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NUMERO V - 30/09/2010 - RIVISTA MULTIMEDIALE DI RICERCA E INTERVENTO SOCIALE

° Notizie dall’AIST 2
° RISCHIO DROGA
DROGHE A RISCHIO 3
Periodico di socioterapia e vita quotidianA

° Medium/Sogno 4-7
° OUR MISSION 8-9
“affrettati ma con giudizio”
FESTINA LENTE

° Come aiutare e sostenere gli


insegnanti in questo difficile e
delicato momento? 10
° GLI IPOCRITI E LA
PIOVRA 11
° I nuovi linguaggi dell’infor-
mazione 11
° LO ZOON POLITIKON
NEL PEC 12
2 NOTIZIE DALL’AIST

IL BRADIPO PER LA RETE DEI MEDIA INTERCULTURALI


IN EMILIA ROMAGNA
LO STRANIERO DELLA PORTA ACCANT O
di RAFFAELE FA CCI
A chi, insieme a noi, lentamente si affretta. Solerti compagni di viaggio,
Così inizia ogni lettera, inviata per posta elettronica, alla Redazione allargata. In queste righe vogliamo riprendere il cammi-
no del Bradipo, nell'arco di un anno ripercorrendo il percorso del gruppo di Redazione composto, in parte, da ragazzi della
Comunità terapeutica Casa Gianni di Bologna
Il 23 giugno 2009 Valeria Magri e Antonio Ferrara partecipano, in regione, all'incontro di programmazione tra i Media
Interculturali dell' Emilia Romagna. Gia da qualche mese la nostra rivista ha aderito al Protocollo d'intesa. Vengono stilate
le Linee di progetto sulla comunicazione interculturale e interreligiosa da settembre 2009 a dicembre 2010. Qui, tra l'altro,
leggiamo:
"L'itinerario proposto intende focalizzare l'interesse di tutta la redazione sul problema della comunicazione interculturale e
la progettazione di un presente e di un futuro inediti… Si tratta di invitare agli incontri di redazione del Bradipo testimoni
significativi di un percorso di confluenza interculturale ed interreligiosa".
Obiettivi specifici previsti sono la attivazione della consapevolezza e delle risposte ai problemi attraverso lo scambio e il
dibattito in redazione. Ai momenti di incontro nella sede del Servizio Assistenza Tossicodipendenti [SAT], in quartiere San
Vitale, si sarebbero aggiunti momenti di incontro, di riflessione e operativi per stilare i contributi, a Casa Gianni.
La prima occasione per entrare in situazione viene dalla ricerca sulla percezione degli stranieri da parte dei cattolici impe-
gnati nelle parrocchie della Diocesi di Carpi. Iniziata a settembre 2008 viene presentata nell'incontro pubblico del 25 settem-
bre 2009. Obiettivo è quello di avere un quadro della percezione del mondo cattolico carpigiano-mirandolese sulla presen-
za degli immigrati stranieri. La iniziativa è inserita nella Rete dei Media interculturali della Regione Emilia Romagna attraver-
so Il Bradipo.
Ad ottobre, col professor Leonardo Benvenuti, il gruppo di redazione mette le basi della riflessione dei mesi a venire ponen-
do la questione:"Sono possibili una comunicazione e una relazionalità interculturali nell'incontro tra appartenenti a diverse
etnie e religioni?"
Risultati attesi del lavoro in redazione: Analisi e ricognizione sui concetti di volta in volta incontrati quali quelli di comunità,
interculturalità, confine di identità e comunicazione interculturale.
Il 12 novembre incontro con la dottoressa Barbara Burgalassi su:
"La Rete regionale dei media interculturali: lo stato dell'arte." Il gruppo di Redazione ha il quadro dell'opera di tessitura in
Emilia Romagna per attivare contatti tra i vari media che si interessano di interculturalità in sinergia con Ordine dei giorna-
listi, Università e stampa.
Giovedì 21 gennaio2010 Incontro con monsignor Stefano Ottani su
Pratica del dialogo interreligioso nel quotidiano, sotto le due torri
Mons.Ottani è parroco della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano alle due torri. Da anni si dedica al dialogo interreligioso
praticato nel quotidiano della sua parrocchia e a Bologna. Con parrocchiani e amici ha realizzato viaggi di pellegrinaggio e
incontro interreligioso in Armenia, Israele, Grecia e monte Athos, Russia.
E' Vicario giudiziale del Tribunale Flaminio per le Cause matrimoniali
Il 4 marzo Incontro con il dott Roberto Cigarini sulla ricerca sopramenzionata che riguarda
la percezione degli stranieri da parte dei cattolici impegnati in diocesi di Carpi.
Il dott. Cigarini è magistrato. E' stato per vari mandati presidente dell'Azione Cattolica della diocesi di Carpi. Ora è referen-
te della Commissione diocesana di Azione Cattolica che si dedica all'incontro con gli stranieri e al dialogo interreligioso. La
Commissione lavora in sintonia con gruppi e associazioni cattoliche e non cattoliche per una tessitura di rete nello spirito di
un lavoro di squadra. Su invito del vescovo Elio Tinti, oltre al dialogo ecumenico tra Cristiani, cura l'incontro con Islamici e
credenti di altre confessioni.
Il 15 aprile padre Dionisios Papavasileiou Archimandrita greco-ortodosso a Bologna.
Padre Dionisio ci parlà della sua esperienza di sacerdote della parrocchia di San Demetrio Megalomartire in via de' Griffoni,3
a Bologna [in centro,dietro la Questura].
"E' facile -afferma padre Dionisio- in una piccola comunità sentirsi superiori agli altri. Dobbiamo evitare l'integralismo. Il
rischio è quello di essere più nazionalisti che cristiani. Dobbiamo imparare la cultura locale, molto diversa dalla nostra".
Il sacerdote(monaco-parroco) poi si chiede come educare la gente ad accettare gli altri per quel che sono. La sua preoccupa-
zione, ed uno degli intenti primari, è quello di non trovare la forza nell'irrigidirsi, non chiudersi nella propria casa, ma fare
aprire gli altri mantenendo la propria identità. "E' più facile dire Tizio è cattivo che cercare di conoscerlo e farlo conoscere"
Questie alcune frasi dal dialogo in preparazione dell'incontro. Per le considerazioni successive all'incontro in Redazione si
rimanda agli articoli che compariranno nel prossimo numero.
A fine maggio l'incontro con il professor Leonardo Benvenuti per preparare le elaborazioni conclusive di questa prime fase.

il Bradipo 30/09/2010
3 convegno

IL CONVEGNO PER PROMUOVERE UNA ALLEANZA E UNA RETE SUL TERRITORIO


LA TOSSICODIPENDENZA DEVE ESSERE AFFRONTATA
ANCHE DA UN PUNTO DI VISTA SOCIOLOGICO

RISCHIO DROGA/DROGHE A RISCHIO


- prevenire vuole dire creare le condizioni, nel nostro caso sociali, affinché
si possa ridurre il numero di coloro che cadono nella dipendenza -

