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Quindicinale

Anno XXXIII

03.02.2011
Numero

572
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO

Alano, taglio del nastro per


la rinnovata Biblioteca Comunale - pag. 1
I dati metereologici del 2010 - pag. 2
La storia della nostra Bandiera - pag. 13
La Piave Tegorzo sale al 7° posto - pag. 14
Chiuso in redazione il 24.01.2011
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal Toè, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri)  20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri)  50,00.
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gando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano; PASTICCERIA “DOLCI PENSIERI” - Fener - BAR JOLE - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero;
ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR “BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 CRONACA

Più ampia e funzionale, punta ad essere un luogo di cultura e incontro

Alano, taglio del nastro


per la rinnovata biblioteca comunale
di Ivan Dal Toè
ALANO DI PIAVE. C’era il pubblico delle grande occasioni sabato
22 gennaio per il taglio del nastro della rinnovata biblioteca comuna-
le di Alano che, dopo un lungo intervento di ristrutturazione, è stata
consegnata alla comunità profondamente rinnovata ed ampliata. Più
spaziosa ed accogliente, sarà ora, più di prima, “la casa di tutti”. La
denominazione proposta dalla vulcanica bibliotecaria Lucia
Codemo esprime in pieno la vocazione della nuova struttura
pensata come spazio vivo e di relazione per tutta la cittadinanza.
Con i libri indiscussi protagonisti, “la casa di tutti” si propone infatti
di essere luogo d’incontro, stimolo culturale e laboratorio di idee per
tutte le fasce d’età a cominciare, ovviamente, dai più piccoli che non
si sono persi il taglio del nastro e la prima visita guidata ai nuovi
invitanti spazi progettati dall’architetto Stefania Mondin. Lo storico
edifico (un tempo scuola muratori, in seguito sede delle medie
inferiori) è stato reso anche più sicuro adeguandolo alle norme
sismiche. Nella sua relazione, Stefania Mondin (che lavora con il papà ingegnere, Antonio Mondin, n.d.r.) ha spie-
gato che per permettere di raggiungere gli standard di sicurezza
è stato necessario, oltre che tamponare i fori delle finestre
angolari dei due piani, ridurre le masse strutturali per un totale
di circa 50 mc di cemento armato (1250 quintali), optando per
una copertura più leggera in alluminio coibentato. Fra le
numerosi soluzioni adottate per rendere più accogliente e
funzionale la struttura, spicca la copertura in legno con capriate
in acciaio che sovrasta la sala del primo piano. Il progetto è
costato complessivamente 260 mila euro con contributi della
Regione (70 mila), della Fondazione Cariverona (40 mila) e del
Bim (30 mila). Dall’angolo morbido alle postazioni internet, dalla
sala per i laboratori alla biblioteca riservata ai ragazzi, il
numeroso pubblico accolto dalle note della Banda di Alano, che
ha poi eseguito diversi brani, ha visitato con grande
approvazione la nuova realtà. Dopo il taglio del nastro, gli alunni
della scuola primaria accompagnati dai loro insegnati hanno
varcato per primi la soglia della biblioteca trasportando alcuni libri con una carriola, simbolo di spazio in costruzione.
«E’ una giornata significativa per la nostra comunità», ha detto il
sindaco Fabio Dal Canton che ha ringraziato quanti hanno
permesso la realizzazione dell’opera. Dal Canton, sottolineando
la positiva collaborazione fra scuola e biblioteca, ha auspicato
che la biblioteca possa essere sempre di più luogo di crescita e
scambio reciproco fra i cittadini sottolineando come «l’inclusione
debba essere parola d’ordine per la nostra comunità». Sulla
stessa lunghezza d’onda l’intervento dell’assessore alla cultura
Michelangela Ceccotto che, invitando i presenti «a fruire del
nuovo spazio urbano come luogo di partecipazione», ha posto
l’attenzione sulla importanza dell’investimento culturale per la
crescita personale e collettiva. Complimenti per l’iniziativa sono
giunti dal presidente della Cmf Ennio Vigne e dall’assessore provinciale Bruno Zanolla, mentre il consigliere re-
gionale Dario Bond ha annunciato di aver presentato a Venezia
due proposte di legge a favore dell’insegnamento della musica e
delle fiabe nella scuola dell’infanzia ed uno per l’istituzione degli
ecomusei «che implicano la valorizzazione viva e attiva dei
territori e della loro cultura». Nel corso della cerimonia
inaugurale, terminata con un ricco rinfresco allestito dalle
associazioni locali coordinate dall’assessore Fiorenza
Groppo, c’è stato un omaggio floreale per una visibilmente
commossa Lucia Codemo, da anni anima e motore della
biblioteca che, per l’occasione, ha allestito un ricco calendario di
appuntamenti. Amministrazione comunale e pubblico presente
hanno rivolto a Lucia il meritato plauso per l’impegno e la
passione proferite nella sua attività di bibliotecaria. (Foto di Ivan Dal Toè).
2 ATTUALITÀ

I dati meteorologici del 2010


di Silvio Forcellini
Come è tradizione, eccoci anche quest’anno pronti a “dare i numeri” riguardanti le
precipitazioni pluvio-nivometriche e le temperature registrate nel 2010 nella nostra
zona.
Dai dati fornitici dall’amico Gioacchino Conte, responsabile della stazione di Fener
del Consorzio Brentella che ringraziamo per la preziosa collaborazione che non
viene mai meno, l’anno appena trascorso, con i suoi 2.233,6 mm di pioggia, è ri-
sultato assai piovoso (molto più del 2009 in cui si sono avuti 1.671,2 mm, del
2008 con 2.084,7 mm , del 2007 con 1.195,2 mm e del 2006 con 1.117,2 mm).
131 sono stati i giorni “bagnati” del 2010 (contro i 112 del 2009, i 138 del 2008, i
99 del 2007 e i 106 del 2006), più 5 contrassegnati da pioggia e neve e 5 da ne-
ve. Record di pioggia in novembre con 518,6 mm (nel 2009 dicembre con 261,2
mm), con la giornata più piovosa che si è avuta l’1 novembre con 163,5 mm (nel
2009 il 17 settembre con 104,5 mm). La quantità minima è invece caduta in aprile
con 48,5 mm (nel 2009 maggio con 41,7 mm).
Queste le precipitazioni mese per mese con, tra parentesi, quelle del 2009: gen-
naio 63,8 mm (nel 2009: 178,9 mm); febbraio 126,9 (118,9); marzo 71,1 (223,5);
aprile 48,5 (187,7); maggio 327,8 (41,7); giugno 157,8 (94,3); luglio 99,6 (42,7); agosto 108,2 (64,2); settembre
165,2 (235,6); ottobre 264,5 (105,9); novembre 518,6 (116,6); dicembre 281,6 (261,2).
Per quanto riguarda le precipitazioni nevose, nel 2010 si sono verificate il 30 e il 31 gennaio, l’11 marzo, il 27 no-
vembre e il 18 dicembre, per un totale di 10,5 cm (contro i 10 cm caduti nel 2009).
Passando alle temperature, la minima più bassa in assoluto (-7°) è stata registrata il 24 gennaio, l’1, il 2 e il 3 feb-
braio e il 17 dicembre, mentre 66 sono state le giornate sottozero (contro le 56 del 2010). Il mese più freddo si è ri-
velato gennaio, con 21 giornate sottozero (nel 2009 febbraio con 19). Luglio si è rivelato invece il mese più caldo,
con la massima più alta in assoluto (+35°) registrata i giorni 17 e 18 e con il termometro che ha raggiunto o supera-
to i 30° ben 19 volte. La temperatura, nell’intero 2010, ha raggiunto o superato i 30° 26 volte (nel 2009: 37): 2 in
giugno, 19 in luglio e 5 in agosto. Nel 2009, invece, si erano avute una massima di 34° il 19 agosto e una minima di
-10° il 20 e il 21 dicembre.
Per i dati meteo del 2010 è tutto, arrivederci all’anno prossimo. (La foto “Il Torrente Calcino esce dalla sua terribile
forra dopo le piogge” è tratta dal libro “Alano di Piave” di Italo Zandonella Callegher e Carlo Bazan edito dal Comu-
ne di Alano).

I figli di genitori immigrati rappresentano il 24,8% della popolazione scolastica del Basso Feltrino

I dati percentuali degli alunni stranieri


iscritti all’Istituto Comprensivo di Quero
di Silvio Forcellini
Il 24,8%. E’ questa la percentuale - in calo del 3,6% rispetto all’anno scolastico 2009/2010 - degli alunni stranieri i-
scritti all’Istituto Comprensivo di Quero, che raggruppa la scuola dell’infanzia di Alano e di Vas, la scuola primaria di
Alano e di Quero e la scuola secondaria di 1° grado di Alano e di Quero. Su 622 alunni iscritti nell’anno scolastico
2010/2011, 154 sono infatti figli di immigrati.
Di questi 154, 35 frequentano la scuola dell’infanzia (su 138 iscritti complessivi, pari al 25,4%); 73 la scuola primaria
(su 279 iscritti, pari al 26,2%); 46 la secondaria di 1° grado (su 205 iscritti, pari al 22,4%). Sono originari di: Marocco
(72), Cina (43), Macedonia (10), Albania (7), Senegal (4), Croazia (3), Repubblica Dominicana (3), Madagascar (2),
Romania (2), Brasile (1), Burkina Faso (1), Colombia (1), Ghana (1), Moldavia (1), Nigeria (1), Ucraina (1) e Unghe-
ria (1),
Per tutti gli altri dati rimandiamo alle tabelle che seguono, forniteci dall’Istituto Comprensivo di Quero, che ringra-
ziamo per la collaborazione. Un grazie particolare alla massima dirigente dell’Istituto, la dottoressa Ginetta Doro,
sempre estremamente disponibile nei nostri confronti.

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA


Alunni stranieri Alunni stranieri Alunni stranieri
ALANO ALANO ALANO
73 iscritti 14 (19,2%) 120 iscritti 47 (39,2%) 85 iscritti 23 (27,1%)

PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA


Alunni stranieri Alunni stranieri Alunni stranieri
QUERO QUERO VAS
159 iscritti 26 (16,3%) 120 iscritti 23 (19,2 %) 65 iscritti 21 (32,3%)
3 CRONACA

Decisivo il contributo dell’associazionismo

Protezione Civile: pagati i 16 mila euro di


spese legali per i due volontari citati a giudizio
di Ivan Dal Toè
QUERO. L’odissea giudiziaria dei due volontari della protezione civile citati a giudizio per l’incidente accorso ad una
donna nell’ambito di una manifestazione si è definitivamente conclusa, grazie all’impegno del mondo del volontaria-
to. Riconosciuti estranei ai fatti, i due dovettero affrontare la beffa di un conto di oltre 16 mila euro da pagar per le
spettanze legali. La Protezione Civile attivò così una raccolta fondi che ora ha raggiunto la somma necessaria per
permettere ai volontari lo sgravio di una spesa giudicata ingiusta e paradossale da tutta la comunità, Amministra-
zione in testa. I fatti risalgono al 1997 quando, durante una manifestazione a Schievenin presidiata dalla Protezione
Civile, una signora di Quero si ferisce. Viene dunque sporta una querela a titolo personale e, dopo un processo du-
rato 10 anni, i volontari vengono riconosciuti estranei ad ogni responsabilità. Il lieto fine venne però rovinato da un
conto piuttosto salato: 16 mila euro e spiccioli (16.600 euro) per sostenere le spese legali. La vicenda, giudicata in-
giusta nei confronti dei volontari, vide subito la Protezione Civile attivarsi. Nel 2008, continuando l’azione di solida-
rietà intrapresa dal predecessore Diego Luban, il presidente della protezione civile Davide Pes convocò, in con-
certo con l’Amministrazione comunale, una conferenza stampa nella centrale piazza Marconi dove, puntando il dito
contro un paradosso che rischiava di rappresentare un vulnus capace di minare la preziosa attività di presidio dei
volontari impegnati, venne lanciata una raccolta fondi per sostenere le spese. «L’iniziativa - precisa Pes - non vole-
va essere contro la signora, ma unicamente per sostenere i due volontari. Grazie alla solidarietà della associazioni
locali e feltrine - spiega Pes - nei primi due anni abbiamo pagato un terzo della somma. Ora la Pro Loco di Quero e
l’associazione Pro Schievenin ci hanno permesso di chiudere il cerchio grazie alla sottoscrizione a premi della Sa-
gra dei S’cios e ai fondi raccolti nelle feste in valle. Ai presidenti Teresa Gallina e Francesca Schievenin va il mio
più sentito ringraziamento e quello del mio staff. Un grazie anche a tutte le altro associazioni locali, al coordinamen-
to della Comunità Montana Feltrina e alle associazioni di Protezione Civile bellunesi e trevigiane, oltre che
all’Amministrazione comunale di Quero e all’avvocato Maurizio Paniz per esserci sempre venuto incontro. Per
l’occasione vorrei rendere noto che a breve il contro corrente dedicato non sarà più operativo». Il 2 febbraio, la Pro-
tezione Civile di Quero si ritroverà ad eleggere il nuovo direttivo. Al gruppo uscente, Pes rivolge il proprio ringrazia-
mento per l’appoggio ricevuto: «Personalmente - dice - mi ritengo soddisfatto del lavoro svolto in questi tre anni.
Grazie al lavoro costante dei 27 volontari, siamo riusciti a portare a termine tutti i progetti prefissati».

Chi ben comincia…


(M.M.) Ma il 2011 non è cominciato sotto
i migliori auspici per noi de “Il Tornado”.
Nel numero scorso abbiamo appena
annunciato l’aumento dell’abbonamento
per gli abbonati esteri ed ecco che ci
arriva la comunicazione di un ulteriore aggravio di spesa per inviare il quindicinale oltre confine. Le tariffe praticamente
raddoppiano, come potete vedere nell’immagine qui riprodotta e che riporta la correzione dell’ufficio postale di
spedizione. Che dire? Resisteremo finché potremo, ma di questo passo dobbiamo solo augurarci che gli abbonati
nazionali riprendano a crescere e che il ritmo sia sostenuto. Mentre noi facciamo quattro conti, che ne dite di
promuovere una bella campagna abbonamenti fra i vostri conoscenti? Il passaparola è la nostra migliore pubblicità e
voi i nostri più abili agenti di commercio. Forza allora! Teniamo alte le sorti di questo periodico. Contiamo su di Voi!

ASTERISCO

La
“desgarba
panoce”
del 1950
di Alessandro Bagatella
La macchina che vedete in foto,
dall’aspetto assai strano, molti
l’avranno vista e fors’anche
adoperata… è la sgrana
pannocchie. Prima di questa
macchina, l’operazione si faceva
a mano, poi con l’era moderna
siamo passati ai mulini a
corrente.
4 ATTUALITÀ

(M.M.) L’idea della copertina tricolore ci è stata suggerita da una nostra attenta lettrice, nonché appassiona-
ta ascoltatrice della Radio. Lo spunto glielo ha dato la trasmissione Caterpillar, che, come ogni anno, ripro-
pone la giornata per l’uso razionale dell’energia, stavolta in versione speciale per i 150 anni dell’unità
d’Italia. In redazione abbiamo approvato l’idea ed ecco che anche la nostra copertina accende il tricolore,
annunciando il percorso di riflessioni e studi che porteranno alla celebrazione del 150° anniversario
dell’unità d’Italia. L’invito che rivolgiamo a tutti i lettori è di aderire alla campagna di Caterpillar, dedican-
do parte della propria energia personale allo studio della Storia della nostra Nazione.

