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“ Due arti in grado di contaminarsi potenziandosi a vicenda”

“Le due arti rappresentano due mezzi


espressivi e comunicativi diversi tra loro, ma
capaci di contaminarsi potenziandosi
vicendevolmente”1

Questa citazione racchiude la natura delle varie composizioni che si sono avvicendate
negli anni.
Possiamo affermare che il passaggio da un genere all’altro sia stato direttamente
proporzionale alle esigenze della società, nonché quindi l’uso stesso della letteratura e
quindi dell’arte tutta.
A tal proposito il comparatista S.P. Scher elaborò un modello teorico tripartito per
spiegare come le due arti (poesia e musica) fossero riuscite a contaminarsi potenziandosi
vicendevolmente:
1) Letteratura della musica, di cui fa parte la musica a programma, un tipo di
composizione musicale che consiste nel descrivere o nel narrare una storia con
mezzi puramente musicali; la musica di scena, con cui si intende l'insieme dei brani
musicali che, in uno spettacolo di teatro di parola, contribuiscono, come
la scenografia, i costumi e l'illuminotecnica, a vivificare emotivamente l'espressione
drammaturgica. In questo caso parliamo di “uso formale” della letteratura della
musica;
2) Musica nella letteratura, categoria in cui rientrano le opere letterarie influenzate
direttamente dalla musica. In tal caso si parla di Word music, esempio ne è la
poetica di G. Pascoli, considerata una “musica delle parole”, fondata sull’uso delle
onomatopee; Verbal music, in cui la musica diventa oggetto del ‘dire’ […] non
significando, ma accogliendo significati2.[…];
3) Musica e letteratura, di cui fanno parte le opere in cui è evidente la collaborazione
paritaria e simbiotica tra musica e letteratura: esempio tra tutti i Lieder.

In area tedesca, durante tutto il periodo pre-Romantico, dominava il genere teatrale del
Singspiel3, caratterizzato da un’alternanza di parti recitate e cantate, genere che era in gran
voga e veniva rappresentato nei teatri popolari. Viceversa, dopo la Rivoluzione francese e
le campagne napoleoniche, nonché grazie allo sviluppo del Romanticismo tedesco,
movimento filosofico che avrebbe attraversato, unendole, varie forme e generi di
espressione artistica, il genere più intimo e meglio adatto alle riunioni domestiche della
borghesia cittadina, rappresentato dal Lied, per voce e pianoforte, sarebbe fiorito e tra i
tanti cultori di questa forma musicale, F. Schubert è, doverosamente, ricordato in quanto
11
A. Cazzato, Incroci e interferenze tra letteratura e musica, Settimanale di letterature e altre scritture,2018, p.
75.
2
R. Russi, Letteratura e musica, in A. Cazzato, op. cit., p.50.
3
Opera del XVIII secolo in lingua tedesca , contenente dialoghi parlati e di solito in tono comico. Il suo
successo fu in parte causato da una reazione dei compositori e del pubblico contro le convenzioni artificiali
dell'opera italiana allora dominante. Nelle mani di W. A. Mozart il Singspiel si è evoluto in una forma d'arte
seria e più completa che darà origine sia all'opera romantica tedesca che alla popolare operetta viennese.
segnò un punto di svolta che vede questo rinnovata forma poetico-musicale come luogo
deputato in cui l’effusione dei sentimenti e l’evocazione delle emozioni, trova la sua più
alta espressione.
Da questo momento in poi, il Lied diventerà una forma “di nicchia” caratterizzata da una
propria prassi e una propria, profonda e riconosciuta, dignità artistica e sociale.
Alla fine della propria esperienza compositiva, Schubert, scrisse il ciclo di lieder Winterreise (Il
Viandante) su poesie di W. Müller. Da Schubert in poi, altri compositori si cimenteranno nel genere
della liederistica, fra questi: R. Schumann, con il ciclo 4 “Dichterliebe”.

4
Insieme di più composizioni vocali che seguono un unico filo logico discorsivo, un unico personaggio o
argomento.