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l’ Edit oriale

La tecnologia MEMS
La tecnologia MEMS (Micro-Electro-Mechanical System) utilizza tecniche di microfabbricazione
per ottenere una soluzione innovativa al fine di combinare le capacità della microelettronica con
quelle meccaniche dei micro-sensori. Negli ultimi anni ha visto una forte crescita con numerose
aziende che producono dispositivi e tool di sviluppo MEMS impiegati nei più svariati campi dell’in-
dustria. MEMS è indicato anche con l’acronimo MST (MicroSystems Tecnology, in Europa) e MM
(Micro Machines, in Giappone). Il connubio tra MEMS e ottica è chiamato MOEMS, Micro Opto
Electro Mechanical Systems. I tipi di dispositivi MEMS possono variare da strutture relativamente
semplici a soluzioni estremamente complesse con più elementi sensori sotto il controllo della mi-
croelettronica integrata. I vantaggi della microscala risiedono soprattutto in una bassa dispersione e
basso consumo di energia, oltre ad un effettivo tempo di risposta molto veloce rispetto alle soluzioni
di macroscala. La natura interdisciplinare dei MEMS comprende la progettazione, l’ingegne-
rizzazione e la produzione da una vasta e diversificata gamma di aree tecniche, tra cui la tecnologia
di fabbricazione IC, l’ingegneria meccanica, la scienza dei materiali, l’ingegneria elettrica, la chimi-
ca, così come l’ingegneria dei fluidi, ottiche, strumentazione e il packaging. La complessità della
tecnologia MEMS si manifesta in una vasta gamma di mercati e applicazioni che incorporano tali
dispositivi. Il mercato globale ha rappresentato un valore stimabile in circa 20 miliardi di dollari nei
due anni trascorsi. Secondo gli analisti, il mercato dovrebbe raggiungere circa 21,9 miliardi di dollari
entro il 2020, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 11,5% tra il 2015 e il 2020. Il
più grande segmento in forte crescita è quello dei microfluidic, che dovrebbe raggiungere circa 9
miliardi di dollari entro il 2020 con un CAGR del 11 %. Gli accelerometri dovrebbero rappresentare,
invece, un patrimonio di circa 3.2 miliardi di dollari entro il 2020, registrando un CAGR del 11,1% a
pari merito con il segmento dei microfluidic.

“ Una forte crescita per i MEMS è prevista per le telecomunicazioni e le


industrie mediche di utilizzo finale.

Il futuro dei MEMS offre molte possibilità applicative in ambito commerciale, compresi i vari sensori

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concepiti per essere utilizzati nell’Internet of Things (IoT); il futuro dei MEMS comprende anche i di-
spositivi di monitoraggio ambientale, applicazioni di medicina personalizzata con i prodotti wearable
e le varie soluzioni in ambito robotico e dronotico. I progressi tecnologici hanno rivoluzionato anche
il settore sanitario, fornendo diverse soluzioni MEMS per misurare, diagnosticare e trattare varie
condizioni mediche. I MEMS nel mercato delle applicazioni mediche dovrebbero crescere ad un
CAGR del 20 % nei prossimi 3 anni. Inoltre, l’aumento della domanda di automazione di laboratorio
dovrebbe innescare un’ulteriore crescita di questa tecnologia. La compatibilità intrinseca dei dispo-
sitivi MEMS con l’elettronica CMOS semplifica i cicli di progettazione e accelera il time-to-market.
Tipicamente dimostrano un consumo di energia efficiente per una data funzione rispetto ad altre so-
luzioni macro-based. Nel corso degli ultimi decenni i ricercatori e gli sviluppatori hanno dimostrato
un numero estremamente elevato di microsensori per quasi ogni possibile modalità di rilevamento
tra cui la temperatura, la pressione, campi magnetici, radiazioni. Ancora più interessante è non solo
l’unione con la microelettronica, ma anche con altre tecnologie come la fotonica, le nanotecnolo-
gie, ecc. Questa è denominata “integrazione eterogenea” con numerose opportunità nel mercato
commerciale. Questa visione di MEMS per cui microsensori, microattuatori, microelettronica e altre
tecnologie possono essere integrate in un singolo microchip, rappresenta una delle più importanti
innovazioni tecnologiche. Ciò permetterà lo sviluppo di prodotti intelligenti aumentando la ca-
pacità computazionale della microelettronica con quelle di percezione e di controllo dei microsensori
e microattuatori.

“ Nel mercato dei MEMS si stanno affacciando anche nuovi dispositivi


denominati NEMS (Nano Electro Mechanical Systems) aventi dimensioni
nanometriche.

Una tipica applicazione dei NEMS è nel campo dei microscopi a forza atomica, dove grazie alla
loro sensibilità si riescono ad ottenere sensori molto piccoli per rilevare sollecitazioni e vibrazioni
a livello atomico. La tecnologia ibrida dei sistemi MEMS/NEMS rappresenterà il futuro per molti
sistemi al fine di ottenere funzionalità elevate di sensing, il tutto in accordo ai relativi mercati che
crescono a ritmi esponenziali. Le principali sfide dei NEMS risiedono nell’interconnessione tra la

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struttura interna e quella esterna in macroscala, nel controllo dei meccanismi e nello sviluppo di
materiali per la relativa fabbricazione. Quest’ultima è suddivisa in due principali approcci: bottom-
up e top-down. Secondo un nuovo rapporto di ricerca di mercato “Nanoelectromechanical Systems
(NEMS) Market (2012 - 2022) by Applications (STM/AFM, Medical, Gas/Flow Sensor, RF), Products
(Switches, Cantilevers), Components (Nanotubes, Nanowires, Nanofilms), Materials (Graphene,
ZnO, SiC, GaN, SiO2)”, pubblicato da “Markets and Markets”, il mercato totale dei NEMS dovrebbe
raggiungere 108,88 milioni di dollari entro il 2022, ad un CAGR del 29.69% nel periodo 2012-2022.
La tecnologia MEMS ha raggiunto ottimi livelli di integrazione, tali da soddisfare i più alti requisiti
in molti sistemi embedded. La tecnologia system-on-chip ha permesso l’integrazione di molte
funzioni di sensori quali l’harvesting e il sensing infrarosso, oltre ad una circuiteria di conversione
analogico/digitale e condizionamento del segnale per l’interfacciamento ad un sistema digitale.

Maurizio Di Paolo Emilio

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EDITORIALE 2 DESIGN 12 FOCUS 39
La tecnologia MEMS Voltage Reference nel Come arricchire i progetti
sensing dei processi embedded con display
NEWS 6 industriali di controllo HMI
Elettronica News I grandi impianti industriali si affidano Le modalità con cui gli utenti
Settembre 2016 a strumentazione elettronica per accedono e utilizzano i dati in
fornire misurazioni accurate e stabili formato grafico sono in continua
BLOG 62 per controllare i loro processi... evoluzione. Il display più adatto al
Gesti, touch, voce, come vostro particolare progetto e il chipset
interagiremo con la DESIGN 18 che è necessario implementare
tecnologia? dipendono dai requisiti tecnici del
Verso la Cer tificazione in
vostro prodotto e dalle aspettative del
Safety dei sistemi avionici
Editor mercato relative al vostro segmento/
sulle architetture di
Emanuele Bonanni processori multi-core target...

Content Manager Le architetture di processori single-


Maurizio Di Paolo Emilio core largamente usate sinora nelle POWER 45
applicazioni avioniche safety-critical, La scelta
Marketing stanno diventando sempre più rare... dell’alimentazione
Sara Ercolani per i dispositivi wireless
Advertising ANALOG 23 remoti
Michela Lemma Confrontando le differenze di
I giroscopi MEMS nei
prestazioni tra le batterie di tipo
sistemi di controllo
commerciale e quelle di livello
Circulation feedback
Users - 112.000 industriale, è possibile identificare
I giroscopi MEMS offrono un modo
Social Network - 125.000 il tipo di alimentazione che offre i
semplice per misurare la velocità
maggiori risparmi sui costi a lungo
angolare (o il moto di rotazione)...
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articoli salvo espressa autorizzazione scritta
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riportati senza responsabilità, a puro titolo dei buoni progettisti elettronici è
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(Internet of Things)...
Tribunale di Milano n. 20 del 16/01/2006
NEWS

Elettronica News
Settembre 2016
NUOVA PIATTAFORMA DI PROTOTI- dice UV Si1133, e i parametri ambientali con il
PAZIONE IOT DA SILICON LABS sensore di temperatura e umidità relativa Si702.
Altri sensori sono l’accelerometro/giroscopio a
6 assi e il sensore di posizione ad effetto Hall.
La trasmissione dati nel cloud avviene in real
time attraverso il modulo BGM111 Bluetooth
Low-Energy. Attraverso smartphone e tablet è
possibile gestire la visualizzazione e il control-
lo dei dati per mezzo di una semplice app per
Android e iOS. La disponibilità di tool aggiuntivi

S
ilicon Labs ha annunciato un kit di sviluppo rende molto facile lo sviluppo di progetti senza
a basso costo per semplificare le fasi pro- richiedere particolare esperienza. L’ottimizza-
gettuali per i dispositivi mobile e le appli- zione della scheda di prototipazione permette di
cazioni cloud. Il nuovo kit Thunderboard React sfruttare le opzioni di risparmio energetico dei
integra la connettività Bluetooth con un proces- componenti stessi. Le varie interfacce softwa-
sore ARM Cortex-M4 per migliorare lo sviluppo re permettono di raccogliere dati e analizzare
di applicazioni IoT. Tutti i file di progetto com- informazioni strategiche per una serie di utenti
presi gli schemi circuitali e il relativo firmware commerciali.ositivo viene fornito in un package
sono disponibili gratuitamente per i progettisti. SOT26.
Il kit mette a disposizione tutta una serie di
componenti per il rilevamento, l’elaborazione e IPETRONIK: RILASCIO DELLA NUO-
la comunicazione wireless al fine di effettuare VA VERSIONE IPEMOTION 2016 R2
il collegamento di un nodo sensore ad un da- Ipetronik ha rilasciato la nuova versione del
tabase cloud. Il nodo sensore sarà alimentato software data logging IPEmotion 2016 R2 con
a batteria con l’aggiunta di ulteriori tecniche di l’aggiunta delle opzioni Profile Generator e
energy harvesting. Alcuni sensori presenti Profile Instrument. Le nuove opzioni permet-
nel kit permettono di misurare la luminosità tono di configurare e visualizzare i vari profili di
con il sensore di luce ambientale e dell’in- azionamento e di freno. Inoltre, le funzioni este-

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NEWS
ture).

