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Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali

dell’Università di Parma

Corso di Laurea MAGISTRALE IN


FINANZA E RISK MANAGEMENT
Appunti su

NON PERFORMING LOANS

Prof. Carlo Felice MAGGI


Anno accademico 2018/2019

Prof. Carlo F. Maggi 1


Panoramica sui
NON PERFORMING LOANS

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I NON PERFORMING LOANS (NPLs) sono
attività che non riescono più a ripagare il
capitale e gli interessi dovuti ai
creditori.
Sono crediti per i quali la riscossione è
incerta, verso soggetti che, per un
peggioramento della propria situazione
economica e finanziaria, non sono più in
grado di far fronte alle proprie
obbligazioni e quindi di ripagare nei tempi
o negli importi previsti le rate del proprio
debito.

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Gli NPLs sono l’onda lunga della crisi
economica iniziata nel 2008 con il fallimento
di Lehman Broders e sono «una delle
cause» del perdurare della crisi.

L’economia italiana è ancora stretta nella morsa


circolare dei NPLs, benchè la situazione stia
migliorando.

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Nel linguaggio bancario gli NPLs sono
chiamati crediti deteriorati e vengono
distinti da Banca d’Italia a seconda della
fase di stato del rapporto in:

- Esposizioni scadute (e/o


sconfinanti) deteriorate
- Inadempienze probabili
- Sofferenze
- Forborne Credits

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Esposizioni scadute:

E’ la tipologia più “lieve” di credito


deteriorato: si tratta di esposizioni che
risultano non onorate o eccedono i limiti
di affidamento da oltre 90 giorni e oltre
una determinata soglia di rilevanza.

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INADEMPIENTE PROBABILI (UTP -
Unlikely to pay):
Sono esposizioni nei confronti di soggetti in situazione di
difficoltà obiettiva, ma temporanea: crediti che in un congruo
periodo di tempo si suppongono recuperabili:
- in presenza di notifica del pignoramento nei mutui ipotecari
per acquisto di civile abitazione;
- inadempimenti continuati per almeno 150 giorni per crediti
al consumo con durata originaria minore di tre anni, per
almeno 180 giorni per crediti al consumo con durata
originaria maggiore di tre anni, per almeno 270 giorni in tutti
gli altri casi.
Inoltre, il rapporto tra la somma di tutte le linee scadute e la
somma di tutti gli affidamenti deve essere maggiore del 10
per cento per essere considerati tali.

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SOFFERENZE:
Crediti la cui riscossione non è certa perché i
soggetti debitori risultano in stato di insolvenza
(anche non accertato giudizialmente) o in
situazioni equiparabili.
Si prescinde, dall’esistenza di eventuali garanzie
(reali o personali) poste a presidio dei crediti.

La classificazione di un credito tra quelli in


sofferenza implica una valutazione da parte
dell’intermediario finanziario della situazione
finanziaria del cliente che equipari il soggetto a
uno stato di insolvenza
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FORBORNE CREDITS:
Si tratta in genere di esposizioni che una banca (da sola o
in pool) decide di rinegoziare cambiando le condizioni
contrattuali, per esempio con un riscadenziamento del
debito o una parziale cancellazione dello stesso,
subendo una perdita, ma aumentando le probabilità
di recuperare una parte delle posizioni creditorie
vantate verso il cliente.
Nel caso in cui, una volta effettuata la ristrutturazione, il
debitore dovesse risultare insolvente per più di 30
giorni, la banca può variare lo stato del rapporto
direttamente a “sofferenza”.

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CLASSIFICAZIONE DAL PUNTO DI VISTA
DELLE GARANZIE:

SECURED E UNSECURED
Sotto il profilo delle garanzie, occorre distinguere tra
crediti deteriorati assistiti da garanzie (i cosiddetti
NPLs secured) e quelli privi di esse (crediti chirografari
o NPLs unsecured).
Gli NPLs secured sono principalmente assistiti da una
tipologia di garanzia, ovvero da ipoteca su beni
immobili («sofferenze immobiliari»).

