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DRonEziNe

La prima rivista italiana sui droni

magazine
Bimestrale  anno VI  N. 29
maggio/giugno 2018
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 EMENDAMENTO DI PRIMAVERA
Prima analisi legale dell’ennesimo ritocco al
regolamento ENAC sui SAPR

 LE REGOLE DEI DRONI DI STATO


Come volano i droni delle polizie di Stato, vigili
del Fuoco, Esercito... e anche quelli del 118

 PARROT ANAFI
4K e gimbal a tre assi in un drone da 320
grammi che fa concorrenza al mavic air
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più, siamo passati a uno tutto nuovo, più
potente e veloce, per servire meglio la co-
munità dei soci, abbonati e lettori occasio-
nali di Dronezine.
Purtroppo come sempre succede in questi
casi abbiamo sperimentato qualche dis-
servizio e per qualche ora siamo rimasti
offline. Ma adesso va tutto a meraviglia e ti
aspettiamo sul blog per toccare con mano
quanto va meglio di prima! 

UK: ORA BASTA UN KM DI DISTANZA DAGLI AEROPORTI


Nuove regole per i droni in Inghilterra. Tra le novità più interessanti,
basterà un solo chilometro come distanza di sicurezza rispetto agli
aeroporti, un gran passo avanti visto che le ATZ aeroportuali, in-
violabili in Italia senza Notam, sono grandi come provincie. Inoltre
nessuna registrazione per i droni sotto i 250 grammi e prima di vola-
re bisognerà superare un test online sulla sicurezza aerea. 

mille droni
disegnano la copertina del time
(quasi)

A
ncora una volta i droni coordinati da Intel forni- tri droni con attrezzature video cinematografiche. Spet-
scono una visione notturna spettacolare destinata tacolo non perfetto, a voler cercare il pelo nell’uovo:
all’ultima copertina del magazine americano Time qualche volta i droni hanno perso il sincronismo, ma
Sono stati usati 958 droni che si sono mossi all’unisono e conoscendo l’enorme sfida e le difficoltà tecniche da
sotto la direzione dell’Intel Drone Light Show. vincere per realizzare una coreografia del genere, rima-
Illuminati di rosso e bianco, i droni più in alto volavano ne comunque una ottima mossa pubblicitaria sia per la
a una altezza di un centinaio di metri da terra per una lar- rivista, sia per il produttore di chip e droni. E sì, siamo
ghezza complessiva di 156 metri. invidiosi, quanto avremmo voluto che i droni Shooting
Lo scopo del team di Intel era quello di riprodurre una Star avessero disegnato nel cielo la nostra copertina e
storica copertina della rivista Time. Il tutto ripreso da al- non quella di Edward Felsenthal. 

DRonEziNe - 3
Anno VI- numero 29
sommario maggio-giugno 2018
Foto di copertina di Enrico Pescantini

29
Rubriche
03 Succede anche questo -Top
17 Succede anche questo - Flop
06 Editoriale
08 Il legale risponde
10 Interventi - Il terminatore di volo
14 Esperienze - Volo notturno a Varese
16 Link Loss - di Sergio Barlocchetti
67 Osservatorio trecentini
68 Syllabus- notizie dalle scuole ENAC 55
operazioni specializzate
12 Un drone sulla StraBologna
38 I professionisti raccontano i loro segreti
47 Quanto guadagna un pilota di droni?
normativa
18 Le regole dei droni di Stato
cover story
29 Come fare foto stupende dal cielo
18
droni
55 Parrot Anafi: i francesi alla riscossa
58 Forvola, il trecentone: tre quintali di drone
59 DJI ritocca il Phantom 4 pro
60 Itekk Selfy&Fly: un giocatolo per l’estate
62 Ronin S, l’attesa è finita
64 Aquila 100, il drone che scaccia gli uccelli

64

L'editore ha fatto il possibile per contattare tutti gli


aventi diritto ai contenuti rintracciabili,
ed è pronto ad accordarsi con eventuali aventi diritto
non rintracciati.

DRonEziNe - 4
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riconosciute da Enac.
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annoverano alcuni dei massimi esperti di Sapr italiani tra cui Paolo
Omodei Zorini, Carlo Facchetti, Francesco Paolo Ballirano,
Giancarlo Comes, Luciano Zanchi.
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Tempo stabile
per le regole sui droni
M agari non farà bellissimo, ma nien-
te temporali all’orizzonte. No, non
stiamo parlando di questo inizio
Enac abbia inserito gli scenari nel suo rego-
lamento generale è un fatto giuridicamente
positivo e ne rafforza il valore legale,
estate ballerino, ma delle tempeste sui rego- come ben ci spiega l’avvocato Ballirano a
lamenti dei SAPR e droni ricreativi. Dopo pagina 8.
averci abituati a repentini cambiamenti
Se gli avvocati molto godono per questi
delle carte in tavola, Enac pare essere tutto
loro giochi di prestigio a base di codici e
sommato soddisfatta del suo regolamento
dottrina, al resto di noi importa poco, quindi
e non si prevedono grossi cambiamenti,
archiviamo l’emendamento di Primavera
almeno fino al 2021-2022 quando (forse)
con un sospiro di sollievo. Nessun cam-
dovremmo avere le benedette regole
biamento fastidioso, come per esempio
comuni EASA in tutta Europa.
abbiamo vissuto nell’Emendamento di
TUTTO CAMBI PERCHÉ NULLA CAMBI L’annunciato - e da molti temuto - emen- Natale di due anni fa, quando il nascente
 damento di Primavera, che era in verità movimento dei trecentini si era trovato da
VIENE IN MENTE IL GATTOPARDO A LEGGERE
LE MODIFICHE INTRODOTTE AL REGOLAMENTO
previsto per l’inizio dell’anno ma poi è un giorno all’altro a far rientrare nel peso
ENAC CON L’EMENDAMENTO DI PRIMAVERA. arrivato a fine Maggio, è sì un emendamen- forma di 300 grammi anche i paraeliche,
SOSTANZIALMENTE, TUTTO RESTA ESATTAMENTE to importante ma largamente annunciato e non previsti prima di allora. E visto che
COM’ERA.
MA PER UNA VOLTA AVREMMO VOLUTO VEDERE
non cambia praticamente nulla. all’epoca si “trecentizzavano” i BeBop
DEI CAMBIAMENTI BEN PIÙ INCISIVI, QUELLI Parrot, dove limare ogni grammo era
Come noi di DronEzine prevedevamo da
PROMESSI MA NON ANCORA MANTENUTI CHE una faticaccia, i pionieri erano finiti nello
MANDERANNO IN PENSIONE (IN MOLTISSIMI mesi, Enac si è limitata a far entrare nel
sconforto e nella rabbia di dover cominciare
CASI) IL NOTAM PER LE OPERAZIONI DEI SAPR. regolamento gli scenari standard, che
tutto daccapo.
sono lo strumento più importante per fare in
modo semplice e senza bisogno di autoriz- Stavolta invece non è così, l’emendamen-
zazione, operazioni specializzate critiche. to non aggiunge nulla di nuovo neanche
per i trecentini, che restano esattamente
A scanso di equivoci, ricordiamo che le
come erano, e tali rimarranno fino alla
o.s. critiche, anche se in scenario standard,
futura era Easa.
le possono fare solo i piloti in possesso di
attestato (il “patentino” in altre parole) e Oltre agli scenari standard, Enac ha colto
l’abilitazione CRO, con un SAPR registrato l’occasione per semplificarci un po’ la vita,
e assicurato. Ma non vanno autorizzate caso ma soprattutto di semplificarla a sé stessa,
per caso, come bisogna ancora fare nel caso non rendendo più obbligatorio inviare
in cui i limiti dello scenario non possano ogni anno la distinta delle operazioni
essere rispettati. specializzate fatte. Ma bisogna lo stesso,
anzi, a maggior ragione, tenere in ordine i
Il fatto che Enac abbia citato gli scenari
logbook, perché possono esserci richiesti in
standard nel Regolamento nei fatti non
ogni momento.
cambia assolutamente nulla, erano già
ampiamente utilizzati esattamente da un Un emendamento che lascia sostanzial-
anno, cioè da quando erano regolamentati mente tutto com’era. Ma per una volta
dalla famosa circolare NI-2017-007 del avremmo voluto che Enac fosse stata più
maggio 2017, e da allora non sono mai incisiva, e avesse cambiato più a fondo le
cambiati di una virgola. Ma se nulla cambia carte in tavola, dandoci quello che Delise ha
nella pratica, molto cambia a livello giuridi- promesso al Roma Drone: la riforma delle
co. Perché non tutte le leggi hanno lo stesso regole di volo vicino agli aeroporti, che
peso, una circolare è sì un atto con valore manderà in pensione il Notam, i suoi costi
giuridico, ma il regolamento ha un peso ben e le sue seccature. Se non per tutte, almeno
superiore, anche in tribunale. Quindi che per molte operazioni con i SAPR. 

DRonEziNe - 6
scuola droni
club astra
Enac.CA.APR.025

ABILITAZIONI PILOTA REMOTO


VL/Mc (Multicottero tra 300g e 4 kg)
Basico
Istruttori
Conversione
L/Mc (Multicottero tra 4kg e 25kg)
Basico
Critico
Istruttori
Conversione

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il legale risponde
l’emendamento di primavera
Tra scenari standard e terminatore di volo
di francesco paolo ballirano

L’
Emendamento di Primavera di Avvocato esperto in diritto aeronautico
fine maggio 2018 fa entrare nel e membro del comitato scientifico di dronezine
regolamento Enac gli scenari
standard, il modo più facile e immediato
per lavorare con i droni nelle operazioni un punto di vista prettamente giuridi-
critiche, anche in città. La formulazione co, è un atto di soft law, ossia non ha
del nuovo articolo 10 tuttavia in diversi forza vincolante e non è prevista alcu-
punti si occupa del terminatore di volo, na sanzione per il suo mancato rispetto.
non previsto nei più diffusi scenari ur- D’altronde, è la stessa nota informativa
bani: quindi serve o no per fare riprese a precisare tale circostanza, laddove
in città con Mavic, Phantom e simili? La viene precisato che “Le note informa-
parola al legale. tive contengono informazioni attinenti
l’area della Sicurezza del Volo (Safety)
Il 24 maggio 2018 ha introdotto im- e sono destinate ai soggetti operanti nei
portanti novità in relazione allo svol- settori APT (Aeroporti), ATM (Spazio
gimento delle operazioni critiche, facendo un evidente Aereo), NAV (Navigabilità Iniziale e
rinvio alla nota informativa del 17 maggio 2017 (NI-2017- Continua), OPV (Operazioni di Volo), LIC (Personale di
007), a mente della quale sono stati schematizzati gli sce- Volo) al fine di fornire orientamenti, raccomandazioni o
nari “standard” per le operazioni critiche. Il rapporto che si chiarimenti riguardo a specifici argomenti o scenari rego-
viene a creare tra l’emendamento al Regolamento “Mezzi lamentari. I destinatari sono invitati ad assicurare che la
aerei a pilotaggio remoto” e la nota informativa necessi- presente informativa sia portata a conoscenza di tutto il
ta di due premesse fondamentali. La nota informativa, da personale interessato”.
Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7
Aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone Rilievi su cantieri in aree extraurbane e Riprese televisive/cinematografiche di
nell’area delle operazioni a meno che non siano rilievi su infrastrutture lineari (e.g. eventi in aree extraurbane che non
indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo. autostrade, elettrodotti, ferrovie, prevedono il sorvolo di persone nell’area
Ambiente operativo
gasdotti) che non prevedono sorvolo di delle operazioni a meno che non siano
persone nell’area delle operazioni a meno indispensabili alle operazioni e addestrate
che non siano addestrate allo scopo. allo scopo.

Applicabilità / MTOM ≤ 2 kg che non >2kg/≤4kg >4kg/≤10kg ≤ 4 kg che non >4kg /< 25kg ≤ 4 kg che non >4kg /≤ 25kg
APR hanno hanno hanno caratteristiche
caratteristiche di caratteristiche di di inoffensività
inoffensività (art. inoffensività (art. (art. 12)
12) 12)

nessun sistema di sistema sistema nessun sistema di sistema di nessun sistema di sistema di
terminazione del terminazione terminazione volo terminazione del terminazione del terminazione del volo terminazione del
volo del volo. indipendente e volo volo indipendente e volo indipendente e
dissimilare da dissimilare dal dissimilare dal
sistema comando sistema di comando sistema di comando
e controllo. e controllo. e controllo.
Prescrizioni tecniche
sistema di sistema di sistema di comando sistema di comando e sistema di comando
comando e comando e e controllo dotato di controllo dotato di e controllo dotato di
controllo controllo dotato di funzionalità recovery in caso di funzionalità
dotato di funzionalità geofencing e di perdita del data link. geofencing e di
recovery in geofencing e di recovery in caso di recovery in caso di
caso perdita recovery in caso di perdita del data perdita del data
del data link. perdita del data link. link.
link.

Limitazioni operative per la conduzione delle operazioni


Altezza massima 50 m 150 m VLOS diurno / 50 m VLOS notturno

Distanza massima 100 m 500 m VLOS diurno / 100 m VLOS notturno

Velocità vento 3 m/s 5 m/s

Dimensione minima 30 m 50 m 30 m (da 50 m (da 20 m (dai soggetti di ripresa)


buffer infrastrutture infrastrutture
esterne) esterne)

Buffer con cavo 15 m 25 m 15 m n.n. n.n.

Recovery Non attiva attiva Non attiva attiva attiva

Geofencing Non attiva Non attiva Attiva Non attiva Attiva Non attiva attiva

DRonEziNe - 8
normativa

La seconda considerazione preliminare va fatta tenendo Estremo rimedio


conto dello scopo della nota informativa NI-2017-007, Un tipico terminatore di volo. Se il drone se
pubblicata “in attesa di specifico emendamento del Re- ne va per i fatti suoi, un clic e cade a terra
golamento Mezzi aerei a pilotaggio remoto” (cfr. punto 2
della nota informativa). Ci viene più di un dubbio nella Semplice, efficace, brutale.
tecnica regolamentare adottata dall’ENAC. Un semplice lo scenario 2, che prescrive un sistema di terminazione del
richiamo agli scenari standard, senza alcuna enucleazione volo ma non indipendente dal sistema primario di coman-
della disciplina nel Regolamento, renderebbe meno vinco- do e controllo.
lanti le prescrizioni oggetto dell’emendamento.
Il comma 5 fa particolare riferimento alle operazioni da
Ciò premesso, occorre ora esaminare le novità introdotte svolgersi in “aree urbane in scenari che non prevedono il
nell’art. 10 del Regolamento e, segnatamente, ai commi sorvolo di persone nell’area delle operazioni e nel buffer”.
4e5. Confrontando il predetto comma 5 con la nota informa-
Al comma 4 viene specificato che “Per l’effettuazione di tiva NI-2017-007 pare evidente che tale richiamo faccia
operazioni critiche il SAPR deve essere dotato di un mez- riferimento agli scenari 1 e 2, dove non è prescritto alcun
zo di terminazione del volo, se non diversamente prescritto sistema di terminazione del volo (scenario 1) o non è pre-
per gli scenari standard, la cui funzionalità sia indipenden- visto l’utilizzo di due sistemi indipendenti e dissimilari di
te dal sistema primario di comando e controllo del mezzo”. comando e controllo (scenario 2). Il comma 5, tuttavia,
Al comma 5 viene chiarito che “Per le operazioni specia- specifica che un adeguato livello di sicurezza può essere
lizzate critiche, ivi comprese quelle effettuate in accordo dimostrato tramite l’utilizzo di due sistemi indipendenti e
agli scenari standard, che si svolgono in condizioni VLOS dissimilari, di comando e controllo e di terminazione del
in aree urbane in scenari che non prevedono il sorvolo di volo. In sostanza, il comma 5 non obbligherebbe l’opera-
persone nell’area delle operazioni e nel buffer, a meno che tore a dotarsi di un sistema di terminazione del volo e/o di
tali persone non siano indispensabili alle operazioni ed ad- due sistemi indipendenti e dissimilari, ma, piuttosto, sup-
destrate allo scopo, un adeguato livello di sicurezza può pone che se l’operatore si dotasse di tali sistemi, l’ENAC
essere dimostrato tramite l’utilizzo di due sistemi indipen- riterrebbe sicuramente adeguato il livello di sicurezza del-
denti e dissimilari, di comando e controllo e di terminazio- le operazioni.
ne del volo”. I commi 4 e 5 vanno letti ed analizzati tenen- Prime conclusioni. La formulazione dei commi 4 e 5
do presenti le prescrizioni previste dalla nota informativa dell’art. 10 è sicuramente poco chiara e necessiterebbe di
NI-2017-007 per ogni singolo scenario, sintetizzate nella chiarimenti interpretativi. Tuttavia, da quanto sopra espo-
tabella nella pagina precedente. sto, sembrerebbe che l’emendamento del 24 maggio 2018
Quanto precede, conduce anzitutto a ritenere che il siste- faccia un mero rinvio alla disciplina prevista per gli sce-
ma di terminazione del volo debba essere presente solo se nari standard, senza innovare le prescrizioni in essi conte-
previsto nei singoli scenari standard (“se non diversamente nute. In conclusione, le prescrizioni previste negli scenari
previsto negli scenari standard”) e, dunque, solo per quan- standard, ed in particolare quelle stabilite nello scenario 1
to riguarda gli scenari 3, 5 e 7. Se così fosse, non sarebbe rimarrebbero immutate, senza che sia necessario per l’o-
necessario dotarsi di un sistema di terminazione del volo peratore dotarsi di un terminatore di volo e/o due sistemi,
per gli scenari 1, 4 e 6. Discorso a parte meriterebbe invece indipendenti e dissimilari, di comando e controllo.

DRonEziNe - 9
interventi
terminatore di volo
non è solo una questione legale

L’
di paolo omodei zorini
emendamento di Primavera
di AlphaLima, O.C. riconosciuta da Enac
ha riacceso la discussione sul e membro del comitato scientifico di dronezine
terminatore di volo.
Che non è solo una questione legale,
ma anche uno strumento importante
per la sicurezza. A patto di saperlo
usare bene, naturalmente.

M olto si è già scritto sui sistemi


di terminazione del volo e, più
in generale, di quelli di conte-
nimento dell’area di operazioni degli
APR. Ma è forse il caso di impostare
una trattazione più operativa sulle varie possibilità di azione QUANDO IL TERMINATORE È INDISPENSABILE
al fine di scongiurare un purtroppo intrinsecamente possibi-  In ogni condizione in cui l’autonomia
le sconfinamento degli aeromobili a pilotaggio remoto verso dell’APR non permetta di rispettare i di-
spazi aerei o località al suolo non compatibili con le operazioni sposti dell’art. 9.1 ( cioè il divieto di avvicinarsi
in remoto. Parleremo qui degli APR di massa al decollo supe- ad aree congestionate, assembramenti di perso-
riore a 300 grammi e non omologati come inoffensivi. ne, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili.
Caso piuttosto frequente nelle operazioni spe-
Oggi con l’edizione 2 emendamento 4 del regolamento ENAC
cializzate non critiche, quando per tornare alla
Mezzi aerei a Pilotaggio remoto viene definito con chiarezza
base bisogna fare lunghi giri attorno alle aree
che la presenza di un sistema (indipendente e dissimilare dalla
interdette)
stazione di pilotaggio principale in architettura e banda di fre-
quenza) per la terminazione del volo sia necessaria in molte  In ogni operazione critica nel rispetto
condizioni, tra le quale sicuramente si riscontrano le situazioni degli artt. 10.4 e 10.5 (se non diversamente
che abbiamo raccolto nel box in questa pagina. prescritto in caso di applicabilità di uno specifico
scenario standard)
Cos’è il terminatore?
Il sistema di terminazione, concettualmente, altro non è che In ogni operazione critica ex. art. 10.6 (sor-
un apparato capace di far rapidamente interrompere l’azione volo di aree urbane). In questo caso è necessa-
delle forze atte al sostentamento dell’aeromobile. Quest’ulti- rio un APR omologato per lo scenario specifico e
mo discende a terra più o meno velocemente in funzione di quindi si avranno sicuramente sia un sistema che
categoria, massa (l’aria oppone comunque una certa resisten- possa mitigare gli effetti della perdita del radio-
za, non sufficiente a rallentare significativamente un multiro- link sia una “moderata” esposizione ai danni da
tore) e condizioni di volo oltre che, ovviamente, alla presen- impatto in caso di terminazione del volo.
za o all’assenza di un paracadute. È importante, per un mero
discorso di affidabilità, che il sistema di terminazione abbia
architettura semplice e venga adeguatamente testato speri- gnale (o di attivazione del
mentalmente. comando) creando evi-
Esiste anche un sistema di terminazione intrinseco ormai a denti difficoltà specialmente in
quasi tutti gli APR in circolazione, ad attivazione principal- caso di ostacoli come alberi o
mente automatica, capace di far riatterrare “tutto intero”in qualsiasi altro oggetto che poten-
caso di avaria radio et similia o su specifica attivazione del pi- zialmente potrebbe trovarsi sulla traietto-
lota. L’atterraggio avviene tramite il ritorno alla postazione di ria. Ci riferiremo a questo con il termine di “ter-
decollo, secondo un programma ed un’altezza prestabiliti ma minazione automatica”. Nella maggioranza dei casi è
generalmente in linea retta tra la posizione di perdita del se- consigliabile questo tipo di terminazione per mantenere le
condizioni previste nell’art. 24.2

DRonEziNe - 10
operazioni critiche

Terminare è doveroso, ma anche pericoloso. Gestire le emergenze


Per quanto riguarda le operazioni con la necessità di un Occorre capire quando una terminazione sia purtroppo neces-
terminatore di volo (oltre a quello “automatico”) è bene ricor- saria e questo è esclusivo compito del pilota responsabile. In
dare che, salvo quanto previsto dalle operazioni contemplate linea generale il consiglio è quello di agire secondo uno sche-
in art. 10.6 con relative altezze minime di sicurezza per il sor- ma specifico e facile da allenare: si presuppone che l’APR sia
volo di aree con persone all’interno, è evidente che in caso in vista e che lo scenario sia quello previsto dall’ art. 10.5.
di terminazione sia possibile avere un impatto anche violento In caso di comportamento anomalo dell’ APR o sopraggiunta
con il terreno (il paracadute, se presente, potrebbe non avere il incontrollabilità occorre prima di tutto disconnettere - veloce-
tempo di aprirsi) ed è per questo che è fondamentale ottenere mente - il sistema GPS al fine di riverificare entro pochissimi
una completa “sterilità” dell’ area operativa e del buffer, inclu- secondi il comportamento dell’ APR. Se il controllo è ristabili-
so un margine di almeno 5 metri per consentire la dissipazione to si potrà in prima ipotesi pensare ad un’anomalia del sistema
dell’ energia cinetica di eventuali piccoli detriti o schegge. di ricezione satellitare ma è conveniente riatterrare subito per
In generale, salvo pilota ed eventuali coadiutori indispensabili intraprendere le verifiche del caso.
ed adeguatamente addestrati, non si deve mai volare su qual- Se invece ancora il controllo non è pienamente ristabilito e non
cosa che non si possa impattare senza creare danni. si ha la possibilità di far rientrare l’aeromobile (attenzione, tut-
to questo deve sempre avvenire nell’arco di pochissimi secon-
Paracadute: ci sono anche gli svantaggi
di) è necessario azionare il comando di terminazione prima
L’utilizzo del paracadute abbinato alla terminazione di volo
che l’APR esca dall’area operazioni. Attenzione particolare va
può comportare un aumento significativo dell’area di buffer
posta a non confondere un rientro automatico per avaria radio
che va sicuramente considerato in caso di analisi del rischio al
con un’altra anomalia: sarebbe inopportuno terminare un pa-
pari delle conseguenze dovute ad un eventuale malfunziona-
cifico “failsafe” causando sicuramente qualche danno almeno
mento ed è potenzialmente influenzato dalle condizioni ane-
all’aeromobile.
mo-meteorologiche.
Il pilota deve avere familiarità sia con i codici cromatici dei led
Per quanto riguarda la specifica categoria dei velivoli va ri-
di status montati su quasi tutti gli APR sia con le informazioni
cordato che la terminazione deve necessariamente comportare
che riporta la stazione di pilotaggio. Il discorso terminazione
un contenimento della traiettoria di volo (planata) attraverso
volo è sicuramente ampio e queste considerazioni, in gran
sistemi idonei a riposizionare le superfici di controllo a tal fine.
parte dettate dall’esperienza sul campo, potrebbero non essere
Il malfunzionamento di una terminazione con interruzione
completamente esaustive per via delle molteplici condizioni di
dell’alimentazione ai motori e paracadute di rientro potrebbe
volo e degli svariati scenari operativi. Va ricordato anche che
comportare una planata talmente lunga da rendere molto pro-
spesso un cavo di ritenuta (semplice, dissimilare e infallibile se
blematico il mantenimento dell’area di buffer. Discorso analo-
ben dimensionato) può risolvere situazioni difficili e contenere
go (tranne che per quanto riguarda la planata) per li dirigibili,
molto le dimensioni dell’area di buffer. Ancora una volta, se
specialmente in condizioni di forte irraggiamento: una valvola
conveniente, può essere usato con facilità. 
per l’espulsione del gas potrebbe essere molto utile.

