 19. Vedi anche PEIITILE, VI,
pago 370 e segg. Etabl. de S.-Louts, I, ch. 3.
(128 a) Sull'antiço atto esecutivo germanico vedi per esempio For1/l. Visigoth., :18
(Zeumer, pago 591) ecc., cfr. WACII, Del' italienische Al'rest]Jl'ozess (La procedo ital.
deI sequestro), I, pag.16 e segg., Me segg., e la mia dissertazione Z. f. R-.G. (Hivista
di st. deI dir.) (N. S. X), pagg. 356-359. Vedi anche ES~IEIN, Etudes sw· les contrais
dans le tres allcien droit ji'ançais, 1883, pago 90 e segg., 150 e segg. VIOI.I.ET, Precis,
pago 503 e segg.
(129) SAVIGXf, Gesch. des Ram. lIechtsim Mittelaltel', m, pago 84. STODIIE, Gesch. deI'
D. lIechtsquellen, I, pago 636 e segg. STI:'iTZI:'iG, Gesch. der D. Becht.S!t·issensc!ta/"t (St. della
scienza giur. tetl.), I, pag.39 e segg. Meno in verità neI campo deI diritto di Lubeccu.
(130; Cosi BOINZ, PandcktclI, ::la ed., lI, pago 582 e segg.
(131) STOBDE, Deutsches 1'l'ivatrecht, n, HEUSLEII, [Ilstit., I, pago :331 e segg., II,
pago 3 e segg., 219 e segg. SCIIIIÜDER, D. Rechtsgesch., I, pago 259 e segg., 66.'3 e segg.
P~:RTIl.E, IV, pag 158 e segg. Sulla distinzione per tempo fatta vedi anche BOU:\'NEII,
Zllr Rechtsgcschichte dei' Urkullde (Sulla storia giur. deIl'atto scritlo), pago 129 e segg.
SCHRÕOER, Z. r Bechtsgllsch., IV, pago 95 e segg. YIOLLET, Pl'ecis, pago 524 e sc/-{g.
Interessanti speciaImente neI COllstitutum legis e USllS di Pisa (infra § 7).
(132) La mia dissertazione Z., YIn, pago 2~6 e segg., infra lI, § 79.
(133) FIIANKEN, Geschichte eles Franzas. P/,andrechts (St. deI dir. di pegno franc·. I.
I, 1, 1879. STOIIIIE, D. Privatr., lI, PERTILE, "', pago 485 e segg. Infra II, § 8:),
110 Introduzione

deI diritto di ritenzione (134) ~ la materializzazione deI diritto di pos-


sesso (135); la sostituzione della Bodmerei all'antico fcenns natf-
ticnn-:, (136); la restrizione delle azioni per vizio redibitorio da un
lato (137), il perfezionamento delia teoria dei « beni commerciali »
(m(frchand'ise loyale et marchande) dall'altro (138); la restrizione deI
diritto aI risarcimento misurato a una stregua puramente subiettiva,
speciaImente in casi di mora, mediante una vaIutazione oggettiva o
fissata addirittura per legge (138a) ; e varie altre disposizioni che hanno
ancora bisogno di piu minuta indagine. Inoltre nella società, che
solo lentamente. si disviluppa dalla comunione familiare e dalla suc-
cessione comune - come pure dall'affratellamento (affratatio) (139)
artificiale che serve di surrogato alla comunione famigliare, viene
mantenuto il principio di diritto di famiglia di quella che erroneamente
e detta proprietà collettiva (Gesammteigentum) cioe la comproprietà
vincolata, sllbordinata alle disposizioni della generalità o dei suoi
rappresentanti (139 a), e cosi, contro la società romana troppo indi-
vidualista, vien formata per la società commerciale la struttura piu
salda che le e necessaria.
E principalmente importante e che già la piu antica giurispru-
denza formulare germanica (140) - in accordo col principio fonda-

(13~) Infra 11, § 96 e segg ..


(135) Infra li, § 65 e segg,
(136) MATIlIASS, Das {oentts nauticum und die Bodmel'ei (li f'. n. e il pro a C. mar.),
1881. EHRENREItG, Krit. Vierteljailrsschl"i{t I,Riv. crit. trimestr.), XXI, pago 18t. - 11
diritto di )Iarsiglia ha bisogno ancora di piu minute indagini sulla base dei document!o
Vedi infra § H dopo la nota 59 (ed. ted. pago 351 e segg.).
(137) HEISE e CROPP, Jur. Abhandlungen (Dissert. ginr.), I, n.11 ; ia mia disser-
tazione Z., [, pagg 387, 397; STOBBE, D. Privatr., III, § 184 i. f. ; F. CONZE, liauf
lIacl! hallseatischen Quel/en ~La compera secondo le fonti anseatiche) ([889), pago 83
e segg. Cosi per es. il grande privilegio deI Duca Giovanni di Lorena e Brabante
IIel28 ottobre 13lii per i commercianti di tutte le nazioni, specialmente in Anversa
(Halls. C'. B., Il, pago 106).
(138) Infra, Il, § 6:2.
(138 a) La regolare duplae stipnlatio degli antichi contratti scritti e per cio altrettanto
caratteristica, quanto per es. per il presente gli art. 50, 51 deI!' Ordinanza general~
Cambiaria redesca, la tassazione massimale dei risarcimento dell'assicurazione (anche
prescindendo dalla II polizza con valore dichiarato 11), la restrizione aI valore oggettivo,"
somma normale, risarcimento dichiarato nei contrattí di trasporto, la tassazione di fatto
dei risarcimento nel contratto differenziale ecc.
(139) La mia dissertazione Z., XXX V, pago 346 e segg. PAPPE:'IHEDl, eod., xxxvn,
pago 256 e segg.
([39 a) GIERKE, Gellossenscha{tsrecht (Dir. di società), II e !II. LASTIG, Z., XXIV,
pago 387 e segg. F. G. A. SCHMlDT, Handelsgesellscha/~en nach den D. Stadtrechtsquellen
(Soc. comm. secondo le fonti deI dir. delle città ted.), 1883. M. WEBER, Zur Geschichte
der Rallde!sgesellscha{ten im ·Mittelalter (Sulla st. delle soe. comm. nel m. e.), 1889.
P.\PPEXIIEDI, Z., XXXVI, pago 85 e segg. e XXXVII, loc. cito
;140: llm;:vxER, Z., XXII, p. 59 e segg., 505 e segg. PEItTILE, IV, p. 438 e segg.
Vedi anche S.UYlOLI, [ titoli aI portatore, Bologna, -1883. PAPA D'A~llco, [ titoli di
credito, Catania, -1886.
IH. Linee fondamencaJi di una stoo'ia univel'sale dei dil'itto cOlllm. 111

mentale germanico, che i1 contratto privo di forma non produce alcuna


obbligazione (141) - non tratta l'atto scritto, come fa in massima
ancora i1 diritto giustinianeo (142), quale pura (piana) prova scritta,
ma invece quale atto scritto di disposizione, anzi come « titolo di
presentazione », cosicchê i1 diritto documentato non puo essere esel'-
citato se non per mezzo dell'atto scritto (esibito « contro questo titolo »),
e in luogo dell'aUo perduto o distrutto deve prodursi la lettera di
ammortamento, che lo rimpiazza; e poi piü tardi comincia a farsi
strada una norma giuridica affine, ma certo non pienamente svilup-
pata, in forza della quale il diritto documentato non puo essere nego-
ziato ehe per mezzo deU'atto seritto (143). Notevole ê anche che già
molto per tempo si cerca di rimediare alla generale inammíssibilità
della rappresentanza giudiziale e della cessione (144) col far redigere
fin da principio l'atto in modo che serva anche a futuri cessionarii
(titoli all'ordine, aI portatore) (145); e finalmente che si fa valere con
norma rigorosamente formalistica soltanto il contenuto deI diritto
documentato, che e attestato dall'atto scriUo (solo secunclnm scrip-
tnram) (146).
TuUo questo insieme di norme giul'idiche formali cedendo ora il
luogo at molto piü spiritualistico diritto romano resta pur tuUavia,
principalmente nell'uso commerciale, come base dell'odierno per-
fezionato «titolo di credito» (cambiale, polizza di carico, biglietto di
banca, ecc.). Cosi pure alla prova fOI'male dell'aUo scritto germanico
e ai «registri» (libri fondiarii, ecc.) sorti piü tardi si riconnette la
grande importanza data alla «legittimazione » di fronte al diritto (147) ;

(141) STOIIBE, D. Privatr., fII, § 65 e citaz. HEUSLER, Institut .. 11, p. 225 e segg.
SCIlROllER, D. llechtsgesch., pago 281 e segg., 679 e segg. AMIIIA, Jlec/tt, p. 166 e segg.
(142) Sopra, § 5 alie note 96 e 121 (ed. ted. pago 80 e segg., 86\.
(14,3) err. Ia mia dissertazione Z., XXVIII, pago 69 e segg., e gli scritti cola citati
r
deI BRUNXER, inoltre ancora BiWNNER nella Zeitsc/tr. vel'gl. Rechtswissenscha/l 'Ilivista
per la scienza giur. compar.), I, pago :321 e segg. FRANKEN, Das Franzas. Pjálldrccht,
I, pago 2~8 e segg. IIEusLER, Institut., I, pago R6 P segg.
(144) G. L. i\lAuRER, Platner, Rienel', Poschingel'. e spec. BUU:'i:'iER, loco cit., SroBIIE,
D. Privatr., 111, § 177. HEUSLER, lnstit., I, pag~. 203-:!23.
(145) Il biglietto all'ol'dine s'incOJttra in diverse formule stereotipe, che il Brunner
cerca di distillguere esattamente, in ItaIia a cominciare daI VI secolo; nella forma
corrispondente all'uso ouiemo della lingua: vel ei cni ol'dinavel'it (o all'ordine) in
Italia daI XII secolo; in Germania daI XIII secoIo. II titolo ai portatoro si trova come
titolo con la clallsoIa alternativa aI portatore in Italia dallx secolo, in Fiandra e Franeia
dalla fine deI XIII, in Germania dal principio dei xn' secolo; con la pura clallsola ai
pflrtatore in ltalia nella seconda meta dei X secolo, in Fiandra e Germania nel Xlii secolo.
(Vedi Ia raccoIta dei BRUXNER nello Handbuch [Tratt.] dell'Endemann, 11, pago 186 e 196).
(146) In ció, e non nel pretcso isolamento dal motivo di determinazione (astrattezza)
e riposta I'essenza dei docllmenti circa i II diritti Ietterali )) spec. " obbligazioni lelterali )).
crr. le mie argomentazioni infra, vol. n, § 72 IP ed, 1868) e Z., XXVIII, pagg. 71, n.
(147) Con Ia qllale si riconnette bensi ma non coincide la separazione « dei lato
interno dall'esterno dei l'apporti gi/tl'idi~i 11, Sll clli insiste il BEIIRE:'i[), LehrlJ1/ch :)'ral1.),
§ 8, e gia nota ai diritto cidle romano, sebbene presentemente piil r!'cisamellte svolta
Introduzione

e all'uso dell'antico marchio domestico e rurale per l'autenticazione


come «segno distintivo deI commerciante » (148) si riconnette la ditta,
creata, a quanto sembra, su quel modello, cioe la « designazione »,
specialmente la « soUoscrizione »' col nome sociale abbreviato, piu
tardi col nome commerciale in genere (149).
E se inoltre si aggiunge l'idea, non propria deI diritto germanico,
ma tuUavia in esso dapprima elaborata, deI collegamento di crediti,
debiti, diritti corporativi, ecc., con fondi, con università di cose, per es.
nella compera di rendita, debito di rendita, nella società navale (Rhe-
derei) e nella soo.ietà per azioni, nella quale si va formando la respon-
sabilità limitata (150), idea estesa pure aI diritto reale mobiliare e impor-
tante anche per il pieno sviluppo dei titoli di credito, e si aggiungono
inoltre i gel'mi importanti dell'assicurazione, per es. nel deposito
oneroso (151), nei contratti di rendite vitalizie (15~), principalmente
nella materia delle gilde e corporazioni (153), e molti altri elementi
mezzo coperti e nascosti (154), allora si vede che la comtme materia
fondamentale germanica del dirUto commerciale odierno non e punto
esigua, anzi che in questo indirizzo della ripresa e continuazione delle
idee giuridiche germaniche lo sviluppo e ben lungi dall'esser termi-
nato. E poi affatto escluso che si possa intendere il diritto commer-
ciale dei paesi mediterranei senza una sicura conoscenza delle fonti
germaniche (155).

(vedi il mio scritto sulJa lite circa le azioni di LlIcca e Pistoia [1859], pago 16 e segg,).
E necessaria in ll1ateria una minuta indagine storica (' dogmatica. Riguardo ai titoli di
credito vedi le mie dill1ostrazioni Z., VIII, pago 330, IX, pago 62 e segg., XXYlII, pago 65.
(148) HO)/En:R, Die Haus- tlnd HO(-lIlal'ken (Le marche di casa e di ahitato rurale),
1868. LASTlG, lIJal'kenl'echt und Zeichen-Registel' (Diritto deI marchio e registro dei segni
distinti vi), 1889.
(149) D/ETZEL, Jaltl'b. von Bekker U. JJlttthel', IV, pago 227 e segg. Sul (( firmare 11 cioe
la sottoscrizione (con signum o lIomen), oppure J'ill1posizione della mano sul docu-
mento (vedi DUCAl'\GE (Henscheli S. h. V., BRUXNER, Rechtsgeschichte der Ul'kllllden (Storia
giur. degli atti scritti), T, pago 35 e segg .. 218 e segg. BRESSLAU, Handllllch dei' FI'kl.n-
denlehl'e (Tratt. degli atti scritti), I, pago 778 e segg.
(150) STOBBF:, D. Privall'., 111, §171i. U, Hl e citaz. EURF:XBERG, Beschl'dnkte Halillng
des Se/mldllel's nach -"ee-und Hundelsrecht (Respons. limit. deI debitore secondo il diritto
ll1aritt. e co 111 111. ). 1880.
(151) STonllE (Zur Geschichte des Delltschel~ Vertmgsl'echts), pagg. 227, 294. LABAXD,
Die 'lJel'//logensrechtlichen Klagen nach den s!ichsischen Rechtsqllellen des il/ittelalters
(Le azo di dir. patrim. secondo le fonti gillr. deI m. e.), pago 66 e segg.
(152) STollnE, D. PI'ivatl·., m, § 196 e citaz. PERTILE, IV, pago 536 e segg.
: 153) Di ció piü tardi a suo 11Iogo.
(1 M) Cosi I' agel'mana1llellt (piü tardi gel'millamento) catalano deI Consolat del mal' i>
fonllato su base germanica antica (Ia mia dissertazione Z., XXX r, pago 342 e segg.) ; COSI
la {ides (aeta della Lex Salica si trova in documenti marsigliesi deI XIII secolo e ancora
nei biglietti di banca siciliani deI XVI secolo (Ia mia Notizia nella Z., XXX VII, pago 266).
(15ii) Perció benissimo iI BniixxEcK, Hel'r Vilo La Manlia /{nd seille Ií1'itik der
lIeueslen Delltschen AIIsgabe der lIlittelalterlichell Stadtl'echte Siciliens (il sigo V. L. M.
e la sua crit. della piü recente ediz. ted. dei diritti municipali della Sicilia) lHalle,
1882), pago 12.
lU. Linee fondamentali di una stor'a universale dei diritto comm. 113

UI.

Cio che la legislazione e giurisprudenza della Chiesa rometna sta-


bilisce (156), perchê abbia vigore universalmente e incondizionata-
mente (ius divinum) , sebbene sia applicato incondizionatamente solo
nei tribunali ecclesiastíci, agisce in modo essenziahnente negativo di
fronte aI commercio ri fiorente , specialmente di fronte alIa risorgente
economia fondala sul denaro e sul credito. E bensi vero che contro
il concetto ideologico dello Stato dell'antichità, la cui base eco no-
mica ê la contrapposizione delIa classe dominatrice e goditrice alla
classe dominata e lavoratrice, e contro l'idea fondamentale dello Stato
germanico sopra caratterizzata (156a) , modificata molto lentamente,
trionfa la verità morale, che tutti (s'intende tutti i «veri credenti») come
figli di Dio sono destinati alla medesima libertà, e debbono mostrar-
sene degni mercê un onesto lavoro. Entro la sfera dei v81'i credentí
l'umanità viene innalzata ad assioma fondamentale deI diritto inter-
nazionale, assioma insegnato con zelo instancabile e applicato prati-
camente nella maggior ampiezza possibile (156b) ; di fronte alla sepa-
razione dei « liberi membri deI popolo » dagli « stranieri » si tiene
vivo il culto di un cosmopolitismo ideale; la difesa dei poveri, dei
deboli, degli individui ancora incapaci di esercitare il commercio,
contro lo sfruttamento e il danno economico nella lotta degli inte-
ressi, di venta concetto direttivo di alta importanza. La polizia eccle-
siastica del tralfico, in grazia dell'universalità e dell'applicazione non
limitata dei suoi principii, si dimostro piu efficace della polizia laica
sempre piuttosto territoriale e frazionata in molte disposizioni
locali (157). Tuttavia la Chiesa, mentre nello stesso tempo insegna il
piu disinteressato amor deI prossimo come legge fondamentale pra-
tica, e stima moralmente lecita l'aUività ri volta aI guadagno, si pua
dire, soltanto nella forma esteriore deI lavoro manuale, deI rimanenfe
sotto l'influenza della filosofia aristotelica (158) e in consapevole anti-
tesi con l'economia fondata sul denaro, cosi spiccatamente capitali-
stica, deU'impero romano, prende contro il lavoro piu intelleUuale

(Hi6) ,redi anene EIKEN, Geschi.;hte und System deI' mittelalterlichen WeltanscltauulIg
{St. e sist. deJle idee medievalil, 1887. '
(156 a\ Vedi sopra ~ 6 alia nota 20 e segg. (ed. ted., pago 102 e segg.).
(156 b) HOLTZENDORFF, Handbllch des V61kerrechts, I, pago 286 e segg.
(157) Per es. rigoroso controllo dei pesi e misure I.LA~IPnEcHT, IVirthsclta{tslebell,
lI, pago 486), divieto di fraudolenti alterazioni di monete: .~. 1~.' X, De iureiu~'~1!do
(lI, 24). efr. ENDE~IANN, loc. cit., U, pago 170 e segg, e gm gm fino alia deelslOne
arrogatasi sulle istitnzíoni doganali: LAMl'nECHT, loe. cit., lI, pago 214.
(158) Vedi sopra pagg. 49, 50 (ecl. ted., pagg. 51, 58), anehe IhLDEIIIIA~O, {;esclt
der Rechls- ulld Staats-Philo8ophie (St. della fil. giur. e di Stato), I, pago 291 e segg.,
e sugli argomenti aristotelici dei padri della Chiesa: FC"IK (nota 160), pagg. 4, 5.

8 - GOLDSCHMIDT, 8toria de! <liritto cornmerciale.


114 Introcluzioue

deI commercio; contro la sua tendenza a soddisfare bisogni volut-


tuari esistenti e a crearne dei nuovi, una posizione non soltanto
difensiva, ma addirittura combaUiva, Questa posizione trova la sua
espressione piü caraUerislica nellà «teoria dell'usura », sviluppata con
acume e con sempre maggior rigore (159), la quale applicata come norma
di legge merce disposizioni si spirituali che temporali, abbracciava
tutto cio che era lucro e traffico, e nella giurisdizione ambita dalla
Chiesa su ogni disonestà e « peccato » nel commercio e nel traffico
trovava la sua realizzazione pratica, I suo i principii direttivi sono: il
capitale in denaro e e deve essere improJuttivo, percio il prendere
interessi nei prestiti e negli altri affari di credito e per massima
general e illecito, ogni acquisto di denaro senza « veI'O la voro » e pec-
caminoso o per lo meno sospetto, dovunque deve tendel'si a « stabi-
lire un giusto prezzo », e il fare il contrario e « peccato » (160),
Mentre ora, dopo la terribile rovina della ricchezza deI mondo
antico, in presenza di una cosi esigua proprietà mobiliare, della rarità
deI denaro, deI prevalere dell'economia naturale, deU'incertezza di
tutte le condizioni economiche e giuridiche, di fronte all'avanzarsi
vittorioso deI dominio politico e commerciale deU'islamismo (161), gli
sforzi di tutta la "ita economica deI tempo dovevano tendere neces-
sariamente a riaccumulal'e capitali e ad accrescerne la circolazione,
a ottenere guadagni col profittare abilmente deUe circostanze, a rial-
lacciare le antiche comunicazioni commerciali, a promuovere il com-
mercio di credito e il prestito a inter'esse che e ad esso necessariamente

(159) La piena applicazione avvenne solo con la C. uno Clem. de nsur. (V, 5) -
giit con la C. 19 X. de usur, (V, 19) fu abolita anche I'esenzione deI loellus nauticum
(deve leggersi : ItSUrarillS est eensendlls. La mia dissertazionc Zur Geschichte der Seever-
sichel'/lIlg (Per la st. dell'ass, mar,) nell'omaggio giubilare per BMeler [1883], pago 205).
(160) FUNK, Geschiehte des kil'chliehen Zillsverbots (St. deI div. eceles. dell'intcresse),
,1876. J. H. BÜIHIER, Jus eeeles. protest" !ib. V, tit. 19. M. NEIDlANN, Geschichte des
Wuchel's in Deutschland (St, dell'usura in Germ.). 1865, ROSClIER, I, § 190 e segg.,
m, § H, e sull'insieme dei sistema specialmente ENDEMAN:V, Dia nationalOkonomischen
Grllndsiitze der f{anonischen Lehl'e (I princ. eeonom. della dottrina canon.), 1863, Z"
V, pHg. 33:3 e segg. e passim; questi punti di vista sono stati applieati daIlo stesso
autore in: Sludien in der Romaniseh-f{ullonistischen fVirlhschalZs- und Rechlslehre (Studi
sulla dottrina econ. e giur. romano-canonica), I, lI, 1879, 1883. I piü caratteristici sono
i passi fjllale JOH. CIlRISOSTO~IUS nel Can. ejiciens (infra): homo mercator vix aut
llI111(luam liotest Deo placere ••• ideo nuIllls Christianus esse debet mercator,
aut si yolllerit esse, l)rojiciatlll' de ecclesill Dei; Tvo e. 2 D. 5 de poenis: quod
dilHcile est inter emeutem et veudeutem nou esse l)eCcatum ; C. 11 (c. eJiciens),
§ '2 e segg. n. 88: Quicumque rem comparai, non ui ipsam rem integram el immu-
tal.am vendat, sed ui materia siúi sil aliqllid operandi, ille no/! est negotialol'; qui
alllem comparai rem, ut illam ipsam inlegram el immulatam dando (aI. vendendo)
lucrell//', ille esl mercator, qui de templo Dei ejicitur. - Uude super omnes
mercatores Illus mllledictus est uSllrarius. Vedi anche KNIES, J(redit, spee. I, p. 332
e seguenti.
(161) Sopra, § 6 alia nota 5 e segg. (ecl. ted. pago 97 e segg.).
IH. Linee fondamentali di una sto 'Üt univel'sale del diritto comm. 115

congiunto, la Chiesa col suo aspl'O anatema contro l'egoismo (16~), la


ricchezza, l'accortezza commerciale sorse contro tutto cio non solo
teoricamente, ma anche con mezzi coercitivi molto sensibili.
Questo ardito e conseguente sistema di tutela della Ghiesa sul
traffico, non ingiustificato nei suoi primordii, ma spinto moIto aI di
là dei segno, naufrago necessariamente contro la legge di gravità dei
varii interessi economici; sebbene, com'ê naturale, nella teoria com-
mercianti e giureconsulti si guardassero dall'incappare nel pel'Ícoloso
contlitto con la dottrina della Chiesa. La conseguenza effettiva deI
divieto dell'inte-resse, per il quale la Chiesa in pratica iconcedeva una
grande quantità di dispense agli altri e a sê stessa (163), e pennet-
teva innumerevoli scappatoie scolastiche (164), consistette solo in cio,
che il tasso d'interesse, già di per sê alto (165), crebbe notevolmente,
e invalse anche oltre il medi'oevo (166) una confusione di tutti i con-
cetti economici che si risolveva in una spogliazione periodica degli
« usurai » (167).
Infondataê l'affermazione ripetuta nei piü varii modi (168), che
il dit'itto commerciaZe moderno solo moIto lentamente abbia deposte

(162) Ogni suo eccesso é (( sfruttamento Il. Vedi la definizione caratteristica di


questo sistema in IUERING, Der Zweckim Recht, I, pago 131 e segg., e DÜLLI:\"GER (nota 41).
Pur tuttavia ancora frate Bertoldo vanta il commercio come necessario e utile, osser-
vando essere il guadagno commerciale giusto (in L\MPRECIIT, IVirthschajlsle6en, I,
pago 1447).
(163) FUNK, pago 24 e segg. HiiLLlIANN, loco cit., II, pago 36 e sel!;g. LAlIIPIWCIIT,
Wirthscha{lsleben, lI, pago 1444 e segg. Sull' 11 usura Ii dell'orrline dei cavalieri tcdcschi
in Prussia vedi SATTLEII, Hansisc/w Geschichtsbliitter, 1877, pago 77 e segg.
(164) ENDEMANN e NEUMAN:\", loc. cit.
(165). Vedi per es. CIBRARIO, lI, pago 240 e segg. BO\3RQUELO'l', Foi1'es, 11, pago 105
e segg. PIGEONNEAU, I, pago 244 e segg. (1278 in Francia 42 Ofo). Pii. minute indagini
in LAMPRECIlT, P/il'thschaj'tsleben, 11, pago 595 e segg., secondo il quale nella regione
dei Beno c della Mosella nel XIII secolo v'era nei prestiti a breve scadenza \In inte-
resse del 33, 3 %, e persino un interesse settimanale deI 43, 3 %, in prcstiti garantiti
da pegno (con costitllzione) circa il 23 %, nel legittimo arrare mercantile per() deI 12 %,
mentre l'interesse della rendita creditaria costituita (com pera di rendita) nel corso dei
secoli scende dai ,10 (XII e XIII secoJo) aI 5 % per lo piü.
(166) Cosi suona in sostanza ancora la dottrina dei ri{'ormatOl'i, lino a CALVI:'\O, íl
quale in materia di economia aveva piü acuto discernimento: VISKEMAN:'\, Darstellllng
der in Deutschland Z((I' Zeit der Re{'ormation hel'l'schende/l national-okonomischen
Ansichten (Esposiz. delle opinioni di economia pol. dominanti ai tempo della riforma),
1851. Vedi anche NEUMAN:'\, pago 479 e segg., e E:'\DE~IA:\":'\, Sturlien, I, pago 40 e segg.
(167) Sopra ~ 6 alia nota 46 (ed. ted. pago 110).
(168) Questa é I'idea fondamentale dei numerosi scritti (vedi nota 160) deJl'E"'llll-
~IANN. Ancora in Studien, lI, pago 2, é detto: fi La teoria giuridica dei diritto com-
merciale di quei tempi (cioé deI basso medioevo) non pua essere stata che la sloria
dei domínio della teoria deIJ'usura neIJa teoria giuridica " (Studien, 11, pagg. 23, 3G,
specíalmente pago 399 e segg., ben é vero notevolmente attenllatal. Vedi per contro
anche LASTIG nel Jahrbuch j'ilr NationalOkonomie deJl'Hildebrand, XXIV, pago 329 e
segg., Entwickelungswege, pago 4, Z., XXIII, pago 140 e segg., XXIV, pag. 387 e segg.
BEHIIEND, If.-R., I, § 8, nota 18, ecc. Affatto errata é !'atl'ermazÍone dello ENI)E~IA:'\:'\
116 Introduzione

le catene delle norme canoniche, anzi fino ai tempi recenti e recen-


tissimi si sia formato soUo la loro decisiva influenza -- qui si scambia
la dottrina giuridica e teologica delle sc,twle col diritto commerciale
deI medioevo progredito realmente in vigore, sebbene affermantesi con
lotte faticose; partendo da questo conceUo e limitandosi alle testimo-
nianze di questa doUrina non si puo edificare la sloria dei diriUo
commerciale, ma se ne puo solo dare un'esposizione daI punto di
vista della teoria teologico-giuridica (<< teoria dell'usura »). Nemmeno
il divieto dell'usura ha potuto la Chiesa a pplicare nella pratica (169),
e vel'o ê soltanto, che senza di esso alcuni istituti commerciali, non
già pel'o originati da tale divieto, quali per es. Ia compera di ren-
dita, la commenda bancaria, I' assicurazione marittima, avrebbero
aVilto minore impulso.
Cio che nel diritto laico, specialmente nei capitolari carolingi (170),
in leggi imperiali e nazionali dell'epoca avanzata, principalmente nel
diritto statutario delle città e delle corporazioni industriali (171), cor-
risponde alle norme canoniche, si basa molto meno su punti di vista
etici che su criteri di polizia dei commercio. Una legislazione e un
ordinamento amministrativo coordinati interamente alla prosperità
e alI 'interesse deIla comunità, per lo piü ristrettissima, secondo le
idee dei tempo, mirano a mantenere la buona fede e l'onestà nel
traffico (ordinamento di pesi e misure, ecc.), a ottenere la bontà dei
prodotti industriali e delle merci col piü severo controllo (disposi-
zioni suIle mostre, ecc.) (17~), per tutelare il nome e lo smercio della
città e della corporazione; mirano alla difesa contro lo sfruttamento
ed anche contro la concorrenza si indigena che forestiera; a pro-
muovere una conveniente determinazione dei prezzo, persino mercê
tariffe di prezzi e di mercedi (173). ..

(Z., IX, pago 310 e segg., 5H e segg., ancora adesso: Handelsreeht [Dir. comm.], 4a ed.,
pago 725), che persino le norme sulle assicllrazioni siano state e stiano sotto il dominio
della teoria dell' usura.
(169) Nei tribunali laiei peró il divieto dell'interesse non si fece strada che circa
la metà deI XIV seeolo merce I'alltorità segnatamente di Bartolo e di Baldo. I rliritti
statutarii e corporativi italiani si comportano in modo molto diverso; vedi per esempio
PERTILE, IV, pago 553; LATTES, II diritto commereiale (cfr. § 7), pag. 147 e segg. ; su
Firenze vedi POHLMANN, loc. cit., pago 79 e segg. Sulla Germania vedi NEmIANN, spe-
cialmente pago 72 e segg.
(170) Per es. Capit., 803, c. 10: nullus homo pmesltmat aliter vendere aut emere allt
mensurare, nisi sicut dominus lmperator mandatum habel. Ed. Pistense, 864, ecc. Sopra
nota 109.
(171) HÜLI.MANN, IV, pago 75 e segg. GENGLER, pago 168 e segg. AUNOLD, lI, pago 276
e segg. SCHANZ, I, pago 576 e segg., 620 e segg. SCHONBERG, loco cit., ScrmOI.LER, p. 371
e segg., STIEDA, Zunltwesen (Corporaz.), pago 91 e segg.
(172) Infra 11, § 62, nota 20 e segg., e la teoria dei beni commerciali solo cosi
intelligibile.
(173) Infra lI, § 64 b; MAURER, m, pago 15 e segg., cfr. 11, pago 393 e segg.
IH. Linee fondamentali di una stvril1 universaIe deI diritto comm. 117

Dunque non soltanto il diritto commerciale ecclesiastico, ma quasi


aUo stesso modo anche il diritto commerciale laico dei medioevo si basa,
non snlla libertà, ma sulla coazione e ü controllo, ben evero non secondo
il criterio canonico (li antorità ecclesiastiche, ma secondo l' opinione di
compagni di professione e di classe. Nell' aver creato -il SitO dirifto
derivando lo da'i bisogni e dai concetti tutti sttoi proprii sta la gran-
dezza del ceto commerciale del media evo e la sua importanza come
modello per tntti i tempi.

Gli Stati dei Mediterraneo, l'ltalia in parti colare.

§ 7.
Oella bibliografia cita ta ai ~ 6, nota -~ e nota 18, si riferiscono a ((nesto argoruento
spec, gli scritti di CWRARIO, RAUMER, HÜLL)IAN:V, HEGEL, HEYIl, PERTILE. FRÚIÉRY
ROSCHER, System., m, §§ 3, -13 (ivi I, pago -16 e segg., altra bibliografia).
Da notare inoltre: MURATORI. Antiqllitates italicae medii aevi ... usque 1500, 6 t.
Mediolani 17.38-1742, spec. diss., 30, 52. lJ/onlllllenta historiae patl'iae; Aug. 'J'alll·in.,
1836 e segg., e .altre raccolte di fonti :vedi PERTlLE, I. pago 9 e segg. Oi G. PADELLETTI,
Fontes illl'is ltaliei medii aevi, e stato pllbblicato soltanto il \'01. I (Allg. Tam·., 1877],
che arriva sol tanto fino all'XI secolo, e si basa t'ssenzialmente slIlle edizioni tedesche).
H. LEo, Geschicltte der italienischcn Staaten (8t. degli St. ital.:, !) parti, 1829-1832.
P. EAIILIAl\'O (imDlcl, Sto/'ia dei comuni italiani, 3 vo1., Firenze 1-864-1866. J. FICKER,
Forschll1lgen Z/lr Reichs- unrl Rechtsgeschicht~ ftaliens (Ricerche per la storia dei regno
. e dei diritto italiano), 4 vol., 1866-187!~. F. SCLOPIS, Storia della legislazione italiana
(per ultimo, 2 voL, rorino 1863. Traduz. franco di C. SCLOPIS, 2 voL, Parig-i 1863).
SCHUPFER, De!le istituzioni politiche longobarde, Firenzc 1863. i\Iateriale di fonti, in
parte non pnbblieate, anche in DUC.\'\'I;E, Glossa1·., e in G. REZASCO, Dizi01wrio deI
linguaggio italiano stm'ico eel amministra/ico Firenze 1881. J. BUIIKJlAIIDT, Die Jíllll1/r
der Renaissallce in ftalien, 3a ed. di Geiger, 2 vo1., 1877-78. Slllle eondizioni Rociali
anche RONCHINI nella prefazione agli Statula eommllnis I'armae, 183.'$ e segg. CAMPORl,
nell'introduzione degli Stat. com. blutille :Parmae 1864). CARLO D'Anco, Della economia
politica deI município di Mantova, Mantova 184'2, oltre i Nuovi stui/ii, 181.·6, e Studii
intonw aI comune di Jlantova, 3 vol., 1871. P. L. DATTA, Della tibertà deI comlllle
di Nizza, Nízza 1859. R. PÕIIL)IAXX, Die lVirtlzscha{/spolitik des Florenliner lIellaissance
(La politiea econ,. eec.). lIolto in CANALE (vedi infra nota 1:1). M. L. CAXALE, S/oria
de! commercio, dei viaggi, eec., degl'ltaliani, Genova, 1866. P. A. GJ;GLml.~IOTTI, S/o/'ia
della rnarina pontificia /leI rnedioevo (728-1499), 2 \'01., Firenze 1871. F. SCI.O"IS, SUl'
la législation i/alienne dans ses rappor!s avec l'indlls/rie et le commercc au Xffl"-XVe
siticle (lIetllle de législation, 1843, p 665 e segg.). G. LASTIG, Elltlcickelungswege mui
Quellen rles llanrlelsrechts (Vie di sviluppo e fonti deI dir. coruru.), 1877 A. LATTES,
II rliritto commerciale nella legislaziolle statutaria delle città italiane, Milano 188.2-83.
Lo STESSO, Stlldii di didlto statntario, 1887. Vedi anche CICCAGLlOXE, Storia del diritto
itáliano, I (Napoli 18841, spec. pago 332 e segg., 385 e segg.

1(*).
Molteplici furo no le cause coefficienti, per le quali il commercio
comincio a florire cosi per tempo in ltalia: l'antichissima civiltà, sof-

('*) Qllesto capitolo era, nella sua parte sostanziale, già terminato nel 187(j, ma in
seguito a una lunga malattia, e poi ad altri lavori, non fu pubblicato. Si e teflulo
conto <lelle opere venule alia Ince da quel tempo.
118 Intro.luzione

focata solo temporaneamente - almeno nelIe parti longobarde - ; le


comunicazioni commerciali sempre mantenute e assicurate mercê
trattati internazionali con Bisanzio e gli Stati mussulmani, special-
mente delI'Africa settentrionale (1); le crociate (2), che promossero
notevolmente il traffico diretto con l'Oriente, e condussero a un sor-
prendente risveglio delIa na vigazione (3) e delIo scambio di merci
con i continui trasporti di persone e beni, deI commercio monetario
con l'aumento e l'accresciuta circolazione dei capitali in denaro (4),
e alIe fattorie e colonie, circondanti tutto il Mediterraneo (5), delIe
città marittimi:!, le quali nelIa politica avventurosa di quei tempi per-
segui \'ano e raggiungevano durevolmente soltanto scopi economici;
finalmente il fatto, che la curia papale riceveva denaro da tutti i paesi
d'Europa (6),
Accanto alIe città romane di Ravenna e Aquileia, presto decadute,
sorge tin daI secolo IX Venezia (7), ugualmente cospicua come centro

(I) HÜLLMgN, SUidtewesen (Le citta) , I, pago 89 e segg. LEO, I, pago 3&.1 e segg.
HEGEL, I, pago 112&., 11, 25 e segg. Spec. le raccolte di trattati nominate aI § 6, nota 7.
I divieti commerciali della Chiesa, per es. lU Conci!. Later., 1179, C. XXIV, non ebbero
nessun effetto. Cosi per es. i contratti genovesi e marsigliesi di commenda e di prestito
a cambio marittimo deI XIII e XIV secolo concernono principalmente viaggi di com-
mercio ad Alessandria, Bugia ecc.
(2) Vedi sopra § 6 in principio, e bibliografia. Inoltre HEEIIEN, Versuch einer Entwi-
ckelung dei' Folgen der Kreuzzüge {ür Europa (Saggio di uno svolgimento delle con-
seguenze delle crociate per l'Europa) (Histor. Verke COpo stor.], parte IIl).
(3) Cosi per es. le disposizioni sul trasporto dei pellegrini, i quali in lmona parte
erano nello stesso tempo anche commercianti :-Stat. di Arles, 1150, C. l&.O (PAIIDESSUS,
Col!., IV, pago 252). Statuto di l\Iarsiglia, 1255, lib. J, C. 34, lib. IV, c. 12, 2&. e segg.
(eod., pago 260 e segg.). Stat. navium di Venezia, 1255, c. 127. Sui contratti di trasporto
vedi CANALE (nota 12), 11, pago 599 e segg., e JAL, Pacta nautol'um, Parigi, 184J. (Docu-
ments historiques extraits de la bibl. l'oyale ecc., I, pago 519 e segg.).
(4) Si vedano per es. le lettere di credito e i documenti dei prestiti dei crociati
deI XII e XIII secolo, che PAPA D'A~IlCO, I titoli di credito (Catania, 1886), pago 343 e
segg., ha riferito dai manoscritti parigini COURTOIS, oppllre la grande quantita degli
allari di credito che furono conclusi durante il XIII secolo negli Stati crociati di Armenia
e di Cipro: Archives de l'Oi'ient latin, I, pago &.43 e segg., pago 6 e segg. Documents
(Parigi, 1881, 188&.). .
(5) Eccellente opera principal e e quella dello HEnJ.
(6) BOND in (British) AI'chaeologia, vol. 28 (Londl'a, 1840), pago 212 e segg. SCHANZ,
ElIg!. Handelspolitik (Polit. comm. inglese), I, pago -111 e segg. 1\1. NEUMANN, Geschichte
des Wechsels im Hansagebiet \St. deU a cambiale nel territorio della ansa) (Z., Fascicolo
d'appendice ai vol. VII), pago 14 e segg.; Gesch. des lVllchers in Delltschland (Storia
dell'usura in Germania), pagg. 356, 371 e segg. Vedi anche HÜLUIANN, 11, pago 39 e
segg. BIENEII, Wechselr. Abhandlg. (Dissertazioni di dir. cambiario), pago 67. PAULI,
Lubeck. Zustiinde (Condiz. di Lub.), 11, pago 104-. Importanti a tal rigllardo i lJ1onll-
menta vetem Slavo1'1tm meridionaliuln historiam illllstrantia, ed. TUEINEII, 2 volumi,
Roma, 1863-1875. ROTA, Storia delle banche, pago 66 e segg., anche infra § 12 dopo la
nota 75 \ed. ted. pago 4-10). .
(7) Per l'epoca piu antica: G. FILIASI, lIJemol'ie storiche dei Veneti pl'imi e secondl,
8 vol., Venezia, 1796-1798. GFIIÜIIEII, Byzalllinische Geschichten (Storie bizantine), vol. I,
Graz, 1872 (in proposito : BIIUNET'l'l, ArclL veneto, YII, pago 37:2 e segg.). Piu general i :
C. A. ;:\IAllL\', Storia civile e politica deI commercio dei Vene:;iani, 8 vol., Venezia, 1798-
IlI. Linec fondalllentali di una s~)ria unÍ'l'crsalc de! dil'itto comm. 1Hl

d'industria e commercio e per la perseveranza e sicurezza della sua


politica, destinata a divenire emporio mondiale, potenza mediatrice tra
l'Oriente e l'Occidente, tra Roma e Bisanzio, sotto il cui pl'otettomto sta
in origine, tra Cristianità e Islamismo (8), la piü splendida città fI 'Europa,
maestra delle belle usanze e della moda «< sede }ll'incipalissima deI
piacere », pm'adisus delitiarum), solo verso la fine del XVII secolo SOI'-
passata da Parigi in questo ri guardo (9),
In quelIa stessa epoca sorge Amalfi (10), la cui breve prosperità
viep. troncata già verso la fine dell'xI secolo daI dominio normanno,
e ancor piiI dalIa conquista pisana (1135), Poscia la possente coppia
gemella di città marittime liguri: Pisa (11) e Genol'fI (1'2), contendenti

1808. (spec. vol. 5). S. ROMANIN, Stol'ia documentata di Vel/ezia, 10 vol., Venezia, 18G:-l-
1862. SmoNsFELD, Der {ondaco dei Tedeschi in VenBzia, 2 vaI., 1887 (vedi la mia notizia
Z., XXXVH, pag, 260). HEYD, spec. l, 120 e segg., 291 e segg., e altrove. PERTlLE, n,
pag.249 e segg., 687 e segg. Pregevoli comllnicazioni, anche per la storia deI diritto
e Ia bibliografia (CICOGNA): Venezia e le sue lagzme, 2 vol., "enezia, 184·7. SIIII'industria
e Ie corporazioni nel XIII secolo: CECCIIETTI (Aj'chivio ·Veneto, IV, pago 211 e segg.), in
generale SAGREDO (vedi infra nota 51 ai. Opera principale slIi documenti TAFEL e TIIOMAS,
Urkunden ZUI' dlteren Handels-zmd Staatsgeschichte der T1epllblik Venedig (Docum. per
Ia storia de! comm. e delJo Stato deJJa repubbl. di V.). Dal seco IX fino aJJa fine deI xv.
Soltanto :1 volllmi (fino aI 1300): Fontes renan auslriacarul1I, 2 parti, vol. XII-XIV,
Vienna, 1856-1857. Inoltre THOMAS: Dipl07llatariuT/I Veneto-Levantin/l11l (1300-13!:iO),
Venezia, 1880. Comllnicazioni importanti dall'incommensurabile teso 1'0 di doclImenti
degli archivii veneziani nell'Archivio Veneto, t. n e segg. ; parimenti nei ilfonl/7Ilenta
spectantia historiam Slavorllm meridiollalium, ed. LJUBlC, Zagall1'iae (Agl'aIll),186tl e
segg. Sul diritto dell'epoca piil inoltrata anche FERRO, Di:;;iollario dei diritto 110mol1o
e Veneto, 10 vol.. 1778-1781.
(8) THOMAS, Die Stellung Velledigs in der Jl'eltgeschichte (La posiz. di Venczia nclla
st. mond.), !\Ionaco, 186!~. SulJa posizione commerciale di Venezia nel principio dei
xv seco vedi l\IONCENIGO in ROMANIN, IV, pago 94 e segg.
(9) BURKHARD, Die Kultll1' der T1enaissallce, pago 62 e segg. SUIONSFELD, loc. cit.,
11. pago 265 e segg., e citaz,
(10) MATTEO CA~JERA. lIfem01'ie stol'ico-diplolllatiche dell'antica città e dl/cato di
Amalfi, 2 vol., Salerno, 1876-1881. Cfr. LEO, I, pago 363 e segg, GFRÜIIEII (nota 7), I,
pag, 569 e segg, HEYD, I, pago 107 e segg.
(11) DAI. BORGO, Dissel·tazioni sopra l'istol'ia Pisana, t. I, pa!!g. 1, 2, Pisa, 1761-68.
L. CANTINI, Stol'io dei commercio e navigaziolle dei Pisani, 2 vol., Fil'enze, -1797-98.
F, MASI (ChiroDe Epidaurico), T1agiona7llenlo ..... della navigazionc e cOl1l11l8rcio del!a
j'epubblica PisaI/a, Pisa. 1797. FANCCCI, Stol'Ía dei tre celebri popoli marittimi deU' fiai ia :
Veneziani, (;enovesi e Pisani, 4 vol., Pisa, 1817--1822. G. !\IANNO. Storia di Sardegna,
3a ed., t. lI, Milano, ,1835. SCHAUBE, Das Consulat des Jlfeeres in Pisa, 1888. Raccolta
principal e dei documenti: DAL BORGO, T1accolta di scelti diplomi Pisani, Pisa,1765,
e piu generale: BRUXETTI, Codice diplomatiro toscano, 2 vol., Fil'enze, 1806; - vedi
anche spec. nota 15, 80XAIM, Arell. sto/'. ital., t. n, pago XXXIX e segg. 11 EYIl,
spec. I, pag, 147 e segg.
(12) FAl\'UCCI (vedi nota 11). G. SERRA, La storia deU'antica Liguria e di Genova,
4 vaI., Torino, 1834. E. VINCENS, Histoirc de la répllblique de Gênes, 3 vol., Parigi, 18'\'2.
M. G. CANALE, Nuova istoria della l'epubblica di Genot'/l, deI 8110 c01llmercio li del/a slIa
letteratura, dalI'origine all'anno 1797, 4 vol. (fino ai tempi di Carla V). Firenze, f8!:itl-
1864. (La prima edizione, Genova, i 8M.-i 8'\'6, .\, vol., portava il titolo: Stm'ia tiz'ile
coml1lerciale e lettera1'ia dei Genovesi, molto materiale, ma non sempre critieoj. -
TH. BI.UlIEl\'THH, ZU1' Vel'/,assungs- 1/. Vcrwaltllllgsgeschichte von (;Clllla im 12 Jahrh.
1W Introduzione

tra loro in quasi perenne guerra, le cui fiotte già nel IX seco lo lott~no
con gli Arabi, nelI'xI secolo strappano a questi le isole, specialmente
la Sardegna, e portano le loro armi fin nelI'Africa - finchê la bat-
taglia navale delIa Meloria (1'il84) e la distruzione di Porto Pisano
(1290) danno il predominio a Genova (13), come la battaglia navale
di Chioggia (1379) stabilisce definitivamente la prevalenza di Venezia
su Genova, ottenuta già fin dalla quarta crociata. lnoltre città marittime
dell'Italia meridionale, della Sicília, deI mare Adriatico, tendenti vigoro-
samente a progredire, in parte soggette alla dominazione normanna (14),
e principalmsnte dall'xI secolo Lucca, ricca città di fabbricanti (i5),
Siena, grande piazza bancaria (16), Milano (17) e Bologna (18), notevoli

(Per la st. della costituz. e dell'amministr. di Genova nel XII sec.), Gdttingen, 1872.
LUAIBROSO, Della storia dei Genovesi avanti il MC, Torino, 1872. LASTIG, Entwiclce-
lungswege, pago -11; e segg. E. HEYCK, Genua 11. seine lIJm'ine im Zeitalter der J(reuzzüge
(G. e la sua mar. nell'epoca delle crociate), 188(1. Sulle fonti scritte : GmoLAMo ROSSI,
Gli statuti del/a Liguria, I, p. 66 e segg. (negli Atti della società Jigure di storia patria,
Genova, 1878), e LASTIG, loco cit., pago 173 e segg. Opere principali sui documenti:
Liber iurium reipublicae Genuensis, t. I, n (HistOl'. patr. monum., t. VII, IX, 1854-1857) ;
Chartae, t. I, 11 (eod., t. I, VI, 1836, 1853). DEsmoNI e BELGRAXO, Documenti ed estratti
inediti o poco noti j'iguardanti la stOl'ia del commercio c della marina ligw'e (Atti della
società ligure di storia patria, vol. V, Genova, 1867, pago 355 e segg.). HEYD, spec. I,
pago 137 e segg.
(13) Lib. iw'., 11, n. 39 e segg., 56-60.
(H) FORTUNATO, Riflessioni in torno ai commercio ... delregno di Napoli, Napoli, 1760.
BIANCIIINI, Storia delle finanze del regno di Napoli, 2a ed., Napoli, 1839. Lo STESSO,
Storia economico-civile della Sicilia, Napoli, 1841. G. FILANGlERI, Documenti per la storia,
le arti ... delle provo napo!., 2 V., Napoli, 1883-84. CICCAGLJONE nel Filallgieri, luglio 1886.
CUSUAIANO, Storia dei ballchi della Sicília, I, Roma, 1887. N. ALlAXELLI, Delle consue-
tudini e degli statuti mun'icipali nelle provincie napolitane voI. I, Napoli, 1873. RRÜNNECK,
Siciliens mittelaltel'liche Stadrechte (Dir. deIJe città medioev. della Sic.), 1881. Cfr. anche
LA MANTIA, Storia della legislazione di Sicilia, Palermo, 1866. Per il diritto marittimo
specialmente N. ALlAXELLI, Delle antiche consuetudini e leggi marittime delle pj'ovincie
napolitane, Napoli, 1871. HEYD, I, pago 107 e segg. PERTILE, lI, pago 294 e segg., 611
e segg. Su ANCONA vedi anche GUGLlELlJOTTI (nota *).
(15) To~mAsI, Somllla/"io de lia stOl'ia di LI/cea dall'anllo M[V all'allno lI/DCC.....
continuato ... per cura di Minlltoli, Firenze, 1847 (anche Are/!. sto/". [tal., t. X) ; spe-
cialmente TELESFORO BINI, [ Lllcchesi a Venezia. Alcuni ·stlldii sopra i secoli XIII e XIV,
:2 voI., LlIcca, 1853, 1856. (In proposito CANESTRlNI, Arc/L stor. ita!., N. S., t. 11, p. I,
pagg. 212 e segg., t. VI, p. 11, pago 4 e segg.). SALVATORE BONGI, Della lIlercatura dei
Lucchesi /lei secoli .1[[[ e XlV, Lucca, 1858. S. BONGI, Bandi 11lcchesi deI seco lo XlV,
Bologna, 1863. Raccolta principale di docllmflnti : Melllorie e documenti pej' servire alia
stm'ia di Lucea, 13 vol., Lucca, 1813-1860, e sull'archivio 'di Lucca specialmente
ecceIlente: S. BONGI, [nventm'io deI R. Archivio di Statoin Lucca, 2 volumi in 4°,
Lucca, 1872-1876.
:16) Sul materiale dei documenti dei li calt'fli Il vedi Are/I. stOI'. ital., S. m, t. IV,
p. I, pago Mi e segg., t. m, p. lI, pago 55. Antichissimi statuti di corporazioni editi tra
gli altri da POLlDORl, ,<;:tatuti Senesi scritti in volgare l1e' secoli Xlf[ e XIV, 3 vol.,
Bologna, 1863-1877. L. BANCHI, L'al'le della seta in Siena /lei seco li X[ll e XIV, 3 vol.,
Bologna, 1863-1877. L. BANCHI, L'arte della seta in SiBila /lei seco XV e XVI, Siena, 1881.
Di L. BAXCIII, Gli ordil!amenti eco/lolllici dei COllllllli toscani /leI med;lJevo e segnata-
mente dei COT/lU/le di Siena, a quanto so, e lIscito soltanto il primo fascicolo. Siena, 1879.
(17-18) Yedi oltre lo HEGEL, PROSPER DE HAULLEVILLE, Histoil'e des communes Lom-
bardes depllis leur origine jusqu'à la (in dn .1[[[ siecle, 2 vol., Parigi, 1857-58.
III. Linee fondamentali di una itoria Ilniversale deI díritto COllllll. 1~1

nello stesso tempo come importanti piazze industriali, finalmente la


potente Firenze (19), daI XIII secolo sede principale della manifattura
italiana deI cotone e della seta, piü tardi la piü importante piazza ban-
caria e cambiaria d 'Europa, quindi dopo la conquista di Pisa (1406) come
suo successore, e dopo l'acqnisto dell'eccellente porto di LiYol'llo (1421)
direttamente padecipante aI commercio marittimo mondíale, in con-
correnza segnatamente con Venezia, ----'- per tacere d' infiniti altrí com uni
cospicuí per commercio e industria (20), o come Ro1)tet (~Oa) per la
posizione política centrale. Non e esatta la distinzione recentemente
fatta (21) tra città puramente industriali e città industriali e COl11-
mercialí; ancor mcno l'ipotesi che per lo sviluppo deI diriUo com-
merciale moderno abbiano importanza quasi esclnsivamente (~~) le
ciUà líguri-toscane, e tra queste principalmente Genova e Firenze.
In sanguinose loUe, parte con vescovi, signori e famiglie nobili,
parte con gli imperatori, le città d'Italia settentrionale e media con-
quistano la libertà comunale di pendente dil'ettamente dall'impel'o,
riconosciuta dalla pace di Costanza (1183) (23), ed anche i cOl11uni

(19) GINO CAPPO:\'I, SIOI'ia della repubblica di Firenze, :2 a eu., :~ vol., Firenze, 1876.
E. T, PERRENS, Histoire de Florence, 3 vol., Parigi, 1877 (cfr. in proposito LASTIt;,
Entwicke!ungswege. pago 233 e segg.). SALVETTI, Antiquitates /lol'entinae (s. 1.), 1777.
(L.PASSERINI), Gli Alberti di Fil'enze, genealogia, slOl'ia e docl/menti, 2 vol. in .\,0.
Firenze, 1869. L. CANTlNI, Legislazione loscana l'accolta e illustrata, .1:1 volulIJi,
Firenze, 1800 P segg. (PAGNINI), Della decima e di varie altl'e grave:;:;;e imposte da!
comune di Fil'enze, delta moneta e delta mercatllra dei Fiol'entini fino a! serolo XVI,
4 t., Lisbona e Lllcca, 1765-66. S. L. PERUZZI, Storia de! commercio e dei banchiel'i di
Firenze ... dai 1200 ai 1345, Firenze, 1868 (cfr. in proposito la mia notizia Z., XIV,
pago 660). PÜHL~[ANN (v. nota *). TONIOLO, Are/I. giur., XLI, pago 509 e segg. A. HEUMUNT,
Alessandro Strozzi ([(leine hi.~lorische Schrilten [Piccoli scritti stor.], 1882, I, pag.1
e segg.). LASTIG, Entwi('kelullgswl~ge, pago 231 e sP,gg., e sullefonti antiche in gran
parte non stampate spec. pago 348 e segg.
(20) Cosi da citta continental i uell'Italia Settentrionale : Parma, Piacenza, ~Iouena,
Verona, Vicenza, Brescia, Cremona, Padova ecc.
(20 a) PERTILE, 11, pago 390 e segg., GUGLIELlIOTTI (nota").
(21) COSI LASTIG, E1IlWiclielllngswege, pago 8 e segg. "'la nemmeno Veneúa e (ienova
sono citta puramente commerciali (vedi la mia recensione Z., XXIII, p. 311), corpora-
zione e giurisdizione corporativa (vedi ora DENSA, Are/I. gil/r. XX \'11, p. :281 e segg.
- St!ldii di dil'itto cOllllllerciale [Genova, 1882], pagg. 9~l, 108 e segg., cfr. LvrTES,
pagg. 71, 2i8, nota 8) sono anche qui sviluppate.
(22) Cosi il LASTIG, loco cito Cosi non e vero, che Venezia riguaruo alia originaria
produttivita nel diritto sia molto inferiore all'Occiuente, o che oltre Genuva princi-
palmente Firenze dia norma alio sviluppo deI diritto commerciale: ai contrario il
ceppo consuetudinario deI nllovo diritto si e sviluppato a un dipresso contempora-
neamente nel Sud (Amalfi ecc,), nell'Est (Venezia), Ovest (Pisa e Genova); Venezia
ha. uno dei diritti marittimi piu antichi e importanti, Pisa la piü antica compilazione
ampia e tipica deI uíritto commerciale consuetudinario. (Vedi anche la mia tratta-
zione Z., XXIII, pago 311 e segg., XXXV, pago 599. LATTES, loc. cito SCHAUlm, loc. cit.,
pago VI. Del resto nei sLIoi scritti piü recenti, spec. Markenrecht !l. Zeichenregisll'r
(Dir. deI marchio e registro uei segni'!, 1889, anche il LASTIG attinge a LIna piil estesa
cerchia di fonti.
(23) HEGEL, Ir, pago 237 e segg. FICKER, FOI'SC/l1Il1gl'll :Ricerche:, pagg. ;H, 5a, 60
e segg., 193 e segg. PERTILE, li, pago 7\1 e segg.
Introduzione

plU grandi rimasti sotto la sovranità nazionale godono di una larga


misura di indipendenza (24). Tra di 101'0 non stanno in unione
durevole (24 a), anzi cerca no il loro parti colare interesse anche
all'estero, lottando gelosamente con tutti i mezzi della piu perfida
politica e della piu spietata violenza (24b), si le une contro le altre,
che contro le emule città di Spagna e di Francia, per conseguire la
supremazia commerciale (Pisa contro Amalfi, Genova contro Pisa,
Venezia contro Genova fin nel XVI secolo) mentre aprono volonterose
le porte all'affluenza delle forze di capitale e di lavoro straniero (24c).
AI commercio marittimo, prevalente come nell'antichità, corri-
sponde un commercio continental e favorito da strade relativamente
buone, nell'ltalia settentrionale anche da una fitta rete tluviale (25),
aI quale servono da centri numerosi mercati e fiere (25a). Subito
dopo le monete bizantine ed arabe, daI XIII seco lo diventano denaro
mondiale le monete d'oro italiane (25b).

lI.
Oltre al diritto romano, pervenuto, come diriUo imperiale comune
sussidiario, a piu ampio studio scientifico e a nuova applicazione (26),