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DIMENSIONI DEL FENOMENO IN ITALIA

A dicembre 2017 i crediti deteriorati delle


banche italiane ammontavano a 264 miliardi di
euro.

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DIMENSIONI DEL FENOMENO IN ITALIA

Nel 2018 i volumi di NPL sono scesi


significativamente (€ 222 mld al 30 Giugno) per
effetto delle cessioni.

Il 2018 è infatti l’anno record delle cessioni di NPL


con volumi superiori ad €100 miliardi.

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COMPOSIZIONE DELLO STOCK DI NPL

Le sofferenze fanno capo per circa il 68%


alle imprese, il 22% Retail ed per la parte
restante (10%) alle famiglie.
Il valore stimato delle garanzie reali
detenute dalle banche a fronte delle
sofferenze al 31.12.2017 è pari a circa 90
miliardi.

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Composizione dello stock di NPLs:

1) Corporate, piccole e medie imprese: 65%


del totale
2) Le Regioni con la maggior percentuale di
NPLs: Lombardia (26%), Lazio (14%),Emilia
(10%), Toscana (9%), Piemonte (4%). Ciò è
un normale riflesso del maggior
coinvolgimento imprenditoriale.
3) I NPLs IPOTECARI (secured) sono il 49%
del totale

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Panoramica sugli NPLs.

Cerchiamo di svolgere una breve panoramica


sugli NPLs da differenti punti di vista:

1) Del CREDITORE (Banca)


2) Del DEBITORE
3) Degli INVESTITORI

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Panoramica sugli NPLs (Banca)

Un elevato stock di crediti deteriorati tende ad


avere conseguenze negative per le singole banche,
sotto forma di compressione degli utili e minore
capacità di raccogliere nuove risorse sul mercato.
Se il problema è generalizzato all’intero sistema
bancario esso potrebbe generare malfunzionamenti
nel meccanismo di allocazione del credito.
I NPLs costituiscono il più grande problema da
affrontare in quanto erodono i requisiti di capitale
necessari per garantire la stessa operatività e
sopravvivenza delle Banche.
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Panoramica sugli NPLs (Banca)

Alcuni dei TEMI di criticità sono:


1) Problemi Gestionali (flussi continui oltre allo
stock, mancanza di personale da dedicare,
complessi iter legali, mancanza di due diligence,
ecc)
2) Mancanza di Competenze (soprattutto in Real
Estate)
3) Ritardo nelle decisioni di dismettere
4) Ottimismo eccessivo sul valore delle garanzie

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Panoramica sugli NPLs (Banca)

Possibili soluzioni.

1) Stralcio (perdite su crediti)


2) Cessione diretta
3) Cartolarizzazione
4) Bad Bank

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Panoramica sugli NPLs (Debitore)

I TEMI sono:
1) Blocco dell’attività imprenditoriale e procedure
concorsuali
2) Distruzione del tessuto economico
3) Impoverimento della classe media

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

I NPLs (ipotecari o «secured» e chirografari o


«unsecured») sono divenuti sempre più una
opportunità di investimento.
Le Banche si sono trovate nella necessità di
dismettere parte dei loro NPLs (100 miliardi solo
nel 2018, per problemi di bilancio e per problemi
gestionali). Gli stessi possono essere acquistati «a
sconto» da investitori professionali («gestori»), che
divengono i nuovi creditori e vengono surrogati
nelle eventuali garanzie.
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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

Questi tipi di operazioni vengono effettuate tramite


«veicoli di cartolarizzazione» (L.130): il veicolo
(una società di capitali) riceve somme di danaro
dagli investitori a fronte delle quali emette
obbligazioni il cui rendimento è legato alla
performance realizzata gestendo il ciclo di vita
dei crediti acquistati.

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

I gestori dei crediti, quando fanno scelte di


investimento (ovvero decidono l’acquisto di
pacchetti o di singoli crediti), devono formulare
ipotesi (tempi di recupero, costi di gestione,
percentuali di recupero, ecc…) ed applicare le
consuete tecniche di valutazione di un
investimento (DCF o APV).