NELL'AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE DEL CENTRO UNIVERSITARIO DI SOCIOLOGIA


DELLA PREVENZIONE DEL DISAGIO (C.U.S.P.D.) RIGUARDANTI LA SOCIETA' DIPENDENTE,
di FIORELLA PAONE
e in collaborazione con l'Associazione
di sociologia professionale e promozio-
ne sociale A.I.S.T., con l'associazione di
sociologia clinica A.S.C. e l'Associazione
Italiana di Sociologia (A.I.S.) sezione di
Sociologia della Salute , il giorno 27
Aprile dalle ore 9.00 alle 13.30, è stato
realizzato il convegno dal titolo
"Rischio Droga - Droghe a Rischio"
presso l'Aula Magna della Facoltà di
Scienze Sociali dell'Università G.
D'Annunzio di Chieti in via dei Vestini
31. Sono intervenuti il professor
C.Cipolla docente della Facoltà di
Scienze Politiche dell'Università degli
Studi di Bologna (sede di Forlì), il pro-
fessor L.Benvenuti direttore del C.U.S.P.
e D.S. (Centro Universitario di
Sociologia della Prevenzione del
Disagio Sociale), il dottor G.Cordova
Presidente della LAAD -Ente Ausiliario - Convegno:Rischio Droga, Droghe a Rischio
ONLUS - Abruzzo, il dottor P:F:D'Egidio di persone: le radici collettive e sociali -La popolazione interessata.
Direttore del SerT. di Pescara, il dottor sono rinvenibili anche e soprattutto nel Questo appuntamento è stato l'occa-
G.Gargano Presidente dell'A.S.C. discorso che porta al ribaltamento di sione per porre le basi di una collabo-
(Associazione Italiana di Sociologia quanto elaborato nella pratica degli razione fra il C.U.S.P.D. e le agenzie
Clinica) e il professor G.Di Francesco, interventi terapeutici verso la preven- educative del territorio interessato allo
Docente della Facoltà di Scienze Sociali zione del fenomeno. scopo di cominciare a progettare insie-
dell'Università "G.d'Annunzio" di Chieti Prevenire vuole dire creare le condizio- me percorsi comuni di orientamento e
Tutti i relatori invitati a partecipare al ni, nel nostro caso sociali, affinché si prevenzione del disagio sociologica-
suddetto momento di approfondimen- possa ridurre il numero di coloro che mente orientati a partire dai vissuti e
to e confronto scientifici hanno avvalo- cadono in tale patologia creando e nel dalle esigenze di chi vive il nostro terri-
rato, con il loro contributo di studio e di creare le condizioni affinché ciò possa torio.
esperienza professionale sul campo, la avvenire. Riteniamo che abbia avuto particolare
prospettiva teorica per la quale la All'iniziativa hanno partecipato : importanza l'ampio coinvolgimento del
Tossicodipendenza, universalmente -Studenti e docenti della Facoltà di mondo della scuola che ha permesso
definita come un disagio sociale, può e Scienze Sociali dell'Università agli studenti dei vari gradi di riflettere
dovrebbe essere affrontata anche da G.d'Annunzio; sul problema della droga e della tossi-
un punto di vista sociologico. -Studenti delle ultime classi delle scuo- codipendenza a partire da alcuni dei
Tale ottica trova la sua ragione proprio le medie superiori di Pescara (); più recenti indirizzi in materia.
nelle dimensioni assunte dalle dipen- -Operatori dei Servizi Territoriali rivolti Sono state discusse assieme ai giovani
denze patologiche che sono tali da alle tossicodipendenze (SerT.); presenti all'incontro le esperienze con-
coinvolgere un numero estremamente -Operatori delle comunità terapeuti- crete di lavoro e volontariato di chi
alto e, in apparenza, sempre crescente che; lavora nel settore delle tossicodipen-

il Bradipo 30/09/2010
4 medium/sogno

denze, nonché la storia e l'evoluzione


-QUESTI GLI ULTIMI TRE AR TICOLI
che questi disagi e i servizi di aiuto ad
essi collegati hanno avuto nel nostro A COMPLETAMENT O DEL TEMA MEDIUM/SOGNO
territorio. COMPARSO NEL NUMERO PRECEDENTE-
L'indirizzare questo incontro di appro-
fondimento alla scuola e ai giovani in
particolare è stato motivato dal fatto
che riteniamo importante favorire lo
LA PERDITA DEL
stabilirsi di un contatto con adulti
esperti che da un lato forniscano loro
competenze propedeutiche in merito
SOGNO/MEDIUM
agli argomenti trattati e rendano più PENSO DI ESSERE FRA I POCHI CHE NON VORREBBE PER
semplice per ogni partecipante la deco-
difica della complessità comunicativa e NESSUN MOTIVO TORNARE AI VENT'ANNI. NEL MEZZO DEL
relazionale legata alla nostra cultura in CAMMIN DI NOSTRA VITA, LA SALUTE E LA FORZA
evoluzione e dall'altro contribuiscano a di PATRIZIA MARANI nanza totale di una tecnica. La fotogra-
porre le basi per lo stabilirsi di una rela-
fisiche sono ancora integre e, finalmen- fia può essere considerata assieme alla
zione educativa che ha visto l'occasione
te, si è acquisita la capacità di decifrare sua derivazione, l'immagine cine-mato-
del Convegno come un primo momen-
la realtà che ci grafica, l'apice di
to di conoscenza da sviluppare e curare
circonda. un lungo cammi-
nel tempo.
Quando guar- no della civiltà
Sono già in programma, infatti, per il
do a ritroso ai verso la conquista
prossimo anno scolastico una serie di
primi vent'anni della tecnica di
incontri di approfondimento, gruppi di
della mia vita, rappresentazione
lavoro e tavole rotonde che si pongono
vedo il mio della realtà. Il
l'obiettivo di affrontare, attraverso
"medio evo" passo iniziale è
modalità di approfondimento formali e
personale, stato fatto nel V
non formali come la peer education;
l'età oscura in secolo a.C.
l'apprendimento partecipato e parteci-
cui gettavo Mentre il mito-
pativo; il lavoro cooperativo e la pro-
sulla realtà bambino diveniva
gettazione partecipata, i temi della
uno sguardo adulto facendosi
Società Dipendente e della
trasognato, in storia e nasceva
Prevenzione delle dinamiche disfunzio-
cui l'orizzonte la filosofia, gli
nali, di natura sia personale che sociale,
del reale si scultori greci ini-
da essa determinate, laddove preveni-
confondeva ziarono a scolpire
re vuole dire creare le condizioni, nel
con quello del non più statue
nostro caso sociali, affinché si possa
sogno, in cui sorridenti e
ridurre il numero di coloro che cadono
mitigavo la sof- astratte di fan-
in tali patologie.
ferenza con la ciulli, ma immagi-
Nell'organizzazione del Convegno sono
fuga nella fan-
state coinvolte, oltre gli Enti Promotori, Joan Mirò, Pesaggio catalano (Il cacciatore) ni realistiche di
tasia. Nei primi divinità ed atleti. Il
numerose realtà socio-culturali che
vent'anni della vita, l'inesperienza, le nudo integrale femminile fece il suo
lavorano nell'area urbana di Chieti-
vette e i baratri ormonali offuscano la debutto nel IV secolo a.C. con
Pescara come: L.A.A.D. Ente Ausiliario -
vista e l'animo. Sono gli anni in cui vige Prassitele e la sua celeberrima Venere
ONLUS - Abruzzo, Comunità Arcadia,
la dittatura del conformismo e del- del Belvedere. Era una figura femminile
SerT. Pescara, Biblioteca Provinciale di
l'estetica. Sono anche gli anni in cui i d'enorme grazia e di tale veridicità che,
Pescara Libreria Primo Moroni,
personaggi del cinema e della televisio- narrano gli storici, alcuni suoi ammira-
Associazione Movimentazioni,e
ne formano un pantheon personale per tori al calare della notte s'introduceva-
Agenzia di Promozione Culturale di
ogni giovane. Come tutte le divinità, no furtivamente nel tempio per farle
Pescara.
sono vicini, ma irraggiungibili, sono visita ….. Anche Pigmalione, il mitico
L'intera iniziativa è stata realizzata
parte della tua realtà/sogno, li ami, li scultore re di Cipro descritto da Ovidio,
sotto l'egida della Facoltà di Scienze
emuli, aneli d'essere come loro, nondi- s'innamorò della sua Venere eburnea.
Sociali e del Dipartimento di Scienze
meno questi, pur sembrando veri, sono Non a torto, quindi, Platone considera-
Sociali.
fittizi. "La Scienza dell'Arte", dello stori- va l'arte realistica pericolosa perché -
L'iniziativa è stata patrocinata dal
co dell'arte inglese, Martin Kemp, trac- lamentava il filosofo - spaccia l'irreale
Comune e dalla Provincia di Pescara e
cia la storia della conquista della realtà per reale. Egli ne paventava la capacità
dalla Regione Abruzzo e sostenuta
da parte dell'arte. Arte, ricordiamolo, di influenzare e confondere le menti, di
dalla Provincia di Pescara, Assessorato
deriva dal latino ars, termine che tradu- indurle a scambiare ciò che era sogno
alle Politiche Sociali e Assessorato alla
ceva la parola greca techne. E, infatti, per realtà. Non v'era posto per essa
Cultura.
l'arte può solo sgorgare dalla padro- nella sua Repubblica, come non v'era

