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Settimanale di Preghiera Domenica 31 gennaio 2021 4^sett.

Tempo ordinario
Anno XXIII n. 975

Non di solo Pane


Apostolato
della preghiera
Tu sei pazienza. Tu sei bellezza. Tu sei sicurezza. Tu sei la pace.
Tu sei gaudio e letizia. Tu sei la nostra speranza.
Tu sei giustizia. Tu sei temperanza. Tu sei ogni nostra ricchezza.
Tu sei bellezza. Tu sei mitezza.
Tu sei il protettore. Tu sei il custode e il difensore nostro.
Gennaio Tu sei fortezza. Tu sei rifugio.
Primo venerdì Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra fede.
01/01
Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza.
Febbraio Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore,
Primo venerdì Dio onnipotente, misericordioso.
05/02 (San Francesco)

Ho una foglia in mano…….


In questo tramonto invernale, mentre si accendono i preziosa delle cose umili e dell’umile esistenza
primi lumi nitidi, su una giornata di sole e di vento dei miei simili che fanno ricca la vita della ter-
che ha ripulito l’atmosfera, ho una foglia in mano. ra. Ho una foglia in mano e mi pare d’avere un
L’ho presa da un sempreverde che conserva quanto i libro senza fine, uno scettro di felicità perché
tronchi stecchiti e i cespugli aridi. Ho una foglia in sul suo velluto si rischiara la “gloria” di Dio.
mano viva e verde, mentre cammino nel freddo della
E in questo tramonto lucido e freddo non se-
strada sterrata, senza nessuno. Ho una foglia in mano guo una esplosione chiamata dal firmamento
dov’è la storia della creazione, la fiaba delle gocce di che di nuovo sta per rivelarsi e dall’orizzonte
brina, l’avventura delle farfalle, la memoria delle ampio che raccoglie nel silenzio monti, colline
splendide tele di ragno. Se la terra intorno a me ac- pianure. Coltivo invece, l’implosione del mio
cende i suoi lumi brevi, rischiaratori e accentratori di vedere contemplativo sulla breve forma che
mille cose diverse (il bene e il male, il tormento e la ho in mano dove è possibile intuire l’universo
gioia, la disperazione e la speranza) la mia foglia rac- e il piccolo nel familiare contorno del suo vel-
conta, intatta, la luce delle origini e l’unità delle cose luto verde.
che Dio vide creando: “Ed erano molto belle”, come
dice la Bibbia. Ho una foglia in mano e, fuori di ogni follia,
conosco la sapida certezza di un salmo onni-
E con l’acqua che ancora mantiene mi fa pensare gli comprensivo di lode, mentre viene la notte,
oceani e i fiumi, con la sua composizione chimica mi sulla strada sterrata e deserta, affollata
collega alle stelle, alle montagne, alla sabbia del mare. nell’anima di tutte le presenze. Dell’unica e
Ho una foglia in mano e vedo le cose grandi del co- irrepetibile presenza di Dio.
smo. La guardo, sotto la luce che ancora rimane, nel-
le sue venature molteplici e perfette, nei suoi canali (G. Agresti, Le fragole sull’asfalto, Milano 1987,
trasportatori di linfa vitale e leggo la piccola storia 51s.)

Non di solo pane 4^ settimana tempo ordinario - Numero 975 pagina 2


I santi del giorno: San Geminiano di Modena,
vescovo; san Giulio d'Orta, sacerdote.

“Conoscere gli altri è saggezza. Conoscere se


stessi è saggezza superiore.”
Domenica
Gennaio
Tempo ordinario
31
TO

Parola di Dio Il Santo del giorno: san Giovanni Bosco


in briciole Chi conosce il carisma salesiano sa bene che l'unica vera "formula"
davvero efficace nella preziosa e delicata opera educativa e l'incon-
tro con autentici buoni maestri, che con la loro testimonianza di vita
sappiano affascinare e indicare la strada. È indubbio che san Gio-
I “veri profeti”. vanni Bosco, grazie al carisma trasmesso alle "sue" congregazioni
Pagina curata da Don Luciano V. M. religiose, continui ad essere ancora oggi un "buon maestro", che o-
gni giorno in tutto il mondo dona nuove possibilità a numerosissimi
“….gli porrò in bocca le mie paro-
le…...” (Dt 18,15-20) ragazzi che di possibilità spesso non ne hanno mai avute. Nato nel
1815 a Castelnuovo d'Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco, divenne
Oggi ci sono molti “profeti” sacerdote nel 1841 e nello stesso anno di fatto iniziò l'opera che poi
che dicono parole accomodan- diventò la Società Salesiana, fondata nel 1854. Nel 1872, con santa
ti o che parlano a nome di dei Maria Domenica Mazzarello (1837-1881), fondò l'Istituto delle Fi-
quali il consumismo, una mo- glie di Maria Ausiliatrice. Morì nel 1888.
rale laica che non rispetta la
libertà religiosa, una tolleranza
che rende tutto lecito, un pro-
Vangelo Mc 1,21-28
cesso di uniformità delle co-
scienze e delle menti che va In quel tempo, Gesù, entrato di
verso una massificazione sabato nella sinagoga, a Cafàrnao,
dell’individuo. Spesso anche insegnava. Ed erano stupiti del
noi ascoltiamo questi profeti, suo insegnamento: egli infatti in-
che chiaramente non sono segnava loro come uno che ha
mandati da Dio. I veri profeti, autorità, e non come gli scribi.
quelli che annunciano la Parola Ed ecco, nella loro sinagoga vi
di Dio, la annunciano con era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a grida-
l’intento di risvegliare le perso-
re, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovi-
ne dal loro torpore e
narci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severa-
dall’abitudine; per questo spes-
so sono scomodi e pagano di mente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gri-
persona il loro coraggio e la dando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si
loro coerenza. chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuo-
vo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli ob-
bediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la
regione della Galilea.