KEYSIGHT TECHNO-
LOGIES ENTRA A FAR
PARTE DELL’ALLEAN-
ZA NEXT GENERATION
MOBILE NETWORKS
(NGMN)

se di importazione per la descrizione di file con


informazioni sul carico della CPU e dell’utilizzo
della memoria ECU, rendono il processo di im-
portazione ancora più efficiente con un controllo
per i nomi dei canali duplicati. L’analisi dei dati Keysight Technologies ha annunciato di aver
di misura sincronizzati da più fonti come video aderito all’alleanza Next Generation Mobile Net-
e GPS, offre un maggior dettaglio relativamen- works NGMN (www.ngmn.org). NGMN Alliance
te alle informazioni sul traffico e tutti gli altri è stata fondata nel 2006 dai principali operatori
record di dati. Il modulo di controllo consente internazionali di telefonia mobile, con l’obiettivo
agli utenti di configurare i profili di azionamento di garantire le funzionalità e le prestazioni del-
tramite un semplice menu contestuale. Il nuovo le infrastrutture di rete mobile di nuova gene-
Profile Instrument nell’area display rappresenta razione. Come membro dell’alleanza NGMN,
graficamente il controllo di sequenza del Profi- Keysight lavorerà a livello mondiale e a stretto
le Generator. Oltre al profilo attivo, lo strumen- contatto con la crescente comunità degli ope-
to raffigura il profilo di riferimento e la banda di ratori di telefonia mobile, produttori di hardwa-
tolleranza. Ulteriori nuove funzionalità includo- re e software e istituti di ricerca coinvolti con lo
no una nuova libreria grafica per strumenti sviluppo e la distribuzione della tecnologia 5G.
a LED, insieme a nuove funzioni di gestione Progettazione, simulazione e test e misura sono
dati, come ad esempio la rappresentazione di fondamentali per il successo e l’implementazio-
proprietà del canale per le registrazioni video. ne di sistemi mobile 5G per soddisfare le aspet-
Le funzioni di scripting sono state estese con il tative degli utenti finali. Al fine di supportare un
supporto di IronPython versione 2.7.5: essen- ecosistema complesso di dispositivi collegati e
zialmente è una implementazione .NET del lin- dei servizi mobile a banda larga, gli operatori e
guaggio di scripting (open source) Python per produttori di apparecchiature dovranno affron-
lo standard CLI (Common Language Infrastruc- tare nuove sfide di progettazione, richiedendo

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sempre di più strumenti di test per ottimizzare ha ottime caratteristiche di carica/scarica
i loro design. L’obiettivo di Keysight è di la- con una tensione nominale di 2,3 VDC e una
vorare a stretto contatto con le aziende e le capacità di 12 mAh con una corrente di scarica
istituzioni associate per garantire che abbiano di 120 mA (max). UMAL è dotato di una resi-
gli strumenti necessari per fornire la prossima stenza interna di circa 200 mΩ e offre una buo-
generazione di prodotti e servizi 5G. Le soluzio- na resistenza alle fluttuazioni di carico. Il campo
ni di Keysight che avranno un ruolo essenziale di temperatura di lavoro è compreso tra –20 °C
nel mercato della telefonia mobile del prossimo e +70 °C. Il nuovo UMAL elimina la presenza
futuro sono 5G Waveform Generation e Anali- di componenti esterni (quali condensatori) per
si Testbed, 5G Channel Sounding, Exploration fornire la potenza di picco richiesta. Le dimen-
Software Library come parte di SystemVue sioni di 21 mm x 14 mm x 2 mm mantengono
Electronic System-Level (ESL). un buon profilo per tutte quelle situazioni di pic-
colo spazio a disposizione. Il materiale è molto
MURATA: UN NUOVO ELEMENTO PER stabile dal punto di vista chimico, evitando lo
L’IMMAGAZZINAMENTO DI ENERGIA sprigionarsi di fiamme anche nel caso di corto-
ELETTRICA circuiti. Il nuovo elemento trova impiego in molti
dispositivi IoT, a cominciare da quelli wearable
nel campo medico e consumer.

NUOVI ATTUATORI AUTOMOTIVE DA


TT ELECTRONICS

Murata ha introdotto nuovi componenti per l’im-


magazzinamento di energia con una struttura
di tipo laminato e basso profilo. In particolare,
il nuovo dispositivo denominato UMAL, è un
elemento di storage per l’energia elettrica con
capacità elevata che trova impiego nell’ambito TT Electronics ha annunciato nuovi aggiorna-
dei sensori WSN (Wireless Sensors Network). menti per il suo database di attuatori automo-
I sensori WSN richiedono una disponibilità di bilistici, offrendo miglioramenti significativi per
storage per avere una certa autonomia, combi- la prossima generazione di pedali dell’acce-
nata a sua volta con lunghi cicli di vita e senza leratore aptici (haptic accelerator pedals). La
operazioni di manutenzione. Lo storage UMAL tecnologia aptica fornisce una esperienza tattile

8 - Firmware
NEWS
basata sul contatto. E’ estremamente popolare INFINEON ACQUISISCE WOLFSPEED
nei dispositivi consumer, quali portatili e palmari DI CREE
con interfacce touchscreen. La tecnologia sfrut-
ta le vibrazioni offrendo una maggiore sicurez-
za e una nuova esperienza di guida. Il merca-
to offre diverse soluzioni basate su masse
rotanti eccentriche (ERM - eccentric rotating
mass) e attuatori risonanti lineari (LRA - li-
near resonant actuators). Il primo è basato su
un motore inerziale con un peso decentrato e
liberamente in rotazione, la struttura crea onde Infineon Technologies ha annunciato la stipula
omnidirezionali che si propagano in tutto il di- di un accordo definitivo per l’acquisizione della
spositivo acquisendo di fatto la funzionalità ap- Wolfspeed di Cree. Il prezzo di acquisto di que-
tica di tutto il sistema. L’attuatore LRA invece è sto accordo è di circa 850 milioni di dollari. La
costituito da un semplice magnete con un siste- chiusura completa della transazione dovrebbe
ma a molla per creare delle vibrazioni. Il design avvenire entro la fine di questo anno. La ven-
compatto del nuovo attuatore offre un peso ri- dita di Wolfspeed ad Infineon dovrebbe fornire
dotto, prestazioni ottimizzate in un buon range una più mirata soluzione di Cree verso l’illumi-
di temperatura e basso consumo energetico. I nazione a LED, fornendo notevoli risorse per
nuovi attuatori della TT Electronics affrontano i accelerare la crescita. Questa acquisizione per-
punti deboli dei sistemi attualmente disponibili metterà ad Infineon di fornire la più ampia offer-
sul mercato, offrendo un buon fattore di forma ta di semiconduttori composti (tra cui semicon-
con peso inferiore a 400 grammi, ovvero una duttori di potenza SiC-based), intensificando
riduzione significativa del peso totale rispetto l’offerta di soluzioni di power e di RF in mercati
alle tecnologie di pedali dell’acceleratore com- in forte crescita come la mobilità elettrica, fon-
parabili. Gli attuatori TT Electronics consen- ti rinnovabili e dispositivi di nuova generazione
tono una trasmissione di potenza efficiente, con per l’IoT. Wolfspeed è uno dei principali fornito-
consumi inferiori ad un watt quando si raggiun- ri di soluzioni SiC-based e di power RF basati
ge un aumento della forza applicata di almeno su GaN on-SiC. Combinando i loro portafogli
10 Newton. L’attuatore offre un elevato grado di di tecnologie e capacità produttive, Infineon e
affidabilità senza degradazione a lungo termine Wolfspeed accelereranno lo sviluppo di compo-
in un range di temperatura da -40 °C a +80 °C. nenti per permettere ai clienti di sviluppare i loro
Il design semplice, leggero, robusto e compatto sistemi. Inoltre, vedranno migliorare in modo si-
offre possibilità di soluzioni ottimali per applica- gnificativo il time-to-market per i nuovi prodotti
zioni specifiche del cliente. basati su semiconduttori composti. Il mercato

9 - Firmware
NEWS
di prossima generazione della comunicazione dere nel corso del tempo la capacità produttiva
mobile come il 5 G utilizzerà frequenze di circa a seconda delle condizioni di mercato. La tec-
80 GHz: solo semiconduttori composti avanzati nologia BiCS è stata introdotta da Toshiba
sono in grado di fornire le efficienze necessa- nel 2007 come il prossimo passo nello sviluppo
rie a queste frequenze. GaN-on-SiC consente di nuove memorie. BiCS è in realtà l’acronimo
elevati livelli di integrazione e la massima effi- di Bit Cost Scalable. Si tratta di una tecnologia
cienza a frequenze fino a 80 GHz. Insieme con i tridimensionale che impila verticalmente stra-
suoi prodotti base LDMOS Si, Infineon diventa, ti di celle di memoria per consentire una mag-
con questa nuova acquisizione, il fornitore più giore densità. Lo sviluppo tecnologico di We-
completo del settore per componenti power RF. stern Digital ha visto numerose esperienze tra
cui l’acquisizione nel maggio 2016 di SanDisk,
WESTERN DIGITAL: MEMORIA NAND un cliente di Toshiba e socio nell’ambito della
64-LAYER 3D memoria flash NAND. La memoria BiCS3 sarà
inizialmente distribuita in una varietà di circui-
ti integrati, e disponibile in un’ampia gamma di
capacità su un unico chip. Western Digital pre-
vede di consegnare volumi di BiCS3 per il mer-
cato al dettaglio nel quarto trimestre del 2016.