il Bradipo 30/09/2010
5 medium/sogno

posto per gli artisti in genere, ritenuti


dei meri fabbricanti di copie delle copie
IL SOGNO ED I SUOI SIGNIFICATI.
della realtà ultraterrena. Ma Platone
non era certo un campione di libertà. In
una "società aperta", al contrario, proi-
POTERE ESISTENZIALE
bire è considerato autoritario, bigotto o
peggio. Come difendersi e come pro-
teggere i bambini e gli adolescenti dalla
E LIMITI CLINICI
seduzione delle immagini irreali che
paiono reali, del sogno che assume le "Il sogno"
sembianze della realtà e che induce Verso una interpretazione socioterapeutica…
all'imitazione? Qual è il giusto atteggia-
mento legislativo? Recentemente, la
proibizione della pornografia in televi- di MAURIZIO COVARELLI nasconde, te la concede apparente-
sione anche a tarda notte, possibile "Sogna perché nel sonno puoi trovare mente la mente, cioè quella parte del
risposta ai recenti episodi di bullismo quello che il giorno non ti può dare". cervello in grado di autonomizzarsi
alla ribalta delle cronache, segnali Con questa frase Jim Morrison si (teoricamente) dall'impulso fisico (real-
inquietanti di quanto la cultura della cimenta in una tanto personale quanto tà), ed "immaginarsene" uno proprio.
pornografia si sia estesa alle fasce degli culturale inter-
adolescenti, ha sollevato forti critiche, pretazione del-
in nome della libertà di scelta dei ragaz- l'attività onirica,
zi. In realtà, l'intervento legislativo allargando così
mette una toppa a latitanze che esisto- potenzialmente
no molto più a monte. I giovani vanno (teoricamente) i
protetti dalla forza persuasiva dell'im- limiti esperien-
magine realistica in famiglia, e adde- ziali della perso-
strati a sviluppare una visione critica. In na. Peccato che,
assenza d'essa la persona, anche in età poco dopo
matura, rischia di vivere in un mondo di avere impresso
sogno, in parte attinto dalle moderne sul proprio lavo-
fabbriche di "realtà" - i media. Quanti, ro tale afori-
infatti, oggigiorno passano attraverso le sma, sia morto
forche caudine del crollo delle illusioni come conse-
solo nella maturità? Quanti sono assali- guenza di un
ti e paralizzati dalla sindrome del per- cocktail di
dente che segue un tardivo crollo delle droga e psico- Joan Mirò, L’eremo
illusioni e non riescono a vivere nel farmaci, proba-
letto di procuste della loro reale condi- bilmente nel tentativo di raggiungere Sigmund Freud invece parla di "simbo-
zione esistenziale? E quanto più il tale stato onirico by-passando la condi- lizzazione" onirica . Il padre della psica-
sogno era carico d'idealità, tanto più si zione necessaria, da lui stesso espressa, nalisi opera un percorso inverso rispet-
fatica ad accettare la brutale realtà - per sognare: il sonno. to a J.Morrison. Per S.Freud la mente
dell'homo hominis lupus - che ancora Sonno (som-mu) e sogno (Som-nium) può diventare in alcuni casi nascondi-
governa tanti rapporti umani. Ma nella condividono la stessa radice etimologi- glio e gabbia simbolica in cui vengono
maturità si prende atto di non possede- ca. Forse Jim Morison ha pagato pro- rinchiusi alcuni prodotti dell'attività
re le forze erculee necessarie a cambia- prio il tentativo di staccare il sogno empirica celebrale (inconscio), che il
re il mondo. Si comincia a sentire sem- dalla sua dimensione organica. sogno, proprio come attività non
pre più distinta una voce stentorea che La citazione di Jim Morison è comun- cosciente, mediante la sua psicanalisi è
si leva dall'eterna Bagavat Gita che que interessante perché mette in evi- in grado di liberare e far conoscere
ordina, "Accetta il tuo destino". A te, denza una interpretazione, ed un com- (coscienza). J.Morrison utilizza in pieno
che hai sempre detestato il fatalismo e portamento, concepibile solo all'inter- le capacità della mente neo-orale, cioè
non hai mai acconsentito di avviarti no della sua (nostra) cultura (quella la possibilità di far compiere un doppio
mite lungo un sentiero già tracciato. definita della neo-oralità ), e dell'orga- salto alla propria attività rappresentati-
Ma ora, nella maturità, puoi finalmen- nizzazione mentale conseguente, in cui va (dalla realtà empirica ad un primo
te brandire un'arma ben più potente, il vissuto è sempre più spesso sostitui- livello di realtà simbolica che si autono-
quella del realismo che coltiva sì il to con la simulazione dello stesso (vir- mizza da quella empirica, fino alla com-
sogno, l'ideale, ma solo sotto forma di tualità). Jim Morrison e la nostra cultu- posizione autonoma della realtà imma-
principi e valori da custodire nel pro- ra probabilmente cercano nel sogno, ginaria ); Freud può invece ancora ope-
fondo del cuore e che da lì alimentano anche artificialmente indotto, una rare solo all'interno della prima dimen-
i tuoi sforzi, colorano e strutturano la dimensione virtuale che si stacca dalla sione simbolica, l'unica disponibile alla
tua realtà. realtà empirica. Quello che la realtà ti sua cultura, quella che - anche se oscu-