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

In genere occorrono skills molto diversi per gestire


crediti chirografari piuttosto che crediti
ipotecari e le variabili da considerare sono
molto differenti.

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

I crediti chirografari in genere si comprano a


«pacchetti», in blocco, ed il prezzo di acquisto
deve essere inferiore al valore attuale (t, i) del
GAV dei crediti acquistati moltiplicato per la
probabilità di realizzo, al netto dei costi stimati di
recupero.
Variabili: tasso di attualizzazione, probabilità di
recupero, costi di recupero, tempi di recupero.

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

I crediti ipotecari possono essere acquistati anche


singolarmente e la strategia è molto differente.
Il gestore deve in primo luogo stimare il valore della
garanzia (immobiliare), previa due diligence
legale. Il prezzo di acquisto deve essere
inferiore al valore attuale dell’immobile, al netto
di tutti i costi stimati di realizzo.
Variabili: valutazione immobiliare, tasso di
attualizzazione, costi di recupero, tempi di
recupero.
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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

L‘acquisto di crediti ipotecari è un investimento


con svariate tipologie di rischio, di cui il
prevalente è rischio immobiliare.
Infatti se il gestore effettua una corretta due
diligence legale sul credito e sulle garanzie il
vero rischio è legato all’immobile «sottostante»:
l’acquisto del credito si sostanzia, in effetti, con
un potenziale acquisto immobiliare (segue…).

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

Supponiamo che il gestore individui un credito da


euro 100k garantito da ipoteca su un immobile.
Il gestore valuta l’immobile euro 40k e stima in 3,5
anni il tempo di vendita dell’immobile, attraverso
un’asta giudiziaria.
Attualizzando i 40k ad un tasso interessante, per
3,5 anni, ottiene 36k euro.
Il guadagno atteso è dato dalla differenza tra 36k
ed il prezzo di acquisto del credito (es 25k).

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

Quale è la differenza rispetto all’acquisto di un


immobile?
Comperando il credito a 250k c’è sempre la
speranza che l’immobile-garanzia venga
venduto prima e meglio del previsto, con
incremento del rendimento.
Se ciò non accade il gestore deve attendere il
tempo previsto o può addirittura «acquisire»
l’immobile quando il prezzo in asta si avvicina a
250k.
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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

Comperando il credito è difficile sbagliare, se si è


data una valutazione corretta e molto
prudenziale all’immobile-garanzia.
Con queste premesse – alla peggio – il gestore si
troverà proprietario di un immobile al prezzo che
egli ha deciso essere conveniente.
A tale scopo viene creata una REOCO.

Il rischio preponderante è rischio immobiliare.

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

La struttura delle operazioni di investimento in


crediti NPL è dunque generalmente completata con
la costituzione di una società
immobiliare denominata “REOCO” (Real Estate
Owned Company).
La REOCO ha come obiettivo di garantire i flussi di
recupero previsti dal business plan; in particolare
serve a:

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Panoramica sugli NPLs (INVESTITORI)

- sostenere l’asta, ossia stimolare gli intervenuti


all’asta a rilanciare fino al raggiungimento
dell’incasso previsto dal business plan di
recupero;
- qualora nessuno intervenga all’asta, la
REOCO si rende aggiudicataria
dell’immobile evitando un ulteriore ribasso che
genererebbe una riduzione/ritardo degli incassi
sul credito.
- In questo caso l’investimento NPL si trasforma in
un’operazione immobiliare.
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PROVVEDIMENTI DEI
REGOLATORI
La Banca Centrale Europea (ECB) e la
Banca d’Italia hanno emesso due documenti
«Linee Guida» cui le Banche devono
attenersi nella gestione degli NPLs:
1) Linee guida per le banche sui crediti deteriorati
(emessa da ECB a marzo 2017)
2) Linee Guida per le banche Less Significant
italiane in materia di gestione di crediti deteriorati
(emessa da Bankit a gennaio 2018)
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PROVVEDIMENTI DEI
REGOLATORI (2)
3) Addendum alle Linee guida ECB (emessa da
ECB a ottobre 2017)
4) EBA Guidance on NPL Management (emessa
da EBA a Marzo 2018)
5) Schema di Regolamento all’attenzione delle
autorità europee
6) Modifiche alla Legge italiana su
Cartolarizzazioni