M’ILLUMINO DI MENO 2011


Uniti nell’energia pulita
Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna
sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo. La Giornata
del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità
d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar
invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire
all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze
di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad
un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili. Per il 18 febbraio cer-
chiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di
luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che
alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a
risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre
energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le
biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti,
dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni
comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito
per spegnere lo spreco e accendere una
scenografia tricolore il 18 febbraio 2010.
Segnalateci la vostra intenzione di ideare dei
M’illumino Mob, eventi che riuniscano più
persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici,
particolarmente visibili, ricreando una sorta di
Spedizione dei Mille M’illumino nelle piazze
spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro
futuro.
La campagna 2011 inizierà il 24 gennaio, raccontando per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelli-
gente di energia, e dando voce alle adesioni più interessanti per il 18 febbraio.
Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vi-
sta della gestione sostenibile delle risorse energetiche.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere
l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Decalogo
Buone abitudini per il 18 febbraio (e anche dopo!)
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare
l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo
della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 18 febbraio alle ore 18.00!

Il mercatino
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5 ATTUALITÀ

La collezione di Danilo Santuz nell’allestimento degli “Amici del Museo della Grande Guerra”

“Il vetro nella Grande Guerra”: a Campo


una mostra assolutamente da vedere
di Silvio Forcellini
Una mostra assolutamente da non perde-
re, quella allestita a Campo dagli “Amici
del Museo della Grande Guerra”, meritorio
gruppo di volontari che, con passione e
competenza, propongono da anni alla
cittadinanza iniziative davvero degne di
nota. “Il vetro nella Grande Guerra” -
visibile fino al 24 aprile 2011 - consta di
circa mille pezzi della collezione privata
del trevigiano Danilo Santuz: bottiglie di
acqua, di vino, di birra, di liquore, calamai,
contenitori per medicinali, vasi aventi usi diversi, persino un imbuto…, il tutto
disposto con cura e gusto in apposite vetrinette. Una collezione frutto di trent’anni
di ricerche e che prende il via verso il 1980, quando era molto facile trovare,
durante le escursioni in montagna, bottiglie disseminate nei pendii, vicino a
gallerie, lungo i torrenti o nei laghetti. A quell’epoca solo pochi appassionati
raccoglievano i vetri: bottiglie, vasi, vasetti, bicchieri, sono tutti oggetti usati comunemente e che, per questo motivo,
venivano considerati di scarso valore. «Quando qualcuno veniva a sapere che raccoglievo bottiglie - ha dichiarato
Santuz - spesso sorrideva (e forse lo fa ancora adesso). Per me assumevano invece un valore particolare perché
venivano a rappresentare non solo un pezzo di storia ma anche un modo per capire come viveva chi mi aveva pre-
ceduto». Santuz colleziona quello che riesce a trovare, insieme ad alcuni vetri acquistati ai mercatini, ad altri scam-
biati, ad altri ancora ricevuti in dono. L’obiettivo di studio di Santuz, come di ogni altro collezionista, è
l’identificazione dei diversi marchi e delle scritte in rilievo presenti sui vetri, nonché la loro traduzione per compren-
derne il contenuto e la provenienza. La collezione comprende anche vetri del Settecento, acquistati con fatica dato
il costo e la loro rarità. A Campo, quindi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. La mostra “Il vetro nella Grande Guer-
ra” è visitabile tutte le domeniche dalle 15.00 alle 19.00. Per eventuali visite guidate contattare lo 0439-779748 o lo
0423-562179. I pezzi esposti, poi, sono riprodotti sul bel catalogo della mostra acquistabile in loco (nella foto in alto
a sinistra). Le altre foto a corredo del presente articolo, molto meno professionali, sono invece del sottoscritto. Una
curiosità: in una delle foto in basso sono ritratte, accuratamente isolate dal contesto, tre rare bottiglie di birra Peda-
vena.

In giro: la borraccia trendy al posto della bottiglietta


Bandire le bottigliette d’acqua in plastica. Facevano tanto “modella” ora fanno “insostenibile”. Sono più belle, ecologi-
che e igieniche le borracce. Da quelle vintage a quelle moderne, in alluminio riciclabile di ogni colore. Da riempire con
l’acqua delle fontanelle. A Milano c’è la mappatura delle 419 fontanelle metropolitane, presto scaricabile su iPhone:
www.fontanelle.or/mappa-fontanelle.aspx
In borsa: sporte in tessuto e mai più sacchetti
Tenere sempre una sporta in tessuto riutilizzabile per non dovere mai arrendersi al temibile e inquinantissimo sacchet-
to in plastica. Adesso ce ne sono di bellissime, si arrotolano e stanno in una tasca interna. Se si esce per la spesa, at-
trezzarsi con più sporte o col carrello. Se si è dimenticato tutto, bandire l’avarizia e acquistare i nuovi sacchetti in Ma-
ter-Bi completamente biodegradabili. RISPARMIO ENERGETICO
Al supermercato: prodotti senza imballaggi e detersivo alla spina
Comprare prodotti senza imballaggio e informarsi sui punti vendita che offrono quelli sfusi. Ci sono ormai erogatori di
cereali, pasta, riso, legumi, che evitano tonnellate di scatole e pacchetti. Fondamentali i detersivi alla spina per liberarsi
dei flaconi in plastica. Se ne compre uno una volta per tutte (50 centesimi), lo si riempie e lo si riporta vuoto ogni volta.
Ce ne sono anche di biodegradabili al 90%.
Ferro e aspirapolvere: inumidire il bucato e regolare la potenza
Umidificare il bucato aiuta nella stiratura e consente di risparmiare corrente. Spegnendo prima il ferro si può utilizzare il
calore residuo per il bucato di piccole dimensioni. Altro consiglio: rimuovere periodicamente il calcare, che usura
l’apparecchio e assorbe calore. Per l’aspirapolvere, adattare sempre la potenza aspirante al fabbisogno. Di solito è suf-
ficiente regolarlo sul livello più basso (e in più i tappeti si consumano meno).
6 CRONACA

Notizie in breve
a cura di Silvio Forcellini
AD ALANO LA RACCOLTA DEL SECCO INDIFFERENZIATO DIVENTA QUINDICINALE Dal gennaio 2011
(sempre nella giornata del giovedì) la raccolta dei bidoncini del secco indifferenziato ad Alano passa da settimanale
a quindicinale, per giungere poi gradualmente al numero di sei svuotamenti complessivi all’anno.
L’INAUGURAZIONE DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI ALANO Sabato 19 febbraio, ad Alano in via Tenente
De Rossi presso la Casa delle Associazioni, avrà luogo l’inaugurazione dell'impianto fotovoltaico da 90 kw voluto
dal Comune. Questo il programma: alle ore 11.00 ritrovo e saluto del sindaco Fabio Dal Canton; poi descrizione
della struttura; infine bicchierata presso la sede degli Alpini. La cittadinanza è invitata.
IL CARNEVALE ALANESE 2011 Si svolgerà domenica 6 marzo la tradizionale sfilata dei carri allegorici lungo le
vie del Comune di Alano organizzata dalle Pro Loco di Alano e di Fener in collaborazione con l’Amministrazione
comunale. Il ritrovo dei carri è previsto per le ore 12.30 in piazza Dante a Fener. Alle ore 13.15 la partenza, con so-
ste ai Faveri, a Campo, a Colmirano e in piazza Martiri ad Alano, dove si terranno le premiazioni, prima della con-
sueta conclusione in quel di Uson. Per le iscrizioni dei carri, rivolgersi, entro la settimana precedente la sfilata ai
presidenti delle due Pro loco organizzatrici. Martedì 8 marzo, invece, la Pro Loco di Fener in collaborazione con
l’Osteria da Chichibìo proporrà “Oggi Trippa”: trippe in brodo e alla parmigiana. Per le prenotazioni rivolgersi
all’Osteria da Chichibìo (tel. 0439-779437) o al presidente della Pro Loco di Fener (tel. 0439-789498).
IN BATTELLO SULLA RIVIERA DEL BRENTA CON LA PRO LOCO DI FENER E IL TORNADO La Pro Loco di
Fener e il Tornado propongono per domenica 10 aprile una gita in battello lungo la riviera del Brenta, con visita di
alcune ville venete situate in prossimità del fiume tra Stra e Chioggia e con pranzo in ristorante. Sul prossimo nu-
mero del Tornado il programma dettagliato della gita, redatto in collaborazione con l’agenzia di viaggi “Omar e A-
dam Tour” di Alano di Piave.
A FENER UNA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO ENDURO Da alcuni anni l’Amministrazione comunale di
Alano chiedeva di poter ospitare sul proprio territorio una prova del Campionato Italiano di Moto Enduro “Assoluti
d'Italia”. La richiesta, rivolta alla federazione motociclistica italiana, è stata esaudita: il 29 maggio 2011, con la or-
ganizzazione del Moto Club La Marca Trevigiana, Alano ospiterà una prova del campionato italiano enduro. La ma-
nifestazione si svolgerà interamente in territorio alanese, con partenza e arrivo al Parco del Piave di Fener.

Alano di Piave
Casa delle Associazioni - Via Tenente De Rossi

Corso di potatura e innesto del melo


Corso teorico-pratico tenuto dall’agronomo dott. Alessandro Gallon
CALENDARIO LEZIONI:
• giovedì 17 febbraio ore 20.30 - 22.00 (teorico)
• giovedì 24 febbraio ore 20.30 - 22.00 (teorico) N.B. La data delle lezioni pratiche
• sabato 26 febbraio ore 14.30 - 17.00 (pratico) verrà confermata durante il corso teorico
• sabato 5 marzo ore 14.30 - 17.00 (pratico)
PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:
• 340.8904819 oppure 0439-779962 ore serali
• info@associazionearianova.it oppure www.associazonearianova.it

POESIA

I giusti Un uomo che dipinge un paesaggio.


Chi osserva con piacere due persone abbracciarsi.
di Pierangela Ceccotto Chi legge un libro e scopre che finita la pagina inizia una storia nuova.
(p.p.) Questi versi, che proponiamo a Un bambino che si diverte con il suo cane.
fianco, sono di una ragazza di dodici Due fidanzati che si tengono la mano per non lasciarsi mai.
anni che forse il mondo non riuscirà Chi scatta una foto per fermare il tempo.
a salvarlo, ma che contribuirà a ren- Un’anziana che racconta del passato come fosse ieri.
derlo meno ipocrita e meno ingiusto. Chi costruisce una casa con fatica.
Forza, Pierangela, sei sulla strada Chi si addormenta e inizia a sognare.
giusta! Tali persone che si ignorano stanno salvando il mondo.
7 LETTERE AL TORNADO

RUBRICA DI FOLKLORE LOCALE E PATRIOTTICO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE INCONTROLLABILE


SEDICESIMA PUNTATA A CURA DI PROCOPIO COLETTI
UNA TARGA PER TEODORO LICINI, IL BOMBAROLO
ALANESE SUO MALGRADO Uno lavora tutto il giorno, e la sera ha la schiena a pezzi.
Consuma una buona cenetta, guarda il telegiornale, poi
Dite pure che sono in contraddizione con me stesso, visto una veloce doccia, un bacetto alla signora e a nanna chè
che proprio su queste colonne ho manifestato in più domani è un altro giorno. Il sonno fatica ad arrivare per
occasioni tutta la mia antipatia per monumenti, cippi e via del posto di lavoro che è a rischio, per il figlio che da
compagnia, mentre adesso sono qui per proporre qualche tempo non va bene a scuola… e poi ci sono il
l’affissione di una lapide. Potrei rilevare che un conto è mutuo, la suocera, le ultime sul bunga-bunga. Finalmente
alzare sacrari o altarini ispirati per lo più alla retorica si assopisce, arrivano anche i sogni… All’improvviso un
militaresca e ad un malinteso “patriottismo”, e un conto è boato! Il tapino si sveglia di soprassalto: cos’è stato? Un
ricordare ai suoi immemori concittadini un artista che ha tuono? un attentato? O è la suocera che finalmente ha
onorato il suo paese con la sua genialità. Teodoro deciso di togliersi di torno con la pistola d’ordinanza del
defunto marito? Macchè! E’ “solo” uno stramaledettissimo
petardo, uno di quelli che fanno tremare i muri… Lo avrà
sparato il solito cretino che non si rende conto che il
capodanno è già passato da un paio di settimane e che la
mezzanotte è trascorsa ormai da un paio d’ore. E mentre
il nostro malcapitato fa queste riflessioni coprendosi la
testa col cuscino, ecco un’altra salva di colpi, tutti
fortissimi e tali da mandargli fuori fase i quattro by-pass
coronarici ormai al limite di garanzia. Guarda fuori. Il
silenzio regna sovrano, a parte il latrare dei cani. Una
nuvoletta puzzolente nasconde la luna. Si accende
qualche finestra, una tapparella sale di dieci centimetri
per poi richiudersi precipitosamente. Il nostro poveruomo
prende le solite 15 gocce di coramina. Vorrebbe
protestare, urlare. Ma se poi fa peggio? Chiude la
finestra, tira la tenda, si rimette a letto. Le lenzuola si
sono ghiacciate, e lui si sente vigliacco, terribilmente
vigliacco... Intanto il campanile batte le tre. Forse il
Emanuele Giuseppe Licini (perché è proprio di lui che nottambulo rompiballe ha finito le munizioni e, soddisfatto
voglio parlare), nato ad Alano di Piave il 4 ottobre 1912 di aver rotto le scatole a mezzo paese, portandosi dietro
da Licini Casto fu Antonio e da Barbarina Andreatta e come un trofeo le maledizioni della gente sarà rientrato
deceduto a Fiuggi il 22 novembre 1979, ha lasciato le nella sua santabarbara per studiare nuove incursioni e
prove del suo valore non solo in moltissime chiese venete mescolare ancor più potenti esplosivi…. (Procopio)
e del Friuli, ma anche in tante altre parti d’Italia. A Roma,
ad esempio, nella cappella votiva del Buon Pastore ha I SUPERPROFUMATI
realizzato non solo grandiosi affreschi raffiguranti le Mettete che uno se ne stia tranquillo al ristorante in attesa
stazioni della via crucis ma anche splendidi bassorilievi e delle sue adorate tagliatelle allo speck e panna. Già ne
mosaici. Anche la parrocchiale di Alano conserva alcune pregusta il delicato sapore e quel particolare profumo di
sue opere. Io l’ho conosciuto, e ricordo che in paese era pascoli di montagna che gli riempie la bocca di acquolina.
più noto come “Casto”, ossia col nome di suo padre. Ed ecco che finalmente il piatto tanto agognato plana
Ricordo anche di aver posato, assieme a due bambine dolcemente sulla bianca tovaglia. Quale tripudio! La
del paese, per la grande pala dedicata alla madonna di forchetta del nostro si intrufola nel meraviglioso groviglio
Fatima per la parrocchiale di Camposampiero. Lo vedevo delle tagliatelle fumanti attorcigliandosi come le spire di
tutti i giorni, quando usciva dalla casa dov’era nato per un boa. E proprio mentre lo squisito boccone sta per
fare la spesa o per bere un’ombra. Veniva spesso nel raggiungere una bocca fremente e impudicamente
negozio di mia madre, ed aveva un aspetto burbero, col spalancata, ed un paradisiaco ruscello di sughetto dorato
suo barbone incolto e l’abbigliamento a dir poco cola dal mento fino al provvidenziale tovagliolo, una
trasandato, proprio da “peintre maudit”. Mi incuteva un sventagliata terrificante di aromi contrastanti prende il
po’ di paura, perché era sempre accigliato come se ce sopravvento: dopobarba al pompelmo, deodoranti allo
l’avesse col mondo intero. Per ricordare Teodoro Licini scarabeo egizio, colonie alla triglia tibetana, pomate
non propongo monumenti, busti, intestazione di vie o di ristrutturanti al gelsomino del Perù, antiessudanti,
edifici pubblici. Mi accontenterei di una piccola e dignitosa borotalchi, brillantine al miele di zanzara… una zaffata di
lapide da apporre sulla casa natale del nostro, in piazza miasmi di gran marca in dosi industriali si abbatte sul
Martiri, con su scritto solamente: “QUI E’ NATO, IL 4 povero disgraziato. Di chi la colpa? Di una allegra
OTTOBRE 1912, TEODORO LICINI – PITTORE”. comitiva di sei persone, tre signori e tre signore, tutti
L’anno prossimo ricorrono i cento anni dalla sua nascita. azzimatissimi, che ha preso posto proprio al tavolo vicino
Una bella occasione per rendergli l’omaggio che merita e al suo. Addio alle tagliatelle allo speck, addio all’appetito.
anche per chiedergli scusa di non averlo fatto prima. Per fortuna che il bagno è lì vicino…
(Piero Piccolotto) Questa è soltanto una storiellina. Ma spero serva come
A chi volesse saperne di più su Teodoro Licini esortazione ad un uso parsimonioso della profumazione
suggerisco di leggere l’ interessante ed esauriente quando si va a pranzo al ristorante. A tutto vantaggio
articolo del m.o Martino Durighello sul n.ro 564 dell’appetito, della discrezione e della creanza.
del 4 ottobre 2010 del “Tornado” (Mons. Della Casa)
8 LETTERE AL TORNADO

Un deposito di… scarso interesse!


