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DIVERTENTI

STORIE ITALIANE

by
LEONORA FABBRI

HARRAP LONDON
First published in Great Britain 1968
by GEORGE G . HARRAP & C o . LTD
182-184 High Holbom, London WC1V 7AX
Reprinted: 1973; 1974

© Leonora Fabbri Tacchi 1968

AI! rights reserved. No part of this


publication may be reproduced in any
form or by any means without the prior
permission of George G. Harrap & Co. Ltd

ISBN 0 245 59279 2

Printed and bound in Great Britain by


REDWOOD BURN LIMITED
Trowbridge & Esher
PREFACE

My purpose in writing this book was to provide easy, useful


and interesting reading in Italian.
At the same time I have attempted in the third section a diffi-
cult task: that of giving a profile of certain famous Italians
through short anecdotes. Among the many stories which exist,
some true and some perhaps untrue, I have selected those
which throw the most light on the character of the man. If I
succeed in creating in the reader a desire to learn more about
these great men, whose achievement belongs not only to Italy,
but to the world in general, my aim will be fulfilled.
I would like to express my thanks to Mrs. Sarah Gibson for
her assistance.
Leonora Fabbri
CONTENTS

1. STORIELLE UMORISTICHE page


Il barista pignolo 11
Pierino 12
In negozio 12
Il vino e Vinsonnia 13
Il vino e la sordità 13
Studente suggestionabile 14
In crociera 14
Al cinema 15
Ancora Pierino 16
Ragazzi moderni 17
Svantaggi dei grattacieli 17
Il vino 18
Scena western 19
DalVindovina 20
La preghiera di Pierino 20
Vesperimento 21
La vita 21
La lotta 22
Gli occhiali 22

2. PROVERBI ILLUSTRATI E MODI DI DIRE 25


Fra i due litiganti il terzo gode 27
Chi trova un amico trova un tesoro 27
Fidarsi è bene ma nonfidarsi è meglio 27
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire 28
Non tutto il male vien per nuocere 29
La goccia che fa traboccare il vaso 30
Arma a doppio taglio 31
Salvare capra e cavoli 32
Volli, sempre volli, fortissimamente volli 33
L'uovo di Colombo 33
Fare fiasco 34
7
3. RACCONTI 35
Stella 37
Storia d'altri tempi 38
Coniglio o gatto? 40
Il vecchio e il bambino 42
Intelligenza o istinto? 43
Veglie 45
Per il benessere pubblico 48
Valluvione 52

4. ANEDDOTI SU ALCUNI GRANDI ITALIANI 55


Dante Alighieri 57
Leonardo da Vinci 61
Michelangelo Buonarroti 65
Galileo Galilei 69
Luigi Galvani e Alessandro Volta 72
Giuseppe Garibaldi 75
Giuseppe Verdi 78
Guglielmo Marconi 81

APPENDIX I
Lettere utili 87
APPENDIX II
Proverbi e modi di dire 97

VOCABOLARIO 103
I. STORIELLE UMORISTICHE
Il barista pignolo
Un signore entra in un bar e chiede al barista:
— Vorrei un bicchiere di vino, per favore*
— Bianco о rosso ?
— Rosso»
— Dolce о secco?
— Secco.
— Locale о di marca ?
— Locale.
— Difiasco о di bottiglia?
— Non importa — esclama a questo punto il cliente. — Se
sapevo che ci voleva tanto tempo avrei ordinato un caffè.
— Allora vuole un caffè ? — domanda il barista.
— Ma sì, mi dia un caffè.
— Nero о macchiato ?
— Nero ! — urla il cliente.
— Ristretto о alto ?
— Ristretto.
— Corretto о semplice?
A questo punto il signore scappa disperato.

Vorrei I should like


di marca a brand of high quality
Non importa It doesn't matter
che ci voleva tanto tempo that it would take so long
macchiato with a drop of milk (Uterally,
stained)
ristretto caffè ristretto=a small cup of very
strong coffee
alto black expresso coffee of medium
strength
corretto laced with spirits
scappa runs avvay

IT
Pierino
Pierino sta imparando ad andare in bicicletta nella piazza del
paese.
La mamma seduta con alcune amiche a prendere il caffè da-
vanti a un bar, lo tiene d'occhio.
Dopo vari tentativi Pierino riescefinalmente a tenersi in
equilibrio e tutto orgoglioso, mentre passa pedalando davanti
alla mamma, grida:
— Guarda, mamma, ho imparato !
Le amiche si congratulano con la madre.
Poco dopo Pierino passa di nuovo di fronte alle signore e
grida:
— Mamma, guarda, ci vado senza mani !
La mamma risponde:
— Attento, Pierino, cascherai e ti farai male !
Altro giro di Pierino:
— Mamma, senza mani e senza piedi !
Ultimo giro di Pierino:
— (balbettando) Mamma, ssenssa dendi (senza denti) !
andare in bicicletta to ride a bicycle
lo tiene d'occhio keeps an eye on him
riesce finalmente a tenersi in finally succeeds in keeping his
equilibrio balance
si congratulano con la madre congratulate the mother
ti farai male ! you will hurt yourself !

In negozio
Una graziosa signorina entra in un negozio di calzature.
COMMESSO {galantemente): Buon giorno, signorina. Che cosa
desidera?
SIGNORINA: Vorrei un paio di scarpe.
Il commesso premurosamente le fa vedere scarpe di tutte le
misure e di tutti i colori. La signorina ne sceglie un paio.
SIGNORINA: Quanto costano queste di pelle lucida?
COMMESSO: Per lei, signorina, una bacio !
SIGNORINA {senza mostrare sorpresa): Va bene, ne prendo due
paia, e oggi pomeriggio manderò mia nonna a pagare il conto.
un negozio di calzature a shoe shop
un paio di scarpe a pair of shoes
le fa vedere he shows her
pelle lucida patent leather
oggi pomeriggio this afternoon

Il vino e Vinsonnia
(Conversazione fra amici)
— Da un po* di tempo non riesco a dormire.
— Nemmeno io, ma ho trovato un ottimo rimedio.
— Davvero ? Che cosa prendi ?
— Un buon bicchiere di vino prima di andare a letto.
— E il vino ti fa dormire ?
— No, ma mi rallegra la veglia.

Da un po' di tempo For some time now


mi rallegra la veglia it makes me enjoy being awake

Il vino e la sordità
Un vecchio va dal medico perché teme di diventare sordo.
— Dottore, ogni giorno ci sento meno.
— Non si preoccupi. Vedrà che troveremo la causa della sua
sordità. Mi dica: beve molto? Fuma molto?
— Non fumo tanto, ma mi piace bere qualche bicchiere di
vino.
— Dovrebbe smettere di bere. L'alcool è molto dannoso.
Provi a non berne per alcuni mesi, poi ritorni da me.
Dopo tre mesi il vecchio ritorna dal medico.
— E allora — grida il medico — va meglio ? Ha seguito il mio
consiglio ?
— Sicuro — risponde il paziente — per due mesi non ho
bevuto nemmeno una goccia di vino, e devo dirle che l'udito è
migliorato molto.
— E poi ?
— Poi, quando ho cominciato a sentire meglio mi sono
accorto che quello che udivo era meno interessante di un buon
bicchiere di vino, cosi ho ricominciato a bere !
di diventare sordo of going deaf
Provi a non berne Try not to drink
nemmeno una goccia not even a drop
mi sono accorto I realized

Studente suggestionabile
Uno studente di medicina fa domanda di ammissione a un
ospedale per specializzarsi in ostetricia. Il direttore dell'ospedale
lo manda a chiamare per un'intervista. Durante l'intervista il
direttore domanda allo studente perché abbia deciso di specializ-
zarsi in tale ramo della scienza medica.
— Sono molto suggestionabile — risponde lo studente. —
Quando ero in chirurgia ero sicuro di avere l'appendicite; in
patologia medica soffrivo di asma e di mal di cuore; nel reparto
psichiatrico mi sentivo impazzire. In ostetricia spero di stare
tranquillo !
fa domanda di ammissione applies for admission
lo manda a chiamare sends for him
mi sentivo impazzire I could feel myself going mad

In crociera
Una signorina mentre è in crociera, la prima crociera della
sua vita, scrive il seguente diario :
PRIMO GIORNO: Il sole brilla nel cielo sereno; il mare è calmo; il
viaggio è cominciato meravigliosamente.
SECONDO GIORNO: HO conosciuto alcuni passeggeri; sono molto
simpatici.
TERZO GIORNO: A bordo si danno feste da ballo ed io mi diverto
moltissimo.
QUARTO GIORNO: HO conosciuto il capitano: è un uomo simpati-
cissimo.
QUINTO GIORNO: HO parlato a lungo col capitano: è affascinante
e mi fa la corte.
SESTO GIORNO: La corte del capitano diventa sempre più in-
sistente. Sono molto emozionata; mi ha detto che se non cedo
affonda la nave.
SETTIMO GIORNO : Ho salvato la vita a duecentocinquanta pas-
seggeri.
in crociera on a cruise
io mi diverto moltissimo I am enjoying myself very much
mi fa la corte he isflirting with me
sempre più more and more

Al cinema
Un contadino, che raramente lasciava la sua casetta perduta in
mezzo alle montagne, decise un giorno di andare nella più
vicina città a far visita a degli amiqi.
Purtroppo quando arrivò a casa degli amici non ci trovò nes-
suno, quindi pensò di andare al cinema. Forse era andato al
cinema solo una volta o due in tutta la sua vita ed era un po'
confuso quando si presentò allo sportello dei biglietti.
— Signorina, vorrei un biglietto, per favore.
— Dove vuole andare: in platea o in galleria?
— Mah ! Io vorrei entrare per vedere questo film.
La signorina pazientemente spiegò che la platea è al pianter-
reno mentre la galleria è più elevata a un piano superiore; il
contadino prese un biglietto di galleria e si diresse verso l'en-
trata.
Dopo un po'ritornòallo sportello:
— Signorina, vorrei un altro biglietto.
La signorina lo guardò sorpresa, ma poi gli dette un altro
biglietto.
Dopo pochi minuti l'uomo era di nuovo allo sportello:
— Signorina, un altro biglietto.
— Ma scusi, perché non compra i biglietti tutti insieme, per
lei e per i suoi amici, invece di comprarne uno alla volta ?
— Veramente, io voglio un biglietto per me solo, ma tutte le
volte che cerco di entrare nella sala, trovo un cretino che me lo
strappa !

sportello dei biglietti ticket window


in platea o in galleria? (in the) stalls or (in the) circle ?
si diresse verso Pentrata made for the entrance
tutti insieme all together
uno alla volta one at a time
me lo strappa who tears it in half

Ancora Pierino
La mamma di Pierino è incinta di alcuni mesi. Un giorno de-
cide di dirlo a Pierino.
— Pierino, ti devo dare una bella notizia: presto avrai un
fratellino o una sorellina a farti compagnia*
— Che sarà? un fratellino o una sorellina?
— Non lo so ancora.
— Quando arriverà ?
— Fra circa quattro mesi,
— Chi te lo dà?
— Il babbo.
— E ora dov'è ?
A quest'ultima domanda la mamma pensa di dare al suo bam-
bino una spiegazione più vera e più chiara possibile.
— Ora è nel pancino della mamma,
Pierino non dice nulla ma corre nello studio dove il babbo sta
lavorando e molto serio gli dice:
— Babbo, non regalare più bambini alla mamma, perché
l'ultimo Tha mangiato !

una bella notizia some good news


a farti compagnia to keep you company
più vera e più chiara possibile as truthfully and frankly as pos-
sible
l'ultimo l'ha mangiato ! she has eaten the last one !

Ragazzi moderni
— Mamma, come sono nato ?
— Un caldo giorno di primavera è venuta una bellissima
cicogna con un paniere. Ha lasciato il paniere davanti alla porta
di casa, e dentro c'eri tu.
— E tu come sei nata?
— Mia madre mi ha raccontato che un giorno, mentre cam-
minava vicino a un campo di cavoli, sentì qualcuno piangere; si
avvicinò e trovò me sotto un cavolo.
— E la nonna com'è nata?
— Il tuo bisnonno tornò un giorno dal mercato e disse alla
tua bisnonna che le aveva comprato un regalo, e le dette la
nonna.
Commento del ragazzo.
— Sai, mamma che nella nostra famiglia non abbiamo avuto
una nascita normale per tre generazioni?

davanti alla porta in front of the door


senti qualcuno piangere she heard someone crying

Svantaggi dei grattacieli


Alcuni amici rientrano piuttosto tardi in albergo, uno di
questi grattacieli moderni di oltre' venti piani.
Il portiere molto dolente spiega agli ospiti che purtroppo
l'ascensore non funzionava e non c'erano altre camere libere dis-
ponibili; purtroppo non avevano altra scelta che di salire le
scalefino alle loro camere al ventesimo piano.
— Be', amici, che cosa facciamo ? — esclama uno degli
ospiti. — Contiamo gli scalini salendo per far passare prima il
tempo ?
— Io proporrei di raccontarci a vicenda della barzellette —
dice un altro — così renderemo la salita più interessante.
— Benissimo, ottima idea, esclamano in coro gli altri, e
cominciano a salire le scale.

Giunti al ventesimo piano dopo che tutti, eccetto uno, hanno


raccontato la loro barzelletta, viene chiesto a quello che non
aveva partecipato:
— E tu non ne sai di barzellette?
Questi molto a disagio mormora:
— Sì, ne so una ma ho paura che non vi piacerà troppo. — Poi
dopo una lunga pausa. — Ho dimenticato le chiavi delle camere
in portineria !
l'ascensore non funzionava the lift was out of order
non avevano altra scelta chethere was nothing for it but
(literally, no other choice)
raccontarci a vicenda delle to take turns in telling each
barzellette other funny stories
a disagio uneasy

II vino
Il modo tradizionale di schiacciare Tuva per farci il vino è
quello di pestarla coi piedi.
Un turista inglese che si trovava in Italia durante la vendem-
mia, non avendo mai visto come si faceva il vino, chiese a un
contadino di mostrargli l'intero processo.
Quando vide il contadino dentro il tino che pestava energica-
mente l'uva coi piedi nudi, esclamò:
— Non mi sembra troppo igienico schiacciare Puva in quel
modo!
Il contadino tranquillamente rispose:
— Non si preoccupi ! Prima di entrare dentro mi sono lavato
molto bene le mani !
schiacciare l'uva to crush the grapes
pestarla to tread them

Scena western
La porta del Saloon si apre all'improvviso e a passi pesanti
e lenti entra un uomo con le mani sulle pistole che porta appese
aifianchi. Mentre tutti si voltano a guardarlo un po' intimoriti,
questi si avvicina al banco e grida:
— Voglio un whisky !
— Ecco il whisky ! — lo serve prontamente il barista. L'uomo
lo beve tutto d'unfiato poi prende un manico di scopa che vede
sul pavimento, lo poggia su un ginocchio e . . . crac, lo spezza in
due. Quindi si mette a sedere a un tavolino.
Da un altro tavolino si alza un tizio che aveva osservato la
scena. Si avvicina al banco e chiede un doppio whisky. Lo beve,
raccoglie con aria di sfida i due pezzi del manico, li poggia sul
ginocchio e . . . crac, li spezza in quattro. Quindi si rimette a
sedere con un mezzo sorriso di trionfo.
Un vecchietto che aveva attentamente seguito i movimenti dei
due individui, si alza un po' traballante dalla sedia. Va lenta-
mente verso il banco, ordina due doppi whisky, li beve d'un
fiato l'un dietro l'altro, raccatta i quattro pezzi di legno e, mentre
i vari clienti lo guardano con voluta indifferenza, li poggia sul
ginocchio . . . Si sente un crac e . . . la gamba si spezza in due.

che porta appese ai fianchi at his hip


un po' intimoriti a little scared
tutto d'un fiato at one gulp
un manico di scopa a broom-stick
lo spezza in due breaks it in half
si rimette a sedere sits down again
si alza un po' traballante gets up a little unsteadily
Dall'indovina
INDOVINA : Lei è fortunata ! Vedo nel suo futuro un uomo bello,
forte e ricco. Vedo un bel maschietto e una bella bambina che
renderanno perfetta la sua unione con quest'uomo. Anni di
felicità seguiranno.
DONNA : E che succederà al mio attuale marito e trefigli ?

che succederà what will happen

La preghiera di Pierino
Pierino sta andando a scuola, indugiandosi come al solito a
guardare qua e là o a tirare sassi agli animali. Ad un tratto sente
suonare l'orologio della torre e si accorge che è tardi. Proprio il
giorno prima aveva promesso alla maestra che avrebbe fatto
tutto il possibile per essere puntuale ! Ricordando la promessa
fatta, sicuro ormai che senza uno speciale aiuto sarebbe arrivato
in ritardo anche quel mattino, si rivolge al Cielo con questa
fervida preghiera: «O Gesù, ti prego, aiutami ad arrivare in
tempo ! » E si mette a correre. Quando arriva, sempre correndo,
nelle vicinanze della scuola, mette un piede su una buccia di
banana e fa uno scivolone tale che arriva col sedere proprio sul
portone d'ingresso. Allora, impermalito, esclama: «Ma, Gesù,
non era mica necessario spingere così forte ! »

indugiandosi lingering
tirare sassi to throw stones
Ad un tratto Suddenly
Proprio il giorno prima Only the day before
si mette a correre he begins to run
fa uno scivolone tale he slips so badly
L'esperimento
In un paese dove si produce un vino squisito, gli abitanti be-
vono un po' troppo, e non soltanto vino ! Il sindaco, un po' pre-
occupato, decide di chiamare un medico famoso affinché parli
alla popolazione dei pericoli dell'alcoolismo.
Un sabato sera la maggior parte degli abitanti si riunisce per
ascoltare la conferenza del grande uomo. Questi comincia subito
con un esperimento. Mentre il pubblico osserva attentamente,
egli posa sulla tavola due bicchieri : uno pieno d'acqua e l'altro
pieno d'alcool. Poi prende un verme vivo e lo mette nell'acqua;
il verme riesce a uscire dal bicchiere. Allora lo mette in quello
con l'alcool e il verme muore. A questo punto il medico do-
manda a uno degli spettatori, che era per l'appunto un grande
bevitore: «Che cosa ho dimostrato, secondo lei? » L'uomo si
alza ed esclama trionfante: « Lei, Professore, ha provato che chi
non beve acqua e beve invece alcool non può avere vermi nell'in-
testino ! »
pieno d'acqua full of water
per l'appunto precisely

La vita
Nel mondo ci sono due categorie di persone: i ricchi e i
poveri.
Il soldato li difende tutti e due.
Il cittadino li mantiene tutti e tre.
L'avvocato li dissesta tutti e quattro.
L'oste li avvelena tutti e cinque.
L'onorevole li prende in giro tutti e sei.
Le tasse spogliano tutti e sette.
Il fannullone vive alle spalle di tutti e otto.
II medico li uccide tutti e nove.
Il becchino li sotterra tutti quanti.
tutti e due both of them
li prende in giro makes fun of
vive alle spalle sponges on
tutti quanti the M hole lot

La lotta
Un signore entra in un bar e chiede al barista con voce tre-
mante :
— Mi dia un cognac subito, per favore, per prepararmi alla
lotta.
Il barista gli porge immediatamente il cognac. Il signore lo
beve d'unfiato, poi:
— Barista ! Un altro cognac prima della lotta !
E così di seguito per tre, quattro, cinque, nove cognac. Il
signore, ormai ubriaco, rotola sotto il tavolo, ma prima ha ancora
la forza di sussurrare:
— Un ultimo cognac prima della lotta.
A questo punto il barista, incuriosito, domanda:
— Prima della lotta? Ma, scusi, di quale lotta sta parlando?
— Di quella . . . — borbotta l'ubriaco — fra me e lei.. . Non
ho un soldo per pagare !

E cosi di seguito and so on


Non ho un soldo 1 haven't a penny

Gli occhiali
Un uomo, piuttosto semplicione, vedendo che molte persone
si mettono gli occhiali per leggere, decise di andare dall'oculista,
per comprarne un paio. L'oculista lo fece accomodare e gli
cominciò a provare diverse lenti dicendogli allo stesso tempo di
leggere delle lettere scritte a grandi caratteri di fronte a lui.
Dopo aver provato quasi tutte le lenti che c'erano a disposizione
senza che l'uomo riuscisse a leggere, l'oculista perse la pazienza
e gridò:
— Ma, buon uomo, sa leggere lei ?
L'uomo tranquillamente rispose:
— Certamente no, se sapessi leggere non avrei bisogno degli
occhiali !

piuttosto semplicione rather a simpleton


lo fece accomodare makes him comfortable
2. PROVERBI I L L U S T R A T I E
MODI DI DIRE
Fra i due litiganti il terzo gode
Due cani intorno a un osso
stavan per darsi addosso.
E con occhi lucenti,
col pelo dritto e digrignando 1 denti,
Tuo all'altro diceva in italiano:
— Se lo tocchi, ti sbrano !

Intanto l'osso, in mezzo all'aspra guerra,


stava intatto e odoroso lì per terra.
Un terzo cane, che a caso passò
zitto zitto lo prese e se n'andò !
(Poesia di Renato Fucini)

stavan per they were on the point of


digrignando i denti baring their teeth
zitto zitto as quiet as a mouse

Chi trova un amico trova un tesoro


Trova un amico e troverai un tesoro
dice la Bibbia e son parole d'oro.
Per altro credo meglio se tu dici
trova un tesoro e troverai gli amici.
(Ignoto epigrammista)

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio


Si dice che Edison non sifidasse troppo né dei medici né delle
medicine. Ma una volta che dovette mettersi a letto con un forte
raffreddore e febbre alta fu costretto a mandare a chiamare il
medico, soprattutto per far felici i familiari.
Il medico venne, lo visitò e gli ordinò delle medicine. Gli
raccomandò di prenderle regolarmente e di stare a letto.
27
La domestica prese la ricetta e andò alla farmacia per com-
prare le medicine ordinate. Il farmacista preparò le medicine e
le dette alla domestica che le portò a Edison.
Appena Edison vide le medicine, le prese e le buttò fuori dalla
finestra. I familiari sorpresi gli chiesero spiegazione di un com-
portamento cosi strano ed Edison rispose.
— Ho mandato a chiamare il medico perché anche i medici
hanno il diritto di vivere; se nessuno li chiamasse dovrebbero
cambiare professione. Ho fatto comprare le medicine perché
anche il farmacista ha diritto di vivere. Ora vi sorprendete
perché le ho buttate via. Ma non ho forse anch'io il diritto di
vivere ?

mandare a chiamare il medi- to call for the doctor


co
stare a letto to stay in bed
la ricetta the prescription

Non cyè peggior sordo di chi non vuol sentire


Un giorno Socrate vide un uomo che fuggiva inseguito da un
altro armato di lancia.
— Fermalo, fermalo ! — gridò l'uomo armato alfilosofo, ma
questi non fece niente.
— Perché non hai fermato quell'assassino ? — chiese l'uomo
a Socrate.
— Un assassino? Che cosa vuoi dire con questa parola?
— Ma come ! Un assassino è un uomo che ammazza.
— Un cacciatore, allora?
— Ignorante, voglio dire un uomo che ammazza un altro
uomo.
— Ah, un soldato !
— Ma no; un uomo che uccide un altro uomo in tempo di
pace.
— Ora ho capito: un carnefice.
— Stupido ! Un uomo che ne uccide un altro in casa sua.
— Allora è un medico !
L'uomo armato proseguì l'inseguimento.
Non c'è peggior sordo di chi None so deaf as those who will
non vuol sentire not hear

Non tutto il male vien per nuocere


Impara Varte e mettila da parte
Dopo anni di intenso studio e dopo aver passato tutti gli
esami prescritti, arrivòfinalmente anche per Laura, una stu-
dentessa come tante altre, il momento di presentare la sua tesi.
Per tutti gli studenti universitari la tesi è l'ultimo ostacolo,
superato il quale si ottienefinalmente il tanto desiderato 'pezzo
di carta' chiamato laurea, che si crede apra le porte al successo,
alla vera vita.
Il titolo della tesi era « L'importanza delle case popolari in
Italia. >> Per studiare a fondo tutti gli aspetti sociali relativi alle
case popolari aveva lavorato gratuitamente per settimane in un
centro sociale dove si cercava di risolvere ogni difficoltà di con-
vivenza degli abitanti di queste particolari case.
La mancanza di alloggi e l'esagerato costo degli affitti è uno
dei problemi più gravi di ogni paese che le autorità governative
e locali cercano di risolvere costruendo a economia edifici somi-
glianti più ad alveari che ad abitazioni. Tali edifici vengono poi
affittati ai cittadini che possono anche comprarseli a lunga sca-
denza.
Ma io non voglio parlare del male di non avere una casa ma
del male che venne a Laura quando presentando in bella scrit-
tura l'ultima stesura della sua tesi al professore che l'aveva
assistita e consigliata durante lo svolgimento, si sentì dire che
non poteva assolutamente presentare una tesi manoscritta e che
doveva scriverla a macchina e presentarla in varie copie.
Laura non sapeva scrivere a macchina e il costo di far datti-
lografare più di duecento pagine era troppo superiore alle sue
possibilitàfinanziarie. I suoi genitori le avevano già mandato
tutto quello che potevano; troppe volte aveva preso in prestito da
amici soldi che ancora doveva restituire; troppe volte il suo
pranzo era consistito di un cappuccino e una brioscia per poter
risparmiare nel mangiare; e allora, che fare?
L'unica soluzione era d'imparare a dattilografare e copiare da
sé la tesi. Aveva la fortuna di lavorare alcune ore in un ufficio
dove poteva usare una vecchia macchina da scrivere. Così co-
minciando a battere sui tasti prima con due dita e lentamente,
poi con quattro ma sempre lentamente, riuscì a presentare la tesi
dattiloscritta entro il tempo richiesto.
Non avendo i soldi fu costretta a diventare dattilografa, im-
parando un'arte che mise da parte per un po' di tempo ma che
le fu poi estremamente utile, come mi raccontò più tardi,
quando all'estero si trovò a scegliere fra lavare i piatti in una cu-
cina puzzolente e scrivere a macchina in un ufficio.