(24) SCLOPIS, I, pago 159. FICKER, For8chungen, I, pago 94, lI, pago 195. PERTILE, lI,
pago 64 e segg., 83 e segg., 370 e segg.
(24 a) Sulla lega lomharda (-1167, 1197) e la guelfa lega toscana (1197) vedi GlUD/CI,
I, pagg. 306, 462 e segg., 516. FICKER, F01'schungcn, IV, nO 196; sulla lega per la Francia
vedi infra nota 176 e segg.
(24 b) Si pensi alia maledizione di Dante, In{e1'11O, xxxnr, 151 e segg. :
Ahi Genovesi, uomini diversÍ
D'ogni costume. e piell d'ogni ma.eagna.
Perchê nOll siete "oi deI mondo spersi?
Vero e c he anche Pisa, Firenze e aItre città riportano il piü acerbo hiasimo deI
poeta.
(24 c) Yenezia: LEBuET, Staatsgeschichte der Repllblik Vencdig (Storia poI. della
repubhl. di Venezia), I, p. 6fO e segg., SIMONSFELD, loc. cit., lI, pago 29 e segg. ; Pisa:
SCHAunE, Joc. cit., pago 91 ; Firenze: PÕHL~IANN, loco cito Parimenti i.\Iontpellier, Bar-
cellona ecc. Vedi anche LATTEs, pago 91 e segg.
(25) GÕTZ, loc. cit., pago 590 e segg.
(25 a) l\IURATORl, Antiq., lI, col. 865 e segg. PERTILE, n, pago 517 e segg. SCHUPFER,
Arelt. giur. III, pago 736. Chal't. genov. II, col. 185, 200, 220, 237.
(25 b) Nel 11 :~6 (1149?) iJ genovese ianuinus (genuvina), nel 1252 il fiorentino fiorino
d'oro, nel1284 (1283?) il veneziano ducato, zecchino. Per vero il conio dell'oro rimonta
in alcune città toscane fino aI IX seco (BRUNETTI, Cod. dipl. tosc., I, pago 340 e segg. ;
vedi anche sopra, pagg. 97, 98. crr. in generale: SERRA, Liguria, I, p. 31'>2 e segg.,
IV, pago 65 . ROMANIN, Venezia, lI, pago 320, PEIIUZZI, Firenze, pago 99 e segg., Arcl!.
slol'. ita!., IV, pago 111 e segg., SCLOPIS, lI, pago 237, PEUTlLE, lI, pago 511 e segg.,
e su Genon in ispecie: GANDOLFf, JlJoneta antica di Genova. 2 vol., Genova 1841, e
in proposito: PRO~IIS, JJ/iscellanea di slOl'ia italiana, XI, pago 193. Circa iI 1310,
400 perperi d' oro íbizantini, besants) valevano 200 lire di Genova, cioe 200 fiorini o
genovini d'oro.
(26) SAVIG:H, Geschichle des Rom. Rechls im Jllittelaltel', vol. UI, IV, VII. BETHMANN-
HOl.LWEG. Del' Civilpl'ozess des gemeinell Recl!ts (La proc. civ. deI diritto comune),
IH. Linee fondn,mentali di una _toria universale dei diritto comm. 1~3

oltre aI diritto canonico applicato dai h'ihunali Iaici piuttosto lihe-


ramente, e piü che altro per attenuare reali o apparenti dllrezze e
formalismi deI diritto romano (9l6 a), oltrp aI povero diritto impe-
riale italico ('27), e finalmente aI diritto longohardo (LomJJa1"flaJ
rimasto a Iungo in vigore in numerose regioni d'Italia, ma moderniz-
zato e quasi sostituito aI diriUo romano (28), servono a dar norma
aI commercio rifiorente, che già (pag. 117 e segg. [ediz. tedesca, pago 143
e segg.]) abbiamo descritto, principalmente il d-iritto statntario e
il diritto consu,etudinario soprattutto locale (9l9) , veicoli delle idee

vol. V, VI, 1. Cfr. per es. lib. iw·. I, nO 236 (-li 62 l, 389 (1191 l, Stal. di Bcnev/Jnto, 1202,
pubbJ. nel 1230 (Annali delle università toscane, parte I, t. lI, pago 1;)3), IH SUl/. com.
Parmae, 1316 e segg. (pag. 11), IY, 1347 (pag. 12). Anche come parte dei diritto
statutario, nel quale viene presto accolto in considerevole ampiezza, e non giil trasferito
meccimicamente, ma sotto molti riguardi in libero e abile perfezionamento e comple-
tamento. La piu rimarchevole é I~ mescolanza di diritto romano, germanico e moderno
neI constitutum usus e legis di Pisa (vedi nota 29). Soltanto Vmle::;ia, serbando anche
qui la sua superba singolarità, si contenta deI libero uso deI diritto romano (studiato
assiduamente specialmente in Padova) a completamento deI ricco diritto statulario:
SCLOPIS, lI, pago 115 e segg. ROMANIN, lI, pago 237 e s!'gg. VI'IlI·::;ia e 11.' we lag1l1w,
I, parte 1, pago 289.
(26 a) SCLOPIS, 11, pago 99 e segg., 110 e segg. Gli II Statllti. .... dei mercatanti li
di Bologna (1509), nella rubrica finale, stabiliscono iI seguente ordine: lo statuto COIll-
merciale, il diritto deUa citta, le leggi civili e poi le leggi canoniche.
(27) PERTILE, I, pago 260 e segg., verbo 351 !' segg. e citaz Soml, Friink. 1I1'ichs-
und Gerichtsverj'assung (Ordinam. dell'imp. e dei tribo franchi), pago 134.
(28) Sui Lombm'da sistemati(;i o illiber legis Langobardorum della fiue deI XI seeolo
(Casinensis e vulgata) vedi BRUNNER, D. Rechtsgeschicltfl', I, pag 391, e sull'applica-
zione in ltalia: M. CO:\'RAT (Cohn), Gl'schichtl' deI" ()ual/en 1/. der LitemtUl' dt's romisclwl!
Rechts, I, pago 50 e segg. In generale FICKEII. m, ~ 452 e segg, BETIIMANX-lIoLLWEG.
IV, § 60, V, § 104.
(29) Sopra pago 104 e segg. (ed. ted. pago 126 e segg.) e infra § 35 e segg. PEIITILE, I,
pago 342 e segg. Le II consuetudines» di Genova sono state confermate da quei mar-
gravii già prima deI 1.056 (LASTlG, pago 50 e segg.:' Usatici di Barcellona deI 1068
(vedi § 8). Cfr. anche Ie disposizioni della pace di Costanza che riconoscono e con-
fermano il diritto consuetudinario e la formazione giuridica autonoma delle cittiJ
italiane: Acta pacis Constantiae. §§ 1-7. Già il BL:ONCOlIPAGXI espone n!)! suo C,'drus
circa il 1215 (ed. ROCKI:\'GER, Brie{steller U. Formelblichel' plodelli di Jettere, e libri
di formule], pago 121 e segg.) una teoria ginridica degli li statuta lI. La definizione
caratteristica suona : Statutum est a/'bitml'Ía mundi 1101'1110 que a vulgari hominl11/t
consuewdine procedit. Nam quelibet civitas in finibus ftaliae sua {acit statl/ta S"/1
constitutiones. quibus potestas vel consules publica exerccnt negotia et pllni1/llt excedentes,
non obstante aliqua lcge, que contra stattttum dicere videatul", pro /'0 quod illa statuta
seu constitutiones iuraverzmt integraliter observaI'c. - E propria di alcune citta, sebbene
J'antitesi tra lcx o cdietunl e lISUS si riscontri anche altrove nel diritto germauico,
specialmente nel Iongobardo, la netta separazione della giurisdizione secondo le.r e
usus, COSI spec. Statuto di Pistoia (ed. BERLAX, 1882), § 130: iud".r d,' l,>g,· .....
iudex de usu, cfr. § 148, e Pisa: Clwia legis ..... cW'ia IISUS, corrispoudenti .. Ila
codificazione separata dei constiwtum legis (cioe diritto romano e longobardo CIH]
modificazioni moderne, principalmente diritto di famiglia e di successionei P ("/)/1-
stitutum usus (cioe fissazione legale dei nuovo diritto consuetudinario, princi pal-
mente diritto reale mobiliare e diritto commerciale, peru comprese certe cause di
diritto immobiliare, per es, tutte le cause in materia feudale, mescolate COll diritto
romano). Ambedue sono conservati in una revisione piü recente dei I t:n: pt'ro
1914 Introduzione

gi uridiche germaniche (30) e della usanza c01nmerciale si vecchia


che nuova.
Quest'ultima viene svolta e raffermata dai negozi gúwidici con-
clusi in forma tipica, con regolare cooperazione di scrivani istruiti
(notari) (31) - tra i quali vanno annoverati anche gli scrivani delle
navi (:31 a) importanti per il commercio marittimo (3~) - vien codi-

singole norme dei Consto !egis risalgono aI Hl\.6. e aggiunte datate fatte aI Consto 'Usus,
secondo il prolQ~o deI 1161 (ora 1160) redatto di bel nuovo, risalgon. o aI 11 90 (crr. anche
SCIIAUBE, loco cIt., pago 3 e segg.): alcune norme sono comuni: com une legis et USIlS.
11 prologo dei Consto usus fa rilevare la vecchia data di numerose consuetudini, fissate
e redatte a poco a poco, o rivedute ogni anno, e la loro origine daI tralfico i/lterlla-
zionale: tam civibus et advcnis et peregrmis ct o1llnibus univc"sa!itel' in consuetudinibus
p"evidel'ent ; ... cOllslletudines suas, quas P"'}ptcr conversationem, qllam cum divel'sis
gentibus haúuerunt ... in scriptis statuerunt redigendas.
(30) Vedi sopra pago 109 e segg. (ed. ted. pag.133 e segg.), cfr. BETHMANN-HoLLWEG,
Civilpí'ozess, V, pago 328. Soml, Z. f. Rechtsgeschichte, XIV (N. S. I), pago 74.
(31) Vedi sopra pago 103 (ed. ted. pago 1:l5). BETIlAIANN-HoLLWEG, Civilpl'ozess,
pagg. 360, 382, V, pago Hí7 e segg., VI, pago Hí9 e segg. PERTlLE, VI, pag, 302 e segg,
BRESSLAU, Elandbuch der Ul'kundenlehl'e (Tratt. della teoria degli atti scritti), I, pago 461
e segg. Essi, uniti con altri giuristi e avvocati, formano una corporazione, per lo piu
la piü raggllardevole ; essi sono precipuamente i redattori degli statuti dei Comuní e
delle corporazioni, i segretarii permanenti dei tribunali, Com uni, corporazioni, e stanno
anche aH'estero a lato dei consules e delle nationes dei commercianti. Genova intorno
alIa metá dei XIII secolo ha 200 notari, Pisa nell'anno 1292 circa 2.'31, Milano alia fine
dei XIII secolo da quattro a cinquecento, Firenze nel XIV secolo verso i 600. Il notu-
la1'iu1ll deI genovese Giovanni Scriba per un periodo di 10 anni appena (1155-1164)
contiene l'annotazione di circa 1000 atti scritti. Ne meno ampia sembra sia stata la
pratica deI notaro genovese Lanfranco, aIquanto piiI giovane; ancora piü estesa per
es. Ia pratica deI notaro marsigliese GIRAUD AUIAmc, il cui notulal'ium, a quanto
sembra, soltanto per I'anno 1248 contiene circa 1031 atti commerciali (vedi infra nota 321.
Che la maggior parte degli affari commerciali (( dovessero li (LASTIG, pago 326) esser
conclusi per mezzo di notaro, certo non ha fondamento ; anzi si trova persino (LATTES,
pag, '282), che in base a strumenti notarili non si poteva promuovere giudizio innanzi
ai tribllnale commerciale (tribunal e di cQrporazione, vedi infra).
(31 a) Essi redigono tra l'altro iI carWlarium navis (qlladerno, manifesto), le polizze
di carico e gli altri documenti dei traffico marittimo. Vedi infra nota U5 e 11, § 70.
(32) SuBo stile degli affari (stylus 1Ilel'catorum) che ne e derivato, cfr. infra § 35.
Sono istruttivi a questo riguardo i formll!al'ii 1lI0del!0 (vedi sopra pago 103 [ed. ted.
pago 125]), secondo i qllali anche i notari solevano redigere gli atti. Cfr. PERTlLE, VI,
pago 318. On lor1llularium tabellionu1ll lo ha scritto Imerio (SAVIGNY, Geschichte, IV,
pago 6'.! 1; a datare dai principio dei XIII secolo, le SIl1llmae (l1'tis '/lotariae sono frequenti
(RETIUIANN-HoLLWEG, Civilproc., n, pago 159 e segg., STINTZING, Geschichte dcr popu-
lâl'en Literatm' des ramo U. kanon. ltechts, pago 293 e segg.). Si trovano presto ol'dinanze
sul /lotm'iato e tasse delnotariato, per es. in Pisa: CO/lst. usus, C. 89, Consto legis, C. 51,
52, cfr. Breve notariol'uln deI 1305 in 89 capitoli. VeJi in generale JlIonu1ll. /listor.
]latriar, leges mttnicip., col. 1741, S. V. notm'ií e gli statuti (infra nota 44 e segg.).
SulIe I'accolte italianc di atti scritti vedi PERTlLE, I, pago 9 e segg., anche sopra nota 7
e segg. Raccolte aggiuntesi nei tempi pih recenti sono specialmente per Benevento :
Codl',r diplomaticlls Cavensis, cura ,l/orcaldi, Schia/li, S. de Stephano. Napoli, 1873 e
segg. (finora 7 vol.), per l'Oriente : Archives de l'orient lat., vol. I, n, Parigi, 1881,
1884. (Gli atti notarili qui coml1nicati dai DESUIONI dall'archivio genovese concernono
i docllmenti ricevuti in Famagosta [Cipro] nel1271 e segg., e Lajazzo [Armenia] nel1299
e segg. da notari italiani L'iaggianti). Con queste va messa anche I 'importante raccolta
IlI. Linee fondamentaJi di una Jtoria univel'sale deI dil'itto COUlUl. 19;15

ficata in buona parte da statuti dei comuni e delle corpo~'azioni indu-


striali, ulteriormente sviluppata e perfezionata dall'amminist,razione
della giustizia per opera delle corporazioni e dello Stato, nel traftico
internazionale anche da trattati com'l11eniali e di na1}igazione (33) (34).
Malgrado la grande diversità dei particolari - segnatamente nel-
l'ltalia meridionale e in Sicília (35), Venezia, Roma, Genova (vedi
note 7 e segg. e 54) - pur tuttavia risaltano principalmente certe
linee fondamentali comuni dello sviluppo. '
1. A cominciare daI x secolo, e segnatamente nell'xI, il ceto dei
commercianti già da lungo tempo libero (35a) con le classi piú alte
degli altri industriali (negotiatores) diviene il nerbo della popolazione
civile delle città (populus, cives, bttrgenses), dalla quale, tuUavia spesso
in unione con la nobiltà feudale, nasce la nuova federazione della
repubblica municipale, che amministra essa stessa la giustizia e
la polizia, e costituisce il comune (36), di cui somma magistratura
dalla fine dell'xI secolo e in generale il consolato (37), un seco lo
piú tardi il magistrato unico, podestà (potestas) da principio stra-
ordinario, dittatorio, e poi ben tosto ordinario (38). I consoli sono
assistiti nel governo daI consiglio piú ristretto (consUittm, credentia)
dei giurisperiti (ittdices et sapientes) (3Sa), inoltre dall'assemblelJ dei

di documenti commerciali marsigliesi deI XIII secolo: BUNCAIID, DOCl/11Ients illedits


sur le commel'ce de J/a/'scille, 2 voL Montpellier, 1861.
(33) Vedi § 6 nota 7, inoltre qualche punlo in MAS LATllm, JIIé!al1gr,~ l!i,~lol'ifJlIes,
Cltoix de doeumcnts, t. lU (Parigi, '1880), pag, 83, 112,178, :209. crr. anche PEIITILE,
11, pago 472.
(34) Soltanto queste sono le fonti siel/l'c e dil'ette della conoscenza deI diritto con-
suetudinario italiano. La Ietteratura piü recente, sopratutto la teologico-canonica. dà
8010 un'immagine riflessa, colorita in modo particolare, Vedi sopra pago 115 c segg.
(ed. ted. pago 140 e segg.).
(35) Vedi per es. ALIANELLI, Statuli munieipali, I, pago 21 c segg,. Bllii:\':\'ECK,
Siciliens rnittetaltm'Uche Stadtrechte (Diritti delle città medioevali della Sicilia),1881.
(35 a) Sull'epoca longobarda vedi LEO, rr, pago 82 e segg., 105 c Sf'gg., HEGEL, I,
pago 431 e segg., SCHUPFER, Arell. giur .. ur, pago 732 e segg.
(36) Le numerose controversie non interessa no per la storia deI diritlo cornmerciale.
Vedi HEGEL, 11, pagg. 46, t44 e segg., 242 c segg., SCHUPFEII, Arc/1. giur., III, pag.732
e segg., V, pag, 80 e segg" HEl'CK, loc. cito (nota 12). Cfr. PEnTII.. ~;, lI, pago 10 e segg.,
e sulla giurisdizione pag, 58 e segg.
(37) HEGEL, loco cito FICKEII. Fo/'sc1l1/11gen, I1I, nO 584 e segg. DE I-L\l;J. LE\'JLLE, I,
pago 424 e segg., n, pago 5 e segg, PEIITlLE, H, pago 37 e segg. Date in OOOIlICI, Statuti
B,'eseiani (Leg. mllnieip., 11. col. 1584: Pisa 1088, ?llilano 109i, Genoya 1098 (?) eec.;.
Su speciali con;;oli giudiziarii (collsl/les de placitis, causai'um iustitiae) oltre i consules
de comuni, e su consoli degli stranieri ecc., vedi per es, PEIITlLE, lI, pago 44 e segg.,
LA5T1G, pago 135 e segg.
(38) Certo dapprima in Bologna (H5:! ; 1:l.J5 [?]: FICKEII, U, pago 181 c segg.). Si
trova transitoriamente una pJuralità di podesta, per es. 4, 12, ecc., per es. in )Iilano :
SCHUPFER, AreI!. giur., VI, pago 157. Cfr. PERTlLE, II, pago 84 e segg., LASTIG, pago 100
e segg. Podestà e cODsoli circa i\ 1200 in Pistoia : CIIIAPPELLI, Are/I. giur., XL, p. 1:39.
(38 a) Che qllesti siano derivati dalJa costituzione franca degli seabini trasferita con
delle modificazioni nell'ltalia longobarda (BETHMA:>o:\'-HoLLWEG, Civilprozess, \., pago 22
1'26 Introduzione

giudici in orIgme, pm tardi dall'assemblea dei cittadini, elettrice,


legislatrice e controllatrice (parlamentttm) (39); per contro il podestà
e di regola un nobile straniero, chiamato ogni volta per un anno,
un borgomastro viaggiante, che spesso conduce con se di fuori i suoi
consiglieri giurisperiti (assessores, ed anche consules), ed e assistito
da un consiglio ristretto e da uno ampio, che in sostanza rimpiazza
l'assemblea dei cittadini (39a).
Già verso la fine dell'XI secolo la popolazione dei piccoli indu-
striali e operai nelle sue corporazioni comincia a organizzarsi anche
politicamente, e forma, ora da sola, ora unita con l'alta borghesia
contro la nobiltà, uno Stato particolare, con consiglio e anziani, ed
anche con un capo speciale (capitano del popolo), oppure ottiene nel
Comnne la partecipazione aI potere (40). Questo movimento conti-
mlando conduce spesso alla completa esclusione della nobiltà e ad una
forma di corporazione puramente politica che abbraccia tutta la bor-
ghesia (41), e finalmente aI principio deI XIV secolo alla tirannide

e segg.,237) deve ammettersi, sebbene nel tribunale delle citta italiane la costituzione
degli scabini sembri scomparsa. FICKER, III, nO 570 e segg., 58.\. e segg. Sui trilJUnali
delle corporazioni vedi infra nota 90. .
(39) HEGEL, 11, pago 209 e segg. DE HAULLEVILLE, 11, pago 13 e segg. LASTIG. pago 85
e segg. HEYCK, pago 37 e segg.
(39 a) HEGEL, lI, pag 242 e segg. FICKER, lll, pago 321. CA~IPORI, Pref. alio Stat.
civit. JJJutine, pago cxxxvm e segg. Si vegga per es. l'elenco dei Bresciani, che tra
il 1175 e il 1330 coprirono nell'ltalia settentrionale e media la caricadi podesta:
ODORICI e 'VÜSTENFELD, Stat. Brcsciani, col. 1984. In Genova a datare daI 1216 le
cause giudiziaJi vengono affidate a doetores legurn stranieri (Chart. lI, nO 1790, col. 1334,
nota 2); ancora a norma degli s/atuta eivit. deI 1589, lib. I, C. 7, la rota civilis e
composta di 3 doetores extcrni.
(40) Crcdl>lltia S. Arnbrosii 1198 e compromesso deI 1225 in ~Iildno, costituziQne
di Verona di Ezzelino 1238, iI popolo in Firenze 1250, Bologna 1256, LUCGa.12iH,
Genova 1157 ecc. In generale PERTILE, H, pago 18B e segg (vedi LASTIG, pago 111 e
segg.). Vedi anche BONGI, Invent., I, pago 121 e segg., If, pago 33B e segg.
(41) Cosi segnatamente in Firenze: Ol'dinamcnta iustitiae c01ll1lllis et populi Flo-
rentiae particolarmente delibera ti e pllbblicati in singoli capitoli nelJ 293, con deli-
berazione complessiva il 12 agosto 1294 (Prima redazione incompleta in BONAINI,
Arei!. S/OI'. i/a!., N. S. 1, p. I, pago J e segg.; testo originale latino in FINESCHI,
JJJemorie stol'iche di Sa M(u'ia Novella, 1790; testo volgare piü recente in E. GWDlCl,
Storia, m, pago 7 e segg. ; edizione non critica con aggillnte in Statllta Florentiae (141B),
1, pago 407 e segg.). Cfr. HEG!!:L, Die Ordnllngcn der Cerechtigkeit von Florenz (Gli
ordinam. deJla ginst. di Firenze), Erlangell, 1867. CAPEI, Âl'ch. stor., Ser. IH, t. VII,
p. 1, pago 1:'12 e 'segg. VILLARI, Nuova antologia, XI, 1869, pago 453 e segg. PERRENS,
Histoirt', 11, Pilg. 368 e segg. LASTIG, pago 244 e segg. L'esercizio delJ'indllstria IconlÍllue
artelll exrrcl'ntibus) e richiesto soltanto daI progetto, non dalla redazione definitiva
sub III (il quale non faccia arte continuamente overo il quale non sia scritto in libro
overo matricola d 'alcuna arte). Dante e Dino Compagni erano membri di corporazioni,
il primo tra gli speziali (droghieri e farmacisti). Sulla f( degradazione )) di popolani
e nobili e implicita esclusione daI diritto di cittadinanza atti vo : SCLOPIS, I, pagg. J 69,
170. Yedi anche CA~IPORI, Stat. civ. JlJutinl', Pref. pagg. XXXI, XLY, CVIII e segg. ;
Stat. dom. II1l'1'Cator. di Verona, 13J9, lib. m, c. 11 ; HÜLL~IA:'i:'i, 1II, pagg. 339, 429, 433
e segg. Infra § 43.
lU. Linee fondamcntali di una storia universale dei diritto COllllll. 127

(i Medici a Firenze, ecc.) (41a). Ma anche nei Comuni ordinati ad ari-


stocrazia il commercio e l'industria delle í"abbriche per solito non
derogavano alla nobiltà (42). Da ultimo ê caratteristico in tutte Ie
costituzioni politiche il sistema di un controllo reciproco per I 'intera
amministrazione, reso piu grave daI giuramento e da pene seye-
rissime (43).
2. I diritti delle città (44), composti da privilegi, sentenze legali
e statuti, risaIgono aI principio deI XII secolo - il diritto consuetu-
dinario scritto ê piü antico (45). Essi divengono piü numerosi coI

(41 a) PERTILE, lI, pago 22;) e segg.


(42) SlI rcnczia vedi per es. GFRORKI\, llyzantin. Geschichten, I, pago 101: « In
Occidente si puo dire non vi sia nobiltà pi\! 3ntiC3 di quelIa delJe citta deI Veneto
marittimo, divenllto grande merce l'industria e j[ commercio, ma anche merce la
sapienza politica e i fatti d'arme Il, cfr. pago :159 e i viri Jtobiles nelle deliberazioni
dei consiglio veneziano dei xv secolo: Archivio Veneto, I, pag-. 117 e segg. Come fiore
della nobiItà veneziana dei xv seco lo il FERRARA (Suova antologia, X VI [1871], p. 208)
de~igna i banchieri veneziani. I principali speculatori nominati nei documenti genovesi
deI XII secolo sono molte volte cO/l8llles e altri cospicui impiegati dello Stato; simil-
mente l'Ord. deI 1536: quod quilíbet mercatOJ' ge/lucnsis qui /uerít 1I0bilis ..... cives
nobiles (Atti della soe. Ligur., V, pago 485), solo una politica arislocratica di ristallra-
zione verso la fine deI XVI secolo (Leges anní 1.376) limita la nobilta aI commercio
all'ingrosso. Si pensi alIe grandi case bancarie principesche genovesi e fiol'entine:
l\Iedici, Cornaro, Doria, Acciailloli ecc. Sui banchieri della Sicilia: CUSV)IA:'iO, pago 86
e segg. Vedi anche BURKIlAROT, Die fútil!!/' der Renaíssancein ltalirn (2'" ed.), pago 286,
esui tempi posteriori : STRACCIIA, De staltt mercat., no 18 e segg. ; SCACCIA, De COI/I. ri
camb., § 1, q. 1, na 75, q. 7, par. 3, lim. 17, nO 20 e segg ANSALOO, Disc. gCII. de COI/I.,
na 67, 71-84. SlI Barcellona vedi CAP)IANY, illemorías, [2, pago 187.
(43) Cosi segnatamente iJ singolare sindacato di tutti i funzionarii uscenti. Vedi
per es. PERTILE, lI, pago 109 e segg. SCLOI'IS, I, pago 161 e segg.
(44) Primi saggi di una bibliografia critica in BONAIlXI, come appendice deJI'edizione
dello statllto di VaI d'Ambra (Anllali dellc università toscane, p. 1, I. II [Pisa, '1851],
pago IH e segg., t. III [1854], pago 6 e segg.), poi deI BERLA:'i (Barozzi eec.) Veriezial858,
VALSECCHI (solo 2 fascicoli) Padova 1862, ilUDi, Varsavia 1864; il piü completo ancora
L. ~IANZONI, Bibliografia degli statuti, ol'dini e leggi dei I/Iunicipii italiani, 1'. 1., Bologna,
1876. VetE anche A. LATTES, loco cit., pag 8-22, 351-358; LO STESSO, Studii di dil'itto
.Ytalulal'ío, pagg. YIl-X VIII. LASTIG, lllarkcllrecht u/ld Zcichcnl'cgistel' (1889), pagg. 8-37.
G. ROSSI, &li statuti della Liguria, p. I, Genova, 1878 (in Auí della sqci(!là ligw'c di
storia pall·ia). BRiiNNECK, Sicilicns míuclalterlic/w Stadtrechte, 1881. E incominciata
un'ampia raccolta di AGOSTINO e ANTOlXIO 1'ooAllo, Jlaccolta dl'gli statuti 1/!lInicipali
italiani, Palermo, 1887 e segg. Sll singoli diritti di citta veui S/lO toco, anche HÜLDIANN,
UI, pago 290 e segg., 596 e segg. SAVIG:'ir, Gescltichll', !lI, pago 140 e segg., 302, 318,
513. SCLOPIS, I, C. 4, lI, c. 5. HEGEL, ll, pago 221 e segg. PEI\TII_E, lI, pag 65.4 e segg.,
687 e segg., 980. Conlributi critici anche in BIIIEGLEG, &eschichle des Excklltlvprozesscs
(2 a ed., 1845), lI, pago 189 e segg. ; WACII, Z. r Rcchtsgescllicltll', YII, pago 4:39 e segg. ;
LO STESSO, Der ltalicníscltl' Arrestprocess (La procedo ital. deI sequestro), 1868 ; LASTIG
e LATTES, i quali nei 101'0 nrii scritti adoperano, e in parte ri.feri~cono, it.t mod~
meritorio anche I'importante materiale antichissimo e ancora medIto deglI slatutI
principalmente di Firenze e di Genovu. Edizione critica degli slaluli di PistoilL di
L. ZOEKAUER, finora voL I, lI, 31i1ano, 1888, 1890.
(45) Cosi le Consuetudini antiche di Genova circa il 1056. I pilI antkhi elementi
dello statuto di Pistoia si presume che risaJgano fino aI 11 07 ; Staluta collsulalus di
Genova 1143 ; copiosi Statuta Niciae deI XII secolo ; Liúer consuetlldillUnt Mediolalli 1:11 6
(sebbene sicul'amente O'ià nel 1170 sia esistito un diritto statlltario scritto) - iIl esso
\In antico diritto com~nerciale consuetudinario, til. 31. Contro apposizionc di date
anticipate per ragioni patrioltiche locali bene I'ODORICI, Stat. Bl'esciani, prcf., tOI. 1584.
1'i!8 Intl'oduzione

XIII secolo, dacche la suprema giurisdizione dei Com uni fu ricono-


sciuta nella pace di Costanza, e da allora subiscono molteplici
rifacimenti e ampliamenti piuttosto sistematici (46), Essi conten-
gono, oltre a norme prevalentemente amministrative, processuali e
penali (46a), il nuovo diritto consuetudinario fissato sotto l'influenza
romano-canoniea e vigente in prima linea (47), especialmente numerose
disposizioni di diritto commerciale, per lo piu come parte deI diritto
delle corporazioni, redatto in un liber extraordi'/~ariorum (48); final-
mente sempt'e numerose norme deI diritto romano,
3, Nelbl costituzione democratica delle città i capi delle corpo-
razioni, specialmente della corporazione dei commercianti, sogliono
dappertutto avere come tali parte aI governo (49), In alcune (50) città

Su sentenze giudiziarie (lauda, laudamenta) vedi anche PERTILE, I, p. 346, lI, p. 676.
LA l\IANTIA, Storia, I, pagg. 78, 117 e segg. A seconda che i diritti delle città con-
tengono prevaIentemente diritto consuetudinario scritto o diritto Iiberamente stabilito,
si distinguono Ie Consuetudini dagli Statuti : ALIANELLI, Staluli municipali, I, pago 29.
(46) Esiste general mente una carica speciale degli emendalOi'es (brevium, slatuti).
Su Genova vedi LASTIG, pago 161 e segg.
(46 a) Vedi per es. PERTILE, V, pago 556 e s!:'gg.
(47) COSI per es. BONAINr, Pre{azione agli Staluti inedili di Pisa, I, pago X e segg.,
VOLPICELLA, Dello studio delle consuetudini ... della città di Tel'ra di Bari, Napoli, 1856,
pago 8. BERLAN, Liber cOllsuetud. lIJediolani, pago 183 e segg. SCLOPIS, lI, pago 105 e
segg. Consuetudo {ori Sil)e mercati, cOllsuetudo negotialonlm, 1/S0, usantia (usanza e
simili, bllona lIsanza) ; anche piu specificatamente: usanza dei porto, Ilsanza dell'arte,
usus (consueludo) maris, eec, Rieonoscimento espresso, per es.: Libel' consuelud.
lIfediolanil216, tit. 31. Stat. com. Bononiae 1250 e segg., lib. IV sub. XXIX a. Stat.
com. Pa1'111ae 1255 e segg., I, pago 45. Bl'eve Pisani com., I, e. 33, 137 ece.; ancora
piu spesso negli statuti delle corporazioni, per es. Bl'eve cons. mercat. Pis., C. 5, 6,
11, 81. 82. Bl'e/Je cUl'iae maris Pis., C. 7. Slat. dei lanailloli di Siena, disto I, C. 80,
dist. lI, C. -13. Stat. dom. mercat. Vel'onae, I, C. 2, lI, c. 1, 157. Stat. mercat. Placenliae,
C. 2, 10, 651. Stat. mel'cat. Brixiae, e. 39. Stat. dell'arte di Calimala (1332), I, rub. 65 ;
in leggi eommereiali: per es. Spagn. deI 1283, 1284 (PARDESSUS, CoIL V, pagg. -106,
374, nota 3, cfr. 324,; in privilegi e trattati internazionali, per es. già Concordia inter
Henl'icum lV et popl/lum Pisanum, 1081 (l\luRATORl, Anliq .. IV, vol. 19); et consue-
ludines (non (( constitutiollcs ", come scrive il PARDESSl'S, Col!' IV, pago 552, e seguendo
JlIi il WAG:\'ER, lfandb1/clt des Seerechls [Tratt. di dir. maritt.], I, pago 63) quas Itabent
de mari sic eis observabimll8 sicut illol'llnl CS! cOIlSllellldo. Privilegio napoIetano per
Amalfl 1190 (per ultimo in CAMERA, I, pago 370) : secundll1l! vetel'es bonos IlSIlS vesll'os
(non ~enllino? vedi RACIOPPI, Arclt. stor. pcr le provincie Napoletane, IJI [Napoli, 1878],
pag.697, nota 1) : AMAR!, Diplorni AI'abi !rlal 1215-16): pagg. 285, 301,198 e segg.,
214 e segg., 338, 363 e segg., 388, 391, append. pagg. 37, 46, 54; Ta{el und Thomas,
Il, pago 318 e nO 294, m, pago 60 ecc.
(-\.8) Vedi infra nota 78 e segg.
(49) Slat. di Pistoia (ed. Berlan) § 16-\.: habebo in communi consilio omlles cOIIsllles
negotialOrU11l, cfr. §§ 33, 136. Libel' COIlSl/et. lIlediolani, tit. 31. Bologna, frammento
degli Slatula populi (1245 e segg.). Slat. Parmae. I (H53l, pago 209 e segg. Breve
com. Pisall., lib I, C. 9, 15, 31 eec. Cooperazione dei cOllsllles mm'cat01'llm e di altre
eorporazioni nei trattati internazionali, molto frequente nell'emanazione di statuti eec.,
dalla fine dei XI! secolo per es. (DAL BORGO) Diplomi Pisalli, pago 114 e segg. l\IURATOR!,
Antiq., n, col. 887, 890, 891, 900, IV, col. 81. BERLAN, Liber consllet. Med., pago 177.
Vedi anche SCHUPFER, AI'clt. gillr., VI, pago 143 e segg. ORLANDO (nota 51). pago 77 e
seguenti.,
(50) E erronea l'ipotesi deI DE HAULLEVIl.LE, 11, p. 366, ehe le II arti lEaggiori» si ano
state confraternite d'armi e eonsimili assoeiazioni della nobiltà, le (( arti minori)) invece
lU. Lillee fOlldamelltali di UI.. storia ulliversale deI diritto COIUIIJ. 129

si distinguono corporazioni superiori· ed inferiori (aJ'ti lllaggiori e


lllinori) (51), in corrispondenza con le differenze sociali e la 101'0 posi-
zione nel governo e nelIa lllilizia. La corporazione, di regola ad un tempo
confraternita religiosa (fraternitas) (51 a) o strettamente congiunta con

le corporazioni degli industriali. li numero cambia. In FIRENZE si fa speciale menzione


in origine (1218: Areh. stOl·. ital., X VI, p. 1, p. XLVI) di 3 di tali « arti }) : deIJa lana, dei
mereanti (o di calimala da caUis malus [lieu mauvais: strada dei fabbricanti di panno,
gramli commercianti con panno straniero, eomprato specialmente in Franda, r<lllin<lto
in Firenze, anche « strada francesca IIJ, vedi f)UCANGE, ed. Hensehel, s. v. calismala.
PAGNINI, Della deeima, lI, pago 92. CmRARIO, lI, pago 229 e segg. PERUZZI, pago 69 e
segg., 182 e segg PERRENS, I, pago 19.1,) e di Por S. Maria o della seta; 1266 e segg.
(secondo PERUZZI, pago 38, giil nel 1236), 7 arti maggiori (giudici e notai, mercatanti
di calimaJa, cambio [eambiátoriJ, lana, mereatanti di seta [o di Por S. Maria, che com-
prendeva anche gli orefieiJ, mediei e speziali [droghieri, farmacisti, vedi PERRENS, UI,
pago 275 e segg.J, pelliceiai e vaiai)': Areh. stor., N. S. I, p. l, pago 120 e Sl'gg. GAYE,
()Q1·teggio inedito d'artisti, Firenze, 1839, 1840, t. I, pago 417; ; gli ordinamenti delJa
giustizia dei 1219, sub. I, nominano 12 artes maiol'es e 9 minores, essendo ora 5 delle
minores aggregate alie maggiori : beccai, calzolai, fabbri, maestri di pietra e di legname,
rigatterii; e queste 21 artes resta no anebe nel XIV e xv secolo, per es. I capitoli dei
.eomune di Firenze (1374), I, pago 101, Stat. pop. et com., H15. Tract. consul. merc.,
sub. VI, VII, all'istituzione della Ii mereanzia )) prendono parte solo 5 arti maggiori
(vedi LASTIG, Entwickelungswege, pago 265), e con cio si spiega per es. Stat. di Calimala
1332, lib. I, rllb. 37 e aggiunt<l de! 1412. - Cosi PERUGIA secondo lo Stat. dei 1342
ha arti grosse e minute, in tutlo 44, alle prime appartiene la mercanzia, detta anche
senz'altro l'arte (Are/I. st01"., XVI, p. I, pago XLVIII, 239, p. 11, pago 527 e segg.) ;
efr. MODENA, Stat., 1327, /ib. lI, rub. uh.; BOLOGNA, Stat. deU'università dei mer-
catanti, 1509, rub. VI, messo in correlaz. con Stat. civit., 1454. rub.181 (12 di :!6) ecc.
8u MANTOVA vedi A. PORTIOLI, Le c01'porazioni artieri ... di Mantova, Mantova. 1884.
(51) II continuare delle antiche associazioni corporative romane (vedi sopra )l. 59 e
segg., 73 e segg., 87 e segg. [ed. ted. pago 69 e segg., 87 e segg., 105J) non e soggetto a
dubbio per aJcllne parti dell'ltalia media e meridionale: Ravenna, expraepo.~itlls pistor1/m
(6 0 sec.), capitularills de sehola l1egotiatorum (95.1,), sC/lOla pis,;alorum (XI sec.), scllola
maeellatorum (1101) ; Napoli: m's dei saponai (circa il 600 - le nllove corporazioni si
trova no colil solo tardi - vedi CICCAGLIONE [nota 14J), Otranto: ars pistoria ; Roma:
schola sandaUorum (IH5). E difficile pero dire se i mllratori lombardi (commacini) dei
VII secoJo ed altre arti deJl'vlIl, i casseleri di Venpzia (932 e segg.) eec., siano derivate
da tali associazioni o da nuove associazioni in origine di diritto felldale ; il ricollt'gamento
storico a corporazioni romane (cosi per es. ancora il PEIIRENS, I, pago 186 e segg.),
e ad ogni modo privo di valore critico. Che prima delJ'anno J 100 non si trovi alcuna
traccia di corporazioni (:\IURATORl; Antiq.· diss., 52), naturalmente e insostenibile; -
saldamente organizzata e giil nel 1101 anche la C01ll1111111ilas jàl"m'iorllm di Brescia
(Stol'ie Bresciane, ed. Odorici, vol. V. pago 80 e segg., cfr. anche AI·cll. stor., N. 8. XI,
p. I, pago 83 e segg.). - In generale: HÜLl.~rANN, I. pa~. 314 e segg., m, pago 324
e segg. ClIlRAIIIO, 11, pago H e segg. HEGEL, I, pag .Í-!C e Sl'gg., lI, pago 260 e sef.{g.
PERTILE, lI, pag 185 e segg. LUTES, pago 23 e segg. SCIIUI'FEII, Arell. giw·., VI, pago 187
e segg. e citaz. R~:ZASCO, flivista COlltempomnea, N. S., vo1. 34 (1863), pago 142 e segg.
Speeialmente: ORLAXOO, Delle (ratellanze arligiulle in flalin. Firenze, 1881,. SAGIIICDO,
(nota 51 a). PORTIOLl (nota 50 in LI' Rigllarua in sostallza solo I'abolizione c1elle eorpo-
I'azioni lo scritto di G. Al.nERTI, Le corporazioni d'atti e mestieri e la liúerlà dei
commercio intemo negli anlichi economistí ilaliani, Milano, ·1888. Con istituzioni romane
potrebbe riconnetlersi I'associazione corporativa dei magistrati ecclesiastici inferiori
deI x secolo: GIEsEnREcHT, Geschieltte de/O deutsellen Kaiserzeit (Storia dell'cpoca impe-
riale tedesca), vol. I (3 a ed.), pago ~56. Inoltre LE\'ASSEUR, I, pago 467 e SC'f.{f.{.
(IH a) Vedi per es. SAGREDO, SuUe consorterie delle arti edificatrici i/l Venezia,
Venezia, 1856; ditrusamente sulle affini condizioni delle francesi con(réries: FA<;xJEz,

!) - GOLDSCH)UDT. Slo,.ia dei diritto commereia/e.


130 Introduziolle

una confraternita, posta sotto la tutela di un santo protettore, con


chiesa, cappella, altare e 11lOgO di sepoltura speciali, sia essa di com-
mercianti, difabbricanti odi altri indllstriali (anche notari, mediei, ecc.),
porta il nome di ars, misteri'um (ministerium), schola, tmiversitas, col-
legi'ttm, parat-icum, fragUa, matricola (mU'riegola) - piu aristocratica-
mente: curia o ordo; la cOl'porazione dei commercianti si chiama anche
mercadancia, talora nuxiwm (nusium) (52). Essa nou di rado abbraccia
diverse classi di indllstriali, che formano poi ciascuna una corpora-
zione minore (53). S'incontrano anche antiche leghe di molte o di tlltte
le corporazioni sotto capi comuni, derivate (54) forse da una primitiva
costituzione in gilda: in Pisa (55) e altrove (56), mentre la costitu-
zione complessiva, esteriormente simile, delle piu eIevate corporazioni
fiorentine, l'universitas mercatorttm o mercanzia (57), e una forma-
zione senza dllbbio política, artiflciale, deI principio deI XIV secolo.
Tal volta i grandi commercianti deI mare e i grandi armatori si
separano, alla maniera ellenica, dai rimanenti commercianti e formano

Él!ldes wr I' indu8trie et la classe industrielle à Paris an X[lf ct xrv siiJe/e. Parigi, 1877,
pago 31 e sPgg. SlIlIe trdesche veJi infra ~ 10.
(52) Per es. Piacenza Stat. mel·cat. 13:21, nn. 13, 307-30Y, 6.')'7. Oal tedesco "Nutzen li?
Cosi il BO:'\ORA, Introduzione, pago 4.
(53) Cosi la corporazione collettiva pisa na dei corim'ii: septem artes coriariorum,
che dai 1298 forma unum COI'pUS, ma con una certa indipendenza e con statuti speciali
delle singole corporazioni (Stat. ined. di Pisa, m, pago 911 e segg.); la pisana aI'S
j'abrorum: breve art. {abr., c. 42, 43; per Firenze Stat. pop. tract. cons. (l1·t., rub. 48.
S/atula civil. Bononiae 1454, rllb. 180, 181. Vedi anche PERTILE, lI, pago 201. LATTES,
pago 24; OI\LANDO, pago 52 e segg., molto general e I' ENDEMANN, Z., V, pago 348.
(541 Vedi sopra pago 95 (ed. teci. pago 115). Ció nega il LASTlG per la genovese
compagna communis, identificando stranamente I'antica gilda germanica con le cor-
porazioni certo per la maggior parte piü recenti. 1\la ció che decide per una risposta
al!imllativa, la qllale per altro non sempre viene appoggiata Sll buone ragioni - vedi
I'esposizione delle varie opinioni nel PERTILE, Ir, pago 14, nota 28, e HEYCK, pago 21
e segg. - e, che sol tanto i membri della (( compagna )) era no alltorizzati ai grande
commercio d'oltre mare, cioe alia commenda, che n'era condizione essenziale. SIIII'OI'do
maris di Pisa vedi SCHAUDE, pago 30 e segg., il mio accenno Z., XXlIl, pago 310, e
piü minlltalllente XXX V, pago 600 e segg.
(55) 4 leghe: tres ordines o mereationes., cioe: eW'ia 1llI.'rcatOl·U1ll, alla qllale appar-
tengono 28 corporazioni; curia 1llaris - la gilda dei commercio marittimo - la piu
elevata, alia clli testa sta un prior; al's lanae - corporazione dei rnercanti di panno
e tessitori - con un prior consulum alia testa; inoltre I'unione delle septem artes:
lIo/a1'ii, {abri, cOI'iarii, tabernarii. ealtholai, pelliparii, vinarii. Ogni due mesi i 3 eonsules
dpi 3 ordincs eleggono nn priOl' maior di tutti gli ordines. Cfr. i particolari in BONAlNI,
Stat. ineel., 1-[1. L'origine di qlleste leghe ha bisogno di piü minuta indagine, che finora
e stata intrapresa sol tanto per la curia (ordo) 1llaris. Vedi sullo SCHAUDE le mie
recensioni Z, XXXV, pago 600.
(56) Maior con8Ul mercatoru1n in LlIcca: Slat. dei 1308, lib. JII, rub. 30, 110, 113,
118; lib. [V, rllb. 50; suprapl'ocurator mercalorum ct artium in Verona: correzione
deI 1338 allo Stat, dom. mercator. Vedi anche per Pavia, Piacenza, Parma, Brescia,
Bologna: LATTES, pago 27, nota 5.
'(571 LASTIG, Entwickelungswege, pago 265 e segg. efr. per es. Stat. di Calimala
dei .\ 332, lib. I, rllb. 37, 49, 65, non ancora nei corrispondenti IV, U; lI, 38; 1, 23
deIlo statllto deI 1301.
lII. Linee fondamentaJi di UI a storia univel'sale <leI <liritto COIllIll. 131

una lega speciale (58). Piil spesso vengono distinti e formano una
corporazione a parte, non di rado nominata per la prima, sebbene
sottoposta ai capi della corporazione dei commercianti (59), i cambia-
valute e (o) i banchieri (cambicdores, campsOt'es (60) e simili, piil
di rado anche nU'In'lnularii - della 'stessa epoca sono le denomina-
zioni di bancherii, tabulm-ü, ecc.), che esercitavano ab antiq1to gli affari
di deposito (61); essi sono non di rado tenuti alla cauzione o addi-
rittura alla concessione - anzi tal volta il diritto di cambiar monete,
strettamente connesso col diritto di batter moneta, e privatiya regia (6'2)
- e sono anche impiegati della zecca governativa neno stesso tempo,
oppure obbligati a provvedere alla circolazione di monete legali e non
falsificate (63).
Come rappresentanti di un sistema bancario presto sviluppato aHa
maniera antica (64), e di un esteso traffico monetario, come mediatori

(58) Cosi segnatamente la ctwia maris di Pisa.


(59) Breve com. Pisani, lib. I, c. 159. Stat. mereat. Placent., nO· 332. Stat. Jlflltine;
lib. II in fine.
(60) Per es. 1193: MURATORI, Antiq., lI, col. 8\13; 1216: Liber cOl/suet. J/pdiol., tit. 3.
Cambiatores: 11 97: Stat. Secllsiae (Leg. municip., f. 8) ; cambiatores : Stat. Secusiae 1233
(eod., foI. 12); camps01'es: Stat. Eporediae 13·13 (eod., f. 1138). La curiosa ipotesi deI
LASTIG, EJltwickelungswegl', pago 249, Z., XXIII. pago \51, che campsor derivi non da
cambium, cambiare, ma da capsa (portamonete o simili), cioe che veramente capsol'
stia per capsarius, e stata originata dal\'abbreviazione crlpsor che tal volta si trova
invece di campsor. Vedi ora anche LATTES, pago 213, nota 6.
(61) Cosi gli atti notarili genovesi a datare daI 1155, per es. Cllart .. 11, nn. 268,
340,353 e passim; lib. iur., I, nn. 292, 812 ecc. Breve com. Pisani, Iib. I, C. -fii9. Leggi
veneziane dai 1318: E. LATTES. La libel'tà delle banclw a Venezia, l\IíI~no, lk6!I ecc.
In Sicilia ad ogni modo daI l300 (CUSUMANO, pago /18). L'ipotesi dei BOTA, pago 40
e segg. (35 e segg.) e dei PAPA n'AMICo, Titoli di credito, pago 277 e segg., che si
debbano distinguere i cambiavalllte dai banchieri, che in origine non vi siuno stati
cc banchieri li in Italia, e inesatta in generale ed anche per la Sicilia in particolare
(CUSUMANO, pago !l8).
(62) 11 ius cllmbii in Napoli e in Sicilia daI tempo di Federico 1/, 12:31, e privativa
regia: Ri/. m. eurie, 15,1 : NOI! debet quis campsol' esse, nisi de vo!un!ate Cllriae ..... ,
cfr. CUSUMANO, pago 56 e segg., 90 e segg., anche COlIslletudines di Palermo, e. 76
(Brünneck). Obbligo di concessione o di cauzione in Gellova già prímn deI 1ll51:
Lib. lur., I, nO 812, veeli anche SERRA, Stol'ia. IV, pago 255; in VENEZIA dai 1270
(E. LATTES, loco cit., pago 26 e segg.); in Pisa, Breve wriae mm'is, C. 94, B,'eve
com. Pis., I, c.159, '162; Piacell'ua:Stat. com. Placent., VI, C. J27ecc.; Barcellolla ta/19:
CAPMANY, 11, na 74. Cfr. A. LATn:s, pago 202 e segg.
(6:3) Uno dei loro obblighi principali e la eleterminazione deI giusto peso delle,
monete. Cosi per es. Breve degli officiali di Siena dei 1'250, C. 37,38. Brevr com. Pisani
I, c. 159, -160. Consuet. di Palermo, c. 76, 84 (Brünneck) ; cfr. in proposito Cl!SlJMA:I'O,
pago 41) e segg., 51 e segg., e sul/e leggi siciliane posteriori, specialmente sul/'ordi-
nanza cambiaria palermitana dei B5l : pago 61 e segg. SlI Barcel/ona 128,) : CAPMA:I'Y,
Memorias, lI, na 27, SimiImente tal volta gli orefici, per es. in Firenze 1':!'.9: GAn:,
Carteggio, I, pago 424·. Vedi anche A. LATTES, pago 203. CUSmIA:I'O, pago 109 e segg.
(64) Sopra p. /.3, 59,65 (eel. ted. p. 50,70,77). Cambiavalute (ma eliflicilrnente Gorpo-
razione?) s'incontrano, secondo notizie arabe, nel x secolo in Palermo (CcsnlA:I'o, p. 45);
giuramento dei cambiatori di Lucca nel!111 (BI,'iI. p. k5 e segg.) ; similrnenle lIel XII seco
in Genova, Bologna, Venezia (li:. LATTES, La liberta ecc., FERRARA, Arcll. Vem'IO, I, p. 106
132 Introduzione

di grandi prestiti pubblici (65) e delIa riscossione di imposte, che


anche nel m. e. ê indireUa, i « Lombardi », queste prime potenze
europee delIa finanza, ocçupano una posizione, che ricorda piil i
publicani che i piii modesti 1:p!X1tEÇC1:!XL e argentarii delI'antichità (66).
La costituzione (67) delle 'corporazioni, principalmente della
corporazione dei commercianti, ê formata sul modelIo delIa costi-
tuzione delIe città. AlIa 101'0 testa stanno i presidenti;ordina-
riamente piii d' uno e col nome di consules (68), sicuramente a
datare dalla metà deI XII seco lo (68 a) - od anche, in vece 101'0 un

e segg., 3.'J2 e segg, e Nuova Antologia. vol. XVI, 1871, pagg. 177, 4,35, NASSE, Jahrb.
f. :YationalOkonomie [Annali di econ. pol.], dello HILDEBRAND, XXIV, fascic. 5, SUlONIN,
Revuc des deua; mondes, février 1873, pago 645 e segg., PERUZZl [vedi sopra nota 19].
CAMPORI, Stat. Mutine, pref., pago r,CL e segg. Vedi anche LASTIG, pago 364 e segg.,
e Z., XXHI, pago 159 e segg.). Corso deI denaro nelle banche di MontpeJlier e Genova
nel 1163 (Chart. If, nn. 1273, 1291,1411).
(65) Già nelle crociate sono per lo piü banchieri italiani, che fanno a re e principi,
e non soltanto sul loro credito personale, grandi prestiti e anticipazioni, in parte in
base a loro lettere di credito general e (con destinatario indeterminato). Si vedano i
documenti desunti dai manoscritti COURTOIS della Biblioteca di Parigi a cominciare
daI 1190, in PAPA D' A~IICO, Titoli di credito, pago 343 e· segg. ; sulle loro operazioni
finanziarie in Inghilterra specialmente BOND fiE.'lIa (Bl'itish) Arc/weologia, vol. 28,
Londra :1840, pago 207 e segg. Non e qui il luogo di esaminare l'importante storia
dei prestiti pubblici non ancora snfficientemente studiata daI lato giuridico ; vedi per
es. CWRARIO, III, pagg. 238, 530, 531. PlmTILIl, Il, pago 123 e segg., 522 e segg., 935
e segg., I1I, pago 233 e segg., IV, pago 460. PÕHUIANN (sopra § 7 bibl. [ed. ted. p. 143]).
PAPA D'A~nco, pago 80 e segg. Venezia e le sue lagune, I, pago 360 e segg. CAMPORl,
Stat. Mutine, pref.. pago XCVI e segg. HiiLUIANN, IV, pago 107 e segg. Sulla loro posi-
zione in Francia vedi infra § 8.
(66) Vedi nota 64.
(67) Vedi per es. ORLANDO e REZASCO (nota 5:1). LATTES. pago 22 e segg., per
Firenze anche LASTIG, pago 252 e segg. L'esposizione delle condizioni delle corporazioni
fiorentine nel PIlRRENS, m, pago 219 e segg., e fondata nella sua parte essenziale
soltanto 8Ul/O $tatuto di Calimala deI 1332, per molti riguardi mal e interpretato. -
Per risparmiare spazio riferiamo d'ora in poi solo 11' testimonianze piü importanti
delIe fonti.
(68) Altre denominazioni : massarius (ma cOSI si chiama anche ogni magistrato),
oflicialis (per es, mercalltiae in Firenze), l'ector, prior, caput, capitaneus, auditor, abbas,
castaldus (gastaldus, gastaldio, per lo piü per le corporazioni di artigiani, per esempio
in Venezia, Siena, Bologna, Verona, vedi sul nome HEGEL, I, pago 455 e segg., BETHMANN-
HOLLWEG, Pl'Ozess [Procedura], IV, pago 345 e segg., V, pag, 196).
(68 a) La denominazione di consul si trova in un senso molto ampio : per magistrati
superiori, impiegati in generale (HEGEL, I, pago 228 e segg., 307 e segg., 331 e segg.,
n. pago 144 e segg. - Congetture: LEO, I, pag, 336, SCHUPFER, Arc/1. giur., V, pago 40
e segg.); per deputati d'occasione (per es. nel 1279 ci sono 450 (?) cc consules m/?r-
catol'um » in l\lantova: D'ARCO, Storia di JlIantova, lI, pago 162); per Romani di
riguardo (cfr. BONCmIl'AGNI, ed. Rockinger, pago 168 in f.) Vedi anche PF.RTILE, lI,
pago 33. Veri consules rnercatorum non data no, come opina il MURATORI, Antiq., li,
co!. 887, daI 1182 ; sicuramente v'erano già nel :1154 a Piacenza, 1159 i\Iilano, H62 Pisa,
-1165 VereelJi, 1166 Roma (cfr. SCHAUDE, p. 283, nota 5),1180 Brescia ecc. Vedi anche
LATTES, p. 39, nota 1. Anzi il iurarnelllUm dei (? cOlIsules dei) cambiatol'es di Lucca
(vedi nota 64) risale aI H 11, forse aI 1072. [ COlIsules llegotiato1'll1n di Pistoia (Stat" § :164
[BERLA:\']) appartengono aI XII secolo (fine?) Alcune date vengono ripetute senza esame
lII. Linee fondamentali di ULa storia ulliversale deI diritto COillm. 133

podestà (69): accanto ad essi dei magistrati, la specie e il numero dei


quali varia secondo la grandezza della cOl'porazione (70), nn consiglio
piu ristretto (consilium minus, compagni, consiglieri) e un consiglio
piu ampio che abbracciava per lo piu tutti i membri della corpora-
zione (consiUum Maius, geneyale) (71),
Come la comunità della città (il Comune) la corporazione ê una
unione stretta sotto giuramento, i cui membri giurano periodicamente
di osservare gli statuti letti nell'adunanza generale, di obbedire ai
magistrati, di tenere una condotta scrupolosa e ordinata, L'elenco dei
membri della corporazione (matricula, liber) - nn primo registro
commerciale - abbraccia, oltre í socii, allche i commessi e gli
apprelldisti (72),
L'elezione dei magistrati della corporazione ha Iuogo ogni anno,
od anche ogni semestre, spesso COll cambio periodico neIla duram
della carica (73), per lo piu senza la cooperazione dell'autorità comn-

critico (per es. la rubrica 11 Consoli dei eommercio )1 dei 1157, in Cilart., li, n. lI8\!,
« COllsules maris )) in Messina, 11 28 o 112\! (falsificato], o completamente illverosimili,
per es. per Trani (1063: Collsoli in arte delmare), o afl'atto prive di alltenticazione (per
es. per Bologna e Pisa, x seeolo, in HüLuIANN, I, pago 324, DE MU.TITZ, 11/all/(e! des
consuls, 1, pagg. 162, 94 eec.). La data degli antichi capitoJi latini deJla labula di
Amalfi - vedi e. 12, 13 - sicuramente non risale oltl'e la fine dei XI! secolo, forse
no.n oltre la fine dei XIII seco Cfr. nota UI e segg. - Ad \In trattalo :nternazionale
deI 1278 (Liber iur., I, n. 972) - vedi infra nota 176 - prendono pa/'le cOII.wles
mercatorum di Roma, Genova, Venezia, Piacenza, Lucca, Bologna, Pistoia, Asti. Alba,
Firenze, Siena, ~Elano. - Si hanno prove da quasi tutti i Comllni piü grulloi.
(69) Per es. in Parma e nel 1225 in i\lilano (AI'cil. giufid., V, pago 1GI).
(70) Amministraturi pllbblici ed archiviarii, notari, messi ed eseclltori, sensali,
misuratori, pesatori, tassatori, direttori delle dogane ehe servivano nello stes50 t.empo
da magazzini di deposito e di vendita, (undaci (fillulaearii), fondaci o rlogane; per
es. HEYD, 11, pag. 430 e segg., SCIIAunE, pago 102 e segg., Smo:\'sFELf), 11, pag. 1 e segg.,
LASTlG, Mal'kenrecltt U. Zeichenl'egistel', 188~, pago 7.3 e segg. - Irnpiegati. l'ontroJlori
(sindici, modulatores, eel'catores, examínatol'es con potere censorio e qllusi trihll/Jizio),
revisori degli statuti ece. Le cariehe sono in generale rim\lnerate, anehe facendo
astrazione dai compensi per i singoli lavori.
(71) .\. plantova), 8 (LlIcca), 12 (spesso) membri deI piccolo consiglio; e aneho
prescritto \In numero minimo o lIn numero normale (18, 50 er,c.) per il grande
consiglio.
(72) Cosi per es. per Pisa: Bl'elle COlJ..S. mel'eat., C. 2. 3, .\., 5; Breve c/ll'iae ma1'Ís,
C. 124, anche BOXAINl, IH, pagg. 148, G26 e segg., Piacenza : Stai. mel'cat., nn, 3, 59,
89,108,355, cfr. nn. 371, 372, 407, 431, 416, 460, 59.\.. 626, 643; Firenze: Slal. di
Calimala (1332), lih. I, rllh. VI, lih. n, rub. 23, 26, 2i, 42 ecc. ; Slat. pO}Juli tI'. COIlS.
UI't. et mel'cat., rllb. XXV: Cremona: Stal. mercatol'., rllb. 1, 3, 4. Vedi ancho LISTIG,
Florentiner Hande/sregístel' des Mitlelalters (Registri comlll. fiorent. deI m. e.), 18i!3,
e Romische Handelsl'egistel' (Reg. comm. rom.), 1887.
(i3) Cosi la piu raggllardevole delle corporazioni gene.rali di Perugia, I' " arte della
mercantia e de pagai di lino li ha 4 cOllsules e 44 reetol'es, I' (( arte dei cambiatorí li
ivi 2 auditores e 20 rectol'es; la curia 11lercatorurn in Pisa ha 2 consoli che cambiano
ogni dlle mesi nella presidenza, la em'ia //la/'is i\'i 3 consoli; Piaeenza ha :i, poí 3,
e finalmente 4 cons. mercatorllm; Verona ogni semestre 4 COllsul. mercat., !'ars co/i-
. rnalae di F'irenze 4 cOllsllle.~; :\lodena 2 consoli de' mercanti, ma di fatio poi .\., et.:e.
134 Introuuzione

nale (73a). Per contro questa (74), ed ove la corporazione appartenga


a una piu grande lega di corporazioni, questa lega (75), od anche
senz'altro la corporazione dei commercianti, esercita un'amplissima
sorveglianza, un diritlo di confermare e persino di modificare o pre-
cisare gli statuti (76). Percio di regola gli statllti speciali e le delibe-
razioni di ciascuna corporazione di fronte allo statuto della lega
o addiritlura deI Com une non hanno forza derogante, ma solo
suppletiya (77).
Una parte rilevante di qllesti Stat1di (b1'eve, statutum, [costoduto],
capitnla o ~(tpitolare, ordinamento, matricola [mariegola]) (78), non ê

(73 a) Eccezioni, per es. Stat. civit. di Verona, 1450, lib. I. c. 89, cfr. c. 51 e segg.,
48, Bl'eve Pisani c01l!1I!unis, 1313, lib. I, c. 43, Stat. deU'm'te di Calimala (1332), lib. I,
rub. VI (nou ancora Stat. 1301, Jib. IV, rub. 2).
(74) Che l'autorità suprema dello Stato funga nello stesso tempo come suprema
autorità della corporazione, come in Parma (potcstas populi et m(frcadanciae: Stat., I,
[1253], pago 209 e segg.), e Verona, e raro; nel Libe1' cOl/suel. Medio!. (1216), tit. 31,
e detto espressamente: sed nec consules negociato1'u1I! inteUigantlll' esse officiales com-
munis Mediolani. - Sembra misto l'ufficio dei (C consoli 11 e « sopraconso!i dei
mercatanti J) in Venezia, i 5 " savi alla mercanzia J), che troviamo piü tardi, sono
pure autorità delJo Stato, e similmente i « sei di mercanzia 11 di Firenze derivanti
dall'officium me1'cantiae fino a un certo punto alltonomo (vedi anche LASTIG, loc. cit.,
pago 265 e segg.), l'advocatus mel'catorum (avogadrus me1'cadanciae) in Parma, ecc.
SuBa posizione autoritativa dei magistrati delle citta non sufficientemente apprezzata
dai moderni, per es. ENDEAIANN, Z., V, pago 352 e segg., vedi per es, SAGREDO, Con-
sor/crie, pago 50 e segg" SCHUPFER, Arch. giurid., VI, pago 151. Ció risulta anche dagli
Statuti delJe corporazioni e delJe citta di Milano, Pisa, Piacenza, Verona, l\Iodena,
Bologna, Bresnia, Lucca, Cremona, Vicenza, Firenze ecc.
(75) Per es. in Pisa: Bl'eve cons. mCl'cat .. C. 65, Breve 7 artium, C. 32, Breve {abr.,
c. 42, 43. SuIla curia maris pisana vedi anche SCHAUIIE, pago 30 e segg. Talvolta tale
sllbordinazione viene abolita, per es. quella dei tintori di Firenze sotto I'ars lanae
(Giorn. storico degli arch. Toscani, VI, pagg. 117, 210).
(76) Per es. Verona: 1209 Lib. iw'. civil., C. 114 e Stat. dom. mercat., I, C. 59;
Siena: Bl'cve degli offiziali, C. 26, Stat. dello corporazione dei pitt01'i, C. 41, Stat.
dell'università dei mercanti, dist. I, C. 14 ; disto I V, C. 141, H2 : Lucra: Stat. deI 1308,
lib. IV, rub. 50: !ib. nr, rub. 110, 113, e Stat. della corporaziol/e dei pittori, C. 3,
<\., 15 e segg.; vedi anche BONGI, Invent., lI, pago 256; Model/a: Stat., !ib. lI, rub. IV,
VI, VII, XXVI, XXXI; Piacellza: Stat. mercat., nn. 49, 50, 60, 63; Brescia: Stat. mel'c.,
C. 89; Fil'enzp: Stat. com. tmet. consu!. art., rub. 2, 27; Venezia: cosi per es. BINI,
I Lucchesi in Vel/czia, pago 186 e segg.
r.
(77) Per es. Pisa: Breve com. Pis., C. 3, 33, 157, Breve cons. curiae maris, C. 13,
Breve cons. mercat., c.66 (vedi anche BONAINI, ru, pago 1049 e segg., 1089 e segg.):
Par11la: Stat.co11lmunis, 111, pagg. 11, 13; IV, pagg.12, 188-190; Piacenza:Stat. com-
11l!lnis, n. 77 ; Milano : Stat. 1396 !ib. iUI·isd., rub. 227; Vicenza: Stat., !ib. IV, rub. quod
col!. al'tiuTr. ; Bologl/a: Stat. civilia deI 1454, rl1b. 756 e rub. ult. degli S/ato cl'iminalia,
§§ 23, 2<\., cfr. Stat. dell'univel'sità dei merc., rub. VI, cfr. rub. LXXXIIl. 11 trattamento
diverso, prró anche mutevole, usato in Verona (anche in Brescia e Crema) deriva
dali 'identitil deI capo della citta (gli Scaligeri, piü tardi Galeazzo) col presidente dei
commercianti. Secondo il Lib. stat. di Como deI 128J servono di norma in prima !inea
gli statllti commerciali e poi l'usanza commerciale: p. I, rub. lI, XXXIII, p. lI, rllb. 375
(prima dei 1278).
(7!!) Costoduto in Siena, matricola in Perugia, Vicenza, capitula, capitolare, mariegola
in Venezia.,Secondo il SAGI\EDO, COll8orlcrie, pago 50 e segg., da madre regola ?).
IIl. Lillee foudamelltali di lua storia universale deI diritto COlllIll. 135

che un'annotazione O constatazione di un anti co uso (nsu,s, cortsu,e-


tttdo, 'ttsanc [t, z] ia) (79). Ne vien fatta memdone daI XII secolo, ed
aIcune norme a noi pervenute risalgono a quest'epoca (80), llH'ntre la
redazione comple~siva, specialmente per le cOl"porazioni dei C0Jl1111er-
cianti (stcttllta rn81'wtornrn) ed altre lllaggiori leghe di corporazioni,
non risaIe oUre il XIII secoIo (81), per lo piu appartiene alIa tine rli
quel secoIo o aI principio deI XIV (8!ll). Sono da nOlllinal'e:
Statuti della classe dei cornrnercianti in genera.le:
Bergamo 14.57. Bologna 1509, 1550. Brescia 14!ll9 e compilato su
quello Crema 1454. Cl'emona 1388 (negli Stat. ch,-itatís). Firenze:
in un certo senso già la generalis balia deI 1309 (in LASTIG, pago 415
e segg.), della mercanzia 131!ll, 13!ll0 (13!ll1), 13!ll4, specialnlente 1393,
1496 (tutti inediti), 1577; anche negli Staftda populi deI 1415, lih. IV,
tr. consuhtm artium. Lucca 1376, 14!ll0, 1468 (tutti inediti), deI resto
già nel 1308 dev'essere esistito uno statuto dei commercianti: Stat.
IAte. com. IV C. 44, cfr. I C. 1; 1555, 1610. Milano negli Statnta
Mediolani deI 1396 lib. VII, 1593. Mantova 1400. Monza 1331 (ined.).
Pavia 1!ll95 e 1368 (ined.). Pesam 153!ll. Piacenza 13!ll1, con supple-
menti, 1346 (ined.). Pisa: Breve consnlu,m mercatM'WIn 1305, ital.
13!ll1; Breve curiae maris 1305, ital. 1343. Roma 1317. Siena 1423
(ined.), 1619, 1644. Venezia: Capitolare dei consoli di mel'canti (ined.),
Capitolal'e dei sopraconsoli (ined.). Verona 1318.

