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Dossier Adapt, numero 2 del 16 febbraio 2011

trasferimento delle buone pratiche. gli orari di lavoro all’interno del- mico rappresentativo delle realtà
Per raggiungere questi obiettivi le organizzazioni produttive, nel- produttive del nord Italia caratte-
sono state avviate iniziative di la distribuzione delle responsabi- rizzate da una concentrazione di
accompagnamento, partecipazio- lità tra uomini e donne nel lavoro piccole e medie imprese e da una
ne ai gruppi di lavoro e anima- e nella cura dei figli e delle per- economia ancorata ad una voca-
zione del network italiano, di dis- sone anziane o non autosufficien- zione agricola, con incrementi
seminazione (compendi proget- ti, e nei servizi per la famiglia. significativi nel settore del terzia-
tuali, tra cui già pubblicato Pro- La nuova misura risulta essere rio avanzato che risentono della
getti finanziati dall’art 9 della più ampia e offre la possibilità di crisi economica e industriale
Legge 8 marzo 2000, n. 53 Anno realizzare interventi che incidano Nel 2006, anno al quale viene
2007 e Anno 2008 in corso di contemporaneamente e in modo fatto risalire ufficialmente l’avvio
pubblicazione, comunicazioni complementare su più fronti tra del processo, molti enti pubblici
periodiche ai referenti istituzio- cui il gender mainstreaming: le e privati (enti locali, associazioni
nali, relazioni e interventi a semi- politiche di conciliazione riguar- femminili, associazioni famiglia-
nari e convegni). Si è in tal modo dano tutti, uomini e donne. ri) si occupavano di questioni e
creato un confronto tra i respon- La crescente complessità del si- problematiche legate alle pari
sabili dei diversi interventi e si è stema produttivo e sociale e opportunità, alla cultura di gene-
contribuito alla costruzione di l’intrecciarsi di relazioni sempre re, alla diffusione degli strumenti
una conoscenza condivisa, che più fitte tra le parti che lo com- a disposizione dei cittadini e del-
sostiene le sperimentazioni nei pongono, implica maggiori diffi- le imprese per favorire la conci-
diversi campi d’intervento e ne coltà nella vita quotidiana e ac- liazione famiglia-lavoro; tuttavia
promuove la valorizzazione sul centua l’esigenza di trovare nuo- le iniziative tendevano ad essere
territorio nazionale. ve soluzioni per ricondurre il tut- frammentate e non sempre inseri-
Si cercherà così, attraverso le to a nuovi “equilibri”. te in politiche territoriali e strate-
nuove opportunità, di favorire gie di sistema. In tale contesto,
l’introduzione di azioni che siano l’articolo 9, legge n. 53/2000 ha
su misura per i beneficiari che ne costituito una risposta e una oc-
Valeria Viale
usufruiranno, poiché il tema del- Collaboratrice Tecnica di Ricerca Isfol
casione per la creazione, il con-
la conciliazione affiora in tutti gli Dipartimento delle Politiche solidamento e lo sviluppo di una
aspetti della vita quotidiana: ne- per la Famiglia rete territoriale di organismi pub-
blici e privati in grado di fornire
soluzioni diversificate e comple-
Il modello Mantova: la mentari.
