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COMPETENZE PER LA CITTADINANZA DIGITALE

Con il termine “competenza” si indica la capacità di fare qualcosa e, in


questo senso è fondamentale possedere le giuste competenze digitali per
esercitare il diritto alla “cittadinanza digitale”. Saper accedere
adeguatamente ai servizi che offre la rete, saper navigare, saper reperire e
scegliere le informazioni che ci servono, saper cogliere e sfruttare le
possibilità che la rete offre, ecc. sono competenze indispensabili per non
rimanere tagliati fuori da una società sempre più tecnologica e
informatizzata. Di competenze digitali parlano chiaramente le normative
nazionali e internazionali affermando che possederle è un vero e proprio
diritto di tutti. Per questo, lo Stato favorisce l’accesso a tutti i servizi della
Pubblica Amministrazione fornendo lo SPID (l’identità digitale) con il
quale il cittadino può entrare negli uffici virtuali dei vari enti
amministrativi per controllare, verificare, avanzare richieste, richiedere
appuntamenti, ecc. relativamente alla propria situazione economica,
giuridica, sanitaria, contributiva, ecc.
Le competenze digitali sono utili anche nel proprio ambito lavorativo in un
tempo, come questo, di smart-working e di didattica a distanza: bisogna
saper utilizzare una piattaforma, organizzare un compito, progettare un
lavoro, partecipare a una riunione, creare dei contenuti e saperli
condividere con altri utenti, ecc. per continuare a essere cittadini e
lavoratori di un mondo moderno e informatizzato.
L’Unione europea, nel 2013, ha proposto un Quadro per le competenze
digitali (DigComp 2.0) in cui vengono individuate 5 aree di identificazione
della competenza digitale:
- Informazione e data literacy, che riguarda il saper reperire,
scegliere, verificare la coerenza e gestire in rete informazioni e dati;
- Comunicazione e collaborazione, relativo al saper comunicare,
attraverso le nuove tecnologie, con altri utenti, rispettando i limiti
della buona educazione e del rispetto;
- Creazione di contenuti digitali, saper integrare contenuti esistenti in
rete e crearne di nuovi, rispettando le leggi del copyright e le licenze
d’uso;
- Sicurezza, saper proteggere i propri dati, i propri dispositivi, la
propria salute fisica e psichica nell’utilizzo degli strumenti
informatici ed essere consapevoli dell’impatto della tecnologia
sull’ambiente;
- Problem solving, avere la capacità di identificare e risolvere
problemi in ambiente digitale.

Questo documento è stato pubblicato solo nel 2013, in ritardo


rispetto all’utilizzo mondiale della rete, in quanto solo recentemente
si è compresa l’importanza di un utilizzo corretto del mondo
multimediale. Inoltre, tutti gli enti della Pubblica Amministrazione
hanno impiegato molto tempo per informatizzarsi e rendere
disponibili telematicamente i propri servizi ai cittadini digitali. Il
DigComp2.0 viene revisionato ogni 2 anni per seguire i cambiamenti
veloci che si verificano nella rete e aggiornare le competenze.
Si potrebbe affermare che si sta creando un mondo virtuale, parallelo
al mondo reale, con regole, diritti e doveri pei suoi abitanti. Questo
mondo, se da un lato facilita la nostra vita, dall’altro ci potrebbe
condizionare se, appunto, non si possiedono le giuste competenze per
accedere ai luoghi multimediali sempre in modo corretto e
consapevole.

Gabriele Fabbri 1AM