il Bradipo 30/09/2010
6 medium/sogno

rata ai sensi e nascosta in


qualche angolo della
mente - è prodotto
comunque da un impulso
empirico: con la sua psi-
canalisi parte perciò dal-
l'ipotesi che sia possibile
scovare - anche attraver-
so il sogno - tale dimen-
sione simbolica nascosta,
per poi ritornare simme-
tricamente all'esperienza
vissuta e rimossa dal
paziente. La virtualità
freudiana, caratteristica
della soggettività tipo-
grafica , non ha ancora
compiuto il grande salto,
quel salto che, dietro
l'impulso dei media elet-
tronici, condurrà la
mente degli appartenenti
alla cultura post-tipogra-
fica a vivere in maniera
sempre più incisiva su
una dimensione parallela
a quella empirica: quella
della simulazione cele-
brale; quella che, con
l'inganno delle protesi
sensoriali della virtualità
Joan Mirò, Donna e Uccello I
elettronica (radio, cine-
ma, televisione, computer, fino a tali rappresentazioni virtuali (mediante ca (Inv.Aft.) individuale che, inscindibile
nuovi giochi e trasmettitori elettro- l'utilizzo compulsivo di sostanze by- da quella culturale (R), trasmette al cer-
nici) arriverà in alcuni casi a far con- passanti l'esperienza); l'attività clinica vello tali immagini (I) e le rende uniche
fondere il cervello nella distinzione mediante l'utilizzo dei sogni di Freud si e differenziate per significato alla sin-
tra realtà e finzione. blocca invece su una terapeutica gola persona (R(R)) . Per la psicanalisi
A mio parere ambedue gli utilizzi costruita su un simbolico che si auto- freudiana significante (stimolo o sim-
del sogno sono corretti da un punto nomizza : per tale maestro, i simboli (I) bolo) e significato (rappresentazione)
di vista comunicativo (teorico), in prodotti nel vissuto ed emersi durante coincidono ; per il singolo cervello ed il
quanto confortati dall'esperienza l'analisi dei sogni, possono essere orga- proprio organismo no. Da qui il proba-
positiva della mente (J.Morrison nizzati dallo scienziato in teorie, che nei bile motivo di alcuni insuccessi tera-
apparentemente vive, vede e sente termini del positivismo medico diven- peutici della psicanalisi e della sua
dentro la propria realtà immagina- tano protocolli universali simmetrica- oggettivizzazione dei sogni (cioè del
ria indotta da sostanze, e S.Freud mente applicabili su ogni paziente. Per simbolico), che si arrendono davanti
riesce realmente a collegare alcuni Freud il simbolo (I) e l'immagine (I) del- all'effetto dei cambiamenti culturali sul
simboli, emersi dai sogni, al vissuto l'esperienza coincidono e si "oggettiviz- singolo.
problematico); ma ambedue corro- zano" . Anche in questo caso, l'errore
no il rischio di arrendersi, perchè comunicazionale dell'interpretazione è
incompleti sotto l'aspetto comuni- prescindere dalla componente organi-
cazionale (organico).
Il sogno (ad occhi aperti) di 1)Leonardo Benvenuti, Malattie Mediali - Elementi di Socioterapia, Baskerville,
J.Morrison, incompleto per la scelta Bologna 2002
di rinunciare alla componente sen- 2)Sigmund Freud, L'interpretazioni dei Sogni, 1900
soriale dell'esperienza fisica 3)Per una riflessione sugli aspetti teorici di questo argomento vedi: Leonardo
(Inv.Aft.) , utilizza rappresentazioni Benvenuti, Malattie Mediali - Elementi di Socioterapia, Baskerville, Bologna
immaginarie che la mente (livelli di 2002
virtualità) produce, ingannandosi 4)Ibidem
(organicamente fino alla morte) con 5)Ibidem
un atteggiamento bulimico verso

il Bradipo 30/09/2010
7 medium/sogno

ANTONIO TABUCCHI PROPONE


I SOGNI DEGLI "ARTISTI CHE HA AMATO"

SOGNI DI SOGNI
Michelangelo Merisi (Caravaggio)
fu genio e sregolatezza, Modello da seguire?
E' IL 2 LUGLIO. SONO IN UNA DELLE DUE LIBRERIE DECITRE DI PIAZZA BELLECOUR, A LIONE.
IN VETRINA UNA MIRIADE DI LIBRI E LIBRETTI NEI PIÙ DISPARATI LINGUAGGI DELLA TERRA
CON PREFERENZA PER I POPOLI EUROPEI.
di RAFFAELE FACCI teraria, a costruire i sogni di Dedalo pagni erano dei furfanti, e qualcuno era
architetto e aviatore, di Lucio Apuleio ubriaco.
L'onnipresente inglese che, anche in
scrittore e mago, di Cecco Angiolieri E lui, lui non era Michelangelo Merisi, il
Francia non sembra avere più freni, è a
poeta e bestemmiatore, di François pittore celebre, ma un avventore qual-
fianco di parlate regionali o locali.
Rabelais, scrittore e frate smesso, di siasi, un malandrino.
Entro e mi accorgo che uno spazio rag-
Michelangelo Merisi, detto il Quando Dio lo visitò stava bestem-
guardevole è per la nostra lingua. Alla
Caravaggio, pittore e uomo iracondo, di miando il nome di Cristo, e rideva. Tu,
pari se non più di tedesco e spagnolo.
Samuel Taylor Coleridge, poeta e disse senza dire il dito del Cristo. Io?,
Scorro sui tavoli testi di Dante e
oppiomane, di Giacomo Leopardi, chiese con stupore Michelangelo
Petrarca fino a Tabucchi ed Eco. Vedere
poeta e lunatico, di Ovidio, Villon, Merisi, io non sono un santo per voca-
colta l'Italia da fuori mi è sempre stato
Goya, Collodi, Stevenson, Rimbaud, zione, sono solo un peccatore, non
molto utile. Questa carrellata sfoltisce
Cechov, Debussy, Toulouse-Lautrec, posso essere scelto.
e semplifica, fa mettere lo
Ma il volto del Cristo era
sguardo solo su alcuni autori, i
inflessibile, senza scam-
preferiti dai francesi. E' comun-
po. E la sua mano tesa
que un bel modo per dare
non lasciava spazio a nes-
respiro ad uno sguardo che in
sun dubbio.
Italia rischia di affondare nel
Michelangelo Merisi
mare delle pubblicazioni spes-
abbassò la testa e guardò
so prolifico di molto ciarpame,
il denaro sul tavolo. Ho
negli ultimi anni.
stuprato, disse, ho ucci-
Mi attira un libretto di Antonio
so, sono un uomo con le
Tabucchi Sogni di sogni Sellerio
mani lorde di sangue.
editore Palermo. Va bene per il
Il garzone dell'osteria
tema del Bradipo. Nove Euro e
arrivò portando fagioli e
40 centesimi: non penso possa
vino. Michelangelo
costare di più in Italia, poi qui
Merisi si mise a mangiare
ho il tempo per leggerlo. Lo
e a bere. Tutti erano
acquisto.
Pessoa, Majakovskij, Garcia Lorca, fino immobili, vicino a lui, solo lui muoveva
"Sotto il mandorlo della tua donna,
al dottor Sigmund Freud interprete dei le mani e la bocca come un fantasma.
quando la prima luna d'agosto sorge
sogni altrui. Anche il Cristo era immobile e tendeva
dietro la casa, potrai sognare, se gli dei
Leggo un "sogno" ad un gruppetto di la sua mano immobile col dito puntato.
sorridono, i sogni di un altro". Così dice
ragazzi che collaborano con la Michelangelo Merisi si alzò e lo seguì.
la antica canzone cinese citata nella
Redazione: Sbucarono in un vicolo sudicio, e
pagina successiva la dedica alla figlia
"La notte del primo gennaio del 1599, Michelangelo Merisi si mise a orinare
Teresa "che mi ha regalato il quaderno
mentre si trovava nel letto di una pro- in un canto tutto il vino che aveva
dove è nato questo libro". La pagina
stituta, Michelangelo Merisi, detto il bevuto quella sera.
successiva, nella nota Tabucchi affer-
Caravaggio, pittore e uomo iracondo, Dio, perché mi cerchi?, chiese
ma:" Mi ha spesso assalito il desiderio
sognò che Dio lo visitava. Dio lo visitava Michelangelo Merisi al Cristo. Il figlio
di conoscere i sogni degli artisti che ho
attraverso il Cristo, e puntava il dito su dell'uomo lo guardò senza rispondere.
amato…." Ci prova, sulla scorta della
di lui. Michelangelo era in una taverna, Passeggiarono lungo il vicolo e sbuca-
sua conoscenza biografica, storica e let-
e stava giocando di denaro. I suoi com- rono su una piazza. La piazza era deser-