Non tutto il male vien per No great loss but some small pro-
nuocere fit
case popolari council houses
gratuitamente without pay
difficoltà di convivenza difficulties of living together
la mancanza di alloggi the scarcity of lodgings
somiglianti più ad alveari looking more like beehives
a lunga scadenza on a long term basis
il costo di far dattilografare the cost of having it typed
che fare? what's to be done ?
mise da parte she put aside
all'estero abroad

La goccia che fa traboccare il vaso


Il seguente fatto è successo a Londra. Una signora trovò un
ombrello mentre saliva sull'autobus. Lo portò al bigliettario di-
cendogli che qualcuno l'aveva probabilmente lasciato cadere
mentre scendeva dall'autobus. Il bigliettario le rispose che non
era responsabile degli oggetti trovati fuori dell'autobus e la si-
gnora doveva quindi portarlo direttamente al più vicino posto di
polizia o all'ufficio oggetti smarriti.
La signora scese dall'autobus e si avvicinò a un poliziotto
porgendogli l'ombrello e spiegando la situazione. Il poliziotto,
però, le disse che era spiacente ma non poteva prenderlo poiché
aveva un lavoro urgente da fare; le indicò dov'era il posto di
polizia, e l'ufficio oggetti smarriti.
La signora cominciava ad essere stanca di quell'ombrello e
poiché i detti uffici erano piuttosto lontani, salì su un altro auto-
bus, fece il biglietto, mise l'ombrello accanto al sedile poi si pre-
parò a scendere alla prossima fermata.
Mentre stava per scendere, un signore la chiamò e porgendole
gentilmente l'ombrello indesiderato le disse che l'aveva dimenti-
cato. La povera donna « fece buon viso a cattiva sorte » : prese
l'ombrello, ringraziò il gentile signore e scese. Ma questa fu la
goccia che fece traboccare il vaso. Decisa a sbarazzarsi dell'om-
brello ad ogni costo la signora salì sul primo autobus che riuscì
a prendere, nascose l'ombrello sotto un sedile e scese in fretta.

La goccia che fa traboccare il The last straw that breaks the


vaso camel's back
ufficio oggetti smarriti the lost property office
era spiacente he was sorry
essere stanca di to be tired of
«fece buon visto a cattiva made the best of a bad job
sorte »
sbarazzarsi dell'ombrello to get rid of the umbrella

Arma a doppio taglio


Esopo era schiavo di Xanto che però era un padrone compren-
sivo ed apprezzava la sua saggezza e la sua intelligenza.
Un giorno Xanto aveva molti illustri invitati é pregò Esopo di
comprare al mercato i cibi migliori. A pranzo Esopo non servì
che lingue cucinate in tutti i modi. Meravigliato Xanto chiese
una spiegazione a Esopo che tranquillamente rispose:
— Mi hai chiesto di comprare ciò che di meglio c'è sul mer-
cato.
Che cosa c'è infatti di meglio della lingua che è il legame della
vita civile, lo strumento della verità e della scienza, la regina di
tutte le assemblee politiche?
— Ebbene — replicò scherzando Xanto — domani inviterò
tutti i miei amici e tu comprerai al mercato i cibi peggiori.
Il giorno dopo Esopo servì ancora lingue in tutte le salse.
Xanto un po' irritato lo chiamò e gli domandò che cosa volesse
dire quella storia.
— La lingua non è forse la cosa peggiore che esista ? — rispose
Esopo. — Essa è causa di tutte le liti, di tutte le inimicizie, di
tutte le guerre.

Arma a doppio taglio Double-edged weapon


non servi che lingue served nothing but tongues

Salvare capra e cavoli


Un contadino che portava con sé un lupo, una capra e una
cesta di cavoli si trovò a dover attraversare unfiume. C'era una
barca sulla riva ma era troppo piccola e poteva contenere, oltre
a lui, solamente una delle due bestie. Come evitare che la capra
mangiasse i cavoli o il lupo mangiasse la capra ?
Il contadino, dopo aver pensato a lungo, risolse così il pro-
blema. Trasportò sulla riva opposta la capra; poi tornò indietro
e rifece il tragitto col lupo. Lasciò il lupo sulla riva opposta e
ricaricò la capra, con cui ritornò dove aveva lasciato i cavoli.
Scaricò la capra e caricò i cavoli che trasportò dov'era il lupo.
Poi ritornò solo a riprendere la capra e così riuscì ad evitare che
la capra si trovasse sola col lupo o coi cavoli.
Oggi * salvare capra e cavoli' vuol dire trovare il modo di
risolvere brillantemente un problema difficile evitando guai.

riusci ad evitare succeeded in preventing


evitando guai avoiding disaster
Volli, sempre volli, fortissimamente volli
Vittorio Alfieri, grande poeta tragico vissuto nel 1700, era
di famiglia agiata, e da giovane non ebbe mai preoccupazioni di
caratterefinanziario, anzi ebbe a sua disposizione più soldi di
quanti ne avesse bisogno. Viaggiò moltissimo, divertendosi, ma
senza mai trovare soddisfazione nei suoi vagabondaggi. Così de-
cise di cambiare vita, di fare qualcosa di creativo. Ma come po-
teva riguadagnare il tempo perduto? Studiando e lavorando
accanitamente senza divertimenti o distrazioni. Non avendo
troppafiducia nella sua costanza arrivò al punto di ordinare al
servitore di legarlo alla seggiola e di non scioglierlo per nessuna
ragione durante le ore in cui doveva studiare.
Più tardi, a chi gli domandava come fosse riuscito a diventare
così famoso, rispondeva: «Volli, sempre volli, fortissimamente
volli. » Questo motto è rimasto celebre per indicare una volontà
forte, tenace e invincibile.

famiglia agiata well-off family


più soldi di quanti ne avesse more money than he needed
bisogno
legarlo alla seggiola to tie him to his chair

L'uovo di Colombo
Cristoforo Colombo riuscì con gran fatica e dopo aver bus-
sato a molte porte, a partire con tre barche, la Mina, la Pinta e la
Santa Maria, e un equipaggio di galeotti per raggiungere l'Asia,
viaggiando verso ovest. Scoprì invece l'America. Molti furono
coloro che cercavano di diminuire l'importanza della sua im-
presa, dicendo che era stata semplicissima. Si dice che un giorno,
Colombo, stanco di sentire questi mormorii, domandò a una
riunione dove erano presenti molti di tali mormoratori.
« Chi di voi è capace di fare star ritto un uovo? » Tutti pro-
varono ma nessuno riuscì. Allora Colombo prese l'uovo, lo
schiacciò sulla tavola facendocelo star ritto con facilità.
« In questo modo saremmo stati capaci anche noi » — grida-
rono gli spettatori. « E perché allora non lo avete fatto ? » rispose
Colombo.
Così oggi si usa l'espressione 'è come l'uovo di Colombo' per
indicare una scoperta o un'invenzione che appare facilissima...
dopo che uno è riuscito a farla.

un equipaggio di galeotti a crew of galley-slaves


fare star ritto un uovo to make an egg stand upright

Fare fiasco
Far fiasco vuol dire riuscire male in qualche cosa e quindi far
cattivafigura. L'origine di questa espressione non è sicura. Si
racconta che anticamente c'era a Firenze un comico che ogni
sera improvvisava versi buffi sull'oggetto con cui si presentava
al pubblico. Una sera cercò di fare versi su unfiasco ma non
riuscì a soddisfare il pubblico che allafine lo salutò con un coro
difischi. Si dice anche che la frase derivi dal lavoro del soffiatore
di vetro che volendo fare un oggetto grazioso ed elegante finisce
invece col fare unfiasco, cioè un oggetto comune e di poco valore,

fare fiasco to fail utterly


far cattiva figura to cut a poor figure
un coro di fischi a chorus of hisses
soffiatore di vetro glass-blower
3. RACCONTI
Stella
C'erano tre vacche nella stalla ma Stella è quella che ricordo
conviva commozione. Era rossa di pelo e aveva due occhi enormi
e acquosi, e così comprensivi e mansueti che quando le parlavo
sembrava mi capisse. La mungevo senza timore e anche quando
le mie mani inesperte le facevano male non mi dava mai
calci.
Abitavamo in una casa colonica solitaria a metà di una collina
scoscesa che terminava in un fosso. Per la prima volta in vita mia
avevo una camera tutta per me. Era celeste e bianca. Durante la
notte il silenzio era interrotto solo da strani gridi di uccelli not-
turni. Mi affacciavo alla finestra e vedevo il cielo immenso,
punteggiato di stelle quando era sereno, o nero come la pece
quando era nuvoloso; e il bosco, addormentato, era accarezzato
dai raggi argentei della luna, o stava in attesa di dissetarsi sotto
le nuvole dense di pioggia. Il rumore della pioggia, l'odore della
terra bagnata, il sollievo della campagna dissetata: avevo la
capacità di partecipare a tutte queste manifestazioni della na-
tura.
Il pomeriggio, al ritorno dalla scuola, portavo le vacche nel
bosco a pascolare.
Una sera, all'ora di ritornare a casa dal pascolo, Stella non
voleva muoversi. Il bosco era in collina ed io vedevo dall'alto
la sua testa rossiccia emergere tra le piante. Cominciai a get-
tarle dei sassi, pensando che volesse restare perfinire di mangiare
golosamente qualche saporito ciuffo d'erba, come era successo
molte altre volte. Ricordo, ora, questa mia crudeltà infantile con
vergogna e dolore perché quando decisi di scendere in mezzo al
bosco, visto che non potevo in nessun modo persuaderla ad
uscirne, vidi che teneva delicatamente fra le gambe un vitellino
tutto bagnato.
Aveva partorito nel bosco e nei suoi occhi dolci e stanchi lessi
tutto il dolore che aveva appena sopportato. Se si fosse mossa
dalla posizione in cui era, il vitellino sarebbe rotolato giù per la
collina.
Urlai e urlai con quantofiato avevo e subito accorsero dei
contadini del vicinato che portarono via il vitellino in una cesta
seguiti da Stella e dal suo straziante muggito,

non mi dava mai calci she never kicked me


nero come la pece pitch dark
gettarle dei sassi to throw stones at her
ciuffo d'erba tuft of grass
urlai con quantofiato avevo I shouted as loud as I could

Storia (Taltri tempi


È notte. Un cavallo galoppa attraverso selve e boschi, incitato
sempre più insistentemente dal suo cavaliere. Grosse nuvole
cariche di pioggia coprono il cielo. Non si sentono gridi di ani-
mali notturni, non tira vento, l'aria è ferma come in attesa. Solo
il galoppo impetuoso del cavallo rompe il silenzio della notte,
con scricchiolii di rami secchi improvvisamente spezzati, fruscii
di foglie, rumori di sassi mossi al passaggio dell'animale. Ad un
tratto il brontolio del primo tuono è accompagnato da un lampo
accecante che squarcia le nubi divenute nere e minacciose, e
illumina lividamente la campagna. La luce non rivela città né
paesi né case isolate, solo colline e montagne con alberi e fossi.
« Via, via, più forte » incita il cavaliere che spera di trovare
un riparo prima che scoppi il temporale.
I tuoni e i lampi si susseguono incessantemente. All'improv-
viso grosse gocce d'acqua cominciano a cadere, prima rade poi
sempre piùfitte, e il fruscio delle foglie colpite aumenta con la
pioggia. La luce,di un lampo illumina ad un tratto delle mura, e
attraverso il cancello il cavaliere, che ha fermato di scatto il
cavallo, vedefile di lapidi bianche, spettrali.
« Meglio un camposanto che niente ! » pensa il cavaliere. Si
ferma, scende, apre il cancello, lega il cavallo ad esso e corre
verso la cappella, mentre il temporale si scatena in tutta la sua
violenza. In altre circostanze non si sarebbe mai fermato in un
cimitero; avrebbe continuato il viaggiofino ad arrivare al paese.
Generalmente, (in Italia), il cimitero viene costruito nelle vici-
nanze del paese e il luogo acquista un'atmosfera di mistero che
incute un certo timore come se lo spirito di quei morti, che nel
paese tutti conoscevano, rimanesse nelle vicinanze per vendi-
carsi di qualche torto ricevuto. Ma la stanchezza, il freddo e
l'umidità che si sente penetrarefino alle ossa hanno il soprav-
vento; il cavaliere si avvicina alla cappella e spinge la porta che
cade dai cardini con un tonfo. Un odore disgustoso di muffa e
di rinchiuso lo investe. Nel centro della cappella vede, al lume
di un lampo, un catafalco, la sola parte asciutta, e mentre la
tempesta infuria, vi si sdraia.
La spossatezza, il timore, i vestiti bagnati che gli gelano il
corpo, lo fanno tremare. Non avrebbe dovuto fare questo viag-
gio, i familiari glielo avevano sconsigliato, specialmente dopo
l'attacco di cuore che aveva recentemente avuto. Turbato da
questi pensieri cade in un sonno agitato.
Improvvisamente sente un alito caldo e umido sul viso. È
sogno o realtà? Gli sembra di toccare qualcosa di peloso. Si
sente soffocare. Tutti i racconti straordinari di diavoli, di streghe
che i grandi raccontavano quando era piccolo, gli si confondono
nella mente. Nonriescea respirare; quell'alito caldo lo soffoca,
annaspa, un corpo peloso lo schiaccia . . . aiuto, aiuto . . . Cade
nel buio.
Tutto è avvenuto in pochi attimi. Il temporale si calma, i
tuoni si allontanano, il cielo schiarisce. È l'alba. Il sole fa fuggire
le ultime nuvole e si mette al lavoro per asciugare la terra ba-
gnata.
Il becchino entra nel camposanto per controllare che la cap-
pella sia in ordine per la sepoltura di un vecchio del paese. Non
si stupisce nel vedere il cancello aperto, pensa sia stato il vento;
ma quando vede la porta della cappella scardinata comincia a
sospettare che qualche cosa non vada bene. Entra nella cap-
pella e lo spettacolo dell'uomo sul catafalco col cavallo vicino che
lo annusa lo lascia stupefatto. Ma è troppo tardi, il cavaliere è
morto. Morto di paura del suo stesso fedele amico che aveva
strappato la fune che lo legava al cancello per soccorrere il pa-
drone ? Chi lo sa ?
prima che scoppi il temporale before the storm breaks
si susseguono follow one another
All' improvviso Suddenly
qualche torto ricevuto some wrong done to them
cade dai cardini falls out of its hinges
qualcosa di peloso something hairy
Chi lo sa? Who knows?

Coniglio o gatto ?
Eravamo in tempo di guerra ed ogni specie di carne, non im-
porta di quale animale, era preziosa. Ero molto piccola allora e
non so più se mi ricordi l'episodio che sto per raccontare per
esperienza diretta o per averlo sentito raccontare tante volte,
perché era la storiella preferita degli abitanti di Vitoio, un paese
della Garfagnana, di circa dodici case aggrappate su una roccia
che nemmeno il terremoto del 1920, il quale distrusse tanti paesi,
riuscì a screpolare.
I soli animali domestici che avessi mai visto in quei paesi,
eccetto qualche cane da caccia, le galline, le pecore, le vacche e
qualche asino, erano i gatti, che giravano da una casa all'altra
e appartenevano a tutti e a nessuno. Ebbene, durante la guerra
il numero di tali animali era diminuito in modo impressionante;
io ero troppo ingenua per capire come, però lo seppi quella fa-
mosa sera quando mio padre decise di far da cuoco. Mandò mia
madre fuori tutto il giorno e si mise al lavoro per prepararle il
suo piatto preferito: polenta di farina gialla e coniglio in umido.
Mia madre ritornò quando tutto era pronto. Il profumo che
aleggiava nella casa era veramente appetitoso.
Mentre mia madre entrava, mio padre mise la polenta fu-
mante sulla tavola e si affrettò a preparare le porzioni di coniglio.
Prima servì me, e mi dette la testa che era la mia parte preferita
per il cervello, poi gli altri. Fui sorpresa che mi servisse per
prima, ma poiché in casa mia non è mai esistito nessun problema
di etichetta, non ci feci caso.
Appena la mamma ebbe assaggiato il primo boccone, il babbo
guardandola disse:
— Be' ! Che cosa pensi di me come cuoco ?
La mamma, continuando a mangiare con appetito, rispose con
un mucchio di complimenti.
Alla fine del pranzo, la mamma volle fare la sua sorpresa e
andò in cantina dove aveva messo la zuppa inglese a raffreddare.
Ritornò con una bella zuppiera piena di quel dolce delizioso, e
mentre tutti facevamo esclamazioni di piacere, ella chiese al
babbo:
— Hai ammazzato due conigli, oggi ? Ne ho visto uno in
cantina. È qualche festa speciale?
Aveva un'espressione un po' dubbiosa nel fare tale domanda
e il babbo rispose un po' imbarazzato:
— Ce n'era uno che non mangiava troppo bene da qualche
giorno, cosi ho pensato di ammazzarlo prima che si ammalasse o
diventasse troppo magro.
Questa fu una risposta che mi lasciò piuttosto sorpresa perche
proprio il giorno prima ero andata io a cercare erba per i conigli
e li avevo visti mangiare tutti con enorme appetito.
Allafine del pranzo, non so come, il discorso cadde sui gatti
e sentii dire dal babbo quanto fosse buona la carne di gatto se
veniva mangiata dopo uno speciale trattamento, cioè dopo averla
lasciata in acqua corrente per almeno tre giorni per farle perdere
il sapore e l'odore di selvatico; naturalmente doveva essere un
gatto giovane.
A questo discorso la mamma esclamò con estremo disgusto:
— Non mangerei mai carne di gatto nemmeno se stessi per
morir di fame. E poi sono sicura che ne riconoscerei il sapore
immediatamente.
— Ah sì ? — disse il babbo —. Tu ne riconosceresti il sapore !
Credi che il sapore della carne di gatto sia molto diverso da
quello della carne di coniglio?
— Ma certamente — rispose la mamma.
— E così — insistè il babbo — sei proprio sicura di aver
mangiato oggi carne di coniglio e non carne di gatto?
— Che cosa vuoi dire con questo ? — Chiese la mamma subito
sospettosa. — Non era forse coniglio ?
— Del coniglio c'era solo la testa, il resto era un bel gatto
grasso e giovane !
Tutti ci mettemmo a ridere, ma la mamma impallidì e si alzò
per correre verso il bagno.
Prima che si sospettasse qualcosa, la mamma era di ritorno
con gli occhi rossi e ancora pallida.
— Questa è la prima e l'ultima volta che ti lascio cucinare
carne al sugo per me! — Disse decisa puntando un dito accusa-
tore verso il babbo.
per averlo sentito raccontare through having heard it told
aggrappate su una roccia clinging to a rock
fare da cuoco to act as cook
si mise al lavoro set to work
polenta di farina gialla maizeflour pudding
coniglio in umido stewed rabbit
non ci feci caso I didn't pay much attention
la zuppa inglese trifle
un po' imbarazzato a little embarrassed
molto diverso da very different from

Il vecchio e il bambino
Con passo lento un vecchio attraversava il parco verde e pro-
fumato di fiori appena sbocciati. Era una sera di primavera, il
sole tramontava e i suoi ultimi raggi giocavano con le foglie
tenere degli alberi e brillavano di tanti colori sulle rose, sui garo-
fani, sui tulipani, sulle margherite. Diffondeva una luce dorata
sulle piante, sull'erba appena nata, sui capelli bianchi del vec-
chio e sui capelli biondi di un bambino che giocava con numerosi
aeroplani, seduto in terra.
Il vecchio si fermò vicino al bambino a guardarlo mentre met-
teva i suoi aeroplani in formazione e ne imitava il rumore.
Chiese dopo un po' di silenziosa attesa:
— Che cosa farai quando sarai grande, bambino ?
— Farò l'aviatore. Col mio aeroplano guiderò nel cielo una
squadriglia di mille aeroplani, ma il mio sarà il più bello.
— Perché vuoi fare l'aviatore ?
— Perché voglio volare nel cielo.
— E che cosa andrai a cercare nel cielo ?
— Andrò a cogliere le stelle.
— Ma le stelle sono molto lontane e dovrai volare molto per
raggiungerle.
— Lo so, ma il mio aeroplano sarà molto potente, non si rom-
perà mai e starò in cielo tutto il tempo che vorrò. Se vuoi venire
anche tu, ti posso dare questo aeroplano. Ha un posto solo, ma è
comodo.
— Grazie, bambino, mi piacerebbe venire in cielo con te, ma
non so pilotare l'aeroplano, e poi sono troppo vecchio e stanco e
ho paura di non aver la forza di fare tanta strada.
— Peccato ! Ci saremmo divertiti insieme. Ora devo andare a
casa. Ciao !
E con i suoi aeroplani il bambino partì correndo attraverso il
parco.
Il vecchio continuò la sua strada. Il sole era tramontato. La
sera era bella e un po' meno triste per il vecchio perché pensava
che anche se egli non aveva più ambizioni né sogni, il bambino
ne aveva tanti; e forse, chissà, avrebbe potuto realizzarli.
Un vecchio, un bambino: due esistenze; una che finiva e
l'altra che cominciava appena.
Farò l'aviatore I shall be a pilot
Ci saremmo divertiti insieme We would have had fun together
mi piacerebbe venire in cielo I would have liked to go up into
con te the sky with you

Intelligenza o istinto ?
Era un topolino di un comune color grigio ma dagli occhi
vivacissimi. Agilissimo nei movimenti, s'insinuava con facilità
nei buchi più piccoli, e se erano troppo piccoli li allargava pa-
zientemente rosicchiando legno o cemento a seconda del caso.
Fu così che riuscì ad entrare nella credenza dove formaggio, olio
e altre leccornie venivano conservate.
Benché mangiasse con parsimonia, si scopri chi era il ladro,
ma non era facile capire come riuscisse a bere l'olio dalla botti-
glia, che aveva un collo particolarmente stretto. Per scoprirlo
decidemmo di fargli la posta. Ci volle molta pazienza, ma final-
mente una sera avemmo fortuna.
Il topolino si arrampicòfino all'orlo della bottiglia, poi, tenen-
dosi aggrappato al collo di questa, con cautela infilò la coda
dentro la bottiglia stessa ritirandola sgocciolante di olio. La leccò
diligentemente e via dentro di nuovofinché fu sazio. Da allora
in poi fu considerato per la sua astuzia come uno di famiglia.
# # #

I topi sono ghiotti di uova. Due studiosi vollero osservare il


comportamento di una famiglia di topi di fronte a due uova.
Le misero in soffitta nelle vicinanze della loro tana. Molte
furono le notti che dovettero passare nell'attesa, prima che i topi
si facessero vedere. Mafinalmente una notte la loro pazienza fu
premiata. Usci un topolino dal buco e si avvicinò alle uova. Vi
girò intorno poi andò via ritornando poco dopo con un com-
pagno. Si misero insieme a rosicchiare un uovo, uno da una
parte e uno dall'altra. Dopo un notevole lavoro riuscirono a fare
due buchi nel guscio e bevvero il contenuto con grande avidità.
Poi rimaneva l'altro uovo.
Vi girarono intorno ma non tentarono di rosicchiare il guscio;
evidentemente non avevano più fame. Dopo l'ispezione entra-
rono nella tana e ritornarono con un compagno. Lo fecero di-
stendere a pancia all'aria, rotolarono sopra di lui l'uovo rimasto,
poi, mentre il topo disteso abbracciava con le quattro zampine
l'uovo, gli altri due lo presero per la coda e via pian piano lo
trascinarono verso il buco della tana, che fortunatamente era
abbastanza grande da ricevere topo e uovo insieme. Probabil-
mente avevano precedentemente preso le misure !

a seconda del caso according to the circumstances


fargli la posta to be on the watch
infilò la coda dentro slipped its tail in
Da allora in poi From then on
la loro pazienza fu premiata their patience was rewarded
distendere a pancia all'aria to stretch out on its back
piano piano very slowly (gently)
avevano precedentemente they had measured it beforehand !
preso le misure !

Veglie
Ora a Vitoio qualcuno ha la radio e forse anche la televisione,
ma circa vent'anni fa non c'era né l'una né l'altra, e per passare
le lunghe serate invernali gli abitanti si riunivano a veglia in una
casa o in un'altra. Un enorme paiolo pieno di castagne stava a
bollire sul fuoco, oppure una padella stava al lato del focolare
piena di belle castagne marroni leggermente rossastre, pronte
per essere arrostite.
Durante tali serate si commentavano gli avvenimenti del gior-
no o si raccontavano fatti avvenuti. Le storie che affascinavano
di più tutti quanti erano le storie di paure. La Santina, una don-
nona di mezza età, che sembrava un gigante, le sapeva raccon-
tare con una mimica da spanciarsi dal ridere. Che donna strana
era la Santina, così grossa e con un marito piccolo e minuto !
« Una sera d'autunno — cominciò a raccontare durante una
veglia mentre tutti l'ascoltavano attentamente — andavo a
Casatico a trovare la Cocca. Ebbi il più grande spavento della
mia vita. (La Santina aveva fama di non aver paura di nulla, né
dei morti né dei vivi, come diceva sempre). Era una serataccia,
tirava un vento che quasi portava via anche me, grande e grossa
come sono.
La strada era coperta di foglie di castagni, i quali scricchiola-
vano come anime in pena. Quando fui a metà strada, proprio da-
vanti al cimitero, tutto ad un tratto il vento smise completamente
di soffiare. Il cielo nero come la pece sembrava che volesse aprire
le cateratte da un momento all'altro. Tutto quel silenzio dopo
tanti fruscii, scricchiolii e sibili mi fece un po' impressione e
cercai di affrettare il passo. Avevo quasi sorpassato il cimitero
quando sentii uno strano fruscio dietro di me. Lì per lì pensai
che fossi io a farlo camminando sulle foglie perché quando mi
fermavo il fruscio taceva, ma poi mi resi conto che non potevo
essere io coi piedi, perché era un rumore che si allontanava, poi
si avvicinava, un po' era a destra e un po' era a sinistra» Non
c'era un albore di luce, non potevo vedere nulla. Allora comin-
ciai a correre e quello a correre come me, mi fermai e il rumore
si fermò, mi girai intorno ed ebbi l'impressione che qualcosa mi
legasse intorno alla vita. Non ragionai più »
Mentre parlava accompagnava il racconto con gli stessi movi-
menti e gesti che descriveva ed era affascinante guardarla. Tutti
pendevano dalle sue labbra.
« Aumentai la corsa, e coi capelli ritti sulla testa, urlando
come una pazza, arrivai alla casa della Cocca. Il cane della
Cocca cominciò ad abbaiare come un forsennato e invece di
venirmi incontro a farmi le feste come sempre faceva, cominciò
a digrignare i denti abbaiando con ferocia. Bussai alla porta e
finalmente la Cocca venne ad aprirmi. »
— Cocca, Cocca, ho incontrato gli spiriti stasera davanti al
camposanto, hanno tentato di legarmi !
La Cocca, una vecchietta piccola e grinzosa, prima si spaventò
nel vedermi in quello stato ma poi disse:
— O Santina, ma non vedete che avete perso il gomitolo di
lana e ilfilo vi s'è attorcigliato tutto intorno al corpo ! « Poi si
mise a ridere e a ridere da non poter parlare. Allora mi guardai
e vidi che avevo i ferri col lavoro a maglia in tasca ed ero tutta
legata dalfilo. Anch'io mi misi a ridere. Ma vi dico che ebbi una
paura da farmi venire i capelli bianchi. Da quella volta in poi,
tutte le sere che passo davanti al camposanto mi metto sempre
una mano in tasca per esser sicura di non aver perso il gomi-
tolo. >>
# # *

« Una notte poi — riprese dopo un poco la Santina — incon-


trai proprio il diavolo. Fortuna che sono una donna coraggiosa
altrimenti sarei impazzita.
Venivo da Puglianella. Avevo appena attraversato il colle di
Rava quando dal fondo del fosso sentii uno scatenio infernale.
Mi fermai in ascolto e urlai:
— Chi c'è laggiù ? Rispondete !
Nessuna risposta e silenzio assoluto. Stetti un po' in ascolto
e dopo poco sentii di nuovo il rumore di catene. Decisi di andare
a vedere cos'era. Arrivai vicino al fosso, ma era buio pesto e non
vidi nulla. Di nuovo il rumore delle catene si fece sentire molto
vicino e guardando nel fosso vidi due occhi di fuoco che bril-
lavano nell'oscurità.
— Chiunque tu sia, diavolo, uomo o spirito, rispondi. Hai
bisogno di aiuto ?
Silenzio di nuovo e solo due occhi luminosi si mostravano a
intervalli. Allora presi un sasso e lo gettai nel fosso.
Uno scatenio pauroso seguito da un urlo bestiale fece sèguito,
poi silenzio di nuovo e anche gli occhi sparirono. Aspettai un
pezzo ma non sentii né vidi più nulla, perciò venni a casa. »
— Che cos'era? Che cos'era? — domandarono ansiosi gli
ascoltatori. « Il giorno dopo tornai a vedere in pieno giorno ma
nel fosso non vidi nulla eccetto che rami spezzati. Ci pensai
tutto il giorno, ma proprio non riuscii a trovare una spiegazione.
La sera dopo, passando alla stessa ora di là, sentii ancora lo
scatenio. Venni a Vitoio, andai dal prete che era già a letto, lo
convinsi a venire via con me con l'acqua benedetta. Se volete,
potete domandargli come scacciò il demonio. Anche lui vide
gli occhi infuocati e sentì le catene. Da allora in poi non ho più
visto occhi luminosi né sentito rumori di catene. »
— Ma allora era proprio il diavolo ! — disse qualcuno.
Il Menico che era stato ad ascoltare attentamente tutto il
racconto chiese a questo punto:
— Santina, successe in quel fosso a circa un centinaio di
metri dal colle di Rava vicino al metato dei Raffaelli ?
— Proprio là, Menico — rispose la Santina sorpresa.
Ci avete visto il diavolo anche voi ?
— No, no — disse il Menico, ridendo sotto i baffi, — ci metto
la trappola per la lepre, proprio nel buco che avete descritto voi.
È una trappola molto pesante, e da quando la prima lepre che ci
presi mangiò la corda, l'ho sostituita con una catena.
— Volete dire — esclamò offesa la Santina — che non era il
diavolo, ma che era la vostra lepre? Se è così, vuol dire che il
diavolo si era trasformato in lepre perché quando il prete l'ebbe
benedetto e fatti gli scongiuri non si senti più rumori né si vide
più niente.
— Pensatela come volete, Santina — replicò il Menico — io
so che in quel posto ci ho preso già due lepri !
Una bella risata degli ascoltatori dissipò l'atmosfera un po'
tesa che si era creata.

veglie evening gatherings


le storie di paure ghost-stories
spanciarsi dal ridere to split one's sides with laughter
lì per lì instantly, then and there
qualcosa mi legasse intorno something was tied round my
alla vita waist
coi capelli ritti sulla testa with my hair standing on end
farmi la festa to give me a hearty welcome
digrignare i denti to gnash its teeth
il gomitolo di lana the ball of wool
scatenio rattling of chains
Chiunque tu sia Whoever you are
successe did it happen
ridendo sotto i baffi laughing up his sleeve

Per il benessere pubblico


« Come ha detto ? Io dovrei lasciare la mia casa, la mia terra,
il mio paese perché ci vogliono fare un lago ? Ma lei ha voglia di
scherzare ? »
La vecchietta che aveva pronunciato queste parole con espres-
sione incredula convinta che quel signore ben vestito venuto
dalla città volesse prenderla in giro, avrà avuto ottant'anni o
forse anche di più. Piccola di statura, coi capelli bianchissimi
raccolti in una treccia appuntata dietro la testa, tutta vestita di
nero, guardava con occhi sgranati, perduti in una rete di rughe
su un viso abbronzato, quell'uomo che veniva da lontano per
dirle cose dell'altro mondo.
« Signora, non può immaginare come mi dispiaccia venire per
la prima volta a casa sua per portarle una notizia così triste. Lei
avrà sentito parlare di questo lago artificiale che da molti anni
si vuol costruire da queste parti. Questa valle è proprio il posto
ideale. Basta costruire una diga allo sbocco e raccogliere
l'acqua deifiumi vicini e il lago è pronto. Mi creda, sarà una
ricchezza per tutti gli abitanti di questa zona. E poi pensi al-
l'utilità di una riserva d'acqua così grande ! Costruiranno una
centrale elettrica e tutta la provincia potrà avere abbastanza
elettricità a un prezzo modesto, non solo per i privati ma anche
per le fabbriche e l'industria in genere. »
Più l'uomo parlava e più triste diventava il viso della donna.
Cominciava a rendersi conto che non era uno scherzo.
« Ma allora è vero, allora devo proprio lasciare la casa dove
sono nata e dove sono nati i miei genitori e i mieifiglioli. Tutto
finirà sotto l'acqua. Ma dove andrò ? Come farò alla mia età a
vivere in un altro posto? Senta, capisco che lei non ha colpa ma
ci deve essere uno sbaglio. Ci sono altre persone vecchie come
me che non vorranno andar via e non ci possono mandar via con
la forza. »
E la povera donna si torceva le mani sempre più agitata.
« Capisco il suo dolore, ma pensi che lei può scegliere una
casetta nuova con tutte le comodità moderne e non rimpiangerà
di avere lasciato questa. Pensi anche che lasciando la sua casa
farà del bene a tutti. La creazione di un lago artificiale è nel-
l'interesse comune, e il benessere pubblico è più importante del
benessere di un solo individuo. »
« Ma qui non si tratta di un solo individuo. Questo è un paese
grande, ci sono molti abitanti. Vivono qui da generazioni. Ha
visto la nostra chiesa? È molto antica, sa? È del tempo dei
Romani. E il palazzo dei Signori l'ha visto ? Ci sono delle sale
grandi come tutta la mia casa e tutte dipinte. E tutte le ville
nuove che hanno costruito negli ultimi anni ? »
« Si, lo so, ma ormai non c'è nulla da fare. Lei ha un anno di
tempo per il trasloco. Fra un anno l'acqua comincerà ad allagare
il paese. Mi scusi, Signora, e si faccia coraggio. »
E con queste parole l'uomo quasi scappò via per non vedere
più il viso doloroso della vecchietta che non aveva più nemmeno
la forza di parlare.
Arrivò presto il giorno in cui l'acqua doveva cominciare ad
allagare il paese.
Tutti gli abitanti lo avevano abbandonato eccetto la vecchiet-
ta che col cuore palpitante aveva seguito il lavoro degli in-
gegneri e degli operai ed era diventata ancora più piccola e
rugosa. L'uomo della città era ritornato a parlarle, e molti altri
avevano cercato di convincerla con le buone a lasciare la sua casa.
Le avevano spiegato che di fronte alla necessità di costruire una
strada nuova, una ferrovia, un lago per il benessere di tutti,
qualcuno doveva soffrire e sacrificarsi. La povera vecchia diceva
di capire ma trovava cosi ingiusto dover abbandonare la sua casa,
la sua terra, le sole cose care che le erano rimaste. Non aveva
nessuno e voleva morire dov'era nata ed essere seppellita vicino
ai suoi cari.
Il giorno stabilito alcuni uomini ispezionarono ogni casa per
essere sicuri che non vi fosse rimasto nessuno. Anche la casa
della vecchietta erafinalmente vuota.
L'acqua cominciò pian piano a correre per i vicoli del paese.
Gli abitanti stavano a guardare dall'alto. Parlavano con voce
triste come se assistessero a un funerale, quello per la sepoltura
delle loro case. Ad un tratto un uomo di mezza età si slanciò
verso il paese urlando: « Ho dimenticato Sant'Antonio in chie-
sa ! » Inutilmente i compaesani cercarono di trattenerlo, gri-
dando che era pericoloso, che tornasse indietro senza rischiare
la sua vita per la statua di un santo. Lo videro entrare nell'acqua
che a tratti lo coprivafino a mezza gamba, lo videro raggiungere
la chiesa ed entrare. Attesero col cuore sospeso aspettandosi
di vedere la chiesa crollare da un momento all'altro. E invece lo
videro uscire con una statua sulle spalle. Era riuscito a raggiun-
gere Sant'Antonio. Ma durante questo tempo l'acqua aveva au-
mentato la velocità e la quantità, sembrava che ilfiume avesse
rotto gli argini e si rovesciasse con impeto su tutto e su tutti. Lo
videro lottare contro la corrente e procedere lentamente attra-
verso la piazza. Improvvisamente si fermò come se volesse ri-
prenderefiato prima diripartire.Guardò verso una casa, gettò il
santo nell'acqua e via di corsa come se avesse cambiato idea e
cercasse di salvare se stesso invece del santo. Non Io videro più
per un po' di tempo ma quando riappari un'esclamazione di
sgomento uscì dalle bocche di tutti: « Ma è Filomena, è Filo-
mena. »
Al posto della statua di Sant'Antonio, aveva sulle spalle la
vecchietta, che era sfuggita all'ispezione o si era nascosta per
morire col suo paese. Alcuni si slanciarono per aiutare l'uomo e
la vecchia che gridava : « Lasciami andare, voglio stare a casa
mia ! »
Le donne cercavano di consolarla dicendole che doveva
ringraziare Sant'Antonio se era ancora viva, perché se non fosse
stato per lui nessuno sarebbe ritornato al paese mentre l'acqua
sempre più impetuosa ne prendeva possesso.
Ora un bellissimo lago azzurro, che sembra naturale, si estende
per tutta la valle. Filomena si è rassegnata nella sua nuova
casetta e sorveglia i bambini che giocano sulle rive mentre alcuni
pescatori le fanno vedere ogni tanto una grossa trota che hanno
appena pescato. Nelle vicinanze della città situata nel fondo
valle è sorta una centrale idroelettrica. È così che l'Italia detiene
il primato europeo nella costruzione degli impianti idroelettrici
e nella produzione dell'energia elettrica e viene al terzo posto
nella graduatoria mondiale.
Numerosi turisti vengono ad ammirare l'acqua chiarissima
del lago che riflette il verde dei boschi circostanti, e sono ansiosi
di vedere le rovine che emergono qualche volta alla superficie, e
sembrano i ruderi di una città fantastica.

lei ha voglia di scherzare you are joking


prenderla in giro to make fun of her
rendersi conto to realize
riprendere fiato to get his breath back
L'alluvione
— Era giorno di festa ed io volevo dormire fino a tardi —
cominciò a raccontare la mia amica — ma mia sorella mi svegliò
bruscamente gridando: « Non c'è nemmeno un goccio d'acqua !>>
« E mi svegli per così poco ? » risposi io irritata per il brusco
risveglio. Poco dopo mia madre venne a dirci preoccupata che
il telefono non funzionava e non c'era elettricità. Allora anch'io
cominciai a preoccuparmi e vestitami in fretta uscii con mia
sorella per andare a vedere che cosa succedeva.
Ci eravamo allontanate appena un centinaio di metri dalla
casa quando vedemmo nella strada un rigagnolo d'acqua che
veniva dalla direzione delfiume. Pensando che si fossero rotte
delle tubature fermammo alcuni passanti per domandare che
cosa fosse successo. « Stanotte ilfiume ha straripato e ha alla-
gato diversi quartieri ! » fu la risposta. Invece di spaventarci,
decidemmo di andare a vedere, eccitate al pensiero dell'insolito
spettacolo. Fu allora che sentimmo all'improvviso il rumore
scrosciante dell'acqua che trasformando la strada in un letto di
fiume si precipitava verso di noi.
Ci mettemmo a correre verso casa, sentendo la gente che ur-
lava da unafinestra all'altra trasmettendosi tragiche notizie del-
l'inondazione. Salimmo i pochi gradini per entrare nel nostro
appartamento e cominciammo a trasportare biancheria e mobili
al piano superiore. L'acqua intanto saliva gli scalini ed entrava
in casa. Continuammo a trasportare di sopra la nostra roba
finché l'acqua ci arrivò alla vita ; allora stanche, sporche di fango,
salimmo al primo piano e ci sedemmo esauste ad aspettare e a
sperare.
* # *

LTn contadino quando vide l'acqua venire pensò prima di tutto


a metter in salvo i suoi maiali. Purtroppo riuscì a spingerne uno
soltanto al piano superiore, gli altri furono portati via dall'acqua
che aveva invaso tutto il pianterreno. Così si ritrovò a dividere la
camera col suo maiale aspettando i soccorsi.
Il maiale era tranquillo ma le ore passavano senza che giun-
gesse alcun aiuto. Il contadino aveva fame e forse pensava alle
salsicce che avrebbe potuto fare con quell'unica bestia; ma
anche il maiale aveva fame, e forse pensava alla stessa cosa ed era
meno tranquillo. Il tempo passava lentamente e il maiale era
sempre più inquietofinché ad un tratto cominciò a girare intorno
al padrone annusandolo e digrignando i denti. Il poveruomo
dovette salire su un armadio ma il maiale sempre più feroce cer-
cava a sua volta di arrampicarsi; voleva mangiare il padrone, I
soccorsi non arrivavano e l'acqua continuava a salire. La bestia
si agitava sempre piùfinché si udì un crac e il pavimento crollò
trascinando il maiale nell'acqua. Il contadino rimase per mira-
colo sull'armadio e i soccorsi arrivarono in tempo a salvarlo.
# # #

La tragedia cominciò durante la notte. La violenza delle acque,


dopo molti giorni di pioggia torrenziale, ruppe gli argini del
fiume. Una massa d'acqua e di fango invase la città, entrando
nelle case e nei negozi e trascinando con sé porte, finestre,
mobili, tronchi d'albero, automobili. Per alcuni giorni l'acqua
continuò a salire allagando le cantine e ben presto anche il
pianterreno delle case. Gli abitanti dopo un primo momento di
sbigottimento si misero con coraggio disperato a combattere il
fiume. Uomini, donne e ragazzi, appena l'acqua cominciò a
calare, si misero per le strade a pulire, a spazzare via la melma, a
lavare i negozi, cercando di salvare il salvabile.
Da tutte le parti del mondo arrivarono soccorsi, e parole dì
conforto e di simpatia. Gli uomini uniti nella disgrazia riuscirono
in breve a restituire alla loro città un aspetto decente.
Ora ilfiume scorre di nuovo nel suo letto, calmo e amichevole.
I negozi sono pieni come prima di merce bellissima. Solo sui
muri è rimasto il segno dov'è arrivata l'acqua sporca; e sul volto
pallido e triste della gente si vede il segno della lotta immane
combattuta, ma presto sparirà, e della catastrofe passata rimarrà
solo un pallido ricordo.
dormirefino a tardi to sleep in
il fiume ha straripato the river has burst its banks
senza che giungesse alcun without any help arriving
aiuto
dovette salire was trying to climb up
spazzare via la melma to sweep away the slime
4. ANEDDOTI SU ALCUNI
GRANDI I T A L I A N I
Dante Alighieri*
L'Inferno è la prima cantica della Divina Commedia di
Dante. È la più drammatica e ricca di umanità, ed era anche la
più conosciuta ai suoi tempi. La gente diceva vedendo passare
il poeta: « Ecco l'uomo che va e torna dall'Inferno come e quan-
do vuole ! »
La Divina Commedia, che è l'opera più importante di Dante,
è infatti la descrizione in versi di un suo viaggio immaginario
attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.
Mentre allora la lingua generalmente usata nelle opere let-
terarie era il latino, Dante volle invece scrivere il suo immortale
Poema in italiano 'nobilitando ' la lingua volgare, cioè quella par-
lata dal popolo.
Al tempo di Dante l'Italia era divisa in molte parti, come del
resto lo è stata per secoli. Le città stesse, sotto il dominio dei
vari principi italiani e stranieri e la supremazia della Chiesa, erano
sede di continue lotte tra partiti. A Firenze i Guelfi e i Ghibellini
si contendevano il governo della città. I Guelfi a loro volta si
divisero in due fazioni: i Bianchi e i Neri, i cui capi appartene-
vano a due importanti famiglie fiorentine, rispettivamente i
Cerchi e i Donati.
Dante dette agli italiani divisi una lingua in comune che fu
l'unico vincolo di unità morale e intellettuale per molti secoli.
Per questo egli è giustamente chiamato « il padre della lingua
italiana. »
Il poeta partecipò alla vita politica di Firenze e collaborò
attivamente coi Guelfi Bianchi. E quando questi furono accusati
di aver congiurato contro il governo, Dante insieme ad altri fu
mandato in esilio e gli furono confiscati tutti i suoi beni. Da
allora egli vagò da una città a un'altra senza poter mai tornare a
Firenze che amava tanto. Disgustato dalle ingiustizie, dalle
gelosie e dall'odio non volle più occuparsi di politica, e si chiuse
in se stesso dedicandosi completamente alla sua arte, la poesia, di
cui era molto orgoglioso.
Si racconta a questo proposito che un giorno, passando da-
vanti all'officina di un fabbro, sentì recitare malamente alcuni
suoi versi. Entrò senza indugio nella bottega dell'artigiano e
senza dir parola cominciò a buttare all'aria tutti gli arnesi che
gli capitavano sotto mano. Il fabbro sbigottito cercando di fer-
marlo gridò :
« Che cosa state facendo? Siete pazzo? Volete rovinare tutti i
miei arnesi ? »
Dante rispose sdegnosamente:
« I versi che storpiate sono gli arnesi del mio mestiere, ed io
tratto i vostri arnesi come voi trattate i miei ! »
Si dice anche che per la stessa ragione il poeta bastonasse
un asinaio il quale non osò nemmeno ribellarsi.
# # *

Dante era un uomo orgoglioso soprattutto perché era piena-


mente cosciente della sua grandezza e della sua superiorità
d'ingegno e di cultura rispetto ai suoi contemporanei*
Quando era ancora a Firenze ebbe vari incarichi pubblici.
Una volta i consiglieri, dovendo mandare un'ambasceria al papa
Bonifazio VIII, scelsero unanimemente Dante. Il poeta rimase
un po' indeciso poi esclamò: « Se io vado chi rimane? Se io
rimango, chi va? D
# « #

Oggi gl'Italiani usano proverbi e modi di dire senza sapere


che fu Dante a scriverli nella sua Divina Commedia. Ne citerò
alcuni più conosciuti.
« Per me si va nella città dolente,
Per me si va nell'eterno dolore,
Per me si va tra la perduta gente.

Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate. »

Dante immagina che queste parole siano scritte sulla porta del-
l'Inferno; oggi si usano quando si prende una decisione che
avrà gravi conseguenze, o s'intraprende un'attività che com-
porterà difficoltà e sacrifici.
« Io ero tra color che son sospesi »
(While I was with the spirits who dwell in suspense.)
INFERNO, Canto //, 52
dice Virgilio a Dante per spiegargli che non era né tra i dannati
né tra i beati. Questa espressione si usa per chi è in una situazione
incerta e non sa decidersi.
« Tu proverai si come sa di sale
lo pane altrui e com'è duro calle
lo scendere e il salir per l'altrui scale. »

(Thou shalt make trial of


how salt doth taste
Another's bread, and how
hard the path to
Descend and mount
upon another9s stair,) *
PARADISO, Canto XVII, 58-60
Questi versi così efficaci predicono l'esilio di Dante. Sono pa-
role che tanti esuli hanno ripetuto con profonda tristezza.
Dante viaggiò molto durante il suo esilio, e ospitato da ricche
famiglie si guadagnava da vivere svolgendo varie attività. Spesso
malinconico e pensoso, sopportò i disagi e le umiliazioni del-
l'esilio con la sua solita superiorità e con sdegnoso distacco. Il
seguente episodio lo dimostra.
Quando egli era a Verona, un tale gli fece notare che i Signori
che lo ospitavano mostravano di apprezzare molto il loro buffone
e non s'interessavano a lui. Il poeta rispose: « Ogni simile ama
il suo simile. »
« Il perder tempo a chi più sa più spiace. »
Verso usato anche oggi con lo stesso significato. Chi è molto
istruito sa che il campo del sapere è illimitato, e cosciente di
quanto sia breve la vita, conosce meglio di altri il valore del
tempo.

la lingua volgare the vernacular


sede di continue lotte centre of continual struggles
furono confiscati tutti i suoi all his goods were confiscated
beni
a questo proposito in this connection
senza indugio without delay
che gli capitavano sotto mano that he could put his hands on
modi di dire idioms
Ne citerò I will quote
si guadagnava da vivere he earned his living
Ogni simile ama il suo simile It takes one to recognize another
* Dante Alighieri nacque a Firenze nei 1265 e morì a Ravenna nel
1321. La sua opera più importante è la Divina Commedia, divisa in tre
cantiche: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Altre opere in poesia e in
prosa sono : Vita Nova (poesie che narrano la storia del suo amore per
Beatrice, la donna di cui s'innamorò all'età di nove anni e che morì
giovanissima); De Vulgari Eloquentia (trattato sul linguaggio)» De
Monarchia (trattato politico); il Convivio (di carattere filosofico),
alcune Epistole; Le Rime (raccolta di poesie).
Leonardo da Vinci*
Fin da piccolo Leonardo s'interessò profondamente alla na-
tura osservando e dipingendo piante, rocce, animali. Ebbe la for-
tuna di vivere nella bella campagna toscana in completa libertà,
e nella sua camera faceva collezione di ogni sorta di cose. Un
giorno il padre, Ser Piero da Vinci, notaio, gli disse scherzando:
« Un mio contadino mi ha dato questa tavoletta chiedendomi
di farla dipingere a Firenze, ma forse tu potrai dipingerla meglio
di un pittore di professione. »
« Va bene, babbo », rispose Leonardo, « la dipingerò io. »
11 ragazzo si mise al lavoro. Dipinse una caverna buia dalla quale
stava uscendo un drago che compose mettendo insieme le carat-
teristiche più strane di diversi animali e usando colori brillanti.
A lavorofinito, sistemò il dipinto vicino alla porta in modo che
dallafinestra semichiusa un solo raggio di sole battesse sul feroce
drago. Quindi chiamò il padre. Ser Piero, entrando nella stanza
buia e vedendo il mostro orrendo, che sembrava stesse per av-
ventarsi su di lui, ebbe un sussulto. Fu solo dopo alcuni minuti
che si accorse delfiglio che lo stava guardando con un sorriso di
soddisfazione.
Ser Piero non dette la tavola dipinta al contadino, ma la ven-
dette. Poco tempo dopo questo episodio, Ser Piero disse al
figlio che lo avrebbe mandato a Firenze come apprendista nella
bottega del famoso pittore Andrea del Verrocchio.
* # #

