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DRonEziNe

La prima rivista italiana sui droni

magazine
Bimestrale  anno VIII  N. 40
marzo/aprile 2020
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DJI Mavic Mini combo
di nuovo disponibili
in Italia
Inizialmente la versione FlyMore Combo,
quella con borsa di trasporto, paraeliche -
obbligatori per poterlo usare per lavoro come
trecentino, in città e sulle persone - e 3 bat-
terie era decisamente sotto scorta e poche
unità erano disponibili per il mercato italiano.
Ma in questi giorni DJI è riuscita a soddisfare
le richieste nonostante il coronavirus, e per-
tanto i droni DJI Mavic Mini Combo sono di-
sponili nei negozi DJI ARS di Roma e Milano
e anche sullo store online al prezzo di Euro
499,00. 
Un drone così veloce da poter giocare a palla prigioniera
All'Università di Zurigo i ricercatori hanno sviluppato un drone che
ha un sistema di evitamento degli ostacoli talmente veloce da poter
giocare a palla prigioniera. Il segreto è nella camera di bordo, che
reagisce agli ostacoli in appena 3.5 millisecondi: 10 volte più rapida
di qualsiasi telecamera in commercio. «Il nostro drone si è dimostrato
capace di evitare ostacoli multipli viaggiando a 10 metri al secondo,
cioè ben 36 chilometri all'ora», affermano i ricercatori svizzeri. 

Drone archeologo
scopre 72 scheletri preistorici
alle Canarie

C lamorosa scoperta scientifica fatta da un gruppo di


archeologi amatoriali con il drone: in volo hanno
dimostrato mostrato l’esistenza di un cimitero prei-
storico con ben 72 scheletri della misteriosa popolazione
difficile da accedere e devi salire su una scogliera per
raggiungere il sito. La gente pensava che le foto fossero
false a causa di tutte le ossa che c’erano lì!»
Gli archeologi hanno ritrovato la grotta nel giugno
pre-ispanica Guanche delle Canarie, datati tra l’800 e il
dell’anno scorso, ma l’hanno segnalata solo di recente
1000 dc, che per le isole spagnole è ancora preistoria.
perché temevano che sarebbe stata vandalizzata. Gon-
I membri del gruppo di archeologia dilettante El Legado, zalez ha spiegato: «La grotta dovrebbe essere chiusa e
formato da Ayose Himar Gonzalez, Jonay Garcia e Jesus conservata con le ossa lasciate lì per rispettare il sito.
Diaz, raccontano: «Stavamo pilotando un drone e abbia- Abbiamo deciso di segnalarlo perché vogliamo che le
mo scattato alcune foto della grotta. È in un posto molto autorità locali lo preservino e rispettino ». 

DRonEziNe - 3
Anno VIII- numero 40
sommario marzo-aprile 2020

Rubriche Trovi DronEzine nei Dji Store



03 Succede anche questo - Top Roma: Viale dell'Oceano Pacifico, 83
13 Succede anche questo - Flop Milano: Galleria Ferrieri 2N24 - Citylife

06 Editoriale
08 Il legale risponde
10 Esperienze
12 Link Loss - di Sergio Barlocchetti
16
SPECIALE PANDEMIA
16 Lavorare ai tempi del virus
28 Gli occhi volanti della Polizia Locale
36 Spagna, la prima a spruzzare
easa
38 Patentino online, istruzioni per l'uso
DAL MONDO
44 USA: DJI contro la FAA sul transponder
46 Patentino e registrazione anche in Australia
Recensioni
48 Hubsan Zino 2 48
Ricerca
56 Ricerca applicata in montagna
60 Droni automatici italiani quarti al MBZIRC

60
28

56
L'editore ha fatto il possibile per contattare tutti gli
aventi diritto ai contenuti rintracciabili, ed è pronto ad
accordarsi con eventuali aventi diritto non rintracciati.

DRonEziNe - 4
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Editoriale di luca masali

Cosa resterà dopo


la pandemia?
Q uesto numero di DronEzine,
e non poteva essere
diversamente, è in larga parte
dedicato all'emergenza coronavirus.
riapriranno a emergenza se non finita
almeno attenuata.
Ma intanto qualcosa si sta muovendo.
Anche i droni sono chiamati a fare la
Che oltre alle tragedie di chi è stato loro parte, grande o piccola che sia, per
colpito direttamente o ha visto dare una mano. In Spagna i DJI Agras
ammalarsi dei famigliari, ha un impatto modificati spruzzano disinfettante, in
importante su chi vola per lavoro. alcune contee statunitensi servono ad
La nostra filiera è stata colpita avvisare i senzatetto delle iniziative
duramente, a tutti i livelli. Compresi gli sanitarie pensate per loro, in Italia i
hobbisti, costretti a rimanere in casa, droni delle Polizie locali e nazionali
con i comprensibili effetti disastrosi ricordano alle persone che non si
a cascata su chi vende e su chi fa deve uscire di casa se non per motivi
assistenza ai droni. importanti. L'uso dei droni per
contenere l'epidemia divide anche
Le scuole di volo, doppiamente colpite
i dronisti, tra chi con entusiasmo e
Anche i droni fanno la loro dall'impossibilità di tenere lezioni in
generosità si mette a disposizione della
parte. Ma anche tra dronisti non aula per l'emergenza sanitaria e con le
Protezione Civile e delle autorità locali,
riusciamo ad andare d'accordo, e ci ali tarpate dall'altra emergenza, quella
e chi guarda con estremo scetticismo
azzuffiamo tra chi generosamente si burocratica, che per via dalla latitanza
a queste iniziative (in proposito
mette a disposizione delle autorità e della nuova Lic 15 di fatto blocca anche
ospitiamo un graffiante intervento di
chi ritiene che i droni contro il virus quel poco che si potrebbe fare, cioè le
Sergio Barlocchetti). Come sempre
non servano a nulla. Niente mezze lezioni teoriche a distanza.
non ci sono mezze misure, un difetto
misure, o bianco o nero. Il classico
Gli operatori sono stati messi a terra: tutto italiano che nemmeno il virus
difetto di noi italiani.
certo, qualcuno può volare (chi e come riesce a tenere a bada.
ce lo spiegano Gabriele di Marino
Quel che è certo è che l'emergenza
del Ministero dell'Interno e Francesco
avrà effetti di lunga durata sulla nostra
Paolo Ballirano nella sua rubrica
comunità: già ENAC ha allentato
legale), ma a mancare sono i clienti che
la morsa permettendo più spazio di
si vedono con cantieri chiusi, attività
manovra alle Polizie Locali, già molti
rimandate e naturalmente è una tragedia
cittadini cominciano ad abituarsi a
per i tanti matrimonialisti, visto che ben
vedere droni che si danno da fare per
pochi si sposano in questo frangente e
fare la loro parte nelle nostre città.
per chi lo deve fare per forza il drone è
Se alla fine dell'emergenza avremo
l'ultimo dei pensieri.
guadagnato credibilità agli occhi delle
Una tempesta perfetta che si persone e qualche fettina di cielo più
abbatte su aziende fragili, giovani, volabile per le nostre macchine, i
sottocapitalizzate e già alle prese con sacrifici non li avremo fatti invano.
un sacco di problemi legati al continuo
E potremo guardare con più fiducia
cambiamento delle regole nazionali e
alla ripresa. 
l'incombere di quelle europee. Non tutte

DRonEziNe - 6
il legale risponde
Devo volare per lavoro.
posso farlo anche il lockdown?
B uongiorno avvocato.
Avrei necessità per il mio lavoro
di svolgere alcune missioni con
un drone. Essendo una necessità di tipo
di francesco paolo ballirano
Avvocato esperto in diritto aeronautico
e membro del comitato scientifico di dronezine

professionale, posso farlo nonostante


l'emergenza pandemia?

si andranno a svolgere. Tale aspetto è

L’
emergenza da Covid-19 che di fondamentale importanza, poiché po-
sta vivendo il Paese ha un trebbero essere svolte operazioni con i
notevole impatto anche nel SAPR da tutte quelle aziende che svol-
comparto relativo all’aviazione a pi- gono attività che sono ritenute essenzia-
lotaggio remoto. In questi giorni, tan- li ai sensi dell’allegato 1 del DPCM del
to gli esperti del settore quanto l’Ente 22 marzo 2020.
nazionale per l’aviazione civile hanno cercato di chiarire Un esempio, tra tutti, è dato dal codice ATECO 01 “colti-
come ed in che modo gli operatori possono continuare le vazioni agricole e produzione di prodotti animali”. Si tratta
loro attività. di attività che ben possono essere svolte tramite l’utilizzo
Il panorama normativo e tecnico risulta complesso anche di droni, come quelle afferenti all’agricoltura di precisione.
perché la legislazione d’urgenza emanata dal Governo è Ciò è, peraltro, perfettamente coerente con quanto previsto
stata notevole. dalla definizione di operazioni specializzate (Art. 5) pre-
sente nel Regolamento ENAC, secondo cui sono tali quel-
In particolare, merita attenzione il Decreto del Presidente le attività che prevedono lo svolgimento di un servizio “a
del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020, che ha dispo- titolo oneroso o meno, quale ad esempio: riprese cinema-
sto all’art. 1, comma 1, lett. a), la sospensione di “tutte le tografiche, televisive e servizi fotografici, sorveglianza del
attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione territorio o di impianti, monitoraggio ambientale, impieghi
di quelle indicate nell’allegato 1”. Si tratta di una disposi- agricoli, fotogrammetria, pubblicità, addestramento”.
zione che, prima facie, lascia pochi dubbi sulla possibilità
di poter lavorare con i droni, quantomeno sino al 3 aprile. Sotto tale aspetto, pertanto, sarebbe possibile svolgere at-
tività specializzate che sono di supporto alle aziende rite-
Tuttavia, dalla lettura dell’allegato 1 del DPCM appare nute “essenziali” e contemplate dall’allegato 1 del citato
evidente che non tutte le attività sono sospese. Tale alle- DPCM.
gato ha infatti istituito un elenco di attività ordinato per
codici ATECO (si tratta dei codici con i quali si identifica Ovviamente, le aziende e gli operatori professionali che
il tipo di attività svolte: il termine ATECO è la contrazione utilizzano i droni dovranno svolgere le proprie attività nel
delle prime due sillabe di “Attività Economiche”) ritenu- rispetto della legge, delle normative nazionali e locali e
te essenziali e quindi non soggette alle limitazioni di cui delle disposizioni dell’ENAC e dell’ENAV e, soprattutto,
all’art. 1 del DPCM. aggiornandosi costantemente sulle prescrizioni emanate
dalle varie autorità in questo periodo di emergenza. 
Tra queste, tuttavia, non è presente quella che general-
mente è attribuibile alla stragrande maggioranza del-
le attività svolte dagli operatori, ossia il codice ATECO
74.20.12, nel quale sono annoverate le attività di riprese
aeree nel campo della fotografia.
È bene però precisare che, come spesso accade, è piuttosto
riduttivo inquadrare tutte le operazioni specializzate come
semplici “attività di riprese aeree”. Ad oggi, infatti, non
esiste un codice ATECO che identifica nello specifico le
attività di operatore di SAPR.
Bisogna quindi spesso rilevare l’attività “sottostante”, o
meglio, le finalità oggetto delle attività specializzate che

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CODICI ATECO (AT
ATtività
tività Eco
Economiche)
nomiche)
delle attività permesse - DPCM 22 marzo 2020
01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi 46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
connessi
45.4 Commercio, manutenzione e riparazione di motocicli e relative parti
03 Pesca e acquacoltura ed accessori

05 Estrazione di carbone 46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del
tabacco
06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali
10 Industrie alimentari
46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine,
11 Industria delle bevande accessori,forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
13.96.20 Industrie tessili 46.69.19 Commercio all’ingrosso di altri mezzi e attrezzature da trasporto
13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti 46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature a uso scientifico
13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi 46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici
gli articoli di abbigliamento)
46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotra-
14.12.00 Confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro zione, di combustibili per riscaldamento
16.24.20 Fabbricazione di imballaggi in legno 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
17 Fabbricazione di carta e di prodotti di carta 50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
18 Stampa e riproduzione di supporti registrati 51 Trasporto aereo
19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
20 Fabbricazione di prodotti chimici 53 Servizi postali e attività di corriere
21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceu- J servizi di informazione e comunicazione
tici (da 58 a 63)
22.1 Fabbricazione di articoli in gomma K attività finanziarie e assicurative
(da 64 a 66)
22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
69 Attività legali e contabili
23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettro-
medicali ed elettroterapeutiche 71 Attività degli studi di architettura e di ingegneria, collaudi e analisi
tecniche
27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di appar-
ecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità 72 Ricerca scientifica e sviluppo
28.3 Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura 74 Attività professionali, scientifiche e tecniche
28.93 Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e 75 Servizi veterinari
del tabacco (incluso parti e accessori)
80.1 Servizi di vigilanza privata
28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone
(incluse parti e accessori) 80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza

28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della 81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
gomma (incluse parti e accessori)
82.20.00 Attività dei call center
32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di
82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
sicurezza
84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
85 Istruzione
33 Riparazione e manutenzione e installazione di macchine e apparec-
chiature 86 Assistenza sanitaria
35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 87 Servizi di assistenza sociale residenziale
36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua 88 Assistenza sociale non residenziale
37 Gestione delle reti fognarie 94 Attività di organizzazioni associative
38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei 95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
materiali
95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comuni-
42 Ingegneria civile cazioni
43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e 95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
installazioni
97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale
45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli domestico
45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli

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esperienze

una scatola
può fare la differenza

Tra le molte sperimentazioni dei droni per La scatola era stata già testata nel corso del 2019 insieme ad
combattere la pandemia, Elite Consulting, ENAC e l’ospedale Monaldi di Napoli. Era destinata al tra-
sporto di campioni biologici ma al momento è stata adattata
conosciuta sul web e sui social network per per l’emergenza Coronavirus. Ci sono già molte richieste di
il proprio store online, per i negozi fisici a interesse a livello europeo.
Roma e Milano, e per essere anche dealer DJI «Come aiuto al governo italiano, nel caso questa tecnologia
Enterprise ha creato un contenitore sanitario fosse ritenuta utile, tutto lo staff della nostra società potrà pre-
da collegare ai droni DJI Matrice 200. stare aiuto a titolo gratuito agli enti governativi» dicono i re-
spondabili di Elite Consulting. 

«I
Il drone potrà essere equipaggiato con due scatole e
potrà volare anche durante la pioggia leggera per as-
sicurare una continuità delle operazioni» scrive Elite
Consulting. «Grazie alla resistenza della scatola, in caso di
incidente, si garantisce che il materiale biologico non possa
entrare in contatto con l’ambiente circostante».
Attraverso operazioni BVLOS sarà possibile in questo caso
entrare nelle aree focolaio ed aiutare le persone in quarantena
senza la necessità di inviare personale da terra che potrebbe
essere a grande rischio di contagio.
La distanza massima raggiungibile è di circa 5 Km.
Nel caso un anziano avesse necessità di una medicina urgente
possiamo raggiungerlo, all’interno di un comune, in due mi-
nuti e consegnargli il farmaco. Successivamente possiamo at-
terrare e dargli istruzioni telefonicamente su come prelevarlo
dalla scatola.
I tamponi invece potrebbero essere consegnati insieme alle
istruzioni di come effettuarli. Negli Stati Uniti i tamponi per
vari test vengono già consegnati via posta per poi essere ef-
fettuati dal paziente in autonomia e successivamente inviati al
laboratorio.

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LINK LOSS  Sergio Barlocchetti

Stavolta il caustico Sergio


Barlocchetti se la prende con chi,
invece di stare a casa, vorrebbe dare
una mano con il suo drone alla lotta
contro la pandemia.