(79) Sopra nota 29 e scgg. Talvolta la trasformazione dei diritto non seritto in
eliritto seritto especialmente ordinata, per es. Liber consuel. Mediolani (1211; i in fine,
Statuta communis Bononiae (1241; e segg.), e. IX, XVII, XIX, BI'PVI' Pisa 11 i com. (131::!),
C. 37; anche piü tardi, per es. Stalula FCl'ral'iae (1567), lib. VII, rllb. '26, in connes-
sione con la conferma e la revisione dei diritto delJe corporazioni da parte delJe alltoritiJ
(sopra nota 76 a).
(80) Cfr. B"eve degli o(fiziali deI C01ll. di Siena (1250), C. 9, 37, 38. La piil antica
norma datat;:! degli Stal. mel'calol'. di Piacenza e dei 1199; Pernl-,,;a si nflerma abbia
statuti di corporazioni elel XII secolo (Al'Clt, slol'., XVI, pago XLV/HI.
(81) I Privilegia c1Ifiar 1Il1l1'is di Pisa sono confermati Ira il 1214-1216, ai piiJ
tardi 1227-28: Brpve com, Pis. civil., n, c. 3. li Capitular/! magi.~tl'. /'OIIS. nWl'cal. vene-
ziano data da prima dei 1240, lo S/ato (cl'ra1'iol'um di l\Iodena dai 1244 íCIIIRAIIIO, 11,
pag, 423 e segg.).
(82) Vedi elenchi incompleti sopra, nota 44. Dei tempi pii1 recenti i> importante
l'edizione deJlo statuto deJl' ff arte di calimala li florentina nella redaziont' piü antica
(circa il 1301) di G. FII.IPPI, Torino,1889; degli If Statllti dei mt'rcanti li di Roma
deI GATTI. negli Studi e docllmenti di storia e diritto, vol. 11, Roma, 1881: degli
cc Statuti dei mercanti )f di l\Iant.ova deI PORTlOLl, Mantova, 1887. Ancora inedito, ma
esistente in una copia completa (nella Biblioteca di Berlino) deI T"O~IAS (vedi Z., XXV,
pago 583) e il c( Capitolare dei magistrato dei consoli di mercanti li di Venezia. Gli
statuti delle corporazioni sono stati utilizzati per il diritto commercialp pl1r la prima
volta in parte dai I\JARTE:\'S, piü ampiamente nel mio Trattato (vedi prefazione aI
voI. I, parte 2 a [1868]), poi dai LASTIG e specialmente daI LATTES ancora dt'/di statllti
inediti; per il diritto processuale in parte dai BRIEGLEII e dai \VACII. V{'di inoltre
GONETTA nelJa Rivista ita!. pe,' le scien:;e gÍll1'idiche, pago 200-234, anclH' hihliograli,l,
pago 235-249.
136 Introduzione

Statuti di corp01'azioni e gilde. Cosi, p. es.:


Firenze: Societatis campsorum 19:199 (ined.), arte di calimala 1301,
ital. 133~; arte di Por S. Maria 1580. Padova: arte delIa lana 1395.
Piacenza: artis lan'ificii 1386. Pisa: arte delIa lana 1305, {abri etc.,
e la gilda deI porto di Cagliari 1318. Radicondoli: arte della lana
1308 e segg. Siena: lanaiuoli 1~9~ e segg., carnaiuoli a88 e segg.,
seta 1513.
Non vanno annoverati tra questi (8~ a) gli statuU coloniali dello
Stato di Venezia, per es., per Zara; di Genova, per es., per Pera deI
1316, i quali- nella parte principale contengono l'antico statuto civile
di Genova (in gran parte perduto) e l'ordinanza dell'ufficio coloniale
delIa Crimea (Imposicio officio Gazariae) deI 1316 e di piu tardi, in
parte analogo alIo statuto per Pera. Naturalmente essi, come tutti gli
statuti civili, contengono m<?lto diriUo commerciale,specialmentediriUo
mariUimo.
E dubbio, se siano statuti di corporazione i diritti marittimi spe-
ciali, per es., di Trani, il cui testo latino primitivo, che e anda to per-
duto, e difficile sia stato redaUo prima deI XIV secolo (si pretende nel
1063); di Amalfi, la cui piu antica parte latina potrebbe appartenere
aI XIII secolo; di Venezia deI a05 e segg., 1~~9, 1~55; di Ancona
(a quanto sembra anteriore aI 1397).
Come in origine nei diritti delle città, cosi anche negli statuti delle
corporazioni dell'epoca antica prevale la forma subiettiva (83), piu
tardi predomina la forma obieUiva delle norme. La lingua da latina
diviene, talora molto presto (84), volgare. La redazione e in generale
non sistematica, pedantesca e prolissa; il contenuto prevalentemente
amministrativo e giurisdizionale. Il posto piu ampio qui e nei cor-
rispondenti capitoli dei diritti delle città e preso dalle disposizioni di
polizia dell'industria (85), tuttavia il numero delle nOI'me di diritto

(82 a) Vedi infra alle note 157 e segg. :ed. ted. pago 190).
(83) Ogni magistrato, come ogni impiegato della corporazione, ha il suo speciale
/irave che cgli giu~a di osservare, e cOSI quasi promulga con giuramento; lo statllto
e la Ii formula legale onde i reUori dei vari coml1ni (lo stesso vale per i consoli di
corporazioni ecc.) gil1ravano di bene amministrare la cosa puhblica e special mente
di rendere buona ed esatta giustizia ... 11. (BONAINI, Al·ch. stor., XYI, p. XXXIV e Annali
delle università toscnnc, p. I, t. lI, pago 79). Anzi BuoNCmlPAGNIJS (RockiJlgel', pago 121
e segg.) fa derivare la forza obbligatoria degli statnti unicamente dai ginramento col
ql1ale venivano stabiliti. La forma soggettiva prevalc in Pisa, pera il Bl'eve dell'arte
della lana dei 1305 ha già la forma oggettiva ; in Piacenza le parti redatte piü tardi
degli Statllta mercatorum (n. 306 e segg.) prendono la seconda forma. Cfr. anche
PERTILE, lI, pago 670.
(841 In Siena già alla fine deI XIII seco Gli statuti pisani dei commercianti e della
gilda marittima deI principio dei XIV seco vengono subito dipoi pubblicati in reda-
zione italiana, cht;l pera none una semplice traduzione (1321 e 1343). Parimenti lo
statuto di Calimala: in latino nel 1301, in italiano nel 1332.
(85) f.osl dappertlltto, per es. gia il decreto deiconsoli di Genova sul iuramentum
cnlcinariorllln dei 1130 (Lib. ill1'., I, n. 27 1, cfr. i documenti 1158-1163 (Chnrt. 11,
I1I. Linee fondamentali di um storia universale dei diritto COllJIIl. 137

privato, segnatamente negli statuti commerciali rivednti periodica-


mente e sempre piu ampliati, va aumentando (86), e questi già nel
xv secolo, e principalmente nel XVI, sono a un dipresso come corlit1-
cazioni deI diritto parti colare deIl'industria e deI commercio, sebbene
in prevalenza pubblico, per es., in Firenze, Bologna, Siena. Anche qui,
come nei diritti delle città si trovano reciproche desunzioni e trasla-
zioni (87), perb mancano ancora sufficienti (88) indagini su eventuali
famiglie statutarie e corrispondenti corti supreme (OberhOfe) ri' ltalia.
4. Tra i membri di una corporazione - e molte volte anche in
altri rapporti - l'amministrazione della giustizia negli affari della
corporazione (89) viene esercitata dai presidenti della corporazione o dai
101'0 rappresentanti, anche con l'intervento di scabini (90), nella casa
della corporazione (domus-curia mercatorum, casa della mercanzia,
dei mercanti) (91), con l'esclusione bensi in molti casi della giurisdi-
zione dello Stato, ma tuUavia in molti casi col suo concorso elettivo
(92). Non vien punto richiesto in generale che i giudici o il giudice
appartengano alIa classe dei giurisperiti (indices)-(93), tnttada si suo 1

nn. 646, 818, 857. 1140. 1\41, 1185, -1321). Consuet. Jll'1liolrl1li dei 1216, tiL :H eec. SIII
carattere e il contenuto essenziale di queste norme, vpdi sopra pa/{. 14! e seg/{o
(86) Ampie già nello statllto tiorentino di Calimala ; nel decreto di diritto marittilllo
di Barcellona deI 1258. Naturalmente, come il LASTIG, a paI'. 349, fa rilevare per Firpnze,
e torna anche per Pisa e altre città, nelle leghe cornplessive la materia /{iuridiea piultoslo
amministrativa dello statuto delle singole corporazioni prende IIn posto secondario.
(87) Cosi lo statuto commerciale di Brescia i> adottato in Crema, «uello di .\lilano
in Como e MOllza, cosi Piacenza con altre citta ha preso il diritto concorsllale (Slat.
de (ugitivis) da Milano, Marsiglia da Pisa importanti parti deI SilO diritto statlltario.
Nel 1281 la corporazione degli orefici di Breseia ottiene il diritto esistentl' in .'lilano,
Venezia e altre città lombarde (leges municip, 11, co/. :1584, 22'1 e segg. I.
(88) Incorninciate nel PERTILE. 11, pagg. 666, 675. BRÜNNECK, Siciliells Stadlrechle
(Dir. delle città di Sicilia). Introd. § 7. LATTES, Studii di diritto s/at/l/ario (18871,
pago 72 e segg. .
(89) ENDE~IANN, ·Z., V, pago 352 e segg. LATTES, pago 242 e seg/{., e S/lIr1ii. pag.4
e segg. LASTIG, pago 258 e segg., 332 e segg. ORLA:vno, pago 67 e se/{g. SCIIA lJlm, pago 122
e segg. PERTILE, VI, pago 114 e segg. La dottrina giuridica trovo per queslo !In punto
di partenza nella L. nlt. C. De ill1'isd. omn. iurl. (1II,13<
(90) Vedi nota 38 a. Che i consilial'ii potevano f\lngere da scabino vedi nel LASTIG,
pag.255.
(91) Per es. Cremona, Stat. civit., rub. 427, Stat. mercat., rub. 8, 94. J1rescia, S/ato
mere., c. 5. LlIcea, Stat. 1308, IiD. lU. rllD. :xX. Bologlla, Stat., rub. 4. Cfr. anche
LATTES, pago 265, nota 52. Per lo piü in lIna galleria aperta (Lauúe': lobia, loggia;
in Spagna: logia o lotja.
(92) Le piü antiche menzioni: Milano 1159,1175 Arcl!. giur., VI, pago 142). Liúer
cOnsuet. Mediol., 1216, tiL 31. Parma: Determinatio compositionis mercadallciae. :1215
(Stat. com. Parmae. 1255, I, pago 187 e segg., cfr. 11, pago 198, TV, pagg. 186, 187.
Secondo iI c. '2 deI COlIst. usus pisano i gilldici della corporazione, paragonati ai veri
e proprii tribllnali dello Stato, stanno soltanto loco iudicul/l. Cio denota I'origine con-
trattuale, quindi il carattere di gindici arhitrali. Vedi anche sn Pisa: SCIJAUDE. ]l. 121;
e segg. ; sn Firenze: LASTIG, pago 258 e segg. In generale: LATTES, pagg. 25::1, 2ij.~.
(93) Judex et eonsules: cosi .\Iilano nel 1214 e 1396, Como nel 127S, Pisa nel ·1::11 3.
cfr. Breve com., r, c. 76, Piacenza St. mercat., n. 693 - inoltre n. 421 - Lucca 1308,
138 In trod uzion e

provvedere a una discussione giuridica (93a), e viene anche ordinato o


permesso che si chieda un consilium sapientis (94); in via d'eccezione
sentenzia anche un giudice·esperto deI diritto con uno o due assistenti
commercialf (94 a). Per I'osservanza almeno delle forme giuridiche
provvedono i notari, che intervengono nelIa veste di cancellieri (95).
La rappresentanza delle parti merce avvocati esperti deI diritto e tal volta
proibita (96). .
Questi « t,'ibunali consolari » sono affatto diversi dai moderni tribu-
nali commerciali; I' antica opinione, ancora diffusa, che il consolato
della corparazione sia creato alIo scopo di stabilire una giurisdizione
commerciale, e deI tutto infondata. AI contrario la giurisdizione della
corporazione ha per natura sua un carattere preyalentemente disci-
plinare e di polizia fiel commercio. Pero anche Ie relazioni private
dei membri di una corporazione tra 101'0 e coi Ioro commessi, allievi
e operai, già fin daI principio vengono controllate e aI bisogno rego-
late da sentenza deI giudice; e contro i membri della corporazione
si procede persino per delitti comuni coI bando (97), cioe specialmente
coI discredito ed anche con l'espulsione, ed inoltre con multe e pene
corporali (98). Da cio e dana tendenza delle corporazioni, presto mani-

~Iodena 1327, Firenze 1391 e segg., Bologna 1509 (St. merc., rub. 1-3), cfr. Ferrara,
lib. VIII, rub. 1, Siena 1588, 1644. Ancona 1594. In Cremona un tale tentativo fu
ancora nel 1474 respinto: Stat. civ., pago 253. Vedi anche LATTES, pago 39, nota 2,
pago 249, note 9, 10. PERTlLE, VI, pagg. 120, 121.
(93 a) LATTES, pago 249, nota 11.
(94) Per lo piiI a piacere, per es. Breve cOI'iariorum di Pisa, c. 17, Stat. merc. di
Piacenza, aggillnta deI 1323, c. 4, Stat. 'mer·c. Vm'onae, n, c, 39 ecc.; su domanda
ordinato come regola in cause importanti, per es. Consto U.YllS di Pisa (Revisione dei
1348), Stat. di Pera (Genova), C. 57, Stat. Mantuae, I, c. -17. Si trova peró anche il
divieto di una tale consultazione : LATTES, pago 2\9. nota 12" pago 264, nota 49, Studii,
pagg. 64. 65. .
(94 a) Cosi ma con modiflcazioni sue particolari il FERRARA, Stat. civil., VITI, I.
Su altre varietà vedi LATTES, pag, 273, note 31-33.
(95) Sopra pagg. 125, 151. Secondo il Breve dei cons. della corl, dei mercatanti
di Pisa, c. H7, il notaio nominato cancelliere dei tribunale deve anche dare iI suo
consiglio.
(96) Per es. Stat. dom. mercat. di Verona, C. 32, :33: correzione deI 1388. Stat.
m81·cat. di Brescia, C. 88. Stat. civit. CI'emonae, pag, 248 e segg. Stat. dei mercatanti
di Bologna, rub. 3-16. Consto dom. Mediolan .. lih. V, rub. de o/r abbatis. Stat. dei
mercatanti di Siena, disto I, c. 47: disto 11, C. 63. Vedi anche Stat. dell' arte di Calimala
(1332), I, rub. 32 e capitolo ultimo: senza giudici o procuratori o notari. In general e
in cause sommarie tal ora : LATTES, loc. cit., pago 261, e Studii, pag.58.
(9'1) Per le corporazioni i! bando - vedi FrcKER, I, pago 81 e segg. WAITZ. D.
Vel'f'asslllIgsgeschichte, (St. delJa costitllz. ted.), VI, pago 453 e segg., SOHM, Frank. Reichs-
IInd Ger'ichtsver{assllng (Costituz. e ordinam. gilldiz. delJ'imp. franco), pag, 102 e segg.,
16(; e segg. BRUNNER, Entstehung der SchwlIrgerichte (Origine dei tribllnali dei giurati),
pago 60 e segg. - non e ancora stato studiato abbastanza.
(98) Per es, Slat. dell'arte di calimala (,1332), T, rub. XXI, XXII. Vedi anche la
deliberazione de! consiglio fiorentino de! 1292 in PERREl\'S, IH, pago 255. LATTES, § 2,
nota 25, § 20 e segg.
III. Linee fondamentali di nn' storia univel'sale dei diritto COIllIll. 139

festatasi, di estendere la 101'0 giurisdizione oltre la cerchia dei membri


della corporazione, sorsero ben tosto eonflitti eon 1'amministrazione
ordinaria della giustizia delle autorità eittadine, i quali ebbero molto
diversa soluzione a seconda deI luogo e deI tempo (99). Per lo piu
Palto potere punitivo era deI tutto sottratto alIa corporazione; la giu-
risdizione civile, almeno della corporazione isolata (100), era limitata
a un certo ammontare massimo e ad azioni (per lo piu pero anche
di non soei) contro membri della corporazione in materia di corpora-
zione (101).
Il concetto della materia di corporazione (causa q~tae ad artem
pertinet) era sommamente diverso a seconda dell'ampiezza della cor-
porazione. L'affare soggetto alla giurisdizione della corporazione com-
merciale e« materia di commercio» (catlsa mercantilis) e già per tempo
si trova il tentativo di una definizione teorica, o almeno di una limi-
tazione casuistica con una clausola generale sussidiaria piu o meno
ampia (10~). Con questo éoncetto della« mate ria di comm81'cio », impor-
tante anche per la delimitazione deI nuovo diritto speciale, "iene in
piu modi agevolata l'ulteriore estensione della giurisdizione corpora-
tiva su non soei, specialmente merce la finzione della qualità di
membro della corporazione (commerciante). Tuttavia, persino entro
l'àmbito di un Comune, oscillano i confini della giurisdizione a
seconda dei mutamenti si politici che d'altra natura (10:3).
. La procedura e in generale la cosiddetta procedura « sommaria,.,
predominante a datare dalla Clem. Saepe de V. S. (~ Clem. 5, 11) deI
. 1306 e Dispendiosam de Í'tul. (2 Clem. 2, 1) deI 1311, in parte già dalle

(99) Cfr. infra § 42. Sll Firenze vedi LASTlG, pago 259 e segg., .3.33 e segg, e
sulI' o(ficium mercantiae di Firenze fondato su basi aniltto diverse (1.308-09) e la poste-
riore giurisdizione dei sei eod., pago 274 e segg., 29.3, 3:32 e segg.
(100) Per es. Pisa: Const. usus (Revisione dei 1281), C. li, Breve com. dei 1286,
C. 61, Breve septem artium, c. 10, Breve w'tis (abror., C. 11, ~4; Firenze: Stat. com.
tract. cons. art., rub. 27; Venezia: ROMAl\'Il\', lI, pago 389 e segg.
(101) Infra § 42. Vedi anche Stat. dell'arte di Calimala ,1.332;, lib. I, rllb. 34, 41,
49, BO, oltre le posteriori modificazioni. Singolare in I3rescia, !love il convenllto deve
adire il tribunale dell'attore; LATTES, pago 260. E istrlluivo il contrasto tra statuti
civili e statuti di corporazione in Piacenza, Verona, Milano e a!trove Le norme circa
la competenza in Genova e Venezia non sono ancora abbastanza chiarite; peró la
giurisdizione dello Stato ha prevalso, nei tempi piu ino!trati sicuramente. Vedi 811
Genova LASTIG, pag, 147 e segg. (nessuna gillrisdizione delle corporazioni ; in contrario
sopra nota 21); Sll Venezia: ROMAl\'[l\', lI, pago 389 e segg. FERIIAIIA, Nuova antologia,
XVI, pago 446 e segg., Are/I. Veneto, I, pagg. 11B, 116, 347, 357, 358, IV, pagg. 228,
230. LATTES, pago 248, nota 8. SlI di lIn altro principio p fondata la delimitazione
delle quaestiones quae ad 'lIsum et quae ad legcs lIIiuantur ne! COllst. 1/S/18 di l'iHa, C. r;
(vedi sopra nota 29).
(102) Infra § 41, § 43 a. Inoltre Stat. dell'arte di Calilllala i1332i, li)). I, rllb. 3/•.
*6, 4!J, 54. Stat. 01T. Ga;;ariae de! 1441, capo n. Stat. Fcr1'llriae deI 1;;67, !ih. VIII,
rub. 2. Stat. di Calimala deI 1301, 11, rllb. 12. Yedi anche LASTIG, pago :r18 e HCgg.
(103) \'edi §§ 42, 43 e le precedenti note 100 e segg. LATTES, pago 251 c Sl'gg.,
note 1-7, LASTlG, pago 332 e segg., cfr. 276 e segg. PERTlLI':, VI, pago 11 r) P segg.
140 Introduzione

decretali precedenti della procedura territoriaIe italiana deI XIII e


XIV secolo, sebbene solo in via eccezionaIe ((103a) ottenesse appli-
cazione esclusiva (104).
Essa, direita bensi daI giudice, ma tutLavia spogliata il piu pos-
sibile, se non deI tutto privata, delle formalità e dei termini, e nello
stesso tempo indírizzata alla material e indagine della vel'ità (ex aequo
et bano, sola verUate rei inspecta, ecc.), (105). C'e anzi un acceIeramento
anche maggiol'e, more mercatorio (106), e taIora e vietata ogni

(103 a) Vedi contro iI BRIEGLEo, pago 111 : LATTES, Studii, pagg. 9, li> e segg.
(10:\.) BRIEGU,O, Exekutivpl'ozess (Proced. esecut.), I, pagg. 88, t07; Summm'ische
f'rozesse (Proced. somm.), pago 154 e segg, ; WACH, A1Testp1'Ozess (Proced. deI sequestro),
pago 180 e segg. Cfr. ENDElIANN, Z .. V, pago a33 e segg.; LATTES, loc. cit., pago 258
e segg., e StIldii, pago :\. e segg., spec. pago 34. PERTILE, VI, pago 594 e segg.Indicata
anche come procedura straordinaria, per es. l1reve curiae mal'is di Pisa, C. 12. Breve
colleg. notm·. di Pisa, c. 13. Procedura in materia di commenda: SILDEIISCHMIDT, Die
commenda, pago 120 e segg. Sul diverso significato dei summarie vedi dei resto LATTES,
Stlldii, pago 3 e segg., spec. pagg. 34, 61 e passim .. pero le ditl'erenze tra de plano
e summal'ie mi sembra che molto spesso si dileguino
(105) SlImmal'ie (Cl. saepe: simpliciter), 'sllmmatim et expedite, breviter, de plano
(anche let'ato velo), sine stl'epitu ac figura iudicii, diebtlS lel'iatis et non !'e1·iatis. Cfr.
per es. Bologna, Stat. com. dei 1250, lib. IV, rub. 19 a: quod ius lori et rnercati (nel
tribunale deI mercato) reddalur sqcundum consllewdinem {m'i sive mercati, non servata
sollernpnitate stat. com. bon. ecc. (vedi anche ivi FRATI, I, pago 425), cfr. Stat. dei
mercanti, rub. 4, lIí; Zam, Stat., lib. IV, C. 40 (PARDESSUS, Col/., VI, pago 6Hí);
Pisa: Breve com. 1286, lih. I, c. 48, 103, t04 e passim .. Const.llSUS, C. 11, IJreve cw'.
mar., C. 12, 83, 95, Breve cur. mercat., C. 6, 9 e passim .. Piaeenza: Stat. com., lib. 11,
c. 51, lib. VI, C. 127. 128, Stat. mercat., nn. 15-20,488,525,653,694; Siena: Stat.
dell'al'te della lana, dist. lI, C. 4, 5: Lucca: Stat. dei 1308, lib. IV, rub. 45; Bl'escia:
Stat. deI '1313, lib. 1Il, C. 59; Verona: Stat. dom. mercat., pagg. 80, 114. Fil'enze:
Stat. dell'al'te di Calimala (1332), lib. I, rub. 39, 52 e capitolo ultimo, vedi anche
Stat. di mel'canzia 1308: nel LAST/G, pagg. 275-278 e Stal. com. tmct. consul. art.,
rnb. 15, 27; Pera (Genova), c. 255 ecc. Sulla formula II sola (acti ve1'itate inspecta li
vedi anche gli statuti citati nel LATTES, Studii, pago 59, nota 18, PER'fILE, VI, pago 602
e segg. Caratteristici sono gli Stat. Brixiae dei 1313, m, C. 59 (prima dei 1299):
summarie ... ita quod pl'ocessus cO/'am eis (conslllibus mel'catol'um) valeat et tlineat, ac
si rigor inris esset solemniter et integre observatns. Queste citazioni risalgono in
parte a nn'epoca piü lontana, che non gli statuti allegati nel LATTES, pago 267, e
Studii, pagg. n, 35. Similmente i regolamenti e le leggi spagnuole a datare daI XIV sec.:
PARDESSUS, CoU., V, pagg. 3\11, 543 e segg., VI, pago 409, cfr. infra § 8.
(106) Vedi gli statuti di Pera (Genova) e di Firenze (Calimala) nominati alia nota f05.
Secondo il Breve cUl'iae maris di Pisa, rllb. J 3, le cause di regola debbono essere
disbrigate entro 3 giorni. Spesso vien fatto rilevare, che con le lungaggini dei processi
e le sottigliezze iI commercio non JHIO sllssistere, che I'uso commerciale e l'equità
richiedono iI piü libero trattamento, per es, Firenze a Pisa neI 1384 (BONAINI, St. di
Pisa, IH, pago 207, nota): disposizione di Venezia per Verona nel 1406 (St. mel'c. di
Verona. pago 1-14) : more mercationis expedite et bl'eviter procedatlll', quia bene scitis,
quod 1I1C1·cat01"UIJI. conditio longitudines nOIl l'eq1/irit; Valenza, 1336 (CAPMANY, IV, n. 46) :
pront fIe usn et consuetndine maris (iel'i est assuetum. Riassunto nello St. mel'c. di
l1el'gamo, 1457, C. 16,23: in cansis mercatornmaeflnitatem preciplle spectandam
et ex aetIno et bono causas dirimendas esse et de apicibus inris disputare
minime congrnere, secondo BARTOLO alia L. 29, § 1, L. 48 D. ll/and. (XVII, 1), BALDO
alia L. fO C. J/and. (IV, .35), cfr. ENDE~IANN, Z., V, pago 362 e segg.
1 lI. Linee fondamentali di nn, storia universale dei diritto COllllll. 14
redazione scritta e la durata della discussione ê limitata a poch
giorni (106a). La prova mediante scrittura privata, ed anche medianh
libri commerciali, la cui tenuta suol essere minulamente regoIata, i
resa facile (106 b). Le eccezioni in generaIe, especialmente contro obbli·
gazioni scritte, sogliono essere limitate (107). La procedul'a deI sequestre
e la procedura esecutiva sono perfezionate; quest'uItima già neI XIV
secoIo ê ammessa anche in base ad atto non notarile, purchê scrittc
o sottoscritto daI debitore, tal volta persino in base ai libri commer-
ciali (108); frequentemente l'atto scritto munito della clausola pigno-
ratizia ê esecutorio (109).
L'appello ê in molti casi escluso o limitato (110), oppure ê soltanto
permesso appellarsi a un'altra autorità corporativa - si trovano
« sopraconsoli », ecc. - o alI'intera corporazione (111). Nel caso di
sentenza non conforme il giudice di terza istanza ha, secondo la pro-
cedura territoriale italiana, solo la scelta tra una delIe due sentenze
anteriori (111a).

(106 a) LAl'l'ES, pago 263, Studii, pago 53.


(106 b) LATl'ES, pago 282 e segg. e citaz. PERTILE, VI, pago 436 e segg.
(107) Per es. Breve dell'ordine dei mare di Pisa, c. 8. Statuti merc. Bologna, ruh. f6,
22. Cfr. in generale LAl'TES, p. 264, nella procedllra esecutiva p. 298, anche BmEGLE8,
pag.9::I e segg. E:\'DEMANN, Z., V, pago 393 e segg PERTILE, VI, pago 611 e segg.
(108) BmEGLEB, pago 78 e segg., e WACH (nota 104), FICKEII, I, pago 45 e segg.,
53 e segg., !J2 e segg. BIE1iER, Abh. aus dem Geúiet der /lechtsge8chich/e ([)jsserlaz. in
materia di st. deI dir.), I, pago 142 e segg. ENllElIA1i:\", Z., V, pago 397 e segg. Bieco
materiale di statuli nel LATTES, pago 294 e segg. PERTILE, VI, pago 6t::1 e segg.: risulta
la forza esecutiva di atti privati dei commercianti già nel XIV seco Per I'epoca piÍl
avanzata in rnateria marittima e di assicllrazione marittima vedi anche I'ARDESSUS,
CoU., VI, pagg. 595, 209, 265 REATZ, (leseh. des Seeversichenmgsrecht8 (St. deI dir. di
assic. maritt.), I, pagg. '182, 198, 245, 259, 279,284. Anche Como, Lib. stat. 1281, I,
rub. 217.
(109) W ACH, pago 54 e segg., cfl'. PERTILE, IV, pago 499 e segg. AfTatto in generale
negli atti notarili genovesi deI XII seco Ció disconoscono il BlIlEGLEll, pago 79 e segg ..
e iI BIENER, lVecltseli'echtl. Abhdl. (Dissert. di dir. camb.), pagg. 3,77, nota 17. Vedi
dei resto sopra pago 132.
(1101 Per es. Verona, Lib. iur. civil., c. 24: Non admiltam appellntiOl!l'S !fIC/(/S a sen-
tentiis latis a potestate vel consulibus mCl'cutorum super laeto mercn/antiae (diversamente
piir. tardi : Stal. dom. mel'cat., pagg 85, 109, 113, 114) ; Pisa: Breve com. deI 1286, lih. I,
C. 61 e f313, lib. I, c. 76, Breve cllriae maris, c. H, 12, cfr. c. 90: IIreve dell'arte
della lana, C. '12 ecc.; Piacenza: Stat. mercat., n. 526. Fil'enze: S/at. COII/. /ract. COllsul.
art., rub, 27; 1'296 esclusione per cambio e calimala (PElIRE:\"S, UI, pago 28ij) ecc.
Vedi anche WACH, pago 193, nota 6~. LATl'ES, pago 266, e Studii, pag-. 66. LASTII;,
pago 265,
(1H) Per es. Pis''', Breve coi'im'ioru11l, C. 18; Cl'emOlW, S/ato eil'it., pago '239 (prima
escluso: rllb. 69, 72, 85) ; Brescia, S/ato merc., c. 46, 48, 49, 62, 65: lJologna, Stat.
dei merc., rub. 6, 7, 28, 80; Fel'1'II 1'((, , Stat., lib. VIII, ruh. 2; .lJilano, Consto rlom.
A/ediot., Jih. V, rub. de o!r. allbatis; Siena, Stat. dei mel'c., dist. If, C. 75 e Sf'gg.
3 sopraconsoJi in Bergamo, 4 in Brescia, 8 in Bologna. In (lenova secondo lo Stat.
dei Hi89, lib. I, C. 4, nell'istanza di appello de re mel'cantiti si debbono nominare o
chiamare qllali giudici dei commerciant.i. Vedi anche LATTES, pago 2r~3, note 4, ij.
(111 a) LATTES, pago 266.
142 Intl'oduzione

L'esecuzione, anche l'arresto personale (112), spetta talora solo alla


lega delle corporazioni o aI tribunale dello Stato, pero questo deve
normalmente ottemperare alla requisizione deU' autorità corpora-
tiva (113). .
Inoltre si trovano spessissimo - segnatamente dove, come per es.,
in Genova, la giurisdizione corporativa e meno sviluppata - tribunali
arbitrali, e persino tribunali arbitra li obbligatorii (114).
In tutto cio la posteriore procedura francese dei tribunali com-
merciali, che ha tanto intluito suUo sviluppo deI diriUo europeo, sta
essenzialmente sulla base deI diritto corporativo italiano.
Finalmente il rigoroso diruto del fallimenio e il diriUo penal e
contro debitori bancarottieri, diriito della bancarotta (115), tengono
in certo modo una via di mezzo tra il diriUo di obbligazione germa-
nico rozzo e crudele, e il diriUo di obbligazione e deI fallimento
giustinianeo eccessivamente umano e rilassato. Essi formano una
fase originale e sommamente importante dello sviluppo deI diriUo
europeo.

(112) Che questo si" stmo a tenore degli statuti il mezzo ordinario di esecuzione
nelle cause commerciali (BIENER. Abhand!. alts dem Geúiet der Reciltsgeschichte, pagg. 76,
14:2 e segg., J;Vechselrechtl. Abhandlungen, pago 74 e segg.), non e perá vero che in
un sen)3o molto limita to; esso si trova naturalmente, tanto come meu:o di esecuzione
quanto come mezzo diseqllestro, spec. come arresto di stranieri e arresto di rappre-
saglia, in cause eommerciali e contro commercianti piü spesso che altrove (cfr. in
generale PERTlLE, IV, pago .\,62 e segg). e secondo molti diritti statutarii ha luogo
come mezzo esecutivo anche principaliter, per es. anche in ilJontpell-ier 1:204 (GERMAlN,
n, pago 10:2 e segg.), spec. come arresto personale di garanzia, e per certi crediti pri-
vilegiati (per es. derivanti da deposito), principalmente per debiti origina ti da com-
menda: Pera, c. 224, 227, Barcellona 1:283, 1304, 1432 (PARDESSUS, V, pagg. 348, 3.\,9
e segg., 485), per cause cambiarie: MOlltpellie/' 1410 (GERMAIN, 11, pag .. 329 e segg.);
per contro non si trova una distinzione giuridica generale delJe causecommerciali.
Vedi tuttavia per es. Stat. dom. mel'cat. Veronae '1318, 11, :2. Stat. dell'ulliversità dei
mercanti di Bergamo 1457. C. 23. Stat. merc. Placentiae 370, 448, e Stat. mete.
Brixiae 1439, C. 51, 107. Cfr. anche W ACH, Al'restprozess, pago 41 e segg., 50 e
segg., 116 e segg., 1.25, 163. LATTES, pagg. 299, 300. PEIITlLE, VI, pagg. 616, 618,
827 e segg., 846 e segg. Sul diritto speciale delle fiere delJa Champagne vedi infra § 8.
(113) Per es. secondo la Detel'minatio di Parma deI 1215 e Stat. civit. Verollae, c. 90,
91 - messi in correlazione col Liber cons. llJediolani, tit. 31, e Stat. Medio!. lib.
illrisdict., c. 57; Stat. dell'arte di Calimala (1332), I, ruh. 21, Stat. popul. Flor. t,'.
COI/S., rub. 7, Slat. mercat. Cl'emonae, rub. 68,86, Brescia, c. 43, Piacenza, n. 400, Verona,
c. 50, Bologna, rub. 40, 41, Stat. di Fermo, H, rub. 21; pera per la maggior parte
i detti statuti ed altri permettono I'esecuzione propria dei tribllnali consolari. Vedi
anche LATTES, pagg. 294, 60, e Sll Firenze: LASTIG, pago 287 e segg., 335.
(114) Slat. dell'arte di Calimala (1332), r, rllb. 60 (in liti di società e simili), Stat.
di Pera, c. 234 (Iiti tra capitani e marinail, Stat. marit. di Aneona, rllb. 22, 47 (nelle
liti tra interessati sul carico e capitani), Slat. di Sa vona (in cause di assicuraz!one).
Cfr. LATTES, pagg. 244, 245, e Studii, pago 46. PEIITlLE, VI, pagg. 178, 185 e segg. Su
Genova: LASTlG, pago 139,
(115) Vedi particolarmente LATTES, pagg. 308-:350, PERTILE, VI, pagg. 878·915,
CUSUMANO, pago 291 e segg., che rendono sllperfllle le antiche esposizioni deI RENOUARD,
lIoLTlUs, FUCHS ecc. La materia, sebbene sviluppata principalmente come diritto com-
mereiale, non fa parte deJl'odierno diritto commerciale.
lI!. Linee fondarnentali tli un'l storia unh"ersale tlel tliritto cornlll. 143

5. I consulatus rnaris, che tl'oviamo in numerose città deI Medi-


terraneo (116), hanno un carattere molto vario. In Pisa, clove si pos-
sono di mostrare esistenti aI piü tardi daI principio (117) dei XIll
secolo, vien chiamata cosi la suprema autorità amministraiiva e giu-
diziaria della speciale gilda commerciale marittima, con competenza
giudiziaria molto estesa (118).
L'autol'ità che si trova in Genova la prima volta neI1~06, l'ultima
volta nel 1306 col nome di consules rnaris, si chiama piu precisamente
consules introüus rnaris, e non ê in sostanza, aImeno piü tal·di, che
un ufficio doganale deI porto (collecto1'es dacitae. dngana) (lH)).
Il Privilegio di Messina, che per l'anno 11~9 ordina l'istituzione di
consules maris con giurisdizione marittima (1~0), ê faIsificato (1~l):
pera il detto Privilegio pua appal'tenere aI XIII secolo (1~~). NeI dil'itto
marittimo di Amalfi si trovano, tanto nella parte latina, piü antica,
probabilmente appartenente aI XIII secolo, a~ c. 1~, 13, quanto in quella
italiana, piü recente, che sicuramente non appartiene che aI XIV secolo,
ai c. 34, 39, 40, 46, dei consttles, nominati lã aI singolare, qua aI pIurale,
che forse erano i presiclenti di una corporazione commerciaIe marit-
tima (a3). Come decreto dei consoli della corporazione commerciaIe

(1f6) [ tribunaii marittimi vengono comunemente designa ti come un'istituzione


generaie degii Stati dei Mediterraneo, che si trova anzi gia nel XII sec., per es. I'AII-
nEssus, Coll., J1, pago CXX ,. e passim, BENSA, Are/L gil/r., XX rll, pago 282 (Stl/rlii
di diritto commerciale, 1882, pag.l02), RACIOPP[, Arell. sto/". per ie provincie Napol.,
HI, pago 695, cfr. PEIITlLE, VI, pag.l::!3, 1'RAvEIIS 1'W[SS, MOI/um., IV, pago XCI e segg.,
WAGNER, Z., XXVll, pago 621 e segg. Anche le indicaziolli dei \VA(iNEII, Seerecht,
(Dir. mar.), I, pagg. 36, 37, 40, hanno bisogno di parecchie rettificazioni. /lifrusamellte
lo SCHAUHE, loc. cit., perú con ia non provata ipotesi, che le istituzioni pisane siano
atate introdotte nell'ltalia i\Ieridionaie, in i\lontpelJier, in Catalogna.
(117) Ghe l'origine della curia maris non sia da porre precisamente nell'anno 1200-01
(SCHAUHE, pago 4 e segg.), ho gia rilevato nella Z., XXXV, pago 602; dei resto i
consules maris si trovano anche nei documento dei 1200 nell'A)[AIII, IJiplomi, I, 11. 9,
secondo ii testo originaie arabo e secondo la traduzione italiana, pago 3:1, se pure non
secondo quella latina, pago 263, come bene osserva ii JASTlloW, Jlittheil. aus der IIistor.
LiteratuT (Notizie di letterat. stor.), X VII, pago 356.
(118) Dene, contro il WAGNEII, pago 40, lo SCIIAl:DE, pago 127 e segg. crr. sopra,
pago 160 e segg.
(119) SCIIAUIIE, Z., XXXII, pago 490 e segg., e CO/lsulat, pago 229 e segg. li PEIIT[LE,
11, pago 679, suppone che l'antico diritto della cittil di Gellova (Pera) uella sua parte
concernente ii diritto marittimo (Iib. V, rub. 206 e segg.) contenga lo statuto dei consoli
deI mare, i quaii intorno alia meta d!'i XIII seco avrebbero rieevuto uflicio di giudici
nelle cause marittime: - J'una e l'aitra cosa e possihile, ma, a quanto io veggo,
senza esser sufl"ragata da aicuna prova.
(120) BALUZIUS,- lIJiscellallea, VI, 191.
(121) RACIOPP[, Arell. stOI·. per le provincie Napol., III, pago 702.
(122) SCHAUHE, pago 269 e segg. Nel xv seco tribunaie commerciale generaie : eod.,
pag.275.
(t23) Senza ragione lo SCHAUDE, pago 276, suppone che il consul mentovato nel
testo latino sia stato un consoie viaggiante. 11 titolo I( Capitula et ordinationes cUI·irte
mm·itimae Ilobilis ciuitatis Amalphae ", che ha il manoscritto Foscarini dei XVI 8ecolo,
naturalmente nulla prova; se ii secondo manoscritto scoperto dai CA~/EI\A (Memorie,
144 Introduzione

marittima munita di giurisdizione: (savii) « consoli in arte deI mare »,


vien designato il diritto marittimo di Trani, che si presume appar-
tenga aI XIV secolo (1363?) (1Sl4). Ancona, secondo lo statuto marit-
timo che si vuole dati daI 1397, ha, olh'e i direUori deI porto (capi-
tanei portus) con una competenza limitata alla materia portuale,
specialmente doganale, anche conS'ules maris, ma con giurisdizione
evidentemente molto limitata (1Sl5); i 3 consoli deI mare, istituiti nel
1493, hanno funzioni esclusivamente amministrative (19!6).
Fuori d'ItaUa si trova il' consolato marittimo, senza che si possa
dimostrara una derivazione diretta (19!7), in Montpellier, sicuramente
nel 1Sl50, a quanto sembra, come ufficio di dogana marittimo e auto-
rità amministrativa per la navigazione (19!8), infine specialmente ir..
Spagnct (19!9): Barcello,fta, Valenza, Maiorca. In Barcellona daI tribu- ,
nale marittimo si forma un tribunale commerciale general e che con-
serva l'antico nome (130)..
Istituzioni analoghe ebbero nel1388 Perpig'nano (131), nel xv secolo
Tortosa, Gerona, Tarragona (139!) - ancora nel 1697 Malta con giu-
risdizione general e in materia marittima (133). Un'istituzione anaIoga
a quella dei consttles maris in città deI continente, come Burgos, Bilbao,
Tolosa, Parigi, com'e ovvio (134), non ha avuto luogo.

I, pago 537) porti iI medesimo titolo, e cosa che non risulta con certezza. li titolo
volgare dice: II Lrr tabula Amalta 11, probabilmente i capitoli erano collocati o affissi
nella sala dei tribunale; piu tardi (documento dei 148:2 nel CAMERA, I, pago 544) il
tribunale stesso viene cosi chiamato : II Dieta baneha et tabula de Amalfi». Cfr. RACIOPPI,
Are/I. st01'. per le pl'ovincie Napol., IV, pag, 276 e segg.
(1 :2'~) Con quest'anno (inoltre col 1063, 1183': concorda l'indizione. Cosi anche il
PERTILE, li, pago 658, nota 21, dove la letteratura. cfr. con vYAGNER, See1'eeht, I, p. 6i.
Addirittura nel 14,53 suppone lo SCHAUBE, pago 277 e segg.
(125) Lu SCIIAUBE, pago 277 e segg., il quale nega afl'atto la giurisdizione, non
manca di prendere in considerazione la rub. 47, che egli spiega diversamente, bensi
peró la rub. ,I in f. (PARDESSUS, CoU., V, pago 117) e la rub. 28.
(126) PARDESSUS, eou., V, pago 205.
(127) Diversamente lo SCHAUUE, pago 235 e segg" 28J e segg.
(128) Non piü di tanto risulta dalle notizie documentate dei GERMAIN', Ristoi1'e du
rOlllllJeI"CP de iJJontpelliel". 11, pago 71 e segg., cfr. Bistoire de la C01ll1lll/ne de llJontpellier,
T, pago t 66 e segg. ; - una giurisdizione commerciale generale e fondata per la prima
volta dall'Ordollll. del12 settembre 146:3: GER~IAIN, lI, pago 385 (PARDESSUS, Coll., IV,
pag.231). Vedi anche SCHAunE, pago 235 e segg, Anche Aiglles-ilIol·tes si dice abbia
avuto consoli dei mare nel U79; peró io non ho potuto constatar ció.
(129) Vedi infra § 8.
(130) Dil1'usameute il TRAVERS-Twlss (vedi nota Hí) e sopratutto lo SCHAunE, p. 241
e segg., il quale peró non apprezza abbastanza le primitive istituzioni di Barcellona.
(131) CAP~I'\NY, JlJemorias, I, 2, pago 155. P'\UDESSUS, IV, pag, 235. SCHAunE, p. 266
e segllenti.
(132) Le citazioni nello SCIIAUBE, pago 267.
(133) PAIIDESSUS, VI, pago 325 e segg.
(13~) Diversamente lo SCIIAunE, pagg. 268, 269, Su questa ampia giurisdizione dei
tribunale commerciale per es. in Burgos vedi REATZ, Geschichte des europliischen
Seeversicherllllgsrechts (St. dei dir. di assic. mar. europeo), I, pago :199 e segg.
IlI. Lillee fOllualllmltali <li lIU .• 8tori .. lIuh'ersak ,leI ,lirittu CUllllll. 145

Tribunali mariUimi speciali senza piü pl'eeisa designaziolw i'OIlO


mentovati nelIe Biefe Partidas deI 1266, p. V, til. Çl, L 14 (lil5).
Un tribunale portuaIe (cort de la chaene o de la mer, anclw I/II'és
de lct chaer/,e o ele la tne1') con giurisdizione limitata si tnml nelle
Assises de la baisse co'ltr deI l'egno di Gemsalemme (1i3()).
I tribunali delIe « gilde pOl'tuali » appartengono alI'argomento deI
capitolo seguente (IU).
La pl'Ocedura (137) dei tribunali marittimi corrisponde interanH'nte
alle linee fondamentali svolte sopra.
6. Sono frequenti anche tribunali delle fiere (138) con pl'oeedlll'u
particolarmente celere -:- delIe importantissime fiere fmncesi donemo
occuparci piú tardi (§ 8 in fine).

fiL
1. I rapporti tra i sudditi dei varii Stati Halici, e tra questi e l'este/'O,
furono assicumti merce un diriUo internazionale a poco a poco perfe-
zionato specialmente con trattati internazionali (139). Scopo di que~ti
trattati e principalmente la concessione reciproca o unilaterale di
libera facoltà di dimora con proprietà garanti ta, anche pl'oprietà
immobiliare, con esercizio dfü commercio e dell'industria; libertà di
culto; diritto di libera di parti ta, anche con gli averi dei defunti;
difesa giuridica, anehe piü celere, nelle liti civili e nei casi d i na u-
fragi, depredamento, frode, maltrattamenti, ecc. (140)); limilazione o
addiriUura esclusione delle rappresaglie (141), come pure deI cliritto

(35) PARIlESSUS, VI, pago 55, Gilll'isdizione limitaI a degli a!wr!('s de /11 /1/(/1' in
Siviglia, XIV seco : PAIIDESSUS, VI, pago 63. Cfr, infra ~ 8.
136) C. 43, 4,5, !~7, 48 (Kallsler = C. !fO, 42, 44, 45 nel PAIIDESSI'S, I, I), 271 e Spp::,:.I.
HEYD, I, :371 e segg.
137, Dilfusamente. sulla procedura in Spagna: REATZ, I, p. 153 e se:.:/!:" .!fj} e Sl'p:g.
(138) COSI per es, Lib. iur., I, nn. 376,469, cfr. C/wJ't" 11, col. 185, 200. 220-2:17.
CANALE, 11, p. 5·16 e se/!:g. Stat. dOIll. 1IJej·Utl. di \'erona, I, c, 24- e correzioue deI I:lilil.
Dec. 1'0/118 (,elllme, XXIII, n. 6 ecc. I'ERTILE, VI, p. 1:24- c se!!:!!:. ALL\:\'Ef.L1, S/ai. 11/1/11 it'ip ' ,
I, pagg. 197,217,238.
;/39) Per Cremona, cittil di second'ordine, l'ODOIIICI (Are/I. 8/0/· .• 1\'uova Seril', t. XI,
p. I, pagg. 73-108) enumera soltanto pl'r iI XII e XIII sec, :~02 di tali traltati ; Ira i quali
79 con rerona, 41 con Piacenza, 29 con llrescia, 2.3 con l\liJano ccc. Su Genova vedi
SEnll,~, IV, pa;g. H5-169 ; Pisa: i\h;IIATOI\l, Alltiq" 11. pa/!:.906 e segg., DAL BOIIGO,
Scelti diplomi Pisani, (dai 1091); Venezia: indice dei RO~IA:\'I:\', Sto/'Út di VCIl c:; ia , X,
pagg, 60,61 ; Firenze: I capitoli dei COllllllle di Fil'en:.e, I, 1866; l\Ianto\'a: D'AIlCO,
SIOI'ia di Jlantova, lI, pago ](i!) e segg., NI/ovi studii, pag, 20! e se/!:/!:. Importanti
trattati antichissimi: Pisa-Amalf11127 (Arei/. slor., ser. 111, t. VIII, p. I, pago ri), (,t'nova-
Roma H66 (Chlll't., lI, n. 1517). retli anche A/'ch. S/O/'" ser. 111, t. Ir, [1, 11, p~/!:. :~
e segg. "'ACIl, A/Test}Wo:;ess. pagg.:~9, 121. l'EIITII.E, 111, pago 171 c seg/!:o L.\TTES,
pago 20, 22 e segg" Stlldii, pago 6,
: nO) Vedi sopra pago nw, nota 8í, Istruttiyi in /!:eneraJe i privile/!:i dt'gli Ilaliani
in :'limes: Ordollll., IV, pago 669
':141) "edi sopra nota 91. Corrispondenza Ira UJm (' rel}('zi~ ~lIl1'e"l'llIsione di rap-
presaglie 1432-:~:~ nel TnolIAs, Reitl'iige (ContrilJllti, pag~, 4,O-.li'l.

10 - GOLDSCH)UOT, Storia dei diritto commeI'Cia[f'.


1Mí Intl'oullzione

di presa delle navi da parte dello Stato, spesso non meno arbitrario;
sicurezza e manutenzione delle vie di term e di mare, specialmente
con la repressione rlella pirateria; precisa determinazione dei dazi i e
degli altri tributi (1492), possibilmente reciproca pal'ificazione, o, a
seconda delle circostanze, esenzione unilaterale dai tributi, per lo
meno per le mel'ci non vendute da ésportarsi di nuovo. Ciascuna
delle potenti città commerciali rivaleggianti tra loro cerca pero, da
un lato con estesi privilegi, dall'altro con la restrizione e l'esclusione
di tutti i rivali, di conquistare e affel'mare, ove occorra anche con la
violenza dêUe armi, monopolii commerciali locali o addirittura terri-
toriali, principalmente nel lucroso commel'cio internar,ionale. Tutta la
politica economica di Venezia, Genom e altre piazze si riassumenl
nella piü rigida protezione unilaterale della navigazione, esportazione,
importazione e indusiria naúonale, e l'iusci va già di general e utilità
se qualcuna di queste repubbliche commerciali estendesse la cerchia
della sua potenza tanto da render possibile una certa libertà di moYÍ-
menti in uri campo piuttosto grande.
92. Secondo un importante principio deI diritto municipale medi 0-
evale il cittadino dimoranie all'estero deve, per quanto e possibile,
stare in giudizio soltanto innanzi a giudici patrii (143). Come ogni
nave ha il suo notaro navale (144), il quale cura la compilazione degli
atti, cosi, segnatamente sulla floUa commerciale navigante in convoglio,
si trovano, oltre i notari, uno o piu giudici dello Stato (conS'ttl, capi-

(1421 I'EnTlLE, li, pago 472. SEHHA, I\', pago I~\J e scgg i\1.\S-L.\THIE, 1hliles, introd ..
pago 106 c segg. Pandecla gaiJcllal'lllJl et i/lI'i/1II1 ('/Irie cil'itatis JlessaJ/c, XIII sel:., ed. SELLA
eon pr~razione di YAmA IMiscell. di stol'ia italiana, X, pagg. 5-186, spel:. pag.51 p
segg.: - ivi in generale i privilegi dei Gcnovesi, Catalani ecc. in Sicília (lall'117 E?],
sieuramente dai 1156). Sulle dogane nel XIV sec.: PEGOLOTTI, Pratica dclla rnercatllra,
e in g-enrrale IIEYD, loc. cit. SDI0:'iSFELD, Del' {ondaco dei Tedeschi. 10l:. cito
(1.\.31 li fralllmcnto XII degli statuti dei COllS/l1cs placitol'll!n di Genova, deI prin-
cipio dei XIII sel:o (in DATTA, La liberta de! C011l/lIIe di Xi::,::,a, pago 276) = Stat. Pera,
rub. CCU :PIIOJIIS, pago 7331 dice: Laudabo publice ill parlamento q/lod I!llllus Jalllle
appellet aliquelll vel aliqllos ianuenses (Ul extl'a/Ulllll i/ldiccm vcl cxtraneam curiam .....
(,cl'elto qllando Jan/lc colIslllat/ls {'orlasse in ea terra non I!ssel el'c. Similmente g-ia
Del 1IGI : Breve della compagna (ClIlILlIIIO, Savoia, I, ]l. 325\ ed ancora Legge genovl'sl'
dl'l ti. rphhraio 1588 (Leges l'ei]1uI11. Genllens., anni 1576. pago 97). I'arimpnti A:\'CO:'iA,
Seel'('cht d397 ?), ruo. 43, 47,48, dr. I'AIIOESSl'S, Coll., V, pago HO. rpnezia: ROJIA:'iI:\'.
11, pago 13'~, 111, pagg. 99, 151. 33,5, VIII, pago :{9'~; - dr. Privilegio di Berengal'io
dei \IH (fo/'sch. ;;II/' D. Gescll., X, pago 2\J·\.). firen::,e: Slal. pop. H15. 11, ruh. 20,
/JeUa dcc;llI't, 11, pago 49, CA:'iESTIII:'iI, AI·clt. sto/'., IV, pago 18·} e segg. err. PEIITILE,
[r, p. [11. Ra/'cellollaI265: CAPJIA:\'\', li, n.12.
H\.\ V('(li per cs. (di piil infra, Il, ~ 70): Pisa: COllsl. IISIlS, l:1~, Breve CIl/'illc
ma/'., l·. 13, 23, 57, 58 ecc. Venezia: Stal. lIav., C. 52, 53. Marsiglia: Stat. 1255, [,
18; IV, 26, 28. Gen<1va :Pl'ra): Stal., C. 233, Amalfi, c. 9,1:3,2;5, :{O, 50, Trani, ruh. 30,
Del'r. per llarcellona 1258, rub. lI. ConsolaI dei mal', c 12-15, 22. 242 e passim. Con-
tratto di trasporto pisano dei 1263 (:\I AS-L.\TRIE, Doe/I11I., pago \J 1). Interessante isti-
luzioIll' di prova deI 135.'j I~Lls-L.lTnm, Mélanges I/istoriq/les. Choia; de documenls,
t. m, Parigi,1880, pago 121 e sl'g-g-.I. Scrivani sulle navi dcllo Stato di Pisa: BO:\'AI:\'J,
pago. 602 e segg., anehe altrove.
UI. Lillee fOlltlalllelltali ,li u:.a ~toria llllÍ\·ersale ,lei ,liritto C,)lIl1I1. 147

tane/ls): consoli 'l'iaggianti, « consnls Sltt" mer » J i quali esercitano la


giurisdizione anche durante il soggiorno all'estero (145).
Se un grande (146) numero di commercianti o di altri cittadini di
!lna medesima città si trovavano insieme durevolmente in lllJ<l piazza
straniera, speciallllente fuori (147) d'Italia, essi si nnivano in COJllU-

:IVi: Tro\'o la prillla mcnzione nel trattato di (lace tra Pisa e (ieno\'" dei 2!1 gt'llIwio
1 ti6 imposto dai legalo pontificio, nel fJuale ê detto: tel/eantu/' eligrrc rllIOS !Jonos
vil'OS el uli/es qui I'adant in navilJIIs ad unalll provinciam ael qualll v((dunt causa
negociwzdi q/li tenea/zl'll' sic/ll sU}ICl'iol'cS (giurlici arhitruli prima llH'ntovuti\ doul'c in
eo itinere j'uel'Ínt (cior per deeidere) ; di qllesfi " ('0I/s/lle8 illol'lllo 1I1/'/'wlo/'1I111 )) P
detto, che devono hen sentenziare eee. (Cod. diplomo S((/'din., I, pagg,2'J,7, 2M!], Nelle
leggi genovesi essi ,'engono solo piü tardi menfovati come" capilw/('i J): LnO (1',111-
IlESSUS, IV, pago 4.\,2 e segg.), 1403,1441 (PAIIIJESSUS, IV, pago 499). dI'. LISTlfi, paI'. 151
e se,gg. Privilegio per Aigues-J/ortes de! 1246, art. 7 (P.\nDESSIJS, IV, pag'o 2:l:;, nota 1\.
SlI .l/olllpellie/': (( cossal des mercadiers que van per navl'galls de JlJol/lpc!lliel'" v('di
GEnJIAI:\', Risl. ctn com. de ,1I0lltpellier, li, pagg. 84 e :-109, e /lisl. de la ('(HlIIIIIIIW ele
Afontpellier, m, pago 488, cfr. PAnllEssus, 1\', pago 2:n. Jlla/'siglia: S{a/. clpl Ui;5, til. I,
c. 17: i! 1/aIlCIl81'ius e I'armatore non dehhono essere ('onsoli, cfr. llL,I:\'CAIW slIi COIIS/lls
sw' mel' (Bibliothéqlle de l'ecole des c!ulI·tes 1857;. I),indoll' all'atto speeiale r I'isfitllfo
dei 5 (( lIl ercalol'es " dello Slal. nal). veneziano de! '121m, C. 88; - simillllenll'
Ancona -1397, ruh. XI, XXXII, dI', con XLYII (( chonsolo )}- ndi P.III11ESSI'S, r,
pag.156, nota 5) ; - affine e l'istitllzione di Barcellona 1258, rub. XIV, XXI, ('fr. 126(;.
(CAP~yN\', 11, n. 13). Anche iI Consolat dei 1/1(//', c. Rí., presllppone cOllle regola la pre-
senza di un console sull(> navio
(146) II Canst USltS di Pisa, rllb. '~7 :1l0\'AI\'I, 11, pago 97(j.i par/a di gilldici ('I,,[ti
al!'estero, (( a civibl/s qlli ibi j'uerillt, ('11111 pe/' cOllslI/es "ei misoSalicllm ('(/pilrIlWlIs ihi
positus non est Il; iI Hl'el.'e dell'ordine dei lIIar<,. ruh. laR, « li '(Jlwli non ahhiano
consulo )). Secondo gli 8tat. di -'Iarsig!ia de! 125i5, lib. I, c 17, hasta la presrnza
di 10 o 20 Marsigliesi in una piazzu straniera per sceglipfe tra loro slessi 1111 con~ole
in mancanza di tln console <lello Stato e provvisoriarnente fino alia nomina di (plesto.
Secondo le Consllelud. di Amalfi deI U7~, c. XVIII (VOLP/CELLA, pago :-10\, hasta la
presenza di 10 Piacentini e dovllnfJlle si trovino piil (li :-1 rnereanti piacentini deve
esser n'ominato nn console. 11 tract. cons. lIlel'cat. di Firenze, rllh. 8, ha iI nlllllero
minimo di 12; lo Stat. Illal'ittilllO di Ancona, rub. 48, 49, il numero minimo di Ij;
i! Rrct'e dell'ol'dine de! nlare di Pisa, ruh. 138, il numero minimo di 5.
(147) Anche in Italia, per es. gli Arnalfitani in Napoli nel1190 (CAm-:IlA, J/emO/'ie, I,
pago 370; certo non genuino, quand'anche non nel suo contenuto: IlAC/OPP1, Al'ch.
slor. Napol., IlI, pago 697, nota 1 ; - vedi anche il doculIlPnto dei 1 '18\. nel I'EIITlLE,
VI, pago 127, nota '~9;. Come tipiei per i diritti amhiti dalle cittü italianc, s('I,I)('I1(' di
rado conse!('uiti in tuUa la 101'0 pienezza, possono considerarsi i pri\'ilegi, mai realizzati
completampnte, ehe I'imperatore Federico I concede, per le città dil ('onqllisfare in
Sicilia, nel 1-161 ai Pisani, nel 1162 ai Gcnovesi, e sono cOllfermati nell191 da Enrico n,
nel ,1220 da Federico n, ed anche altre volte (Ub. i1/l'., r, un. 2a(j, :~85, a86, ,561 ; nAL
BORGO, j)iplomi, pagg. 2~, 28, 32 e segg., .\.21 : ... ('oncedimlls et da1/ll/s eis in (el/dl/1/I
in I/naq/laque cieitate maritima ... /'/lgam I/nam eO"/lmql/e negoti(/toriblls ('o/lt'eniell/f'm
CII/IIecclesia, balneo, (undico et (UI'IIO ... ; da'/lll/s eis, qllod in te/Tis qui/JIIs 1/f'gotia/llm
iverinl lIomines eO/'um lIabeanl Wlllm /'el dllos vel pll/I'es irllmenses (pisa nos I. q/li illlr'l'
eos iustitiam faciant et ratiollem ; et ql/od mercatol'es eOl'1l71Z I/biq/lc libe1'e possillt halH'l'f'
sumn pondus el sl/am menSl/ram, Ijuibus inlel' se res lIIel'l'esque suas I'ecognoscant .... ,
A!tri privi!egi (lei Genoyesi in Sicilia: Lib. iul'., I, n.230 (1157),4.17 11200: COIISII-
latum et curiam), 7'\'9,751,752, 918; 11, n. 156, CA:\'ALE, m, pago :~07 e 'e;!:g'. : <Ipi
Pisani: DH BonGo. pago 20,j e seg/!:o Consoli dei G<,no\,psi in Pisa e \i('e\'el'i;a, dei
Veneziani in Genova e vice versa : CA:\'.ILE, 11, pilg. 55!! e segg. ; 111, pago :J 16. Consoli
dei Piacentini in CTenova, Venezia, -'Iilano ecr. : Stat. me/'cat. di I'iaccnza. nlJ. 9!~-~16.
14tl Illtrouuziolle

nità corporativa sotto presidenti, consoU pennanenti, eletti in origine


da 101'0 medesimi, e piu tardi dalle autorità della 101'0 patria, i quali
cura vano la disciplina e l'amministrazione della giustizia tra i con-
dttadini (148).
Per quanto grande fosse il numero dei commercianti iialiani di
merci e di danaro (banchieri, « 1MtWarii »), designati in Occidente
tutti in massa col nome di Lombardi, i quali continuamente o tempora-
neamente viaggiavano o erano addirittura siabiliti in tutte (149) le parti
deI mondo ali ora conosciuto, nell'Oriente (150) come nell'Occidente (151)
.~