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI
Le Linee Guida offrono indicazioni contenute nei
seguenti capitoli:
1) Strategia di gestione degli NPL
2) Governance e assetto operativo per la gestione
degli NPL
3) Misure di concessione
4) Classificazione
5) Rettifiche di valore e cancellazioni contabili
6) Valutazione delle garanzie immobiliari
7) Base dati degli NPL
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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI
1) Strategia di gestione degli NPL
Le banche si dotano di una strategia formalizzata volta a
ottimizzare la gestione degli NPL massimizzando il valore
attuale dei recuperi. La strategia va definita sulla base
dell’analisi delle proprie capacità gestionali, del contesto
esterno, delle caratteristiche dei portafogli deteriorati e
deve individuare la combinazione ottimale tra le diverse
azioni possibili per il recupero: gestione interna o
affidamento a intermediari specializzati nel recupero crediti;
ristrutturazione e rilascio di concessioni; acquisizione di
garanzie; procedure legali o stragiudiziali; cessioni (incluse
le operazioni di cartolarizzazione) con derecognition
contabile e prudenziale delle attività cedute.

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI

2) Governance e assetto operativo per la gestione


degli NPL
a) Compiti dell’organo con funzione di
supervisione strategica
b) I conflitti di interesse e gli incentivi
c) Presidi organizzativi

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI
3) Misure di concessione
Le banche approvano misure di concessione
(forbearance) se tali misure siano ritenute idonee a
massimizzare i recuperi attesi sulle esposizioni nei
confronti di debitori in difficoltà finanziaria; a tal
fine individuano tempestivamente la soluzione
migliore in relazione al caso specifico, fermo
restando che tale decisione non deve
rappresentare un espediente per ritardare la
classificazione di un’esposizione creditizia fra
quelle deteriorate.

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI

4) Classificazione

Le banche formalizzano criteri applicativi delle


pertinenti disposizioni di vigilanza in materia di
classificazione dei crediti al fine di assicurare una
corretta individuazione e rappresentazione dei
rischi.

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI
5) Rettifiche di valore e cancellazioni contabili
Coerentemente con quanto previsto dalle vigenti
disposizioni di vigilanza le banche formalizzano
politiche di valutazione dei crediti, incluse le
politiche seguite in materia di write-off, che siano il
più possibile complete e garantiscano la coerenza
dei criteri applicati. Il ricorso alla discrezionalità
manageriale è disciplinato nel percorso di
valutazione e soggetto ad appropriata
supervisione.

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI

6) Valutazione delle garanzie immobiliari

Le banche predispongono e formalizzano


procedure che garantiscano la disponibilità di
valutazioni complete, aggiornate e accurate.

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PROVVEDIMENTI DEI REGOLATORI
7) Base dati degli NPL

È essenziale che le banche dispongano di


una adeguata base dati informatica in cui
registrare e gestire i dati rilevanti sugli NPL,
per assicurare l’adozione di decisioni
gestionali consapevoli e tempestive nonché
per controllare e ottimizzare la performance
dell’attività di gestione

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PROVVEDIMENTI DEI
REGOLATORI
Le modifiche alla Legge italiana sui
veicoli di Cartolarizzazione – Nel 2017 sono
state apportate modifiche alla legge n. 130/99 per
ampliare le possibilità operative dei veicoli di
cartolarizzazione che potranno concedere nuova
finanza ai debitori ceduti, acquisire partecipazioni
derivanti dalla conversione degli NPL cartolarizzati,
acquistare e gestire immobili (o beni di altro tipo)
posti a garanzia di questi NPL.
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