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DIAGNOSI PRECOCE

Nel passato il chirurgo plastico era contattato dai genitori per valuta-
re il piccolo affetto da labiopalatoschisi, oggi il colloquio con la ma-
dre in gravidanza è il primo approccio che lo specialista ha nei con-
fronti della patologia. Oggi è possibile porre diagnosi ecografica di
questa malformazione già nel quinto mese di gravidanza grazie all’-
ausilio dell’ecografia 3D.
Dobbiamo occuparci di un paziente non ancora nato, ma il cui pro-
blema è già reale e presente e si esprime attraverso i vissuti psicolo-
gici ed emozionali dei genitori.
TERAPIA PRECOCE

In alcuni casi, per risolvere il problema dell'alimentazione, è oppor-


tuno ricorrere all’"otturatore", una placca di resina che viene inse-
rita in bocca per coprire la schisi.
L’otturatore può essere utilizzato più frequentemente alla nascita,
per "guidare" i segmenti dell'arcata alveolare (dove nasceranno gli
elementi dentali) al fine di disporli in una posizione più corretta
(terapia ortognatica neonatale).
Affinché tale dispositivo individuale possa essere costruito, è neces-
sario prendere un'impronta delle strutture coinvolte nella labiopala-
toschisi: ciò può essere effettuato ambulatorialmente da medici alta-
mente qualificati, senza il ricovero del piccolo paziente e senza che
il bimbo venga impegnato eccessivamente.
Superati i primi problemi relativi all'adattamento, la placca diverrà
strumento utile e inseparabile. Ogni 3 o 4 settimane saranno neces-
sarie visite di controllo ambulatoriali per esaminare e riadattare il
dispositivo ed ottenere il risultato voluto.
LABIOPALATOSCHISI MONOLATERALE
LABIOPALATOSCHISI BILATERALE
Prof. Dott. PAOLO G. MORSELLI
MEDICO CHIRURGO
MD FEBOPRAS PsychD

Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Bologna con punti 110 e Lode
Si specializza in Chirurgia Plastica presso l'Università di Milano con lode
Si specializza in Dermatologia e Venereologia presso l'Università di Bologna con lode
Si specializza in Stomatologia presso l'Università di Bologna con lode
Si perfeziona in Chirurgia Estetica presso l’Università degli Studi di Pavia
Spec.Psicoterapia Istituto di Medicina Psicosomatica-Milano
Idoneità a Professore Associato –Roma
E' Professore a contratto all'Università di Bologna e all’Università degli Studi di Parma
E’ Fellow European Board of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgery
(FEBOPRAS), socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva
ed Estetica.(SICURE), membro corrispondente della American Society of Plastic and
Reconstructive Surgery, membro attivo della International Society of Aesthetic Plastic
Surgery, socio della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale, socio del Fellow
American College of Surgeons (F.A.C.S.), socio della Associazione Medici Agopuntori
Bolognesi (A.M.A.B.), aderente alla Federazione Italiana delle Società di Agopuntura
(F.I.S.A.), socio della Associazione Gruppo Studio Società e Salute, socio della Società
Italiana di Medicina Psicosomatica (S.I.M.P.)
Fondatore e Segretario della Associazione Gaspare Tagliacozzi, Associazione che si
occupa dello studio e della cura delle deformità facciali
Fondatore e Presidente di Interplast Italy,organizzazione senza scopo di lucro per la
diffusione della chirurgia plastica ricostruttiva nei paesi in via di sviluppo. In qualità di
coordinatore di team chirurgici ha svolto l'attività di chirurgo plastico, operando gratui-
tamente pazienti indigenti, in molti paesi.
Fondatore e direttore del periodico Interethnos giornale di informazione, opinione, cul-
tura. Dir.Centro Multidisciplinare per lo studio la cura della Malformazioni e delle Di-
smorfopatie in Chirurgia Plastica (CM-MD)
Svolge la sua attività di chirurgo plastico presso U.O. di Chirurgia Plastica dell'Ospeda-
le S. Orsola - Malpighi in Bologna.
www.morselli.info e-mail paolo@morselli.info
PROBLEMATICHE ODONTOSTOMATOLOGICHE
NELLA PERSONA DOWN
Prof. Grabriela Piana
Attenzione sempre maggiore viene attribuita alla qualità della vita della per-
sona Down e, in quest’ottica, la salute orale gioca un ruolo di fondamentale
importanza per le sue numerose implicazioni a livello funzionale, estetico e
psicologico.
Queste persone sono spesso portatrici di patologie odontostomatologiche,
alcune delle quali caratteristiche della Sindrome.
Il mascellare superiore è ipoplasico, il palato ogivale e ridotto nelle sue di-
mensioni. La lingua è sporgente e di dimensioni apparentemente superiori
alla norma (pseudomacroglossia) a causa delle ridotte dimensioni del cavo
orale e dell’ipotonia muscolare.