Fine anno, tempo di festeggiamenti, consuntivi, progetti, propositi ed anche… d’estratti conto, quindi di rapporto con
la propria banca. Non ho un buon feeling con gli Istituti di credito, forse sarò prevenuto, ma anche loro non fanno nulla
per farmi cambiare opinione. A leggere il documento trimestrale di consuntivo mi rendo sempre più conto che fanno
(legalmente?!) quello che vogliono. A fronte dei pochissimi segni positivi, le voci negative sono preponderanti; ovvia-
mente non parlo dei prelevamenti e neanche di quello che per legge è previsto, ma di tutte quelle gabelle tipo: contri-
buto spese trasparenza, recupero spese invio e/c, tenuta titoli, ecc. contro un interesse sul c/c dello 0,5%. Quello che
però voglio raccontare è ciò che mi è successo con una Banca la quale opera nella nostra conca e che, fortunatamen-
te, non è la mia banca. Quest’estate, curiosando nei cassetti della casa di Quero ho ritrovato un libretto bancario al
portatore, acceso dai miei genitori in favore di mia figlia Chiara, allora neonata. L’ammontare del deposito al 2/9/1976,
ben trentaquattro anni fa, all’ultima operazione risultava essere di lire 21.410
Per curiosità mi reco in agenzia dove un’impiegata, peraltro molto gentile e professionale, dopo aver preso visione del
libretto mi comunica che fortunatamente non appartiene ai famosi “conti dormienti”. Smanettando al computer mi fa
presente che le spese sono tante, annuisco pensando a quali Bocconiani cervelli è stata affidata la gestione di un simi-
le capitale, anche se fermo da 34 anni. Per farla breve mi spara: “il suo capitale ammonta a 15,41 euro, pari a
29.837,92 lire, cosa intende fare?” e un “Credeva di più?” Ho pensato ai miei vecchi che magari avevano rinunciato a
qualcosa per quelle 21.410 lire che alla nipote, ora grande, valgono una pizza margherita e Coca Cola. Non ero andato
per estinguere il libretto, ma per verificarne la validità ed aggiornarne l’importo, cosa che ho chiesto all’impiegata rice-
vendone un rifiuto, stesso rifiuto per scrivere, su carta intestata, il nuovo importo che avrei inserito nel libretto; avrei
dovuto rientrare il vecchio libretto per uno nuovo aggiornato nell’importo motivando con il solito “direttive interne”…
mah? Rifiuto. Penso superfluo ogni commento, come il disappunto che provo nel vedere la pubblicità di questa banca
e lo sbandierato acquisto della Società Calcio Roma. Vorrei comunicare alla banca che la stessa somma, anzi lire
20.000, investita dagli stessi nonni nel 1979 in un buono fruttifero Postale ha realizzato 185 euro. Le considerazioni da
fare sulle banche sono molteplici e purtroppo vedono sempre sfavoriti i clienti.
Giovanni Polloni

ASTERISCO

Il calendario multietnico dell’Auser

I circoli Auser della Provincia di Belluno


hanno dato alle stampe un calendario che
viene definito come multietnico. In esso
troviamo segnalate tutte le feste delle
principali religioni e proverbi, ricette di varia
provenienza. Nell’anno europeo del
volontariato un bel tentativo di diffondere la
conoscenza e l’integrazione. Chi volesse
approfittare di questa intelligente
pubblicazione può chiedere informazioni al
circolo Auser più vicino. Quello del Basso
Feltrino risponde al nr. 0439.787861.
9 CRONACA

La foto
dell’incidente di
fine anno
Fa rizzare i capelli guardare la foto
inviataci dal nostro abbonato Antonio
Remor. Le condizioni dell’auto sono
davvero pessime. Quale la sorte
dell’autista? Fortunatamente molto meno
grave di quello che potrebbero far
pensare le lamiere contorte. L’autista se
l’è cavata con poche ferite. L’incidente è
avvenuto in località Quero-Vas. A causa,
probabilmente della velocità e del fondo
non del tutto asciutto, il conducente è
uscito di strada, il 31 dicembre verso sera,
andando a sbattere contro il vecchio
casello ferroviario, appena prima della
stazione di Quero-Vas. Stavolta è andata
bene. Occasione buona per riflettere sulla necessità di moderare la velocità, regolandola alle condizioni di traffico,
strada e auto. La prudenza non è mai troppa!

Val pì an piato de
bona sièra…
Che tuto al disnàr. Forse intendeva riferirsi al
significato di questo vecchio detto popolare la
nostra abbonata, di Vas, che ha voluto portare in
redazione la foto dei tre commessi del negozio
Eurospesa di Quero, segnalando la loro, come
quella di tutto il personale, cortesia nel servire il
cliente. Aperti, gioiosi sanno mettere a proprio agio
il cliente e creare una rilassata atmosfera anche in
un ambiente di lavoro come quello di un
supermercato. Un piatto di spensieratezza che i
clienti gradiscono molto, a quanto pare. Al momento
del passaggio della nostra lettrice ed abbonata
c’erano i tre rappresentanti da Lei immortalati nella
foto: da sinistra Maxim, Abel e Filippo. A loro, per
l’occasione portabandiera del comparto, l’onere e
l’onore di estendere i complimenti ai colleghi e di…
diffondere il contagio, per continuare a servire
anche il buonumore!
10 LETTERE AL TORNADO

Il contributo regionale di 30.000 euro


destinato alla Valle di Prada cambia destinazione
Ai lettori del "Tornado"
In qualità di Consigliere del Comune di Quero, desidero rendere nota ai miei concittadini la storia del contributo che
l’Amministrazione Comunale era riuscita ad ottenere dal GAL 2 per Val di Prada, per favorire il turismo montano, su
regolare progetto, ma per forza di cose, deviati altrove. Chi vive in Val di Prada e chi la frequenta da turista, da escur-
sionista o da visitatore occasionale, si sarà accorto come essa purtroppo sia priva di aree di sosta attrezzate, e quanto
sia difficile anche parcheggiare l'auto, per proseguire a piedi lungo i sentieri agroforestali, tracciati dalle tante genera-
zioni che ci hanno preceduto. Il sostanzioso contributo ottenuto di 30.000,00 euro, tramite il GAL, per realizzare un
progetto teso a rendere più accogliente e ricettiva la nostra valle, è parso a chi ha responsabilmente a cuore la sorte di
questo territorio, un'occasione da non perdere! Si pensava di completare la sistemazione della strada comunale fino al-
le case Bolenghini, asfaltandola, di realizzare un'area attrezzata con parcheggio, servizi igienici, fontanella d'acqua,
panchine, capanno, cartelloni in legno con le mappe dei sentieri e dell'alta via degli Eroi. Il progetto di un'area attrezza-
ta non è nuovo, risale a circa un decennio fa. L’attuale proprietario del terreno agricolo, su cui la struttura avrebbe do-
vuto sorgere (in prossimità del tempietto), a suo tempo aveva dato il suo consenso per la nuova destinazione d'uso
firmando il relativo documento. Ma... colpo di scena! Alla richiesta dello scrivente, delegato dall'autorità competente a
sottoscrivere il nuovo progetto, dando cosi il consenso alla sua realizzazione, il proprietario opponeva, per ragioni an-
cora non ben chiare, un netto rifiuto. Grande è stata la delusione da parte di tutti i responsabili e del sottoscritto in par-
ticolare. La realizzazione dell'opera sarebbe stata per tutti vantaggiosa, avrebbe favorito il turismo, la fruizione e il ri-
spetto dell'ambiente e lo avrebbe abbellito. Sono spiacente in particolare per coloro che, numerosi, mi hanno
dimostrato stima, dandomi il loro voto in occasione delle ultime elezioni comunali, ma anche per colore che, a buon di-
ritto, hanno votato diversamente: sono certo infatti che la realizzazione di questo progetto avrebbe reso un servizio, in-
distintamente e in modo trasversale, a tutti.
Sereno Mondin - Consigliere Comunale di Quero

CRONACA

Sara Specia
si è laureata
in Medicina e Chirurgia
Sara Specia, di Castelli di Monfumo, il 13 ottobre 2010,
si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università
degli studi di Padova, col punteggio di 110/110.
In questi sei anni,
di cui il quinto
presso l'Universitè
Henry Poincarè di
Nancy (Francia),
ha sempre
manifestato
costanza, tenacia
e determinazione
nello studio.
Complimenti Sara.
Sara ha discusso
la tesi dal titolo:
"Lipoproteine e
acidi grassi nel
diabete di tipo 2 con aterosclerosi carotidea".
I genitori (il papà Floriano Specia è originario di Quero), i nonni, i parenti e gli
amici si congratulano con lei per la splendida meta raggiunta e le augurano che "il
profumo" del successo accompagni sempre la sua carriera. Nelle foto: Sara con
la famiglia e con la nonna querese Adele Specia.
ASTERISCO

Aperte le iscrizioni al C.A.I. di Feltre


di Alessandro Bagatella
Ricordo agli amici soci iscritti al Club Alpino Italiano di Feltre, o a chi desidera diventare socio, che le iscrizioni ed i
rinnovi all’associazione devono essere fatte entro il 31 marzo 2011. La non osservanza di questo termine comporta la
decadenza dell’assicurazione e del diritto al ricevimento delle pubblicazioni del C.A.I.
Per eventuali informazioni ci si può rivolgere al sottoscritto, in ore pasti, telefonando al nr. 0439.788052
Qui sotto un estratto dei programmi C.A.I. per il corrente anno sociale.
11 ASTERISCO

ISMO I programmi dettagliati di ogni gita o corso verranno affis- Programma comm. cultura-tam cluB alpino italiano
si nelle bacheche sezionali e diffusi attraverso la stampa.
nismo Marzo – Maggio Introduzione alla geologia: lezioni ed sezione Di feltRe
escursioni parlando di rocce, petrolio, cave, acqua, mete- fondata nel 1922

Per precise disposizioni il rinnovo deve esse- oriti, grotte e altro.


telefono e fax 0439.81140
tORI re effettuato entro il 31 marzo 2011. La non Giugno Cansiglio: natura e storia di una delle più belle
osservanza di detto termine comporta la de- Foreste d’Italia.
cadenza dell’assicurazione e del diritto al ri- Luglio Weekend 16-17: Da Croce d’Aune alla Busa delle
cevimento delle pubblicazioni. Vette tra fiori e rocce.
O (SA3) Weekend 30- 31: Vipiteno e le miniere di Val Ridanna.

1)

O (A1)

Segnali di SoccorSo in montagna

In caso di necessità, fare un segnale sei volte nello


spazio di un minuto, ad intervalli regolari; poi,
OGIA dopo un minuto di pausa, ripetere fino a che non

a sala riunioni
giunga risposta. Programma
risposta: fare un segnale tre volte nello spazio di
caduti in mon-
esso la Chieset-
un minuto, ad intervalli regolari.
i segnali possono essere acustici od ottici.
attività 2011
Orrido delle Comelle

31 luglio: quinta gita (Percorso a carattere storico – Dolomiti 13 marzo GRUPPO DEI LAGORAI - Lago Erdemolo 3 luglio GR. DELLE MADDALENE - Monte Luco (m 2434)
Ampezzane). Acc. Renzo De Carli (ON) - Bruna Rossa Acc. Ferdinando Slongo (AE) e Nadia Dalla Sega.
ovanile 5 agosto: quinta lezione teorica (Meteorologia in ambiente 26-27 marzo GR. DEL CEVEDALE - Val Martello - Cima 17 luglio CIME D’AUtA - Ferrata “Paolin-Piccolin”

Recapito sezione - pRenotazione Gite


montano). Marmotta (m 3330) Acc. Silvio Scopel - Roberto Bolzan - G. Basei.
definire 7 agosto: gita di chiusura del Corso (via ferrata Burrone
Acc. Alessandro Rubetti - L. Togino - G. Mazzaglia 31 luglio GR. DEL CAtINACCIO - Giro d’Antermoia
Giovannelli – Cime di Vigo).
solane). Dal 20 al 27 agosto: Campeggio (San Martino di Castrozza). Acc. Margherita Dalla Gasperina - Gabriella Bristot.
3-4 settembre: Ascesa del Sass de Mura, con pernottamento
ESCURSIONI - Teresa Dal Zotto.
presso il rif. Boz in Neva
EStIVE
21 agosto CRODA DEI tONI - Dalla val Fiscalina alla val
umenti Giralba
17 aprile PREALPI tREVIGIANE - da Cison di V. al biv. dei Acc. S. Scopel - Teddy. Soppelsa - R. Bolzan.
orso di
ESCURSIONISMO Loff 3-4 settembre ALPI FELtRINE - Sentiero del Vallon - Rif. Dal
Acc. Margherita Dalla Gasperina e Gabriella Bristot.
crizione al Corso. Commissione per l’Escursionismo Piaz e attraversata Vette
o nello zaino? 1 maggio CARSO tRIEStINO - Grotta di trebiciano ed Acc. A. Rubetti - G. Mazzaglia. - R.Mazzalovo -
escursione nella zona M.Bordin
po del Grappa). ESCURSIONI INVERNALI CON RACChEttE DA NEVE Acc. Toni Mazzaglia e Alessandro Rubetti
16-18 sett.bre VALChIUSELLA (IVREA) - Sentiero dei laghetti-
Falesia Laghetti, 15 gennaio ALtIPIANO DI ASIAGO - Piana della Marcesina 8 maggio Lungo il SILE (escursione in mountain-bike) Colle della Furce
(in notturna) Acc. Michele Carrer Acc. R.Ridolfi e G.Mazzaglia.
disponibili). Acc. Alessandro Rubetti (AE/EAI) - Sonia Corso. 12-15 maggio CROAZIA - Isola di Veglia (Krk) - I sentieri di Baska 2 ottobre PIANCAVALLO - Per Casera Palantina all’Alpago
o Alpino” con la
30 gennaio MONtE GARDA - MARIECh Acc. Alessandro Rubetti - G.Mazzaglia. - S.Corso. Acc. G. Basei - B. Miculan
ità ludiche Acc. Virgilio Moliner - Quinto Rech. 5 giugno MONtI DEL GARDA OCC. - Cime Comer e 16 ottobre MONtE GRAPPA - Sentiero del FrontaleGita di
13 febbraio S.PELLEGRINO - Forca Rossa Denervo chiusura
Orientamento). Acc. Margherita Dalla Gasperina - Gabriella Bristot. Acc. Ferdinando Slongo (AE) e Romeo Mazzalovo. Acc. Sottosezione Pedemontana del Grappa
l de Fanes). 19 giugno VAL CIMOLIANA - Campanile di Val Montanaia
27 febbraio DOLOMItI DI MISURINA - Forcella Popena Recapito sezione per Prenotazione Gite:
Alpinismo). Acc. Renzo De Carli - Bruna Rossa
Acc. Guido Basei e Mauro Bordin OTTICA FRESCURA - FELTRE - Via XXXI Ottobre, 2 Tel. 0439.2070
S

CRONACA

Nozze d’Oro
in casa
Masocco
Il 31.12.2010 Mariuccia
e Bortolo Masocco, di
Alano di Piave, hanno
festeggiato il 50°
anniversario di
matrimonio.
Dai figli, generi e nipoti
tantissimi auguroni!
12 ASTERISCO