Western Digital ha annunciato una partnership


con Toshiba per lo sviluppo della prima memo-
ria 3D NAND a 64 strati in produzione negli im-
pianti di Yokkaichi, in Giappone. La memoria si
basa sulla cosiddetta tecnologia BiCS3 svilup-
pata da Toshiba per fornire maggiore capacità,
prestazioni e affidabilità superiori ad un costo
competitivo. Il 15 luglio Toshiba e Western Di-
gital hanno aperto l’impianto di fabbricazione di
semiconduttori a Yokkaichi. L’edificio è stato
parzialmente completato nel 2015, con una pri-
ma fase di produzione a marzo 2016. L’accordo
è solo l’inizio di ulteriori investimenti per espan-

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
Di seguito il link per accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla discussione:
http://it.emcelettronica.com/elettronica-news-settembre-2016
10 - Firmware
DESI GN

Voltage Reference nel


sensing dei processi
industriali di controllo di Maurizio
06 Settembre 2016

I grandi impianti industriali si affidano a strumentazione elettronica per fornire misu-


razioni accurate e stabili per controllare i loro processi. La stabilità di uno strumento
è essenziale e dipende dalla sua applicazione e l’ambiente in cui esso opera. Le tem-
perature fluttuanti, le condizioni di produzione difficili, l’umidità e il tempo trascorso
sono tutti fattori che influenzano la stabilità. Quando un sensore o strumento subi-
sce variazioni di temperatura o stress fisico, nel corso del tempo le sue prestazioni
cominceranno a subire dei degradi ( ‘deriva’ o drift). In questo caso i dati di misura
dal sensore diventano inaffidabili e possono compromettere seriamente la qualità
della produzione di fabbrica. La deriva può essere identificata ed eliminata tramite
calibrazione, ma questa soluzione può essere molto costosa e può comportare tempi
di inattività della fabbrica. Il punto di riferimento per la soluzione di questo problema
diventa il Voltage Reference o conosciuto anche come riferimento di tensione. La co-
noscenza approfondita e la minimizzazione del comportamento derivante da strategie
circuitali, implicano notevoli risparmi sui costi di gestione della fabbrica. In questo
articolo faremo una panoramica sul Voltage Reference analizzando alcune tecniche di
design e parametri circuitali.

INTRODUZIONE so considerata la qualità più importante; è an-

L
e prestazioni di una misura sono definite che uno dei più difficili da specificare. Inoltre, la
dalle sue proprietà dinamiche (intervallo di sensibilità di un dispositivo di misura può cam-
misura, tempo di risposta), oltre che da pa- biare nel tempo a causa dell’invecchiamento. In
rametri quali precisione (ripetibilità) e stabilità alcuni casi questo effetto può essere accelera-
(tolleranza per l’invecchiamento e variazioni to da interferenze con sostanze chimiche o altri
ambientali). In generale, l’accuratezza è spes- fattori ambientali. Se la stabilità a lungo termine

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DESI GN
non è specificata, o se il costruttore è in grado di mi di servo, gestione della batteria, regolato-
fornire raccomandazioni per un tipico intervallo ri di precisione e molti altri sistemi di controllo
di calibrazione, la specifica indica la precisione industriali richiedono un riferimento di tensione
al momento della calibrazione. Un lento cam- di precisione al loro core. Il Voltage reference
biamento di sensibilità (a volte indicato come può essere utilizzato anche per impostare molto
deriva) è dannoso perché può essere difficile accuratamente un’altra variabile; per esempio,
da osservare e potrebbe causare problemi la- in un diodo laser potrebbe essere necessario
tenti nei sistemi di controllo. Il parametro che operare con una corrente molto precisa per ge-
quantifica la deriva nei sistemi Voltage Refe- nerare la corretta lunghezza d’onda della luce.
rence è noto come stabilità a lungo termine Oppure, una sorgente di corrente costante ad
(long-term stability). La stabilità a lungo termi- elevata precisione può essere progettata con
ne è definita come un lento cambiamento della un riferimento di tensione. La maggior parte
tensione di uscita, di solito in una direzione, che dei progetti IC constano di transistori tali da an-
si produce nel corso di mesi di funzionamento, nullare il rumore relativamente ai coefficienti di
ed è generalmente espressa in ppm / 1000 ore. temperatura. Diverse tipologie di riferimento di
tensione utilizzano quello Bandgap, Reference
VOLTAGE REFERENCE E DRIFT Zener, XFET.
Un riferimento perfetto di tensione produce una I Voltage reference sono regolatori lineari a bas-
differenza di potenziale stabile indipendente da sa potenza di uscita che producono una ten-
fattori esterni. Nel mondo reale il sistema è sog- sione fissa, indipendentemente dal carico sul
getto ad errori casuali derivanti da molti fattori dispositivo, dalle variazioni di alimentazione di
esterni. Una causa principale è la temperatu- potenza e temperatura. Di conseguenza, i cir-
ra. La deriva a lungo termine (LTD, Long-Term cuiti di riferimenti di tensione sono onnipresenti
Drift) in circuiti Voltage Reference è un parame- nei regolatori di potenza di alimentazione di ten-
tro tipico che può causare limiti di precisione nel sione, sistemi di acquisizione dati, ADC, DAC,
sistema. Tentativi di ridurlo richiedono una fre- e altri sistemi di misura e controllo. Nonostante
quente calibrazione del sistema. Semplicemen- la loro ubiquità, i riferimenti di tensione variano
te, lo scopo di un riferimento di tensione è di notevolmente in termini di prestazioni.
generare una tensione di uscita esatta rispetto I principali parametri possono essere descritti di
alla sua propria di esercizio, corrente di carico, seguito:
variazioni di temperatura o semplicemente lo • Coefficiente di temperatura (TC, Tem-
scorrere del tempo. I circuiti Voltage Referen- perature Coefficient): variazione di ten-
ce sono impiegati in diversi ambiti industria- sione di uscita a causa del cambiamento
li. I convertitori A / D e D / A, contatori digitali, di temperatura, di solito espressa in ppm /
sensori intelligenti con rilevatori di soglia, siste- ° C. E’ la seconda specifica più importante

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DESI GN
dopo la precisione (initial error, tolleranza cambiamento nella corrente di carico.
della tensione di uscita). Per molti produt- Come la regolazione di linea, questa spe-
tori di strumenti, un riferimento di tensione cifica dc non include gli effetti dei transitori
con coefficiente di temperatura inferiore di carico.
a 1 ppm / ° C rende possibile non dover
eseguire una calibrazione della tempera- DESIGN
tura del sistema, ovvero un processo len- I riferimenti bandgap sono ideali per applicazio-
to e costoso. ni di tensione che richiedono un riferimento a
• Isteresi (Thermal Hystereis): una varia- bassa tensione (<5 V), bassa corrente di funzio-
zione nella tensione di uscita a causa di namento (<1 mA), la deriva media di temperatu-
un cambiamento di temperatura. Quando ra > 20 ppm / °C, e il funzionamento versatile in
il circuito sperimenta una variazione di modalità di serie / shunt. Tutte le tipologie di ri-
temperatura, il loro ritorno allo stato inizia- ferimento di tensione si basano sulla dipenden-
le non sempre riproduce la stessa tensio- za dalla temperatura intrinseca di un transistore
ne. L’isteresi termica è difficile correggere (bipolare o FET). Uno schema a blocchi molto
ed è una delle principali fonti di errore nei semplificato di un Voltage reference Bandgap è
sistemi che avvertono i cambiamenti di mostrato in Figura 1.
temperatura di 25 °C o più.
• Deriva a lungo termine (Long Term
drift): un lento cambiamento della ten-
sione di uscita che si verifica nel corso di
mesi di funzionamento. La Deriva a lungo
termine è di solito espressa in ppm / 1000
ore. In circuiti a zener che analizzeremo
nel prossimo paragrafo, è tipicamente 6
ppm / 1000 ore e diminuisce nel corso del
tempo ad un ritmo esponenziale. Il Volta-
ge Reference XFET ha valori eccellenti a
lungo termine e stabilità a 0,2 ppm / 1000
ore.
• Line regulation: errore prodotto da una
variazione della tensione di ingresso.
Questa specifica dc non include gli effetti Figura 1: schema a blocchi del voltage reference bandgap
dei transitori di tensione o di ripple.
• Load regulation: errore prodotto da un Vengono generate due fonti di tensione: la pri-

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DESI GN
ma sorgente di tensione è il Vbe di un transi- Tuttavia, ci sono molte considerazioni che van-
store polarizzato direttamente con una tensione no fatte con questo circuito: la deriva termica
di uscita di 0,7 V, con un coefficiente di tem- delle giunzioni dipende dalla loro corrente di
peratura -2mV / ° C. Una seconda sorgente di polarizzazione, in questo caso un trimming è
tensione, il generatore Proportional To Absolute necessario per ottenere una bassa TC. Spes-
Temperature (PTAT), produce una tensione di so, la regolazione a zero della deriva cambia la
uscita con un coefficiente di temperatura di + tensione di uscita dal suo valore previsto, quindi
2 mV / ° C . Le due tensioni vengono applicate non è possibile ottenere la tolleranza stretta ini-
ad un circuito di somma in modo che le due de- ziale e deriva di temperatura bassa allo stesso
rive termiche si annullino per produrre una ten- tempo. Il riferimento XFET è una nuova tecni-
sione Vref Out con deriva termica zero. Grazie ca di riferimento costituita da due transistori
alla ‘magia’ delle giunzioni a semiconduttore, la ad effetto di campo, uno delle quali ha un im-
cancellazione della deriva termica richiede una pianto di canale supplementare per aumentare
tensione di uscita pari a quella di Bandgap di si- la tensione di pinch-off. I due JFET vengono
licio estrapolata a 0 Kelvin; questo è circa 1.24V azionati alla stessa corrente di drain. La diffe-
a seconda del processo di fabbricazione. I diodi renza di tensione pinch-off viene amplificata e
Zener sono stati tradizionalmente usati per rea- utilizzata per formare un riferimento di tensione.
lizzare circuiti Voltage Reference di alta qualità. L’equazione generale (Figura 3) è la seguente:
Combinando un transistor con un diodo zener
come in figura 2, è possibile ottenere un riferi-
mento di tensione con deriva nulla.
dove ΔVP è la differenza di tensione pinch-off tra
i due FET e IPTAT è la corrente di correzione. Lo
schema semplificato per il Voltage Reference
XFET è mostrato in figura 3. I riferimenti XFET
sono relativamente nuovi e forniscono un livello
di prestazioni tra bandgap e Zener. L’errore ini-
ziale è tipicamente 0,06%, un Temperature Co-
efficient di 10 ppm / ° C, e 15-μVp-p (0,1- a 10
Hz) di rumore. La stabilità a lungo termine è di
0,2 ppm / 1000 ore.