Anomalie dentali di dimensione (microdonzia), forma (conoidi), numero


(agenesie ma anche soprannumerari) sono di frequente riscontro.
Le anomalie dentali sono probabilmente dovute all’anomalia cromosomica,
responsabile di una alterata attività delle cellule mitotiche progenitrici du-
rante l’embriogenesi.
L’eruzione dei denti decidui è spesso ritardata e presenta anomalie nella se-
quenza; il primo deciduo erompe di solito attorno al XII mese ma può ritar-
dare fino al XXIV; la dentatura decidua di solito è completa attorno a 4 - 5
anni. Anche l’eruzione dei permanenti può presentare un ritardo significati-
vo; i molari e gli incisivi inferiori possono erompere a 8-9 anni; non è raro
che i denti permanenti, soprattutto gli incisivi, erompano senza la caduta del
corrispondente dente deciduo.

Per quanto riguarda la patologia cariosa, molti studi evidenziano un elevato


numero di denti esenti da carie: diastemi, solchi poco approfonditi e pH sali-
vare basico proteggono dalla carie.
L’incidenza di parodontopatie è molto elevata; possono manifestarsi già in
dentizione decidua e dopo i 20 anni subire un drammatico aggravamento.
Frequenti sono i quadri clinici di gengivite marginale, gengiviti necrotizzanti
acute e subacute, recessioni gengivali, perdita di osso verticale e orizzontale
con formazione di tasche parodontali, marcata mobilità di denti posteriori e
anteriori fino alla loro perdita, soprattutto nel settore anteriore mandibolare.
Le cause dell’elevata incidenza di malattia parodontale non sono ancora
chiare: sono chiamati in causa le alterazioni del tessuto connettivo e dei ca-
pillari e il deficit del sistema immunitario.
La patologia ortopedico-ortodontica più significativa è il prognatismo, corre-
lato all’ipoplasia del mascellare superiore, all’ipotonia muscolare e al difetto
di postura della lingua, responsabili della crescita disarmonica dei mascella-
ri. La respirazione orale, di frequente riscontro a causa delle infezioni respi-
ratorie intercorrenti, gioca un ruolo fondamentale nell’insorgenza di maloc-
clusione.

Il bruxismo è molto comune e di insorgenza precoce.

Il concetto di prevenzione odontoiatrica rivolta alle categorie a rischio, in


particolare in età evolutiva, sta raccogliendo consensi sempre più ampi, con
l’obiettivo di promuovere la salute orale e di migliorare la qualità di vita.
Nelle persone Down, in relazione alle problematiche odontoiatriche ed alle
patologie sistemiche associate alla sindrome (in particolare l’alta frequenza
di cardiopatie congenite, in presenza delle quali patologie infettive del cavo
orale e interventi odontoiatrici sono potenzialmente responsabili dell’insor-
genza di endocardite batterica), risulta evidente la necessità di promuovere la
salute orale, intervenendo il più tempestivamente possibile. L’intervento si
realizza con programmi di prevenzione odontoiatrica mirati alle specifiche
problematiche.
La persona Down necessita di un approccio interdisciplinare, attraverso un
lavoro di équipe che vede la presenza, tra gli altri, del pediatra, dell’odon-
toiatra, del logopedista, dell’otorinolaringoiatra e dello psicologo.