Non è questione di trasportare pro-


vette, non di andare a spaventare da
45 metri di quota due persone che
portano i cani al parchetto sotto casa
e per questo si fermano a parlare.
È invece questione di serietà, di non
sputtanare oltre un settore già marto-
riato dai furbetti e dalla variabilità normativa che lo hanno
I droni contro il virus caratterizzato negli ultimi due anni. Lasciate stare quanto
avete visto su internet, di droni cinesi che irroravano disin-
non servono a nulla fettante, perché lo hanno fatto anche con i mini carri armati
ma non è servito a nulla se non a far cliccare, a far vedere
#resta
restaa
acasa che facevano qualcosa. Un quadricottero con due chili di
Rilassatevi, se non vi chiamano è perché non hanno carico utile trasporterebbe al massimo 2,2 litri di liquido,
bisogno di voi. In caso contrario sanno perfettamente e non volerebbe abbastanza per disinfettare un vicolo del
che ci siete e che non vedete l’ora di rendervi utili, gesto centro storico, figuriamoci viali e piazze.
peraltro nobile. Però rode, a parecchi, che pochi, forse Esistono flotte di aeroclub che si potrebbero usare per tra-
qualcuno, abbiano avuto la possibilità di volare durante sferire medici e materiali sanitari nell’ordine di 200-300
l’emergenza covid-19. So che mi farò dei nemici (fosse kg a volo, anche se c’è vento e se piove. Ma credete vera-
la prima volta…), ma mi viene spontaneo chiedermi mente di poter dare un fattivo contributo oppure vi illudete
se costoro per il fatto di essere stati incaricati di di non diventare parte del problema? Il protagonismo, l’e-
pattugliare qualche angolo di città col loro dronetto si saltazione, la necessità di dimostrazione sono le caratteri-
siano sentiti immuni al virus. stiche del dilettante e non le prerogative del professionista.
Al mondo degli Apr non occorre continuare a dimostrare

N
el caso destatevi, sicuramente avete contribuito al di poter fare eventualmente, serve la possibilità di speri-
nascere di qualche notizia giornalistica acchiappa mentare missioni via via più complesse, ma durante un’e-
click, nulla più. Forse vi basta, forse no, ma sappiate mergenza sperimentare significa aggiungere una variabile
che per quanto avete fatto il comparto unmanned italiano a un’altra variabile, correndo il rischio di fare una figura di
non ha affatto dimostrato qualcosa. Un’ora dopo quel click palta oppure, nella migliore delle ipotesi, di mostrare tutti
si ritorna nel brodo digitale della rete, nell’archivio degli i limiti di un piccolo quadricottero.
indici di Google, buoni perché accanto si accenda il ban-
ner di un negozio online di accessori per aeromodellismo. Siamo seri, stiamo a casa. Prima lo capiamo, prima tornia-
Ma nessuna amministrazione pubblica correrà ad arruolare mo a svolazzare.
altri operatori per scovare adunate sediziose o stormi di Mentre scrivo su Milano volteggia un AB412 della Guar-
runner che sfidano i provvedimenti governativi. dia di Finanza. Sorvola i viali e si sofferma sui parchi cit-
Invece c’è la certezza che proprio voi avete contribuito a tadini. A bordo ci sono cinque persone, due piloti, un di-
aumentare il numero della gente in giro, non avete salvato rigente, un osservatore con tanto di gimbal stabilizzata e
chicchessia, avete al contrario nutrito il club di chi soffre zoom mille, e un operatore radio, forse anche un imbucato
di eccessivo protagonismo. Perché è più che evidente che all’italica maniera. Vola da quaranta minuti buoni e a parte
i dronetti, in questa emergenza, o meglio in questa fase il carburante e le indennità di volo gli altri costi ci sareb-
dell’emergenza, servano a poco o niente. Datemi retta, sta- bero comunque, ma così c’è vantaggio che i piloti restano
te a casa, usate il tempo per controllare i vostri mezzi e per in esercizio. Tali mezzi li hanno l’Aeronautica, l’Esercito,
fare l’attestato online, per studiare, per ideare qualcosa di la Polizia, i Carabinieri, le flotte regionali dell’Hems, gli
nuovo che permetterà la ripresa, fosse anche una app per operatori privati. Per seguire qualche scemo che si aggrega
allacciarsi le scarpe. mi pare già abbastanza.

DRonEziNe - 12
del programma H2020. E allora sotto a partecipare alle “Call”
rimaste!.
SUCCEDE ANCHE QUESTO! flop
La carta igienica?
te la porto io con il drone
Ok, siamo tutti chiusi in casa e ci annoiamo, e
allora perché non studiare qualche uso creativo,
per quanto sconclusionato, del drone? Lo ha
fatto un ragazzo americano, Ian Chan, per
"soccorrere" un vicino rimasto senza questo
genere di assoluta necessità.
Siamo lieti di poter confermare che la missione
umanitaria è perfettamente riuscita. 

L'elica del Mavic Mini può sbattere contro la fusoliera?


Sui social si moltiplicano le testimonianze su un possibile errore
di progettazione del drone cinese da taschino. 

Bastano 20 secondi per un attentato con


un drone. È la tesi che Valerio Simeone ha
presentato al Politecnico delle Marche.

Elon Musk: In un recente intervento a proposito del sistema di difesa aereo durante l’Air
Un drone militare Warfare Symposium, l’imprenditore ha dichiarato che «L’era degli aerei da
combattimento è giunta al termine».
le suonerebbe a un F35
Il concetto è stato ribadito quando un utente su Twitter ha parlato dell’inter-
vento di Musk a proposito degli F-35, aerei da combattimento che rappre-
sentano il programma di armamento più costoso nella storia degli USA.
Musk ha risposto che «Il competitor degli F-35 dovrebbe essere un drone da
combattimento pilotato in remoto da un umano, ma con capacità di mano-
vra migliorate da un sistema automatico. In un simile scenario L’ F-35 non
avrebbe possibilità contro di esso». 

Laser anti droni:


cadono a miglia
di distanza
Rafael Advanced Defense Systems, azienda israeliana che si occupa di tecnologie di sicurezza, ha diffuso un video di presentazione
del nuovo sistema anti droni che ha sviluppato.
Il suo nome è “Drone Dome” e si tratta di una tecnologia laser mobile, che si monta a bordo di un mezzo di trasporto ed è in grado -
grazie al suo raggio molto potente - di abbattere droni non autorizzati che si trovano anche a miglia di distanza.
Nel video distribuito dall'azienda israeliana si osservano gli effetti del laser sui malcapitati droni di turno,
che per l’occasione sono stati scelti tra quelli della serie Phantom della DJI. In particolare si nota come al-
cune parti della scocca siano andate in frantumi dopo l’impatto col terreno a seguito della caduta, mentre in
altri punti i droni riportano i segni evidenti delle bruciature causate dal raggio laser che ha colpito e abbattu-
to gli aeromobili a pilotaggio remoto. 

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LAVORARE
ai tempi del lockdown
I droni possono volare durante l'emergenza coronavirus,
non c'è nessuna violazione dell'articolo 7 del regolamento
ENAC, che vieta il volo «in prossimità o all’interno
di zone in cui siano in atto interventi in risposta a una
situazione di emergenza». Ma a rendere difficile il lavoro
dei dronisti sono i decreti della Presidenza del Consiglio
dei ministri, quelli che ci tengono tutti in casa.

Ne parliamo con
Gabriele Di Marino,
nella doppia veste di
Giurista del Ministero
dell’Interno e Primo
Dirigente Specialista
Aeronautico della Polizia
di Stato.

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16
coronavirus

G
ià nei primissimi giorni dell'emergenza, ENAC
aveva chiarito che l’art.7 del regolamento
ENAC non riguarda l'emergenza coronavirus
e i decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri
(DCPM), quindi i droni possono volare, naturalmente
nel rispetto del Regolamento, dei DPCM e delle limi-
tazioni citate nella circolare ATM-09 e pubblicate sul
portale D-Flight.
Con una nota pubblicata sul proprio portale, l’Ente
Nazionale Aviazione Civile chiarisce il dubbio che
aveva colto tantissimi addetti ai lavori. In particola-
re, ENAC specifica che al momento «non è stata di-
sposta alcuna specifica restrizione dello spazio aereo
per lo svolgimento di interventi in risposta a una si-
tuazione di emergenza». E, si aggiunge sempre nella
nota dell’Ente, «Rimangono ovviamente ferme le re-
strizioni indicate nei diversi DPCM aventi ad oggetto
sicurezza, trasferimenti e possibilità di svolgimento di
attività lavorative dovuti all’emergenza COVID 19».
In poche parole, non ci sono restrizioni per il volo dei
droni autorizzati nel pieno rispetto del regolamento,
della ATM-09 e di tutte le altre limitazioni presenti sul
sito www.d-flight.it.
Ovviamente, per potersi spostare e poter lavorare con
i droni, occorrerà rispettare tutti i decreti emessi dal
governo in questi giorni e dimostrare la “situazione di
assoluta urgenza,” come ci spiega il dottor Gabriele Di
Marino, giurista del Ministero dell’Inter-
no e Primo Dirigente Specialista ae-
ronautico della Polizia
di Stato.

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Il decreto in un'aula vuota

«L
a dichiarazione dello stato di emergenza deli- Il Consiglio dei Ministri ha approvato in Marzo diversi
berato dal Consiglio dei Ministri ha avuto la decreti che hanno introdotto sempre nuove strette contro
funzione di riconoscere un’emergenza nazio- le violazioni delle norme per prevenire il Coronavirus:
nale», esordisce Di Marino, «poiché per intensità ed esten- tra l'altro multe da 400 a 3 mila euro per chi aggira le
sione il Covid 19 non poteva essere affrontato con strutture misure per arginare la diffusione del Covid-19 e una pena
e mezzi ordinari. Non ha imposto limiti alla circolazione massima di 5 anni per chi sapendo di essere positivo al
delle persone, la finalità di quel provvedimento è stata di virus viola la quarantena.
legittimare il Capo del Dipartimento di Protezione Civile
ad emettere ordinanze in deroga alle disposizioni vigenti,
necessarie a far fronte a una situazione che ha messo in cri-
si le strutture ed i servizi ordinari. Per cui da febbraio con «Comprendo ed apprezzo la diffusa aspirazione dei Vostri
le Ordinanze di protezione civile si organizzano e realiz- lettori a trasportare materiali o effettuare voli di osserva-
zano il soccorso e l’assistenza alla popolazione interessata zione per rendersi utili in questa grave congiuntura.
dall’evento, ripristinando la funzionalità dei servizi pub- Ma se tali interventi di soccorso ed assistenza si rendessero
blici e la continuità amministrativa nei comuni e territori effettivamente necessari, sarebbe esclusivamente il Servi-
interessati». zio nazionale di protezione civile a richiederli espressa-
Dottor Di Marino, in questa situazione i piloti di droni mente. Ogni autonoma iniziativa è vietata, anche per non
potrebbero dare un contributo non secondario alla compromettere le complesse attività in atto. Mi riferisco
Protezione Civile e agli Enti locali. Qual è la posizione non solo a quelle di protezione civile, ma anche a quelle
in proposito del Ministero dell'Interno? di controllo della piena esecuzione delle misure in atto per
il contenimento del contagio. La definizione delle
misure di contenimento dell’emergenza epidemio-
logica avviene, invece, in maniera dinamica e gra-
duale con Decreti della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, da ultimo quello del 22 marzo. De-
creti legittimati dal Decreto Legge del 23 febbraio
2020 convertito dal Parlamento con la Legge del
5 marzo 2020, poiché solo per atto avente forza di

No alle iniziative personali


Se l'intervento di piloti privati dovesse rendersi
necessario, sarà la Protezione Civile a
richiederlo. Ogni altra iniziativa, per quanto
possa sembrare utile, è severamente vietata.

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coronavirus

Legge possono imporsi divieti od obblighi ai diritti ed alle Cantiere legittimo, drone legittimo
libertà. L’esecuzione delle misure di contenimento in cia- Anche durante il lockdown ci sono cantieri
scuna provincia sono svolte a cura del Prefetto, in stretto che restano legittimamente aperti. E se sono
raccordo con il Ministero dell’Interno, avvalendosi delle necessari, i droni possono volarci.
Forze di Polizia ed ove necessario con il concorso delle
Forze Armate e dei Corpi di Polizia Locale. La direzione
tecnica-operativa dei servizi compete al Questore, Autorità
se il Prefetto riscontrasse che manchino le predette condi-
provinciale di Pubblica Sicurezza».
zioni legittimanti, ha la potestà di sospendere l’attività del
Proprio su questo punto è un po’ difficile orientarsi richiedente.
tra i vari divieti che una serie di provvedimenti, in così Il settore delle attività professionali è attivo senza limi-
poco tempo, sta ponendo a chi lavora con i droni, ma si tazioni, chiaramente adottando le misure di contenimen-
può uscire a lavorare con i droni ? to e gestione dell’emergenza indicate all’art. 1 comma 7
«Il problema è capire se il drone è, o meno, strumento di del DPCM dell’ 11 marzo 2020. Richiamiamo anche per
lavoro delle professioni che in questo momento sono au- le imprese del settore droni tali raccomandazioni, tuttora
torizzate. Quindi, è consentito l’uso dei droni nelle attività vigenti, affinché:
produttive elencate dall’allegato 1 all’ultimo Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, quello del 22 marzo a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle
2020. Più complessa, anche proceduralmente, è l’ipotesi imprese di modalità di lavoro agile per le attività
in cui il drone sia impiegato in un’attività diversa, ma ne- che possono essere svolte al proprio domicilio o in
cessaria perché funzionale alla continuità delle attività in- modalità a distanza;
dicate nell’allegato 1 (che pubblichiamo a pagina 9, ndr). b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti
In tal caso, essendo un’attività non elencata espressamente per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti
nell’allegato 1, occorre comunicare preventivamente al dalla contrattazione collettiva;
Prefetto della provincia, ove ha sede l’impresa richiedente, c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non
specificando qual è l’impresa (o amministrazione) del set- indispensabili alla produzione;
tore indicato in allegato 1, che è a valle della filiera, ossia, d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e,
che beneficia dell’attività della richiedente. Chiaramente, laddove non fosse possibile rispettare la distanza
interpersonale di un metro come principale misura
di contenimento, con adozione di strumenti di
protezione individuale;
e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei
luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme
di ammortizzatori sociali.

Professione senza professionisti


Quella di pilota di drone non è ancora una
professione riconosciuta in Italia.

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Ok ai droni verdi
L'agricoltura è un settore strategico, e i
Attualmente quella del pilota di droni non è una professio-
droni agricoli possono essere impiegati
ne legalmente riconosciuta, con norme dedicate espressa-
come sempre nei campi.
mente alle specificità del volo da comando remoto, eserci-
tato in forma professionale».
professione caratterizzata anche dall’uso di altri mezzi o
In effetti non esiste un albo professionale o qualcosa di da lavoro fisico o intellettuale prevalenti, oppure, se l’im-
simile nella professione di pilota remoto. piego del mezzo, ossia il pilotaggio di droni, è l’attività
«Appunto. In ambito aeronautico tradizionale è riconosciu- principale del lavoratore, cui sono asserviti gli altri stru-
to, per esempio, il lavoro aereo. Ma nel lavoro aereo non menti ed impegni professionali. Penso a tutto il lavoro di
rientra il lavoro svolto con aeromobili a pilotaggio remoto. preparazione e post-analisi che circonda un volo di pochi
In mancanza di una esplicita previsione di questa categoria minuti per conto terzi, da parte di un soggetto la cui occu-
professionale e questo tipo di lavoro, l’attività con i SAPR pazione lavorativa principale, se non esclusiva, è l’attività
durante l’emergenza coronavirus, in sintesi, è lecita – natu- SAPR».
ralmente seguendo le regole stabilite da ENAC e le misure
E nel decreto del 22 Marzo, il Governo non ha previsto
di contenimento del contagio – se rientra nell’ambito di
nulla di specifico per i piloti di droni?
una attività che è di per sé autorizzata. Come, per esempio,
«No, chiaramente questo nodo non poteva essere sciolto
le attività dell’industria aerospaziale. Capisco che ci sia-
dal decreto, che si applica "a legislazione invariata", come
no operatori che esclusivamente svolgono attività di volo
dicono i giuristi. Tali provvedimenti sono privi di innovati-
SAPR, impiegandoli, di volta in volta, a richiesta di setto-
vità per l’ordinamento, hanno effetti circoscritti alla durata
ri economici eterogenei. È un problema legale ricorrente
dell’emergenza, non possono introdurre regolamentazioni
in vari ambiti lavorativi distinguere se uno strumento, in
di lungo periodo su nuove professioni o settori produttivi.
questo caso il drone, è solo uno dei profili operativi di una
Semplicemente si prende atto di quelli già esistenti e si
disciplinano per raggiungere l’obiettivo di contrastare la
pandemia e prestare soccorso ed assistenza a chi è in dif-
ficoltà».

Legislazione invariata
Il DCPM si applica "a legislazione invariata", come
dicono i giuristi. Non può introdurre regolamentazioni
di lungo periodo su nuove professioni o settori
produttivi. Quindi niente albo o riconoscimento
per i dronisti.