VOLTAGE REFERENCE IC
Il MAX6126 è un IC Voltage Reference ad ultra-
Figura 2: schema a blocchi della configurazione voltage
basso rumore, ad alta precisione, con dropout
reference Zener

15 - Firmware
DESI GN
gap possono funzionare a bassa tensione, vale
a dire < 5 V. La maggior parte del loro impiego
lo si trova nei sistemi ADC e DAC (Figura 5).

Figura 3: XFET circuit design

basso, con coefficiente di temperatura 3 ppm


/ ° C (max) e un eccellente stabilità di ± 0,02%
(max) L’architettura di riferimento produce un
rumore flicker di 1.3μVP-P e rumore a partire da
Figura 5: Voltage reference bandgap a transistor
60nV / √Hz. Assorbe tipicamente 380μA di cor-
rente ed è disponibile in 6 valori di tensione di
Il riferimento di tensione LT1004 è un bandgap
uscita.
a 2 terminali progettato per fornire alta preci-
sione e caratteristiche di temperatura eccellenti
a correnti operative molto basse. In figura 6 lo
schema elettrico interno del LT1004.

Figura 4: Test circuit del MAX6126

La Figura 4 mostra le condizioni di prova di in-


gresso a 5V e senza carico. La tecnica di rife-
Figura 6: layout interno del LT1004
rimento bandgap è attraente in design di IC a
causa di diverse considerazioni. Tra questi, la
ADR431-EP / ADR434-EP / ADR435-EP sono
relativa semplicità e il fatto che i dispositivi band-
voltage reference XFET caratterizzati da basso

16 - Firmware
DESI GN
rumore, elevata precisione e bassa deriva ter- (ADC), il riferimento di tensione DC insieme
mica. I riferimenti XFET funzionano a corrente con il segnale di ingresso analogico viene
più bassa (800 μA) e tensione di alimentazio- utilizzato per generare il segnale di uscita
ne minore (2 V) rispetto ai Zener. ADR431-EP / digitalizzato. E in un convertitore digitale-ana-
ADR434-EP / ADR435-EP XFET sono soluzioni logico (DAC), le modalità di lavoro sono effet-
a basso rumore per sistemi a 5 V. tuate in maniera duale in accordo al segnale di
ingresso digitale del DAC. Eventuali problemi di
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI rumore sul Voltage Reference possono influire
In sintesi, i circuiti Voltage Reference Zener sono negativamente sui parametri di linearità e SFDR
di solito utilizzati per le applicazioni che richie- (Spurious-Free dynamic range) dell’ADC / DAC.
dono bassa deriva e bassa rumorosità. Tuttavia, Quando i progettisti cercano di selezionare un
essi richiedono più alta tensione di alimentazio- componente nell’intero percorso di design di
ne (> 7V), corrente di funzionamento più eleva- un sistema, è spesso difficile trovarlo sia con la
ta (> 1,5 mA), e funzionamento solo in moda- tolleranza richiesta sia con la precisione neces-
lità serie a meno che non venga utilizzata una saria. L’integrità del segnale, per esempio, è la
polarizzazione esterna. Il riferimento XFET è specifica chiave nella progettazione di una ca-
adatto per quelle situazioni dove è richiesta una tena di elaborazione del segnale analogico. Le
buona stabilità a lungo termine. Una ragione per principali cause di errore per l’integrità del se-
cui la progettazione di un sistema di conversio- gnale possono essere suddivise in due catego-
ne di dati è una sfida, è il fatto che l’accuratezza rie: imprecisioni dovute al rumore e imprecisioni
del sistema dipende molto dalla precisione della dovute alle variazioni di tensione. Quest’ultimo
tensione stabilita dal riferimento di tensione DC è decisamente il fattore di merito ma nello stes-
interno o esterno. Il riferimento di tensione è uti- so tempo più critico, la sua stabilità permette di
lizzato per produrre un valore preciso della ten- ottenere ottime prestazioni con l’ausilio proprio
sione di uscita per l’impostazione del valore di del Voltage Reference.
fondo scala del sistema di conversione di dati. Il
rumore in un sistema può essere anche ridotto
dall’uso corretto di filtri che però richiedono spa-
zio sulla scheda con un incremento dei costi. Il
tutto a scalpito del tempo di assestamento per la
risposta ai transienti e alla frequenza di campio-
namento. In un convertitore analogico-digitale

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
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http://it.emcelettronica.com/voltage-reference-nel-sensing-dei-processi-industriali-di-controllo
17 - Firmware
DESI GN

Verso la Certificazione
in Safety dei sistemi
avionici sulle
architetture di
processori multi-core
di Wind River
08 Settembre 2016

Le architetture di processori single-core largamente usate sinora nelle applicazioni


avioniche safety-critical, stanno diventando sempre più rare a causa del passaggio
verso le architetture multi-core da parte dei fabbricanti di semiconduttori. In questo
articolo ci soffermiamo sulla possibilità di ricorrere a normali processori multi-core
commerciali per le applicazioni di questo genere, approfondendo le problematiche
inerenti la relativa certificazione di Safety.

LA SFIDA: SCEGLIERE PROCESSORI che di livelli enterprise presentando tuttavia al-


MULTI-CORE cune sfide particolari in vista del loro impiego nei

P
er rispondere alla richiesta di crescenti pre- sistemi avionici safety-critical. Il motivo risiede
stazioni da parte del mercato commerciale nel fatto che le applicazioni avioniche presenta-
e dovendo affrontare i limiti prestazionali no requisiti specifici (come, a titolo di esempio,
fondamentali dei processori single-core impo- il determinismo e l’isolamento applicativo) che
sti dalle massime velocità di clock raggiungibi- i fabbricanti di semiconduttori non considerano
li, nel corso dell’ultimo decennio i fabbricanti di prioritariamente quando devono progettare pro-
semiconduttori sono passati alle architetture di cessori multi-core destinati al mercato commer-
processori multi-core allo scopo di aumentare le ciale. Il settore aeronautico, le università e
performance dei loro prodotti. L’arrivo di queste gli enti di certificazione hanno in corso vari
architetture multi-core si è tradotto in un incre- progetti di ricerca relativi all’impiego delle
mento prestazionale per le applicazioni generi- architetture di processori multi-core all’in-

18 - Firmware
DESI GN
terno delle applicazioni avioniche. Alcuni ri- di varianti dell’architettura PowerPC Qo-
cercatori hanno scoperto che esistono variazio- rIQ non chiarisce se potrà esserci una
ni tra i differenti design di processori multi-core scelta standard di fatto per le applicazioni
in termini di adeguatezza all’impiego in applica- avioniche.
zioni avioniche, conseguenza dell’impatto delle iv. Le crescenti performance dei processori
caratteristiche progettuali sul determinismo e basati su ARM li rendono potenzialmente
sull’isolamento applicativo [1]. Tali caratteristi- utilizzabili per alcune tipologie di applica-
che dipendono da fattori che scaturiscono dalle zioni avioniche che in precedenza adope-
risorse condivise sul dispositivo, come l’adozio- ravano PowerPC.
ne di un singolo controller di memoria piuttosto v. I processori Intel, storicamente poco con-
che di un bus condiviso da parte dei vari core siderati per le applicazioni avioniche a
(cosa che comporta il rischio di conflitti sulle ri- causa dei loro requisiti di dissipazione,
sorse), o anche l’impiego di cache Level 2 sepa- rappresentano ora una possibile opzione
rate o condivise dai core. grazie alla tecnologia Intel a basso consu-
Questa incertezza circa la scelta dei processori mo da 14nm [3].
multi-core per i programmi avionici è stata ag- Tutte queste dinamiche di mercato hanno pro-
gravata da ulteriori elementi: vocato una frammentazione nella scelta dei pro-
i. Nonostante le agenzie di certificazione cessori destinati alle applicazioni avioniche con
per la Safety del volo EASA e FAA ab- la conseguente mancanza di un unico prodotto
biano pubblicato rispettivamente ricerche capace di succedere ai diffusissimi processori
come MULCORS e CAST-32 sull’utilizzo single-core PowerPC. Ora ci troviamo di fronte
dei processori multi-core in campo avioni- a numerosi contendenti con le famiglie di archi-
co, questi documenti non rappresentano tetture ARM multi-core, PowerPC QorIQ e Intel
né una policy né un’indicazione formale. Core e Atom.
ii. I processori single-core utilizzati finora
per le applicazioni avioniche safety-criti- LA SFIDA DELLE CERTIFICAZIONI IN
cal stanno raggiungendo il termine della SAFETY DEI RTOS
loro disponibilità o non sono più reperibili Sottoporre un RTOS alle certificazioni software
[2]. DO-178B ed ED-12B Level A è una questione
iii. Il predominio storico di PowerPC nel mer- estremamente costosa - nell’ordine dei milioni
cato embedded sembra essere in declino, di euro - e vincolata a una specifica architettura
e il futuro a lungo termine appare incer- di processore sottostante. Per i produttori di si-
to con NXP (già Freescale) impegnata a stemi operativi real-time commerciali, acquisire
sviluppare processori basati su ARM oltre una certificazione DO-178B ed ED-12B su più
che su PowerPC. Inoltre, il gran numero architetture di processori differenti senza

19 - Firmware
DESI GN
doverle sviluppare per una
nuova architettura di pro-
cessore con i conseguenti
costi incrementali (Figura
1).

