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Modalità sensoriali

• Vista, udito, olfatto permettono di raccogliere informazioni


riguardo alla intensità e qualità di stimoli distanti da noi
VISTA
• La vista si basa sulla raccolta di informazioni veicolate dalla luce

• La luce è una radiazione elettromagnetica che può variare in


frequenza
1 2 3 4 5 10 cicli/cm
5 cicli/cm

0.5 cicli/cm
Spettro del visibile
Occhio

L’occhio si occupa di:


• Formare l’immagine
• Trasformare l’immagine in impulsi elettrici

CORNEA, PUPILLA E CRISTALLINO


Permettono di creare un’immagine
del mondo esterno sulla retina

RETINA
Composta da recettori sensibili a
diverse lunghezze d’onda
CORNEA
Permette il passaggio della luce

CRISTALLINO
Cambiando forma, permette di mettere a
fuoco oggetti vicini o lontani

PUPILLA
Restringendosi o dilatandosi, permette di
adattarsi a condizioni di maggiore o minore
luminosità
Cornea, pupilla e
cristallino
permettono che si
formi un’immagine
del mondo
esterno sulla
retina
Organizzazione della retina

CONI e BASTONCELLI

CONNESSIONI LATERALI

CELLULE BIPOLARI E GANGLIARI


Coni e bastoncelli

CONI
Numero minore (6 milioni/retina)
Alta risoluzione
Colore
Poca sensibilità al contrasto
visione diurna

BASTONCELLI
Numero alto (120 milioni/retina)
Bassa risoluzione
No colore
Alta sensibilità al contrasto
visione notturna
Densità dei fotorecettori
• La densità di coni e bastoncelli non è la medesima in centro o
alla periferia del campo visivo
• La densità dei coni è massima in una piccola zona detta fovea
(circa 2°; la dimensione del volto di una persona a 6 metri da noi)
Connessioni laterali
permettono di aumentare o inibire
la risposta di cellule adiacenti
Contribuiscono a generare campi
recettivi che servono a
discriminare contorni

Cellule orizzontali
Connessioni laterali a livello dei
recettori
Cellule amacrine/bipolari
Connessioni laterali a più
alto livello
Contrasti tra zone nere e zone
bianche
Più netto è il contrasto,
maggiore è la leggibilità;
Riducendo il contrasto tra zone
adiacenti (= sfocando l’input
visivo) si riduce la leggibilità
CONI BASTONCELLI

L’attivazione di un singolo Non c’è inibizione laterale, e la


- - - cono inibisce l’attivazione dei stessa quantità di luce attiva tre
- + - coni adiacenti, aumentando volte più recettori rispetto alla
- - -
la risoluzione spaziale condizione «diurna»; tuttavia, la
(miglior dettaglio) localizzazione è meno precisa
Cellule bipolari e gangliari

Bipolari
Trasmettono l’informazione da
coni/bastoncelli alle cellule
gangliari

Gangliari
Raccolgono il segnale dalle altre
cellule della retina, e lo
trasmettono attraverso il nervo
ottico
Macula caeca
• Gli assoni delle cellule gangliari
formano il nervo ottico, e passano
attraverso un foro nella retina dove
non sono presenti recettori; questo
punto è detto macula caeca
• In seguito, il segnale neurale è
trasmesso al nucleo genicolato
laterale (LGN), che si occupa di una
prima codifica dell’informazione
visiva
• Se guardate l’immagine nella slide seguente (pag.
120 del libro) tenendo chiuso l’occhio DESTRO e
fissando la croce con il SINISTRO, avvicinando o
allontanando l’immagine a un certo punto vedrete
«scomparire» il punto a destra
Ca. 15°
Densità dei coni Nel momento in cui il
cervello non riceve
informazioni su
un’area del campo
visivo, la completa
sulla base di quello
che la circonda

In questo caso, nero


Acuità visiva
I test per l’acuità visiva cercano di
misurare quanto accuratamente
possono essere percepiti dettagli
visivi
acuità spaziale;
differenza tra
aree bianche e
aree nere
Tuttavia, è importante valutare l’acuità di contrasto: la capacità di distinguere le
differenze di luminosità; alla percezione del contrasto contribuiscono le
connessioni laterali

Esempio: Griglia di Hermann


Griglia di Hermann
Es. inibizione laterale per una cellula centrata sull’intersezione tra le linee bianche…

Pattern dell’inibizione laterale: si riduce il segnale proveniente dalle cellule adiacenti

In visione centrale c’è una maggiore densità, e gli


effetti di inibizione laterale sono più localizzati: