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GEOMETRIA (Geatti-Schoof) Appello 6 Roma, 21 settembre 2020, ore 10-12:30.

COGNOME . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NOME . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Accompagnare le risposte con spiegazioni chiare, sintetiche e complete. Ogni esercizio vale 5 punti.
Consegnare SOLO BELLA COPIA.
1. Sia V uno spazio vettoriale di dimensione n, con un prodotto scalare. Siano v1 , . . . , vn vettori di V ,
non nulli, a due a due ortogonali. Mostrare che formano una base di V .

Sol.: Vedi qualunque testo di algebra lineare (questo esercizio è stato dato anche ad uno degli scritti di
luglio).

2. Siano f : R3 → R4 e g: R4 → R3 le applicazioni lineari date rispettivamente dalle matrici

1 1 0
   
0 0 0 0
0 −1 0
F = e G =  −1 0 1 0.
1 1 1

1 1 1 1
2 0 0

(a) Determinare l’immagine di F . È iniettiva?


(b) Determinare il nucleo di G. È suriettiva?
(c) Determinare se f ◦ g è o meno biiettiva.

Sol.: (a) L’immagine di f è generata dalle colonne di F . Abbiamo

rango(F ) = 3 = dim Im(f ) = dim R3 − dim ker(f ) = 3 − dim ker(f ).

Ne segue che dim ker(f ) = 0, e dunque f è iniettiva.


(b)
−x1 + x3 = 0
n
ker(g) = Sol , dim ker(g) = 2,
x1 + x2 + x3 + x4 = 0
da cui
dim Im(g) = dim R4 − dim ker(g) = 4 − 2 = 2 < 3.
In particolare g non è suriettiva.
(c) f ◦ g: R4 → R4 è l’applicazione lineare con matrice rappresentativa

−1 0 1 0
 
 1 0 −1 0
F ·G= ,
0 1 2 1
0 0 0 0

che ha rango minore di 4. Dunque f ◦ g non è né iniettiva né suriettiva.

1
 
0
3. Determinare la distanza del punto P =   di R4 dal sottospazio
0
1

x1 = 0
n n o
U = X ∈ R4 | .
x2 − x4 = 0
Sol.: Il punto P non appartiene ad U , per cui ha distanza positiva da U . Abbiamo
0 0
   
0 1
U = span{u, v} = span{  ,  }.
1 0
0 1
Poiché u e v sono una base ortogonale di U ,
0
 
 1/2  √
d(P, U ) = d(P, πU (P )) = d(P, πu (P ) + πv (P )) = d(P,  ) = 6/2.
0
1/2
Qui πU , πu e πv indicano rispettivamente le proiezioni ortogonali su U , su u e su v.
   
−1 1
4. Sia f : R3 → R3 l’applicazione lineare che fissa u =  1 , ma scambia i due vettori v =  0  e
  1 −1
1
w =  −1 . Determinare la matrice rappresentativa di f rispetto alla base canonica, in dominio e
0
codominio.

Sol.: La matrice di f nella base u, v, w in dominio e codominio è data da


 
1 0 0
M = 0 0 1
0 1 0

(le colonne di M contengono le coordinate di f (u), f (v), f (w) nella base B).
 
−1 1 1
f = CM C −1 , dove C =  1
La matrice è data da M 0 −1  è la matrice del cambiamento di base da
1 −1 0
B alla base canonica. Dai calcoli troviamo
 
1 0 0
f = 0 0 1,
M
0 1 0

che casualmente coincide con M .

5. Sia V uno spazio vettoriale e sia f : V → V un’applicazione lineare tale che f ◦ f ≡ 0 (qui 0 indica
l’applicazione identicamente nulla).
(a) Sia λ un autovalore di f . Mostrare che λ = 0.
(b) Dare un esempio di applicazione f come sopra, non identicamente nulla. (V può essere scelto a
piacere).

Sol.: (a) Sia λ un autovalore di f e sia v 6= 0 un suo autovettore. Allora

f ◦ f (v) = f (f (v)) = f (λv) = λ2 v = 0.

Ne segue che λ = 0.
(b) Un esempio di applicazione f : R2 → R2 come sopra è dato da
    
x 0 1 x1
f( 1 ) = .
x2 0 0 x2
6. Sia f : R3 → R3 la proiezione ortogonale sul piano π di equazione 2x − y = 0 in R3 . Determinare la
traccia di una matrice rappresentativa di f .

Sol.: Se prendiamo ad esempio una base B = {u, v, w} di R3 con u, v ∈ π e w ∈ π ⊥ , allora la matrice


rappresentatuiva di f rispetto a tale base (in dominio e codominio) è
 
1 0 0
M = 0 1 0
0 0 0

e la sua traccia è 2.