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Franz Joseph Haydn 

 
String Quartett Op. 20, N. 5, In F-Moll 14/01/21 
 
I Movimento, Durchführung  
 
Inizia  a  misura  49  nella  tonalità  di  Des-Dur  (sottodominante  della  tonalità  del  secondo  tema). 
L’inizio è tetico.  
 
Il  tema  è  inizialmente  suonato  dal  primo  violino,  gli  altri  strumenti  del  quartetto  si  occupano 
dell’accompagnamento e della base armonica, sulla dinamica del forte. 
 
Le  misura  da  49  a 58 sono tutte omoritmiche e costituiscono l’Enleitender Teil, all’interno del quale 
il  tema  è dapprima esposto nella tonalità di Des-Dur nelle prime 4 battute (49-52), per poi modulare 
alla  dominante  di  Des,  ovvero  As-Dur.  All’interno  dell’Einleitender  Teil  Non  vi  è  alcuna  variazione 
ritmica,  bensì  armonica  e  dinamica.  La  modulazione  transitoria  a  Es-Moll  è  infatti  caratterizzata 
soltanto dal cambiamento dinamico da f​ orte ​a p ​ iano.  
 
La melodia del primo violino è analoga a quella suonata nell’Hauptthema, nonostante la tonalità sia 
quella  della  sopradominante.  Il  tema  è  costituito  da  un  inciso  piuttosto  semplice  in  cui  il  violino 
suona la fondamentale dell’accordo che ascende fino a misura 57.  
L’accompagnamento  è  costituito  da  tre  crome  in  levare  e  una  semiminima,  questa  cellula  si 
contrappone  alla  melodia  del  primo  violino  in  quanto  non  è  suonata  in  battere.  È  interessante 
notare  come  in  tale  configurazione  ritmica  vi  sia  sempre  un  tappeto  ritmico  di  crome,  suonate  o 
dalla  melodia  o  dall’accompagnamento.  Questo  serve  probabilmente  per  stabilire  un  ritmo 
percussivo,  caratteristica di tutto il quartetto. Le note così organizzate si articolano anche come un 
botta e risposta tra melodia (legata) e accompagnamento (staccato). 
 
Possiamo  indicare  l’inizio  del  Kernteil  a  misura  58:  la  melodia  del  primo  violino  viene  variata  e 
abbellita  grazie  per  esempio  ad  arpeggi  di  semicrome,  accenni  al  ritmo  francese  e  trilli.  Sulla 
dinamica  del  ​forte  ​il  primo  violino  introduce  il  tema  di  una  progressione  modulante  che  inizierà  a 
misura  60,  a  seguito  di  due  cadenze  perfette  che  ripeteranno  lo  stesso  inciso  (misure  58  e  59). 
L’accompagnamento  rimane  ritmicamente  invariato  fino  all’inizio  della  progressione. Quest’ultima 
ha matrice di tre battute e termina a battuta 67.  
A  misura  60  il  primo  violino  suona  il  tema  presentato  all’inizio  del Kernteil e lo elabora: una cellula 
ascendente  legata  della  durata  di  due  quarti  è  seguita  da  una  discendente  della  stessa  durata, 
questo  nuovo  elemento  introdotto  dal  compositore  è  suonato  staccato  e  rafforzato  dal  secondo 
violino  a  distanza  di  terza.  L’elemento  nuovo  è  suonato  sulla  dominante  secondaria  e  si  estende 
fino  a  misura  61,  per  introdurre  la  risposta  del  secondo  violino  a  misura  62,  rinforzata  dal  ripieno 
armonico  di  viola  e  violoncello,  assenti  invece  a  misura  60.  Successivamente  la  progressione  ci 
porta  nella  stessa  maniera  a  B-Dur,  C-Dur,  per  terminare  in  F-Dur.  Già  qui  si  può  capire  come 
l’andamento  delle  voci  sia  più  dinamico:  il  primo  violino  abbellisce  la  sua  melodia  con  trilli  e 
appoggiature  mentre  il  secondo  violino  ha  finalmente  una  funzione  melodica  determinante  allo 
svolgimento della progressione. 
Dal  punto  di  vista  stilistico,  ci  troviamo  nel  pieno  dell’epoca  classica  in  cui  il  quartetto  mantiene 
senza  dubbio  il  carattere  di  “concerto”,  ovvero  un  alternarsi  tra  “Soli”  e  “Tutti”.  Nonostante  in 
questo  caso  l’organico  non  sia  certo  quello  orchestrale, l’impostazione del quartetto segue questa 
direzione, delegando il ruolo principale quasi esclusivamente al primo violino. 
 
