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DRonEziNe

La prima rivista italiana sui droni

magazine
Bimestrale  anno VIII  N. 43
settembre-ottobre 2020
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Riprendono le fiere!
Dronitaly a Bologna
dal 5 al 7 maggio 2021

La principale fiera italiana sui droni torna nel


quartiere fieristico di Bologna, in parallelo a due
importanti momenti fieristici: ACCADUEO, per il
settore Acqua e Tecnologie, trattamenti, distribu-
zione e sostenibilità e CH4, salone focalizzato
alle tecnologie e ai sistemi per il trasporto del
gas. E ovviamente Dronitaly, evento rivolto alla
community italiana del comparto droni, che svi-
lupperà il confronto sui temi più attuali e urgenti
del nostro mondo.

USA: Droni per proteggere le navi da guerra dalla ruggine


Per evitare che la ruggine divori gran parte dell’enorme patrimo-
nio militare navale degli USA occorre una maggiore efficienza
delle operazioni di manutenzione, obiettivo che passa soprattutto
per l’utilizzo di tecnologie come droni ed intelligenza artificiale,
un’accoppiata in grado di automatizzare i processi di controllo, ri-
ducendone i costi e i tempi, ma anche liberando risorse umane, che
possono così essere eventualmente destinate ad altre attività. 

La FAA approva i droni di Amazon


Importante passo avanti per il sogno del gigante
dell’ecommerce di affidare i pacchetti urgenti ai
droni: dopo anni di tentennamenti, è arrivato il
semaforo verde della FAA, l’equivalente della nostra
ENAC. È solo un primo gradino, la stessa Amazon
non si è sbilanciata a dire quando i clienti possono
aspettarsi che i droni lascino i pacchi sulla soglia
di casa. I portavoce dell’azienda lo definiscono un
“passo importante”, ma la tecnologia sottostante è
ancora in sviluppo. E inoltre il sì della FAA vincola
Amazon a presentare prove della sicurezza delle sue
operazioni con i droni.

DronEzine ha un call center tutto nuovo!

DRonEziNe - 3
Anno VIII- numero 43
sommario Settembre-Ottobre 2020
Foto copertina: Christopher Moswitzer

Rubriche Trovi DronEzine nei Dji Store



03 Succede anche questo - Top Roma: Viale dell'Oceano Pacifico, 83
32 Succede anche questo - Flop Milano: Galleria Ferrieri 2N24 - Citylife

06 Editoriale
24 Normativa - Parchi naturali
25 Il legale risponde
22 Covid - 19
8
28 Novità
30 Link Loss - di Sergio Barlocchetti
33 Mercato - Drone Delivery
38 Polemiche - Video a quote fuori di testa
cover story
14 L'estate è finita, riprendiamoci il mare!
ATTUALITà
08 Trump banna DJI, i 5 che la sostituiranno
54 Protezione civile, grandi manovre
Primo Contatto & recensioni
36 Volarius, Mavic 2 al guinzaglio
48 Il fascino magnetico di DJI OSMO Mobile 4 14
easa
40 I nuovi scenari standard IT-STS-01 e IT-STS-02
FOTOGRAFIA
56 Drone Photo Awards 2020, i vincitori
formazione
60 Corsi critici, quanto costano in realtà?
63 L'importanza del CRO "Right Price"

36
48

60
L'editore ha fatto il possibile per contattare tutti gli
aventi diritto ai contenuti rintracciabili, ed è pronto ad
accordarsi con eventuali aventi diritto non rintracciati.

DRonEziNe - 4
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Editoriale di luca masali

Caronia: LA soluzione
è sempre stata nel drone
G
ià alle prime ore del mattino I soccorritori hanno fatto con
del 4 agosto, il giorno dopo competenza e scrupolo quello che
la scomparsa, nelle immagini sapevano fare meglio, e hanno
riprese da un drone dei Vigili del Fuoco comunque ritrovato il corpo. Ma resta
era visibile ai piedi del traliccio il la sensazione che sia mancata loro la
corpo di Viviana Parisi, nella identica fiducia nel drone e nelle sue possibilità.
posizione in cui quattro giorni dopo Ma d’altronde, i droni sono uno
veniva ritrovato dai soccorritori a piedi. strumento relativamente nuovo, e non
Il drone non avrebbe certo potuto dimentichiamo che soffrono di una
salvare la sua vita, ma certamente sovralegislazione che rende difficile
rendere meno penose le ore successive anche le cose semplici come una
alla famiglia. Perché il corpo non è stato missione a lungo raggio fuori dalla
riconosciuto? vista dell’operatore.
In questa vicenda non sono Solo il tempo e l’esperienza potranno
state le tecnologie a giocare un affinare le tecniche, disegnare le
ruolo preponderante, ma piuttosto procedure operative, far maturare
l’esperienza, la conoscenza del le soluzioni informatiche di image
territorio e le capacità investigative processing per rendere più automatico
dei singoli: il corpo del piccolo Gioele e meno titanico il lavoro di analisi
non l’hanno trovato i droni, i cani dei flussi video. In mancanza di ciò,
Un drone dei Vigili del Fuoco aveva molecolari, le camere iperspettrali, è comprensibile che sul campo si sia
scoperto il corpo di Viviana Parisi ma il falcetto di un ex carabiniere in preferito andare sul sicuro con metodi
già il giorno dopo la sua tragica pensione che conosceva i luoghi, e antichi ma rodati, che hanno sempre
morte, ma nessuno se ne è accorto con la sua esperienza si era certamente dato frutti e tutto sommato li hanno dati
per settimane. fatto un’idea di cosa e dove cercare. anche in questo frangente.
Il che dimostra due cose: primo, E purtroppo anche di cosa avrebbe
l’assoluta necessità dell’uso dei Questa esperienza insegna che
trovato. bisogna evolversi, puntare molto di
droni nelle missioni di soccorso.
E secondo, che occorre sviluppare Pare che i soccorritori non abbiano più sui droni, pretendere regole più
procedure per l'uso dei droni sul considerato i droni come lo strumento semplici e applicabili all’uso dei SAPR
campo. principale, fondamentale e più nella protezione civile e soccorso.
affidabile per svolgere la missione. Investire non solo in macchine ma
Ci pare che l’abbiano visto solo anche in stazioni di analisi delle
come un’arma in più, uno strumento immagini in tempo reale e differito,
complementare rispetto a quelli che ben investire nella formazione del
conoscevano e su cui hanno puntato le personale di volo e di terra.
energie migliori, le risorse più valide. In altri termini, credere nei droni
E ha funzionato, certo. Ma molto e considerarli uno tra gli strumenti
più lentamente di quanto si sarebbe principali, se non il principale, di ogni
potuto fare se si fosse scommesso di missione di ricerca di dispersi. Il drone
più sul drone: più uomini, più tempo, a Caronia ha dimostrato di essere
più denaro nel faticoso lavoro di analisi stato molto più efficiente di qualsiasi
delle immagini riprese dalle camere altro strumento di ricerca, e questo
volanti. Invece così ci sono volute è innegabile. Avrebbe potuto fare di
ben tre settimane per scoprire che la meglio se solo si fosse scommesso di
soluzione era sempre stata lì, nella più sulle sue capacità.
scheda SD di un drone.

DRonEziNe - 6
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TRUMP BANNA DJI


Ecco i 5 big che ne prenderanno il posto

La guerra commerciale e tecnologica tra


l’amministrazione Trump e Pechino taglia definitivamente
fuori i droni cinesi dal ricco mercato governativo
statunitense. E apre le porte non solo ai costruttori di casa,
ma anche all’europea Parrot

I l Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti


(DoD) ha appena concluso un programma volto
a individuare droni più appetibili per gli scopi
governativi e della Difesa. Una ricerca partita
molto tempo fa, già nel novembre 2018, molto
prima che le tensioni con la Cina scoppiassero.
Cosi la Defense Innovation Unit del DoD ha
annunciato ben cinque droni che sono stati
testati, approvati e sono ora formalmente
disponibili per l’uso da parte del governo
e delle Forze Armate: uno di Skydio
(con sede in California, foto in questa
pagina), produttrice del più interessante
drone consumer statunitense, che ha
impressionato per le sue capacità di
volo autonomo. Capacità he invece
mancano del tutto nei droni di Par-
rot, unica azienda straniera (con sede
a Parigi) selezionata dal DoD, nonos-
tante la grave arretratezza tecnologica nel
campo dei sensori anticollisione, che man-
cano del tutto rendendo impraticabile nei fatti
ogni forma di volo autonomo. Le altre aziende
selezionate sono Altavian, basata in Florida, Teal
Drones, dello Utah e Vantage Robotics, gioiel-
lino della Silicon Valley.

DRonEziNe --88
mondo

SKYDIO X2-D

Si tratta del primo drone Skydio non pensato per il mondo consumer ma
piuttosto per applicazioni civili, militari e in generale organizzazioni che richiedono
sorveglianza aerea o rilevamento, con termocamera a infrarossi incorporata.
L’annuncio di X2 ha coinciso con il nuovo round di 100 milioni di dollari di
finanziamento di Skydio, guidato dalla multinazionale tedesca Siemens Next47.
È dotato di sensori omnidirezionali, capacità avanzate di volo autonomo anche
notturno, zoom 100x e oltre 6 km di raggio d’azione.

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MONDo

Parrot Anafi USA

Unico drone non statunitense approvato dal DoD, già dal nome il drone francese non nasconde le sue ambizioni
di equipaggiare le organizzazioni governative statunitensi. Un drone leggero che, pur essendo un prodotto
destinato alle applicazioni civili, ha una spiccata vocazione militare. Parrot comunica che Anafi USA ha la stessa
durabilità, capacità di ripresa e sicurezza dei dati dello Short-Range Reconnaissance (SRR), il Drone che la stessa
Parrot ha sviluppato per l’Esercito dello zio Sam. Non ha sistemi anticollisione, il che rende molto improbabile il
volo autonomo, ma punta tutto sull’impressionante sicurezza dei protocolli di comunicazione, sullo zoom ottico
32x e sulla camera (non radiometrica) FLIR che ne completa la visionica.

Altavian M440 Ion

Un quadricottero che a vederlo sembra un incrocio tra Parrot Anafi e Mavic 2 Pro, con caratteristiche interessanti
ma non esaltanti: 37 minuti di autonomia, 56 chilometri all’ora di velocità massima, evitamento degli ostacoli,
anche di notte, e un sistema sofisticato di tracking e inseguimento degli obiettivi. Non mancano i visori laser e
infrarossi e due camere, una grandangolo e uno zoom 20x. La stazione di terra è basata su uno smartphone
Samsung t9 tactical, sperando che dopo i cinesi non tocchi ai sudcoreani incorrere nell’ira di Trump.

DRonEziNe - 10
mondo

teal drones golden eagle

Il Teal Golden Eagle ha un sensore a doppia fotocamera FLIR Handron su uno stabilizzatore a due assi 4K 60 fps
e visione termica. L'autonomia è fino a 50 minuti e può volare a velocità di 80 km/h con un raggio di 3 chilometri.
È in grado di volare con velocità del vento fino a 50 km/h e può operare tra -35 e 43 gradi centigradi.
Il drone è dotato di un sistema di prevenzione degli ostacoli rivolto in avanti e di un'odometria inerziale visiva
rivolta all'indietro, che stima la posizione del drone senza bisogno del GPS, utile quando il segnale satellitare
è disturbato o non disponibile. La piattaforma del drone Golden Eagle ha già ricevuto l'approvazione del
Dipartimento della Difesa e del governo federale come parte del progetto Blue sUAS del DIU.

Vantage Robotics Vesper

Un quadricottero pensato per essere facilmente trasportato sul campo, sta in un tubo ip67 di piccole dimensioni
ma ha una impressionante autonomia (1 ora di volo) accoppiata a un raggio d’azione di oltre 8 km. Ha camere
ottiche e infrarossi (320p), zoom 18x e comunicazione con protocollo crittografato AES-256.

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MULTICOTTERI
&DRONI V edizione

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L'estate è finita
Riprendiamoci
il mare
DI STEFANO ORSI

DRonEziNe --14
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Volare in spiaggia e al mare con un drone,
ora si può! La stagione balneare è finita.
L'autunno ci regala bellissime giornate e riprese
su spiagge deserte, libere dalla proibizione
estiva del sorvolo.

Da sempre il mare esercita sull’uomo un’attrazione


profonda, richiamando un forte desiderio di avventura
ed esplorazione. Oggi che le rotte di navigazione
attraversano tutti gli oceani e i mari del mondo, il
pelo dell’acqua ha ormai poco da nascondere ma
possiede ancora un fascino inesauribile, perché
è tuttora protagonista incontrastato, o fa da
suggestivo contorno, ad alcuni tra i paesaggi più
suggestivi che possono essere ammirati al mondo.

E al potere di questo fascino non possono sottrarsi


gli appassionati di fotografia e video riprese aeree
coi droni, che sempre più spesso scelgono spiagge,
scogliere, isole, ma anche il mare puro e semplice
per i loro voli, soprattutto durante i mesi più miti. E
fuori dalla stagione balneare si può volare anche sul
bagnasciuga, la linea dove l'acqua incontra la costa.

