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30/6/2016 Portata 

d'aria del climatizzatore.

CHE DIFFERENZA COM PORTA UNA M AGGIORE CAPACITÀ DI PORTATA D’ARIA NEL
CLIM ATIZZATORE.
 
Un dato sul quale molte volte, nella scelta di un climatizzatore, ci si sofferma molto poco, ma che ha una rilevanza molto
importante per una buona qualità dell’aria in tutto il periodo dell’anno, ed in particolare in quello più caldo, è la portata d’aria.

Raramente mi è capitato di vedere sugli scaffali della vendita, un climatizzatore, che oltre alle caratteristiche generalmente
riconosciute e ricercate, quali i btu/h, il consumo ed altro, indicasse la sua portata d'aria in metri cubi.

Se si scorre invece nelle schede tecniche di ogni singolo climatizzatore, nelle varie voci si può leggere “portata d’aria unità


interna”, ed a seguire il dato numerico che ne indica la capacità.

Ora, migliore è la qualità del climatizzatore, che ci troviamo di fronte, più alta è la quantità di aria
che riesce a trattare. In buona sostanza per rendere l’idea più immediata, ci rifacciamo ad
un esempio pratico, dove confrontiamo due climatizzatori: il primo con una portata di 400 metri
cubi l’ora ed il secondo di 280 metri. Ipotizzando l’impiego in una stanza di 4 X 5 con un’altezza
di 3 metri, il volume di 60 metri cubi, nel primo caso viene trattato per 6,6 volte in un’ora, mentre
nel secondo per 4,6 volte, quindi 2 volte in meno.

Ai fini pratici il beneficio si concretizza con il raggiungimento di due risultati estremamente utili per la qualità dell’aria, ovvero
l’eliminazione di polveri, pollini ed altro, questo poi dipende dalla tipologia di filtri presenti nello split, ed un aria più
deumidificata.

A seconda del produttore il dato sulla scheda tecnica può essere indicato come complessivo per un’ora di funzionamento o
anche comecapacità al minuto, ed espresso su un solo valore indicante il massimo o su due valori espressione anche della
capacità minima. Infatti con il diminuire della velocità di ventilazione, diminuisce anche la quantità di aria trattata.

Come detto in precedenza questa caratteristica tende a fare la differenza soprattutto nel periodo più caldo, quando la


percentuale di umidità presente nell’aria aumenta in modo considerevole e il calore percepito è superiore alla temperatura
reale.

Riuscire a trattare nello stesso arco di tempo più volte l’aria che c’è nella stanza, significa che la
stessa viene fatta passare attraverso lo scambiatore per un numero superiore di volte, ne
consegue che ad ogni passaggio per effetto della cessione di calore, viene recuperata più umidità
dall’aria, migliorando le condizioni del benessere.

Rifacendoci alla tabella in alto, che indica il calore percepito in base alla percentuale di umidità relativa, possiamo notare
come a qualsiasi temperatura reale indicata, riuscendo a diminuire la percentuale di umidità relativa ad essa abbinata,
scende la temperatura percepita. In questo caso un climatizzatore più prestante, può fare molta differenza.

Pubblicato: martedì 2 aprile 2013
Articolo aggiornato: sabato 1 agosto 2015
 
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Gianluca da Asti giorno 01/08/2015

Ciao, il mio quesito non è strettamente collegato alla portata d'aria ma può esserlo. Se installo uno split sopra ad una porta
che divide due camere e praticassi un foro (grandezza di 2 mattoni) tra lo split ed il soffitto potrebbe lo split aspirare l'aria
calda anche dell'altra camera e quindi creare un moto convettivo con il risultato che attraverso la porta aperta l'aria fresca
entri anche nella camera adiacente? Oppure lo split non riuscirebbe ad aspirare dal foro praticato? (ovvio lo split sarebbe
dimensionato per i metri quadri totali) in teoria dovrebbe sicuramente fare qualcosa ma in pratica? Lo so che è una soluzione
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30/6/2016 Portata d'aria del climatizzatore.

sicuramente non estetica ma potrebbe risultare più economica che l'acquisto di uno split per ogni ambiente.
 

Buongiorno Gianluca, assolutamente non la vedo una soluzione adatta, bisogna che metti uno split in ogni
ambiente. Considera che nel raffreddamento l’aria fredda che esce da sotto riempie l’ambiente dal basso verso
  l’alto e man mano che tale processo avviene l’aria calda schiacciata sale in alto ed arriva alla parte superiore
dello split impattandovi, l’aria che è nell’altra stanza rimarrebbe sempre li, e la fredda prodotta non passerebbe
attraverso tale foro proprio come non passa dalla porta.

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