DRonEziNe - 11
Operazioni specializzate

drone al guinzaglio
alla strabologna

Dopo la Stramilano, la Strabologna. Ormai le corse Di stefano orsi


cittadine non competitive stanno diventando una
palestra per gli operatori di SAPR. Questa volta ai di riprese è stata valutata in 40 metri e non vi è stata alcuna
comandi Davide Savastano, di Home Drone. emissione di Notam. Il SAPR era vincolato al terreno con un
cavo inferiore alla quota massima prevista e le transenne cir-

È primavera e nelle città sono davvero tante le manifesta- condavano l’area nei pressi del pilota per prevenire l’accesso
zioni podistiche che attraggono appassionati, curiosi e na- non autorizzato di persone non addette. «Ottenere i permessi è
turalmente atleti che per l’occasione corrono per decine di stato un lavoro burocratico lungo, ma non difficile» racconta
chilometri in un clima di massima sportività. Savastano. «Oramai conosco diritti e doveri e sono in grado di
Si è appena conclusa la Strabologna, nell’edizione del 2018 soddisfare le richieste degli Enti preposti al controllo, avendo
che come di consueto ha convogliato in Piazza Maggiore mi- eseguito una opportuna analisi del rischio».
gliaia di corridori che, con la maglietta azzurra, hanno lette-
Droni, cavi e... filobus.
ralmente invaso le vie del centro storico bolognese chiuse al
La scelta del cavo di vincolo è stata obbligata e limitante nella
traffico per l’occasione. Un evento favorito anche da un ottimo
concezione ideale del volo. Ciò nonostante il drone ha regolato
meteo, che in questa inizio estate un pò traballante è di per sé
ugualmente emozioni agli spettatori.
una notizia.
Una difficoltà non trascurabile, e compresa nella attenta e pre-
Si tratta di una manifestazione sportiva che da anni valorizza
cisa analisi svolta dall’operatore, è stata quella di considerare
lo spirito non solo competitivo, ma di aggregazione di tanti bo-
la moltitudine di cavi aerei nei pressi della zona delle operazio-
lognesi e forestieri. Erano tre i percorsi di quest’anno, il mini
ni. Cavi che non solo avrebbero potuto intralciare fisicamen-
da 3,9 Km, il medio da 7,8Km e il maxi da 12km.
te il cavo di vincolo e SAPR connesso, ma essendo quelli ch
Partenza da Piazza Maggiore, nei pressi della fontana del Net-
forniscono l’energia elettrica ai filobus, ed essendo scoperti,
tuno, simbolo storico della “grassa”, dove era stato predisposto
sono stati fatti disattivare temporaneamente per scongiurare il
uno spazio recintato con un drone che riprendeva la partenza e
pericolo di folgorazioni. 
i momenti di rilevo dei partecipanti.
Ai comandi Davide Savastano, pilota con attestato critico e
operatore riconosciuto da Enac ha fatto le foto e le riprese ae-
ree con un drone DJI Phantom per conto della azienda Home
Drone. Savastano non è nuovo a lavori di riprese aeree nella
città di Bologna, qualche semestre addietro aveva eseguito un
rilievo di una sede del Inps ed ora è nuovamente operativo in
centro, sulla piazza del Nettuno in mezzo a migliaia di persone.
La sua operazione è stata pianificata per tempo e colloquiando
con i responsabili di Enac, Enav, della Pubblica Sicurezza e
del Comune di Bologna. La quota necessaria per questo tipo

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DRonEziNe - 13
esperienze
VOLO NOTTURNO IN PUBBLICO A VARESE

Grande interesse a Caronno


Pertusella (VA) per una
dimostrazione pubblica di un sapr
in volo notturno secondo
lo scenario standard S01

C aronno Pertusella, in provincia di Varese ma più che al-


tro nell’hinterland di Milano, è un paese molto aperto ai
droni: sarà perché di Caronno è Marco Ferrara, fon-
datore di High View, uno dei più famosi piloti di sapr italiani,
autore di alcune delle operazioni specializzate più incredibili
dell'area milanese, come la ripresa dell'accensione dell'albero
di Natale in piazza Duomo a Milano per conto di Sky o le
riprese sulla Stramilano, maratona non competitiva che richia-
ma nel cuore della metropoli lombarda decine di migliaia di
persone.
Non sorprende quindi che anche l’Amministrazione comunale
sia affascinata dai droni e da quel che combina il loro concit-
tadino. E per dimostrarlo hanno organizzato una serata nella
biblioteca civica, con una buona partecipazione di pubblico,
conclusa con una spettacolare operazione specializzata con un
Phantom modificato per gli scenari standard notturni: luci
aeronautiche dunque, modificate - a quel che ci dice Ferrara-
«sempliciemente spostando la massa di due cavi e sostituendo
i led posteriori» per mettere le luci di prua rosse a sinistra e
verdi a destra, e luci lampeggianti bianche a poppa, proprio
come un elicottero. Il volo, secondo lo scenario S01, è avve-
nuto nel campo di calcio dietro la biblioteca, garantendo i 15
metri di buffer rispetto agli spettatori richiesti dallo scenario
usando il geofencing di DJI Ground Station Pro.
Il pubblico ha potuto seguire il volo e vedere la propria città
dall’alto su un monitor che trasmetteva quello che vedeva il
drone. Insomma una bella serata di volo in periferia, al termine
Stasera si vola
della quale Dronezine ha donato alla biblioteca di Caronno al-
Dall’alto, Marco Ferrara con la DJI Ground Station Pro.
cune copie del manuale “Multicotteri e Droni”, a disposizione
Al centro l’Assessore alla Cultura Morena Barletta
dei caronnesi che, ispirati dallo show, vorranno approfondire
(a destra) e la consigliera comunale Alessandra Agostini.
la conoscenza con i robot volanti. 
In basso il momento della consegna dei libri di DronEzine
alla biblioteca di Caronno Pertusella.
DRonEziNe - 14
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Enac non ce la fa più?


Facciamo da noi, con le “qualified entity”
Durante gli ultimi quattro governi lo stato della
nostra aviazione è andando peggiorando. Meno e infine emettere i relativi documenti, emendamenti inclusi.
Ve la butto lì e non c’è troppo da fare gli schizzinosi: la nor-
aeromobili, meno compagnie, più vettori e operatori
mativa europea prevede che a fare le veci delle autorità aero-
esteri, tasse al massimo, fuga dal registro nazionale,
nautiche nazionali possano essere le cosiddette “entità qualifi-
meno ore di volo e una pressione esagerata nel nome cate”, Qualified Entities, associazioni o imprese i cui servizi
della sicurezza che ha castrato il settore degli UAV possano essere riconosciuti dalle autorità aeronautiche che li
proprio mentre stava esplodendo in tutto il mondo. accreditano. Non a caso un colosso come il Rina (il Registro
Ma una soluzione ci sarebbe... Navale) ha intrapreso un percorso simile con EASA mentre
altre realtà come il Club Aviazione Popolare operano da tempo

L’ ultimo esempio, risolto grazie ad AOPA Italia e al vice


direttore generale di Enac, è stato il tentativo di chiudere
l’aeroporto di Ravenna perché le istituzioni non riesco-
no a riscuotere le tasse di atterraggio. Ancora una volta dun-
nel campo della costruzione amatoriale di velivoli smazzando
in vece di Enac le verifiche e le pratiche.
Insisto su questo punto per vari motivi, ma il più importante è
que l’associazione AOPA si è dovuta rivolgere al vice direttore che all’interno delle associazioni di categoria ci sono persone
generale per ottenere una decisione altrimenti de- con ottime competenze ed esperienze che potrebbero così sup-
stinata a infrangersi contro il muro di gomma che plire a un problema nazionale. E quando un’as-
pervade i meandri di un ente che non si riesce più sociazione fornisce un servizio, i motivi per far-
a capire dove stia andando. ne parte diventano innegabili e molto più pratici
che politici, proprio come ha dimostrato AOPA
Ciò che sta accadendo a Enac è emblematico: nel con la vicenda di Ravenna e non soltanto.
nome di una progressiva evoluzione in senso euro- Autorizzare una campagna di prove volo, se si
peista che vedrebbe un maggiore conferimento di hanno determinate caratteristiche professionali,
pratiche verso EASA, il personale della nostra au- è fattibile, così come lo è analizzare un progetto
torità aeronautica è calato, con la non sostituzione e riconoscerne o negarne la validità. Non sarà
dei funzionari pensionati e con la mancata nomina mai banale, ma l’assunzione di responsabilità è
di nuovi dirigenti in grado di assegnare i compiti e farli portare alla base del saper decidere, e il saper decidere è il fondamento
a termine. Se poi una delle segretarie (l’unica in un ufficio!) del pilotaggio, seppure sia l’operazione più odiata dal buro-
ha un infortunio, stop a permessi di volo, pratiche e protocolli. crate.
Ovvio che il presidente Vito Riggio, ormai sullo scranno dal Si potrebbe obiettare che “fare da soli” non sia corretto in una
2003 (ex parlamentare proposto da Lunardi), debba occupar- Nazione che ha istituito Enac. Ma una volta, quando c’era Ci-
si di politica dell’ente – ma che ci dica dove lo sta portando, vilavia e non esisteva Easa, in fatto di carte bollate era peggio,
però! – e logico anche che il direttore generale Alessio Qua- ma si volava di più e a controllare gli aeromobili era il Servi-
ranta sia sempre tirato per la giacchetta all’estero per fare in zio Tecnico del Registro Aeronautico Nazionale con ingegneri
modo che l’Italia conti qualcosa nel panorama internazionale. che prendevano in mano uno straccio e con gesti precisi con-
Ma ci sono reparti ancora in attesa di un dirigente, altri dove il trollavano più i comandi a cavi di un aeroplano e meno le mail.
lavoro è tale che per ottenere la visita dei funzionari presso gli Che l’arrivo di EASA sia stata una occasione per depauperare
stabilimenti ci vogliono almeno un paio di mesi. i nostri reparti di sorveglianza tecnica è innegabile, ma lo è
Lavorare in queste condizioni è complicato, figuriamoci se ci anche il fatto che così, per costruttori e operatori, è difficile
mettiamo le crescenti esigenze del settore Unmanned, il più competere con quelli delle altre nazioni, nelle quali i “prufer”
rapido ad evolversi tra quelli aeronautici, che significa ricevere sono anche assunti a gettone e reagiscono con tempi inferiori
e studiare le relazioni, capire i progetti, partecipare alle attività alla settimana.

DRonEziNe - 16
SUCCEDE ANCHE QUESTO! flop
PIOVE PIOVE
la gatta non si muove. Il drone sì
Ogni tanto qualcuno ci prova a usare il drone come para-
pioggia, in modo da non dover tenere in mano il manico
dell’ombrello.
Ma i problemi son sempre quelli: a parte che la pioggia
deve durare proprio poco per evitare che il drone finita la
batteria ci atterri sul cranio, bisogna tener presente che a
pochi centimetri dal cranio e sotto la cuopola che fa da me-
gafono il fracasso delle eliche è fin peggio del temporale,
senza contare che il vento sicuramente spettina le signore
In acqua per salvare il drone ha fatto il giro del mondo il filmato della disavventura più della pioggia e raffredda il cocuzzo dei signori pelati
di questo signore, costretto a tuffarsi in acqua nel tentativo di salvare il suo drone che come il sottoscritto. Insomma, un’idea carina per un video
ha pensato bene di atterrare automaticamente dove non doveva. Guarda il video per acchappaclic, ma un sicuro flop come invenzione da tra-
scoprire se c’è riuscito.  sformare in un prodotto.

drone contro elicottero


IN SVIZZERA
Una strampalata leggenda urbana che circola
nell’ambiente italiano dei SAPR è che nella vicina
Confederazione Elvetica ci sia una specie di Paese
dei Balocchi dove i droni possono fare più o meno quello che vogliono. In realtà le cose non stanno affatto così, in Svizze-
ra come in ogni parte del mondo le regole ci sono eccome. E se ne è accorto a sue spese un cittadino ticinese che volando
dove era proibito, sulla diga di Verzasca (che è nell’ATZ dell’aeroporto di Locarno) ha urtato un elicottero Guimbal Cabri
G2 (come quello in foto). Nessun ferito, ma danni a una pala e atterraggio fuori programma per l’elicottero di Swisscopter.
Non è ancora ben chiaro se l’equipaggio abbia visto il drone e abbia tentato senza riuscirci di evitarlo, quel che è certo è
che in Svizzera come in Italia e ovunque gli aeromobili con pilota a bordo hanno sempre e comunque la precedenza sugli
ummanned. Tant’è vero che anche i droni della polizia in volo d’emergenza devono sempre dare la precedenza al traffico
manned. Quindi la responsabilità è sempre e comunque del pilota remoto, e solo a lui spetta il sense and avoid, cioè evitare
le collisioni. Il pilota del drone è stato identificato e denunciato all’UFAC (l’Enac svizzera).
Per sua fortuna in Svizzera la polizza RC
è obbligatoria anche per gli aeromodellisti,
almeno i danni li pagherà l’assicurazione e a
lui resterà solo, se del caso, il penale. 

I dipendenti Google
chiudono la porta in faccia
ai droni del Pentagono
«I droni militari uccidono, non vogliamo averci a che fare». Questa più o meno la sintesi del pensiero dello staff del motore
di ricerca che ha spinto BigG a non rinnovare il contratto con il Pentagono che consentiva ai militari americani di usare il
software di intelligenza artificiale di Google per analizzare le riprese fatte dai droni militari, il controverso Project Maven.
La lettera che chiedeva ai capi di troncare con i militari è stata firmata da ben 4 mila dipendenti di Google, e a quanto si sa
almeno 12 persone avevano dato le dimissioni pur di non avere a che fare con i droni killer.
Il contratto scade il prossimo settembre, quindi il Pentagono ha diverso tempo davanti per trovarsi un altro provider di
cervelli elettrici. 

DRonEziNe - 17
normativa

droni di stato
dura lex, sed lex
I droni di Stato non seguono il regolamento Enac.
Ma ciò non significa che possano fare quello che leggeri, per lo più Cessna e un magnifico Piper giallo alle ma-
vogliono. Hanno regole proprie, talvolta persino più novre tipiche dei Canadair, sfiorando con gli scarponi il pelo
stringenti di quelle dei droni civili. E tutto sommato, dell’acqua. Però appunto volano lontani al largo rispetto alla
non troppo diverse. Ne parliamo con Gabriele costa, quindi la mia spiaggetta segreta è un piccolo gioiello
Di Marino, primo dirigente della Polizia, che si per volarci con gli aeromodelli radiocomandati e i droni, divi-
occupa proprio delle regole dei droni che volano dendo da buoni fratelli lo spazio aereo con i piloti”veri” degli
nell’interesse pubblico. idrovolanti.

V
Un “intruso” inquietante
icino a casa mia, sul lago di Como (l’altro ramo rispet- Un bel giorno, durante un picnic famigliare sulla spiaggetta, in
to a quello del romanzo di quello là di Milano) c’è una questo caso senza aeromodelli e senza droni, da una valle la-
spiaggetta molto discreta, lontana da strade e case e terale vedo sbucare bassissimo un elicottero dell’elisoccorso,
appena fuori dall’ATZ dell’idroscalo di Como, l’unico idro- potentissimo, velocissimo, e molto sotto costa. Una rotta de-
scalo per idrovolanti del Sud Europa, dove da tutto il vecchio cisamente inusuale rispetto al solito traffico di idrovolanti sul
continente vengono a fare scuola i futuri piloti dei Canadair lago. Probabilmente i motivi che hanno spinto i piloti dell’e-
antincendio che ogni estate si fanno in quattro per salvare le liambulanza a volare così bassi e così vicino alle montagne
nostre foreste dagli incendi. erano gli stessi che spingono me a volare basso e vicino a riva
con droni e aeromodelli: evitare
Lago stretto, ma zeppo di aeroplani ogni rischio di interferenza con
Il Lario è un lago piuttosto stretto, lungo 46 chilometri ma lar- gli idrovolanti a centro lago.
go appena quattro e mezzo nel punto più ampio, che diventa L’incontro inaspettato devo dire
quindi un corridoio aereo molto trafficato da idrovolanti. Che
però se ne stanno per lo più al centro lago, stratificati a mò di
torta nuziale: più alti quelli che volano verso Nord, verso la
svizzera, un poco più bassi quelli che finita la gita tornano a
Como, più bassi ancora quelli che si allenano con idrovolanti

Spazio volabile, ma occhio alle sorprese


La spiaggetta “segreta” del Masali sul lago di Como.
Volabile anche con le regole dell’aeromodellismo, ben
lontana alle rotte degli idrovolanti. Ma occhio ai voli di Stato.

DRonEziNe - 18
aeromobili di Stato
che mi ha turbato: certo, fossi stato in volo sarei in ogni caso
riuscito a dargli la precedenza e atterrare, visto il rumore che
faceva (quando sento il rumore di un elicottero e non lo vedo
atterro sempre).
Ma ho avuto la netta impressione che sia molto utile per un
pilota di droni sapere cosa aspettarsi dal traffico degli aero-
mobili di Stato, che seguono regole proprie e quindi possono
avere comportamenti (e rotte) che spiazzano aeromodellisti e
piloti di sapr.
Abbiamo quindi invitato al Droni Hub, sezione dedicata ai
droni del Technology Hub di Milano (fiera Milano City) il
dottor Gabriele Di Marino, Primo Dirigente della Polizia di Come pionieri alla conquista del West
Stato, Specialista aeronautico, esperto di sicurezza volo e di Per Gabriele Di Marino i droni di Stato colonizzano nuovi
normativa tecnica e commerciale degli aeromobili di Stato,
spazi operativi e tecnologici: una opportunità per l’industria
per fare un poco di luce su come volano i droni e gli elicotteri
di testare macchine e modalità operative più avanzate rispetto
pubblici. Un settore ben poco conosciuto se non dagli addetti
ai droni commerciali .
ai lavori.
«I droni di Stato sono anche una grande opportunità tecnologi- con il prototipo Wright 4. E lavorare con le istituzioni non è
ca e operativa per l’industria dei droni: chi ha bisogno di testa- solo una opportunità tecnologica, ma anche operativa, spiega
re per un lungo periodo una nuova tecnologia che, però, non ancora Di Marino: «I droni di Stato, in particolare quelli di
ha ancora una regolamentazione adeguata ha due alternative: polizia, hanno conquistato spazi operativi ulteriori (1), più ampi
iniziare una nuova attività sportiva, come ha fatto l’industria e penetranti di quelli dei droni civili. E domani questi spazi, se
delle automobili con le corse di formula E per l’auto elettrica. fruiti in modo confortante, potrebbero diventare quelli di tutti i
Oppure lavorare con le istituzioni di Stato e affrontare anche droni, quindi si capisce facilmente il valore
scenari un po’ più rischiosi, delle esperienze che si possono fare a fianco
ma adeguatamente protetti dai Sono Droni di Stato quelli di... delle istituzioni».
partner pubblici. Basti pensa-
re all’importanza che ha avuto Forze armate
Polizie dello Stato Da Chicago a Roma (e in tutto il mondo)
l’Aeronautica Militare per lo I droni di Vigili del Fuoco, Forze Armate,
sviluppo in Italia del settore ae- Agenzia delle Dogane
Forze di polizia (quelle di Stato, non le po-
reo anche civile. Rammento che Vigili del Fuoco
lizie municipali), sono aeromobili di Stato.
l’aviazione in Italia è nata a Vi- Dipartimento Protezione Civile Quindi la conoscenza del regime giuridico
gna di Valle, ove fecero arrivare  degli aeromobili di Stato è indispensabile
uno dei fratelli Wright, Wilbur, E in generale ogni altro servizio di Stato che
per comprendere le norme dei droni di Sta-
impieghi droni pubblici o privati in attività dirette
alla tutela della sicurezza nazionale.