DRonEziNe - 15
DRonEziNe - 15
S econdo il regolamento italiano dal 1 ottobre al 31
maggio è possibile sorvolare le spiagge, possiamo
quindi librare in volo in nostri droni sugli splendidi
ancora di più, quindi non è proprio il caso di improvvisarsi
piloti direttamente sopra le onde, bensì conviene non solo
acquisire già a terra tutte le nozioni teoriche, ma anche
paesaggio offerti dalle nostre coste e dar sfogo a tutta la apprendere quelle capacità tecniche-pratiche che in acqua
nostra creatività e voglia di divertimento. Ma ricordiamoci fanno la differenza tra la vita e la morte del drone, e dei
di volare al massimo a 120 metri di altezza. soldi spesi per acquistarlo.
Dobbiamo però ovviamente prestare particolare attenzione
poiché droni e acqua (e a ben vedere anche la sabbia) non Il vento può essere fastidioso a terra e davvero insidio-
vanno solitamente troppo d'accordo. so per i voli sul mare
Il primo fattore di rischio da tenere sempre a mente è il
Per questo abbiamo pensato di raccogliere una serie di con- vento, sia per quanto riguarda l’intensità che la direzio-
sigli specifici per volare col drone il più possibile in sicu- ne. Imprevedibile, può alzarsi all’improvviso e soprattutto
rezza, quando sorvolate l'acqua o "peggio" ancora quando cambiare direzione (occhio all’alba e al tramonto).
siete in mare aperto dopo esservi fatti cullare per qualche
tempo dalle onde sulla vostra imbarcazione.
Il rischio più immediato è quello di perdere il controllo del
velivolo, specie se questo non ha massa e potenza motore
Preparazione adeguata: per volare sul mare esercitate- sufficienti a contrastare le raffiche, ma c’è anche una con-
vi prima sulla terraferma seguenza più subdola, ossia quella del maggior consumo
Visto che la massa d’acqua pronta ad inghiottire il drone di batteria, che potrebbe lasciare il drone a secco mentre è
è un pericolo costante per tutto il volo, il primo consiglio ancora lontano dalla spiaggia o dal vostro natante.
è quello di esercitarsi per bene a terra, soprattutto con le In modo particolare consigliamo sempre di decollare met-
tecniche di decollo dalla mano. tendosi di spalle alla direzione del vento. In modo che se
un improvviso colpo di tosse di Eolo dovesse sorprender-
ci, il drone sarebbe spostato all’esterno dell’imbarcazione
Se i marinai più esperti e affidabili sono chiamati “vecchi
e non correremo rischi che venga catapultato verso di noi.
lupi di mare”, un motivo c’è. In mare l’esperienza conta

Le Regole dell’Aria: la RAIT 5006

RAIT.5006 Altezze minime per il sorvolo delle spiagge, entro 100 m da entrambi i lati della
spiagge: «Fatto salvo quanto previsto da linea di costa, ad un’altezza inferiore a 300 m
SERA.5005 f), tranne quando sia necessario per (1.000 ft). Tale prescrizione non si applica agli
il decollo o l’atterraggio su aeroporti costieri, dal aeromobili di Stato e agli aeromobili impegnati
1° giugno al 30 settembre compresi, un volo nelle operazioni speciali di cui all’art. 4 del
VFR non deve essere effettuato al di sopra delle Regolamento SERA».

DRonEziNe - 16
Autunno
Decollo e atterraggio dalla mano Inquadra il QR code per vedere il video
Una volta che il vento e in generale le condizioni meteo con le tecniche di decollo e atterraggio dalla mano
sono state valutate idonee al volo, si può pensare al de-
collo. La pratica migliore è quella di far decollare (e poi
atterrare) il drone direttamente dalla mano, per evitare che
un’ondata possa scaraventarlo in mare o peggio ancora ad-
dosso a noi o a qualcun altro.
Del resto ci sono droni concepiti proprio per poter decol-
lare in questo modo, e quasi tutte le marche di droni hanno
l’opzione per il decollo automatico. Si può effettuare la
classica manovra con l’incrocio degli stick, oppure usare
lo swipe dalla applicazione di controllo.

Ad ogni modo è importante non effettuare il decollo


dalla mano in nessun caso, se non avete prima fatto la
dovuta esperienza da terra. Usare la mano potrebbe sembrare azzardato, ma
se si decide di decollare da una imbarcazione, il
Dopo aver fatto pratica con il decollo, occorre imparare
fatto di appoggiare il drone sulla superficie del
anche l’atterraggio. Se siamo in mare aperto, tale manovra
gommone o della barca è ancora peggio. Prima
è decisamente più pericolosa, perché se durante la partenza
di tutto per via della superficie di appoggio,
possiamo aspettare che il mare sia meno mosso, durante
spesso bagnata dall’acqua e che risulta quasi
l’atterraggio, magari con le batterie scariche, dovremo per
sicuramente sdrucciolevole. E poi perché se
forza prendere il drone con decisione stando ben attenti
un’onda dovesse sopraggiungere durante la fase
alle ondulazioni del natante, cercando di non farci male o
di decollo, il drone potrebbe colpire un corrimano
far finire in acqua il drone.
o finire in acqua direttamente.
Atterraggi e decollo del drone dalla mano, esercitatevi
prima a terra in un posto isolato e tranquillo

DRonEziNe - 17
Home Point dalla barca La superficie del canotto del gommone, del pedalò o della
Per i sempre più numerosi appassionati che scelgono di barca sarà sicuramente sdrucciolevole, non adatta al
decollare a largo, a bordo delle loro imbarcazioni, c’è decollo del drone
soprattutto da tenere in considerazione l’impostazione
dell’Home Point, ossia il punto di decollo (o comunque Occhio allo spazio aereo
prestabilito) dove il drone farà ritorno in caso di RTH at-
Non solo il pilota deve sempre volare con il drone a vista,
tivato manualmente o da perdita di segnale. È quindi im-
ma deve anche tenere costantemente sotto controllo lo spa-
portante ricordarsi di aggiornare l’Home Point molto
zio aereo in cui vola. Non è insolito che durante l’estate ae-
frequentemente.
rei ed elicotteri facciano la loro comparsa all’improvviso
Molte marche di droni permettono di aggiornare l’Home nel cielo, e in quel caso è opportuno riportare il prima pos-
Point dinamico, in poche parole viene presa in considera- sibile e sempre in sicurezza il drone a terra o sulla barca.
zione la posizione dello smartphone e non quella settata
dal drone in fase di decollo.
REQUISITI LEGALI
Importantissimo! Prima di decollare occorre aspettare il Ovviamente prima di decollare, sarà necessario consultare
fix dei satelliti e l’OK segnalato dalle applicazioni di con- il sito D-Flight.it per verificare che la zona sia sorvolabi-
trollo del drone. le senza limitazioni. Prestare attenzione anche al fatto che
non ci siano veti della Capitaneria di Porto e non ci si trovi
nei pressi di un Parco Naturale.
È fondamentale tenere acceso il ricevitore GPS sul cellula-
re, mentre in genere non serve la connessione dati (anche
perché a largo non è sempre disponibile). La giusta altezza
Quando Dedalo costruì le famose ali di piume e cera con
cui fuggì assieme a suo figlio Icaro dal labirinto del Mi-
notauro, raccomandò al giovane di non volare troppo in
alto e vicino al sole, perché il caldo avrebbe sciolto la cera
e disfatto le ali, né troppo in basso, vicino all’acqua del
mare, che avrebbe potuto bagnare e appesantire le piume.
Volare coi droni sul mare dovrebbe seguire un po’ le stesse
regole, anche se per motivi diversi. Vediamo perché.

DRonEziNe - 18
Autunno

MAI TROPPO BASSO


I droni sono fatti per sfruttare la prospettiva dall’alto, far- Questi sono i consigli che abbiamo raccolto su
li avvicinare all’acqua non solo non ha molto senso, ma come volare col drone sul mare, per la sicurezza
è anche pericoloso. Come prima cosa, infatti, i sensori del pilota, degli altri presenti e persino del drone
possono venire ingannati dall’acqua, quindi mai scendere stesso, sperando di evitare la malaugurata ipotesi
sotto i 5/10 metri di quota o eventualmente, se possibile, in cui il drone finisca in mare, ma se mai dovesse
disabilitare i sensori. Poi c’è da considerare l’eventuale succedere... non disperate si può ancora tentare
presenza di gabbiani e altri uccelli marini che, sentendosi di riportarlo in vita.
minacciati, potrebbero decidere di attaccare il drone. La
cosa non è affatto inusuale, i gabbiani in modo particolare portarlo in vita dopo che si è bagnato, sia perché eventuali
devono proteggere la loro zona di caccia e sono parecchio assicurazioni aggiuntive sul drone lo sostituiscono a fronte
insidiosi. Quindi nel caso si notino 3 o 4 gabbiani in zona, di un piccolo rimborso solo se si è fisicamente in possesso
meglio evitare un conflitto in volo, di solito vincono loro. del drone.

Inquadra il QR code per vedere il video:


MAI TROPPO ALTO
" Drone caduto in acqua, sgocciolare e poi asciugare"
Fermi restando i 120 metri di altezza massima previsti dal-
la normativa, c’è da considerare che oltre una certa quota
di volo il paesaggio perde appeal, risultando eccessiva-
mente piatto.
Per sfruttare al meglio la composizione fotografica, a se-
conda dei casi è consigliata un’altezza compresa tra i 40 e
i 65 metri sul livello del mare.

Se il drone cade in acqua


Occorre innanzitutto cercare di toglierlo dall'acqua il pri-
ma possibile e spegnerlo, sia per aumentare le chance di ri-

DRonEziNe - 19
Vediamo allora qualche suggerimento per (tentare di) sal- quello di rimuovere tutte le parti in plastica a cominciare
vare un drone caduto in acqua e recuperato. dalle eliche e quelle inutilizzate. Operazione quasi impos-
sibile, dato che l’intera scocca del drone sarà costituita da
materiali compositi.
Recupero e lavaggio
Come prima cosa il drone va spento, nel caso sia acceso, e
poi vanno rimosse le batterie. In forno
Se si possiede un forno elettrico, mettere la temperatura al
massimo a 40°C o alla peggio usare il forno spento con la
Di norma l’acqua dolce non ha alcun effetto negativo sui
sola luce accesa, e lasciare il drone all’interno per un tem-
motori, ma l’acqua salata, soprattutto sopratutto se resta
po abbastanza lungo, estraendolo di tanto in tanto (facendo
in azione per diverso tempo, produce danni irreparabili.
attenzione a non bruciarsi), per controllare che non si stia
Terza cosa da fare, quindi, è risciacquare tutto il drone con
sciogliendo o bruciando nulla.
acqua dolce, anche per pulirlo da eventuali micro residui
di sporco (limo, alghe, etc) che potrebbero essere penetrati
a seguito della caduta in un lago, in fiume o in uno stagno. Il phon
Se non si possiede un forno elettrico regolabile, meglio
Subito dopo bisogna scuoterlo in tutte le posizioni per cer- non rischiare di squagliare il drone a temperature troppo
care di far uscire l’acqua al suo interno. elevate. In assenza del forno, può valere la pena fare un
tentativo con il vecchio caro asciugacapelli, facendo però
molta attenzione alla temperatura e accettando tempi di
Asciugatura asciugatura più lunghi.
Siamo ora alla parte più delicata del processo di recupero
del drone caduto nell’acqua acqua, una fase che va esegui-
Altri rimedi per un drone caduto in acqua
ta con attenzione e pazienza.
• In alternativa, se si è vicino a un compressore per gon-
fiare canotti o gomme d’auto, una bella spruzzata di
Come prima cosa il drone può essere asciugato superficial- aria, sopratutto negli interstizi meno raggiungibili, può
mente con un panno morbido. Poi arriva la parte più dif- essere una buona soluzione.
ficile: l’asciugatura profonda del drone. L’ideale sarebbe
• È possibile lasciare il drone sotto a un riparo, un asciu-

DRonEziNe - 20
Autunno
gamano o un altro accessorio all’aperto. Si potrebbe
azzardare anche sotto al sole, ma mai diretto. Ad ogni
modo i tempi di asciugatura si allungano notevolmen-
te.
• C’è chi preferisce immergerlo in una ciotola di riso, un
rimedio spesso utilizzato per asciugare gli smartphone
che si sono bagnati. Il riso del resto ha il potere di as-
sorbire l’umidità, ma qui parliamo di un drone molto
bagnato, anche dalla nostra acqua dolce, quindi il ri-
sultato non può essere garantito.
Meglio non lasciare mai il drone ad asciugare direttamente al
In ogni caso l’operazione della asciugatura è lunga è pos- sole, è preferibile coprirlo con un asciugamano bianco
sono volerci anche un paio di giorni.

Non abbiate mai fretta di accenderlo per vedere se funzio-


na, aspettate un paio di giorni e se siete fortunati potrebbe
riaccendersi. Mai mettere le batterie al sole o dentro al for-
no, lasciatele all’aria aperta e pregate o meglio compratene
un altro pacco.

Se hai altre domande sulla questione, vuoi suggerire o di-


scutere altri sistemi utili a questo scopo, puoi farlo scri-
vendo un post sul nostro gruppo FB “Comunità Italiana
Droni”. 

DRonEziNe - 21
Covid-19

Manchester, droni della polizia


contro i party clandestini
Droni per combattere il Coronavirus. In
getti contro le forze dell’ordine, la polizia di Manchester
diversi Paesi del mondo li avevamo visti ha chiesto e ottenuto dal giudice il divieto di frequentare
avvertire le persone di restare in casa o a locali per tre mesi per i partecipanti. 
vigilare sugli assembramenti clandestini
durante il lockdown, ma anche sanificare le
strade per scongiurare la permanenza del
virus sulle superfici dei luoghi urbani più
frequentati.