Prof. Dott. GABRIELA PIANA

Nata a Bologna il 20.05.53.


Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso l’Università di Bologna.
Diplomi di Specializzazione in Odontoiatria e Protesi dentaria nel 1980 e in
Igiene e Medicina preventiva nel 1990 presso l’Università di Bologna.
Master in Amministrazione e Gestione dei Servizi sanitari organizzato dalla
Regione Emilia – Romagna nel 1996.
Ricercatore universitario con afferenza presso l’Istituto di Clinica Odontoia-
trica dell’Università di Bologna dal marzo 1983.
Professore Associato dal novembre 2000 con titolarietà di insegnamento in
“Pedodonzia“ presso il Corso di Laurea di Odontoiatria e Protesi dentaria
dell’Università di Bologna.
Coordina l’attività assistenziale del Servizio di Odontoiatria per Disabili del
Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche.
Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Odontoiatria per Disabili XVIII –
XIX – XX Ciclo A.A. 2002/2003, 2003/2004, 2004/2005.
Autore di oltre 150 pubblicazioni.
Principali ambiti di studio e ricerca:
Odontoiatria infantile;
Odontoiatria per disabili;
Odontoiatria preventiva.
SOCI FONDATORI: Nicola Giudice; Cristian Gnudi; Lucia Gonella;
Cristian Puccetti; Renzo Rizzi; Matteo Zanarini

La Chico è una associazione senza scopo di lucro che si pone esclusivamente il persegui-
mento della solidarietà nel settore socio sanitario.
In particolare l’associazione si pone come scopo:
Lo svolgimento di assistenza sanitaria, da effettuarsi, ove autorizzata, presso strut-
ture ospedaliere ovvero presso studi medici-odontoiatrici privati individuati.
Suddetta assistenza è indirizzata alla cura delle gravi malformazioni del distretto
oro-facciale nei bambini, anche portatori di handicap, dell’età da 0 (zero) a 12
(dodici) anni.
L’acquisto di materiali e strutture diretti alla cura delle suddette malformazioni da
destinarsi alla struttura ospedaliera ospitante.
L’assunzione dell’onere della terapia in favore dei genitori, i cui figli, anche porta-
tori di handicap, dell’età da 0 (zero) a 12 (dodici) anni siano colpiti da gravi
malformazioni del distretto oro-facciale, a condizione essenziale che il loro red-
dito complessivo netto non sia superiore ad euro 10.000,00 (diecimila/00) annue
o segnalati dall’assistenza sociale.
Il sostentamento psicologico dei genitori i cui figli siano portatori di handicap, del-
l’età da 0 (zero) a 12 (dodici) anni, colpiti da gravi malformazioni del distretto
oro-facciale.
La raccolta occasionale di fondi in occasione di manifestazioni nel rispetto delle
previsioni di Legge, oppure erogazioni libere.
L’immissione nella rete internet di informazioni da diffondere tramite anche altri
sistemi (opuscoli), al fine di agevolare lo scambio di esperienze tra soggetti che
operino negli stessi settori dell’associazione.
Creare un collegamento con altre entità associative e non che si propongano il
perseguimento di finalità simili o analoghe a quelle dell’associazione, realizzan-
do in comune con queste progetti e, comunque, con esse collaborando.
Con la speranza di poter fornire un sostegno concreto a questi piccoli pazienti ed ai loro
genitori vi segnaliamo i nostri numeri, che potete contattare per ricevere informazioni, e
gli estremi del conto corrente postale per eventuali donazioni.

CHICO onlus, Via Bondi 33, 40138 Bologna Tel: 051-344701 Fax 051-391265
C/C n° 63061741 intestato ad Associazione Chico Onlus
Info: chico-onlus@libero.it