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DRonEziNe - 19
normativa

HEMS, GLI ELICOTTERI DEL 118


La sigla sta per “Helicopter Emergency Medical Service”,
servizio di medicina d’urgenza con elicotteri. Gli elicotteri
EMS non sono aeromobili di Stato, ma vengono disciplinati
come trasporto aereo commerciale dal Regolamento (UE)
n. 965/2012. Insomma, non sono aeromobili di Stato ma
È cominciato tutto nel 1944 rientrano nella categoria “trasporto aereo commerciale”.
La Convenzione di Chicago, a guerra non ancora Ma essendo sostanzialmente ambulanze volanti, e visto che
finita, è il trattato internazionale che ha sancito secondo la legge devono «fornire assistenza medica nei casi
in cui la velocità è essenziale», hanno deroghe speciali.
la nascita dell’aviazione commerciale come la Per esempio, le norme sulle condizioni meteorologiche di volo
conosciamo oggi. a vista, regole del volo a vista, regole del volo VFR speciale e
regole del volo strumentale fissano esatti parametri per i vari
aeromobili, ma per gli elicotteri del 118 si applicano regole
to. Le norme internazionali tutt’ora vigenti furono consolidate ancora diverse, e si precisa che “per le operazioni HEMS si
nel 1944 con la Convenzione di Chicago, il trattato internazio- applica quanto stabilito nei pertinenti regolamenti operativi”.
nale che ha sancito i principi alla base dell’aviazione civile e In questo caso la situazione è complessa: essendo gli
operatori del 118 operatori commerciali, non possono farsi in
del trasporto aereo mondiale. casa delle regole proprie come le Amministrazioni dello Stato.
«Una convenzione in cui ci fu da subito uno scontro tra gli Possono predisporre dei regolamenti operativi, e sottoporli ad
Stati Uniti, favorevoli alla creazione di un regime internazio- Enac che li approverà dopo averli emendati, se necessario.
C’è quindi una “hard law”, data dal Regolamento (UE)
nale basato sul principio della massima libertà dell’aria (ripre- n. 965/2012 e delle soft law: Le Acceptable Means of
so per analogia da quello della libertà dei mari sancito nella Compliance (AMC)e le Alternative Means of Compliance
(AltMoC). Le AMC sono emesse da EASA non hanno natura
Carta Atlantica al punto 7) e di una assoluta concorrenza ed normativa come il Regolamento UE. le AMC sono state volute
indipendenza del traffico aereo sarebbe, così, stato il mondo dal legislatore per fornire la certezza del diritto e per contri-
imprenditoriale a darsi le regole e le strutture necessarie per buire all’uniforme attuazione dei regolamenti UE, lo stesso ha
connotato le AMC approvate da EASA con la presunzione di
andare avanti» racconta Di Marino e continua: «Tale ordina- conformità alle normative.
mento avrebbe consentito loro di sfruttare la netta superiorità In tal modo, le autorità competenti degli Stati Membri, da noi
già acquisita nel settore durante l’ultimo conflitto mondiale ed ENAC, sono impegnate a riconoscere quelle persone fisiche
o giuridiche che risultano conformi alle AMC pubblicate da
affermare definitivamente il primato commerciale. Il cosiddet- EASA come rispondenti alla specifica previsione regolamen-
to “dominio dell’aria”. La Gran Bretagna, come del resto la tare cui l’AMC in questione si riferisce. I “Metodi Alternativi
maggior parte degli Stati Europei, riconoscendo di non essere di Rispondenza” (AltMoC) sono quei metodi che propongono
un’alternativa ai “Metodi Accettabili di Rispondenza” esistenti
ancora in grado di reggere il confronto con la grande disponi- (AMC), o quelli che ne propongono di nuovi, per i casi in cui
bilità di mezzi, strutture ed esperienza vantati dagli Stati Uniti, EASA non abbia emesso AMC, al fine di stabilire la conformità
fu contraria ed avanzò una visione, per così dire, sovranista, al regolamento (CE) n. 216/2008 e alle sue Implementing
Rules (IR).
che prevedeva che lo stato doveva mantenere il controllo dello Gli AltMoC possono essere emessi direttamente dall’Autorità
spazio aereo sovrastante e concedere i permessi per lo svilup- Competente, ovvero proposti all’approvazione di quest’ulti-
ma da un’organizzazione (o da una persona fisica) che abbia
interesse a poter usufruire del metodo alternativo di rispon-
denza proposto; gli AltMoC devono essere, in ogni caso,
preventivamente approvati dall’ENAC.
Un esempio è dato dall’ AltMoC No. IT-OPS-2015-01che disci-
plina le operazioni HEMS con gancio da carico.
Oltre al regolamento interno, le basi del 118 stringono proto-
colli di intesa con le autorità aeroportuali per armonizzare al
meglio i voli sanitari con le esigenze del traffico aereo gene-
rale. Le lettere di operazioni tra l’operatore HEMS (Helicopter
Emergency Medical Service) e l’ente ATS responsabile nello
spazio aereo in cui si trova la base operativa HEMS, hanno
anche il fine di agevolare la presentazione del piano di volo.
Tali lettere di operazioni devono contenere la comunicazione
scritta all’ente ATS dei dati permanenti dell’attività HEMS (es.
tipo elicottero, equipaggiamenti) e il loro puntuale aggior-
Straniero e privato, ma di Stato namento da parte dell’operatore. La normativa HEMS non
Se ci sono provvedimenti della Pubblica Amministrazione, si applica ai droni, per esempio a quelli della Croce Rossa.
«Perché si infrangono contro lo scoglio dell’hard law dell’U-
anche un drone privato può diventare aeromobile di Stato. nione Europea» spiega Di Marino. «Una norma che si riferisce
Come è successo a un Canadair antincendio di proprietà di esplicitamente di “elicottero medico in operazione d’emergen-
una azienda commerciale turca, che vola in Italia za” e i droni sono certamente aeromobili. Ma non sono elicot-
teri, anche se usati per il trasporto di presidi medici come i
(noleggiato da vigili del Fuoco e Protezione Civile) defibrillatori, né trasportano personale medico. 
come aeromobile di Stato.

DRonEziNe - 20
aeromobili di Stato

Incroci pericolosi
po dell’attività aeronautica. Naturalmente ha prevalso la visio- Droni e aeromobili civili sono ben separati dalle quote
ne maggioritaria, quella sovranista britannica, per quanto tem- diverse a cui volano. Ma non è così per i voli di Stato,
perata dalla costituzione di un Istituto specializzato dell’ONU, operazioni sanitarie (HEMS) e di emergenza, che spesso si
l’ICAO, competente in materia di principi e tecniche della trovano ad occupare quote normalmente proprie dei droni.
navigazione internazionale ed elaborazione degli standard e servono soluzioni tecnologiche, non solo normative.
delle raccomandazioni sull’aviazione civile che, da allora, si
è sviluppato in un contesto tecnocratico che rende ancora oggi
difficile la concessione di nuovi spazi per il volo civile e gli seguono regole proprie e non sempre compatibili tra loro. Non
organi dello Stato sono stati sostituiti da Enti ed Agenzie più o solo, in Paesi con una lunga esperienza giuridica, ossia, di di-
meno autoreferenti. Poiché la convenzione di Chicago, la ma- ritto romano, come l’Italia, la tendenza generale alla codifi-
dre di tutta la successiva regolamentazione aeronautica, si ap- cazione scritta delle norme ostacola, paradossalmente, l’uni-
plica però solo agli aeromobili civili e non a quelli di Stato (2)».
tarietà della regolamentazione, anche in materia aeronautica
E quindi tutte le regole successive non si applicano agli ae- di stato.
romobili (droni compresi) di Stato, giusto? Chi decide per gli aeromobili di stato?
«Giusto. Ecco perché qualsiasi regolazione successiva, come «Quando parliamo di “Droni di Stato”, parliamo di droni di
la regolamentazione Enac, ma anche Easa (europea) e Icao proprietà dello Stato e impiegati per le specifiche finalità isti-
(mondiale) non può applicarsi agli aeromobili di Stato, e so- tuzionali delle singole Amministrazioni statali che li hanno in
vranità nazionale significa che ciascuno Stato è legislatore proprietà(3). Ma queste Aviazioni statali non hanno un’unica
esclusivo sui propri aeromobili in servizio istituzionale. normativa, ma operano proprie speciali regolamentazioni
Il risultato è che da un lato c’è l’aviazione generale, che segue
regole sostanzialmente omogenee in tutto il mondo. E dall’al-
tro le moltissime aviazioni di Stato delle singole nazioni, che Similitudini e differenze
il confronto tra alcune regole operative
dei droni civili e dei droni di polizia
SCENARIO DRONI DI POLIZIA DRONI CIVILI (sapr)

INTERVENTI PER EMERGENZE Regole proprie per l’intervento in casi di Non interviene senza autorizzazione
emergenza, da adottare per decreto del ENAC.
Capo della Polizia.
IN CASO DI TRAFFICO MANNED Dà la precedenza e si porta a quota Deve portarsi immediatamente a terra o
di sicurezza (a discrezione del pilota). a 25 metri se l’atterraggio è impossibile.
SORVOLO DI ASSEMBRAMENTI Possibile solo per necessità operative Sempre vietato
l’attraversamento, non il volo stazionario, (anche indoor o con trecentini).
e con modalità tali da ridurre il rischio.

DRonEziNe - 21
normativa

BAT: quando la velocità è tutto


adottate da ciascuna Amministrazioni dello Stato. Pertanto,
Un aeromobile - o un drone- di Stato, quando la necessità lo
per esempio, il droni del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco,
impone, può passare al volo BAT: ha la precedenza e la torre
che tutti abbiamo visto in azione durante terremoti e alluvio-
di controllo gli libera la strada. Ma i droni in volo BAT devono
ni ed indoor in edifici a rischio, sono aeromobili di Stato e
di conseguenza non si applicano le regole ENAC, ma quel- comunque dare la precedenza agli aeromobili manned.
le del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (4). Loro hanno
chiaramente un management composto da ingegneri e sono DRONI DI STATO E SICUREZZA
particolarmente attenti all’implementazione della tecnologia Il Codice della Navigazione non si applica agli Aeromobili di Stato, ma
specifica un principio di fondamentale importanza: “I voli degli aeromobili
a pilotaggio remoto e la normativa interna già stata emanata. di Stato devono essere effettuati garantendo un adeguato livello di sicu-
Si sono dati una organizzazione regionale e provinciale, con rezza”, che deve essere specificato nei regolamenti propri emanati dalle
compiti diversi, microdroni a livello provinciale e minidroni diverse istituzioni che usano questi aeromobili. Ma come si fa a raggiun-
gere un adeguato livello di sicurezza?
a livello regionale e hanno previsto la categoria specifica dei «Se ci riferiamo ad un organizzazione aeronautica nel suo complesso,
droni leggeri destinati, opportunamente, ai loro reparti volo il Corpo Forestale dello Stato decise di applicare pari pari i principi delle
tradizionali. A leggere le loro norme si avverte che sono stati norme EASA. Per un certo periodo i reparti di manutenzione di quel Cor-
po aveva la certificazione a norma Part 145, in altre parole avrebbero
recepiti gli stessi principi che hanno guidato anche Enac, in potuto, a norma aeronautica civile, vendere all’esterno i servizi di manu-
tema di aeronavigabilità e sicurezza delle operazioni come, ad tenzione aerea. Poi ci fu un intervento generalizzato di EASA che in tutta
esempio, in tema di divieto di sorvolo degli assembramenti. Europa vieto alle istituzioni dotate di aeromobili di Stato di avvalersi di
certificazioni espressamente EASA. Per cui il CFS continuo a rispettare
Perché è vero che ogni Amministrazione ha potestà regola- le norme EASA senza presentarne i loghi e tale conformità era periodica-
mentare sui propri mezzi aerei, ma ha l’obbligo, per legge di mente valutata e confermata da ENAC. Poi come sappiamo è stato mili-
garantire un adeguato livello di sicurezza alle sue operazioni. tarizzato» dice Di Marino e continua: «Se il principio dell’adeguato livello
di sicurezza lo riferiamo al mezzo a pilotaggio remoto, per gli aeromobili
E questo “adeguato livello di sicurezza”, per quanto generica- a matricola militare esiste una normativa specifica le cui basi scientifiche
mente indicato, è un tratto che accomuna le aviazioni di Stato. sono, sostanzialmente, comuni al mondo aeronautico transatlantico.
Un modello per il mondo dell’aviazione in generale è l’ Advisory Circulary
Tuttavia, poiché anche gli aeromobili privati, occasionalmente 23.1309-1E - System Safety Analysis and Assessment for Part 23 Air-
utilizzati per attività di tutela della sicurezza nazionale, sono planes, pubblicata dalla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti,
aeromobili di Stato, sarebbe legittimo qualificare come drone cui lo stesso ENAC si è riferito per redigere il noto Regolamento per i
mezzi a pilotaggio remoto. Che pur essendo un Ente civile e straniero,
di Stato un drone privato che, in base ad un espresso, preven- ha fatto un prezioso lavoro nell’identificare i diversi parametri di sicurezza
degli aeromobili e li usa per analizzare e valutare la sicurezza del sistema
aeronautico prodotto da un costruttore. L’ENAC ha utilizzato tale modello
americano sui droni utilizzando i parametri che l’AC 23.1309-1E detta per
aeromobili tradizionale di Classe I per un livello di avaria di classificazione
hazardous. I droni sono dunque disciplinati di modo che l’indice di peri-
colosità non superi il valore 10 alla -5 ossia la probabilità di 1 evento ogni
100 mila ore di volo (per gli aerei di linea la probabilità di una condizione
hazardous è 10-7, mentre un incidente con più vittime ha un una proba-
bilità di uno su un miliardo di ore di volo)». 

DRonEziNe - 22
aeromobili di Stato

tivo e specifico provvedimento del Presidente del Consiglio, Torri e defibrillatori


o di un’Autorità di Pubblica Sicurezza, venga impiegato per Sopra, un drone equipaggiato con un defibrillatore alla
esigenze di sicurezza nazionale. In tal caso, le regole del volo spiaggia di Caorle: oggi i droni sanitari non possono usare i
sarebbero dettate da una speciale regolamentazione della Pre- privilegi del volo sanitario HEMS perché è riservato solo agli
sidenza del Consiglio, o del Dipartimento di Pubblica Sicurez- elicotteri, in futuro si vedrà.
za del Ministero dell’Interno, emanata d’intesa con l’ENAC. Sotto, un ipotetico drone di Stato vin un aeroporto: in
Il drone privato, eccezionalmente reclutato per la sicurezza ATZ anche i droni e gli aeromobili di Stato devono dare la
nazionale, sarebbe, così, un drone di Stato quindi l’operatore precedenza agli aeroplani in decollo e atterraggio, e in ogni
SAPR sarebbe esentato da qualsiasi tassa, diritto o tariffa ed caso rispettare le indicazioni della torre di controllo.
avrebbe il diritto di priorità nell’utilizzazione delle strutture
aeroportuali».

Potrebbe quindi volare in deroga al regolamento enac per


i mezzi apr ?
«Ho premesso che avrebbe una regolamentazione emanata
d’intesa tra l’Amministrazione statale e l’ENAC, ma entram-
be le istituzioni non potrebbero spingersi a dettare regole di
volo operativo diverse da quelle già note di ENAC. Il proble-
ma non è tanto la natura di soggetto privato del drone equi-
parato a drone di stato. Né c’è da temere che ENAC si lasci
condizionare dalle proprie regole, poiché ha dimostrato una
notevole ed apprezzata capacità di adottare soluzioni flessibili
e modulari. La criticità, a mio avviso, sta in un problema di
competenza formale e sostanziale in materia di regole del volo

Enac ti obbliga a compilare


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DRonEziNe - 23
normativa

SCUOLA DI POLIZIA
I droni di Stato usati dalle polizie nazionali affrontano situazioni
ben più complesse dei SAPR industriali: possono fare volo BAT in
caso di necessità, possono sorvolare gli assembramenti di perso-
ne (ma non fermarsi sopra, solo attraversarli), hanno regole più
flessibili circa le quote da tenere quando danno la precedenza
agli aerei con equipaggio a bordo.
Insomma possono e devono affrontare situazioni più complesse
operativo degli aeromobili di Stato. Sarebbe quanto meno
e rischiose rispetto ai piloti di SAPR, e quindi anche le necessità
imprudente e di dubbia legittimità avventurarsi in tale ambito formative sono ben diverse dai colleghi civili.
operativo senza la competenza dell’Aeronautica Militare, ma «I droni di polizia sono certificati per operare in ambiente urbano,
credo che l’Ufficio Generale per la Circolazione Aerea Milita- con tutte le tecnologie per limitare i rischi a chi sta sotto» ci dice
re (UCAM) presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica abbia Di Marino «Tra cui i paracadute, per esempio, che per essere
efficaci hanno bisogno che il pilota mantenga i giusti parametri
anche altri più convincenti argomenti al riguardo. Ricordiamo
di quota e velocità, che sarebbe auspicabile che fossero gestiti
da dove è partita l’aviazione civile internazionale? » dall’Automatic Flight Control System e non solo dal pilota che ha
un carico di lavoro già notevole, e se ci aggiungiamo lo stress del
Dal trattato di Chicago, ce l’ha raccontato prima. dover operare in emergenza, è chiaro che necessità di un adde-
«Appunto. E all’art. 1, rubricato “Sovranità”, dispone: Gli Sta- stramento ulteriore a quello dell’aviazione civile, imposto dagli
ti contraenti riconoscono che ogni Stato ha la sovranità piena specifici scenari e compiti di polizia.» 
ed esclusiva sullo spazio aereo al di sopra del suo territorio. (Nella foto in alto, un corso per agenti della Polizia Locale presso l’Aero Club Acca-
demia Volo Imperiali di Manduria (Taranto): la foto solo illustrativa, la Polizia Locale
Se un’autorità ordina l’impiego di un drone privato per tutelare
non ha aeromobili di Stato).
la sicurezza nazionale e lo vuole far volare in deroga al rego-
lamento ENAC, le regole del volo operativo si chiedono a chi sono svolte dalla DAAA che, tuttavia, ha un interesse diretto
è organizzato per esercitare quotidianamente la sovranità sullo all’efficacia operativa di quel mezzo. In materia di droni mili-
spazio aereo nazionale. Ovviamente le regole verrebbero defi- tari, la DAAA prima di immatricolare un drone con certificato
nite da UCAM d’intesa con l’Amministrazione statale richie- di tipo civile, rivaluta il progetto per verificare che soddisfa i
dente, che fisserebbe in funzione di quale esigenza pubblica requisiti delle norme di aeronavigabilità.
reclutare il drone privato, ed ENAC perché l’operatore privato Inoltre, a differenza di Enac, ha un interesse diretto alle perfor-
è dall’aviazione civile, prima e dopo l’eventuale esperienza mance del mezzo che lo Stato sta acquistando, nel nostro caso
come aeromobile equiparato di stato, nonché per la necessaria il drone, e quindi si addentra molto nell’analisi delle caratte-
armonizzazione con il traffico aereo ordinario generale. ristiche del payload del drone per accertare che sia effettiva-
Se gli aeromobili di Stato non seguono le regole di enac mente in grado di portare a termine i compiti per i quali è ac-
come si fa ad assicurare adeguati livelli di sicurezza? quistato dalla Pubblica Amministrazione. L’attenzione quindi
È una valutazione discrezionale di ciascuna Amministrazione. va sia sull’aeronavigabilità sia sulle performance dell’insieme
Per esempio, la Polizia di Stato da circa 30 anni fa certificare drone e payload.
ed ammettere alla navigazione elicotteri ed aerei immatricolati Ma un produttore di droni, in Italia ci sono aziende molto
dalla Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aerona- valide e creative, può far certificare il suo prodotto anche
vigabilità (DAAA) del Segretariato Generale della Difesa, un dalla DAAA, così da essere già pronto per esercito, carabi-
riferimento assoluto, piuttosto articolato e strutturato per af- nieri, guardia di finanza eccetera?
frontare ogni aspetto dell’aeronavigabilità di Stato. Sì, assolutamente. C’è già stato qualche, raro, caso ed esse-
L’aeronavigabilità è l’insieme di requisiti che, se soddisfatti, re certificati dalla DAAA. Attenzione, significa essere rico-
consentono di operare un aeromobile in sicurezza. In campo nosciuti tali anche dai Ministeri della Difesa degli altri Paesi
civile, l’aeronavigabilità del drone è regolata da EASA o da europei, quindi, è un investimento interessante. Tuttavia, ha
ENAC e certificata da ENAC. In campo militare, tali attività dei costi. E non mi riferisco solo al ristoro delle spese soste-

DRonEziNe - 24
aeromobili di Stato

Pompiere volante
nute dalla DAAA per certificare il prodotto a richiesta del Sopra un Inspire dei Vigili del Fuoco. In basso i pompieri
privato produttore, ma, soprattutto, ai costi di certificazione di Aosta in posa dopo il conseguimento dell’attestato
del progetto e dei singoli componenti per i quali è necessario civile di Pilota Remoto.
che l’impresa, stabilmente o temporaneamente, si avvalga di
professionalità specificamente qualificate a progettare drone passare alle regole BAT, Buster Air Traffic, ossia ha l’esigen-
e payload non solo sicuri, ma con dettagliate ed onerose ca- za di derogare alle regole del traffico generale per realizzare un
ratteristiche. Nulla di proibitivo sul piano finanziario, ma in- intervento tempestivo».
dubbiamente spese che aumentano il rischio d’impresa in un Insomma, un po’ come le volanti della Polizia sulle strade.
mercato, penso ai mini italiani di peso medio, che meriterebbe «Sì, è un po’ come nell’espletamento di servizi urgenti di isti-
un successo economico più allineato agli investimenti ed alla tuto e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza
qualità che ha profuso nello sviluppo dei suoi prodotti. e diligenza, i conducenti degli autoveicoli e motoveicoli in ser-
Quando i droni i droni di stato volano con regole proprie vizio di polizia o antincendio, usando congiuntamente il dispo-
nello spazio aereo di tutti ? sitivo acustico supplementare di allarme (la sirena), e quello di
«È importante che DronEzine proponga l’argomento ai suoi a luce lampeggiante blu, possono derogare a obblighi, divieti
lettori, per facilitare il dialogo tra coloro che volano nello stes- e limitazioni relativi alla circolazione, alle prescrizioni della
so cielo. C’è un aspetto particolare, legato al coordinamento segnaletica stradale e alle norme di comportamento in genere,
nelle quote operative dei droni, che crea qualche preoccupa- ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico, come
zione agli equipaggi di Stato. Gli aeromobili di Stato, droni per esempio i vigili urbani. Ma in cielo non ci sono né sirene
compresi, hanno dei privilegi sul resto del traffico: volano a né lampeggianti, quindi c’è bisogno di qualcuno che da agente
quote diverse, hanno regole proprie, non pagano diritti e tasse del traffico aereo faccia, diciamo così, “scansare” il traffico
aeroportuali, hanno la precedenza rispetto al traffico dell’avia- GAT per liberare la rotta all’aeromobile di polizia intento ad
zione generale, il GAT, le cui regole sono seguite dall’avia- andare il più rapidamente possibile sul luogo dell’intervento.
zione commerciale, di diporto, di trasporto di linea eccetera. Esattamente come fanno le volanti della polizia per strada, che
Compresi i droni civili, ovvio. Le regole del traffico operativo quando sono in emergenza possono circolare in deroga alle re-
di Stato ricalca molto fedelmente quelle del traffico GAT, ma gole della strada ma devono seguire comunque le indicazioni
con qualche significativa differenza. Le difformità peraltro di chi dirige il traffico, così il traffico aereo BAT è in deroga
si stanno sempre più assottigliando, anche in vista del futu- ma segue le indicazioni della torre di controllo, che via radio
ro cielo unico europeo che sta disegnando EASA. La stessa coordina il traffico aereo per liberare la strada al BAT.»
normativa dell’Aeronautica Militare precisa che il “GAT è la Anche I Droni Di Stato Possono Fare Volo Bat?
struttura portante della norma OAT. La differenza inelimina- «Se un drone delle Forze di polizia (di Stato) si trova in CTR
bile tra il traffico aereo generale e quello di Stato si constata (spazio aereo controllato) e nasce un emergenza da pronto
quando gli aeromobili e i droni di polizia, carabinieri, aero- intervento, beneficia delle regole del volo BAT e la torre di
nautica eccetera devono operare in emergenza. È chiaro che controllo gli da priorità sugli altri mezzi in volo (5). Ciò non
un elicottero della polizia che deve rispondere a una chiamata toglie che se un drone di polizia, sia pure in volo BAT, avvi-
d’emergenza non può avere un piano di volo presentato qual- sta un aeromobile con equipaggio sulla sua rotta, deve dargli
che giorno prima. Quindi se un aeromobile di Stato che sta la precedenza visto che la priorità è sempre degli aeromobili
volando secondo le regole GAT, quelle di tutti gli aeromobili, manned rispetto agli unmanned. Se c’è un incrocio, la prece-
riceve una chiamata d’emergenza, il comandante dichiara di denza l’avrà sempre l’aeromobile con a bordo persone rispetto