T
ra una notizia e l’altra, ci eravamo lasciati a maggio
coi numeri dei nuovi positivi e dei decessi final-
mente in discesa in diverse nazioni. Ma ecco che,
assieme all’ormai piuttosto diffuso ritorno della crescita
del contagio nel mondo, il binomio formato dai droni e
Covid-19 torna a rinforzarsi.
Ed ecco allora che nel Regno Unito i droni tornano a dare
una mano alle forze dell’ordine per monitorare le situazio-
ni che favoriscono l’assembramento di persone, col rischio
che venga ignorato il distanziamento sociale, per di più in
assenza di mascherine. Nella scorse settimana, la polizia
di Manchester ha ricevuto una telefonata che segnalava
la presenza di un grande party con molte persone all’inter-
no di un’abitazione privata. Al momento del loro arrivo,
usando un drone equipaggiato con termocamera FLIR, gli
agenti hanno stimato la presenza di almeno 200 parteci-
panti, gran parte dei quali assembrati in un piccolo giardi-
no senza rispettare la distanza minima tra di loro.
A seguito dell’intervento, e alla luce della reazione dei
partecipanti che alla vista degli agenti hanno lanciato og-

DRonEziNe - 22
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DRonEziNe - 23
Normativa

D-Flight integra i parchi naturali

Nei parchi e riserve naturali non si vola


Tocca all’Ente Parco fare richiesta a ENAC
con i droni, e finalmente D-Flight comincia
a riportare nella sua cartografia i confini Nel caso delle riserve naturali, il divieto di sorvolo discen-
de dall’esigenza di salvaguardare adeguatamente la fauna
delle aree protette in Italia. Ma il lavoro è e la flora protetta. Il gestore del parco ha la facoltà infatti di
ancora incompleto: il nuovo "layer parchi" vedersi riconosciuto il divieto di sorvolo con l’attribuzione
infatti riporta i confini geografici delle di una corrispondente “riserva di spazio aereo”, presentan-
do apposita domanda all’ENAC.
zone protette, ma non è affatto detto che ciò
coincida con i divieti di volo. Non usufruendo tutti i gestori di questa opportunità, in al-
cuni casi i volumi di riserva aerea non coincidono con i
D-Flight fa sapere che «nell’ottica di un miglioramento confini della riserva naturale generando degli equivoci sui
continuo del servizio reso al pubblico, D-Flight sta acqui- quali D-Flight sta ponendo grande attenzione.
sendo progressivamente sempre più fonti cartografiche «Il continuo aggiornamento della cartografia da parte di
ufficiali. E’ on line, infatti, un nuovo e importante Layer D-Flight ha quindi un obiettivo di chiarezza e semplifica-
geografico». zione delle attività di tutti gli utenti che ogni giorno utiliz-
Il nuovo “Layer Parchi” riporta nella cartografia della zano i nostri servizi» conclude D-Flight.
web-app il perimetro di tutte le riserve naturali nazionali Da parte nostra ci limitiamo a dire che sarebbe gradito che
e regionali ufficialmente presenti nel Portale Cartografico i vari layer fossero attivabili e disattivabili a cura dell’u-
Nazionale. Tali aree sono soggette al divieto di decollo, tente, almeno finché non ci sarà certezza sui confini delle
atterraggio e sorvolo a bassa quota a tutti gli aeromobili no-fly zone. 
in virtù della legge dello Stato n° 42/1060/R1/6-1-1 del
14-05-98.
«Il Layer Parchi racchiude e completa le informazioni
di geo-consapevolezza offerte all’utenza sulla base della
sola cartografia aeronautica (AIP 5.6.1) inerente le riserve
di spazio aereo ivi rappresentate, mappe alle quali è con-
sentito l’accesso per l’uso dei mezzi a pilotaggio remoto
(SAPR) in maniera del tutto gratuita con la sola richiesta
di accreditamento presso il sito www.d-flight.it» dichiara
ancora D-Flight.

DRonEziNe - 24
il legale risponde

DRONI E PARCHI NATURALI


D-FLIGHT non RIPORTA tutto, COME MI COMPORTO?

B uongiorno avvocato.
Ho acquisito il patentino per
APR ma volavo anche prima
dell’obbligo.
di francesco paolo ballirano
Avvocato esperto in diritto aeronautico
e membro del comitato scientifico di dronezine

In una domanda d’esame viene chiesto


cosa controllare prima del volo per
sapere se la zona è interdetta o meno.
La risposta è D-flight, ma sul sito, esigenze degli operatori di APR che
risultano i confini geografici del parco, necessitano di specifiche informazioni
ma non sono riportate con precisione le aeronautiche.
No-Fly Zone relative e le quote di volo In ogni caso, le informazioni fornite da
ammissibili. D-Flight sono ricavate dalle informa-
In caso di dubbio, come mi devo zioni aeronautiche presenti sui siti isti-
comportare? tuzionali e, a tal proposito, è la stessa D-Flight a precisare
che «i cicli di aggiornamento dei dati pubblicati e dei dati

P
sorgente non sono ancora del tutto sincronizzati. L’utilizzo
er rispondere alla domanda è necessaria una premes- delle mappe non solleva gli utenti dalla propria responsa-
sa sulla disciplina sulle informazioni aeronautiche, bilità nel corretto impiego dei droni (e più in generale degli
ossia quell’insieme di notizie permanenti o significa- aeromodelli) in maniera coscienziosa e nel pieno rispetto
tivamente durature, essenziali per la navigazione aerea. In delle regole». In generale e a prescindere dalle dichiarazio-
Italia è l’ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) ni riportate, appare evidente che D-Flight, sotto tale aspet-
che fornisce il servizio di informazioni aeronautiche al per- to, riporta informazioni che non vengono elaborate dalla
sonale di volo, provvedendo alla diffusione ed all’aggior- stessa e che sono fornite da altri soggetti.
namento delle informazioni per l’intero territorio italiano. La verifica tocca a chi vola
Le informazioni aeronautiche per i naviganti In conclusione, è sempre responsabilità individuale dell’o-
Le informazioni aeronautiche per i naviganti sono diffu- peratore verificare, con la massima serietà e con tutte le
se, ai sensi della normativa UE, dalla normativa nazionale informazioni aeronautiche disponibili, se vige un divieto/
emanata da Enac e da quella internazionale ICAO (in par- limitazione di volo, ma se tutte le informazioni aeronauti-
ticolare l’Annex 15 della Convenzione di Chicago), attra- che (quindi non solo quelle presenti sul sito D-Flight) non
verso il Pacchetto Integrato delle Informazioni Aeronauti- individuano uno specifico divieto di sorvolo e/o limitazio-
che (Integrated Aeronautical Information Package – IAIP), ne di volo, ogni eventuale sanzione o provvedimento delle
formato da: Autorità (come ad esempio il sequestro del drone), sarebbe
AIP, Aeronautical Information Publication – la pubbli- sicuramente illegittimo e comunque, in generale, l’opera-
cazione ufficiale contenente informazioni a carattere tore non è perseguibile.
permanente e cambiamenti temporanei di lunga dura-
ta validi per l’attività aerea in generale nel territorio
italiano;
i Notam – Notice to AirMen; Mappa delle aree protette
Circolari di Informazioni Aeronautiche. in Italia.
Ciò detto, sebbene la responsabilità sulla correttezza Fonte: Difesambiente.it
delle informazioni aeronautiche sia demandata in ge-
nerale allo Stato, nello specifico dipende sempre dal caso
concreto, in quanto potrebbero essere coinvolti anche tutti
gli enti competenti nella elaborazione e la diffusione di tali
informazioni.

Per quanto riguarda i droni, D-Flight rappresenta la ri-


sposta, ovviamente da implementare e migliorare, alle

DRonEziNe - 25
Normativa

22 mila soci assicurati


inaugurato l'anno assicurativo

di DronEzine
Il 1 ottobre è stata rinnovata per l’anno  3 milioni di massimale per ogni aderente
2020-2021 la polizza collettiva per i soci  Appena 150 euro di franchigia (la polizza copre i danni
DronEzine che volano per hobby con i droni, sopra i 150 euro)
 Copertura in tutta Europa geografica (compresi gli
in collaborazione con Argo Global e Cabi
Stati asiatici ex URSS)
Broker. Poco meno di 22 mila soci DronEzine  Nessun tacito rinnovo, chi non la vuole più non deve fare
hanno scelto la polizza che abbiamo dedicato nulla, la lascia scadere senza rinnovarla e basta, non c’è
a loro, e che garantisce 365 giorni di voli bisogno di inviare disdette
sereni nel pieno rispetto delle norme ENAC.  34,90 euro all’anno e si diventa soci DronEzine con la
polizza hobby
 2 kg di peso massimo al decollo per i SAPR

D a sempre a fianco a chi vola con i droni, fin da quando


DronEzine è nata è stata ispirata dalla stessa filosofia:
offrire non solo informazione professionale e puntuale
per chi vola, ma anche i servizi essenziali per chi vola, con
 Copertura estesa ad aeromodelli e droni
Una sola polizza per tutti i droni, Sapr, aeromodelli e aeromo-
bili giocattolo che si utilizzano: non bisogna dichiarare il codi-
ce QR o il seriale del drone, la polizza copre il socio assicurato
il miglior rapporto costo/qualità possibile. Fiore all’occhiello durante i suoi voli, qualunque SAPR, drone, aeromodello o
di questa iniziativa è certamente la polizza RC per chi vola aeromobile giocattolo stia pilotando. Semplice, pratica, velo-
per hobby, compresa nella quota annuale di associazione a ce (si fa tutto online e l’associazione con polizza viene emes-
DronEzine a soli 34,90 euro e a cui si può aderire in qualsiasi sa generalmente entro 24 ore), la formula dell’associazione
momento dell’anno, la copertura vale sempre 365 giorni dal con polizza hobby nell’anno appena chiuso ha ottenuto poco
momento dell’adesione. meno di 22 mila adesioni (21.653 a voler essere pignoli), con
Avere decine di migliaia di soci assicurati ci consente di otte- un tasso di sinistrosità estremamente basso, a dimostrazione
nere le condizioni migliori dalle compagnie assicuratrici, e di di quanto siano preparati e responsabili gli hobbisti italiani. 
fatti nella sua semplicità la polizza hobby per i soci DronEzine
offre garanzie di tutto rispetto:

L’andamento delle sottoscrizioni mese


per mese mostra una bella cavalcata
estiva nonostante il rallentamento nei
mesi del lockdown, dove il volo ricreativo
non era consentito dai DCPM.

DRonEziNe - 26
novità

DJI Fly v1.1.8


privacy e Via i bachi con Android 11
La app per Mavic Mini e Mavic Air 2 giunge
alla versione 1.1.8 e corregge bachi e crash. per Android e iOS DJI Fly, viene garantito un ulteriore livello
di privacy ai piloti potendo inibire la trasmissione.
Oltre alla compatibilità con Android 11, un
Si può scegliere di non aver più alcun colloquio tra la applica-
maggior controllo sulla privacy degli utenti. zione e di conseguenza il drone e la casa madre. Cosa che ini-
bisce la ricezione delle mappe relative alla zona di volo, l’ag-

P
ensata per essere molto facile da usare con i droni Ma- giornamento dei firmware e delle NoFlyZone, (che comunque
vic Mini e Mavic Air, su alcuni dispositivi Android si saranno impostate sul firmware in maniera predefinita e non si
bloccava spesso causando la perdita della telemetria e possono a disabilitare). Tecnicamente la stessa cosa era fatti-
delle immagini di ritorno dei droni in volo. Su Google Play è bile, e gli utenti più smaliziati lo hanno sempre fatto, inibendo
pieno di segnalazioni che la versione precedente (1.1.6) della qualsiasi comunicazione con la rete mobile al device sul quale
app non ne voleva sapere di funzionare dopo aver fatto l’up- era installata la applicazione durante il volo.
grade alla sistema operativo Android v11. Tra l’altro utilizzare uno smartphone o un tablet dedicato solo
Errori di gioventù? Può darsi, in ogni caso con la versione ai droni è una best practice che consigliamo caldamente.
1.1.8 il produttore asiatico dichiara nelle note di rilascio di Nei sistemi operativi Android basta andare sulle impostazioni
aver corretto i bachi e di poter adesso visualizzare lo spazio di sistema nella gestione App e selezionare la DJI Fly e toglie-
di archiviazione rimanente sulla scheda di memoria interna al re la spunta sulle comunicazioni di rete.
drone. Viene inoltre annunciata la compatibilità con la versio-
ne 11 di Android. Ricordiamo che in ogni caso, se poi a casa o in ufficio, si attiva
il WiFi e si toglie il guinzaglio alla applicazione, essa collo-
Nessuna nota relativa alla modalità Local Data, riservata ad al- quierà comunque con la casa madre, alla ricerca di aggior-
cuni droni di classe Enterprise, che di fatto garantisce un ano- namenti e che poi metterà alcuni flag sul drone per obbligare
nimato dell’utenza, non passando mai e in alcun modo i dati alcuni aggiornamenti altamente necessari.
ai server asiatici. Se ne parlava già nel 2017, anno in cui DJI
annunciava il Local Data Mode per la serie di droni Enterprise Al momento in cui scriviamo il supporto tecnico di DJI am-
a seguito della lamentele americane. Ora anche per il Mavic mette che sul proprio store non compare ancora l’ultima ver-
Mini e il Mavic Air 2, con la release 1.1.8 della applicazione sione, occorrerà aspettare qualche giorno. 

DRonEziNe - 27
DRonEziNe - 27
novità

AMAZON Ring Always Home Cam


drone guardiano per la casa
Nuovi prodotti tecnologici in arrivo da Amazon, Dotato di una base di appoggio che fornisce anche la ricarica e
probabilmente incorpora l’hardware necessario a far compiere
che ci stupisce con il drone guardiano casalingo al drone Ring Always Home Cam le ispezioni negli ambienti
Ring Always Home Cam di casa o ufficio.
Una telecamera volante, che costerà 249 dollari e trasmetterà

I mmaginate un drone sempre attivo, sempre pronto a decol-


lare per ispezionare alcuni locali, appena sentito un rumore
strano; anche e sopratutto in nostra assenza.
Fantascienza? Forse no.
in tempo reale le immagini catturate dal suo occhio elettronico
allo smartphone dei proprietari.
Realizzato in modo che sia volutamente rumoroso – sarà stata
scelta davvero voluta? – per il rispetto delle normative sulla
Il drone guardiano fa parte della serie Ring che prevede anche Privacy, il piccolo drone decollerà dalla sua base di appoggio
un antifurto da auto e questa volta Amazon, senza contare le e si dirigerà verso le zone pre-memorizzate per mostrare gli
decine di annunci nel corso degli anni relativi ai droni per la ambienti e fornire quindi un supporto aereo all’interno delle
consegna dei pacchi, potrebbe davvero immettere sul mercato abitazioni.
un drone consumer dedicato ad un utilizzo molto particolare. Lo voglio! 

DRonEziNe - 28
DRonEziNe - 28
novità

smart controller
anche per MAVIC AIR 2
Grazie all’ultimo aggiornamento firmware il Come aggiornare
radiocomando per droni DJI Smart Controller è L’aggiornamento del firmware che permette il pilotaqgio del
compatibile anche per il pilotaggio con l’ultimo Mavic Air 2 è la versione V01.00.0820 e viene eseguita trami-
nato di casa DJI, il Mavic Air 2 te la connessione al programma per desktop Windows o Apple
denominato DJI Assistant 2 tramite porta USB del radioco-

U na notizia molto piacevole che ha colmato le aspettative mando.


di tanti professionisti a appassionati di droni che hanno Una volta collegato il controller al computer e in presenza di
recentemente acquistato il Mavic Air 2. una connessione internet, si sceglierà il dispositivo e si clic-
Grazie al nuovo firmware il DJI Smart Controller permette il cherà sull’aggiornamento, avendo cura di avere batterie del
pilotaggio anche del Mavic Air 2 device ben cariche Per sicurezza sarà meglio aggiornare anche
il firmware del drone utilizzato. Operazione fattibile sempre
Lo Smart Controllter è infatti il radiocomando, ma parliamo tramite DJI Assistant 2 o tramite la normale applicazione per
di un termine certamente obsoleto e riduttivo, che grazie allo Android o iOS.
schermo ultra luminoso integrato da 5,5 pollici in FullHD a
1080p permette la visione delle immagini e della telemetria, Il DJI Smart Controller da pochi giorni utilizzabile anche sul
nonché il pilotaggio del drone, anche sotto i raggi solari diretti. drone DJI Mavic Air 2 può essere acquistato dal sito ufficiale
DJI o dai rivenditori italiani, quali ad esempio DJI ARS, al
Un altro indiscusso vantaggio dello Smart Controller è che prezzo di 649,00 euro. 
possiede una uscita HDMI, il che ne permette il collegamento
con monitor o altri dispositivi quali ad esempio i DJI Googles
o altri accessori audio/video.
La trasmissione supportata è quella ad ampio raggio deno-
minata Ocusync 2, presente sugli ultimi droni DJI Mavic Air
2, Mavic Zoom, Mavic Pro, Mavic Enterprise e Phantom 4
Pro v2.0.
Il radiocomando non è compatibile, probabilmente per motivi
commerciali, con il leggerissimo Mavic Mini.