Non di solo pane 4^ settimana tempo ordinario - Numero 975 pagina 3


“Dio dona la sua legge agli uomini ….” meditazione curata da don Luciano Vitton Mea

batte. Lo spirito qui sembra “È impossibile che la Torah


essere stupito, quasi si sor- sia messa in pratica da voi,
prende che Dio sia sceso perché presso di voi non
sulla terra. Che Dio abbia esiste né procreazione, né
deciso di vincere il male in impurità, né morte, né ma-
modo definitivo, mandando lattia, ma siete tutti santi.
il Figlio. Che Dio voglia sot- Invece nella Torah non si
trarre ad uno ad uno i suoi parla d'altro che di cose co-
figli al potere del male. me queste”.
In un commento antico sui
Dio quindi dona la sua Leg-
salmi (Midrash sui Salmi 8,
“E Gesù gli ordinò severamente: ge agli uomini sulla terra,
2) si racconta che gli angeli
«Taci! Esci da lui!». E lo spirito affinché nella condizione
in cielo protestano perché
impuro, straziandolo e gridando mortale siano in relazione
Dio sta per dare la Torah ad
forte, uscì da lui. “ con lui. E quando viene la
Israele sul Sinai. Gli angeli
pienezza dei tempi non esita
chiedono di porre la Legge
a compiere il passo definiti-
Perché lo spirito impuro ri- in cielo, non sulla terra:
vo, in Gesù, nella sua carne.
conosce subito Gesù? Per- “Noi siamo santi e puri, e la
ché il male da sempre cono- tua Torah è santa e pura”.
sce l'opera di Dio e la com- Ma Dio ribatte agli angeli:

Contemplo: Buon Samaritano


Preghiamo la
Parola
E’ lui stesso che si rappresenta nel camminare, a portarci nel posto di
Signore Gesù, com- Buon Samaritano. La strada che cura più vicino.
prendiamo il valore andava da Gerusalemme a Gerico
Quando i fratelli ci assalgono e ci
che davi al titolo di è una strada scomoda, piena di
Figlio di Dio. Aiutaci feriscono, c’è sempre il Fratello
ostacoli e di pericoli come tutte le
ad affermare con co- che ci cerca e ci guarisce. Io sono
nostre strade. Per un miracolo di
raggio che tu sei il certo che Dio riparerà a ogni mo-
Dio noi entriamo nell’esistenza,
Figlio di Dio, e do- lestia del mio prossimo, pagando
ma occorre la nostra opera a per-
naci di testimoniare tutto il dovuto all’oste e assisten-
correre la strada della salvezza. Di-
concretamente la tua domi nella mia convalescenza.
misericordia, che è il o è sul ciglio di questo sentiero
segno del tuo amore pronto a soccorrerci in ogni nostra Non mi abbandonerà: ritornerà
che redime. caduta, a intervenire per fasciare le finchè sarà necessario.
nostre piaghe a metterci sulla ca-
(Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
valcatura quando non riusciamo a Antonioli)

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 4


I Santi del giorno: Santa Brigida d'Irlan-
da, monaca ; beata Anna Michelotti.

“Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato,


ricordati che contiene uomini come te.”
Lunedì
Febbraio
Tempo Ordinario
1
TO
Il santo del giorno: san Severo di Ravenna
Parola di Dio Sono molti i modi in cui lo Spirito continua a parlare nella sto-
in briciole ria, anche ai nostri giorni, ma spetta a noi saperci mettere in
ascolto. La vicenda del santo vescovo di Ravenna, Severo, ci
ricorda che lo Spirito è anche ispirazione improvvisa, chiamata
inattesa, svolta sorprendente. Sono poche le notizie biogafiche
attorno a questo presule del IV secolo, ma la tradizione ce lo
Rispondere all’amore di descrive come un lanaiolo, accorso in Cattedrale per vedere chi
Dio sarebbe stato scelto come successore del vescovo Marcellino,
Pagina curata da Don Luciano V. M. che era morto. E fu là, in mezzo alla folla, che una colomba gli
si posò sul capo: per la comunità quello fu il chiaro segno del
“....per fede essi conquistarono regni, eserci- volere divino e così Severo fu scelto come nuovo vescovo. Res-
tarono la giustizia..…..” se la diocesi per una ventina d'anni; partecipò al Concilio di
(Eb 11,32-40) Sardica del 342-343, che confermò la condanna dell'arianesimo.
L’autore del testo sacro ci fa Morì forse nel 344 e venne sepolto nella zona di Classe.
capire che la Bibbia è costellata
di figure che per la fede in Dio
hanno preferito lasciarsi ucci-
dere piuttosto che tradirlo. Ep-
pure, nonostante il loro corag- Vangelo Mc 5,1-20
gio e la loro determinazione, In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all'altra riva del mare.
essi non videro e non ebbero Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posse-
ciò che abbiamo ricevuto noi duto da uno spirito impuro. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò
per mezzo del Battesimo. ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del
Quanto è grande la nostra re- Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli
sponsabilità: abbiamo ricevuto diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest'uomo!». E gli domandò:
«Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché
senza nessuna fatica il pegno
siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse
della promessa di Dio in Gesù fuori dal paese. C'era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al
della vita eterna, senza dover pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo
versare il nostro sangue, eppu- in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entraro-
re noi siamo sempre così svo- no nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa
gliati e pigri. Rispondere duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, porta-
all’amore di Dio è una cosa rono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che
cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l'indemoniato seduto,
seria, che richiede tutto il no- vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed
stro impegno, e non ci può ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era
permettere di essere superficia- accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Mentre risaliva nella barca,
li. Il Signore ci chiede la coe- colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui.
renza affinchè la nostra vita Non glielo permise, ma gli disse: «Va' nella tua casa, dai tuoi, annuncia
diventi una testimonianza con- loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».
Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù
vincente. aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 5


“Lasciamoci toccare dalla sua Parola …”a cura di don Luciano Vitton Mea

della lotta faticosa da in- liberare e richiamare alla


traprendere per lasciar- vita l’uomo vero, il figlio
cene liberare. Gesù sfida di Dio.
apertamente il maligno, Lasciamoci toccare
non ne ha paura, sa avvi- dalla sua parola che gua-
cinarsi all’uomo con risce.
sguardo di compassione- Va nella tua casa, dice
vole amore. Gesù; annuncia ciò che il
Anch’egli all’inizio del- Signore ti ha fatto e la mise-
la sua missione, nel de- ricordia che ha avuto per te.
L’uomo posseduto serto, ha provato la ten-
dallo spirito immondo, tazione del maligno u-
di cui ci narra oggi il scendone libero e vinci-
vangelo, ha qualcosa da tore.
dire alla nostra vita. Per questo Gesù sa
Tutti facciamo espe- comprendere senza pau-
rienza del male che è at- ra l’abisso del cuore per
torno e dentro di noi e smascherare, sciogliere,

Contemplo: Dio è servitore


Preghiamo la
Parola
Gesù l’ha ripetuto più volte nel per essere servitore che non morti-
Aiutami Signore, per- Vangelo che era venuto per servire. fica sin è nascosto così bene che
ché tutto ciò che fac- Dio è un servitore magnifico. Noi tanti non lo trovano e non lo aspet-
cio sia una preghiera lo chiamiamo Signore ma egli è ser- tano nemmeno. Molti attribuiscono
a te gradita. Fa’ che la vo: sempre a disposizione di tutti. i suoi servizi a tutt’altro e non gli
mia anima resti sem- Mentre lava i piedi agli apostoli di- dicono mai grazie. Ci volevano dei
pre in comunione ce: “Perché come io faccio anche grandi santi per vederlo servire in
con te. Aiutami a se- voi facciate.” Ciò che crea tante sto- ogni stella del cielo e in ogni goccia
minare ovunque la nature fra gli uomini è la loro sete di di rugiada. Un umile fraticello mi
speranza di Gesù Cri- grandezza , fino alla superbia diabo- diceva mostrandomi un fagiolo:
sto lica di scalare il cielo. Dio invece “Quel Dio ha programmato il fiore,
risponde finendo all’ultimo posto la foglia, la pianta e tanti fagioli.
per ristabilire l’armonia. La leva che Grazie!”ù
porta sul trono è quella che ha il
(Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
fulcro più lontano dal trono. Dio
Antonioli)

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 6


Santi del giorno: Santa
Caterina de' Ricci Ver-
gine; beato Andrea Carlo Ferrari, cardinale