LA SFIDA DELLA
CERTIFICAZIONE
MULTI-CORE
Il percorso verso la certi-
ficazione multi-core pre-
senta attualmente una
sfida a causa dell’assenza
Figura 1 : Architettura di sistema operativo conforme di policy e indicazioni formali da parte di FAA
ARINC 653 ed EASA. Tuttavia i documenti EASA MUL-
CORS e FAA CAST-32 dovrebbero essere
alcuna garanzia di recuperare i costi di engine- presi in considerazione nella pianificazione di
ering straordinari è una questione economica- un progetto avionico safety-critical basato su
mente proibitiva. Per questa ragione sono stati architetture multi-core. I diversi programmi do-
sviluppati dei package con prove di certifica- vrebbero prendere in considerazione l’impiego
zione commerciale DO-178B ed ED-12B Le- di un processore multi-core per le proprie piat-
vel A per i Sistemi Operativi Real-Time (RTOS) taforme hardware successive anche se i requi-
sui processori single-core più diffusi nel setto- siti attuali non superano quelli soddisfatti da un
re avionico. Wind River ha adoperato un ap- unico core, e questo per garantire adeguata ca-
proccio COTS per VxWorks consentendo di pacità di calcolo in vista delle esigenze future.
ammortizzare gli alti costi di certificazione La scelta di un processore multi-core potrebbe
DO-178 ed ED-12 su più clienti e programmi ba- diventare necessaria anche a causa della man-
sati sulla medesima architettura di processore, canza di disponibilità dei processori single-core
così da ridurre i costi di certificazione di ciascun come accennato prima. Allo stesso modo, al-
programma. Da questo è scaturito un circolo cuni programmi potrebbero voler adottare pro-
virtuoso, dal momento che questi processori cessori multi-core con più di 2 core, dato che i
hanno rappresentato l’opzione più economica dispositivi da 4 o 8 core sono ora relativamente
per i progetti di certificazione successivi grazie diffusi. Lo studio CAST-32 tuttavia non pren-
alla possibilità di riutilizzare le prove di certifica- de in esame processori con più di due core
zione DO-178 ed ED-12 già presentate anziché attivi. La certificazione di processori multi-core

20 - Firmware
DESI GN
richiederà una sostanziale leadership nei campi cal di disattivare specifici core e sviluppare una
della ricerca e, appunto, della certificazione per casistica di sicurezza comprendente solidi ar-
estendere le indicazioni fornite da MULCORS e gomenti per il funzionamento deterministico del
CAST-32. In entrambi gli scenari descritti, oc- processore potrebbe dipendere dalla possibilità
corre essere in grado di utilizzare determinati di ottenere informazioni tecniche dettagliate sul
core e disattivare quelli che non servono. Per design e sul funzionamento dei processori da
rispettare gli obiettivi di determinismo fissati da parte dei rispettivi fabbricanti. Alcuni produttori
CAST-32, bisognerà poter dimostrare che un potrebbero rendere pubbliche tali informazioni,
core disattivato non possa tornare inavvertita- mentre altri potrebbero vincolare alcuni livelli di
mente attivo interferendo con il funzionamento informazione ad accordi di non divulgazione.
degli altri core del processore. Per far questo si Questo sarà un requisito particolarmente impor-
potrebbe ricorrere a una lettura periodica dei re- tante per i programmi che vorranno ottenere la
gistri di controllo essenziali per il funzionamento certificazione hardware DO-254, assicurandosi
sicuro del sistema e resettare il valore di un re- che il fabbricante del processore selezionato
gistro nel caso fosse rilevato un cambiamento fornisca accesso alle informazioni richieste an-
di stato; oppure si potrebbero periodicamente che se non è intenzionato a supportare formal-
sovrascrivere i registri di controllo per assicura- mente la certificazione DO-254 come fanno
re il mantenimento dello stato desiderato. Alcuni altre società come Altera [5].
processori potrebbero mettere inoltre a dispo-
sizione unità di monitoraggio delle prestazioni IN CONCLUSIONE
capaci di determinare indipendentemente lo Il mercato dell’avionica sta passando attraver-
stato di uno specifico core. L’implementazione so un’importante transizione dalle architetture
software della disattivazione di un core dipende di processori single-core a quelle multi-core,
dal processore e dal fatto che la sua architettura in conseguenza delle richieste di maggiori fun-
permetta a un core di scrivere su un registro di zionalità di sistema e da cicli di vita dei prodotti
controllo in modo da disattivare un core differen- impostati soprattutto sui segmenti commerciali
te. Per esempio, sul processore PowerPC QorIQ del mercato dei semiconduttori. Rispetto al pas-
T2080™ la disattivazione di uno specifico core sato, i progressi compiuti dai fabbricanti di semi-
può essere eseguita settando il relativo bitfield conduttori si traducono oggi in una gamma più
all’interno del Core Disable Register durante l’i- vasta di processori adatti alle applicazioni
nizializzazione pre-boot oppure quando il core avioniche. Sebbene vi possa essere qualche
si trova in modalità boot hold off; una volta disat- incertezza circa la scelta migliore tra i processo-
tivato, un core può essere riabilitato solamente ri destinati a programmi avionici safety-critical, è
mediante power-on, hard reset o core reset [4]. probabile che le esperienze positive sperimen-
La capacità dei programmi avionici safety-criti- tate dagli early adopter nei programmi multi-

21 - Firmware
DESI GN
core possano condurre a un circolo virtuoso di https://www.nxp.com/webapp/
supporto, diffusione e successo in modo simile Download?colCode=T2080RM
a quanto accaduto con i programmi single-core
dei decenni passati, che hanno generato un ric- [5] DO-254 Safety Solutions, sito web Altera.
co ecosistema di fornitori di soluzioni per la cer- https://www.altera.com/solutions/industry/mili-
tificazione avionica COTS. tary/applications/do-254/mil-do-254.html

RIFERIMENTI A cura di Paul Parkinson Principal Systems Ar-


[1] “Microprocessor Evaluations for Safety- chitect, A&D, Wind River
Critical, Real-Time Applications: Authority for
Expenditure No. 43 Phase 5 Report”, US Fede-
ral Aviation Administration. DOT/FAA/AR-11/5,
Maggio 2011.
https://www.faa.gov/aircraft/air_cert/design_ap-
provals/air_software/media/11-5.pdf

[2] Product Longevity – Archived (Settembre


2014), sito web NXP.
http://www.nxp.com/pages/product-longevity-
archived-september-2014:LONGEVITY-AR-
CHIVED

[3] “Advancing Moore’s Law – The Road to


14nm”, presentazione, sito web Intel, 11 agosto
2014.
http://www.intel.com/content/www/us/en/si-
licon-innovations/advancing-moores-law-in-
2014-presentation.html

[4] QorIQ T2080 Family Reference Manual,


T2080RM Rev 1, NXP, Maggio 2015.

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tetture-di-processori-multi-core
22 - Firmware
ANALOG

I giroscopi MEMS nei


sistemi di controllo
feedback di Maurizio
13 Settembre 2016

I giroscopi MEMS offrono un modo semplice per misurare la velocità angolare (o il


moto di rotazione), il tutto in semplici package facilmente installabili sul PCB. Rappre-
sentano la scelta popolare nell’ambito dei sistemi feedback come elemento sensibile
per il controllo del movimento. I giroscopi e gli accelerometri MEMS hanno conqui-
stato decisamente il mercato automotive, con la loro massiccia presenza nei sistemi
di controllo per i veicoli relativamente alla stabilità di guida. Mentre gli accelerometri
misurano l’accelerazione lineare, il giroscopio misura la velocità angolare intorno ad
un asse e di conseguenza l’angolo di rotazione. La loro combinazione migliora de-
cisamente la misura e quindi l’esperienza utente. Il rumore nei segnali (velocità an-
golare, inclinazione) può però risultare problematico e avere un’influenza diretta sul
comportamento critico del sistema, come la stabilità della piattaforma che è spesso
il fattore determinante del livello di precisione che un giroscopio MEMS è in grado di
supportare. La comprensione della dipendenza del sistema dal rumore del giroscopio
ha una serie di vantaggi, come la possibilità di stabilire requisiti rilevanti per le valu-
tazioni dell’elemento sensibile o, al contrario, analizzando semplicemente la risposta
al rumore in un particolare giroscopio. Quando un’unità di misura inerziale MEMS
funziona come un sensore di retroazione in un sistema di controllo del movimento,
il rumore è un comportamento importante poichè potrebbe causare un movimento
fisico indesiderabile sulla piattaforma di monitoring.

INTRODUZIONE stituendo i loro equivalenti in scala macroscopi-

L
’avvento della tecnologia MEMS (Micro-Elec- ca in molte applicazioni tradizionali che coprono
tro-Mechanical-System) ha permesso lo svi- il campo industriale, automotive, biomedicale,
luppo di sensori a basso costo, miniaturizzati consumer ecc. La competitività dei sensori
e a bassa potenza, che stanno attualmente so- MEMS risiede in gran parte nei processi di

23 - Firmware
ANALOG
MEMS che os-
serva la velocità
di rotazione (ωG)
sulla “piattaforma
stabilizzata”. I se-
gnali di velocità
angolare del gi-
roscopio sono in-
viati per l’elabora-
zione digitale che
Figura 1: Sistema feedback control con giroscopio include il filtraggio, calibratura, allineamento e
MEMS
integrazione per produrre in tempo reale il se-
gnale feedback (φE). Il segnale di controllo del
fabbricazione che permettono di ridurre i costi,
servomotore (φCOR) proviene da un confronto
i requisiti di dimensioni e potenza del dispositivo
del segnale di retroazione con l’orientamento
finale. Inoltre, la miniaturizzazione apre nuove
“comandato” (φCMD), quest’ultimo può proveni-
prospettive e possibilità di sviluppo di questa
re da un altro sistema di controllo o semplice-
nuova classe di sensori, dove fenomeni in mi-
mente rappresentare l’orientamento ideale della
cro-scala sono perseguiti efficacemente per ot-
piattaforma.
tenere risultati che sarebbero impraticabili nella
macro scala. Nell’ambito dei sistemi feedback il
GIROSCOPI MEMS
sensore MEMS svolge il compito di retroazione
I giroscopi MEMS stanno compiendo progressi
e quindi è associato la risposta di controllo. Un
significativi verso sistemi sempre più con alte
sistema di controllo del movimento può essere
prestazioni e basso consumo energetico. Sono
descritto dalla figura 1.
prodotti in massa a basso costo con un fattore
Essa visualizza un esempio di architettura cir-
di forma ridotto per soddisfare il mercato dell’e-
cuitale con l’obiettivo di creare una piattaforma
lettronica di consumo. I giroscopi MEMS utiliz-
stabile che possa essere sensibile al movimen-
zano l’effetto Coriolis per misurare la velocità
to inerziale. Un esempio di applicazione può es-
angolare, come illustrato nella Figura 2.
sere un’antenna a microonde impiegata su au-
Quando una massa (m) si sta muovendo nella
tonomous vehicle platform. Il sistema inerziale
direzione di v e una rotazione angolare Ω viene
di figura 1 utilizza un servomotore che ruoterà
applicata, la massa sperimenterà una forza nella
affinchè la posizione sia uguale ed opposta alla
direzione della freccia (arancione nella figura 2) per
rotazione che il resto del sistema sperimenterà.
effetto della forza di Coriolis. E lo spostamento fi-
L’anello di retroazione presenta un giroscopio
sico risultante causato dalla forza di Coriolis viene