Leonardo fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, inventore,


musicista, scenografo, anatomista, matematico, naturalista,
astronomo, scrittore,filosofo; non è mai esistito un genio così
versatile e universale. Cominciò la sua carriera a Firenze ese-
guendo dipinti sia per le autoritàfiorentine che per i vari signori
del posto.
# # #
Quando la situazione politica divenne piuttosto difficile in
questa città, Leonardo scrisse una lettera a Ludovico Sforza,
detto il Moro, Duca di Milano, offrendogli i suoi servigi. In
questa lettera rimasta famosa, Leonardo, appena trentenne, pro-
fessò di saper fare praticamente ogni cosa, sia in tempo di pace
che in tempo di guerra. Riporterò alcuni brani, leggermente
modificati nella forma: « So costruire ponti leggerissimi e forti,
atti a portare facilissimamente, e con quelli seguire e fuggire i
nemici; altri sicuri e inoffensibili da fuoco e battaglia, facili e
comodi da levare e porre. Ho modi di arder e disfare quelli del
nemico. So toglier via l'acqua dei fossi e fare infiniti ponti, scale
e altri strumenti a questo scopo. Ho modi di minare ogni rocca o
altra fortezza. Occorrendo, farò bombarde comodissime e facili
da portare e con quelle buttare sassi, a similitudine di tempesta,
con grave danno e confusione del nemico. In mare ho modi di
fare molti strumenti atti a offendere e difendere, e navi che
faranno resistenza. Ho modi, per cave e vie segrete e distorte
fatte senza alcun strepito, per venire a un dato luogo, anche se
bisognasse passare sotto fossi ofiumi. Farò carri coperti, sicuri e
inoffensibili per passare attraverso i nemici. In tempo di pace
credo soddisfare benissimo a paragone di ogni altro in architet-
tura, in composizione di edifici, pubblici e privati e in conducer
acque da un luogo a un altro . . . Similmente in scultura di mar-
mo, di bronzo e di terra, e in pittura. Ancora potrò dare opera a
un cavallo di bronzo che sarà gloria immortale ed eterno onore
della felice memoria del Signor Vostro padre e dell'inclita casa
Sforzesca. E se alcuna delle sopra dette cose ad alcuno paresse
impossibile, mi offro prontissimo a farne prova nel parco vostro
o in qualsiasi luogo che piacerà a Vostra Eccellenza. »
# * *

È stato detto che solo un incosciente o un genio poteva scri-


vere una lettera simile. Ludovico il Moro non pensò che fosse
un incosciente e mandò a chiamare questo giovane straordinario.
Leonardo non solo dimostrò di saper fare quanto aveva dichia-
rato ma organizzò anche feste e spettacoli grandiosi intratte-
nendo e divertendo gli ospiti come cantante e musicista.
Tuttavia le sue idee erano così originali che il più delle volte
non era preso sul serio. Fu spesso umiliato e perfino maltrattato;
ma egli, pur disprezzando quegli animi meschini, non cercò mai
di vendicarsi. Fu sempre generoso e disinteressato. Ebbe sempre
una grande compassione e il massimo rispetto per tutti gli esseri
viventi.
Quando passava nel mercato comprava gli uccelli tenuti in
gabbia dai venditori per ridar loro la libertà. Si fermava se ve-
deva un animaletto nella strada per metterlo al sicuro dal piede
dei passanti. Per questo suo rispetto della vita, che era per lui
sacra, diventò vegetariano.
In quanto ai guadagni egli diceva: « Guarda che la cupidità
del guadagno non superi in te l'onore dell'arte, perché il gua-
dagno dell'onore è maggiore dell'onore delle ricchezze, »
# # •

Quasi nulla sappiamo della vita amorosa di Leonardo. Era


molto bellofisicamente; aveva gli occhi azzurri, i capelli biondi
e ondulati, lineamentifini e aristocratici. « Con le sue mani fini
da signore egli poteva spezzare un ferro di cavallo e disegnare il
paesaggio più vaporoso, » Era così affascinante, di gentile aspet-
to, forte, simpatico, che molte devono essere state le donne inna-
morate di lui e che hanno tentato a loro volta di farlo innamorare.
Ma inutilmente cercheremmo l'amore per ima donna nella
sua vita, eccetto forse guardando il ritratto di Monna Lisa del
Giocondo (o Gioconda) dal sorriso tanto enigmatico.
Leonardo era lento nei suoi lavori, forse perché cercava in
tutto di raggiungere la perfezione o forse perché passava con-
tinuamente dallo studio di una scienza a un'altra. Ma fu deli-
beratamente lento nel dipingere questo ritratto che dopo tre
anni di frequenti sedute non era ancorafinito ? Monna Lisa era
sposata e non ci è giunto nessun pettegolezzo riguardo la sua
onestà. Durante queste lunghe sedute un sentimento d'affetto
doveva essere nato fra questo straordinario pittore e la sua mo-
della, affetto che forse sarebbe diventato più profondo se Monna
Lisa non fosse improvvisamente morta durante un viaggio in
Calabria. Leonardo tenne sempre con sé il ritratto incompiuto
della Gioconda anche quando accettò l'ospitalità del Re Fran-
cesco I di Francia nel Castello di Amboise, dove se ne distaccò
solo alla sua morte.

per avventarsi su di lui to rush upon him


ebbe un sussulto gave a start
facili e comodi da levare e easy and handy to raise and lower
porre
per cave senza alcun by means of tunnels con-
strepito structed noiselessly
il più delle volte most of the time
Guarda che Take care that
* Leonardo nacque a Vinci (vicino a Firenze) nel 145a e morì ad
Amboise in Francia nel 1519. È conosciuto soprattutto come pittore
— fra le sue opere principali ricordiamo : La Gioconda, il Cenacolo,
la Vergine delle Rocce, l Annunciazione^ l'Adorazione dei Ma
ma ci ha lasciato importanti studi su tutte le scienze : pittura, archi-
tettura, anatomia, meccanica, matematica e ottica, botanica, idraulica,
ingegneria militare e aerodinamica.
Michelangelo Buonarroti*
Il padre di Michelangelo non voleva che il figlio perdesse
tempo con scalpello e pennelli, desiderava per lui una carriera
più redditizia; ma Michelangelo voleva a tutti i costi diventare
un artista. Una volta, avendolo sorpreso mentre disegnava, papà
Buonarroti andò su tutte le furie. Il ragazzo invece di badare ai
rimproveri, lo guardava con interesse, e quando la sfuriata fu
passata, esclamò: « Che bel padre in collera sarebbe questo a
dipingerlo ! »
La passione di Michelangelo per Parte era così forte che alla
fine il padre lo mandò come apprendista da Ghirlandaio, dalla
cui bottega passò presto alla scuola dei Medici. Lorenzo dei
Medici, detto il Magnifico, protettore delle arti e degli artisti,
era allora signore di Firenze. Un giorno, mentre Michelangelo
scolpiva la testa di un vecchio fauno nel giardino dei Medici, il
Magnifico passò tra i giovani apprendisti e si fermò ad osservare
la scultura esclamando: « Il tuo fauno è vecchio. Non sai che a
un vecchio dovrebbero mancare almeno alcuni denti ? » Miche-
langelo, emozionatissimo, ebbe la presenza di spirito di rispondere
« A un vecchio sì, ma a un fauno ? Un fauno dovrebbe essere
metà uomo e metà capra. Le capre perdono forse i denti ? »
Lorenzo sorrise a questa risposta pronta e spiritosa. Il giorno
dopo, quando ritornò, notò che Michelangelo aveva tenuto conto
delle sue osservazioni e aveva tolto alcuni denti al suo fauno. Da
allora il giovane artista fu preso sotto la protezione del grande
patrono delle arti.
# # #

Quando i Medici furono cacciati da Firenze Michelangelo


andò a Roma, dove trovò una grande confusione. La chiesa
stessa era corrotta e sede di corruzione: dovunque gelosie, ven-
dette, rancori.
* # #
Il papa Giulio II era più ansioso di eternare la sua memoria
con una tomba colossale che con opere buone. Lo scultore fu
incaricato di creare quaranta statue, che dovevano circondare la
tomba del papa. Egli si mise subito al lavoro ma troppo presto
il papa, assorbito da altre preoccupazioni, smise di pagare rego-
larmente. Michelangelo più volte sollecitò il pagamento, e cos-
tretto dalla estrema necessità di fondi, egli, cosi orgoglioso, più
volte si presentò al Vaticano senza essere ricevuto. Alla fine,
furibondo, lasciò detto al papa che lo venisse a cercare, se
avesse avuto bisogno di lui, e se ne tornò a Firenze. Giulio II lo
mandò a chiamare varie volte ma Michelangelo ignorò voluta-
mente il richiamofinché il papa stesso non gli venne incontro
promettendogli di riparare il torto fattogli.
# # #

Michelangelo fu scultore, pittore, architetto e poeta, ma scol-


pire e scolpire il marmo era la sua vera grande passione. Fu
principalmente per merito suo che le cave di marmo di Carrara
ripresero in pieno la loro attività. Benché fossero conosciute dal
tempo dei Romani erano state per lungo tempo quasi abbando-
nate.
Michelangelo era ben conosciuto nella zona non solo perché
era un ottimo cliente ma anche perché era molto difficile con-
tentarlo. Infatti egli cercava sempre il marmo più bianco, cioè
il più puro che si potesse trovare.
Fu questa sua ricerca continua del marmo senza alcuna im-
purità che lo portò alla scoperta del marmo quasi perfetto sul
Monte Altissimo vicino a Pietrasanta dove non esisteva però né
cava né strada.
A Carrara Michelangelo era sempre accolto come un car-
rarino, ma quando, dopo aver ottenuto il consenso del papa,
per cui lavorava in quel periodo, decise di scavare il marmo
della nuova cava, gli abitanti di Carrara e dintorni diventarono
i suoi nemici.
# # #

Aprendo un'altra cava, anche se non troppo lontana, avrebbe


tolto loro parte del lavoro. Egli non riusci né con promesse né
con soldi a trovare operai che volessero lavorare per lui e fu
costretto a portare con sé degli amici da Firenze. Ma le difficoltà
sembravano insormontabili : si trattava di staccare i blocchi gi-
ganteschi dal monte, trascinarli abbasso, costruire la strada per
trasportarli al mare e da qui imbarcarli; e tutto questo con poche
inesperte persone, fra cui solo un ragazzo del luogo.
Il marmo fu trovato, perfetto e in grande quantità ma il lavoro
procedeva lentamente e assorbiva non solo i denari offerti dal
papa ma anche quelli personali dello scultore. Poi successe una
disgrazia. L'unico giovane del luogo che si era offerto di lavorare
per Michelangelo fu ucciso dalla caduta di un masso. I lavori
furono sospesi; Michelangelo addoloratissimo e disperato cre-
dette che tutto fosse perduto. Fu allora che i carrarini pentiti di
averlo ostacolato fino allora e ritendendosi in parte responsabili
della disgrazia, si decisero ad aiutarlo. E il marmo più puro fu
finalmente a disposizione delle sue stupende mani.
# # #

Grande non si nasce, si diventa lavorando accanitamente,


sperimentando, soffrendo atrocemente. Quando Michelangelo
dipingeva la cupola della Cappella Sistina, i colori gli gocciola-
vano sul viso, sugli occhi, ma egli continuava in posizione scomo-
dissima piegato all'indietro, perdendo la nozione del tempo,
dimenticandosi persino di mangiare o di dormire. Raramente poi
era soddisfatto dal risultato, che secondo lui non era mai perfetto.
La grande statua del Mosè che si trova a Roma, nella chiesa di
S. Pietro in Vincoli, appare cosi viva che si può ben credere che
Michelangelo abbia detto con ira, dopo averla compiuta:
« Perché non parli ? »
# # *

Il grande artista lavorò fino allafine, creando, imparando, in-


segnando; esclamò prima di morire: «Ho appena imparato
abbastanza da cominciare ora il mio capolavoro ! »

scalpello e pennelli chisel and brushes


andò su tutte le furie flew into a rage
la presenza di spirito the presence of mind
aveva tenuto conto had borne in mind
riparare il torto to right the wrong
le cave di marmo the marble quarries
successe una disgrazia a disaster happened

* Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese, vicino ad Arezzo nel


1475 e morì a Roma nel 1564. Fra le sue numerose opere ricordiamo
le statue del Mosè, del David, le Pietà, i Sepolcri dei Medici, gli
affreschi della Cappella Sistina, la cupola di San Pietro.
Galileo Galilei*
Galileo cominciò a studiare medicina all'università di Pisa,
sua città natale. Fin da giovanissimo egli rivelò due aspetti tipici
della sua personalità: lo spirito di osservazione dei fenomeni
della natura e la necessità di verificare le conclusioni altrui prima
di accettarle come vere.
Quando era studente, trovandosi una volta nel Duomo di Pisa
ad ammirarne le bellezze, notò una lampada che oscillava. Si
precipitò dal suo padrino, che lo assisteva nei suoi esperi-
menti, e riprodusse il moto oscillatorio, scoprendo così la misura
del tempo per mezzo del pendolo.
Galileo non solo metteva in dubbio gli insegnamenti dei suoi
professori e di altri scienziati ma specialmente quelli di Aristo-
tele, conquistandosi ben presto fama di spirito di contraddizione.
Un giorno aveva sezionato un cadavere e aveva mostrato al
gruppo che assisteva alla dimostrazione come solo un nervo sot-
tile arrivasse al cuore mentrefino allora si era creduto che il
cuore fosse il centro del sistema nervoso. Un tale fra i presenti
disse a Galileo: « Voi mi avete fatto vedere la cosa tanto chiara-
mente che se Aristotele non ponesse il cuore al centro del sistema
nervoso, quasi quasi direi che voi avete ragione. »
Questi erano i preconcetti contro cui Galileo doveva lottare,
ma egli lo faceva con esperimenti pratici tali da non lasciar
dubbi. Famose sono le sue esperienze sulla caduta dei gravi.
Lo scienziato sosteneva che due gravi di peso diverso fatti cadere
simultaneamente dalla stessa altezza sarebbero arrivati insieme
al suolo contraddicendo ancora una volta Aristotele. Dalla cima
della Torre Pendente, alla presenza di una notevole folla
Galileo provò la sua asserzione, e quale fu la sorpresa di tutti nel
vedere che i due pesi arrivarono contemporaneamente alla base
della Torre. Strano però che nessuno si fosse preoccupato di
provare una teoria così facilmente dimostrabile, ma tanta era
l'autorità della parola di Aristotele !
* * #
69
Galileo non seguì per molto gli studi di medicina passando
presto alla matematica, allafisica e all'astronomia. Nel 1609 si
sparse la voce a Venezia, dove si trovava Galileo, che un olandese
avesse inventato un certo occhiale col quale gli oggetti lontani ap-
parivano come se fossero vicini. Immediatamente lo scienziato
fabbricò il cannocchiale e lo perfezionò, dandolo poi generosa-
mente in regalo alla Repubblica di Venezia. Dal cannocchiale al
telescopio il passo fu breve. Fu questo strumento che gli permise
lo studio accurato dell'universo. Scoprì la montuosità della luna
e i quattro satelliti maggiori di Giove, trovò che la Via Lattea e le
nebulose erano un insieme di stellefisse che per la loro immensa
distanza e la loro piccolezzarispettoalle altre si rendevano im-
percettibili alla semplice vista. Le sue scoperte sull'astronomia,
sempre chiaramente espresse, venivano pubblicate dal Nuncio
Sidereo e tutto il mondo seguiva, dapprima con incredulità e
scetticismo poi con ammirazione, le meraviglie scoperte in cielo
dal signor Galileo. Lo scienziato diffondeva queste sue scoperte
da una università all'altra con conferenze e lezioni private.
Ricevette altri riconoscimenti ed onori da parte di principi e
scienziati ma suscitò anche molte gelosie e odio. Osservando
l'universo col telescopio corresse molte credenze errate e tutto
andò benefinché non pretese di correggere un grave errore so-
stenuto, non solo da Aristotele, ma anche dalla Chiesa, quello
che la Terra fosse ferma e il Sole si muovesse. Già Copernico,
uno scienziato polacco che visse e studiò a Bologna e a Roma,
aveva affermato che, contrariamente a quanto si credeva, il Sole
è al centro dell'universo e la Terra gli gira intorno. Prevedendo
che la sua teoria gli avrebbe provocato molti guai fu per lungo
tempo incerto se pubblicarla o no. Si decise solo in seguito alle
preghiere di persone importanti. Ebbe l'idea di dedicarla al papa
e per maggior tranquillità, « il giorno che gli portarono la prima
copia stampata del suo libro, sapete che fece ? Morì. »
# * *

Quando Galileo nel suo libro « Il Dialogo dei Massimi Sis-


temi » espose e confermò la stessa teoria, le cose andarono un po'
diversamente.
Questa teoria contrastava in modo particolare, secondo la
Chiesa, con un passo delle Sacre Scritture, cioè quello nel quale
si narra di Giosuè che disse: «Fermati, Sole. » «E il Sole si
fermò nel mezzo del cielo e non si affrettò verso il tramonto
per la durata di quasi un giorno intero. » Sostenere quindi che
il Sole è fermo era non solo errore ma 'peccato'. Galileo fu per-
ciò accusato di eresia e processato. Il processo di Galileo da parte
del Santo Ufficio è uno degli episodi più tristi accaduti per i
continui contrasti fra scienza e religione. Galileo, vecchio e ma-
lato, fu costretto a sopportare le dure fatiche di un lungo viaggio
da Firenze, dove allora abitava, a Roma, e le grandi umiliazioni
di un lungo ed estenuante processo. Aveva la scelta di rinnegare
le sue scoperte o di essere incarcerato a vita. Forse se fosse stato
giovane e forte avrebbe lottato per la verità, ma aveva settan-
tanni, era malato e stanco, e cosi rinnegò le sue scoperte scien-
tifiche. A vendetta di tanto oltraggio a uno dei più sublimi
spiriti, la tradizione popolare ha voluto vedere al posto del vec-
chio esausto un ribelle che in piedi esclama: « Eppur si muove ! »
Galileo fu condannato e le sue opere proibite. A causa dei
disagi sofferti egli perse anche la vista. Passò gli ultimi anni della
sua vita nella sua villa di Arcetri a Firenze assistito amorevol-
mente da unafiglia suora. Fu solo nel 1757 che la Congregazione
dell'Indice debberò di omettere il decreto che proibiva le opere
che trattavano del moto della terra.

quasi quasi nearly, 'for two pins'


caduta dei gravi the fall of weights
Dalla cima della Torre Pen- From the top of the Leaning
dente Tower
si sparse la voce it was heard
fu costretto a was forced to
deliberò di omettere decided to leave out
* Galileo Galilei, matematico, astronomo,fisico efilosofo, nacque
a Pisa nel 1564 e morì a Firenze nel 1642.
Luigi Galvani e Alessandro Volta*
Galvani insegnava anatomia all'università di Bologna e si
interessava con particolare dedizione allo studio della struttura
degli animali. Un giorno lo scienziato, mentre si trovava nel suo
gabinetto di lavoro con altre persone, stava spellando delle rane
non a scopo di studio ma per preparare un brodo alla moglie che
era particolarmente ghiotta di questa leccornia. Durante questo
lavoro dovette uscire un momento dalla stanza lasciando le rane
su un tavolo vicino a una macchina elettrostatica. Uno dei pre-
senti toccò con uno scalpello il nervo della zampetta di una rana
mentre la macchina veniva azionata. Immediatamente tutt'e
due le zampette si mossero. Galvani fu subito chiamato ad osser-
vare questo fatto cosi nuovo e sorprendente, e la moglie gli fece
notare che le convulsioni della rana si presentavano soltanto
quando dalla macchina scoccava una scintilla. Dall'osservazione
di questo fenomeno e da numerosi e continui esperimenti, che
durarono degli anni, Galvani giunse alla conclusione che esi-
steva l'elettricità animale. Lo scienziato dette notizia ufficiale
della scoperta concludendo con queste parole : « una tale elettri-
cità diffusa per tutte le membra pare che abbia la sua propria
sede nei muscoli e nei nervi, da cui trapassa attraverso un arco
metallico o una catena di uomini o di qualunque altra sorta di
corpi conduttori. » La notizia si diffuse in tutto il mondo. Molti
erano gli scienziati che stavano studiando i fenomeni relativi
all'elettricità senza riuscire a capire che cosa fosse questo fluido
misterioso, e le conclusioni di Galvani furono immediatamente
accettate. Volta stesso, che insegnava fisica all'università di
Pavia, non trovò dapprima obiezioni.
11 nome di Volta era già conosciuto non solo per i suoi esperi-
menti sull'elettricità ma anche per le sue interessanti osserva-
zioni sul gas. Osservando che il gas delle paludi, più tardi detto
metano, s'infiammava all'aria, fabbricò un moschetto e una
pistola ad aria infiammabile. Volta era uno scienziato allegro e
spiritoso e si dice che si divertisse molto a fare scherzi agli amici
e ai conoscenti con queste sue invenzioni. Oltre alla pistola,
come applicazione pratica del gas infiammabile, ideò anche una
* lampada perpetua ' che consumava il gas delle paludi e si accen-
deva con la scintilla elettrica. Cosi Volta si può considerare anche
il precursore dell'illuminazione a gas oltre che di quella elettrica.
È strano che un genio come Volta fosse da bambino tutt'altro
che precoce; si temè addirittura che fosse muto. Solo a sette
anni cominciò a parlare e per un po' di tempo si mostrò piuttosto
lento nell'apprendere. Ben presto però riacquistò con la sua vi-
vacità d'ingegno il tempo perduto. Suo padre diceva notando
con meraviglia i progressi del figlio: «Avevo in casa un dia-
mante e l'ignoravo ! »
Dopo la scoperta di Galvani, Volta continuò a studiare il feno-
meno ripetendo gli stessi esperimenti sugli animali e facendo
nuove prove. Cosi sorsero i primi dubbi sull'elettricità animale.
Ben presto egli dimostrò che l'elettricità scoperta da Galvani
non era di origine animale e si poteva ottenere con una
catena di metalli. Galvani continuò in un primo tempo a so-
stenere le proprie conclusioni coadiuvato da molti scienziati
illustri. Sorse così una polemica che divenne abbastanza aspra
ma si placò gradualmente perché la voce di Galvani si affievolì a
causa di gravi sventure domestiche. Inoltre, in seguito a un cam-
biamento di governo venne imposto a tutti i cittadini, professori
e scienziati compresi, di giurare fedeltà al nuovo regime. Luigi
Galvani, fedele a se stesso e alle sue idee, non volle prestare
giuramento e fu allontanato dalla cattedra e da ogni pubblico
ufficio.
È vero che in seguito il governo revocò il provvedimento ma era
troppo tardi per Galvani che aveva lasciato questo basso mondo.
Volta invece visse abbastanza da ricevere riconoscimenti e
onorificenze. Dopo lunghi anni di ricerche giunse alla inven-
zione della pila. L'annuncio ufficiale di questa meravigliosa in-
venzione, base essenziale per le successive applicazioni del-
l'elettricità, venne dato con la famosa lettera del 20 marzo 1810
indirizzata al Presidente della Royal Society di Londra, Sir
Joseph Banks, che venne letta alla dotta società il 26 giugno
dello stesso anno.
Volta fu anche invitato ufficialmente a Parigi dove mostrò la
pila e lesse la comunicazione « Sull'identità delfluido elettrico
colfluido galvanico », alla presenza di Napoleone e di uomini
illustri nel campo della scienza. Napoleone stesso lo colmò di
onori. Tanta era l'ammirazione di questo grande generale per
Volta che quando lo scienziato, dopo trent'anni di insegnamento,
ormai vecchio e stanco, espresse il desiderio di ritirarsi, Napo-
leone disse: « Se l'insegnamento gli pesa, glielo alleggeriremo,
vorrà dire che farà una sola lezione all'anno. Ogni grande
generale muore sul campo di battaglia. » E Volta accettò.