L’interessamento di alcune a-
diffusione e applicazione di ziende allo strumento normativo
del citato articolo 9, l’attenzione
politiche di conciliazione alla tematica da parte della Con-
sigliera di Parità della Provincia
famiglia-lavoro. di Mantova e delle istituzioni, il
supporto degli enti locali (in pri-
Sperimentazione 2006-2010 mis della Provincia), la presenza
sul territorio delle competenze
di Arianna Visentini tecniche adeguate alla progetta-
zione delle pratiche necessarie
Il contesto mantovano e l’avvio glia-lavoro. Il modello è stato per il reperimento delle risorse
del progetto sperimentato sul territorio della disponibili a livello ministeriale,
provincia di Mantova che, sebbe- accompagnate da un rilancio del-
Il cosiddetto Modello Mantova ne sia di dimensioni contenute lo strumento dell’articolo 9 che
rappresenta un buon esempio di (la popolazione provinciale non nel 2006 il Ministero del Lavoro
diffusione e applicazione delle supera le 400mila unità), presen- e delle Previdenza Sociale stava
politiche di conciliazione fami- ta un contesto sociale ed econo- mettendo in campo, produsse il

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convincimento che a livello terri- gione Lombardia all’azienda Lu- governance sono rappresentati
toriale si dovessero diffondere biam Spa e alla rete territoriale da: Enti promotori, task force ed
tali opportunità. mantovana; inserimento del pro- tecnici locali.
E’ quindi nel 2006 che prende getto di promozione delle politi- I primi sono le pubbliche ammi-
piede il processo attraverso la che di conciliazione famiglia- nistrazioni e in particolare la Pro-
candidatura di tre progetti azien- lavoro all’interno delle azioni vincia di Mantova e la Consiglie-
dali, sulla base di quanto dispo- strategiche dell’Accordo Quadro ra di Parità della Provincia di
sto dall’art 9 della legge n. di Sviluppo del Territorio attra- Mantova affiancate successiva-
53/2000, al Ministero del Lavoro verso la Promozione di Politiche mente dal Comune di Mantova,
e della Previdenza Sociale. Femminili; consultazione degli dai Comuni dell’Alto Mantovano
L’iniziativa è stata importante e enti territoriali mantovani nelle e dalla Camera di Commercio di
ha posto le basi per una collabo- fasi di stesura del recepimento Mantova.
razione sinergica tra i soggetti dell’intesa Stato Regioni per la Tali enti, inoltre, fin dalle fasi
del territorio e che è poi sfociata destinazione dei fondi del Dipar- iniziali, si sono dotati di tecnici
nella stipula di un Accordo Qua- timento Pari Opportunità; apertu- esperti e delle competenze ade-
dro Territoriale per lo Sviluppo ra di tre asili nido nel corso del guate alla creazione di una task-
del territorio, attraverso la Pro- 2010 che hanno previsto la stipu- force locale ovvero di un gruppo
mozione di Politiche Femminili, la di una convenzione azienda- di lavoro con capacità strategiche
promosso dalla Provincia di ente locale-cooperativa sociale. ed operative. La task-force rap-
Mantova e dalla Consigliera di Il Modello Mantova si caratteriz- presenta un organismo importan-
Parità e sottoscritto dalla Camera za innanzi tutto per una pluralità te e imparziale in grado di gover-
di Commercio di Mantova e dal di soggetti che intervengono nel- nare e supervisionare gli inter-
Comitato Imprenditoria Femmi- la realizzazione degli intereventi venti locali nell’interesse di tutti
nile, dal Comune di Mantova, da e nella governance del processo. gli attori in campo ed è costituita
Anci, dalle Associazioni di Categoria I soggetti coinvolti possono esse- da una rappresentanza istituzio-
e dalle Organizzazioni Sindacali. re distinti in “attori chiave” e nale del gruppo degli enti promo-
In seguito, nella provincia di “attori secondari” o partner terri- tori oltre che da esperti di politi-
Mantova sono state realizzate toriali: motore del processo sono che dello sviluppo territoriale e
molte altre iniziative, tra cui se- gli “attori chiave” che forniscono di applicazione e progettazione
minari formativi, analisi dei biso- le linee di indirizzo istituzionali e dell’articolo 9 legge 53/2000.
gni, segnalazione delle aziende, strategiche che vengono poi rece- Infine vi sono i tecnici locali.