24 - Firmware
ANALOG
stabilità (ESC), al fine di prevenire gli incidenti
quando la macchina sta compiendo per esem-
pio una curva stretta. Inoltre, un giroscopio può
essere utilizzato per attivare un airbag quando
avviene una condizione di ribaltamento o un in-
cidente frontale, oppure può anche essere uti-
lizzato in macchine per misurare l’orientamento
al fine di mantenere la direzione di movimento
su una mappa digitale quando il segnale GPS
viene perso (backup dead-reckoning systems).
Prendiamo ora in considerazione la figura 3.
Essa descrive un layout concettuale di un siste-
Figura 2: Funzionamento di un MEMS (forza di coriolis) ma di ispezione automatizzato per una linea di
produzione.
letto da una struttura di rileva-
mento capacitivo. La maggior
parte dei giroscopi MEMS di-
sponibili utilizzano una con-
figurazione diapason. Due
masse oscillano e si muovono
continuamente in direzioni op-
poste. Quando viene applicata
una forza angolare, la forza
di Coriolis su ciascuna mas-
sa agisce anche in direzioni
opposte che da luogo ad una
variazione di capacità. Questo
Figura 3: Generico sistema di nastro trasportatore per
valore differenziale di capacità è proporzionale l’elaborazione imaging
alla velocità angolare Ω e viene quindi converti-
to in una tensione di uscita per giroscopi analo- Il sistema di telecamere controlla oggetti che si
gici o digitali. Le fotocamere digitali utilizzano gi- muovono dentro e fuori dal suo campo di vista
roscopi per rilevare la rotazione della mano per su un nastro trasportatore. La tecnica di control-
la stabilizzazione delle immagini. Un giroscopio lo del movimento più applicabile a questo tipo
può essere utilizzato in automobili per attivare di sistema è noto come stabilizzazione dell’im-
il sistema frenante elettronico di controllo della magine. I sistemi di stabilizzazione dell’imma-

25 - Firmware
ANALOG
gine usano un layout di feedback basato su ca per stimare l’angolo φn sulla base della misu-
giroscopi per guidare i servomotori, regolando razione della frequenza angolare.
l’orientamento del sensore di immagine durante
il tempo di apertura dell’otturatore. L’emergere
della tecnologia MEMS ha contribuito a ridur-
re le dimensioni, il costo e la potenza di queste
funzioni in modo rivoluzionario, portando ad un
uso più ampio di questa tecnica nelle macchine
fotografiche digitali moderne. I progressi nelle
tecniche di elaborazione di immagini digitali,
che utilizzano ancora misurazioni di velocità
angolare MEMS basati su particolari algoritmi,
hanno portato alla eliminazione del servomoto- Inoltre, fornisce anche una semplice espressio-
re in alcune applicazioni. ne per descrivere il parametro RND in funzione
di ARW. La risposta in frequenza del giroscopio
IL NOISE IN GIROSCOPI MEMS supporta requisiti particolari per i criteri di stabi-
Come in tutti i componenti elettronici, i giroscopi lità del loop e i parametri di risposta del senso-
MEMS contribuiscono in termini di rumore nella re alle minacce ambientali indesiderabili, come
misura della velocità angolare. Questo rumore le vibrazioni. L’equazione seguente fornisce un
intrinseco rappresenta la variazione del segna- modo semplice per stimare il rumore associato
le in uscita del giroscopio quando è in funzione con una particolare risposta in frequenza (lar-
ad inerziale statico, ovvero senza movimento di ghezza di banda di rumore, Noise Bandwidth)
rotazione, e in condizioni di immunità ambienta- e RND.
le, ovvero senza vibrazioni, urti. I parametri più
comuni per descrivere i loro comportamenti di
rumore sono Rate Noise Density (RND) e An-
gular Random Walk (ARW). Il parametro RND
utilizza in genere unità di gradi / sec / √Hz e for-
nisce un modo semplice per prevedere il rumo-
re totale in base alla risposta in frequenza del
giroscopio. Il parametro ARW, invece, utilizza in
genere unità di gradi / √hour ed è spesso più uti-
le quando si analizza l’impatto del rumore sulla MEMS CONTROLLER
stima dell’angolo per periodi di tempo specifici. I Giroscopi MEMS forniscono un elevato livel-
L’equazione seguente offre una formula generi- lo di precisione per il rilevamento di movimen-

26 - Firmware
ANALOG
to in uno smartphone così come per il settore di polisilicio accoppiate che compone il MEMS.
automotive in varie applicazioni. Il rapido au- Ogni struttura sensing contiene un disco di riso-
mento delle vendite di tutta la tecnologia mobi- nanza che produce la necessaria rotazione per
le ha portato ad un aumento della domanda di generare una coppia di Coriolis quando si verifi-
giroscopi MEMS. L’uso crescente di giroscopi cano velocità angolari.
MEMS nelle fotocamere digitali è una tendenza
importante che dovrebbe contribuire alla cresci-
ta del mercato. Gli analisti hanno previsto ottime
prospettive per il mercato MEMS dei giroscopi
in applicazioni di fotocamere digitali, che hanno
la possibilità di offrire un’elevata stabilità, con-
tribuendo in tal modo a fornire immagini ad alta
chiarezza. Poiché la domanda di fotocamere di-
gitali con megapixel superiori è in aumento nel
mercato dell’elettronica di consumo, l’adozione
di giroscopi MEMS dovrebbe di conseguen-
za aumentare portando ad un massiccio uso
dell’elettronica di controllo. I giroscopi MEMS
aiutano a catturare anche i minimi dettagli con
alta risoluzione, queste caratteristiche rendono
le macchine fotografiche digitali più efficienti e Figura 4: Schema elettrico per ADXRS290
quindi molto richiesti nel mercato. ADXRS290
è un sensore di velocità angolare (girosco-
pio MEMS 2-axis) progettato per l’utilizzo in
applicazioni di stabilizzazione. ADXRS290 ha
una struttura a disco risonante che consente la
misura della velocità angolare attorno agli assi
normali ai lati del package rispetto ad uno cen-
trale. I dati a 16 bit sono accessibili attraverso
un’interfaccia digitale SPI. ADXRS290 (Figura
4) presenta un basso rumore di 0.004 ° / s / √Hz Figura 5: Struttura interna del giroscopio ADXRS290
e dispone di filtri passa-alto e passa-basso pro-
grammabili. E’ progettato per rilevare l’asse X e LPR530AL è un altro giroscopio a basso con-
Y e la figura 5 visualizza una illustrazione sem- sumo in grado di misurare la velocità angolare
plificata di uno delle quattro strutture sensibili lungo gli assi x e y. Esso fornisce un’eccellente

27 - Firmware
ANALOG
glio alle caratteristiche del
sistema (Figura 6).
In commercio è possibile
trovare anche sensori a
3 assi, come A3G4250D
che è in grado di forni-
re stabilità e sensibilità in
vari mercati applicativi,
con una interfaccia digi-
tale SPI e I2C e sensore
di temperatura integrato.
In figura 7 il diagramma a
blocchi del sensore IC.

Figura 6: Diagramma a blocchi del LPR530AL

stabilità di temperatu-
ra e alta risoluzione su
un range di tempera-
tura esteso da -40 ° C
a +85 ° C. LPR530AL
è la combinazione di
un attuatore e un ac-
celerometro integrato
in un’unica struttu-
ra micromachined.
Esso comprende un
elemento sensibile mantenuto in continuo mo- Figura 7: Diagramma a blocchi di A3G4250D
vimento oscillante, e capace di reagire quando
viene applicato un movimento angolare basato CONCLUSIONI
sul principio di Coriolis. Un CMOS IC fornisce Negli ultimi anni, lo sviluppo e la commercializ-
la velocità angolare misurata attraverso una zazione di giroscopi MEMS hanno sperimentato
tensione di uscita analogica, consentendo un una rapida crescita, come risultato ci sono stati
elevato livello di integrazione per adattarsi me- miglioramenti delle prestazioni e riduzione dei

28 - Firmware
ANALOG
costi. Tali sensori hanno cominciato ad essere onnipresenti nei controller di gioco, smartphone
applicati in molte applicazioni industriali e do- e tablet, la loro diffusione sta crescendo in un
mestiche, sia per sostituire sensori di velocità Internet of Moving Things (IoMT) compresi in-
angolare più ingombranti e più costosi, sia per dossabili intelligenti, attrezzature sportive, e di-
diventare parti essenziali di applicazioni com- spositivi medici in cui i requisiti di dimensione e
pletamente nuove che necessitano di dispositivi peso hanno la precedenza nei fattori di design.
di piccole dimensioni a basso costo. Il rumore Le necessità quindi di soddisfare dimensioni,
dei sistemi MEMS può avere un’influenza di- potenza e funzionalità per questi nuovi mercati
retta sui criteri chiave delle prestazioni nei hanno alimentato una nuova ondata di innova-
sistemi di controllo del movimento, e quin- zione nei sensori.
di dovrebbe essere una attenta considerazione
nel processo di progettazione. La quantizzazio-
ne del rumore angolare influenzerà i compor-
tamenti a livello di sistema e avranno un van-
taggio significativo rispetto ad altri sistemi. Una
volta che la comprensione di base è a posto, i
progettisti di sistemi possono concentrarsi sulla
individuazione di un giroscopio MEMS che sod-
disfi le loro esigenze di prestazioni, utilizzando
la larghezza di banda e la densità del rumo-
re espresso nei parametri Rate Noise Density
(RND) e Angular Random Walk (ARW). La di-
sponibilità di informazioni contestuali riguardan-
ti il ​​movimento e la direzione sta trasformando
le applicazioni per dispositivi consumer. Giochi,
interfacce utenti 3D e le applicazioni di naviga-
zione hanno aumentato la domanda di sensori
MEMS per fornire applicazioni motion-aware e
arricchendo nello stesso tempo l’esperienza del
consumatore. Anche se questi dispositivi hanno
iniziato il loro percorso in applicazioni automoti-
ve e industriali che sono rapidamente diventate

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29 - Firmware
TEST & MEASUREMENTS

Il design con gli


oscilloscopi digitali
di Daniele Valanzuolo
15 Settembre 2016

Si è sempre detto che per diventare dei buoni progettisti elettronici è necessaria la
padronanza nell’utilizzo dell’oscilloscopio, uno strumento che ha accompagnato l’at-
tività del progettista fin dagli albori. Il mondo dell’elettronica, soprattutto nell’ultimo
decennio, ha fatto passi da gigante, rivoluzionandosi con il passaggio quasi totale
dall’analogico al digitale e questa rivoluzione è stata inglobata dagli stessi strumenti
di misura che hanno dovuto mantenere il passo sia a livello tecnologico sia a livello
funzionale. Questa evoluzione non ha di certo risparmiato l’oscilloscopio, che da si-
stema analogico basato su un CRT (tubo a raggi catodici) è passato ai più moderni
sistemi di acquisizione digitali. In questo articolo analizzeremo una panoramica dei
nuovi strumenti disponibili sul mercato e le scelte tecniche e strategiche dei vari pro-
duttori al servizio del progettista.

DALL’ANALOGICO AL DIGITALE la tecnologia era consolidata, per la versione di-

L
’oscilloscopio analogico, nella sua schema- gitale degli oscilloscopi troviamo, in linea di prin-
tizzazione più generale, presenta un ingres- cipio, le seguenti tecnologie: oscilloscopi digita-
so al quale viene applicato il segnale da ana- li, oscilloscopi a fosfori digitali ed oscilloscopi a
lizzare. Tale ingresso, condizionato in maniera segnali misti.
limitata e con circuiti molto precisi, viene inviato La prima tecnologia è detta DSO (Digital Stora-
direttamente al sistema di visualizzazione re- ge Oscilloscopes) ed è la più semplice in ter-
alizzato tramite un CRT (il mitico tubo a raggi mini di realizzazione per un oscilloscopio digita-
catodici). L’evoluzione dell’era digitale ha porta- le in quanto consiste nella sola conversione del
to all’applicazione di dispositivi ADC (analog to dato analogico in digitale. Questa è la famiglia
digital converter) anche nell’oscilloscopio, dove di oscilloscopi digitali con la tecnologia più eco-
il segnale da analizzare viene acquisito e imma- nomica e di fatto sono la versione digitalizzata
gazzinato e solo successivamente visualizzato degli oscilloscopi analogici, con la sola aggiunta
su un display. Mentre per la versione analogica della fase di memorizzazione dell’informazione
acquisita. Lo schermo risulta essere un display

30 - Firmware
TEST & MEASUREMENTS
sentano la funzionalità di visualizzazione
delle intensità del segnale (asse z) che si
trova negli oscilloscopi analogici. La fun-
zionalità aggiuntiva della famiglia di oscil-
loscopi DPO è quella di poter utilizzare
l’ingresso Z per creare una visualizzazione
sul piano XY con indicazione dell’intensità.
Questa funzionalità la si attua quando si
conosce un periodo di replica della misura
e quindi si è in grado di configurare cor-
rettamente un trigger sull’asse Z. In que-
sto modo è possibile verificare quale parte
della forma d’onda si ripete più volte ed è
particolarmente utile per la rappresentazio-
ne dei diagrammi polari, ad esempio nella
verifica dei dispositivi dedicati alle comuni-
cazioni wireless. Nella figura 1 viene rap-
presentato graficamente quanto appenda
detto, in presenza di una anomalia nell’on-
da quadra.
Infine troviamo la famiglia MSO (Mixed
Signal Oscilloscopes) che non sono al-
Figura 1: Esempio di utilizzo della funzione intensità
negli oscilloscopi MSO 54600 (Keysight) tro degli oscilloscopi DPO che integrano, oltre
ai canali analogici anche dei canali prettamente
sul quale viene riprodotta la forma d’onda. A digitali (in genere troviamo ben 16 canali digita-
differenza degli oscilloscopi analogici la forma li). L’integrazione dei canali digitali rispecchia le
d’onda può essere osservata anche quando il esigenze dei progettisti elettronici che possono
segnale di fatto sparisce poichè questa viene così integrare in un unico strumento sia l’anali-
acquisita e salvata. Inoltre è possibile avere fi- si dei segnali analogici sia le funzionalità degli
nestre di osservazione più estese. Rispetto alla Analizzatori di Stato Logici. Vedremo in seguito
versione analogica, con i DSO non è possibile come queste funzionalità possono essere confi-
avere una espressione dei livelli di intensità del gurate e customizzate secondo le esigenze del
segnale. progetto.
L’evoluzione tecnologica dei DSO è detta DPO Gli oscilloscopi a fosfori digitali (DPO) utilizza-
(Digital Phosphor Oscilloscopes) i quali pre- no una architettura di tipo parallel-processing

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TEST & MEASUREMENTS
che consente di ridurre notevolmente il tempo capacità dell’oscilloscopio di acquisirlo corretta-
di campionamento. Un DPO può acquisire tan- mente diminuisce. Questa caratteristica dipen-
tissime forme d’onda in pochi secondi in modo de dalla catena di acquisizione dell’oscillosco-
tale da aumentare la probabilità di acquisizione pio e quindi dalla sua qualità di progettazione
di un evento intermittente e l’analisi delle pro- e realizzazione. La scelta di uno strumento con
blematiche del proprio dispositivo. L’acquisizio- una errata larghezza di banda, o comunque non
ne del segnale avviene in tre dimensioni (XYZ adeguata, porterà alla perdita di dettagli del se-
oscilloscope) visualizzando di fatto oltre all’am- gnale che si sta osservando e dunque tutte le
piezza e il tempo anche la distribuzione dell’am- caratteristiche del segnale che possono presa-
piezza nel tempo. gire comportamenti non desiderati e/o disastro-
si.
LE NUOVE FUNZIONALITÀ
Quando si doveva scegliere un oscilloscopio Risoluzione temporale. In un oscilloscopio
analogico si parlava principalmente della banda digitale molto importante è la risoluzione tem-
passante che doveva essere adeguata ai se- porale utilizzata nell’acquisizione dei segnali.
gnali che dovevano essere osservati, e dunque Maggiore è la risoluzione e più accurata è la
alla loro frequenza (o componenti spettrali). Con misura delle variazioni del segnale digitale. Gli
l’avvento dei sistemi digitali e l’utilizzo di mi- oscilloscopi MSO con tecnologia più evoluta
crocontrollori con velocità di clock sempre consentono l’acquisizione dello stesso segnali
più elevate (ormai nell’ordine delle centinaia di con due risoluzioni diverse: standard e alta ve-
MHz o addirittura GHz) qualsiasi segnale pre- locità. Questa tecnica consente di avere una
senta delle componenti in frequenza molto ele- acquisizione standard per tempi lunghi di os-
vate e non è più soltanto la banda passante ad servazione, mentre offre la risoluzione elevata
essere influente nella scelta del prodotto ade- per l’intorno di determinati punti di interesse (ad
guato alle proprie esigenze. esempio eventi di trigger).
Basti pensare che l’utilizzo di un MSO consente
di integrare nello stesso strumento sia l’acquisi- Configurazione della tecnica di interpolazio-
zione di segnali analogici che digitali, una scelta ne. Come ben sappiamo, per evitare il fenome-
ideale per la prototipazione/debug dei sistemi no dell’aliasing, è necessario garantire una fre-
digitali. quenza di campionamento che garantisca a sua
volta la disuguaglianza del teorema di Nyquist.
Larghezza di banda. Come ben sappiamo, la Purtroppo per applicare correttamente il teore-
larghezza di banda determina la capacità dell’o- ma sarebbe necessario avere a disposizione
scilloscopio di misurare un determinato segnale. una lunghezza della finestra di osservazione
Quando la frequenza del segnale aumenta, la infinita (impossibile sui sistemi di acquisizione)

32 - Firmware
TEST & MEASUREMENTS
terminare lo zero e l’uno logico (in
figura 2 è riportato il menu di se-
lezione degli oscilloscopi Tektronix
MSO2000 e MSO5000). Per chi
progetta circuiti digitali, è mol-
to importante capire le criticità
del proprio circuito in fase di
debug, e l’integrità dei segna-
li digitali tra sorgente e desti-
nazione. Tale funzionalità risulta
molto utile soprattutto quando si
lavora con logiche di famiglie tec-
nologiche differenti, in cui i livelli
di decisione sono drasticamente
Figura 2: Una schermata degli oscilloscopi Tektronix per
diversi ed è importante intervenire su eventuali
la selezione della soglia digitale
incompatibilità di integrazione. In alcuni casi, le
scelte fatte dai produttori, è quella di suddivide-
e un segnale continuo. Di fatto la rappresenta-
re gli ingressi tra le varie famiglie tecnologiche e
zione del segnale acquisito dipende non solo
quindi avere una parte degli ingressi configurati
dalla frequenza di campionamento ma anche
con le soglie per una tecnologia e l’altra parte
dalla tecnica utilizzata per interpolare tra due
configurata con le soglie di un’altra tecnologia.
punti acquisiti. Su alcuni oscilloscopi la tecnica
Con l’era digitale per l’elettronica risulta molto
di interpolazione è configurabile dall’operato-
importante, dunque critica, la misura dei tempi
re, il che consente di avere pieno controllo di
di salita in quanto da essa dipende la presta-
cosa sta succedendo ed evitare di osservare
zione dei circuiti e dunque è necessario posse-
cose sbagliate. Nella scelta di un oscilloscopio
dere strumenti di analisi e verifica adeguati alle
è necessario valutare la minima frequenza di
proprie esigenze. In pratica l’oscilloscopio deve
campionamento garantita, che deve soddisfare
garantire l’acquisizione accurata delle transizio-
le esigenze di progetto, soprattutto per l’osser-
ni rapide. Insieme alla banda dello strumento,
vazione di segnali ad alta frequenza.
il tempo di salita può essere un parametro di
scelta per il proprio oscilloscopio ed è un limite
Configurazione delle soglie digitali. Una
che non sempre risulta raggiungibile per le ele-
funzionalità introdotta nell’elaborazione degli
vate velocità raggiunte nelle trasmissioni digitali
ingressi digitali ed estremamente potente ed
(vedi i BUS che superano l’ordine dei MHz per
utile, è la configurazione delle soglie digitali, os-
la comunicazione con le memorie RAM). Di
sia la configurazione dei valori elettrici per de-

33 - Firmware
TEST & MEASUREMENTS
screenshot).