“Non dare fiducia significa non ricevere fidu-


cia.”
Martedì
Febbraio
Tempo Ordinario
2
TO
Presentazione del Signore
Parola di Dio Se imparassimo a guardare al mondo con gli occhi di Simeone o
in briciole di Anna, sapremmo vedere ogni giorno attorno a noi la salvezza
"preparata" da Dio "davanti a tutti i popoli", sapremmo cogliere
la presenza del Signore nei tanti segni che lui stesso ci offre. In
questo senso la festa della Presentazione del Signore si lega all'E-
pifania: il 6 gennaio si rivela l'universalità del messaggio di Gesù,
oggi scopriamo che l'Annuncio del Vangelo attraversa il tempo e
Un angelo dell’alleanza getta un ponte tra generazioni. Tra quelle "antiche" che aspettano
la realizzazione di una promessa e quelle "nuove" cui è affidata la
Pagina curata da Don Luciano V. M. realizzazione di questa stessa promessa. Quaranta giorni dopo il
Natale, secondo la "legge", Maria e Giuseppe presentano il picco-
“…Ecco, io manderò un mio messaggero lo Gesù al tempio di Gerusalemme, ma lì, nel rispetto delle anti-
a preparare la via davanti a
me…..” (Ml 3,1-4) che norme, si svela la novità portata da quel neonato. Della ricor-
renza liturgica odierna le prime tracce risalgono al IV secolo. Il
Il profeta Malachia parla di un messaggio è chiaro: se ci offriamo a Dio capiremo il senso della
nostra vita. E saremo santi.
giorno nel quale il Signore Dio
manifesterà la sua potenza su
tutto Israele: il messaggero che
egli stesso manderà ad annun-
Vangelo: Lc 2,22-40
ciare è il profeta Elia. Ma egli Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale,
parla anche di un angelo secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambi-
no a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto
dell’alleanza: questo personag- nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al
gio è in realtà Dio stesso che Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due
giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Ge-
tornerà per riportare alla sua rusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio,
primitiva purezza l’alleanza che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su
di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe
stipulata sul monte Sinai. Gesù visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
è il vero e definitivo angelo Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi por-
tavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a
della nuova alleanza, perché suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio,
porta a compimento tutte le dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in
pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua
promesse di salvezza e di re- salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti
staurazione di Dio. Soprattutto alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di
Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li
egli viene a riportare un culto benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la ca-
nuovo, non più fondato sul duta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contrad-
dizione affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C'era an-
formalismo, ma su una adora- che una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser.
zione fatta al Padre in spirito e Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno
con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise
verità. Gesù viene nel tempio anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano
la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni
in maniera ordinaria con Giu- cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla
seppe e Maria, e la profezia si loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di
sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
adempie.

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 7


Presentiamo al Signore la nostra vita….. a cura di don Luciano

Anche noi accogliamo un cammino non facile,


l’invito a presentare al che porterà alla croce,
Signore la nostra vita, ma sappiamo che non
come Maria presenta finirà lì: egli risorgerà.
Gesù al tempio.
La morte non abbia più
Presentiamo i desideri, i potere su di noi, sempli-
sentimenti, le paure con cemente ci ricordi che
tanta confidenza, poiché possiamo essere unici, e
ci stiamo rivolgendo al mettere in gioco la no-
“Quando furono compiuti i Padre buono. stra unica esistenza per
giorni della loro purificazione l’altro, per amare e per
rituale, secondo la legge di Presentiamo la nostra essere amati, per andare
Mosè, Maria e Giuseppe terra perché il Signore la fino in fondo a ciò che la
portarono il bambino a Ge- faccia fiorire; presentia- vita, che vince sulla mor-
rusalemme per presentarlo al mo il nostro cuore per- te, promette.
Signore….” ché il Signore ci renda
uomini e donne vivi.
Davanti a Gesù si apre

Contemplo: Parlare con Dio


Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)
Preghiamo la
Parola Ho letto il libro di una scrittrice che pretenda di fargli capire tutto in
dice di non essere cristiana eppure breve tempo. E’ bello proiettare i
sa parlare con Dio in modo sor- nostri limiti nel Padre perché egli ci
Signore Gesù, tu prendente. Lei gli parla semplice- conosce e saprà sorridere alle nostre
hai vinto il peccato mente in tono ordinario, senza ri- impressioni. Recitare la preghiera
sul legno della cro- correre ai soliti metodi delle orazio- che lui ci ha insegnato può essere
ce. Ai tuoi calun- ni pie. Mi ha commosso questo mo- comodo, però esprimere i nostri
niatori e ai tuoi do di pregare e ho pensato subito sentimenti con una preghiera genui-
crocifissori hai of- che potesse piacere tanto anche a na del nostro spirito, è più merito-
ferto il perdono e Dio. L’andare in chiesa di questa rio.
per loro hai implo- donna e l’iniziare un colloquio con
Dio è per essenza quello che cor-
rato la misericor- Dio a base di un racconto della sua
regge le nostre imperfezioni anche
dia del Padre. Nel- vita esprime una bella confidenza.
nelle stesse preghiere.
le nostre difficoltà Alla fine raccomanda al Signore di
consolaci e donaci aspettarla perché un’altra volta vuol (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
la tua pace. andare a spiegargli meglio la cosa. Antonioli)
Vede Dio a sua immagine e somi-
glianza, quindi è naturale che non

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 8


Santi del giorno:
Sant'Oscar (Ansgario), vesco-
vo, beata Maria Elena Stollenwerk, religiosa