valutazione dei risultati raggiunti pite dai soggetti aderenti che a Questi ultimi ricoprono un ruolo
all’interno delle aziende in colla- loro volta possono restituire sol- importante poiché posseggono
borazione con le organizzazioni lecitazioni e suggerimenti in conoscenze e competenze relati-
sindacali; assegnazione del Pre- un’ottica bottom-up. ve al territorio e al funzionamen-
mio Famiglia Lavoro della Re- Gli organismi e quindi i livelli di to dei soggetti pubblici e privati
locali, al contesto economico
Pubblicazioni produttivo e aziendale, al quadro
legislativo e normativo, alle poli-
tiche di conciliazione dei tempi
a cura di Michele Tiraboschi famiglia-lavoro, all’ambito della
Tante le novità della riforma su cui il volume propone un commen- gestione delle risorse umane e
to utile per tutti gli operatori del diritto e del mercato del lavoro,
corredato dalla bibliografia e da modelli e tabelle che agevolano la
valorizzazione del capitale uma-
lettura: il rilancio della certificazione, la nuova conciliazione e no. I tecnici si occupano del con-
l’arbitrato, le novelle sulle impugnazioni per i licenziamenti, i con-
tratti a termine e le collaborazioni, le modifiche in materia ispettiva
tatto con le aziende, della condu-
e previdenziale, le disposizioni sul mercato del lavoro e zione dell’analisi dei bisogni,
sull’apprendistato, nonché in materia di pubblico impiego.
Il volume è edito per la collana I libri di Guida al Lavoro de
della progettazione degli inter-
Il Sole 24 Ore, 2010. venti, sella stesura dei progetti,
Il libro è ora disponibile in libreria ma si può acquistare anche
on-line su shopping24.it.
del supporto alla realizzazione
delle azioni. Offrono, col suppor-
to dell’ente locale, un “pacchetto

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chiavi in mano” alle aziende. I- tematiche della conciliazione, è interventi.


noltre, il ruolo del tecnico esper- stato diffuso il materiale relativo alle Ma il rapporto di cooperazione
to è quello di animare e facilitare opportunità offerte dall’articolo 9. tra sindacato, istituzioni locali e
le relazioni tra attori territoriali e Ciascuna associazione ha individuato associazioni di categoria si è ri-
di mediare tra gli interessi di tutti la peculiarità dei propri bisogni cer- velato estremamente efficace an-
gli attori in gioco. L’animatore cando di individuare le soluzioni che durante la fase di realizzazio-
della conciliazione famiglia- in collaborazione coi tecnici ter- ne dei progetti poiché i rappre-
lavoro si configura come una ritoriali: le imprese agricole fem- sentanti dei lavoratori si sono
sorta di agente locale di sviluppo minili sono state per esempio tra fatti carico della comunicazione
e animatore delle relazioni. Non le destinatarie della misura della in azienda del progetto, della dif-
si limita ad avere competenze e sostituzione dell’imprenditrice fusione dei risultati, delle verifi-
fornire informazioni relative durante il periodo di maternità che intermedie ed eventualmente
all’articolo 9 legge 53/2000 ma, della titolare; le della correzione
in collaborazione con la task- imprese del com- di alcune azioni
force, è in grado di elaborare mercio hanno
L’art. 9 della o ridefinizione
progetti di qualità attivando il invece puntato l. 53/2000 e dei potenziali
tavolo degli enti promotori e sot- l’attenzione sulla destinatari. I sin-
toscrittori. I tecnici sono un orga- scelta dei servizi
l'economia della dacati, di con-
nismo esterno alle istituzioni. adeguati a con- conciliazione dei certo con i tecni-
Essi, come le aziende, hanno in- sentire alle lavo- ci e con la Con-
teressi economici legati alla dif- ratrici di essere
tempi famiglia- sigliera di Pari-
fusione di un processo che punta presenti durante lavoro tà, attraverso i
ad ottenere risultati etico-sociali. le aperture stra- Comitati di Ge-
L’indipendenza dei tecnici ordinarie degli esercizi commer- stione per il controllo
dall’ente pubblico consente alla ciali e quindi alcune aziende han- dell’avanzamento del progetto,