DRonEziNe - 25
normativa

Occhio sui grandi della Terra


al drone. Non di meno la torre di gestisce quel drone di polizia
come traffico BAT». Un drone dei Carabinieri usato per vegliare sul G7

Che succede se il volo avviene in ATZ?


romobili di Stato in BAT hanno un intervento che raramente
«In ATZ, cioè vicino agli aeroporti, anche gli aeromobili di
richiede l’atterraggio, ma di solito cercano di raggiungere il
Stato in volo BAT non hanno priorità rispetto agli aeromobili
punto assegnato nel minor tempo possibile, gli elicotteri in
in decollo e atterraggio, e in tutte le situazioni potenzialmente
servizio medico di emergenza in genere atterrano eccome per
pericolose ben disciplinate dalle regole emanate da ENAC e
portare soccorso alle persone in difficoltà, per cui hanno una
pubblicate sull’AIP».
prossimità alle quote basse anche maggiore dei mezzi di Stato.
E le criticità dove sono? Questa mancanza di comunicazione comporta che la torre di
Le criticità rimangano a causa delle quote operative: tutti controllo del traffico aereo tradizionale non vede i droni e non
i droni, compresi quelli di Stato, operano al di sotto dei 500 sa dove sono e non può mettere reciprocamente in guardia né
piedi di quota rispetto al suolo (i famosi 150 metri di altezza l’operatore del drone né i voli BAT o HEMS del potenziale
massima del regolamento ENAC). Gli aeromobili tradizionali rischio di interferenza.
stanno sopra, quindi in linea generale non c’è rischio di interfe- Un problema poco sentito dall’aviazione civile, che vola co-
renza (naturalmente in un mondo perfetto dove tutti rispettano stantemente al di sopra delle rotte dei droni, ed ha garantiti i
le regole e nessuno fa il furbo, ndr) nemmeno in atterraggio, sentieri di decollo e atterraggio. Ma è sentito eccome da chi si
visto che a protezione ci sono le CTR dove i droni hobbistici avvicina al terreno o atterra al di fuori degli aeroporti. Si tratta
non entrano e i SAPR professionali sono vincolati a quote di di un problema reale, che tra l’altro non coinvolge solo i droni
sicurezza più basse (40 metri in generale nelle CTR, 15 sotto civili ma anche i droni di Stato. Al momento l’unica misura di
i sentieri di decollo e atterraggio, fuori dalle ATZ se non si ha sicurezza attualmente esistente è il “see and avoitd”, vedi ed
un NOTAM). Il problema è che i SAPR e droni non hanno la evita, particolarmente raccomandato agli aeromobili di Stato
radio per dialogare con la torre di controllo o con il traffico da parte dell’Ispettorato Sicurezza Volo(6) ».
aereo soprastante.
Sicurezza affidata alla vista, insomma.
Dovrebbero avercela secondo lei? «La sfida che il mondo aeronautico dovrà vincere è il “sense
No, perché le comunicazioni radio in navigazione aeronautica and avoid”, cioè la percezione, anche in senso digitale, ed evi-
richiedono un livello di competenza e di capacità di codifica e tamento dell’ostacolo in volo. Strumenti elettronici che da soli
decodifica delle informazioni che si apprende solo con lunghi percepiscano che c’è un rischio di interferenza tra drone ed ae-
corsi specifici e l’esperienza. In generale l’operatore di SAPR romobile di Stato e non ed agiscono, facendo atterrare il drone
non parla nemmeno con la torre di controllo, e soprattutto non senza bisogno della reazione del suo pilota. Affidarsi alla sola
parla con gli aeromobili e i droni di Stato in volo BAT, quindi vista delle persone per evitare collisioni con aeromobili è un ri-
in emergenza, o con l’elicottero del 118 in volo HEMS. schio paradossale nell’aviazione iper tecnologia di questi anni.
E qui c’è anche la complicazione ulteriore che mentre gli ae- Lo sviluppo aeronautico dovrà portare ad affidarsi alle decisio-

DRonEziNe - 26
aeromobili di Stato

L’Hems non fa per lui


Un drone della Croce Rossa:
non essendo un elicottero e
non trasportando né personale NOTE
1. Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della difesa e il Mini-
medico né pazienti, non può stro delle infrastrutture e dei trasporti, 29 aprile 2016, “Modalità di utilizzo da parte
delle Forze di polizia degli aeromobili a pilotaggio remoto”.
volare con le regole HEMS. 2. Infatti, il nostro Codice della Navigazione ed ogni norma dell’aviazione civile, di
regola, non si applicano agli aeromobili militari, di dogana, delle Forze di polizia
dello Stato e del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco e gli aeromobili, utilizzati da
ni delle persone, non alla loro vista per tenere separati traffico soggetti pubblici o privati, anche occasionalmente, per attività dirette alla tutela
droni dagli aeromobili di Stato per interventi non pianificabili della sicurezza nazionale.
3. Sono aeromobili di Stato gli aeromobili militari e quelli, di proprietà dello Stato,
ed urgenti». impiegati in servizi istituzionali delle Forze di polizia dello Stato, della Dogana, del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del Dipartimento della protezione civile o in altro
Quali tecnologie ritiene che servano ai droni di polizia? servizio di Stato
I droni di polizia hanno ottenuto, con il citato DM 29 aprile 4. Decreti del Capo Dipartimento n. 51, 52, 53 del 22.10.2015, n. 25 del 23.02.17.
2016, spazi operativi ulteriori rispetto a quelli degli altri droni, Decreto del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco n.135 del 28.10. 2015.
ma questi spazi vanno salvaguardati con una tecnologia adatta 5. Citato Decreto del Ministro dell’interno, 29 aprile 2016.
6. L’Ispettorato per la Sicurezza del Volo, costituito nel 1991 alle dipendenze del
per operare in situazioni al limite e talvolta rischiose in base Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, studia i problemi connessi alla si-
alle regole dei droni comuni. L’auspicio e che l’industria svi- curezza volo ed emana direttive su prevenzione, investigazione e gli aspetti giuridici
luppi le soluzioni necessarie a supportare le modalità di im- degli incidenti di aeromobili militari e delle Amministrazioni dello Stato.

piego dei droni delle Forze di polizia che quel Decreto offre.
re non solo i disastri naturali ma per esempio una discarica
In generale i droni di Stato sono uno sbocco di mercato inte-
abusiva , appena scoperta, con forti sospetti che celi materiali
ressante per il settore, anche perché quando lo Stato si rivolge
estremamente pericolosi: può capitare che un privato abbia un
al mercato, è interessato ad un numero di mini a doppia cifra e
drone con i sensori adatti a rilevare la pericolosità dei i mate-
ciò consentirebbe all’impresa appaltatrice di investire ulterior-
riali seppelliti e la relativa nocività, senza così rischiare la sa-
mente in ricerca e sviluppo».
lute di personale sul campo. In ogni caso, ci vuole un provve-
Molti lettori, specialmente coloro che sono impegnati nel dimento, nessuno può valutare di propria iniziativa e decidere
volontariato e protezione civile, ci chiedono se un pilota di volare in deroga. In parte diverso è il caso dell’aeromobile
di droni privato può, in coordinamento con le istituzioni, privato equiparato come aeromobile di Stato.
dare una mano con il suo drone personale volando con le Ad esempio, la protezione civile è costituita da un Diparti-
regole degli aeromobili di Stato, per esempio in caso di di- mento presso la Presidenza del Consiglio, ma si avvale priori-
sastro come il recente terremoto dell’Aquila. tariamente di uomini e mezzi del Corpo Nazionale dei Vigili
«Perché un dronista di buona volontà possa volare , in occasio- del Fuoco e di altre istituzioni pubbliche. In quanto Ammini-
ne di evento grave ed eccezionale, in deroga alla normativa de- strazione dello Stato, se il Dipartimento di Protezione civile si
vono verificarsi diverse condizioni. In primo luogo: quindi per avvale di un mezzo privato per un servizio di Stato di carattere
esempio un terremoto come nell’esempio fatto. Deve esserci non commerciale, occorre un provvedimento del Ministero
un pericolo concreto di un danno grave e l’urgenza di interve- delle infrastrutture e dei trasporti che equipari quel mezzo ad
nire. Ma non basta, occorre che per tale situazione eccezionale un aeromobile di Stato ». Caso emblematico un Canadair tur-
siano, a discrezione dell’autorità di pubblica sicurezza, quanto co di un operatore privato che è stato preso a noleggio per le
meno provinciale, ritenuti insufficienti i mezzi della pubblica operazioni di spegnimento degli incendi: rimase privato ma
amministrazione. Ravvisate dunque la contingibilità e l’ur- equiparato a un aeromobile di Stato con operatività definita
genza dell’intervento del mezzo a pilotaggio remoto, l’autorità di intesa con Enac. In conclusione, Sotto il profilo del Codice
di Stato potrebbe con motivato espresso provvedimento far della Navigazione, non vedo ostacoli all’equiparazione di uno
operare il drone dell’operatore volontario. All’uopo l’autori- specifico drone ad un aeromobile di Stato, con un provvedi-
tà potrebbe emanare un’ “ordinanza contingibile ed urgente”, mento ad hoc Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che
ordinanza che superare i limiti della legge ordinaria, perché la fissa i limiti di come, dove, quando e perché quel determinato
situazione grave, eccezionale ed urgente da fronteggiare non drone è impiegato per i compiti di Stato ed equiparato agli ae-
è prevista dalla legge. Sono situazioni che possono riguarda- romobili di Stato». 

DRonEziNe - 27
fotografia

fare foto di viaggio


ma belle davvero
Enrico Pescantini, uno dei più famosi
fotografi aerei italiani, ci racconta come tutti
noi possiamo fare splendidi reportage dal
cielo delle nostre vacanze e dei nostri viaggi.

E nrico Pescantini è una “vecchia” conoscenza di


DronEzine, anni fa avevamo pubblicato un suo affasci-
nante reportage sull’Islanda. Negli anni Enrico è cresciu-
to, e le sue foto si vedono su moltissimi magazine internazio-
viaggio elementi pop, per esempio i viaggi di Barbie e Ken
intorno al mondo. Ma con la fotografia aerea è molto facile
fare la differenza. Me ne sono accorto proprio in Islanda, con
nali, a cominciare da National Geographic. L’abbiamo invitato il mio DJI Phantom 3. L’Islanda è già di per sé un paradiso
dunque al Droni Hub, la sezione dedicata ai droni della fiera per un fotografo, ma con il drone ho potuto riprendere da una
Technology Hub di Mialno, per farci raccontare i segreti delle prospettiva che per allora era del tutto nuova e il reportage ha
sue immagini e imparare da lui a ottenere il meglio dal nostro riscosso un grande successo in tutto il mondo».
drone, magari solo per le foto delle vacanze.
Quindi ora fai solo foto con il drone?
«I droni sono diventati uno strumento rivoluzionario per la fo-
«No, per esempio in Corea del Nord non l’ho portato per ovvi
tografia» ci dice Pescantini. «Personalmente ritengo che sia
motivi, ma diciamo che è diventato quasi il mio modo princi-
il nuovo modo di fare fotografia, come possiamo vedere dai
pale di fare fotografia. E il drone mi ha accompagnato in quasi
giornali e dalle riviste internazionali»
tutti i viaggi intorno al mondo: Messico, Costa Rica, Tailandia,
Quando hai cominciato a esplorare l’uso dei droni? Tra i miei clienti ci sono le riviste di bordo delle compagnie
«Ormai sono tre o quattro anni. E come ricordavi tu ho comin- aeree, per loro è ovvio che le foto aeree siano particolarmente
ciato da quel primissimo reportage sull’Islanda. Prima face- importanti».
vo fotografia diciamo tradizionale, unendo alla fotografia di SEGUE
DRonEziNe - 28
«La mia missione è girare il mondo e
vedere più posti possibili. Finora ne ho scatto
visitati 57» ci dice Enrico Pescantini.
«Cerco l’inaspettato e porto il pop nei
miei viaggi, ho viaggiato in compagnia di
Barbie e Ken ma anche di Star Wars.
I miei scatti e la mia storia li trovi sul mio
blog, pescart.com»

DRonEziNe
DRonEziNe - 29
fotografia

Stesso posto, emozioni diverse


In alto la famosa spiaggia di The Beach, in
Tailandia, fotografata da terra e dal drone.
E in basso e a destra la spiaggia di Corcovado in
Costarica: sembra difficile dire immaginarlo ma
in entrambi i casi è ritratto lo stesso luogo alla
stessa ora.

In che modo il drone ha rinnovato la fotografia?


«Perché ora la fotografia aerea è alla portata di tutti, non solo dei po-
chi privilegiati che possono permettersi un elicottero o un aereo. Oggi
chiunque può sperimentale la fotografia dall’alto. Faccio un esempio:
tutti ricordiamo la spiaggia di The Beach, il film di Di Caprio. Si tratta
di Phi Phi Island, in Tailandia: fotografata da terra è bellissima, certo.
Ma fotografata dall’alto libera emozioni molto più intense, come pos-
siamo vedere dagli scatti qui in alto: sono la stessa spiaggia ripresa
nello stesso momento, lo scatto a sinistra è fatto dalla spiaggia con
una reflex, quello a sinistra con un drone. Ancora più interessante la
differenza tra gli scatti da terra e dall’alto relativi alla spiaggia di Cor-
covado, in Costarica (in basso e a destra). Qui il punto di vista nuovo
introdotto dal drone permette di apprezzare geometrie impossibili an-
che solo da immaginare a terra: con il drone abbiamo un modo tutto
nuovo di comporre la fotografia. Tanto da sembrare due luoghi com-
pletamente diversi».

DRonEziNe - 30
scatto

Per un fotografo è difficile passare dalla reflex al drone? Evitare il mezzogiorno


Non parliamo di volo, ma di uso della fotocamera. Specie nelle foto sull’acqua, dove il sole crea
«Le basi della fotografia sono applicate anche sui droni, riflessi biancastri fastidiosi, particolarmente
e ci troviamo gli stessi comandi di una reflex: otturatore, visibili nelle foto aeree.
apertura, sensibilità ISO. Una volta imparato a volare, la
parte fotografica viene da sé. Una cosa fondamentale nella
fotografia aerea con i droni è il “braketing”, una tecnica
che sostanzialmente scatta la stessa foto un po’ più chia-
ra, un po’ più scura e neutra. Questo perché con il drone
c’è poco tempo per scattare, l’autonomia è sempre risicata.
Usando il braketing siamo sicuri di avere lo scatto con l’e-
sposizione giusta».
Anche per la fotografia aerea le ore migliori sono il
mattino e la sera?
«Sì, i fotografi sanno che di norma è bene evitare il mezzo-
giorno perché le ombre sono appiattite e la foto non ha pro-
fondità. Con il drone è ancora più vero, per esempio quan- scena che stiamo riprendendo. E questo genera le classiche
do scattiamo sull’acqua: siamo perpendicolari all’acqua, e chiazze bianche che vediamo così spesso nelle foto con il
il sole a mezzogiorno genera un riflesso direttamente sulla drone, un alone biancastro che non rende la composizione
perfetta. Se guardiamo la foto in basso a sinistra, vediamo
come la stessa ripresa fatta a mezzogiorno oppure al tra-
monto (o all’alba), a sinistra, ha ombre molto più interes-
santi che danno risalto alla scena. Nella foto a mezzogior-
no ci perdiamo i dettagli delle palme che rendono più ricca
la composizione. La scelta del momento giusto per scattare
vale quasi la metà della fotografia».

Aspetta la luce giusta


Le ombre del tramonto (a destra) rendono più ricca di
dettagli la composizione, danno profondità alla scena
e la luce esalta i colori.

DRonEziNe - 31
fotografia

E di notte? La valigia di Enrico


«È incredibile come la tecnologia dei droni sia arrivata a «Io viaggio in tutto il mondo con il solo bagaglio a mano, e non
dei livelli tali da permettere un’ottima fotografia notturna. ho problemi con la maggior parte delle compagnie aeree a por-
È anche una questione di stabilità di volo, che nei droni di tare il drone in cabina, con l’accortezza di inserire le batterie
ultima generazione è paragonabile a quella di un treppiede. in una lipo bag per ragioni di sicurezza. Invece Emirates vuole
che il drone sia nel bagaglio in stiva, è l’unica che io sappia si
Non è difficile ormai portare a casa foto aeree che sembra- regoli così.» ci dice Pescantini. «Ci sono Paesi dove il drone non
no scattate da una macchina ben ancorata al cavalletto E va mai portato per nessuna ragione, verrebbe confiscato alla
in alta risoluzione, non sgrana nemmeno ingrandita, una dogana: India, Cuba, Marocco per citarne alcuni, sempre meglio
foto che si può benissimo stampare e appendere in camera: chiedere prima anche perché non esiste un database unico dove
come quella qui sopra, in cui è stata usata una posa piut- trovarli tutti riuniti insieme. Ogni tanto qualche problema l’ho
avuto, viaggiando tantissimo e facendo fotografia di viaggio. Per
tosto lunga, 0,6 secondi e la gimbal ha tenuto la camera esempio in Buthan la situazione è poco chiara, il tour operator
perfettamente ferma. Ho anche scattato foto notturne con mi aveva detto che potevo, ma poi volando a 3 mila metri su un
tempi superiori, e il risultato è sempre stato ottimo». passo di montagna sono stato rincorso dalla polizia turistica che
mi ha detto che solo il Re e chi ha il permesso del Re può volare.
In qualche modo il drone ha cambiato il linguaggio fo- E questo naturalmente ha messo fine al mio reportage aereo
tografico? del piccolo regno himalayano». Nella valigia di Enrico troviamo
«Ci sono tipi di composizioni diverse che si possono rea- ovviamente il drone, la guida turistica del posto da visitare, una
macchina fotografica full frame. «Non ho dimenticato come si
lizzare con il drone. Per esempio il “pattern”: vedendo la fanno le foto da terra» ride, e continua: «Poi mi porto una Go-
stessa scena dal cielo, le forme geometriche della natura Pro, piccola, pratica e tascabile, dotata di Dome, la lente sferica
ingannano l’occhio, e una giungla tropicale può sembrare che permette di riprendere foto a pelo d’acqua, metà immerse e
una composizione di broccoli ». metà in superficie». 

DRonEziNe - 32
scatto

«Lo stesso discorso vale quando usiamo le forme della na-


tura per creare delle geometrie nelle composizioni, come
nell’immagine qui sopra, la confluenza di due fiumi dalle
acque con colori molto diversi in un parco naturale del Co-
sta Rica. Nella foto qui a destra, relativa a una gara di Tria-
thlon, la geometria è composta dal contrasto tra la strada,
il marciapiede, i massi e il mare con il suo gioco di onde e
di colori, e la si può apprezzare solo con uno scatto aereo».
La geometria in effetti sembra essere un must delle foto
aeree...
«Sì, perché dall’alto si ha il punto di vista ottimale per
esaltarla. Le strade di montagna sono molto fotografate
dall’alto per il loro effetto suggestivo, e non a caso spopo-
lano su Instagram. Dall’alto strade, ferrovie, infrastrutture
creano geometrie che sembrano disegnate. Guardiamo an-
che il parco divertimenti abbandonato in Lombardia (im-
magine in basso a destra). Ha i colori dell’autunno, che
sono sempre affascinanti per il fotografo, in cui spicca la
forma geometrica dello scheletro dell’ottovolante abban-
donato. Mare, Spiaggia e coste formano naturalmente del-
le geometrie e dei colori ben definiti».

DRonEziNe - 33
fotografia

«Un’altra tipica composizione della fotografia aerea è l’og-


getto o soggetto nell’infinito, che si ottiene quando si ha uno
sfondo dei un colore definito, il mare è un ottimo sfondo
in questo caso, in cui il soggetto al centro sembra sospeso
nell’infinito».
La fotografia aerea sta prendendo sempre più piede negli
sport, specie in quelli estremi. Ci puoi dire qualcosa su
questa affascinante frontiera delle fotografia?
«Beh, in alcune discipline, come l’arrampicata, o c’è un ami-
co a terra che riprende oppure è molto difficile immortalare le
proprie imprese. Però così le scene sono riprese per lo più dal
basso, e non rende più di tanto quella che è la sfida dell’atleta
contro sé stesso. Anche qui, ripresa dal drone, la scena ha una
prospettiva e una drammaticità completamente diversa, come
vediamo dalla foto qui a destra, che riprende anche la me-
tafora del soggetto nell’infinito della natura. Nell’immagine
di apertura invece abbiamo la classica banana trainata da un
motoscafo: li ho seguiti con il drone cercando di cristallizzare
nello scatto la dinamicità della scena, come sempre le riprese
sull’acqua aiutano moltissimo».
E per l’architettura? Siamo abituati a vedere i droni usati
per l’aerofotogrammetria, che richiede foto molto tecni-
che e ben poco artistiche, ma immaginiamo che dall’alto
si possano fare bellissime foto artistiche di monumenti e
infrastrutture...
«Certamente, le foto aeree consentono di valorizzare non solo
l’opera di architetti e designer ma anche i monumenti dell’an-
tichità. Vista dall’alto, una piramide messicana (qui sotto)
che sono le sue geometrie. In questo caso il sole mi ha aiutato
sembra un modellino, una
molto delineando l’ombra netta su un lato del monumento, vi-
composizione quasi artifi-
sto che una metà era illuminata e l’altra al buio. Anche opere
ciale fatta con il lego, men-
moderne, come le dighe, fotografate dall’alto prendono vita
tre in realtà questa pira-
in un modo del tutto inaspettato, con geometrie affascinanti
mide è la più grande delle
che sembrano disegnate con il compasso».
Americhe e tra le più gran-
di al mondo, e vista dall’al-
to esprime al meglio quelle
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DRonEziNe - 34
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fotografia

«Anche le strutture industriali riprese dall’alto esaltano la loro


geometria interna, come vediamo nell’impianto di desaliniz-
zazione ritratto nell’immagine qui a destra. Di solito non si
pensa che un simile impianto industriale sia un soggetto in-
teressante per una foto artistica, ma dall’alto si ottiene una
composizione quasi astratta e sicuramente interessante, come
un monumento. Per esempio il Cristo Redentore di Lisbona,
che è una copia del più celebre monumento di Rio. In questo
caso non è un singolo scatto ma più scatti uniti insieme, per
avere un campo visivo più ampio e restituire in foto il pano-
rama generale».
Interessante l’idea di riunire foto aeree diverse per avere
una visuale più ampia
«Sì, ed è molto sfruttata perché le possibilità sono pressoché
infinite. Come nell’immagine qui sotto, un trittico scattato
in un parco naturale delle Canarie, dove le dune del deserto
arrivano direttamente al mare. Ora c’è proprio una moda di
dividere uno stesso scatto in tre pannelli, sfruttate anche per
l’arredamento. Con i trittici tutti possono arredarsi casa con le
immagini che hanno scattato durante le loro vacanze».

