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CAPITOLO 7 – ARS NOVA FRANCESE

Nel periodo successivo alla scuola di Notre Dame ci fu un evoluzione della notazione ritmica, i diversi valori
delle note iniziarono ad essere espressi da figure differente inaugurando quella che sarà definita “Musica
mensurale” ovvero musica misurabile.La nota longa fu rappresentata con l’antico segno della virga, e la nota
breve (brevis) con il segno del punctum. Le proporzioni tra questi valori erano regolate sempre secondo una
rigida ternarietà, per cui il valore maggiore doveva essere sempre la somma di tre valori di livello inferiore:
ad esempio una singola longa poteva essere divisa solo in tre breves, mai in due.

La perfezione associata con il numero 3 ha una chiara matrice teologica legata a Dio e la trinità.Ciò
nonostante nel 1300 nel pensiero francese musicale si verificò un grande mutamento: L’Ars Nova, che
introduceva la suddivisione binaria, aumentanto le possibilità per i compositori.Contro l’ars nova si scatenò
una violenta polemica provocando addirittura l’intervento di Papa Giovanni XXII. Analizzando i maggiori
compositori dell’ars nova si potrà comprendere meglio le motivazioni di questa polemica:Philippe de Vitry
(1291-1361): diplomatico e vescovo, fu un grande musicista e poeta francese, la sua produzione musicale è
sopravvissuta solo in parte.Guillaume de Machaut (1300-1377) un ecclesiastico che fu al servizio delle
maggiori corti europee, aveva acquistato notevole fama come compositore, fu il primo musicista ad aver
composto in polifonia l’intero ciclo dell’Ordinarium della messa; la cosidetta Messe de Notra Dame.Nelle
composizioni di questi compositori è evidente l’autonomia della forma musicale rispetto al testo. Entrambi
gli autori fecero ampio uso dell’Isoritmia: essa consisteva nello stabilire il ritmo della musica secondo
principi matematici. Con L’ars nova inizia a sganciarsi dal rapporto con la parola per cercare un propria
autonomia, i testi musicati dagli autori dell’ars nova assunsero spesso un contenuto politico di critica
sociale.Il testo del Roman de Fauvel ad esempio, levava la voce contro la corruzione accusando i
potentissimo ordini religiosi.Il più agguerrito sostenitore dell’ars Antiqua Jacobus di Liegi voleva invece
dimostrare che l’ars nova era in realtà solo un illusione, sostenendo che l’aver introdotto dei valori più
piccoli cambiava solo l’aspetto grafico ma non la sostanza.La secondo obiezione fu avanzata da Papa
Giovanni XXII preoccupato che l’integrità del testo venisse messa in discussione e reso incomprensibile
dalle numerose voci delle composizioni polifoniche.I rapporti Tecnica compositiva-natura e parola-musica,
che sembrano non essere mai paritari, divideranno le generazioni ponendole in continuo conflitto.

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