amministrazione di trarre vantag- no sperimentato la “baby sitter” hanno fatto sì che molte delle
gio dalla libertà con cui i proget- condivisa tra colleghe; le grandi azioni sperimentali entrassero a
tisti operano. In tal modo è possi- imprese hanno invece collabora- far parte delle strategie aziendali
bile ridurre i costi della progetta- to alla realizzazione dei bisogni e delle politiche di valorizzazione
zione e massimizzare l’attività di delle famiglie che lavorano sul del personale condividendo per
diffusione e progettazione. territorio dell’Alto Mantovano esempio l’opportunità di favorire
Ulteriore importanza per il suc- arrivando a studiare la fattibilità politiche di rotazione del part-
cesso del Modello Mantova va di un portale condiviso tra azien- time anziché di rivendicazione di
riconosciuta agli attori secondari de per l’accesso dei dipendenti ai part-time a tempo indeterminato
o partner territoriali: l’Accordo servizi sociali e salva-tempo. che andavano a vantaggio di al-
Quadro di Sviluppo del Territo- La collaborazione ha coinvolto cuni lavoratori ma non potevano
rio attraverso la Promozione di sin da subito anche le organizza- rispondere alle esigenze, magari
Politiche Femminili costituisce la zioni sindacali, tanto in ragione più pressanti di altri.
cornice programmatica all’interno del fatto che ciascun progetto I progetti hanno spesso rafforzato i
della quale ciascuno può operare doveva essere accompagnato da legami tra l’intera popolazione dei
per raggiungere gli obiettivi con- un accordo sindacale tra aziende lavoratori e le rappresentanze sin-
divisi. Tra gli enti aderenti vanno e lavoratori/trici, che ne riportas- dacali interne; tra le rappresentan-
annoverati in primo luogo le As- se i contenuti e i rispettivi impegni. ze sindacali e i manager o respon-
sociazioni di categoria e le Orga- In tal caso, i rappresentanti delle sabili di reparto che facevano parte
nizzazioni Sindacali. Con le as- maggiori sigle sindacali hanno dello stesso gruppo tecnico di at-
sociazioni di categoria sono state condiviso con i tecnici il percor- tuazione delle azioni; tra le oo.ss.
promosse azioni di informazione so di analisi dei bisogni e la sot- territoriali e gli enti pubblici.
e sensibilizzazione delle organiz- toscrizione degli accordi a margi- La necessità dell’accordo sinda-
zazioni datoriali associate, sono ne dei progetti erano preceduti da cale e quindi la necessaria pre-
stati individuati i referenti interni un incontro ufficiale tra le Rsu senza delle organizzazioni sindaca-
alle singole associazioni per le interne e i destinatari stessi degli li, sebbene talora sia sfociata in

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occasioni di teso confronto a livel- stulato nel 2006, si è presto dimo- lisi critica del modello e pro-
lo aziendale o territoriale, non ha strato un’eccezionale leva per la spettive di sviluppo e integra-
mai compromesso la realizzazione realizzazione di una convergenza zione tra strumenti
dei progetti né ha condizionato la di interessi di tutte le parti coin-
valutazione, traducendosi sempre volte nel processo, infatti, consen- Dalla fine del 2006 a Febbraio
in critica costruttiva, suggerimen- te di raggiungere risultati 2009 le aziende mantovane hanno
to, partecipazione e individuazione nell’ambito della vita privata e presentato 28 progetti, 26 dei qua-
di soluzioni condivise. famigliare dei cittadini e della li sono stati ammessi al finanzia-
Ma oggi, a un anno e mezzo dal loro vita lavorativa, degli interessi mento per complessivi 2 milioni
blocco della norma, al territorio economico-produttivi delle azien- di euro stanziati: dieci di questi
mantovano e in particolare ai sin- de (che ricevono fondi pubblici sono già stati conclusi e rendicon-
dacati viene consegnata l’eredità dall’amministrazione centrale, tati; gli altri 16 sono in corso di
di sperimentazioni che vanno attraverso i quali si rendono conto svolgimento. Vi è di più: le azien-