:U7, .1,00, 401 ; dei Veneziani in Verona: Stat. dom. 1Ilerc. di Verona, pago 82 (10.1,) ;
dei Lucchesi in Venezia: llL'iI, r
Lucches'i in Venezia, pago 157 e segg.; Lucchesi in
Firenze: Are/L s/ar., N. S., t. VI, p. 11, pago 84, in Genova: CA:'iALE, 11, pago 575.
Fiorentini e Lombardi in Venezia: BINI, loc. cit., pago 355. RO~IA:'iIX, StD1'ia, IIJ, p. 3.1,9 ;
in ~apoli: llmlTl, (;iornale s/o)'ico, 1857, pago 192 ecc. Console genovese delJa fiera
in Piacenza : SCACCIA, De com. e/ eambio, § 2, gl. 4, nn. 7-9. Pariml'nti Bm'cellona in
posseclinwnti aragonesi iinfra § 8\. IJ PgUTlLE, VI, pago 133, fa osservare, che il diritto
di non essere giudicati che da eOll1patrioti si conservo talvolta anche dopo l'ineorpo-
razione lli una cittü per l'addietro indipendente.
, \1f~8) Uuesta origine dell'odierna giurisdizione consolare viene pur sempre disl'o-
nosciuta, anche da scrittori recentissimi. Vedi la AliA notizia Z., XX, pago 6154,. LAST/G,
pago 151 e segg. SCHAUIIE, pago 282 e segg. Sll qllesti consolati vedi in luogo d'ogni
altro I'indice neJJo HEm, I1, pago 739, S. V. consoli, vicecoll1es, bailo, podesta. e sulla
Francia l'edizione franeese Idel RAYNAUD), 11, pago 715, inoltre PEUTlLE, ri, pag.126
e segg. LATTES, pago 51>, nota 19. Cfr. per Pisa: Consto USllS, C. :2: Loco illdiclIlIl
Iwbentll1', qui extra nostrum distl'ictum a consulibllS 'vel a publico missa/ico capi/anei
eliglllltlll' vel a civiblls qui ibi {'ueI·int. CU»! per cOllsules velmissa/icu1iI capitaneus ibi
no!! est, cfr. c. 4,7 e la revisione dei 1243 deI Consto legis, c. 21 (BOXAE'iI, lI, p. 736), 22.
- Sulla eompetenza a poco a poco estesa della em'ia maris in questo intlirizzo, e i
consolati pisani elettivi e di carriera coesistenti, vedi SCIIAUIlE, pago 11>7 e segg , 169.
Per Genova: Breve della compagna dei 1161 (CIBRAlIIO, Sa.voia, I, p. 321». Per lJJal'siglia:
S/ato dcI12.'iij, lib, r, C. XVI, XVII. Interessante trattato tra Pisa e Ragusa e poi Spalato
dei HG\l (illonllm. spec/. his/or. Slav. me1'id .. I, n, XIV): i Pisani che arrecano danno
a un Hagllsano, ove manchi lIn magistrato pisa no (vicecomes, cOllsules, prela/i) d('1
relativo distretto, debbono stare in giudizio innanzi ai nauclerills di una nave piSal)3, e
ove rnanchi anche l[llesto, innanzi a uno o due Pisani eletti dai Pisani che ivi si trovano.
\1.\,9) Come meta di 1'egolari viaggi commerciali già il Consto IlSllS di Pisa (circa
il H61), C. 21>, indica tutte le parti d'Italia, la Sardegna, la Corsica, la Sicilia, i paesi
costieri di Franeia e Spagna, tlltta l'Africa, Settentrionale, J'impero greco, la Siria ('
I 'Egitto. Estensione dei commercio italiano nel XI\' sec., vedi PEGOLOTTI, nel xv secolo
UZZANO (Della decima, III, IV).
(lijO) Per l'ORIENTE e gli STATI BALCANICI basterà rinviare alio HEYD (sJll'c.
ediz. franccse), vedi forse anche PARDESSUS, Col!., lI, m, introd, , A)IARl, Diplollli A1'alli,
inlrod., pago XLIII e segg. ; sugli stabilill1enti deJla Francia Meridional e e catalani:
PIGEON:'iEAU, I, pagg. 146, 328 e infra ~ 8. I~ da notare, che l1agusa in sostanza i>
italiana e in BlIIgaria Gome altrove e in concorrenza con gl'Italiani (lIEYD, I, pago 340
e segg., 1>í7 e segg., lI, pago 293 e segg., 346 e segg.) ; consoli fiorentini ivi in prin-
cipio deI xv seco (Della decima, 11, pago 4,8\, catalani nel UH (CAP.\IAl'iY, 1 2 , pago 7~ :
lI, pago 244) in Zengh (confine militare) nell4,UI (eod., 1 2 , pago 79, lI, Appendice,
pago 60); abbondante materiale nella raccolta di documenti dei L.JUIIIC (wdi sopra
pago 119 [ed, ted. pago 145], nota 7).
(151) Per l'OCCIDENTE potra servire di orientamento il riassllnlo seguente:
I. ,- Spagna e Por/ogal!o. (;eilol'esi in Tortosa e Almeria nel ,1 !-íG (Lib. illr., I,
nn. 12'\'-127, -135, -136,162-167), in \,;denza nel l1ijO (Lib. ill/'., I, n.16í), in Aragonil
1 II. Linee fonuamentali di nn,' storia llniyersale ,leI ,Britto eOIl1\ll. l4!)

nel I Jli7 e se!!!!. (coei., nn.1 17, 253, 3(i5, t.·:W e Sl'gg.), in .\Iaiorea nel 1181 (Ih: .'lAs-
LATIIIE. Doc., pago 367), 1'208, 1230 l' segg. (Lib. il/r., I, nn. (i86, 687, 6\)(J e segg.\
in Si\'iglia nel 12:39 ,Chm·t., 11, n. 1959), 1:!51 (Li/I. i,ll· .. I, nn. 794,877,91·7, \11.8),
in Grunata nel 1279 I:COtl., n. 989). Vcdi anche CA:\'.ILE, I, png. 1:32 e scgg., :322 " ,,'gg.;
li, pag.ín c segg.; 11/, pago 2:)3 e segg. - I'isani in ralenza Iwll )'\'\J-50 ',A~LIIII,
Di/llolIIl. pago 2:39 e scgg., Lib. Ú/l·., I, n. l(ií, Chal't., 11, n. 228), ~Iaiorea 111,1 1181·
(DE :ll.Is-L.ITIlIE, Doc., pago 109). Vetli <Inche SEIIIIA, 11, pago 120 e segg. (:.II'.II.I:\'Y,
lI, pagg. 20, 32. DAI. fiOHGO, pagg. 09, 402. Ncgli anni \26,'5 e 1:325 i LOIuiJardi, Fio-
rentini, Senesi, Lucchesi vengono cacci<1ti da Bal'cellonH: CAP~IA.~Y, 11, !lU. 12, ;)1
(dr. infra ~ 8). Consoli catalani in Italia: CAPMA:\'Y, Il, AppelJ(l., pago ;iH " s!'gg. SlIi
regolari viaggi in Spagna di galere italiane: HEYll, 11, pago 71:3.
2. - Fl"allcia. Facendo astrazione dai visitatori dei mercati e dell!' fil're fl'aIH'psi
(BOURQUELOT, Foil'es, I, pago 163 e segg. - \'eeli infra ~ 8) si trovano call1iJialori di
Asti in Francia nel 1226 :ClllllARlO, 11, pago 235), nllrnerosi mercanti italialli dilllOl'Ullti
stabilmente in Parip;i nel corso dei XIlJ seco (DEPPI:\'G, introd. ai Livre dl!S melias,
pagg. 100, 377); llel 129\l i\i circa 30 società italiane, a un diprestio altl'pllallte in
Nimes, molte in La Rochelle e St-()mer; - essi dominano completanwnte il eOIll-
mercio francese, vengono eS)lulsi in generale o almpno gli I{ llSU1'W'ii 101/l/m/'rli ". poi
di nllovo ammessi eec.: PIGEO:\'NEAU, I, spec. pag. 252 e segg. e infra ~ H. I'ril'ilegi
della corporazione monetaria luc.;hese nel '125\l e segg. (BI:\'I, pago 89 p s('g-~.), l'on-
solato dei Lucchesi in Parigi e Avignone (eod .. pap;o 128 e sep;g ..1, BO:\'(i!. pag-o liH .
Consoli dei Fiorentini, specialmente dell' II art.e di calilllala )) in I'arigi, XI" S,'(: : BlmTI,
Giornale storico elegli Arc/I. Tose., 1807, p. 195. I'EIII'ZZI, p. li!! e SI'p:g., lH2 (' sPp;g. UI'.
anche DEPPING, Histoire elll COI1lIII., I, p. :317 e segp;. VI:'\CE:\'S. lIi8toire rle Gelles. I, p. :386
e segg. CANALE, li, pago 529. DE MAS-LATIlIE, intl'oll., pag. :116. SlaIJililllcllli n,,1 Sud
dai XII seco IArles, St-Gilles [St. Acgielii], Narbonne, .\lontpellier el'C ), l'osi per es.
Libel' i/ll·., I, loc. cit., DEPPING, Histoire dI( CO 1/1111. , I, pago :301 (' sep;p;. I'.IIIHESSI'S, 11,
pago LYlIl e segg.; 111, pago XC e segg. GEIDLIr:\', flistoirc ri" COIlIn/. d" .l/olll/Iellie/',
loco ciL POIlT, Essai SUl' le COIIII/I. dI! i\'urbollllc, pago 95 " sPgg. C.\:\'AI.E, I, pago :n:l,
lI, pago 495 e segg. /lEYIJ, ll, pago íOI e segg. Genovesi nl'lla « /laie)) 1\.3\.J: Ihllscn,
Hwulels- und Gcw~rbsgesehichte Dan:;igs (St. deI cornlll. e dl'lI'ind. di Ilanzica , pag-.z77.
Lista dei mercallti florent.ini in Francia circa il 1109: /}ella dccillla., 11, dol'o I:i. 111 Liolll'
i Fiorentini nel1419 sono presielenti della borsa dei cambio, npl l:j·\'H \'i ~ono I'ola
.~7 case florentine: FIIÓ1ÚIY, Ellldes, pag.1 5 e Sl'gg. BJENEIl, Wel'chsc/I' .-I/ih. ,Ili'';l'rl.
di dir. camh.), pago 46. Le fiere cambiarie di Besançoll nel 1537 hallllo IIna pre,;idl'lIza
genovese: Ih:ZAS(;O. Dizioll(ll'io ... stm'Í('o, p. t~l. HAFAEL DE Tlmlll, TI'. de ('Olll/i .. dispo I,
q. 4, n. :39. Cfr. anche BmL'i~:R, loc. cit.., pagg. 6, 47 (1 infra ~ S i, r
3. - [nghilterl'a. Già ,\lIa fine dpl XI secolo i, l'oJil slabililo IIn ricel) FioI'lmlillo,
Otto degli Gherardini Aflilri mO!letarii di mercanIÍ holognesi dai IIHI SOIlO 1IJ1'llllnati
dai c. 2, 3 X, De fieleil/ss. (1/1, 22) messi in corr"laz. eon c. :j A, f)e i/II·lIm. WlIlIllH. 1/, í ,.
Inoltre sono noti daI 1199, ma spec. dalla nlPtfl dei XIII SI'C. gli afrari 11Iollclarii dei
hanchieri di Lucca, Pistoia, Siena, Firellze, Piacenza, dapprillla I'OIlIl; ag-l'lIti cl,,1 Papa
Iper es. Angelus Sola/jc/loS et soeii di Siena !leI U:H: ."1:11,1'1'0111, Alltir/., I, eol. 8H9;
nel 125.5 lIa!lHaldlls ed altd di Siella): RnlEJI, Foede/'a, I, I, paI'. :130;, piil tardi comI'
banchieri e appaltatori delle dog-allc dei re, come esportatori di lana inglese "cc. redi
BOND, Hritis/I. arell., 1'01. 2S, Londra 184.0, pagg. 207-32Ii, allclw I'AI;r.r, ElIgl. (;csclt.
(St. ingl.l, m, IY. SCIIA:\'Z, ElIgl. Hal/(lels[lol. (Po!it. '·Ollllll. ing-I.:, I, paI'. '111 (' ';I')'(p;.
PAIIDESSI;S, 111, introd., pap; ex XX e segp;. Bm:\'Ell, Wec/rsell'. Ablr., pa!,. li:i e sPgg-
Il credito dei Bardi lerso Edoal'llo /lI allllllOlllal'a nel 1:1:19 a piil di 100.00(J Illar<·lri
steI'lini, quello dei Pertlzzi a piil di 135.000 (BO~D, pago 22:) e srgg.l: la rovina di
<Plelle due grandi case banearie (VII.LA:\'I, Stol'ia, lih. XI, G. 871 fll eag-ionala princi-
palmente dalla mancata parola dei re inglesl'. Nel 13:39 la soeieta luc,·lres!' 'Iicolai
Bartolomei e ComI'. presta di nllo\'o a Edoardo JIl HO.(jOO fioril1i: Ilm, pag-. :219 "
segg., 30fi e sl'gg. Consolato dei Lllcchesi in Lonelra: BI:>I (' B(/.~r;I, loc. eiL I'l'ivileg-i
dei Genoyesi daI 1302: SElIHA, Ir, pag.124 e Sl'I'g-., r:A\.ILE. 111. pag-. 2Sfi e SI'g-g-.
Aui della wcielà ligure, Y, pago :387 e segg-., 429 e segg-.; - ill g-encl'alp d"i III1'rl';llIti
Lum/Jarelie, T/lscie, Provil/('ic, rathalol/ic (\'T. nel 1:~O:3 (flUI/S. f'. ~()Ol·. delll' ;111,,:1. v. 11.
150 Introunzione'

n. :H,'; - gia antichi privilegi nel 1297: eod., I, n. 1229; - vedi inoltre nel 1309
Geno\,psi, Lucchesi ecc.: eou., 11, n. 153; nel 1328, 1:331 per gli Spagnuoli: pod., ll,
n.182; fil'l 1:153: mostra di lana di dlle commereianti de LUlllbardic: eod., 111. n. :i7ii,
cfr. pago :1'~O - ed anche n. 261 ;1::157: eod., 111. n 377 ecc. Console o \'ieeeonsole
venrziano, piil tardi eon IIn consilil/m di 12 Veneziani, in Londra in tutti i ea~i elal H08
(Calem/ar ol state Papers etc., relatillg lo ElIglisil a/jilirs i n lhe a rcilires ol Vellice. EJ. by
H.\wllo:,; ilHO\l':';, Londra 186c\, e segg., I, nn.16 cj, 16!J e se{!g., '182,273 (' ~r{!g .. 299, 406,
5:H). Le 4 nazioni (velle:;iana, (iorelltina, gellol'/'se, ll/cchese, ult'rerltanti in LOlldra) si
propongono di emigrare a Winchester npl 'IMi(1 a cagione delo(li attaechi dei Illereanti e
artigiani londinesi (Calelldar. loc. cit., I, 3:-11,339); li Capitoli fefllwti Ira le nazioni li
rinnovati nella srconda nlrta dpl XI' seco ~Al'C". slor., N. S., t. 11, p. I, pago 218). Cialere
veneziane dai 1.317 in [nghiltel'l'a (e nelle Fiandre), vedi ('alendar, loco cit., I. n. 2:31 e
segg., M12, dI'. HEYIl, 11. p. 708 e Sl'gg. Regolamenti delle Io(ulere fiorentine in Inghiltl'rra:
A~I.\I\I, Di/llomi A/"{{úi, App., pago 48 e segg. SlIgli Spagnlloli, sppe. Barcellonesi e Casti-
glinni: CAI'.IIA:'<iY,)2, pag.1:-I6 e seg:.:; SCIIA:';Z, r. pago 268 (' selo(lo(, dI'. lIalls. C, vol. I,
n. 1229, ", n. 31. Sulle relazioni COlllmereiali anglo-italianl', spec. il traffico eambiario
deI XI\" sec., "edi PEGOLOTTI, pago 2;-;9 e segg. e passilll, xv seco UZZA:'iO, pago 118 r segg.
epassilll. (DeUa decima, m, IV).
c\,. - Paesi Bas.si. Sealo dpi Lornbardi lLomúal'dzyd r ) in NiellJlort nel 116:P -
eerto piü esatto nel XIII seco (WAR~KÜNIG, Flandl'. Rechtsgesch. [SI. deI dir. fialllrn.l,
li, 2, pago 56 e app., pag-. 9c\, e segg.). Spagnnoli e Lombardi in Ardenburg- nel I::1HO
[Rcms. U., vol I, n. 862, cfr. nn. 870,885.891. 9()5. li, n.15!~:'129!J: (W.\R:\I\Ü:';J(;, loc.
cit., rr, 2" app., p. 50). Lombardi (' Cuorsini in Briiggp c1a11281 .~GII.J.JI:J)TS VAX SE\'ERE:'i,
COl/lume de la ville de Bruges, l, Hrllxelles 1879, pago .'514 (' segg., e LO STESSO, lJ/velltairB
des al'chit'cs de Bruges; cfr. Hrtlls. U.. vol. li, pago :H, n. 72: [[l, pago :-149, n. 576. Liiú. U.
[Atti di Luhecca). vol. I, nn. 450, c\,61) in Ypprn nel '1285 ('VAn:';I\ÜXIG, loc. eit., 11,
·I"app., pago '179). Venezianinelle fiere fialllminghe deI 1272 (MARn, Slol'ia, V, p. 295).
Console dei Ven('ziani in Brügg-e npl 1356 e segg. (Calenda/" oI' state papel's, I, nn. 29,
c\, 6, c\, 7 , 182, 26!) e segg., 347,402). 11 grande privilegio deI dl\('a Giovanni di Lorena,
Brahante e Limbllrg dei 28 ottohre 1315, conferi to per tutti i mercanti stranipri dei
slIoi paesi, spec. di Anversa (per ultimo Ral/s. U.. vol. ", n. 2(6), si riferisce anche
agi i ltaliani, spec. ai Genovesi (UI!. illl·., I!. pago !~61. DESDIO:';I e BELGRANO in Atti
del/a socirtà ligu/"e, V, [Genova, 1867], paio(. :n:-I e segg.). che dominavano il mercato
fiammingo, spl'cialrnente il rnercato 1Il0netario. Lomhardi in SllIy~ n~11331 (llans. U.,
vol. 11. n. i)07) , Spagnlloli nel 134:-1 (eod., [l, app. 11, pag-. 3c\,6) , nel 1348 (eod., TIl,
pago 70'. Briigge ha strade dpgli Spagnuoli e dei lIaionesi daI 1284, dei Fiorentini,
Guasconi, Bordolesi daI '1292, dei Portoghesi daI -1:308, dei Veneziani daI 1335, dei
llilbaonesi dall:-lc\,4 iHall8 C/., "01. m, pago c\,7!~). Trattato fra Genovesi, \"eneziani,
Catalani, Fiorentini. Lucchesi, Piacl.'ntini, l\Iilanesi, Bololo(nesi e Senesi nel -139:{ in
Brliggr, sottoscritto da 37 ntercanti della sola li nazione Lucchese li ; giornale deI
(~onsoll' lurchese in Brügge e sentenze consolari degli anni 1:-177-1391 (BI:';I, pag.128
e selo(g., 15:3 e segg., ilmm. pago (8). Servizio reg-olare di galere dEi Grnovesi e Vene-
ziani per Ir Fiandre daI 1317 (lh:YIl, 11, pag 708 e segg\, dei Fiofrntini dala25
(.'\)[,\111, IJip/onu', append., pago !~8 e selo(g., IIEYIl, [l, pago 711 L La piÍt istruttil'a di
tllttl' i, I'esposizione dC'lIe relazioni genovrsi ('on le Fíandre, il Brabante p la Borgogna
dai principio deI XIV secolo fino ai principio rlrl XVII negli Atti tlella soci/'lil ligl/re,
10t". eit. La grande fattoria genovese in Briigge (An versa, 1522\ r il centro di tulte le
rC'lazioni commerciali di Genova coi paesi slllllmentol'ati, cOlllprese Olanda e ZeJanda;
in Gpnova stessa esiste nel xv seco IIno specialp nfficio commerciale per questi paesi:
« uffizio mercantile di Brlllo(lo(ia n. Sulle relazioni contmerciali italo-liallllllinlo(be, spec.
il trarfit"o camhiario deI XII' sec., \'('(Ii PEGOLOTTl, pago 221- e segg., 2M) e seglo(. e
passim, dpl XI' seco Uz/:.\:';o, paio(. 100 e sPgg., '127 e segg. (/Jella decillla, 111. 1\',.-
LOl1lbardi in Amsterrlalll nel H77 ([)E REIFFE:';UEJlG, Jlhmoire ... C/U COntnt. des l!f1ys-úas ... ,
llrll,\plll's, IH22, paio(. lIi5): in Dortrecht np11299, IIn camhia\-allltp di Barcl.'lIona (CAr-
.II.I:\Y, 12 , pag ·12!)'. - erro anche \YAJlNl\ii:'iIG, loc. cit., 11, p. '121. l'ARIlESSI'S, 111, intr.,
pago CXXX\"1. C.\I'.IIUr. 1 2 • pago 126 e selo(lo(., li, pagg. 2().')-:?O7, 26:-1. ]\"E DI A:'i:'; , (;esch.
t!/'S II"I/I'IIel'8 1St. dell'usma, pago 37(l\
lU. Linee fOIlIlamentali di llI':1 storia nnh'ersale deI diritto CUlllUl. 1r)1

ed anche in Germania (15~) e nell'Est dell'Europa (153), e dei 10m eOIll-


messi commerciali (Ie case banearie di Pisa, Gcnova, Lucca, Siena,
Fit'enze e altre città, segtlulamente le caSl~ piü grandi, cúmposte in
generale da numerosi socii e da Ull ampio personale commel'eiale,
tenevano CfLlISi dappertutto succul'sali o agpnzie (1)>4), e la l'is('ossiol1p

,(52) E infondata l'ipotesi deI BIE:\lm, Wechsell'echtlichl1 A""., pagg. I:i, :!7U, che
gli Italiani in Germania abbiano trova to adito solo isolalamente. Tllttavid, a qllanto
vegg-o, non puo provarsi I'esistenza di un consolato italiano Sini(ole uotizil', dalle
t]lIali rislllta I'ampia difTlIsione degli Italiani: GOLIlSCIDIIOT, Z., rI, pai(. ij·H e sPl-(g.
STOHHE, Z .. VIII, pago 4Ii e segg. NEUMAN:\, Fascic. d'apppnd. alia Z., VII, IWI-(. Hfi
e sel-(g., e spec. Geschichte des Wuchers, pago 367 e segg. E'i.\E:\ pd ECKEIITZ, ((j/n
(;olonia), 11, n. 396, trI, :im. 359·361, 430, 431, 483, 50U, 51!1, 570: Ir, nn. 2, 1:1!1,
i8:i, :287. I'AR(}ESSI:S, 11, intr., pago CII, cm. Abbondanle 1lJ<]leriale. spec. d('lIa Syizzera:
A.\1IET, Die /i'an:;osischen und lombardischen Geldwllchercr des Mittelllllel's, lIamellllich
in der Scllweiz (Gli uSllrai francesi e lombardi deI lIledioevo, sl'gnatamellte nella
Svizzera\, Zuril-(o, 1877. Denominazioni di IIIoghi qúali "Lalll]Jartcnho/,1I in Oppl'nheilll,
" IlOmerho/, II in Colonia, lI"iilseh.stl·asse 11 I' 11 /lollllillg )) in Regl'llsbllrg aGcennano a
illlmigrazioni stabili: MAURER, I. pago 406: n, pago 26\1. Nel Nord uon si Iro\'ano
naturalmente se non tardi, per es. in Lllhecea prohabilmenle non prima dpll "-B
(PAUL!, Lfillpckische XlIstiillde [Condiziolli di LlIheecal, paI-( 104 e segl-( I. !'pr eontro
monetarii lucchesi giil n~1 1259 (BI:\!. pago !18 e Sl'l-(g :, monetarii fiorentini 11l'l 1:IOH
(AI·cll. stor .. N. S., t. li, p. I, pago 20 ..
(153) Anche per I'Ungheria e I'EI/ropa Oriel/lalc si IrO\"illlO IlJenzioni: consol!' dpi
Gellovesi in Buda e altrove nel 131!1 (Lill. il/l·., 11. n. 25:i), nllmerose casp fiorpllliul'
ivi alIa meta deI XIV seco (Arell. slor .. Ir. pago 18'. l' segg.!. In lí"il'lI' si tro\·auo
nel 121-7 Genovesi e reneziani JIEYo, 11, pagg. 328. 352), anzi in XOIcgorod <:in'a
iI 1350 !In Llllllbw'dus (Halls. U., vol. 111, u. ISO, cfr. paI-(. 478), e la s"('onda Skra
rli Nowgorod, art. lI, proibisce ogni cOlllpagnia cou ii Walen )) (probabilllwnte
(( ~Vallonen li [Valloni]: lmlen O/li' vlcmillge O/li' der 1'lIgel.w·hclI gut ; \,pdi LAPPI':\IIEIHi,
UI'/;. Gcscllicltlc [Sl. diplolll.J, li, pago 201).
~154J Giil secondo quauto rislllta circa I'untieo diritlo pisano. dei soci della .Iúciellls
úlUris, I'uno (stans) slIole rimanere in ralria, I'altro (portitor, traelator; andar viag-
giando e colti\'are le relazioni commerciali estere (societatc7II, cioe I'impiego hilateral!'
di capitali. portat laboratu7ll\. Non altrimenti secondo I'anlieo diritto veneziano dpl
XII sec., forse gia deI X, nella coltegalltia, nella li soâetas ' g-l'novese deI XII see ecc., ecc.;
parimenti nella societas terrrre, per es. iu Piacenza: Stal. lIIermt., e.IH, H:i, Ti I'ce.
Cfr. SII.IIEnscH.\IIDT, j)ie cOlllmenda, pago :n e sel-(I-(., 57 e sel-(g.,IOi e segg., I:n (' APg-g.
~1. \VEllEn, Zlll' Gescllichte der Handelsgesellsclw/ten im J/ille!(/ltl'r iSulla Rtoria delle
so~. eOlllm. nel medioevo) (1889), pago 23 e segg., .3!1 e sel-(I-(., JOO e spI!I-(. 11 materiale
dl'i documenti conferma da]lpertutto qllcsto falto. Lil compal-(uia ,Iaeopo (' Caroccio
di Firenze aveva ne113r.8 studii in 10 citta, tra le !]lIali Avignone, Paril-(i, Briil-(I-(c,
llruxelles: i :\Iedici di Firpnze nel X(\· se(·. aveVHno 1/i so(~ietiJ in accolllandila (f)rlla
decima, 11. pagg. Hi, 72:. Secondo iI PEIIUZZI, paI-(. 212 e segi( .. 250 f' sel-(I-(., la <:0111-
pagnia dei I'eruzzi nel X(\· seco ayeva Hi filiali e annllalmeule piil di 1'iO fatlori in
tutto il mondo. Gli Acciailloli di Firenze 1ll'll:I·~1 iBIJCllo:\. NOl/velles l'rc/wrches histlJ-
riques SI/I' la principal/te /i'allçaise de ;lIol'ée, \"01 I, p. I, I'arig-i 1843, IJaI-(. "-fi \ hanno
18 membri, dei !]lIali 11 in Firenzl', inoltre 41 fattori, dei quali 2 in Pisa, 6 in (,enova,
I in Parigi, 2 in Briigl-(e, 2 in Londra, 3 in Avignolll', :5 in :'íapoli. ';!. in Tllnisi, 2 in
Chiarezza ::\Iorea;, 3 in Rodi, :3 in Famagostá. :i in Sieilia. I hanehieri g-enoypsi d(~1
XII e XIII seco hanno stahilimenti in Francia, Spagna. Coslautinopoli, l'alpstinaArch.
s/or., ser. 111, t. III, ]l. I, pago 108, cfr. CA:\ALE, 11, pago li11. I Salimheni di Siella
nel 1357 sono di\'isi in 16 case, eon ,llla lesta \IH amlllinistratore ('OIllIlIH' CIIIII.\I1I11.
11, pagg. 2:i5, :2:36). La casa venl'ziana dpi :\Iorosini alia line deI seco XIY, oltl'pl1l1l1lf'f'osi
fattori, ha 1 filiale in Aleppo p ';!. in Cipro iHmlA'iL\. IH. paI-(. :i.'J.l'. SlIi faltori ;Ipi
152 Intrmluzioue

delle entrate papali da tutti i paesi europei, anche dall'Inghiltel'ra,


dalla Gel'illania e dall'Oriente slavo, portava con se la interposizione
di banchieri italiani) (155), pt).r tuttavia uu sistema pó vilegiato di fat-
torie o addiriUura di colonie non si e sviluppato ehe in Oriente, COill-
preso il decadente impero Bizantino, spostandosi, dopo l'infelice esito
delle cl'ocÍate, il piu possibile verso l'Est.
Dove le' eittà italiane acquistarono inter'e porzioni deI territorio
dello Stato, o fondarono vere e proprie colonie, queste naturalmente
sta ,'ano sotto 1'amministrazione e la giurisdizione della città madre
(il magistrato supremo si chiam a vicecomes, baiulus [bailo], talyolta
podestà o consnl), sebbene vi partecipasse la popolazione della co-
lonia (156); il diritto deUa eittà madre dominante vigeva, almeno SUB-
sidiariamente, nei paesi soggetti (157), Cosi per es. il diritto genowse
ebbe applieazione in Pera (GaIata) (158), in Crimea (Gaza ria) (159),
in Corsiea (160); il diritto pisano in Sardegna, specialmente in Ca-
gliari (161), Qui ed in aUri possedimenti e fattorie pisane si troya
l'istituzione, forse dimostrabile per piü ampia estensione, secondo la
quale la popolazione pisana fluttuante forma una comunità corporatinl
«< gilda pOt'hwle »), che si appoggia aUa corrispondente gilda della
madl'e ratria - si potrebbe dire di naviganti di Sardegna, di nayi-
ganti di Tunisi, eec. - e percÍõ possiede una doppia ol'ganizzazione,
con consoli, eee., in patria e nella colonia (162).

Gninigi di Lncca vedi BL"I, pago 132 e segg.; slli DlIonsignori (Ia gran t<1vola\, i
Salimbeni e i Tolomei di Siena vedi Are/L stor., ser. 1Il, t. rll, p. I, pago 58. I moduli
di formlllarii per leHere d'al)';Jri nel BUO:'iCO~IPAGNUS, nel1215 (ROCKISGEII, pagg. '172,
lT3) sono indirizzati a socii di Alessandria e viceversa. .
(Hí5) Yetli sopra p'\g. 118 (ed. ted. pago 144), spec. TUErsEII, ilIol!umenta. STOIIII",
Z., "!li, pago :33 e segg., 42 c segg.
1)56) Per es. HEYIl, I, pago 503 e segg., n, pag-. 174. SlI Vcnezia anche PEIITlI.J',
11 pa". 278 e se,m.
, ("~7: Sulle le~~i emanate da \'enezia per Pag-o e .ladra .Zara) ecc., vedi per es.
Jllol!/Im. spect. ad /tislol·. Slavorllm meridiol/ali/lfll, li, n. ISO; I, nn. 96, :320 PCl'.
P.\IIIlESSUS, VI, pag 601) e segg. Statllt.i genov!'si per Albenga, Savona, Levante (PAII-
IlESSUS, IV, pago 51.4; 'TI, pag-. 595i, vedi ROSSI ,sopra nota 11 l. PEIITILE, li, pagg-. 6:~fI,
699. \YAGSEII, Seercc/tt, I, pago 61.
\15S\ [I lIIagnum volllmel! Peyre dei 1316 in PIIOlIlS, JIIiscellanea di ,çlo/'i!i italial/a,
XI, pago 513 e segg. Alellni articoli di diritto marittilllo nel PAIIDESSUS, n, pago ;j82
e seg-g. Cfr. sopra pago 136 (ed. ted. pago 168\, e LASTIG, pag-g. 157, n:~ e segg.
(1.39) Imposit:io o/fieii Gawl'iae I313-134'~ nei MOI/um. h. palro lego munic., I. col. 297
c ~('gg-.; lo statuto piü reecnte dei H~l in parte nel P'\IWESSUS, I V, pago. '~58 e segg.
Clt'. LASTIG, pago 220 e segg. CANALE, li, pago 414 e sPg-g. ~1I1 diritto patrio, special-
llll'nte la sing-olare 11 carta de logu)) dei 1:39.'), vedi PERl'ILE, Ir, pag-. (i2.1. e segg
(160) Statllti cil'ili e criminali di Coraica, pubhlicati ... da G. e C. Gregorj. Lione IS.I.;{
(allfica pdizione nel ilIAXzoxr, Bibliografia, pago. PiO" statulo di Donifacio \edi ane/lP
PAIIIlESSUS, VI, pago 597 e segg. Cfr. PEIITrLE, lI, pago (i29.
,IGI' Rreve pOl'tus Iíallaretani (Breve deI porto di Cagliari) dei 1:318 nel DOSAm,
Sloria tli Pisa, n, pago -1083 e segg., vedi anche PARllESSl.'S, V, pago 28\. e seg-g. Cfr.
SCIl.\I·IIE, pag-.180 e segg. Statllto di Sassari 1316: J11onllnl. IIistol'. pat/"o X, pago ií29
e Sl'gg., in !'stratli PAIIDESSUS, V, pago 281 e segg.
16{ SCIlA(TlIE, loco cit., spec. pagg. 192, 193, 19.') e seg-g-.
IlI. Lillee fOllllalllellt'tli ,li tlI a stol'ia ll11i\'el'sale dei ,'\il'itto C<HlllU. l;):!

Lo Stato coloniale di Gernsa1emme, piü tardi di Ac(~on e di Tiro,


.Stato comune delle nazioni cristiane, il quale solo tm i nlllllerosi
« Stati franchi » si affer'ma a traverso circa due secoli (1097-1~n1), ha
prodoUo nel Li'V1"e eles assises ele 1ft COnl' eles bOllrrjeois o baliJsse
eOtw (163) una raccolta di leggi, importante anche per il dil'itto COIll-
merciale, specialmente per quello marittimo, fondata su di una singo-
lare mescolanza di diritto romano, franco e surl-eli I'opeo. Similmente
il posteriore Stato crociato di Antiochia (164).
3. Le iattorie (logiae) (165), che in parte venivano cl'eate sii:lte-
maticamente per opera dello Stato, in parte nascevano naturaImentt'
daI simultaneo esercizio deU 'industria di nUlllerosi compatl'ioti neI
medesimo luogo, stavano sotto la sorveglianza e la rlifesa, pal'í~iaJ­
mente sotto la direUa amlllinistl'azione, della città madre. L'ol'dina-
mento de lIa faUoria, faUa sicura da numerosi tmttati inlernazionali
e dalla forza delle armi, il cui centro era il Illagazzino o bazar, aI
quale e unita la chiesa, e tal volta una strada speciaIe o addil'ittuJ'a
uno speciale quartiere della città, e fatto sul lllodelIo della costit\!-
zione patria della città e della corporazione. La presiclenza com posta
da uno o piú membri (eonsu,l o eonsu.1es, vieee01nes, bcúnlns lo], 1/Ias-
sarh~s, capitano) viene per lo piú mandata per 1 o ~ anni dalle auto-
rità patrie; per lo meno nell'epoca piú avanzata la nomina fatta dagli
stessi membri della fattoria suole avvenire solo interinalmente. Essa
ha aI flanco degli assistenti, un piccolo, e certo anche un grande (~on­
siglio, notari, direttol'i deI magazzino e altri impiegati. Pei gl'audi
distretti esiste non di rado una specie di consolato generale (per es. :
bai'nlus Venetorum in S!Jria, eonsul eommnnis Pisanornm Aecou, et
toti~~s Syrifte) , aI quale sono subol'dinati i consolati o viceconsolati
delle singole fattorie. GIi statuti (lwevia) delle faUol'ie vengono ema-
°
nati confermati in patria. Dappel'tutto si mira aUa plena inrisdidio
o libera C1~ri(t, cioe il potere disciplinare illimitato, alla giul'istlizionc
civile e penale deI console su tutti i membri della t'attOl'ia, e Sll tutti
i compatl'ioti presenti, sia pure temporalleamente, e gli stl'anieri che
a quelli volontariamente si uniscono - tuUavia in generale Ie uuto-
l'ità patrie si riseryano la giurisdízione penaIe, per lo meno nei casi
piu gravi, e sottraggono gli indigeni, o in tutto, o almeno eome con-

(-16,~) KAI'SLEII, Le livre dc.~ assises el rlcs Ilwges delt )'C((I/IIW de JCl'llsalem, \'01. I,
Stllttgart, ,18:39. llE(;(;xOT, Assiscs de .IcI'IlSrllelll, t. 11, Co 11 I' de.~ bOlll'geois, PHri!-(i, 18\.1.
Estratti nel PAIIIlESS(;S, I. pag-g. 261-282, TnA n:lIs-1\nss, 111011/1/11, i 111'. , 1r, pag.\.99
e segg., dr. pago XCVI e segg. Per' la storia vedi andu' BIII;.'i.'iEII nell'Eut:icfopp-di"
uello Holtzendorlf, 1 4 , pa)!:. 28:~. HEYIl, I, pago li.\. (' seg-g., :~tj5 e seg-g., 4.99 e seg-g.
\ 16.í; Assises d'Anlioche. probalJilmcntc eompilatc solto Jloemolldo 1\' (120[ fino
aI 1235). Se ne conosce soltanto una traduzione arlllcna, rrdatta prillla dei 12(;;; -
edita con tratluzione francese, Yenezia, 1876. Cfr. YJOLLET, Préci.s. pago H8.
(-16;;) ItEYll,loc. cit., passíl/I in tutla I'opera. F. \lAIITE:'iS, {)o,s (oll.whl'l/'c.wm 1/1/1/
die (ollsuluril/rlsdiktion ;111 Orienl [eonsolati e la !-(itlri~dizionp con~olar(' in Ol'i"n(",
tradotto da SKEIIST,11l71..
154 Introu lIzione

venuti, anche alla giurisdizione civil e deI console (166). I tribunali


misti sono rari (167). La pl'ocedura e anche qui sommaria; ha appli~
cazione il dil'itto patrio (168), legge e consuetudine; solo in \'ia di
eccezione il diriUo straniero; l'appello, quando e ammesso, ha luogo
in massima solo alie autorità patrie.

IY.
Una st1'etta unione di mercemti italiani di dit,et'se città, o in gene-
rale di mércanti di di1!erse nazioni all'estero non si troya che come
eccezione (169). Nell'anno 1~19 i redores o capital1ei 'l'ect1l1'Cllimn di

(Jii6) I partieolari risultano dai 1lI11lH:rosi Irattuti internazionali, pri"ilegi eCI', Cosi
per t's, Lib.ill1'., I, nn. 372, :n4, 4.05, 4.10, 4.77, 511" Mi, 693, 707, 716, 7~.\I, 7ii7,
794,877. %5, 91,7, 94.8.11, nn. 1(iO, 238, 2lJ.5 eeL:. CAP)L\:'iY, li/em .. 11, nn. 13,18, 22,
23, 2(i, :{6, 37, 47, 4.9. Ir, nn. 3, i, 6, 17, '20 25, 2(i. 27, :H, :{\I, 4-1, 4.2 PCI'. :\10110
nel )IJI.T1TZ, l1/alll/el eles ('01181/18, e F. :\L\Irm:\'s, COlIsl/lllrll'CSCII (I consolati).
,)67) Per es. Trattalo tra Cattaro e Ha!{lIsa dei '117\l (MoI/11m. spect. histor, S/r/l'.
merirl., I, n.169); tra Venezia e Cattaro nel 1381) (end., 1\', u. 315). Cosi Pri"ilp!{io
di Giovauui di Lorena dl'l 1:J15 (sopra, nota 152), ruh. !~: in lnghilterra seeondo lo
Statlit/' oI' tlw staple dpl 135i e altrove, cfr. GiiTERIlOCK, Z., I r, pago 2:{; per PortogllPsi
e Catalaui in Harflellr nt'1 1340 e s!'gg. (LHASSIWII, I, pago 553). Altri casi: HEGEL,
I, pago :f2í e sl'gg.; 1/, pagg. Mi, 4.6. BwrHMA:\';\'-IIoLLwEG, Civilpro:;ess (Proe. civ.),
V, pago 83 e segg. STonuE, Die J/lden (Gli Ebrei), pagg.I4.1" '256, 2fi I, 21;2 ecc. Ove
non esista gillrisdizione consolare si trova non di rado, nei pa!'si maolllettani anzi di
regola, !{imisdizione de/l'autoritil doganale, per es. DE MAs-LATllm, introd., pa!{.18ii
e segg. e /JOCI/Ill., A~IAIII, /Jiplo/lli, pago 98 e se{!:g., ·12:{ c st'gg., 137 c segg , 1ii:~ e
segg., 18i e segg., 363 e segg., :n4 p segg. Lib. il/l'., I, nu. 79lJ., 877,948, 94\), cfr. \18\1.
II, n. 9ü. H<mAXL'i, IV, Doe. 4., 'i; - ancora nel X"I11 se('olo: VIII, pago 14.\1 c segg.;
iu Sardl'gna : Codl':l' (li/ilom. Sil1'll., I, pago 26\1; in Gaeta : Stat. XIV see., 11, c. 82, 84, 85
(ALlAXELLI, Leggi ntal'ittime, pago ·159 c segg.). Isp!'tlore delIe dogane di TlInisi nel 1200:
redor ofllllil//II C/I1'istianol'l/lII, qui veniunt in tota provincia de A/li'iea (AMAIII, loe. cit.,
pagg. 23, :H, 48 e segg.). Cosi dere cerlo anche inlendersi il logotfleta .. de dio1'1IO ))
nel/a Chrysolllllle hizantina dpl 991 (Ta/C/li. Thomas. I, pago :{6i ; - rne{!:lio de domo,
che /la sotto di se lI' doganl' (atl'al.lo irragioJlevole il GFlliillEII, fJyzall/ill. Geschicflte
[St. hizant.], I, pago 360 e sl'gg.). [la tuHo cio la dimoslrazione falta sopra, pago 87
(ed. ted. pago 105), nota :l2, sui lfle/ollarii sui della Ll'x Visigoth., XI, 2, acquista un
forte appoggio.
,1(8) Per es. Trallato fra Pisa p Amalfi dei -1127 (Are/I. s/oI'., ser. 111, t. VIII, p. I,
pago a). Li/!. iur., I, nn. 309, 3Hi, 675, cfr. nn. 535, 65G, 817. Cod. diplolll. Sarelill., I,
pago '270. Consto I1S1l8 di Pisa, c.114, fiue, e Cal/sI. /egis, e. 3G. Slat. nm'. di rl'nl'zia
dei -12,%, C. 98. Stat. di Pera ;Gl'no"a), e. 25:{, '25'~. IIl'eve por/I/s Iíallal'etalli, e. G6.
S/alo lIIa/'itt. di Ancona, ruh. '~7 .
.169 Cfr. sopra pag.I'22 (ed. led. pago I ~\l'. I'armi nou possa considerarsi come
IIll caso di t,1/ geuere il fatto, che nelle fiere del/a Champagne dei 1 '259 i mercanti
\commereianti di euoio) di Bareel/oua, Montpl'l/ier, Valenza, lIerda ahbiano uu'i1Zionc
COIllIIllC (CAI')IA:\'Y, Jiemor., I", n. 5) : che Tcdest:hi, Castigliani, Portoghesi I' Aragonl'si
Bel I:H6 si uniscano per provvedel'e iu ~Iauhellgl' rllennl'gall) cirra reclami eomuni:
Hans. 1'., \'o/. m, n. 81 ; oppur!' eh!' i fahbrieanti di ll10nete del/a Provcnza, piit tardi
anche deI Piemonte e di altl'i Stati vicini (;01 n0me di f( fabbricanti di monete dei
sacro romano impero 11, nl'l XI" secolo tengano ogni 3 o 4. anni delle adunanze in
di\'el'si luoghi: Plloms upl/a Miscellanea di StOl'ia Italiana ,Torino), XIII, pago 447;
o]>pure che nrl J.l94 nplla fiera spa!{nuola di :\Iedina <IpI Campo una eOlllmissione
IH. Linee fOlld,llllentali di li' a sturia lI11inlr81lle dei diritto COIllUl. 1r)5

Firenze, Siena e Lucca stringono per tutti i \'etturali che visitano


Parma (i vectnrales di l'nscia et Bononia et pro omn'Íúus q/li cum
eis swnt vel entnt in sacramento arfispecfnralitun) una cOI1\'enziOlw
circa il diritto di pesata. Ia nomina, e I'eventuale destituziolle di UH
pesatore in Pisa (170). In Tiro ana fine deI XII seco le 4 cittil di :-it.
Gilles, Nlontpellier, Marsiglia e BarceIlona formano una sola comu-
nità provenzale sotto la dir'ezione unica di 6 o 7 consoli ("?) con tri-
bunale comune e un vicecomes munito di giurisdizione (171). ~farsig'lia,
Montpellier e gli altri Provenzali conchiudono nel 1~3o in Cipl'O un
trattato commerciale comune (17~). Ma specialmente i Pl'O\'enzal i
dapprima, e piu tardi anche gli ltalialli, soli o uniti ai pl'imi, com-
pariscono come unità in Fmncia e nelle fiere francesi di PUl'igi e
principalmente della Champagne,
Alla testa della comunità provenzale sta Montpelliel', i cui cOllsoli,
sebbene in massima soltanto col consenso della « societas cf com-
rwunitas m81'catorumt de Francia », cioe dei mel'canti provenzali che
frequentavano le fiere francesi, nominano e depongono il « wpitaneus
in 1!hmcia et in num.dinis Campaniae ». Questa istituzione pui> se-
guirsi con I'appoggio dei documenti daI 1296 fino aI 1318 (17:1). 11
presid<:nte si chiama piü tardi: capüaúw eles Provençalfx oppul'e
capitaneus pro ttniVe1'sis et singtdis mercrttoriúns lingne Occitr/JIe
sive (l'o c in nttndin-is Ca'mpanie et Brie, ecc.
Ora le fiere della Chmnpagne, sulle quali ritol'l1ero piil tanli (~8),
hanno. a differenza di tutte le altre fiere conosciute, la peculial'itil di
cambiare bensi <li luogo erroyes, Provin, Lagny, Bar' SUl' Auhe), ma
d'essel'e nel loro insieme (§ 6) ritrovi che abbracciano I'intero anno;
in altri termini, nell'nno o nell'altl'o dei 4 ltwíJhi della fiet'lI si s\'Olge
sempre una medesima fiera. Una comunità, che esiste per queste fieJ'e,
quand'anche non esista che per esse, ê dunque organizzata, 110n sol-

di ,~ mercanti, :I di Burgos,t l'ome rappresentanti del-(Ii altI'i llIl'n'lIllti 'Ilal-(nlloli ehe


cOlllmereiano all'estero, vipne eletta per esaminare tutti i ('onti dei faflori pst('ri di
case spagnuole íPAI\OES~I'S, vr, pago 112, H3).
(IíO: BO:\'AI:\'I, SIIII. ined. di Pisa, 111, pagg 116:{-116ii.
(1711 Cosi lo HEID, r, paI(. 368 Le disposizioni piil minute, di ('ui el-(Ii fa IIlPnzionl',
non si trl)\'ano in ~J~R\" el (iUl:\'DO:'l, His/oire de J/llrseille, r. paI-(. 190 e sel-(I-(.
(Yi2' ConfprlllH papale in .\JI~n\" e/ (;I'I:\'IIO:\', r. l);ll-( 41S (' SPI-(I-(., dI'. IlInu, I,
pago :368, 4tH.
,1'i.1) I dll('urnenti si trovano nel (i EIUI.\ I:\', Hisloil'c rllI COII/III. de .lIo/llpellier, I,
12.\.tl: pal(201 ,X Ir, 202 :x r), 20:{ (X \'1': 12ii8: pago 228 (XXX; ; 1273: pa;.:. ti:{
,XLVIII'; 1292: pago 2!)(i (LYll\: 129H: pago :mi e segg. LXll); 1289 nel V.\ISSETI·;·,
Histoil'(~ WÓl/lórale de Lallgllcr!'Oc, IV, pago 92. \'ell'anno 1:{17 si svolge poi, eon I' inter-
vento dei re di Francia, 1I11 singolarissilllo processo innanzi alie gardl's (/"8 loil'l!S dl'lIa
Champagne, piil tardi innunzi ai gmllds jO!ll'S rle Tl'oyes per df'l·idl'rl'. SI' dOI'!"'I'
difendersl nel possesso dei Capitanato I'antico capitanclls Ulaylllol/ll ..rrpis:', dl'p''''!o
dai consoli di .\Jontpellil'r, () il IlIlOY/l capitallel/s (RoYlJlolld de Lali8 Ilolllinato da
essi: GEIUI.\I:\', I, pagg-. :~()i-325, err. 11, pago 89 e segg., e le (;ornllnieazioni in par!I'
slIppletive nel BOtTIIQI·EI.OT, Foil'l's, ;, PHgg. 151-1i':'.
15ti Iutl'o,lnziollll

tanto per una parte deIl'anno, ma per tutto l'anno; ê una comunità
Htabile, pur avendo una sede periodicamente diversa, pera entro un
territorio limitato. Ed essendo queste fiere il centro deI commercio
mondiale europeo di allora, un'organizzazione esistente per esse ha
il carattere di un'unione permanente per il commercio lllondiale.
Già nel 1~45 il conte Tebaldo IV concede privilegi ai mercanti
romani, toscani, lombardi e ad altri mercanti provenzaU di ,. al-
Provins (173a).
Per l'importante comunità -italiana, della quale tanto si parla, ma
senza che siano state fatte in proposito sufticienti ricerche, si pua
constatare quanto segue (174). I mercanti italiani stabiliti in gran
numero in Montpellier furono indotti daI re Filippo il rremerario, a
trasferire la 101'0 sede aNimes, allora già città francese, nelle cui
vicinanze si trova Beaucaire, gran luogo di fiem. [n corrispettivo del-
l'obbligo di compiere d'allora in poi i loro affari non piü da Montpellier
ma da Nimes, essi ottennero l'assicurazione di iruportanti privilegi. Di
trattative preliminari ê fatta menzione già ne11~76 e 1~77 (vedi Lihri);
il trattato internazionale decisivo fu concluso nel febbraio deI 1~78
(1':277 deI vecchio stile) (175), e fu poi conferlllato in nUlllerose ordi-
nanze dei re francesi (176). L'universitas degli italiani ricevette spe-
cialmente il diritto, come nelle fiere della Champagne (là deve dunque
essere esistita già prima questa istituzione per privilegio o esercizio)
di stare sotto un capitaneus o rector e dei consules, ai quali essi
debbono obbedienza secondo il 101'0 diritto patrio (177).

a"
',1 i:-l Pl(iEO:\XEAU, !, pago 253, nota 3.
I [i í.' Scarse notizie e in parte inesatte per es. lll'1 BmxEH, I Vecltselrechtliche
Abhalldll/llgiJI1, pagg. '\'[-45. La slIsseglwnte esposizione P fondata specialmente sui
dO[;ll IlIrnti e sullr cOlllllnicazioni doculllentate deI LlIlIlI, JOl/rIlal des Savants,
ottobI'e 11:131:1, pago {j08 (' segg,: ;UJ~:\AHD, Histoire de Nil/les :Ji:j[, la nUOYa edizioue
deI 18i\. pllI' troppo nou cllntirne i docllmenti): GEH)L\n, loc. cit., OrdOIlIl((lleeS rles
j'o!fs de F'rance de la troisiemc race; BEIlTI, Giomale 8/orico, 11:157, pago 167 e segg.;
CA:\.I LI" 111, pago 275 e Sf.'gg.
ili.~) 0/'(/01111. des I'ois de Frallfe, IV, pag, (jli9 e segg, Lib. iltr. reip. Genl/eHsis,
I, n. 972. ~!J~:\AIl[), I, pago a12 e Sl'gg. (ed. 1874) e no la X'\ rI. I~ inesatf.a la data
deI [21;8 nel DUCA:\GE (ed. lIellschel), s. v. Langobardi.
:li6' Spec. Ordonn.I3111(1, n. 88, pago 4(2).1329 (I, n. 98, pago 4i9). 1332 (I, n. 90,
Jl'lg. 4fi:j).1333 (I, pago 463, nota 1 l. '1366 (!V, pago 669 e segg,). Cfr. l\IÉ:\AIIlJ, I, pago :Ht
e se!!!!.'., :322, 330,342 e segg., 398; 11, pagg.18, 32, 37, :j6.
;Iiil Licebil ctialll mercatol'ibus /lnivel'silatis predic/e 8ibi pCI'{icere et habere capi-
tal/CI/1//. seu l'ectOl'elll et conslIles in dicta civi/ate Ne11lausi el il/ to/a scnl'scallia Uellieadri
(11eIlI/cail'C)', sicut habcnt in nundinis Campnnie, illicitis collegiis et cOIlj'edel'ationiblls
8ihi pCllill/S intel'diclis. - El si quis tel'rarllTll diele lIni'JCl'sitatis j'e/'ellis /úcl'it capitaneo
l'f cOll8ll1ibl/s, ql/i, I/t pI'emiss1/111 est, {Ilej'int instituti, aut dirigere cum aliis sI/e nego-
ciatiollis {aeta 1I0lit secllndwl! dispositionem telTigenanl1l! Sl/orum, licebit capitaneo el
cOl/sl/li/I/IS pl/llire secundulll legem sue l)rofessionis rebellem, ultel'ius a dieto domillo
j'l'ge pllllielllll/lIl, prol/l I'atio sl/adebit. (GEIULII:\, I, n. 30, pagg. 280, 281 l. Secondo le
poslerio!'Í COl/fllmes des j'oires de Champagne et BI'!fe questi eapilanei giudicavano, senza
l'inir'I'\'PlIto "el/e ga/'(/es tles j'oil'es. nel/f> Iiti Ira i membri deJI'IIlIÍt'el'sitas, tlltta"ia
lU. Lillee fuudalllelltali <li lIJoa storia lllliyersale <lei ,liritto eUllllll. 1;)7

11 privilegio regia viene accettato da Fnlco Caci/, ciris PlacellfiJl/ls,


capitaneus universitatis mercatorum Lombardorum et Tusca-
norum (178), habens et potestcdem et speriale mandatn1n a rOl/sl/lllms
1tte'/'catornm Romanorum, Jannensi'H'ln, Venetornllt, PlacenfhlU1'If HI.
Lncce, Bononie, Pistorii, AstensÍ'lmt, Albe, Flo/'entle, Senarlflll cf Jle-
diolani - inoltre daI syndicns com1n1tnis Janue di nome Ugo. Piü
tardi lo stesso Fulco Cacii \'ien deLto wpitanens, procura fOI" cf s?Jn-
dicus met'catornm, consnhHn et 1tniversitedis predictctrtt'ln. L'atto di
procura e intestato a lui in Lagny, doye per ol'dine di Fulco, capi-
taneus 1Htiversitcdis predicte, erano radunati '23 consules mercatorum
et universitatis Lombardorum et Tuscanorum, cioe 2 di Roma,
Genova, Venezia, Piacenza, Lucca, Bologna, Pistoja, Asti, F'ireIlze,
Siena, ?lfilano e 1 di Alba. Nel 1'281 si trovano consnles ttnive1'l'!itatis
mercato1"ttm 1nOranUHm in Nema1tsO; sono cansules dei mercaflJres
di Piacenza, Siena, Lucca, Firenze, Pistoja colà dimoranti (17H). Nel
1'286 i capitanei dei Lombardi, Toscani e Provenzali muonlI1O la-
gnanza presso Filippo il Temerario (180). Nel 19H4 Lanzalotto Cuc-
cherla di Piacenza « capitaneus et rector universitatis mercatorum
Italiae 1ntndinas Cctmpaniae acregn1t111 Franciae frequ,ent(mtilt1n»
e un'adunanza dei mercanti (di Firenze, Genoya, Homa, Urbino,
Pistoja, Parma, Como, Piacenza, Milano, Venezia, Asti, Alha) in
Lagny (181), un trattato concluso dai delegati dei mercallti di nUlIle-
rose città italiane (delle sopra nominate manca Urhino, in camhio
vengono nominate anche Lucca, OrYieto, Bologna, Prato) cal fi lI<:a
Ottone V (IV"?) di Borgogna sulla strada, scorta e tasse di pedaggio
da Ginevra a 'l'royes. Nel 1'288 le autorità l11unicipali di Milano IlollIi-
nano 4 ambasciatori aI l'e di Francia, tra i quali Bugel'io di Casace
« Iltriste, capitaine eles Lombanls (tux {oü'es de Champaf/ne » (lH~);
dopo lunghe tmttati"e vien concluso nel 1'295 in Laglly innanzi a
una delle gardes eles {oires un trattato tra un mandataI"io deI J'e

senza (liritto di eseeuzione, e vigilavano sul mantcnilllcnto dei 101'0 privill'g-i BOln-
Ql:ELOT, I, pago '1(8) Pel rimanente I'amministrazione deJla giustizia secondo il lrattato
tlpl 1278 si sl'olg-eva presso il giudiee re~io ordinario, qui chialllato : e0111' l'jllye} dCH
cOllventions royallx: - cfr. MÉXAIIIl, N/mes, I; pago ;~1:3 e seg-I!:. e nota 6: 1/, nota 8;
m, pago l;j1. Gli Italiani colá - ehiamati mel'mtol'/!S eollt'elltiollllm 1"cgirm/1II - si
possono seguire fino alia metá deI XI" sec.: MÚ\(.\llD, I, ll, nota 7, 111. pa~.I77 p nota 16.
:178; II frammcnto di un sigillo . ., e/atis mere.,. (pl'Ob<tbilmente mpilf1lWIIS societa/is
[et univcl'sitatis?] morca/orum TIISClIIlOl'l//11 e/ Lomban/Ol'III11, : LlIlIlJ, loe. cit., pa~, Ij2:~.
BOn\QUELoT, I, pago 168.
(179; lk 11 TI , loe. cit., paI!:, 167 e seg-g.
180' BOlJIIQUEI.OT, I, pag.líO,
(181) Secondn lo CIIEV ALlEII, J/émoil'cs flisloJ'irJllcs S/lI' III rifle di' I'oligll!l [1 ifii].
I, pago 381, nel BOVIIQUELOT, I, pagg. 170, :320-:322.
(182) Certo jj medesimo fi llogeril/s 11 de Casace, il/1'ispaitl/s et ('1I1IitaJlI'II~ I't r('(·to/'
universitatis mercatorum ultramolltium ;n 11//111/;11;8 ('al/lpallie r/ 1'1'gIlO Fral/ciOt, /1"1'-
quentantium, il qllale nel 1288 per mezzo di ([ur ambasciatori dell'lIl1it'('l'si/((s dOlllanda
r.onlo di alcuor aOg'herie ai conte AlIlrdeo V di Sa\·oia : .l/Olllllll, bis/or, pa/rirll', I. Ifjoí,
158 Introunzione

(l'italiano NIuceto [Mottchet] Bichio) e il capitaneus,wniversitas ef


societas mercatorum et cambitorum Lombardorum, Italicorum et
~ltramontanorum omnium nundinas Oampanie, civitatem N emausum
et provinciamNarbonensem frequentantium. Quest'ordinanza nomina
anche un rappresentante (viCCtú-e) deI capitaine (183). Ne119l93 si tt'o,-a
Albert (onus) de Médicis di lVIilano quale capitaine des marchands
lomlHtrds et toscwns (184); il medesirno nel 19197 quale CCtpitCtnMtS et
rector ,u,niversitatis merCCttorzf.1n italiae nund'inas Calnpaniae (tC l'e-
{/wum Franciae {requentanci'um (185). Nel 19198 (186) il conte Luigi
di Savoia1)oncede libera SCOl'ta alIa comnnità dei merCCtnfi della L01l1-
ba}'[lüt, Toscana e Provenzn, rappresentata da mandatarii dei rnercanti
di Milano, Firenze, Roma, Lucca, Siena, Pistoja, Bologna, O1'vieto,
Venezia, Genova, Alba, Asti e delIa Provenza. Non é possibile appu-
rare, se una tal e ampia comunità esistesse in general e o solo in alcuni
casi; un'azione comune delIa comunità italiana e delIa provenzale é
attestata per es. nel 19186 e 19199 (187). Un'ordinanza regia deI 17 no-
vembre 1311 dice, che sono state spiegate aI CCtpitaneus ttltramonta-
no'rwn Italicor1t1n le ragioni che avevano condoUo aI sequestro di
beni italiani (188); nel 1315, 9 luglio, il 1'e Luigi X stabilisce che si
debba nominat'e un certo numero di sensali per i contÍ'atti degli Ita-
liani neIle fiere e in quelle città, alIe quali vien limitato illo1'o sog-
giOl'no (Parigi, St.-Omer, Nimes, La RochelIe, ed inolt1'e dovunque
essi abbiano in quel tempo 'regolari stabilimenti, oppure esercitino
soltanto il commercio 1'egolarmente): du conseil du, capitaine des lom-
bal'rls ef rles consttles eles bonnes villes el'Italie qwi elemeureront es
{oires. etc. ,. illoltl'e le capifainé eles Itctliens, ef les consnls eles villes
d'ltalie q/li demenrent eu, France debbono istruire i mercanti italiani
che ,'engono in Francia dei tributi che son da pagare aI regi o fisco (189).
A(l assicurare questo tributo (tassa di boIlo sugli affal'i) vien nomi-
nato con l'ordinanza di Filippo V deI 9 setternbt'e 1317 Ull cancelliere
regio in ciaRcun luogo, in cui gli ltaliani esercitano il cornrnercio (190).
Nelle onlinanze posteriori deI 13~6, 13~7, 1344, 1349 e segg. COllcer-
nenti le fiere della Champagne non si fa piü parola di una tmivCt'-
sitCtS degli Italiani - essa dev'esser cessata: nei Co'ustnmes stWe ef
'usaíge des (oires de Chnmpagne de Brie, redatti probabilrnente verso

iI8:{) Ordon., XI, pago 377, efr. I, pago :{26. BounQuELoT, I, pagg. 171,172.
d8'J,', 130l'nQI;ELoT, I, pag, '172, nota 2,
185\ [)ot:lIlllenti nel \VAnXKi):\,!G, FiaI/dI'. Rechtsgeschichte, m, Parte 2, pago 220
(('<I, (~heldolf, 11, pago 509).
:,18Ijl COSI lo SCLOI'IS, Stol'ia, I, pago 20:{; il ClllnAllIo, E('ollomia, 11, pago 233, h,1
la data dei 1293.
(187) BOl'nQuELOT, I, pagg. '172,173.
(188) O/'([on., I, pag, 489.
(189', Ol'dOIl., I, pago .384 e segg. .
(190) 01'11011., I, pag, 650 e segg. err. l'Ore/on. de118j7 e 16/11 1318 (eod., I, p. 658
e segg... 668 e segg.).
UI. Liuee"foudalllelltali di u])'. stol'ia lIuivel'sale .lel dil'itto COUlUlo 15\1

la tine deI XIV sec., vien nominato come ultimo eapitai'lle des ltaliens
« s-ire Bonnat Oetavyan qtti aooit te cctrtttlaire des c/w1"ll'es et eles
privileges des foites en 'tmg livre qu.'il auoU » (HH).
Un'importante nolizia sulla posizione dei cctpitctl/ens e contellllla
negli statuti dell'Arte di calimala fiorentina. Il piu anti co testo latino
dei 1301, lib. IV, rub. 8 (19~) stabilisce, che i due consoli che I' Arte
di calimala mantiene « -in rengno Franeie », cioe principalmente nelle
fiere della Champagne, sono autorizzati a multare fino LI 40 sol. i
membri deU' Arte per la disobbedienza ai 101'0 orrlini. « Vernm etia1n
si quod preeeptum feeerint alictti de voluntate consulum societatis
lombardorum tune poss{nt -i1nponel'e et toltere pe'na1n et pA'/tCtS I/sqne
ad lib. 50 et pl1.tS eor'U1n arbitrio ». La stessa disposizione si tl'o\"<t
nella redazione in volgare deI 133~, lib. l, rub. Xl (193) neIla forma
« di volontà deI capitano de' Lombardi ». Dunque i consoli speciali
dell'Arte di calimala debbono eseguire le disposizioni dei capitano
generale dei Lombardi, e questo ha un diritto illimitato di impol'l'e
multe.
Fuori di Francia non puo provarsi l'esistenza di questa comunità,
ne degli Italiani ue dei Provenzali. I grandi privilegi di Giovanni di
Lorena dei 1315 per Anversa, ecc., vengono bensi conferiti « a tutti i
mercanti », ma tuttavia solo a quelli, che compariscono colá in cornu-
nità corporativa; cOSI per es. bensl ai Genovesi, ma non a l.utti i
« Lombarcli » e simili senza distinzione (194).

