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Sergio Moravia Filosofia | __ §toria e testi mr TIDEA DELLA TOLLERANIA 4 Litdea della tolleranza Fallito V'assai fragile ¢ intellettualistico esperimento di Giuliano, col suo successore Graziano il culto cristiano toma ad affermarsi; con Teo. dosio, poi, questa politica prenderi un corso itreversibile © deinitivo, La proclmazione del crstianesimo come religione uffciale dellimpero ha un significato del tutto diverso da quello che aveva avuto fin allora la posizione privilegiate del culto pagano classico. Si tratta, questa volta, di un culto dogmatico di tipo ideologico, non limitato a una prassi ma esteso a convinzioni e credenze, e che afferma la propria unicita ¢ la propria incompatibilita con altre credenze e altri culti. Fra il IV ¢ il V secolo cominceri Popera sistematica di smantellamento di quanto anco- ta restava del culto ufficiale pagano. La sistematica distruzione dei tem- pli sara parallela alla cosiruzione delle chiese crstiane: chi vogli ogg avere un’idea del tempio di Diana a Efeso, il cosiddetto Artemision, de- ~ feck Coseamtinopoti, cOsTata COR WNaTETaIS aT quello, Ad Alessandria uno dei pit intolleranti patriarchi cristiani, il ve- scovo Cirillo, provochera distruzioni ingenti nel preziosissimo patrimo- tio Tiprario del Museo ¢ della sua biblioteca. Non mancheranno episod di reazione a carattere persecutorio, come quello di cui sari vittima, ad Alessandria, nel 415, la filosofa neoplatonica Ipazia Perret SHO SCOTT TET 7 Tatteggiamento legit ulti ssponenti della cultura pagana, dopo il fallimento di Giuliano, appare profondamente mutato. Una prova di cid é offerta, in particolare, da un ‘episodio il quale attesta il delinearsi di una concezione della tolleranza inesa in un senso nuovo, con risvolt filosofici e teorici finora estranei a quella che era stata la vecchia prassi tradizionale della tolleranza dei cul ti, Giuliano aveva fat:o ricollocare a Roma, nella curia de! Senato, la ‘Statua pagana della Vittoria che era stata precedentemente rimossa; ‘ma Graziano ne ordina nuovamente la rimozione, Cid turba gli esponenti ella classe senatoria romana, ¢ da luogo ad alcuni discorsi, fra cui par. ticolarmente notevole appare la relatio del patrizio romano Simmaco. ‘Questi afferma che il cristianesimo pud tutt‘al pid aspirare ad essere una Clelle forme religiose in cui si esprime la credenza in quel gronde myste- rium che ¢ la realti del tutto; a questo mistero non si pud accedere in realtA per una sola strada, ma devono essere consentite pid strade (itine. ‘raa\ verso di es:o. Roma non dovra compiere il grave torto di dimentica r-c quella ch’é la tradizione sua propria di religiosita avita; occosrera pe tad che si lasci ad altri lt liberta di compiere diversamente il proprio ap: Patoccio al divino. La risposta pitt netta a questo tipo di posizioni viene dal vescovo di Milano Ambrogio, che sari di li a poco il potente ispiratore di Teodo- ‘s_io, In una sua epistola, Ambrogio ribadisce il punto di vista totale, as- scluto ¢ dogmatico della gecarchia cristiana. I cristianesimo @ detentore dla veritie tale si proclama; non pud quindi ammettere la coesistenza ‘La difess del plu tolleranz relgios: Tl dogematismo di Ambrosio