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Compiti per il 05/11.

Leggi il seguente testo e rispondi alle domande:


“CONTRO LE NARRAZIONI TOSSICHE SUL 25 APRILE: L’ANTIFASCISMO COME
INSCINDIBILE COLLANTE DELLA RESISTENZA E DELLA LIBERAZIONE”**
** Adattato da “Cannibali e Re” / “Cronache Ribelli”:
https://www.facebook.com/cannibaliere/posts/2115437098574752?comment_tracking=%7B%22tn
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Ci stiamo avvicinando verso il 25 aprile e, come ogni anno, assistiamo con preoccupazione e
sdegno ai tentativi, ormai fruttuosi purtroppo, di sfasciare, prima simbolicamente e poi nelle
pratiche, una “giornata” tanto importante nella storia di questo Paese.
Il 25 aprile è la “festa” della Liberazione dal nazifascismo, ed è la giornata in cui si coltiva la
memoria storica della Resistenza.
La Resistenza è stata l’insieme dei movimenti politici, civili e militari che hanno combattuto per
abbattere la Repubblica Sociale e per porre fine all’occupazione, da parte dell’esercito tedesco, di
alcuni territori italiani. Suddetti movimenti erano complessi, articolati e profondamente distanti dal
punto di vista filosofico, ideologico, organizzativo. Intendevano la guerra di Liberazione in modo
diverso. Per alcuni, era una guerra patriottica, per altri era guerra di classe, per altri ancora era
insurrezione popolare contro le strutture sociali, economiche e politiche del Ventennio, e non solo.
Avevano idee profondamente diverse sull’Italia da costruire alla fine del conflitto; alcuni volevano
la Repubblica, altri la Monarchia, altri ancora forme di organizzazione sociali mai sperimentate
prima. C’erano militari di carriera e anarchici, c’erano comunisti e liberali, socialisti e azionisti,
cattolici e internazionalisti.
Insomma, c’erano individui, comunità, soggetti politici, profondamente distanti tra loro.
Che cosa li univa, oltre questo immenso mare di differenze? Una cosa molto semplice:
l’antifascismo. Erano tutti antifascisti, e hanno combattuto tutti contro i nazifascisti.
Ed è questo che si ricorda il 25 aprile. Si ricorda la loro lotta e la Liberazione.
Un ricordo imbarbarito non soltanto da chi utilizza errori, limiti, anche colpe di alcuni uomini della
Resistenza o inventa fatti mai avvenuti realmente per criminalizzare un’intera comunità e riabilitare
regimi infami, ma anche da tutte le Istituzioni che hanno svuotato questa giornata del suo significato
autentico, riempiendola di parole e simboli che non c’entrano nulla con la Resistenza.
È dovere, dunque, di tutti coloro che tengono alla memoria della Resistenza approcciarsi a questa
data con i riferimenti storici del caso, e soprattutto inquadrando questa giornata dentro i segni di
riconoscimento e i percorsi che merita. Affinché le donne, gli uomini, i ragazzi che avevano scelto
la via della Resistenza non siano traditi ancora una volta. Affinché tutti coloro che hanno
combattuto in nome dell’antifascismo tornino a ricoprire il ruolo che meritano nel passato e nel
presente.
Cannibali e Re
Cronache Ribelli
A) Che cosa si celebra e si ricorda il 25 aprile, in Italia?
B) Che cosa è stata la Resistenza?
C) Che cosa caratterizzava i vari movimenti che la componevano?
D) Questi movimenti come intendevano la guerra di liberazione?
E) Da chi erano formati?
F) Quale futuro immaginavano per l’Italia, dopo la guerra?
G) Che cosa univa chi aveva preso parte alla Resistenza?
H) Come viene imbarbarito, oggi, questo ricordo?