La penisola pireneica. La Francia e le fiere francesi.

§ 8.
Le vie e le mete della fOl'mazione del diriUo, che i rimanenti Stati
dei Mediterraneo ebbero comuni con l'Italia, sono già state esposte
nei §§ 6 e 7, e nello stesso tempo e stata debitam ente additata I'in-
fluenza predominante deU'usanza commerciale italiana, di fl'Onte alIa
quale gli altri Stati dei 11editermneo si rnantengono piuttosto l'eeet-
tivi. Non resta ora che illustrare in breve il corso dello Hviluppo dei
diriUo ~ le istituzioni proprie <li questi paesi, che hanno irnportanza
per la storüt nnieersCtle.
I.
Le piü importanti fonti dei diritto si \'lIole siallo contenlltc in: .\1. :\J.\IITI:\EZ
ALCI;R1LLA, Códigos ((lltig/loS de Espana. Collel'ioll completn de todos los ('ádigos de

(191) 13ol"RQlJ~;L<)'r, I, pag, Jí3. 11, pago 293.


(192) Edizione di G, Filippi, 1889, pag, 137.
(193\ In E. GIUDICI. Storin dei Co IIIl1 11 i ltalinni, 111, pago 186.
(19'\') (( 01lllleS et Sillglllos 1Ilercnlores regni A/manie seu Theulollie lH'(~ 11011 euius-
CUDHilH' alterills regni seu terre" - cosi anche nelle frasi sel'uenti 'llalls, r: , 1'01. 11,
pag, 103: - vedi sopra pag, \87, nota lii2, nllm,~,
160 Illtl'Ouuziolle

EspltTUt, jladl'id, :2 vol., 1886. L'accllrata opera di E. DE HI.\"O.IOSA, Historia general


dei derecho espn/zol, t.l, i\Iadl'id 1887, finora arriva sol tanto alla fine dell'epoca visigota.
Da confr., oltre le opere storiche generali di LE~IBKE e Scnh'ER, le storie deIJa civilta
dei TAPIA. Nisto/'ia de la civilisazion ell lúpana (4 t., Madrid, 1840) e Do", M.\:'WEL
Co LlIE 1110 , Historía de la economia política ell Espana, (2 t., lIIadrid, '186::1). BEEIl,
(leschic/tte des JVelthrtndels 1St. deI comlll. mond.), 11. DüLI.I:wam, Aliademische 1-'01'-
truge (Conferenze accad.), I (1888), pago 242 e segg., K. 1-/'\JlLEIl, Die 1'iJ'thschajtlic/w
Blutile Spaniens ;m XVI Ja//1'II. mui ihl' Vm'jáll (La prosperita eeon. dclla Spa~na
nel XVI seco e la SlIa decadenza) (1888); inoltre: jl.4.III.\"A .... ellsayo ..... sol}/'{~ la
legislacion ... de los rei1l0s de Leon 11 Castilla, 3a ('(L, lIIadrid, 1845. A. l\IAIIlCIlAL4.1l
~IAIlQUES DE l\IO:'iTECA Y CAJETANO :lIANRlCIIE, Historia de la legislacion y el derecho
civil de Espa~a, lIIadrid, 1. I-VIU, 1860-1865. B. OUVEIl, Ristoria dei derec/lU en Cataluna,
lIJallorca 11 Valencia. Código de las costumbres de Tortosa, 4 t., ;\Iadrid, 187(j-1881.
Inoltre specialmentc I'opera gia spesso cita ta di ANTOXIO DE CAP~I,\XY Y DE MONTPALA.\" .
.Memol'ias historicas sobre la ma1'ina, comercio 11 artes de Barcelona, 4 vol. (vol. I in
3 partes), Madrid,I779-J 792. Per il di1"itto marittimo: CAP~L\NY.. ... , código de las
cos!lIm"res mW'iti11las de Barcelona, hasta aqui vulgarmente llamado libro dei cO/lsulado,
~Iadrid, 1791, con Appendice (quivi pago 39-17(i, '1\11 e segg.); PAIIDESSUS, CoU .. 11, V,
n. REATZ, Geschichte des Seeversiche1'll1lgsl'echts (St. dei dir. di assie. m~r.), parte 1,
pago .56 e segg., 199 e seg~.

Il Portogallo sta sotto il diritto visigoto, il diritto romano pene-


trato a poco a poco, e, a datare dalla sua indipendenza neI principio
deI XII sec., sotto Ie Ieggi compIementari dei suoi re, i diritti locali
e provinciali (foraes e foros). Ad un'alta prosperità commerciaIe esso
perviene solo nel XIV sec., specialmente daI tempo di Emanuele I, daI
1495 aI 15~1 (1). E infondata I'ipotesi che di qui sia venuta I'assicu-
razione marittima (~), sebbene sotto il re Fernando (1367-1383) sia stata
creata una singoIare società obbligatoriadi armatori portoghesi sulla
base della reciprocità (3) e il Portoghese PlmRO DE SANTARE:n (PETRUS
SA~TERNA) nel suo Tractattts de assecttrationibus et sponsionibus mer-
cato rum, (4), a quanto sembra pubblicato per la prima volta in Venezia
neI 155~, abbia tentato un'esposizione sistematiccl deI diritto di assi-
curazione marittilllu.
La Spngnn raggiunge la rígida unità monal'chica nella seconda
metà deI xv sec., quando la Marca SpagnuoIa o Catalogna (Barcellona,
Lerida. Gerona, 'rortosa, Perpignano) unita daI 11'37 con l' Aragona,

(1) P../. MELLII FIlElIIlI, Hist01'ine i//l'is cicilis LlIsitani li/IC/' singlllaris. Ulisiponae,
-1788. Portllgaliae monnmenta llistorica, Leges, I, Olisiponae, 1856 (Leggi, statllti e
simili, le prime fino aI 1377); Diplomata et Cha/'Iae, I, fase. ·1-4,18(i~-187:1. BEEn, 11,
pago 113 c segg. e citaz., cfr. PAIIDESSUS, eoll., VI, pago 300 e segg.
;2'1 Cosi REATZ, Geschichte des el/1'op. Seeve/'sic//c/'/l/lgsl'echts 1St. dei dir. di assic.
mar. ellI'Op.}, I, pago 13 e segg., 40 e segg., 56 e segg., -159 e segg. In senso contrario
la ~IIA dissf'l'tazione, ZIl1' (;eschichte der Seeve/wicherung (Contrib. alia 81. dell'ass mar.)
,Dissert. gim., I)nwggio gillbilare a G. B('selcr, 1885), pago 203 e segg.; E. BEXSA,
fi conlralto di assiclI/'a:,ione nel' medio ero, Geno\'a, J884, pago 47; VIVAXTE, li COI/-
l/'alto di assicl/r{/ :';0/1 e, I, ~IiJano, 1885, pag. 9.
\::1) PAIWESSVS, {'oll., VI. pago 302 e segg. HEATZ. l, pago ~2 e segg.
(í) La .\IIA dissertazione, pago 204, vedi anche FII.nem, n. S[/,((cm. HomH,1888,
pago 138, nola 2.
IlI. Liuee fondamelltali di uur. storln unÍ\'crsn]p <lp] .lil'itto COlllln. J(il

daI 1~38 con VaIenza, ampliata con l'annessione rlelle Baleal'i. tell1-
poraneamente anchf3 della Linguadoca (~rontpellier, Narbona, ecc.),
deIla Sardegna, Sicília e persino di Napoli, fu congiunla con la Castiglia
(1469), e finalmente (1499:1) Granala, ultimo 8tato dei Mori, fu sotlo-
messa. L'intera fioritura della ci riltà dei paesi Saraceni cosi progre-
diU (5) soggiacque ai fanatismo dei conquistatori castigliani.
In Castiglia il primitivo ceppo germanico (visigoto) (6) d(>l diritto
spagnuolo fu, a cominciare daI XIII secolo, soppiantato daI dil'itto
romano-canonico (7), che e coc\ificato come dil'Ítto naziOllale special-
mente nel sistematico codice in sette parti deI re Alfonso IX, le Slele
Partidas deI 1~58 (8). Esso, cosi per la sua ampiezza (contiene anche
diritto pubblico, canonico, penal e e processuale), come per la sua
tendenza da un lato moralizzante e teologizzante, dall 'altro lato
accentratrice, occupa un posto sOInmamente singolare tra tutti i codici
anche posteriori. Persino i suoi numerosi capitoli di diritto cowmel'-
ciale (9) sono presi quasi esclusivamente dai diritto romano.
Parimenti i diritti municipali e provinciali (fueros) (10), per t':-;.
il diritto municipale di Valenza dell~50 (10ft), il copioso (diritto COUl-
merciale spec. lib. IV, lib. IX, tit. 10, ~7) dil'itto municipale di 'rortosa
deI 1~7~, poi deI 1~79 (iOb) hanno una forte tinla l'omanistica. 'l'ut-
tavia qua e là ri vive un diritto gotico già quasi spenlo, che non ha

(5) In proposito ASCIIIIACII, I)OZY erl altri. vedi anehe IIEYll, I, pago. i)G e segg-.,
lI, pago 712 e segg., BEEII, I, pag.2·13 e segg., ll, pag.139 e segg.
6) "edi sopra pago 103 (ed. tr.d. pag 125\.
\'íl SAYIGliY, Geschichte eles rôm. Rechts i1/l Jlillelaltcl' iSto de) dir. rom. ul,lm. e.!,
li, pago 79 e segg.; HELFFERICH, Entstehullg und Geschichte des lI'elitgothcnrcchts ,Oril-(.
e st. deI dir. visig.), 1858, pago .352 e segg. :\1. Co:mAT (Cohn), loc. eit., I. pag-. 3:i.
Sulle f~rmule'visig()te (nello ZEUMER, FOI'I/l., pago 57,j e sr,gg.), vedi Co:mAT, pag-. :!ljG.
(8) E adoperata I'ediúone di .\Iadrid cle118'29 in i volumi, Ira !(ucsti il Ir, volume
degli indici; analisi nello IJELFFERlcH, paI'. :n:i e seg-g., cfr. anche ZijpFL, f). lIechts-
geschichte,4" eel., 1. ~ 47, OLlrEII, I, pago :-182 e ~gg., IIIARWILlJ.AII, III, pago ::!G e Sl'g-g.
Secondo lo IIELFFERICII, pago 381 e segg., il codice non e mai nndato in \igOl'l' c:ome
legge, ma ha avuto vigore come diritto consuetlldinario sllssidiario. L(. slesso e 1)('"
altre operr. giuridiche castigliane, per l'especlllo (I 252-12iS8?) e il/itci'o 1'I!al (castcllallo,
1254-.55), ambedue editi in l\ladrid, 1836; cfr. MAIIICIIALAII, 111, pag-. :-1 e segg-.
(9) COSI segnatamente parte V, til. 7, dei eommercianti, fiere, mereati, dazii, elT. ;
tit. 9 delJe navi; inoltre til. 1, 2, 3, 5, 6, 8, 10-14 diritto contrattuale in generale. Sul
diritto marittimo in generale nel PARDESSUS, n. pagg. 16-57.
(10) .\lanca una sufficiente esposizione riassunti\'a. Sol tanto i piil antichi, di npSSltna
importanza per d diritto cummerciale, sono raecolti da T(mAS Muxoz Y HO~IEIlO, Col-
lecion de /'lteros 1/!l1llicipales !J cartas pueblas de los reinos de Castilla, Leoll, Corolla
de AragOIl !I Navarl'O, t. I, ~Iadrid,18c\.i. err. ~IAR'C/lAUJl per tutta I'opera; sul/itero
general aragonese (de Huesca) 12~i: r, pag'o 391 e se,gg.
(10 a) I eapitoli di diritto marittimo sono rireriti dai PMlU~;SS\JS, r, pago 3:~:i e seg-g-.
Cfr. OI.lVER, I, pago 305 e segg. ~IARICII.\LAI\, rlI, pago iiG2 e segg., YlI!, pag-. :-1 (' sl'gg-.
(!O b) Nell'OI.lVEII, IY, secondr. Ia redazione dei 12i9 e segg. L'antir:o testo dei
!ib.lr, tit. 2i :diritto marittimo), e stato recentemente confrontato daI o" J. 11. lIall;;en
di Amburgo, rlisgraziatameute morto uel1889 ; Sll questa redazione sarà fatia relazione
nella Hivista (Z.). L'OJ.I\·ER, 11, 111, dà un'analisi precisa deI diritto mUllicipal!' in ordillf)
sistematico.
11 - GOLDSCIDUHT, Stm"ia dt'l diJ"itto cúmwfl'cia/I!.
16~ Intl'otluzione

tl'O\'ato accesso nemmeno neHa traduzione castigliana dei diritto


visigoto, cioê il {t(ero juzgo (1~'ll9-1'll34) (11, 1'll).
Finalmente, in seguito ad antichissime relazioni commerciali, anzi
in virtü delIa dimora di Italiani in Spagna (13), l'llsanza commel'ciale
italiana, specialmente pislma e genovese, vi penetra già per tempo.
come si puo di mostrare per numerosi iStitllti (14).
Fratlltte le città commerciali deIla Spagna, l'antichissima Bcw-
cellonCt, a quanto sembra già città fenicia, il piu grande porto com-
merciale e militare della penisola, emerge, tanto per le sue ficche
industrie,..quanto per la sua antica partecipazione ai commercio mon-
diale (15). In sempre crescente prospel'ità dalla fine dell'xI secolo (16).
favorita da sa vii principi, segnatamente da Giacomo I d' Aragona
(1213-1'll76) (17), essa ha spiegato il suo massimo spiendore nel XIV seC'o
Mai indipendente, ma tutta via in sostanza autonoma sotto il governo
dei slloi conti, piü tardi re d'Aragona e poi di Spagna (18), essa ha
svolto come faUore indipendente iJ nuovo dil'itto consuetudinario
commerciale dei paesi dei MeditelTaneo.

(11) Edizione di Madrid dei 1815 e POl'l/lgaliae mOI/./lllwnla hislol';ca, Leges, \'o!. I.
Olisipollae 18ii(j,
\12; .I, FICKER, Uebel' Idltere Ve1'vandlschajt zwischen spanisâ/-gOlhiscltem /lml
lIol'wegiscil-isldndiscltem Recht (Sllll'intima affinita tra diritto ispano-gotico e diritto
norvego-islandese) , I 888 (Relaziolli deU' fstilllto di j'icel'cile slol'iche a/lstriac/te, li,
volume suppletivo, '2 u filscic., pago 4M e segg.). Sllll'aj/i'alatio e l'ag(g)ermanal' \'edi
la )IIA dissertazione Z., XXXV, p. :H6-:351 ; nel consolaI dei mar: eoel., p. 3:33-3'~5.
(-13) Gia nel 1265, poi di nuovo nel 1:325, HOI gli Italiani furouo espulsi da Bar-
e::dlona; vi {urono pen) ammessi, alllleno tempOfalleaIllPnte, Genovesi, Pisani, Vene-
zialli: C.\PJIANY, ll, un. 12, 51, i!l, '118, cfr. nn. ,I \)1, 192 (dei 1f~59) e CAP)IAXY, 1 2 ,
pagg. :30, 221 e segg. Sul siglloreggiamento dei commercio siciliano da parte degli
Italiani vedi CUSUMAXO, loe. eit., I, pago a e segg, Stat. di I'alermo, e. 76.
114) Cosi per I'assieurazione marittima : si confronti per es. i documellti italiaui
riferiti dai BENSA, Assicuraziolll? cai decreli di lJrtl'cellona dei 143.') ed anni seguenti ;
per commenda e società: ~l. \VElIEII, flandtlsgesellschajten (Soe. l:omm.), pagg. 27,
li7 e segg. Vedi anche FICKEII, Relaz. deU'lst. di scienza stOI'. austr., 1886.
\15: \'edi sopra ~ 7, audle IIr'Yll, spec. I, pago a59 e segg., '~65 e segg., 521 e segg.
11, pago :32 e segg., l!90 e segg., '~62 e segg, 762 e segg., e indice 8. V. Burcellona,
Catillalli, Spagna; CAI'JIA:'\Y, I~, pago 18:3 e segg., UI, pago 179 e segg. Si ngga soltanto
per l'~. sulla grande varietà degli all'ari eomrnerciali la tarilra dell'ordinanza sui sensali
dei 12il : CAI')IANY, li, Append., pago 'H e segg., inoltre i decreti dei U15 elaii:
eod., li, 11. '~4, 11, App., pago 79.
116) 1'rattato con Genova deI 1127: CAP)IA:W, IV, n. I.
(17) Sistema di protezione vedi nota 1:3, inoltre 1227,1268 (C.\P)IAW, li, nn. ;}, 15);
a/ll~ora nel xv sec.: 14a6, 1453, HM (CAl'lI.\NY, II, n. 266, n. U4, sub IX, n, unj.
Cfr. lIEYU, I, pago 360. CAPMA:'\Y, 12, pago '221 e segg.; PAltllESS[;S, V, pago 504.
\18) (Jnesta autonomia vien conferrnata ancora nel 1506: CAPlIAXY, li, n. l!96. 11
piÍl interes~i\nte e il suo diritto, mai messo in dubbio, di nominare i cOllsltles ullm-
mal'in; per tuHa la Cataloglla seeondo le leggi fOlldamentali deI f266 e 1267: CAPAL\:'\Y,
I", pago 191 e segg., cfr. 1!l4 e segg., e 11, Append., pago 58 e segg, messo in cor-
relazione <,on 11. n.13; IV, n. :3; 11, nn. H, 47, 66, i6, 91., 109; Ir, n. 151 ; aneora
llell;jl\J: 11, n. 2.13, cfr. lI, n. '238; anche PAI\IlESSUS, V, pagg. 346, :31,7, 367 e sel/:I/:.,
!.. j:~ e St~gp:., 4iH e segg., 5.í3 r se~g.
III. Linee fondamclltali di uU' stUl'ia univel'sale deI tlil'ittu CUIIIIII. um
11 suo piü antico diritto municipale, gli nsatici deI 1068 (19), 110n
contiene, ê veI'O (':!:lO), « le linee fondameutali di uu diriUo commel'-
ciale e marittimo », ma ha importanti disposiziolli slIlle treglle (':!:l1) (~
norme di polizia deI commercio: c. (iO, 61, ()'!3, 66, 7':!:l, e nella norllla
fillale l'ordine di una procedura ceiem pei t'orestieri (':2'!3J, Nelle COIl-
E'uetudini e nei privilegi cont'ermati ne11':!:l83 si trovano anche impor-
tanti norme di diritto commerciale (':!:l3), e già \leI 1':!:l58 fu emanata
una legge marittima, che per altro conteneva principalmente disposi-
zioni di diriUo pubblico (':!:l4) , All'incirca in quel tempo esiste\'u una
corporazione commerciale mariltima, t'orse una gilda, il C01nnne rip(wic
Bnrchinonae (':!:l5), che aveva per capi pl'obi homines (P>:occl'es ..... jJi'O-
hombres, cOl'\'ispondenti ai prttd'ho1n1nes t'rancesi), A' tenoJ'e di llll
'decreto deI 13 gennaio 1':!:l57 (':!:l6) i probi hominesillitts 'l'ijJal'ie (ril)(wia
= com'nne ripal'ie) ('27) debbono scegliere come wpnt un lnaior pel' lIn
anno, il qllale. deve provvedere cwn consilio dei rimanenti pl'obi
homines per la manutenzione delle opere dei porto, per la difesa
della casta ed altre istituzioni richieste daI vantaggio comune della
navigazione. Nel medesimo anno tro\'Íamo nel grande consiglio della
città, che contava allora ':!:lOO (dopo il19W5 soltanto 1(0) membri (pro-
hOl1tbres o inrados), 4 « prohombl'es de mar» ('28). Nell'allno 1208
il re Giacomo I conferma l'ordinanza slllla navigazione compilata pel'
suo incêlrico daI suo magistrato Giacomo Grunni C/Wt consifio p/'o-
b01'wrn hominum ripa1'icle Barchinonae (':!:l9) su,per facto et ordinatimu!

(19) NelJo IIELFFEIllCII, loe. cit., Appcndice, pag.12\1 (' sCl{g., anche CII. (iIllAI'H.
E.~sai Slli' l'histoite riu dtoit fi'allçais ali moyen rigc, T. 11, Paril{i, 18Mi, paI{. ',·(ii) p
segg. ~L\RICFL\LAI\, VII, paI-\'. 'i:l2 P segg.
(20) Cosi lo IIELFFEIIICII, pago :~\JS e srgg.
(21) Yedi sopra pag.23 (ed. fedo pago 2~ e srgg.), H7 (ed. ted. pago IIH (' segg.i.
(22) Vedi sopra pag.31 (ed. ted. pago 34 e segg.\ H\J (ed. ted. paI{. liO (~ Sí'l-{g.:,
'1~i:i ~ed. te,!. pag.180 e segg.l.
(2:l; I( Recognonel'll/lt p1'oceres)) in -1-\6 capiloli. Vedi .\1ARICIIALAH, VII, ]la". 2HG ('
segg., dI'. CAI'~L\XY, I, n. 21, per es. e. 2:{, 57. H7, 110; dI'. anche 12(j:i: eod., 11, u.H,
PARDESSIJS, V, pago 3~8.
(2\'\ CAP~IA:'i\', lI, n. 10, anche C'odigo, 11, pag.15 e segg., e P.\I\IJES!'I'S, \', pag, :l:{9
r segg. (per solito citato come decreto di r.ia<.:omo r d'Al'agona\.
(:25) Non IIlIiversitas I( p1'OÚ01'/I111 hOlllinu1/l o ]JI'OCCI'IlI/1 l'ipul'ie civitatis n. )j, cOllle
ha il \VAGXER, Z., XXIX, pago ~26, i! '1uale dice che essa non era una semplicr
gilda di capitani di uavi. Dal nOllle inl'satto lo Sr,HAUBE, COIIsulat des Mecl'cs, pago 2'~:l,
trae la conclusione che essa fosse una corporazione dei possidenti, dei I( nohili )) dei
distretto costiero. Vedi sopra pago 14~,ed. ted. pago (79).
(26) Hiferito daI \V AGXEII, loc. cit., dalla Collecion de dOCllm. illcd. de 111'chi1'iu
general de la ('ol'O/1a de 4ragon, VIII (1851), pa". 119 e sel{l{.
(27) La l'ipal'ia, cioe il territorio costiero, corrispoude alIa 1'ivera di Amalli, Ta/J//I((
C. -1, 7, :35, ~1, ~.3, 47, cfr. L\Il.\:\'D, Z., VII, pa.g'. :30\., nota '~. ALIAXELLI, Antich!! (·01lsl/el.
e leggi lImrittime, pago 101, nota 2.
(28) E nominati in primo Inogo; poi 6 lIIel'Clldol'es de panos !/ lien::;os, ,~ ClllIIlJia-
dOl'es de rIlonedl/ ecc. : CAP~IAN\', 11, App., pago IIH.
(:29) PAIIDESSUS, V, pago :n9, nota 2, desllllle da ció (( I(lIe les pl'llll' hOlllrlles de mel'
{o1'111oient un cOllseil d'adlllinistration qui (((isoit des I'eglelllcllts OI/ du lIIoill8, qui lcs
proposoit à l'appl'obation sOllvel'llille )) !
1M Intl'oduzione

eiuselem rirar'iae. Quest'ordinanza deve esistere finche piace aI re


« et elictis p1'obis hominibus rip(wiae B. ». Come il diritto di emanar
decreti spetta in comune aI re e alIa riparia, cosi anche tutti gli
interessati debbono prestar giuramento aI re e ai probi homines
1'iparie (30), le multe vanno metà aI re, metà alIa comnnità della
1'ipnria (commune) (31). La decisione dei casi controversi tra l'arrnatore
e l'equipaggio deve esser pronunciata da ú2probi homines ripariae (32);
ed especialmente detto dei consoli viaggianti (33), che debbono ol'dinare
e decidere « ex parte D0111/ini Regis salva S1Ut i1wiselictione et ex parte
consilii prbbor'um hominum ripnriae Bnrchinonae »: anche la giurisdi-
zione e dunque divisa.
Piü tardi negli elenchi dei membri deI Consiglio comunale non s~
trovano piu i prohombres ele mar, cioe rappresentanti di una speciale
corporazione commerciale marittima (34), e sembrerebbe quindi. ehe
la corporazione commerciale marittima sia stata assorbita dalIa cor-
porazione general e dei mercanti, la quale nel 19:179 ottenne il diritto
di eleggersi due capi (35). Senonche nel 19:182 si trovano 4 «procnra-
elores ó consules sobre negocios elel mar » (36) e nel 1301 ed anni
seguenti e 139:l2 vengono eletti ogni anno dalI e autorità mnnicipali
9:l c01bsttles elel mar (37); nel1315 l'interpretazione di nn decl'eto viene
affidata aI Consiglio delIa città di Barcellona e ai consols ele la mal' (38).
Finalmente nel 1347 viene emanato il decreto reale, col quale vien
conferito perpetuamente il diritto di eleggere ogni anno, sul modelIo
dei privilegi conferiti a Maiorca (cioe in origine a Valenza), dei consules
maris et iudicem eorum, cioe nn giudice d'appelIo (39). Con cio ad ogni

(ao: Eo(L, c, 4,18.


ial) Eod., c. 4, 1'2, -13. (Juesto (( COm1ll1llle lJ nuturalmente va nettamente distinto
dai 11 comm1/ne)) degli interessati sul carico e sul la nave, di cui ê menzione ai c. HH8
ivi (vedi la ~IIA osservazione Z., XXX r, pago 85, nota H 2).
(3:2) Eod., c. 20.
(3a) Eod., c. 21.
(34) Per g-li anni l.JOI-laoa vengono nominati 7 cambiadol'es, 6 mercad01'es de
panos, ecc., per g-li anni -13tO-laI3: 9 cIIl/lúiadoJ'es, 5 lelldei'os de panos ecc., pel -1312:
4 camúiadOJ'es, ':! doclores ell derecho, 3 tem/eros de panos, eec. CAP~L\:'iY, n, App ..
pa~. 119.
(35) 11 privilegium (CAP~IAXY, 11, n. 248, cfr. P, pago 153) e conferito: univeJ'sis
mercatol'ibus B(I1'chinonae qui olficium mel'cationis 8ell negotiationisiúi exercent. Questi
fi mercat01'es 11' saranno stati i veri e proprii ~randi commercianti per mare. 11 pri-
vilegio e conferito ff salvo im'e lIos1l'O in omnibus el itn qllod iUl'isdictioni nosll'ae
pl'opter ipsam nllllatenus derogetur f) - I'a!{~iunta non esclude la permanenza di una
gilll'isdizione corporativa già concorrente. - Ancora nel medesimo anno (CAI11lIAxr,
lI, n. 285) si trovano 2 mel'catol'es (f assigllati per ... regem ... sllp~r eo quod mel'cullll'e
(iant et II'actentul' in Barchinona IJeiIe et legaliler ((, cioe evidentemente i due capi,
a salvaguardia degli interessi mercantili contro ogni danno in i\"arbona e altrove.
(:36) CAPlIAXY, III, pago 277.
\37) CAPMAXY, eod. e 1 2 , pago 154.
('~8) CAI%\XY, IJ, n. 44, pago 80.
(39) CAPlIAXY, 11, n. 73. Questa vien designa ta nel privilegio dei 14:32 come uno
istituzione non ancora esistente nel ,1:283 e 1304: CAPMAxr, Ir, n. 114.
IIl. Linee fonuamentali ,li uu" st.ol'ia ullivel'sale uel dil'itto comBI. H)5

modo il consldatus m(w'Ís di Barcellona esce senz'altl'O dalla sfera


degli istituti corporativi; esso e un tribunale mal'ittílllo e un magi-
Rtrato deI commercio marittimo nominato dalle autorità 11111nieipali,
che concorre anche uella nomina dei eonsoli eRtel'Í (40): md 1:m4 delle
ampliato e diventa uu ufficio commerciale generale (4t), p, aI piü tal'di
nel 1401 diventa nello stesso tempo un tribunale commel'ciale gene-
rale (4~), conservando pero, oltre il nome genel'ale di 'l1tel'wderia,
merc(mcia e simili (43), anche il nome speciale di consnles tl'w,l"Ís et
consiliwm logiae, piu t.ardi semplicemente lOf/in maris, Totue o lOl/ja
de mar, lonja de Barcelona (44), dalI a casa dei llle!'canti e deI trihu-
nale (45). I limiti, per piu riguardi controvel'si, della gitll'iRdizione
fIei consoli e delloro consilinm, dei 20 ( «vint » ), di fronte ai tribllnali
regi sono rEgolati da numerosi decreti (46).
E similmente si e già prima compiuto qllesto sviluppo in Valenza.
Mentr'e la potente Barcellona rimase autolloma nei mpporti pl'ineipali,
Valenza, tolta ai Mori e spopolata, venne l'etta essenzialmente da deeJ'eti
regi. Esisteva colà una corpOl'azicne di comrnel'cio marittimo, (trt de
la mar, i cui capi (probi hOlnines) nel t283 riceyettel'o il privilegio
di eleggel'e ogni anno due consoli, i quali dovevano essere (~onfermati,
con prestazione di giuramento, da quel regia tl'ibunale; ad essi fu
ben presto aggiunto un regio giudice d'appello in matel'Ía marit-
tima (47). Una particolareggiata ordinanza di procedura, poco dopo
il 1336 (aI piu tardi neI 1343), regolà i pl'ocessi (48), L'intel'a istitu-
zione fu applicata nel 1343 a Máiorca (Ml), e poscia, come ahlliumo
già osservato, nel 1347 a Ba.rcellona.
Ora, nella pratica della corpol'ilzione commerciale marittima e dei
tribunale marittimo di Barcellona t-li e formato il comple"so di nOl'llle

(40) Per es· nel 1:381,1386: C.\P.\L\.'\"\", 11, 1111. !).\.,10!1.


(41) CAP)IA:\'l", li, n. -114, cfr. nn. Il1í, 117 ; IV, nn. 84, 102,103.
(42) C.\P1IA:'\l", 11, n. 118, cfr. 1\', n. 110; 11,11.165; IV, 11. -121 e I t, paI-{. 1G7, 1(;1';.
Vedi anche !'AI\IlESSUS, V, pagg. !~81, ,)·83.
(43) CAP.\lA:'il", LV, nn. 105-108,1:30; 1 2, pag-. 168 ..\lalI·icola: pod., IV, 1111. 154, 1:;7,
158, cfr. 1 2 , pag-. 157 e seg-I-{.
(H) C.\P.\!AH, 11, nn. 206, 21:3, dI'. LV, nn. ijO, 51, 82, 12\., 1:3:3,137 ecc.
(45) Anehe /ollja \/olj(/) de la conlrat((cion, compiuta nel 1:383. CAV~IAH, 1 2, pag-g-. ;;.\-.
Hi6 e seg/{., lIl, pag-. ':292 e seg-/{.; dI'. IV, IIn 50,51,8:2, 101,139.
(46) CAPJIAiH, 11, nn. 91-,109: LV, nn. 8:3,109, HO, IH; 11, nn. W6, 167; IV, nn. It4,
-1:29, l1i9, 160 (dei 1599). PAIIOESSUS, V, pag-. .\.81 e seg-g-., 54!). Elenco dei ('ol/slIles
dai IH6 aI 1714 in CAPlL\H, 11, App., pag-. !~2 e seg-g-. SlIlIa costituzione in genel'ale:
eo{!., 1 2, pago 1i)2 e seg-g, e sullo sl"illlppo SCIlÁIJIIE, pag-. 247 e segg.
(47) II primo privÍleg-Ío dei 10 dir:embrel283 nel CAP~IAH, I t, pago lia, il seeondo,
V, idlls DecclIllir. 1283, CO{\. IV, n. 45. P'\I\IlESSIJS, V, pag-. :n!~, nota :3. SlIlIa pro-
eedura (13:36) CAP~L\NY, IV, n. 46 crI'. SCIIAt:BE,:/.1.1 e seg-/!:.
(48) CAP~IA:'\Y, Cridf!go, I, pa~. 321 e se~~, \incompleto). I'AllnEssus, \", pago :nr. e
segg., efr . .124 e segp;. TIlAn:Rs TWISS, MOIII/1//('/lI((, IV, pag-. '.;il {' Sf'gg. SCIL\I"III·:.
pa~. '243 e seg~. REATZ, pa~. 150 e seg~. \\'A(;:,\EII, Sf'I'recl,t Dir mar':, I, pago fi:;.
('\'91 CAPJ!A:\,Y, 1 2, pag-. 155, dI'. IV, n. 66. PARIJESSrS, V, pug-. :f2'i.
161) Introduzione

di diriUo marittimo, costwmes de la 'mar (50), che col nome preso pIU
tardi di « libro cleZ consolaI del nwr » (51), ha tro\'ato la piü ampia
diffusione, quasi come un diritto comune, in tutta Europa, principal-
mente nella sua redazione vulgata italiana (52). L'ultima compilazione
puo aver avuto luogo a un dipl'esso nel 1370, ma ne e base una rac-
colta pi II antica, che risale sicuramellte fino alIa metà deI XIII secolo,
ed e già adoperata nel diritto municipale di Tortosa dei 12192, lib. IX,
til. '1.7 (53); e d'aItl'a parte risulta da documenti che nel 1283 era
in vigore un ampio (lidtto mariUimo consuetudinario di BarcelIona (54).
T suoi eletnenti appartengono a diverse epoche (55). V'e urgente bisogno,
nonostante le varie nuove edizioni (56), di Ull rifacimento critico.
Mentre il Consolat del 'mW' contiene l1Lllnerose norme giuridiche,
che appartengono sicuramente ai primordii della formazione dei diriUo
dei medioevo (57), in Bareellona e in tutta I' Aragona si pronunzia in
modo speciale la tendenza a fissare con leggi o con statuti I'uso com-
merciale moderno, forse sul modello e sotto I' influenza dei diritto
pisano, Cosi I'ordinanza di Barcellona dei 1'1.71 riguardante i sen-
sali (58), il diritto processual e commerciale di Valenza e poi di Ba1'-
celIona, che presentemente forma il principio dei Consolat del 1}'/,(/r,
sono tra le piü ampie compilazioni di questa speeie; cosi il diritto

(,jO) Cosi nell'intestazionc: Açi comlllcnçen {cs bOIll's vostuntes de la nutl·; inoltre
e. I : Aqllests SOl! los bOIl.~ stabliments iJ les bont'S costumes que SOl! de /et de 1I!al', que
los sI/pis homells qlli v{m per lo monl/(! COlllllll'nçrll'en à donal' ais nostres antecessors.
A qllesti si riferiscono probabilmente (diversamente iI PARDESSUS, Coll., lI, pago 23 e
se!!:p;., r. pap;o :3:26 e se!!:!!:. I i e. '22 c :31 dei regolamenti di Vulenza; il c. 4\ fa anzi
menzione dei (( costumes scrites de la nU//' ».
(:)1 'I La raeeolta r ehiamata cOlIsulares legl'8 per la prima volta da JCI'IJme Paul
nel 1\.9J (PAIIDESSUS, 11, pap;o 35"; la denominazione liúro de cOllslIlnl e nella stampa
dei I \.\).\" la piü antiea da noi conoscillta, ma /-(ià nelle O/'llollrtl/:;as di Barcellona
dei 1.\,:31>, c.I O « vol capitol dI'! COl/solal ».
:iS2) La MJ,\ dissertazione Z., XXX V, pu/-(, :~1>2 e sep;p;. e eitaz.
(,j:3; Coneordanze, ma non sempre /-(iuste e complete nell'OLlvEII, fi!. pa/-(p;. 6.31-636,
W.\G.'\ER, Z., XXIX, pagg. 418-4'21.
(34\ 11 diploma di Pietro li! per Valenza dei 128:~ ammonisee quei conwles lIIrtris,
di deeidere i casi controversi qlt(((' jll.rta COIISIII'/l/(/illl'lIl 1Il00'is /'um'int It'rminamlac,
IH'out est in Barchinona fieri conslletulIl; evidentemente e appllnto qllest'uso, che
ha in vista I'islruzione per iI giudiee di appello, di deeidere 81'CII1Idll1ll 1/8II1Il et (,OIlS/lP-
llldil/I'III IIw/'is " vedi sopra nota 47).
1>,,») Cià ho dimostrato per la teoria deU 'avaria nellü ~11'\ disscrtüzione X., XXX",
pap;o 341 e segg. L'importante e. 293 (CAP.\lANY, e. 283, versione ital. c. 281 i pllO
provenire dai pisa no COlIstitlltUII! US1/8, e. 28,:31 (cfr. Z., XXX r, pap;p;. :379, :380) .
.')fi \ Oi CAPMAN\', PAIIDESSUS, TRAVEIIS l\nss. Il CAP,lIANY ha preso per hase soltanto
IIna stampa dei 1302, il P.\1I0ESSUS e il T"'lss la stampa dei -1494.; il PAllDESSI'S non ha
fatio nesslln liSO dei dlle antichi manoscritti parigini, il TIIA VERS TIYISS Im liSO non
s IIl1iciente. err. anche \Y'\6.'\EII, See/'echt, I, pago il7 e segg.
(57) Snll'agel'lIlanelllenl I'edi la MIA dissertazione Z., XXXV, pago :n2 e segg.
,38) Nel CAP~L\W, n, App .. pago 72 e segg. (nna piü antiea, dei 121>1, oon esiste
piü); vedi inoltre B2í, Ui3, 1:372, H:3ii, IH.}: 11, nu. 25\), 28:3; 11. App., pag 78
e segg., 11, nn. '163,167, efr, [2, pag-. 2H e seg!!:.
lU. Lince fund!tlllentnli di 1lI:.l storia nuiversale deI ,liritto CUIllIll. 167

di assieurazione marittima e qui codifieato per la prima volta daI


1435 aI 1484 in maniem molto indipendente (i'>\l); anche per il diritto
cambiario «(50) e per il dil'itto di società (l'ommenda) (61) si tl'OnlllO
disposizioni importanti. Già ne11401 esiste unu banca di depositi e di
cambio dellu città (62). NeI 1478 \'iene emanata una Iegge sulle
procure e yien crcnto un registro delle pl'ocure (63).
Anche il rimanente diritto eorporativo di Bal'cellona (H4) e di Va-
Jenza (65) nei punti essenziali e simile ai diritto cOJ'pol'ativo delle
eittà italiane; tuttavia da un lato il diritto di sorveglianza deI com une
e deI re e molto esteso, dall'altro lato la giurisdizione <lelle singole
corporazioni e molto limitata. Lo stretto nesso tra Jp. corpol'uziolle
e la confraternita religiosa (confradria) si manifesta ehianunenle.
Solo alIa fine deI xv e XVI secolo sorgono le ordinanze commer-
ciali di Burgos, ehe neI 1494 ricevette la giurisdizione eonsolnre sul
modello rli BarcelIona (66), poi di Siviglia (casa de ln coutmtacion
de las Indias deI 1503, tribunale consolare rlel 1543), e Bilhao (1;>11,
15(0). e solo neI 168~ la giurisdizione eonRolal'e di San Sebastiuno «(i7).

,59) Nel H35 e anni segg. L'intero materiale nel I'AIIIlF.SSI'S, r, pag-g-. r~\I:I-:iO~;
507-54:~. REATZ, I. pago 57 e segg.
IÔO) Decreto RuJl'accettazione di eambiali dei 1:19l. (CAP.\lA:\'r, li, u. 2/i~i abrogato
nel -!i)77 (eod., IV, n. -156, cfr. m, pago 269'.
(61) PAIIDESSUS, V. pagg. %7, :V~8, :34-9 dalle COllstit/ltiollS de (nlha!lIl/!ln 1,1;iR8-89 1,
t. n. Vedi anche I'importante ordimll.)Z<l sulJa na\'igazione d(~1 -1:-140: PAIW"S~I'S, V,
pag.351 e seg!l:., in spagnuolo nel CAPMANY, Código, li, pago ::I\Hl e segg.: I'ordinanza
sul trasporto dei 'l::IeI·::I nel CAPMANY, J1f'1l1orias, li, n. :.!8:-I, e I'ARIlESSIiS, r, pag-. :171
e Sf'gg.: le ordinanze suJle ('orse di pl'esn dei J 110, eee. : CAI'AlA:\,Y, JlemOl'ia8, 11,
n. '57; IV, nn. 57, iS8, (' PAIIIlEssrs, V, pa!!!!. ::193, r~72; I'ordinunza slIIIa navi!!azioll!1
dei H15 nel CAI'~[ANY, ilfelllol'ias, II, n. 283, Código, 11, pago 49 e S('gg-. 1',\11 1lI·:ssrs ,
V, pago ~,87 e segg.; dei H36: CAP~[A:\'Y, Memorias, 11, n. 266, PAIIIlEssrs, r, pag-, 50'(·.
:(j2) CAPl[ANY, 11, Append., pago 72, efr. 11, n. 166: IV, n. 124- (pag. 2Mij, 129
pagg-. 259, 262),
6:r C'\PMANY, !l, n. 271.
64-) CAPlIANY, (3, IL Append., pagg. 115-1:22. EIIEIIT, (juel!el/jol'sci/llllgl'l/ (/118 d81'
Ueschichte Spnniell.~ (lndagini delle fonti dalla st. della Spagn;l) , 1849, pag-. :-1 n SI'g-;h
spec. pago :2:3 e segg. ; - suJle confraternite pago 39 e seg:.;.: nel 1:-I!JO tllllp ,,~ eor-
porazioni ehe non hanno ancora il eonsolato ricevono '1uesti eapi: CAPlL\:\'Y, 11,
n. J H in f. In prima lineu stanno le corporazioni dei mereanti di panno, dei tessitori,
e dei tintori, eorrispondenti ali' « arte deJla lana )) italiana, vedi CAP.\lA:\'l', I t, pago 2(j
e seguenti.
,:(i5\ EDEIIT, loc. ól., spec. pago 98 e segg-. LI:ls TIIA.\IOYEIIES BLAsco, /nsliluciolles
gremia!es, Slt árigen !I orgnlli::;ación en f'a!encia, ralenza, 1889 li dOl'urnenti relativi
ai secondo volume lIIaneano ancora). In questi due s('ritti la posizionc sppcialp dei
eOlllll1ercianti non e fatta oggetlo di partieolare esallle. NeJl'archivio di ralpnza dicpsi
si trn"i una raeeolta, istituita npl 1an e riforrnata nel 15/ja, delle leggi () /'t'g-olalllenti
illlportanti pel tribunale de! .\Iustafaz o Almotal:en (per pesi e rnisur(', en·. (:f('alo
nel '270: Busco, pago 3::12 e seg-g. Su autorita eOllsimili vedi anellP CAI'.\I.\:\'1', li,
nn. 32, 260.
(661 PAIIDESSUS, VI, pagg. IO:H !ll.. B EATZ, I, pago 199 e sPgg.
,fi7) Cfr. in generale PA11 IlESSIJS, rI, p. 5 e segg-., 76 e segg-.. cfr. fil. e st'g-g-.. I !J:i-:1f)O.
REATZ. I, pa!l:. 268 e segg. \VAG:\'EII, Seerecht, I. pago 79, dr. X., XXIX, pa,!.:. 4-2\1.
Hi8 [n trod uzione

A qnesto splendido periodo di dominio mal'ittimo e politico la


Spagna dei medioel'O anelo incontro non impreparata, Che accanto
ai diriUo italiano tl'Ovasse accoglienza anche il diritto marittimo
franco, ritengo possa desumersi dalla tradnzione castigliana (68) dei
diriUo di Oléron, a quanto sembra, dei XTTI secolo,

LI.
~Ianca lIna storla deI diritto cOlllluerciale francese. li GRAGNOS-LACOSTE, l'récis
hisloriqll13 de ...]a législation consulnire, ou introdurtion ü l'et1/de du droit commercial,
I'arigi, 1860, e inservibile; di poca IItilita il 31 o 1.I.'i1E 11 , Traite de dl'oit cOlllmercial,
t. I, I'arigi, 1841), introd., pago XIV e segg., cfr. anche DESLAY, Comlllellt. du corle
di! COI/I., t. I, Parigi, '18Wi, introd. Per il (liritto marittimo: PARIJESSUS, Co 11. , IV,
pago 221 e segg., cfr. 'VAG.'iEU, Seerecht, I, pagg. 05, 07, 71. Esposizione delln sloria
rlel commercio secondo le fonti: H. PIGIWNNEAU, llistoire. dll COmml'l'ce rle la Fmnce.
I: depllis les origines jusqu'iL la fin rln XV- siccle, Parigi, 1885. ([ : le sei::;ieme siécle,
181l9. 811110 .willlppo sociale spec.. J'eccellente opera dei LEYASSEL:R, \'01. I í,vt'di sopra
pago 51 Cedo ted. pago 5.9]), cfr. anche GUIZO'!', flistoire de la civilisation eu Frallce,
;\, vol., Parigi, 1845 espesso, RAMBAI:IJ, Hisloire de la civilisation fi'allçuise, 2 vol.,
I'al'igi, líl8.,)-87. 811 lia sloria dei diritto francese: P. VIOLLET, I'récis de l'histoil'e du clroit
li"/lI('flis, I'arigi. 188(i, il cOlllpendio conciso e preciso delle fonti giuridiche, eccettllate
1(1Iellp della Fruncia .\Icridionale, (lei BIH:XNEII ncll'Enciclopeclia d"lIo IIoltzcndorfl', I
Uja cd., 1889), pago 305 e segg., anche HENRI BEAU:VE, lulroduction 11 l'elurh ilistoril]lIe
!lu droit coutumiel' fi'unçais, Parigi, 1880; LO STESSO: Droit coutumier fi·ançais. La
condition des pel'so1Ules, 1882. L" condition !Ies biens, 'líl80. Les contrnl8, 188\!. Le opere
piil antiche di W ARNKÜNIG e STEL\', Fra.n::;õs. Staats- '/UHI Rechlsge.~chichte (St. dello
8tato e deI dir. franc.), 3 vol., 18;\,6-1848, 8CfL\FFNEII, Geschichte dei' Rechtsver(assllng
Frankreichs (Storia della costitllZ, gillr, della Francia), 4 vol., 184i:H:íO, LAFERlllimE,
Hisloire /lu rlroit li'ançais, (i voJ., Parigi, 1852-1858, Cu. GUIAVIJ, Essai sI/r l'ilistoin!
rlu droit fi'ançais uu moyen-dge, 2 vol., Parigi, 1846, adoperate c(m prudenza sono
ancora IItili. Vedi anche 1'AIIDII', Recueil de lexlcs pOlll' servil' Ü l'ellseiglle/llellt rle
l'hisloirc dll droit, Parigi,1883-1885 (Coutu/Ileç di Artois, 1'olosa, Lorris) e Le !Iroit
pril'P ali XIf/" siec!,', d'aJlI'8s lcs co/ttl/mes di' Toulollse et de Jl/onlpelliel', Parigi, ·1 RíHi.

1. La Francia odierna, la cui storia particolal'e, come storia della


« Francia OccidentaIe », cOlllincia col finire deI IX secolo, si e andata
formando a lllonarchia unitaria molto lentamente con I 'unione di
nUlllerosi popoli, iberici, celtici, germanici, e dei ROlllani, e di nume-
rosissimi territorii completamente indipendenti, o quasi, o per lo meno
n011 soggetti ai dominio feudale dei re francesi. Il suo nocciolo con
Parigi antica capitale e formato daI ducato di Francia, 1e duché de
France, piü tardi dai territorii di « delllanio regi o » tra la Senna e
la Loira; l'antico regno di Borgogna o d'Arles e per la maggior parte
allnesso alla Francia negli ultimi seco li deI medioevo: Tolosa comple-
tamente nel 1'll7'll, MonLpellier per intero nel 1349, Marsiglia nel 14aJ,
la Champagne neI1'll93, definitivamente neI1311, anzi la Frnnche-Com.té

\il8: PAIIIJESSUS; I, pago :300, VI, pago 57 e segg. Una posteriore aggillnta chiama
qllcsta traduzione « el ('lIero dI' Layl'oll li ; il )lARICHALAR, VII, pago a06 e segg .. la
Ca (liventare delle " leylw m(/I'itim,w d" Ail'oll li, che il re Alfonso il 8avio avrehbe
rt'c1alle in base ai lill/'o de! cOllslIlado!
111. Linee fondamentali di una storia uniyersaIe deI diritto ·COllllll. um
definitivamente solo nel 1678; la Normandia nel 1205, la Br'eUagna
nel 1237 e definitivamente solo nel 1532, il ducato di Borg'ogna nel
1477; i paesi di confine, Lorena Sllperiore ed Alsazia, ora in parte
uniti dinuovo alI'impero t.edesco, solo nel corso degli ultimi ire secoli,
in parte solo daI tempo deIla rivoluzione; AYignone nel 1790-7. In
origine la Francia non possedeva nn porto sul Mediterraneo, tranne
Aiglle-Mortes fondato circa il 1246, che prima deIl'incorporazione di
Montpellier fu favorita con grandi privilegi, specialmente di h'onte
a Montpellier, ma solo a stento si affermi> contr'o questo e ('.ontr'o
Marsiglia (69),
Sommamente svariata era anche la base genemle delle eon(lizion i
giuridiche, Nel Sud, nei, paes i della langne cl'oe, pays (lu, dl'oU éerit,
prevale la popoIazione provinciale completamente r'omanizímta: il
diriUo visigoto e il diritto borgognone cedono sempre piü innanzi ai
diriUo wmano; anche iI diriUo parti colare delle città, riceo fi i COl1-
tenuto a cominciare daI XIII secolo, e queIlo delle prol'incie lIloIto
esteso a cominciar'e daI secoIo xv (CO'utmne) si assimila hen presto
aI diritto giustinianeo che si avanzava vittorioso (70), Per contro nei
paesi seUentrionali deIla langue (1' oiZ: pays dll clroit emdnm'ier, pre-
domina il diritto consuetudinario germanico (franco), sebhene a poco
a poco trasformato soUo l'influenza deI diriUo romano invadente spe-
cialmente daI tempo dell'e FiJippo Augusto (71), e dei nuovi bisogni.
Quasi affaUo separato era il diritto (franco) della Normandia che ehhe
somma intluenza in Inghilterra (7~), Allche negli stati generali (étrds
génét"wux) che sono adunati temporaneamente durante i secoli XIV e xv,
in origine, talora anche piú tardi, la Zangue d'oe e la lnn[fne d'oil
sono separate, Nel 1481, troviamo gli stati divisi per () « nazioni » (7:3),
I tentativi di agguagliamento fatti daIla pratica deI tribunale l'egio,
dal quale nasce il parlamento parigino come tl'ihunale impel'iale con

(fi9) PIlOEO:\':\'IUV, I, pago n5 e sel-{g., :l20 e sel!!-{., dI'. \'EII.\I.II:\', /listo i/'(' rll/ ('()/II-
rlf' IIJonlpellil'l', spec. I, pag. 4-3 e sef{g
III1'I'CI'
(70) La separazione non e assoluta. Cosi per es. in Bordeaux, dle \iene annovl'l'alo
tra i jJ'r!!" ri/( rlroil (I('ril, il diritto rumano ha un'applicazione a{Tatto sussidiaria, I' la
CO'flUl/te e dei tuttu gerlllaniea: \'10 LI. E'1', pago Ui) e scgg.; su Buyonnl' vedi (jlllY
(nota 9\), I, pago 97 e segg. ~lanea IIU compendio delle eOl/lu1II('" sll!Iicicnte, aia pllre
bibliograficamente soltanto. Sulla eoulume in generale vedi fllslilllli'.~ COllllmli(;I'('.~ di
AX'1'OI:\'E LOYSEL, ed. par OtTPI.'I' I'l LAIIOl:!.AYE, I, 11, Parigi, 115.1.6, nll. 711fl-'ill·2 111,
pago 155 (' segg) e Le grallrl ('ollll/1/l;f'l' df' Prrl/w', ('d. paI' LAIIOI:L'\1"E cl DAIIESTE,
Parigi,186S. pag 19'2. Su di uno sturlio profondo c1elle ('OUIII1lIl'S, spec delJa Fruncia
Settentrionale, e basata I'opera deI VIO!.!.E'1' e la sua eccpllente rdizione dCl{li El({/,/i,,-
semr'nl" rle 8'lÍllt-Loll;", } vol., Parigi, 1881-86, per il diritto di pl'gno I'opera illcfJllJ-
piuta di A. FRnKE:\', IJas /i'an:,osisc!1I' P/II/uln'('ht im Alillt'laUf'/' (11 dir. di pPl!no
franco nel m. e.;. Prima parte, 1879; slJlla Francia dei Sud vedi TAIII)/F (sopra· I~
DE )!AULDE (nota 85). '
(71) RA~IIIAVD, I, pago 216 e sel{p;. SlIi lIlImerosi dialptti dpi dlll~ rarlli della linglJa,
eod., I, paI{. 332 e sel{p;.
\72) Bnux:\'EII, loc. cit., pago :li} P sel{g. e citaz.; illoltl'P sl'pe. (;"Ir III0la ~'I .
0:3 RA~I\I.\!'D, l, paI{. 278.
170 Illtl'Ouuziolle

giurisdizione regia sempre piu estesa (74), dalI a IegislaZione regia


l'icca di contenuto speciaImente a cominciare daI XIII secolo (Orclon-
nftnces) (75), e dalIa scienza, appartengono essenziaImente aI periodo
susseguente, Il nerbo deI diriUo commerciale matel'iale sino aI regno
di Luigi XIV resta affidato aUa formazione consuetudinaria e statu:"
taria: soltanto deI diriUo delle cOl'porazioni e dell'ordinamento giu-
diziario si occupa a fondo la legislazione regia, e già daI XIV secolo,
especialmente dal XV coI rafforzarsi della potestà regia dopo la pro-
fonda decadenza delIa secolare guerra anglo-francese, la tregua regia
e la proté'úone regia ai visitatori delle fiere e dei mercati, come pure
l'allal'gamento ilella protezione regia della giuslizia in materia eom-
mel'ciale (70), vanno preparando condizioni piú uniformi.
2. Nemmeno una política economica, condotta con azione uni-
taria ed energica, specialmente una política commerciale, vi e stata
in Francia durante tuUo il medioevo, malgrado varii tenta ti vi di
eentralizzazione (in matel'ia di pesi e misure, monete e tributi); la
caraUeristica generale delle condizioni economiche medioevaIi (sopra
pago Hó fedo ted., pago 115 e segg.J) puo qui applicarsi perfetta-
mente (70ft). I singoli paesi seguono ognuno la propria via.
Le piazze commerciali deI Sud, le quali dalI 'XI secolo si "anno
formando alIa maniera italiana a com uni essenzialmente autonomi
sebbene non intel'amente indipendenti (77) sotto consoli, piu tal'di
anche soUo un podestà (78), prendono parte aI commercio mondiale
deU'Oriente (79), traggono copioso frutto daI prosperare deI com-
mercio, che accompagna le crociate (80), e gareggiano con successo

:a) Slabilmente in Parig-i ne1130ll, dai 131\1 per la uormale ulllministrazione della
gillstizia composto solo da giudici istruiti. Selllpliei delegazioni sono piü tardi il
7!ar{I'/l/1'1I1 o l'I',uhiquil'1' della Normandia e i gl'and jours de Tro!Jl's. Solo dai -1443 vi
~i ag-giullg-ono dei parlalllenti provinciali (Tolosa, Grenoble, Bordeall'\, Oigione, ecc.).
I pill antichi registri officiuli, redatti dai 1.263, delle sentenze dei parlamento di Parig-i
\ 125\,-1 :1l8, porta no il nome di « Olim >l. Edizionp dei\. registri eonservat,i solo in
p<lrle LI's Olim,~ ou l'egislN~ r!1'S ((1'J'('I.\...) di BEtJG:\OT, 4 vol., Parig-i, J8:l\J e seg-g.,
eompletati da E. BOIJTARIC, DELlSLI, e LANGLOls; vedi BRU:\NEII. loe cit., pag, 3J6.
,7;)) Le raccolte e~istenli las(~iano molto a dpsiderare. Le dlle piil illlportanti sono:
On{onllru/cI's des rois dI' Frallcl' di' la lroisieml' mCl! (finu ai 1514), t1 \'01., Parigi, 1723-
18'~9 ; inoltre PARlJESSUS, Ta!JlI' chl'ollologique dlw 0I'dOllllaIlCes ..... suivil' ({'U/lI' lalile
((lplwúetiqul!, Purigi,1847, e UI'cueil généml dc.l' IIlIciem/{'S tois /i·allçaise.l', pai' [S-UIIlEIIT
e altri. Parig-i, IR22-18:3:3, 2H vol. e J volllme d'iudiei. Vedi anche BnuxNEII, loe. ciL,
pago :HI.
:76; pl(;JWX:'iEAtJ, I, pago 290,
,76 a) redi anche LEL\SSEUII, I, Lib. 11, 111, spec. pago. :liiO e segg.
,77" Oi\ersamente, a quanto sembra, jlarsiglia in parte (la cite l'icomlalr'; (, telll-
pora !lea lIlente (12 H-I 257).
,78) HEGEL, 11, pago. 335 e segg, , spec. pago :372 e segg, , DE jlAuLIlE (nota 8ij),
pago G8 e seg;g-., RUIIlAUD, I, pago 239 e segg.
(79) Spec. IIEYD, :ndice s. v. Franl'Ía, Francesi, i\larsiglia, Narbona, .\lol1lpelliel',
Aig-llt'S .\!orles, Arles. h'i anehe i consolati stranieri di qlleste citta .
.~lO\ Sopr,J pago. R2. 117 (' sPgg. [pd, h'd. pago. !19, lB e segg.'.
llI. Linee fondaluentali di 1111" stol'ia nni"l'l',;ale ,leI dirítto COIll111. 171

con gli emporii italiani, e con quelli caialani soggetti jJl parte alJo
siesso dominio (81). Tra 101'0 si trovano citiá di import.anza <1ntiehiii-
sima, che risale al tempo dei Romani. anzi ctej Greei, come Jlu/'-
sigli(t (8~), N(wlJOnct (83), Arles (84), Avignone (80). '1'0108(1 (81)),
Lione (87), Nimes (88), anche la pià recente Montpelliel' (8\)). aniata