La bandiera italiana: ecco come esporla


(segnalazione di Alessandro Bagatella - articolo tratto da “L’Alpino”)
VADEMECUM Riportiamo, per semplicità, le domande frequenti, e relative
risposte, presenti nella sezione del Dipartimento del Cerimoniale di Stato del sito
dei Governo italiano www.governo.it/Presidenza/Cerimoniale/quesiti.html.
Le amministrazioni regionali e locali possono autodisciplinare l’esposizione
delle bandiere? Sì, ma possono esclusivamente disporre esposizioni aggiuntive
ma mai limitative delle norme in vigore (l. 5 febbraio 1998, n. 22, art. 2, comma 3).
Che dimensioni devono avere le bandiere nazionale ed europea all’esterno e
all'interno? Mentre sono fissate le proporzioni (altezza 2/3 della lunghezza), non
sono fisse le dimensioni che variano in relazione al luogo della esposizione. In linea
di massima la bandiera deve essere superiore alla metà della lunghezza dell’asta o
pennone che la sopporta e inferiore alla lunghezza totale dell’asta o pennone.
Cosa significa che la bandiera nazionale devo essere posta a destra e come
viene individuata (d.p.r. 7 aprile 2000, n. 121, capo 1,2)? A destra significa che
deve avere la posizione più importante. Si intende la destra fra le due bandiere e-
sposte e quindi la destra per chi si affaccia sul balcone o sulla finestra di esposizio-
ne (che corrisponde alla sinistra per chi osserva dalla strada. Si veda anche:
www.governo.it/Presidenza/cerimoniale/schemi_esposizione.html).
Un privato può esporre sul proprio balcone una bandiera nazionale o straniera? Sì a condizione che ne ri-
spetti il decoro.
Un privato gestore di un pubblico esercizio (albergo, ristorante, ecc.) può esporre solo la bandiera naziona-
le o le bandiere straniere? Può esporre la bandiera nazionale a condizioni che ne rispetti il decoro e le bandiere
straniere a condizione che ne rispetti il decoro ed esponga anche la bandiera nazionale.
Una azienda può esporre la bandiera nazionale e le bandiere straniere? Sì a condizione che ne rispetti il deco-
ro.
Una azienda può esporre la propria bandiera? A proprio piacimento, ma se espone anche la bandiera nazionale
i due vessilli devono essere posti in punti separati.
Un ente pubblico può esporre la bandiera nazionale Sì a condizione che ne rispetti il decoro ed esponga anche
la bandiera europea.
Un ente o un ufficio pubblico tra quelli non menzionati dalle disposizioni può esporre la bandiera naziona-
le? Sì a condizione che la esponga insieme alla bandiera europea e nel decoro dei vessilli.
Si possono esporre sugli edifici pubblici istituzionali bandiere e vessilli non istituzionali o privati o di par-
te? No perché sugli edifici pubblici istituzionali possono essere esposte esclusivamente bandiere pubbliche istitu-
zionali.
Un ente o ufficio pubblico può esporre bandiere straniere? No, salvo l’occasione di incontri internazionali.
In caso di lutto si pongono a mezz’asta tutte le bandiere esposte? No. L’ente può disporre l’esposizione a
mezz’asta della propria bandiera. Deve chiedere alle altre istituzioni se intendono associarsi al lutto per poter ab-
brunare anche le loro bandiere.
Come si espone all’interno di un edificio (in una sala o in uno studio) una bandiera a lutto? Apponendo alla
bandiera due strisce di velluto o seta nera a cravatta.
Qual è l’ordine delle bandiere o dei vessilli in una cerimonia? a) bandiere di guerra; b) bandiere nazionali deco-
rate; c) bandiere nazionali non decorate; d) gonfaloni decorati; e) medaglieri e labari decorati; f) gonfaloni di regioni,
province, comuni; h) insegne di associazioni.
In quale ordine accedono le bandiere all’interno di una sala? L’ordine di accesso è inverso, mentre l’ordine di
uscita è proprio.
Un organo pubblico può esporre bandiere o simboli privati? No, per esempio un sindaco non può esporre sul
municipio la bandiera dei proprio partito o altri vessilli che non hanno valore pubblico.
Si possono esporre negli edifici pubblici bandiere di partito o di associazioni o di movimenti o bandiere del-
la pace ecc.? No perché negli edifici pubblici possono essere esposte soltanto le bandiere pubbliche istituzionali.
Ciò per rispettare il carattere di “neutralità” delle sedi istituzionali, che costituisce sacro principio democratico.
Se un Comune vuole manifestare adesione ad un movimento esponendone il vessillo, come può fare? Può
esporre il vessillo rappresentativo del movimento dove vuole, ma non al fianco della bandiera nazionale o europea
perché i vessilli e le bandiere dei movimenti non hanno il rango istituzionale che compete alle bandiere ufficiali e
quindi non si possono mescolare senza ledere la dignità della bandiera nazionale tutelata dalle norme (l’art. 12 del-
la Costituzione, la legge n. 67/96, la legge 22/98, il d.p.r. 121/2000, l’art. 292 del Codice penale ed i principi generali
del protocollo di Stato).
13 ASTERISCO

Si può esporre la bandiera nazionale in una sala di conferenza? Dipende: in generale non è possibile perché la
bandiera non è un elemento di arredo, deve perciò esserci un motivo ufficiale per l’esposizione: a) Se l'evento è in-
ternazionale si espongono le bandiere dei paesi partecipanti; b) Se l'evento è nazionale la bandiera si espone e-
sclusivamente se la manifestazione è espressione di potestà pubblica (es. il prefetto consegna nella cerimonia ono-
rificenze o riconoscimenti ufficiali).
Si può esporre la bandiera nazionale nello studio, ad esempio, di un imprenditore? E’ inopportuno, ma può
essere esposta insieme ad altre bandiere.
Dove si espone una bandiera all’interno di una sala? In modo da attribuire ad essa il massimo decoro e cioè al-
la destra del tavolo di presidenza o al centro della parete più importante di un salone.
Chi è il flag men? E’ “l’uomo bandiera”, il responsabile della esposizione corretta delle bandiere. Ogni ufficio pub-
blico deve designare l’addetto alle bandiere.

Il Tricolore ai tempi della Lega


(segnalazione di Silvio Forcellini - articolo tratto da “L’Amaca” di Michele Serra)
“Suggerisco vivamente, a chi se lo fosse perso, il video “portavamo il tricolore a Venezia” (sul sito di Repubblica).
Girare per le strade di una città italiana con la bandiera italiana espone agli insulti delle camicie verdi, e spinge le
forze di polizia (italiane) a intervenire suggerendo prudenza: «Mostrare il tricolore può essere una provocazione».
L'insulto ricorrente (quelli in dialetto non sono traducibili) era “comunisti”, parola ripetuta con zelo idiota e odio asso-
luto, suono svuotato di qualunque significato storico o senso politico, come quando nelle curve di stadio si grida “e-
breo”. Poiché il solo segno di identificazione del drappello con il tricolore era il tricolore stesso, se ne deduce che i-
taliano e “comunista”, per il popolo leghista, sono la stessa cosa. Vent'anni al servizio di Berlusconi hanno lasciato il
segno, “comunista” serve a dire “nemico” e basta, niente altro, ostacoli da rimuovere, intrusi da zittire, orchi da addi-
tare ai bambini. Al netto dell’odio puro che stilla da quel filmato, rimane il fatto che siamo l’unico paese (quante volte
lo diciamo, e per quanti argomenti: “siamo l’unico paese”) nel quale la bandiera nazionale sta diventando qualcosa
di “provocatorio” e “sconsigliabile”. Spero che il presidente Napolitano abbia visto quel filmato”.

La storia della nostra Bandiera


Non tutti conoscono la storia della nostra Bandiera, e neppure il significato dei tre colori che la compongono. Secondo
un'antica poesiola scritta nei "sussidiari" delle scuole elementari di un tempo, nel vessillo dell'Italia ci sarebbe il verde
per ricordare i nostri prati, il bianco per le nostre nevi perenni, ed il rosso in omaggio ai soldati che sono morti in tante
travagliate guerre. Su questo tema hanno profuso rime anche poeti di fama come Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli,
Renzo Pezzani, Ada Negri.... Davvero il verde dei prati, il bianco delle nevi, e il rosso di un sangue versato tra le
lacrime di un'intera nazione per duecento anni è la trasposizione allegorica del nostro Tricolore? E' difficile identificare
tra i tanti chi e come ha inventato una simile leggenda. Leggenda romantica, ma non vera. Alla luce della Storia essa
appare puerile e senza senso. Può essere il tema di una filastrocca, ma è inconcepibile che una penisola frazionata in
tanti piccoli stati, abbia avuto col Risorgimento la forza di unirsi per celebrare prati e nevai. Nasce quindi il sospetto che
l'ignoto cantore di tale favola abbia voluto nascondere una realtà ben diversa, e molto più seria e drammatica. Una
verità difficile da gestire quando oggi, grazie ai motori di ricerca come Google, la storia patria reale, è interamente
riscritta. La bandiera italiana è nata nel 1794, quando due studenti di Bologna, Giovanni Battista De Rolandis e Luigi
Zamboni, tentarono una sollevazione contro il potere assolutista che governava la città da quasi 200 anni. I due
presero come distintivo la coccarda della rivoluzione parigina, ma, per non far da scimmia alla Francia, cambiarono
l'azzurro col verde. Il significato allegorico è rimasto comunque lo stesso: un Tricolore come traguardo di un popolo che
mirava ad avere Giustizia, Uguaglianza, Fratellanza. Tre obiettivi senza i quali non ci può essere Dignità, Democrazia,
Prosperità. Il nostro Tricolore riassume i naturali "Diritti dell'Uomo", le aspirazioni di tutte le genti, la volontà di chi crede
nella propria nazione volta al progresso, con leggi adeguate, senza divisioni, stessi doveri e medesimi privilegi. Un
paese dove non ci siano discriminazioni, ma ognuno fa del proprio lavoro una cosciente responsabilità. Dove la morale
e l'etica siano guida costante per un'esistenza felice e serena. Questo è scritto nella nostra bandiera, e questo è
quanto sognavano quei due studenti che l'hanno ideata e difesa sino a sacrificare la loro vita ventenne al bieco
assolutismo despota dei carnefici del potere. La cronologia della nascita del Tricolore sta in poche date: il 14 novembre
1794 appare per la prima volta come coccarda puntata sugli abiti dei patrioti nella sommossa di Bologna. Il 18 maggio
1796 i colori di questa coccarda sono accettati da Napoleone, a Milano, e questi consegna alla Guardia Civica, alla
Legione Lombarda e alla Guardia Nazionale una bandiera a strisce verticali verde bianca e rossa. (Nel corso di questa
cerimonia Napoleone specifica che questi tre colori provengono dalla coccarda della sollevazione bolognese, infatti,
dice testualmente: "Visto che loro (i due studenti) hanno scelto questi tre colori, così siano". Il 9 ottobre 1796 (18
vendemmiaio anno V) La legione Italiana emanazione della Legione Lombarda riceve dal Bonaparte un Tricolore con
la stessa composizione della coccarda di De Rolandis e Zamboni. Il 18 ottobre dello stesso anno, (27 vendemmiaio) il
senato riunito a Bologna e Modena decreta che sia creata una bandiera a bande verticali con questi tre colori, simbolo
della nuova Repubblica Cispadana, prima tappa di una nuova Repubblica Italiana. Il 7 gennaio del 1797 a Reggio
Emilia, i convenuti delle assise fanno proprio il nuovo stendardo e s’impegnano a che esso diventi universale.
Torino, 20 aprile 2010 Ito De Rolandis
Tratto da: http://www.radiomarconi.com/marconi/storiabandiera/index.html
14 CALCIO

Calcio - Seconda Categoria


La Piave Tegorzo sale al 7° posto
di Cristiano Mazzoni
Ancora due successi per la Piave Tegorzo che ha superato di misura dapprima in casa il Campolongo e poi in trasferta il
Cassola. Queste due vittorie hanno proiettato la squadra allenata da Enrico De Faveri al settimo posto in classifica con
quattro punti di margine sulla zona play-out (zona salvezza) e a cinque punti dalla zona play-off (zona promozione).
Un’ottima posizione per la compagine bianco-verde che è riuscita a risalire in una classifica che l’aveva vista occupare
anche l’ultimo posto. Il campionato è ancora lungo e l’imprevisto, si sa, è sempre dietro l’angolo, ma la squadra di mister
De Faveri ha le qualità e le capacità per continuare a far bene e per togliersi qualche soddisfazione. Nel frattempo è stato
respinto, per insussistenza del reclamo, il ricorso presentato dalla Piave Tegorzo relativo alla gara contro la capolista
Eurocalcio per un giocatore che sembrava non regolarmente tesserato. I prossimi impegni vedranno la Piave Tegorzo in
trasferta domenica 6 febbraio (ore 15:00) contro l’Altivolese Maser, in quella successiva ospitare l’ostico San Vittore,
mentre domenica 20 febbraio farà visita al Riese Vallà nel recupero della 15a giornata.
17a GIORNATA CAMPIONATO: Piave Tegorzo – Campolongo 1 a 0
Preziosa vittoria per la Piave Tegorzo che ha regolato di misura un
coriaceo Campolongo. Tre punti importanti per la squadra di mister De
Faveri in quanto ottenuti contro una diretta concorrente per la salvezza e
che la mantengono al di fuori dalla zona play-out. Un successo però
arrivato al di là dei propri meriti in quanto la compagine vicentina, per
quanto visto in campo, avrebbe sicuramente meritato quantomeno di
portare a casa un punto che solo la sfortuna non le ha concesso. Non è
comunque certo stata una bella partita quella disputata dalle due
formazioni e tanto meno dai locali apparsi contratti e privi di idee. Nel primo
tempo le squadre badavano soprattutto a non scoprirsi tanto che si
registrava una sola occasione da rete a favore degli ospiti quando dalla
distanza F. Fiorese esplodeva un bolide che faceva tremare la traversa.
Nella ripresa la partita ricalcava pressoché quanto già visto nel primo
tempo sebbene le due compagini cercavano di imbastire con più frequenza
alcune trame di gioco. Il Campolongo al 22° sfiorava nuovamente il
vantaggio quando il tiro di D. Fiorese si stampava ancora sulla traversa. Lo
scampato pericolo destava i padroni di casa che al 29° costruivano l’azione
del gol partita. Bell’azione corale in velocità con Yari Grigoletto che serviva
Diego Codemo il cui tiro deviato dall’intervento di Vialetto metteva fuori
causa Mocellin e si insaccava in rete. Gli ospiti provavano a reagire ma i
Il centrocampista Matteo Prosdocimo locali si chiudevano a riccio in difesa riuscendo a portare a casa la vittoria.
18a GIORNATA CAMPIONATO: Cassola San Marco – Piave Tegorzo 2 a 3
Bel successo per la Piave Tegorzo che sul campo del Cassola San Marco coglie tre punti importantissimi. Una vittoria
ottenuta con caparbietà in quanto la squadra allenata da Enrico De Faveri, chiuso il primo tempo sotto di due reti, è riuscita
nella ripresa con una prova di forza a ribaltare il risultato. Nella prima frazione erano i padroni di casa a fare la partita e a
portarsi in doppio vantaggio grazie alle reti al 20° e al 35° di Dissegna. Nella ripresa la Piave Tegorzo entrava in campo più
determinata e dapprima all’11° accorciava le distanze con Matteo Codemo e poi al 30° agguantava il pareggio con Mirko
Schievenin entrambi appena entrati in campo. Nei minuti finali i locali rimanevano in nove uomini per una doppia
espulsione ed i bianco-verdi ne approfittavano per siglare con Marco De Martin su calcio di rigore il gol del sorpasso che
sanciva la fine dell’incontro.
CLASSIFICA CAMPIONATO DOPO 18a GIORNATA:
Eurocalcio 39, Valdosport 31, Riese Vallà – Altivolese Maser – San Vittore 29, Angarano 28, Piave Tegorzo –
Arsiè 24, Santa Croce – Cassola 22, Bessica – Spineda 21, Valbrenta 18, Foen 14, Campolongo 12, Eagles
Pedemontana 11. (Riese Vallà 1 punto di penalizzazione).
ASTERISCO