il Bradipo 30/09/2010
8 our mission

ta. COME ERA INTENZIONE GIÀ DA VARI MESI RIPREN-


Sono triste, disse Michelangelo Merisi.
Il Cristo lo guardò e non rispose. Si DIAMO IL TESTO SUL GIORNALISMO SOCIOTERAPEU-
sedette su una panchina di pietra e si TICO PUBBLICATO, IN ITALIANO ED INGLESE, NEL
tolse i sandali. Si massaggiò i piedi e
disse: sono stanco, sono venuto a piedi
NUMERO DI MARZO 2005 DE IL BRADIPO A STAMPA.
dalla Palestina per cercarti.
Michelangelo Merisi stava vomitando
appoggiato al muro di un cantone. Ma
OUR MISSION
io sono un peccatore, gridò, non devi item becomes news if the surprising,
cercarmi. Il Cristo si avvicinò e gli toccò
SOCIOTHERAPEUTIC innovative dimension is shown, and if it
is made up so as to be able to give rise
un braccio. Io ti ho fatto pittore, disse,
e da te voglio un dipinto, dopo puoi
JOURNALISM to that particular form of reading which
seguire la strada del tuo destino. di LEONARDO BENVENUTI may appear new for the beneficiary. I
Michelangelo Merisi si pulì la bocca e call this process creation and offering
chiese: quale dipinto? Sociotherapeutic Journalism or : from of sense.
La visita che ti ho fatto stasera nella comprehension -to divulgation - to -the second point is the fact of learning
taverna, solo che tu sarai Matteo. comprehension. from what you experiment, trying to
D'accordo, disse Michelangelo Merisi, Please, excuse my using an anglicism confirm previous forms of reading or
lo farò. E si girò nel letto. E in quel for describing our experiment of a jour- creating some new ones: the ability to
momento la prostituta lo abbracciò nalism learn is a fundamental faculty of the
russando". which tries to combine the theoretic S.T.journalism. This is strictly connec-
- Sono triste, disse Michelangelo Merisi reflections and the sociotherapy expe- ted to the capability of reading (tradi-
- riprendo sottolineando - riences tional or new) the environment, which
- Triste? Coglione!-. Fausto si inserisce. (see the previous numbers as for a defi- I spoke about in the preceding point. I
Assieme ai suoi compagni, ha seguito nition of " sociotherapy") to what is the call this process development and
con attenzione il sogno e commenta-. life of our small editorial staff and of strengthening of sense.
Si giustificava, faceva il furbo! Si giusti- the various correspondents who, from -the third point concerns the use of
ficava senza una ragione, una logica time to time want to join our initiative. sociology and sociotherapy for under-
che potesse sostenere il suo modo di The need of giving voice to the expe- standing both the social phenomenons
vivere -. riences of the operators and the youth (through the first) and their link to the
- Io ti ho fatto pittore, disse il Cristo - of our centre has ensued from the gro- individual level (through the second): it
riprendo e continuo- Non si deve per- wing of interest and attentions of those is the sphere of the sense, of its innova-
mettere il Caravaggio, deve operare. E' people, who were getting in touch with tion starting from knowledge as instin-
libero? Certo. Promette, farà il quadro, us. Naturally the experiment will go on ctual (biological) process of environ-
per sé stesso e per tutti noi. Il tempo until we have funds but, above all, as mental experience-that is a defining
della vita nelle sue mani. Per fortuna? long as it has the force to aggregate characteristic of all the living orga-
Purtroppo? Né l'una, né l'altro. Si tratta and to interest. S.T. stands for sociothe- nisms-and that is the principal compo-
di rispetto e dignità. Noi oggi potrem- rapeutic and indicates the term nent of common sense which may
mo dire: cogliere il significato collettivo through which a change is set with evolve in specialistic heritage, able to
dello stare al mondo. Ma al tempo di respect to the traditional journalism guide innovatively the human acting.
Michelangelo Merisi la rivoluzione (largely examined in the schools of -the fourth point concerns the ability to
della tipografia si stava consolidando journalism) and it concerns the charac- understand what we get in touch with,
ed era già iniziato il lungo processo di teristics of sociotherapy and it aims at beyond our predjudices or thanks to
individuazione e costituzione dell'indi- obtaining a mix, that takes into consi- them: our predjudices aren't good or
viduo prima e del soggetto poi. Il deration the following fundamental bad in the abstract.
Caravaggio così si esprime e ci mette points: They can change under our eyes,
del suo. Potrebbe agire diversamente. -the first point is the fact of considering during the cognitive process according
In effetti il momento opportuno, per everything as worthy of importance: of to the situations, the moments of rea-
fare ed essere, per l'opera che coincide course "giving importance"is a typical ding, our inner emotional states or the
con la vita è sempre, dovunque, in ogni characteristic of communication and it level of knowledge we have. The
occasione. Si tratta di cogliere ogni atti- is a human one. important thing is not deceiving one-
mo e metterlo a frutto. La persona non It is the way of reading our world which self. Self-deception becomes the true
è a tempo parziale nel quotidiano né attributes its signs the dignity of the trap caused by inner reasons, by conve-
esiste il tempo dell'impegno e del symbolic value. Once it was said that if niences, by calculations or party inte-
disimpegno, il tempo libero e quello a dog bites a man it is a fact with no rests, towards which we have to avoid
del lavoro. La persona è essere colletti- importance, but if a man bites a dog to adopt a particular insidious mecha-
vo e integrale allo stesso tempo. this is a piece of news. Following the nism: we know we are lying, we decide
Ricordiamoci di Maritain: Umanesimo teachings of one of the master of socio- to do it and in the end we behave as if
integrale. logy (N. Luhmann) any communicative we believe in it, that is we end thinking