a scopo di studio for the purpose of study


ghiotta di greedy for
quando dalla macchina scoc- when a spark came from the
cava una scintilla machine
in seguito a as a consequence of
invenzione della pila the invention of the pile
#
Luigi Galvani, medico efisico, nacque a Bologna nel 1737 e
morì nel 1798. La sua fama è legata principalmente alla scoperta
dell'elettricità animale.
Alessandro Volta nacque a Como nel 1745 e vi morì nel 1827. La
sua invenzione più importante fu la pila, che costituisce la base
essenziale per le successive applicazioni dell'elettricità. Importanti
furono le sue osservazioni e applicazioni del gas delle paludi, detto
poi metano; precursore quindi non solo dell'illuminazione elettrica
ma anche di quella a gas.
Giuseppe Garibaldi?
« Eroe dei due Mondi »: questo l'appellativo dato al maggior
fautore dell'unità d'Italia. Garibaldi, uomo unico dalla voce
melodiosa e dal sorriso dolcissimo, affascinò uomini, donne e
ragazzi di ogni paese e di ogni condizione.
« Eroismo e semplicità : ecco Garibaldi » scrive Gustavo
Sacerdote nel tracciare la biografia del generale, ma dobbiamo
aggiungere « amore per la libertà e per il vero, e odio per la men-
zogna e la tirannide » come egli lasciò scritto nel suo Testamento
Politico.
Per molti anni Garibaldi combattè nel Sud America per
l'indipendenza di quei paesi, e i suoi soldati lo seguivano con
adorazione.
Mentre si trovava a Montevideo, dove viveva in estrema
povertà con la moglie Anita, sublime ed eroica compagna del-
l'Eroe, venne a trovarlo un ufficiale per portargli i ringrazia-
menti del Generale Pacheco, dopo le vittorie di Salto. Era sera.
L'ufficiale entrò nella sua abitazione, una modesta casetta
sempre aperta, e al buio cercava tastoni nell'atrio per trovare la
porta della camera. Urtò contro una sedia e imprecò sommes-
samente.
« Moglie », gridò Garibaldi di dentro « non senti che c'è qual-
cuno nel corridoio. Fa luce ! »
« E con che cosa devo far luce? » replicò Anita. « Non sai che
non abbiamo in casa nemmeno due soldi per comprare una
candela? »
« Ah ! È vero », disse Garibaldi. Si alzò, aprì la porta e disse:
« Venga pure avanti, venga pure avanti ! » quasi volesse, con la
sua voce, accompagnare il visitatore.
L'ufficiale entrò. Ma l'oscurità era così profonda che egli
dovette dire il suo nome per farsi riconoscere da Garibaldi.
« Signor mio,» disse questi.«Lei mi scuserà, ma quando con-
clusi il mio patto con la Repubblica di Montevideo, dimenticai
di mettere fra le condizioni anche la razione di candele, e Anita
non ha denaro a sufficienza per comprarne una. Dobbiamo dun-
que restare al buio. Fortunatemente lei viene, come suppongo,
per parlarmi e non per vedermi. »
In realtà l'ufficiale parlò con Garibaldi ma non lo vide.
Uscito da quella casa, si recò dal generale Pacheco e gli rac-
contò l'accaduto. Questi prese subito dei soldi e li mandò a
Garibaldi.
Non volendo offendere il suo amico Pacheco, Garibaldi
accettò il denaro, ma l'indomani lo fece distribuire tra le vedove
ed ifigli dei soldati caduti a Salto.
# # #

Nel 1848 Garibaldi ritornò in Italia dopo quattordici anni


di assenza. Gl'Italiani non ne potevano più della dominazione
austriaca ed avevano solo bisogno di un capo per insorgere in
massa. Garibaldi accorse al richiamo della patria. Le sue vittorie
furono quasi miracolose.
Quando, coi suoi Mille Volontari, andò alla conquista della
Sicilia e poi del Sud Italia passando di vittoria in vittoria, egli
combatteva sempre in prima fila.
Vicino a Calatafimi sembrava ormai che le Forze dei Borboni
stessero per sopraffare i garibaldini. Uno dei suoi generali, Nino
Bixio, disse a Garibaldi quello che molti forse già pensavano,
senza osare di dichiararlo.
« Generale, temo che bisognerà ritirarsi ! »
«Che dite mai, Bixio?» rispose l'Invincibile, «Qui si fa
l'Italia o si muore. »
E gridando con la sua voce tonante « Avanti ! » si slanciò in-
nanzi a tutti. Il suo esempio trascinò gli altri e fu la vittoria.

cercava tastoni nell'atrio he groped his way into the hall


Urtò contro He stumbled against, bumped
into
Fa luce Bring a light
l'accaduto what had happened
non ne potevano più could no longer stand
insorgere in massa toriseup in a body; to revolt
stessero per sopraffare were about to overcome
bisognerà ritirarsi we will have to retreat (it will be
necessary)
* Giuseppe Garibaldi nacque a Nizza nel 1807 e morì a Caprera,
isola a nord della Sardegna, nel 1882. Fu uno dei più importanti
personaggi del Risorgimento Italiano, movimento storico dell'Otto-
cento che portò alPindipendenza dell'Italia dalla dominazione
straniera e alPUnificazione della nazione.
Giuseppe Verdi*
Il Milleottocento fu per l'Italia un secolo di grandi eventi.
All'inizio del secolo il popolo oppresso dalla dominazione stra-
niera non aveva la forza di ribellarsi. Gl'Italiani erano divisi ma
tutti anelavano all'unità e alla libertà. Non potevano comunicare
con la parola perché la censura austriaca era severissima, e la
musica di Verdi, così immediata xe palpitante di sentimento,
diventò il linguaggio comune. Per questo Verdi divenne il
Maestro della rivoluzione per il Risorgimento. Tutti cantavano
i suoi cori, esprimendo attraverso la sua musica il loro grande
amore per l'Italia. Quando alla fine di un'opera verdiana il pub-
blico gridava in teatro e fuori « Evviva Verdi ! » voleva anche
dire Evviva Vittorio Emanuele Re d'Italia, sotto la cui monarchia
gl'Italiani speravano di riunirsi in libertà.
Verdi ebbe molte noie dalla censura austriaca e prima di
rappresentare le sue opere doveva più volte cambiare parole e
musica. Ma sapeva anche vendicarsi di queste umiliazioni. Un
giorno un generale austriaco lo fece chiamare e gli ordinò una
marcia che servisse per le sue truppe. « Generale » rispose
freddamente il maestro «io non ho che arie di ritirata: se
volete ! »
La conquista della fama non è mai facile ma per alcuni le diffi-
coltà iniziali sembrano insormontabili. I genitori di Verdi erano
poveri e semplici; il paese dov'egli nacque e passò l'infanzia e
l'adolescenza non offriva molto a un giovane come lui che a quin-
dici anni non aveva più nulla da imparare dai suoi maestri di
musica; il Conservatorio di Milano gli rifiutò l'ammissione
perché la commissione con parere unanime non ritenne che egli
avesse meriti straordinari. Il grande compositore diceva amara-
mente a questo proposito : « Capite ! Mi hanno trovato inetto
alla musica e mi hanno bocciato ! » Ma Verdi superò tutti questi
ostacoli. Solo quando gli morirono i duefigli e la moglie sembrò
non riuscire a risollevarsi, ma ecco ad aiutarlo Giuseppina
Strepponi, la prima donna del Nabucco che ottenne uno strepi-
toso successo alla Scala di Milano. In seguito divenne sua
moglie e lo seguì ovunque.
# # •

Fu la prima a cantare le melodie appena composte. Fu la


donna di cui l'uomo di genio ha bisogno per liberarlo da tutte le
noie grandi e piccole della vita che possono turbarlo, irritarlo,
diminuirne la capacità creativa. È stato detto che senza di lei,
Verdi non sarebbe stato Verdi. Il grande compositore provava
un grande affetto per la sua Peppina, com'egli la chiamava, ma
il suo più grande amore fu sempre la musica. Scrisse una volta:
« Io l'ho adorata e l'adoro la mia arte. E quando sono fra me e me
alle prese con le mie note, allora il cuore palpita, le lagrime pio-
vono dagli occhi e la commozione ed i piaceri sono indicibili. »
Fiaschi e successi sono le grandi pene e le grandi gioie di un
artista, un alternarsi di felicità incontenibile e di dolore insop-
portabile. « La Traviata », alla prima rappresentazione, si con-
cluse con unfiasco solenne. Quella sera un maligno spettatore
si avvicinò all'autore per fargli le condoglianze. « Le condogli-
anze a me ? » disse Verdi. « Ma fatele a voi stesso ! »
« A me ? e che c'entro io ? » « Sì, sì, a voi che non avete com-
preso la mia musica. È la vostra sensibilità e il vostro gusto che
sono morti. » aggiunse Verdi, lasciando senza parola il velenoso
critico.
# # #

Con l'avanzare degli anni Verdi cominciò a provare un senso


di tristezza e di amarezza. Scrisse una volta a una sua cara amica:
« Penso che la vita sia la cosa più stupida che esista, e, quel che è
peggio, inutile. Che cosa abbiamo fatto, tirando le somme? La
risposta è una sola : nulla ! » Da questo si vede come per le menti
veramente sublimi anche le opere più elevate sono niente.
# # #

Qualcuno ha detto che Verdi fosse « piuttosto tirato » coi soldi


ma il seguente episodio, fra tanti altri, prova il contrario.
Un giorno d'inverno, il maestro passando da Busseto vide
alcuni contadini e molti bambini scalzi nella neve. Ne rimase
tanto addolorato che mandò subito a comprare cento paia di
scarpe di differenti misure, per adulti e per bimbi. L'indomani
tutte quelle scarpe furono consegnate con queste parole:
«Distribuitele a coloro che sono scalzi: non posso vedere
della gente camminare in gennaio con i piedi nudi nella neve; ma
mi raccomando: nessuno sappia che queste scarpe vengono da
me. »
* # #

Verdi passò gli anni più sereni della sua vita a Sant'Agata, e
fu proprio la moglie a convincerlo a ritirarsi nella pace della
campagna dedicandosi all'agricoltura e agli animali. Diceva
scherzosamente: «a Sant'Agata sono felice, sempre in mezzo
alle bestie, alle migliori però, i quadrupedi ! . . . Che volete, in
teatro sono sempre circondato da cani della peggior razza . . . »

anelavano all'unità yearned for unity


molte noie dalla censura much trouble with the censor
con parere unanime with unanimous opinion
In seguito Later
alle prese wrestling with
piuttosto tirato rather mean
scalzi bare-footed
nessuno sappia no-one must know
* Giuseppe Verdi nacque a Roncole, frazione di Busseto' (in pro-
vincia di Parma) nel 1813 e morì a Milano nel 1901. Ricordiamo fra
le sue opere : il Nabucco, VErnaniy il Rigoletto, il Trovatore, la Tra
Un Ballo in Maschera, la Forza del Destino, Don Carlos, Aid
Otello, Falstaff (composto all'età di 80 anni). Oltre alle opere com-
pose musica da camera e musica sacra, specialmente famosa la Messa
di Requiem.
Guglielmo Marconi*
« Pioniere delle radiocomunicazioni e del radar », « domina-
tore degli spazi », « padre della telegrafia senzafili » e persino
« l'essere più felice del globo »; queste le varie classificazioni
date a Marconi, l'ultima quando Marconi aveva trentanni, nel
1904. Furono gli Americani a scrivere: « Nel periodo più bello
della sua vita, ha già tutto per sé: un'eminente posizione mon-
diale, gloria, denari, amori femminili a volontà. »
Marconi aveva cominciato presto il suo cammino verso la
gloria. Da ragazzo si divertiva con pile e campanelli elettrici ed
era persino riuscito ad avere un piccolo laboratorio in soffitta.
Tutti i ragazzi hanno più o meno qualche occupazione alla quale
si dedicano con particolare interesse, ma Marconi, a differenza di
altri ragazzi, era costante nell'applicarsi alla sua attività pre-
ferita. Suo padre non approvava troppo che egli perdesse tanto
tempo nel giocare invece di studiare, ma la madre, vedendo la
costanza delfiglio, e forse per un'intuizione tutta materna delle
sue qualità, cercò sempre di aiutarlo. Non solo gli dava i soldi
per comprare le materie prime per i suoi esperimenti ma lo in-
coraggiava, lo guidava e si interessava a ciò che faceva. Annette
Jameson, così si chiamava la madre di Marconi, era di buona
famiglia oriunda scozzese ma stabilita da tempo in Irlanda.
«Aveva un'espressione dolcissima: occhi celesti e penetranti
come quelli delfiglio Guglielmo, e voce armoniosa. Di apparenza
piuttosto chiusa e fredda, era di sentimenti forti e chiari come il
figlio. »
Anche Marconi era infatti apparentemente freddo ma di senti-
menti fortissimi e volontà ferrea. Si dedicava ai suoi esperimenti
con un fervore e una passione veramente contagiosi. Fin da gio-
vane aveva saputo suscitare la spontanea collaborazione di tutti
coloro che lo seguivano da vicino nei suoi lavori, e più tardi i
suoi operai e i suoi collaboratori lavorarono tenacemente e spon-
taneamente seguendo il suo esempio.
La radiotelegrafia, appena Marconi l'ebbe sperimentata con
81
successo, fu immediatamente applicata sulle navi, che in caso
di naufragio potevano cosi chiamare in aiuto le navi più vicine.
A questo proposito vorrei ricordare il tristissimo naufragio del
Titanic che a quel tempo era la più grande nave del mondo. Fu
grazie alla radiotelegrafia che i superstiti furono salvati. Il
Titanic era salpato da Southampton per New York con più di
duemila persone a bordo per il viaggio inaugurale. La sera del
14 aprile 1912 alle 23.40, a due giorni dall'arrivo in porto,
mentre navigava alla velocità di 24 nodi e mezzo investì un ice-
berg riportando una falla dalla quale l'acqua inondava i com-
partimenti stagni e i locali delle caldaie. Non appena il coman-
dante si rese conto della gravità della situazione dette ordine di
trasmettere il segnale radiotelegrafico di soccorso. Il segnale fu
raccolto da vari piroscafi che si affrettarono ad andare in aiuto
al Titanic. Ma quando arrivarono sul posto la potente nave, che
era ritenuta inaffondabile, era colata a picco. Settecento per-
sone circa furono salvate. Marconi era a New York ed aveva
anzi prenotato sul Titanic un posto per il viaggio di ritorno.
L'eco mondiale del salvataggio dei superstiti del Titanic grazie
alla radiotelegrafia mise in evidenza l'urgente necessità di instal-
lare tale servizio su tutte le grosse navi. Il governo inglese affidò
alla compagnia fondata da Marconi la costruzione dei necessari
impianti permettendo così allo scienziato, in un periodo di
difficoltà finanziarie, di continuare le sue ricerche.
Marconi viaggiò moltissimo e benché fosse stato costretto a
venire in Inghilterra, non avendo ottenuti oppoggi in Italia,
tuttavia serbò sempre un grande amore per la sua patria. Infatti
offrì sempre Fuso delle sue invenzioni prima di tutti all'Italia.
Marconi era uomo di pace e sognava per l'umanità progresso
e fratellanza universale. La sua grandezza fu pienamente ap-
prezzata quand'egli era ancora in vita e ricevette attestazioni
mondiali, onorificenze, lauree Honoris Causa e altre ricompense
scientifiche fra cui il premio Nobel per la fisica.

materie prime raw materials


oriunda scozzese of Scottish origin
compartimenti stagni watertight compartments
era colata a picco had sunk
mise in evidenza showed
quand'egli era ancora in vita while he was still alive

* Guglielmo Marconi nacque a Sasso (Bologna) nel 1874 e m


°rìa
Roma nel 1937*
SUGGESTIONS FOR FURTHER
READING

DANTE E IL suo SECOLO, by Indro Montanelli* Rizzoli, Milano (1964).


LEONARDO (LA RESURREZIONE DEGLI DEI), by Mereskovskù Aldo
Martello, Milano.
LEONARDO, by Francesco Severi. Universale Studium, Roma (1954).
LEONARDO DA VINCI, by John Thomas. Fratelli Fabbri, Milano (1958).
VITA DI MICHELANGELO, by Bino Sanminiatelli. Ente Nazionale
Biblioteche Popolari e Scolastiche, Roma.
L'ELETTRICITÀ (UOMINI, SCOPERTE, APPLICAZIONI), by Giuseppe
Revessi. Vallecchi, Firenze (1951).
ALESSANDRO VOLTA, by Aldo Mieli. Formiggini, Roma (1927).
VITA DI GALILEO, by Vincenzo VivianL Rizzoli, Milano (1954).
VITA DI GARIBALDI, by Gustavo Sacerdote. Rizzoli, Milano (1957).
VERDI VIVO, by Emilio Radius. Bompiani, Milano (1951).
AUTOBIOGRAFIA DALLE LETTERE: VERDI. Rizzoli, Milano (1951).
GUGLIELMO MARCONI, by Giuseppe Pession. UTET, Torino (1941).
APPENDICE I
LA LETTERA
Le lettere che scriviamo giornalmente si possono dividere in tre
gruppi:
1. Lettere ad amici o parenti.
2. Lettere a conoscenti o persone di riguardo.
3. Lettere d'affari a ditte o associazioni (istituti, scuole, ecc.).
Ci sono alcune regole generali che valgono per tutte: in alto a
destra si mette il nome del luogo da cui si scrive, poi giorno, mese,
anno; in alto a sinistra si scrive nome, cognome e indirizzo del
destinatario (non sempre necessario). I titoli che precedono il nome
si abbreviano come segue:
Egregio Signor in Egr. Sig.
Egregio Dottor in Egr. Dott.
Egregio Professor in Egr. Prof
Egregio Ingegner in Egr. Ing.
Gentile
o Gentilissima Signora in Gent.
o Gentma Sig.ra
Gentile
o Gentilissima Signorina in Gent.
o Gent.ma Sigma
Queste regole valgono anche per Pindirizzo sulla busta.
Londra> 9 maggio 1967
Egr. Dott. Luigi Magri
Via Giuseppe Mazzini, 4
Firenze
ITALIA
L'indirizzo del mittente, se non si scrive su carta intestata, viene
generalmente messo sotto la firma.
L'intestazione, il contenuto e la chiusa variano a seconda dei tre
gruppi suddetti.
1. Lettere ad amici 0 parenti
(a) Intestazione: Caro o Carissimo o Mio caro Mario
Cara o Carissima o Mia cara Maria
87
(b) Contenuto : si usa il « tu ».
(c) Chiusa : Cordiali saluti o Ti saluto caramente o {con espre
più affettuose) Ti abbraccio e ti bacio affettuosamente
affetto o Affettuosi saluti e baci.
Sifirma col solo nome.
2. Lettere a conoscenti o persone di riguardò
(а) Intestazione: (non si abbreviano i titoli)
Egregio Signor Rossi, o Gentile Signora Bianchi, o Ge
Signorina, o Egregio Dottore
(б) Contenuto: si usa il « lei »
(c) Chiusa: Con i miei migliori saluti o La prego di gradire i m
migliori saluti o (molto formale) La prego di voler gradir
i miei ossequi o i sensi della mia stima.
Sifirma con nome e cognome.
3. Lettere d'affari a ditte 0 associazioni
(a) Intestazione: Spettabile (abbreviato Spett.) Ditta o Spettabile
Segreteria o Egregio Direttore
(ò) Contenuto: si usa il « Voi » se ci si rivolge alla ditta impersonal-
mente o il « Lei » se ci si rivolge al Direttore
(c) Chiusa: Distinti saluti o Distintamente, o Molto distintame
La lettera è un documento molto personale e non è consigliabile
copiare dei modelli, tuttavia ho pensato di raccogliere vari generi di
lettere che potranno servire come guida.
LETTERE D'INVJTO
Invito formale a cena.
Gentile Signor Bianchi,
mi prendo la libertà d'invitarLa* a cena a casa mia per la sera del 5
corrente, o, se non potesse, per la sera dopo, cioè domenica prossima.
Sarà per me un grande piacere che, spero, mi vorrà concedere.
Nel frattempo, La prego di gradire i miei migliori saluti.
Invito a cena a un amico o parente.
Carissimo Luigi,
sarò molto felice se vorrai venire a cena a casa mia sabato prossimo,
9 aprile.
Avrò così il piacere di passare qualche ora con te. Cerca di venire !
Nell'attesa di rivederti presto, ti saluto affettuosamente.
* See note at end of section•
Invito formale a partecipare a una gita.
Gentile Signora,
sono ad invitarLa a partecipare a una gita a Firenze che la mia
famiglia ed io faremo in auto sabato prossimo. Passeremo a prender-
La alle otto del mattino, e prevediamo di ritornare verso le sette di
sera. Saremo veramente felici se potrà venire con noi, e cercheremo
di farLe trascorrere una giornata piacevole e interessante visitando le
belle opere d'arte di Firenze.
Mi auguro che accetterà, e Le porgo i più cordiali saluti.
Accettazione invito.
Gentile Signorina,
ho ricevuto stamattina il Suo gentile invito a pranzo che accetto con
grande piacere.
Non sono mai stata a Barga ma ricordo la Sua bella descrizione di
questa incantevole cittadina, e sono cèrta che mi piacerà moltissimo.
Non vedo Torà che arrivi domenica per partire di buon'ora e
rivederLa presto.
Grazie infinite e cordiali saluti a Lei e alla Sua famiglia.

LETTERE DI RICHIESTA
Richiesta d'indirizzi d'alberghi e materiale illustrativo a un'ag
turistica.
Spett.le Direzione,
Vi sarei molto grato se voleste cortesemente inviarmi alcuni opus-
coli illustrativi di Firenze e dintorni, unitamente ad alcuni indirizzi
di pensioni e di alberghi.
Vorrei venire in Italia Testate prossima in villeggiatura e desidero
stare a Firenze per una settimana nel mese di giugno.
Con molti ringraziamenti e distinti saluti.
Richiesta d'informazioni a un albergatore sulle condizioni di so
Egregio Signor Direttore,
gradirei conoscere quali condizioni mi potrebbe offrire per un
soggiorno di 15 giorni nel Suo albergo, con mia moglie e miofiglio di
14 anni.
Avremmo intenzione di venire il primo agosto eripartireil 16 di
mattina, e vorrei sapere i prezzi da Lei praticati per una camera
singola e una matrimoniale con bagno o doccia, pensione completa,
compreso il servizio e le tasse.
Rimanendo in attesa di un Suo cortese riscontro, ringrazio e porgo
distinti saluti.
Richiesta di libri e cataloghi a una Casa Editrice.
Egregio Signor Direttore,
vorrei acquistare due copie del libro di Salvator Gotta intitolato
« Ottocento », pubblicato da codesta Casa Editrice,
Gradirei sapere se poteste cortesemente spedirmele per posta, e in
tal caso quanto verrebbero a costare, comprese le spese di spedi-
zione.
Colgo l'occasione per chiederLe anche una copia del catalogo delle
opere pubblicate dalla Sua Casa Editrice.
La ringrazio e La saluto distintamente.

Richiesta di un favore a un amico.


Caro Mario,
vengo con questa mia a domandarti un favore.
Quando ero a Firenze vidi in una grande libreria in Via Cavour
un libro che volevo comprare e che poi dimenticai. Si tratta di
un'enciclopedia degli aneddoti e credo costi 6.000 lire ma non ne
sono sicura. Ti dispiacerebbe acquistarmela e spedirmela? Allego un
vaglia postale per la somma suddetta e se costasse di più ti manderò
immediatamente la differenza.
Ti chiedo scusa del disturbo e ti ringrazio infinitamente.
Con affettuosi saluti.

LETTERE DI PRENOTAZIONE
Prenotazione albergo.
Spett.le Direzione,
Vi sarei grata se poteste riservare una camera matrimoniale e una
camera singola per una settimana dal 10 al 17 giugno per me, per mio
marito e per miafiglia di 12 anni.
Prima di confermare la prenotazione desidererei che mi faceste
sapere i Vostri prezzi, per pensione completa e per mezza pensione,
compreso servizio e tasse. Vorrei inoltre sapere quanto costa avere la
doccia o il bagno privato.
In attesa di una Vostra cortese risposta, Vi porgo i più distinti
saluti.
Conferma prenotazione.
Egregio Signor Magni,
con riferimento alla Sua lettera del 7 aprile, desidero confermare
la prenotazione di una camera matrimoniale con doccia e di una
camera singola ai prezzi da Lei quotati nella Sua lettera, tutto com-
preso.
Arriverò con mio marito e miafiglia il 10 giugno verso le otto di
sera.
La ringrazio della Sua sollecita risposta e Le invio distinti saluti.
LETTERE DI RINGRAZIAMENTO
Ringraziamento per una cena.
Egregio Signor Fabbri,
La ringrazio sentitamente per la cena veramente squisita e per una
serata indimenticabile.
Mi dispiacque proprio quando arrivò Torà di venire via, ma tutte
le belle cose hanno purtroppo una fine.
Mi auguro tuttavia di rivederLa presto con la Sua famiglia.
RingraziandoLa ancora vivamente, La prego di gradire i miei
migliori saluti e auguri.
Ringraziamento perfiori ricevuti.
Gentile Signor Ponti,
che bella sorpresa ricevere lo stupendo mazzo di garofani che Lei
mi ha gentilmente mandato !
Li ho graditi moltissimo; i garofani sono ifiori che io preferisco.
Sono molto commossa per la Sua gentilezza; non avrebbe dovuto
disturbarsi cosi ed io La ringrazio veramente di cuore.
Sperando di rivederLa presto, La prego di gradire unitamente alla
Sua famiglia i miei migliori saluti.
Ringraziamento per cortesie ricevute.
Gentilissima Signora,
La ringrazio tanto di tutto quello che ha fatto per me; non so pro-
prio come avrei fatto senza il Suo aiuto. Le sono tanto grata per la
Sua calda accoglienza e non dimenticherò mai quanto è stata buona e
gentile con me.
Spero di ricambiare in qualche modo le Sue gentilezze in un
vicino futuro.
Ancora grazie e i più cordiali saluti.
Ringraziamento a un amico o parente per un regalo.
Carissimo Giulio,
Ho ricevuto oggi il tuo bel regalo e mi affretto a ringraziarti. È
veramente meraviglioso ed io ti sono immensamente grata per il
gentilissimo pensiero e per aver scelto proprio ciò che desideravo.
Ancora grazie e tanti affettuosi saluti.
Brevi frad di ringraziamento.
— Ringrazio vivamente e contraccambio cordiali saluti
— Ringraziando contraccambio migliori saluti
— Sinceri ringraziamenti
— A nome di tutta la mia famiglia ringrazio caldamente e porgo i più
cordiali saluti
— Grazie infinite e i più cari saluti
— Commossa ringrazio caldamente,

LETTERE DI RALLEGRAMENTI, FELICITAZIONI, AUGURI

Per la nascita di un figlio.