ASSOCIAZIONE CULTURALE “AMARCORD” - CINEMA DI CORNUDA


PROGRAMMA
QUALUNQUEMENTE VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011 ore 21.00
di Giulio Manfredonia SABATO 5 FEBBRAIO 2011 ore 21.00
con Antonio Albanese, Sergio Rubini, DOMENICA 6 FEBBRAIO 2011 ore 15.00 - 17.00 - 19.00
Lorenza Indovina

HEREAFTER di Clint Easwood SABATO 12 FEBBRAIO 2011 ore 21.00


con Matt Damon, Cécile De France, DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 ore 19.00 – 21,00
Mylène Jampanoï, Marthe Keller

L’ORSO YOGHI di Eric Brevig DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 ore 15,00 – 17,00
Film di animazione

SISTEMA DOLBY DIGITAL Piazza Giovanni XXIII, tel. 0423638108 segreteria telefonica con gli orari degli spettacoli
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Alimentari Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL)
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16 LETTERE AL TORNADO

Quero: la scuola dell’infanzia paritaria


Nella scelta della scuola, soprattutto della
scuola dell’infanzia, tante sono le
caratteristiche che vanno valutate, prima
fra tutte la qualità. La qualità intesa come
qualità delle relazioni che in essa si
creano, relazioni tra i bambini, tra le in-
segnanti e i bambini e tra la scuola e la
famiglia. Noi crediamo che la scuola vada
intesa come una comunità in cui ognuno,
per le proprie competenze e nei propri
ambiti, deve fare la sua parte. Anche in
un momento di crisi come quello
attuale, non si può scegliere la scuola
valutando solo i costi. La scuola è un
investimento per il futuro di ogni
singolo bambino e per il futuro della
società in cui questi bambini vivranno.
La scuola dell’infanzia paritaria di Quero,
si pone, con i suoi 109 anni di storia,
come una scuola in cui insegnanti
professionalmente preparate, che si
aggiornano continuamente, sono pronte
ad accogliere i bambini e le loro famiglie in un ambiente ricco e stimolante, cercando di creare appunto quelle relazioni
positive che aiutano a crescere. Gli spazi esterni ed interni sono stati da poco completamente ristrutturati. La scuola ha
3 aule per le attività di sezione e per i laboratori, un ampio salone per l’accoglienza e il gioco libero, la mensa, locali di
servizio, la palestra strutturata con materiale per l’attività psicomotoria, un’aula per l’informatica e un grande giardino
per giocare all’esterno.
La giornata a scuola è così strutturata:
• Accoglienza dalle 8.00 alle 9.00 (o 7.30 per chi ne fa richiesta).
• Attività di routine: riordino, bagno, merenda dalle 9.00 alle 9.30.
• Attività in sezione o di laboratorio dalle 9.30 alle 11.45.
• Pranzo dalle 11.45 alle 12.45.
• Gioco libero in salone o in cortile dalle 12.45 alle 13.30.
• 13.00 – 13.30: prima uscita per i bambini che non si fermano a scuola il pomeriggio.
• Riposo per i bambini più piccoli che ne abbiano la necessità e laboratori in sezione per i bambini più grandi
dalle 13.30 alle 15.00.
• Merenda dalle 15.00 alle 15.30.
• Uscita dalle 15.30 alle 16.00.
• Dopo le ore 16.00 si fermano a scuola i bambini iscritti al prolungamento che potranno stare a scuola fino alle
ore 18.00 e faranno un’ulteriore merenda alle 17.00.
Oltre alla progettazione annuale, sono attivati, con cadenza settimanale, i laboratori:
• Lingua inglese per i bambini di 4 e 5 anni con insegnante madrelingua.
• Laboratorio di attività psicomotoria con un insegnante esterna laureata come terapeuta della neuro e psicomo-
tricità.
• Laboratorio di musica
• Laboratorio i. r. c.
• Laboratorio creativo
• Laboratorio di informatica per i bambini di 5 anni.
Per ogni informazione potete chiamare la scuola al numero 0439 787401
oppure visitare direttamente la scuola.
Le insegnanti.

Benvenuto
Marcello Jacob Serrangeli
Papà Carlo Serrangeli e mamma Jackie sono felici di
condividere la loro gioia, per l’arrivo del primogenito, con tutti
i lettori de “Il Tornado”. Ecco la foto di presentazione di
Marcello, nato a Firenze il 14-11-2010, facendo registrare un
non disprezzabile peso di 4, 690 chilogrammi.
La foto, inviataci dai genitori, risale a Natale quando Marcello
è venuto a trovare i nonni a Quero, e ride perché è felice in
braccio a Nonna Carla.
17 ATTUALITÀ

Agraria
MARCHI
• ALIMENTI PER ANIMALI
• PRODOTTI PER L’AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO
• PELLETS E TRONCHETTI • PRODOTTI FITOSANITARI
• BOMBOLE GPL • PIANTINE DA ORTO
Chiuso il Mercoledì pomeriggio

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18

ALANO DI PIAVE -- FELTRE - ORARIO VALIDO FINO AL 09-06-2011


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PRENDI LA CORRIERA PER ARRIVARE VICINO AL MERCATO ED EVITARE OGNI COSTO DI PARCHEGGIO
DELL’AUTOMOBILE – CONSERVA I BIGLIETTI DELLE CORSE MERCATALI: OGNI 5 VIAGGI DI ANDATA E
ANDATA FERMATE RITORNO
1 3 2 4

8.05 11.24 ALANO PIAZZA 9.12 12.31


8.06 11.25 ALANO LOCANDA ALPINA 9.11 12.30
8.07 11.26 COLMIRANO 9.10 12.29
8.10 11.27 CAMPO 9.10 12.26
8.12 11.27 FAVERI 9.09 12.24
8.13 11.28 PONTE TEGORZO 9.08 12.23
8.14 11.29 FENER POSTA 9.07 12.22
8.15 11.30 FENER F.S. 9.06 12.21
8.16 11.31 FENER POSTA 9.09 12.21
8.36 11.51 FELTRE F.S. 8.45 12.00
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CORSE CORSE
ANDATA FERMATE RITORNO
1 3 2 4
8.05 10.53 ALANO PIAZZA 9.12 12.00
8.06 10.54 ALANO LOCANDA ALPINA 9.11 11.59
8.07 10.55 COLMIRANO 9.10 11.58
8.10 10.56 CAMPO 9.09 11.55
8.12 10.56 FAVERI 9.08 11.53
8.13 10.57 PONTE TEGORZO 9.08 11.52
8.14 10.58 FENER POSTA 9.07 11.51
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ALANO DI PIAVE -- VALDOBBIADENE - ORARIO VALIDO FINO AL 09-06-2011


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CORSE CORSE
ANDATA FERMATE RITORNO
1 3 2 4
8.05 10.40 ALANO PIAZZA 8.46 11.22
8.06 10.41 ALANO LOCANDA ALPINA 8.45 11.21
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8.10 10.56 CAMPO 9.09 11.17
8.12 10.56 FAVERI 9.08 11.15
8.13 10.44 PONTE TEGORZO 8.42 11.14
8.14 10.45 FENER POSTA 8.41 11.13
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ORARIO dal: 13/09/2010 al 09/06/2011 ORARIO dal: 13/09/2010 al 09/06/2011

CORSE ANDATA CORSE ANDATA CORSE RITORNO CORSE


FERMATE FERMATE
1a 6a 7a 7b 8a 9a 10a 1a 6a 7a 7b 8a 9a 1b
10a 2b 2c 6b 6c 6d 8b 9b
1b 10b
2b 2c 6b
6.43 12.40 13.00 13.40 16.30 16.35 16.45 6.43 12.40 ALANO 13.40
13.00 PIAZZA 16.30 16.35 7.55
16.45 7.55 7.55 13.57
ALANO 14.12
PIAZZA 14.30 16.51 17.07
7.55 17.06
7.55 7.55 13.57 1
6.44 12.41 13.01 13.41 16.31 16.36 16.46 6.44 12.41
ALANO13.01
LOCANDA 16.31
13.41ALPINA 16.36 7.54
16.46 7.54 7.54
ALANO 13.55
LOCANDA 14.29
14.11 ALPINA 16.50 17.06
7.54 17.05
7.54 7.54 13.55 1
6.45 12.42 13.02 13.42 16.32 16.37 16.47 6.45 12.42 13.02
COLMIRANO 13.42 16.32 16.37 7.53
16.47 7.54 7.53 13.53 14.10
COLMIRANO 14.28 16.49 17.05
7.53 17.04
7.54 7.53 13.53 1
6.48 12.45 13.05 13.45 16.35 16.40 16.50 6.48 12.45 13.05
CAMPO 13.45 16.35 16.40 7.50
16.50 7.52 7.50 13.50 14.07
CAMPO 14.25 16.49 17.02
7.50 17.04
7.52 7.50 13.50 1
6.50 12.47 13.07 13.47 16.37 16.42 16.52 6.50 12.47 13.07
FAVERI 13.47 16.37 16.42 7.48
16.52 7.52 7.48 13.48 14.05
FAVERI 14.23 16.48 17.00
7.48 17.03
7.52 7.48 13.48 1
6.51 12.48 13.08 13.48 16.38 16.43 16.53 6.51 12.48 PONTE 13.48
13.08 TEGORZO 16.38 16.43 7.47
16.53 7.52 ---- PONTE 14.04
13.47 TEGORZO 14.22 16.47 16.59
7.47 17.02
7.52 ---- 13.47 1
6.52 12.49 13.09 13.49 16.39 16.44 16.54 6.52 12.49 POSTA
13.09 DI 13.49
FENER 16.39 16.44 7.46
16.54 7.51 ---- POSTA 14.03
13.46 DI FENER14.21 16.46 16.58
7.46 17.01
7.51 ---- 13.46 1
6.53 12.50 13.10 13.50 16.41 16.45 16.55 6.53 12.50 13.10
FENER 13.50
F.S. 16.41 16.45 7.45
16.55 7.50 ---- 13.45
FENER14.02
F.S. 14.20 16.45 16.57
7.45 17.00
7.50 ---- 13.45 1
FENER POSTA 7.49 FENER POSTA 7.49

FREQUENZA DELLE CORSE: FREQUENZA DELLE CORSE:

1a = FERIALE 1a = FERIALE 7b = FERIALE ( SI EFFETTUA SOLO DURANTE IL PERIODO NON SCOLASTICO)


7b = FERIALE ( SI EFFETTUA SOLO DURA
19

1b = SI EFFETTUA TUTTI I GIORNI FERIALI DURANTE IL PERIODO


1b = SI EFFETTUA TUTTI I GIORNI FERIALI DURANTE IL PERIODO
8a = SCOLASTICA IL LUNEDI' E MERCOLEDI' (Inizio = SCOLASTICA
8a dal 04/10/2010) IL LUNEDI' E MERC
NON SCOLASTICO E SOLO DI SABATO DURANTE IL PERIODO SCOLASTICO
NON SCOLASTICO E SOLO DI SABATO DURANTE IL PERIODO SCOLASTICO
(Partenza dalla sede scolastica) (Partenza dalla sede scolasti

2b -2c = SCOLASTICA DAL LUNEDI' AL VENERDI' 2b -2c = SCOLASTICA DAL LUNEDI' AL VENERDI'
8b = FERIALE (SI EFFETTUA IL LUNEDI' E MERCOLEDI' )8b = FERIALE (SI EFFETTUA IL LUNEDI
(SOLO DURANTE IL PERIODO SCOLASTICO) (Inizio dal(SOLO DURANTE IL PERIODO SCOLAS
04/10/2010)
6a = SCOLASTICA IL LUNEDI'-MARTEDI'-MERCOLEDI'-VENERDI'
6a = SCOLASTICA IL LUNEDI'-MARTEDI'-MERCOLEDI'-VENERDI'
(Partenza dalla sede scolastica) (Partenza dalla sede scolastica) 9a-9b= FERIALE (SI EFFETTUA DAL 13/09 AL 02/10 E DURANTE IL
9a-9b= FERIALE (SI EFFETTUA DAL 13/
PERIODO NON SCOLASTICO ESCLUSI TUTTI I GIORNI DIPERIODO SABATO) NON SCOLASTICO ESC
6b-6d = FERIALE ( SI EFFETTUA SOLO DURANTE IL PERIODO SCOLASTICO)
6b-6d = FERIALE ( SI EFFETTUA SOLO DURANTE IL PERIODO SCOLASTICO)
10a = SCOLASTICA IL MARTEDI' E GIOVEDI' 10a = SCOLASTICA IL MARTEDI' E GIO
6c = FERIALE 6c = FERIALE (Partenza dalla sede scolastica) (Inizio dal 04/10/2010)
(Partenza dalla sede scolastica)

7a = SCOLASTICA IL MARTEDI'-GIOVEDI''-VENERDI' 7a = SCOLASTICA IL MARTEDI'-GIOVEDI''-VENERDI'


10b = FERIALE (SI EFFETTUA IL MARTEDI'' E GIOVEDI') 10b = FERIALE (SI EFFETTUA IL MART
(Partenza dalla sede scolastica) (Partenza dalla sede scolastica) ( SOLO DURANTE IL PERIODO SCOLASTICO) SOLO DURANTE IL PERIODO SCOLA
(Inizio dal( 04/10/2010)

COINCIDENZA CON TRENI PER PADOVA E BELLUNO


COINCIDENZA CON TRENI PER PADOVA E BELLUNO

COINCIDENZA CON TRENI PER CALALZO E TREVISO


COINCIDENZA CON TRENI PER CALALZO E TREVISO

COINCIDENZA CON TRENI PER PADOVA E CALALZO


COINCIDENZA CON TRENI PER PADOVA E CALALZO
0.00 0.00
COINCIDENZA CON TRENI PROVENIENTI DA PADOVA
COINCIDENZA
E FELTRE CON TRENI PROVENIENTI DA PADOVA E FELTRE

COINCIDENZA CON TRENO PROVENIENTE DA CALALZO


COINCIDENZA CON TRENO PROVENIENTE DA CALALZO

COINCIDENZA CON TRENI PROVENIENTI DA PADOVA


COINCIDENZA
E PONTE NELLE
CON TRENI
ALP PROVENIENTI DA PADOVA E PONTE NELLE ALP
20 CALCIO

I piccoli calciatori della Piave Tegorzo


di Antonio Miotto
Dopo le collaborazioni con le società
calcistiche limitrofe, l’A.C. Piave Tegorzo,
incoraggiata da un gruppo di genitori, ha
ripeso a gestire l’attività di calcio giovanile
per i bambini degli anni 2001- 2002-2003-
2004. In questi tre mesi di attività, grazie
alla collaborazione di tante persone, sono
14 i bambini che, con grande entusiasmo,
si stanno dedicando alla pratica del calcio.
L’attività è stata intensa perché, oltre agli
allenamenti, sono state disputate anche 10
partite amichevoli con società sportive
dell’Alto Trevigiano, come ad esempio il
Quartier del Piave, il Riese ed il Loria.
Durante questi primi assaggi di partite, in
cui l’unico risultato da ottenere era il diverti-
mento, i nostri giovani atleti hanno
dimostrato ottimo impegno ed hanno
cominciato a capire il senso del gioco di
squadra.
Dopo la pausa natalizia, l’attività è ripresa con gli allenamenti, in prospettiva di poter partecipare a nuove partite a-
michevoli. Gli allenamenti si svolgono il lunedì sera dalle 18.00 alle 19.15 presso il campetto esterno della Palestra
di Alano di Piave e il sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 presso la Palestra di Alano di Piave.
L’A.C. PiaveTegorzo invita tutti i bambini che vogliono iniziare a divertirsi giocando a calcio a presentarsi nelle gior-
nate di allenamento; l’invito è aperto anche a tutti gli adulti che amano questo sport e che hanno tempo da dedicare
a questa passione, per rendere la squadra di dirigenti ed allenatori sempre più ampia, in modo da garantire una
sempre miglior attività per i nostri giovani calciatori. Sono aperte le iscrizioni anche ai bambini del 2005 per avviare
un’attività di gioco e divertimento.
Ecco i nomi dei nostri giovani calciatori: Balest Filippo, Buttol Leonardo, Bollotto Patrik, Dal Canton Elia, Dal
Canton Alessandro, De Girardi Francesco, De Paoli Francesco, Licini Andrea, Proverbio Diego, Schievenin
Daniel, Solagna Michael, Specia Alex, Specia Samuele, Vanzo Thomas. Mister: Schievenin Mirko. Dirigenti:
Vanzo Giuseppe, Scopel Federico e Miotto Antonio. (Nella foto di rito, i giovani calciatori della Piave Tegorzo prima
di una delle partite amichevoli disputate).