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coronavirus

PICCOLA EMERGENZA, GROSSA MANO


Se mi cade una tegola, posso vedere con il drone
se il tetto ha bisogno di riparazioni?
Quindi, per fare un esempio, l’agricoltura è una atti-
Assodato che il pilota deve avere il CRO (critico),
vità considerata strategica e non fermata dal decreto.
e che il danno possa mettere a rischio l'incolumità
Un drone impegnato in operazioni agricole può dun-
delle persone che passano sotto al tetto
que svolgere le sue missioni? O nei cantieri aperti, per
danneggiato, l'impiego è in generale coperto da
esempio quello che sta ricostruendo il Ponte Morandi a
un'esigenza di assoluta urgenza. Dunque il volo
Genova, in cui l’attività non si è fermata? Se un drone
può essere fatto.
fosse utile, potrebbe volare?
«Sì. Se un cantiere è legittimamente aperto, il drone può Ma in caso di controlli, il pilota dovrà dimostrare
essere utilizzato nell’ambito dell’attività del cantiere. l'esistenza della situazione di necessità, per
Sempre nel rispetto delle norme di ENAC». esempio a seguito di un sopralluogo dei Vigli
del Fuoco che abbiano imposto al proprietario la
E nel caso di una piccola emergenza? Poniamo il caso
messa in sicurezza dell'edificio.
in cui da un tetto cadono delle tegole, e il modo più sem-
plice e spiccio per verificare se il tetto è in sicurezza
fosse quello di fare una ripresa aerea? In questo caso ovviamente, in caso di controllo dovrà essere in grado di
il cantiere non c’è, ma si è verificato un evento in cui il dimostrare l’esistenza della situazione di necessità».
drone potrebbe dare una mano…
«Fermo restando che i Vigili del Fuoco hanno una loro E come lo potrebbe dimostrare?
flotta di droni e, comunque, la capacità anche senza droni «Se prima dell’intervento del drone privato c’è stato un
di valutare una situazione pericolosa, nel caso in esempio, sopralluogo dei Vigili del Fuoco che abbiano interdetto o
immaginiamo che ci sia un rischio in atto di caduta di te- condizionato gravemente l’uso dell’edificio, imponendo al
gole o parti precarie. In questo caso, un’ispezione con un proprietario la messa in sicurezza. È chiaro che la visione
SAPR potrebbe essere un’infrazione all’obbligo generale dall’alto potrebbe essere strumentale ai lavori di manuten-
di permanenza in abitazione ma sicuramente giustifica- zione e ripristino. Ma occorre fare una valutazione: ogni
ta dalla situazione di assoluta urgenza, pensiamo ad una uscita dal luogo di dimora, se è rinviabile, va assolutamen-
tettoia sovrastante l’area di accesso ad un edificio abita- te rinviata. Altrimenti, non si persegue l’obiettivo fonda-
to. Anzi, proprio l’uso del drone ci permette di avere una mentale del decreto, che è non spostarsi per contenere il
migliore consapevolezza della situazione rimanendo a di- contagio. La regola è non uscire, l’eccezione deve esse-
stanza da altre persone e dall’area direttamente esposta al re legata a situazioni assolutamente urgenti per esigenze
rischio, quindi, può prevenire eventi pericolosi che potreb- molto importanti se non gravi. Fermo restando che sia
bero aumentare il rischio di infortunio e, quindi, ulteriore l’attività degli studi di architettura e di ingegneria che, in
pressione sulle strutture sanitarie. In questo caso esemplifi- più generale, i collaudi e le analisi tecniche (ATECO 71)
cato, essendo l’impiego coperto da un’esigenza di assoluta sono consentite, in generale, ciò che comporta spostamenti
urgenza, direi di sì: il pilota può effettuare quella missione, e vicinanza fisiche tra persone andrebbe opportunamente
rinviato in questo periodo. Vede, il DPCP del 22 marzo

DRonEziNe - 21
2020 ha rivisto in senso più restrittivo, ma preferirei dire
più preventivo, le circostanze che legittimano gli sposta-
menti fuori dall’abitazione. Prima del 22 marzo scorso, era
consentito di superare il divieto di spostamento delle per-
sone fisiche per “situazioni di necessità”. Nella fase attuale
dell’emergenza, con il DPCM del 22 marzo non si rilevano
più le situazioni di necessità, ma “esigenze di assoluta ur-
genza”, tali da costringere il soggetto ad uscire per impie-
gare un drone, oppure, comprovate esigenze lavorative o
motivi di salute».
Quindi occorre una valutazione caso per caso. Ma chi
la può fare questa valutazione? Ci sono linee guida, o
potrebbe essere opportuno per esempio chiedere un’au-
torizzazione alla Prefettura o alla Questura?
«La legge penale non ammette ignoranza, è un brocardo
spesso citato, eppure nel codice penale troviamo un prin-
cipio di civiltà, illuminante in ogni rapporto tra la persona

Drone giornalista
Milano, New York, Wuhan, Belfast: i droni
giornalisti documentano le città svuotate e le
attività sospese. Voli leciti in quanto anche i
decreti ministeriali non possono bloccare l'attività
giornalistica, che è una fondamentale garanzia
democratica anche e soprattutto nelle emergenze.
Sui giornalisti ricade la responsabilità di bilanciare i
rischi di queste uscite con il diritto di cronaca.

DRonEziNe - 22
coronavirus

e gli obblighi prescritti dall’ordinamento: lo stato di ne-


cessità. Nessuna infrazione all’obbligo di permanenza in
abitazione per impiegare un drone, nel rispetto delle nor-
me aeronautiche, è punibile se chi ha commesso il fatto
per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od
altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona,
pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti
evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
Attenendosi a questo risalente principio ed a quello, de-
cisamente più aperto, previsto dal DCPM 22 marzo, che
giustifica le uscite per esigenze di assoluta urgenza, si può
discernere il proprio operato, senza chiedere alla Questura,
come diceva lei.
Il Ministro dell’Interno, nel fare appello al senso di re-
sponsabilità dei cittadini ha rammentato che compito delle
Forze di Polizia è di informare e di aiutare i cittadini nei
momenti di smarrimento e difficoltà. Ma anche di esegui-
re controlli rigorosi, attività che il nostro Capo della Po-
lizia ci ha chiesto di fare con profonda umanità, col fine

Informare e controllare
Il Ministro dell'Interno Lamorgese ha ricordato alle
Forze di Polizia la necessità di informare e aiutare i
cittadini nei momenti di difficoltà.
Ma anche di eseguire controlli approfonditi,
nell'interesse della salute di tutti.

DRonEziNe - 23
principale di aiutare a comprendere questi provvedimenti che Hobbisti tutti a terra
non hanno precedenti nella storia repubblicana e di cui tutti Come abbiamo visto alcuni droni possono volare
siamo destinatari. Ed è quello che stiamo facendo oggi anche per lavoro. Ma per gioco non ci sono possibilità.
in questa breve riflessione su Dronezine, a beneficio dei suoi
lettori: operatori, produttori o anche semplicemente appassio- Tra le attività che continuano nonostante il lockdown c’è il
nati di droni aerei. Quando più 20 anni fa ho studiato l’art. 24 giornalismo. Vediamo spesso in questi giorni riprese aeree
della Legge 121/1981: La Polizia di Stato esercita le proprie che documentano le città vuote, il drone journalism è leci-
funzioni al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadi- to? Prevale il diritto di cronaca rispetto al Decreto?
ni sollecitandone la collaborazione, mai avrei pensato ad uno «Certo, l’informazione libera è una garanzia anche per la de-
scenario di impiego del genere, eppure ognuna di quelle pa- mocrazia. Il diritto di cronaca può essere invocato per giustifi-
role dà la misura concreta del peso delle nostre responsabilità care una ripresa aerea, tenendo conto che il sorvolo dei centri
quotidiane in servizio e con i nostri cari. Mi consenta di dire: abitati è soggetto a norme particolarmente stringenti di ENAC:
restiamo a casa. Usciamo per far volare un drone solo se ab- si può fare in scenario standard o con un trecentino, ma non
biamo un’ esigenza, ossia un bisogno reale, urgente, che non perdiamo di vista il perimetro delle norme che disciplinano
può essere soddisfatto dopo il termine di efficacia del Decreto l’uso dei SAPR negli scenari critici. A cominciare dal divieto
(il 3 aprile 2020). Deve essere un'esigenza assoluta, che sia assoluto di sorvolare assembramenti di persone, per quanto
evidente in tutta la sua importanza obiettiva e condivisibile, illegittimi in questa situazione, ma che, proprio per questo,
non secondo una percezione personale, ancorché degna del- diventano molto interessanti da riprendere dal punto di vista
la massima comprensione emotiva. Si comprendono, in un giornalistico. Detto questo, essendo consentito il giornalismo,
momento di disagio come questo, le privazioni di chi era abi- anche il drone journalism si può continuare a esercitare. Come
tuato a svolgere un’attività letteralmente all’aria aperta, come è giusto che sia».
il pilotaggio di aeromobili senza equipaggio a bordo o come
l’aeromodellismo classico, ma non possono giustificarsi infra- E invece le missioni non urgenti, come potrebbe essere una
zioni, perché effettivamente la migliore garanzia di un risultato ripresa pubblicitaria o la aerofotogrammetria di edifici
positivo è che ognuno di noi diventi controllore di se stesso». non in imminente pericolo di crollo non sono ammissibili.
«Se sono rinviabili, vanno rinviate, assolutamente se estranee
alle attività produttive e professionali consentite dal DPCM
22 marzo 2020. Nella situazione di necessità invece possono
ricadere casi come l’assistenza a una persona in difficoltà, non
necessariamente per problemi respiratori, anche per esempio

L'occhio arriva dove i piedi non arrivano


Specialmente ai tempi della pandemia, il drone
può diventare uno strumento per le relazioni
umane a distanza anche in caso di incidenti.

DRonEziNe - 24
coronavirus

E l’addestramento?
Non essendo più richiesto dal Regolamento ENAC
3, quello attualmente in vigore, non può più
a causa di un infortunio: e proprio per mantenere le distanze essere invocato come necessità professionale ed
interpersonali, potrebbe avere molto senso avvicinarsi con il è illegittimo. Invece fino al Regolamento ed.2 i
drone per rendersi conto della situazione. Il drone, in casi di piloti professionisti dovevano aver svolto almeno
assoluta urgenza, può diventare uno strumento per la relazione tre voli nei 90 giorni precedenti a una operazione
sociale a distanza, facendo proprio quello per cui è tanto ap- specializzata.
prezzato: portare degli occhi dove non si può arrivare a piedi».
all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività
E per quanto riguarda il volo ricreativo? Abbiamo visto
motoria in prossimità della propria abitazione, purché comun-
eccezioni per i runner, per i proprietari di cani… Se vicino
que nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra
a casa (per chi vive in campagna, certamente, visto che in
persona. È consentito l’esercizio fisico, non attivare i canali
città non si vola) si volesse fare attività motoria volando
neuro-psicomotori connessi all’uso del drone. Far volare il
con il drone, sarebbe possibile?
drone per hobby non è consentito, a meno che l’attività possa
«Come sappiamo le attività motorie sono state ulteriormente
svolgersi nelle esclusive pertinenze della propria abitazione in
limitate, e comunque le attività ricreative all’aperto sono proi-
un’area che oltre ad essere di uso esclusivo, sia chiaramente
bite. Anche quando la cosiddetta passeggiata all’aria aperta
rispondente alle norme di navigazione del drone utilizzato».
era praticata con una certa disinvoltura, quasi un fenomeno
di massa, rivelatosi poco compatibile con il distanziamento E i voli di allenamento? I professionisti possono addestrar-
prescritto, il volo del drone non era consentito. Attualmente, a si per mantenere la loro capacità operativa?
seguito dell’Ordinanza del 20 marzo 2020 del Ministero del- «Il problema che si pone, e non riguarda gli hobbisti ma i pro-
la Salute non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa fessionisti, è proprio il mantenimento delle capacità operative.

DRonEziNe - 25
DRonEziNe - 25
Come riprenderemo a volare
Fino all’edizione 2 del Regolamento ENAC, era prescritto che dopo tanta inattività?
i piloti potessero fare operazioni specializzate, purché avesse- Se la norma dei tre voli prima di una operazione
ro portato a termine almeno tre voli nei precedenti 90 giorni, specializzata fosse stata mantenuta, quei tre voli
e questo per garantire un livello minimo di addestramento e avrebbero potuto essere abbinati a un incarico, e a
allenamento. Una norma che non si rinviene nel Regolamento maggior ragione si sarebbe potuto volare. Mentre un
in vigore». pilota senza incarichi avrebbe potuto comunque volare
Cosa accadrà al livello di preparazione dei piloti remoti per allenamento. Ma non c'è più nel regolamento Enac
dopo mesi di inattività se non si può volare nemmeno per ed.3, quindi non c’è giustificazione che possa consen-
allenarsi? tire di fare voli di allenamento o addestramento.
«La questione è molto sentita in aviazione generale. La de-
terminazione e standardizzazione delle ore di volo necessarie
per essere considerati nel pieno delle capacità operative è ben
considerata nell’aviazione manned, ma per i SAPR non c’è
una disciplina per l’allenamento. Se questa norma fosse stata
mantenuta, quei tre voli avrebbero potuto essere abbinati a un
incarico, e a maggior ragione si sarebbe potuto volare, mentre
un pilota senza incarichi avrebbe potuto comunque volare per
allenamento. Ribadiamo che questa norma è stata abrogata,
quindi, non c’è giustificazione che possa consentire di fare
voli di allenamento».
Che ne pensa ENAC? Questo è un punto che se ENAC
approfondisse, non ci sarebbe ragione per le forze
dell’ordine di sanzionare il pilota che vola per adde-
stramento, esattamente come è consentito agli atleti
professionisti di allenarsi.
«È chiaro che sarebbe importante che i piloti professio-
nisti volassero con una certa continuità, per mantenere
l’efficienza operativa e non rischiare di diventare
un pericolo loro stessi, ma obiettivamente ENAC
non poteva prevedere le attuali limitazioni agli spo-
stamenti dalle abitazioni. Inoltre, l’entrata in vigore
delle norme UE programmata per il 1° luglio 2020
ed i Regolamenti di implementazione e quelli delega-
ti ancora attesi, non sono certo un incoraggiamento a
disciplinare ulteriormente il settore. Ad ogni modo,
in mancanza di norme sull’addestramento di man-
tenimento delle capacità di pilotare i droni, val-
gono i divieti che abbiamo già circostanziato». 

DRonEziNe - 26
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DRonEziNe - 27
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Gli occhi volanti
della Polizia Locale
La legislazione di emergenza e le disposizioni PER L'EMERGENZA SANITARIA, I DRONI
DELLE POLIZIE LOCALI SONO ESENTATI DA:
operative del Ministero dell’Interno
riconoscono il ruolo primario della Polizia • registrazione dell’operatore nel portale d-flight
(art. 8 comma 1);
Locale nel garantire la sicurezza pubblica e
• identificazione del mezzo tramite apposizione del
le misure di contenimento dell’epidemia.
QR code (art. 8 comma 1);
E in molte città italiane i "vigili" sono ricorsi
• rispetto delle regole di circolazione e utilizzo
ai droni. dello spazio aereo (art. 24).
Il volo in ambiente urbano è considerato

«È
dal 2016 che la nostra Polizia Locale utilizza un’operazione critica (art. 10). Ma i droni delle
i droni» ci dice l’Ispettore Capo Roberto Polizie Locali durante l'emergeza sono anche
Clocchiatti, responsabile della piccola flotta esentati da:
di droni di Udine, città friulana che conta 100 mila abitanti. • autorizzazione emessa da ENAC all’operatore
E purtroppo nei primissimi giorni della pandemia ha già (art. 11 comma 6), oppure
avuto quasi 300 contagiati una decina di decessi dovuti al
virus, il che la rende una delle zone più colpite del Friuli • dichiarazione emessa dall’operatore in caso di
Venezia Giulia, più ancora del capoluogo Trieste. Solo una volo in scenari standard (art. 11 comma 1 e art.
delle tantissime città che in questi giorni vede i droni del- 10 comma 2), oppure
la Polizia Locale impegnata nello sforzo di controllare la • utilizzo di mezzi di peso minore o uguale a 2
pandemia. kg con caratteristiche di inoffensività accertate
«In questi giorni, il principale uso dei nostri droni è il pat- dall’ENAC (art. 12 comma 1) ovvero di peso
tugliamento dei due grandi parchi cittadini che non hanno minore o uguale a 300 g con parti rotanti protette
cancello, un utilizzo per il quale l’assessore alla sicurez- da impatto accidentale e con velocità massima
za urbana Alessandro Ciani ci ha dato il via libera dopo minore o uguale a 60 km/h (art. 12 comma 5, cioè
che il comitato di ordine e sicurezza aveva deciso l’utiliz- i trecentini). 
zo dei droni ed è stato presente ai primi controlli» ci dice
Clocchiatti, e continua: «Il compito dei droni è disperdere
chi viola il decreto della Presidenza del Consiglio dei Mi-
nistri. Al momento il Comitato Ordine e Sicurezza non
ha richiesto operazioni in città, anche perché i cittadini di
Udine si sono dimostrati ligi nel rispondere agli appelli di
restare in casa».
L'esperienza di Udine ricalca a grandi linee quello che suc-
cede in tutto il Paese, dove la polizia locale, la più vicina