il Bradipo 30/09/2010
9 medium/sogno

that what we know it is false, it could l'esperimento andrà avanti finché avre- nio specialistico in grado di orientare
be true. The process indicated in this mo mezzi ma soprattutto finché avrà innovativamente l'agire dell'uomo;
point makes the innovations about vita e cioè capacità di aggregare e di - il quarto punto a integrazione dei tre
sense organic and integrated both interessare. precedenti, concerne la capacità di
making modifications to the cognitive S.T. sta per sociotherapeutic e indica il comprendere quello con cui si viene a
tissue we own and developing it. processo che aggiunge alle qualità del contatto, al di là dei nostri pre-giudizi o
-the fifth point concerns acting in giornalismo - ampiamente illustrate grazie ad essi: i pre-giudizi non sono
terms of constant educational relation nelle scuole di giornalismo - le caratte- cattivi o buoni in astratto. Essi si posso-
towards the beneficiaries: it is that ristiche della socioterapia per ottenere no trasformare sotto ai nostri occhi,
communicative relation which let the un mix caratterizzato da alcuni punti durante il processo cognitivo, in funzio-
public opinion grow, side by side, with fondamentali quali: ne della particolarità delle situazioni e
the developing of a specialistic kno- - il fatto di non considerare nulla come dei momenti di lettura, dei nostri stati
wledge, by the function of divulgation, privo di importanza: naturalmente il interni, emotivi, o dei livelli di cono-
which is a specific characteristic of dare importanza è una caratteristica scenza posseduti. L'importante è che
journalism. From this point of view it tipicamente comunicativa e cioè non si menta con se stessi.
becomes a systematic and / or innova- umana. È il modo di leggere questo L'autoinganno diviene la vera trappola
tive step with respect to the knowledge nostro mondo che conferisce ai segni di dovuta a motivi interni, a convenienze,
of common sense which is in posses- cui è cosparso la dignità del rilievo sim- a calcoli o interessi di parte, rispetto ai
sion of a certain population in a precise bolico. Una volta si diceva che se un quali dobbiamo evitare di mettere in
historical period: thus knowledge beco- cane morde un uomo questo fatto è campo un meccanismo particolarmen-
mes a living and vital process, a fun- privo di importanza. Ma se un uomo te insidioso: sappiamo di stare menten-
ction of the theoretical developments morde un cane questa è una notizia. do, decidiamo di farlo e alla fine ci com-
and of their communication to the Ebbene seguendo gli insegnamenti di portiamo come se ci credessimo, anzi
members of a certain culture so as to uno dei maestri della sociologia quasi quasi si finisce con il pensare che
make their acting more and more rele- (N.Luhmann) qualunque elemento possa essere vero ciò che si sa essere
vant. This is what we are trying to do in comunicativo diviene notizia purché di falso. Il processo indicato in questo
our publication, small as it is, particu- esso venga mostrata la dimensione sor- punto rende organiche e integrate le
larly in the survey "The Rosetta Stone" prendente, innovativa, e conseguente- innovazioni del senso sia retroagendo
which is surely difficult, but we hope mente venga confezionato in modo sul tessuto conoscitivo posseduto che
understandable. On-line texts allow tale da potere suscitare quella partico- sviluppandolo;
each beneficiary to ask for assistance in lare forma di lettura che la faccia appa- - il quinto punto, riguarda l'agire nei
the explanation of specialistic passa- rire come nuova per il fruitore. È quel termini di un costante rapporto educa-
ges, which should be difficult for processo che chiamo creazione e offer- tivo nei confronti dei fruitori: è quel
him/her. In our opinion, this is integra- ta di senso; legame comunicativo che permette
tion among the various media. - in secondo luogo, il fatto di imparare all'opinione pubblica di crescere in
da ciò che si sperimenta rispetto al parallelo con lo svilupparsi della cono-
GIORNALISMO quale occorre cercare di confermare scenza specialistica, attraverso la fun-
precedenti forme di lettura o di zione del divulgare che è caratteristica
SOCIOTERAPEUTICO costruirne di nuove: la capacità di precipua del giornalismo. In tale ottica
imparare è una facoltà fondamentale esso diviene un momento organico e/o
di LEONARDO BENVENUTI
dell'S.T. Journalism. E questo è stretta- innovativo rispetto alle conoscenze di
Giornalismo sogioterapeutico ovvero: mente legato alla capacità di lettura - senso comune possedute da una certa
dalla comprensione alla divulgazione tradizionale o innovativa - dell'ambien- popolazione in un certo periodo stori-
alla comprensione. te di cui parlavo al punto precedente. È co: la conoscenza in generale diviene
Mi si perdoni l'anglicismo usato per quello che chiamo lo sviluppo e il così un processo vivo e vitale, funzione
descrivere questo nostro esperimento potenziamento del senso; degli sviluppi teorici e della loro tra-
di un giornalismo che cerca di coniuga- - il terzo punto riguarda l'utilizzo della smissione agli appartenenti ad una
re le riflessioni teoriche e le esperienze sociologia e della socioterapia per com- certa cultura in modo tale da rendere
della socioterapia (disciplina di cui prendere sia i fenomeni sociali in gene- sempre più attuale l'agire di questi ulti-
abbiamo parlato nei numeri preceden- rale (per mezzo della prima) che il loro mi.
ti) a quella che è la vita della nostra pic- ancoraggio a livello individuale (per Nel piccolo della nostra pubblicazione è
cola redazione e dei vari corrisponden- mezzo della seconda): è l'ambito della ciò che cerchiamo di fare, in particolare
ti presenti nelle realtà che di volta in specializzazione del senso, della sua con la rubrica "La stele di Rosetta".
volta decidano di aderire alla nostra ini- innovazione a partire dalla cognizione Difficile ma, speriamo, comprensibile.
ziativa. La necessità di dare voce alle come processo istintuale (biologico) di La presenza dei testi on-line può per-
esperienze di operatori e ragazzi del conoscenza dell'ambiente - che in mettere ad ogni fruitore di richiedere
nostro centro si è via via sposata con quanto tale è caratteristica definitoria assistenza nella comprensione di passi
l'allargarsi degli interessi e degli inte- di tutti gli organismi viventi - e che è la specialistici che gli dovessero risultare
ressamenti da parte di coloro che veni- componente principale del senso oscuri. Questa è, per noi, l'integrazione
vano in contatto con noi. Naturalmente comune per farlo evolvere in patrimo- tra i vari media.