LETTERE AL TORNADO

In ricordo di Resi Grillo


Il 22 dicembre è mancata, dopo una breve ma sofferta malattia, Resi Grillo di Alano,
classe 1931, affezionata abbonata del Tornado da tanti anni. Se n’è andata quasi in pun-
ta di piedi, senza dare fastidio a nessuno, così come voleva lei, abituata a fare da sola
senza chiedere mai. La sua vita non è stata facile, ma fatta di tanto lavoro, sacrifici e di-
spiaceri, ma con il suo carattere forte e battagliero è sempre andata avanti con forza e
coraggio. «Eri un punto di riferimento per la tua famiglia, hai lasciato un vuoto incolmabi-
le, sarai sempre nel nostro cuore e mai potremo dimenticarti. Grazie per tutto quello che
hai fatto per noi….». Con tanto amore,
i tuoi cari

Miky Pizza ringrazia


Miky Pizza coglie l’occasione di augurarvi Buon Anno e ringraziare tutti i clienti del Basso Feltrino e di Segusino per
la fiducia accordatagli nel periodo di permanenza nelle pizzerie di Fener prima, di Segusino poi. Vi informa inoltre
dell’apertura della nuova pizzeria a Poggiana di Riese Pio X (TV) di fronte alla chiesa, “Stella d’Oriente”, tel. 0423-
456382 (orario d’apertura: dalle 11.45 alle 14.30 - pizzeria e cucina a menù fisso - e dalle 18.00 alle 24.00 - solo
pizzeria). Un cordiale saluto,
Michele, Marika e tutto lo staff
21 CRONACA

Chichibìo, chi era costui?


di Silvio Forcellini
Chichibìo, chi era costui? Trattasi di un arguto e
provetto cuoco veneziano, protagonista di una
gustosa novella del Decameron di Boccaccio,
novella che - per la curiosità dei nostri lettori -
presentiamo qui sotto. E proprio dal cuoco Chichi-
bìo ha preso il nome il locale, specializzato nella
cucina veneziana, che ha aperto i battenti a Fener,
in via Giovanni XXIII, nello scorso mese di
dicembre. Nella foto a fianco, lo staff al completo
dell’ “Osteria da Chichibìo”: da sinistra il cuoco
Mirco Pistorello, l’aiuto-cuoco Mattia Callegaro, il
cameriere Andrea Zerbetto e i gestori Laura
Povellato e Alberto Cristante. Quest’ultimo,
veneziano doc approdato nella nostra zona per
amore di Laura, ha un’esperienza nel settore che
merita di essere sottolineata: sommelier
professionista, ha lavorato prevalentemente a Ve-
nezia (“Antico Pignolo” e “Linea d’Ombra”), ma
vanta anche importanti esperienze all’estero (tra le
quali, a soli 18 anni, al prestigioso “Tour d’Argent”
di Parigi). Alberto non è però il primo veneziano a
gestire il locale fenerese, che esiste già dagli anni
immediatamente precedenti la Grande Guerra, con la gestione della famiglia Canello e un’altra denominazione. Fu con la
successiva gestione della famiglia veneziana dei Favin, dal 1955 al 1960, che - con il nome di “Trattoria da Nane” - nac-
que la tradizione di una cucina prevalentemente a base di pesce, tradizione ripresa poi anche dalla famiglia Franco e, dal
1968 e per oltre quarant’anni, dalla famiglia Bortolomiol: l’indimenticabile Carlo, la moglie Rita e, successivamente, il figlio
Paolo. Una curiosità: il nome “Trattoria Alla Posta” con il quale il locale è comunemente conosciuto deriva dal fatto che,
un tempo, quello era il luogo di sosta e di ristoro per i cavalli che transitavano lungo la strada. Tornando agli attuali gesto-
ri, da Alberto & Laura si potrà gustare esclusivamente pesce fresco, accompagnato da una buona selezione di vini. Chiu-
so il lunedì, la “Osteria da Chichibìo” osserva il seguente orario: dalle 11.00 alle 14.30 e dalle 17.30 alle 23.00. Il numero
telefonico, per eventuali prenotazioni, è lo 0439-779437 oppure il 348.2910123.

CHICHIBIO E LA GRU Viveva a Firenze un nobile cittadino, chiamato messer Corrado, generoso con tutti, il quale, buon
cavaliere, si dilettava continuamente di cani e di uccelli, per non parlare delle sue opere di maggiore conto. Un giorno, nei
pressi di Peretola, egli prese col falcone una bella gru, e, trovatala giovane e grassa, la mandò a un suo abile cuoco, che
si chiamava Chichibìo, con l’ordine di arrostirla con ogni cura e servirgliela a cena. Chichibìo la prese e si accinse subito
a cuocerla; e quando la cottura fu quasi al termine, cominciò a diffondersi attorno un odore gradevolissimo. Venne a pas-
sar di lì una ragazzetta della contrada, la quale era chiamata Brunetta e di cui il buon Chichibìo era innamoratissimo; ella
entrò nella cucina e, nel sentirne l’odore della gru e nel vederla sul fuoco, si mise a pregar Chichibìo di dargliene una co-
scia. «No davvero - rispose Chichibio - proprio non posso». Donna Brunetta se ne corrucciò molto e infine disse: «In fede
di Dio, se non me la date, vi giuro che non vi guarderò più in faccia». E così andarono avanti a litigare. Finché Chichibìo,
per non vederla adirata, tagliò una coscia alla gru e gliela diede. La gru fu portata così, senza una coscia, alla mensa di
Corrado che aveva convitato un amico suo; e Corrado, molto stupito, fece chiamar Chichibìo e gli chiese che cosa fosse
avvenuto dell’altra coscia della gru. Il brav’uomo rispose subito: «Signore, le gru hanno una sola coscia e una gamba».
«Come diavolo non hanno che una coscia e una gamba?», domandò Corrado. «E’ forse questa la prima gru che vedo?».
«Messere - insisté Chichibìo - è proprio così come vi dico. E ve lo farò vedere negli uccelli vivi quando vorrete». Corrado,
per non far discorsi davanti ad un invitato, volle tagliar corto e concluse: «Va bene, lo vedremo domattina, e se sarà come
dici sarò contento. Ma ti giuro che, se sarà altrimenti, ti farò conciare in maniera tale che ti ricorderai di me finché campi».
Per quella sera non fu detto altro, ma il mattino dopo, appena sorto il sole, Corrado, a cui non era affatto sbollita l’ira du-
rante la notte, si alzò ancor pieno di stizza e comandò di sellare i cavalli. Poi fece montare Chichibìo sopra un ronzino e
lo condusse sulle rive di un fiume dove, sul far del giorno, si vedevano sempre delle gru. «Adesso vedremo chi di noi due
ha mentito ieri sera» disse minaccioso. Chichibìo, vedendo che l’ira di Corrado era ancora viva e che doveva provare la
sua bugia, cavalcava pieno di paura a fianco del padrone senza sapere quello che dovesse fare. Se la sarebbe data vo-
lentieri a gambe, se avesse potuto, ma, poiché purtroppo non lo poteva, si guardava ora davanti, ora dietro, ora di fianco,
e in tutto ciò che gli appariva gli sembrava vedere delle gru piantate su due buone gambe. Arrivati però nelle vicinanze
del fiume, riuscì a vedere prima degli altri ben dodici gru le quali se ne stavano tutte su una gamba sola come sogliono
fare quando dormono. Si affrettò dunque a mostrare a Corrado dicendo: «Messere, potete vedere molto bene che ieri se-
ra vi dissi il vero. Le gru hanno una sola coscia e un solo piede: guardate». là. Corrado le guardò un poco e poi rispose:
«Aspetta, e ti farò vedere che ne hanno due». E, avvicinandosi agli uccelli, gridò: «Oh! Oh!». A quel grido le gru manda-
rono giù l’altro piede e, fatto qualche passo, presero a fuggire. Corrado si rivolse allora a Chichibìo dicendo: «Che te pa-
re, furfante? Non ti sembra che ne abbiano due?». Chichibìo, mezzo tramortito, non sapendo in che mondo si fosse, ri-
spose: «Messer sì, ma voi non avete gridato “oh! oh!” a quella di ieri sera: se aveste gridato così, essa avrebbe mandato
fuori l’altra coscia e l’altro piede come hanno fatto queste». A Corrado questa risposta piacque tanto che tutta la sua ira si
convertì in riso e allegria, e disse: «Hai ragione, Chichibìo, dovevo fare così!».
22 ATTUALITÀ

Quero: incontro delle terze medie con i donatori di sangue


Alcuni commenti formulati dagli studenti dell’Istituto Comprensivo
Lunedì 10 gennaio siamo andati in aula magna a vedere due filmati con i donatori di sangue. Non è la prima volta che i
donatori di sangue vengono a fare degli interventi sul perché donare sangue. La risposta è molto semplice: qualcuno dona
sangue perché vuole fare un gesto di solidarietà verso qualcun altro. La “lezione” è cominciata con il saluto di Silvano
Susanetto, caposezione di Quero, che ci ha dato un caloroso benvenuto ed ha passato la parola al caposezione di
Cesiomaggiore: Enzo Maoret, che dopo una breve introduzione ci ha fatto vedere un DVD sul sangue. C’era anche Annita
D’Orazio, caposezione di Marziai, Caorera, Vas. Nel filmato definiscono il sangue come “l’amico più caro che abbiamo e
che conosciamo appena”. Il DVD parlava del sangue e dei suoi 4 componenti: plasma, globuli rossi, piastrine e globuli
bianchi; parlava delle trasfusioni, delle donazioni intere o di un solo componente, del donatore e di come si può diventarlo.
Spiegava che i 450 ml di sangue intero estratti dal donatore vengono separati comunque nei 4 elementi perché si ottengono
maggiori prodotti. Dal plasma viene ricavato un medicinale. Il sangue si può distinguere in 4 categorie: 0, A, B e AB; in più c’è
il fattore “Rh” che può essere positivo o negativo e influenzare le condizioni del sangue, moltiplicando i quattro gruppi, in otto:
0, A, AB, B+ e 0, A, AB, B- . Questi gruppi hanno una caratteristica: possono donare e ricevere solo da certi gruppi. Una
particolarità è che un gruppo, lo 0- può donare a tutti e ricevere dal suo stesso gruppo, mentre l’ AB+ può donare al suo
gruppo, ma ricevere da tutti. Hanno parlato anche delle donazioni di midollo osseo, ma solo un cenno: hanno detto che
ognuno di noi ha un midollo osseo differente, perciò è difficile trovarne uno uguale al proprio. Tornando al sangue, tutti hanno
il DIRITTO di riceverlo. Chi lo dona, però, ha dei limiti: non può donare sangue dopo 65 anni e non lo può donare sotto i 18
perché si rischia di compromettere la situazione sanitaria del donatore. Per le donazioni di midollo osseo (la maggior parte si
trova nelle ossa piatte, nelle zone del bacino e del femore) l’età delle donazioni è dai 18 ai 35 anni per evitare di avere un
midollo scadente e compromettere la struttura ossea del donatore. Ci hanno fatto vedere anche una cassetta che raccontava
un po’ di storia dei donatori. All’inizio ci si procurava il sangue dagli animali, ma siccome si è visto che chi riceveva sangue
animale moriva, si donava vena a vena: il donatore cuciva la sua vena con quella del ricevente facendo passare il sangue.
Valutando l’esperienza, devo dire che non è stata la solita routine del lunedì pomeriggio, ma un’attività didattica adatta e
soprattutto non piena di discorsi noiosi. Il modo interattivo e divertente di svolgere l’attività mi ha incuriosito e, secondo me,
va sfruttato. Fa capire che esistono modi molto divertenti per imparare, adatti ai giovani. Spero che i donatori di sangue
continuino sulla strada della tecnologia, sperimentando nuovi modi per far diventare coinvolgenti le lezioni sulla donazione di
sangue. (a cura degli studenti delle classi terze di Quero. Coordinamento di Matteo Bollotto)

Per me è stata un'esperienza oltre che molto interessante anche molto chiara. Ho potuto esprimere i miei pareri e
proporre dei dubbi che avevo su cos'era la donazione di sangue. Quando sarò maggiorenne donerò anche io il sangue.
Grazie a questo incontro con l'associazione FIDAS mi sono state chiarite molte idee che per me erano confuse, gli
argomenti trattati sono stati molto interessanti e ho partecipato molto volentieri. Credo proprio che appena avrò
compiuto i diciotto anni donerò il mio sangue. Per me è stato molto bello, interessante. Mi è piaciuto perché ho capito
cosa vuol dire donare il sangue. Anch’io voglio diventare un donatore di sangue, perché cosi posso aiutare chi ha bisogno
di sangue come il mio. Gli aspetti che giudico interessanti dell'intervento che hanno fatto i volontari della FIDAS sono le
conoscenze acquisite. Spero di fare un altro incontro. Sono stati anche molto gentili con noi perché ci hanno donato: un
quaderno, una maglietta, una chiavetta USB e libretti che parlano del sangue. Io quando sarò maggiorenne donerò
sangue e forse anche midollo osseo. Secondo me quest'incontro è stato molto importante perché ho imparato molte cose
e penso che donare è un gesto altruista perché si riesce a salvare più di una vita. Loro sono stati molto gentili con noi e ci
hanno chiesto di donare sangue quando saremo maggiorenni. Per me questo incontro è stato molto importante per
l'importanza del donare il sangue, inoltre hanno riempito i miei buchi su certi argomenti e credo proprio che a diciotto anni
donerò il sangue. Per me questo incontro è servito per sensibilizzare noi ragazzi a donare sangue, perché il sangue è vita
e se ne abbiamo tanto perché non donarlo? Inoltre questo incontro mi è servito a imparare cose nuove che non sapevo e
penso che io donerò sangue da grande. Per me questo incontro è servito molto perché ho imparato molte cose che prima
non sapevo. Donare il sangue è molto importante perché puoi salvare delle persone che stanno peggio di noi, penso
che da grande donerò il sangue. Inoltre se devi donarlo devi farlo con consapevolezza. È stato molto interessante... ho
scoperto cose che non avrei mai detto, ho imparato cose molto interessati riguardo il sangue, anche perché loro l'hanno
spiegato in modo molto simpatico e molto interessante. Da grande di sicuro sarò un donatore. Non credo che ci sia cosa
più importante che indurre i giovani a donare il sangue per aiutare i malati e per riuscire a farli sorridere. L'incontro mi è
stato molto utile mi ha fatto capire quanto sia vitale il sangue e quindi quanto sia “amico dell'uomo”. Il sangue va donato
perché si dona una parte di vita che poi condivideremo con altri, per aiutare i malati. Non solo lo faremo per questo, ma lo
doneremo per la soddisfazione personale e quindi per fare felice il malato e noi stessi. Personalmente quest'esperienza
mi è stata utile. Mi ha fatto capire che ci sono persone che non sono fortunate come noi e per questo vanno aiutate
donando il sangue, credo che questo sia molto importante e ho deciso fermamente che lo donerò. Secondo me donare il
sangue è una delle cose più importanti per essere veramente cittadini del mondo, perché grazie a queste persone
molte altre si salvano. Bisogna collaborare e avere coraggio perché con un piccolo gesto si può far felice molta gente, che
a sua volta aiuterà anche se in modo diverso. Anch’io quando sarò maggiorenne donerò il sangue. Per me è stato
molto importante perché ci hanno spiegato le funzioni del sangue; sapere che il sangue è insufficiente mi addolora, ma da
grande andrò a donarlo a chi non lo ha, se con questo gesto posso rendere felici delle persone; questa esperienza mi ha
fatto capire che donare il sangue è importante perché altrimenti delle persone muoiono.