DRonEziNe - 29 DRonEziNe - 29
LINK LOSS  Sergio Barlocchetti

Boeing e Airbus insieme


per gestire il traffico aereo dei droni
Airbus e Boeing hanno scritto insieme un rapporto mite il progetto AUTM (la A sta per Airbus), sviluppando stru-
nel quale avvertono i normatori che la tecnologia menti di simulazione del traffico aereo e, tramite una società
di gestione del traffico aereo dovrà essere chiamata Drone Deploy, offre la sua capacità di autorizzazione
al volo e di notifica della presenza di Uav a bassa quota.
notevolmente modernizzata per gestire innumerevoli
nuovi piccoli aeromobili che occuperanno lo spazio La sussidiaria di Airbus Metron Aviation ha anche parteci-
aereo. Ce l’hanno con i droni, ovviamente. pato alla campagna nazionale per la mobilità aerea avanzata
della Nasa per sviluppare una “visione” di Utm, e qui vien da
pensare che a furia di visioni qualcuno cominci ad avere le tra-

I l 15 giugno scorso, senza troppa pubblicità, i due giganti


dell’aria hanno presentato lo studio allo ANC ICAO Mee-
ting, presentando anche un sistema di gestione dello spazio
aereo basato su tecnologie digitali che coinvolgerà gli uten-
veggole, stante che gli operatori, per il 99,95% vanno ancora
a vista.
Per esser chiari su quanto Boeing e Airbus influiscano sui go-
verni e quindi sulle linee guida dei normatori è necessario ri-
ti che volano da zero all’orbita terrestre. I due colossi hanno
cordare che a fronte del paventato licenziamento di 152.000
scritto delle previsioni per illustrare, ma dovrem-
persone negli Usa causa pandemia, l’ammini-
mo dire orientare, l’azione delle autorità aero-
strazione Trump ha varato un piano da 250 mi-
nautiche più influenti come la FAA, l’EASA e la
liardi di dollari soltanto per il comparto dell’a-
CAAC cinese.
viazione, mentre Macron davanti a 15.000 tagli
Che nei prossimi anni la gestione dello spazio ae- di Airbus ha ordinato ad Air France-Klm di
reo sarà sempre più complessa è ormai evidente a rinnovare la flotta con velivoli più moderni e
tutti. E stante ai numeri dati dalla FAA, che regi- “green” prodotti a Tolosa, oppure niente 3 mi-
stra un numero di droni pari a 1,7 milioni con- liardi di Euro. Quindi anche se la FAA ha elabo-
tro 1 milione del 2018, posiamo essere certi che rato da tempo il NextGen ATM/UTM potrebbe
l’attenzione non sarà rivolta verso alcuna semplifi- darsi che la futura gestione dello spazio aereo
cazione per i piccoli operatori, semmai nello stabilire regole e sarà significativamente diversa dai sistemi odierni e da quelli
standard di utilizzo che favoriranno l’applicazione di tecnolo- in gestazione presso aziende più piccole e indipendenti.
gie provenienti proprio da Tolosa e Seattle. Chissà che cosa ne
La buona notizia è che sta prendendo piede l’idea di creare un
pensano a Shenzen, ma considerando che anche loro devono
sistema indipendente nel quale siano i mezzi volanti di ogni
vendere, possiamo essere certi che l’accordo alla fine lo trove-
tipo e dimensione a vedersi reciprocamente, e quindi a farsi
ranno, scaricando la gabella sull’utenza finale.
vedere dal controllore di volo, e non il contrario.
La preoccupazione maggiore tuttavia pare non essere l’inte-
Politica, chiacchiere e pensieri alti su massimi sistemi ma poca
grazione dei mezzi unmanned, bensì quella dei cosiddetti taxi
concretezza? Esattamente, ma non c’era da aspettarsi molto di
eVtol che trasporteranno gente da una parte all’altra delle me-
tropoli, settore per il quale i governi stanno elargendo grandi più in un anno praticamente perso per tutti.
finanziamenti sulla ricerca e scrivendo regole che purtroppo
si annunciano diverse tra Usa ed Europa. Gli americani vor-
rebbero una semplice estensione della normativa dedicata agli
elicotteri leggeri, mentre l’Europa sta discutendo una norma
dedicata. Guarda caso la società A-cubed di Airbus ha lavora-
to su una tecnologia avanzata di gestione del traffico aereo tra-

DRonEziNe - 30
DJI Copilot
Unità BOSS da 2000 GB

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Backup dei file in qualsiasi momento e senza bisogno di un portatile: questo
è il punto di forza di LaCie DJI Copilot. Questa unità BOSS (Backup On Set
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direttamente dai dispositivi. Inoltre, puoi ordinare e gestire i file in viaggio con
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del programma H2020. E allora sotto a partecipare alle “Call”
rimaste!.
SUCCEDE ANCHE QUESTO! flop
Cento milioni di valore per la filiera
italiana dei droni, tanti o pochi?
Botta e risposta tra l'Osservatorio Droni del
Politecnico di Milano e Roma Drone: il poli rispolvera
una ricerca del 2018 che stimava il valore dell'industria
dei droni italiana in 100 milioni di Euro, Luciano
Castro - Patron di Roma Drone - ritiene che sia
decisamente sovrastimata. Dal canto nostro invece
riteniamo che 100 milioni siano una cifra correttamente
stimata. Il guaio è che sono una miseria per una filiera
che conta 700 imprese.
Il terrorista neozelandese ha usato un drone prima dell'attacco
Brenton Tarrant ha fatto voli di ricognizione sulle moschee dove ha massacrato 51
persone. La rivelazione è nella sentenza che l'ha condannato all'ergastolo.

Dissequestro per le riprese sulle fosse comuni di Hart Island


Fine dei guai per George Steinmetz, il reporter che aveva filmato le fosse
comuni dove New York seppelliva le vittime povere del Covid. A distanza
di mesi, le accuse sono cadute e l'uomo è tornato in possesso del drone.

DRONe cade
U n turista polacco in visita al Colosseo si è prima informato in bigliet-
teria se potesse o meno far volare il suo drone per riprendere dall’alto
nel colosseo l’Anfiteatro Flavio, e poi, una volta appreso del divieto, deve aver pen-
sato che fosse meglio chiedere scusa piuttosto che un permesso che non
avrebbe mai ottenuto. Così ha fatto decollare il suo drone e lo ha portato in
volo sopra al Colosseo, salvo poi vederlo perdere improvvisamente quota e
andare ad infrangersi proprio sulle gradinate del monumento, per fortuna –
come segnalano più fonti locali – senza arrecare danni.
Il mezzo è stato recuperato dalle forze dell’ordine e poi, come di consueto
in casi del genere, sequestrato. Mentre il turista è stato denunciato.
Il fatto, non unico nel suo genere, è stato segnalato da più persone anche
sul nostro gruppo Facebook. A dimostrazione
del fatto che spesso il problema non è nella
poca chiarezza delle regole, ma nel voler de-
liberatamente ignorare anche quelle che sono
logiche, chiare ed evidenti. 

Predator, fine della


corsa. E in 630
perdono il lavoro
Il celeberrimo drone da guerra americano, con oltre 4 milioni di ore volate, è stato per vent’anni il cavallo di battaglia dell’Air Force
per la sorveglianza e per colpire obiettivi in Medio
​​ Oriente. Ma i generali ritengono che non sia adatto per un eventuale scenario di
escalation con Russia e Cina. Inoltre, costa troppo tempo e denaro mantenere l’aereo pronto per le operazioni in ambienti a bassa mi-
naccia di oggi. E soprattutto, è troppo facile abbatterlo.
Il colpo, durissimo, è arrivato quest’anno: l’Air Force ha annunciato che avrebbe smesso di acquistare l’MQ-9 Reaper, il drone militare
di punta di General Atomics, già nel 2021: ben quattro anni prima del previsto. E ora il futuro del programma rimane incerto, con l’Air
Force alla ricerca di opzioni per sostituire il Reaper. E così, nell’incertezza del futuro, arriva una valanga di licenziamenti: “General
Atomics Aeronautical Systems, Inc. può confermare una riduzione del personale che coinvolge il 6% della sua forza lavoro“, cioè 630
persone su circa 10 mila addetti. 

DRonEziNe - 32
MERCATO

DRone delivery
mette le ali nelle americhe

«FEIJOADA» AL VOLO IN BRASILE


La brasiliana ANAC (che equivale alla nostra ENAC)
ha concesso all’azienda Speedbird Aero di iniziare a
svolgere un servizio di consegna di cibo a domicilio a
mezzo drone per conto della catena iFood.
Dopo una lunga e torrida estate, è ora settembre il “mese Si tratta della prima azienda dell’America Latina ad
caldo” per il drone delivery. A giudicare dall’arrivo di nuove ottenere il permesso per questo genere di operazioni,
notizie nell’ambito del delivery, sembra sempre più sicuro un obiettivo raggiunto col superamento di un
che di colpo i tempi si stiano facendo molto più maturi. programma di certificazione dei droni che ha richiesto
oltre un anno. Tra i requisiti imposti dall’ANAC, i droni
devono essere equipaggiati con un paracadute

S e a fine agosto Amazon ha ricevuto finalmente il tanto


a lungo agognato ok da parte della FAA, infatti, sembra
che anche il Brasile sia pronto a muoversi, con la pri-
ma azienda che svolgerà il servizio di food delivery a mezzo
(sistema testato con successo in 6 occasioni) per ridurre
la velocità verticale e quindi gli eventuali danni da
impatto ad oggetti o persone in caso di caduta.
Nello specifico i droni verranno caricati con il cibo da
drone in tutta l’America Latina. asporto di un ristorante iFood e si muoveranno dal
tetto di un centro commerciale seguendo due tragitti
Dopo tanti esordi isolati visti negli ultimi anni, ora queste diversi in direzione dei due hub iFood coinvolti nello
notizie non sembrano fulmini a ciel sereno, bensì pare che il scenario.
temporale delle consegne dei droni stia finalmente montando Il primo tragitto, più breve, richiederà ai droni appena
– sebbene ancora all’orizzonte – per abbattersi il prima possi- 2 minuti per essere completato, mentre il secondo, che
bile sul mercato. Ecco infatti che a metà mese anche Walmart, richiede più tempo e implica un volo di tipo BVLOS,
che già anni fa aveva fatto capire a tutti di voler essere della verrà implementato solo in un secondo momento,
partita, annuncia di aver stretto una partnership con Zipline probabilmente entro la fine dell’anno.
(famosa soprattutto perché da anni svolge consegne di sangue
e farmaci in Africa coi suoi droni ad ala fissa).
Secondo quanto si legge sul sito corporate del grande retailer
americano, la loro idea è quella di lanciare un’operazione che
negli USA è la prima del suo genere, un nuovo servizio che
effettuerà su richiesta consegne di prodotti selezionati per la
salute e il benessere, salvo poi estenderlo ad altre tipologie di
merce.
Zipline sarà un partner prettamente tecnologico, visto che sa-
ranno i suoi sistemi e quindi i suoi droni ad effettuare le con- un’ora, per di più senza emissioni di carbonio (in linea quindi
segne partendo, inizialmente, dal quartier generale di Walmart con gli obiettivi di eco-sostenibilità dell’azienda). L’operazio-
in Arkansas. In particolare, precisa Walmart, i droni di Zipli- ne inizierà probabilmente nei primi mesi del prossimo anno,
ne possono operare fino a un raggio di distanza di 50 miglia un ulteriore segnale che il 2021 si candida ad essere quello del
e permettono di gestire una richiesta di consegna in meno di drone delivery. 

DRonEziNe - 33
DRonEziNe - 34
DRonEziNe - 35
VOLARIOUS
Mavic 2 al guinzaglio

P rendi un Mavic 2 standard e dagli la capacità di ac-


quisire dati per un periodo di tempo prolungato o
persino un’area geografica estesa. Sono molti gli sce-
nari in cui un operatore potrebbe desiderare che un drone
si libri costantemente e monitori una situazione specifica.
Controllo delle folle, specie in un periodo di coronavirus,
disordini civili, controllo degli incendi, lotta allo spaccio
nei parchi pubblici frequentati da bambini. E anche, ov-
viamente, uso del drone in scenari standard dove è espres-
samente richiesto l’uso del cavo di vincolo: già che va
messo, perché non approfittarne per regalare autonomia in-
finita al drone e fare con tutta calma l’operazione prevista?

I droni “tethered”, cioè vincolati a terra con un


cavo che fornisce alimentazione e riporta a
terra in tempo reale le immagini riprese dalle
camere di bordo, sono una piccola nicchia per usi
particolari, come la videosorveglianza: il vantaggio
ovviamente è quello che il drone “al guinzaglio”
è sì limitato nei movimenti, ma può stare in aria
per ore, pattugliando dal cielo – e talvolta viene
usato anche come antenna wifi d’emergenza, per
esempio per fornire connettività ai soccorritori
in un'area devastata da una calamità. Ma sono
droni molto specializzati e molto costosi: perché
non mettere il guinzaglio a un drone commerciale
di fascia media? Questa è la scommessa della
singaporese Volarious.