DRonEziNe - 36
scatto

Ci parli un po’ della post produzione degli scatti aerei?


«Non è un’opinione, ma un dato di fatto, che la fotografia di-
gitale nasce per la post produzione. Non occorre essere degli
esperti, tutti possono imparare i rudimenti della post produ-
zione. Comperare una reflex da mille euro e scattare in JPEG
significa sprecare 700 di quei mille euro di investimento. Per
sfruttare il potenziale di ogni scatto occorre saper usare pro-
grammi come Photoshop che permettono di ricreare quello
che abbiamo visto con i nostri occhi. Gli scatti in RAW sono
pesanti, è vero, ma contengono tutte le informazioni catturate
dal sensore e le possiamo “tirare fuori” in post produzione per
aggiustare il contrasto, regolare le luci, aumentare le ombre
e tirare fuori il massimo dallo scatto come si vede nelle due
immagini a destra, ottenute dal RAW: in alto prima e in basso
dopo l’elaborazione. La differenza non è abissale, abbiamo
fatto una elaborazione leggera, non abbiamo alterato la natura
stessa dello scatto: si può fare ma entriamo nel campo della
grafica e non in quello della fotografia. Abbiamo solo estratto
il meglio che il nostro scatto poteva offrire».
Tu cosa consigli come software?
«Un tool che io trovo pazzesco per la fotografia aerea è
Autopano. Sostanzialmente ci permette di cucire insieme
decine di scatti della stessa scena. Un po’ come se fos-
sero parti di una cartina di Google Maps. E creare così
immagini impossibili da riprendere in unico scatto per i
limiti di altitudine del drone e della visuale della sua ottica.
Nell’immagine qui a destra ho montato 20-30 immagini ri-
prese in Costarica spostandomi con il drone per riprenderle
e il software le ha montate in un’unica immagine globale.
E con una qualità del dettaglio pazzesca, perché si somma-
no le risoluzioni dei diversi scatti.» 

DRonEziNe - 37
video

i segreti delle riprese video


raccontati dai protagonisti
Al Droni Hub, la sezione droni della fiera
Technology Hub di Milano, abbiamo invitato
Marco Ferrara e Salvatore Grita per farci
raccontare il lavoro che sta dietro alle loro
celebri operazioni specializzate, dagli spot di
Mary Poppins per la Disney alle riprese per
le fiction TV alle manifestazioni con decine di
migliaia di persone.

DRonEziNe - 38
stacco

DRonEziNe
DRonEziNe - 39
video

Come avete fatto a fare operazioni specializzate critiche in Inutile arrivare alla Luna
presenza di decine di migliaia di persone? La skyline di Milano a 30 metri di quota. Oltre
«Abbiamo cominciato lo scorso anno con la Stramilano, poi è abbastanza inutile salire, e può essere anche
ci siamo specializzati su operazioni complesse, al punto che i impossibile vista la vicinanza di Linate.
più le ritenevano semplicemente impossibili. Ma la cosa più
interessante non è tanto come ottenere i permessi, ormai la
procedura è consolidata è piuttosto nota tra gli addetti ai lavo-
Ma almeno sul materiale tecnico ti lasciano libero o
ri, quanto piuttosto riuscire a gestire le richieste della commit-
mettono il becco?
tenza in termini di volo e soprattutto riprese» ci dice Marco
«Certo che no, appena vedono la pubblicità della DJI ti
Ferrara.
chiedono subito l’ultima tecnologia. “Almeno devi farme-
Cioè? lo con il Phantom 4 pro. Ma il prossimo anno mi racco-
«Beh, la prima richiesta che il committente di solito ti fa è mando l’Inspire 2 con la telecamera che ancora deve usci-
la zenitale sulla folla, che ovviamente è vietata. Poi, spe- re”. Senza sapere nemmeno di che stanno parlando. Dette
cialmente su Milano, dove di solito la torre di Linate ac- queste richieste, si tratta di gestirle. Alcune sono fattibili,
corda qualche decina di metri di quota al massimo, è “Vola altre no. Vediamo quindi cosa possono ottenere: per esem-
talmente in alto da poter vedere tutta l’Italia”». Fortunata- pio un bello stacco notturno, fatto con lo scenario standard
mente volare in alto non serve assolutamente a nulla. S01 della foto qui sotto, scattata a 50 metri di quota come
E lo dimostra Salvatore Grita, con un gustoso aneddoto: prescrive lo scenario».
«Un committente mi aveva chiesto almeno 150 metri di
quota per una ripresa urbana su Milano. Io ho impostato
l’altimetro su 60 metri al massimo, sono salito, gli ho mo-
strato il video e a lui sembrava persino troppo alto. Non ci
voleva credere, quando gli ho spiegato che i metri erano
solo 60, altro che 150. »
«Poi ti chiedono di volare di notte» continua Ferrara, «e
questo è possibile con determinati accorgimenti. Ma la cosa
più bella è quando ti dicono “Ti paghiamo in visibilità”.
Fantastica la visibilità, ma ci piace fino a un certo punto.
Giusto qualche giorno fa un committente mi ha chiesto lo
sconto perché diceva di avere tante visualizzazioni. Quan-
te? Gli chiedo. Noi con i video che girano su DronEzine e
gli altri social arriviamo di solito a 70-80 mila, quante me
ne dai in più? E il discorso è finito lì.»

DRonEziNe - 40
stacco

«E poi quello che secondo me è lo stacco dell’anno tra quelli


che abbiamo fatto nel 2017, » ci dice Ferrara. «Una ripresa
fatta appena prima dell’inizio di un concerto, e a prima vista
sembra che siamo proprio sopra le persone mentre in realtà
eravamo davanti al palco. Gli stacchi emozionanti si possono
fare, non è vietato, basta saperli fare».
E come si fanno?
«Semplice, con un poco di esperienza e organizzazione.
Per il concerto abbiamo transennato l’area per tenere lon- Il trucco c’è, ma non si vede
tano il pubblico e ancorato il drone con il classico cavo di Con il cavo di vincolo (evidenziato dalla freccia)
vincolo, che nello scenario standard S01 consente di ridur- e una quota piuttosto bassa, il campo visivo del
re il buffer a soli 5 metri. Alla quota che si vede nella foto drone dà l’illusione che lo scatto sia stato fatto
qui a destra, visto che il campo visivo del drone è di 44°, direttamente sulla folla. Che in realtà è tenuta a
l’illusione è proprio quella di essere sopra la folla». distanza dalle transenne.
Tra scenari e trecentini come scegli?
«Bello il trecento grammi, con i trecentini fai di tutto e di La macchina giusta
più, ma i limiti degli inoffensivi ci sono eccome. Ho senti- per il lavoro giusto
to gente che con un trecentino rispondeva agli annunci per
SCENARI STANDARD TRECENTINI
fare cinema. Intendiamoci, è un ottimo mezzo, fa quello
che deve fare, noi lo utilizziamo costantemente, Salvatore Area delle operazioni Nessuna area interdetta
Grita in particolare lo adora, ma personalmente quando è + buffer interdetta alle alle persone, anche se
possibile scelgo mezzi più performanti specialmente per persone non addestrate non addestrate
le prestazioni video. Anche se bisogna ammettere che il Altezza massima 50 Altezza massima 150
trecentino permette di fare cose che con i droni più grandi metri metri
negli scenari standard non si possono fare, come si vede Distanza massima 100 Distanza massima 500
nella tabella qui a fianco. Volare con il trecentino è bel- metri metri
lo perché non hai l’area interdetta, quella che deve essere Volo notturno permesso Volo notturno vietato
lasciata sgombra dalle persone. Un esempio è quando ab-
biamo ripreso l’accensione dell’albero di Natale in Piazza Sorvolo persone vietato Sorvolo persone
Duomo a Milano per conto di Sky. Abbiamo sfruttato come permesso
corridoio di volo l’area che c’è tra le palme e la statua, una (no assembramenti)
Maggior qualità video Minor qualità video

DRonEziNe - 41
video

L’unione fa la forza
zona dove c’era passaggio di persone, sia pure poche, e Le riprese per l’accensione dell’albero di Natale
grazie al fatto che ai trecentini non si applica il concet- di Sky sono state fatte sia con un trecentino sia
to di buffer abbiamo potuto sorvolarle. Con il trecentino con un sapr in scenario standard.
puoi volare più lontano e più in alto rispetto a uno scenario In basso, Marco Ferrara alla Stramilano.
standard, non devi preoccuparti di sorvolare persone spar-
se (non assembramenti) ma non si può volare in notturna.
Questo perché il volo notturno è previsto solo per gli sce-
nari standard, che sono scenari critici, e i trecentini non zione del suolo pubblico inevitabili per avere le aree inter-
sono abilitati agli scenari critici, visto che per loro tutti dette transennate con i droni più grandi in scenario stan-
gli scenari sono sempre considerati non critici, quindi ab- dard. Tra l’altro per le produzioni per internet e TV, dove è
biamo dovuto sfruttare la finestra dei 30 minuti dopo il essenziale che il montaggio vada fatto nel più breve tempo
tramonto che per i regolamenti aeronautici è considerato possibile per andare subito in onda o in linea, il 4K non
volo diurno». deve proprio essere usato, è totalmente inutile e rischia di
rallentare i computer della postproduzione, solo FullHD
Quindi buttiamo via Phantom e patentino e usiamo solo al massimo. Per i voli notturni, e per le esigenze superiori,
il trecentino? quindi in campo cinematografico, allora la scelta naturale
«Il problema del trecentino è che è molto limitato dal punto sono sapr non inoffensivi in scenario standard. Specie per
di vista video. Volare la sera come abbiamo visto è legal- le scene di contorno, visto che comunque con gli scenari
mente possibile, ma l’obiettivo di piccole dimensioni non standard, nemmeno gli S07 e S08 specifici per il cinema,
ti permette di avere abbastanza luce. Inoltre la risoluzione si possono sorvolare gli attori che devono restare sempre
si ferma al full HD, e la possibilità di intervenire su gimbal fuori dal buffer. Ma chi fa cinema questo lo sa benissimo e
e parametri di ripresa è molto minore. Quindi gli scenari non richiedono mai riprese del genere».
standard continuano ad avere senso nelle riprese professio-
nali, a fronte di qualche limitazione in più possiamo conta-
re su una resa fotografica migliore, che poi è quello per cui
paga il committente. Inoltre si può volare di notte, non solo
di sera come con il trecentino semplicemente cambiando le
luci del drone, e di notte si possono ottenere ottimi scatti».
Secondo te per cosa è adatto il trecentino?
«Sostanzialmente per le riprese destinate a Internet o alla
televisione. In TV in particolare difficilmente si arriva al
vero FullHD, quindi le riprese pulite di un trecentino dan-
no ottimi risultati. E a maggior ragione su Internet, dove i
contenuti video per lo più sono visti dal telefonino.
I trecentini sono ottimi per le situazioni a basso budget
dove il committente non vuole pagare le tasse di occupa-

DRonEziNe - 42
stacco

Un drone in Palio
Sopra, le riprese del Palio di Legnano.
In basso a destra, salvatore Grita
(con il giubbetto giallo)

Dal punto di vista della ripresa, che consigli daresti a chi


Mary Poppins con il trecentino
vuole cominciare a fare riprese professionali? Per lo spot Disney del film “Il ritorno di Mary Poppins”, pensa-
to per andare esclusivamente online, il team di Marco Ferrara
«Prima di tutto, non strafare. Le produzioni cinetelevisive
e Salvatore Grita ha usato un trecentino. Dovendo passare so-
vogliono pochi stacchi, ma stacchi che possano essere uti- pra il balletto degli spazzacamini, non c’era alternativa, solo il
lizzati. Niente orbit o passaggi complessi. Oddio, a volte trecentino poteva risolvere queste inquadrature senza violare lo
l’orbit (quando il drone gira intorno al soggetto da ripren- scenario standard. “E’ stata fatta un’ottima gestione del colore”
dere) la produzione la chiede, per esempio a noi l’hanno spiega Ferrara. “Proprio confrontandoci con il direttore della fo-
tografia abbiamo ottenuto un profilo colore che si integra perfet-
chiesto per la fiction Terzo Indizio, ma poi sono state le tamente con le riprese delle altre camere a terra”.
uniche riprese che non hanno usato.
Pur non essendo una produzione cinematografica ci si avvici-
Movimenti sempre lenti e controllati, di solito i droni fan-
nava molto, il regista è un regista di cinema, e dimostra come
no immagini di contorno, difficilmente bisogna inseguire il trecento grammi può tranquillamente essere integrato in una
mezzi in movimento. Ricordiamoci che la postproduzione produzione di alto livello. 
può tranquillamente velocizzare uno stacco, ma rallentarlo
diventa poi molto difficile. Mai fare riprese lunghe, magari
un’intera batteria: in questo caso, regista e segreteria di
produzione diventano pazzi a isolare i vari pezzettini che
servono. L’operatore del drone deve sapere prima cosa ri-
prenderà, farà uno stacco pulito e breve che poi sarà preso
e lavorato in post produzione. Se in un volo si devono fare
più stacchi, finito uno si chiude la registrazione e se ne fa
partire una seconda, così chi deve montare sarà molto faci-
litato nel suo lavoro. Attenzione anche alle curve: o cono-
sci alla perfezione il mezzo o restano difficili da gestire».

Fin qui le cose da non fare. Ma quelle da fare?


«Con il drone è molto bella, e frequentemente usata, la
tecnica della “scopertura di quinta”, quando cioè il teatro
dell’azione viene svelata poco a poco. Un esempio quan-
do il drone vola dietro degli alberi, e man mano che sale

DRonEziNe - 43
video

Un drone per ogni necessità


rivela il set dove ci sarà l’azione. Per raggiungere lo scatto
Sotto, un drone con termocamera usato per la
pulito bisogna sempre confrontarsi con il regista e il diret-
trasmissione Quarto Grado.
tore della fotografia. Può benissimo capitare, e purtroppo
In basso le riprese del Deejay ten Run e sopra il
capita, che il pilota parta, faccia una bellissima ripresa ma
trecentino che ha volato sulla Stramilano.
poi si scopre che c’era bisogno di un profilo colore diver-
so da quello impiegato. Vero che poi magari si recupera
in postproduzione, ma se ci si confronta prima e si hanno
indicazioni precise è meglio per tutti. Da ciò deriva che il
profilo deve sempre essere impostato in manuale secondo
le indicazioni del direttore della fotografia, mai in automa-
tico dove il software agisce sui parametri secondo la sua
logica e alla fine non si ottiene quello che serve. Proprio
durante una produzione per il fuori salone di Cartier a Mi-
lano ho dato la radio in mano al regista, gli ho aperto il
menu delle impostazioni video e gli ho detto “metti quelle
che vuoi”. Ne è stato felicissimo, ha ottenuto esattamente
il risultato che aveva in mente». 

DRonEziNe - 44
DRonEziNe - 44
DRonEziNe - 45
analisi

quanto guadagna
un pilota di droni?

Quanto vale il mercato dei servizi con i sapr, dalle riprese


matrimoniali ai sofisticati servizi per l’industria? Per scoprirlo,
insieme alle maggiori associazioni di categoria, DronEzine ha
promosso un sondaggio per accendere una luce su un settore di
cui nessuno sa nulla. E i risultati sono sorprendenti.

DRonEziNe - 46
mercato dei servizi

In Italia ci sono 7000 droni registrati come sapr


e crescono di 250 unità al mese sapr

Una goccia nel mare rspetto


ai 110 mila droni venduti nel 2017
e usati come aeromodelli. Aeromodelli

chi sono e quanto guadgnano questi


circa 7 mila piloti professionisti?
Nuove registrazioni di sapr
La prima indagine in italia sul valore del mercato dei
presso enac mese per mese
servizi con i droni (escluse vendita, scuole, manutenzione)

NOTA METODOLOGICA:
Il sondaggio è stato realizzato su un
campione di 300 piloti di sapr operanti in
Italia, su una popolazione complessiva di
circa 7 mila persone, selezionate utilizzando
gli archivi di DronEzine, Assorpas, Fiapr
e Cabi Broker, integrati con risposte
spontanee di lettori di DronEzine.

DRonEziNe
DRonEziNe - 47
analisi

CHI SONO I PILOTI DI DRONI?


Il sondaggio Assorpars-Fiapr-Dronezine, in collaborazio-
ne con il partner tecnico Cabi Broker, conferma una im-
pressione che già avevamo: la stragrande maggioranza
dei piloti sono uomini, le donne sono appena l’1% del
campione.
Un poco più sorprendente il fatto che il settore è, anagra-
ficamente parlando, “maturo”: i giovani tra 18 e 25 anni
sono davvero pochi, circa il 10%, mentre la fascia d’età Non è un mestiere per giovani
più rappresentativa va da 36 a 45 anni, e i 46-55enni sono i piloti con meno di 25 anni sono
(e non di poco) più dei 26-35enni. pochi, meno del 10% dei piloti. Quasi
Le pochissime donne sono in media ancora più mature dei due piloti su tre hanno tra 36 e 55
colleghi maschi. In maggioranza si posizionano nella fa- anni. Le donne, rarissime, sono in
scia tra i 46 e i 55 anni, anche se non mancano le “ragazzi- media più mature dei colleghi uomini.
ne” nella fascia 26-35 anni.

FAVORISCA PATENTE E LIBRETTO


La ricerca aveva come obiettivo l’uso professionale dei riguarda proprio sapr inoffensivi, quindi c’è da pensare che
sapr, quindi non sorprende che la grande maggioranza, qua- in futuro questa componente crescerà parecchio. Curioso
si il 90%, di chi ha risposto al sondaggio abbia un attestato quell’1% di piloti che dichiara di possedere il (rarissimo) at-
di pilota remoto oppure si sia qualificato come operatore di testato di aeromodellista, probabilmente si tratta di sportivi
sapr inoffensivi sotto i 300 grammi. che devono averlo per gareggiare.
Di gran lunga la situazione più diffusa è l’attestato VL,
Attestato L Attestato VL Operatore trecentino
(Very Light, per droni fino a 4 kg) posseduto dal 55% del Nessuno Attestato di aeromodellista (AeCI)

campione, mentre l’attestato L (Light, che consente di pi-


lotare professionalmente i droni sopra i 4 e fino ai 25 kg) è
appannaggio di quasi un quarto del campione, il 22%.
Ancora piuttosto debole la componente dei “trecentisti”,
l’11% del totale, ma ciò riflette il fatto che i sapr inoffensivi
sono diventati comuni solo dall’estate scorsa, quando l’arri-
vo sul mercato del DJI Spark, drone credibile come macchi-
na professionale e semplice da trasformare in “trecentino”,
ha messo le ali ai piedi a questa categoria di sapr. Da set-
tembre poi circa il 60% delle nuove registrazioni a ENAC

DRonEziNe - 48
mercato dei servizi

HOBBY O LAVORO? I CONFINI RESTANO FLUIDI


Sono ancora sfumati i confini precisi tra lavoro e hob-
by: nonostante l’attestato, il 10% dei piloti usa il drone
solo per hobby, poco più di un quarto lo usa esclusi-
vamente per lavoro e in mezzo diverse gradazioni di
hobbisti che arrotondano con qualche servizio e profes-
sionisti che non disdegnano di volare per divertimento.
L’impressione generale che si evince da questi dati è Solo Hobby Hobby e lavoro Prevalentemente lavoro Solo lavoro
che in tanti sono tentati dal trasformare la passione in
un lavoro, ma non è facile per nulla. aeromodellisti senza attestati
Molto interessante è che più del 40% dei piloti che vo- o titoli aeronautici sia molto
lano solo per hobby ha un titolo ENAC, anche se non è ma molto più grande del no-
richiesto per l’attività hobbistica e sportiva. stro campione.
Ovviamente il numero di hobbisti con titolo ENAC è
un dato sovrastimato a causa dei meccanismi del son-
daggio che è rivolto agli operatori di sapr, e non agli ae-
romodellisti in generale. È scontato che il bacino degli

HOBBISTI SÌ, MA CON L’ATTESTATO non prevedibile, o ancora l’attestato gli è rimasto nel cassetto
Fa riflettere il dato che tra chi tra usa il drone esclusivamen- per le difficoltà di trovare un lavoro.
te per divertimento, più del 40% dei rispondenti ha un tito-
lo ENAC, anche se non è richiesto per l’attività hobbistica e
sportiva: si dividono equamente tra chi ha l’attestato VL e chi
è operatore di trecentini.
Colpisce un 4% di persone che ha addirittura un attestato Light
(per droni tra 4 e 25 kg) anche se poi fa solo voli per diverti-
mento.
Si tratta di un dato sovrastimato senza valore statistico, a causa
dei meccanismi con cui è stato proposto il sondaggio, che è
rivolto agli operatori di sapr e non agli aeromodellisti in gene-
rale, quindi il campione non è certo affidabile per analisi sugli
aeromodellisti, mentre lo è per quanto riguarda i piloti di sapr.
Una spiegazione per questa apparente contraddizione è che a
molti evidentemente interessa volare dove agli hobbisti è vie-
tato, per esempio nelle CTR e vicino a persone e infrastruttu-
re, pur senza aver alcuna intenzione di usare il drone anche per
lavoro. O magari lo faranno, ma in un futuro per loro ancora

DRonEziNe - 49
analisi

FALSI PROFESSIONISTI, VERI ABUSIVI FUORILEGGE AL CONFESSIONALE DI DRONEZINE


Percentuale di piloti che ammettono di lavorare senza un titolo
Il rovescio della medaglia è la piuttosto nutrita pattuglia ENAC (in grigio).
che ammette candidamente di usare il drone anche, pre-
valentemente oppure solo per lavoro ma non ha nessun
titolo per farlo, non avendo né un attestato né essendo
operatore di trecentini.
In questo caso il dato è verosimilmente sottostimato: rin-
graziamo questi “piloti” senza qualifiche per avere avuto
il coraggio di essersi confessati a DronEzine, naturalmen-
te protetti dall’anonimato, ma immaginiamo che siano Hobby e lavoro Prevalentemente lavoro Solo lavoro

molti di più gli abusivi che si son ben guardati di farci


sapere i fatti loro, anonimato o no. voro. A proposito di faccia tosta, il 20% di questi “piloti”
In particolare, nel campione sono senza attestato il 10% fuorilegge, uno su cinque, si lagna dell’abusivismo (!) vero-
di chi vola per hobby e lavoro, percentuale che scende al similmente solo quello degli altri, a meno che l’abusivismo
3,5% tra chi vola prevalentemente per lavoro e si riduce (proprio e altrui) non sia altro che una strampalata scusa per
ulteriormente al 2,5% tra chi vola esclusivamente per la- lavorare fuori dalle regole.