valutate e misurate e successiva- che implementare misure in favo- de sono pronte a candidarne un'al-
mente tradotte in politiche di si- re della conciliazione famiglia- tra ventina. Rispetto alle dimen-
stema che possono a buon titolo lavoro è conveniente), degli obiet- sioni e tipologia delle aziende
essere considera- tivi della promo- coinvolte, nonostante l’articolo 9
te come estrema- Risultati, analisi e zione sociale del- sia stato pensato in via prioritaria
mente innovative le amministrazio- per le piccole e medie imprese, è
e quindi colte prospettive offerte ni locali e, infine, indubbio quanto il coinvolgimen-
come una occa- dal Modello favorisce un ap- to delle grandi imprese costituisca
sione per ridare proccio strategico uno straordinario strumento di
linfa vitale
Mantova alle metodologie “traino” per le realtà meno sensi-
all’operato dei 2006-2010 dello sviluppo bili e solide. Spesso le piccole e
rappresentanti dei locale. L’articolo medie imprese non sono preparate
lavoratori e introdurre nuove i- 9 favorisce la convergenza degli ad affrontare e gestire processi
stanze argomenti e soluzioni interessi tra enti pubblici con o- innovativi nel campo della orga-
all’interno della contrattazione biettivi sociali e enti privati che nizzazione interna e della valoriz-
nazionale, aziendale e territoriale. hanno obiettivi economici. zazione del capitale umano e non
Tale importante aspetto, non è riescono a sostenere anticipata-
però sempre stato adeguatamente mente le spese necessarie alla im-
L’articolo 9 della legge considerato e sfruttato dagli enti plementazione degli interventi.
53/2000: importanza cruciale locali che hanno un interesse di- Sebbene il Modello sia perfettibi-
di una previsione normativa retto a promuovere lo sviluppo le, alcuni dei suoi punti di mag-
sociale ed economico della co- gior forza sono la sussidiarietà e
Il Modello Mantova, la coopera- munità, nonostante nel periodo complementarietà delle dimen-
zione tra soggetti del territorio e 2005-2006 il Ministero del Lavo- sioni del processo (e la capacità
l’avvio del processo locale hanno ro insistesse particolarmente sul- degli attori di individuare il pro-
trovato un efficace supporto nor- la opportunità di inserire i pro- prio ruolo in un quadro di coe-
mativa nell’art. 9 l. n.53/2000. getti all’interno di sperimentazio- renza complessiva); gli interessi
Com’è noto, la norma destina ni locali concedendo un punteg- economici che il processo attiva
risorse finanziarie a fondo perdu- gio aggiuntivo: fu quindi a partire da obiettivi di benessere
to per le aziende, che promuovo- l’amministrazione centrale a sol- sociale; il coinvolgimento di
no azioni positive e innovative in lecitare la stipula di accordi loca- competenze e capacità tecniche
favore della conciliazione fami- li, il coordinamento tra progetti, medio-alte; la motivazione e de-
glia-lavoro. Per attingere ai fon- l’individuazione di strategie ter- terminatezza della task-force e di
di, è necessario avanzare progetti ritoriali a sostegno delle singole tutti gli attori in campo; la con-
che vengono successivamente progettualità. cretezza dei risultati (risorse eco-
valutati ed eventualmente am- nomiche e interventi sociali); le
messi al finanziamento. caratteristiche del territorio (un
L’articolo 9, per come è stato po- Alcuni risultati raggiunti, ana- territorio relativamente contenuto

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che favorisce la conoscenza di- zione negoziata e in particolare L’articolo 9 ha giocato un ruolo
retta e lo scambio di esperienze). tra le leggi e norme nazionali, le chiave nell’avviamento di un
Tra i punti deboli si segnalano leggi regionali sul tema delle po- meccanismo che, usando un ter-
invece uno sfasamento tra i tem- litiche dei tempi e degli orari, le mine nuovo, potremmo chiamare
pi e le prassi del settore pubblico politiche attive del lavoro, le po- “economia della conciliazione
e quelli del settore privato; la dif- litiche per la famiglia, l’Accordo dei tempi famiglia-lavoro”.