DRonEziNe - 36
Primo contatto
La soluzione dell’azienda di Singapore Volarious
Il prodotto si chiama V-Scout. Utilizza una batteria specia- Inquadra il QR code per vedere il video:
le, e si collega un normale Mavic 2 di serie a una scatola "V-Scout - Automated Vehicle Mount Tethered Drone"
che srotola automaticamente il cavo. Un sensore si occupa
di mantenere continuamente la tensione corretta. “Credia-
mo che il mercato sia nel settore della sicurezza pubblica e
del pattugliamento delle frontiere”, dice Weiliang Zhang,
CEO della società madre Avetics Global Pte Ltd. e uno
dei fondatori di Volarious. Grazie al guinzaglio, il drone
– un DJI Mavic 2 Standard- riceve continuamente corren-
te. Ciò significa che il drone può rimanere in aria fin che
si vuole, l’unico limite è l’eventuale surriscaldamento di
motori ed elettronica. Il sistema può essere montato su un
pickup, basta anche un ape car 50 volendo, o il portapacchi
di un’auto per trasportarlo dove serve. Il drone, assicurano
i progettisti, può essere usato anche se il veicolo madre è in
movimento. L’altezza massima consentita dal cavo, anche
per ovvi limiti di peso del cavo stesso, è 60 metri di linea,
considerata sufficiente per la stragrande maggioranza degli
utilizzi. 

DRonEziNe - 37
basta video
ad altezze fuori di testa

I
n un mondo perfetto, il regolamento per i droni avrebbe fare l’imbecille. La domanda vera è “perché i droni non
due soli articoli: «Rispetta chi sta a terra, rispetta chi possono superare i 120 metri?”
vola».
Perché il limite massimo di altezza è 120 metri AGL?
Eppure in redazione continuano ad arrivarci segnalazioni
Innanzitutto, chiariamo subito che il limite vale per tutti,
di video folli, addirittura “esperimenti” che mostrano che
professionisti e hobbisti, attestato base o critico: 120 metri
altezze da capogiro può raggiungere questo o quel drone.
è il limite per tutti e vale in tutto il mondo.
Ebbene, questi comportamenti sono da delinquenti: ci sono
ottimi motivi per cui in tutto il mondo la quota massima Non è un limite che ENAC si è inventata tanto per guastare
dei SAPR è fissata a 120 metri, un tetto che solo in casi la festa ai dronisti, ma un limite generale dell’aviazione,
eccezionali e con i permessi del caso si può superare. frutto di un grosso lavoro di riassegnazione delle quote di
volo per tutti gli utenti dello spazio aereo (droni, aeroplani,
Andare oltre è solo fare i bulli, non fare i fighi: è lo stesso
elicotteri): è il limite superiore dello U-Space, lo spazio ae-
comportamento idiota di chi crede che l’autostrada sia sua
reo dei droni, che protegge tutti (piloti remoti e manned) da
e solo i fessi rispettano il limite di velocità.
eventuali collisioni. E tutti i droni moderni hanno questo
Quanto può andare lontano o in alto un drone? I produttori limite preimpostato, per aiutarci a non commettere errori.
lo dichiarano già; non occorre fare prove e commettere un
atto illegale.
Non se ne può più, l’ultima perla è un video dall’eloquente
titolo “Quanto in alto può arrivare un drone” e via a
provarci per davvero, come se fosse uno scherzo da nulla,
un videogame, e non un aeromobile che può uccidere se
usato in modo scriteriato e illegale. La domanda vera non è
“quanto in alto può volare un drone”. Cosa che è tra l’altro
dichiarata dai produttori, una informazione ad uso di chi
deve volare in montagna e non certo ad uso di chi vuole

Lo spazio aereo italiano. Come si nota, lo


U-Space (Unmanned Space) dove volano i
droni arriva a 120 metri, sopra è riservato
agli aeroplani con pilota a bordo.

DRonEziNe - 38
POLEMICHE

Una bravata su youtube, illegale


Basti pensare che dalla fine del 2014, con l’aumento del e totalmente inutile
numero dei droni in volo, è stato introdotto per la prima
volta in Italia il concetto di quota di volo minima anche
per gli ultraleggeri, fissata in 500 piedi (circa 150 metri, quote fuori di testa? Tanto qual è il limite teorico dei droni
esattamente la nostra quota massima di 120 metri più il lo sappiamo, ecco qui una bella tabella per tutti quelli che
buffer di sicurezza di altri 100 piedi, circa 30 metri) mentre vogliono togliersi lo sfizio di saperlo senza rischiare di am-
gli aerei non ultraleggeri questo limite minimo ce l’aveva- mazzare nessuno o di finire nei guai giudiziari. 
no già (per chi vuole approfondire, trova tutto sui regola-
menti aeronautici RAIT.5007 e SERA.5005.f).
DRONE CAMERA QUOTA AUTONOMIA
E questo è un altro modo per garantire la separazione tra
tutti gli aeromobili e i droni: chi vola a bordo di un aereo MJX Bugs 2w 1080p 1.000m 18 minuti
ha il sacrosanto diritto di essere certo di non trovarsi un Parrot Bebop 2 1080p 2.000m 20 minuti
drone nella sua rotta, e se per qualche motivo deve scen- Xiro Xplorer V 4k 2.000m 20 minuti
dere ha sicuramente la precedenza ma sa che l’evenienza Yuneec Q500 4k 1.000m 22 minuti
è possibile. Autel X-Star Pro 4k 2.000m 23 minuti
Chi intenzionalmente, per fare il bulletto sul web, sfonda DJI Mavic Mini 2,7K 3.000m 30 minuti
questo limite invade consapevolmente uno spazio aereo DJI Inspire 2 4k 5.000m 27 minuti
altrui, e questo potrebbe avere conseguenze devastanti: un DJI Phantom 3 4k 3.000m 23 minuti
piccolo aereo che vola a 350 km/h o un aliante a 200 km/h
DJI Spark 4k 4.000m 16 minuti
non hanno i parabrezza corazzati degli aerei passeggeri,
DJI Mavic Pro 4k 6.000m 26 minuti
un urto a quella velocità con un drone che dovesse impat-
tare elica, parabrezza, ala o impennaggi può causare un DJI Phantom 4 4k 6.000m 25 minuti
disastro aereo, e sarebbe omicidio colposo e disastro aereo Parrot ANAFI 4k 4.500m 25 minuti
colposo, roba da molti anni di meritatissima galera. Tangenza operativa (service ceiling) dei droni commerciali,
Dimostriamo di essere responsabili come dichiarato nei rispettivi manuali di volo. Ciò non significa
naturalmente che la portata radio e/o l'autonomia consentano
Perché correre scioccamente rischi penali enormi, mettere davvero di raggiungere la quota indicata partendo da terra al
a rischio la vita degli altri (i piloti manned e i loro passeg- livello del mare.
geri, che se hanno un crash ci rimettono la vita, e non c’è
DJI Care che tenga), e rischiare che qualcuno, che magari
non sa nemmeno che quello che vede su youtube è un
reato, imiti quello che ha visto lanciando il suo drone a

DRonEziNe - 39
verso easa

NUOVI SCENARI STANDARD


ASSAGGIO d'EUROPA
In viste delle norme EASA, ENAC riorganizza gli scenari standard per il
critico in due soli casi: IT-STS-01 per l'ambiente urbano, IT-STS-02
per l'extraurbano. E sono praticamente identici.

L
a scorciatoia che rende le operazioni critiche pratiche da
gestire (quasi) come le non critiche si chiama “Scenari
Standard”, una raccolta di scenari operativi in cui il rischio
è già precalcolato, che possono essere usati senza bisogno di
autorizzazione preventiva da parte dei piloti con Attestato Di
Pilota Remoto Per Operazioni Critiche.
La stragrande maggioranza delle operazioni critiche si fa in
scenario standard. Ogni scenario standard impone pesi massimi LG–2020/001-NAV
alle macchine da usare, ha le sue altezze massime e distanze Linee Guida per
Operazioni UAS con UA di
minime da tenere verso persone e infrastrutture. Quindi le
massa operativa al decollo
operazioni critiche più diffuse hanno anch’esse dei limiti precisi inferiore ai 25 kg- Scenari
e ben definiti, anche se molto meno pesanti da rispettare (per chi VLOS e BVLOS
lavora) di quelle del non critico. E se un operatore ha necessità Ed. n.1 del 30 settembre
speciali può comunque farsi autorizzare (quasi) tutto, purché 2020
dimostri di avere le competenze e le tecnologie per garantire la
sicurezza, e saranno valutati caso per caso.
A partire dal 15 ottobre 2020, gli scenari standard italiani sono
stati sostituiti dagli scenari standard VLOS basati sugli standard
SORA che anticipano lo scenario STS-01 pubblicato con il
regolamento (EU) 2020/639 (il cosiddetto “Regolamento EASA”)
secondo questa tabella:

VECCHIO SCENARIO NUOVO AMBIENTE


SCENARIO OPERATIVO Le dichiarazioni per i
nuovi scenari potranno
S01
Extraurbano Urbano

essere rese fino al 2


S02 IT-STS-01 dicembre 2021 (poi
S03 ci si aspetta che entri
in vigore il regolamento
S04 EASA) e rimarranno
S05 valide fino al 2 dicembre
IT-STS-02 2023, ad esclusione
S06 di sospensione, revoca
S07 o cambiamento delle
condizioni dichiarate.
I vecchi scenari S01-S07 non sono più applicabili
DRonEziNe - 40 dal 15 ottobre 2020
scenari standard

IT-STS-01
-STS-01 per la città
IT-STS-02
-STS-02 in campagna
I l nuovo scenario IT-STS-01 raccoglie e sintetizza i vecchi
scenari urbani S01, S02 ed S03 per il volo in città, mentre
IT-STS-02 raccoglie i vecchi scenari extraurbani S04, S05,
S06 ed S07. Riguardano APR fino a 10 kg di massa al decollo
(IT-STS-01) o fino a 25 kg (IT-STS-02) e dimensione massima 3
metri, cosa che riguarda per lo più i dirigibili.
I due scenari sono praticamente identici, cambia solo la massa
A CHE ALTEZZA SEI?
massima del sapr, che si ferma a 10 kg in città e arriva a 25 chili in
Per le operazioni critiche
in scenario standard, è
ambiente extraurbano, e di conseguenza la dimensione del buffer
obbligatorio un sistema di sicurezza. Per il resto non cambia proprio nulla.
che indichi costantemente In estrema sintesi, i principali requisiti per poter usare questi
l’altezza del drone: va bene scenari standard sono:
anche l'indicazione del GPS
di bordo. Altezza massima che può arrivare fino a 120 m
Persone a terra informate e consapevoli
Controllo della situazione a terra, comprensiva di piano di
emergenze in caso di guasto
Un solo pilota fermo e non in movimento su un mezzo, un
solo drone in volo
 Geofencing sul drone
 Altimetro sul drone che indichi l’altezza costantemente (va
bene la segnalazione del GPS di bordo)
 Telemetria che avvisi in caso di decadimento del segnale di
controllo del drone
 Terminatore di volo che forzi la discesa del drone
Limite di velocità indipendente dal sistema di comando, ad eccezione dei droni
Il drone, sia nello scenario
vincolati a terra e dei droni sotto i 4 kg
standard urbano sia in
quello extraurbano, non  Velocità massima del drone limitata a 5 metri al secondo
può superare i 5m/s, pari (18 km/h)
a 18 km/h: guarda caso, la
velocità in modo "tripod" di  Pilota in possesso di Attestato per le Operazioni Critiche e
diversi droni DJI. Dichiarazione rilasciata su D-Flight e relativi diritti pagati.

Solo con patentino critico


Come i vecchi scenari standard, anche quelli nuovi sono
esclusivamente riservati ai piloti che hanno conseguito
l'Attestato Critico presso una scuola di volo.
Chi ha solo il patentino online non può mai volare in
città, mentre in campagna dovrà osservare le distanze di
sicurezza per il non critico, 150 metri dalle persone non
sotto il suo controllo e 150 metri dalle aree congestionate.
Per i trecentini non cambia nulla, le operazioni restano
non critiche in ogni scenario.

DRonEziNe - 41
verso easa

OPERAZIOnI HC

SAPR
MC

AS

con i nuovi scenari standard NON PER L'ALA FISSA


Gli scenari IT-STS-01
 Questi scenari standard si applicano agli aeromobili senza e IT-STS-02 non sono
pilota con queste caratteristiche: adatti all'ala fissa, in
quanto ci vorrebbe sempre
Dimensione massima fino a 3 metri
un cavo di vincolo che non
MTOM ≤ 10kg compreso il carico utile (IT-STS-01) ha senso per gli aeroplani.
oppure MTOM ≤ 25kg compreso il carico utile (IT- Invece il cavo serve solo
STS-02) in particolari condizioni
con gli APR ad ala rotante.
L’APR (drone) deve essere un'ala rotante, oppure un altro Gli scenari sono dunque
tipo di aeromobile, ma in questo caso deve avere un cavo più adatti a elicotteri e
di vincolo. multicotteri (ala rotante)
in cui il cavo è opzionale,
 Durante il volo, l’aereo senza pilota deve essere mantenuto a e per i dirigibili e palloni,
una altezza massima di 120 metri dal punto più vicino della anche se per loro il cavo
superficie terrestre. La misurazione della distanza deve essere è sempre obbligatorio. La
adattata in base alle caratteristiche geografiche del terreno, dimensione massima di 3
come pianure, colline, montagne. metri è pensata proprio per
i dirigibili e i palloni.
 Quando si vola con un aeromobile senza pilota entro una
distanza orizzontale di 50 metri da un ostacolo artificiale più
alto di 105 metri, l’altezza massima dell’operazione con APR
può essere aumentata fino a 15 m sopra l’altezza dell’ostacolo
previa richiesta al soggetto responsabile dell’ostacolo
 L’altezza massima del volume operativo non deve superare i 30
metri sopra l’altezza massima consentita ai punti  e .
 Durante il volo, l’aeromobile senza pilota non deve trasportare
merci pericolose.

Volare sopra gli ostacoli


Se nel raggio di 50 metri dall'APR c'è un ostacolo più alto di 105 metri,
come una torre, un campanile o un traliccio, possiamo aumentare
l'altezza di volo di 15 metri al di sopra di quell'ostacolo. Però dobbiamo
chiedere il permesso al soggetto che gestisce l'ostacolo stesso.

Sii consapevole dell'altezza


Anche negli Scenari Standard l'altezza di volo non dipende da dove è il
pilota, ma da dove è l'APR. Quindi, visto che l'altimetro del drone ci dà
la quota rispetto al punto di decollo e non l'altezza vera sul terreno, se
il terreno sale o scende dobbiamo compensare noi, è una responsabilità
del pilota.