“Chi desidera procurare il bene altrui ha già


Mercoledì
Febbraio
3
assicurato il proprio.” Tempo ordinario

TO
Il santo del giorno: san Biagio
Parola di Dio Non una semplice devozione “scaramantica”, ma un gesto
in briciole di fiducia, un modo per affidarsi a Dio e per mostrare tutta
la gratitudine per il dono della vita. È questa la chiave di
lettura per comprendere il rito della benedizione della gola
che oggi si vive in moltissime comunità locali in onore di
san Biagio. A questo vescovo vissuto a cavallo tra il III e il
La vita cristiana IV secolo, infatti, viene attribuito un gesto miracoloso: la
Pagina curata da Don Luciano V. guarigione di un bimbo o di un giovane che stava soffocan-
M. do a causa di una lisca di pesce in gola. Per questo è uno dei
“...E’ per la vostra correzione che voi 14 testimoni della fede. Secondo la tradizione egli era medi-
soffrite! -….” co e divenne poi vescovo di Sebaste, in Armenia; arrestato
(Eb 12,4-7.11-15) nel 316, nel contesto di alcuni contrasti tra gli imperatori
La vita cristiana è gioia vera, Costantino e Licinio, venne torturato e ucciso per non aver
rinnegato la propria fede.
ma è anche fatica e impe-
gno: la fatica di cercare e ri-
conoscere Dio sempre, an-
che nelle prove e nel dolore, Vangelo Mc 6,1-6
quando è certamente più du-
In quel tempo, Gesù venne
ro cogliere l’intervento posi-
tivo di Dio nella nostra vita. nella sua patria e i suoi di-
E’ un atto di fede, perché scepoli lo seguirono. Giun-
non sono le apparenze a dir- to il sabato, si mise a inse-
celo, ma è lo Spirito Santo gnare nella sinagoga. E mol-
che ci fa capire che Dio non ti, ascoltando, rimanevano
ci abbandona. Dovremmo stupiti e dicevano: «Da dove
quindi superare l’amor pro- gli vengono queste cose? E
prio e riconoscere l’aiuto che che sapienza è quella che gli
ci viene dato. La Scrittura ci è stata data? E i prodigi co-
invita anche ad andare oltre me quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il
a questo: dobbiamo essere figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di
felici che il Signore ci cor- Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per
regga, non soltanto perché è
loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è
un’occasione per progredire,
disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa
ma perché così la nostra re-
lazione con lui diventa più sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impo-
stretta. Questo è un motivo se le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro
di fiducia anche più grande. incredulità. Gesù percorreva i villaggi d'intorno, insegnando.

Non di solo pane 4 settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 9


“Un Dio così umano, a portata di mano! ” a cura di don Luciano

Mani che prendono il forma di un corpo di car-


pane, lo spezzano, mani ne.
eucaristiche. L’incontro nel quotidia-
Mani che stringono no, nella liturgia della casa
l’asciugatoio ai fianchi, e degli affetti, sul posto di
immerse nel catino di lavoro. Per fede.
acqua sporca. Se Dio ci ha creato senza
Mani bucate dall’amore, di noi, non ci salverà sen-
sul legno della croce. za di noi, senza la nostra
Un Dio così umano, a fede. Diamogli una mano!
Le mani di Gesù. Mani portata di mano!
piccoline aggrappate al
Scandalizza l’umanità di
legno della mangiatoia, a
Gesù, la prossimità di Di-
cercare il seno della ma-
o.
dre. Mani indurite nella
bottega del falegname. Ma è proprio questa la
Mani che toccano e com- buona notizia: Dio ha un
piono prodigi, senza mai volto d’uomo, il logos la
appropriarsi.

Contemplo: Maestro dove abiti?


Preghiamo la
Parola
I due Apostoli sono entusiasti di più. Attorno alla perfezione di Dio
Grazie Signore per Gesù fin dal loro primo incontro e si forma una sorta di campo ma-
il dono della tua Pa- vogliono stare con lui. Ecco quin- gnetico e noi, quando il peccato
rola che dà senso di che s’informano dov’è la sua non ostacola, ne siamo attratti ine-
alla mia vita ogni dimora, perché intendono rimane- sorabilmente. Forse è per questo
giorno. Ti prego, o re accanto a lui. Spesso nasce in che il peccatore, nell’impossibilità
Signore, aiutami ad noi questo istinto di stare con la di essere attratto, sente la nostalgia
essere un cristiano sorgente della vita e con l’ideale di Dio e s’accorge di una certa luce
dell’esistenza. Bastava sentire qual- malsicura, che io chiamerò aurora
coerente. Fa’ che
che parola di Gesù per essere rapi- boreale.
possa piacerti ogni
ti dalla dolcezza del Verbo. Gli
giorno di più, come (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
Apostoli non sapevano dire il per- Antonioli)
figlio obbediente e ché di questa sete ardente di stare
generoso. in sua compagnia, però noi sappia-
mo che non c’è nulla che attrae di

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 10


Santi del giorno: Sant'Eutichio, martire; san
Gilberto di Sempringham, sacerdote.