Gentilissima Signora,
la lieta notizia mi ha veramente rallegrato e mi affretto a inviarLe
le mie più vive felicitazioni.
Auguro al Suo bambino una vita lunga e felice, e a Lei e a Suo
marito un'esistenza lieta e serena,
A un1 amica che si sposa*
Cara Gloria,
non puoi immaginare con quanta gioia ho appreso la lieta notizia
del tuo prossimo matrimonio. Me ne rallegro di cuore e auguro a te e
al tuo futuro marito di vivere felici, di amarvi sempre e di poter
realizzare ogni Vostro desiderio.

Per il compleanno.
Mia cara Lucia,
domani è il tuo compleanno e ti scrivo non solo per farti tanti
auguri ma per esserti più vicina in questo giorno.
Ogni compleanno dovrebbe essere una lietissima festa; ma oltre
a questo io ti auguro salute, pace, serenità ed ogni bene.
Ti abbraccio con tanto affetto.
Auguri per Natale.
Gentile Signorina,
mi dispiace di non averLe scritto prima ma non potrei terminare
l'anno senza inviarLe i miei migliori auguri.
Uno dei miei più grandi desideri è quello di poter mantenere fre-
quenti contatti con le persone care; se non è possibile vederle» vorrei
almeno poter scrivere spesso. Purtroppo le numerose attività di
lavoro e di casa me lo impediscono e così mi posso concedere il pia-
cere di scrivere a tutti solo allafine dell'anno. So che anche Lei è
molto occupata e sono certa che comprenderà e mi perdonerà.
Ed ora voglio augurare a Lei e alla Sua famiglia Buon Natale e
felice Anno Nuovo. Possa l'anno nuovo recarLe ogni bene.
Brevi frasi di auguri.
— Auguri vivissimi
— Rallegramenti e auguri
— Vi giungano le più vive felicitazioni
— I migliori auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo
— Augurando brillante avvenire
— Augurando successo più brillante.

LETTERE DI SALUTO
A un'amica o parente.
Carissima,
mi ha fatto tanto piacere ricevere la tua cara lettera. Mi dispiace
di non averti risposto prima ma, come sai, il lavoro mi tiene sempre
molto occupata e così trascuro le persone care. Però non le dimentico !
Penso spesso con nostalgia alle belle passeggiate fatte insieme e alle
calorose discussioni !
Come stai ? Noi stiamo tutti bene ma vorremmo rivederti. Quando
verrai a trovarci ? Lo sai, vero, che saremo sempre lieti di averti con
noi?
Sperando di rivederti presto, invio a te e ai tuoi cari tanti saluti e
baci.
Brevi frasi di saluto.
— Un saluto cordiale
— Un affettuoso saluto
— Cordiali saluti
— Arrivederci a presto
— Un pensiero affettuoso e cari saluti
— Ricordandovi affettuosamente
— Vi abbraccio e vi bacio con affetto
— Tanti saluti
— I migliori saluti e auguri.

NOTE
Si noti l'uso della lettera maiuscolo con le forme "Lei" e "Voi".
Per esempio: "La prego "il Suo gentile invito", "la Sua
famiglia", "una Vostra risposta", ecc.
APPENDICE II
(Where parallels exist in English these have been given in prefere
direct translation.)
Acqua cheta rovina i ponti. Still waters run deep.
Far venire Vacquolina in bocca. To make one's mouth water.
Affogare in un bicchier d'acqua. To get drowned in one's own
spittle.
To make mountains out of mole-
hills.
Vabito non fa il monaco. It is not the cowl that makes the
monk.
U vero amico si vede nel bisogno.A friend in need is a friend
indeed.
Uappetito viene mangiando. Appetite comes with eating.
Un uomo avvisato è mezzo Afore warned afore armed.
salvato.
* Don't blame the announcer of
Ambasciator non porta pena. bad news.
Messengers should neither be
beheaded nor hanged
L'avaro è come il porco, ch'è The miser does nothing well
buono dopo morto. except when he dies.
Temete, litiganti sventurati, più Lawyer's gowns are lined with
delle liti stesse, gli avvocati. the wilfulness of their clients.
Beati gli ultimi se i primi son Beauty springs from modest be-
modesti. ginnings.
Non è bello ciò eh"è bello, ma è Beauty is in the eye of the
bello ciò che piace. beholder.
Bellezza senza bontà è come vinoBeauty without virtue is like a
svanito. violet without smell.
Bellezza è come unfiore che nasceBeauty is a blossom.
e presto muore.
Le bugie hanno le gambe corte. A lie has no leg.
A buon intenditor poche parole. A word is enough to the wise.
Chi s'aiuta il ciel l'aiuta, God helps those who help them-
selves.
Chi cerca trova. He who will seek may find.
Chi si contenta gode. He is rich enough that wants
nothing.
Chi troppo vuole niente ha. He that wants too much has
nothing.
Chi la dura la vince. He that endures, overcomes.
Chi fa da sé fa per tre. He that acts for himself acts for
three.
Chi dorme non piglia pesci. The early bird catches the worm.
Chi ben comincia è alla metà Well begun, is half done.
dell'opera.
Chi va piano va sano e va lontano.Slow and steady wins the race.
Chi primo arriva primo macina. Who first cometh to the mill,
first grinds.
Chi tardi arriva male alloggia. Last come last served.
Chi non ha testa abbia gambe. A forgetful head makes a weary
pair of heels.
Far castelli in aria. To build castles in the air.
Cader dalla padella nella brace. To jump out of the frying pan
into the fire.
Casa mia, pur piccina che tu sia, East or West, home is best.
tu mi sembri una badia.
Non ci capisco un'acca. I can't make head or tail of it.
Da capo a piede. From head to foot.
Non aver né capo né coda. To have neither rhyme nor
reason.
Cercare un ago in un mucchio di To look for a needle in a hay
fieno, stack.
A cavai donato non si guarda in Don't look a gift horse in the
bocca. mouth.
Se un cieco guida l'altro tutti e If the blind leads the blind, both
due cascano nella fossa. shall fall into the ditch.
Non destare il can che dorme. Let sleeping dogs lie.
Troppo cuochi guastano la cucina.Too many cooks spoil the broth.
Dal dire al fare c'è di mezzo il
mare.
Dal detto al fatto c'è un gran • It is easier said than done.
tratto.
Detto, fatto. No sooner said than done.
U diavolo non è brutto quanto si The devil is not so black as he is
dipinge. painted.
Se gliene concedi un dito se ne Give him an inch, and he'll take
prende un braccio. an ell.
Fa il dovere e non temere. Do well and dread no shame.
Il dubbio è padre del sapere. Doubt is the father of knowledge.

Essere al verde. To be in the red; to be hard up.


Umana cosa è errare. (' ErrareTo err is human.
humanutn est.')
Contan più gli esempi che le Example will avail ten times more
parole. than precept.
Essere fuori di sé. To be out of one's wits; to be
beside oneself.
Essere tra l'incudine e il martello.To be between the devil and the
deep sea.
L'eccezione conferma la regola. The exception proves the rule.

Dolce far niente The sweet condition of doing


nothing.
Il ferro va battuto quando è caldo.Strike while the iron is hot.
Sprecare il fiato. To waste one's breath.
Ilfine giustifica i mezzi. The end justifies the means.
Tutto è bene quel chefinisce bene. All's well that ends well.
Non c'è fumo senza fuoco. No smoke without fire.
Fare la spola. To go to and fro.
Fare un buco nell'acqua. To make a drop in the ocean.
Far rizzare i capelli in capo. To make one's hair stand on end.

Darsela a gambe. To take to one's heels.


When the cat's away the mice
Quando il gatto non è in paese i
topi ballano. may play.
The hasty bitch brings forth
La gatta frettolosa fece i gattini
ciechi. blind whelps.
Qui gatta ci cova. There is more in this than meets
the eye.
Non c'è gioia senza noia. No joy without annoy.
Ne uccide più la gola che la Gluttony kills more than the
spada. sword.
Tutti i gusti son gusti.
Sui gusti non si disputa. ('De There is no accounting for tastes.
gustibus non est disputandum').
To eye one another with mutual
Guardarsi in cagnesco. dislike.
To scowl at each other.
La lingua batte dove il dente The tongue ever turns to the
duole. aching tooth.
Lontan dagli occhi lontan dal Out of sight out of mind.
cuore.
Sbarcare il lunario. To make both ends meet.
To scrape a living.

Mal comune mezzo gaudio. Company in misery makes it


light.
11 medico pietoso fa la piaga ver-The tender surgeon makes a foul
minosa. wound.
È meglio un uovo oggi che una A bird in the hand is worth two
gallina domani. in the bush.
Mente sana in corpo sano. ^ Mens A healthy mind in a healthy body.
sana in corpore sano')
Tutto il mondo è paese. Sun shines everywhere.
I monti stan fermi ma le personeFriends may meet, but mountains
camminano. never greet.
Ognuno tira l'acqua al suo mulino.To feather one's own nest.
II mondo è bello perché è variato.Variety is the spice of life.
Meglio soli che mal accompa- Better be alone that in ill com-
gnati. pany.

La notte porta consiglio. The night will give you counsel.


L'occasione fa l'uomo ladro. Opportunity makes the thief.
Occhio per occhio, dente per An eye for an eye, a tooth for a
dente. tooth.
Non è tutt'oro quel che riluce. All is not gold that glitters.
L'ozio è il padre di tutti i vizi. Idleness is the root of all evil.

Prendere la palla al balzo. To seize a favourable oppor-


tunity.
Bisogna fare il passo secondo la Cut your coat according to your
gamba. cloth.
Aver paura della propria ombra. To be afraid of one's own shadow.
Prendere due piccioni con una To kill two birds with one stone.
fava.
Presto e bene non stanno assieme.Haste makes waste.
Promettere mare e monti. To promise heaven and earth.
To promise great things.
Rìde bene chi ride ultimo. He laughs best that laughs last.
Ridere sotto i baffi To laugh up one's sleeve.
Non saper che pesci pigliare. To be at one's wits end.
Sano come un pesce. As sound as a bell.
Saperla lunga. To know all the ins and outs.
Sbagliando s'impara. One learns by one's mistakes.
Somigliarsi come due gocceTo be as like as two peas.
d'acqua.
Ogni simile ama il suo simile. Birds of a feather flock together.
Meglio tardi che mai. Better late than never.
Tenere il piede su due staffe. To run with the hare and hunt
with the hounds.
L'uomo non vive di solo pane. Man shall not live by bread alone.
Buon vino fa buon sangue. Good wine makes good blood.
Vivere alla giornata. To live from hand to mouth.
Volere è potere. Where there is a will, there is a
way.
VOCABOLARIO

ABBREVIATIONS : adj. = adjective ; adv. — adverb ; condit. — con-


ditional; / . = feminine; masculine; n. = noun; p. def.=past
definite; p. part.=past participle; subj. = subjunctive.
NOUNS: Nouns ending in -o are masculine, and those ending in -a
are feminine, unless otherwise indicated.