DRonEziNe - 42
scenari standard
L eseguenti
operazioni con il (drone) SAPR devono soddisfare tutte le
condizioni:
(a) Essere condotte con l’aeromobile senza pilota tenuto in VLOS
(a vista) in ogni momento;
(b) Essere condotte con un sistema aereo senza pilota (drone) alla
volta;
(c) Essere condotte da un pilota remoto fermo e non su un veicolo
in movimento;
SOLO VLOS (d) Essere condotto senza cedere il controllo dell'APR (drone) a
un’altra unità di comando;
(e) Essere condotto in conformità al manuale delle operazioni
(f) Essere condotto su un’area di terra controllata comprendente:
Per le operazioni di un aeromobile senza equipaggio senza
cavo di vincolo:
A. L’area geografica di volo;
B. L’area di emergenza, con i suoi limiti esterni di almeno 10
UNA SOLA m oltre i limiti dell’area geografica di volo; e
STAZIONE DI CONTROLLO
C. La riserva di protezione contro i rischi a terra, che deve
coprire una distanza oltre i limiti esterni dell’area di
emergenza che soddisfa almeno i seguenti parametri:

Altezza max volo Dimensione buffer


IT-STS-01 IT-STS-02 <10kg IT-STS-02 >10kg

30 m 10 m 10 m 20 m

60 m 15 m 15 m 30 m

90 m 20 m 20 m 45 m

120 m 25 m 25 m 60 m

Con ostacolo oltre 105 m +30 m/+5m

(g) essere condotto in una porzione di spazio aereo secondo le


condizioni e limitazioni della circolare ATM-09 ENAC
(h) essere condotto a una velocità al suolo inferiore a 5 m/s nel caso
di APR (droni) senza cavo di vincolo

RICORDATI DEL MANUALE DELL'OPERATORE


Gli scenari standard, anche se precalcolati, sono concepiti sulla base
delle linee guida europee SORA sulla sicurezza aerea. E richiedono
all'operatore di precisare nel Manuale delle Operazioni ed
Analisi del Rischio tutta una serie di procedure che devono essere
rigorosamente seguite dall'Operatore, dal Pilota e in generale da tutte
le figure professionali coinvolte nelle operazioni dei SAPR.
Le operazioni specializzate in scenario standard, di conseguenza,
devono essere eseguite attenendosi scrupolosamente a quanto
specificato nel manuale, che deve sempre essere disponibile sul campo.

DRonEziNe - 43
verso easa
Caratteristiche del

SAPR
Nei nuovi scenari standard
N egli scenari standard IT-STS-01 e IT-STS-02 l’operazione VLOS
deve essere condotta con un aeromobile senza pilota con le
seguenti caratteristiche:
(a) Durante il volo deve fornire al pilota remoto informazioni chiare e
concise sull’altezza del APR (drone) sopra la superficie o il punto
di decollo;
(b) A meno che non sia legato con cavo di vincolo, deve essere dotato GUINZAGLIO
di una modalità a bassa velocità selezionabile dal pilota remoto e Per le operazioni in scenario
che limiti la velocità al suolo a non più di 5 m/s; standard, il calcolo del
cavo di vincolo è molto
(c) A meno che non sia legato, e solo per APR con MTOM maggiore semplice: se usato con un
di 2 kg (IT-STS-01) o di 4 kg (IT-STS-02) il pilota remoto deve elicottero o un multicottero
avere i mezzi per terminare il volo del APR (drone) che deve: deve avere una resistenza
10 volte superiore al
(c1) essere facilmente accessibile, testabile e inoltre per APR peso massimo del drone.
4 kg < MTOM ≤ 10 kg (IT-STS-01) o ≤ 25 kg (IT-STS-02) Se invece si applica a un
deve essere indipendente dal sistema automatico di controllo dirigibile o un pallone, la
resistenza deve essere
e guida del volo; questo vale anche per l’attivazione di questo 4 volte superiore alla
sistema; combinazione della massima
(c2) forzare la discesa del APR (drone) e prevenirne lo spinta statica e della forza
aerodinamica della massima
spostamento orizzontale motorizzato. velocità del vento consentita.
(d) A meno che non sia legato con cavo di vincolo, deve fornire al
pilota remoto i mezzi per monitorare continuamente la qualità del
collegamento di comando e controllo e ricevere un avviso quando 



è probabile che il collegamento vada perso o degradato al punto
da compromettere la condotta sicura dell’operazione e un altro
avviso quando il collegamento viene perso. Inoltre deve fornire al
pilota remoto un chiaro avviso quando la batteria dell'APR o della 

sua stazione di controllo ha raggiunto un livello basso in modo
tale che il pilota remoto abbia tempo sufficiente per far atterrare in
sicurezza l’APR (drone).
LUCI DI GIORNO
(e) Nel caso di APR (drone) vincolato, deve avere un lunghezza di A differenza dei vecchi
trazione del cavo inferiore a 50 m e una resistenza meccanica non Scenari Standard, in IT-
inferiore a: STS-01 e IT-STS-02 le luci
sono obbligatorie anche
(e1) Per aeromobili più pesanti dell’aria, 10 volte il peso di giorno, "ai fini della
dell’aerodina alla massa massima; controllabilità dell'APR".
(e2) Per aeromobili più leggeri dell’aria, 4 volte la forza esercitata Non è più necessario che
dalla combinazione della massima spinta statica e della forza siano di tipo aeronautico,
come nell'immagine, basta
aerodinamica della massima velocità del vento consentita in che ci siano.
volo.
(f) essere dotato di luci ai fini della controllabilità dei APR (drone) e
della visibilità notturna.

DRonEziNe - 44
scenari standard

Nuovi obblighi
per l'operatore
LIBERATORIA
O ltre alle responsabilità definite nel Regolamento ENAC, per affrontare
gli scenari standard l’operatore SAPR deve:
Prima di una operazione (a) sviluppare un manuale delle operazioni compresi gli elementi definiti da
specializzata in scenario ENAC nella Linea Guida 2020/001-NAV Annex D;
standard, è responsabilità
dell'Operatore verificare (b) definire il volume operativo e la riserva di rischio del suolo per le
che le persone presenti operazioni previste, inclusa l’area di terra controllata che copre le
siano state informate dei proiezioni sulla superficie della terra all’interno sia del volume che del
voli e abbiano dato esplicito
consenso.
cuscinetto (buffer);
(c) garantire l’adeguatezza delle procedure di emergenza e contingency
attraverso uno dei seguenti:
(c1) prove di volo dedicate;
(c2) simulazioni, a condizione che la rappresentatività dei mezzi di
simulazione sia appropriata per lo scopo previsto;
(d) sviluppare un efficace Piano di Risposta alle Emergenze (ERP) adatto per
l’operazione che includa almeno:
(d1) il piano per limitare qualsiasi escalation degli effetti della situazione
EMERGENZE di emergenza;
Con i nuovi scenari standard, (d2) le condizioni per allertare le autorità e le organizzazioni competenti;
all'operatore spettano diversi (d3) i criteri per identificare una situazione di emergenza;
obblighi per garantire la
sicurezza: non solo deve (d4) una chiara definizione dei compiti dei piloti remoti e di qualsiasi
garantire l'efficacia delle altro personale responsabile di compiti essenziali per le operazioni
sue misure di emergenza
con il SAPR (drone);
e contingency attraverso
prove dedicate o (e) garantire che il livello di prestazioni per qualsiasi servizio fornito
simulazioni, ma deve anche esternamente necessario per la sicurezza del volo è adeguato per
dettagliare nel manuale
operatore tutti i passi da
l’operazione prevista;
compiere se si verifica un (f) definire la ripartizione dei ruoli e delle responsabilità tra l’operatore e il / i
sinistro. fornitore / i di servizi esterni, se applicabile;
(g) caricare le informazioni aggiornate nella geo-consapevolezza, se la
funzione è installata sull'APR (drone), quando richiesto dalla zona
geografica dell'APR (drone) per il luogo di operazione previsto;
(h) assicurarsi che, prima di iniziare l’operazione, sia presente l’area di
terra controllata, efficace e conforme alla distanza minima definita
nella tabella alla pagina 40 e, quando richiesto, sia stato effettuato il
coordinamento con le autorità competenti;
(i) assicurarsi che, prima di iniziare l’operazione, tutte le persone presenti
nell’area di terra controllata:
(i1) siano state informate dei rischi dell’operazione;
(i2) siano state informate o addestrate, a seconda dei casi, sulle
precauzioni di sicurezza e misure stabilite dall’operatore di SAPR
per la loro protezione;
(i3) abbiano espressamente accettato di partecipare all’operazione; e
Il Manuale
dell'Operatore e Analisi
(j) garantire che l’APR (drone) sia conforme alle caratteristiche tecniche
del Rischio richieste.
Deve riportare tutte le
procedure per le operazioni
critiche in scenario standard

DRonEziNe - 45
IL FASCINO MAGNETICO
DI OSMO 4
DI STEFANO ORSI

Abbiamo provato l'ultimo gimbal a mano di DJI, che integra tecnologie derivate
direttamente dai droni del costruttore cinese ed è simile alla precedente
versione 3, se non per l’innovativa tipologia di aggancio rapido magnetico
e per il colore leggermente più chiaro.

DJI OSMO
MOBILE 4

€ 149,00
DRonEziNe - 46
Recensione

DRonEziNe - 47
DRonEziNe - 47
DJI Osmo Mobile 4

I
l gimbal a 3 assi DJI OM 4, questo è il nome dell’ulti-
Caratteristiche tecniche DJI OM 4
mo rilascio della serie Osmo Mobile, ed è molto simile
alla precedente versione 3, tranne che per l’innovativa • Dimensioni: Non piegato: 276×119,6×103,6 mm
tipologia di aggancio rapido magnetico e per il colore leg- • Piegato: 163×99,5×46,5 mm
• Peso: Gimbal: 390 g
germente più chiaro. • Morsetto magnetico telefono: 32,6 g
• Porta anello magnetico: 11,4 g
Prezzo dello stabilizzatore DJI Osmo Mobile 4 • Massimo peso telefono compatibile: 230 ± 60 g
Anche il prezzo è cambiato e per ora è posizionato sui • Spessore telefono compatibile: 6,9 – 10 mm
• Larghezza telefono compatibile: 67 – 84 mm
149,00 euro. • Batteria:18650 Li-ion, 2450 mAh
Le differenze rispetto alla versione Osmo Mobile 3 non • Tempo di funzionamento: 15 ore
finiscono qui, ma senza anticipare nulla andiamo ad ana- • Porta di carica dispositivo esterno: USB-A
• Montaggio universale: Foro filettato da 1/4″
lizzarne le caratteristiche tecniche e in seguito i pregi e i
• Intervallo meccanico
difetti. • Pan: Da -161,2° a 171,95°
• Roll: Da -136,7° a 198°
Oltre ai pulsanti fisici e alla attivazione con il tocco sul • Tilt: Da -106,54° a 235,5°
display del telefono, anche le “gesture” • Wireless: Bluetooth 5.0 a bassa energia
• Applicazione di controllo: DJI Mimo
Lo stabilizzatore incorpora alcuni pulsanti fisici che ne • Treppiede, Dimensioni: Lunghezza: 138 mm, Diametro:
permettono l’uso nelle principali funzioni, ma tramite la 32 mm, Peso 72 g

DRonEziNe - 48
applicazione DJI MIMO è possibile abilitare alcuni con-
trolli con apposite gesture eseguite con le mani.
Qualche volta la pressione di alcuni pulsanti fisici, non
Recensione
sortivano l’effetto desiderato. Ad esempio l’inizio della Inquadra il QR code per vedere il video:
registrazione di un video o un timelapse, ma potrebbe es- "DJI OM4 - prova TimeLapse e Hyperlapse"
sere un problema momentaneo, dato che da smartphone ha
sempre funzionato. Interessanti, anche se oramai già note,
conosciute e sperimentate su molti droni DJI, ci sono alcu-
ne modalità davvero belle, ad esempio Hyperlapse, oltre a
Dynamic Zoom o Clone Me.
Timelapse e Hyperlapse, condensare lunghi periodi in
pochi secondi
Scendendo nel dettaglio Timelapse e Hyperlapse sono si-
mili; la prima permette di far scegliere all’utente la dura-
ta del video totale e il numero di framerate del video. In
poche parole, l’intervallo di tempo tra un fotogramma e
l’altro e la lunghezza del video. Panorama classico o 3×3
Hyperlapse ci assomiglia, ma in più si possono pre-memo- Nella modalità Panorama, è possibile scegliere tra la
rizzare 4 punti che generano un path (cioè un percorso) che classica Pano a 240° oppure quella 3×3, nella quale lo
lo stabilizzatore, rigorosamente appoggiato sul cavalletto, smartphone si muoverà in alto e in basso oltre che destra
eseguirà durante le registrazione. e sinistra, fino a scattare 9 foto che verranno fuse insieme
Dynamic Zoom dalla applicazione.
La modalità Dynamic Zoom, in ingresso e in uscita, ripro- Per usare queste modalità di ripresa e scatto, viene consi-
pone praticamente il famoso effetto Vertigo visto e stra- gliato l’uso del treppiede. Dopo qualche secondo verranno
visto al cinema. Ma molto simpatico da realizzare senza create e sovrapposte le varie foto.
tante conoscenze tecniche.
Clone me, raddoppia o triplica la tua immagine
Divertente pure la modalità Clone Me, in poche parole
viene aggiunta alla funzione Panorama a 240° una tem-
porizzazione con un conto alla rovescia, che permette di
fotografarsi in diverse posizioni e pose. Ci penserà poi la
applicazione a creare il photo collage e a fondere insieme
le immagini registrate.