:81) Sopra pago 16·1 e srgg. fedo tl'd. pago 203 e Sl·gg.).
(82) A. DE RUFFI. Histoire de JIIarscille, 1642 iI696). J. JULLIANr. H;;sai .,It/" le ('01/1-
merce de lI/arseille,2 a ed., 2 \'01".; Parigi, 184'2 (nella st;arsa parte storir;t pOl'U IItih·'.
FOGQUE, Histoirc l'aiSolllu!e dll COl/llllel'ce de ilIarseille, 2 \'01., TOlIlou, lM:l ,a 1111' seo-
nosCÍllla). L. i\lEIIY et F. (;IJ/:'\/JO,'I, flistoil'e analytigl/e et cllrono!ogiglte des I[("tes I'l c//'s
délibél'atiolls riu COI'}Js et dI! cOllseil de la Ulllllícipalite de Marseille depltis li' Xe siecle
jusg/I'à nos jOIl1"S, 8 vol., l\larseille et Ai", 1841-1873. La parte piil pregPl"olp di
quest'opel'a, \:.orredata di nlIme.rosi doeu menti (livre nOÍ/': vol. IV, paI!. :{:{l. I' segl!.)
ma priva di valore t;ritico, P formata dall'edizione non soddisfacente degli slaLlIti dell2:i!!
(vol. I, pago 327 e segg.! e dei notevoli -"taluli di'! 12135, che vanno annoverati tra
gli statnti comunali piil importanti deI medioevo ;vol. 11, pago 81 e segg. ; vol. 111, I\)
Di questi tina grau parte cont;erne il diritt.c del/e corporazioni e. il diritto marittilJlo
(quest,'nltimo anche nel PAlIllllSSIlS, IV, pagg. :l56-28:~, ma mancano impOI·tanti arli('oli
in tutto o in parte. per es. 11, 10,16; IV, li! ; il quinto lihro ha alia linr uua dau~ola
di conferma deI 1265, iI sesto libro eonticne dellc aggiunte. Ino]lrc C/I/litllll1 /JUCIS
dei 1~5i 'Ir, pago '283 e sel!g. - andw i un. 47, .í9. 50, 5/, 5.1, 58, .'i!/, fill i/llportanti
per il diritto marittimo llIant;allO nel PAIIIJESSOS - disgraziatarnente sollanto in lIna
tralluzione francescl. Oeri\"ilzione da Avignone? (COSI il DE ~IAI1LDE, pago 76). L'inq)()r-
tante libro di docurnenti di L. BLMiCAII/J, vedi sopra pag.125 (ed. ted. paI!. I:i:l),
nota .32. SlIlla partecipazione ai commercio deI Levaute vedi i documrnti dillll:W
nel ~IÚIY et GnXDox, I, pagg.182-187, 190-19i, 287-289, 318-:123: V. pagg. 71, ::1,
74, 73. Statuto deI 1228 (eod , I, pago 31101 ('. molto uello Statuto deI l'2tiii. Traltato
con Pisa deI 1210 (('od., I, pago 218 e segg.).
~8:Ji PonT, EI·.\'Ui slIr t"/listoirB du commerce lIlaritilllc de l\T{(rbol!lll', Pij/·igi. 1S:j.J..
Una coutllme dei 1232 nOll P stampata (Colll'ctioll Doat. /li"!. 1"0.11((11' C/,, /'/I1"is, l. L,
vol. 77 e segg.\. Trattato con Genova de! 1109, 1166 (POIlT, pago 4.5 e segl!., \Hi l' ~e.l!;I!.),
eon Pisa <1e11173 ,eod., pag-.I07 e segg.l. [t;onsolí esteri pií/ alfa maniera dpi lr'..!tÍ;l'J'ut
g-reci; eod .. pago 86 e Sf'!{g., cfr. pago 11 2 e segg.
(84.) COl/lIIme de! 1142 e segg. nel GUlAun, li, pagg. 1-4.; deI 116:2 e segg.: li,
pag IS5 a 24.5; - la rnateria di diritto rnarittimo nel PAIlIlI;;ssrs, IV, pago '2:il-2ij:{.
err. HEGEL, U, pago 376 e segg.
(85) COlttllllle dai -1134., ril'edrrta nel '/24.:J. H. D/ê )1,\ ("(.IIE, ('oI/tI/li/e.,. I't I"eyli'IiIi'II(.I·
de la l"épllbliq/lP d'AvigllOIl ali 13 me siécll'. Parigi, ISi7, paI' 115 e se;.:".!!;.
'86'1 Delerrninazione definitiva delta coululIU' nel H81i lH'lIa forma di 1I1Ul selltcllza :
TAR~IF, Co/{luml'.~ de TOl/lOl/se. I'arígi, 188L Cfr. On/ollllullCCS, I, pago :{\li a :19,. all('lte
OEVIG et YAlSSETE í nota !JO;.
:87) IlEIl:'\AIlD. Fli.çtoil'c de la cornrnune l!JolJllaise 1111 1IH1!JCII ligl!. LiOUl', IKí:l a me
s(~onoscillla). F.\ YAIIIl, V,u;SE:'\ vedi infra nota IIH.
',881 J\lt:'\AI\\l, fliNtoire civile ('rcléú(/.~tiqlle etc. de la/,i/le dE. :Villll's. I'aril!i, 1;:;1.
Nnova edizione, i 1'01., :Ximes, 18n-i.'j, ma senza i d()("lllllenti. Sul l:orlJlIIPrdu cam-
biario di Nlmes (Nírníssí nel XI\' seco \,('di PI':liOI.OTTI, Pratic({ tlella macalllra, p. 22~
e Hegllenti.
:89; A. GEIUU/X, Histoin' rlc la COIll1/l/IIII~ rll' J/OlJlpl'llil'r, :{ vo[, Montp .. Isi11.
A. GEH~IA1X, Ilisloire riu C01lllllel'ce de Montp.,:2 \'01., )Iontp., ISlil La "Olllullle d,-I UH'.:
GIR.\UIl, I, p. j .. pagg. 47-49, cfr. I'analisi nel GEIDIAI:'\. lIi.\loi/"l~ ri/' 111 CIJlIJII/lII/I'. I,
pago 5:~ e segg., e quel!a jJoHlpriore di DE SAI:\"T I'APL, llewcil ri" l({ sociél,' IIrcll/'olo-
giq/w ele Montpl'lli"I", nn. 2, 1836, cfr. anchp GEIOI.\I:\, loc. dt , I, pag~. :121)-:1\.!1. La
materia di (liritto marittimo, ma in modo incompleto, nel PA/wI·:ssn;. Ir. p. 2:j:l-;(jli.
Sul commercio con l'ltalin ('fr. f'EIDL\I:\, Tlist. tllI C01Jl17l"I'CI',. I. pa;..:;..:. !~\I-li~. i ('f)Il""I~ti:
Intl'ollnzione

a grande progresso. Per il commercio francese esiste dalla metà deI


XIII secolo un'organizzazione delle città commerciali della Provenza
e della Linguadoca (9J).
I paesi deI Nor:d: Piceardia, Fiandra, Bt'ettagna, Normandia (91),
in par·te anche l'Aquitania (Ç):2) , fOl'mano un anello importante della
cate na delle relazioni fiamminghe inglesi-baltiche. In questa direzione
[)rocecle anche il commercio difiorenti città deI continente, come 01'-
léans, Tours, especialmente Par-igi. Quest'ultima, quand'anche non in
ot'igine, bensi piu tardi, fa parte, con altre città della Francia setten-
trionaIe, dell'ansa fiamminga (londinese) (93). Ivi inoltre si trova daI
XII sewlo la gilda monopolista (ansa) dei grandi commercianti ed
al'lllatot'i: 'l1wrehands de l'eaú de Paris (94) per il commel'cio della
Senna, il cui capo, il prévôt des marehands (se. de l'eau), con estesa
giurisdizione, piu tardi e il capo della città (~)5) - e Rimilmente la

11, pago 1 e segg .. il regolamento dei eommercio di eompera deI ,1399: li, pago 320
e segg., lo statuto (lei mercanti deI 1328: H. de la comm., m, pago 487. ]] diritlo
drlIe eorporazioni ecc. I trattali di commercio con Genova dei 1201: GEIÚL\l.\', Hi"t.
di' la I;OIllIIl/lIIl', lI, pago 422 e segg.: con Marsiglia dei 122H e segg.: coei., 11, p. '~57, 477.
(\lOi Vedi sopra pago 155 (erl. te,!. pago -I~4 e segg.), anehe 1'0111', loco eit., pago 24
o seg!-{, Opera principale sui documenti per la Lingnadoca in !-{Pllerale: DEnc ct YArssETE,
Hisloire genéralc de Languedoc. t. [·[V, -1730--1745; nnova edizione, 14 vol., Tolosa, 1872
fino ai 1886. (I vol. XIII, XIV 80110 aggiunte dei RoscHAcn, che trattano dell'epoca ehe
decorre dai -1643).
\H1) CIIJ:RUEL; lfistoire de llouen pelldallt l'époque eOIll1ll1tnal(; (1150-1382), .2 vol.,
Rouen, t8:~3-44. DE FRJ~VrLLE, Mémoil'e SUl' le commerce de Rouen, 2 voL, Rouen (Paris),
181)7. -'10110 eompleto il GrRY, Les établissements de Rouen, 2 voL, Parigi, -I88:J-1885:
difrll~ione degli (Jtabl., ('ostituiti dopo il 1169, redatti delinitivamente nel '120~ in tutto
l'Ovest dl'lla Frallcia, persino in Toms. BORELLY, Histoil'e de la. ville de Havl'e, 2 \'01.,
lIavre, 1881 (a In!' seonosciuta). Sni numerosi Portoghesi, Spagnlloli, Fiamminghi,
Inglpsi stabiliti in Honen e segnatamellte in Hartleur dai XI\' 8el:olo vedi CniRIJEL, lI,
pa!-{. :l(j() (' segg. DE FnÜILLE, li, pago 103 e segg. I'JGEO.\';\,EAU, [, pago :~2 e segg.
,H2' Aecurato: _\IICIIEL, /listoil'e du eommerce ct de la nacigatioll di' Nonlea/lx,
pril/('ipalelllCllt sous I' adl/lÍnistmtioll Anglaisc,2 vol., 1l0rdeanx,1867-iO.
1~J:3) \\'AR.\'KÜ;\,IG, F/rl/I/friselle Staats- mui Reelttsgesclticltlt' (Storia ,]ello Stalo e deI
di!'. fialllll1.), I, pago :-128 e segg., e Urkllndenbuch \Libro dei doellmenti), nn. :~9, 't-O.
BOIJII(~(jELOT, Foires, I, pago '!:Jl e segg. PlGEO.\';\,EAIJ, I, pago 1H.
,\l!,.) DOCllllll'nti nel LEROY, Diss. sw· l'origine de I'ltótel de ville (ill FÚIBIE.\' et
LOBl.\'~:AU. /lista ire tle Pal'is, 5 vol., Parigi, 1721) e segg., vol. I), cfr. DErPI.\'(; \vedi
nota 109), introd., pago XXII e segg. LEVASSEUJI, I, pago 285 e segg. PIGEO.\'.\'EAI·, I,
pago 113 e segg., 177 e segg. Nella regia conferma degli anl.iehi privilegi deI H70 r
deito: SClIlini lieeat aliq/lam mel'CI1toriam Paris, pCI' aq/lalll aeldllcl'l'I? vel redlleere a
pOllte Jledullte (pont de J/alltcsj llsqlle ad llonte.~ l'arü, nisi ille sit Paris. aque mercator,
rei lIisi aliqllem Parisiense/n aq/le 1IIereatorem soci/lln ill ipsa mercatoria l/ab/lerit.
Xel J I \JO essa ricevette il monopolio eommerciale della Senna slIperiore, nel 12'20
ricPvl'lte (anche una semplice eonferma ?) il monopolio delIa hilanóa pllhhlica l' elel
bando dpl \'ino (criel'il!) di Parigi. Essa perde i monopolii nel xv secolo, e sopprrssH
Ilpl 16i2.
~g:j'1 F: noto a tlltti Etienlle .lIa reei(+ 1358) prévot eles marc//allds, sotto il ([nale
l'al'igi forrnó temporaneamente IIna ~01llml/ne indipendente di falto; daI 1382 aI J:l8R
il pOi'lo resla vacante. Lo stemma flell'ansa parigina, una nave in mezzo ai mare
lllpl PIUEO.\'.\'EAIT, r. pago 11:1 1, i> ancora prrspntemente lo slernrna rJrlla óttil di Pari!-{i.
lII. Linee fonullmentali di unI storia ullÍ\"crsale uel diritto COIUIII. 17:3

conCOl'rente gilda normanna di Rouen (90) e la gilda di Bo/'deaux (\l7),


Sulla Loira e i suoi aftluenti i grandi commercianti si uniscono in
associazioni, che allo scopo di assicurare il t.l'affico su quei ti Il Illi
riscuotendo i relativi tributi formano la « cOIJ/1nlln(mté des marchands
fréquentant la rivüwe de Loil'e et fienves descendant enicelle » (\JH), ehe
puo provarsi esistente tin daI 1344, e fu abolita solo nel 177:3, Un
nesso tra queste gilde (anse) e le compagnie d'armatori (naviC/llrtrii,
nauta.e) dell'epoca romana (vedi sopra pago 73 fed. ted" pago 88]) nO/1
puo provarsi, ne e prohahile esista (99).
Anche la costituzione delle città deI NOl'd - che l10n va psami-
nata qui - daI principio deI XIl secolo e basata essell7;ialmellte sulle
gilde di protezione, specialmente dei commercianti e degli altri indu-
striali, mentre nella Francia centrale (charte de Lorris) e nell'Ol'ienle
solo in via eccezionale si forma una costituzione cO/llunaIe libera (lOO).
3. Fino nel xv secolo gli Ebrei - cacciati ripetutalllente a comin-
cial'e daI 1180, e neI 1410 definitivamente - poi gli Italiani (Lom-
bârdi) non meno spesso (nel 1257, 1258, 12W, 1274, 1334) cacciati.
saccheggiati, limitati nella 101'0 immigmzione (101), i Provenzali,
Fiamminghi e Anseatini dominano il gmnde comlllercio francese,
principalmente il cOlllmercio monetal'io, sehbene a cominciare daI
XIII seco lo i grandi commercianti nelle città formino il ceto dominante,
e il commercio all'ingrosso non deroghi alIa nobiltà (102). A vi~none,

'96, li IA cOlllpagnic NOl'1nande )) ril ricr,vitnre dei dazii si (;hiama\a (( !tal/si,'1' I) :

- 11Inghe liti cirra i lI1onopolii (;nn l'allsa parigina, vedi C"ÚlrEJ., srec. 11. pilg-. :i(j:i
e segg., Or:PPI:\'G, loc. cit., pago XXV! e segg, O~: FIII:\'ILLE, 11, pago 10 e ~egg., 2::;\1
e segg. e altrove, Lr:\'ASSEUII, I, pag-. 293 e segg. PHiEO:\':\'EAl;, I, pagg-113, 17\1 (' segg.
Altri monopolii di Ronen GIl\\", e CHÚWEL.
:97) Se ne pllÓ provare I'esistenza solo daI 1499: MICHEL, I, paI'. :Wi (' 8('g-.1.{.
CLEIIIAC, Le.~ 1/S et cOl/tumes de la mel', pago '~69 e segg.
1\)8; P. 'IA:\'Tt:LLIEII, flistoire de la COnllll1ll!a/llli , e(;c. (come nel testo), I, Orleans, 1li lií ,
11, fII. (Urkl/ndelllmch [Lihro dei docllmentijl. ·1864. Consimili assoeiazioni 1)('1' allr;
numi sono mentovate dai )IA:\'TELLmll, I, pago 23, dI'. PH;EO:\':\'EAI'. I, pag-.llil.
:'J9) Diversamente la maggior parte degli scriUol'i francesi.
(1001 lIr:Gr:L, li, pago a67 e st'gg. R,DIIIAt:1I, I, pago 24::; e segg. (illll, I, pago 1:-1
e segg-. H. DE 'L\l:LIlr:, NOl/v. revI/e histor. de c/roit /i·lInçllis. 188:1, pago 1 e sPgg.
(tol) \'edi sopra pago 88-91, 115 (et!. ted. pago 106-110, 140). PU;EI'UEAU, I,
pago 1()4 e segg., 24'2 e segg. Sngli A.~siri dei tenlpo merovingio in Franda \'edi
SCHEFFEII-BIIOICHOIIST, J/ittheil/lngell des iisterreichischen Tnstituts (Comnnicaz. dell'istit.
anstr.), n, pag, ::;:3i.i e segg.
(102) BOUIIQur:r;oT, Foires, I, pag ::;2 e seg-g. : {ollle de nobl,'oS vit'fllll marchlllul/JIne/ll,
POIIT, Essai, pago. 47. CIIÚllJEL, 11, rag. 1i4 (' ~egg. jllcllEl" 11, pago 19 e segg-. rlOLI.ET,
Précis, pag-. 224.
(102 a) Sopra p. 144. Vecli anche GOTTLOII, Aus der wl/wra aJiostolica c/"s 1:) . .faltrlt·s
(Dalla C. Il, deI x\' secolo), Innsbruck, 1889. Sul cornmercio cambiario di A \'ignollP
(I( Vignone ll) con l'ltalia, la Spagna, l'ari;á, Brugt's e il suo regolare servizio di corrieri
con le piazze commerciali vedi Uzz.\:\'o, Pl'a/iw del/a n/erca/llra (1.142'), C. 8. !l, HJ, '~6,
anche già PEGOLOTTI (pri!/Ia rlel ·t:H:{" loc. cit., SPp(;. pago 2.B. L'UZZA:\'O, pag-. 1;;\/.
dice: I( Dove il Papa va sempre e caro i danari per la gran quantita vi s· a da pagar!'
d'ogni rarte )).
174 Introuuziolle

come sede temporanea dei Papi (t30S-1378 e 1403), e centro deI dominio
papale sul denaro, che abbraccia tutto il mondo (10!:2a). Della solida
organizzazione di città italiane e provenzali per I'esercizio deI COIll-
mel'cio fl'ancese e già stata fatta parola sopra (103). L'educazione
cotl1mer'ciale deI ceto dei mercanti indigeni per I'addietro poco incli-
nato alie impl'ese deI commercio d'oltre mare, si cOlllpie sotto l'in-
fluenza prevalente degli stranieri, che divengono a poco a poco
francesi (104).
L'« ot'dine cavalleresco dei mercanti » (chevaUers de la tnilice núli-
t((ire ele ·l'ordre de mercerie) , costituito alla maniem della milizia
feudale, che si trova nel XIV e XV secolo in di verse parti deIla Francia,
e alIa cui testa muniti di giurisdizione stavano i re dei mel'canti
(f'ois eles merciers) nominati per grandi distretti daI direttore deZ p1tb-
brico erario (105), sembra aver avuto lo scopo di promuovere il COlll-
mel'cio all'ingrosso degli indigeni di fronte agli stranieri. Ma solo
con l' intraprendente gmn commerciante Jacques CaJur di Bourges
(t 145ü), poiche ebbe fine la terribile guerra inglese e civile duràta
100 anni, comincia la viUoriosa concorrenza indigena nel cOlllmercio
di Levanle (106), ed e alla fine deI xv secolo che si inizia lo stabile
orclinamento dell'amministrazione regia.
4. I « Caorcini », oriundi da Cahors in Guienne (Cad"nrcllm,
C(ttnrgh~nh ital. CaoJ'sa), condividevano coi Lombardi l'odio e la per-
secuzione, di cui era oggetto la « speculazione usuraria » (107).

10:1: Sopra pa~. I \l.\, e segg.


!' segg.: " ils (i Lombardi) (ireM l'education (inanciim'
,IO.j.: PIGIlO.'i.'iEAU, I, pag.2;jí
et colHllwrciale de ICllrs hàtes; c'est de !'ere !ornbarde qlle datent c/tez nos ancetres la
scieuce riu comme/'ce et la naissance d/l cI'edit. Cfr. FAGNIEZ (nota H O), pago 116; an[;ora
ppr il .\:\'1 sec.: }!rGlIEL, 11, pago 6 e segg.
,)0;)) I)ocum. dei l:l60 nel DUCANGE, S.l'. mel'ce/'ius. Ordinanza uellM·8 (XIr, p. 28,.
'\1l~:\'AI\D, m, nota í. Cfr. LEVASSEUlI, I, pago .'i1O e segg. PIGEO:\'l\'EAU, I, pago 339 e sPgg.
L·aboli7.ionl> delinitiva uella earica di I'oi eles me/'ciers eilbe luogo nel 1597.
\106j P. CLÚIENT, Jacques Coe1l1' et Chm'!es VIf,'2 vol., Pari~i, 1863. LEVASSEUR, I,
pag.í"B e segg. PIGEO:'iNEAtr, I, pago 366 e segg.
101) Sopra pago 91, H:~ e segg. (ed. tcd. pag-. HO, 138 e segg-.). Che i Caorrini
VellnCI'O realmente da Cahol's (non da Caorsa nel Piclllonte. ue da altra parte !l'ltalia),
e pCI' lo meno erano [;ola stabiliti, e che il 101'0 nome nou e derivato dai Corsini
Ijorl'nl.Íno, ne e un'alterazione di campsol'es, e cosa che non si puo mettere in dubbio.
Apparato ui fonti nel BOURQUELOT, Foires, 11, pago hO e segg. ; A~II1éT, Die jÍ'rU/zo8ischell
IImllo/llbardischen Ge!dw/lcherel' des iIliUellllte1'8, n(l/llentlicll in der Schwei:; (Gli usurai
fl'ancesi e lomilardi dei medioevo, segnatamente nella Svizzera), ZlIrigo, -1877, spe(·.
pago 21 e segg. - pag.13 e segg. ivi anche slIlIe molte s\'ariate denominazioni
tedpsl'he, dI'. Glllmr, D. IVorterúl/ch (Yocab. ted.), 8. V. li Kawertscher 11. Anche la
ipotl'si dei BOURQUELOT, loc. eit., che eon qllesto nome siano stati designati solo i
Lombardi dimorallLi in Cahors, manca di ogni appoggio. "edi anche PrGEO;';'.'iEAl·, I,
pagina 24.\,. Inoltre: J\IATI!. PAIIISlEl\'SIS chiama li callrsini )) tuUi i mercanti di
denaro slranieri ch' erano in Inghilterra, Vedi le sue Chronica majom, lIIin01'(/ l'
Histor. auglol'. atl allll. 1235 e 1250 (cfr. per es. infra, ~ t:2 [erl. teci. pago 1\1I],
nota 30 a·.
llI. Lillee fUllUtLlllellttLli ui mm ,turilt IlIlh-ersnle .lel .liritto COIlIIll. :175

5. L'organizzazione delle corporazioni (:10H) di Parigi (10\)) l"Ísale


aUa seconda metà deI XII secolo (lHiO), ed e attestata in gmn parte
dalla registmzione ufficiale degli statuti per lo pi iL anticlli d i lO!)
corporazioni neI XIII secolo, il cosiddetto liL're rles métie/"s, di Esfieune
Boiliaue (110), [JCwde de la prévosté de Paris elaI 195H. Alla testa deI
métim' (ministerium) stanno per lo piü :2 o 4 (se ne trovano anehe
1, 3, 6, 1~) maUres (designazione piü nobile), syndics, jJ/"nrl'ho'lnmes,
gardes-jnl'és, gurdes-'Iltétiel'; l'autonomia e la giurisdizione SOIlO
sempre piil limitate; quest' ultima spetta in parte a digllital'ii della
real casa (111). La riorganizzazione che si com pie nel XIV e segnata-
mente nel XV secoIo sotto l'autorità dei 1'e, in parte derogan(lo alia
obbligatol'ieti delle co1'po1'azioni, accresce l'uniformità e la dipendenza
daI potere dello Stato, a cui dappertutto si tendevq (11~). Coinciclollo
in parte con le corporazioni le confraternite religiose (conf/"éries) S()l"t(~
segnatamente nel XIV seco lo (113), tra le quali OCCllIHI10 llll posto
d'onore influente (come notabili, i quali piü tal"di eleg~ono il prél'lJt
des 11Wl'chctncls) les six corps 'In'u'chunrls, come ad esempio (altemati-
vamente) i drupiel's, 'mucieJ's, changenrs (114). Speclali cot"poruzioni
influentissime sono, oUre la già mentovata gilda monopolista dei muj'-
ch(mds de l'ean, quelle dei macellai (la grande bonchm'ie) (115) e dei
fornai. SingoIare ê la monopolizzazione deI mestiel'e di handitol'e
(criage, criuie) (116), che teneva il luogo dell'odierna puhhlieiti'l.

(-lO8) LIWASSEIJR, I, pag.19! e seg{!;., PI(iI':o:\":n:AIJ, I, pago 2:n·, c10ve si trova allelw
IIlterioJ'e bibliografia. S" :lIolltpellier vedi per e~. ('EIUIA!.", !fisi. de la ('OI/tI/III/H', 111,
pago 161 e segg., 4,')5 e segg. !lisi. d/I COllllllerCI', I, pago 105 e segg. I' pllssil/l; ~II
Narbona; PORT, /!'ssai, pago 52 e segg.; su Provins e altre città della Cballlpag-nc :
BOUIIQUELOT, Foires, lI; su Rouen; CHÉIIIJEL, 1[. :\Iolto negli statllti di ArII'R, A VigllOIl
e altrove. Bizzarri punti di vista in J. P. )!AzAlloz, Jlisloire des corporaliolls /i'allçllises
d'arls el rnéliers, \la ed., Parigi, 1878.
(109) Su qllei mercati e il commercio ai minuto per ('s. I'IGEO:\":\"E.\I·, I, pago I\lfi
e segllenti.
(HO) 11 titoln delJa raccolta soltanto incominciata da E. lloILEAI' di("e; li establis-
senlelll des mesliel's de Paris. Edizione con introdllzione di DEPPINt;, l'arigi.IH47, e
R. DE LESPIX.\SSE el F. 1l0X1\ARDOT, Parigi, I 87!1. Cfr. spec. FAGXIEZ, Ellldes SII/' l'il/dl/sirie
et la classe ind/lslrielle à Paris all Xflf" el aI/ XIVe siécle, Parig-i, IH77. LEI'ASSIlI"II,
I, spcc. pago 191 e segg.; PIGEOXNEAl", i. pago 196 e segg., 2:31 p, sPgg., 1.2.\. e sPg-g. ;
RA~IBAI;D, I, pago !~02 e segg , 408 e seg-g.
[IH) LE\'ASSE!;II, I, pago it:J e segg. FAG.'iIEZ, pago 121 e segg. Si lI'o\"a auche la
giurisdizione dei signo ri felldali e degli abati, per es. di St-Geneviéve,
(I J 2) Nel Xlii seco solo in via di eecezione (in 20 Sll JOO corporazioni) la lIIailrise
viene comprata dai re; nel XIV e xv seco lo la compera, cioe le cnucpssione regia,
diventa la regola: FM;xmz, pago ~Hi e seg!'., 121 e segg., 3:-!O e ~egg. L~:VASSE("[I, I,
pago 0'J7 e segg.
(11.3) efr. sopra pago -129, ·Iao :ed. ted. pago 15\1, 160). LHASSEIJII, I, pag.í6H p
segg. C"ÉIIUEI_, 11, pago 1.02 (' scgg. DE .\lAcLIlEnota 85', pago :59 p, segg. FA<;~IEZ,
pago 31 e segg. BEAIJ:\"E, Persol!lws, pago ·í06 I) segg.
(114) LE\"ASSEI"R, I, pago '~32 e segg. jlIGEO:\":\"E .\.t", Il, pago :f> p segg., 1'/8 P RI'g-.!!.
(115) LEVASSEUR, I, pago 279 e segg. FAG:\"IEZ, I. pago 1::11 e segg.,IHI (' spg-.!!.
(116) II Consue/lldines cri/!1"ial"iuln li nel f)E~PiXI;. Ikgll'lIlents, pago '~H, ('fr. inlrod.,
pago LX e segg. LEYASSEen, I, pag-. :-!-íO e se!'!'.
17() Introduzione

5. Il diritto commerciale privato ê basato per la massima partp-


sul diritto consuetudinario (c01dume) seritto o fissato localmente, che
solto questo aspetto puo rlirsi non sia stato ancora studiato (115a).
Abbastanza general e ê la posizíone libera della donna commerciante
malgrado la comunione matrimoniale dei heni (117). 11 diriUo statu-
tado e la pratica degli affari commerciali deI Sud non differiscono
quasi punto daI diriUo e dall'usanza dell'ltalia (118). Marsiglia ha
accettato per la commendct (119) e in genel'ale per il commer0Ío rna-
rittimo il diriUo pisano; la polizza di carico marittimo (19l0) , e ter-
restre (19l1.) , il ptestito (ZCt Bodmerei) a cambio marittimo (19l9l) , il biglietto
all'ordine (19l3) hanno colà preso presto una figura ben delineata.
La giurisdiziOl1P- speciale per il commercio - eccetto la giuriscli-
zione nelle fiere - non e ancora sviluppata, e solo Montpellier ha,
a quanto sembl'u, dei consules maris (vedi sopra, pago 143 [ed. ted.,
pago 178]) ; i « tribunali consolari » di Tolosa, NIarsiglia e specialmellte
di Parigi, sorsero nel XVI secolo (19l4). L'alTesto per debiti ê escluso
daI tempo di San Luigi (19l54, 125(»), o "iene escluso mediante cessione

(Ij(j a; Si veggano per es. gli scarsi stlldii nel BEA(::\E, spec. Contmls, nel rIOI.I.ET,
Précis, pag 500 e segg. ,
(Hi) COlltl/me de TOllraine-Anjou 142, Etablissemel/ts de Sl-Louis, I, cll. 15:~ (inoltre
VIOLI.ET, Etablissements, I, pago 148). Assises de Jerl/salem CO Itr des bourgeois, c, 12!!
(Kaussler), eoutume dI' Paris 234-236, de TOl/lol/se 67 ecc. Cfr. LOYSEL, Tnstitutes cou-
tumiiwes (ed. Dupin I'l Labuulaye, 1846), n. 5i iI, pago tHi). Si trova dei resto anche
nel diritto statutario italiano: PERTII.E, m, pago 269. LATTEs, Dir. com., pagg. 84, 85.
(H 8) COSI per es. esclnsione contrattuale e di dil'itto consuetndinario delIa exceptio
e.l'clIssionis el divisionis: ToJosa 76, ~Iontpellier 1204, art. 72 (Giram]) ; pago 36, 84, 86
(ed. St-l'lIlt!), in general e YIQLLET, Précis, pap;o 502; diversamente Avignone 36, 3i.
Secando iJ diritto della Francia deI Nord (germanico) e responsahile senz'altro il
mallevadore in prima luop;o; - gli Etab!isscmellts de St-Louis, !ib. I, clt, 122, ehe
perIllettanol'e,Tc. exCltssiollis, contengono nna innovazione sulla base deI diritto romano
(rIOLI.ET, Etablis8elJlent~, I, pago 188), cfr. BEAl;:'m, Contrais, pago '~40 e segg., spec.
Es.1ml.\', NOIlt'. revue de droil li' , 1883, pago 99 e segg.
1119) Gli Slal. dei U!55, Il, C. '19-25, concordano, ecceUo il C. 25, lJuasi letlernl-
mente l'ol Consto USIlS, rllb. XXlI. La congettnra dei PAIWESSl:S, Ir, pago 26!!, nota 4,
che Genova (!) abbia copiatn il diritto di 31arsiglia, e all'atto insoslenihile Nel [!LAi'õCAUll
si trovana circa 560 conlratti di commenda dei secolo XIII. Per 310ntpellier vedi COlltllll/e
deJ 1204, art. 31, e r.;lablisse/llent.~ (Pardessus, IV, pago 255) Tolosa, COlltume, 72, i3
(il/lel' mel'catol'cs). Ássises de ·.fr!nlsálcm, C. 41" ,1.8 (Kaussler = C. 4'1, 45 PardeSSlls), Ed
anche altrove; BEAUMAXOIR, COlltllme de Beallvoisi.s deI 1283 (éd. lJeugl/ot), XXI. elO,
31, :~3. Livl'es de jostice cl de plet (dopo il 1255), VII, 15, ~ 4. Vedi anche infra ~ 9.
(1'20) Slat. deI 1255, IV, c, 26. efr. BJ.AXCARll, lI, nn. 496, 868.
(121) BLAXCARD, I, pagg. 3li, 319, 326, 393 (nn. 129, 132,133, 14!!, 3J(j;, 11, pago JI,
93,109, BI, 145, 193, 196,197, 198, 201, 287 (nn. 376, 551, 585. 642, 681, 7í8, 788,
i91, i96, 801, 983) dell'nnno 1248 - dai Blancard designate come I( lellre de roilllre li.
(122) Slat. dei 1255, 111, c. 5. Y('di infra ~ !lo
1(23) Yedi infra ~ 9.
\ 12'1-) ppl'pignano in ROllssillon, che ebiJe nel1386 il eonsoJato de] mare, faceva
parte tlell'AragollH. Yedi sopra pago 144 (et!. te,l. pago li!!). efr. anche FAGXIEZ, p. 145
e segg. Non e limilata alia muteria di navigazione Ja ginrisdizione dei regio 1'icomte
de l'eall in Houen. ClII;RrEL, I, pago 73 : 11, pago 't7 e seg!!.
lU. Linee fondamentnli ,li llIlí' stoda lluiH'l'snle <leI dil'it.to ~Ollllll. 177

dei beni, eceettuati pero i debiti regi (fiscali), e la sottomissione per


convenzione aU'arresto per debiti si considera come lecita (1~4(f): la
procedura esecutiva si ê perfezionata neI XIII secolo (1~4b).
Il diritto marittimo ê presto codificato neI Sud, specialmente ill
Marsiglia (1925). Un diritto in forma di Ieggi esiste.per la marina da
guerra (1~6). Baiona ha una gilda di capitani mercantil i con uno sta-
tuto appartenente aI principio deI XIJI seco lo (1~7). Una tradm:ione di
diritto marittimo romano ê contenuta in Li lit'res de jostice et plet,
compilato dopo il19255 (1~7 a). Forse non prima deI XVII secolo SOl'sel'O
gli ~tS et coutumes el'Olonne (1928). Piu importante ê la contmne del-
I'isola di Oléron, presso La Rochelle (129), redatta tra il12sr) e il 1314,
e soprattutto la raccolta delle sentenze deI tribunale mal'Íttimo di
Oléron (o di La Rochelle"?) : la charte el'Olérom~, anche rolles (1'oulles)
des j~tgemerds el' Oléron, jugemens de la me1'. Questo diritto marittimo
fondato sn base francese nella sua part.e piu antica (~4 articoli di
redazione guascona) appartiene forse ancora aI XII secolo: vi fUl'ono
poi fatte numerose aggiunte (nella redazione normanno-brettone) (1:30).
Esso non solam ente ê stato introdotto nelle Fiandre, in OJanda, in
Inghilterra, ma come parte principale deI « Watel'l'echt », deI diritto
marittimo detto piu tardi di Wisby, ha avut.o anche nell'Europa seUen-
trionale vigore quasi come diritto comune.
7. Importanza ancora maggiore nella storia unÍ\'ersale hanno le
fiere (130 a) della Francia: quelle di ParifJ1 (130b), daI XII secolo

(1 :.!.\.a'! Etabl. de St-Lo/lis. J1, e. 22, cfr. 37, 0I'dOIl., I, pago 72. cfr. YIOLl.ET, t/{/!J/i,~s.,
l, pago 226 e segg., ESllEIX (nota 1\8), pago 1-18 e segg.
(12~ bj err., con BnrE(;Um, E;n'C1Itivpl'o:::ess, I, pago 181 e segg., YIOU.ET, E/a!Jl., I,
pago :l30 e segg.
(12i:i1 Sopra nota 82 e segg. ~_
(126) Ordinanza deI 7/12/1.373 e all'incirca uello stesso tempo IJl'0it:; et pl'cel/lillcl/(,('s
de J1Jolidil Seign!'ll/' Ladmiral: TRAVERS-TwISS, Jlollum. i/1/·., pago 430 fino a '~:i2.
(127\ Edito daI LAPPEXIIERG, /lhein. lUI/Sellm l111' JlI/'ispl'udell:;, VIII, pagp;. 24!J-2IiO.
PARDESSI:S, "', pagg. 283-289. err. GIIlY (nota 91\, I, pago 106.
(127 a) \'IOLI.ET. pag.Ii:i3. Rirerito ,nel PARIlEssrs, n, pagg. ii37-ii4Ii.
(128) :\'el I' AIlIIESSUS, VI. pagg. 546-581.
(12\1) 1'UA\'I!RS TWISS, Jlloll1l11l. iu/'., fi, pagg. 253-297, dr. pago XXI-XXX\'JII, in
estratti nel PAIlIIESSUS, IV, pagg. 290-294. Crr. W,\GXER,.Z., XXV". pago li:n e S(·gp; .
. Su Oléron in generale "edi GIIlY, I, pago 87 e Regg. Gli Etablissemcnts de ROl/ell anchl'
la in vigore (vedi nota 91) sono stati pllhblicati dai TRAVEIIS T\\'Iss, MO//lnl/., lI.
pago '~06 e segg., con /'inesatta (vedi GlIll', 11, pago X) denominazione: 1'he cOlls/il/l/i011
of 1118 comlll!1lle ol RO!Ja li !nella Guienna \.
(-130) P ,\IIIlESSI'S, I, ~ag. 32B e segg., e VI, pago 487 e segg., spee. 1'1I'\I'EIIS T\I'Iss,
UI, pago " e segg., efr. lI, pago 210 e segg. ; IV, pago 133 e segg., e I, pago 89 e segg. :
n, pago 432 e segg. Crr. 'V.\GXEn, Z., XX VII, pago 1i'25 e segg., Seel'echt lf)ir. mar ..
I, pago 67 e oltre la bibliografia cit;;ta eola POI.S, NOIlt'. reVlte "isto!'. de droit fi·(lIIçais.
1885, pago 454 e segg. (alcuni manoscritti recentemente seoperti eon aggiunlc ..
(130 a) Sulla loro importanza generale vedi sopra p. 22-H, :1\ l.eu. Il'd. p. 23-2:j,
34 e segg., nell'alto ml'dioevo, p. 97, 101, 104 e se~g. (ed. ted. p.1l8, 122, 12; P ~('gg ..
(130 b) Risalgono aI tempo dei l\Ierovingi : sopra IW~. 101'l'd. \(>(!. pag_ 122 nota 9:;.
La piü importante di queste tll're. quelJa di St-Dell!J8, virue pi!1 lardi chiama!;1 {áil'/1

12 - Ci-Ol.DSCHMID'I', Storia del dirirto conerJ/eráale.


178 Intl'ounzioue

specialmente quelle della Ohampagn,e (130 c), piu tal'di anche quelle di
Lione, centro deI cOllll1lercio di lllerci e di denaro per tutta (131)
l'Elll'opa occidentale: Franda, ltalia, Spagna, Savoia e Syizzera,
Fiandre e Brabante, Inghilterra, Germania (132), I commercianti delle
di verse nazioni sono per lo piu di visi per paesi, con speciali logge di
vendita (133), e non sono tutti privilegiati ugualmente (134), Qui hanno
eorso anche le monete di tutti i paesi (135), e d'altra parte pesi, misure,
monete dei luoghi di Hera acquistano impol'tanza Llniversale (136), e
speciallllellte le monete cl'argento di Provim;, ehe possono dilllor,;tl'arsi
esistenti ,lin daI 1085 (provinienses, prnvinenses e simili,50 soldi
[solidil sono pari a 1 marco ti 'argento, peso di Troyes) sono un mezzo
fli pagamento in tuttaEuropa (137). In queste fiere si eoneentrarono

dll LCI/(lit (cioi, de t'illdict [indictl//I! = prodamntl/m]), tenllta dali' ,11 ai 2.\- gillgno.
rinnmala nel XII' secolo, andata in dism;o poi ristabilita: BOUIIQ\:ELOT, I, pag, 10 r
s<'gg, I'iil lardi eclissata dalla fipra di Sl-Gerl/!ain, che andó progl'edendo dai Hg2,
I'II;EOXXI,,\(,', 11, pag, 79 e segg, LEVASSECII, I, pago 362 e segg. PH;EOXSEAl', I, p. 6a,
:t07 t' segg" :36:t La /iorenlina fi arte di calimala I) (sopra pag, 128 [ed, ter!, p,lg, 158J,
llota :;0' ha slabili cOllslllesin Frllllcia per Parigi e le /lere dei la Champagne: Slal,
dpl \:B2, lih, I, ruI>, XI, cfr. Stal. tlel \30\' lib, IV, rllb, VlII e XXYIIL
([:W ci l.'e<.:eellente opera, gia spesso citata, (li F. llOI'RQI'IlLOT, il <.:Ui tilolo com-
pleto p: Ellldes slIr les (oirel; de Cltampagne, SI/I' la nature l'elelldlle et les regles du
COIlIIl/eI"('e qlli s'y /'ai,mil ali Xf/l ü rt xrvl' siecles I, 11, Pilrigi,186.) (In: .1lémoires,
présenlés .. , à l'Acaell!mic des illscriptiolls, serie l!, 1. Vi contiene IIll matt'riale abbondante,
Rebhene non ordinato secondo criterii giuridici. Cfr, <Inche PIGEO:\'XEAI', I, pag, 21-1 e
st'gg. Impnrtanti integrazioni dei BOlmQ\;ELOT, danno in singoli punti segnatall1ente le
fonti italiane,
l:H \ I rapporli diretti (/'informaZÍoni e di pagamento tra i luoghi di fiera e lI'
prillcipali piazze commrrciali sono attestilti per es. per Firenze J290-9J dalle letlere
d'all'al'i de lia casa Cerchi e comp,,; « corriere (li Lagnino, di Bari, ecc ". íR GlI'OICI,
SlOrifl dei cOlllllniitaliani, 111, pago .\-18 e segg,), Slrtl, del/'arte di Calimala, 1301,
lih, 1\', rllb, '28: Cursol'es [?nlllcíe sint dllO, /lllltS de (li'(/. ot alius de pagamel/to
/lIllHlillarl/lII campanie 'lui deberllll ..... ire et redire te1l!jloriblls debitis et statlltis .....
Addil/llll est quor! rol/sules.. .. , c/ebeant rle mel/se jan. per cursol'em paga menti de lall-
gl/il/o (cioe di Lagny) illl/'Um stTibBre cOIISlIlil}((s F/orentie c/e rengl/o Francie 'll/omado ,
/iI'ocirlcallt super jacto cursol'u/I! pagamcntorllm ..... ; manca nello statuto dei 13:)2,
(Ut\ In Provins nel 1211, in Bar nel 1261 vien fatta menzione di un virus j lIe-
mUIlI/OI'ltnl, di una «( casa dei Tedeschi I) dai L285 in Tm\'es, dai ,131-0 in Bar, I Colo-
niesi hanno dai BiS, e cio puó provarsi, una strada (:ommerciale che eonduce a
I'rovins, e dai 1213 le notizie dei traflico dei Cololliesi llelle fiere del/a Champagne
sono nllmerosissime; dai 129.\- si trova no l'ol~ anche mercanti di LlIhecca, ed altri
TellesL'hi, nel 1298 di Costanza, Basilea, ecc. Cfr. con BOrIIQUcLOT, I, pago 299 e segg;"
li, pagg, 8,18 te dimostrazioni dello HÜIII.II,\DI, Hell/s, (l, H, (Lihro dei dOCUIll, uns,:!,
111, pag;o a, nota 1, pago 398, nota, pago 1,52, nota l e eitaz., SAIlTORIl'S-LAl'l'E:-lIIERG,
Cri" (;,.s1'11. der fiaI/se íSL dOCUIl1, dell'nllsa\. I, pag, 372,11, ll, 7::i <' pag, n6 ecc,
, 1:1:3 B(WIIQl:EJ.OT, I, pag, t:3!J e seg;g" 15.\, e Sl'gg-, , 11, pilg, :; e sPgg,
\I:-l't'i /'''1' 1'5, BOl'IIQt:ELOT, I, pagg,I?i6, 174,
\ I :):j :o.pcl'chietto nel BOURQCELOT, li, pag;, :)0 e se!'g;,
,I ;{(; Per e5. lihbra e marco di Troyes : BocIIQum.oT, lI. pUf(, (j5 e segg" 90 e segf(,
(I:r; DoclIlJlenti rlal IH7nel OI:C,\:-l(;E, ed, IIenschel, IV, pago 2::iO, s, \'. 1I1OII<'ta
('al/I/)Imiae e altro\'() infinite volte: BOUIIJI:ELOT, 11, pag, 3,) e segg.; (1lIrante i
~I'l'I)li X II-,\:\. i/llit,lla in ROllla c:om~ pi'Ol'i/lie/l'~('8 Sellal){s; eod. I, pago 167; lI, paf(, -M,
p ~p ~~:~ .• 5X e ~ef:g.
UI. Linee fondaUlentll1i di una .itoria universal" .lel diritto eOIllJII. 17!l

presto i pagamenti, di maniera che già nel XIl secolo in gran pal-te
d'Europa per il pagamento di dehiti di denaro d'ogni specie, anche
derivanti da comuni compere e prestiti, si designavano le fiere della
Champagne, oppure illoro termine fisso (137 a) - ugualmente cOlllorle
per i creditori, che in gran parte erano hanchieri, e per i dehitori. ehe
nelle fiere riscotevano denal'o, o per le 101'0 relazioni in quei llloghi
potevano piú facilmente soddisfare le 101'0 ohhligazioni.
Questi atti di obbligazione sono in gran parte camhiali (biglieUi
all'ordine) di fiera (138), i luoghi di fiera della Champagne sono come
domicilii cambiarii europei, e per converso nelle tiere (13H), e cosi da
fiera a fiera (140), \'eni vano tratte delle camhiali, e vi si trova lIn ('.01'80
del cambio (141), ne e da dubitare che esistesse un selTizio di ('OIn-
pensazioni tra i hanchieri delle fiere. Presso di questi veniva anche
depositato il danaro necessario all'adempimento degli affari conelusi
nella fiera (14~), e veniva da essi prestata cauzione per il soddisfeu'i-

(-J:3í a) Docmnenti mentovali daI 1159, prove dalI lIi7 nl'l BO/j(\(21'ELOT, 11, pag-o 10:1,
cfr. I, pag-o 91, per es. in paga/ione nundil/arl/III Sal/c/i .·Ig!fl/lphi (H87',. ill 111'0.l'il/lis
1I1llldillis BaI'i 8 die(J/ls III//e pagamell/1I111 (-1'221), il/ 1I/llldillis 8. Ag!JlIlphi 3 die{lIls IIlIl('
1'CCt/ll1l pagllmentum (-1240), in/i'a redU1/! pagamcl/tl/lII 1I/IIUlil/llrllm de /lmTo :1273', ecc.:
doc. di Colonia daI 1213 su debiti deIl'arcivescovo di CoIonia e deIIa cittiJ di Colnnia, .. nn-
tratti in [talia, pagahili nelJe fiere di Provins, Bar, Troyes : EXNEX ed ECKEIITZ, Il, nll.W,
57,58, (i3, 70,73, 107,108; dichiarazione di debito dei conte Balrlovino di Fianrlra deI 1202
con pagamento in (era Ligl!il!i \eio!> (eria di Lagny: TAFEI. e TnmL\S, I. paI-(. :~K:;) ;
innllmerevoli genovesi rlaI 1227 aI 1269 (CAN'\L~;, lI, pago 527 e segl-(., :j;H, li:!!) e sPg-g-. '.
fiorentini íBElITI, Giom. stOI'. degli m·ch. Toscani, 1857, pago H7 e segg.'. IIH:ehesi
(BI1\I, I, pago !l8 e segg.\, marsigIiesi, 12\.8 (Buxc.\nn, Bibl. c/c l'éco!e des rl/((rles.
XXXIX [18'78], pago tiO e segg .. e Doe. ;lUjdils. I, ll', spesRo con I'aggillllta " 1'1'1 ill
termino dielorlll/! lll/l/{{inarlllll, si /orte dicte 1l1/1Idi1lc vCl['(tI'cnl }). ~lolt() singolare i, la
carnbiale genovese deI 1251 cOlltenellte la mt>desilllil aggiunta coI tpfminp dclla fipl'il
di Bar, con pignoramento deI trono dell'irnperatore Federico II (IJEu;HAxo, A/Til. s/or.,
ser. Ill, t. m, pago 1, H'7 e segg., cfr. JIAS-LATIlJE, LJibl. de ['école des cltarlcs, 8PI·. 111.
vol. 111, pago 2-\.8 e segg. l. Cosi anche aI principio deI X 1\' seco I'E(iOLOTTI, "ralir(/
del/a lIIerwt/lm, c. -\.;) (Dcno decilllCl, 111, pag.200\: " per lett.ere dello pa,!!:i1l1lpnto IH'I'
la prossima fiem di Campagna)). Slal. rlelI'arte di CalimaIa ,I;3:~2', I, ruÍ!. ij~: (/ p ,p
eotale pecunia si dovesse pagare ... nelIe lierc di Call1pagna,,. )). l'prciú npi fOl'llllllill'ii
e nei libri di formule deI XIII e XII' seco i dehiti pUl-(abili nelIa fiera delIa Challlpagne
stanllO cOllle tipi, come Ia nota cambiale bolognesc tratla sulla fiera di I'ro\'ins dei ,12:;0
in ROI.A:'íIlIXO, ece., ecc. \'erli infra ~ 9.
i138) Perció non hene il BIEXEII, ~Vechselr. Ablwlldl. ;Ilissertaz. di dir. eaIllh.),
pago 9, cfr. pagg. 20, :n e segg., e altri, e meno aucora B.\F.\EI. UE 1'1"11111, TI'. de
camIJ., Disp. I, li. 1" n. 23 e segg., iI quaIe appunto nou eo~osee Ip anliche eondizioni
deI diritto.
,1:39) I'Er;oLo'CTI, C. 51) ! lJella deciíllfl, 111, pag-o 2:31 e 8el-(l'.'.: {/ chi ra cambio nclla
detta fiera per IIIandare a pagarl' o ricev'ere in Firenze ((Jellova; li, - iI ehp viem'
ripetuto per tutte e (j le fiere 1:on I'indicazione dei fprmini tI'uso. crr. Ia ('orI'ispon-
denza nominala nella nota 1:31 sulla tratta di cambiali tra le fiere t> Londra.
lHO) Le li crealU'es de /oÍ/'e en /iJire li : Ord. deI 1.3tl ), pago 484 e segg. e r.9"·
e segg.', dr. Ord. deI 1315 (I, pago 58-\. e se!{g-.): mlllm/s /'11 /iJmll! de rellle, tI'(/('11II1
Oll de clllll/ge.
(141) Cosi da Bruges li colle liere di Campagna" PEGOI.OTTl, pago :2.50,.
(11.2\ BOUIQI;EI.OT, 11, pag, 1:32, e Co IISt 1/111 cs, stillc ('/ I/sairles. eorl.. paI" :\,;2 I' f'PI-(g-.
180 Illtl'OUlIZiolle

mento dei debiti eontmtti nella fiem (143). I 101'0 rosti (tabu,zae)
venivano dati in feudo; essi anzi daI 13'Z7 el'ano assegnati d'uf-
fido (144), sottostavano a speeiali l'egolamenti (145) e dm'eyano
pagare dei tributi, ehe per i « Lombardi » sono designati eol nome
di « Lombal'derie ». Gli affari a termine, anehe eomplicati, sono
abituali (146).
OI' poiche le 6 grandi fiere dei 4 luoghi di fiere dell'industre (147)
Champagne: Lagny SUl' Marne (1), Bar sur Aube (1), Proyins (~),
'rl'oyes (2: foú'e chat~cle-froicle) (148), ciascuna delle quali duraya piü
di 6 settÍ"Il1ane e cominciava con un intervallo di circa due mesi,
riempivano quasi l'intero anno, la Champagne em come uno stabile
luogo di fiem e quindi uno stabile luogo di pagamento. [ periodi fissi
per le diverse operazioni delle fiere si fondayano sulla tradizione (149).
E segnatamente importante il fatto, che il tempo legale di pagamento
(l'ectltm pagamentum, droit paymnent) per debiti di fiera non accre-
ditati e per i pagamenti da farsi in una fiera cominda solo dopo la
chiusura della fiera deI panno (cioe deeorsi di rego la 18 giorni dai
principio della fiera), e ehe durante 30 giorni dopo la ehiusura della
fiera deI panno i banchieri (clwngmws) esereitano la 101'0 professione
e nel cinquantaduesimo giorno daI principio della fiera "engono preRi
i mandati giudiziali di esecuzione (lettres de foi1'es in questo senso,
nundinales, mandamental contro i debitori morosi o gli assenti
(fugitivi) .

(143) Coustumes, loc. cit., alia maniera dei receptam U}·gentarii.


(144) BOUIIQUELOT, 11, pago 135 e segg., 191 e segg., 227 e segg. II Priviiegio (ler
i Lombardi in Nimes (sopra ~ 7 alia nota 174 e segg. [ed. ted. pago 195 e segg.] pronlPtte
loro tabulam champso1"Íam 8icut habent in nundinis [sc. Campaniae]).
,IM» Per es. in Lagny nel 1294: BoulIQUEI.OT, H, pago 136, cfr. 127 e segg.
(H6) Coustllmes nel BoulIQuEI.OT, 11, pago 357, 354, cfr. 368 e segg. Oi una speciale
eonsuetudine delle fiere della Champagne nelle compere a credito p faUa menzionp
dai BEAmIANolI\, COlltllme de Beallvoisis, cil. 39, n. 69 (BEI1<i:\:OT, n, pago 120 e segg.).
(147) Sopratlltto fioriva I'indllstria della lana, spec. in PrO\·ins. BOUIlQUF.LOT, I,
pago 215 e segg. ; n, pago 3 e segg.
(148) Troyes é luogo di fiera già nel y sec,: SIDO:\:. ApPOLL., Ep., YI, 4: II subscriptio
intra formlllam ntmelinarl!'l/l )) ; - si hanno sicurí documenti per Bar e Troyes dai 11 14,
per Provins daI 1138, per Lagny daI 1154 (BoulIQeELoT, I, pago 72 e segg.). La bilancia
nelle 6 fiere, e quindi anche il diritto di pesata - vedi sopra pago 95 Cedo ted. p. HG}
- appartiene nel XII e ~][ seco a diverse badie e signori feudaJi (BOUIIQUELOT. 11,
pago 90 e segg.), cfr. i l'rivileges (vedi nota 1150), ar!. '22.
\Í \.\11 ri é in proposito un'antica ordinanza, che risale forse ai XII sec., la qual!'
in IIll manoscritto porta la soprascritta (( La deeisiollS eles foires de Champaiglle )), in
nn'altra (( Quallt les foires sont livrees)) (riferita nel BOl.íllQUELOT, I, pago 83 e segg.,
anche altrove spesso, ma difettosamente). lo la Pllbblicheró nella Z. r. llandelsrcchl
(Ri\·. per il dir. comm.) secondo 5 manoscritti parigini,.e trattpró delle disposizioni
in partp molto controverse espesso male intesp, come ancora daI BoellQt:ELOT, e dell(>
notizip per piü riguardi diYerse che ne dá il I'E(;OLOTTI, C. 55 (Della decima. 111,
pagg. 237-239). L'esposizion(> npl tpsto diflerisl'p da quella tradizionalp in pllnti molto
imporlanti.
lU. Linee fonuamelltali di lU'" stol'ia ltlliye1'8ale <le dil'itto eUlll\ll. 181

Grandi privilegi spettavano aí visitatori delle tiel'e, parte per


tradizione (style, cO!ttwme, nS,usage, ecc., des f'oires) (150), parte in
forza dei decreti dei signo ri deI paese, i conti di Champagne, piü tunli
i re di Francia (151); andavano pera perduti quando non si pl'otiltasse
deHe nere (visita obbligatoria delle fiere) (152).
Tali erano: a) la libera scorta dei signori della Champuglle, per Ia
persona e gli averi, non solo nella fiera, ma anche, quando fORsel'O tenute
le strade stabilite (condnctns nundinarntn, condnit des foires), nel-
l'andare e nel tornare dalla fiera; lJ) l'esenziol1e da tutte le rappl'e::;aglie
(sopra, pag, 31 e segg., 95 e segg, [ed. tecI., pago 34 e segg., 115 e segg.J)
e clall'arresto persol1ale o daI sequestro per antichi dehiti, pel'Rino per
debiti ex delicio (153); c) la norma, che i debiti contratti neIla fiem !lel
distretto di questa (de corpore nwY/,cUnarnm, st~[Jej' corpus 'nnnclinm'nm
- de cors, sttr le co'rs (le (o'ire) (154) sottoshlYano all'esclusiva gill-

(150) A quest'uso si accennu in innumerevoli doellllwnti e leggi. Uni! I'iu:eolta


importante li Ce sont les }Jl'ivUeges et coIIslllllles eles /,oires lesq1/elles le Sil'c dll /iw
c
promest 1;.. tenÍl'» in H articoli, eerto dei Xlll seeolo, slata )lllbblieata dai lIornljl'ELo'l',
11, pago 321 e segg, ; un'altra raccolta e compilazione posteriore eonsenalll solo in
parte, appartenellte ai xv see., ma conteuente plementi piil antichi (uel BOI:IlIjUELO'l',
lI, pago :3l!i5 fino a :nI) si chiama : Co Ilst/l. lIIes , stille et usaige de la co//I' el I'hll//cd-
lerye des f'oires de Champaiglle I'l Brye. Gia I'ordinanza dei '23 m,lrzo I :102 (I,
pago 3M e segg.) ordina I 'aecertamenlo e I' osservanza (Ielle antiq/lae (lt fi Jlpl'o/lUtae
cOllsuetudines.
~f5I) Cosi nel 1295,1302, U11, 1::115, 1:317, 1318, I:H6, 1:i.27. 13\'4, I:H!J, J:liiO I~(·I·.
nelle Ordolln. I, Il, IV, VI, XI.
(152) Cosi per es. per i mereallti di pauno uell'ansa fialllluinga .sopra ~ X alia
nota 93 e segg. Cedo teu. pago 217]): BOI'I!IJl'ELO'f, f, pagg. 28, 1:14 e sl'g;.::. ; IH'r g-li
ltaliani e Provenzali: Onlonn. dei B26 e 01327 (I, pag, 794 e segg., 800 e segg.), l.fr.
BOURQUELOT, I, pagg. 153, 1.77.
(153) Documentata dai l1i8, Cfr. /'I'ivileges et COIIStIllIlCS, art. f-i; ('()/ISl1l1ll1'S, slille
et Ils~ige (B. 11, pago 3.';0 e segg.). In generule B. I, pag.2!~ e segg., 29 e ~e;.::;.::.,17:i
e se;.::g" 3.:!ij e segg. ; 11, pagg, 290,350 e segg. PH;EonEAI', I, pago 212, L'elll'lto dei la
libera seorta in \In easo Ilel U!Ii:1 riferito dai BEIITI (nota 1:37 li' a pago 2:;7. si pslpsl'
per sino a nn saceheggio avvenuto in Isola (Provenza) su merl'i ('ompratI~ in Tro~('s,
portate ad Aignes )fortes e qnivi carieate SII di nna nave g-eno\'esl', che slIhilo dipoi
fece nallfragio ! Ne112!l9 i cllstodes ll/mdill(J1'/lTII domandano il pirno soddisl'al'illJl'nto
di nn mereante milanese, iI (ptalp lllelltre si recava alia fiera di Bar 111'IIa eill1l Ili
Sechins era stato spogliato da IIn ca valiere, ai eoute Giovnnui fle Hoeha, dw 11 \'(wa
arrestati i predoni eol bottino (Doc. nei .I/onul/!. "istol'. pall'/al' X\'I leges IIIl1llicip., 11
[A. Tal/r., 1876], pago 827 e segg.). Cfr. LorsEL, /nstit. cOlltumien'S, n. 8~J7. II libpro
trallico ali fiJl'ias /l/tl'amontanas P garantito lia Gcnova, ,íi Lllel'hesi ;.::ia lIel '11:i:l:
lib. JUI'., !l. i88.
\15l) Cosi Hei docllmenti nel BEIITI Inota U7 a': " in I'orpor/! pl'ediclflJ'/1/1/ 1/1111-
diwtl'um 01 supl'a corp/ls ('!lI'/lIu[em pl'omissltI/! J), "oúligat/llll de I'ol'pore IIl/lId'ÍlwJ'/l1II J) ;
doe. di Troyes dei 1298 i.:\lAs-L1TIIIIl, Melallges historilflles. Clwi.l' de dOCI/II/Cllls, 111,
pagg. 18, 19): (( in /UtI/(/illis I'l'oi'im ... et suprll ('orpl/s ipsarl/II! Il el'C, CCI'. \li Ipli
la severa repressione di linti debiti di fiera, contro 11 cel//.I' ql/i de nOIl foil'l' fimt
f'oire J): P/'ieileges el COI/SI/lllles, art. li, COl/stl/lIIl'S, slille e/ IIsaiges, li, pag, :~i;:i'.
O,'doll. 1:311 (1, pag.'~8'} e Sl'gg-, 19í e sl'gg-.' , 1:V~9 )1, pag, 312 Ofi/ll, 11, fi, :\1):1.
470, dI'. fIf, pago U.i\':dcgli anni 1290 e UO\';. BOt:!lIlCEI,OT, I, pago 92 I' Sl'g,:.!:: 11.
pago 290 e segg.
182 Illtrotlllzionc

risdizione dei tl'ibunale della fiera (155), godevano, come i debiti fiscali,
dell'ipoteca ta cita e deI priyilegio incomlizionato su altri debiti, mentre
tra di 101'0 stavano in pari gmdo (156), ,'eniyano giudicati COl1 proee-
cima sommaria (157), ed eseguiU con estremo rigol'e mediante arresto
personale, dai quale si anda,-a esenti solo mediante una cauzione in
contanti o mediante la cessione di beni (158).
E in uso, come la constatazione in aUo scriUo dei dehiti della fiem
per mezzo di notaI'Í rlelIa fiera, in parte delle singole nazioni (159),

i 13ij) dó& delle gan/es rles /,oil'es (infra nota 171), tuHa via non senZfl la eoncorrenza
dei 1rihunali civiei dei luoghi di flera, eome pure della Badia di St-Ayoul in Provins
e dei mon,ld di Lagny: llonlQuELOT, lI, pago 254 e Sl'gg., cfr. 20, 24, 29. l'íei rapporti
di dirilto internazionale, a quanto sembra, infervl'ngono soltan1o le gan/rs drs ('oi/'I'8.
;136) I'l'iviléges et cOl/stumes, art. 4-7. COl/stllmes, stille et llsaiges (13. n, pago 3'~1
- eon certe eceezioni ; ehe il diritto di perseguire in I->iudizio dei venditore non pagato
ha la prl'eedenza, rislIlta da OIim, \li, pago 209 e segg [1306]). noelllllenti nel BEIITI
(no!a U7 aj ... cil'ills et pl'ills ql/am alia pecllllia e.!: Ijltanl/lqlte causa debita ... pe/'soll'i
debet, CllIII pro ollmi/!lIs aliis debitis de/leat precedere )wclIllia IIIIIH/il/alis. efr. doe. dell :300
in·di no1a 'IM): Ijuod ex ele/rito iu)'i" usltum llundínalill1/1 ... debita II1ll/dinàlia pro aliis
Ijllibllslibet de/li tis semílllllHlinaliblls (debiti di fiera per meUl? non si troyano mai altro"",)
solei dcbl'lIt. Cfr. BIE:'iEII, pago :39, nota -lO e eitaz. I ('0118111 1/1 es, stille et IIsaiges (/l. 11,
pago :H8 e segg.) fanno deI resto distinzione tra ollbligazioni perpetue, per 30 ,mui,
per hl'en~ tempo; tl'a f]uelJe eontratte mediante sentenza del giudiee, l' «(uelle contraf!e
mediante fi gllarentigia " (cond({7IIpna/ioll volontail'e), mediante rieor<oscilllento innanzi
,11 cancelliere della Hera (oMigation t'olontaire) e altrimenti. allora c(m tempo limitato
pl'r J' esigibilita.
1.157) Oitl'usamente nei COllstll7lleS, 8tille et IIsaiges, loc. eit., cfr. anehe BO\jIlQ\'Il:"OT,
II, pago 288 e segg. Orrlo/l., VI, pago 621 e B. lI, pago 217. Secondo i I'riviléges d
C01l8tllllle8, art. 15, le udienze del tribunale hanno luogo tre volte a1 giorno, i terlllini
deeorrono di regola soltanto dalla mattina alJa sera e dalla sera alla mattina. Un progetto
di rifol'ma richiede ehe i gilldiei fi aln'egl'1'ollt les plai~ et le8 requesles ((1( lIlalT!rNII/S
ali pllls bl'ic/et ali pllls tost Ijll'il pOllrl'Ollt, si COIDme ll11ciellllemellt a I'sté acollstlllllt' 11.
(il li, pago 213). Nell:299 i cllstodes I/lIlIdill((1'1I1II (nel llEIlTIi parlano di ff bOIl droit et
IIasti/, as 118 des l'oil'es )). Cfr. sopra pagg. gO, HI, -145 (ed. tel!. pagg. 17:3, 174, ISO).
(158) Jll'ivileges et cOllslu1J/es, art. 9: « arl'esterollt I't SITO/l/ sel/1' dll COl'pS el lJiens
des debtl'lIrs li, dr. art. 10, '13-J5. Documenti nel ilElITl: pel' coptiolle1ll C01'pOI'lI1lI SJIOI'IIIII
- par p"ise de COl'pS, <Inche realiler et pei'sollaliter col/1lielleretis ree. 11 BOURQUlLOT,
Il, pago 293 e segg .. fa rilrvare il riconoscimento generale di qlll'sto privilegio. /I
BIE:mn, pagg. :39, 77, il qllale del resto a torlo di('hiara non valida la cessio IJOIlOI'IIIII,
ossena che manta ancora una prova direita. L' Ord. del13H (!l, pago :204; perlllette
di plaidil'" pal' PI·OClI1·CI{)' ... e/l la rOIIJ' eles 10;I'e8 de Chlllllpaglle. es ('(/s qlli l/e l!t;sirelll
détcIIlioll de COl'pS, doe rappresentanza senza lettere regi e di favore, dr. BIII:XXER,
Z. r vgl. lleclits!l'issellscli. (Riv. per la se. del dirítto comp.), I, pag ,\33. Ik.\I·xE,
('ontrals, paI" 431 e segg. \'JOLLET, E/a!Jl., n, paI'. 3M~ e segg., IY, paI'. !~22 P seg;.;.
\ 15!)) Uno speeiale seri\ano puno speciale sigillo hanno gli Ebrei nel \'206 (Boru-
QliELOT, L pago '171 ; cfr. PJ(;EOXXEAU, I, paI'. :223',; speeiali no1ari per i eontraUi degli
Italiani Ira loro vengono cOJlcessi nel 1:~27 e ,1331 (Ord., [, pago SOO; li, pago 7'~),
dopot:hi' nel 1326 (vedi nota 161; era stato soppresso IJuesto diritfo fino aI/ora g('ne-
rallllPnte rieonoseiuto. Questo nesso e male in1pso, 1ra gli altri, dai ~IAI\TEXS, lirsprllltg
des Wechsdj'ccllts íOrigine de! dir. camb.;, pa~.19. - A cominciarr dal ·1317 si trO\'ano
nlllllerosi ,.íO) notari regi, piil tardi solo 15 : BOI·I1Qt:I~J.OT, 11, paI'. 250 e segg. I sensali
(c(lrratiers), ]lerá, a quanto sernbra, non come prrsone alltorizzate a recligere af1i, si
trovano giü nel 1274 (Ord., I, pag288:, !leI 1315 (Ol'd., I. paI'. ií8.í P 8('gg.:, el·c.
Cfr. llol·I1I)rEl.oT, 11, pago :25Ii.
11 r. Linee fouuallleutali ,li Bua storia lIuh'el'sale ,lél dit:itt li eollllll. .1 H:i

cosi il bollo degli alti ('01 sigillo delle autorità della fiem (sce((/I
o scel de foil'e), () la 101'0 registrazione nell'elenco ufticiale dei (lehiti
della fiera (HíO) - dalla quale lucrosa usanza deriyo pii, t(wdi 11t'I-
1'interesse deI fisco un hollo obhligatorio - eorl'Íspoll\lt'nte aI l\\ü-
demo obbligo della nota finale (8chluss11otenzn'an!l) - ~otl o pella li i
nullità (161),
Contro debitori, che si sottraggono aI tribunaIe obbligatol'io (fUfli-
ti1.'8, fuitifs ele la foire), viene emanato, dietro semplice esibizione di
una prova scritta, mandato di esecuzione (lettre ele foire, lIulIdiuale,
manelct'lnent1.Mn) delle autorità deIla fiera mediante onfine ai trihullali
nazionali o mediante requisizione deI trihunale estero, di prespntarsi
aI tribunaIe della fiera e di rispondere innanzi a questo, solto mÍlHH·(·.ia
deI bando dalle fiere (défense des foires) (162). Se non ostallte UIl trí-
plice invito Ie auiorità patrie non prestano I'assistenza giudizial'ia o
non accolgono la lagnanza delle autorità della fiem per dolazione
della libera scorta (163), "iene emanato contro quella eíttà o quel papse
il grande hando dalla fiem, che ha pel' effetto l'escIusione dalla fipra