IO VOLO SICURO, E TU? MICA TANTO... ze assolutamente inadeguate, come le polizze del capofamiglia,
La legge impone che tutti i piloti di sapr, anche gli opera- polizze per hobbisti o altre polizze professionali non aeronau-
tori dei trecentini, debbano essere coperti da una polizza di tiche. Gli operatori di trecentini sono più coscienziosi della
responsabilità civile “adatta allo scopo”. Traducendo dal media, solo l’8,5% evade l’obbligo assicurativo, i più “distratti”
legalese, significa che deve necessariamente trattarsi di una sono gli operatori con attestato VL, qui a evadere sono ben il
polizza aeronautica, essendo i sapr aeromobili, a differenza 13,5%. In mezzo i piloti dei droni più pesanti, con attestato L,
degli aeromodelli che non lo sono e per loro non c’è nes- dove l’evasione assicurativa è dell’11%.
sun obbligo assicurativo. Quindi chi vola esclusivamente Trecentini Attestato VL Attestato L
per hobby può anche non assicurarsi, mentre chi vola per
lavoro oltre all’attestato (o al riconoscimento come ope-
ratore di trecentini) deve avere anche una polizza in corso
di validità. Scorporando quindi dal sondaggio coloro che
hanno dichiarato di volare solo per hobby, vediamo come
l’obbligo assicurativo non è preso del tutto sul serio: l’11% POLIZZA OBBLIGATORIA, MA...
dei piloti che volano anche, prevalentemente o solo per Evasione dell’obbligo assicurativo per categoria
lavoro infatti o non è assicurato del tutto oppure ha poliz- (in blu): più disciplinati gli operatori di trecentini, seguiti
dai piloti con attestato L, ultimi della classe i piloti VL.

DRonEziNe - 50
SAPR E POLIZZE RC: IL COMMENTO DEL PARTNER
TECNICO CABI BROKER (MARCO DE FRANCESCO)

Gli hobbisti, assicurativamente parlando, sono


virtuosi e questo appare dovuto anche all’au-
mento della cultura assicurativa che si espande
anche grazie ai mezzi di informazione e alle
soluzioni competitive offerte.
In ambito professionale, lo scarso utilizzo del
sapr non può essere una giustificazione, in quanto il regola-
mento prevede l’obbligo per essere operatori di sapr e non a
seconda se l’impiego sia costante o meno. In merito invece
all’assicurazione troppo cara, anche qui appare una giustifi-
cazione per nascondere l’abusivismo: siamo partiti dal 2013
con polizze che costavano 1500 euro, ora abbiamo ridotto il
NON MI ASSICURO PERCHÉ VOLO POCO costo del 75% per arrivare a premi che sono, in proporzione
Tra i motivi indicati da chi usa il drone per lavoro e non lo al rischio, anche inferiori ad una banale polizza RC del capo-
ha assicurato, il più gettonato è “non volo spesso“, il che famiglia. Tuttavia, la cosa più grave emersa dal sondaggio è
semmai è un’aggravante perché lo scarso allenamento l’esistenza di operatori che non sono a conoscenza dell’obbligo
normativo di avere una copertura assicurativa per la responsa-
non protegge dagli incidenti, anzi, contribuisce a crearne.
bilità civile, derivante dall’utilizzo del sapr conforme all’art 32
Il secondo motivo è che l’“assicurazione è troppo cara”, il del reg. Enac.
che spiega anche come mai i trecentisti siano i più ligi con Speriamo, che, grazie ai mezzi d’informazione e agli operatori
l’assicurazione, visto che i premi per una polizza per un del settore, centri di addestramento, istruttori e stampa la
drone inoffensivo è meno della metà di quello richiesto percentuale di abusivismo si riduca ulteriormente per evitare
ripercussioni sull’intero settore dovute alla negligenza di pochi.
per un sapr categoria VL.
Infine, e questo è davvero sconcertante, la terza motiva-
zione in ordine di importanza è “Non sono a conoscenza
di obblighi in tal senso”. Se pensiamo che in maggioran-
za a rispondere con questa disarmante affermazione sono
i piloti con attestato L e VL (e qualche abusivo), viene
da chiedersi cosa mai insegnino nelle scuole di volo, se
danno l’attestato a gente che non sa nemmeno che deve È Troppo cara Non volo spesso Devo ancora stipularla Non sapevo

assicurare il suo sapr. Le scuse più gettonate


da parte di chi vola senza assicurazione

HOBBISTI ASSICURATI (E NON OBBLIGATI) Più di un hobbista su quattro


ha una polizza RC.
Interessante notare che gli hobbisti, che non sono tenuti per
Per divertirsi con un occhio
legge ad assicurarsi, sono invece spesso assicurati con po- alla tranquillità propria
lizze, generiche o specifiche, nel 27% dei casi. Come dire e altrui.
che un aeromodellista su quattro è conscio del rischio insito
nell’attività di volo e si assicura anche se nessuno lo obbliga
a farlo, per proteggere la sua famiglia e il suo patrimonio da
eventuali danni che potrebbe fare nella pratica dell’hobby.
D’altronde, chi viene dall’aeromodellismo sa bene che in
nessun campo volo in Italia è consentito volare senza assicu-
razione. E per gli hobbisti il costo è irrisorio, una manciata di
euro all’anno e si vola tranquilli. Piuttosto, se non si stipula
una polizza specifica ma ci si affida a quella del capofamiglia,
occhio a leggere bene le clausole.

DRonEziNe - 51
analisi

TANTI FREELANCE, POCHI ASSUNTI Assunto come pilota Assunto, non come pilota
Pilota Freelance Professionista con drone
Se i piloti sono maturi dal punto di vista anagrafico, il settore
è ancora molto giovane. E di conseguenza è difficile trovare
un lavoro stabile come pilota di droni. Di fatto, solo il 3% del
campione è assunto come pilota, a cui si aggiunge un altro
6% di lavoratori regolarmente assunti con altre qualifiche
ma che usano il drone per i loro compiti d’ufficio.
Insomma, i contratti “stabili” non arrivano al 10%. Il grosso
dei piloti si divide quindi tra piloti freelance, che offrono ai
clienti il pilotaggio del drone, che sono poco meno di un quar-
to del totale, mentre la parte del leone (quasi il 70%) la fan-
no i professionisti (fotografi, topografi, agricoltori, geometri,
installatori di pannelli fotovoltaici, tecnici edili eccetera) che
usano il drone nel loro lavoro quotidiano. L’impressione gene-
rale che si evince da questi dati è che in tanti sono tentati dal
trasformare la passione in un lavoro, ma non è facile per nulla.

62%
CONTI IN TASCA AL PILOTA DI sapr
In una galassia così frazionata tra professionisti a tempo pieno,
hobbisti che arrotondano, società giovani e aziende che non
assumono, regole complicate e forte concorrenza, ritagliarsi
uno spazio professionale non è facile per niente.
La grande maggioranza, il 62%, di chi ha risposto al son-
daggio non arriva a 5 mila euro, e l’85% del campione di 18%

ferma entro 15 mila euro di fatturato annuo: cifre che iden-


5%
tificano una galassia di semiprofessionisti che arrotondano i 1%
3,5% 3% 2,5% 1%
4%

guadagni con il drone, appassionati che muovono i primi passi <5.000 5-10.000 10-15.000 15-20.000 20-30.000 30-50.000 50-75.000 75-100.000 >100.000

nel settore, e aziende in fasce che cercano una loro collocazio-


ne in un mercato difficile. RICCHI E POVERI
Però ci sono realtà che mettono a segno fatturati interessanti, Se l’85% del campione non arriva a
il 4% del campione fattura oltre 100 mila euro/anno, e un superare i 15 mila euro all’anno, c’è
altro 7% si pone tra 20 e 50 mila euro all’anno, cioè non ci un 4% di paperoni che volano oltre i
100 mila euro e un 7% di realtà tra 20
diventa ricco ma ci vive dignitosamente.
e 50 mila euro: un livello dove si può
L’impressione è che una manciata di aziende e professionisti vivere dignitosamente di servizi con
(quel 4% che fattura oltre 100 mila euro all’anno) si mangiano i droni.
quasi tutta la torta, lasciando le briciole agli altri.

DRonEziNe - 52
mercato dei servizi

DRONE GROSSO, FATTURATO GROSSO


Molto interessante è vedere come si distribuisce il valore in realtà supera i 100 mila euro. Un quarto di queste realtà sta nella
percentuale a seconda dell’attestato del pilota: le aziende e i fascia che permette guadagni interessanti, tra 16 e 50 mila euro:
professionisti che usano macchine più pesanti, da 4 a 25 chili la ricchezza è lontana, ok, ma ci si può vivere.
(attestato L) hanno fatturati mediamente superiori, seguiti Una possibile spiegazione è che i droni più leggeri sono vero-
da chi ha il VL (droni da 300 grammi a due chili) e fanalino similmente usati da molti più per hobby che per lavoro, mentre
di coda i trecentisti. è difficile che un hobbista, per quanto evoluto, faccia riprese
Ben il 90% dei trecentisti non arriva a 5 mila euro di fatturato, private con un mostro da 15 chili.
e in genere si fermano al massimo a 20 mila euro. Invece chi
ha l’attestato VL nel 30% dei casi sta tra 5 e 15 mila euro e
arriva, sia pur molto di rado, a 30 mila euro.
Salvo una manciata di situazioni particolari (meno del 2% del
totale) che sfonda il tetto dei 100 mila euro, ma verosimilmen-
te si tratta di professionisti ben radicati nel loro mestiere che
usano anche i droni leggeri come una marcia in più per la loro
attività. I possessori dei droni più grandi, con attestato L, sono
ben rappresentati in tutti gli scaglioni di fatturato, oltre il 60%
di loro supera i 5 mila euro all’anno e ben il 13% di queste

AZIENDE GIOVANI, ISOLATE E SPAVENTATE UN FUTURO CHE FA PAURA


Il 75% delle aziende che lavorano nel settore dei servi- Guadagni risicati, isolamento, aziende giovani e con poca
zi con i droni è di recentissima costituzione, esperienza fanno capire quanto lavoro ci sia ancora da fare per
non hanno più di tre anni, con una far crescere ROBUSTO il settore dei servizi con i sapr.
notevole accelerazione a partire dal Un futuro che fa paura, le difficoltà sono tante e nettamente
2015, quando cioè è entrata in vigore percepite da chi con i droni ci lavora, per l’80% del campione
la normativa Enac sugli aeromobili a quello dei droni è un mercato difficile, e le difficoltà maggiori
pilotaggio remoto. sono in primo luogo l’abusivismo, seguito dalla difficoltà di
far capire ai clienti l’importanza dell’uso del drone nella loro
attività, problema che affligge quasi un terzo del campione.
2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
Abusivismo Costi legati alla normativa
L’impressione che emerge dall’analisi dei dati è quella di Limiti legali alle operazioni sapr Burocrazia (costi e tempi)
Clienti non capiscono i benefici
aziende senza molta maturità professionale: nel 44% dei casi,
il lavoro con i droni è la prima esperienza degli operatori del Principali
difficoltà del
settore. Oltretutto due terzi del campione non aveva alcuna mercato
formazione da aeromodellista prima di lanciarsi nei droni, e secondo
il campione
si trova piuttosto isolato, visto che solo l’8% del campione fa
parte di una associazione di categoria.

Sì
NO
Prima Aveva esperienza Fa parte di una
esperienza di aeromodellismo associazione DRonEziNe - 53
di lavoro di categoria
droni

ANAFI
parrot volta pagina

Stavolta Parrot ci ha stupito, dimostrando che anche


gli europei sanno fare droni strabilianti.
Già, strabiliante: Non c’è altro aggettivo per definire
l’Anafi. Piccolo, leggerissimo (320 grammi, c’è da
scommettere che qualcuno lo renderà trecentino), a 4k,
con una spettacolare gimbal che può ruotare di 90°
anche verso l’alto.
E un software completamente rivisto, per divertirsi ma
soprattutto per lavorare sul serio. Anche il prezzo è
conveniente, meno di 700 euro.

N o, non può essere un Parrot. E’ un taglio decisamente


drastico con la tradizione dei quadricotteri francesi: per
la prima volta su un Parrot si vede una gimbal (e che
gimbal), una camera a 4K senza compromessi stabilizzata
intorno ai 25 minuti, con una velocità al top della categoria,
ben 55 km/h. che consentono di fronteggiare venti fino a 50
sia meccanicamente che digitalmente, bracci richiudibili. Un
km/h. In più, un intelligente sistema per ripiegare le braccia,
serissimo concorrente per i DJI Mavic, che viene superato in
eliche ad alta efficienza che garantiscono in livello di rumo-
moltissimi punti. Insomma, potrebbe essere la macchina della
rosità inferiore a quello del diretto concorrente Mavic Air. Ma
riscossa per la multinazionale francese.
soprattutto è la gimbal ad ispirarsi alla testa degli insetti, ma
Ispirato alle api. Gimbal compresa. se per questo anche degli esseri umani, con un inedito sistema
ibrido meccanico ed elettronico per la gestione dei movimenti
della camera: due assi sono robotizzati, il terzo è digitale. “Pro-
prio come la mia testa”, spiega il Ceo di Parrot Henri Seydoux.
Parrot sostiene di essersi ispirata agli insetti, e in particolare La gimbal in particolare può elevarsi e abbassarsi di 90° in alto
alle api e ai cervi volanti, per la creazione del suo drone. e in basso, cosa che consente da un lato di fare riprese nadirali
Che risulta in effetti particolarmente efficiente: tempi di volo (totalmente verso il basso) così importanti per l’aerofotogram-

DRonEziNe - 54
primo contatto

IN BREVE

Peso 320g
inuti
Autonomia 25 m
ne 4 km
Raggio d’azio
a HDR
Camera 4k Cinem le
meccanici 1 digita
Gimbal 3 assi, 2

prezzo
699 euro con controller,
batteria, eliche di ricam
bio
e scheda micro SD

metria, dall’alto di alzare gli occhi al cielo e inquadrare diret-


tamente lo zenith, una funzione unica su macchine di questa
categoria, ma molto importante per molti professionisti, per
esempio chi deve ispezionare grondaie e soffitti, magari di
capannoni. Inoltre la gimbal può inclinarsi di 40° in ogni di-
rezione per tenere sempre perfettamente parallelo l’orizzonte,
anche nelle manovre più brusche.
La stabilizzazione digitale invece interviene per le micro cor-
rezioni della stabilizzazione, +/- 5°, offrendo quello che al
momento è il più preciso posizionamento al mondo per droni
di questa categoria: la vibrazione angolare massima è 0.004°,

DRonEziNe
DRonEziNe - 55
droni

Anafi trecentino?
Lo Spark non avrebbe scampo
assolutamente impercettibile in qualunque situazione, per ri- La macchina nasce con un peso di 320 grammi, senza
paraeliche. Potrà dimagrire al punto di diventare trecentino, e
prese volanti che sembrano fatte con un treppiede anche se il quindi essere usato per lavoro anche in città senza patentino,
drone si muove molto velocemente. eventualmente volando anche sulle persone, purché non in
assembramento?
Super facile da portare in giro
L’obiettivo di Parrot è chiaramente quello di insidiare il mer- La sfida è lanciata, certo che se qualcuno ci provasse non la-
scerebbe scampo al DJI Spark, la macchina più “trecentizzata”
cato del DJI Mavic, quindi non sorprende che molto lavoro sia in Italia, visto che il francesino lo batterebbe sotto tutti i punti
stato fatto per creare un sistema di ripiegatura il più efficiente di vista: portabilità, efficienza, qualità video, escursione della
possibile. Volendo strafare, l’azienda francese ha reso ripie- gimbal. E non dimentichiamo il volo automatico, supportato dal
ghevole pure il radiocomando, Parrot SkyController 3. Con Parrot attraverso l’ottimo software Pix4D Capture, sempre del
gruppo Parrot. Infine, come tutti i Parrot non ha il fastidioso
uno sportellino che si solleva e diventa un efficacissimo sup-
geofencing che affligge i DJI, la funzione in cui è il software
porto per il cellulare. Molto interessante anche il fatto che per che decide lui se in una certa zona si può volare o meno. E al
ricaricare tutto quanto, drone e SkyController, basta usare un software non importa nulla se il pilota è autorizzato . 
normalissimo caricabatterie per cellulari: meno peso da porta-
re sul campo e meno arnesi da dimenticare a casa per scoprire
che non ce li abbiamo solo quando ci servono.
4K senza compromessi
I droni di questa categoria servono per fare riprese video, quin-
di la camera è la cosa più importante. E Parrot non ha lesinato.
Per la prima volta il 4K arriva sui droni francesi, e ci arriva
alla grande: 4K HDR con zoom senza perdita di qualità che
sfrutta la tecnica dell’oversampling per evitare di sgranare foto
e video fino a 2,8X (in FullHD, per il 4k il limite è 1,4X. Ma se
non basta, volendo c’è il solito zoom digitale 3X per tutti i for-
mati, 4K compreso), con la risoluzione di 21 megapixel garan-
tita dal sensore Sony IMX230 con video processore Ambarel-
la. Ispirandosi alle inquadrature dei maestri Alfred Hitchcock e
Stanley Kubrick,e sfruttando la potenza dei suoi zoom digitali
senza perdita di qualità, il nuovo Parrot offre l’inedita funzio-
ne Dolly Zoom, in italiano “Effertto vertigo”, uno spettacolare
effetto cinematografico che è la combinazione di uno zoom in
avanti e di una carrellata indietro, o di uno zoom all’indietro e
una carrellata in avanti.
Ovviamente, nel caso dell’Anafi, la carrellata lo fa il drone
stesso volando verso o allontanandosi dal soggetto mentre

DRonEziNe - 56
primo contatto

zooma. Tutto automati-


camente, ci mancherebbe. Oltre
al Dolly Zoom troviamo i consueti Anafi o DJI Mavic, cosa è meglio?
modi video Orbit, Dronie, Boome- Inevitabile fare un confronto con il Mavic Air, il
rang. Quanto al 4K, Parrot è il pri- più diretto concorrente del nuovo Anafi.
mo produttore di droni al modo a portare il 4K HDR (4096 x Il Parrot ha una maggiore definizione video, il
2160) su un drone di questa categoria. Il 4K HDR offre video Mavic è più veloce in volo orizzontale ma meno in
incredibilmente dettagliati e un miglior equilibrio tra luce e verticale, il Parrot è meno rumoroso, oltre ad avere una gimbal
ombra. Ad esempio, per scattare in controluce, oppure al tra- migliore. Peccato che manchi sia dei sensori anticollisione
monto o sotto un cielo molto luminoso. Il formato 4K Cinema (che invece il concorrente cinese ha) sia del controllo tramite
offre invece più pixel con un rapporto 17: 9 per video di qua- gesture. Il cinesino vince sulla portata radio, ma comunque i
lità professionale. I formati video sono tre, e in full HD si può 4 km del Parrot ci sembrano francamente ben più che abbon-
avere anche la moviola a 60 frame per secondo, come dalla danti. Il peso di 320 grammi potrebbe consentire la modifica
tabella sottostante: del Parrot Anafi in trecentino, che è da escludere per il ben più
4K Cinema : 24 fps pesante DJI Mavic Air. 
4K UHD: 24, 25, 30 fps
1080p : 24, 25, 30, 48, 50 o 60 fp
La camera monta lenti wide angle (110°) con due lenti asfe-
riche progettate per evitare le aberrazioni cromatiche in ogni
condizione di luce. Per i professionisti e i fotoamatori evolu-
ti alla ricerca dello scatto perfetto, molte sono le modalità di
scatto e le possibilità di intervenire sui parametri: si veda la
scheda tecnica in fondo alla pagina.
Comandare l’Anafi
La app di controllo dell’Anafi è Parrot FreeFlight 6, sviluppata
apposta per l’Anafi e lavora in connessione con la radio Sky
Controller 3, particolarmente leggera e facile da impugnare. Parrot ANAFI DJI MAVIC Air
Come tutti i Parrot, il formato utilizzato è il WiFi, 2.4GH o Peso 320g 430g
5GHz, con 10MHz di ampiezza di banda che garantisce una
Portata radio 4 km 10km
distanza di controllo di ben 4 km, molto al di sopra dei limiti
legali. Il drone sfrutta due antenne in switching automatico per Autonomia 25 minuti 21 minuti
mantenere saldo il link con lo skycontroller. Dim. aperto 175x240x65 mm 168x184x64 mm
Dim. chiuso 244x67x65mm 168×83×49 mm
Pixel sensore 21 mpx 12 mpx
4K Cinema 4K Ultra HD
4k 4096×2160 24fps 3840×2160
24/25/30fps
Bitrate max 100 mbps 100 mbps
Gimbal tilt +90°/-90° +17°/+90°
Assi gimbal 1 digitale, 2 mecc. 3 meccanici
Rumorosità 64.0 db 74.2 db

DRonEziNe - 57
droni

trecentone
tre quintali di drone

Re del Droni Hub, l’impressionante drone Forvola


in configurazione sedici-cottero da trecento chili di
peso massimo al decollo: un mostro ben difficile da
vedere in volo nei cieli europei. ma fuori dal vecchio
continente chissà...

G regory Alessio l’ha fatta grossa. Il famoso pilota


italiano, uno dei pionieri della lotta biologica con i
droni alla piralide del mais, ha presentato il suo gi-
gantesco drone al pubblico del Droni Hub, la sezione droni
della fiera milaese Technology Hub.
Una realizzazione che ci ricorda le “concept car” dei salo-
ni dell’auto: una prova di maestria costruttiva che ha ben
poche possibilità di diventare una realtà tecnologica, alme-
no in Europa, dove oltre i 150 kg i droni sono considerati
elicotteri e quindi con un iter burocratico e regolamentare
molto ma molto complesso per portarli in volo per dav-
vero. Qundi non sorprende che il Forvola (questo il nome
dell’impressionante arnese) non ha ancora mai volato.
Detto ciò, si tratta di una interessante piattaforma modu-
lare che può essere configurata in varie taglie e in varie
fogge, per i payload più disparati. Comprendendo anche,
e ci mancherebbe, taglie più “gestibili” compatibili con i
regolamenti europei. Buoni voli, Forvola! 