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coronavirus

ai cittadini non solo in senso strettamente topografico, è Sperimentazione a Padova


in prima linea nel lavoro di convincimento prima che san- In questa e nelle pagine seguenti il servizio
zionatorio per far sì che le persone stiano in casa e non si sperimentale di vigilanza integrata del territorio
trasformino in bombe biologiche. con droni a supporto delle attività della Polizie
Locali per il monitoraggio del rispetto delle
Enac facilita le Polizie Locali
disposizioni per il contrasto del contagio da
I droni operati dalle Polizie Locali non sono aeromobili di
Covid-19 che ha visto impegnati i volontari di
Stato, al contrario di quelli operati da Carabinieri, Vigili
Rescue Drones Network ODV nel Padovano.
del Fuoco, Guardia di Finanza eccetera. Quindi in condi-
zioni normali a loro si applica per intero il regolamento
ENAC come a qualsiasi altro operatore privato.
Per facilitare al massimo l'uso dei droni in tempi di pan-
demia, ENAC ha esonerato i droni operati dalle Polizie gli scenari del volo in città - che normalmente sarebbe-
Locali dagli obblighi di registrazione e QR-Code, e i piloti ro operazioni critiche - e persino l'accesso alle zone ros-
dalla registrazione sul portale. E soprattutto gli ha aperto se aeroportuali segnalate dalla circolare ATM09, purché
i droni siano pilotati dai "vigili" e di proprietà della
Polizia Locale.
Se e solo se la polizia locale stessa non ha piloti e mezzi,
o non ne ha a sufficienza, può anche avvalersi di volontari
e operatori esterni. Ma in questo caso questi piloti dicia-
mo così "civili" dovranno essere già registrati e noti all’E-
NAC, e sarà la Polizia Locale a prendere gli obblighi e
responsabilità dell'Operatore. Naturalmente i piloti a sup-
porto della Polizia Locale dovranno stipulare un accordo
con la P.L. e voleranno sotto le indicazioni e la responsa-
bilità di quest’ultima. L'effettiva possibilità di partecipare

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RESCUE DRONE NETWORK
AEROMOBILI DI STATO DA FINE MARZO
Come abbiamo visto i droni delle Polizie Locali non
sono aeromobili di stato, mentre invece lo sono i
151 droni della rete di volontari di protezione civile
RDN, protagonisti dell'esperienza del Padovano.
alle operazioni delle Polizie Locali, sia dietro compenso In effetti sono gli unici droni considerati aeromobili
sia come volontari, dipende quindi dalla disponibilità di di Stato nell'ambito della Protezione Civile: un
mezzi, piloti e necessità operativa di ogni singola Polizia importante riconoscimento che la rete ha ottenuto
Locale: alcuni comandi – principalmente Milano, Udi- il 24 marzo scorso, anche in considerazione del
ne, Torino, oltre a diversi gruppi della Sardegna e Puglia fatto che sono adibiti ad un “servizio di Stato di
- puntualizzano che i droni usati in pattugliamenti per il carattere non commerciale ed esclusivo”.
controllo di quanto disposto dai vari DPCM «dovranno es- Di conseguenza, i droni di RDN non sono
sere solo quelli in uso ai piloti della Polizia Locale che ne assoggettati ai vincoli del Regolamento ENAC
pianificano il volo» e ricordano che i membri della Polizia relativo ai droni civili, sono esentati dal pagamento
Locale ai comandi «saranno in possesso degli attestati pre- di qualsiasi tassa, diritto o tariffa ad esclusione
visti dalla tipologia del volo (base o critico)». delle tariffe di rotta e terminale ed hanno il
In particolare, da Udine Clocchiatti spiega che «Noi ab- diritto di priorità nell'utilizzazione delle strutture
biamo un nucleo di personale addestrato e abilitato, non ha aeroportuali dal 24 marzo 2020, limitatamente
senso attingere a piloti privati che costituirebbero un costo all’effettiva utilizzazione degli stessi per il
per l’Amministrazione. Che ha già investito sul nostro ad- perseguimento delle finalità pubbliche.
destramento». Ma altre Polizie Locali meno attrezzate o
«Va ricordato che i nostri non sono semplicemente
piloti in possesso delle abilitazioni aeronautiche
previste per tutti coloro che sono ai comandi di un
drone professionale, ma seguono una formazione
ed un addestramento specifici finalizzati ad
abilitazioni particolari obbligatorie, al nostro
interno, per poter partecipare alle operazioni di
ricerca, soccorso ed assistenza alle istituzioni.
Per questo tutti i piloti volontari seguono rigide
procedure operative che sono la base di un
lungo lavoro che RDN sta portando avanti con le
Autorità aeronautiche (in particolar modo con la
MAA) al fine di arrivare a procedure, protocolli
ed abilitazioni uniformati per tutti gli attori,
istituzionali e non, che partecipano alle operazioni
di volo di pubblica utilità» dicono in RDN. 

DRonEziNe - 30
Al prefetto si dovranno quindi rivolgere le Polizie Locali
coronavirus
per l’uso dei droni, ed eventualmente anche di quelli di
operatori e volontari, in quanto – sostiene ancora il Vimi-
nale – «l’impiego dei SAPR da parte delle Polizie Locali
deve avvenire in maniera armonica rispetto alle indicazio-
ni impartite dal prefetto».
I volontari al fianco dei vigili
Trovata la quadra legale, e coinvolte le prefetture, i volon-
tari si sono generosamente buttati nella mischia al fianco
delle polizie locali. Una prima iniziativa è stata quella pro-
mossa dal Comando della Polizia Locale della Federazione
dei Comuni del Camposampierese, in provincia di Padova,
che ha visto svolgere la prima giornata sperimentale nel
territorio del Comune di San Giorgio delle Pertiche.
A pilotare i droni i piloti volontari della “Rescue Drones
Network ODV”, organizzazione di Volontariato ricono-
sciuta “Struttura operativa” del Servizio nazionale di Pro-
tezioneUnCivile.
drone della Polizia Locale di Palermo

con esigenze superiori possono avere bisogno di una mano


dal Cielo da parte di operatori privati.
Il Prefetto è la figura chiave
Le disposizioni di ENAC hanno in un primo momento pre-
so in contropiede il Ministero dell'Interno, che in prima
battuta ha bloccato per qualche giorno le operazioni della
Polizia Locale, per trovare la quadra giuridica su un pro-
blema non secondario: la divisione delle competenze tra
polizie locali e nazionali. Infatti solo alle Polizie di Stato
(e in certi casi a quelli della Guardia di Finanza) è consen-
tito usare droni per il controllo del territorio e la Pubblica
Sicurezza, ambito in cui ricadono le operazioni per verifi-
care il rispetto delle distanze di sicurezza e motivazioni dei
cittadino per uscire di casa.
«Una vera e propria riserva di competenza i cui confini
non possono essere dilatati fino a comprendere le Polizie
Locali, che non rientrano tra le Forze di Polizia propria-
mente dette» fa sapere il Viminale.
«È dunque escluso che le Polizie Locali possano svilup-
pare autonomamente azioni di controllo dall’alto usan-
do i droni» continua il Ministero dell'Interno. La quadra
è stata trovata identificando nel Prefetto la figura chiave
per coordinare le operazioni dei droni sul territorio: «Una
volta coinvolti i Prefetti, anche le Polizie Locali possono
impiegare droni per verificare l’applicazione corretta delle
misure a contrasto dell’epidemia» conclude il Viminale.

Sul campo
Una operazione di polizia locale per
spingere i cittadini a rispettare le restrizioni
dei decreti della Presidenza del Consiglio dei
Ministri: resta in casa!

DRonEziNe - 31
Ben 3 i team di volo, con 8 piloti appositamente formati Stai a casa! La voce arriva dal Cielo
coordinati dalla direzione operazioni, hanno solcato i cieli I droni sono stati dotati di apposito impianto di diffusione
dei tre paesi: San Giorgio delle Pertiche (capoluogo) e del- sonora che riproduceva un messaggio audio registrato che
le frazioni di Arsego e Cavino. informava i passanti delle riprese e li invitava a restare in
Presenti, per “toccare con mano” l’esercitazione sperimen- casa. «Le operazioni si sono svolte nel pieno rispetto del
tale, il Sindaco “di casa” e Vicepresidente della Federazio- Regolamento ENAC per i mezzi aerei a pilotaggio remoto
ne del Camposampierese Daniele Canella, il sindaco di e della nota informativa con la quale lo stesso ente ha pre-
Villa del Conte Antonella Argenti, il Comandante della cisato che non sono state disposte restrizioni dello spazio
Polizia Locale Antonio Paolocci, il Consigliere della Fe- aereo a seguito della dichiarazione di stato di emergenza
derazione Andrea Carnio ed alcuni amministratori locali nazionale» dicono ancora gli organizzatori.
assieme alla Protezione Civile.
Ma quanto sono efficaci queste operazioni?
In questa occasione i droni, attrezzati di videocamere, han-
«L’impiego dei droni nelle attività di contrasto alla dif-
no volato in via sperimentale solamente sopra aree pubbli-
fusione del Coronavirus si è dimostrato molto efficace,
che, dotati di supporti tecnologici che hanno consentito di
soprattutto per il monitoraggio dello spostamento delle
distribuire le immagini in diretta verso la sala operativa,
persone in questa emergenza nazionale. È nostra intenzio-
dove a visionarle era presente la Polizia Locale.
ne proseguire in questa direzione coltivando una proficua
«In attesa di più specifiche direttive circa la privacy e il
collaborazione nell’interesse della sicurezza pubblica, con
trattamento dei dati personali è stato deciso, in questa fase
l’obiettivo di organizzare dei veri e propri servizi integra-
iniziale, di limitarsi alla sola videoripresa in diretta, sen-
ti ordinari nell’intero territorio della Federazione, anche
za salvare alcuna immagine ne riprendere le aree private»
quando sarà passata questa emergenza» ha detto il sindaco
hanno detto gli organizzatori.
di San Giorgio delle Pertiche Daniele Canella.
A quanto pare, soddisfatti anche i suoi concittadini: «La
cittadinanza è rimasta entusiasta dell’impiego di questa
tecnologia per la sicurezza del territorio. Chi rispetta le di-
sposizioni ed esce solo per fare la spesa o per questioni di
necessità non ha nulla da temere, anzi, apprezza ogni atti-
vità volta al controllo delle disposizioni governative. Per
tutti gli altri invece che magari stavano pensando di uscire
senza validi motivi, sarà un deterrente in più per stimolare
le coscienze e farli rimanere in casa» ha concluso il sinda-
co. L'augurio è che i droni, dopo aver dimostrato la loro

DRonEziNe - 32
L’Ispettore Capo Roberto
Clocchiatti, responsabile della
flotta di droni della Polizia
Locale di Udine.

GERMANIA: DJI e ROSENBAUER


DATI AL VOLO PER I VIGILI DEL FUOCO
Le emergenze potranno essere gestite più
velocemente, efficacemente e in sicurezza, grazie
validità sul campo, restino anche dopo l'emergenza tra gli a un accordo strategico di collaborazione tra
strumenti comunemente nelle mani di Polizia Locale ed DJI, leader mondiale nel settore dei droni civili e
Enti pubblici. Un augurio che si fa anche l'ispettore capo Rosenbauer International AG, maggiore produttore
della Polizia Locale di Udine Clocchiatti: «In questi giorni al mondo di veicoli e attrezzature antincendio.
facciamo missioni mattino e pomeriggio. Lo scorso anno A partire da oggi, le due aziende lavoreranno
avremo fatto una cinquantina di missioni, anche in colla- insieme per offrire i vantaggi della gestione
borazione con i Vigili del Fuoco per la ricerca di dispersi. digitale a chiunque si trovi a fronteggiare un
Per l’emergenza coronavirus i droni sono uno strumento in intervento di emergenza.
più che ci dà una grossa mano per l’ordine pubblico. Basti
pensare che invece di avere una persona che impiega una Che si tratti di un’impresa privata operativa
giornata per pattugliare un parco, ci bastano dieci minuti presso un aeroporto o un impianto industriale,
di volo. E così a quella persona possono essere assegnati o di una squadra di vigili del fuoco chiamata
altri compiti. Quanto alle disposizioni di ENAC, spero che per un’emergenza nonostante il maltempo, sarà
vengano mantenute nel tempo anche a emergenza ter- grazie alla prospettiva dall’alto offerta dai droni,
minata. Specie per noi, che siamo una regione di confine combinata al sistema Rosenbauer di gestione
e abbiamo problemi di immigrazione clandestina, prove- operativa, che si potrà valutare rapidamente
niente specialmente dalle zone di Trieste e Gorizia». la situazione e prendere decisioni informate su
un impiego sicuro ed efficiente del personale
coinvolto.. I dati forniti da FlightHub, software
CALIFORNIA
di DJI per la gestione delle sue flotte di droni,
LA POLIZIA LOCALE AIUTA I BARBONI si integra perfettamente nel sistema operativo
San Diego, California: il dipartimento di polizia Rosenbauer, fornendo una visuale aggiuntiva e
sperimenta nuovi modi di usare i suoi droni dati termici ai responsabili delle operazioni. Tali
durante l’epidemia di coronavirus, incluso un piano informazioni potranno essere trasmesse alle unità
per comunicare con popolazioni “vulnerabili” come operative sul campo tramite tablet, o ai monitor
i senzatetto. Si tratta del dipartimento di Chula del centro di comando, per avere un quadro
Vista, vicino al confine tra California e Messico, preciso completo della situazione. 
che ha recentemente raddoppiato la sua flotta
inserendo due droni da 11 mila dollari dotati di
altoparlanti e telecamere per la visione notturna.

DRonEziNe - 33
PATENTINO, ASSICURAZIONE, REGISTRAZIONE, TR
TUTTE LE SCADENZE
OGGI 15 Dicembre 1 Marzo
ASSICURAZIONE REG. ENAC ED.2 REG. ENAC ED

}
obbligatoria
Droni>300g
Droni >300g

obbligatoria
Per lavoro Droni <300g

obbligatoria
Droni <250g

facoltativa obbligatoria
Per Hobby Tutti i droni

PATENTINO INIZI

}
OBBLIGATORIO OBBL
Droni>300g
Droni >300g
(BASE + EVENTUALMENTE CRO) (ONLINE

NON RICHIESTO
Per lavoro Droni <300g Ma solo se registrato come SAPR <300 g, art. 12 comma 5 (trecentino)

NON RICHIESTO
Droni <250g Ma solo se registrato come SAPR <300 g, art. 12 comma 5 (trecentino)