A  misura  68  un  decrescendo  ci  porta  all’inizio  di  69  in  piano,  in  cui  il  quartetto  riprende  il  tema 
introdotto  dallo  Schlussgruppe  nell’esposizione  (misure  35  e  seguenti),  che  sono  il  punto  di 
partenza  per  creare  una  tensione  che  aumenterà  fino  a  misura  76,  dove  poi  inizierà  il 
Rückleitungsteil che ci porterà fino alla ripresa (misura 85). 
 
Le  battute  tra  69  e  76  sono  quelle  in  cui  le altre voci ricoprono ruoli più importanti rispetto al mero 
accompagnamento,  questo  indica  che  siamo  arrivati  al  punto  culmine  del  Durchführung:  a misure 
69  e  70  il  secondo  violino  e  la  viola  creano  una  sorta  di  anticipazione  delle  crome  suonate  dal 
violino  1  sul  terzo  e  quarto  quarto,  la  loro  semicroma  col  punto  ha  la  funzione  di  spinta,  di  onda, 
come  una  ruota  che  di  avvia  piano  piano,  il  motore  di  avviamento  che  parte  a  misura  71  in  cui  il 
violoncello  e  il  secondo  violino  danno  la  “spinta”,  il  primo  con  le  crome  e  il  secondo  con  le 
semicrome  in  ritmo  acefalo,  il  primo  violino  si  fa  quindi  trasportare  da  questo accompagnamento 
incalzante raggiungendo il registro più acuto a misura 73, quando risolve sul primo grado di C-Moll. 
A  questo  punto  inizia  la  cadenza perfetta che inizierà il ritorno in F-Moll: il violoncello, che intonava 
in  basso  discendente  cede  la  sua  funzione  alla  viola,  che  invece  inverte  la  direzione  melodica 
ascendendo.  Il  secondo  violino  accompagna  il  primo  a  distanza  di  terza  e  a  misura  75  suona  un 
arpeggio  di  semicrome  ripreso  dal trillo del primo violino, per concludere sul primo grado di C-Moll, 
sulla dinamica del pianissimo. 
 
Ci  troviamo  ora  all’inizio  del  Rückleitungsteil  (misura  76),  dove  Il  primo  violino  intona  una  lunga 
melodia  ascendente  che  presenta  alcuni  elementi  ritmici  e  melodici  analoghi  al  primo  tema, 
mentre  un  ripieno  armonico  costituito  da  ottavi viene suonato dal secondo violino, dalla viola e dal 
violoncello.  
Vorrei  soffermarmi ad analizzare la funzione di questo accompagnamento e, in particolare, il modo 
in  cui  si  è  sviluppato  durante  il  corso  del  Durchführung.  Tra  battuta  76  e  80  il  ritmo  non  è  più  in 
levare  (come  tra  49  e 57), ma è in battere, non ci sono pause che danno respiro all’ascoltatore, non 
ci  sono  note  lunghe  su  cui  il  primo  violino  può  prendersi  delle  libertà,  in  qualche  modo  questo 
accompagnamento  contrasta  con  la  melodia  che  è  già  sulla  via  del  ritorno  verso  F-Moll,  mentre 
l’accompagnamento  conserva  ancora  la  tensione  che  è  stata  creata  durante  tutto  il  corso  del 
Durchführung e che non è ancora stata risolta. 
 
L'atmosfera  creata  dal  compositore  è  ora  infatti  molto  diversa:  tutti  gli  strumenti  sono  sulla 
dinamica  del  pianissimo,  tutte  le  voci  gravi  non  hanno  alcuna funzione melodica. L’armonia passa 
transitoriamente dalla tonalità di As-Dur, per poi dirigersi verso F-Moll. 
A  seguito  di  un  accordo  di  sesta  aumentata,  le  battute  81 e 82 riprendono il passaggio tra il primo 
e  il  secondo  tema  (misura  17-18),  ma  mentre  a  misura  17  la  settima  era  nella  tonalità  della 
dominante, qui è invece nella tonalità di F Moll, ovvero della tonica.  
 
La  ripresa  non  inizia  come  era  iniziato  immediatamente  il  secondo  tema  a  misura  19,  Haydn 
decide  di  aggiungere  una  battuta,  in  cui  il  primo  violino  tenta  per  tre  volte  di  riprendere  il  tema, 
dopo  un  arpeggio  di  dominante  su  un  ritmo  terzinato:  al  primo timido tentativo non c’è risposta, al 
secondo  il  resto  del  quartetto  risponde  piano con un accordo, mentre la terza volta può finalmente 
iniziare la ripresa.