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Il movimento

• il movimento è una trasformazione dello spazio nel


tempo
• Distinzione tra movimento visto sotto una
prospettiva psicologica o sotto una prospettiva
fisica
• Come ogni percezione, il movimento ha una soglia:
es., lancette dell’orologio
• Il movimento di un oggetto ha una forte influenza
nell'identificazione dell'oggetto stesso rispetto allo
sfondo e agli altri oggetti;
• a livello retinico, quello che percepiamo sono i
margini degli oggetti che cambiano posizione.
• Non ogni cambiamento sulla retina è percepito
come movimento: movimento relativo
movimento reale e apparente
• Un movimento reale è una percezione di
movimento cui corrisponde uno spostamento di un
oggetto fisico;
• il movimento apparente si ha quando ad una
percezione psicologica di movimento non
corrisponde un analogo referente reale
• Il movimento autocinetico.
• Il movimento stroboscopico.
Movimento
come indice di
forma

http://www.georgemather.com/
Movimento
come indice di
forma

http://www.georgemather.com/
Identificazione e riconoscimento
• Oltre a ragguppare componenti di figura e sfondo, e
a determinarne la posizione, è necessario
interpretare il significato della stimolazione
prossimale
• Cosa vuol dire comprendere una scena?
• La percezione è legata alla:
• Raccolta di informazioni
• Inferenze
Percezione e incertezza
• Il mondo esterno non è sempre disponibile ai nostri
sensi, a causa di fattori che ne limitano o ne
rendono incerta la percezione:
• Occlusione
• Fattori ambientali (nebbia)
• Fattori fisici: distanza, orientamento
• Limiti del sistema visivo: visione periferica
• A causa di questi fattori limitanti, il nostro sistema
visivo deve sopperire all’informazione mancante
• A partire da Von Helmholtz (1867) è stato suggerito
che il sistema visivo riesca a percepire l’ambiente
attraverso un processo inferenziale, producendo
diverse ipotesi per lo stesso input visivo, e
valutando quale sia più aderente
Esempio di inferenza

, , , ?
Percezione, ambiente ed
inferenze
• Attraverso un processo in larga parte involontario, il
nostro sistema visivo raccoglie informazioni
dall’ambiente in cui ci troviamo e, in base ad un
processo inferenziale guidato da conoscenze
preesistenti, dà un senso alla stimolazione
sensoriale
In che modo l’informazione disponibile determina il
riconoscimento ed il ricordo?
Frequenze spaziali
caratteristiche globali/locali
Nell’ambito della visione di scene naturali, una possibile
operazionalizzazione di “globale” e “locale” è legato alla
dimensione dei dettagli (frequenze spaziali)

Sagoma chiara Numeri sui tasti


contro sfondo
scuro
Raccolta di informazioni visive

• La raccolta di informazioni dalla stimolazione prossimale


avviene in una sequenza tipica, che procede dalle
caratteristiche visive più grossolane e verso quelle più
fini
• Precedenza globale: le componenti globali di un evento
visivo sono elaborate prima (e influenzano
l’elaborazione) delle componenti locali (e.g., Navon,
Cog. Psych., 1977)
Paradigma Globale-Locale
700
Local
650
600

RT (msec.)
550
500
Global
450
400
350
Consistent Inconsistent

Hierarchical Condition

Navon (1977)

• Vantaggio globale: identificazione più rapida della


lettera globale che di quella locale
• Interferenza globale-locale: maggiore interferenza
da parte dell’informazione globale su quella locale,
che viceversa
Sequenza di elaborazione globale-
locale
• Come è possibile studiare la sequenza di
elaborazione dell’informazione un un’immagine
(invcece che in uno stimolo astratto come le lettere
di Navon)?
• Schyns & Oliva (Psychological Science, 1994) usano
immagini IBRIDE
• Figure ibride contengono la componente globale
(sagoma) di una immagine, e quella locale
(dettagli) di un’altra

Slide
• aumentando la distanza, o riducendo la
dimensione, di una immagine, non vedo più i
dettagli: vedrò quindi la sola immagine globale
• Riducendo la distanza, o aumentando la
dimensione, i dettagli avranno un peso maggiore
rispetto allo sfondo

• Esempio?
Schyns & Oliva (1994)

+ =

Slide
Schyns & Oliva (1994)

+ =

Slide
• Le immagini ibride sono presentate in due
condizioni: presentazione rapida (30 ms) o
presentazione lenta (150 ms), seguite da
mascheramento (una immagine senza senso che
impedisce ulteriore analisi visiva della scena)
Presentazione rapida

Perception

Perception

Slide
Presentazione prolungata

Perception

Perception

Slide
Elaborazione globale-locale e
inferenze
• L’informazione globale (sagome) è elaborata prima
di quella locale (dettagli)
• Questa sequenza di analisi può aiutare il processo
inferenziale nel riconoscimento di scene e oggetti
(Sanocki, 1993).

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