Quest'esperienza è stata molto interessante e diversa dal solito. Spiegano con disinvoltura e rispondono molto bene alle
nostre domande. I DVD erano chiari e consiglierei di rifare l’esperienza. Gli esperti ci hanno parlato e ci hanno fatto
capire, in modo chiaro e semplice, cose complicate e non ci hanno annoiato, anzi. Ci hanno mostrato dei video simpatici.
Hanno risposto in modo chiaro e completo alle nostre domande e sono stati molto disponibili. È stata una bella esperienza
perché ho imparato cose nuove che hanno meritato la nostra attenzione. La vorrei riproporre come nuovo metodo di
insegnamento. È stato interessante e molto chiaro. Sono stati sintetici e mostrando video molto chiari. Il modo tecnologico
con il quale è stato spiegato l’argomento, è stato molto innovativo e diverso dal solito. Consiglio di rifarlo per altre classi,
utilizzando i DVD. È stata una lezione simpatica, che non ti fa dormire. Secondo me, gli insegnanti hanno fatto bene a
proporre questa esperienza perché ora sappiamo quanto sia importante donare sangue. Penso che la maggior parte dei
ragazzi delle terze dell’anno scolastico 2010/11 diventeranno donatori. L’incontro è stato utile e ha tolto dei dubbi che
avevo su come si dona il sangue. La cosa che mi è rimasta impressa e che mi ha colpito è stato come avvenivano le
trasfusioni una volta. Anche i relatori sono stati molto bravi e la spiegazione degli argomenti è stata chiara e dettagliata.
23 ASTERISCO

L’eclissi vista da Pianezze


foto segnalazione di Michele Remor
Una delle poche
eclissi che ci
sarà concesso
ammirare e per
noi la levataccia
l’ha fatta
Michele Remor,
che si è portato
in Pianezze, di
buon’ora, per
cercare di
fotografare il
fenomeno
celeste. Le
condizioni di
velatura del
cielo hanno
compromesso
l’operazione,
ma ci resta
questo
suggestivo
ricordo di cui
siamo
riconoscenti
all’autore.
Foto scattata il
04.01.2011 alle ore 8,12 con reflex digitale Canon Eos 450D, esposizione manuale, 100 Iso, tempo 1/4000 di secondo.

RISPARMIO ENERGETICO
In giro: la borraccia trendy al posto della bottiglietta
Bandire le bottigliette d’acqua in plastica. Facevano tanto “modella” ora fanno “insostenibile”. Sono più belle, ecologi-
che e igieniche le borracce. Da quelle vintage a quelle moderne, in alluminio riciclabile di ogni colore. Da riempire con
l’acqua delle fontanelle. A Milano c’è la mappatura delle 419 fontanelle metropolitane, presto scaricabile su iPhone:
www.fontanelle.or/mappa-fontanelle.aspx
In borsa: sporte in tessuto e mai più sacchetti
Tenere sempre una sporta in tessuto riutilizzabile per non dovere mai arrendersi al temibile e inquinantissimo sacchet-
to in plastica. Adesso ce ne sono di bellissime, si arrotolano e stanno in una tasca interna. Se si esce per la spesa, at-
trezzarsi con più sporte o col carrello. Se si è dimenticato tutto, bandire l’avarizia e acquistare i nuovi sacchetti in Ma-
ter-Bi completamente biodegradabili.
Al supermercato: prodotti senza imballaggi e detersivo alla spina
Comprare prodotti senza imballaggio e informarsi sui punti vendita che offrono quelli sfusi. Ci sono ormai erogatori di
PITTORI PER GENERAZIONI!!!
cereali, pasta, riso, legumi, che evitano tonnellate di scatole e pacchetti. Fondamentali i detersivi alla spina per liberarsi
dei flaconi in plastica. Se ne compre uno una volta per tutte (50 centesimi), lo si riempie e lo si riporta vuoto ogni volta.
Ce ne sono anche di biodegradabili al 90%.

Car. Edil
Ferro e aspirapolvere: inumidire il bucato e regolare la potenza
Umidificare il bucato aiuta nella stiratura e consente di risparmiare corrente. Spegnendo prima il ferro si può utilizzare il
calore residuo per il bucato di piccole dimensioni. Altro consiglio: rimuovere periodicamente il calcare, che usura
l’apparecchio e assorbe calore. Per l’aspirapolvere, adattare sempre la potenza aspirante al fabbisogno. Di solito è suf-
ficiente regolarlo sul livello più basso (e in più i tappeti si consumano meno).
di Ferdinando Carraro
PITTORE RESTAURATORE
Via Roma - Quero (BL)
Cell. 339.2242637
24 CRONACA

Tratti dal sito della Protezione Civile di Quero


I dati meteo del 2010 dalla stazione di Quero

Ricco di dati il sito della Protezione Civile di


Quero, che raccoglie, ormai da più di un anno,
i dati relativi alla meteorologia e che ci
permette, per la prima volta, di avere un
riassunto annuale completo. Sul sito si
possono elaborare i dati per giorni, mesi,
settimane o personalizzare una propria ricerca
e i dati a disposizione sono davvero molti. Qui
ne proponiamo una estrema sintesi, giusto per
ingolosire gli appassionati del meteo, rimandando al sito per dati più estesi: http://www.protezionecivilequero.it/quero/
Si potrà scoprire, per esempio, che il giorno più piovoso è stato registrato il 1° novembre, con 74,7 mm di pioggia, che
la punta massima di caldo si è toccata il 4 luglio con 37°C alle 12,56, quella di freddo il 17 dicembre con il termometro
a -6,9°C, che il vento ha soffiato con maggior intensità nel mese di marzo, con raffica registrata a 69 Km/h, direzione
NNE, ma anche il 31 ottobre con raffica di 63,3 Km/h. Nella tabella sotto riportata trovate altri dati (warmest day
significa giorno più caldo, coldest day, invece, giorno più freddo) con riferimenti temporali calcolati sull’arco di un giorno
intero (dalle 6 di mattina alle sei di sera) o di una notte (dalle 6 di sera alle sei di mattina).
25 LETTERE AL TORNADO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI FELTRE


ORGANIZZA
VIAGGIO IN POLONIA
Programma di viaggio PARTENZA: prevista per le ore 5:30. Luogo: verrà comunicato in seguito a seconda delle esi-
genze dei partecipanti.
1° GIORNO MERCOLEDI’ 01 GIUGNO 2011: VALBELLUNA , GRAZ , BRNO
Partenza dalla Valbelluna in direzione Tarvisio, Graz, con sosta per il pranzo lungo il percorso. Proseguimento per il
confine con la Repubblica Ceca. In serata arrivo a Brno, capoluogo della Moravia e famosa per la fortezza dello Spiel-
berg. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
2° GIORNO GIOVEDI’ 02 GIUGNO 2011: BRNO, AUSCHWIT Z, CRACOVIA
Prima colazione in hotel. Partenza per Auschwitz – Birkenau con pranzo lungo il percorso a Cieszyn. Nel pomeriggio
incontro con la guida e visita del campo di sterminio nazista. Simbolo dell'olocausto, il campo di concentramento di Au-
schwitz venne fondato nel 1940 per internare i prigionieri polacchi, ma dal 1942 divenne il più grande centro di stermi-
nio degli ebrei europei. Secondo le stime ufficiali nel campo furono uccise circa un milione e mezzo di persone. Sull'in-
gresso i nazisti apposero la scritta "Il lavoro rende liberi". Al termine della visita, partenza per Cracovia. Sistemazione
in hotel, cena e pernottamento.
3° GIORNO VENERDI’ 03 GIUGNO 2011: CRACOVIA , MINIERE DI SALE DI WIELICZKA
Prima colazione in hotel, incontro con la guida e mattinata dedicata alla visita di Cracovia con l’antico quartiere ebraico
di Kazimierz. Situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, è un grande centro commerciale e industriale
(stoffe, pelli, macchine agricole, cartiere, editoria) e un importante nodo ferroviario. Cracovia è stata a lungo la capitale
del paese e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visita-
tori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza
per Wieliczka e visita guidata di una delle più antiche miniere di sale operanti al mondo (la più antica si trova a Bo-
chnia, in Polonia, a 20 km da Wieliczka), funzionante dall'età preistorica. Durante la Seconda Guerra Mondiale la mi-
niera era usata dagli occupanti come sito per la produzione di piani bellici. Nel 1978 la miniera di sale di Wieliczka en-
trò nella lista dell'UNESCO come Patrimonio dell'umanità, La miniera forma una città sotterranea, con chiese come
Santa Kinga, la più grande chiesa sotterranea al mondo, laghi e tunnel. Il percorso di circa 2 km conduce alle bellissi-
me cappelle scolpite nel sale, ornate da splendide sculture di sale. Rientro a Cracovia. Cena e pernottamento in hotel.
4° GIORNO SABATO 04 GIUGNO 2011: KALWARIA ZEBRYDO WSKA , WADOWICE, VIENNA
Prima colazione in hotel e partenza per Kalwaria Zebrydowska. Incontro con la guida e visita di questa pittoresca citta-
dina e importante centro di pellegrinaggio religioso presso il Santuario dei Bernardini. Lungo il colle del santuario si di-
spongono 42 cappelle della Via Crucis, che riproducono edifici di Gerusalemme sulla via del Calvario. Tutte le cappelle
sono anche delle piccole chiese dalla forma particolare. Il santuario mariano con facciata a torri è fastosamente baroc-
co e sull’altare c’è la venerata statua in argento della Vergine, portata da Loreto nel 1590. Proseguimento per Wadowi-
ce e visita della città natale di Papa Giovanni Paolo II, dove è possibile vedere la casa che gli ha dato i natali Pranzo in
ristorante. Ripresa del viaggio verso Vienna con arrivo in serata. La cena sarà sulle colline di Grinzing, vicino al bosco
viennese, in una casa rurale, dove producono il vino. Verrà proposta una serie di pietanze tipiche e prelibate (dalle 16
alle 20 portate), dalle verdure alla carne, ai formaggi e naturalmente strudel di vari gusti, il tutto annaffiato dall’ottimo
vino della casa; a richiesta anche musica dal vivo. Sistemazione in hotel e pernottamento.
5° GIORNO DOMENICA 05 GIUGNO 2011: VIENNA CITTA’, VALBELLUNA
Colazione in hotel. Incontro con la guida e visita del centro storico, con la cattedrale di Santo Stefano, l’elegante zona
del Graben e il palazzo della Hofbur, dimora invernale degli Asburgo, l’Opera, il Parlamento, il Prater, la Chiesa San
Carlo, Pranzo in ristorante sulla torre panoramica. Nel pomeriggio partenza per il rientro con soste lungo il percorso.
Tempo permettendo sosta in un rinomato prosciuttificio a S.Daniele del Friuli per una degustazione del famoso pro-
sciutto o per un bel piatto di tagliatelle. Arrivo previsto in Valbelluna in tarda serata.

QUOTA DI VIAGGIO (BASE 30 PAX ) € 665,00 QUOTA DI VIAGGIO (BASE 45 PAX ) € 616,00
La quota comprende: Pullman GT, Sistemazione in hotel 4**** a Brno il 1° giorno, Sistemazione in hotel 4**** a Cra-
covia il 2°, 3° giorno, Sistemazione in hotel 4**** a Vienna il 4° giorno, Pensione completa dal pranzo del 1° al pranzo
del 5° giorno, Pranzo in ristorante a Graz il 1° giorno, Pranzo in ristorante al confine ceco-polacco a Cieszyn il 2° gior-
no, Pranzo in ristorante a Cracovia il 3° giorno, Pranzo in ristorante a Wadowice il 4° giorno, Cena in ristorante caratte-
ristico con musica sulle colline viennesi il 4° giorno, Pranzo in ristorante sulla Torre Girevole il 5° giorno, Cene in hotel
il 1°, 2°, 3° giorno, Bevande ai pasti (1 birra o una bibita o ½ acqua o un bicchiere di vino), Accompagnatore parlante
italiano presente per tutto il tour in Polonia, Servizio guida mezza giornata al campo di concentramento di Auschwitz il
2° giorno, Servizio guida giornata intera a Cracovia e alle Miniere di Sale di Wieliczka il 3° giorno, Servizio guida mez-
za giornata a Kalwaria e Wadowice il 4° giorno, Servizio guida mezza giornata Vienna il 5° giorno, Ingressi Chiesa Ma-
riana, Cattedrale a Cracovia, Miniere di Sale a Wieliczka (€ 22,00/pax), Assicurazione medico/bagaglio, Cartellina di
viaggio Accompagnatore di agenzia. La quota non comprende: Ingressi a mostre, musei, monumenti, Ingresso Ca-
stello Reale sulla Collina di Wawel a Cracovia €10,00/pax, Cattedrale di S. Stefano € 3,00. Supplemento singola €
125,00/pax. Eventuale cena del 5° giorno, mance, facchinaggi e tutto quanto non espressamente indicato in “la quota
comprende”

Prenotazioni entro il 31 marzo con anticipo di versamento di € 300.00 e conferma adesione entro il 30 aprile con
saldo finale della quota. MUNIRSI DI CARTA D’IDENTITA’ VALIDA PER L’ESTERO O PASSAPORTO.
Le prenotazioni si chiuderanno al raggiungimento dei posti disponibili.
4

Per informazioni rivolgersi al Consigliere Sezionale VALENTINO RECH Cell. 348 8009749
26 ASTERISCO