il Bradipo 30/09/2010
10 corsi

COME AIUTARE E SOSTENERE


GLI INSEGNANTI IN
QUESTO DIFFICILE E
DELICATO MOMENTO?
QUESTO È L'INTERROGATIVO CHE MI PONGO OGNI VOLTA CHE TENGO CORSI DI AGGIOR-
NAMENTO PER GLI INSEGNANTI E CHE MI INDUCE ALLA RIFLESSIONE E ALLA RICERCA DI
POSSIBILI OPPORTUNITÀ FORMATIVE.

di VALERIA MAGRI
Quest'anno, invitata a svolgere un
corso di aggiornamento agli insegnanti
dell'Istituto Vallauri di Carpi e dopo
aver attentamente ascoltato le esigen-
ze e i bisogni degli insegnanti stessi, ho
ritenuto opportuno impostare il corso
in forma laboratoriale e chiamarlo "Il
cantiere della comunicazione e della
relazione".
Ecco alcune considerazioni e riflessioni
a fine corso.
Ascolto, potere, conflitto sono stati gli
argomenti sui quali abbiamo lavorato
nell'anno scolastico 2009/10 all'Istituto
Vallauri di Carpi. Il gruppo era formato
da insegnanti di varie materie, alcuni
di sostegno e da educatori. Qualche
insegnante era già presente lo scorso
anno scolastico, nel quale si era lavora- Johan Mirò, Metamorfosi
to sul tema dell'ascolto nella relazione
con gli alunni e che aveva come obietti-
vo principale l'acquisizione di compe- sonale, individuale, dove far emergere Ecco alcuni punti emersi e da cui even-
tenze in merito alla comunicazione, le proprie potenzialità ed acquisire tualmente ripartire in futuro:
relazione empatica, e di aiuto nei rap- nuove competenze per la gestione " Il ruolo dell'insegnante: tra-
porti con gli alunni. della relazione all'interno della classe. smettere conoscenze ma anche educa-
La sensazione avvertita all'inizio del Questo secondo momento di formazio- re?
corso è stata quella di riappropriarsi di ne aggiornamento degli insegnanti a " La gestione della disciplina in
uno spazio, sentito e condiviso dal Carpi ha evidenziato non soltanto il classe: premi, punizioni
gruppo già in precedenza, che permet- desiderio di condividere ed esprimere " Le regole: un orizzonte possi-
tesse la continuazione di un lavoro, già problematiche, dubbi ecc. ma soprat- bile? Costruire regole e sanzioni a scuo-
iniziato lo scorso anno, su alcuni aspet- tutto il bisogno di poter acquisire com- la.
ti della professione di insegnante, petenze specifiche da utilizzare in clas-
potendo esprimere liberamente diffi- se con gli alunni. Esplorare e condividere il tema delle
coltà, disagi, preoccupazioni. E' stata esplicitata chiaramente dagli regole e delle sanzioni, riuscire a fare
Comprendo, ogni volta che faccio que- insegnanti l'esigenza di poter contare fronte comune circa la necessità di
sti incontri, che il bisogno delle perso- su riferimenti forti, su traiettorie nuove rispettare regole e norme comuni in
ne, in questo caso insegnanti, è sempre da sperimentare che possano sostene- vista di un benessere sociale, recupera-
il desiderio di potersi sperimentare in re e indirizzare l'insegnante in questo re regole e disciplina nella scuola.
laboratorio, dopo l'offerta di stimoli di difficile compito. Ciò che emerge è Forse sarà questo il prossimo percorso
tipo teorico. Il laboratorio finisce per disorientamento, confusione, bisogno da intraprendere.
essere un luogo di prova e verifica per- di guida.

il Bradipo 30/09/2010
11 comunicazione

GLI I NUOVI LINGUAGGI


IPOCRITI DELL'INFORMAZIONE:

E LA TRA GIORNALISMO E
PIOVRA TEATRO
UN SUSSIDIO COME STRU-
INTRECCI INEVITABILI
di VALERIA MAGRI momento in cui viene data una noti-
MENTO DI LAVORO PER Domenica 3 maggio 2009, giornata zia". Gianluigi Gherzi dice che "siamo
EDUCATORI E RAGAZZI PER mondiale della libertà di stampa, a orfani della storia, che è finito il tempo
LA TUTELA E LA PROMOZIO- Bologna, ha avuto inizio la rassegna della storia ed è iniziato il tempo della
"Scene della notizia: la comunicazione cronaca. C'è - secondo lui - depaupera-
NE DELLA SALUTE del reale tra fiction e inchiesta". Noi del mento della realtà ma il teatro restitui-
di MARTA VALENTINI Bradipo siamo stati all'appuntamento sce la storia dandole dignità di vita. Il
di lunedì 4 maggio, una tavola giornalismo fa ancora
rotonda, ospitata presso i labo- informazione o si
ratori DMS di Bologna, condot- pone nel consumo
ta da Gerardo Bombonato e della notizia? - si chie-
Gerardo Guccini e introdotta de Gherzi. Ci vuole
da Mauro Sarti, a cui hanno una informazione che
partecipato Gianluigi Gherzi, crei comunità, occor-
Roberto Grandi, Bernardo re creare comunità
Iovene, Andrea Purgatori, attraverso il lavoro
Stefano Tassinari, Gabriele giornalistico".
Vacis, Wu Ming 1. Creare comunità,
Illustrazioni di Alberto Rustichelli Negli ultimi anni in Italia il tea- creare gruppo attra-
tro si è intrecciato con l'infor- verso l'informazione.
L'idea per questo breve lavoro è nata,
mazione e le inchieste giornali- Antonio Ferrara Noi del Bradipo ci
da parte dell'ACAT Carpi-Mirandola,dal
stiche hanno assunto una carat- -Amanti- abbiamo provato a rac-
desiderio di fissare sulla carta il frutto
teristica narrativa e letteraria. Sono contare qualche cosa di noi, di ciò che
della propria esperienza maturata in
stati creati prodotti letterari e spettaco- pensiamo rispetto ai vari temi scelti
alcuni anni di lavoro svolto assieme alle
li teatrali che raccontano aspetti e fatti all'interno delle redazioni. Siamo anda-
famiglie che presentavano problemi
della storia e della società italiana. ti oltre, oltre la notizia, oltre ciò che
legati all'alcol. Abbiamo poi ritenuto
Gerardo Guccini afferma che "il tentati- abbiamo letto o appreso dai giornali, e
che poteva essere anche un utile stru-
vo di creare strade informative origina- spesso siamo partiti proprio dalle
mento di riflessione per chi ha respon-
li ha prodotto intrecci tra pratiche gior- nostre esperienze, raccontandole e
sabilità educative , avendo a cuore la
nalistiche e pratiche teatrali, e sono condividendole con gli altri. Un giorna-
difesa della salute e la protezione dai
nati percorsi trasversali tra inchiesta e lismo appunto 'intenzionale' che abbia
rischi che l'assunzione di alcolici com-
teatro. Molto spesso il contenuto come obiettivo il cambiamento e la cre-
porta.
tematico è di tipo informativo e legato scita delle persone. Il gruppo diventa
E' quanto ci auguriamo.
ad una indagine". così fonte di apprendimento, di cono-
Contiene tra l'altro:
"Servono nuovi spazi e nuovi linguaggi scenza e stimolo alla ricerca personale.
*Ipocrisia e salute di Franco Marcomini
- dice Mauro Sarti - occorre fare un Ognuno all'interno del gruppo trova un
* Le mininpasta, sei testimonianze di
giornalismo che intervenga sulle cose e suo spazio espressivo e di condivisione,
chi si è trovato in situazione di bisogno
le faccia cambiare, un 'giornalismo accoglienza, accettazione e ascolto.
per problemi alcolcorrelati o come suo
intenzionale' come sosteneva il giorna- Una modalità nuova di fare giornali-
prossimo.
lista Kapuscinski". smo. Potremmo forse definirlo un
Tre contributi di studenti con commen-
Gabriele Vacis mette in risalto la capa- 'laboratorio di informazione' in cui si
to del loro insegnante.
cità del teatro di "rimuovere ostacoli e incontrano idee, opinioni, vissuti. Un
*Quel che dico/quelche faccio.
vedere le cose che sono presenti, signi- giornalismo che esce dagli schemi,
Valutazione dati del questionario su
fica - a suo modo di vedere - ristabilire dove la notizia è la vita in una dimen-
206 adulti e 204 studenti delle scuole
principi di realtà, andare a scoprire gli sione corale di collettività presente e
superiori.
argomenti che non sono trattati nel partecipe.

