Sei sulla pagina 1di 1

I Covoli di Velo Veronese e l'alta Val d'Illasi

Panorami, boschi e grotte in Lessinia orientale

Lunghezza: 11,10 km
Tempo di percorrenza medio: 3h45min
Sviluppo verticale: 600m
Itinerario: Sant'Andrea (510m) – Trettene (578m) – Cisamoli (602m) – Selva di Progno (570m) –
Valdiporro (Dosso 585m) – Xami (655m) – Covoli di Velo (880m) – Tezze di sopra (950m) – Tezze
di sotto (915m) – Garzon di sopra (964m) – Crocelunga (995m) – Garzon di sotto (889m) –
Carpene (617m) – Battistari (550m) – Triga (525m) – Sant'Andrea (510m)
Difficoltà: E (itinerario escursionistico con dislivello medio che si sviluppa tra sentieri e strade
sterrata e asfaltate, non presenta difficoltà tecniche).
Periodo consigliato: tutto l'anno, adatto a tutte le persone allenate

Descrizione Itinerario
La piazza della chiesa di Sant'Andrea, di fronte alle vecchie scuole elementari ora museo
multimediale e sede dell'ecomuseo delle contrade della Lessinia, è il punto di partenza di questo
lungo itinerario tra l'alta Val d'Illasi e le dorsali a est di Velo Veronese; lasciato l'abitato di
Sant'Andrea si percorre verso valle la provinciale fino a superare il ponte sul progno asciutto, per
deviare a sinistra lungo la Val Tanara seguendo per alcune centinaia di metri la strada per San
Bortolo, fino a deviare a sinistra al primo stradello erboso che risale fino a un piccolo capitello e
quindi, a destra, raggiunge contrada Trettene, panoramica località che sorge sopra un gradone
naturale tra la Val'd'Illasi e la Val Tanara.
Il percorso continua verso Nord, inoltrandosi nel bosco lungo un sentiero pianeggiante che
raggiunge dapprima contrada Cisamoli e poi Selva di Progno, possibile punto di partenza
alternativo; attraversato il paese si scende verso il progno e si oltrepassa il ponte per risalire il
versante opposto fino a località Dosso, dove è presente la vecchia centrale idroelettrica della
famiglia Branzi, che nei primi decenni del Novecento garantì la corrente elettrica a molte comunità
lessiniche.
L'itinerario risale nuovamente fino a contrada Xami, per poi proseguire sempre in salita lungo il
sentiero CAI 252 raggiungendo i misteriori Covoli di Velo, complesso di cavita carsiche al cui
interno sono stati ritrovati numerosi reperti tra cui resti dell'Orso delle caverne (Ursus spelaeus); dai
Covoli di Velo si continua fino alla strada asfaltata e all'incrocio verso Velo, dove si sale lungo le
scale in legno a sinistra e si prosegue sul lato destro a fianco della valletta solcata da un ruscello
perenne, senza mai attraversarlo. Il tratto è piuttosto sconnesso e il sentiero è poco visibile durante
la primavera-estate, ma è altresì breve, infatti poche decine di metri lo separano da un piccolo
pascolo e dallo stradello che conduce a Tezze di sopra.
Raggiunta la contrada la si attraversa continuando fino alla strada asfaltata, per risalire sul lato
opposto sempre lungo l'asfalto fino a Garzon di sotto e quindi sulla dorsale di Crocelunga, dove la
splendida vista spazia dalle cime del Monte Carega alle vette lessiniche fino alla bassa Val d'Illasi e
la pianura; Crocelunga è una contrada dalla posizione incantevole, caratterizzata da un'unica schiera
di edifici ed annesse stalle e da una stele in pietra con croce in ferro sulla sommità. L'itinerario
prosegue ora in discesa fino alla suggestiva contrada Garzon di sotto, dove la bella chiesetta di San
Rocco accoglie gli escursionisti all'ingresso dell'abitato.
Da Garzon si continua a monte della contrada tornando nel bosco e seguendo le frecce dei percorsi
di Badia Calavena che indicano la direzione per le contrade Carpene e Battistari, che si raggiungono
lungo un sentiero che scende repentinamente nel bosco di carpino. Dalle contrade la strada torna
asfaltata e in breve ci riporta al punto di partenza di Sant'Andrea.

Peculiarità:
- I Covoli di Velo
- Croci e steli in pietra
- Boschi di faggio e carpino
- Splendidi panorami tra Garzon e Crocelunga