a, ad, to; at acceso, p. part. of accendere


abbagliante (adv.)y dazzling accettare, to accept
abbaiare, to bark accidenti! Damn !
abbandonare, to abandon; to accoglienza, reception
give up accogliere, to receive
abbassare, to lower accolse, p. def of accogliere
abbasso (adv.), down, below accolto, p. part of accogliere
abbastanza, enough; fairly accomodarsi, to sit down; to
abbondante, plentiful make oneself at home
abbondanza, plenty, abundance accompagnare, to accompany
abbracciare, to embrace acconsentire, to consent
abbronzare, to tan accontentare, to content
abilità, ability accontentarsi, to be satisfied
abisso, abyss with
abitante (m. and /.), inhabitant accordo, agreement; essere
abitazione, residence d'accordo, to agree
abito, dress accorgersi, to notice, to realize
abituarsi (a), to get used (to) accorrere, to hasten
abitudine (/.), habit accorse, p. def of accorgersi
accadere, to happen and accorrere
accanitamente, doggedly accorto, p. part of accorgersi
accanto a, beside, near, by accurato, accurate; careful
accarezzare, to caress acqua, water
accecante, blinding acquistare, to acquire; to pur-
accecare, to blind; to dazzle chase
accendere, to switch on; to acquoso, watery
light acuto, sharp; shrill
accennare, to indicate adattarsi, to adapt oneself
accento, accent adatto, suitable
addolorare, to grieve aggrapparsi, to cling to, to
addormentarsi, to fall asleep stick to
addormentato, asleep agguato, ambush, snare
adesso, now agiatezza, ease, comfort
adolescenza, adolescence agiato, well-to-do, rich, well off
adorare, to adore, worship agio, ease
adulto, adult, grown-up agire, to act
aereo, aeroplane agitare, to shake
aeroplano, aeroplane agistarsi, to agitate oneself
affacciarsi, to show oneself (at agli, to the
a window, etc.) aglio, garlic
affare (#1.), business, affair agnello, lamb
affascinante, fascinating ago, needle
affascinare, to fascinate, to agonia, agony
enchant, to charm agosto, August
affermare, to state, to affirm agricoltore, farmer
affermazione (/.), affirmation ai, to the
afferrare, to grasp, to seize aia, threshing-floor
affettare, to slice aiuola, flower-bed
affetto, affection, love aiutante, assistant
affettuoso, affectionate aiutare, to help
affidare, to entrust aiuto, help
affievolirsi, to weaken ala, wing
affinché, in order that alba, dawn, daybreak
affittare, to let; to rent alberato, planted with trees
affitto, rent albergatore, innkeeper, hotel-
affogare, to drown, to sink keeper
affollare, to crowd albergo, hotel
affollato, crowded albero, tree
affondare, to sink albore (m.), brightness, light
affresco, fresco alcuno, some
affrettare, affrettarsi, to hurry aleggiare, toflap, flutter
affrontare, to face alfine, at last
afoso, stuffy, close alimentare, to feed
agevolare, to facilitate alito, breath ; light breeze
agghiacciare, to freeze ; to alia, to the
paralyse allagare, to flood
aggiungere, to add allargare, to widen, to enlarge
aggiunse, p. def. of aggiungere alleato, ally
aggiustare, to adjust, to mend allegato, enclosure, enclosed
alleggerire, to lighten, alleviate amichevole, friendly
allegramente, cheerfully, gaily amicizia, friendship
allegria, gaiety amico (a), friend
allegro, cheerful, merry ammalarsi, to fall sick
allentare, to loosen ammalato, sick, ill
allevare, to rear (young); to ammattire, to go mad
bring up (a family) ammazzare, to kill
alleviare, to relieve ammesso, admitted
alloggiare, to lodge ammettere, to admit
alloggio, lodging ammirare, to admire
allontanare, to send away ammirazione (/.), admiration
allontanarsi, to go away ammissione (/.), admission
allora, then, at that time amore (m.)f love
allungare, to lengthen amorevole, loving
alluvione (/.),flood, inundation amoroso, loving, amorous
almeno, at least ampio, ample, spacious
alpinismo, mountain climbing analizzare, analyse
altezza, height anche, also, too; even
alto, high ancora, again ; yet, still ; more
altoparlante (m.)t loudspeaker andare, to go
altrettanto, as much as; altret- aneddoto, anecdote
tanto I the same to you anelare, to be eager for, to yearn
altrimenti, otherwise anello, ring
altro, other angelo, angel
altrove, elsewhere angolo, angle; corner
altrui, of others angoscia, anguish
alveare (m.), beehive anima, soul
alzare, to lift animale (m.)t animal
alzarsi, to get up annaspare, to grope
amante (m. and /.), lover, annegare, to drown
mistress anno, year
amare, to love annodare, to knot
amarezza, bitterness annoiare, to annoy, to bore
amaro, bitter annoiarsi, to be bored
ambasceria, message annullare, to annul
ambedue, both annuncio, announcement
ambiente (#*.), surroundings; annunziare, to announce
atmosphere ansia, anxiety
ambiguo, ambiguous ansioso, anxious
ambizione (/.), ambition antenato, ancestor
antico, old; antique armadio, cupboard
anzi, on the contrary armare, to arm
anziano, aged, old armonioso, harmonious
aperto, open arnese (&*•), tool
apparenza, appearance, aspect arrabbiarsi, to become angry
apparire, to appear arrampicarsi, to climb, to shin
appartamento, flat arrestare, to arrest
appartenere, to belong arricchire, to enrich; to become
appellativo, appellative rich
appena, scarcely, as soon as, arrivare, to arrive
hardly arrivo, arrival
appendere, to hang up arrossire, to blush
appendicite (/.), appendicitis arrostire, to roast
appetito, appetite arte (/.), art
appetitoso, appetizing articolo, article
applaudire, to applaud artigiano, artisan
applicarsi, to apply onself ascensore (/w.), lift
appoggiare, to lean asciugare, to dry
appoggio, help, support asciutto, dry
apprendista (m. and /.), appren- ascoltare, to listen to
tice ascoltatore, listener
apprezzare, to appreciate asino, ass
approfittarsi, to avail oneself of asma, asthma
approvare, to approve aspettare, to wait for
appuntamento, appointment, aspettarsi, to expect
meeting aspetto, appearance, aspect
appunto, note; (adv.\ precisely aspro, harsh, sour; rough
aprile, April assaggiare, to taste
aprire, to open assalire, to attack
arbusto, shrub, bush assassinare, to murder
architetto, architect assassino, murderer, assassin
ardere, to burn assegno, cheque
argento, silver assenza, absence
argenteo (adj.), silver asserzione (/.), assertion
argine (m.\ bank; dyke; em- assicurare, to assure; to insure
bankment assistente (m. and/.), assistant
argomento, subject, topic assistere, to assist
aria, air assomigliare, to be like
aristocratico, aristocratic assorbire, to absorb, to take up
arma, weapon astuzia, cunning, shrewdness
atmosfera, atmosphere avido, eager, greedy
atrio, hall avvelenare, to poison
atroce, atrocious avvenire, to happen
attaccare, to attach avventarsi, to rush at
attaccato, tied, attached avventura, adventure
atteggiamento, attitude avverarsi, to prove true
attendere, to wait for avvertire, to warn
attentamente, attentively avvicinarsi, to approach
attento! look out! careful! avvisare, to inform
attenzione (/.), attention avviso, notice
attesa, waiting avvocato, lawyer
attestazione (/.), attestation azione (/.), action
attimo, instant azzurro, blue
attitudine (/.), disposition
attivamente, actively babbo, daddy
attività, activity baciare, to kiss
atto, act; (adj.)y suitable bacio, kiss
attorno, round, around badare, to mind, to pay atten-
attraente, attractive tion to
attraversare, to cross baffi (m. />/.), moustache
attraverso, across bagliore (m.),flash, gleam
attuale, present, real bagnare, to wet; bagnarsi, to
augurare, to wish get wet
augurio, wish bagno, bath
aumentare, to increase; to grow balbettare, to stammer, to
aumento, increase stutter
aurora, day-break balcone (m.), balcony
austriaco, Austrian ballare, to dance
autista, chauffeur ballo, ball, dance
auto, motor car (<abbrev. of auto- bambina, baby, little girl
mobile) bambino, baby, little boy
autore (*»•), author banca, bank
autorità, authority banchina, bench
autostrada, motor-way banco, counter; desk
avanti, forward bandiera, flag
avanzare, to advance bara, coffin
avaro, miser barba, beard
avere, to have barbaro, barbarian
aviatore (m.)> airman, pilot barca, boat
avidità, greed barista (m.)f barman
barzelletta, jest, joke bollente, boiling
basare, to base, to found bollire, to boil
base (/.), base bombarda, bombard
basso, low; mean bontà, goodness
basta, enough borbottare, to mutter
bastare, to be enough bordo, board
bastonare, to thrash borsa, purse, bag
bastone (m.), stick borsetta, handbag
battaglia, battle bosco, wood, forest
battere, to beat, to hit botte (/.), cask, barrel
beato, blessed bottega, shop, store
becchino, grave-digger botteghino, box-office
becco, beak bottiglia, bottle
bellezza, beauty bozza, draft, copy
bello, beautiful, fine, handsome braccio, arm
benché, although brano, extract
bene, well, good bravo, clever, skilful, honest
benessere (m.)9 welfare breve, brief
bensì, rather; but brezza, breeze
benvenuto, welcome brillante, brilliant; witty
bere, to drink brillare, to glitter, to sparkle
bestemmia, imprecation brivido, shiver
bestia, beast, animal brodo, broth, soup
biancheria, linen; clothing brontolare, to grumble
bianco, white brontolio, grumbling
Bibbia, bible bronzo, bronze
bicchiere (m.), glass bruciare, to bum, to set on fire
bicicletta, bicycle brusco, sharp, abrupt
bigliettario, conductor; book- brutto, ugly
ing clerk buca, hole
biglietto, ticket bucare, to perforate, to pierce
biondo, blonde, fair buccia, peel, skin
bisnonno, great grandfather buco, hole
bisnonna, great grandmother bufera, blizzard
bisognare, to need, to want buffo, funny
bisogno, need buffone (m.), jester, fool
bocca, mouth bugia, lie
bocciare, to fail at an exam bugiardo, liar
boccone (#*•), mouthful buio, darkness
boia (m.), executioner buono, good
bussare, to knock cantina, cellar
buttare, to throw canzone (/.), song
capace, capable
caccia, hunt capacità, ability, skill
cacciare, to hunt; to drive capello, hair
away capire, to understand
cacciatore (w.), hunter capitano, captain
cadavere (m.)y corpse capitare, to happen, to come to
cadere, to fall cappella, chapel
caduta, fall cappello, hat
caffé (m.)y coffee cappotto, coat
calamita, magnet capra, goat
calcio, kick carattere (m.)> character
caldo, heat; (adj.), warm, hot caratteristica, characteristic
calma, calm carcere (m.)t prison, jail
calmare, to calm carezza, caress
calore (m.\ heat, warmth carezzare, to caress
calpestare, to trample on, to carnefice (m.), executioner
tread upon caricare, to load
calza, stocking carico, load; loaded
calzatura, footwear caro, dear
cambiamento, change carriera, career
cambiare, to change carta, paper
cambio, change casa, house, home
camera, bedroom cascare, to fall
cameriere (m.), waiter cascata, fall; waterfall
camicia, shirt caso, case; per caso, by chance
camminare, to walk cassa, box, case
cammino, path, road cassetto, drawer
campagna, countryside castagna, chestnut
campanello, bell, doorbell castagno, chestnut-tree
campo, field catafalco, catafalque
camposanto, cemetery catena, chain
cancello, gate cattivo, bad
candela, candle causa, cause; a causa di, owing
cane (#*.), dog to
cannocchiale (m.), spy-glass cautela, caution
cantante, singer cava, quarry, pit
cantare, to sing cavaliere (m.), rider
cantica, poem cavallo, horse
cavolo, cabbage chissà, who knows !
cedere, to yield, give in chiudere, to close
celebre, renowned, famous chiuso, locked, closed
celeste, blue ciascuno, each, each one
cena, supper cibo, food
Cenacolo, the Last Supper cicogna, stork
cenare, to sup cieco, blind
cencio, rag cielo, sky
cenere (/.), ash cima, top
cenno, sign cimitero, cemetery
censura, censure cinque, five
censurare, to censure ciò, that, this, which, what
centinaio, about hundred cioè, namely, that is
cento, hundred circa, about, nearly
centro, centre circondare, to surround
cercare, to look for, to seek circostante, surrounding
cercare di, to try circostanza, circumstance
certezza, certainty citare, to quote
certo, certain, sure città, town, city
cervello, brain cittadina, small town
cessare, to cease ciuffo, tuft
cesta, cesto, basket civiltà, civilization
che, that, than; who, whom cliente (m•), client, customer
chi, who, whom, he who clima (m.), climate
chiacchiera, gossip coadiuvare, to help, assist
chiacchierare, to gossip, to coda, queue, tail
chat cogliere, to gather
chiamare, to call collaborare, to collaborate
chiamarsi, to be called collaborazione (/.), collabora-
chiamata, call tion
chiarezza, clearness collega (m. and/.), colleague
chiarire, to clarify collera, anger
chiaro, clear collezione (/.), collection
chiave (/.), key collina, hill
chiedere, to ask collo, neck
chiesa, church colore (m.), colour
chiesi, p. def. of chiedere coloro, those
chiesto, p. part, of chiedere colpa, fault
chinarsi, to bow down colpevole, guilty
chirurgia, surgery colpire, to hit, strike
coltivare, to cultivate concepire, to conceive, to ima-
comandante (#*.), commanding gine
officer concesso, granted
comandare, to order, command concludere, to conclude
combattere, to fight concluse, p. def of concludere
come, how, as, like condanna, sentence, condemna-
comico, funny; (m.n.), come- tion
dian condannare, to sentence, to
cominciare, to commence, to condemn
begin condoglianza, condolence
comitiva, company, party conferenza, lecture
commedia, play conferma, confirmation
commettere, to commit confine (m.), border
commesso (-a), shop assistant; confondere, to confuse
p. part of commettere conforto, comfort, consolation
commosso, affected, moved, confusione (/.), confusion, dis-
touched order
commozione (/.), emotion, agi- congiurare, to plot, conspire
tation congratularsi (con), to con-
commuovere, to move, to gratulate
touch coniglio, rabbit
comodità, comfort conoscente (m. and/.), acquaint-
comodo, comfortable ance
compagno, companion conoscenza, knowledge
compiere, to accomplish conoscere, to know
compiuto, accomplished conquista, conquest
complicazione (/), complica- conquistare, to conquer
tion consegnare, to deliver
comporre, to compose conseguenza, consequence
comportarsi, to behave consenso, consent
compose, p.def of comporre conservare, to keep
compositore (m.)y composer consigliare, to advise
composto, composed consigliere (m.), counsellor
comprare, to buy consiglio, advice
comprensivo, understanding consistere, to consist
compromettere, compromise consolare, to comfort
comune, common consumare, to wear out
comunque, anyhow, however contadino, peasant
con, with, by contare, to count
concedere, to concede, to allow contemporaneo, contemporary
contenere, to contain corsa, race, run
contento, content, glad corte (/•), court; fare la corte,
continuare, to continue to flirt
continuo, continuous, lasting cortile (m.), courtyard
conto, account, bill corto, brief, short
contraccambiare, to recipro- cosa, thing
cate cosciente, aware
contraddire, to contradict coscienza, conscience
contraddizione (/.), contradic- così, as, so, thus
tion cosicché, so that
contrario, contrary costa, coast
contrasto, contrast, opposition costanza, steadiness, perse-
contribuire, contribute verance
contro, against costare, to cost
controllare, to check, control costituire, to constitute
convincere, to convince costo, cost
convivenza, living together costoso, costly
coperchio, cover, lid costretto,p. part. of costringere
coperta, cover, coverlet; blanket costringere, to compel
coperto, covered costruire, to build, construct
copia, copy costruzione (/.), building
copiare, to copy costume (m.), custom; fancy
coprire, to cover dress
coraggio, courage creare, to create
coraggioso, brave credenza, belief; sideboard
corda, rope credere, to believe, think
crepuscolo, dusk, twilight
cordiale, cordial; affectionate
crescere, to grow; to rise
coro, choir
cretino, idiot, stupid
corpo, body
critica, criticism
correggere, to correct
criticare, to criticize
corrente, current; («./.),draught,
croce (/,), cross
current crociera, cruise
correre, to run crollare, to fall in, collapse
corresse, p. def of correggere crudele, cruel
corretto, correct crudeltà, cruelty
corridoio, corridor cucina, kitchen ; cooking
corrompere, to corrupt, bribe cucinare, to cook
corrotto, corrupt (ed) cucire, to sew
corruzione (/.), corruption cui, which, whom, whose
cultura, culture della, delle, dello, of the
cuocere, to cook, boil deludere, to disappoint
cuore (m.)9 heart delusione (/.), disappointment
cupidità, cupidity, greed demolire, demolish
cupola, dome denaro, money
cura, care, cure dente (#?.), tooth
curarsi, to take care of; to mind dentro, inside
curioso, curious denunciare, to denounce
curva, bend depresso, depressed
derivare, to derive
da, from, by, to descrivere, to describe
dagli, dai, dal, dalla, dalle, desiderare, to wish, desire
from the; by the desiderio, wish, desire
dannato, damned destinatario, addressee
danneggiare, to damage destino, destiny, fate
danno, damage, hurt destra, right
dannoso, damaging dettare, to dictate
dapprima, at first detto (p. part• of dire), said;
dare, to give called
data, date di, of
dato, p. part of dare dia, subj. of dare
dattilografare, to type dialogo, dialogue
dattilografo (-a), typist diamante (m.)y diamond
davanti, in front of diavolo, devil
davvero, indeed, really dichiarare, to declare
debito, debt dichiarazione (/.), statement
debole, weak dietro, behind, back
debolezza, weakness difendere, to defend
decidere, to decide difesa, defense
decise, p. part, of decidere difetto, defect, fault
decisione (/»), decision differenza, difference
deciso, decided difficile, difficult
dedicarsi, to devote oneself difficoltà, difficulty
dedizione (/.), dedication diffidenza, diffidence ; suspi-
definire, to define cion
degli, of the diffondere, to spread
degno, worthy diffuse, p. def of diffondere
dei, del, of the diffuso, p. part, of diffondere
delitto, crime diffusione (/.)> diffusion
delizioso, delightful diga, dam, dyke
8
digerire, to digest disponibile, available
dignità, dignity disposizione (/.), disposal; in-
digrignare, to gnash, grind clination
dimenticanza, forgetfulness disprezzare, to despise
dimenticare, to forget disprezzo, contempt, scorn
diminuire, to diminish dissetarsi, to quench one's
dimostrare, to demonstrate, to thirst
prove disse, p. def. of dire
dintorno, around distaccarsi, to part
Dio, God distacco, detachment
dipendere, to depend on distratto, absent-minded
dipingere, to paint distrazione (/.), distraction
dipinto, painting, picture; pain- distribuire, to distribute
ted distruggere, to destroy
dire, to say, to tell; modo di distruzione (/.), destruction
dire, saying disturbare, to disturb
direzione (/.), direction; man- disturbo, trouble, annoyance
agement; office dito, finger
dirigere, to direct ditta, firm
diritto, right; straight divenire, to become
disagio, uneasiness, discomfort diventare, to become
discesa, descent diverso, different
discordia, discord divertente, amusing
discorso, speech divertimento, amusement, en-
discussione (/.), debate, discus- tertainment
sion divertire, to amuse, to entertain
discutere, to discuss dividere, to divide
disegnare, to draw divisione (/.), division
disegno, design, drawing diviso (p. part, of dividere),
disfare, to undo, to demolish divided
disgrazia, accident, misfortune dodici, twelve
disgraziato, unfortunate, un- dolce, sweet
lucky (man) dolcezza, sweetness
disgustare, to disgust dolore (m.)y ache, grief, pain
disgusto, disgust doloroso, painful
disinteresse (m.), unselfishness domanda, question
disinvoltura, ease; coolness domandare, to ask
disobbedire, to disobey domenica, Sunday
disperato, desperate domestica, maid, servant
disperarsi, to lose hope, despair domestico, domestic; servant
dominare, to dominate, govern eccitare, to excite
dominatore (tn.)y ruler ecco, here is
dominazione (/.), domination, edificio, building
rule educare, to bring up
dominio, rule, domination educato, brought up
donna, woman, lady educazione (/.), manners, up-
dopo, after bringing
doppio, double effetto, effect
dorato, golden efficace, effectual
dormire, to sleep egli, he
dotto, learned elegante, elegant, smart
dottore (m.), doctor elemento, element
dove, where elettricità, electricity
dovere, to have to; (w.m.), duty elevato, high
drago, dragon eliminare, eliminate
drammatico, dramatic ella, she
dubbio, doubt emergere, to emerge, stand out
dubbioso, doubtful emigrare, to emigrate
dubitare, to doubt emozionarsi, to get excited
duca (m.)y duke emozione (/.), excitement
due, two energia, energy
duemila, two thousand enorme, huge, enormous
dunque, consequently, then entrambi, both
duecento, two hundred entrare, to go in, enter
duecentocinquanta, two hun- entro, within
dred and fifty epidemia, epidemic
duomo, cathedral episodio, episode
durante, during eppure, and yet
durare, to last equilibrio, balance
durata, duration equipaggio, crew
duro, hard erba, grass
ereditare, to inherit
e, ed, and eresia, heresy
è, is eretico, heretic
ebbene (adv\ well eroe (m.), hero
eccellente, excellent eroismo, heroism
eccetto, except errore (m.)y error, mistake
eccezione (/.), exception esame (m.), examination
eccitamento, eccitazione (/.), esaminare, to examine, to in-
excitement vestigate
esattezza, accuracy fabbro, smith
esatto, exact, precise faccenda, affair, matter, thing
esausto, exhausted faccia, face
esclamare, to exclaim facciata, fa9ade, front
eseguire, to effect, execute facile, easy
esempio, example, instance facilità, ease
esercito, army fallire, to fail, to be unsuccess-
esiliare, to exile ful
esiliato, exile falso, false
esilio, exile fama, fame
esistenza, existence, life fame (/.), hunger
esistere, to exist famiglia, family
esitare, to hesitate famoso, famous
esperimento, experiment; test; fango, mud
trial fare, to do; to make
esperto, expert farina, flour
esplorare, to explore farmacia, chemist's shop
esporre, to expose farmacista, chemist
espose, p. def\ of esporre fasciare, to bandage
espresse, p. def. of esprimere fata, fairy
espressione, (/.), expression fatica, labour, toil
espresso, p. part of esprimere faticare, to work hard
esprimere, to express fatto, fact; (p. part of fare)
essere, to be; («.), being fauno, faun
estendere, to extend, stretch favore (m.), favour, kindness;
esterno, outside per favore, please
estero, foreign; all'estero, fazione (/>.), faction
abroad febbre (/•), fever
esule (m.), exile fece, p. def of fare
età, age fede (/.), faith
eterno* eternal fedele, faithful
evadere, to evade, to escape fedeltà, faithfulness
evento, event felice, happy
evidente, evident felicità, happiness
evitare, to avoid felicitazione (/.), congratula-
evviva, long live 1 tion
fenomeno, phenomenon
fa, ago ferire, to hurt
fabbrica, factory fermare, to stop
fabbricare, to make, to fabricate fermo, steady, still
feroce, fierce, cruel focolare (m.)y fireplace
ferocia, cruelty foglia, leaf
ferro, iron foglio, sheet of paper
ferrovia, railway folia, crowd
fervore (im«), ardour, fervour fondare, to found, to build
festa, feast, holiday fondazione (/.), foundation
fiaba, fairy-tale fondo, bottom; fondi, capital
fiamma, flame fontana, fountain
fianco, flank, side forma, shape
fiasco, flask, fiasco ; fare fiasco, formaggio, cheese
to fail formare, to form, shape
fiato, breath forno, oven
fico, fig forse, perhaps
fidarsi, to rely, to trust forte (m.), fort; (adj.), strong,
fiducia, confidence, trust hard
fieno, hay fortuna, luck
fiera, fair forza, power, strength
figlia, daughter forzare, to compel, force
figlio, son fosso, ditch
figura, figure, shape fotografia, photograph
fila, row, line, queue fra, between, among, in (time)
filo, thread frase (/.), phrase, sentence
filosofia, philosophy fratellanza, brotherhood
finalmente, at last fratello, brother
finanziario, financial frattanto, in the meantime,
finché, as long as; till, until meanwhile
fine (/.), end; (m.)y aim frattempo, meanwhile
finestra, window freddo, cold
finezza, finesse frequentare, to attend, frequent
fingere, to pretend fresco, cool
finire, to finish fretta, hurry; avere fretta, to
fino a, till, until be in a hurry
fiore (m.)y flower fronte (/.), forehead; (///.), front
fiorire, toflourish, flower fruscio, rustle
firma, signature frutta, fruit
firmare, to sign frutto, fruit
fìsica, physics fuggire, to flee
fissare, to stare fulmine (m.), lightning
fitto, thick fumare, smoke
fiume (m.)t river fumo, smoke
fune (/.), rope già, already ; yes, of course
funerale (m.), funeral giacca, jacket
funzionare, to function, run giacere, to lie down
fuoco, lire giallo, yellow
fuori, out, outside giardino, garden
furibondo, furioso, furious gigante, giant, gigantic
futuro, future ginecologia, gynaecology
ginocchio, knee
gabbia, cage giocare, to play
gabinetto, toilet; cabinet giocattolo, toy
galeotto, convict gioco, game, play
galleria, gallery gioia, joy
gallina, hen giornale (m.), newspaper
gallo, cock giornaliero, daily
galoppare, to gallop giornalista (tn. and/.)> journalist
gamba, leg giornata, day
gara, competition giorno, day
garofano, carnation giovane (/.), young
gatto, cat giovanotto, young man
gelare, to freeze gioventù (/.), youth
gelato, ice-cream girare, to turn, to travel; to go
gelosia, jealousy about
geloso, jealous giro, round, tour
generale, general girovago, rover, wanderer
genere (m.), kind, gender, sort gita, excursion, trip
generosità, generosity giù, down
generoso, generous giudicare, to judge
genio, genius giudice (m.), judge
genitore (w.), parent giudizio, judgment, decision
gente (/.), people giugno, June
gentile, kind, polite giungere, to arrive, to get to
gentilezza, kindness giunsi, p. def \ of giungere
gentiluomo, gentleman giunto, p. part. of giungere
germogliare, to bud giuramento, oath
gesta (/> />/.), deeds giurare, to swear
gesto, gesture giusto, fair, just
gettare, tofling, to throw gloria, glory
ghiacciare, to freeze goccia, gocciola, drop
ghiaccio, ice gocciolare, to drip
ghiotto, greedy godere, to be happy, to enjoy
gola, throat guasto, p. part, of guastare;
goloso, greedy (n.m.)y breakdown, damage
gomitolo, ball (of thread) guerra, war
gomma, rubber guida, guide
gonna, skirt guidare, to drive, to lead
governare, to govern guscio, shell (of an egg)
governo, government gustare, to enjoy
gradino, step gusto, flavour, taste
gradire, to accept; tofind plea-
sant i, the
gradito, agreeable, pleasant idea, idea
grado, degree ideale, ideal
grande, great, large ideare, to imagine, to plan
grandioso, grand identico, identical
grappolo, bunch ieri, yesterday
grasso, fat, grease igiene, hygiene
gratitudine (/.), gratitude ignorante, ignorant, rude
grato, grateful, obliged ignoranza, ignorance, rudeness
grattacielo, skyscraper ignorare, to ignore
gratuito, free ignoto, unknown
grave, serious; (n.m.)> weight illudere, to deceive
gravità, gravity, seriousness illuminare, to enlighten
grazie, thanks illuminazione (/.), illumina-
grazioso, pretty tion, lighting
gridare, to shout, to cry illusione (/.), illusion
grido, cry, shout, scream illustre, famous
grigio, grey imbarazzo, embarrassment
grillo, cricket imbarcare, to ship
grinza, crease, wrinkle imbrogliare, to cheat, to swindle
grinzoso, creased, wrinkled imitare, to imitate
grosso, big, thick immaginare, to imagine, to de-
grotta, cave, grotto vise
guadagnare, to gain, to earn immagine (/.), image, picture
guadagno, gain, profit immediato, immediate
guaio, trouble, accident immobile, motionless, immo-
guanto, glove bile
guardare, to look at impallidire, to turn pale
guardia, guard imparare, to learn
guarire, to recover impaurire, to frighten
guastare, to ruin, spoil, break impaurirsi, to get frightened
impaziente, impatient incinta, pregnant
impazienza, impatience incitare, to incite
impazzire, to go mad includere, to include
impedire, to hinder, to prevent incominciare, to begin
impegno, engagement incompiuto, unfinished
impercettibile, imperceptible incompreso, misunderstood
impeto, impetuosity incontentabile, insatiable, ex-
impetuoso, impetuous acting
impianto, installation, plant incontrare, to meet
impiegato, clerk incontro, meeting
impiego, job, position incoraggiare, to encourage
imporre, to impose incosciente, foolish
importare, to import; to matter incredibile, incredible
importante, important incredulità, incredulity
importanza, importance incrocio, crossing
imposto, p. part. of imporre incubo, nightmare
imprecare, to curse incuriosire, to make curious
impresa, enterprise incutere, to inspire ; to strike
impressionare, to alarm, to indebolire, to weaken
impress indegno, unworthy
imprevisto, unexpected indescrivibile, indescribable
impronta, mark indesiderato, unwanted
improvvisamente, suddenly indicare, to point out, to sliow,
improvvisare, to improvize to indicate
improvviso, sudden, unexpec- indicibile, inexpressible
ted; all'improvviso, sud- indietro, behind
denly indimenticabile, unforgettable
imprudente, imprudent indirizzare, to address
inaugurale, inaugural indirizzo, address
incantevole, enchanting individuo, individual
incanto, charm indomani, next day
incapace, unable indovinare, to guess
incaricare, to entrust, to com- indugiare, to linger, delay
mission indugio, delay
incarico, commission, task industria, industry
incendiare, to set on fire inesperto, inexperienced, un-
incendio,fire, blaze skilled
incertezza, uncertainty inesplorato, unexplored
incerto, doubtful, uncertain inevitabile, inevitable
incidente (m.)> accident infamia, infamy, shame
infantile, childish inseguimento, chase
infanzia, childhood inseguire, to chase
infatti, in fact insieme, together
infedele, faithless, false insinuarsi, to creep into
infelice, unhappy insistere, to insist
infelicità, unhappiness insopportabile, unbearable
infermità, illness insorgere, to rise up
infermo, ill, sick insomma, in short ; after all
inferno, hell insormontabile, insurmount-
infiammarsi, to become excited; able
to catch fire installare, to install
infilare, to slip on, string insuccesso, failure
influenzare, to affect intanto, meanwhile
informare, to inform intelligente, intelligent, clever
informazione (/.), information intelligenza, intelligence
ingannare, to deceive intenzione (/.), intention
inganno, deceit, trick interessarsi, to take an interest
ingegnere (m.), engineer interesse (ni.), interest
ingegno, genius, talent interno, inside, inner, interior
ingenuo, ingenuous intero, whole, entire
ingiustizia, injustice interrogare, to question
ingiusto, unfair interrompere, to break off,
inglese, English interrupt
ingrato, ungrateful intervista, interview
ingrediente (m.), ingredient intorno, around
ingresso, entrance intraprendere, to undertake
ingrossare, to swell, to rise intrattenere, to entertain
inimicizia, hostility invadere, to invade
iniziale, initial invece, instead
iniziare, to begin inventare, to invent
inizio, beginning invenzione (/.), invention
innamorare, to charm inverno, winter
innamorarsi, to fall in love investire, to invest
inoffensibile, invulnerable inviare, to send
inoltre, besides invidia, envy
inondare, to flood invidiare, to envy
inondazione, flood invincibile, invincible
insegnamento, teaching invitare, to invite
insegnante, teacher invitato, guest
insegnare, to teach invito, invitation
io, I lavorare, to work
Irlanda, Ireland lavoro, work
ironia, irony leccare, to lick
ironico, ironical leccornia, delicacy
irritare, to irritate legame (m.)> bond, tie
isola, island legare, to tie
ispezionare, to inspect leggere, to read
ispirare, to inspire leggero, light
istante (m.), instant, moment legno, wood
istinto, instinct lei, you, she, her
istruire, to instruct, teach lente (/.), lens
istruito, cultured lentezza, slowness
istruzione (/.), education lento, slow