}
NON RICHIESTO
DRONI>250 G

Per Hobby
DRONI<250 G NON RICHIESTO

REGISTRAZIONE

}
OBBLIGATORIO OBBL
Droni>300g
Droni >300g
ENAC (D-FLIG

OBBLIGATORIO OBBL
Per lavoro Droni <300g ENAC (D-FLIG

NON RICHIESTO OBBL


Droni <250g (D-FLIG

}
NON RICHIESTO
DRONI>250 G

Per Hobby
DRONI<250 G NON RICHIESTO

}
TRANSPONDER

NON RICHIESTO
Droni>300g
Droni >300g

Per lavoro NON RICHIESTO


O PER HOBBY Droni <300g
DRonEziNe - 34
Droni <250g NON RICHIESTO
RANSPONDER: REGOLAMENTO Enac EDIZIONE 3
REGOLAMENTO
Calendario ENAC
delle EDIZIONE 3
scadenze
Calendario delle scadenze
Il nuovo regolamento Enac dà molte possibilità in più a chi vola
1 Luglio per hobby, semplifica notevolmente e contribuirà a far scendere
Il nuovo
i costi della regolamento
formazione per ENAC dà molte possibilità
i professionisti, in piùanche
ma impone chi vola
D.3 EASA perobblighi
nuovi hobby, semplifica
a tutti. Ecco notevolmente
cosa bisognae fare
contribuirà a far
a seconda delscendere
tipo
i costi della formazione per i professionisti,.
di volo che si fa (professionale o ricreativo) Ma impone anche
nuovi obblighi a tutti. Ecco
e del drone che si intende usare. cosa bisogna fare a seconda del tipo
di volo che si fa (professionale o ricreativo)
e del drone
VEDI IL che si intende usare.
REGOLAMENTO Enac 3
VEDI IL REGOLAMENTO ENAC 3
Assicurazione
Tutti i droni dovranno essere assicurati,
Assicurazione
sia se si vola per hobby sia se si vola per
Un Non
lavoro. regalo
ci di Natale
sono che nonanche
esclusioni, tutti apprez-
zeranno: Tutti i droni dovranno
sotto i 250 grammi è obbligatoria. Per essere
assicurati, costano
fortuna le polizze per il volo amatoriale sia se si poco
vola per hobby sia se
e fanno
si
volare tranquilli. I tutta Europa. vola per lavoro. Per fortuna le polizze
IO TEST ONLINE: 1 MARZO per il volo amatoriale costano poco e fanno volare tranquilli. E val-
gono in tutta Europa, dove l'obbligo c'è da sempre.
LIGATORIO VEDI LE POLIZZE PER HOBBISTI
E O BASE + EVENTUALMENTE CRO)
VEDI LE POLIZZE PER HOBBISTI
PATENTINO ONLINE
TEST ONLINE
Finora chi volava per hobby non
OBBLIGATORIO
PATENTINO ONLINE
era tenuto ad aver nessun patentino.
NON RICHIESTO OraFinora chi volava
si cambia: per hobby
tutti dovranno non
averlo,
era tenuto
esclusi i droni ad aver
sotto nessun
i 250 patentino.
grammi
usati per hobby e i trecentini registrati. Il patentino online è averlo,
Ora si cambia: tutti dovranno
più che sufficiente per il voloesclusi i droni sotto i 250 grammi
TEST ONLINE
OBBLIGATORIO amatoriale e permette anche di
usati nelle
lavorare per hobby
Open,e le
i trecentini
"vecchie"registrati. Il patentino
non critiche. Costa 31online
euro eè
si fapiù
sulche
sitosufficiente per il volo amatoriale, e volendo vedere il
serviziweb.enac.gov.it.
bicchiere mezzo pieno permette anche di lavorare nelle Open,
le "vecchie" non critiche.
Registrazione
INIIZIO REG. D-FLIGHT
Un altro obbligo che fino a ieri era
Registrazione
solo per i professionisti ora arriva
LIGATORIO D-FLIGHT Unagli
altrohobbisti,
obbligosalvo
che fino a ieri era
anche i droni
GHT) OBBLIGATORIO solo per i professionisti
sotto i 250 grammi. Costa 6 euroora arriva
per
LIGATORIO gli hobbisti, 96 euro a drone +anche
24 di agli hobbisti, salvo
abbonamento i droni
ai servizi per
i professionisti. Si fa sul sito sotto i 250 grammi. Al momento in
D-FLIGHT
GHT) OBBLIGATORIO D-Flight.
cui scriviamo ancora non si sa quanto costerà, negli USA sono
LIGATORIO PROBABILE 5 dollari. Si farà sul sito D-Flight.
GHT) OBBLIGO D.F. VAI AL SITO D-FLIGHT
VAI AL SITO D-FLIGHT
D-FLIGHT
OBBLIGATORIO TRANSPONDER
Oggetto al momento misteriosissimo,
PROBABILE TRANSPONDER
ancora non esiste ma in futuro dovranno
OBBLIGO D.F.
Oggetto
averlo tutti i al momento
droni sopra imisteriosissimo,
250 grammi.
Trasmetterà alle forzema
ancora non esiste in futuroi dovranno
dell'ordine dati
averlo tutti i droni sopra i 250
del drone, del pilota, dei suoi attestati egrammi.
Trasmetterà
informerà gli agentialle forze dell'ordine
sullo stato i dati
dell'assi-
curazione obbligatoria. Bicchiere mezzo e
del drone, del pilota, dei suoi attestati
OBBLIGATORIO informerà
pieno? gli agentiper
Vita durissima sullo stato dell'assi-
gli abusivi.
curazione obbligatoria. Bicchiere mezzo
pieno? Vita durissima per gli abusivi.
OBBLIGATORIO
DRonEziNe - 35
Spagna
la prima
a spruzzare

La Spagna, duramente colpita dalla pandemia,


è il primo Paese europeo in cui i droni non sono
de, attrezzando i velivoli con un apposito disinfettante.
usati solo per verificare che le persone stiano
In particolare, l’esercito spagnolo sta utilizzando due mo-
in casa, ma anche per spruzzare disinfettante delli diversi: il DRONEHEXA XL, sviluppato dal produt-
dall'alto. tore nazionale DroneTools, e il drone AGRAS MG-1 della
DJI, che abbiamo già visto impiegato in Cina e che, secon-

A
bbiamo già visto droni usati per spruzzare disin- do il produttore, è in grado di trasportare fino a 10 chili
fettante per sanificare le aree cittadine contro la di carico liquido e coprire un’area che va dai 4000 ai 6000
diffusione del Coronavirs in Cina a metà febbraio, metri quadrati in appena 10 minuti, ossia circa 40-60 volte
mentre giorni fa è arrivata una notizia secondo cui negli più velocemente delle operazioni spray manuali. 
USA – per il momento – non prevedono di farne un uso
del genere). Per quanto riguarda l’Europa, invece, è la Spa-
gna il primo Paese ad utilizzare i droni per sanificare i luo-
ghi urbani nei quali la frequenza di passaggio di persone
potenzialmente infette potrebbe favorire la contaminazio-
ne delle strade.
Dopo aver inizialmente sottovalutato la situazione, come
hanno fatto praticamente tutti gli altri Paesi, lo Stato iberi-
co sta ora facendo ricorso a tutte le energie di cui dispone
allo scopo di contrastare la grave emergenza che ha fino-
ra colpito oltre 100 mila persone, portando all’estremo gli
sforzi del sistema sanitario nazionale.
E in un momento in cui c’è carenza di personale e massima
soglia di attenzione verso il rischio di contagiare altri lavo- COVID in Spagna
ratori, i droni offrono maggiore sicurezza per il personale, Mappe delle aree
che può operare a una certa distanza senza entrare fisica- più colpite nel
mente nell’area a rischio, e anche una maggiore efficien- Paese. Sopra una
za operativa. I droni utilizzati allo scopo di sanificazione, operazione della
d’altra parte, sono stati progettati appositamente per questo Policia Nacional.
compito, solo che non lo sapevano nemmeno loro. Si trat-
ta infatti di droni agricoli, ideati per irrorare fertilizzanti e
pesticidi su ampie porzioni di terreno, una tecnologia che
può essere facilmente convertita al fine di sanificare le stra-

DRonEziNe - 36
I manuali Enac?
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MANUALE DI VOLO
MANUALE DELLA MANUTENZIONE
VERBALE DELLA SPERIMENTALE
DOCUMENTO DI CONFIGURAZIONE
TUTTE LE ISTRUZIONI PER LA
REGISTRAZIONE A Enac
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DRonEziNe - 37
verso easa

patentino
online
Dagli inizi di marzo è disponibile sul portale
ENAC il test per conseguire online l'Attestato
di Pilota Remoto - Operazioni non critiche,
obbligatorio da subito per chi vola per lavoro e
dal primo luglio prossimo per tutti.

C hi vola per lavoro (sempre), o per hobby con un SAPR da


250 grammi fino a 25 chili, deve avere un patentino, almeno
online.
Il patentino online è identico all’attestato base che si prendeva
nelle scuole di volo, e permette di volare (per lavoro o per hobby)
nelle operazioni non critiche. È indispensabile anche per chi vuole
prendere l’attestato critico, il CRO, e volare con droni oltre 300
grammi in città e vicino alle persone non sotto il controllo del
pilota. È ENAC stessa a gestire il patentino online, sul suo portale
serviziweb.enac.gov.it.
Per ottenerlo, bisognerà rispondere a 40 quiz a risposta multipla.
Dura 5 anni, poi va rifatto. E non è richiesta vista medica, né per le
operazioni non critiche né per le critiche. Chi ha già un patentino
base non deve fare quello online, sono esattamente la stessa cosa.
Il patentino riguarda i SAPR, quindi aeromobili, e non gli
aeromodelli, che aeromobili non sono. Per essere SAPR i droni
devono poter fare volo automatico. Quindi devono avere funzioni
come Return To Home, Follow Me, rotte automatiche eccetera. A
nostro avviso, per fare volo automatico serve un GPS, altrimenti
non riteniamo che possa essere considerato SAPR, mentre il Tello
potrebbe essere considerato aeromodello.
Gli aeromodelli, che oggi non richiedono patentino, hanno una loro
normativa, specificata all’art. 35 del Regolamento ENAC.

DRonEziNe - 38
patentino online
Quale patentino
per fare cosa?
Il patentino online non è certo l'unico attestato per piloti di droni previ-
sto dalla normativa ENAC: anzi, ce ne sono altri due:
Attestato non critiche (patentino online)
Hobby e lavoro a 50 metri dalle persone e 150 da case, strade eccetera
Tanto il corso quanto l’esame di conseguimento sono online. Dal punto
ATTESTATO
di vista teorico sono richieste conoscenze sulle materie di base e su
NON CRITICHE alcuni aspetti specifici per i droni (regole dall’aria, regolamentazioni
Per hobby e per aeronautiche, sicurezza e rischi operativi, sistemi APR, aspetti legati
lavoro a 50 metri dalle
persone e 150 da case, privacy e protezione dati).
strade eccetera
Attestato operazioni critiche VLOS (CRO)
Per hobby e per lavoro vicino a persone e in città
Sono ammessi al corso solo coloro che hanno l’attestato per operazioni
non critiche in corso di validità. Il corso di abilitazione si svolge presso
un centro di addestramento (quindi non online) e prevede lezioni teo-
ONLINE
riche per 10 ore. L’esame teorico è costituito da 30 domande. La parte
Attestato critiche pratica prevede invece 3 ore di addestramento in volo in vari scenari,
(CRO) dopo si sosterrà uno skill test con esaminatore.
Per hobby e per lavoro
vicino a persone e in città
Abilitazione EVLOS/BVLOS
Per volare fuori dalla vista del pilota
Il corso teorico va svolto presso un centro di addestramento (scuola di
volo) e richiede attestato critico con almeno 36 missioni di volo per
almeno 6 ore di volo complessive. La parte teorica prevede 24 ore di
A SCUOLA insegnamento sulle capacità di condurre operazioni al di là della linea
visiva del pilota. La parte pratica è almeno 8 ore di addestramento,
Abilitazione
EVLOS/BVLOS articolate in funzione di specifici scenari addestrativi (anche se non
Per volare fuori dalla vista è chiaro quali saranno), con briefing e debriefing. Al termine il pilota
del pilota (di solito per lavoro)
sostiene uno skill test. L’esame pratico, “rappresentativo del volo negli
specifici scenari” è una missione di almeno 20 minuti.
Per quanto riguarda il patentino online, abilita i piloti a volare per hob-
by o per lavoro con droni da 250 grammi in su (sotto non è richiesto)
in quelle che saranno le Open di EASA, che nel linguaggio ENAC
A SCUOLA
sono ancora definite "Operazioni non Critiche". Dura 5 anni, poi andrà
rifatto, e non è necessaria la visita medica.
Puoi rispettare le
distanze di sicurezza
e volo a vista?

Non critico Critico

DRonEziNe - 39
verso easa

PER LORO
NIENTE PATENTINO
Non tutti gli oggetti radiocomandati che volano Addio dottore
La visita medica
hanno bisogno di patentino. Almeno fino al luglio non serve più
2020. Poi con le regole EASA qualcosa cambierà.

T recentini (art. 12 comma 5 Reg.ENAC)


Per hobby e per lavoro sulle persone e in città
I droni fino a 300 grammi con paraeliche e velocità inferiore
a 60 km/h possono essere usati senza patentino, almeno fino
al luglio 2020. Richiedono registrazione a D-Flight e manuali
aeronautici. Per loro tutte le operazioni sono non critiche, in 300
ogni scenario.

A eromobili giocattolo
Usati per gioco, concepiti per ragazzi fino a 14 anni
Indipendentemente dal peso, gli aeromobili giocattolo non
sono considerati SAPR.
Ma devono avere il marchio CE che ne certifica l’uso per
ragazzi fino a 14 anni (sulla confezione deve essere segnato
8+ o 12+, ma non 14+). Rarissimi, posto che ne esistano,
vista la difficoltà di far rientrare droni nella Normativa
Europea sui giocattoli.

D roni sotto i 250 grammi


Tello, Mavic Mini e droni che il costruttore dichiara
avere un peso inferiore a 250 grammi
Niente patentino per i droni più piccoli, se usati solo per
hobby, e non devono nemmeno essere registrati a D-Flight.
Con le regole EASA, dal luglio 2020, potrebbero richiedere
registrazione obbligatoria per via della telecamera, che può 249
acquisire dati personali.
Volano nelle open, 50 metri da persone, 150 da case eccetera.

A eromodelli
Gli oggetti volanti radiocomandati che non possono
fare volo automatico non sono considerati SAPR. Usati
esclusivamente per hobby e sport
Niente patentino e niente registrazione a D-Flight per i droni,
aeromodelli, elicotteri modello che non possono fare volo au-
tomatico. Non possono mai essere usati per lavoro e volano
dove non c’è gente e fuori città.
LE MATERIE DA STUDIARE
Sicurezza aerea
Limitazioni dello spazio aereo
Regolamentazioni aeronautiche
Limiti alle prestazioni umane
Procedure operative
Dura 5 anni Conoscenze dei sistemi APR
poi va rifatto Privacy e protezione dei dati
40 domande Assicurazione
DRonEziNe - 40
30 giuste e sei promosso Security
patentino online

SPID
senza non entri
Per accedere all’esame, occorre lo SPID: Sistema Pubblico Identità
Digitale

S PID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione


che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica
Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità
Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e
smartphone. Per averlo, se si risiede in Italia, occorre:

Un indirizzo e-mail


Il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
Un documento di identità valido (uno tra: carta di identità,
passaporto, patente, permesso di soggiorno)
La tessera sanitaria con il codice fiscale (Durante la
registrazione può essere necessario fotografarli e allegarli al
form che compilerai)
Occorre rivolgersi a un Identity Provider, (elenco qui a sinistra),
organizzazioni che forniscono diverse modalità di registrazione
gratuitamente o a pagamento e i rispettivi SPID hanno diversi
livelli di sicurezza. Per il patentino online basta il livello 2, quello
intermedio. Chi ha la carta d’identità (o il passaporto) digitale, può
ottenerlo tramite app da alcuni servizi, per esempio quello di Poste
Italiane, gratuitamente e senza bisogno di andare fisicamente in posta,
che con l'emergenza coronavirus in atto è un vantaggio non da poco.
Anche chi non dovesse avere un documento con chip può ottenerla
senza uscire di casa, facendosi riconoscere attraverso la webcam del
computer o dal cellulare. Ma quest'ultimo servizio non sempre è
gratuito.

Sei minorenne?
Non puoi avere lo SPID,
ma se hai compiuto 16
anni puoi fare l’esame
online chiedendo le
credenziali ai tuoi
genitori.

Hai meno di 16 anni?


Non puoi ottenere il patentino
online, e dovrai volare in compagnia
di un adulto o un amico più grande
con patentino.

DRonEziNe - 41
verso easa
Mettiti alla prova!
Sai rispondere?
Le soluzioni sono
alla pagina qui a fianco

1
Qual è l’età minima per pilotare un SAPR e ottenere l’Attestato
di Competenza (patentino online?)
A: Non c’è età minima, chiunque può pilotare un SAPR
B: 16 anni compiuti
C: 18 anni compiuti

2
Con il patentino online, posso volare in città?
A: No, è una operazione critica e serve l’attestato CRO
B: Sì, sempre
C: Sì, ma bisogna avere 18 anni compiuti 31 euro
D: Sì, ma occorre il nulla osta del Comune È il costo del
patentino. Lo si paga

3
Con il patentino online, posso lavorare con il mio drone? direttamente sul
A: No, è una operazione critica e serve l’attestato CRO portale ENAC, solo
quando si è superato
B: Sì, sempre, in ogni scenario il test. I tentativi a
C: Sì, ma solo nelle Open: non in città, a 150 metri dalle aree vuoto sono gratis.
congestionate e 50 metri dalle persone

4
Ho un drone che pesa meno di 250 grammi, e lo uso per hobby.
Devo fare il patentino online?
A: Sì, sempre
B: No, non è richiesto per il volo ricreativo
C: Non è richiesto, ma solo per i maggiorenni

5
Sono un professionista, voglio fare operazioni critiche e non mi 1 ora
interessa il volo nelle non critiche. Posso fare subito il CRO? Il tempo a
A: No, prima del CRO bisogna avere il patentino online disposizione per
completare le 40
B: Sì, ma in questo caso si potranno fare unicamente critiche domande. Hai due
C: Sì, si può accedere direttamente al corso critico tentativi al giorno.
Dopo sei fallimenti

6
Il mio drone da 500 grammi non ha GPS e non può fare volo stai fermo 30 giorni.
automatico, devo lo stesso fare il patentino online?
A: No, senza volo automatico non è considerato SAPR
B: Sì, dal momento che pesa più di 249 grammi
C: No, ma in questo caso può volare solo in uno spazio recintato

Bachi noti. Anzi, notissimi


La piattaforma d'esame di ENAC soffre di diversi problemi
che speriamo vengano risolti presto: centinaia di utenti
ci hanno segnalato coma talvolta cambiano le risposte
ma non le domande, strane formattazioni per cui
appaiono risposte TRUE() e FALSE() con una terza
possibilità che crea solo confusione, o il contatore del
tempo rimasto che prosegue il conteggio anche a
esame terminato, rendendo impossibile concludere la
sessione. E quando ciò succede, il tentativo è bruciato.