(160: Privileges et COI/SltlllleS. art. :~: " {tem, ch{/(,/II/ se ]ioll/Ta úbligl'l' Clt lu liJil'l'
SOllÚC~ le 'sce/ et sans le scel de la l'oire ", art. 20 : I, {Iem ali prouver sa dehte (mllfl;a
inslrllmelll scell/; rllI scel dC8 d'ilt'S l'oi 1'e8, 011 eltl'egislré 011 (? ml) regislre d'il'l'lI!'", 011
deul.r tl'l/Ioillgs. - Snlla forza esecntiva di atti sigillati, srcondo il dil'iuo frilllcesl',
vedi DnIEGLEIl, Geschiehle des El'ekutivjJI'o~esses (Storia dl'l pro..:. esec.), :2" ed .. L H;:;
e segg., e PETlIl'S DE rElIG:'iIA, ivi, fi, pago :r22; COlltU1I1e de Pllris, art. lIi r., I/i(j, I'
LOl'SEL, {nstit. co 11 turnieres, n. 781: " sert IIlIlhentiqlle {ait 1'0 i ]im' tes I'ollllllll/'S 11,
495: "contrats paS8('S SOIlS seel dc ('0111' laie I'/lgendrellt h!/polheqlll' /I. 1lJ.:AU,\I\:'iOIl\,
Cout/lllle de Beaut'oisis (ed, lJwgnot), 11, (lng-g. 7'1,72. DEAU:'iE, Contrais, pag'. G(i (' Sl'gg.
SulIa cOl/r II de petit scel » in. )Iontpelliel' vedi (;EII)IAI:'i, Tl. de la COmllllllU' di' .11" 11,
pagg.I:!3, 309. Anche g-li Stlll. com. Place1ltillc B36, riv. nel 13\11, ~tahiliscon" ai
lib. IV, ":. 75, che le liUerae 11 1/11 di 11 a rtl1ll ('((1l1panie rt {wie (gli atti della liera' ,"'!lhano
essere eonsiderati antcntid come g-li aui pnbblici. RiprocJnzione dei sigilli drlh' Ih'r(>
nel DO[IIQI'ELOT, pag-. 233 c segg. Essi contengono tra I'altro I'iscrizione « Passe (/I'lInl
le mcillor 11. probabilmente moLto deI conte palal.ino Edmondo di Champag-nl': CIIII
dó si spiega nell'atto df'1 !30,í. (DElITI, pago 27 f.) iI non intl'so "(,(/1/IIIil/1/1 !fiell/1/1 lJIIS-
sava/lt ", doe Ilna lettera di cambio munila deI sigillo della (ipra.
iH)!' Ol·d. deI l:32(i, art. 10 !l, pago 79 ft;, deI B'~9, art. 18, dr. (i ill, pago :108)
- ccm aboJizione dei notari :taúellions;; peru queslo divielo non ha applil'aziolll'
(vedi nolal;j9;. In lIueslo senso va reltilicala I'esposizione deI :\lAlITE:'>S e (11'1 IIII-::\EII,
(162' I'riL'ilegcs el COl/stIIlIleS, 3rt. 21, Co IISt1tlllCS, slifle el /lsaiges ,n. 11, I"'g. :1'21;
e seg-g-.'. Ordoll. dl'l 1311 lI, pag-. 489), deI 1327 ;I, pag, SO()). Ancora gli .'ilal. pOli.
et COIIIIII. l'lorellliae 1-11:) ()'{fl'l. cons. arl. e( merra!., rllh. \,\.111 (presa da.!!li S/oi.
me/'{:, deI I:J3~·, rllh, 12, cfr. PElIl'ZZI. pago 1:~7:, ingillngono HIII' alltorita lior(~nliIW
di otlc'lIlperare alia requisizione dei custadl's 1II1I1I/illa1'1l1ll ; vl'di deI resto" .":Io!. d,'l
podeslà » dl'l ,I :~2't. !\l·1 FII.lPPI, Arte di Culilllllla, pago 18:t
(163 Crr. per ei'. i casÍ drlla nota 1G:~. inoltre BOl'l\l)I'I".OT, I, pago 1í8 l' ~I'.!!g.
Cosi dai uocllmenti dell'archirio (iorl'ntino {nota L~í a rislllta che i CIIsloc/(!s 11I1/1I1i-
narunt procedono in seguito a rcclami di Piacentini, Tl'des..:hi, LllCclwsi e al,ítalllí .di
Troyes contro Fiorentini: di Fiorentini e di (ienovesi eontl'O I'ahatl' di Santa Margh"l'Ita
in Provenza e la sua gente; di Fiorentini ('ontro Fiorentilli, di Parigilli eontro Firl'lIzl'
- e per lI' piil diversl' ragioni, pc>r es. per }ocnzio!lp di ca\'alli, per tnrbatil·a ,11-1
possesso pignoratizio di 1111 rondo in Firenze. na doclllllcllti venezialli dpll :~OO. I :lO,~
(nel )I.\S-L\TIlIE, J"qanges !tis/oriques. Choi.r c/c Ifoc/lmrltls, t. 111, Parigi. 1,~HO, p. :W-t:i)
184 Iutl'ounzioue

di tutti i cittadini di qlleUa città o di quel paese (164). Chi eionon-


ostante vi ê sorpreso, viene arrestato e deve pagare il debito e inolt['e
un'ammenda aI tribunaIe (165). L'opposizione ai mandati eseeutivi
emanati daUe autorità della fiera vien permessa soltanto previa arresto
personale o cauzione in contanti (166).
Tutto cio, e speciaImente a~lcora 1'escIusi va gillrisdizioue deI tt'i-
buuale della fiera su debiti di fiera, il privilegio assolllto dei debiti
di fiere, ecc., "iene per lo meno addotto come diritto da riconoscersi
cl((ppertutto e inconclizionatamenie (167), e nella plllralità dei easi
ottiene anche sicllra applicazione.
Vi si aggiunge in taIune occasioni anehe la garanzia dei debiti di
fiera da parte dei signori deI paese (168), e la minaecia dell'intenletto
e delta seomunica papale (169) allo seopo di ottenere I'immediato
pagamento.
La pólizia e la giuI"isdizione delle fiet"e, eompl'esa l'esecuzione,
emno esereitate eon rigorosa responsabilità (170) dalle autol'ità della

risulta che i cuslodes IIll1ulinrll'w/t (IOlllandano ai doge veneziano soddisfacilllento sul


patrilllonio di nn Veneziano per nn debito, che questi ha contratto per malJpveria a
f,IVOl'e di mercanti di Ypern verso i Bardi di Firenze; e simillllentc sul [latrinionio
di nn Veneziano per domande di creditori catalani, fiamminghi ed altri,
(161,) II sistema delle rappresaglie, abolito altrove da Privilegi (sopra pag, 100 [ed.
ler!, pago 121 J), deI quale si scandalizzano ill\IARTExS, pag, 15, e il BIEXEII, pago 40, 43),
viene mantenuto rigorosamente per i debiti di fiera : Ol'don, deI130'~ (I, pag.4W;, dellitis
conlraclis in nwulinis Campanie dunta.mt e,rceptis. Numerosi esempii vedi note 153, '16:~,
BOI!I1Qt:ELOT, I, p, 177 e segg., lI, p. 220 e segg .. 293 e segg. Casi : I :277-131 8 Olim, n,
p. 100,411; m, p. 216, UlO, 1264 (snll'ammissibilità della dejimse vi é appello dai rllslode8
Itulldinal'um ai grands jOUl'S de Troyes e aI parlamento di Parigi). Interdetto contro
Luc~a dei 1297 nel WARNKOXIG, Flandl'. Rechtsgesch. (St. dei (lir. fiamm ), m, Cap.:!,
pago ~20. La formula d'interdizione impiegata nel U98 contro Firenze snona : 11lliversis
el singulis mel'cntoribllS ')esl1'Ís et hominiblls quibuscnmque civitatis Florentiao et eius
'i/lrisdictionis el eorll1/! bonis lerra1/! el llundinas Campanie et IIrie 'inlerelicilllllS ar etiam
illhib,.IIlIlS a pl'oximis (utltl'is nundinis maii de Previno iu anlea, solto pena d'imme-
.Iiato arresto fino ai picno soddisfacimento. Una sospensione (lelle r/éjimses ebh(' luogo
per i anni con rareio/!. deI 1327, art. ::I (I, pag. 794 c segg ). Contro gravi ;!busi, che
\'enivauo commessi con queste interdizioni spesso dOlllandate e ottenute senza causa
giuriclica, insorgono gli Slal. comm, Placclltiae deI 1336, I'iv. nel 1391, lib. 1\', c. 75,
pl'oihendo a tutti i Piacentini e ai 101'0 cessionarii di domandul'e tali mandaml'nla o
deji'lIsae dai magisll'i llundinanl11! contro Piacentiui. In tali casi Lucca prende rssa
stessa nelle sue mani l'amminislrazione della p;iustizia: Slal. deI com. di Lucca dpl B08,
[\', ('. '~5.
; 1(1)) Minuta esposizione nei COl/slumes, stille ('I 1/8niges (UOlJUQlJELOT, I!. pag :-128 e
f;pguenti).
i 1(6) COl/stumes, sli!!/' el usaiglw, !clt:. cit.
.,167.: COSI per es, contl'O Yenezia nel -1300 nel caso mentovato nella no!;! 16:3. Nei
Pr;I'ilégrs des (oires de Lyolt, 1649 (nel FAYAIIIl [nota 182J), pl'camlJUle, pag. 1, p d,·tto:
(( I)ue pOll/' ce 8' acco;'dél'ellt prelals. p/'inces, bnr01l8 chrétiens el nwc1'lircnts, ell 1'111' ., 01/-
mellalll li la jltl'isdictioll d'ice!!es toil'es et y dOl!nallt obiJissnnce J).
\llj~ ['rI' ('s. nel 1216 e nel 1251: 1l01;UQUELOl', l, pago 189.
(!Ii~) Cosi !lei UOlJIIQUELOl', [, pago 18'2 e segg.
(170; Pril'ilegl's cl ('ollslulIIes, nn.I:3, 1:). COIlSlllTlleS, slille ct /lSaige8 :B. 11, pago 330,
dI'. paI". 219 .
'
lU, Linee fondulllentali di III it stol'ia univel'sale deI dil'itto COlllllJ. 185

fiera nominate dai signori deI paese, i»UtU;'es o ga-rcles des f'oircs
(c~tstodes nnnd'Í1t(wwln, lfUtgistri de mtnelinis), per lo piú ':2, pel'<) SP IH'
trovano anche 3 o soltanto 1 (171); la cura deI sig-illo delIa fiera f'u
affidata neI 1318 a uno speciale custode dei sigilli, nello stesso t PIll fiO
rappresentante delIe !/ct-rcles (172), DalIe deeisioni delle autol'itú deIla
fiera si poteva appellare aI tribunale superiore della Champagne, i
gntnds jours de Troyes (173), o aI parlamento di Parigi, ed anche da
quelli a questo (174), In tempi postel'iori (1521) si ebbe ancora !'oIo
1 cancellieL'e, e dopo quelIo dei «conscruatenrs eles f'oh'cs» (17;»),
L'importanza delIe fiel'e della Champagne non sta soitanto !leI 101'0
ufficio di po~re a contatto il mondo latino coI germanico,k là per 1(/
pr'imavoltn che gU üderessi dell'intera classe cO'In'lllercialc eUl'opea,
pel setnplice f'atto deU'inter'vento alta fieret, sono tutelati t!ctllo sfessú
rigoroso (lirülo e tribunaZe deZ l'/togo delln fiera, V'e un'mdoritü cen-
traZe, dalla quaIe commereianti di t1ttte Ie nazioni domandano e di
regola ottengono difesa contro vioIazioni di cOlltratto ed altre doIa-
zioni di diritti - per impol'tanza nella sto1'in unÍl'ersale non si
saprebbe pal'agonare nessun aitro fatto a questo nell'intet'O svilupJlo
deI diritto commerciale medioe\'aIe,
Quando, a comincial'e dalla metà deI XIV secolo (17H), pe!' le oJlpl'i-
menti imposte fiscali, la ripetuta espuIsione degli « usurai » (177), la
decadenza dell'industria nazionale deI panno, I'apel'tura di comlllliea-

(171) BOLJIIQLJELOT, li, pag-. 210 e segg-.l docullIenti fiorenlini (nota 1:371/) cOnll'l1g-Olw
ordini dei custodes nllndil/{/('lIm fi ratio/lc I'egiminis 1I/lIttlilllll'lIrll lIobis ('0//I1l1i"8i li,
II cum inrisdictio o1JlniulIl commictentilll/l contl'lf ip"a~ /lll/u/iwIS vel C01I1/lIet/18 carlllJlrlrm
ad /lOS spcctet )) ; i doclImenti vpneziani dell:WO \nota '154): « (/1I0tl de cOlltrl/('lilillS
et debitis in eOl'pol'e nU/ldillal'um eeleúmlis I'ognitio el iurisdictio (U/1I0S, /1011 (U] '1I1CIIII//I{U//
alium pertine/lt, racione Ilobi.~ cotllmissi l'egilllinis 1///lHliI/III'1I1/1 )),
(172) Ordo/!. 1:318 e lal9 (I, pagg. 66.2, 672). BOLJI\QUEI.OT, li, pago H,I I~ seg-g-.
:1i3) Sopra nota 7.\., Cfr. SCIIAFI'.\'EII, Gescltichte der RechtsverlásslIlIg FI'I/II/ol'l'il'''''
(St. della costituz. !{iur. rlella Fr.), 11, pago .\.17.
(174) BOURQLJELOT, 11, pag, 2ii8 e segg. Di Ilui le numel'ose deeisioni (~el l'arlallll'I110
di Parigi negli Olim (vedi nota 1ü1í). Cfr. anche Bm:",m, pag,g. 3\1, 40. SClr\FF:'iEII,
loc. cit,
(175) Secondo fanti posteriori sono inesatli ii 31AIITEXS, pag-. a, e il BmxEII, pag-. :31>.
il7fi) Troppo presto, già nel principio dei XIV secoll', pone (I'H'sta decadeuza il
BO[;I1Q[;ELOT. Precisamente in quel tempo il tra/lico anseatico nelle IJel'l' prende ll1ag-g-ior
sJancio: J[iiIlLB.\[;~I, RUlls. U. H. (Libro degli aui auseatici), 111, pago 4,;,i, I' ancora
gli Stllt. COlllm. I'larel/tiae, riveduti nel B~I, IV, c. ,;7, come pure il TI'. (·Ol/S. ((rt.
et me/'cat., l'ub. XXlI, neg-li ,')latl/ta pOJl1lli et com. Flol'l'IItil/l! eonteng-ono norlllC sll
di 'Iuelle. Ben e vel'o che nelJ' UZZAXO, La p7'atim cidla //ICreat/11'1f ,14'1.'2\ ~ quanto
veggo, non se ne fa piil rnenzione, mentrc ancora il I'E(õOLOTTI (prima dei 1:1.\.:1, fa
rilevare la 101'0 grandr imporlanza. Rillnovarnento delll' fiere ancora nel I H,i 1,0,.(/,
XIII, pag-. !~:ll), cfr. P/(õEO.\'.\'EAF, I, pag-g-. 36:1, :'Hl/j, :~!:!í.
(1í7) [J tasso delJ'interesse fll con 1'01'11011. dei 1311 i/, pag-. .\.I>.\. l' SI')!;g-. fissato
in generale ai :W % :non, come opina il PAIIIJESSrS, lI, pag-. LXX/\', ai '~u/,,':, e pOlu'ndo
per base un intervallo di due mesi Ira ciascuna liera ai 15°;" alJ'anno; - jJel'O g-li
intervaIli possono anche essere notevolrnenlr pii1 hrevi. /u realta si tmla, spel'. lu'l
XIII sec., il 20, :30, e persino 60 "/0: BOUI(]l;ELOT, 11, pag-. j./ /j e Sl'g-g-.
186 Introullzione

zioni dirette tra le Fiandre e l'Italia, le fiere della Champagne anda-


rono decadendo sempre piü, si cerco tuttayia di consenare il rigoroso
diritto quivi in vigore, e cio mediante riferimento a finte lettere di
Hera (178), mediante soUomissione contrattuale aI « r1:gor nU1/cUn(l1'wn
Cwmpaniae» (179), trasferimento dei privilegi di fi('ra alle nuoye
tiere (180), specialmente a quelle di Lione,
Le fiere di Lione furono istituite lungo tempo dopo la decadenza
di quelle della Champagne: dapprima nel 1419 (1420) due, nel 1443
tre, nel 1462 (1463) quattro; poi, dopoche per lungo tempo, special-
mente dal'1484 aI 1494, v'erano state solam ente due fiere all'anno,
nel 1Ml4 definitivamente 4 fiere alJllali di 15 giOl'ni (prima di 20).
f<jsse fiorirono nel XVI e XVII secolo. Lione divenne ormalla principale
piazza di pagamenti e deI cambio della Francia e rlell'Europa occi-
dental e (percio le fiere sono chiamate anche payements), sede di molte
case italiane, ed anche (daI 1543) della prima banca pubblica (181).
Alla chiusura di ciascuna fiem i visitatori della fiem si radunavano,
sotto la presidenza deI console dei Fiol'entini, piü tardi deI prérôt
des ma'rchands, per la liquidazione delle obbligazioni (paiement) me-
diante accettazione delle camhiali di fiem e pagamento in contanti
o compensazione, ed inoltre per stabilire il corso deI denaro e deI
cambio. I paiements cominciavano ill° marzo, 1° giugno, 1° settembre,
to dicembre, duravano ciascuno lmese e 3 venerdi; solo a cominciare
daI settimo giOI'no potevano essel'e protestate Ie camhiali per 110n
accettazione, poi segujvano la compensazione e il pagamento mediante
gimta (1'h'ement) (182).
Di pari passo coI perfezionamento dei rapporti commerciali di
cr8rlito, segnatamente dei mpporti cambiarii. progrediscono Ie opera-

:178' Sopra nota 151.,


,li9; Cosi ancora eirca il 15110: BIIIEGLEB, H..rekutit'ji/'o:,ess, 11, Iwg, :122.
: 180) La fiera di BEAI:CAIIIIl, che rsiste ancora oggigioI'llo, puo I'rovarsi esistente
giil ne! lI63, ma iI trattato de! 1278 (sopra pag, 195 e segl'.) - efr. GER."AI:\", lI. d//.
CO//lll/e/'CC de MOlllpcllie1', I, pago 1.9 r segg., 121 e segg. - dá a Nlmes e a Beaucairp
nl'lIa parte principale i Pl'ivilegia IIUlldillOI'Urn (amjJa/lie et I1l'ie, PIGEO:\"XEAl', r, p. 2JO.
:'181) LI.' date risultano dalle Ordollual/ces X V e S('gg. : si cita: Pl'ivililges des {oil'es de
L'/OII, LyoIl, -1560, piil tardi '1647. 11 malpriale dei documenti spel'. in .I. VAESEX, LIl
illl'idil.'lion COllllllcl'ciale à Lyon SOIlS ['alicie}/. l'égime, Lyon, 1879, dI'. anche FA L\\IJ),
E/lides SII/' les ancienllcs ill1'idictiol/s Lyonnaises, I'arigi, 1867, pago 2-:n. LE\'ASSlll'R,
I, pag.Hí e segg., li, pago 36 e segg. DOl"RQl'ELOT, 11, pago 3D p sPgg. PU;EonEAI',
r, pago :186 e segg., MJ5 e segg. RAFAEI.·DE TUIII\I, Tr. de carnli., I, q. f}, n. 32 e sPgg.
FI\I;~IÚlY, E/lides, pago n.
(182) FAUIIO, loc. cit., pagg. H, 20. SA\'AIIY, LI' par/ait lIégol"Íl/llt, r ,::Ja ed.,liI3),
pag, 1::19 e segg., <lo\'e' P anche il posteriore regolamento de1166i. VAESEN, pagg. J:{\J,
11,i e segg. FRI~JIÉIIY, pago 105 e segg., 480 (non senza erro ri storiei). Sul eomrnrrcio
di cOlllpensazione nel XYI see. vedi rhV.\XZATI, Noti;;,ia de' ("({mlii ;1'188 neIle Oprre
di nA YA:\"ZATI, Firenze, 1853, lI, pago 430 e segg.) e CmTARl:\"J, 138!} (Oiseorso deI LATTES,
La libel'/à drlle iJal/che a rel/('zia. pn/{. 12:3). PEIII, II 1zcgolial//eGrno\"1l, 16'J.i), 11,
pago :~38 e segg., efr. pago 177 r segg.
UI. Lillee fOlldumentali di 11I{:' storia llllivel'sule deI diritto CUlIlllI. 1S7

zioni della tiera di pagamento. Come le tiere della Champagn!:', ~Oll(}


stabili a un dipresso anéhe quelIe di Lione.
La polizia e la giurisdizione delIe tiere, con procedura i"ommill'ia
« sans lon[js P/'oces et figlf,res de pl((,ids », spetta\'ano in origill!:', a
quanto sembra, a un «g(("rde chancelier », e di poi, ancora prima opl
1463, aI bailli di Mâcon, sénéch((,l de Lyon o (in realtà di regola) aI
suo rappresentante, col titolo di conser'/)((,teH1' et gCt1'dien eles t'oij'es
(des p,rivileges des foit'es); pel'o la polizia interna, congiunta COll una
procedura arbitrale amichevole, passo (neI1464) alle autorità d!:'lla cittit,
Riguardo alla giurisdizione si svolse una 10Ua secolare tra il I'egio
conserv(dem' e il consiglio comunale (consulat)., mil'ando quest'ultilllo,
aI quale spesso appalteneva anche il conse1'U(de1H', alIa pal'tecipaziolll'
aI tribunale della fiera, e da ultimo all'unione deI consnlat COIl la
conserv(dio-n, Finalmente nel maggio 1655, cio fu concesso eon I'istitll-
zione deI tribnnetl de conserv(dion, sotto la presirlenza deI capo della
città, iI p1'évôt eles marchCt1uls; ma il tribunale, a differenza dei tl'ihll-
nali di commercio composti solo di mercanti, quali emno istituiti
per l'addietro (1563) in Francia, contava tra i suoi lllembri Im' lo
meno ~ giureconsu lti. Da tribunale della fiera si trasformo alla finl:'
deI XVI secolo - non senza viva lotta - in un tribunale COllllllPr-
ciale generale (en temps ele foires ou, non foh'es) (definitivamente llel
1669), ma conseno il suo carattere primitivo, alla maniera dei tl'i1m-
nali della fiera della Champagne, in cio, che esso ayeva forza giuri-
dica obbligatoria, e forza esecutiva, persino COl1 I'arrel'to 11Pl'sollale
principale, per tuUa Francia, e perche facendo tl'Íonfal'e la i"ua COIll-
petenza per tuUi i debiti pagabili « en foü'e» affermo la sua giu l'is-
dizione per i rappol'ti commerciali di pagamento (speciallllente di
cambio) dell'Europa occidentale, che si concentravano in note"ol pade
in Lione, Fu abolito nel 1795, ele fiere finil'ono pochi anni prima (17!JO),
La creazione rli una fiem di pagamento rlella libera città impel'iale
di Besunç01~, avvenuta nel 15:37 per opera dei Gello"esi dietl'o indto
deU 'imperatore Carlo V, e il suo trasfet'Ímento a Piacenza lIel 1:)\17,
e finalmente a Novi nel Hi48 (183) - econnessa con qu!:'sta il com-
pleto perfezionamento deI denaro pei pagamenti camlJial'Í, il d llcato di
fiera (scudo di marche, sCUJ1,f,S marcharnm) (184) - nOI1 appartengono
piú a questo período,

183" SCACCI.\, De COIII. ri mmb., ~ t, 1-(1. 4-. HAFAEL 111' '1'1'1\111, I, q. I., nn. :i)j-\.O,
(1.12, IIn.\'4-\';), 11, fi 18, n. 2\. (' se~~. D.\\".\:'iZATI ,nota ISi), pa~. i\·:~i e Hl'l-(l-(. I'EIII,
loco cit., 11, pago :213 e segg. HEZASCO, IJiziollal'io, 8. I'. fiera. BIF::'iEIl, pago r. e ~('g,~.,
47 e segg. E:'illlmA:n, Sludiell, I, pag, i'j3 e se/{g" :nv e seg/{o 11 CO:'iTAIlI:'iI,lo('. ,'i!.,
pag, 121; osserva che Lione per l'espulsione dei Geno\esi che cola esercÍla\'alllJ prin-
cipalmente il commercio monetario, e si sarehhero Irasferili a Be~arJ(;on, perdplI(' 11ft;!
~'1'an parte della slIa importanza ellropea.
,J 8.l.' Infra 11, ~ -106, VNSO la finl' l' ritaz., 3n!'!H' E:'iIlE.\I.\:'i:'i, Stl/rlie/l, 11. P"i!"· I KI)
e segllenti.
188 Illtl'OUllziOllC

La Francia sta con un piede nel mondo latino, con l'altro nel
germanico. Prima di passare a considerare quest'ultimo sarà oppor-
tuno raccogliere in una breve rassegna le conquiste durature deIto
svolgimento elel cliritto latino.

H. Risllltnti tleIla f'orJ/lazione latina deI tliritto nel metlioeyo.

Scopo delta seguente esposizione non e un l'iai:lsunto. schematico


dei yarii istituti di diritto commerciale, o addirittura una stOl'ia spe-
ciale di questi istituti non circoscritta dalle linee generali di uno
studio di stOl'ia uni versale. Si vuole aI contrario solo mostrare il grado
di syiluppo raggiunto daI eliritto commerciale degli Stati mediterl'anei
nel tempo in cui, in forza elella recezione (~onsuetudinaria, e di ,·enuto
UH elemento deI diritto eUiropeo surrogando le creazioni, spesso
simultanee, ma piú imperfette, deI mondo germanico. Per massime giu-
ridiebe particolarmente importanti certamente l'esposizione deI corso
sto1'ico deI 101'0 sviluppo e tanto piú opportuno, in quanto aI presente
e tl'OppO da deplorare la mancanza, ora di profol1de ricerche stol'Íche
specialí, ora di uno studio sintetico guidato da giusti criterii.
Questo diritto degli Stati mediterranei va per la maggior parte
desunto, non dalla letteratura, f'lpecialmente da quella giuridica o addi-
rittma ieologica degli ultimi tempi, ma dagli statuti delle città e eorpo-
razioni (1), e soprattutto dalla pratica degli affari, che si palesa nella
sorprendente quantità dei documenti (1 ct), cosi numerosi, che e ben
difficile divenirne completamente padroni. Il vedere come specialmente
le teot'ie clellct Ch1:eSct e la dott1'inct giuridica da esse dipendente (~) con-
i:liderino gli istituti di diritto commerciale sorti indipendentemente dalle
norme di diritto canonico e liberamente s\'iluppati secondo i bisogni
deI commercio, quale posizione esse abhiano 101'0 concesso nei conflni
delIa 101'0 «teoria dell'usura », e bensi interessante per cio che riguarda
la st.oria della civiltà, ma per la storia deI diritto non ha importanza
che in quanto dalle esposizioni dei teologhi o dei giureconsulti ven-
gono completate le notizie ciI'Ca il contenuto deIle norme gimidiche.

i 1 11 clIi contenuto e e~p()sto aCClII'atamente, sehhene piil con descrizione statistica


che con svolgimento storico, da A. LAT1'ES (sopra pag-. 117 [ed. ted. pa,g. 143]:. Per
hl'p\ità si puo in molti plInti rinviare i lettori a (luclJa esposizione.
I a) Sul!'insierne dei docllmenti generaJi e locaJi vedi sopra pago 80 (ed. ted.
pago 96), nota 3, pago 8-1 (ed. ted. pago 97), nota í, pago 1-18 (ed. ted. pa,g. 144),
note :l, 1, 6, 7, pago 119 (ed. ted. pago -145), note 10,11, pag.IHI (ed. ted. pago -1461,
nota 12 e Sl'gg., pago U5 (ed ted. pago 1'\'7), nota -15 e segg., pago 124 (ed. te(!. p. -152i,
nota 32, ~ 8 (ed. ted. pago 200 e segg.J, § 8 alia nota 80 c segg. (ed. ted. pagg. 215-217),
~ 8 n. 7 ('d. ted. pago 224-).
\~!' Cfl'. sopra pago 115 (ed. ted. pago ·aO).
III. I..illce fondamelltali di tll.lt st()J'ia Illlh'eJ'sale deI .liritt() C()lIllll. lR9

Pet'Ocche, sebhene alcuni istituti giuridici, an'ersati com'erano daIlp


teode della Chiesa, prendessero configurazioni al'tificiose d'ogni sorta,
come, per es., il prestito commerciale e il deposito fl'uttÍfero.IHlr
tutta'lia anche qui non manco il riconoscimento, almeno indiretto,
sebbene faUo di mala voglia, ne si puo, per es., per la societil eOIll-
merciale. la cambiale, l'assicurazione, provare l'esistenza di aleuna
norma giuridica pratica, dovuta alla Chiesa, o che senza le teorie rlella
Chiesa sia difficile intendere nel suo sviluppo storico.
Bisogna ricordare alcuni punti di vista generali svolti neIJa tratta-
zione precedente:
1" Gli istituti commerciali sorsero per la maggior parte nel grande
commel'cio marittimo, e fu da questo che passaroJ]o aI cOIIIJl1PJ'cio
continentale (3).
2" L'esercizio deI commercio deI medioevo, in ol'Ígine in fOl'llla
di piccola industria, il quale, col graduato sparire della schiadtü. pl'O-
dusse quella grande quantità di svariati conlratti di locazione rli 8PI'-
vizio,locazione d'ôpera, e di società tra uomini liberi, solo mo\to
lentamente si e di nuovo av'licinato aI grande commercio capitalistj(·o
dell'epoca imperiale romana (4). Quanto piu cio si e veriticato, tallto
piu estesa applicazione pote avere per esso il diritto SOlllll1a Illpnte
perfezionato dell'antica grande economia, il diritto romano dell 'epoca
classica, ma completato e modificato da nuove fertili creazioni dei
diritto.
3° :Molte istituzioni di diritto commerciale perfezionatesi in modo
101'0 peculiare nell'ltalia deI medioevo, anzi, a quanto sem])J'u, colá
nate, hanno la 101'0 radice nel diritto scritto romano, o eIlpnbtico,
ma non bene inteso, o per lo meno in quello «'lolgare» (r»).
4° II piu importante affare di speculazione deI mondo antieo, il
prestito'a cambio marittimo (6), si pone a capo di tutti gli affari anche
nei rapporti commerciali deI medioevo, ed e la radice di numerosi
istituti di diritto commerciale, si medioevali che moderni (7).
5° Dal diritto statutario locale e dall'usanza commerciale pill o
meno locale si sviluppa il carattere e il nome di un diriUo comllleJ'-
ciale com une a tutto il mondo mercantile, generalmente dominato daIla

(3) Sopra pago 2G (ed. ted. paI'. 28;.


(~\ Sopra paI'. 17 e segg. (ed. ted. pag 17 e sPgg.), pago 29 (ed. ted. pago 32;. pag.\.9
e seg/!:o :ecl. teci. pag-. 57 e segg.;, pag. 59 i('d. ted. pago 69), pllg 93 e sC'gg. (ed. let!.
pago 11:3 e segg.), pag.IOI e segg. (ed. ted. pag. 12:~ e segg.).
(5) Sopra pag.75 p segg. (ed. teci. pago 90 e segg.). redi inoltre le osservazioni dei
KOHLlm, /Jas Recht des JlIal'kenschutzes (;\'orme giur. clella protez. dei marchi;, p. \.0. 'd,
climenticate nel loco cito
(6) Sopra pagg. ~7, 65, 68. 69, 78 (ed. ted. pagg-. 55, 78, 81, 82. !I'"
(7) A questo nesso, (li cui finora non si {. lenuto conto, ho accpnnato 1I!'lla mA
prefazione a SILIIERSCIIMIIlT. Die Commenrla (188~;, pago r, e nel ~1I0 serilto " X,II'
Geschichte der Seeve1'sicherulIg" (Per la storia dpll'assic. mar.; (Omag-gio gillbilarp ai
Beseh~r, 11185, paI'. 20'.).
190 Illtroduziolle

onesta co~tumanza commerciale - aI diritto universale imperiale


(romano) e canonico viene ad accompagnarsi un diritto moderno deI
commercio (8), si puo dire, non meno universale, Pur tuttavia, data la
peculiarità della formazione deI diritto e della tradizione giuridica
medioevali, non si deve forzat'e troppo il concetto dell'llniversalità;
piü importante della dimostrazione statistica dell'llniformità delle
singole parti e lo scoprire i germi, in origine forse isolati localmente,
di concetti giuricLici pervenuti piü tardi a un completo sviluppo,

L II mel'wJde, nella costituzione delle corporazioni non sogg'etla


quasi a neSSllna eccezione, e quasi sempre membro di una COl'pora-
zione (9), viene inscritto nella matricola della corporazione (10), ed

,\8,) Sopra rag-. :12 e segg-., 40,10,], c segf.!;., -107 e seg~., ·12f{. e segg., 1a6. J<ÍO r segg.,
spec. nota 106, ~ 8 alIa nota 172 e segg. (ed. teci. paI!:. 3:5 e segg·., i6, 12!i e segg .. BO e segg"
-152 e segg., -169,J7:3 e segg., spec. nota 106, pag, 200 e segg., 2:H.), Giil il Brev/' Pisani
colll1/l/lllis dei 1286 paria, I, c.157, certamente piü nel senso deI rliritto pubbli('o, dei
fi i/lra negotialldi atque merCfllldi >l. Piil recisamente il porlestà di Brescia, ('on la
conferma dei doge veneziano, nella prefazione agli Stat. mermt. deI -1429, dichiara,
che ppr i commerdanti deve avere applicHzione in prima linea illoro proprio diritto :
/lt illxtn llIercatOl'U1/I ritlls et mores honestos in eOl'Il/ll exercitiis et tmj'egis possillt ct
delieant idoneis legilills, ordinili/ls et statatis vivere.
9' Sopra pago 128 e segg., 13\) (ed. ted. pago -158 e segg., -172) e infra vol. 11, ~ i:3.
PiiIlUIASS, /)ie IVirthsclta{~spolitik deI' Flol'entinel' /lenaissallce :La polit. ccou. dei
rinasc. Hor. I, png. 42 e segg. (Firenze), J52 e sl'gg. i~lilano). FILlPPI, Ca/imala, pago 41
e sr/l.'g. Caratteristiei per es. gli Stat. di Brescia dei Hei, !ih. [[[, C. 59 (prima dei -1299;:
El intclligl/tllr mercatol' qui publice e;r:el'cet mercathandiam et qui sCI'iptlts sit ~1/(( spon-
tallell I'olltntate in /lI/O libro penes collsules 'IIlel'cathandiae ... et quiinventlls nOIl {/lcrit
scriplus ill dieto libl'o 11011 intelliglltl/T mel'cator; cfr. Stal. merfat. di Brescia dei 14:39,
I' ..\.:l (con <lg-giunte; secondo il C. 57 vi é anche un mel'cntol' II ({/ltenticlts », ciop Im
rnercnlol' non solo immatricolato, ma anche munito di concessiolle pubhlica (apjJl'oúallls!,
per es. il ]Jllblicuii Ilallchel'ius, i cui lihri godono di lIna rnaggiorp forza di pron):
Stal. nntifJltfl 'IIlercnt, f'lacentiae, C. :l80, .íOO, :395; Stal. di Como (12811, p. I, rnh. 25 ;
Stat. di Vercl'lIi (J241), ~ 420. Peró vi sono anche eccezioni di diritto statut,lrio, spe-
l'ialmente a favore di stranicri: LATTES, pago 80 e scg-g., PEIlTlLE, TI, pago 200, note 75,
7fi, e la dottrina sllol gnardare soltanto all'esereizio pratico dei commercio, pel ~lllale
certo é nn sicnro eontrassegno I'appartenere a una corporazione Già per tempo I'appli·
eaziOlle dei diritlo commerciale, e specialmellte l'assoggettamrnto alia giurisdizione dei
trilJllllale corporativo viene fondata mercé la finzione della !]nalità di commerciantl'
per commercianti nou immatricolati, anzi persino per uua conclusioue puramente
oCl'ilsionale di aflàri commerciali: infra, TI, ~ 42, nota 14, ~ 4:-1, nota 2. LATTES, loc. dt.,
not,~ :l, ii. L.-\.STlG, Halldelsregistel' IRegistri commerciali) lnota1O:, pago fi e citaz.
Jf)' L.\STIf" E/ltll'ickelu/lgslI'ege (rie di svi lu ppo \, pagg. :260, :l:H ; f{{/1uI/Jllch (.\Ianllale)
dell'E:\'IJE.\I.\:\'1I, l, pago :-IU e segg.; Florentiner H{/1ulelsregister des Jlittelalters iReg.
1'0mlll. fim. dei m. e. I, 188:-1; Das llIarkem'ecltt 1/1/(1 Zeichenregister (11 dir. dei marchi
e il reg. de.i marchi\,J889. LATTES, pago -102 e infra nota 1~:3 e sep;g. SuIlI' antiche
lllutril'ole di corporazione vedi sopra ~ 7 iPrl. ted. pago 188'" nota 152. I rl'gistri
l'ollll11erciali ~.matricole; dell' Arte di Calimala florentina risalgouo aI 122;;, e persone,
dI!' esrl'citauo in comune lln'inclustria c0Il1111l'rciale, vengono inscritte nel mrr!(>simo
III. Linee fonuullIcntali ui UH \ "toria lllliversale ,leI ,liritto COIllIll. 191

anche nelIa matricola deI consorzio delle corporazioni (11). Accanto


a lui sono iscritti i suoi commessi e apprendisti, che hanllo preso iI
posto dei commessi per lo piü non liberi dell'epoca romana. Dalla
matricola generale di corporazione, particolarmente daI XIII secolo in
poi, in numerose città commerciali hanno origine speciali I"egistri di
procure, di società, e persino di marchi, con scopi puramente di diritto
privato indipendenti dagli interessi delIa corporazione (1~).
~. La casa commerciale, specialmente la casa bancaria, ha, segna-
tamente nelI'epoca inoltrata, numero se filiali (succursali) estere, tellutp
da soei o fattori dimoranti stabilmente nella piazza estera (la).
:3. II m(wchio commerciale privato - ehe va distinto lIettamentp
daI marchio pubblico (di eittà, di eorporazione) ehe si trova in sra-
date applieazioni - per iI quale in Italia non puo dconoscersi la
derivazione daI marchio domestico germanico (14), diffllsasi l'ahitlldiJw
delIo serivere, perde presto la sua imporíanza per la sottoseriziolle
degli atti, e per contro come marchio di altro uso negli atti, e princi-
palmente come mar~hio industriale e delle merei (commereiale) tron\
una applicazione sempre estesa (15). Esso "iene riconosciuto COJIH'
elemento patrimoniale giuridicamente protetto da uSUl'pazione e imita-
zione, liberam ente realizzabile e alienabile (Ui), e segnato nella matri-

gruppo, anche eon I'agg:iunla ui Ii socii II di.. ... I registri cOllllllerciali di Lu~ea SOllO
eonservati per repoca che va ual I:nl ai 1488: LASTIG, Markel/rechl Le nornw :.âur.
slli Inarchi), pago 25 e se~g., .fiO e segg.
(I I) COS'[ per es H/'cce 7 UI'lialn di Pisa I 29i-I:lOG, c. li; III'el'e "I/rio!! II/oris di
Pisa, c. IH = Breve rlell'ol'l/. del mare, c. i.
(12) Vedi ~egnatamcnte LASTIG, Joc. cito LITTES, pago lOi, nole 8, !l. SpeciallllcnlP
registro delle procure in BarcelJona neJ Hi8 .:vedi sopra ~ 8 aJla nola GIl' sl~gg. [ed. tI.'d.
p ..HOJ). lnscrizionc dei li negoliatol'es I) mcrcalo/'/III!, cioe qui dei fattori, con uOlllallda
falta ai cOl/s/{le.~ lI/.e/'wlo1'll1lt: Stat. I/wrcal. ui Brescia, c. r~3: in Bruges Ilel \ :17\1 t.lIlti i
membri ui qllel/a fattoria lucchese dehhono notificare per iscritto: " fattori e cOlllpaglli
che avessero e hanno in I'arigi, Brllg-ia, lng-hiltcrra, !'cc. /' e 'I la SlIa marca 11 BI.\I,
loc. cit., pago 1,í.G~.
(13) Cfr. sopra ~ i alia Ilota j;)i lell. tell. p. IR9) e inollre LISTlG, J!(lI'/:el//'(J!'ill, p. Ri
e segg., 1í5 e segg lo non tro\'o che, come pretenue iI L.ISTII;, Z .. \XIII. pago U;;;.
spesso piil case hanearie erigessero una' filiale mml!lle : la rllh. 1 H degli Slal. II/('real.
l'tacenliae non fa ritenere che si trHUi c/i soei i di dirCl'se case hancHrÍl'.
\n) Sopra pago 112 :ed. ted. pago 1:161. Esso, a qllanlo pilO cOlllprl'lIdersi, non i·
un llIarchio di proprieta fonuiaria, ma 1111 marchio di lIlerl'Í e di atli, di regola Ira per
forma fondamentale la croce, e prohahilmenle lia per plinto di parlcllz;1 Hntit-IIe isti-
tllziOlli ,cfr. anl'he LASTIIi, il!rtl'kenl'ecill, (lHg. 12:; e segg., 131, i. l\olll.EU, f)as !ler/li
des il!arkenscl/lllzes (Le norme gim. sul/a pro tez. dei Illarehi\, IRRi, jlHg.:H (' segg ..
(15) :'IIon puo provarsi I'esistenza di lIn puro lIIarchio commcrciale 'di sprnplice
circolazione) ;LASTIG, loc. cit., pago. 102:; bensi perú 'lucI/a di Ull marchio di prodll-
zione : de tio Ilal Lastig li economico I») e di 1Il1 marchio gillridicodetto dai Lastig " di
diritto patrillloniale li): il primo peró si tronl gia nell"antiehita: I\ollum, pago :Ii.
(IG) DIETZEL nei Jalrl'b. ;Annali) di Becker e .\luther, Ir, pago 22i e segg. L.ITTES.
pago 101. LASTW, loc. cit., pago 1í8 e seg/!o 1\0IlLEII, pagg. H-.}G. L'istl'lltti\"o p/plleo
deI diritto italiano degli statuti e uegli atti scritti nel L.\STII;, pilg. R (\ sPgg:., si [1110
ancora alimentare notevolmente in diverse materie, speciallllenle per ciú ('IH' rig'lIarda
il uiritto privato, per es. l'isn, Brel'e eOlls. //lere., C. '~i, Hrr:l.'e dei '·Ol/S. d,,' II/er"ol .•
IntrodllzÍone

cola della corporazione accanto al nome deI membro della corpora-


zione, pm tardi anche in un parti colare registro dei marehi. Esso non
e di per se un segno di proprietà (17).
4. Per il singolo mercante (18) in origine non si trova un nome
commerciale diverso dalla denominazione dell' azienda o daI nome
civile (nome, ragione, di[c]ta) (19), che di rego la serve anche come
sottoRcrizione (firma) ('!:lO); solo piu tardi s'incontra il trasferimento

c. 1.21 ; Hreve...r:lIr. mar .. 52; l/rene artis /aln·or. (Box., 111, pago 282), lJret'e deU'arte
delta {a na , C. 67; PI/I"1/Ia, S/ato deI 1255, 11, pagg. 203, 282; 111, pago 195 e segg., 265,
.267; IV, pago 302; Verol/a, S/ato dom. merc., l, C. 33,45 (cfr.la correzione pagg. 92-98);
111, C. 29-3'~, 46-49, 52, 82; Bl'escia, S/ato mercal., C. 74, 90; Vel'celli, Stat. deI 1241, ~ 296;
Srlssari, Stat., I, C. 130; Como, Stat. deI 1281 , p. 11. C. 63, 168 e segg., 191 e segg., Novara,
Stat., l'280, C. -176, 338 e segg. ; JlIilano, Lil!. illrisd. deI 1396, C. 231,233, 237. 238, 241 ;
J/antova, Stfll. deI 1269, m, rub. 47; IV, rub. 10, 19, 43; Gellova, Lib. iur., I, n. 459,
Cltarl. (I, nn. 646, 818, 837, 1-185. Signa albergatorum (insegne di locanda) esclusive:
l'iacen::.a, Stal. mercat .. C. '~96; Vel'olla, Stat. dom. mercat., m, C. 20: Vene::.ia: SAGREDO,
CO/lsorlerie, pago 52; ROMA"'I"', Ir, pago 4112, eec.
17', Sebbene fosse stabilita una presunzione giuridica a favore di questa opinione :
infra, \"01. 11, ~ 68. (Juanto poco questa presllnzione, ammessa anche daI LASTlG, fosse
fondata uei fatti, ee lo mostra ció che qllesto stesso scrittore riferisce Iler rs. a pago 41
I~ sep:g., 76 e segg., 9-1 e segg., 94, 95.
:,18) Sul la ditta della societit. vedi infra nota 135 e segg.
~19) LASTIG, pago 158 e segg. Ragione (ratio) - vedi nota 38 - e conto, spec. ('01
nOllle deI corrispondente come intestazione; perció per traslato e uguale a nome.
crr. per es. Stal. di Calimnln, I, ruh. 88, lettere di afl'ari deI 1375 nel BINI, pago 381
e segg., la designazione delnegozio (nome de!lo stabilimento) presa dalla localita nella
lJunle e esereitata I'industria si trova gia nrll'antiehità : argentarius ab 6 areis; num-
fIIlllaril/s de Basilica Julia, de circo Flaminio, argentaril/s de /01'0 vinario (MARQUAIIIJT,
/lOmische Stall/.werwaltl/lIg, li, pago 64). Una controversia di priorità trattata nella pro-
c('d ura ci vile circa iI nome di famiglia trovasi già in J)EMOSTENE C. /loeolOs," I. /I
XXXIX, XL), li. :~45, ;~·W.
,20) "edi sopra pago 1 I 2 (ed. ted. pago 136). Firm(l1'e significa raflorzare, confermarC' ;
nel diritto germanico eió avveniva simbolicamente con l'imposizione della mano sull'atto
:vedi per es. BIIUXXEI\ [infra], pago 220, SCIIRODER, D. llechtsge8chichte, p. 246, BRESSLAP,
r'/"k/llulelllehre, pago 77!)) ; o col sottoscriverlo; piü tardi, come già nel diritto romano
c!rJ]'impero, solo in quest'ultimo modo: subscrip/ione fi1"1l1are (I.oneilii cartaginrsi,
pagg. :H·8 e 397) : Buu:\"s, Unterschri/tell in den rom;8chen Rechlsll1'kwu[en (Firme negli
atti scritti romani), pagg. 76, 77 [Kleinere Schriften (Scritti minori), 11, pago 67J, cfr.
L. 17 1.. IJe fide inst1"/lm. (IV, 21): slIl18Cl'iptiolle partium COllfi1"rllllta sillt; documcnti
ravpnnati deI 523 (MAR!;"I, pago 1,'12): propriae manus meae sullscriptione firmavi. Stile
c!egli atti merlioevali. vedi J)1:CiANroE, (;1088(11'. (Henschel) s. v. firmare: m(l!l/t sua firma
)11, pago 305) e altrove S. V. firmare, firma, ecc., dove sono diversi significa ti ; BRUNNER,
X/Ir llel"h/sgpschichte der l'omischen I/IU/ genllallischen Urkllllde (Per la storia giuridica
dell'atto scritto romano r germanico), pago 220 r segg. - la mallnfirmatio, cioe raflor-
zamento eun la Illano ((( slipulatione sublli:ra 11) - vedi anche MICiIlELSEX, Die Haus-
IIlr1rke 1)1 marchio domrstico), pago '.9. Secondo lo HmmYER, Die Halls- und Hofill(l1'ken
,I mal'chi domestici), pago 223, anche iI pam/lo (Ia sottoscrizione) vien desi~nato
come " mano, conferma con la mano, firma )) ; peró io non trovo questo significa to
neJl(' fonli latine e italiane. II sostantivo FIRMA si trova nel significa to di cc eonveu-
zione 1), "contratto)) (per es. lIlollunI. Slml. meridion., II, n. 507; m, n. '.40; Ir, n. 147
[1:H6, J:~i)6. 1366]:, pE'r contro nrl slgnificato oi « sottoscrizione )), e corrispondente-
Illentr finnm'e, si comincia a trovare costantemente solo nellr Ip~gi (' nri docllmenti
spag/llLOli dei x,' e XYI src., ]>er es. n('lI(' polizz(' di assicurazio[]p marittima: llar-
UI. Linee fondumentuli di una storia uniycl'sulc deI dil'itto comUl. 1!liJ

di nomi di azienda e firme per prestito o vendita (21). L' « azienda»


localizzata nella bottega sopl'avvive in dati casi ai pl'imitivi
titolari (21 a).
5. Sono conosciuti di già il brevetto per modelli di fabbrica ('2~)
e il brevetto d'invenzione (23).
6. La capacità di contrattare dei minorenni e quella dei figli di
famiglia, i quali, secondo la nota estensione deI S. C. Macedonia-
nw/'1't (24) e sotto l'influenza deI diritto germanico, erano stimati in
molti riguardi incapaci di obbligarsi, suole bensi essere ampliata Jlel-
l'interesse deI commercio, tuttavia, data la gran diversità deI diriUo
statutario (25), non si êformato nessun diritto consuetudinario eOlllune;
non si manifestano che tendenze della formazione deI dil"itto (~()),
nemmeno l'esclusione della in integrum restitlltio mino1'1,f,1JI, e. I'ÍC'OIlO-

cellona, Ordol!. dei 1435, ruh. VII, VIII, dei 1458, rub. rIl, nu, XI, XIII, lill1·gos. 15::l1l,
e. IX e polizza, Siviglia, 1556, c. 28 e segg., iS3 e polizza, eec. - mentl'c per eSPlIlpio
le polizze italiane (1397 nel BE:\"SA, Assicu1"azíone, p. 219, le ancollitane urllo STIL\CCIIA,
De ass;cllral. fi sub8criptiones asseel/ralorum ", cfr. Clossa XL) hanno fi sotloHl"I"izioup li,
fi sottoscritto di mia lIlano li, eec. L'espressione fi firma Ilha molto tardi preso il siglli-
ficato di fi nome commerciale adoperato per sottoscrivere ", e (Iuesto signifleato non
e punto passato nelJa lingulJ italiana della giurisprudellza e degli atlari. Del resto ancla.
« ditta » non e punto vero che significhi sempre il tedeseo fi firma li, come il Jage.r
(vedi nota 36) sprsso ritiene assurdamente nella sua traduzioue deI PAC/OLI ; per ('s.
nel P.\<':/OLI, c. 24 (Jiiger, pago (j;;) (( ditta di banco" nou significa uome cOllllllrrcial(·
deI banco (I/ankfirnw 1, ma cedola dei banco, cioe cedola di deposito.
/21) UIl caso, posteriore pera, deI 1742 persino con elallsola all'ordille nel LASTII;,
pago 38 e segg., cfr. pago '159.
(21 a) Per es. Stat. di Calimala deI 1301, II, rub. :'ll, attenllati nel D:r2, I, ruh. 79.
Vedi anche WEBEII, Zur Ceschicille der Halldelsgescllscilajlen (Prr la sl. drlle soco
. comm.), pago 82 e segg. e citaz. .
(22) Secondo lo statuto fiorentino dei tessitori di seta (Por' Santa Maria: dpl JiíllO
(LAsmi, pag-o 1!J3).
(:n i In rcnezia neI xv sec., con privilegio per 10 anni (HO~L\!'iI:\", Ir, IW,g. !~Ii:í);
una patente florentina deI 1421 per tre anni, IllOItO degna di nota: G.\ n. CW'leggio
ined. d'arlisti, r, pag-g. 547-549.
(2~) STOIlIlE, D. Privalr., IV, pago 3(j3.
(2~ '. PEIITfI.E, I, pago 215 ; nr, pago 334; L.\TTES, pago 85, note f1-11. ". E!lEIt, 10('. cit.,
pago /(j e segg.
(2(j) Le piü spiceate nei Jllra 1II//I/ici]1alia di Fossano deI 1511 (Aug. Taurin., f;j9!J),
col!. 11, C. 12 : quod Ilullu.~ {ilius-jilmilias 1:eljilia I'lIbliclIs mercator 1l1'C alilJlIis alius
publiC/ls mereulOl' maior viginti fl/lIlorutll lIec aliquis rir aliCllius 1/Iulicris mercatl'icis
possil relraclare ncc inji'ingere alilJuos ("Onl/"lll'lu8 guos j'cceril, lIel" paler ipsíus ]lossil
ipsos conlraclus removere ser! paim' el ji/i11s ip.ws conlraclus allendel'e lencanlllr el U.1·OI'
et marilus; cfr. Slat. IIIfi'C. Placenl., rub. 73, '~:H : ad ogni millOl' e perlllesso di star"
in ,giudizio come attore pro {aclo nrgocialionis I'el combii; deI pari come convenuto :
Breve dei ol'dine dei mare di Pisa. c. 8; Li". iur. I"Íl'ilis di Verolla dei 1'228, l'. liíO:
..... qui {ilii Famílias et minOl'es palam erunt I/sevoli lIIercalO1'CS lIolllinatim dI' mer-
canlal'iis el de conlraclibus negocialol·//IIl. .... ; Sla/. dom. mCl'cal. di rerona, 11. ,. H;
Slal. di Bergamo dei 1::l37, coI!. X, C. 12: ..... ]1ublic1I8 negolia/or ..... ; SlrI/. i11l1lilíw'
deI 1327, !ib. m, rllh. 14: llisi /'IIC1"Íl publicus mereu/or reI cansor; S/((/. (,;/'111/(11' drl "íli~j,
lih. IV, C. 20, ecc.

13 - GOLDSCHmlJ'I'. Sloria dei di,.i/to c01llmPrciale.