DRonEziNe - 58
droni

dji rinfresca
il phantom 4 pro

Maquillage senza troppi stravolgimenti per il top


di gamma della serie Phantom, con l’uscita del trasmissivo di nuova concezione viene implementato an-
Phantom 4 Pro 2.0. Chissà se ci dovremo aspettare che il protocollo di compressione H264 affiancato al H264.
anche il 2.1, 2.2 eccetera? Il vantaggio di OcuSync è certamente la piena compatibi-
lità con gli occhiali DJI Goggles, anche via radio, che per-

I l peso del P4 Pro v2.0 è di 1.375 grammi, qualche gram- mettono una visione in prima persona FPV delle immagini
mo in meno rispetto alla precedente versione e qualche ricevute dalla camera del drone DJI Phantom 4 Pro v2.0.
grammo più rispetto al P3 Advanced. Quanto costa?
Gli ESC, ovvero i regolatori che gestiscono il flusso di cor- La nuova versione del drone DJI Phantom 4 Pro v2.0 costa
rente destinata ai motori per far muovere le eliche e deter- euro 1199 euro nella versione base e euro 1699 euro nella
minare il movimento del Phantom 4 Pro v2.0, sono stati versione con lo speciale monitor da 5 pollici integrato nella
modificati al fine di migliorarne il rendimento e, se abbina- radio, oppure 2148 euro con gli occhiali DJI Goggles FPV
ti alle nuove eliche, contribuiscono a ridurre la rumorosità Racing Edition. Acquistabile sullo store ufficiale DJI .
del drone in volo.
Silenzio, si vola
Vengono tolti 4 decibel, il che significa che il drone DJI
Phantom 4 Pro v2.0 è abbastanza meno rumoroso dei suoi
fratelli precedenti. La rumorosità dei droni in volo, pur
sembrando irrilevante, comincia a dare qualche preoccu-
pazione e negli ultimi tempi i produttori di droni si stanno
concentrando su questo problema.
Addio LightBridge
Una altra importante novità consiste nella sostituzione del
sistema trasmissivo delle immagini ricevute dal drone.
Viene quindi abbandonato, almeno sul Phantom 4 Pro v2.0
il vecchio LightBridge per lasciare posto al più moderno
sistema Ocusync dual band, già in uso sul drone Mavic.
La distanza massima raggiungibile dal drone DJI Phantom
4 Pro v2.0 che con il protocollo OcuSync può arrivare sino
a 4,3 miglia, cioè quasi 7 km, negli Stati Uniti, mentre in
Europa, la trasmissione è limitata a 4 Km sulla banda dei
2,4Ghz e a 2 Km sulla banda dei 5,8Ghz. Con il sistema

DRonEziNe - 59
droni
un selfie drone
da tenere in borsetta

prezzo
Di stefano orsi consigliato 99 euro con
controller,
2 batterie e case di trasp
orto
Oramai non se ne può fare a meno. Turisti, innamorati, Caratteristiche tecniche
uomini o donne al lavoro in trasferta ma anche nella Il piccolo quadricottero pesa solo 85 grammi, ha come caratte-
propria città. Tutti hanno il telefono in mano e si fanno ristica principale il fatto che i bracci che sostengono i motori e
foto da soli immortalandosi mentre sono impegnati le eliche si possono piegare e una volta richiusi ha un ingom-
bro di poco superiore a quello di uno smartphone da 5 pollici.
e mansioni più comuni o di fianco a un monumento...
Il telefono serve poi per scattare foto e vedere ciò che viene
I selfie drone sono sempre di moda. E questo è trasmesso dalla telecamera di bordo. Che per inciso si può in-
piccolo, carino, pieghevole e costa anche poco. clinare manualmente in un paio di posizioni predefinite per fa-

S
vorire anche le riprese dall’alto verso il basso e non solo sullo
elfy&Fly importato da iTEKK – un brand di MT Distri-
stesso piano orizzontale della altezza del drone.
bution - è un piccolo drone leggero e colorato che può
Il Selfy&Fly riesce a raggiungere una distanza di soli 50/80
essere acquistato presso i centri delle GDO e GDS italia-
metri, con una autonomia di volo di 7/8 minuti che diventano
ne, quini in pratica centri commerciali e supermercati. Il nome
14 alternando le due batterie in dotazione. Non ha il GPS, ma
tradotto letteralmente significa “Fatti un selfie e vola”. Ed è
rimane in hovering grazie ai sensori interni. Nonostante la tele-
proprio questa la specialità di questo giocattolino con un radio-
camera sia solo in HD, registra foto carine per un uso spensie-
comando decisamente inusuale.
rato sui social network o da condividere con gli amici, a patto
che ci sia una buona luminosità. Radiocomando
con motion control e sensore di gravità. Decollo
e atterraggio automatico assistito. Trasmissione
in FPV in real time sullo smarpthone tramite
applicazione.

DRonEziNe - 60
itekk selfy&fly
IN BREVE
Peso 85g
Autonomia circa 7/8 mi
nuti
Raggio d’azione 50/8
0m
Camera HD 720p
Gimbal manuale 1 asse

Cosa troviamo dentro alla confezione una mano sola e con un unico stick superiore con il quale far
La confezione è costituita da una scatola di cartone molto co- girare il drone sull’asse dello YAW, rotazione rimanendo in
lorata e moderna. Al suo interno una bella custodia semi rigida assetto orizzontale e alzare o abbassare la quota.
che contiene il drone e tutti gli accessori in dotazione. In poche Motion control con sensori gravitazionali: i movimenti avanti/
parole: la doppia batteria, un set di eliche di ricambio, un cac- indietro e destra/ sinistra sono eseguiti banalmente inclinando
ciavitino e un cavo per caricare le batterie con una presa USB. il controller con la mano. Dopo qualche minuto è facile capire
Caricabatterie non compreso. come funziona e il pilotaggio risulta molto docile e semplice.
Con la applicazione dedicata invece, si possono scattare foto
Un controller diverso dal solito
e video che verranno salvate direttamente sul telefono o sul
Una altra cosa molto simpatica è il sistema di pilotaggio che
tablet, dato che il drone Selfy&Fly non ha la possibilità di re-
non avviene tramite applicazione installata sul device (tablet
gistrare a bordo.
o smartphone) e nemmeno tramite classico radiocomando a
due stick.
Come vola
In questo caso per pilotare il drone Selfy&Fly si ha a disposi-
Una volta scaricata la applicazione dai rispettivi store per Ap-
zione un controller di ridotte dimensioni che si impugna con
ple e Android, si inseriscono le batterie nel controller, si ac-
la pAGELLA cende lo stesso e si accende il drone. Dopo averlo appoggiato
su un piano e aver atteso qualche secondo per inizializzare i
Il piccolo quadricottero Selfy&Fly è contenuto in una semplice giroscopi, si può decollare o premendo l’apposito tasto sul ra-
confezione che racchiude anche una case semi rigido per il traspor-
to. Si configura facilmente scaricando la applicazione di controllo. diocomando o spingendo in avanti l’unico joystick presente
Permette di fare foto in una risoluzione adatta ai social network, sul controller. Con l’inclinazione della mano che sorregge il
nulla di più. E’ simpatico da pilotare grazie al motion control
dell’inusuale radiocomando. Pesa pochissimo e pur non avendo il controller si può dirigere il quadricottero nelle posizioni volu-
para eliche, di sicuro non fa troppo male anche se dovesse sfuggire te. Al termine del volo e dopo aver scattato foto e video, vo-
al controllo.
Difficoltoso tenere lo smarpthone con una mano e con la stessa lendo si può atterrare o schiacciando l’apposito pulsante sul
cliccare sulla icona per fare foto o registrare video, mentre l’altra radiocomando o tirando verso sé stessi il joystick che controlla
mano è impegnata con il controller.
Gradita la presenza della doppia batteria che si sostituisce con mol- il motore. Abbiamo trovato un po’ scomodo il fatto che sia
ta facilità. Tuttavia per la ricarica occorre inserirle una alla volta nel necessario usare una mano per il controller e l’altra per il te-
drone: o si ricarica o si vola.
Pulita ed essenziale la realizzazione complessiva. Adatto a lefono: di fatto risulta difficile tenere il telefono in mano, os-
principianti assoluti o neofiti per fare foto ravvicinate e selfie. servare l’inquadratura e con la stessa mano tappare sulla icona
Confezione per registrare il video o scattare la foto.
Estetica  In alternativa è possibile pilotare con il solo smartphone, ma la
Autonomia di volo  precisione dei comandi risulta abbastanza limitata, come nella
Facilità e qualità di volo  maggior parte delle app di controllo dei droni. 
Camera 
Radiocomando 
Prezzo 
VOTO FINALE (4,1) DRonEziNe - 61
payload

Ronin S
ora si può acquistare

Fine dell’attesa per lo stick di stabilizzazione delle


camere mirrorless e reflex digitali targato DJI.
Attraverso la app di controllo si possono impostare movi-
Ronin S, che era stato annunciato il gennaio scorso,
menti cinematici sofisticati come Panorama, Motionlapse,
è vendita da fine maggio, al prezzo di 749 euro. Timelapse and Track che consente di impostare specifiche

I
posizioni della camera e passare dall’una all’altra on de-
l La gimbal motorizzata è concepita per essere usata con
mand anche con il SmoothTrack settings che consentono
una sola mano e supporta fotocamere fino a 3,6 kg. Sul
di impostare velocità, accelerazione e Deadband per ogni
manico ci sono i comandi per gestire le camere compa-
singolo asse. 
tibili, tra cui i più popolari modelli Canon, Nikon, Pana-
sonic, Sony e naturalmente Hasselblad, che fa parte del
gruppo DJI. Il sistema di stabilizzazione supporta gli zoom
ottici attraverso barre esterne. DJI ha testato le prestazioni
del gimbal Ronin S registrando una velocità massima ope-
rativa di 120 km/h (75 miglia all’ora) con una Panasonic
GH5 dotata di lenti da 50mm con il freno opzionale Top
Hotshoe Bracket.
Dai droni il Ronin S eredita la tecnologia delle batterie in-
telligenti che garantiscono 12 ore di utilizzo prima della
ricarica.

DRonEziNe - 62
Io lavoro senza patentino
#IoVoloTrecentino
(grazie ai libri e agli ebook Dronezine)

Tutti i segreti dei trecentini inoffensivi,


dalla registrazione a Enac alle regole
per il volo in aree proibite e riservate.
II EDIZIONE AMPLIATA e aggiornata*
48 pagine a colori
1,90€ ebook  2,90€ stampato
www.dronezine.it/libri#300 DRonEziNe - 63

*Al cosiddetto “Emendamento di Primavera”


sicurezza

il drone al guinzaglio
protegge gli aeroporti dagli uccelli
Di stefano orsi

Come proteggere gli aerei dagli urti contro gli uccelli?


Eagle Sky Light, realtà esperta nel campo della progettazione
ed utilizzo di droni professionali, ha dimostrato all’aeroporto
Mameli di Cagliari la potenza di Aquila 100, drone thetered
militare israeliano. Oltre a vedere i pennuti a chilometri di
distanza, il drone può anche fare il verso del rapace da cui prende
il nome e scacciarli.

DRonEziNe - 64
Bird Strike

UN GIOIELLO UNICO IN EUROPA


Un’aquila di carbonio da un milione di dollari, nata in Israele
con il compito di individuare i razzi di Hamas lanciati dal
sud del Libano e spiare i movimenti sospetti nella striscia
di Gaza.
In Europa di Aquila 100 ce n’è uno solo, a Casalecchio
di Reno (in provincia di Bologna, casualmente a poche
centinaia di metri dalla sede di DronEzine, ma noi
non potremmo mai permetterci un simile sistema di
sorveglianza aerea, anche se sapessimo cosa farcene).
L’Aquila italiana è in forze presso Eagle Sky Light, che
l’ha usata per esempio per garantire la sicurezza quando
Papa Francesco ha visitato Bologna, ha dato un occhio
nel cielo alla Croce Rossa durante la partita di campionato
Bologna – Inter allo Stadio Dall’Ara di Bologna e tante
altre missioni simili.
Il drone riceve energia dal cavo che lo ancora al suolo,
permettendo missioni di lunghissima durata e può vedere
chiaramente un uomo nascosto in un bosco a oltre 10
chilometri di distanza. Anche di notte. 

DRonEziNe - 65
DRonEziNe - 65
sicurezza

L
e collisioni con droni e uccelli sono una cosa che preoc- di un’area protetta, il gabbiano reale rimane sempre il nemico
cupa molto i piloti e i responsabili della aviazione gene- numero uno» spiega l’ornitologo esperto in conservazione e
rale di tutto il mondo. Sul sito dell’Enac il Wildlife Strike gestione natura Alessandro Montemaggiori.
viene definito così: «Per wildlife strike si intende generalmen- Tra i pericoli maggiori ci sono l’evento catastrofico, anche se
te l’impatto violento tra un aeromobile ed uno o più volatili, raro, ma soprattutto le spese ingenti legate ai ritardi nei voli.
con conseguenze di gravità più o meno rilevanti». La difesa migliore dunque – precisa Montemaggiori – «resta
il controllo costante. Cagliari deve continuare a monitorare la
Demo all’aeroporto di Mameli (Cagliari)
situazione per verificare se il fenomeno aumenta o meno».
Sulla questione si è tenuto a Cagliari lo scorso 16 maggio pres-
«L’area aeroportuale di Cagliari è il contesto perfetto per di-
so l’aeroporto Mameli un convegno e una dimostrazione in
mostrare l’efficacia di Aquila 100 nella prevenzione di questi
volo di quanto le moderne tecnologie (droni compresi), pos-
eventi che mettono a rischio le condizioni di sicurezza gene-
sano essere utili per la prevenzione di questo fenomeno che
rale» interviene Vittori. «È per noi motivo di orgoglio poter
in alcuni aeroporti è un problema davvero sentito. Convegno
affrontare test con una realtà di tale importanza nazionale».
organizzato da Sogaer e Italian Flight Safety Committee.
Star dell’evento Aquila100, un drone in grado di supervisiona- Dopo le parole i fatti
re un’area estesa fino a 14 km, che è stato presentato durante Eagle Sky Light ha partecipato al convegno non solo in qualità
i lavori da Ugo Vittori, Accountable Manager di Eagle Sky di relatore, bensì tenendo una vera e propria dimostrazione in
Light, realtà esperta nel campo della progettazione ed utilizzo live delle potenzialità e dell’efficacia di Aquila 100 applicata
di droni professionali. Si tratta di un drone tethered, ovvero al contesto aeroportuale. La demo ha spaziato dalla ricerca di
collegato a un cavo che gli fornisce alimentazione e al contem- nidi sulla torre faro, alla ricerca del FOD in pista, fino al con-
po ne garantisce l’immobilità. Si tratta di una vera e propria trollo dell’area surrounding. Il tutto naturalmente nel rispetto
piattaforma SAPR, utile in molteplici applicazioni. Grazie a del Regolamento EU n.139/2014, cioè il regolamento ENAC
un sistema di telecamere, riesce ad individuare gli stormi di sigli aeroporti. Eagle Sky Light ha recentemente inaugurato
uccelli in avvicinamento e ad emettere suoni che ricordano i una propria scuola di volo. Un centro di Addestramento rico-
versi dei volatili – simulando il richiamo di pericolo – in modo nosciuto da ENAC denominato Sky Sapence Academy Italia
da farli allontanare.«Essere individuati come soluzione effica- che terrà i suoi primi corsi a Giugno. 
ce ed innovativa a problemi di sicurezza aeroportuale ci rende
orgogliosi. Crediamo nelle potenzialità di queste tecnologie e
siamo certi che nel breve periodo andranno a ricoprire ruoli di
rilievo nel campo sicurezza» dice con orgoglio Vittori.
Aquila contro gabbiani
L’aeroporto di Cagliari riesce a limitare il problema degli uc-
celli meglio di altre città italiane ma, nonostante ciò, resta co-
munque un’area ad alto rischio proprio in forza della sua vici-
nanza al mare. «Nonostante sia un aeroporto costiero al centro

DRonEziNe - 66
(Dati per cortesia di enac)
osservatorio 300g

l’inverno non fa bene ai sapr


i trecentini sono il 60% del totale
Maggio, balzo in avanti nelle registrazioni dei nuovi
SAPR negli archivi Enac: dopo la flessione di Aprile, Trecentini
Altri Sapr
dettata in massima parte dai ponti di 25 aprile e festa dei
lavortori, a Maggio tutti i SAPR, trecentini e no, mettono
a segno uno spettacolare +90% rispetto alla media degli
ultimi 12 mesi: ben 426 nuove registrazioni in un mese.
Nulla da segnalare sulla composizione delle macchine, i
trecentini sono stabili al 54% .
Trecentini
100%
Altri sapr

Stabilmente in testa
75%
I trecentini (in blu)
hanno sorpassato gli
altri Sapr lo scorso
50% settembre, e da allora
sono fissi intorno al
55% del totale dei
25% sapr. Aprile e Maggio
Maggio Settembre Dicembre Marzo Maggio
non fanno che
2017 2017 2017 2018 2018 confermare il trend.

Trecentini Altri sapr Totale


L’estate ci fa ripartire a razzo
Maggio restituisce con gli
interessi quello che aprile aveva 500
“rubato” in termini di nuove
registrazioni, con un balzo
250
in avanti che mette i brividi.
Arriviamo all’estate con una
media di 250 nuove macchine al 125
mese (su 12 mesi), segno della
raggiunta maturità del nostro
settore.
Maggio Settembre Dicembre Maggio
2017 2017 2017 2018

DRonEziNe
DRonEziNe - 67
SyllabuS
Notizie dalle scuole di volo

L
a scuola romana IDS Training Academy, ha sottoscritto emergenze e pubbliche calamità quali, ad esempio, crolli strut-
con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco un contrat- turali, di frane, di alluvioni, nonché per le attività tecniche di
to per la formazione di personale destinato alla condot- contrasto ai rischi derivanti dall’impiego dell’energia nucleare
ta di Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto - SAPR, Categoria e dall’uso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologi-
Multicottero Classe Light in Operazioni Critiche. che. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è la componente
Il contratto, che prevede la formazione di 30 allievi piloti, fondamentale del sistema nazionale di Protezione civile.
permetterà al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di poter
implementare e rafforzare il proprio impegno nell’ambito
delle operazioni condotte con i droni.
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco opera con propri
aeromobili, ad ala fissa ed ala rotante, per garantire le ope-
razioni di soccorso tecnico urgente, anche in occasione di

I pompieri a scuola di volo

DRonEziNe - 68 DRonEziNe - 68
PARROT SE Q UOI A F LI R O NE ® P R O

PARROT BLUEGRASS PARROT BEBOP- PRO TH ERMAL


LA SOLUZIONE QUADRICOTTERO MULTIUSO LA SOLUZIONE DRONE “ALL-IN-ONE”
PER L’AGRICOLTURA DI PRECISIONE PER LA TERMOGRAFIA

PARROT SE Q UOI A

PA R R OT D IS CO -P RO AG PARROT BEBOP- PRO 3 D MODELI N G


IL DRONE “ TUTTO IN UNO” IL DRONE “ TUTTO IN UNO”
PER L’AGRICOLTURA DI PRECISIONE PER LA MODELLIZZAZIONE 3D

Per maggiori informazioni: info.italia@parrot.com


SyllabuS
Notizie dalle scuole di volo

palermo:
festa del volo
e dei droni
Il 24 giugno 2018 ci sarà a Termini Imerese
(Palermo) il primo “Sicilia Drone Fest”, un vero
e proprio raduno di professionisti del mondo dei
sapr e di tanti amici del mondo ULM all’insegna
della passione per il volo con uno sguardo
approfondito anche alle normative aeronautiche.

I l cuore dell’evento sarà il seminario incentrato sulle nor-


mative ENAC, la comunicazioni con e tra i vari enti di
competenza, le applicazioni innovative in campo lavora-
tivo e la safety.
Spiegano gli organizzatori, Sandro Rizzo e Salvo Mannel-
li di Aerovision Palermo e Droni Hub: «Con la presenza dei
rappresentanti di vari enti e professionisti del settore, voglia-
mo informare, sensibilizzare e collaborare, creando la giusta
atmosfera di cultura proattiva per migliorare la sicurezza ed il
rispetto delle normative attorno alla realtà dei sapr» .
L’appuntamento è dalle 9 in poi presso il Campo Volo Club
Albatros in Contrada Canne Masche – zona industriale di Ter-
mini lmerese (Pa), un campo volo per ultraleggeri dove chi lo
desidera potrà fare un volo in aeroplano.
Per quanto riguarda invece lo spettacolo, il piatto forte dell’e-
vento palermitano sarà la gara di droni endurance che partirà
alle ore 12.
Il seminario sui droni, incentrato sull’utilizzo dei droni nel
campo lavorativo e tratterà argomenti quali Normativa e sicu-
rezza e Applicazioni innovative in campo lavorativo comin-
cerà invece alle 11.
L’evento sarà trasmesso in diretta dalla radio locale Prima Ra-
dio. E chi vorrà rilassarsi dopo tante ore passate con il naso
all’insù a veder droni e aerei potrà approfittare del massaggio
Shiatsu su sedia dell’ Accademia siciliana Shiatsu.
Chi è Droni Hub?
Droni Hub, la realtà isolana che ha organizzato l’evento, è par-
tner della nota scuola di volo Aerovision, una delle più impor-

DRonEziNe - 70
SyllabuS

Scuola sì
patentino no
A destra, due allievi
dell’iniziativa #IoVoloTrecentino
per operatori di sapr inoffensivi.

tanti scuole di volo in Italia per piloti di sapr, e fa corsi a Termi-


ni Imerese: si tratta dunque di una delle quattro scuole siciliane
per piloti professionisti di Sapr (le altre sono Italdron Aca- all’interno di un club di ULM, naturalmente sul mare (Volo
demy sempre a Palermo, Cogtech a Ragusa e l’Aeroclub di club Albatros di Termini Imerese). Ogni corso sarà sempre
Catania, tutte tra l’altro sono convenzionate con DronEzine, emozionante così come vedere i nostri allievi mettere le ali;
quindi i soci e gli abbonati hanno diritto allo sconto del 10% su siamo sempre pronti nell’accompagnarli nei loro percorsi pro-
tutti i corsi delle scuole Enac siciliane). fessionali…ma sentire quello che pensano e dicono di noi ci
Così Sandro Rizzo racconta come è nato il sodalizio: «È emoziona. E ci inorgoglisce quando ci comunicano le loro re-
passato del tempo da quando Aerovision atterrò in Sicilia e alizzazioni professionali».
ci incontrammo a Palermo» racconta. «Dopo tante telefonate,
tante e-mail finalmente ci si incontra e si assapora subito una Un sodalizio che evidentemente funziona, visto che pro-
bella intesa. Non soltanto la bella giornata di sole rende il tutto prio a maggio avete siglato un accordo di intesa “Aerovi-
gradevole ma, come nelle migliori tradizioni nostre, una tavola sion Palermo & Droni Hub”.
imbandita di leccornie fresche del mare siciliano fa da godu- «Non è un semplice accordo tra due realtà complementari del
rioso legante tra Roma e Palermo. Così nasce “Aerovision Pa- medesimo campo, ma si vuole creare un vero e proprio hub di
lermo Powered Agorà”, tra due spaghetti ai ricci ed un trancio riferimento in Sicilia a largo raggio…dare competenze, cono-
di pesce, con il patrocinio di Loredana Scaffa e Giovanni scenze, abilità e servizi nel mondo sapr. Dalla didattica certi-
Formosa, i due responsabili di Aerovision». ficata ENAC alle competenze negli specifici settori professio-
nali, dalla fotogrammetria all’agricoltura di precisione, dalla
E avete cominciato a offrire corsi nella vostra zona, com- vendita di APR alle camere termiche. D’altronde, Droni Hub
presi i corsi organizzati da DronEzine “#IoVoloTrecentino” nasce con l’obiettivo di operare all’insegna dell’innovazio-
per gli operatori di sapr inoffensivi. Com’è andata? ne tecnologica attraverso l’uso dei sapr abbracciando diversi
«Con i primi allievi sono iniziati i primi corsi, i primi brie- settori, spaziando tra agronomia, analisi del territorio, grafica
fing ed addestramenti…birilli e giubbotti alta visibilità, batte- pubblicitaria e tanto altro. Inoltre garantisce la rivendita uffi-
rie cariche e vai con gli esami presso la nostra base operativa ciale multibrand di settore compreso i software». 