“Un uomo che ha commesso un errore e non lo


Giovedì
Febbraio
Tempo Ordinario
4
ha riparato, ha commesso un altro errore.”
TO

I santi del giorno: san Giovanni de Britto


Parola di Dio Con il cuore aperto al mondo: è così che vive un cristiano, che
in briciole con il Battesimo riceve il mandato a portare il Vangelo fino agli
estremi confini. Un mandato che san Giovanni de Britto (João
de Brito) visse senza riserve. Nato a Lisbona nel 1647, era di fa-
miglia nobile e crebbe a corte. A 16 anni entrò tra i Gesuiti e nel
La gioia di colui che schiu- 1673 venne ordinato prete: nel cuore coltivava il desiderio di se-
de le porte del Regno guire l'esempio di san Francesco Saverio, portando il Vangelo in
Pagina curata da Don Luciano V. M.
Oriente, in India. Arrivò quindi a Goa, dedicandosi all'evangeliz-
zazione nei regni di Tangiore e Gingia. Decise di imparare le lin-
“…voi vi siete accostati all’adunanza gue locali e di entrare nella cultura delle persone che incontrava
festosa ….” per portarle a Cristo. La sua opera ebbe successo anche nel re-
gno di Marava, da dove però venne cacciato. Dopo un breve
(Eb 12,18-19,21-24) periodo in patria ritornò in questo regno, ma qui venne arrestato
e ucciso nel 1693.
La lettera agli ebrei pone a
confronto le due alleanze. La
prima fu quella che avvenne ai
piedi del monte Sinai, dove da
segni prodigiosi e manifesta- Vangelo Mc 6,7-13
zioni cosmiche, Dio si impe- In quel tempo, Gesù
gnava solennemente con il po- chiamò a sé i Dodici e
polo. Ma questa prima alleanza prese a mandarli a due a
era imperfetta e aveva provo- due e dava loro potere
cato timore del popolo nei sugli spiriti impuri. E
confronti di Dio, che manife- ordinò loro di non pren-
stava la sua santità in maniera dere per il viaggio
schiacciante. La seconda alle- nient'altro che un basto-
anza è quella inaugurata dal ne: né pane, né sacca, né
Mediatore Gesù il quale, per denaro nella cintura; ma
mezzo del suo sangue, ci per- di calzare sandali e di
mette di entrare in relazione non portare due tuniche.
con il cielo stesso: questa se- E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi
conda alleanza non si manife- finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi
sta nel terrore di un Dio po- accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete
tente e terribile ma nella gioia la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per lo-
del Figlio di Dio che schiude le ro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si conver-
porte del Regno, dove scopria- tisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti
mo di essere concittadini dei infermi e li guarivano.
santi e amici degli angeli.

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 11


“La voce del sangue di Cristo ....” pagina curata da Don Luciano
so iniziale. La nostra co- con il quale ha santifica-
munità è il luogo della to e resi perfetti per
festosa raccolta di coloro l’accesso a Dio sia lui
che hanno ricevuto la che coloro che egli ha
salvezza; è il luogo della salvato. Se la voce del
rivelazione in cui Dio sangue di Abele grida
annuncia la via su cui verso Dio chiedendo a-
camminare; è !”la città iuto per se stesso nella
del Dio vivente” , non morte e misericordia per
La nuova alleanza è im- più la Gerusalemme ter- il fratello, la voce del
perniata sull’amore, è rena ma quella celeste. sangue di Cristo è più
perfetta, definitiva, eter- Infatti noi siamo i rige- eloquente perché ha in-
na, e ispira fiducia in nerati “i cui nomi sono vocato e invoca ancora il
quanto comunica la gra- scritti nei cieli”. Tutto perdono che santifica e
zia che salva chi le ap- ciò è perché Gesù è Me- rende perfetti coloro
partiene. I beni della diatore della nuova allean- che credono.
nuova alleanza non sono za. E’ per lui che si acce-
soltanto sperati, ma di de a Dio, per il suo “!
essi abbiamo un posses- sangue dell’aspersione”

Preghiamo la
Parola Contemplo: Neppure io sto all’orario con te
Signore procediamo
nel cammino, nono- Ma la cosa è ben diversa perché io io gli elenco le mie scuse, spesso
stante tutto quello
che tu sai e che non non sono padrone del tempo e inventate: i ragazzi o il traffico o le
rende sempre agevole dovrei essere fedele. Tanto più che donne o gli animali, lui sorride bo-
il passo. Ma ti rendia- le mie scuse non valgono perché nariamente come se avesse messo
mo grazie per una nulla per me deve avere in conto tutto. M’insegna a essere
mano amica, per
un’idea che allarga il
l’importanza di Dio. A volte mi paziente perché io ne ho poca di
cerchio della gioia, ritarda l’attrattiva di una creatura, a pazienza, nemmeno con i superio-
per le parole che con- volte perfino una pianta di ciliegie ri, e guai se mi fanno aspettare. Si
solano, per ogni alba o di uva. Un giorno sono arrivato vede proprio che anche la pazien-
e tramonto, e cammi- in ritardo perché mi ero fermato a za è una virtù, dato che l’ho così
niamo. Lanciamo se-
mi al vento, per la contare delle formiche sulla strada. scarsa.
gioia di vederli volare, Un’altra volta avevo perso due ore
(Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
per la speranza che in un circo equestre. Spesso dico
qualcuno li veda fiori- Antonioli)
di fermarmi per cose serie come il
re….lanciamo semi al
vento e tu, tu fai fiori- denaro o per un apparente atto di
re il cielo. carità, ma nulla è serio come Dio.
Ciò che più mi colpisce nei miei
ritardi è la sua pazienza. Quando