ficoltà per gli uni di trarre benefi- Quadro Strategico di Sviluppo L’articolo 9 ha avuto un ruolo
cio e arricchirsi attraverso del Territorio, gli Accordi di Pro- importante nella promozione e
l’esperienza degli altri; la caren- gramma per la Competitività sti- valorizzazione del territorio an-
za di una visione globale: la pub- pulati tra la Regione Lombardia che in termini economici e per la
blica amministrazione fatica a e Unioncamere e sta tentando di diffusione di una nuova cultura
concepire il mercato del lavoro e promuovere una convergenza tra dello sviluppo sostenibile: un
le dinamiche degli interessi eco- altri strumenti potenzialmente ruolo che ha consegnato al terri-
nomici quali leve eccezionali in utili come i fondi interprofessio- torio mantovano una leadership,
grado di rendere redditizie e con- nali o la contrattazione di secon- che oggi va consolidata e inte-
venienti le politiche per la fami- do livello. grata con altri strumenti anche
glia. Mentre le aziende, dal canto Per tutte le ragioni esposte, il no- alla luce delle nuove prospettive
loro, faticano a comprendere le stro modello territoriale dimostra di sviluppo che ci vengono sug-
opportunità economiche di com- come l’articolo 9 della legge gerite dalla dgr 381/2010, per la
portamenti solo apparentemente 53/2000 possa costituire un ecce- quale la Regione Lombardia sta
legati al mondo della responsabi- zionale strumento per la creazio- attualmente attendendo la verifi-
lità sociale. ne e consolidamento di un pro- ca di coerenza del Dipartimento
Come detto, in seguito alla so- cesso locale, che favorisca la dif- Pari Opportunità.
spensione dell’articolo 9 della fusione delle politiche di conci-
legge 53/2000, il processo man- liazione famiglia-lavoro in quan-
tovano ha subito un rallentamen- to stimolo economico che induce
to e ha imposto ai protagonisti la l’azienda a sperimentare inter- Arianna Visentini
ideazione e progettazione di in- venti innovativi. Presidente di Variazioni Srl
terventi di continuità allo scopo
di aumentare il numero dei desti-
natari, delle aziende coinvolte e
delle azioni implementate; au-
Il diversity management. La
mentare il numero degli enti
coinvolti e degli accordi stipulati;
nuova sfida per l’innovazione e
potenziare il cambiamento cultu-
rale; accrescere le competenze
la personalizzazione delle
nell’ambito della pianificazione
locale; creare una agenzia locale
politiche di gestione delle
di certificazione family friendly,
di coordinamento e governo delle
risorse umane
politiche di conciliazione. di Antonio Cocozza e Chiara Cilona
In particolare il territorio manto-
vano sta ridefinendo i partecipan- Nel corso degli ultimi decenni, zione di lavoratori portatori di
ti al tavolo politico di indirizzo, per effetto della globalizzazione una propria specificità, rappre-
sta rilanciando il tema della con- dell’economia e dei sistemi so- sentata da donne, giovani e per-
ciliazione per la raccolta di nuo- ciali, anche nel nostro Paese ab- sone anziane, spesso provenienti
ve idee e progettualità locali, sta biamo assistito ad un processo di da altri contesti culturali e da di-
individuano gli organismi di go- profondo mutamento delle carat- verse nazionalità. Come dimo-
verno del processo dei prossimi teristiche strutturali e culturali strano diversi indicatori statistici e
anni, sta creando sinergie tra i della forza lavoro, poiché è cre- demografici (Istat, L’integrazione
vari strumenti della programma- sciuta sensibilmente la partecipa- nel lavoro degli stranieri e dei na-

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