DRonEziNe - 71
SyllabuS
ITALDRON ACADEMY AEROCLUB DI VARESE (VARESE)
(RA,PE,CE,TS,CA,PI,PE,VE, PA, FG) Enac.CA. Apr.004 Enac.CA. Apr.003

Italdron Academy si rivolge a coloro che aspirano a diventare piloti L’Aeroclub di Varese opera sull’aeroporto di Venegono Inferiore,
Sapr professionisti in possesso della regolare Licenza Enac e a chi sia sede amministrativa e operativa di una delle più prestigiose scuo-
già in possesso di un attestato di operatore sapr e necessiti di con- le di volo in Italia. Tra i punti di forza un gruppo di istruttori pro-
vertire le competenze di Edizione 1 in licenza Enac, rispettando la fessionali, motivati e con una consolidata esperienza nel campo
normativa vigente. dell’addestramento. La scuola è autorizzata, nella categoria MC
La massima professionalità e un corpo docenti altamente qualificato (Multicottero) classi VL e L ad effettuare corsi teorico / pratici
sono la garanzia che fa del Centro di addestramento Italdron Aca- per ottenere l’Attestato di Pilota Apr, l’Abilitazione alle Operazioni
demy la soluzione ideale per chi è alla ricerca di formazione, consu- Critiche, l’Abilitazione ad Istruttore e la Conversione delle Com-
lenza e assistenza nell’ambito sapr professionale. petenze per i vecchi attestati.

academy@italdron.com Tel 0331 864128  Fax 0331 868104


0544 1878166 info@aeroclubvarese.it  www.aeroclubvarese.it
ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) COSTI: 450 € TEORIA, PRATICA SECONDO ESIGENZE INDIVIDUALI
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

DRONE AVIATION (ROMA) AlphaLima (Torino, Cuneo, Genova)


Enac.CA. Apr.006 Enac.CA. Apr.007

Presso il Centro di Addestramento Drone Aviation è possibile Alpha Lima Aviation srl è, dal 2014, la prima scuola per piloti di
svolgere un percorso formativo completo per divenire pilota di droni in Piemonte ed ha formato allievi provenienti da tutta Eu-
Apr ufficialmente riconosciuto da Enac per categorie e classi di ropa. Non effettua operazioni specializzate conto terzi (saremmo
Apr a scelta tra Ala Fissa e Multirotori. inammissibilmente concorrenti dei nostri allievi, dicono) e usano
solo macchine di altissimo livello costruite da Pro S3, MC Clic e
MJ. La scuola è stata votata dagli ex allievi come la prima scuola
in Italia per qualità di insegnamento ed è in seconda posizione
nella classifica globale DronEzine.
Tel: 06 66183614
info@droneaviation.info Tel 011-542284 (TO)  392-4905310 (CN)  388-8000880 (GE)
info@alaviation.it  scuoladronigenova@gmail.com
ADDESTRAMENTO sapr www.007.srl
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE ADDESTRAMENTO sapr
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) VL/Mc(MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
VL/AP (ALA FISSA>4KG <25 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

DRonEziNe - 72
SyllabuS
aerovision academy (RM, LE, PA, BA, SIBARI ) FTO PADOVA (PADOVA)
Enac.CA. Apr.009 Enac.CA. Apr.008

Le lezioni di teoria si tengono presso presso la nuova Academy in Il corso è suddiviso in una parte teorica (16 ore + quiz finale) che
via Duccio di Buoninsegna, 55 a ROMA (EUR) e la pratica presso sarà svolta in aula e di norma prevederà due domeniche consecu-
il centro volo FLYRoma in Via Prenestina Nuova a Roma. tive nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre per agevolare chi
Inoltre la scuola offre anche i corsi di Aero Filmaking dedicati a lavora e studia durante la settimana.
chi intende apprendere tutte le tecniche di ripresa video ed edi- La parte pratica invece verrà organizzata direttamente con gli
ting del materiale girato e produrre un video in autonomia dalla istruttori di volo e potrà essere svolta in base alle singole esigenze
scrittura alla post produzione. Dopo l’attestato i servizi proseguo- e occuperà 2 o 3 giornate di volo (in funzione delle disponibilità).
no come consulenza per la dichiarazione di rispondenza, l’iscri- Le ore di volo previste dalla normativa sono 5, suddivise in 30
zione sul portale D-Flight e il QR code da applicare sui mezzi. missioni di volo.
Tel: 06 5190363 info@ftoremotefly.com
www.aerovision.online www.ftoremotefly.com/corsi

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Ap BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
VL/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE
L/Mc BASICO/CRITICO/STRUTTORI/CONVERSIONE L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
L/As BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE

Cirrus Aviation (bologna) Gen. Collarile (BENEVENTO)


Enac.CA. Apr.012 Enac.CA. Apr.18

L’associazione nasce nel 1992, fondata da alcuni appassionati del


La scuola opera nell’aviosuperficie di Ozzano Emilia, ben nota agli volo e già operanti nel settore aeronautico con la denominazione
appassionati perché sede di una importante manifestazione aero- di Club Aereo Benevento.
modellistica. Si tratta di un’azienda giovane ma che poggia sulle La sua sede è sull’ex aeroporto militare di Olivola usato durante
solide basi di una forte passione per il volo e di una grande profes- la Seconda Guerra Mondiale quale base operativa per i caccia del
sionalità e preparazione. “Il volo è la nostra vita e la nostra missione regime e della Luftwaffe. Sullo stesso Aeroporto ebbe anche sede
è esserci, per tutti coloro che al volo vogliono avvicinarsi, per passio- la Società Aeronautica Sannita che venne assorbita in seguito dal-
ne, per professione, per hobby” dicono i responsabili della struttura. la Aermacchi.
Tel: 051795009 mobile 3474234568 www.aeroportobenevento.it
www.cirrusaviation.it Tel: 0824 776264

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG) VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CONVERSIONE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CONVERSIONE BASICO/CRiTICO/CONVERSIONE/

Sconto 10% ai soci e abbonati di DronEzine


I centri presentati in questa rubrica sono tutti convenzionati con DronEzine. I soci in regola con i versamenti e gli abbonati hanno diritto allo sconto

DRonEziNe - 73
SyllabuS
MILANO MONGOLFIERE (PAVIA) CLUB ASTRA (PAVIA)
Enac.CA. Apr.023 Enac.CA. Apr.025

Milano Mongolfiere è una società certificata come operatore per Club Astra è una famosa scuola per VDS (aerei ultraleggeri) ca-
il trasporto passeggeri con mongolfiere e come scuola di volo pitanata dall’ingegner Nando Groppo, che ha messo a disposizio-
autorizzata a fornire istruzione per questo particolare tipo di ne dei propri allievi i suoi innumerevoli anni di esperienza come
aeromobili. Dal 2014 ha deciso di mettere a disposizione le sue pilota, progettista e costruttore di aerei ultraleggeri. In più di un
competenze nell’istruzione anche a coloro che desiderano diven- quarto di secolo di attività hanno conseguito l’attestato VDS. L’A-
tare operatori professionisti di Sapr, creando il marchio Milano viosuperficie Club Astra è stata sede per lo svolgimento di tre cor-
Droni. La struttura è a soli 25 km da Milano. La struttura è in si istruttori nazionali tenutisi nel 1999, nel 2002 e nel 2005.
grado di aiutare il neo operatore anche nella redazione della ma- La scuola si trova a Mezzana Bigli, comodamente raggiungibile
nualistica necessaria, richiesta dalla vigente normativa sui droni. da Milano, Genova e Alessandria.
Tel: 393 9555181  0382 973674 Tel: 0384 88097
www.milanodroni.com www.scuolavoloastra.it

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG) VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE

GEOSKyLAB (BERGAMO) CARDTECH (PADOVA e potenza)


Enac.CA. Apr.026 Enac.CA. Apr.028

La padovana Cardtech è socio fondatore dell’associazione di ca-


GeoSkyLab è stata la prima azienda autorizzata dall’Autorità Ae- tegoria AiDroni, e vanta una esperienza quinquennale anche nei
ronautica Enac come organizzazione di consulenza e d’addestra- servizi industriali e agricoli. La struttura conta su quattro istrut-
mento piloti droni. tori,quattro esaminatori, sette piloti e cinque Apr. È una delle
Il fondatore Carlo Giorgio Facchetti proviene dal mondo aero- pochissime scuole a offrire anche corsi per elicotteri senza pilota.
nautico e vanta un’esperienza come pilota professionista con oltre
Tel: 335 5387925
2.500 ore di volo, e dal 2010 si occupa di droni professionali.
corsi@cardtech-srl.it
La sede operativa di GeoSkyLab si trova presso il Polo d’Innova-
zione Tecnologica a Dalmine (Bg).
ADDESTRAMENTO sapr
www.geoskylab.com VL/Ap (ALA FISSA >300g <4 KG) - L/Ap (Ala fissa >4kg <25 KG)
Tel: 393 8982297 BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Hc (ELICOTTERI >4KG <25 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
ADDESTRAMENTO sapr
VL/MC (MULTICOTTERI >300g <4KG)
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE
L/MC (MULTICOTTERI >4KG <25KG)
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CRITICO/ ISTRUTTORI/CONVERSIONE
BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE

Altri centri di addestramento non convenzionati


sono attivi nelle sedi di Roma, Ravenna, Ancona, Caserta, Bologna, Bari e Torino. Li trovi tutti su www.dronezine.it menu scuole

DRonEziNe - 74
SyllabuS
ETRURIA VOLO (Arezzo) zefiro ricerca&innovazione (lucca)
Enac.CA. Apr.030 Enac.CA. Apr.034

Etruria Volo Srl nasce nel 2015 ed ha la sua base operativa presso
l’Aero Club Serristori di Castiglion Fiorentino (AR). Zefiro Ricerca & Innovazione è un’organizzazione consulente e
Un Team di esperti piloti, ingegneri e istruttori è a disposizione di un Centro di Addestramento certificato Enac per la promozione,
privati, imprese ed enti pubblici e fornisce consulenza sia in Italia lo sviluppo, e la formazione di nuove figure professionali, piloti
che all’estero. ed operatori, dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto per le
Etruria Volo Srl è stata riconosciuta da Enac come Operatore applicazioni nell’ambito civile, agricolo e industriale.
sapr, ATO e Centro di Addestramento. Fornisce formazione teorica e addestramento pratico ai piloti,
consulenza e supporto tecnico per attività sperimentali e per la
Tel: 0575 653445 predisposizione di tutta la manualistica necessaria.
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VL/Ap (ALA FISSA>300g <4 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
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Enac.CA. Apr.035 Enac.CA. Apr.40

La sede dell’Aeroclub Ceraso è un’aviosuperficie situata nel ter-


ritorio comunale di Altamura, al Km 12,5 della Strada Provinciale Heli Protection Europe (HPE) è una compagnia specializzata
151 che collega Altamura a Ruvo di Puglia. Con 25 anni di storia in gestione dell’aeronavigabilità, formazione, addestramento ed
l’aviosuperficie pugliese si è aperta ai droni tre anni e mezzo fa, operazioni con elicotteri, aerei ed RPAS (droni). Creata nel 2009
con i primi corsi per l’Attestato di Pilota remoto. Responsabile da società europee leader nel settore aeronautico, organizza corsi
della formazione è il comandante Pasquale Pichichero, pilota di per l’ottenimento dell’Attestato di pilota remoto a Rieti e nelle sedi
aerei ed elicotteri. La struttura offre anche ristorazione e camere secondarie di Milano (Cerro Maggiore) e Bologna Argelato pres-
a disposizione degli allievi fuori sede. so il polo industriale Centergros.

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DRonEziNe - 75
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aeroclub firenze (firenze) xcrowd (Napoli)
Enac.CA. Apr.047 Enac.CA. Apr.048

L’Aeroclub di Firenze ha ben 91 anni di storia, da sempre è sta- “Siamo professionisti del mondo dei droni, che hanno lavorato
to impegnato nella formazione di giovani piloti con licenze PPL, sodo per trasformare la propria passione in lavoro. Siamo perso-
molti dei quali sono diventati in seguito comandanti di Linea. ne cresciute puntando in alto, ma con l’obiettivo di non perdere
Già con il primo regolamento Enac sui Mezzi Aerei a Pilotaggio il contatto con le strade e la gente. Per questo abbiamo deciso di
Remoto veniva accreditato come scuola rilasciando decine di at- spezzare le rigide barriere del nostro settore e aprirlo a chi la pen-
testati, dal settembre 2017 diviene Centro di Addestramento. sa come noi, a chi ce l’ha fatta o semplicemente a chi ci vuole pro-
Il Corso di Teoria viene svolto nei locali dell’Aeroclub presso l’A- vare” dicono i responsabili della scuola napoletana e si rivolgono
eroporto Amerigo Vespucci di Firenze, mentre la parte pratica ai giovani nerd, cresciuti con le dita piantate su un joypad, oltre
viene fatta presso il Campo Di Volo di Empoli (FI) che alle aziende che vogliono volare alto.

Tel. 055 317313 Tel. 392 5486471-348 3841343


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Enac.CA. Apr.051 Enac.CA. Apr.053

AprFlyTech è un team composto da professionisti tra cui avvo- Il punto di forza e’ costituito dal team “Training” di Istruttori ed
cati, Ingegneri, personale certificato Enac, istruttori di volo Enac, Esaminatori: tutti professionisti del mondo Aeronautico con va-
particolarmente attenta ai progetti sapr legati alla sicurezza e sta esperienza. I team-leader hanno al loro attivo decine di mi-
videosorveglianza. Oltre alla scuola di volo per l’ottenimento gliaia di ore di volo ed istruzionali conseguite presso compagnie
dell’Attestato di Pilota Remoto, l’azienda milanese è produttore sia aeree e forze armate nazionali ed internazionali. Parte del team
di grandi droni specializzati nel controllo del territorio, come lo anche giovanissimi talenti ricchi di passione e motivazione.
Stealth, sia di kit di conversione per trasformare in trecentini gli La tecnologia è in parte autoprodotta, in parte prodotta dai mi-
Spark. I corsi si svolgono per la parte teorica a Paderno Dugnano gliori provider nazionali ed internazionali per la formazione ele-
(MI), la parte pratica a Bovisio M.go (MB). arning, per consentire agli allievi di studiare comodamente da
casa, svolgendo parte del corso online, di simulatori di volo dedi-
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cati al pilotaggio dei droni, di tool didattici interattivi anche VR.
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Corsi per trecentini - corsi per hobbisti
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Corsi non obbligatori


In diverse scuole convenzionate sono attivi i corsi #IoVoloSicuro per hobbisti e #IoVoloTrecentino per operatori di micro sapr inoffensivi

DRonEziNe - 76
scuole convenzionate

Pisa: Italdron Academy srl


SyllabuS
Aviosuperficie Valdera, Stradone Ricciardi - Capannoli (PI)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy

UMBRIA
Perugia: Italdron Academy
Aviosuperficie Monte Melino - Via Case Sparse, 37 Magione (PG)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy

ABRUZZO
L’Aquila: Aero Club L’Aquila
apr@aeroclublaquila.it - www.aerocublaquila.it
Telefono: 0862 1965795 - 324 5337367- 328 2320752

Pescara: Italdron Academy


Campo Volo Vestina Volandia, Contrada Fiorano 31 - Loreto Aprutino (PE)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy

Teramo: CardTech
Piazzetta Modin 12/2 35129 Padova Tel 329 7548019

LAZIO
Roma: Drone Aviation Srls
Via Giulio Pittarelli, 169 - 00166 Roma
sei socio di dronezine? Tel: 06 66 18 36 14 - info@droneaviation.info - www.droneaviation.info
qui hai lo sconto Roma: Aerovision Academy
Via Duccio di Buoninsegna, 55 – 00142 Roma
PIEMONTE e LIGURIA Tel 06 5190363 - giovanni.formosa@aerovision.it - www.aerovision.online
Torino, Cuneo, Genova: Alpha Lima Aviation
Torino via Giolitti, 4 Sedi a Torino, Cuneo e Genova ROMA: Italdron Academy
Tel 011-542284 Mobile 392-4905310 info@alaviation.it - www.007.srl Università “la sapienza”, P.lr Aldo Moro, 1 lazio.academy@italdron.com 347/8662396
LOMBARDIA Rieti: Heli Protection Europe
Milano (Cerro Maggiore): Heli Protection Europe Via Marco Curio Dentato, 106, 02100 Rieti RI
Via Marco Curio Dentato, 106, 02100 Rieti RI www.hpeurope.it - Tel. +39 329 664 5984 - scuoladroni@hpeurope.it
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CAMPANIA
Milano (Paderno Dugnano): AprFlyTech Benevento: Aeroclub Gen. Collarile
20037 Paderno D.no (Mi), V. Costantino Nigra, 2 Strada complanare Fragneto- Benevento Contrada OLIVOLA s.n.c.
www.aprflytech.it: 389 4222 450 - 029 1089 201 - info@aprflytech.it Telefono/Fax: 0824 77 62 64 Mail: info@aeroclubbenevento.it
Bergamo (Dalmine): Geoskylab Caserta: Italdron Academy
Polo Innovazione Tecnologica - Via Albert Einstein, 5 - 24044 Dalmine (BG) Aviosuperficie La Selva - Via Iardino, 23 Vitulazio (CE)
info@geoskylab.com - Tel. 393-89.82.297 Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
Varese: Aeroclub di Varese Napoli e Salerno: X-Crowd
Aeroporto di Venegono Inferiore via Arturo Ferrarin Vico Acitillo 144, 80127, Napoli Tel. 392 5486471-348 3841343 – training@xcrowd.it
info@aeroclubvarese.it www-aeroclubvarese.it
BASILICATA
Pavia (Mezzana Bigli): Club Astra Potenza: CardTech
Strada Provinciale 4, sncMezzana BigliPV27030 Piazzetta Modin 12/2, Padova - corsi@cardtech-srl.it 335 5387925
info@scuolavoloastra.it 0384 88097 – 0384 88097
Matera: Milano Mongolfiere
Pavia (Villanterio): Milano Mongolfiere Aeroporto di Pisticci tel uff.0382 973674- tel.mob.393 9555181 i
Via Monte, 27019 Villanterio PV nfo@milanomongolfiere.com
Telefono: 0382 97367 info@milanomongolfiere.com - www.milanodroni.com
PUGLIA
VENETO Bari: Aerovision Academy
Padova: FTO Padova srl Viale Caduti di Nassiriya 22 Bari tel: 0802222189
Aeroporto Civile di Padova - Via Sorio 89
Tel 049 723402 Foggia: Italdron Academy
info@ftoremotefly.com - www.ftoremotefly.com Campo Volo Gargano loc. Macerone Foggia (FG)
0544 1878166 academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
Padova: Cardtech
Piazzetta Modin 12/2 - www.cardtech-srl.it - corsi@cardtech-srl.it Altamura (BA): Aeroclub Ceraso
Tel 335 5387925 Via Della Libertà, 74 Santeramo in Colle (BA)
080 3036603 cell. 3394346599 - ghibli.ceraso@alice.it
Venezia: Italdron Academy
Aviosuperficie del Litorale di Caorle, Strada Tezzon 30, Caorle (VE) Martorano (LECCE): Aerovision Academy
veneto.academy@italdron.com - 041 8876936 Via Duccio di Buoninsegna, 55 – 00142 Roma
Tel 06 5190363 - giovanni.formosa@aerovision.it - www.aerovision.online
Verona: Airpower
Via Torre, 67 37023 Grezzana VERONA Tel. 045.5117752 info@airpower.it BASILICATA
Potenza: CardTech
FRIULI VENEZIA GIULIA Piazzetta Modin 12/2 - Padova
Trieste: Italdron Academy srl www.cardtech-srl.it - corsi@cardtech-srl.it - Tel 335 5387925
Borgo Grotta Gigante, 68 - Scronica (TS)
0544 1878166 academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy CALABRIA
Sibari: Aerovision Academy
EMILIA ROMAGNA Località Contrada Pantano Rotondo, 87011 Cassano Ionio CS
Ravenna: Italdron Academy srl Tel: 09811896559
Via Faentina, 175/A c/o Centro Mir 48124 Fornace Zarattini (RA)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy Catanzaro: Dron-e
Via Antonio Lombardi, 12 / Viale De Filippis, 58 88100 – Catanzaro (CZ)
Bologna: Cirrus Aviation Tel. 0961770591 amministrazione@dron-e.it
Aviosuperficie Guglielmo Zamboni Via Sabbionara 5 - Ozzano dell’Emilia (BO).
info@cirrusaviation.it - www.cirrusaviation.it Tel: 051795009 mobile 3474234568 SARDEGNA
Sassari (S’Aspru): Aero Club L’Aquila
Bologna: Heli Protection Europe apr@aeroclublaquila.it - www.aerocublaquila.it
Via Marco Curio Dentato, 106, 02100 Rieti RI Tel. 0862 1965795 - 324 5337367- 328 2320752
www.hpeurope.it - Tel. +39 329 664 5984 - scuoladroni@hpeurope.it
Cagliari: Italdron Academy
Reggio Emilia: IcaroS Aviosuperficie Pitzu Planu - Settimo San Pietro (CA)
via Togliatti 2 – 42048 Rubiera (RE) Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
www.icaroschool.com - Tel. 0522 1831522 - segreteria@icaroschool.com
SICILIA
TOSCANA Palermo: Italdron Academy
Firenze: Aeroclub Luigi Gori Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia V. Roccazzo,85 90136 Palermo (PA)
Aeroporto di Peretola Via del Termine,11 apr@aeroclubfirenze.it 0544 1878166 academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
Arezzo: Etruria Volo (AR) Termini Imerese (Palermo): Aerovision Academy
Località Manciano, 225 52043 Castiglion Fiorentino (Arezzo) Centro studi Agorà, via A.Diaz, 43 Palermo - apragora@gmail.com Aviosuperficie
tel. 0575 653445- cell. 3428155315 info@etruriavolo.it - www.etruriavolo.it “ALBATROS” Zona industriale Termini Imerese.
Lucca: Zefiro Ricerca & Innovazione Catania e Ragusa: CogTech
Aeroporto di Capannori- info@zefiroinnovazione.it Via Salita dei Saponari 18, 95039 Trecastagni (CT)
Tel: 0583 1536284 (dalle 9,00 alle 13,00) cel: 392 9433836 mr.astuto@cogtechfstd.com Cel. 380 5269122

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Anno Vi - numero 29
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creare un’associazione per diffondere la assicurazioni professionali per piloti Luca Masali
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cultura dei droni, promuovere il volo Stefano Orsi
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sana e robusta la filiera industriale dei Broker. Sconti sulla consulenza per far Angela Andò
droni civili. In un paio d'anni di attività, riconoscere i droni da Enac. Redazione
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i numeri sono incoraggianti: Sconti nelle scuole di volo Enac 
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