DRonEziNe - 42
patentino online

RISPOSTE
Hai risposto
giusto?
Scoprilo ora.
Altrimenti riprova

1
Qual è l’età minima per pilotare un SAPR e ottenere l’Attestato
di Competenza (patentino online?)

B: 16 anni compiuti
Art. 20 comma 2 Reg. ENAC 3: Qualunque persona che abbia una età minima di 16
anni può ottenere un riconoscimento di competenza se dimostra di possedere le cono-
scenze aeronautiche basiche e qualora previsto la capacità di condurre un APR.

2
Con il patentino online, posso volare in città?
A: No, è una operazione critica e serve l’attestato CRO
Il patentino online consente solo il volo nelle Operazioni Non Critiche, che non preve-
dono il sorvolo di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e
infrastrutture sensibili. Tali operazioni devono essere condotte ad una distanza orizzontale
di sicurezza di almeno 150 m dalle aree congestionate, e ad almeno 50 m dalle persone
che non siano sotto il diretto controllo del pilota di APR. Dunque niente volo in città.

3
Non la sai? Con il patentino online, posso lavorare con il mio drone?
Lascia in bianco
Per ogni risposta giusta C: Sì, ma solo nelle Open: non in città, a 150 metri dalle
prendi 2 punti, per ogni aree congestionate e 50 metri dalle persone
risposta sbagliata perdi Il patentino online consente il volo nelle operazioni non critiche, che comprende
sia il volo hobbistico sia il volo professionale nel rispetto delle limitazioni previste.
-1 punto. Se non rispondi
Inoltre, si vola sempre a vista (VLOS). Al pilota la responsabilità di far sì che il drone sia
prendi 0 punti. sempre nel campo visivo, senza strumenti come binocoli o aiuti digitali.
Devi raggiungere il

4
punteggio minimo di Ho un drone che pesa meno di 250 grammi, e lo uso per hobby.
60, pari al 75% del Devo fare il patentino online?
punteggio massimo
raggiungibile (80 B: No, non è richiesto per il volo ricreativo
punti). Quindi nel dubbio Art. 8 comma 1 Reg. ENAC 3: I piloti di APR impiegati per uso professionale, in-
meglio non rispondere dipendentemente dal peso, e i piloti di APR di massa uguale o maggiore di 250
g impiegati per attività ricreative hanno l’obbligo di conseguire un attestato di competen-
e prendere 0 su quella za. Quindi niente patentino per i droni sotto 250 grammi (se usati per hobby).
domanda che non

5
rischiare di andare a -1. Sono un professionista, voglio fare operazioni critiche e non mi
interessa il volo nelle non critiche. Posso fare subito il CRO?
A: No, prima del CRO bisogna avere il patentino online
Art. 5 comma 41 LIC 15: Il pilota APR che intende ottenere l’Attestato per Ope-
razioni Critiche dovrà effettuare uno specifico corso di abilitazione presso un CA APR.
Sono ammessi i piloti con abilitazione alle Operazioni Non Critiche (il patentino
online) in corso di validità. Quindi prima si fa il patentino online, e poi il critico.

6
Il mio drone da 500 grammi non ha GPS e non può fare volo
automatico, devo lo stesso fare il patentino online?
A: No, senza volo automatico non è considerato SAPR
Per il regolamento ENAC, gli aeromodelli sono un dispositivo aereo a pilotaggio remo-
to, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente nell’ambito di organizzazioni legalmente
riconosciute costituite in uno Stato Membro esclusivamente per scopi ludico e sportivi, non
dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo automatico e/o autonomo.

PREPARATI CON DRONEZINE


I contenuti di questo articolo (testo, immagini, quiz) sono tratti
dall'ebook PDF "Patentino Online? Facilissimo!" di DronEzine, che
puoi scaricare da www.dronezine.it/libri.
Il manuale ha 125 pagine a colori, 100 quiz risolti, una sezione di
approfondimenti.
Naturalmente gli effettivi test proposti da ENAC sono coperti
dal copyright dell'Authority, quindi i quiz che troverai nell'eBook
non sono esattamente identici a quelli effettivamente proposti ai
candidati, ma le materie e gli argomenti sono gli stessi.
DRonEziNe - 43
TRANSPONDER

DJI contro la FAA COME FUNZIONA


IL TRANSPONDER AMERICANO
FAA prevede due metodi per l'identificazione remota
e il monitoraggio dei droni: trasmissione diretta
Toni insolitamente duri del costruttore cinese (trasmissione di dati in una sola direzione senza
destinazione o destinatario specifici) e/o pubblicazione
contro la FAA, l'ENAC americana, in merito in rete (trasmissione di dati a un servizio Internet o
alle decisioni tecniche dell'Authority a stelle e un gruppo di servizi). Entrambi i metodi invieranno i
dati a un database basato su Internet approvato dalla
strisce, che vorrebbe un identificaivo remoto FAA. I dati raccolti devono includere un identificatore
su tutti i droni per vedere di chi sono, chi è ai univoco per aeromobili senza pilota, informazioni di
localizzazione, proprietario del drone e identificazione del
comandi, dove vanno e cosa fanno. pilota remoto.
La FAA dovrebbe promuovere lo sviluppo accelerato

L
unedì 9 marzo, un secondo prima della mezzanotte (ora degli standard del settore mentre viene sviluppata un'ID
del Pacifico) si sono chiusi i commenti sulla proposta remota e una regola di tracciamento, potenzialmente
offrendo incentivi per l'adozione anticipata e basandosi
della della Federal Aviation Administration (FAA) per
su iniziative educative per aprire la strada all'attuazione
l’identificazione a distanza dei sistemi di aeromobili senza della norma.
pilota. Oltre 52.000 persone hanno dato il loro feedback
La FAA attuerà la regola in tre fasi, con l'obiettivo
alla FAA. Tra cui DJI, il principale produttore mondiale di che tutti i droni fabbricati o venduti negli Stati Uniti
droni, che ha inviato il proprio contributo sotto forma di la rispetteranno. L'agenzia concederà un ragionevole
un commento formale di 89 pagine, che contiene critiche periodo di tempo per l'ammodernamento dei droni
durissime al sistema ipotizzato dalla FAA. prodotti o venduti prima dell'entrata in vigore della
norma finale.
5,6 miliardi in 10 anni La FAA coordinerà qualsiasi ID e sistema di localizzazione
DJI ritiene che la sua tecnologia proprietaria possa es- con il sistema di controllo del traffico aereo esistente e
sere perfettamente conforme all’esigenza di identificare garantirà che non aumenti sostanzialmente i carichi di
lavoro.
La FAA esonererà i droni che operano sotto il controllo
del traffico aereo o quelli che operano a discrezione
dell'agenzia (operazioni di aeromobili pubbliche,
operazioni di sicurezza o di difesa o con una deroga).
La FAA si impegna a riesaminare le considerazioni sulla
privacy, in consultazione con esperti della privacy e
altre agenzie federali, incluso lo sviluppo di un sistema
sicuro che consenta l'accesso segmentato all'ID e le
informazioni di tracciamento. All'interno del sistema, solo
le persone autorizzate dalla FAA (ad es. Funzionari delle
forze dell'ordine, funzionari della gestione dello spazio
aereo, ecc.) saranno in grado di accedere a informazioni
di identificazione personale. 

DRonEziNe - 44
dal mondo: USA

Le associazioni americane:
LA FAA DOVREBBE INCENTIVARE IL TRANSPONDER
SU BASE VOLONTARIA
La potentissima Association for Unmanned Vehicle
Systems International ha illustrato in dettaglio diversi
modi in cui la FAA potrebbe incoraggiare la conformità
volontaria degli ID remoti.
La FAA potrebbe offrire un trattamento preferenziale agli
operatori conformi durante l'elaborazione delle domande di
esonero per coloro che desiderano far volare i droni oltre
il pilota dei droni in volo riducendo drasticamente i co- le normative vigenti:
sti associati all’ID remoto così come sono stati presentati Aumentare le possibilità di accesso allo spazio
dalla FAA stessa. A supporto della sua tesi, il produttore aereo per operatori volontariamente conformi;
cinese ha presentato uno studio economico indipendente Offrire sconti per i produttori o il rimborso per l'esame
del dottor Christian Dippon, amministratore delegato di competenza sostenuto da aspiranti piloti di droni
di NERA Economic Consulting, per determinare il costo commerciali che hanno completato con successo un
corso di addestramento pratico riconosciuto che aderisce
reale dell’implementazione di Remote ID (il transponder, agli standard di identificazione remota.
appunto) come vorrebbe la FAA. E secondo lo studio, la
«Offrire agli operatori incentivi per conformarsi prima che il
FAA avrebbe enormemente sottostimato i costi: la previ- mandato normativo sull'ID remoto abbia effetto contribuirà
sione FAA è 582 milioni di dollari, ma per Dippon e colla- a facilitare la transizione, garantire operazioni più sicure
boratori la cifra reale sarebbe quasi dieci volte più alta, ben e ci avvicinerà all'integrazione completa dei droni nello
5,6 miliardi di dollari in dieci anni. «Sappiamo da anni spazio aereo nazionale», conclude l'associazione. 
che l’ID remoto sarà richiesto dai governi di tutto il mon-
do, e darà alla gente fiducia negli usi produttivi dei droni. punto. Dopo numerosi ritardi, il 26 dicembre la FAA ha
Ma la proposta profondamente imperfetta (deeply flawed finalmente rilasciato la sua NPRM, che ha causato uno
nell’originale inglese) della FAA è una vera minaccia per sconquasso nel settore, soprattutto considerando il fatto
il modo in cui aziende, governi, educatori, fotografi, foto- che la maggior parte delle raccomandazioni presentate dai
amatori e semplici appassionati possono usare i droni», ha 74 membri del Comitato aeronautico governativo sono sta-
dichiarato Brendan Schulman, Vice President of Policy te ampiamente ignorate».
& Legal Affairs di DJI. Presentando il suo documento, DJI è lapidaria: «Un ID re-
moto costoso, oneroso, complesso o soggetto a più punti
DJI: Cara FAA, corri verso il disastro di errore, sarà un ID destinato al fallimento». E conclude
«Speriamo che le nostre analisi e commenti economici dicendo: «Offriamo questi commenti, molti dei quali sono
dettagliati, nonché decine di migliaia di commenti di altre fortemente critici degli aspetti della proposta della FAA,
parti interessate, incoraggino la FAA a sviluppare una re- nel sincero interesse di promuovere una buona legge per
gola di identificazione remota più basata sul rischio, equi- la FAA, il governo degli Stati Uniti e l’intera industria dei
librata ed efficiente, e che di conseguenza i nostri clienti droni».
e l’intero settore dei droni non escano con le ossa rotte» DJI ha recentemente mostrato una soluzione Wi-Fi diretta
conclude il dirigente. Nel documento si legge ancora che “drone-to-phone” che consentirebbe a chiunque abbia uno
«L’ID remoto, se implementato correttamente, consentirà smartphone di monitorare i droni nelle vicinanze.
operazioni più avanzate, tra cui voli di notte, su persone e La tecnologia consentirebbe ai piloti remoti di conformarsi
al di là della vista del pilota (BLOS). Le parti interessate agli standard di ID remoto senza essere soggetti alle restri-
del settore hanno esercitato pressioni per anni su questo zioni imposte dalla proposta della FAA. 

DRonEziNe - 45
dal mondo: Australia

Registrazione e patentino

anche agli antipodi


Drone bagnino
Anche l'Australia si muove sul fronte droni, Nei mari australiani, infestati da squali e
uniformandosi ai regolamenti che hanno meduse killer,è molto diffuso l'uso dei droni
per il soccorso ai bagnanti.
già preso piede o entreranno in vigore nei
prossimi tempi in molti altri Paesi. Patentino
Registrarsi non è sufficiente, ma bisognerà dimostrare di

C
osì la CASA, la Civil Aviation Safety Authority conoscere le basilari regole del volo, proprio come da noi.
(l'equivalente della nostra Enac) ha annunciato che Il sistema di verifica di queste conoscenze pare di baserà
presto arriverà il momento in cui, per volare con un sull'osservazione di un breve video al quale seguirà un
drone, saranno richiesti registrazione e patentino, proprio quiz, che potrà essere affrontato senza limiti di tentativi.
come avviene in Italia. Al superamento del test, si riceverà il certificato che avrà
Al momento sembra che saranno esenti da queste incom- validità triennale e consentirà anche di supervisionare altri
benze i droni di peso inferiore a 250 grammi, così come gli piloti sprovvisti di certificato, ad esempio quelli che hanno
aeromodellisti, ossia coloro che volano esclusivamente nei meno di 16 anni.
campi di volo riconosciuti nel Paese dei canguri. Infine, per quanto riguarda gli operatori che già possie-
dono una REPL (la licenza di pilota remoto), questi non
Registrazione
avranno bisogno di richiedere l'accreditamento ma dovran-
Per registrarsi sarà necessario creare un account sul por-
no comunque registrarsi al nuovo sistema. 
tale myCASA inserendo i dati del drone in uso, come ad
esempio:
Il numero seriale
Marca e modello
Il peso del drone
Il tipo di drone
Il costo non si sa ancora, ma circolano già informazioni
sulla durata della validità (la registrazione andrà rinnovata
ogni 12 mesi) e sui requisiti che l'utente dovrà soddisfa-
re, come avere un'età maggiore di 16 anni e possedere un
Aviation Reference Number (ARN).

DRonEziNe - 46
DRONE LEGGERO
ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA LEGGERA
SOLO PER I SOCI DRONEZINE - sapr <250g

70 EURO/anno PER LAVORO E HOBBY (*)


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Con la polizza professionale avrai in
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ricreativo di SAPR 47 i
www.dronezine.it 250 grammi
Hubsan zino 2

L'evoluzione della specie


di stefano orsi

Successore dello Zino standard che ha certamente


regalato, con una spesa contenuta, tante belle
emozioni e registrazioni video a molteplici
appassionati il nuovo Zino 2 si presenta con tutte
le carte in regola per migliorare ulteriormente le
prestazioni del suo fratellino.

COMBO

€ 769,00
DRonEziNe - 48
recensione

SCHEDA TECNICA
Peso al decollo 929 g
Velocità max 20 m/s (72 km/h, Sport Mode)
Autonomia 33 min (batteria 4s 3800 mAh)
Portata radio 8 km
Portata radio CE 1 km
Sensore Sony Ambarella 1/2.3
Risoluzione video 4K 60 Fps, FullHD fino a 120 fps
Gimbal: Stabilizzato 3 assi
Atterraggio di precisione con Visual landing

H
ubsan Zino 2 sulla carta sfodera caratteristiche tec-
niche che dovrebbero dargli una ulteriore spinta sul
comparto video fotografico, uniti ad una autonomia
superiore ai 30 minuti di volo e a una trasmissione radio di
controllo di quasi 8 km.
Con questa nuova incarnazione del suo popolare quadri-
cottero, Hubsan fa un salto di qualità e di conseguenza
anche il costo lievita un pochino rispetto alla preceden-
te versione. È possibile trovarlo sugli store di Gearbest
e Banggood, ma per coloro che vogliono acquistarlo in
Italia con garanzia italiana e soprattutto assistenza, consi-
gliamo il venditore Dromocopter che propone la versione
Hubsan Zino 2 Combo a 769 euro e la versione normale
senza valigetta e seconda batteria a 739 euro.
Confezione e unboxing
La versione Combo del Hubsan Zino 2 che ci ha gentilmen-
te concesso in prova Dromocopter per questa recensione e
prova in volo, aveva oltre alla simpatica e comoda borsetta
di trasporto anche un paio di batterie. Tutto l’occorrente
per un'ora abbondante di voli. La scatola, di colore bianco,
è di dimensioni imponenti, molto lineare e graficamente
pulita. Oramai lo standard di tutti i produttori di droni pare
essere quello in pieno stile Mela Morsicata.

