Sei sulla pagina 1di 16

SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL

SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA


Approfondimento n°2. PED Materiali 1 / 16
La direttiva PED al punto 4.2.b dell allegato I (requisiti essenziali di sicurezza)
prevede tre modalità per documentare la conformità dei materiali:
1. Utilizzo di materiali in accordo a norme armonizzate1
2. Utilizzo di materiali che sono stati oggetto di una Approvazione Europea dei
Materiali (EAM articolo 11)
Art.11 punto 1: L'approvazione europea di materiali di cui all'articolo 1, punto 2.9 è
rilasciata, su richiesta di uno o più fabbricanti di materiali o attrezzature, da uno
degli organismi notificati di cui all'articolo 12, specificamente designati per questo
compito. L'organismo notificato definisce ed effettua o fa effettuare gli esami e le
prove per certificare la conformità dei tipi di materiale con i requisiti corrispondenti
della presente direttiva; nel caso di materiali riconosciuti di uso sicuro prima
dell'entrata in applicazione del 29 novembre 1999 a norma della presente direttiva,
l'organismo notificato tiene conto dei dati esistenti per certificare tale conformità.
3. Utilizzo di materiali che sono stati oggetto di una Valutazione Particolare
(PMA)
La prima modalità può ancora oggi andare incontro a difficoltà poiché non tutti i
produttori di materiali usano certificare in accordo a norme armonizzate.
La seconda, ad oggi, ha trovato scarsa attuazione (una trentina di leghe di Ni, vedi
Appr. N°5) ed è comunque rivolta all approvazione di materiali innovativi.
La terza è quella di più comune impiego. Essenzialmente una PMA è un attestazione
che il materiale, con riferimento alla specifica che si vuole applicare ed a prove addizionali
eventualmente necessarie in ambito PED, soddisfa i Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES)
La specifica da applicare appartiene normalmente ad un corpo di norme tecniche di
provata utilizzazione in campo industriale, come ad esempio ASME II, ANSI, o ISPESL
raccolta M.
Il fabbricante redige un documento (vedi Appr. N°6), sottoposto ad approvazione
dell organismo notificato per le classi di rischio III e IV (vedi I-4.2c), dove verifica il
soddisfacimento dei RES, tramite le prescrizioni della specifica standard, o tramite
l esecuzione di prove addizionali appositamente proposte. I requisiti da verificare sono:
1. I-4: resistenza all invecchiamento compatibile con la durata prevista
dell apparecchio
2. I-4.1a): duttilità e tenacità sufficienti (in pratica, vedi All I-7.5, allungamento a
rottura superiore al 14% e resilienza non inferiore a 27J a temperatura ambiente,
ove non sussistano esigenze di progetto più stringenti)
3. I-4.1b): resistenza all aggressione chimica del fluido contenuto (corrosion
allowance)

1
Le norme tecniche EN sono elaborate ed approvate dal CEN (Comité européen de
normalisation).
Le norme tecniche EN armonizzate si distinguono dalle non armonizzate perché:
sono studiate su mandato della Commissione Europea
sono soggette a una o più direttive (nel nostro caso alla direttiva PED)
contengono le prescrizioni (per quanto riguarda i materiali si tratta delle
specifiche di elaborazione e controllo) che garantiscono il soddisfacimento dei
requisiti essenziali di sicurezza
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 2 / 16
4. I-4.1c): resistente all usura (normalmente non applicabile per apparecchiature
statiche)
5. I-4.1d): adatti alle procedure di fabbricazione previste (deformazione a caldo o a
freddo, trattamenti termici, giunzioni per saldatura)
6. I-4.1e): selezionati per evitare effetti negativi se assemblati con materiali diversi
(compatibilità elettochinica)
7. I-4.2a): disponibilità di tutti i valori delle caratteristiche resistenziali del materiale,
necessari per l esecuzione dei calcoli di progetto
8. I-4.3): disponibilità di tutta la documentazione certificativa necessaria. Sono
ammessi certificati di tipo 2.1 o 2.2 solo per la classe di rischio I. Per le restanti
classi sono necessarie prove specifiche (certificati di tipo 3.1 o 3.2 secondo EN-
10204)

Di seguito si riporta l elenco ufficiale di tutte le norme EN armonizzate, tra le quali


sono facilmente identificabili quelle relative all approvvigionamento dei materiali ( vedi
Condizioni tecniche di fornitura ).
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 3 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 4 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 5 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 6 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 7 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 8 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 9 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 10 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 11 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 12 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 13 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 14 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 15 / 16
SAIPEM ENERGY INTERNATIONAL
SCUOLA SUPERIORE DI INGEGNERIA
Approfondimento n°2. PED Materiali 16 / 16