In troduzione

sciuta generaimente per la materia di commercio (27), e bensi pero


ammesso che anche iI padre consenziente, sia pur tacitamente, risponde
delle obbligazioni dei figlio di famiglia (28).
Anche per le d01tne mar'Ítate il requisito deI consenso dei nlarito
per i'esercizio deI commercio e la sola regola. Nel caso deI consenso
anche il marito risponde dei debiti commerciali (29). La donna com-
merciante secondo alcuni statuti (30) puo persino stare in giudizio,
non gode dei beneficii di legge femminili (31), ne deI privilegio
dotale (3~), ed e talora anche soggetta all'arreslo personale per debiti
di commercio (33).
7. La tenutet dei lib,'i cOtnmercietU si sviluppa su base antica (34),
divenendo, principalmente dopo la graduale inlroduúone deI sistema
numerale arabo-indiano (35), una compilazione abilmenle disposta e
suddivisa (36), nella quale conlrassegni caratteristici sono, da un lato

(2i) Secondo il Bi'eve dell'oi'dine de! mure di Pisa, c. 8, per aflari di competenza
della CIlria lIIaris non v'e in integmm restitutio Anche la dottrina rifiutó spesso aI
lIIillOr inscritto nella matricola delle corporazioni la /'estitutio per al1ari commerciali ;
e ancora piil in la andó lo STRACCHA, De merc., 111, 26. Cfr. sulla dottrina BEIlRE:'l'D,
LehriJ. des Hande!srechls (Tratt. di dir. comm.), 1, pago 163.
(28) Cfr. gli statuti nel LATTES, pago 85, nota 7 e segg.
(29) Statuti nel PERTILE, m, pago 269. LATTES, pago 85, note 1-3. Pih ampia respon-
saLilitá nella stahile comunanza di casa oppur€: di guadagno: Stat. diCa!ima!a dei 1301 ,
n, rub. 40, dei 1:332, I, rub. 80. Cfr .. \VEIlER, pago 73 e segg.
(30) Slat. mel'r. Placentiae, n. 43f (Agg. dei 1276) ; - sulla Francia vedi sopra,
pago 17.'j \ed. ted. pago UI).
(31) Yedi sopra pago 175 (ed. ted. pago 22-1) e Jllra mlllt. di Fossano (sopra nota 26;,
St. Uenuae deI 1589, IV, C. 20.
(32) Slal. dom. merc. di Verona, lib. n, C. 52.
(33) Slat. nWI·c. Placentiae. Aggiunta aI n. 459 (f279).
(34) Sopr~ pago 69 (ed. ted. pag 82), nota JO(j; sui libri commerciali ellenici ndi
alcune notizie nello HERMA:'IN-BRU:'I:\'ER, G/·. Privalallerlhlimer (Antic. greche privat!''!,
pago ·j.5.í.
,35) Sopra pago 82 (ed. ted. pago 99), nota 13.
(:'l6) Qllesta cOll1pilazione e stata esposta per la prima volta da Fra' LUCA I'ACIOLI,
1I10naco francescano e distinto matematico, detto comllnemente daI suo paese nativo,
un iJorgo della Toscana, LUCA DE BURGO SA:'ICTI SEPULCRI (Notizie biografiche nel LIIlRl,
Hisloire eles sciellces mathématil]/Ies en ftalie, HI, pago la3 e segg. - recentissimamente
BARCI\JLLI nel Giornale arcadico, vol. 126 [1852], pago 169, BO:\'ALUMI, SlIllo svolgimelllo
de! pellsiero compulislico in ltnlia, 1876, pago 4,1 e segg., anche E. L. JXGER, Lucas
Pacioli 1I1ld Simon Stevin, 1876, pago VIl e segg.). La sua opera principale e la SI/nima
de Arilhmelicn, Geomelria, Proportioni e Proportiolllllitn, stampata nel 1484 in Venezia
(poi nel 1523 in Toscolano) e lá composta, come mostra il contenuto, e scritta iD
italiano tranne la maggior parte delle rubriche ; conticne numerose notizie importanti
per la cOllsuetudine cOll1l11erciale di allora. COSI spec. disl. IX, lraet. [ De societnti/lIIs,
tr. 11 lJe soccidis, tr. 1II De bumltis sire r01ll1llutalioniblls, li'. IV De Cctmbiis sel/ ("01/1-
/Iiliollibus I tradotto in parte, ma molto difettosamente, c commelltato da E. L. ,1XliER,
Der Trartal eles Lucas Pncio!i von 1494 liber den lVechsel [sulla cambiale], 18711).
TI'. V lJe lIIerili resti saldi seol/li e modo di recn/'r, a UI/di (computo degli interessi),
TI'. Xl J)e COII/pulis et scrijllllris (tradotto llal JXGEII, Lucas Pucio!i 1l1ld Simon Sleril/,
pagg. :1-106; nuovamente edito da VI;>iCEXZO GITTI, Torino, 1878: Fra LVCA PACIOLI,
TI'. de l'Oll/p. et ser.). Tr. XII Ta/'i/la (a (Iuanto semiJra il li Libro de mercatantie et
111, Linee fondamentali di una stol'ia ullivel'sale deI dil'itto COllllll. 195

I'appl'ezzamento in denaro di tutti gli elementi patrimoniali, dall'altro


lato il controllo reciproco delle entrate e uscite inscritte sotto Debet
e Credito Con la compilazione periodica deI conto di cassa o deI bilancio
introdoUa gradatamente questo sist.ema di controllo ê completato, e
nello stesso tempo neI periodo deI conto di cassa o deI bilancio si
acquista una fase economicamente e giuridicamente importante della
vita degli affari (37). I,a t.ecnica della tenuta dei libri cosiddetta doppia
(<( a la Veneziana») (38), molto diversa nei particoIari, e perfezionata

usanze di paesi )), a me sconosciuto, secondo lo HEYIl gia pubblicalo a Firt'nze Rei 1481
sotto il nome di CHIAIIINI, La traduzione dei JXGEII deI TI', XI De cOlllputis et scriptlll'is,
che ne fa parte, e deturpata, molte volte fino a divenire inservibile, dai piil imha-
razzanti equivoci, in parte seguiti, cosa strana I, daI GITTI, che non si ~piegano sollanto
con la diflicolta della materia, ma derivano da mancanza di conoscenza metodica della
lingua, della consuetudine commerciale e deI diritto commerciale medioevali. Per es, la
compera deI noto (( !Vaid II (guati) presa per « Pachten i'OIl Weiden I) (locazioni di
pascoli), lscritto lVaiden) (pag 26); II monte corpo)), cio e massa totale, vien tl'adotto
II Ball/cu mui KOl'per I) (mucchio e corpo) (pag. 29); « secondo la forma di qllello »
non significa (pag. 46) (( je nach deI' Form der UI'kUllde») (a seconda clella forma dell'alto
scritto), ma cc in Gemiissheit der Uí'/wllde I) (in conformità dell'atto scritto); « fuor
della terra)) (se. ferma, cioe la terraferma di Venezia) vien tradotto " allssel'halll der
Erde )) (fllori dei mondo) ; c( di ragion di cOlllpagnia Ii cioc per conto della compagnia,
vien tradotto II allS RlIcksicht au/ die Gesellschalt I) (per un rigllardo alia società) (p. iíi),
e piü avanti II wegen eles Abschlusses der Gesellschaft)) (a causa clel/a li'1l1idazione
della societa) (pag. 57); II di raginne " cioe I'cchtmiissig [legalmente) signilicherehllP
II sowohl wenn er an der Firma Theil hat ais nus Zweckmiissigkeitsl'llc!;sicltten (tanto
se egli fa parte delIa ditta quanto per ragioni di opportunita) (pag, 62): "Ia ditta
deI banco e come pubblicn istrllmento di notaro perche son per i domini assicurati ",
doe « (lie Banlischeine silld wie olrentliche Notm'iatsillstrumente, lI'eil sic durei, die
Eigenthlilller (Bankgesellscha/~er) gesichel't sind" (i titoli deI banco sono come atti
pubblici notarili, perche sono garantiti dai proprietarii) :.soci deI banco), vien tradolto :
II die Firma der Ballk ist ntimlich lVie eill ol/'elltliche.ç lnstl'ument eines Notars, wcsltal!J
sich beide (Banken /(Ild Natar) lHO' mit gesiche1'ten Besit:;th limem al)gl~lien " ! ! (Ia clitta
deI banco e infatti come uno strllmento Pllbblico di un notara, perche lImhedlle (ballchi
e notaro) si occupano solo di possedimenti assicurati), ecc. - SulIe opere di ~I'\NZONI
e PIE'I'I\A, appartenti aI XVI sec., vediJX(iER, Beitrüge :;1/1' Geschichte der f)appelú1/l'lthaltllllg
(Contrih. alIa st, del/a ten. di lib, a parI. doppia), 187'~. \Dall'Errata-Corril-(e) Prec\ll'sori
deI PACIOLI mentovati per la Sicilia nel1348, 1398 (manoscritti!: CesmIAxo, pago 121
e seguenti.
;37) VUT SDlOX, Die Bilan:;en der AkticlIgescllschalten (I hil. del/e sOC. per az.),
188t'i, pago 13 e segg. Un bilancio biennale (. saldamento li i era in liSO nelle società
fiorentine. AI/a importanza deI hilancio periodico per lo svilllppo deI diritto de]]\,
società ho aeeennato nel/a nlia dissertazione ínallgnrale J)e sacietate Clt l'o7ll7llalldíte,
1851, pag, 61.
(38) Dall'esposizione deI I'ACIOLI si puó rilel-are specialmente, che I'inventario
aubraccia I'intero patrimonio, c, 2,3,4, ecc" la pertionificazione dei conti (mtio, cont.o,
rason, partita, eec.), anche dei eonti obiettivi, C. .2:3 (bellamlmte: II con dó sia che
i conti non sono altro che uno debito ordine della fantasia che si fa il mereatante.
per il qual e, uniforme servato, perviene alia notizia di tutte sue faccendp.: COflOSCI;
facilmente per 'lnello se le sue vanno hene o male )) ecc.:, 36 ecc. ; il compllto dei
valore in denaro di tutte le poste nella medesima moneta, e. :1fi, - Estratti dei liliri
commerciali (Iibro tlelle minnte, giornale, libro principale [(( lihro mastro 11], lihri
segreti) degli Albertí e dei Peruzú di Firenze deI 12!I2-1 :H:1 nel I'EIII:ZZI, f)el ('OT/l-
196 Illtl'oduziolle

principalmente a Venezia, non appartiene' aI diritto commerciale, bensi


vi appartengono la general e obbligatorietà (39) della tenuta dei libri e
la forza probante delle iscrizioni regolari (40) nei libri a favore deI com-
merciante che li tiene (41), I'Íconosciuta nella teoria dapprima solo pei
banchieri, piü tardi in generale sebbene con diversa ampiezza, come
pure la forza esecutiva, che si trova qua e là, di quelle iscrizioni alla
maniera degli atti notarili (4~), e finalmente un esteso obbligo di
esibizione (43).
8. GIl aintanti (U conunercio (famuli - fatto1'i, 'instito1'i) e gli ap-
p1"endisti (discip1l1i- f/ct1"zoni, fanti, ecc.), ove non siano in dipendenza
familiare, stanno in un rapporto di servizio fisso (44). Tm gli aiutanti

mercio ... di Firenzl', pago 224, e segg., cfr. anche gli appllnti di GUIDO DELL' A ..,TELU
deI 1298 e segg. e di altri (Arell. stOl". Tta!., IV, pago 6 e segg., 53 e segg.), appllnti
lucchesi deI 1375 (BE\'I, I Lucchesi a Venezia, pago 381 e segg.) ; sulla consuetudine
e la legge veneziane deI X\' e XVI sec.: E. LATTIlS, La liúe/'tà delle banche, pagg. i)S,
72 e segg., 163 e segg., 181 e segg.; SIMOXIX, Revue des del/.r mondes, febbraio ·1 Si:~,
pago 661 ; L\STIG, .IJlm·kenrrcht, pago 110 e segg.
(39) Difl'usamente spec. S/ato di Calimala (1332), I, rub. 6, 26, 82, 8/~, 86, 8i, ('cc,
A. LATTES, pag, :283, nota 10 e segg. LASTIG, ilfarkenrpcht, pago 111 e segg.
(40) P,ACIOLI, loc, cit., C. 7, 13. 11 tenitore dei libri (11 scri\'ano, scrittore Il) deve
promettere con giuramento di tenere i libri a dovere : Stat, di Calimala deI 1301, III,
rub, 40, 52; IV, rub. 4,9; 1332, I, rub. 26; Legge veneziana deI 1340 (E. LATTES, Doc.,
11, pag, 29) ; l'autorita permette la tenuta dei libri per opera di scrivani, e li intitola,
rivede i libri tenuti e cosi via; nel XVI seco si trovano persino l'egistl'i di liúri co//!-
merciali (campiones licentiarum), nei quali sono annotate le licenze dell'autorita. LASTlli,
loc, cito e anche Florentinel' Hll1ldelsl'egiste/', pago 30 e segg. A. LATTES, loc. cito PERTILE,
VI, pago 436 e segg.
(41) li diritto statlllario in A. LATTES, pago :283, nota 17 e segg., 32 e segg. Inoltre
Calimala '1301, lI, rub. 45. Pera (Genova), C. 77-80. Gaeta, 11, C. 199. lIecognov. pl'ocel'es
di Barcellona 1283, C. 157. Venezia e le sue laglllle, 1, 1, pago 324. Sulla dottrina:
El'iIJEMAXX, Z., lI, pago 329 e segg., Die Bell'l'isleh/'e eles CiDilprozesses (La teoria della
prova della procedllra civile), pago 310 e segg., Stlldien, I, pago 415i esegg Che la
forza dl'lla prova avesse la sua ragione nel controllo dell'autorita, cOnle opina il LAS'['IG,
pago 11 8, non puo ammettersi, trovandosi la forza probatoria anche senza un lale
controllo. Inoltre Leggi Venez. deI -1466 e 1521 (Capit. dei cons. de' merc., C. 399, /~61).
(42) Sopra pago 140 (ed. ted. pago 174). Cfr. prr es. Stat. dei lanajuoli di Siena,
aggillnta 41 deI 1309 alia disto 11, C. 7 (come carta di gllarent.igia) e aggillnta 46 alia
dist, III (Stat. Sellesi, I, pago 360) ; Stllt. di Cali1llala dei 1301, n, rub. 415, 1332, 1,
rub. 86. Stat. mel'C. di Brescia, C. 5(j; Stat. civil. di Bologna deI 14M, I'lIh. XLIII,
~ ::I e segg" ecc. (LATTES, pago 297, nota '13).
('~3) Stat. di Calimala (1332), I, rllb. 86, 87. Stat. mel'c. di Brescia, C. 68. SII1I.
m/'rcat. Placent., rllb. 510, e appendice deI 1323, c. 6. Stat. Ravellnae, IV, rub. 9 in
fine. Como 1281, p. I, rub. 217, ecc. Firenze, Bologna. ecc. L..\.TTES, pag, 28:3, nota 21
e segg. Sul banco Ciera in Venezia nel 1468 rAreh. Veneto, I, pago 361 e segg. , il
banco Soranzo ivi nel 1453 (E. LATTES, pagg. n-7i:í) ; sui libri della fattoria lucch('se
in Bl'ugrs e Anversa nel1496-11536 (Atti della società ligul'e, V, pagg. 4i:íi, /~(ji:í. /.80,482:.
Aí) Gli statllti corporativi si ditl'ondono principalmente sui rapporti giuridici degli
apprendisti, pel' es. Pisa: Ih'cve /,aÚl"OI'IIIII, C. 8, Ureve elel!' m'te de' cabolai, c. 12-16,
Hrcve artis pellipari01'u1Il, C. 29, 34, :15, 58, Vill(l1'iorl/1Il, C. ::I&'. Stat, 1IIe/,(', di Piacenza,
e. 198, 213. Sta/. do//!. lIle/'cat. di Verona, III, C. 12, 13. Controllo dell'autorita sui
contratti di locazione <!'opera e di tirocinio in fen('zia, Legge deI B96 e segg. (R())IAX1X,
lI!. Linee fOI1UallleutaJi cli UU:' stol'ia univel'sllIe eleI cliritto COIllIll. 197

si distingnono il cassiel'e, il tenitore dei libri e cosi via, e si trova


già anche l'alter ego deI principaIe (4I»), ContraiU di locazione (l'opel'u
e di tirocínio (46) si trovano in gran numero, Il mandato, designato
in generale col nome di «procuzoa », s'incontra in gradllzioni inIlu-
mere\'oli (47), conferito anche a pili persone coIlettivamente o ilIdi \'i-
dual mente (48), Il mandato deI fattol'e, segnatamente deI faUore
estel'O (48a), e similmente la l'evoca deI mandato, sono spesso regi-
strati presso la corporazione (49), L'aintante munito di mandato
risponde dei debiti commerciali deI principaIe, e questi dei debiti com-
merciali deI ptimo che siano conformi aI mandato (50); percii! la
distinzione tra il socins e il fact(}1' e di poca importanza pzoatica (51).

lU, pag)!;. 350, 38\) e seg,g. SAIlIlEDO, COIlSOl'leí'ie, pago 181 l. Oivielo di all'al'i per ,:()ul(j
proprio o altrui gia negli S/ato di Calimala del 1301, 11, ruI>. 2J-25, nn, I, /'I/h. (n,
70-72. Cfr. PEII'l'ILE, IV, pago 5\)0.
(i5) Documento dei 1:338 (BO:\'AI:\:I, UI, pago 178, nota 1) : maiol' el domillll.~ pro
ipso A. G..... .
(46) Per es. contratto genovese di locazione d'opera di un fattore per !~ annÍ:
H63 (C/Wl'l. lL n. 1248'" di due fattori per ij anni: 1288 (BI:\:I, pago 109) ; eontratti
di tirocinio: Arell. de !'Ol'ient lalin, 11, nn. 8H, 108, 192, BO~.\I."I, 1/[, pagg. 180, J81 ;
apprendísti di sesso femmini/e nel J2:H e segg. (Um, loe. eit., pagg. ,)9, (iO) \'('di ,lIwhe
BLANCARD, li, nn. 423, 699,849.
(471 Per es. per il mUI/tinto d'incfls80 la formula solenne: Genova IPi6 (Chal·1. 11,
n. 356): Egoll'Íliell/lIIs ,~cal'sal'ia lacio It' gil'ardlllll nepotcm mel/1/l l/ullcillm ar! I'eci-
pemnda et accipienda ea q!/(~ milli r/c/iet wilielmus al[ac/li71lls el do tilli polestalem
accipiendi ea et UI qllicqllid illde l'eccl'is fi1'l1lllm sit 1'1 slabill' tanqufl1II ego hoc lacerem
cl quod ipsum intle possis ahsolv/!}'e sicIII egomct ; dr. eod. nn. :3:38, 425 (tio libi lil'ell/iam
accipiendi bicallcios qllOS nlll'a mare accipel'e debeo et inde lacias bona Iilh' If/lieq/lid
videlJitur et inde ah o/lllli dampno te (/ú80It'0 quicqllid inde cOlltigl'/'it), 889, J j()8, fi 1{O,
1411, 189:1, eer. Mandato di pagamento: (ienova 1 Hi2 (Chart. lI, n. 1I fiO): Ego .... .
constituo 1'08 ..... procl!1'atol'em rIlellTll ad so!vendlt1n si quod ait ..... e,1J parl/' 1I/C(r. .. ..
el qlliCqllid illlle /ecerilis mtum habebo ..... efr. eod. n. 3~9 [1 Jii6) : ego ..... lacio 1'08.. .. .
nunC'ios meos, ut dctis ex parle mea .... .
ífJ.S) Per es. f;enova 1'250 (Citar!. 11, n.1893'í e altrove, per es. negli AI'I'híl'l'S dl~
!'ol'ient lalin, nel IlLA:\:C.\IIIJ, ecc,
('\'8 a) Il gióvHnc commerciante si esercÍta aIl'estero come f~llt(Jrt', e ,H~(l'lÍslala cosi
maturità ed esperienza ritorna in patria. Vedi per es.:PAsSEIIf.'iI) (lli Alhr'l·ti, I, [l.J I:i
e segg., Ricordi di Guido df!U'Antelln (nota 38).
149) Vedi sopra nota 12, anche LATms, pago HJ2, note 8, 9.
150) L.\TTES, pag.I03, note 11, -14. L'idea deI potere domestico werciti\'o I/úlIwli
(.w'l't'i) = filii, socii, vedí WEIIEII, pago 54 e seg~., 81 e pas.sim;, che aveva eHicaeia
nelI'antichítà, perde sicuramente ogni importanza: anti in Firenze ne/189:i viene
aboli ta persino la responsahilita personale degli aiutanti : Slal. pop((li deI 14.15, Tracl.
Oe cessanlilJ//s, rub. -14.
(511 Gli statuti usualmente eontengono le e/aI/sole: per se rei pCI' 81t0S SOti08, fac/on's,
{amulos - socii cc! laclol'es vel discepllli - cOlllpagni, fatlori, diseepoli, ccc., per
es. Rreve cOllsl/l. UH'reat. di Pisa, C. 75, Hl'ece dei cOlIsoli dei maeal., C. 68, (i!!, CI/p.
contra hosp. deI 1:305 (BO~.\I:\:I, /li, pago 86), Slat. di Ca!imala (I:3:U!, J, ruh. 67,69,70,
71,72,73, 75, Stat. di Lueca deI 1308, lib. IV, ruh, :i5. In IIna lettera mandat,. da
Firenze a Pisa (BO:\''\!XI, HI, pago 200) e detto: nell'uso commereiale lI' esprps,.illlli
{actor e socitls vengono prese nel/o stesso senso, perciú la diehiarazione dei lúl'/or,
essere sua /a cosa, non deve far meraviglia, dato 1'II~o (·Olllmerciale. err. ar](:h(~ \\'1-:111-:11,
pago 1:3:3.
198 Intl'o.luziolle

Sogliono esservi severe disposizioni penali contro le coalizioni di


ogni specie (rexae), specialmente degli aiutanti, operai e simili (óg),
ed e rigorosamente vietata la concorrenz(/, sleale (?l3).

lI.
Le n01'1ne giuridiche rig1W1Ylanti i sensali sono già pienamente
sviluppate nel secolo XIII (54). Il sensale, detto sens((lis (venez. sen-
sarius, sansm'ius, sanse1'O - dall'arabo simsô"') (55); cor(l')atariu,s
(cor[r]etari.!'/'s, curritor, etc. - corredo1' [spagnuolo], c01wtie1' (56»);
p1'oxeneta (proseneta, prosoneta); messeta (misseta[us], da I-LEcr['t'Y););
mediato1'; malosserúts (mal'ossm'iu,s, ecc.) (57); co(u)zone, ecc.) (57a),

(52\ Per es. Pisa: Breve cllriae mereat., c. 4,5, Hre!'e dei ('0118, dei lIIerca/" c. 5, 6;
Breve cltl'iw' mal'is, c. 27; Breve dell'ol'dine di mare, c. W, 42; Rreve dell'artl' della
la1lU, c. 13; Stat. mercnt. Placent., c. 201, 216, 217, 264; Stat. di Calimala (B:~2), 11,
rllb. 6, 3,): Stat. di Sassari deI 1316, c. XII, XlII: Venezia: Are/I, Veneto, IV, p. 226,
236. PÜHUL\l\'l\'. loco cit., pago 64.
153; Per es. per Firenze: POHL~IANl\', pago 54, 70. Interessante lo Stat. di Calilllllla
deI 1332, I. rllb. 79, in parte già nel 1301, 11, rub. 31.
(54) li piü antico materiale delle fonti e ~egnato e analizzato nelJa MIA dissertazione:
Ursprlinge des lIfüklerl'eellts (Origini deI diritto rigllardante i sensali), Z., XX VIII,
H5 e segg. (tradotto, senza la fine. da GIlEGO, Al'cll. gilll'idico, XLIII, pagg. 7-19) ;
il materiale degli statuti ê in general e adoperato con cura nel LATTEs, pag-g. 105-121,
e app. pagg. 365, 366, inoltre Stat. di Calimnla deI 1301, Y, ruh. 1. Straordinariamente
copioso ê specialmente il diritto statutario pisallo (non nel COllst. legis o 1ISI/S, ma
nel Breve commllnis e spec. negli statuti corporativi: Breve COIlS. mel'calol·. e 1I1'eve
dei cOIIsoli dei mel·cat., Brevu cl/l'iae lIUtl'is e Bl'eve dell'ord. dei mare [vedi in proposito
SCII.H::IIE, Das COIIsulat des 1Ileeres, pago 86 e segg:J, Bl'ev/' Ih,U' arte deUa 11/111/, Breve
artis vÍI/aI'iorllm, j'abl'orum, I/Ominum viu Al'Ili). E importante la conslletudine com-
merciale, che risulta in parte dai trattati di commercio, in parte per il XI\' e x\' sec..
da Pegolotti, Uzzano, Chiarini (Pacioli). Prima compilazione c10gmatica dcl\o STIlACCIIA,
De /Jl'oxenetis, per la prima volta nel 1558, piü tardi Imita c.ol Tmctatlls de llIel'catlll'l/.
- Sul/o sviluppo dei diritto riguardante i sensali in generale, vedi sopra pago 22
(ed. ted. pago 22), nota 18.
1,55) Anche il LATTES, pago 365, cfr. pago. 107, nota '7, si i> ora Imito a me. Alia
e
.z., XXVIII, pago 127 in fine, da ossenare, che 11 sensale)) nelJ'A~IAIlI, ê tradllzione
italiana, la parola araba sembra sia qui II bal'ollsali )): alie pagg. 126, 127 i> da
a~gillngere : nei contratti venez. deI 1333, 13!~2. 13'~í (TAFEL e TIIO~lAS, Diplolll, '-cllelo-
Levantin., nn. 125, 135, 167) si trova promiscuamente.: cellsal'Íi, sellsales. sallseri;
sellsarazium nel 1341 (eod., n. 131); cell.ml/rii in Genova (Slat. per Pera, (', 228j;
sansajus, slIllsal'ius vel pl'oxelleta in leggi siciliane deI 1332 ((;l:SI:MAl\'O, pagg. 96, 97).
(56) Con la Z., XXVIII, pago 121, cfr. ancora Stat. di Avignone elel 129.'1, C. 99:
cormtarii, similm. corredOl: nelle fonti spagnllole. Che J'espressione ahbia relaziolll'
con cOI'ia (pelli, cuoio), donde deriva no Clwateria e clI/'atcrills (ealzolaio, merc.ante di
cuoio) - vedi OUCAl\'GE (Henschel) h. v., come stima possibile il LATn:s, pago 113,
nota H, e sicllramente un'ipotesi senza fondamento. La derivazione da e1l1'I'e/'(' mi
sembra ancora adesso la pii1 probabile; "edi recentempnte lo 110n:\,x/; nel/a Z/'itNchr.
j'lIr /'011/1111. Phíl. (Riv. di filol. romanza) deI Grober, XII1 (1889), pago 325.
(57) Con la Z., XXVIII, pago 120, cfr. LATTES, pago 112, nota 9.
(57 a) La sua posizione Il/liciale (olfiriU 111) \'ien tal volta fatta notare, per es. Agri-
gento, rllb. XVI[; Gaeta, e. 192: Sayona (PAllllESSI:S, ri, pago 195). Raglls;}, 13!~1
(MOI/llIIl. Sim' .. n. n. 180;.
III. Linee fOllllamentali di 11m. storia I1nh-ersllle ,lei diritto comm. 19~J

e una persona nominata d'ufficio (58), per lo piú dalIa corporazione,


secondo norme statutarie fisse, con giuramento, e di regola tenuta 11
prestar cauzione - , la quale ha il diriUo esclusiyo della mediazione
degli affari - in generale o per un determinato ramo (si trova pel'
tempo una specializzazione molto ristretta) (58 a). Talora esiste li nzi
un obbligo legale di contrattare soItanto per mezzo di questi mediatori
di affari, e non direUamente (59). Il mediatore non e di per se pubblico
ufficiale (60), sebbene, com'e ovvio, serva da testimonio circa la con-
clusione e il contenuto controversi dell'affare di cui fu intel'01ediario,
e sia tenuto a scrivere delle note riguardo ad esso, ed anche, pel' gli
scopi fiscali, a comunicarle alle autorità (61); per lo piú e solo in
un'epoca avanzata, che alIe sue dichiarazioni e alle sue note espesso
aUribuita una forza probante speciale, e persino notarile (6~). I~gli
deve essere un medialore imparziale e disinteressato, percia gli e vietato
il commercio per conto proprio od altrui, la partecipazione, sia pure
indiretta, all'affare di cui ê mediatore (63), espesso persino 1'associa-
zione con altri sensali (società e coalizione). E custode deI commel'cio

~ij81 DUCA:\"GIl (ed. Henschell,~. v. cociones, cfr, LAl'l'ES, pago 11:1, nota 1411.
(58 a) In Pisa aI principio deI X 1\' seco si trovano, oltre i "eri e proprií S('1l.wt!(W
(li sensali andare, che denno andare)l, per es. RrevI' Ih'lI'arte della lalla deI 1305, c. 631,
, speciali sensalcs de cannis (sensaJi di braccia, ciúê misuratori, spec. miSllratori di ahiti
[di panno]), sensale di vino, sensali di trasporti, pCC. Similmente si trovano srnHali di
case, di matrimonii, di panno, di navi, di cavaI/i, di assicurazioni, ecc.
(59) Statuti nel LATTES, pago 110, nota 5, dI'. anche per es. Pisa, Ul'I'L'I' ((I'tis 1';11111'.,
C. 66, Rreve hom. vie A1'I1i, C. 31, e Stat. di Pera (Genova), C. 238, daI f)uall' ri~ulta
che in origine soltanto i contratti conclllsi li per CI'lIS1/1(rios c01ll1ll111lis)I ave\'ano forza
obbligatoria.
(60) Viceversa il LABA:\'D da fonti tedesche, lllesse in correlazione con la denollli-
nazione genovese di cens((rius, che egli fa deri"are da CI'I/sualis, nel basso latino: ma
non nella língua deI medioevo) pari a scrivano, pllbblico ufficiale, ha attinto I'ipotesi
- non piu mantenuta secondo quanto egli llli ha comunicato a voce - ('he il sposal"
in origine sia stato un ufficiale jJllbblico (Z. r Deutsehes /l. [Hiv. di dir. Icd.], XX,
pag.1 e segg.). In senso contrario la MIA dissertazione, loc. cito Cio p infolldal0 <lIll'!W
per la Germanía; vedi per le Fiandre H. EHRENBEIIG, Z, XXX, pago ~O']. (' segg.
'6\) Statuti oel LATTES, pago 118, note '29, 30.
(62) Che la testimonianza deI sensale, fatta sotto giurulllento (o anche sl'lIza:, !' la
sola che faccia piemi prova, si trova a cominciare daI XIV seI'. (~liIallo, ROllla, Cremona,
Brescia, Bergamo, Firenze, eec.). Vedi anche decr. spagnllolo deI 1444 (CAI'~L\H, 11,
n. 167). La legge veneziana deI 12(i8 (1263? citata nel L\T'n:s, pago 119, nota :-12) 1101\
contieoe tal i oorme. Aocora gli Stal. 11lel'c. di Piacenza, n. 628, Stat. COTllIll. P/acel/I.,
lI, c . .\.'.2, UrevI' cllrine maris di Pisa, C. 4~, nreve artis VillOl'., C. 37, ecc., nlllla dicollo
di una speciale forza probante della testimonianza dei sensuli. In rerooa forse ('1)
prima il Iibro dei sensali ha falto prova, ad ogni modo I'aggiunta deI Ll8fi agli Stat.
dom. merc., 1II, C. 67, stabiJisce che ({uesta prova va congiunta solo col registro dei
notaro, aI quale i sensali debbono consegnare i contratti di cui furono rnediatori. La
norma piu antica potrebbe essere f)lIella degli S/ato di Pera (fienova l, l·. 101 : et de
hoc stabo fidei (cioe sacl'a11lento) cellsarii qui arra11l detlerit.
(63) Che il sensale sia ~tato di regola il lllalleva.dore dell'afl'are d~ cui fll 1!IPdia~ol'e
(LA1'TES, pago i06) non si puo desumere dalle fontI, sebbene solo dI rado SI 11'0\1 1111
divieto di prestar malleveria.
'!lOO lntl'oduziolle

legale (64), percib e severamente vietata ogni mediazione di un com-


mercio illecito(commercio usurario, di cose deteriorate, non conformi
alla Iegge, ecc.); e perito per I'estimo delle merci e per stabilire se
Riano non corrispondenti aI contraUo o viziose, piu tardi anche per
stabilire i corsi dei prezzi (65). Il diritto di senseria e fissato peren-
toriamente da tariffe ufficiali, e viene spesso pagato per metá da
ciascuna delIe parti (66).
I sensali formano spesso corporaziOI).Í speciali, e sono soUoposti a
ordinanze speciali dello Stato o corporative (67). Sono tenuti anche
speciali re.zistri a Ioro riguardo (68).
Le piü antiche tracce dell'istituto cosi ordinato si riferiscono
aI commercio arabo-italiano, speciaImente per quanto riguarda i
fO(1t)nrlnci che servivano a nn tempo da nwgnzzini di dognna e di
deposito (69); essendo vietato per tradizione il «commercio dei fore-
stieri » direUo (tra stranieri) (70), il sensaIe nominato ufticiaImente era
nelIo stesso tempo mediatore necessario (71).

(6~) Per es. Stat. di Calimala dei 1301, V, ru/).I : 1332, 11, ruh. I, 19; Breve
cl/riae lIIaris di Pisa, c. De sensal. ; Stat. dom. mere. di Verona, lih. m, e. 17. :ifi.
In generale LATTES, pago 116 e segg., note 22, 23, 25, 28.
(65) Per es. Ordinanza per le bU1~che veneziane dei 1526 (E. LATTES, pago 90 e segg.).
(66) LATTES, pago 120 e segg., note 33, 37, 38. Notizie straurdinariamente eopiose
in proposito negli scritti dei PEGOLOTl'I, ecc. Certo la piü antica tarilTa di senseria e
IJuella Genovese dei 1204 (Lib. iur., l, n. 475). .
(67) OItre le disposizioni contenute nelle leggi dello Stato, nei diritti munieipali
e statllti corporativi si trovano speciali ordinanze sui sensali. Spec. irnportanti lo statllto
dei sensali di Lucca dei 1275 (il testo molto corrotto e nel Blsr, I Lucchesi a Venezia,
pagg. 345-352), i Brevia sensalium di Pisa in aggiunta tanto ai Breve COI/S. mercat.
(cfr. C. 30-37), quanto ai Breve curiae maris :cfr. C. 44-46) e le redazioni volgari di .
ambedlle (in Pisa presso i tre ordines v'erano nel 1286 cfmto sensali, nel 132:i eento-
sessanta) ; cfr. Breve portus [(a!laretani, c. 39-58, Piacenza (già prima dei 1275: Stat.
mel·cat., n. 265 e segg., 324, 363, 599, 628, 691, 692), Barcellona ·1271 (piir antichi
dei 1251 - vedi sopra ~ 8 alia nota 53 Cedo ted. pago ll09], nota 1>8). Verona, Stat. dom.
mercat., lU, c. 63-69, Stat. di Calimala (1332), lib. n, c. I. Parma, St., I, pag.152
e segg.; n, pago 152 e segg.: altri nel LATTES, pago -108, nota I. Cfr. anche RmIANIX,
11, pago :381 ; PAGNINr (Della decimal, 11, pago 1:i5.
(68) 8tatllti nel LATTES, pago :116, nota 19.
í(5\l) Vedi sopra pago 98, nota ti: dall'arabo fundak, e questo daI greeo:n:avÕoxelov.
(iO) Cfr. per es. PERTILE, m, pago 166. HEYD nella Historische Zeitschl'ift (Riv. st.)
deI Sybel, XXXIl, pago 213. SIMONSFEW, Der fandaco dei Tedeschi in Venedig. n,
pago 30 e segg. Stat. dom. mel·cat. Vm'onae, lib. UI, C. 15-18, 3i, 38, 43 e segg. DE !\IAS-
LATlIIE, Traités de paix, introd., pago 185 e segg. AAIARI, Diplo7lli arabi, pagg. 44,
53 e segg., 93, 105,127,293,299,300,303 e segg., 319 e segg., 326 e segg. TAFEL e
THOJIAS, n, nn. 316, 325, 362. PEGOLOTTI (Oella decima, 111), pago 75 e passim. CAI'~IAXY,
lV, nn 6, <17,42. Albergatori e sensali sono spesso tutt'uno; LATTES, pago 92 e sl'gg.
- similmente in Bruges vedi R. EHRENBERG, Z., XXX; pago 413 e segg.
(i\) Vedi per es. Capitolare ..... de! fantego dei Tedeschi (THOJIASj, C. 251, ecc.
SmO:'iSFELD, loc. cit., n, pago 23 e segg.
lU. Linee fOlldulllelltali di 1I11~. storia ullivel'sale deI diritto COllllll. ~01

UI.
Le diverse forme prineipali delle imprese sociali hanno di \'{'rf;(:'
ra(lici.
La «commenda », base dell'odierna soeietit in aecomandita sempliee
e della soeietà in accomandita per azioni, sel;ve essenzialmente aI COIU-
mercio di speculazione, e in origine principalmente società per aft'ari
d'occasione, piü tardi anche società industriale, e prima di tutte ha
raggiunto un pieno perfezionamento, si nella consuetudine eommer-
ciale che nel diritto statutario.
L'odierna soeietà in nome collettiyo, piü recente della « eom-
menda », fin daI prineipio società industriale, ha radiee principalmente
nell'eeonomia domestica dei membri della famiglía, ma non ha certo
preso solo da tale economia i suoi principii giul'idici direttivi.
La società per azioni finalmente ha radiee nelle istituzioni deI
pl'estíto pubblico e delle colonie.
Ciascuna di queste forme principali e sorta indipendenteJ1lenle
dalle altrf' - la società in accomandita non e stol'icamente (o rlogllla-
ticamente) una società in nome collettivo lllodificata, e la società per
azioni non e una società in accomandita IDodificata; - perfJ una volta
sorte hanno avuto in varii modi influenza le une suUe altre; partico-
larmente l'economia domestica in società ha preso il suo carattere
mercantile sotto l'influenza della commenda, e vice versa la commenda
sotto l'azione deUa società in nome collettivo pienamente sviluppata
si e avvicinata a questa, e si trovano sino ai telllpi piü recenti forme
miste e forme intermedie.
I gernti per lo meno del/a commenrla sono contenuti nell'antico
diritto volgare (71 a).
Non e proficua pel' lo studio storico la classificazione delle unioni
sociali fatta secondo la maniera e la varia misura dei fattori di pl'O-
duzione, capitale e lavoro, i quali neU'unione sogliono cooperare (72).
1. L'impiego di un capitale in un affare di speculazione COII
guadagno comune e perdita limitata aUa quota e ben noto all'anti-
chità, e non solo indireUamente per mezzo dei peculii di figli di .
famiglia e schiavi (73), ma anche direUamente tra persone nou unite
da potestà domestica (74). Cosi fu probabilmente già nell' epoea

(71 a' Sopra pago 7.') (ed. ted. pago 90 (] sel-(I-(.).


(72) Una tale classiflcazione - ma in modo di\'erso - i~ tenlata tanto daII'EN/lE~fAn
quanto daI LISTlG. A qllesto si llnisce il LATTEs, paI-(. l,j7 e segl-(. Vedi infra note 88 a, 9i.
l73 i DmTzEL, Z., 11, pago J e segg., cfr. BEKKEfl, eot!. IV, paI-(. 'lOI f~ segg. FICK.
eod. V, pago 30, eCI'.
\/.i) Ció viene per lo piiJ negato, per es. FICK, loc. cil., paI-(. 2'7 e 8<'1-(1-(., HE:\'Afifl.
Das Rec"t der J(ommanditgesellscha/~en (Le norme gil/r. delle HOC. in acenm. I, 188l, p. 1:1
e segg., CICCAGLIONE (ne! Filangieri, rnaggio-giugno 1886, pago :H ~'I, pago 3. Dellp " radi('i )I

crpc!e di poter dirnostrare !'<,sistpnza n<,! diritto romano i! SfI.HEflsclnflflT, f)ie (·ollll//Cllda.
p. fi e sl'gg.
Introuuzione

ellenica (75), sicuramente nella romana. Cosi puo provarsi l'esistenza


della commenda bancaria, cioe deI depositu,m in·egul.a1'e modificato
con gli elementi della società (76), ed ê inconcepibile, che non esistesse
anche la ripaltizione deI guadagno nell'affare di speculazione d'oltre-
mare, la quale dovette anzi essere per sua natura piu antica (76(t); nel-
l'epoca bizantina quest'ultima si trova come prestito a cambio marit-
timo modificato secondo le forme della società, cioe come affare di
credito marittimo nella forma di commenda; XPEWXOlVWVeCl: (77). Da
questo ha preso le mosse lo sviluppo giurioico dei paesi mediterranei nel
medioevo rJ7
a), come dimostrano ad esuberanza i termini greci oi taxi-
gium, ta[x]ssecUtt'm, ecc.) pari a viaggio, e hentica, entica (EV&~X'YJ pari)
a quota, capitale (78); strett.a relazione col prestito a cambio marittimo
denota l' « affare a guadagno marittimo» (ad p1'oficuum maris) (79);

(75) Che cio fosse gia nel diritto neobauilonese e all'ermato senza prove dai RErII.LOUl',
p. 422. Per contro la parola 'a'foQ/f1i che ha molti significati nelle fonti elleniche (HmmA~:'­
Bl.ii~I~ER, (;1'. P1"ivatalterthllmer [Antich. privo grecheJ, pagg. 454, 457) puo designare
anche la partecipazione sociale deI capitale, eu (. per lo meno molto probabile - cosa
che non va dimostrata qui - che spesso si sia trattato di partecipazione Iimitata ai
capitale.
(76) Vedi sopra pag.79 (ed. ted. pago 95) e Z., XXXV, pago 80; anche io trovo,
come congettura già nel LASTIG, Z., XXIV. pago 418. AI (oel/ore cum nummulariis veZ
per ipsos e.Tercere della L. 72 D. Depos. (X VI. :3) corrisponde il genovese camhiar )ll'r
terza persona: SCACCIA, Tr. de comm. et camb., § 1, q. 7, amplo 9.
(76 a) La possíbilità di una (f società )) di questa specie e ad ogni modo provata
dalla L. 44 D. Pro socio (X Vil. 2), cfr. L ;;2, § 7 eod. Del resto questa possibilità si
eOlllprende già considerando che ogni socius puo stabilire per contratto i Iimiti deJJa
sua perdita, e qnesta Iimitazione serviva per legge di norma anche verso i terzi (creditori
della società) sempreche non avesse luogo un esercizio di allari per mezzo di un instí/ol'
com une. Yedi anche RE:\'AUIJ, J(ommanditgesells('ha/~, pago 9:3 e segg. (13 ?), BEIJRE;',IJ,
llandeZsrecht, I, pago 454 e segg., 613. AlI'atto di sociela della Transilvania !lell'anno 167
íC. J. Latin., m, 950, anche BnuNs-MomlsEN, Fontes, pago :268), che somiglia com ple-
tamentl' alia societas telTae dei medioevo, ha già accennato iI WEIIEn, pago :32 .•
(77) I'sel!d01·/wd. Seel'ecllt (Dir. mar. pseudorod.), I1I; c. 17. Cfr. Ia MIA disserta-
zione X., XXXV, pagg. 80. 8-1. Nulla provano per contro i passi allegati daI SIl,IIEII-
SCIDIlIJl', loc. cit., pagg. 17, 18. E importante il documento Amalfitano dei 1105 (CAMEIIA,
I, pago 208), cfr. nota 128.
(77 a) Con cio non contrasta il fatto. che la commenda si trova presso gli Arabi, a
'luanto si dice, già ai tempo di l\Iaometto (KoHLgn, Die commenda ím íslamitischell
/lecht (La C. nel dir. islam.); e ugualmente possibile tanto IIno svilllppo originario in
Arabia, quunto nna derivazione daI diritto volgarl' dei paesi deI l\Iediterraneo (sopra
pagg. :34, 40 e segg., 82 Cedo ted. pago :38, 45 e segg., 99).
(78) 11 primo termine hanno per es. Consto 1IS1/8 di Pisa, rub. 4, 22 e passim,
00C1/11I. Amalfitano deI 1105 (CAMERA, AJemor;e, T, p. 208), Docltrn. Venez. del108:~, ecc.;
il sel'ondo per es. Consto 1/S1l8, rub. 5 (pag. 8:39), 22 (pag. 885) e pas8im, anche 1)OC/I-
mellti Pisani di Accon deI 1270, 1284 (l\IiíLI.EIl, Docllm., pagg. 101, lOa). (luando il
CICCAGLIO~E, Storia, I, pago :395, di qllesta parola che s'illl'ontra anche in doeunH'nt.i
postl'riori dell'ltalia l\Ieridionale (per es. 1390, 1419) vllol fare una specie particolare
della commenda, dimentica - piü esattamente il medesimo nel Filangie]'i, 1886, p. :386
- che qllesta parola piü tardi e stata adoperata per designare il eontratto di COlll-
meneia: rice"ere denaro in empticarn, empticae 11Omine,
(79\ Già la Le,T Wisigotho1"!l11l, !ib. Y. tit. 5, per il commercio marittimo fa dei
prestito, dpl deposito e dl'lIa commisshme di vendita tutt'llna cosa, e ('osi pure con
III. Linee fondamentali di un', iltoria universaIe deI dil'itto COIUJIl. 20:~

ed anche piu tardi nei documenti prestito a cambio marittimo e COIll-


menda non di rado vengono a significare la medesima cosa (SO).
La paro Ia commendare, pari a raccomandare, affidare (cttmw(ln-
dare), si trova come espressione della língua deglí affari giú nell'allti-
chità; e nella língua giuridica ê spiegata con l'espressione deponere
non pienamente corrispondente (81); poi nelmedioevo per ogni affida-
mento (raccomandazione) di averi e persone, per lo meno neI caso che
sia fatto nell'interesse di chi dà, nei piü svariati rapporti di ferleltú, di
protezione e di prestito deI diritto privato, puhbIico e canonico (S2).

le espressioni commendare e c01ll1ll0dat/ll// abl!raecia ogni conseglla di cose peI' I·llso,


13 custodia, Ia vellllita e persino per iI prestito. 11 Consto 1/81/S di Pisa ha alia ruh. :H
norme « de his quae dantur ad Pl'oficumn 1IIa1'is " e rlll.!. 25 « cOlIslitutio de prodt!
maris » - che contengono una singolare combinazione di elementi deI prestito a
cambio marittimo e della commenda - analogamente ruI!. 26 « de his qllal! d/lllll/l"
ad pl'0(iCllU1II de terra" - vedi inoltre la notevole :rub. 27) « compem)'erulII 1/Io/lililllll »
coi rischi della navigazione. Stat. Niciae, c. 7, 18, 38. Stat. di Pera (Genova), (.. ~I\I,
222, 227. Cfr. anche SILBERscmIIllT, pago 130 e segg. 'V BlIEII , pago 109 c segg. Oi /(ui
la rillnione (( de societatiblls, accolllelldacionibus et IIIl/tuis" neIlo Stat. di Pera, c. 221,
e corrispondentemente Frag1ll. I)ATTA, n. 6: de pecllnia in societate rei 1IIUtllO /lI/I
accomcndaciollc accepta e Stat. di Genova deI 1414, Iib. Ir, foI. III (LASTW, Elltu'irke-
lungswegc, pago 191) : de pecunia accepta ill societate acco1llanda vel1ll1ltl/o, yedi alll"he
nota 11;). Forse va messa qui anche la (I I'ogadia 11 venez. (vedi infra nota 8i5 e "T Elmll ,
pago 2\1, nota 27). IJuando il MATTIIJAS, Foenus naulicltm (1881) - cfr. anche SClllliilJEII
nello Hdb. (Man.) dell'ExIJElIANN, IV, I, pago 243, nota 33 - parIa, a pa).!;. n l' S('g).!;.,
di I( strani rapporti 11 tra I'accomandita e il prestito a cambio marittimo, ma in soslallza
non fa che rilevare certe di/rerenze (pel' es. il non trasmettersi della propriela aI traclalOl·
nella commenda, vedi infra nota 103), che sono in parte infondate, l'gli nOIl LÍenl' ).!;illsto
conto, ne dei corso dello sviluppo storico, Re dell'aflinita pratica.
(80) Non nel senso, come opina il SILJlEIISCIUIIDT. pago 128, che il contralto di
prestito a cambio marit.timo (( si trasforma direttamente in un contratlo di commenda ll,
sebbene talora non possa distinguersi, se si abbia I'uno o I'altro ; ma in IJuesto S('nso,
che iI denaro eventualmente dovuto per IIn prestito a cambio maritlilllo si trasfoI'ma
in IIna commenda, per es. degli anni 1-156 e segg. alternativamente: Clwrtae geno\'('si,
11, n. 339, pure: eod. n 1124, e viceversa:. eod. n. 836 (dove va letlo: si IIic ro 11011
iverit invece di: si hoc co iveí"it), escluso espressamente: eod. nn. 1106, HOí e passil/l;
non va messo qui il n. 342 eod. (una cambiale). Vien dato in cOl1lmenda deI dCllaro
di un prestito a cambio marittimo: /Jocl/m. Marsigliesi deI 12:11. ,lkAXC.\IIIl. I, nn. :iO,
51, pago 70 e sl'gg.;.
:81) Vedi sopra pago 66 (ed. ted. pago !lI), pago 75 (ed. ted. pago 79), nota \I!~. (JIIl'Sto
signiflcalo ancora in fonti spagnllole dell 'epoca inoltrala: comanda, (:0 es deposito Torlosa,
IV, rub. 17, cfr. OLII·EII, 111, pago 200. Vedi anche BLA1\CAIIJl, li, pago !~32.
il2) OUCAXGE, s. V. accomendis (g) ia, comanda, comandiscia, c01llmenda (comenda,
comanda,), commclldatio, cOlll1llelldis(i) a, ecc. ZEU~H:II, FOI"I/llllae, ind., pagg. 746, í'~í li. I'.
EHIIEXIlEIIG, Co1ll1llendlu;on 1/Iui HuldigulIg uach f'rtillk. /lecltl . Comlll. e gillramcnto di
fedeltà secondo il dir. franco), 18í7. PEIITILE, I, ~~ 9, 21.. SILBEIISCII.'''IlT, pagg. ::!:i, í~ t,
segg. L'espressione viene usat.a persino per tassa di salyaeondoUo a predolli: Slal. riril.
NOt'ariae, 1278, rub. 35, e documenti 1171,1193. Del resto I'espressione anche in I(Ul'sto
significato deriva daI rapporto roma/lO di clientela: TEIIEXZIO, EIl 11 1Ic1I11S , \", '2, íO:
me tuae c07llmendo (idei, pall'Ol/allI capio: V, \I: pall'i se COlll1/II'lIdal'it in clit'lIlellllll d
(idem. CICEIIOXE, Ad {am., YII. 17. CESAIIE, De bello cirili, 111, iii. A l"i(' /·orrispoIHI .. il
sltsl'epllls (in patrocinill1n) deI C. Theod., per es. c. :3, IX, 1.
'204 Intl'ouuziolle

Nella speciale applicazione ai commercio (83) si h'ovano, ai piü tardi


a cominciare dai x seco lo (84) - dai punto di vista di chi dà - i ter-
mini cO'fn(m)endct) , com(m)andet, cO'ltunendacio, recO'lnmendacio, ecc.,
in Venezia anche - dai punto di vista di chi riceve U) - rO[jaclüt
(affare precatorio, simile ai precariutn) (85) - ancora piu generale e
il termine implícita, usato per ambedue (impiego, implicare \'uol dir~
impiegare denaro [in merci]) (86).
L'affare richiede un capitalista, che per lo piu rimane in patria,
iI t.{uaie dà merci, denaro, nave (86 a) (com'lnendatO'l', socius st((,ns)
e UH intt'uprenditore (che viaggia) (tractator, portitor, portator,

i!l3', Sirnilmente per I'agricoltura e la vendita di bestiame per cOll1l\lissione (sodda,


soecida) : SII.IIERSCHMIDT. p. ':20 e segg., PERTlLE, IV, p. 595 e segg., TROPLONG, Contmt
de societé, pret, pago 17 e segg. e n, 378 e segg. VIOLLET, l'récis, pago 650.
,8~) 11 grande materiale dei documenti, scoperto solo recentelllente, e finora ado-
pera to solo in parte (naturalmente non da me nella mA disserta;done De societ'lte en
com/llandite, I, 1851, ne nella MIA critica deI l'rogetto dei Codice Civile peI' gli Stati
P/'/Issiani, 1857-58, ma ancora nelJ881 non adoperato dai R El'iAUII, Das Recilt der
fI'ommandttgesellscl!a/l [Le núrllle giur. della sOC. in accom.J) si divide in 4 Irrandi Illasse
print'ipali : a) il veneziano (il piü antico documento conoscinto dei 976 [nel FICKEII, ['1'/0.
zw· /1eclltsgesch. Italiens (Oocnm. per la stor. gil/r. dell'!talia), n.29J, altri apparte-
nenti ai XI e XII sec., in parte comllnicatimi in copia da TEUIIOIl.O VVÜSTEi'i'FELIJ, in
parte pnbblicati n611' Archivio Venelo; R, VVAGi'i'ER aveva ineolllineiato a raccogliere
e
il materiale finora non pllbblieuto, ma disgraziatamente morto mentre vi attenrleva ;
b) il genovese: contenllto nei docllmenti o imbreviature di GIOVANXI SCRIBA, 1155-H61,
(Charlae, 11. n. 268 e segg., circa 432 numeri), ui qllaii ho accennato per la prima
volta in qllesto JlIanuale (2 a ediz., I, 1875). e un po' piü recentemente i doclllnenti
dei LAXFIIA:'iCU, che 1'. WiiSTEl'iFELD mi ha comunicati in parte: c) atti marsigliesi
I'Ícevllti tra il1207 e i11299, dalle carte di afl'ari'del MANDUEL (I), dei notaro Ar.lIARlCO (lI)
ed altri (circa 597 nel Br.Ai\'CAIID, vedi sopra pago 176 fedo ted. pago 222J, nota H9;
li) qllelli ricevl/ti da notari genovesi in .A1'1l1enia (Lajazzo) e Cipro (Famagosta) della
fine dei XIII see. (Aj·cl!. de l'orienl latin, I, lI, vedi sopra pago US Cedo ted. pago 141,],
nota 1,), A qlleste Illasse prineipali si aggiungono innllmerevoli rlocllmenti isolati rlelle
piü diverse parti dei "Iediterranl'o. Formularii già nel ROLA:'iDIi\'ITS (vedi nota 87). Oel
Illateriule di docllmenti e statuti (gli estratti nel PAIl.DESSUS, Coll., spec. Ir-VI, hanno
hisogno di varie aggillnte e rettificazioni) hanno tenuto conto segnatamente il SII,BEII-
SCIDIIIlT e il LATTES, vedi anche - non senza Illalintesi - PERTlLE, Ir, pago 638 e segg. ;
attenendosi a qllesto il CICCAGLIOXE, Filangieri, 1886, pago 322 e segg., 383 e segg. (sulla
Fnlllcia vedi sopra pago 176 [etl. ted. pago 222], nota 119) ; lo statllto di Trani, prima
considerato come la fonte piil antica, e siclII'amente piü recente, vedi sopra pago 143
(ed. ted. pago 178) .
.8.'») Sulla terminologia vedi SIl,II~:HSCIUIIDT, pago 70 e segg., 92. L\TTES, pago 168,
nola Iii. \V EBEII, pago 29, nota 27,
!l6 i In francese emplelle, emploi. Per es. Charlae, 11, nn. 1:!85, 11,3:~,U.85 - 337,
3'~3, 652, 654,713, 729, 778, !l15, 857, 1O:11 e segg. ; in generale nei doellmenti Marsi-
gliesi; Arelt. de l'orienllatin, I, nn. :2, 12, 4~, 56, 69. 72, 79 (pag. 31,1 e segg.); nn. 27,
:Up. '.93 e segg.) ; lI, nn. 48, 51, ecc. VeQi anehe OlJCAXGE (lIenschel), S. V. implicare,
'Ílllplicall/ra. Un po' troppo ristretto il \VEBEII, pago ~O. AI diritto genovese r1ell'epoca
avanzatu, spec. alio Slat. 1588-89, IV, 13 in fine, appartiene lu distinzione tecnica di
implicita (impiella) nel senso del!'afiare di cOl1llllissione contro provvigione e di rtCCO-
//lenda (afTare eon partecipazione ai guadagno). Vedi nota !J2.
,81i ai La commenda di navi e parti di na vi si trova per eH. nel COllsolal., C. 173,
174, :242:armatori corrisponrlenti), nei documenti marsigJiesi (i\Iandueli, I, nn. 11, 62,
107, t:l;j : 11 (Almaric), nn. 18\),219,233,258.
UI. Liuee fOllualllelltali <li uu,. stol'ia uuivel'saIe deI dil'itto ('0111111. ~05

[ac]co-m-mendatarins) - non di rado vettore (capitano) ao un tempo


- il quale col capital e affidatogli intraprende affari oltremare, piü
tardi all(~he nel continente: portcd (t1'ans I1Ull'e, ,. in te1'1YI) labol'atll m,
cioe fa «lavorare» il capitale a scopo di guadagllo (87).
Se ne trovano due specie: nei tempi alltichi con sola « pal'tecipa-
zione unilaterale aI capitale », il tmctator (per lo piü povem) (87 a,)
presta soltanto il lavoro mercantile (illdustriale); nei tempi piü inol-
trati spesso, anzi in certe (88) regioni prevalentemente, con purtecipa-
ziOlle (per lo pili esigua) aI capitale anche deI tmctatol' (com.mel/da
con « partecipazione bilaterale aI capitale »); questa specie e chia-
mata preyalentemellte collegantia (Venezia) (88a), o societas (ma.ris ...

:87) Vedi sopra pago 151 (ed. ted. pago 189), nota 154. Non e Htato ossprnllo linol"a,
che persino ROLAiXl>E'WS (+ 1300) SU1nma totius aI,tis notariae (Iih. I, e. [11) ha IIU f01'-
mulario per la commenda (parola che non vi si trova), con la designazione: Il/sl/'lI-
mentum debiti pecuniae mercandi seu negociandi causa acceptae (nell'ed. Venel .. 1:í1l:1,
foI. 85"'). [vi e detto che 100 libr. bon sono ricevute per 1 anno « ad lalloralldlllll 1'1
ex callsa laúol'andi rt Ilegocialldi in arte et mercalllia lmwe et pa1l1l0mm li, con par-
tecipazione unilaterale aI capitale, qUal'ta lI/cri (il dotto annotatore hiasirna I·pspl'ps-
sione « comllne li non civilistica (i ad labo1'alldu1l! li). 11 cOlllmenlalore di HOI.A:\I'I:\I·S,
BOATERIl:S (eod., App., foI. 31 00 , 3:2) tratta lIuest'an·are come socjeta: slIgli scrittori
posteriori (BALDes, PETRUS DE UnALDIS, ecc 1 vedi 'VllIllm, pago 150; cosi ~iil il 1l1:1I.\:\TIS,
il quale cOllle per solito nel SilO specululJI (1272) ha copiato i formlllarii eii HOL\:\III:\I'S:
!ih. IV, part. 111, IJe fidejl/ssol'iblls (ed. Basil. deI Hi(j:~, 11, pago a·l2), cfr. parI. li, f)p
iudiciis, mIJ. gelleralia (eoei. 11, pago 1U). Contratti analoghi con partecipaziolll' hila-
terale aI capitall' (instl'um. societalis) si tro\"ano nel HOL.\:\DI:>!US solo aI capo rr : pl'r
esercizio dpl commercio in generale per 3 anni, capitale 200 contro 100 lilll· .. 11/1"1'11111
pel' medilllJl (eod., foI. f40-!4~); il formulario drl rlcnA:\TIS, loc. cil., Ir. pa~.11 \.. lia
capilalelOO contro 100.
(87 a) Xel linguaggio colorito deI Conslllat dei mar p dl'tto aI ('. Uií: (;//11/ ('OIllWI-
dalaris van per lo 1IIon moUs qui en tot çri que porten no a algulla cosa.
,88) Vedi spec. in Genova Per contro la forma piÍl antica si trova psdIlSivanH'IIt<,
nelle ..Jssises de Jérusalem, c. H, 48 (Kaussler), nel Consolat, C. 1I),j fino a 17(j, 2:H. t:rí.
Anche ne~li statuti di J\larsi~Iia, dovL' sono usate sL'mprr le espressioni sOI·iclas n'l
commenda, non si trova mcnzione di lIua commenda con partecipazionp hilatl'l'all' aI
capitale, bensl peró nei doeu menti marsi~liesi dello stesso tI,mpo iVl'di nota 1l\1".
(88 a) Contro il LASTlG, il lIuale nella slla dissrrtazione IJe cOlllalllla 1'1 colleg(l/(lia
(Halae, 1870), pag~. 26·28, aveva al1'ermato I'origine sponlauea della colleyanlia lene-
ziana, SILllERSCIUIIDT, pagg-. a!l, !~r,. e seg~., il ([uale per primo ha I)pne sviluppalo le
due specie della commenda, cfr. 'VEDEII, pago 28; eió semhra coneeden' ora anche
il LASTIG, MW'kenrecht, pago 82 (divrrsamente ueIla Z., XXIV, pago W:j: li per la
costruzione e disciplina giuridica tal!' eomplicazione e naturalmente am,tlo indill'erent" 11)
e designa la societas maris con I'espressione nou appropriata di "societil bilaterale " :
e
reciproca o bilaterale ogni societi!. Non meno erraI!' sono le espressiúni « societil unila-
tende di lavoro ", ~ sncietà unilaterale di capitale ", adopcrate in Ilumerosi sc:ritti daI
LASTIG per distin~lIere la c01ll1llemla dalla parlicipatio (vpdi infra no la 125j :Io se~lIe
il LATTES, pag-. 15~ e segg.l. Perocche trovandosi i fattori produttil·i, lavoro e capital",
ora insieme, ora IIno solo di essi da ciasCllna parte, e <[lIesta distinzione non fondando
una distinzione giuridica profonda, anzi neppllre IIna distinzione pconomica. drll('
diverse specie di società - come fa nolare lo stesso LAST((; ·Z., XX[r, pa~. :3KIl e
segg.), contro il metodo qui IIsato dallo E:\IJEll.\U :Sllldil'lI, I, pago :HI e S('~g
cosl non si saprehbe "edere quale ulilita pntrrbbe arl'l'carl' IIna talp l<'rlllinol(J~i"
Vedi anche sopra nota 72 e infra nota 97.
Intl'oduzione

terrm) (88b); tuttavia s'incontra anche per questa specie il termine


generale « commenda» e viceversa per la cornmenda con « partecipa-
:done unilaterale al capitale» il termine « soC'ietas » (89). La netta
distinzione tra 1e due specie di affari non e punto generale, nemmeno
in Genova, dove si trova di preferenza (89 a).
II capitale in denaro «affidato» puo essere anche un prezzo di
com pera accreditato, o altro denaro accreditato, il quale vien dato o
lasciato come «commenda»; la cQmmenda, come piit recentemente la
ca-mbiale, ê {in daI principio un affare di credUo generale (pero ,in forma
di societàN90).
L'espressione portare l({boratwm, od anche commenda, "iene usata
persino lã, dove il tractator (po'rtator) opera gratuitamente o contro
prov\'igione o addirittura a mercede fissa (vi e cioe mandato (o commis-

(88 li) COSI segnatamente nei tlocumenti genovesi nominati nella nota 8<\'; caratte-
ristico per es. il n. 4-62 : Bonl/s johannes mal/úastlls et úonw; senior ruúeus contra;rerunt
societatem, in quam úonus johannes lib/"as 34 et ÚOllllS senior liúras 16 contulit. "ane
societatel/! portare debet alexandriam laboratum nominaWs úonlls senio1" et inde janHam
l'cnire deúet. capitali exlraeto profie/tu11! et pel'sone (?) per lIlediulIl. Ultra contess1Is
est Ilominatu.s bOllllS sellior qllod portal de rebus IlOlIlinati úoni johannis liúr. 20 sol. 18
de quibus debet Izabere quartalll proficlli. - iuravit illsuper ipse bOll11S seniol' fJuod
sl/pradictam societatelll -et cOllllllendacione (7 m) diligenter salvabit et prolllovebit
societatem ad p/'Ofic1!um sui et boni johannis et cOllllllendacionem ad pl'ofiCl/l/m
ipsius boni jobannis et qllod societatelll Olllnelll et ipsam comlllendacionem e/ pro-
fiellul/! in potestatem 'I'edltcet ipsil/s boni johannis, etc. Cfr. SILBERscHmDT, p1lgg. 93, 94.
\VEIIER, pago 20. Similmente, sebbene non sempre in modo llgualmente reciso, nei
(Iol'umenti marsigliesi, per es. societa.~ o companhia: 1240 (Manduel: Blancard, 1, 11. 89),
1253 (eod, n. 136) ; Almarico: eod. 1, nn. 41, 107, 108, 112, 164, 236, :.l39, 240, 34-8;
nei doclImenti di Cipro di fatio, per es. 1300 (Arch. de l'orient latin, n. 48), eod. H,
nn. '.29, '),12, 467, ecc. Erroneamente il PEIITIUl, IV, pag, 638, ill qllesti casi risC'ontra
una societa in nome collettivo.
i89) Per es. Chal'tae, nn. 2<\':~, 340, <\'26, 576, ecc. Docllm. amalfitani nel VOLPICELLA,
C01l8uet. di Amalfi, note 67, 6!), marsig