DRonEziNe - 49
DRonEziNe - 49
All’interno della confezione oltre al drone troviamo la bat- Long Range
teria, il carica batterie, una serie di cavetti che dal control- La radio dell'Hubsan Zino 2
ler vanno ai telefoni con attacchi USB type C – Micro USB ha una portata di ben 8 km.
e Lighteining per iOS. Sul retro del controller si trovano i pulsanti per la registra-
Radiocomando zione dei video, lo scatto delle foto, la gestione della in-
Qui iniziano le vere novità. La plastica di realizzazione è clinazione del gimbal e un tasto funzione programmabile.
sempre la stessa e il peso del controller rimane più o meno Altra cosa degna di nota, le antenne ora si incastrano per-
uguale alla precedente versione. Diciamo che è leggero, fettamente l’una con l’altra, una volta ripiegate e non risul-
non che la pesantezza sia un indice di affidabilità, non tano sovrapposte come nel vecchio controller dello Zino.
fraintendeteci. Insomma da primo acchito appare giocatto- La parte inferiore del radiocomando permette l’alloggia-
loso, ma in realtà il movimento degli stick è preciso e ben mento di uno smartphone di grosse dimensioni, ma non di
ammortizzato. Tra l’altro durante il trasporto si possono un tablet.
rimuovere e alloggiare nell’incavo situato nella parte infe- I cavi in dotazione permettono il collegamento tra con-
riore della radio. troller e telefono con connessioni Micro USB, Lightning e
La vera chicca a nostro avviso è l’introduzione di un di- USB Type C. Sul cavo sono indicati i sensi di connessione:
splay LCD ad alto contrasto, inserito sul controller stesso. TX per il controller e Phone per il device.
Oltre a fornire importanti informazioni sullo stato delle
batterie del drone, sulla distanza, sul numero di satelliti
ricevuti e molto altro, permette anche il pilotaggio diretto
dello Zino 2 senza applicazione collegata. La vecchia ver-
sione dello Zino non lo permetteva.
La distanza di controllo, che arriva sino a 8 Km laddove
sia legale poter raggiungere tali distanze, è dovuta a un
nuovo sistema di trasmissione denominato Leas 2.0.

DRonEziNe - 50
recensione

L'Hovering non è il suo forte


Controlli prima del volo Mentre abbiamo apprezzato
Appena estratto dalla scatola, acceso il controller e infi- la precisione del volo traslato,
ne il drone, i due si sono subito connessi. Ma una volta l'hovering dello Zino 2 ha margini
scaricata l’applicazione Hubsan 2 dai relativi Google Play di miglioramento.
o dall’Apple Store e lanciata, ci è comparso un avviso di
aggiornamento del firmware.
Una volta eseguito, ci siamo trovati nella impossibilità di postazioni della applicazione, che impedisce il decollo se
connettere nuovamente radio e drone. Abbiamo pertanto non ci sono sufficienti satelliti per il GPS.
seguito le istruzioni sulla applicazione, premendo con un Una volta agganciati, si può decollare con la classica ma-
piccolo spillo per qualche secondo un forellino che si trova novra CSC, ovvero posizionare gli stick del controller ne-
nella parte laterale della fusoliera dello Zino 2 vicino allo gli angoli esterni in basso.
slot per l’inserimento della scheda di memoria Micro SD. I motori si avvieranno e si potrà dare dolcemente il coman-
Appena terminato, sulla applicazione compare il nome del do del gas. Lo Zino 2 si posizionerà a circa 1 metro da terra
drone in uso e si può connettere. e rimane in attesa di ulteriori istruzioni.
Come vola? Hovering non stabilissimo, ma volo in traslato ok
Dopo aver calibrato il drone, mettendolo su una superfi- La fase di hovering del drone Zino 2, cioè quella in cui ri-
cie piana, e aver effettuato il classico balletto per calibrare mane fermo, utilizzando il sensore barometrico e il segnale
il magnetometro, che consiste nell'appoggiarlo per terra e GPS è stabile, ma non eccezionale.
attendere che i satelliti siano ricevuti. Per maggiore pre- Certo che se si fa il paragone con i droni della DJI, nessun
cauzione si può mettere un particolare settaggio nelle im-

DRonEziNe - 51
Vista da sopra
drone rimarrà mai fermo come un chiodo piantato in cielo, Si apprezza la grafica pulita e
tuttavia abbassando un pochino l’asticella delle prestazioni moderna dello Zino 2.
desiderate diciamo che è abbastanza stabile.
In fase di manovra, cioè un bel volo traslato, l’Hubsan I modi di volo preimpostati sono normale, Movie (per ri-
Zino 2 appare pronto ad eseguire gli ordini impartiti dal prese particolarmente lente e precise) e Sport, per attività
pilota tramite il radiocomando e una volta rilasciati gli sti- più veloci. Nella ultima modalità lo Zino 2 arriva sino a 72
ck, la frenata è consistente ed efficace. km orari.
Va detto che, anche in manovre piuttosto brusche, il gimbal
a 3 assi svolge sempre al meglio la propria funzione e i Ottima autonomia di volo
video registrati sono sempre senza vibrazioni o traballa- Abbiamo fatto alcuni voli e diremmo che ci ha soddisfatto
menti. Il movimento dello YAW, rotazione sul'asse Z è un abbastanza, anzi l’ autonomia è quasi fastidiosa, 30 minuti
po’ troppo veloce a nostro giudizio. E così per fare riprese abbondanti di volo, sopratutto se non si ha un vero e pro-
in stile cinematografico occorre prestare molta attenzione, prio storyboard in testa o non si devono effettuare partico-
oppure passare alla modalità Movie. lari riprese forse sono anche troppi.

Salto di qualità
A sinistra Zino,
a destra Zino 2.
Oltre alle dimensioni
un poco più grandi,
le due macchine sono
piuttosto diverse. E Zino
2 ci ha convinto di più del
predecessore per la qualità
del comparto video.

DRonEziNe - 52
La doppia batteria offerta insieme al kit Combo garantisce
comunque una bella sessione di foto e video senza alcun
timore di rimanere a secco.
Buoni i video, ci hanno colpito meno le foto
Sul fronte video, nulla da dire. Oseremmo dire che lo Zino
2 è migliorato ulteriormente rispetto al precedente Zino.
Ma sul fronte delle foto, continuano a non piacerci. Non
hanno una generosa definizione a nostro avviso, anche se i
12 Mega pixel ci sono tutti.
Modificando le impostazioni della camera, si possono sa-
turare con la funzione Bright, ma anche in quel caso i co- La luminosità ambientale aiuta
lori sotto al sole o nelle giornate nuvolose non ci lasciano
particolarmente soddisfatti.
Inoltre i settaggi manuali non sono tanto semplici e a por-
tata di mano quando il drone è in aria.
Piacevole la funzione di poter scattare in formato Raw, per
l’esattezza vengono restituiti dei files *.DNG, importabili
da Lightroom o altri programmi per sviluppare le foto di-
gitali.
Per quello che riguarda i video, notevoli anche le possi-
bilità dei vari formati e Frame Per Second dei video che
permettono 4K sino a 60fps o con 120 fps a risoluzioni Controluce: non ci siamo!
inferiori per fare dei ralenty di grande effetto e qualità.

Guarda un filmato non editato Bright: la funzione per saturare le riprese

DRonEziNe - 54
recensione

Funzioni di volo avanzate


Funzionano discretamente, senza lode né gloria la funzio- PERCHÉ SÌ
ne di Follow Me con la sola inquadratura delle telecamera Autonomia Il drone Hubsan ZINO 2 a nostro
e anche le altre funzioni oramai ben conosciute, quali la avviso garantisce una ottima autonomia di volo,
Orbit ad esempio. superiore ai 30 minuti e con 2 batterie regala
Molto bene invece per la funzione Waypoint, sia con la ottime emozioni con i video registrati.
pre-registrazione effettuata durante il passaggio del per- Stabilizzazione ottica Grazie al gimbal a tre
corso del drone, sia per quella in cui i punti di interesse assi allo stato dell'arte, veloce e preciso, le foto e
vengono segnati sulla mappa. Non siamo riusciti a prova- le riprese sono sempre perfettamente stabili.
re la funzione Hyperlapse, ovvero un timelapse, una foto Praticità Grazie ai bracci ripiegabili "Mavic Style"
ogni un certo numero di secondi, ma in movimento. è un drone facile da trasportare e riporre. Molto
bella e pratica anche la borsa del Combo.
E quindi?
Il giudizio sarebbe lusinghiero, se non fosse che a un certo Radiocomando 8 km sono davvero tanti. ma
a parte questo apprezziamo il movimento degli
momento delle nostre prove il drone ha smesso di inviare
stick e lo schermo ben leggibile.
il segnale FPV, cioè il ritorno sul display del telefono di
quello che visualizzava la telecamera. In poche parole, non
siamo più riusciti in alcun modo a far funzionare la teleca-
mera di bordo. Siamo arrivati persino a smontare il gimbal
e a riattaccare il flat cable di connessione tra il drone e la PERCHÉ NO
camera. Nulla da fare, la telemetria funzionava, il drone Hovering Onestamente abbiamo visto di meglio.
decollava e volava, ma non si riusciva nemmeno a cambia- Nulla da dire invece per il volo traslato.
re la modalità tra foto e video. Foto Non sono eccezionali, né per qualità né per
La camera sembrava proprio rotta o scollegata. definizione. In comenso ottimi i video.
Non sappiamo se sia un problema solo del campione dato- Prezzo Piuttosto salato.
ci in prova, ma pare che altri utenti in rete abbiano avuto Da sistemare assolutamente la questione del flat
lo stesso problema, e si tratterebbe proprio di un difetto di cable che può rovinarsi. Serve un upgrade.
fabbricazione del cavo. 

Ci ha tradito
Il flat cable
che ha ceduto
sul nostro esemplare.

DRonEziNe - 55
ricerca applicata

in ambiente alpino
Mavtech srl ha recentemente completato due degli impatti sul sistema in cui si inseriscono, con un approccio
dunque multidimensionale e multicriteri. Richiedono, pertanto,
progetti di ricerca, WEQUAL e SASNET, fi-
nuovi approcci nelle metodologie di progettazione e pianifica-
nanziati con fondi FESR/EFRE della Provincia zione del territorio, peraltro stabiliti anche da numerose poli-
Autonoma di Bolzano, che hanno riguardato lo tiche e direttive europee, che negli ultimi anni hanno sempre
sviluppo di droni e l’integrazione di sensori per più spinto tecnici e amministratori istituzionali a coniugare gli
interventi di messa in sicurezza del territorio con la tutela am-
applicazioni di monitoraggio del territorio e bientale.
ricerca e soccorso. I rilievi di campo rimangono, comunque, uno degli aspetti an-
cora più problematici da affrontare, quando si vogliono con-

I l progetto WEQUAL (Web service center for QUALity multi-


dimensional design and remote-sensing monitoring of Green
Infrastructures – www.wequalproject.eu) ha visto Mavtech
durre valutazioni comparative multidimensionali in grado di
integrare molteplici aspetti ambientali. È per tale motivo che
un’ulteriore sfida di Wequal è stata quella di sviluppare stru-
collaborare con Maccaferri Innovation Center, Naturstu- menti e metodologie per realizzare monitoraggi ambientali spe-
dio e la Libera Università di Bolzano in un’attività di ricer- ditivi e a costo contenuto, in prospettiva erogabili come servizi
ca triennale. Il progetto è stato ideato e condotto per realizzare aggiuntivi di una piattaforma web.
strumenti operativi di aiuto a tecnici e pianificatori nella proget- La strumentazione
tazione degli interventi di ingegneria idraulica.
A tal fine, sono state individuate diverse tipologie di sensori ot-
In particolare, WEQUAL intende supportare i progettisti del- tici attraverso le quali indagare a vari livelli di dettaglio il terri-
le Infrastrutture Verdi, cioè quegli interventi territoriali che si torio da monitorare, ottenendo differenti tipi di dati da integrare
integrano in modo sostenibile negli ecosistemi, in quanto la tra loro, sui quali si sono poi sviluppati algoritmi interpretativi.
loro progettazione deve tener in considerazione sia gli obiet-
tivi specifici da conseguire (sicurezza idrogeologica, viabilità,
attività ricreative e turistiche e così via), sia la minimizzazione

DRonEziNe - 56
mavtech

I dispositivi utilizzati hanno riguardato:


1) un sensore multispettrale per l’individuazione delle mo-
dalità d’uso dei suoli, in grado di individuare e distin-
guere nell’area di interesse le zone ricoperte da vegeta-
zione, acqua, oppure suolo;
2) un sensore laser scanner (LiDAR) ad alta risoluzione,
per ottenere modelli tridimensionali dello scenario mol-
to accurati, acquisendo nuvole di punti in grado di indi-
viduare forme e densità delle chiome di alberi e arbusti,
la conformazione delle sezioni trasversali dei corsi d’ac-
qua, nonché la presenza di opere antropiche preesistenti;
3) una fotocamera ad alta risoluzione per la restituzione di
ortofoto ad alto dettaglio;
4) una videocamera per la restituzione di immagini da pun-
ti di vista privilegiati, inquadrando lateralmente le spon-
de, ma anche fornendo una visuale globale dell’area,
completando il set di dati ottenuti dai precedenti sensori.
Per favorire rilievi speditivi dell’area di interesse, questi sen-
sori sono stati imbarcati su piattaforme di volo appositamente
progettate e realizzate. Il punto di forza di queste piattaforme è
l’intercambiabilità dei sensori che possono essere rapidamente
sostituiti per procedere al rilievo successivo. Una piattaforma
multirotorica leggera (Q4E drone) è in grado di imbarcare il
sensore multispettrale o il sensore fotografico ad alta risolu-
zione. Una piattaforma multirotorica pesante (Q4T drone) tra-
sporta il sensore LiDAR, mentre una piattaforma di volo ad ala
fissa (AGRI-1900), equipaggiata con una fotocamera o con il
sensore multispettrale è utilizzata nel caso di rilievi di aree di
grosse dimensioni (maggiori di 10 ha). Infine, un multirotore
ultraleggero (DJI SPARK) è utilizzato per realizzare i filmati.

DRonEziNe - 57
ricerca

L’interpretazione dei dati droni dello sciame possono essere configurati per rilasciare un
Una notevole rilevanza è stata data alla fase di organizzazione defibrillatore oppure del materiale medico in caso di necessità.
delle missioni di monitoraggio, pianificando i rilievi in funzio- Per visualizzare lo sciame in tempo reale, Mavtech ha svilup-
ne delle caratteristiche morfologiche e delle estensioni dello pato una serie di applicativi per leggere i dati telemetrici pro-
scenario, proprio con l’obiettivo di mettere a disposizione sul venienti dal singolo drone ed inviarli ad un server centralizzato
mercato un nuovo servizio di monitoraggio ambientale di alta che è in grado di visualizzare la loro operatività su scenario
specializzazione. Il tutto integrando anche le successive fasi cartografico. Il sistema di visualizzazione consente inoltre di
di post-processing che includono la fornitura di dati intermedi rappresentare gli spazi aerei sulla mappa ed avere accesso alle
relativi a: loro informazioni per verificare l’idoneità al volo.
a) Ortofoto e modelli digitali DSM e DTM a partire dai È stato inoltre sviluppato e realizzato il MAV-PCS (Payload
dati forniti dai sensori multispettrali e fotografici; Control System), un dispositivo robusto e compatto per il con-
b) Modelli spaziali di alto dettaglio con nuvole di punti trollo remoto del payload. Comprende uno schermo FullHD a
3D, raffinando i precedenti modelli DSM e DTM, a 13.3”, sistema di controllo pan, tilt, zoom e funzioni seconda-
partire dai dati forniti dal sensore LiDAR; rie (ad esempio zoom, colour palette, rec/pic, …) tramite joy-
c) Mappe tematiche relative all’uso del suolo o a partico- stick e slider dedicati. La batteria integrata garantisce un’auto-
lari aspetti dei suoi componenti (ad esempio NDVI). nomia di circa 5 ore e prevede la possibilità di funzionamento
in continuo o ricarica con collegamento alla rete 220V.
In una fase di elaborazione successiva è, infine, possibile estra-
polare da questi dati intermedi, e in modo del tutto automatico, Il sistema implementato consente di ridurre drasticamente i
delle attribuzioni di valore a particolari indicatori ambientali tempi di intervento e di incrementare la capacità di utilizzo dei
da utilizzare in successive valutazioni multidimensionali, ri- droni sia dal punto di vista “logistico” – capacità di allocare
ducendo di molto tempi e costi normalmente richiesti nella dove serve dispositivi (DAE), medicinali, sacche di plasma,
esecuzione di queste complesse indagini territoriali. … – che dal punto di vista della ricerca di persone smarrite e/o
disperse. Questo sistema consente di creare una rete di comu-
Il progetto SASNET nicazione mobile in zone prive di segnale, mediante l’utilizzo
dei droni quali hot-spot wi-fi mobili. Ulteriori campi di appli-
Il progetto SASNET (SApr Swarm NETwork, www.sasnet.it),
cazione per questo sistema sono il monitoraggio di ampie aree
invece, ha visto collaborare Mavtech con l’azienda Digital Li-
quali campi agricoli, località off-shore, monitoraggio ambien-
ghting e anch’esso ha avuto una durata di tre anni. Il progetto è
tale in ambiente alpino, lavori infrastrutturali (strade, grandi
stato ideato per sviluppare e sperimentare uno sciame (swarm)
costruzioni, impianti). 
di droni integrati in una rete mesh wi-fi, al fine di operare nel
contesto alpino in situazioni potenzialmente critiche, di rischio
o di emergenza.
Per questo progetto Mavtech ha evoluto il concept del Q4T,
drone già utilizzato nel progetto WEQUAL, per realizzare la
rete mesh. Inoltre, i droni possono essere equipaggiati con sen-
sori per la ricerca e soccorso: la Flir Duo Pro R oppure una
camera con zoom ottico 10x. Entrambi i sensori sono installati
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*Alle regole ENAC 3


droni automatici italiani

Quarti ad abu dhabi Italiani in finale. Anzi, quasi sul podio


Khalifa University ha organizzato ad Abu La squadra dell'Istituto di BioRobotica della Scuola
Dhabi, dal 23 al 25 febbraio 2020, la seconda Superiore Sant’Anna di Pisa in finale ad Abu Dhabi. Il
edizione della competizione internazionale di team italiano si è classificato quarto su 148 squadre.
robotica MBZIRC, Mohamed Bin Zayed Inter-
national Robotics Challenge. fra le prime 20 squadre ed ha partecipato alla finale in Abu
Dhabi. La squadra, coordinata dal Dott. Stefano Roccella,

