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PIOVE SUL BAGNATO!

Francesca di anni 37, da due anni è in terapia anticoagulante con warfarin per fibrillazione atriale
valvolare e utilizza, da circa 10 anni, la “pillola combinata” (levonorgestrel/etinilestradiolo) come
metodo contraccettivo.

A causa di un infezione tubercolare le viene prescritta una terapia comprendente isoniazide,


etambutolo e rifampicina. Dopo 2 mesi dall’inizio della terapia antitubercolare Francesca ha un
episodio influenzale con febbre e mialgia, decide così di assumere dell’aspirina che trova in casa. Il
marito, affetto da ulcera, le consiglia di prendere anche l’omeprazolo per prevenire possibili
disturbi gastrointestinali da aspirina.

Francesca dopo due giorni di riposo a casa si sente meglio e, pur continuando ad assumere
l’aspirina, si reca al lavoro in macchina. Durante il tragitto ha un incidente con un’altra macchina a
un incrocio con semaforo funzionante. Francesca è convinta di essere passata con il verde, mentre
il conducente dell’altra macchina sostiene che lei è passata con il semaforo rosso. Per fortuna
nessuno ha subito ferite o colpi violenti, tuttavia Francesca comincia ad avvertire dei dolori
addominali che, diventati più forti nel corso della giornata, la spingono a recarsi in Ospedale.

Agli esami ematochimici eseguiti in PS: Hb 10.5 g/dl, Ht 33%, MCV 90 fl, GB 6600/mmc, con
formula indifferente, piastrine 250.000/mmc. VES 30 mm/h, PCR 5 mg/dl, PT/INR 5.3, aPTT1.4,
fibrinogeno 227 g/dl, AST 32U/L, ALT 20 U/L, bilirubina 0.9 mg/dl.

All’esame obiettivo: Pa 110/80 mmHg, Fc 90 bpm ritmica, nella norma l’obiettività toracica ed
asddominale, all’auscultazione cardiaca toni validi, aritmici, soffio sistolico mitralico di intensità
3/6.

All’esplorazione rettale, feci melenatiche

Viene eseguita una ecografia addominale che documenta: fegato nei limiti morfovolumetrici; nei
piani sottodiaframmatici del lobo di sinistra formazione cistica di 9 mm. Colecisti ben espansa,
come di norma il calibro della via biliare principale, pervia la vena porta. Pancreas regolare. Reni in
sede, nei limiti volumetrici; riconoscibili alcune cisti corticali, diametro massimo 1.5 cm, a
contenuto liquido. Nei limiti milza e surreni. Non adenopatie retro-peritoneali né lungo gli assi
iliaci, vescica, utero e annessi regolari, non versamento in cavo di Douglas.

Viene eseguito un secondo emocromo a distanza di 3 ore dal precedente, che documenta Hb 8.8
g/dl, Ht 28%.

Alla paziente viene somministrata 1 fl Konakion ev, viene eseguita una prova crociata per
compatibilizzare 2 Unità di globuli rossi concentrati da tenere come riserva, viene richiesta una
gastroscopia urgente.
All’EGDS riscontro di mucosa gastrica iperemica con alcune erosioni superficiali, una ulcera della
curva gastrica di diametro di 0.5 cm, con sanguinamento attivo, che viene trattata
endoscopicamente con clips metalliche, con successivo arresto del sanguinamento.

Dopo la procedura si verifica una ulteriore scarica di melena, la paziente riferisce di essere
asintomatica a riposo ma con dispnea e capogiro quando cerca di alzarsi per andare in bagno. PA
risulta essere 120/75 mmHg, con FC 85 bpm. Viene eseguito un ulteriore controllo ematochimico:
all’emocromo Hb 8.5 g/dl, Ht 27%, aPTT 0.98, INR 2.5.

La paziente viene ricoverata per monitoraggio per due giorni, l’emocromo rimane stabile per cui
non viene eseguita l’emotrasfusione, si normalizza l’INR a si verifica una modesta ulteriore scarica
di melena a distanza di 8 ore dalla precedente.

Il medico spiega alla paziente che dalle indagini effettuate risulta che Francesca ha avuto un
episodio di melena, secondaria a sanguinamento gastrico favorito dall’attività protrombinica
aumentata rispetto all’ultimo controllo (risalente ad 1 mese prima) e infine che è rimasta incinta.
Viene consigliato un ciclo di supplementazione marziale, con controllo dell’emocromo nei mesi
successivi. Francesca viene anche avviata ad un controllo dall’oculista.