DRonEziNe - 49
DJI Osmo Mobile 4

La divertente modalità "Clone Me"

Active Track, la tecnologia dei droni anche a terra


Utilizzate da diverso tempo su quasi tutti droni DJI, l’Acti-
ve Track, ovvero l’inseguimento della camera del drone
verso un soggetto selezionato, è presente su tutti gli sta-
bilizzatori terresti o per meglio dire manuali, della serie
Osmo Mobile.
Anche in questo caso DJI OM4 incorpora la classica mo-
dalità Active Track, che tramite un semplice tocco sul di-
splay dello smartphone intorno a un soggetto, lo mantiene
Inquadra il QR code per vedere il video:
inquadrato, nei limiti possibili della movimentazione del
"DJI OM4 - prova Active Track"
gimbal.
Semplice da attivare (basta un click sul pulsante posteriore
o grilletto dell'Osmo Mobile 4), può rivelarsi utile e co- Infatti i comandi di inizio registrazione, il cambio modalità
moda per vlogger o youtuber, ma anche per riprese nelle tra video e foto, la attivazione dello zoom, o l’inversione
quali occorre non perdere mai di vista il soggetto. Qualche tra camera anteriore o posteriore, non funzionerebbero.
volta tuttavia il soggetto lo smarrisce, ma in generale si Però il movimento del gimbal tramite joystick o la stabiliz-
comporta proprio bene. zazione meccanica sarebbero comunque attivi.
Applicazione di controllo DJI MIMO La applicazione MIMO permette tutti i modi di registra-
Impossibile non parlare della app che serve ad usare lo zione, di controllo della luminosità, e dei settaggi che sono
stabilizzatore DJI OM 4. Sebbene dal punto di vista mec- un valore aggiunto e imprescindibile di Osmo Mobile 4.
canico sia permesso usare l’Osmo Mobile 4 anche senza Scherzandoci sopra, tra gli effetti glamour è possibile ad
applicazione, semplicemente installando un telefono che esempio allargare o meglio smagrire un soggetto senza far-
possa registrare video, cosi facendo si perderebbero il 70% gli fare faticose diete.
delle features.

PANO a 240°

DRonEziNe - 50
Recensione
Recensione

Per usare i modi Panorama e Hyperlapse,


Cosa ci è piaciuto e cosa no meglio usare il cavalletto
Prima del solito mero elenco dei fastidi o delle soddisfa- to appena presentato sul mercato, sia disponibile immedia-
zioni che ci ha regalato questo nuovo stabilizzatore ma- tamente un aggiornamento del firmware.
nuale per smartphone DJI OM 4, evidenziamo un paio di
prime impressioni poi consolidate con l’uso del DJI Osmo Questione che analizzata in una ottica positiva significa
Mobile 4. che il produttore tiene davvero tanto ai propri consumatori
e ai propri oggetti messi in commercio.
Piacevole o non piacevole appare strano che per un prodot-
Vista invece in chiave negativa, viene da pensare che i
programmatori potrebbero spendere qualche tempo in più
prima di immettere un oggetto in commercio. Ma suppo-
niamo che le strategie commerciali abbiano la priorità su
quelle di produzione e informatiche.
Sempre a livello di curiosità segnaliamo che abbiamo do-
vuto scaricare la nuova versione della applicazione per An-
droid DJI MIMO. E qui è corretto dato che si tratta di un
nuovo prodotto supportato dalla stessa app. Al momento
della nostra recensione la abbiamo trovata non sullo store

DRonEziNe - 51
DJI Osmo Mobile 4

PERCHÉ SÌ
Praticità: Ottima la clip magnetica.
Bilanciamento: Il telefono va accuratamente
bilanciato sul telaio, ma ci sono accorgimenti per
ufficiale del robottino verde, ma sul link del QR-Code pre- rendere la procedura facilissima, rapida e a prova
sente sulla confezione che rimanda al sito DJI. di errori.
Non lo abbiamo testato su sistemi iOS. Altra questione de- Autonomia 15 ore, e se non bastano si può
usare un power bank.
gna di nota, che non si può catalogare come un difetto: in
presenza del DJI Osmo Action, spesso e volentieri la appli-
cazione ci segnalava che il dispositivo non era connesso. Difetti
Ovvio che facesse confusione tra i due prodotti DJI, non Costa quasi 50 euro in più dell’Osmo Mobile 3, e gli asso-
consideriamo questo fatto come un malfunzionamento, ma miglia molto. Magari tra qualche tempo i prezzi si allinee-
una avvertenza da tenere presente per chi possegga anche ranno e diventerà ancora più appetibile.
un Osmo Pocket o un Osmo Action e li tenga accessi insie-
Ma per chi deve scegliere il primo stabilizzatore manuale
me al DJI OM 4 nel raggio di azione wireless.
per cellulare, è quasi una scelta obbligata.
Pregi
Nonostante la applicazione DJI MIMO non si sia mai bloc-
Comoda la possibilità di poterlo ripiegare, e ancora più cata, talvolta comparivano messaggi di disconnessione tra
comodo l’aggancio-sgancio rapido tramite clip magnetica lo smartphone e OM 4.
davvero molto tenace e resistente.
Occorreva quindi cliccare sull’icona lampeggiante indi-
Non necessita del posizionamento preciso. O meglio il po- cante il Bluetooth, eseguire una ricerca del dispositivo e
sizionamento dello smartphone deve ancora essere inserito riconnetterlo. Operazione fattibile senza uscire dalla ap-
in modo che l’Osmo Mobile 4 sia ben bilanciato. Ma il plicazione. 
posizionamento corretto viene eseguito in maniera rapida
e senza errori. Anche la piccola clip adesiva e magnetica,
della grandezza di una moneta, ha una apposita dima di
plastica che aiuta l’utente a posizionarla senza errori per PERCHÉ NO
non sforzare i motori del gimbal manuale.
Prezzo: salato, costa 50 euro più dell'Osmo Mobile 3.
Molto buona la durata delle batteria, stimata sulle 15 ore, e Connessione software da migliorare: Nelle nostre
la possibilità di poter attingere a una fonte di energia alter- prove è capitato più volte che venisse perso il link con la
nativa da usare come power bank. app DJI MIMO

DRonEziNe - 52
Impara a costruire
il tuo drone!

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Grandi manovre
Si è svolta nella giornata di domenica 13 settembre la
maxi esercitazione che è stata seguita da alcuni funzio-
nari della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco e orga- garantirne il funzionamento in ogni condizione.
nizzata da Rescue Drones Network. Ogni campo aveva delle missioni specifiche da svolgere
(dell’aerofotogrammetria d’emergenza, all’individuazione

U
di persone rimaste isolate, all’assistenza di team di soccorso
n totale di 10 campi di addestramento in altrettante
a terra, alla ricerca di persone scomparse con relativo triage
regioni italiane, con oltre 150 persone coinvolte e 40
sanitario remoto) ma dal NCC sono arrivate anche missioni
team di volo con droni.
improvvise per le quali i volontari non erano stati pre-allerta-
Un’esperienza unica, terminata alla sera del 13 settembre, an- ti: in questo caso nel giro di pochi minuti i Mission Manager
che a livello internazionale perché nessuno aveva mai gestito locali sono riusciti ad organizzare i team di volo per le nuove
una situazione che coinvolgesse in modo specialistico l’impie- operazioni, tra l’altro sempre complesse da compiere.
go contemporaneo di SAPR (meglio conosciuti come droni) in
Per agevolare il compito dei piloti, il Centro di Comando e
un intero Paese e con un unico centro di comando e controllo
Controllo monitorava in tempo reale, per ogni località interes-
remoto.
sata, le condizioni meteo (con particolare attenzione al vento a
Già nelle ore della notte precedente, i volontari di tutte le regio- terra ed in quota), l’attività solare, la visibilità ed altri parame-
ni italiane hanno raggiunto i campi di addestramento – spesso tri utili; In diversi casi le attività sono state sospese proprio per
a diverse centinaia di km di distanza – che sono stati allestiti a avverse condizioni meteo; anche tutti gli step dei voli (RTF,
tempo di record per essere operativi quanto prima. TakeOff e Landing) venivano gestiti mediante le applicazioni
Nel pomeriggio di sabato, invece, il NCC (National Control realizzate direttamente da RDN e tutti i campi e le istituzioni
Centre) è stato allestito in località Veleia Romana (Piacenza) collegate potevano monitorarli in tempo reale.
e reso operativo in 2 ore e 15, compreso il link satellitare visto Grazie al servizio LiFE le immagini in arrivo in diretta dai
che la zona non è coperta sufficientemente dai providers di te- droni venivano raccolte dalla rete di server di RDN e raggiun-
lefonia mobile (area scelta proprio per questi limiti). gevano la regia video allestita a Padova: da qui, dopo i mixaggi
Ad operarvi, volontari specializzati nella gestione coordinata e le integrazioni informative, i segnali venivano diffusi a tutti
di voli di droni, a seguito di specifica formazione continua, in
arrivo da Piemonte, Lombardia, Emilia e Lazio.
Un centro operativo di comando unico per la gestione delle
flotte di droni in volo, completamente autonomo dal punto di
vista delle comunicazioni e dell’energia.
Il NCC era completamente autonomo anche per l’energia elet-
trica con la garanzia di poter operare per diversi giorni senza
ausilio di fornitura da terzi o di generatori elettrici, proprio per

DRonEziNe - 54
protezione civile

coloro che erano connessi sulla piattaforma digitale, con possi- gili del Fuoco) e dall’ing. Alessandro Paola (Responsabile del
bilità da parte delle centrali operative istituzionali di interagire Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco) che hanno
direttamente con i piloti per richiedere diverse inquadrature. confermato l’intenzione di coinvolgere RND nelle attività del
Corpo nazionale dei VVF.
Sperimentato anche un sofisticato software statunitense (in do-
tazione a RDN) che grazie ad algoritmi di intelligenza artifi- Una cinquantina i voli gestiti da remoto anche sotto gli occhi
ciale consente di analizzare automaticamente i set di immagini di diversi sindaci che hanno fatto visita al centro di Comando
acquisite in volo per identificare persone scomparse in base a e Controllo remoto.
dati raccolti su fisionomia ed abbigliamento.
Nelle ore dedicate al ritorno, decine i volontari che hanno vo-
Tra l’altro nella serata è arrivata al NCC una richiesta di inter- luto commentare l’esperienza sottolineando non solo gli im-
vento reale per una persona anziana scomparsa, poi fortunata- portanti obiettivi operativi raggiunti ma anche gli aspetti legati
mente ritrovata in buone condizioni di salute. alla capacità di relazione tra i volontari stessi ed il grande spi-
rito di solidarietà messo in campo per offrire alla collettività un
Alle attività regionali hanno partecipato anche diverse orga-
supporto sempre più qualificato ed efficace. 
nizzazioni di soccorso (Misericordie, unità cinofile, Paraca-
dutisti, ecc.) ed hanno assistito Assessori regionali, sindaci e
dirigenti della agenzie regionali di Protezione Civile.
Al briefing collettivo via satellite della mattinata si è unito
anche Angelo Borrelli – Capo Dipartimento nazionale della
Protezione Civile (da sempre molto vicino a RDN) – che ha
sottolineato il grande livello raggiunto dall’organizzazione vo-
lontaria alla quale ha confermato la sua personale attenzione
e quella di tutto il Dipartimento, per il contributo sostanziale
portato all’intero Sistema Nazionale dei soccorsi.
Le operazioni della giornata sono state seguite anche da Na-
dia Padovan (Responsabile Ufficio Volontariato dello stesso
Dipartimento Nazionale), nonché dall’Ing. Guido Parisi (re-
sponsabile Dipartimento Emergenza Ministero Interni per Vi-

DRonEziNe - 55
S
i intitola “Love Heart of Nature” ed è di Jim Picôt la foto che
ha trionfato all’edizione 2020 dei Drone Photo Awards. Lo scatto
immortala dall’alto un banco di salmoni distribuiti sotto l’acqua
del mare in una particolarissima forma a cuore.
Una foto bella, di un evento insolito dalla forma simbolica che, immersi
come siamo anche noi in un ambiente naturale che è alle prese con
gli sconquassi del cambiamento climatico, non poteva che conquistare
agli occhi della giuria un ulteriore e premiante significato.
droneawards.photo
Basta dare un’occhiata agli scatti che si sono classificati primi nelle
altre categorie, che sono urban, abstract, wildlife, sport, nature,
people, serie, wedding, video e più le due categorie extra (una
foto e una video) per il Covid-19, per rendersi conto che anche
quest’anno la qualità dei contenuti proposti dai partecipanti è stata CATEGORIA URBAN
altissima. Alien Structure on Earth
Tomasz Kowalski

DRonEziNe --56
56
FOTO

CATEGORIA WILDLIFE
Where Herons Live
Dmitri Viliunov CATEGORIA PEOPLE
Frozen Land
Alessandra Meniconzi

DRonEziNe - 57
DRonEziNe - 57
CATEGORIA NATURE
Gray Whale Plays Pushing Tourists
Joseph Cheires CATEGORIA SERIE
Empty seas and crowded shores
Srikanth Mannepuri

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58
FOTO

CATEGORIA ABSTRACT
Phoenix Rising
Paul Hoelen

VIDEO
Showreel
2019
Bachir
Moukarzel

NY on Pause
Pablo
Barrera

Edward
Kostaki
CATEGORIA WEDDING
Tropical Bride CATEGORIA SPORT
Mohamed Azmeet On the Sea
Roberto Corinaldesi

DRonEziNe - 59
DRonEziNe - 59
SyllabuS

DI STEFANO ORSI

Critico, che giungla!