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 12


Il santo del giorno: Sant'Avito, vescovo; beata
Elisabetta Canori Mora, madre di famiglia. Venerdì
Febbraio
Tempo Ordinario
5
“In qualsiasi direzione vai, vacci con tutto il cuore.”

Il Santo del Giorno: sant’Agata


Parola di
Parola di Dio
Dio
Nel narrare le storie dei martiri dei primi secoli spesso dimentichiamo la
in briciole
in briciole
loro umanità e ci limitiamo a considerarli quasi degli "eroi" mitici, immuni
da qualsiasi moto interiore dell'animo. Se per un attimo, però, guardassi-
mo con occhi umani la storia di sant'Agata, ad esempio, scopriremmo
tutta la sua modernità: il suo fu il dramma di una giovane ragazza che do-
vette resistere prima alla seduzione e poi alla violenza del mondo per af-
L’amore fraterno…. fermare ciò in cui credeva, il messaggio di Cristo. Nata a Catania nel III
Pagina curata da Don Luciano V. M.
secolo, a 15 anni si consacrò a Dio, ma il proconsole Quinziano se ne
“….Fratelli l’amore fraterno resti saldo. invaghì. Forte dell'editto di persecuzione di Decio, l'uomo fece arrestare
Non dimenticate l’ospitaliutà….” Agata tentando in ogni modo di farle rinnegare la scelta fatta. La determi-
nazione della giovane, però, le costò il martirio, non senza aver subito
(Eb 13,1-8) torture atroci, accompagnate da incredibili prodigi. Era il 251.

In queste ultime raccomanda-


zioni pratiche vengono offerte
alcune linee di comportamento
molto importanti per una vita
Vangelo: Mc 6,14-29
cristiana ricca di luce e di for-
In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo
za. Prima di tutto l’amore per i nome era diventato famoso. Erode, al sentirne parlare, diceva:
fratelli che si manifesta «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!». Proprio
Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva
nell’ospitalità e nell’assistenza a messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello
chi soffre; a questo si aggiunge Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Ero-
de: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per
il rispetto della santità del ma- questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non po-
trimonio, che deve mantenersi teva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e
santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perples-
integro e fedele; infine, un al- so, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propi-
tro dato importante è il distac- zio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto
per i più alti funzionari della sua corte. Entrata la figlia della
co dai beni: essere felici di ciò stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Al-
che ci ha senza invidiare chi ha lora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo
darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la
più di noi è un segno di grande darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla
libertà interiore. Riflettiamo su madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di
Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la
questi punti per capire, nella richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio,
concretezza dei comportamen- la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a mo-
tivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un
ti, quanto davvero siamo capa- rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse
ci di manifestare e testimoniare portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in
prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla
ciò in cui crediamo. e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, sa-
puto il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un
sepolcro.

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 13


“Aderire a Lui con fedeltà ……..” a cura di don Luciano

In concreto riguardano modello imitandone la


tutte la carità verso il fede.
prossimo, anche se vissu-
Il Cristo da loro annun-
ta in modalità diverse: si
ciato e da noi creduto “è
tratta dell’amore fraterno,
lo stesso ieri, oggi e sem-
dell’accoglienza ospitale,
pre”.
dell’assistenza ai maltrat-
tati, della santità della vita E’ sempre l’identico Cri-
L’appartenenza alla nuova matrimoniale, del distacco sto che ci è stato annun-
alleanza esige un retto dalla ricchezza, della fidu- ciato dai nostri padri nella
comportamento col quale cia in Dio. fede; rimane sempre
è possibile conseguire la l’unico mediatore della
Alla virtuosa condotta
pace con tutti e la santifi- salvezza; perciò dobbia-
morale va unita la retta
cazione. Perciò il testo mo aderire a lui con fe-
fede. Contro il pericolo
sacro ci indica norme i- deltà, senza lasciarci svia-
di deviazione dobbiamo
spirate ai comandamenti re da nuove dottrine.
rifarci a coloro che ci
di Dio e all’insegnamento
hanno annunciato la pa-
di Gesù.
rola di Dio e prenderli a