il Bradipo 30/09/2010
12 formazione

UNA TESSITURA PER FAR SQUADRA TRA STUDENTI, SCUOLA, FAMIGLIA E TERRITORIO

LO ZOON POLITIKON NEL PEC


IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
PRIMO STRUMENTO PER LA FORMAZIONE ALLA CITTADINANZA
"ZOON POLITIKON!?".BOH, SARÀ UNA BESTIA". AFFERMA PERPLESSO LEO
"UN ANIMALE…..POLITICO….". INTERVIENE PRISCILLA
"DICO BENE: UNA BESTIA". SOTTOLINEA LEONE
"MAH, VEDI TU: QUESTO È L'ESSERE UMANO PER ARISTOTELE, UN GRAN FILOSOFO
GRECO!" SENTENZIA LA SORELLA
"QUESTO POLITIKON PORTA MALE. BASTA GUARDARE LA TIVÙ."CONCLUDE LEONE.
di ANTONIO FERRARA scuole della città. Le regole
con RAFFAELE FACCI testate e condivise dal basso,
Priscilla ha 16 anni, va in prima Liceo democraticamente. Così pen-
Classico (il terzo anno di questa scuola). siamo allo Zoon Politikon,
Inizierà filosofia, ma già si destreggia l'animale politico. Tutto que-
bene nella futura materia. Leone, suo sto lavoro riguarda le scuole
fratello, ha 14 anni ed è in prima che si propongono come
Professionale. Sta leggendo l'introdu- laboratorio di democrazia.
zione al libro di Diritto: E'per entrare in dialogo con
" ….l'uomo è un essere collettivo, socia- la città e coi poteri locali."
le. Questo animale, relazionandosi coi "Qui non si ride. Si sorride e
suoi simili, produce cultura. Insieme gli si lavora: assieme"
uomini concordano regole e le fanno Commenta Leo rassicurato e
rispettare. Cercano inoltre di vivere nel Joan Mirò, Paesaggio (la lepre) pensa di essere all'inizio di
modo migliore i loro giorni procurando una avventura. Pensa anche ad
utilità e significati alla vita comune e a foglio che tiene in mano Leo. Leone alcune distinzioni che ha sentito e vuol
ciascuno….… Prisci, è difficile! Poi c'è legge: approfondire: tra politico e politicante,
pure di mezzo la politica" "I Docenti si impegnano a motivare la tra democrazia e demagogia………
"No, Leoncino, non spaventarti. Vuole famiglia nel processo formativo….La
dire semplicemente (e contrariamente
a quel che hai detto tu) che l'uomo non
famiglia si impegna al dialogo costrutti-
vo con i docenti…..Lo studente si impe-
Il Bradipo
è una bestia, ma un animale culturale e gna contribuendo ad arricchire le lezio- Numero di Registrazione
politico: cioè noi umani viviamo assie- ni con le proprie conoscenze ed espe- Tribunale di Bologna: 7165
me e dobbiamo costruire il bene comu- rienze…..Tutta teoria. Parole al vento! Editrice:
ne Questo lo facciamo in squadra e in E' un foglio come tanti altri, da firmare Cooperativa sociale ASAT
rete, tra simili. Per questo ogni gruppo e consegnare". Amid lo riprende. "Il Soc. Coop. a.r.l.
umano si da delle regole e le rispetta, professore coordinatore di classe ce ne Via Rodolfo Mondolfo, 8 -40139 Bologna
Direttore Editoriale e Responsabile
per fornire a tutti i componenti sicurez- ha parlato con interesse. C'è la voglia di
Scientifico: Leonardo Benvenuti
za e una vita serena". riprendere gli "impegni" di genitori, Direttore Responsabile: Raffaele Facci
"Anzitutto ci vogliono dei paletti, deli- studenti, professori scritti sul foglio da Manager Tecnico: Antonio Ferrara
mitare e recintare il campo per stoppa- firmare e testarne, durante l'anno sco- Redazione: S.A.T. Casa Gianni
re i furbi".Conclude Leo, e aggiunge: "Il lastico, il reale rispetto, condividendo Via Rodolfo Mondolfo, 8 -40139 Bologna
calendario dell'Accoglienza degli stu- raggiungimenti e difficoltà. Il prossimo e-mail: il-bradipo@libero.it
denti delle classi prime parla del PEC. anno si potrà riproporre un testo frutto Tel. 051/453895
Estrae il foglio consegnato ai genitori e di un monitoraggio sul campo. Non Segretaria di Redazione: Valeria Magri
lo mostra…" sarà un adempimento burocratico. Ci Stampa:
DIGI GRAF snc
"Un Patto Educativo di potremo chiedere: che cosa si è miglio-
www.digi-graf.com
Corresponsabilità" Si inserisce Amid rato. Quale passo in avanti sia possibi- Hanno collaborato
loro amico pakistano che va in terza le. Un lavoro per rendere il PEC un rag- a questo numero:
Professionale. Nota e fa notare, a piè di giungimento reale condiviso a partire Marta Valentini; Maurizio Covarelli, Patrizia
pagina le richieste di firme per preside, da ciascuna classe, per passare poi a Marani; Fiorella Paone; Domenico Catelli;
genitore, studente. Scorre qua e là il tutto l'istituto. Sarà utile raccordarsi tra Mattia Tascone.

il Bradipo 30/09/2010