Il patentino online non ha sorprese: costa 31 euro e
si può fare solo sul portale ENAC. Ma per il critico
lì) molte delle quali hanno più sedi secondarie (che oggi
(CRO), il patentino che permette di volare anche in
si chiamano siti operativi) dove svolgono corsi ed esami,
città e avvicinarsi a persone e aree congestionate e si scoprendo una realtà molto variegata e spezzettata su tutto
deve fare presso un Centro di Addestramento ricono- il territorio nazionale: si va da un minimo di 280 euro
sciuto da ENAC, è una vera giungla: prezzi diversis- sino a un massimo di addirittura 1.200 euro. E già qui co-
simi, talvolta francamente esagerati, poca trasparen- minciano le perplessità, alcune scuole esprimono i prez-
za e costi occulti rendono spesso amara l’esperienza zi del corso senza Iva, accettabile se chi si iscrive è un
degli aspiranti piloti professionisti. professionista, ma ricordiamo che il CRO non è solo per

U
professionisti.
na buona notizia è che i prezzi sono in discesa, an-
che grazie alla iniziativa #IoVoloSicuroPRO di
I NUMERI DELLA NOSTRA INCHIESTA
DronEzine, che da tempo offre in diverse scuole
italiane l’attestato critico a 290 euro (a Milano, Torino, • 64 Numero di Centri di Addestramento che
Benevento e 390 euro a Roma), molte scuole indipenden- ci hanno risposto su 81, il totale di quelli
ti si sono allineate sulla fascia dei 300 euro, a cominciare pubblicati sul sito di ENAC
da DJI ARS. Un prezzo che ormai si potrebbe considera- • 17 Numero di Centri che non hanno risposto
re “Right Price”. Ma non mancano scuole che chiedono il né via email né al telefono (saranno ancora
doppio o addirittura mille euro e oltre: una differenza dif- vivi? Chissà)
ficile da comprendere, dal momento che le scuole giocano
tutte con le stesse regole, dettate dalla circolare ENAC LIC • 500 euro prezzo medio lordo iva compresa,
15A, che prevede 10 ore di teoria (in buona parte possono solo corso
essere fatte online, specie in periodo di Covid-19) e 4 ore • 650 euro prezzo medio compreso del
di addestramento pratico. sostenimento dell’esame
Alcuni nostri collaboratori, tra l’altro interessati a prendere • 280 euro prezzo minimo – con esclusione
per sé stessi la patente per i droni – alias attestato – hanno degli eventuali oneri aggiuntivi
contattato 64 delle 81 scuole riconosciute da ENAC (ma
ENAC non ne aveva tagliate molte nel 2016, sostenendo • 1.200 euro prezzo massimo – oneri
che erano troppe? Allora erano un centinaio, oggi siamo aggiuntivi esclusi

DRonEziNe - 60
Inchiesta
Attenzione ai costi nascosti
C’è una vera giungla di costi nascosti: ci sono Centri
che aggiungono a parte eventuali diritti licenza, oppure
il costo per gli esami finali: spesso il costo per sostene-
re lo Skill test con un esaminatore oscilla tra 60 e i 150
euro (non è chiaro se iva inclusa o meno). In molti casi,
la sola ammissione all’esame finale costa 30 euro a cui
aggiungere la fee per lo skill test. Non sono comprese
le ore aggiuntive per coloro che non sono ritenuti ido- Fino a 300 € 301-499 € 500-699 € 700-899 € 900-1200 €
nei: se l’allievo non è pronto, giustamente deve prepa-
rarsi ed esercitarsi con la pratica insieme a un istruttore.
Qualche Centro di Addestramento offre dei pacchetti ag-
giuntivi di addestramento pratico, che partono dai 30 fino Right Price
ai 400 euro. fino a 300 €

Nulla da ridire su questo punto, anzi anche per partecipare Luxury


ai corsi Low Cost convenzionati con DronEzine occorre 900- 1.200 € Entry Level
301- 499 €
acquistare a parte il libro di testo, che costa 24 euro, ma
in sede di preventivo è bene farsi dettagliare esattamente i
costi totali per non avere amare sorprese una volta versato
l’anticipo o il saldo.
Medium Price
Fasce di prezzo e differenze regionali 500- 699 €
High End
700- 899 €
Se il prezzo medio “puro” del corso a livello nazionale è
500 euro, che diventano 650 compresa la fee per sostenere
l’esame, è molto interessante vedere come si distribuisco-
no le scuole nelle diverse fasce di prezzo, sia a livello na-
zionale che regionale.
Innanzitutto, va notato che la maggioranza delle scuole
900 EURO TRA LUSSO E LOW COST
o meglio dei Centri di Addestramento (78%) ha costi iva
compresa sopra la media nazionale dei 500 euro, e solo il • La maggioranza delle scuole, o meglio dei
22% sta sotto alla media nazionale, di cui appena il 14% è Centri di Addestramento (78%), ha costi iva
Low Cost, sotto i 300 euro. compresa sopra la media nazionale dei 500
euro.
Molto importanti sono anche le differenze regionali, dove
secondo il nostro rilevamento l’offerta è molto diversa, con • Solo il 22% sta sotto alla media nazionale.
ben 9 regioni dove non si trovano offerte sotto la media na- • Solo il 14% è Right Price, sotto i 300 euro.
zionale, mentre il Low Cost è presente solo in 6 regioni.

Molti centri dicono di svolgere la formazione pratica


singolarmente, alcuni dicono di seguire un solo allievo alla
volta mentre gli altri osservano in attesa del loro turno. Solo
qualcuno svolge la pratica collettiva o a gruppi. Cosa che tra
l’altro non è in contrasto con la LIC 15A.

DRonEziNe - 61
SyllabuS REGIONE MINIMO MASSIMO
ABRUZZO 690 732
Una ultima nota: noi li chiamiamo corsi Low Cost, ma vo-
gliamo ricordare che molti Centri di Addestramento, nel BASILICATA 329 732
rispetto delle precedenti edizioni del regolamento ENAC; CALABRIA 690 790
offrivano Attestato Basico + Attestato Critico a 400, 500 o CAMPANIA 290 (*) 790
600 euro. Quindi considerando che adesso le tempistiche EMILIA ROMAGNA 600 1.000
di formazione sono certamente dimezzate, non è proprio FRIULI VENEZIA GIULIA 329 690
corretto usare il termine di low cost, semmai si potrebbe
LAZIO 280 1.000
parlare di Right Price, prezzo giusto.
LIGURIA 350 690
Preparazione teorica
LOMBARDIA 290 (*) 1.200
Oggi molte scuole fanno tutta la preparazione teorica in
MARCHE 690 690
remoto, a causa dell’emergenza COVID 19. Fuori dall’e-
MOLISE - -
mergenza, chi rispetta le direttive ENAC della Lic15A non
può superare le 7 ore su 10 online in streaming. Quasi tut- PIEMONTE 290 (*) 1.099
ti i Centri di addestramento specificano che l’allievo può PUGLIA 300 790
interagire con l’istruttore durante le ore di insegnamento SARDEGNA 690 900
a distanza. Ci sono diversi casi (8 su 64 per l’esattezza), SICILIA 598 1.000
dove non sono previste le lezioni in presenza fisica degli TOSCANA 299 1.000
allievi, ma la formazione delle 10 ore di teoria avviene solo TRENTINO ALTO ADIGE 1.200 1.200
a distanza con interazione diretta. Modalità indubbiamen-
UMBRIA 690 690
te comoda, ma che non sarebbe conforme alla normativa.
VALLE D'AOSTA 329 329
Tuttavia supponiamo che di questi tempi, per rispettare l’e-
mergenza sanitaria, possa venir tollerata. VENETO 600 854

Per chi invece preferisce il classico insegnamento frontale, Prezzi massimi e minimi, IVA inclusa, rilevati nelle
molti Centri specificano di essere rispondenti alla misure Regioni. Si tratta di una rilevazione , non di un listino: al
anti contagio da Covid-19. Una nota curiosa: in un paio di di fuori dei corsi Low Cost convenzionati con DronEzine,
casi la formazione online mista/classe costa di più che non di cui siamo certi, non c’è nessuna garanzia che queste
quella fisica in sede. quotazioni siano effettivamente offerte al pubblico da
parte delle scuole oggetto della nostra inchiesta.
Preparazione pratica, minimo 4 ore per allievo
In rosso i costi inferiori alla media nazionale
Sulle 4 ore di preparazione pratica, molti centri dicono di
svolgere tale formazione singolarmente, alcuni dichiarano (*) Right Price convenzionati con Dronezine
di seguire un singolo allievo alla volta, mentre gli altri os-
servano in attesa del loro turno. Solo qualcuno afferma di
svolgere la preparazione pratica collettiva o a gruppi. Cosa
che tra l’altro non è in contrasto con la LIC 15A dato che
gli altri allievi osservano cosa sta facendo il compagno di
corso che pilota il drone in quel momento.
L’importante è che per ciascuno siano erogate le 4 ore pre-
viste dalla circolare.
Trasparenza? Non ci siamo proprio
A proposito di scarsa trasparenza, sono tantissimi i Centri
di Addestramento che non danno informazioni esaustive
sui propri siti. Nella nostra indagine, abbiamo contattato
oltre 60 aziende delle quali 17 non hanno risposto né alle
email né al telefono. Quasi una decina quelle che invece
fornivano informazioni solo telefoniche, cosa poco simpa-
tica e che fa pensare che magari c’è qualcosa da nascon-
dere. Tant’è che dopo il contatto telefonico sono stati fin Regioni italiane
troppo esaustivi al limite del prolisso, ma almeno siamo dove sono disponibili
riusciti ad ottenere le risposte alle domande che sono state corsi Right Price
poste.  (o quasi)

DRonEziNe - 62
SyllabuS

critico right price


Noi ci crediamo

Il mercato si evolve, e non solo DronEzine ma Consegna degli attestati alla scuola
anche diverse scuole indipendenti e la stessa dell'Aeroclub di Benevento
DJI abbassano l’asticella del costo dell’attestato,
portandolo sotto la soglia dei 300 euro. Perché
siamo convinti che sia importante e giusto che dere nei valori del low cost per offrire questi prezzi. Noi
tutti possano permettersi l’attestato critico. e i nostri partner accettiamo la sfida perché siamo un'as-
sociazione, e una associazione ha prima di tutto il dove-

C
reare corsi per il conseguimento dell’Attestato di re morale di offrire servizi di qualità a prezzi convenienti
Pilota Remoto – Operazioni Critiche (CRO) low alla propria comunità. Questo fanno, o almeno dovrebbero
cost di qualità sotto i 300 euro è una sfida difficile: fare, a nostro parere, le associazioni. E naturalmente aiu-
richiede passione, organizzazione, spirito di sacrificio. Ma tiamo i nostri partner a tenere bassi i costi con servizi di
lo facciamo da molto tempo, e con ottimi risultati, grazie prima qualità e anch’essi low cost: una copertura media-
alla professionalità dei nostri partner: a partire dalla sede tica di prim’ordine e del tutto gratuita (e ci mancherebbe,
storica di Benevento, dove il concetto di corsi low cost di è il nostro mestiere). Supporto di backoffice centralizzato,
qualità è nato, e gli istruttori oltre che istruttori SAPR sono anch’esso gratuito, manualistica redatta professionalmen-
piloti professionisti di aerei ed elicotteri ed esperti di sicu- te e soprattutto costantemente aggiornata e personalizzata
rezza aeronautica, addirittura professionisti che indagano sulle esigenze della singola scuola, convenzioni assicurati-
sui disastri aviatori. Una iniziativa che nelle scorse setti- ve convenienti per l’attività didattica in aula e sul campo.
mane si è estesa a Torino e Milano, grazie alla partnership Polizze nate dalla pluriennale esperienza di DronEzine nel
con DT Academy. settore, che ci ha fatto raggiungere decine di migliaia di
Per organizzare corsi low cost occorre voglia di mettersi in soci assicurati con le migliori compagnie internazionali. E
gioco, di fare squadra, di dare un servizio importante alla in tanti anni non abbiamo mai avuto una sola contestazione
comunità. E capacità, ovviamente: fare un corso a mille sui risarcimenti: così alle scuole che lo richiedono offria-
euro non è complicato, il difficile è farlo a meno di 300, mo accesso a convenzioni per una copertura assicurativa
visto che i costi fissi sono uguali per tutti e non c’è spazio completa, affidabile e molto, molto conveniente, cosa mol-
per gli errori. to importante nel low cost.
Non si può sbagliare perché le scuole low cost sono come La stima e le entusiastiche recensioni dei nostri corsisti per
gli aerei low cost: o volano pieni, o non volano affatto. noi valgono molto più dei modesti incassi. Noi siamo una
associazione. E soprattutto, una associazione senza scopo
Per questo la nostra rete cresce adagio: dobbiamo essere di lucro. Il nostro scopo non è far cassa alle spalle dei pilo-
molto sicuri dei nostri partner, e loro stessi devono cre- ti. Piuttosto, la nostra missione è dare a tutti la possibilità

DRonEziNe - 63
SyllabuS

Addestramento pratico
di volare, anche per lavoro, in città e vicino alle persone,
con una preparazione rigorosa, di qualità e low cost. E lo presso la sede di RHO (Milano) di DT Academy
facciamo con serietà ed entusiasmo, bilanciando attenta-
mente il prezzo in modo che sia conveniente per l’allievo
e sostenibile per la scuola. Perché siamo una associazione dalla LIC 15A di ENAC. Poi chiaro, se una scuola non
da sempre al fianco di chi vola. E chi vola per noi viene desidera affrontare il low cost o preferisce specializzarsi
sempre per primo. sull’high end, se ha effettivamente una qualità superiore
troverà allievi disposti a pagare di più, magari per poter
I corsi low cost porteranno a troppo affollamento sul
avere una sede più comoda e vicino a casa o un pacchetto
mercato professionale?
convincente.
Questa è una domanda che ci viene posta spesso, ma è un
Ma sarà ben difficile sostenere che scuole che fanno rife-
timore infondato. Per chi vola per lavoro la selezione la
rimento alla stessa normativa e alle stesse regole possano
farà il mercato sulla base della professionalità del pilota,
garantire una differenza di qualità sulla base semplicemen-
non è certo tentare far cassa alle spalle dei piloti la solu-
te del tariffario: le ore sono le stesse, le materie sono le
zione.
stesse, le ore di volo sono le stesse. La differenza la fanno
Un pilota bravo resta bravo, sia se ha pagato 300 euro, sia gli uomini, gli istruttori con la loro capacità professionale
se ne ha pagati 1000. Un pilota scarso resta scarso, anche e didattica.
se ha strapagato il suo attestato. Più gente che vola con una
E quel che sappiamo è che gli istruttori delle scuole low
solida preparazione alle spalle è garanzia di un mercato
cost sono motivati, generosi ed entusiasti. Altrimenti non
libero, dinamico e variegato, dove chi vale troverà la sua
avrebbero scelto la strada più difficile. 
strada.
I corsi low cost significano preparazione low quality?
Abbiamo fatto decine di corsi e “brevettato” centinaia di
piloti, la sede di Benevento è attiva da anni, e ha raggiunto
sempre risultati di altissimo livello.
Ciò dimostra che il prezzo di 290 euro ad allievo è asso-
lutamente sostenibile per le scuole che sanno affrontare il
low cost, tanto è vero che la stessa DJI (che non son certo
gli ultimi venuti) sono allineati su queste stesse cifre.
Ricordiamo che tutte le scuole, qualsiasi sia il loro tariffa-
rio, devono sottostare alle stesse (rigorose) norme dettate

DRonEziNe - 64
scuole convenzionate Attestato CRO #IoVoloSicuroPRO

SyllabuS 290 euro (390


390 a Roma)
TORINO e MILANO(RHO)
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Tel. 3519650068
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