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Traccia bancarotta

Con sentenza pronunciata dal Tribunale di Delta nel 2017, passata in giudicato, Tizio
veniva condannato alla pena di due anni e sei mesi di reclusione per il reato di cui all’art.
646 c.p., per essersi indebitamente appropriato nel 2015 della somma di € 3.000, prelevata
dai conti correnti bancari della società Alfa, di cui era amministratore unico.
Immediatamente dopo la condanna Tizio restituiva alla società l’intera somma sottratta.

Nel 2018 il Tribunale di Delta dichiarava il fallimento della società Alfa.

Per le condotte distrattive poste in essere nel 2015, Tizio veniva sottoposto a un ulteriore
procedimento penale. Con sentenza del 10 gennaio 2020, depositata in data 6 marzo 2020,
Tizio veniva condannato per il reato di cui all’art. 216, comma 1, n. 1 R.D. 16 marzo 1942 n.
267 alla pena di 6 anni di reclusione e alla pena accessoria dell'inabilitazione all'esercizio di
una impresa commerciale e dell'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi
impresa per la durata di 10 anni.

Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’atto giudiziario più idoneo a
tutelare le ragioni del suo assistito.