Italia, Italy lepre, hare
italiano, Italian lessi, p. def of leggere
lettera, letter
la, the letto, p. part, of leggere; (n.) bed
là, there lettura, reading
labbro, lip levare, to lift, raise
laboratorio, work room, labora- lezione (/.), lesson
tory liberare, to free, liberate
lacrima, lagrima, tear liberazione (/.), liberation
ladro, thief, burglar, robber libero, free
laggiù, down there libertà, freedom
lamentarsi, to complain, to libreria, bookshop
mourn libro, book
lampada, lamp linea, line
lampeggiare, to flash lineamento, feature
lampo, lightning lingua, language, tongue
lana, wool liscio, smooth
lapide (/,), tombstone lite (/.), dispute, quarrel
larghezza, width litigare, to quarrel
largo, wide, broad, large litigio, quarrel
lasciare, to leave; to desert livello, level
lassù, up there lo, the; him, it
lato, side locale, local; (n.m.), room, place
latte (#?.), milk lodare, to praise
latteo, milky lode (/,), praise
laurea, degree (academic) lontananza, distance
lavare, to wash lontano, far, distant
loro, they, them, their mancare, to lack, to miss
lotta, fight, struggle mandare, to send
lottare, to fight mangiare, to eat
luccicare, to glitter manica, sleeve
luce (/.), light manico, handle
lucido, bright, clear maniera, manner
lui, he, him mano (/.), hand
luna, moon manoscritto, manuscript
lunghezza, length mansueto, gentle
lupo, wolf mantenere, to maintain
lungo, long; along marca, brand
luogo, place marcia, march
lusso, luxury marciapiede (/w.), pavement
marciare, to march
ma, but marcio, rotten
macchia, blot, spot, stain mare (m.), sea
macchiare, to stain, to soil marea, tide
macchina, engine, machine, marinaio, sailor
car marito, husband
madre (/«), mother marmo, marble
maestra, school mistress martedì, Tuesday
maestro, teacher, master martello, hammer
maggio, May marzo, March
maggioranza, majority maschera, mask
maggiore, bigger, elder, greater maschio, male
maglia, knitted garment massa, mass, pile
magro, thin; poor masso, big stone
mai, never, ever materia, subject, matter
maiale (0?.), pig, pork materiale (m.), material
malato, sick matrimonio, marriage, wed-
malattia, illness, disease ding
male, harm, evil; (adv.), badly mattina, mattino, morning
maledizione (/.), curse matto, crazy, mad
maligno, spiteful maturo, ripe
malinconia, melancholy, sad- media, average
ness medicina, medicine
malinconico, sad medico, doctor, physician
maltrattare, to ill-treat meglio, better
mamma, mummy melodia, melody
mancanza, lack melodioso, melodious
membro, member mittente (m. and/.), sender
meno, less mobile (m.), piece of furniture
mente (/.), mind, intellect mobilia, furniture
mentre, while moda, fashion
menzogna, falsehood modella, model
meraviglia, astonishment ; won- modo, manner, way
der modificare, to change, to modi-
meravigliarsi, to be astonished fy .
meraviglioso, marvellous, ama- moglie (/.), wife
zing molteplice, manifold
mercante (m.)y merchant molto, much; very
mercato, market momento, moment
merce (/.), goods mondiale, world-wide
mercoledì, Wednesday mondo, world
meritare, to deserve moneta, coin
meschino, mean montagna, mountain
mese (m.)f month monte (m.), mount
messo (p. part of mettere), morbido, soft
put, placed mordere, to bite
mestiere (m.), profession, trade morire, to die
metà, half mormorare, to murmur, whis-
metano, methane per
metallo, metal mormorio, whisper
metodo, method, way mortale, deadly
metro, metre morte (/.), death
mettere, to put morto, dead
mettersi, to set oneself, to be- mossi, p. def of muovere
gin ; to put on mosso, p. part of muovere
mezzo, half; means mostra, exhibition, show
migliorare, to improve mostrare, to show
migliore, better mostro, monster
mille, thousand moto, motion; movement
mimica, mimicry movimento, movement
minacciare, to threaten mucca, cow
minaccioso, threatening mucchio, heap, pile
miniera, mine muffa, mould
minuto, minute muggito, mooing
miseria, poverty, distress mungere, to milk
misura, measure, measurement muovere, to move
misurare, to measure muoversi, to move
muro, wall neve (/.), snow
musica, music nevicare, to snow
musicista (#?.), musician nido, nest
muto, dumb, silent niente, nothing
nipote (m. and /.), nephew,
nacque, p. def. of nascere niece;grandson,grand-daughter
nascere, to be born, to rise nobile, noble
nascita, birth nobilitare, to ennoble
nascondere, to hide nodo, knot
nascosi, p. abs, of nascondere noia, boredom
nascosto, p. part o/nascondere noioso, boring
naso, nose nome (01.), name
Natale, Christmas nominare, to name; to appoint
nato, born non, not
natura, nature nonna, grandmother
naturale, natural nonno, grandfather
naturalmente, naturally nonostante, in spite of
naufragare, to be shipwrecked nord, north
naufragio, shipwreck norma, rule
nave (/.), ship nostalgia, home-sickness
navigazione (/•), navigation nostro, our, ours
nazionale, national nota, note
nazione (/.), nation notaio, notary
ne, of it, of them notare, to notice
né . . . né, neither . . . nor notevole, considerable
nebbia, fog notizia, news
nebulosa, nebula, star-cluster noto, famous
necessario, necessary nottata, night
necessità, necessity notte (/.)> night
negare, to deny notturno, nocturnal
negli, in the nove, nine
negozio, shop novità, novelty, news
nei, nel, nello, nella, nelle, in nozione (/.), notion
the nube (/.), cloud
nemico, enemy nudo, naked, bare; nude
nemmeno, not even nulla, nothing
nero, black numero, number
nervo, nerve numeroso, numerous
nervoso, nervous nuocere, to be harmful, to harm
nessuno, nobody, no one ; no nuotare, to swim
nuovo, new; di nuovo, again oltraggio, insult, outrage
nutrire, to feed oltre, beyond, further
nuvola, cloud oltrepassare, to exceed, surpass
nuvoloso, cloudy ombra, shadow, shade
ombrello, umbrella
o, or onda, wave
obbligare, to compel, to force ondulato, wavy
obbligo, duty, obligation onestà, honesty
obiettare, to object onesto, honest
obiettivo, objective onorare, to honour
obiezione (/.), objection onore (m.)y honour
occasione (/.), chance, occasion onorificenza, honour; title
occhiali, glasses, spectacles opera, work; opera
occhiata, glance operaio, workman
occhio, eye operare, to act, operate
occorrere, to need, want opinione (/.), opinion
occupare, to occupy opportunità, opportunity
occupato, busy, occupied opportuno, opportune
oceano, ocean opposto, contrary, opposite
oculista (*«.), eye-specialist, oppresso, oppressed
oculist oppressore (m.), oppressor
odiare, to hate opprimere, to oppress
odio, hate oppure, or
odioso, hateful opuscolo, leaflet, pamphlet
odorare, to smell, to scent ora, hour; now; time
odore (m.), odour, scent, smell orario, time-table
odoroso, scented, fragrant ordinare, to order
offendere, to offend, to hurt ordinato, tidy; ordered
offendersi, to take offence ordine (/«.), order
offerta, offer organizzare, to organize
offerto, offered orgoglio, pride
offesa, offence orgoglioso, proud
officina, workshop originale, original
offrire, to offer origine (/.), origin
oggetto, object orizzonte (m.), horizon
oggi, today ormai, by now
ogni, every, each ornare, to adorn
ognuno, each, everyone oro, gold
olio, oil orologio, clock, watch
oltraggiare, to insult, outrage orrendo, horrible, dreadful
orrore (mJ)> horror paesaggio, landscape; scenery
osare, to dare paese (m.)y country; village
oscurità, darkness pagamento, payment
oscuro, dark pagare, to pay
ospitale, hospitable pagina, page
ospitalità, hospitality paglia, straw
ospitare, to give hospitalitypaio, pair, couple; (pi./.) paia
ospite (m. and/.), guest paiolo, pail
osservare, to observe palazzo, palace
osservazione (/•), observation,
palla, ball
remark pallido, pale
ossessionare, to obsess palo, pole
palpitare, to throb
ossessione (/.), haunting fear
osso, bone palpito, beat, throb
ostacolare, to hinder palude (/.), marsh
ostacolo, obstacle pancia, belly
ostentare, to show off pane (m.)> bread
ostetricia, obstetrics paniere (m.)y basket
ostile, hostile pànico, panic
ostinarsi, to insist, persistpantaloni, trousers
ostinazione (/.), obstinacy papa (m.)y pope
ottanta, eighty paradiso, heaven, paradise
ottenere, to obtain paragonare, to compare
ottico, optician paragone (m.)y comparison
ottimismo, optimism parco, park
ottimo, best; excellent parcheggiare, to park
otto, eight parecchio, a good deal of; a lot
ovunque, everywhere parente (m. and /.), relative
ovvio, obvious parere, to seem, to appear; (n.
ozio, idleness, leisure m.), opinion
ozioso, idle, indolent parete (/.), wall
parlare, to speak
pacchetto, packet parola, word
pacco, package, parcel parsimonia, frugality
pace (/.), peace parte (/.), part; party; place
padella, frying-pan partecipare, to participate
padre (m,), father partenza, departure
padronanza, mastery, command particolare, particular, detail
padrona, landlady; mistress partire, to depart, leave
padrone (m.), master, owner partito, party
parto, childbirth pendenza, incline, slope
partorire, to give birth pendere, to lean
pascolo, pasture penetrare, to penetrate
passaggio, passage, crossing penna, pen; feather
passante (m. and /.), passer-by pennello, brush, paint-brush
passatempo, hobby, pastime pensare, to think
passeggero (m.), passenger, tra- pensiero, thought
veller; (adj.), passing, transi- pensieroso, pensive, thoughtful
tory pensione (/.), boarding house;
passeggiare, to go for a walk pension
passeggiata, walk pensoso, pensive
passione (/.), passion pentirsi, to regret, to repent
passo, step, passage pentola, pot, saucepan
pasta, paste, cake, dough
per, for; by; through
patire, to endure, suffer
perché, why, because
patria, native land
patrono, patron, protector perciò, therefore; thus
patto, pact, agreement perdere, to lose, miss
paura, fear perdita, loss
pausa, pause perdonare, to forgive
pavimento, floor perdono, forgiveness
paziente, patient perfetto, perfect
pazienza, patience perfezionare, to improve, per-
pazzia, folly, madness fect
pazzo, mad, insane perfezione (/.), perfection
peccato, sin ; che peccato ! perfino, even
what a pity pericolo, danger
pece (/.), pitch pericoloso, dangerous
pecora, sheep permanenza, stay
pedalare, to pedal, to cycle permesso, leave, permission ;
peggio, worse allowed
peggiorare, to make worse; to permettere, to allow, permit
grow worse permise, p. def. of permettere
peggiore, worse però, but, however
pelle (/.), skin perse, p. def. of perdere
pelo, fur, hair persino, even
peloso, hairy perso, lost
pena, pain, punishment; valere persona, person
la pena, to be worth while personaggio, character
pendente, leaning personale, personal; (n.m.) staff
persuadere, to convìnce, per- pilotare, to pilot, drive
suade pino, pine
pesante, heavy pioggia, rain
pesare, to weigh; to be heavy pioniere (m.)t pioneer
pescare, to fish piovere, to rain
pesce (m.), fish piovigginare, to drizzle
peso, load, weight piroscafo, steamer
pestare, to trample on pistola, gun, pistol
pettegolezzo, gossip, gossiper pittore (m.)y painter
petto, breast, chest pittura, painting
pezzetto, little bit più, more
pezzo, piece; (adv.), a while piuttosto, rather
piacere, to like, to please placarsi, to subside
piacere (0?.), pleasure platea, stalls and pit
piacevole, nice, pleasant po', poco, little
pianeta (m.), planet podere (m.), farm
piangere, to cry, weep poesia, poetry
piano, slowly poeta (m.), poet
piano, floor poggiare, to lean
pianta, plant, tree poi, afterwards, then
piantare, to plant poiché, as, for, since
pianterreno, ground floor polacco, Polish; Pole
pianura, plain polemica, controversy
piatto, dish, plate polenta, maize meal
piazza, square politica, politics
picchiare, to beat, strike, polizia, police
knock poliziotto, policeman
piccione («.), pigeon polmone (m.)> lung
piccolezza,smallness; insignifi- polvere (/.), dust
cance pomeriggio, afternoon
piccolo, small ponte (m.\ bridge; deck
piede (m.), foot popolare, popular
piegare, to bend, fold popolazione (/.), population
piena, flood popolo, people
pieno, full porco, pork, swine
pietà, pity, piety porgere, to hand, give
pietra, stone porre, to lay, place, put
pigiare, to crush, press porta, door
pigliare, to take portamento, bearing
pignolo, fussy portare, to carry, bring; to wear
portiere (m.), door-keeper preparare, to prepare
portineria, porter's lodge prescrivere, prescribe
porto, port, harbour presentare, to present
portone (m.), front door presentarsi, to appear
posare, to lay, place, put presente, present
posizione (/.), position, situation prese, p. def of prendere
possedere, to own, possess presenza, presence
possibile, possible preso, p. part. of prendere
possibilità, possibility prestito, loan
posta, mail, post presto, quick, early, poon
posto, place prete, priest
potente, powerful pretendere, to claim
potenza, power prevedere, to foresee
potere, to be able; (n.m.), power prezioso, precious
povero, poor prezzo, price
povertà, poverty previsione (/.), expectation
pranzo, lunch, dinner prima, before, earlier
prato, meadow primavera, spring
precauzione (/.), precaution primo, first
precedente, previous primogenito, first-born
precipitarsi, to rush principale, main, chief
precisione (/.), precision, accu- principe (m.)y prince
racy principio, beginning
preciso, precise privare, to deprive
precoce, precocious probabile, likely
preconcetto, prejudice probabilità, chance
precursore (m.), precursor procedere, to proceed
preferenza, preference processare, to prosecute
preferire, to prefer processo, process; trial
pregare, to pray, to beg prodotto, product
preghiera, prayer produrre, to produce
premiare, to reward professare, to profess
premio, prize, reward profeta (m.), prophet
prendere, to take profondità, deepness, depth
prenotare, to book profondo, deep, profound
prenotazione (/.), booking progettare, to plan
preoccupare, to worry proibire, to forbid
preoccupato, worried promessa, promise
preoccupazione (/.), preoccu- promesso, promised
pation promettere, to promise
pronto, ready qualcosa, something
proporre, to propose qualcuno, somebody, anybody
proposta, proposal quale, which, what
proposito, purpose qualsiasi, any, whatever
proprietà, estate, property qualunque, any, whatever
proprio, exactly, just quando, when
proseguire, to continue quanto, how much; as much as
prossimo, next quasi, almost
proteggere, to protect quattro, four
protestare, to protest quattordici, fourteen
protettore (m.), protector, patron quel, quella, quello, that
protezione (/.), patronage quei, quelle, quegli, those
prova, test, proof questo, this
provare, to try, to test; to feel qui, here
provincia, province quindi, therefore
provocare, to cause
provvedimento, measure rabbia, anger, fury
prudenza, prudence rabbrividire, to shiver, shudder
pubblicare, to publish raccogliere, to gather, to pick
pubblicazione (/.), issue raccolse, p. def. of raccogliere
pubblico, public raccolto, p. part. of raccogliere
pulire, to clean raccomandare, to recommend
pulizia, cleanliness raccomandarsi, to implore
punire, to punish raccontare, to relate, to tell
punizione (/.), punishment racconto, story, tale
punta, point, end radio, wireless; radio
puntare, to point rado, sparse; di rado, seldom
punteggiato, dotted raffreddare, to cool
punto, point, dot raffreddore, cold
puntuale, punctual ragazza, girl
purché, provided (that) ragazzo, boy
pure, also raggio, ray
puro, pure raggiungere, to reach, arrive
purtroppo, unfortunately ragione (/,), reason
puzzare, to smell bad, to stink ragionevole, reasonable
puzzo, stink rallegrare, to cheer
puzzolente, stinking rallegrarsi, to rejoice, con-
gratulate
quadro, picture rallentare, to slow down
qualche, some, any ramo, branch
rancore (m.), grudge; bitterness rete (/.), net
rapidamente, rapidly revocare, to revoke
rapido, fast, quick ribellarsi, to rebel
rappresentante («.), repre- ribelle, rebel
sentative ricambiare, to reciprocate
rappresentare, to represent; to ricchezza, riches
perform ricco, rich
rappresentazione (/.), per- ricerca, research
formance ricetta, prescription; recipe
raro, rare ricevere, to receive
rassegnarsi, to resign oneself ricevimento, reception, party
rassomigliare, to resemble ricevuta, receipt
razza, race richiamo, call
re (ro.), king richiesta, request
reagire, to react riconoscere, to recognize
reale, real; royal riconoscenza, gratitude
realizzare, to realize, to carry riconoscimento, recognition
out ricordare, to remember
realtà, reality, in realtà, really ricordo, recollection; souvenir
reazione (/.), reaction ridere, to laugh
recarsi, to go ridurre, to reduce
recente, recent rifiutare, to refuse
recitare, to act, to recite rigagnolo, rivulet
redditizio, profitable riguardo, consideration
regalare, to make a present rimandare, to postpone; to
regalo, present send back
regina, queen rimanere, to remain
regola, rule rimase, p. def. of rimanere
regolarmente, regularly rimasto, p. part. of rimanere
relazione (/.), report rimedio, cure, remedy
rendere, to make, render rimpiangere, to regret
rendersi conto, to realize rimproverare, to reproach
respirare, to breathe rimprovero, rebuke, reproach
respiro, breath ringraziamenti, thanks
responsabile, responsible ringraziare, to thank
restare, to remain, stay rinnegare, to deny
restituire, to return, to give riparare, to repair
back riparo, shelter
resto, change; del resto, be- ripetere, to repeat
sides ripido, steep
riportare, to report rosso, red
riposarsi, to rest rotolare, to roll
riposo, rest rotondo, round
risata, laughter rotto, broken
riscaldare, to heat rovina, ruin
rischiare, to risk rovinare, to ruin
risollevarsi, to raise again rubare, to steal
risolvere, to resolve rudere (m.)> ruin
risparmiare, to save up ruga, wrinkle
rispettare, to respect rugoso, wrinkled
rispetto, respect rumore (tn.)f noise
rispondere, to reply, answer rumoroso, noisy
risposi, p. abs. of rispondere ruppe, p. def of rompere
risposta, reply ruscello, stream
risposto, p. part of rispondere rustico, rustic
risveglio, awakening ruvido, rough
ritardare, to delay
ritardo, delay; in ritardo, sabato, Saturday
late sabbia, sand
ritirare, to withdraw, to retire sacco, bag, sack
ritirata, retreat sacrificarsi, to sacrifice oneself
ritornare, to return sacrificio, sacrifice
ritorno, return saggezza, wisdom
ritratto, portrait saggio, wise
riunirsi, to meet sala, hall, room
riuscire, to succeed salare, to salt
rivelare, to reveal sale (m.)t salt
riva, bank salire, to go up, to climb
rivista, magazine salita, slope, rise
rivolgersi, to apply to, to turn salpare, to sail
to salsa, sause
roba, things salsiccia, sausage
rocca, fortress saltare, to jump
roccia, rock salto, jump
rodere, to gnaw, nibble salutare, to greet
romanzo, novel salute (/.), health
rompere, to break saluto, greeting
rondine (/.), swallow salvare, to save, to rescue
rosa, rose; pink salvataggio, rescue
rosicchiare, to eat, to gnaw salvezza, safety
salvo, safe sceso, p. part of scendere
sangue (m.)t blood scherzare, to joke
sano, healthy, sound scherzo, joke, trick
sapere, to know; (n.m.), know- schiarire, to get clear
ledge schiacciare, to crush
sapienza, knowledge schiavo, slave
sapone (/».), soap schiena, back
sapore (m.), taste schifo, disgust
saporito, delicious, tasty schiuma, foam, froth
sasso, stone sci, ski
sazio, full sciagura, disaster, misfortune
sbagliare, to mistake scientifico, scientific
sbarazzarsi, to get rid of scienza, science
sbigottimento, dismay scienziato, scientist
sbigottire, to dismay, terrify sciocco, fool; tasteless
sbocciare, to blossom sciogliere, to untie
sbranare, to tear to pieces sciolsi, p. def of sciogliere
scacciare, to drive out sciolto {p. part of sciogliere),
scadenza, expiration untied; loose
scala, staircase; ladder scivolare, to slip
scaldare, to warm scoglio, reef, rock
scalino, step scolpire, to sculpture, chisel,
scalpello, chisel engrave
scalzo, barefoot scommettere, to bet
scambiare, to exchange scommessa, bet
scappare, to escape, run away scomodo, uncomfortable
scaricare, to unload scomparire, to vanish, dis-
scarpa, shoe appear
scatenare, to unchain sconosciuto, unknown
scatola, box scoperta, discovery
6catto, sudden movement; di scoperto, open; discovered
scatto, suddenly scopo, aim, purpose
scavare, to dig scoprire, to discover,find out
scegliere, to choose scordare, to forget
scelta, choice scorgere, to discern
scelto, chosen scorrere, to flow
scena, scene scozzese, Scot; Scottish
scendere, to come down, to scricchiolio, creaking
descend scritto, written
scese, p. def of scendere scrittore (m.), writer
scrittura, writing sensibilità, sensitiveness
scrivere, to write senso, sense
scrosciante, roaring sentenza, decree, decision
scultore (m.), sculptor sentiero, footpath
scultura, sculpture sentimento, feeling, sentiment
scuola, school sentire, to hear, to feel
scuro, dark sentirsi, to feel
scusarsi, to apologize senza, without
sdegno, disdain separare, to part, to divide
sdegnoso, disdainful sepoltura, burial
sdraiarsi, to lie down seppellire, to bury
se, if sera, evening
sé, oneself, himself, herself serata, evening
sebbene, although serbare, to preserve
seccatura, trouble, nuisance sereno, calm, cloudless
secco, dry serio, earnest, serious; sul
secolo, century serio, seriously
secondo, second; according to servigio, service
sedere, to sit; (w.wi.), bottom servire, to serve
sedile (#*.), seat servirsi, to use; to help oneself
sedia, chair servitore (m.)% servant
seduta, sitting servizio, service; set
seggiola, chair sessanta, sixty
segno, sign, mark seta, silk
segreto, secret sete (/.), thirst
seguente, following sette, seven
seguire, to follow settecento, seven hundred
seguito, in seguito, later on; settimana, week
in seguito a, owing to severo, severe, strict
sei, six sezionare, to dissect
selva, wood, forest sfida, challenge
selvatico, wild sfiducia, distrust
sembrare, to seem sfinito, worn out
seme (m.), seed sfondare, to break down
semplice, simple ; natural sfondo, background
semplicità, simplicity sfortuna, bad luck
sempre, always sfortunato, unlucky
sensazione (/.), sensation, ex- sforzo, attempt, effort
citement sfuggire, to escape
sensibile, sensitive sgomento, alarm, fright
sgradevole, disagreeable sociale, social
sguardo, look, glance società, society
si, yes soddisfacente, satisfactory
sia • • • che, whether . . . or soddisfare, to satisfy
sibilo, hiss soddisfazione (/.), satisfaction
siccome, as sofferenza, suffering
sicurezza, certainty soffiare, to blow
sicuro, certain; safe soffitta, attic
siepe (/.), hedge soffocare, to choke
significare, to mean soffrire, to suffer
significato, meaning, sense soggiorno, stay, sojourn
signora, lady; madam, Mrs sognare, to dream
signore, gentleman, sir, Mr; sogno, dream
master soldato, soldier
signorina, young lady, Miss soldo, money
silenzio, silence sole (m.), sun
silenzioso, quiet, silent solitario, solitary, lonely
simile, alike; fellow-creature solito, usual; di solito, as usual
simpatia, liking, sympathy sollecitare, to hasten
simpatico, agreeable, nice sollevare, to lift
sinceramente, sincerely sollievo, comfort, relief
sincerità, sincerity solo, alone; only
sincero, sincere somigliare, to resemble
sindaco, Mayor somma, sum, tirare le somme
sinistra, left to sum up
sino, until sommesso, low
sistema (#z.), system sonno, sleep
sistemare, to arrange, settle sopportare, to bear, to endure
situazione (/.), situation sopra, above, on
slanciarsi, to rush on sopraffare, to overcome
sleale, disloyal soprattutto, above all
slealtà, disloyalty sordità, deafness
slegare, to untie sordo, deaf
smarrire, to lose sorella, sister
smettere, to give up, to stop sorgere, to rise, to stand up
smise, p. def. of smettere sorprendere, to surprise
smesso, />. part of smettere sorprendersi, to be surprised
smontare, to dismount sorpresa, surprise
soccorrere, to help sorridere, to smile
soccorso, help sorrise, />. def. of sorridere
sorriso, smile; p. part, of sorri- spiacevole, unpleasant
dere spiaggia, seashore, beach
sorse, p. def of sorgere spiegare, to explain
sorta, kind, sort spingere, to push
sorvegliare, to watch over spinto, p. part* of spingere
sospendere, to interrupt spirito, wit, spirit, ghost
sospettare, to suspect spiritoso, witty
sospettoso, suspicious splendere, to shine
sospeso, interrupted splendore (m.)t splendour
sospirare, to sigh spogliare, to strip
sospiro, sigh spogliarsi, to undress
sosta, rest, pause sporcare, to dirty
sostegno, support sporco, dirty
sostenere, to bear, to maintain sportello, door (of a carriage);
sostituire, to replace window (of booking office)
sotterrare, to bury sposare, to marry
sottile, subtle, thin spossatezza, fatigue
sotto, under, beneath spostare, to displace
sottomettere, to conquer squadriglia, squadron
spalla, shoulder, back squarciare, to tear, to split
sparare, to shoot, fire squisito, exquisite
spaventare, to frighten stabilire, to establish
spaventarsi, to be frightened staccare, to detach, remove
spavento, fright stagione (/.), season
spazio, space stalla, cowshed, stable
spazzare, to sweep stampa, press, print
specie (/.), sort, kind stampare, to print
spedire, to send stancare, to tire
spellare, to skin stanchezza, tiredness
spendere, to spend stanco, tired
speranza, hope stanza, room
sperare, to hope stare, to stay
spesa, expense Stato, State
speso (p. part, of spendere), stato, p. part, of stare and
spent essere
spesso, often statua, statue
spettatore ([m.), spectator statura, height, stature
spettrale, ghostly stazione (/.), station
spezzare, to break stella, star
spiacente, sorry stesso, same, self
stile (m.), style suolo, ground, soil
stima, esteem suonare, to play (an instrument) ;
stimare, to value, to esteem to ring
storia, history, story suono, sound
storpiare, to cripple, to mangle suora, nun
strada, road, street, way superare, to excel, surpass
straniero, foreigner; (adj.), fo- superbo, proud
reign superfìcie (/.), surface
strano, strange, odd superiore, superior
strappare, to tear superstite (m. and /.), survivor
straripare, to overflow supporre, to suppose
straziante, distressing suscitare, to rouse
strega, witch sussultare, to start, jump
strepito, uproar sussulto, start
strepitoso, striking svantaggio, disadvantage
stretto, narrow, tight svegliare, to wake (up)
stringere, to grasp, tighten sventura, misfortune
strumento, instrument sviluppare, to develop
struttura, structure sviluppo, development
studente (m. and /•), student svolgere, to unfold
studiare, to study svolgimento, development
studio, study, studio
stupefatto, astonished tacere, to be silent
stupendo, splendid tagliare, to cut
stupido, stupid tale, such
stupirsi, to be surprised talento, talent
su, on, up tana, den; hole
subire, to undergo tanto, much, so much
subito, at once tardare, to be late
succedere, to happen tardi, late
successo, success; p. part. of tassa, tax
succedere tavola, table, board
sudare, to perspire, sweat tavolino, small table
sudicio,filth, filthy tazza, cup
suggerire, to suggest té, tea
suggestionare, to impress teatro, theatre
suggestionabile, impression- telefonare, to telephone
able telefono, telephone
sugo, sauce, gravy temere, to fear
suo, his, hers, your(s) tempesta, storm
tempo, time, weather traboccare, to overflow
temporale (m.), storm tracciare, to outline
tenace, tenacious tradire, to betray
tenere, to keep tradurre, to translate
tenerezza, tenderness tragitto, trip
tenero, tender trama, plot
tentare, to attempt, to try tramontare, to set
tentativo, attempt tramonto, sunset
teoria, theory tranquillamente, calmly,
terminare, to finish, end quietly
termine (m.), end trappola, trap
terra, earth, ground trarre, to draw
terremoto, earthquake trascinare, to drag
terrore, terror trascorrere, to pass, to spend
terzo, third (time)
tesi (/.), thesis trascorso,/), part, of trascorrer
tesoro, treasure trascurare, to neglect
testa, head traslocare, to remove
testamento, testament trasloco, removal
tetto, roof trasportare, to transport
timidezza, shyness trasporto, transport
timido, shy trattamento, treatment, recep-
timore (m.), fear tion
tipico, typical trattare, to treat; to deal with
tirannide (/.), tyranny trattarsi, to be a question of
tirare, to pull; to throw trattenere, to hold back
titolo, title tratto; ad un tratto, suddenly
toccare, to touch travolgere, to sweep away
togliere, to take away treccia, plait
togliersi, to take off tremare, to tremble
tomba, tomb, grave tremendo, terrible, dreadful
tonante, thundering treno, train
tonfo, thump, fall trentenne, thirty years old
topo, mouse trionfare, to be triumphant
tormentare, to worry, torment trionfo, triumph
tornare, to return triste, sad
torre (/,)> tower tristezza, sadness
torto, wrong troncare, to break off
tra, among, between, in tronco, trunk
traballante, staggering troppo, too, too much
trota, trout uomo, man
trovare, to find uovo, egg
tulipano, tulip uragano, hurricane
tuonare, to thunder urlare, to shout, howl
tuono, thunder urlo, shout, howl
turbare, to trouble urtare, to stumble upon; to
turno, turn hit
tuttavia, however usanza, custom
tutto, all, whole usare, to use
uscire, to go out
ubbidire, to obey uscita, way out
ubriacarsi, to get drunk utile, useful
ubriaco, drunk utilità, use, usefulness
ubriacone, drunkard utilizzare, to make use of
uccello, bird uva, grapes
uccidere, to kill
ucciso (p. def. of uccidere), vacanza, holiday
killed vacca, cow
udire, to hear vagabondaggio, wandering
udito, hearing vagabondare, to roam, wan-
ufficiale, official; officer der
ufficio, office vagare, to wander
uguaglianza, equality vaglia, money order
uguale, equal vagone (m.\ truck, wagon
ultimo, last valere, to be worth
umanità, humanity valore (m.), value
umano, human vantaggio, advantage
umido, damp vaporoso, hazy
umile, humble variare, to vary, change
umiliazione (/,), humiliation varietà, variety
umore (m.), humour, mood vario, various, different
umorismo, humour vaso, vase
unanime, unanimous vecchiaia, old age
unico, unique, only vecchio, old; old man
unificazione (/.), unification vedere, to see
unire, to unite, join veduta, sight, view
unità, unity veglia, wake, watch
universale, universal vegliare, to sit up
università, university veleno, poison
universo, universe velenoso, poisonous
uno, one veloce, quick, swift
velocemente, quickly vinto, p. part. of vincere
velocità, speed violento, violent
vena, vein violenza, violence
vendere, to sell viso, face
vendita, sale vista, view, sight
vendetta, revenge visto, seen
venditore (m.), seller visse, p. def of vivere
vendicarsi, to take revenge vissuto, p. part. of vivere
venire, to come vita, life
ventesimo, twentieth vite (/•), vine
venti, twenty vitello, calf
vento, wind; tira vento, it is vitto, food
windy vittoria, victory
verde, green vivace, lively
vergogna, disgrace, shame vivere, to live
verificare, to check, verify vivo, alive
verità, truth voce (/.), voice
verme (m.), worm voglia, wish, desire
vero, true; truth voi, you
versare, to pour volare, to fly
verso, towards; verse volentieri, willingly
vestire, to dress volere, to want, wish
vestito, dress, suit volgare, vulgar
vetrina, shopwindow volli,/>. def o/volere
vetro, glass volo, flight
vetta, summit volontà, will
via, way volta, time; turn
viaggio, journey voltarsi, to turn
viaggiare, to travel volto, face
vicenda; a vicenda, in turn vostro, your, yours
vicinanza, proximity votare, to vote
vicinato, neighbourhood vuotare, to empty
vicino, near; neighbour vuoto, empty; vacuum
vicolo, alley
vide, p. def. of vedere zampa, zampina, paw
vietare, to forbid zia, aunt
vigna, vigneto, vineyard zio, uncle
vile, coward zitto, silent
vincere, to win zucchero, sugar
vincolo, bond, tie zuppa, soup
vino, wine zuppiera, soup bowl