Preghiamo
la Parola Contemplo: E’ un amico fedele
Signore Gesù, ti pre- Egli entra volentieri nella casa sciarlo entrare senza formalità e
go aiutami a lasciare dell’uomo, è solo quando è co- senza restrizioni, dev’essere sem-
ciò che mi allontana
da te. Voglio esser stretto che va in una grotta. Se tu pre aperta o socchiusa. Egli ha
libero dalla schiavitù gli apri, egli entra e sta volentieri sempre qualche dono da portare e
delle mie tendenze, con te. Non c’è amico più sicuro la casa dove entra lui non è mai
che mi incatenano a di lui e nessuno ti può consolare povera. Con lui entra anche la fe-
cose e relazioni che
mi lasciano insoddi- come lui. Non è come gli uomini deltà degli amici, perché nessun
sfatto, e che non mi che ti dicono di non piangere, ma infedele resiste a chi scruta i cuori.
permettono di speri- non fermano le tue lacrime. Se te
(Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
mentare la pace che lo dice lui è perché ha la medicina
solo tu puoi donar- Antonioli)
al tuo dolore. Nel Vangelo, quan-
mi. Opera in me
questo miracolo. Si- do Gesù entra in una casa se ne
gnore, aiuta la mia fugge la morte con tutti i dolori ed
poca fede. entra la vera pace. Ma bisogna la-

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 14


I santi del giorno: San Guarino di Palestri-
na, vescovo; beato Francesco Spinelli, sacer-

“Non importa se vai avanti piano,


Sabato
Febbraio
6
l’importante è che non ti fermi.” Tempo Ordinario

I santi del giorno: san Paolo Miki e compagni


Parola di Dio
in briciole Saper cucire la tela del dialogo tra culture diverse e Van-
gelo: si tratta di una missione che non ha mai fine, che
richiede costante impegno e che in ogni Paese ha i suoi
"apostoli". Nel cuore del Giappone, ad esempio, è con-
servata la memoria di san Paolo Miki, primo religioso cat-
Vangelo: Mc 6,30-34 tolico della sua terra, crocifisso con 25 compagni il 5 feb-
braio 1597 su una collina nei pressi di Nagasaki. Era nato
In quel tempo, gli apostoli si riu- a Kyoto nel 1556, battezzato a 5 anni, entrò in un colle-
nirono attorno a Gesù e gli riferi- gio gesuita e a 22 anni divenne novizio. Da esperto della
rono tutto quello che avevano religiosità orientale s'impegnò nella predicazione e nel
fatto e quello che avevano inse- dialogo con i buddhisti. Nel 1582-84 lo Shogun Hideyo-
shi autorizzò la prima visita a Roma di una delegazione
gnato. Ed egli disse loro: «Venite giapponese. Ma più tardi lo stesso Hideyoshi, prima tolle-
in disparte, voi soli, in un luogo rante, divenne un persecutore dei cristiani. Miki fu arre-
deserto, e riposatevi un po'». E- stato nel dicembre 1596 a Osaka e ucciso poche settima-
rano infatti molti quelli che anda- ne dopo.
vano e venivano e non avevano
neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca
verso un luogo deserto, in di- Medita a cura di Don Luciano-Parroco di Bovegno
sparte. Molti però li videro parti- Gesù, pastore bello, oggi ci raccogli e ascolti i racconti delle
re e capirono, e da tutte le città
nostre esperienze di vita. Così attento alla nostra persona, al
accorsero là a piedi e li precedet-
nostro vissuto, più che al successo che può venire dal no-
tero. Sceso dalla barca, egli vide
stro operato. Perché la missione non è solo fare e insegnare,
una grande folla, ebbe compas-
sione di loro, perché erano come ma ha bisogno di essere ridetta, narrata, ascoltata. E ha biso-
pecore che non hanno pastore, e gno di riposo. Non abbiamo più nemmeno il tempo di man-
si mise a insegnare loro molte giare, e questo ci disumanizza!
cose. Signore, oggi ci consegni la responsabilità di darci tempo,
abitare la solitudine, fermarci per essere e non alienarci nel
fare, venendo meno ai bisogni basilari della nostra vita.
Trovare il riposo nella relazione con te, per riconoscerci
dentro un orizzonte di gratuità. E recuperare così il vero
senso di ogni nostro lavoro, contro ogni pretesa idolatrica e
contro ogni riduzione alienante.

Non di solo pane 4^ settimana Tempo Ordinario n. 975 pagina 15


Scheda del n°923
di Non di solo Pa-
ne

Sussidio di preghiera per la famiglia

Coordinatrice
Fiorella Elmetti
Anno XXIII - n. 975
Redazione
Domenica 31 gennaio 2021 don Luciano Vitton Mea,
Chiuso il 19/01/2021 don Carlo Moro, don Fabio Marini,
don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti,
Numero copie 950
Tiziana Guerini, Cristina Sabatti e Marina Tanfoglio
Stampato in proprio
Grafica e stampa
don Luciano Vitton Mea
333/3390059
don Luciano Ideato da
don Luciano Vitton Mea

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 I racconti di un pellegrino russo
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