L
a competizione, biennale, ha lo scopo di spingere la ri- era costituita da 13 membri di cui 5 fra ricercatori, tecnici e
cerca e lo sviluppo nel settore della robotica invitando le assegnisti post-doc dell’Istituto (Sirena Cascarano, Andrea
squadre partecipanti ad individuare soluzioni innovative Vannini, Andrea Spezzaneve, Roberto Lazzarini), 7 allievi
e tecnologicamente avanzate. L’edizione di quest’anno è stata della Scuola Sant’Anna (Michele Bersani, Alfredo Bochic-
suddivisa nei seguenti tre scenari: chio, Andrea Boscolo Camiletto, Luca Cuoghi, Lorenzo
Challenge 1 - più droni devono volare in modo coordinato Ferrini, Leonardo Lai, Emanuele Pallaoro) ed un collabo-
per raggiungere alcuni bersagli fissi (palloni ancorati a terra, ratore esterno, Claudio Lattanzi della Fondazione Toscana
distribuiti casualmente) ed interagire con essi (scoppio) e per Gabriele Monasterio, come pilota specializzato.
inseguire un bersaglio in movimento nello spazio aereo (palla
trasportata in volo da un altro drone degli organizzatori) affer- Cos'ha fatto il vostro team?
randolo e depositandolo a terra in una area predefinita L'Istituto ha sviluppato da zero i sistemi robotici volanti sia
Challenge 2 - più droni e robot di terra dotati di bracci robo- dal punto di vista hardware che software, progettando le con-
tici devono cooperare per individuare, raccogliere, trasportare
e assemblare oggetti di diversa forma e colore (es. mattoni)
in modo da costruire delle strutture sulla base di planimetrie
predefinite
Challange 3 - più droni e robot di terra dotati di bracci robo-
tici ed estintori devono cooperare per individuare e spegnere
degli incendi (simulati) appiccati in zone diverse all’esterno e
all’interno di un edificio tridimensionale ricostruito.
Chi erano i partecipanti?
Alla competizione hanno partecipato 27 squadre provenienti
dalle più importanti università e istituti internazionali operanti
nel settore della robotica. Le squadre sono state scelte dopo
una accurata selezione a partire da un totale di 148 proposte
provenienti da tutto il mondo. L'Istituto di BioRobotica del-
la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è stato selezionato

DRonEziNe - 60
Ricerca

figurazioni con metodi finalizzati all’ottimizzazione delle La formazione scende in campo


prestazioni e alla massimizzazione delle autonomie di volo, e Sirena Cascarano, Andrea Vannini, Andrea Spezzaneve,
implementando algoritmi di intelligenza artificiale basati sulla Roberto Lazzarini, Michele Bersani, Alfredo
visione per il riconoscimento degli oggetti e di navigazione Bochicchio, Andrea Boscolo Camiletto, Luca Cuoghi,
di tipo bio-ispirato al volo degli uccelli per il raggiungimen- Lorenzo Ferrini, Leonardo Lai, Emanuele Pallaoro e
to e l’interazione con gli oggetti. Alla sperimentazione, oltre Claudio Lattanzi. Capitanati da Stefano Roccella.
al pilota della squadra, ha partecipato anche il professionista
Andrea Capanna che ha contributo al collaudo e alla messa a Siamo stati fra le poche squadre a rispettare i limiti del rego-
punto dei droni. lamento e quindi non abbamo subito penalizzazioni su questo
Che risultato avete conseguito? fronte. I droni sono quadricotteri con telaio e eliche in fibra
La squadra della Scuola Superiore Sant’Anna si è classifi- di carbonio del diametro massimo possibile compatibilmente
cata quarta dopo il Beijing Institute of Technology, la Czech con la lunghezza dei bracci (ciò al fine di massimizzare l’auto-
Technical University, la University of Tokyo e davanti a note nomia di volo) nel rispetto dei requisiti dimensionali. Parten-
Istituzioni operanti nel settore della robotica volante fra cui la do da telai commerciali, gli elementi di giunzione dei bracci
University of Bonn e Korea Advanced Institute of Science and sono stati sostituiti con componenti appositamente progettati e
Technology, che sono stati battuti sul tempo avendo realizzato realizzati in lega di alluminio. Anche il carrello è stato sostitu-
più velocemente lo stesso punteggio. ito da zampe, appositamente progettate e realizzate, più corte
La sfida è stata altamente competitiva e ha messo alla prova le e poste alle estremità del braccio, vicino alle eliche. Questa
capacità strategiche, progettuali, tecniche e tecnologiche delle modifica è stata implementata per aumentare la stabilità del
varie squadre. In particolare è stata una rilevante esperienza mezzo durante l’atterraggio automatico. 
educativa e formativa per gli allievi partecipanti e ha permesso
all’Istituto di intraprendere una nuova linea di ricerca nel set-
tore dei sistemi robotici volanti viste le conoscenze acquisite
e le attrezzature sviluppate. L’edizione del 2020 ha mostrato il
lato più creativo della robotica.

Come funzionano i droni che avete progettato?


Abbiamo usato sia componenti commerciali che componenti
in prototipazione rapida appositamente concepiti per fungere
da interfaccia con i vari sensori e dispositivi aggiuntivi neces-
sari al raggiungimento degli obiettivi.
La scelta della configurazione e il dimensionamento sono sta-
ti condotti mirando alla massimizzazione delle autonomie di
volo compatibilmente con la durata massima della gara (15
min) e garantendo al tempo stesso il trasporto dei vari payload
in termini di peso e di consumi.

DRonEziNe - 61
E il volo automatico? utilizzato nella ricerca che aiuta i programmatori a sviluppare
L’architettura è suddivisa in due diversi livelli. I droni sono applicazioni per i sistemi robotici.
macchine intrinsecamente instabili; per questo è necessario La principale fonte di informazione è la telecamera frontale.
che un controllore “di basso livello” garantisca la stabilità del L’immagine acquisita viene analizzata e processata median-
mezzo in ogni modalità e fase di volo. Questo compito è svolto te le librerie OpenCV che vanno ad indentificare gli oggetti
a bordo dei nostri droni dalla scheda commerciale open source riconoscendone forma e colore. Mediante una opportuna cali-
Pixhawk, che acquisisce i dati dai sensori di bordo e li elabo- brazione iniziale, è possibile distinguere nell’immagine forme
ra in funzione della manovra richiesta regolando i giri delle simili a quelle di un pallone e colori specifici (nel caso della
eliche. Questa scheda è interfacciata con un computer che si gara il verde). Un modello matematico calcola la distanza del
trova anch’esso a bordo e che è quello che impartisce i coman- drone dal target sulla base delle sue dimensioni, e viene calco-
di di navigazione sulla base degli input provenienti dai sensori lata sull’immagine anche la distanza del centro del target dal
che è stato necessario aggiungere al fine di permettere al drone centro dell’immagine. A questo punto il computer di bordo,
di percepire ciò che succede intorno. Per la gara ogni drone mediante l’algoritmo di navigazione, impone dei comandi e
è stato dotato di una telecamera digitale in grado di acquisire velocità lungo le varie direzioni proporzionali alla distanza dal
frontalmente delle immagini che, opportunamente elaborate target e alla distanza dal centro delle immagini. Il risultato è
dagli algoritmi di visione, restituiscono la posizione del target che, non appena il target viene visto durante la fase di ricerca,
sulla base della quale il computer di bordo impartisce al drone il drone comincia a manovrare avvicinandosi con velocità via
i comandi di navigazione. I droni sono comunque predisposti via decrescente e mantenendo il target il più possibile centrato
per alloggiare altri sensori (ad esempio laser/infrarossi/ultra- sull’immagine. Una volta raggiunta la distanza minima inizia
suoni) per individuare gli ostacoli durante il volo. Il pilota c'è una fase di azione in cui il drone, mantenendo la quota, avanza
solo per sicurezza, e se deve intervenire gli algoritmi gli danno bruscamente piazzando la “stoccata” e scoppiando il pallone.
priorità assoluta. Se il pallone non viene scoppiato, allora il drone torna indie-
tro di qualche metro e parte un secondo tentativo. Scoppiato
Quindi un volo sostanzialmente autonomo
il pallone, sale di quota per evitare il sostegno del pallone e
Dal punto di vista della navigazione il drone è reso completa-
ricomincia la ricerca degli altri palloni.
mente autonomo dal decollo fino all’atterraggio. Il program-
ma è realizzato in Python e gira sul computer di bordo, basa- Avete solo lavorato sodo o vi siete anche divertiti?
to sul sistema operativo Ubuntu, grazie al modulo software Se dovessi parlare solo dal punto di vista di responsabile del
ROS-SMACH appartenente all’ambiente ROS (Robot Opera- progetto direi che la preparazione alla gara è stata molto dura.
ting System), un insieme di librerie e strumenti software molto Quando si decise di partecipare non c’era niente, né personale

DRonEziNe - 62
Prima di scendere in campo
da dedicare al progetto, né attrezzature perché la robotica vo- Un momento della lunga preparazione in laboratorio
lante non era un settore avviato all’interno del nostro Istituto. prima delle competizioni.
È stato quindi necessario creare tutto da zero mettendo su il
gruppo di lavoro, le attrezzature e soprattutto le conoscenze Da dove viene la vostra passione per la robotica?
specifiche per poter essere competitivi in un contesto interna- L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di
zionale. Pisa è una istituzione universitaria e di ricerca che vanta un
Se invece mi metto nei panni di chi ha la passione per la ro- personale di più di 200 persone con un portfolio di competen-
botica, il volo e i droni, direi che ci siamo soprattutto divertiti ze trasversali che spazia dalla meccanica alla biologia, dalla
ed emozionati. Le difficoltà incontrate lavorando giorno dopo biologia alla robotica ed all’ingegneria di processo. La mission
giorno verso l’obiettivo finale, cercando di migliorare ad ogni e passione della nostra Scuola è quella di coltivare le miglio-
volo le prestazioni ottenute e sfruttando tutte le potenzialità del ri menti per creare nuove generazioni di ricercatori, inventori
sistema, sono state ripagate ogni volta che vedevamo funzio- ed imprenditori, in grado di affrontare le sfide scientifiche del
nare davvero quello che fino a poco prima era solo nella nostra millennio con un approccio creativo che sfrutti le sinergie tra
mente, ogni volta che sentivamo un palloncino scoppiare o che le diverse discipline. Con questa ambizione, l’Istituto di Bio-
vedevamo un movimento eseguito come l’avevamo program- Robotica continua a sviluppare diverse linee di ricerca volte
mato. Certo non sono mancati i momenti di sconforto, persino allo sviluppo di piattaforme robotiche per studiare e imitare
quando eravamo ormai ad Abu Dhabi sul campo di gara, ma la natura, collaborare con l’uomo dall’infanzia alla terza età, e
proprio la passione che ci abbiamo messo ci ha consentito di per educare e migliorare la società.
affrontarli e di ripartire da questi per analizzare razionalmente L’Istituto crede nel valore delle competizioni da un punto di
i problemi e ottenere nuove soluzioni. In definitiva è stata una vista formativo e per spingere il progresso tecnologico.
esperienza unica e irripetibile non solo dal punto di vista tecni- Cosa avete imparato da questa gara?
co ma anche da quello umano e spero che rimarrà nelle menti Il risultato principale della partecipazione a questa competizio-
e nei cuori dei colleghi e degli allievi che potranno farne tesoro ne è stata la nascita di una nuova linea di ricerca per l’Istituto,
per le loro esperienze lavorative future. riguardante i sistemi robotici volanti. Infatti la gara ci ha dato
modo di allestire il laboratorio con attrezzature all’avanguar-
dia nel settore e soprattutto ci ha permesso di acquisire un ba-
gaglio di conoscenze su questi sistemi fino a prima della gara
non note. Ci ha insegnato anche a saper affrontare le situazioni
di difficoltà con freddezza e razionalità avendo fiducia nel pro-
prio compagno e confidando nella collaborazione di tutti.
Dal punto di vista tecnico la principale lezione è stata la costa-
tazione di quanto sia importante per questi sistemi garantire
una robusta comunicazione wifi sia dal punto di vista hardwa-
re che software nel caso debbano essere eseguiti dei compiti in
modo coordinato. Infatti all’inizio della gara avevamo previsto
l’impiego di più droni che avevano il compito di suddividersi

DRonEziNe - 63
Ricerca

il campo di gara nel raggiungimento dei diversi target sparsi a si tratterà di ottimizzare e sviluppare nuovi codici sulla base
caso. Purtroppo delle incompatibilità fra i sistemi di bordo e di quello che ci chiederanno gli organizzatori. Le persone ci
le infrastrutture wifi dell’organizzazione non hanno permesso sono tutte e sono già formate con le competenze necessarie
l’aggancio delle varie reti durante il volo, causando la perdita allo svolgimento delle varie attività. Certo è che i ragazzi si
di comunicazione e l’arresto del codice di navigazione con il laureeranno e molti di essi intraprenderanno altri percorsi ma
drone, che quindi, durante le prove, smetteva di rispondere ai questo fa parte del gioco. Noi saremo pronti a trasferire le no-
comandi fermandosi e rimanendo in volo in attesa. Il problema stre esperienze a chi fra i futuri studenti mostrerà interesse a
è stato risolto cambiando le procedure di avvio dei codici e questi argomenti e avrà voglia e coraggio di mettersi alla prova
rendendole indipendenti dalla presenza del segnale wifi. in una impresa che sicuramente rimarrà dentro di essi e che
In questo modo, una volta avviato il codice, il drone smetteva servirà per il loro futuro lavorativo.
di comunicare qualsiasi informazione sulla rete wifi, gestendo Tecnicamente approfondiremo la comunicazione fra più droni
il volo in totale autonomia, sempre però con il pilota pronto ad al fine di gestire il volo in modo coordinato per il raggiungi-
intervenire per ragioni di sicurezza. Perciò è stato necessario mento degli obiettivi, implementeremo i codici di evitamento
rinunciare al volo coordinato e contemporaneo fra più droni degli ostacoli, studieremo algoritmi di intelligenza artificia-
ed elaborare sul posto una diversa strategia facendo operare i le più spinti per il riconoscimento di oggetti dalle forme più
droni in successione su diverse aree del campo mediante una complesse, allestiremo un laboratorio per la sperimentazione
opportuna temporizzazione. Tuttavia il secondo drone non è al chiuso ed aggiorneremo i nostri droni con le nuove versioni
mai entrato in azione perché tutti i target sono stati raggiunti dei software e dei componenti. In attesa che escano le regole
soltanto con il primo che, data l’ottimizzazione del sistema di per l’edizione 2022 proveremo a svolgere le gare che in questa
navigazione, delle traiettorie e dell’autonomia di volo, è stato edizione non sono state affrontate.
in grado di completare la gara. Dal punto di vista scientifico studieremo i metodi di progetta-
Altro punto importante che è stato appreso è stata la necessità zione basati sul “Generative Design” al fine di ottenere com-
di disporre di un sistema di localizzazione e posizionamento ponenti meccanici più robusti e più leggeri e indagheremo le
dei droni funzionante anche al chiuso. tecniche di controllo del volo degli uccelli al fine di elaborare
Bisogna sempre ricordare, e questo ce lo ha insegnato la com- degli algoritmi di navigazione bio-ispirati che ci permettano di
petizione, di quanto sia importante la sperimentazione in un ottimizzare le prestazione dei droni.
ambiente reale perché il funzionamento effettivo di un sistema
robotico differisce, talvolta in modo significativo, da quello
sperimentato o simulato in laboratorio.
Quali sono i vostri obiettivi per la prossima gara?
MBZIRC è una competizione internazionale con cadenza
biennale quindi nel 2022 ci saremo. Sicuramente l’asticella
sarà più alta e con essa le aspettative, ma abbiamo alle spalle
questa edizione che per noi è stata un successo e quindi non
dovremo iniziare da zero.
I droni sono già pronti e volano in modo affidabile, quindi

DRonEziNe - 64
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