I perché di Silvia
di Marco Carlotto
Premessa. Questo breve testo espositivo è rivolto ai bambini di 10-11 anni.
Tuttavia, per le tematiche esistenziali trattate, può risultare interessante anche agli adulti. Consiste in un dialogo tra
Silvia, una bambina frequentante la V elementare, ed il suo nonno.
- Nonno, a volte mi ritrovo a riflettere sul fatto che gli esseri umani sono destinati a morire: ma che cosa accade dopo
la morte? La vita si conclude definitivamente oppure prosegue, magari in altra forma?
- Cara Silvia, questa è una domanda difficilissima e non esistono risposte certe, a meno che una persona non creda
ciecamente in ciò che afferma la nostra religione.
- E che cosa sostiene la nostra religione?
- Secondo la Chiesa cattolica la morte determina anzitutto la separazione dell’anima dal corpo. Il corpo, morendo, peri-
sce; l’anima, invece, entra in rapporto con Dio. Le anime delle persone che durante la vita terrena hanno avuto fede in
Dio, hanno pregato tanto ed hanno amato e aiutato soprattutto i bisognosi – come ad esempio gli ammalati, i poveri e
le persone sole – vanno in paradiso e vedono Dio faccia a faccia subito dopo la morte, traendo da questa visione un
beneficio immediato ed eterno; mentre le anime di coloro i quali hanno ancora bisogno di purificazione, poiché hanno
commesso mancanze di un certo rilievo, giungeranno alla visione di Dio solo in un secondo momento.
- E le anime di quelle persone che hanno compiuto crimini spietati senza pentirsi, penso ad esempio a chi ha ucciso o
commesso altre gravi violenze, che fine fanno?
- Le anime dei malvagi, tra le quali collocherei anche quelle dei disonesti e dei corrotti, non vedranno mai Dio, e questa
situazione di privazione causerà loro una perenne sofferenza: l’inferno di cui hai sentito parlare è proprio questo.
- Nonno, ma che cos’è precisamente l’anima?
- La Chiesa afferma la sopravvivenza e la sussistenza, dopo la morte, di un elemento spirituale, il quale è dotato di co-
scienza e di volontà, in modo tale che l’“io umano”, cioè la coscienza di sé, sussista, pur mancando nel frattempo del
completamento del suo corpo. Per designare tale elemento, la Chiesa adopera la parola “anima”.
- Nonno, ma io ho sentito parlare della risurrezione di Cristo e dei morti e mi sembrava che in essa anche i corpi potes-
sero tornare in vita.
- Hai perfettamente ragione! La Chiesa crede ad una risurrezione dei morti e sostiene che tale risurrezione si riferisce
all’uomo nella sua interezza. Quando la vita sulla terrà finirà, Gesù tornerà tra noi per giudicare i vivi e i morti: i vivi,
dopo il giudizio, risorgeranno immediatamente, anima e corpo, mentre le anime dei defunti, che hanno già affrontato il
giudizio divino, si uniranno al loro nuovo corpo per andare incontro con esso al destino attribuito loro precedentemente
da Dio.
- Nonno, ma il corpo dei risorti sarà come il nostro oppure subirà delle modificazioni?
- Non si sa molto sull’argomento. L’unica cosa che ti posso dire è ciò che sta scritto nel vangelo di Giovanni: egli fa in-
tendere che sarà un corpo diverso da quello che abbiamo ora, poiché quando Gesù risorto appare in una casa
all’apostolo Tommaso, il suo corpo è in grado di attraversare muri e porte chiuse, evento che risulta impossibile al no-
stro attuale corpo; tuttavia Tommaso riesce a toccarlo, convincendosi così che egli è veramente Gesù. Sembrerebbe
quindi un corpo a metà strada tra lo spirituale ed il materiale.
- Sai nonno, anche se so che tutti gli uomini prima o poi moriranno e che questo è un destino che ci accomuna, a volte
l’idea di dover morire mi spaventa assai. È normale tutta questa paura o mi devo preoccupare?
- Silvia, non ti devi preoccupare nel modo più assoluto. Tutti si pongono gli interrogativi che ti poni tu e provano le tue
paure, ma i più non hanno il coraggio di confidarsi con qualcuno e tengono per sé queste riflessioni.
Si dice comunemente che l’essere umano nasce solo e muore solo. Ma mentre quando sta per nascere egli non è co-
sciente di quello che sta accadendo, e quindi quell’esperienza non lo spaventa, spesso invece chi muore ha la consa-
pevolezza di ciò che sta succedendo, ed è proprio questa consapevolezza a determinare la sua paura.
Sono interessanti al riguardo le opinioni di alcuni filosofi (cioè di persone amanti del sapere e affascinate dall’attività del
pensare) vissuti nell’antichità, le quali testimoniano come i tuoi interrogativi fossero sentiti dagli uomini come
un’esigenza considerevole già oltre duemila anni fa.
Un filosofo greco di nome Socrate, vissuto nel V secolo avanti Cristo, asseriva che la morte non ci deve spaventare
perché essa o è come un non essere più nulla, e chi è morto non ha più nessun sentimento di nulla, non prova più al-
cuna sensazione, come se dormisse senza vedere più niente, neppure in sogno; oppure essa è una specie di muta-
mento e di migrazione dell’anima da questo mondo ad un altro in cui ritroveremo tutti coloro che ci hanno lasciato.
Un altro filosofo greco che si chiamava Epicuro, vissuto tra il IV ed il III secolo avanti Cristo, sosteneva invece che non
dobbiamo temere la morte perché quando noi viviamo lei non c’è, mentre quando c’è lei non ci siamo più noi; la morte
non è dunque nulla né per i vivi né per i morti: per i vivi non c’è, i morti non sono più.
Ma colui che forse, tra tutti, più ci tranquillizza, ci rassicura e ci trasmette serenità è Gesù: nel Discorso della montagna
narrato da Matteo nel suo vangelo, Gesù ripete in continuazione di non affannarci, di non preoccuparci, di non angu-
stiarci troppo; egli dice che anche i capelli del nostro capo sono contati e non dobbiamo dunque avere alcun timore.
- Grazie per queste belle parole, nonno. Mi sento già meglio.
Avrei però un altro interrogativo da porti: se Dio ha una potenza illimitata ed è immensamente buono, perché esiste la
sofferenza fisica, perché ci sono bambini che nascono con malattie gravissime e muoiono precocemente o, peggio an-
cora, convivono con esse tutta la vita? Perché alcuni uomini vengono al mondo mentalmente sani mentre altri nascono
dementi? Perché esistono malattie come il cancro, che fanno soffrire intere famiglie? Io riesco a darmi una spiegazione
del male che deriva dal nostro comportamento: Dio ci ha creati liberi di agire come vogliamo, quindi una persona può
fare del bene, ad esempio aiutando un amico a trovare un lavoro, oppure può comportarsi male, ad esempio andando
a rubare in un negozio. Ma non riesco proprio a comprendere il motivo dell’esistenza del male fisico dovuto alle malat-
tie. Sapresti aiutarmi?
27 ASTERISCO

- Ebbene Silvia, secondo il libro della Genesi, contenuto nella Bibbia, inizialmente Dio aveva riservato agli uomini un
mondo, detto paradiso terrestre, in cui non esistevano malattie e nel quale non c’era neppure la morte. A un certo pun-
to, però, gli uomini, molto probabilmente per egoismo e per orgoglio, non vollero più accettare che Dio fosse Dio, in-
tendendo così affermare la loro autonomia dal Creatore e la loro volontà. Ebbene, per la Bibbia questo è il principio di
ogni male. A causa di questo atteggiamento altezzoso e superbo, gli uomini caddero da quella situazione di privilegio
in cui l’amore di Dio li aveva posti. Arrabbiatissimo, Dio introdusse nel mondo le malattie, l’invecchiamento e la morte,
escludendo ogni ipotesi di una vita ultraterrena. Questo non sarebbe mai successo se gli uomini avessero accolto il
dono che Dio aveva fatto loro, nell’obbedienza e nella fede. Ma poiché, come hai detto tu, Dio è sommamente buono,
accadde che un giorno questa arrabbiatura gli passò. Egli perdonò gli uomini per il loro comportamento scorretto ed in-
trodusse la salvezza: la malattia, l’invecchiamento e la morte rimasero caratteristiche di questo mondo, però fu con-
cessa agli uomini la possibilità di tornare a vivere felicemente a contatto diretto con Dio, al termine della vita terrena.
Naturalmente questo trattamento di favore è riservato alle persone che mettono in pratica i Dieci Comandamenti e gli
insegnamenti di Gesù. A proposito di Gesù, Dio perdonò sì gli uomini, ma affermò che qualcuno doveva comunque
pagare per le colpe commesse dagli esseri umani. Ecco quindi che Dio, per amore di noi tutti, sacrificò la vita di suo fi-
glio Gesù il quale, morendo in croce tra atroci sofferenze, ci liberò dal castigo divino e rese possibile la nostra salvezza
ed il nostro passaggio ad una vita eterna in Dio. Per questo motivo Gesù è chiamato il redentore, il salvatore. Ha sacri-
ficato se stesso per dare una nuova possibilità a noi tutti. È stato proprio un eroe!
- Molto interessante nonno, ma ho capito che per le malattie c’è poco da stare allegri, per lo meno in questo mondo.
- In questa vita gli uomini devono portare tanta pazienza e riporre le loro speranze nella medicina, che comunque sta
facendo passi da gigante, e devono inoltre pregare tanto, perché la preghiera, pur non risolvendo i problemi, dà tutta-
via alle persone la forza necessaria per affrontarli.
- Nonno, ma la giustificazione della sofferenza fisica presentata dalla Bibbia è l’unica esistente o ce ne sono delle al-
tre?
- Ve ne sono molte altre, Silvia, ma io non sono né un esperto di religione né tanto meno un profondo conoscitore della
filosofia. Ho tuttavia un vago ricordo delle conclusioni a cui era giunto Leibniz, un filosofo tedesco vissuto tra il XVII ed
il XVIII secolo. Se vuoi te le posso riassumere.
- Mi faresti davvero un grosso favore, nonno. Quest’argomento mi interessa moltissimo.
- Bene. Leibniz distingue tre tipi di male: il male metafisico, quello fisico e quello morale. Il male morale è per esempio
il peccato; il male fisico è per esempio la malattia; il male metafisico è invece semplicemente la limitazione o finitezza
della creatura umana. Secondo Leibniz, il male morale ed il male fisico sono una conseguenza del male metafisico, in
quanto sono connessi con la limitazione e la finitezza dell’uomo. Ma perché l’essere umano è limitato e imperfetto? Lo
è perché è una creatura: la creatura è necessariamente limitata e finita, altrimenti si identificherebbe con Dio, con il
creatore. Se Dio ha voluto creare, non avrebbe potuto creare se non una cosa finita: esigere che Dio abbia creato un
mondo senza imperfezione, equivale ad esigere che egli non abbia creato alcun mondo. A questo punto viene da chie-
dersi perché Dio ha creato anziché no e perché egli ha creato questo mondo, con questa particolare mescolanza di
bene e di male, anziché un altro mondo con una diversa mescolanza di bene e di male. Arriviamo ad una risposta,
considerando che la volontà divina è sempre finalizzata alla realizzazione del bene; fra il bene ed il male, Dio sceglie il
bene; fra beni diversi, la volontà divina sceglie il migliore. Se dunque Dio ha creato questo particolare mondo, fra i molti
ugualmente possibili, si deve concludere che l’esistenza della creatura è meglio che la non esistenza, ossia che anzi-
ché non vi siano mali e neppure beni, è meglio che vi siano dei beni pur con i mali loro connessi; inoltre, tra tutti i mon-
di possibili questo è l’ottimo, ossia la mescolanza di mali e di beni che troviamo realizzata in questo mondo è, fra tutte
le altre mescolanze possibili, la migliore. Con questo ragionamento un po’ complesso, Leibniz afferma la sua visione
ottimistica della creazione e del mondo. Spero tu sia riuscita a comprenderla.
- Nonno, non è proprio semplice, ma penso di aver capito e ti ringrazio.
Ti vorrei chiedere un’ultima cosa, dopodiché ti devo salutare, perché Chiara, Laura e Giorgia mi aspettano in cortile per
giocare.
Ho notato che mentre io vado a messa ogni domenica con mamma e papà, tu ci vai sì e no una volta al mese: mi puoi
spiegare il motivo?
- Vedi Silvia, io non sono un buon cristiano e tu non devi considerarmi un modello da imitare. Invece segui sempre i
consigli che ti danno i tuoi genitori. Comunque, il motivo è che io ho sempre dato più importanza alla preghiera indivi-
duale che non a quella collettiva. Inoltre, non condivido alcune posizioni della Chiesa. Credo in Dio, ritengo importanti
parecchi insegnamenti di Gesù, credo che alla fine di questa vita ci aspetti una vita eterna a contatto più o meno diretto
con Dio e mi sembra già molto. Le mie scelte le ho fatte ormai da tempo. Sono sereno e pronto ad accettare, quando
sarà il momento, il giudizio divino.
Ora vai a giocare con le tue amiche! E non pensare troppo a questi argomenti! Hai solo dieci anni, quando sarai gran-
de dedicherai a queste tematiche tutto il tempo che vorrai.
- Grazie nonno, ti voglio bene!
28 LETTERE AL TORNADO

Associazione Le Ciàcole
Via Garibaldi, 459
31049 San Vito di Valdobbiadene
Legale Rappresentante: Marco Vanzin
Cell. +39 328 91 65 469
www.misonveneto.it e-mail: mail@ciacole.it
Rassegna dello spiedo d’Alta Marca, solidale con l'Associazione Italiana Persone Down, Sezione Marca Trevigiana.

L’appuntamento è con Peccati di Golosa 2011


Presentata il 1° febbraio presso l’agriturismo Vigneto Vecio di Santo Stefano a Valdobbiadene, la rassegna si
amplia per estensione territoriale e per numero di partecipanti. La cornice della presentazione è quella dell’agriturismo
Vigneto Vecio, vincitore del Gran Premio dello Speo Veneto 2010: un onore ed un onere, ma comunque sempre un
piacere, per la cornice ambientale e perché si ha l’occasione di degustare direttamente la pietanza promossa dalla
rassegna Peccati di Golosa: lo Spiedo d’Alta Marca. La conferenza stampa, già briosa ed informale, si trasforma in un
incontro conviviale, seduti a tavola, dove si ha modo di discutere in modo più rilassato, davanti ad un buon spiedo.
Abbiamo ampliato l’area interessata alla rassegna arrivando fino a Cison, Refrontolo, Pieve di Soligo e Susegana. I
partecipanti sono aumentati da 13 a 17. Ma la sfida si gioca nella qualità della rassegna, puntando sul tema
dell’accoglienza. Vogliamo raccontare di un territorio accogliente, che ha nello spumante Conegliano Valdobbiadene
un punto di forza, ma che cerca una sua vocazione di ospitalità. Accoglienza vuol dire anche passare una piacevole
serata in compagnia. Quindi lo spiedo come piatto principale, la solidarietà verso le persone Down e
l’accoglienza: questi sono gli ingredienti dell’edizione 2011 di Peccati di Golosa. Al termine della rassegna la
giuria dell'Accademia dello Spiedo d'Alta Marca individuerà il vincitore del Gran Premio Speo Veneto, che sarà
premiato nel pranzo finale del 17 aprile a Vidor. Questa giornata fa parte della tre giorni “Mi son Veneto”, evento
storico, culturale, teatrale e gastronomico che vede anche gli appuntamenti di sabato 16 aprile a Castelbrando di Cison
con il teatro veneto (“Niente da dichiarare?” commedia brillante in tre atti della Compagnia La Contrada), e di sabato
23 aprile sempre a Castelbrando con un convegno di attualità e storia sul tema dell’alluvione in Veneto (“La terra delle
acque” con importanti relatori sul tema). La tre giorni di “Mi son Veneto” comunque è un evento di cui parleremo più
diffusamente ad inizio aprile. Rassegna gastronomico - solidale “Peccati di Golosa” – gli appuntamenti:
Ristoratore Data Paese
Ristorante Due Torri giovedì 3 febbraio Collalto di Susegana
Ristorante Alla Pergola "da Livio" venerdì 4 febbraio Saccol di Valdobbiadene
Locanda Ai Archi venerdì 11 febbraio Col San Martino
Agriturismo Al Credazzo sabato 12 febbraio Farra di Soligo
Agriturismo Vedova giovedì 17 febbraio San Pietro di Valdobbiadene
Agriturismo Da Garbonier venerdì 18 febbraio Refrontolo
Trattoria al Roccolo giovedì 24 febbraio Campea di Miane
Agriturismo Ca' Leonilda venerdì 25 febbraio Rolle di Cison di Valmarino
Osteria Da Coche sabato 26 febbraio San Giovanni di Valdobbiadene
Trattoria Alla Tripolitania giovedì 3 marzo Refrontolo
Agriturismo Vigneto Vecio venerdì 4 marzo Santo Stefano di Valdobbiadene
Ristorante Baita alle Grotte giovedì 10 marzo Cison di Valmarino
Antica osteria Da Ciotta venerdì 11 marzo Solighetto di Pieve di Soligo
Agriturismo Le Mesine giovedì 17 marzo Bigolino di Valdobbiadene
Agriturismo La Rondine venerdì 18 marzo Santo Stefano di Valdobbiadene
Osteria Al Contadin giovedì 24 marzo Combai
Agriturismo Fontanazze venerdì 25 marzo Guia di Valdobbiadene
Gli appuntamenti, le news, i contenuti sono pubblicati nel sito, continuamente aggiornato, www.misonveneto.it
Marco Prosdocimo x Associazione Le Ciacole

Nelle foto: Qui sopra un momento della cottura


dello spiedo e, a lato, gli organizzatori.
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