Espandibilità. Un oscil-
loscopio è uno strumen-
to davvero importante e
deve essere in grado di
soddisfare le proprie esi-
genze. La maggior parte
degli oscilloscopi digitali
attuali vengono proget-
tati in modo tale da con-
sentire l’espansione del-
le funzionalità e dunque
adeguarsi alle esigenze
dell’utilizzatore senza do-
Figura 3: Screenshot della suite LogicStudio fornita da
Teledyne Lecroy per i propri oscilloscopi ver cambiare strumento ad ogni progetto. Spes-
so è possibile aggiungere funzionalità specifi-
fatto la larghezza di banda e il tempo di salita che, e molte di queste ora sono aggiornamenti
dell’oscilloscopio sono correlati (la visibilità di software per l’incremento delle funzioni di ela-
un fronte di variazione dipende dalla massima borazione e analisi dei segnali acquisiti. Altre
frequenza acquisibile con il proprio oscillosco- espansioni di funzionalità in genere si ricondu-
pio e c’è una formula che lega queste due). cono a sonde o accessori progettati e realizzati
per determinate attività e misure.
Connettività. L’oscilloscopio digitale non è più
uno strumento fine a se stesso ma inizia ad es- Codifica colorata. La visualizzazione delle for-
sere elemento di un ecosistema. Per tale moti- me d’onda digitali è molto simile a quella ana-
vo ricopre un ruolo fondamentale la connettività. logica, se non per il fatto che vengono mostra-
Tramite interfacce dedicate è possibile condivi- ti solo i valori alti e bassi dell’acquisizione. Gli
dere nel proprio gruppo di lavoro le acquisizioni strumenti più evoluti semplificano la rappresen-
effettuate, oppure automatizzare e controllare tazione con utilizzo di colori diversi per i valo-
da remoto la strumentazione (interfacce GPIB, ri alti e bassi delle forme d’onda acquisite (ad
RS-232, USB, Ethernet). Altre funzionalità pos- esempio questa tecnica la ritroviamo nei modelli
sono essere di accesso ad internet, di salvatag- Tektronix MDO e MSO). Questo permette di ve-
gio in remoto, e di espansione. Un esempio è dere il valore logico anche quando la transizione
la suite LogicStudio di Lecroy (in figura 3 uno dello stato non è visibile. In figura 4 possiamo

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TEST & MEASUREMENTS

Figura 4: La codifica colorata degli oscilloscopi top di gamma di Teledyne Lecroy

osservare l’utilizzo massivo della codifica colo- valide sul canale di comunicazione, escludendo
rata nei sistemi top di gamma, nella fattispecie quelle transizioni che non avvengono sui fronti
quelli prodotti da Lecroy. di decisione del decodificatore. L’alternativa sa-
rebbe una decodifica senza clock, in cui l’oscil-
Funzione di analizzatore logico. Un’altra fun- loscopio rappresenta il segnale in ogni istante di
zionalità molto importante è quella di poter rag- campionamento.
gruppare determinati ingressi digitali per costru- Ricordiamo che tale tecnica è un’elaborazione
ire un BUS da visualizzare. In questo modo è che viene effettuata in post-produzione e quin-
possibile rappresentare il valore binario o esa- di la maggior parte degli strumenti consente di
decimale del BUS che può essere molto utile acquisire una determinata finestra di osserva-
per affinare l’analisi del proprio sistema, e per zione e poi selezionare la decodifica opportuna
generare eventi di trigger complessi. In alcuni in un secondo momento. La maggior parte degli
oscilloscopi è possibile passare alla decodifi- strumenti consentono la decodifica degli stan-
ca di bus paralleli anche in presenza di segnali dard più utilizzati per i BUS di comunicazio-
di clock di sincronismo (con configurabilità del ne seriali e paralleli (I2C, SPI, CAN, RS232,
fronte di decisione). Tale funzionalità risulta mol- RS485, Ethernet, Profibus, etc.) In figura 5 pos-
to potente e utile in quanto consente di visualiz- siamo osservare come sono decodificati i bus a
zare e individuare facilmente solo le transizioni partire dagli ingressi digitali.

35 - Firmware
TEST & MEASUREMENTS
all’integrità del segnale. Tali problemi
possono influenzare negativamente
le sorti del progetto in quanto, anche
se facilmente riparabili, l’individuazio-
ne è davvero ardua e può portare alla
dilatazione del time-to-market, ridurre
l’affidabilità del prodotto, non supera-
re le prove EMC e tanto altro ancora.
In alcuni casi l’integrità di segnale può
andare ad influire sulle linee seriali di
comunicazione e per correggere que-
sti problemi è necessario lavorare con
modelli specifici di confronto ad alta
Figura 5: L’acquisizione di un bus su oscilloscopi MSO velocità.
della Tektronix

MESSA A PUNTO DEL SETUP DI MI-


L’integrità di segnale. La chiave di volta per un
SURA
oscilloscopio è la precisione che possiede nel-
Per qualsiasi oscilloscopio, o più in generale per
la ricostruzione di una forma d’onda acquisita.
l’utilizzo degli strumenti di misura, è necessario
Tale prestazione è detta integrità del segnale.
sempre un processo di preparazione all’attività
Questa è molto importante in quanto l’oscillo-
di acquisizione (e dunque di misura), in genere
scopio ha il seguente comportamento: osserva
si parla di setup di misura. Per un oscillosco-
un determinato segnale in ingresso (acquisizio-
pio MSO è necessario configurare prima di
ne) e lo interpreta (campionamento) per poi vi-
tutto le soglie logiche dei canali digitali in
sualizzarlo sullo schermo. Ma non sempre l’ac-
base alla tecnologia del sistema sotto test.
quisizione dell’oscilloscopio è ciò che realmente
In secondo luogo è preparare un canale ana-
è accaduto. L’integrità del segnale viene garan-
logico da relazionare ai segnali digitali, in que-
tita grazie alla precisione di progettazione e co-
sto modo si fa un confronto tra l’elaborazione
struzione di ogni elemento che partecipa. Se
del digitale e l’effettivo segnale analogico. In
non si adottano delle misure precauzionali
genere gli strumenti sono in grado di misurare
si possono avere dei problemi con i segnali
in maniera automatica l’ampiezza dei segnali
ad alta velocità. Infatti se il circuito digitale è
(utilizzando funzioni di statistica su più campio-
soggetto a guasti intermittenti, oppure si incon-
ni). In genere le sonde logiche presentano un
trano problemi in condizioni di alimentazione
ritardo rispetto al segnale analogico acquisito in
limite o temperatura eccessiva, è molto proba-
quanto il segnale deve essere elaborato prima
bile che ci siano alcuni problemi di fondo dovuti

36 - Firmware
TEST & MEASUREMENTS

Figura 6: Screenshot delle funzionalità speciali presenti sugli oscilloscopi MSO Keysight

di visualizzarlo. Alcune sonde per l’acquisizione CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI


digitale sono progettate in modo tale che l’oscil- Ormai l’oscilloscopio sta diventando sempre di
loscopio possa compensare in automatico il ri- più uno strumento universale da laboratorio, tan-
tardo di propagazione. In altri casi è necessario to che i produttori hanno iniziato ad integrare in
agire manualmente sul canale analogico per al- esso funzionalità di altri strumenti. Ad esempio
linearlo ai canali digitali. Queste funzionalità di Keysight ha integrato nel proprio oscilloscopio
raddrizzamento o compensazione dei ritardi di la funzionalità di multimetro (voltmetro) e la
propagazione sono disponibili in tutti gli oscillo- funzionalità di generatore di segnali, anche
scopi digitali. In caso di allineamento manuale, partendo da segnali arbitrari precedentemente
è necessario ricorrere a determinate tecniche acquisiti e memorizzati. Inoltre ha dotato i propri
per garantire il corretto allineamento (che in oscilloscopi di funzioni di trigger non convenzio-
genere dipendono dalla tecnologia del sistema nali (con trigger su determinate aree), e le fun-
sotto test, ossia dalle soglie di determinazione zioni matematiche più svariate (in figura 6 alcuni
dei valori). Per chi fosse interessato invece al screen delle funzionalità).
processo di taratura vi rimando ad un articolo
del nostro archivio.

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
Di seguito il link per accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla discussione:
http://it.emcelettronica.com/il-design-con-gli-oscilloscopi-digitali
37 - Firmware
FOCUS

Come arricchire i progetti


embedded con display
HMI
di slovati
22 Settembre 2016

Le modalità con cui gli utenti accedono e utilizzano i dati in formato grafico sono in
continua evoluzione. Il display più adatto al vostro particolare progetto e il chipset
che è necessario implementare dipendono dai requisiti tecnici del vostro prodotto
e dalle aspettative del mercato relative al vostro segmento/target. Nell’era attuale,
caratterizzata dalla presenza di dispositivi elettronici sempre più sofisticati e intelli-
genti, i sistemi embedded hanno realmente bisogno di un display digitale ? E se sì,
di che tipo? Analizziamo alcuni degli aspetti che stanno alla base di queste domande
che probabilmente sorgono spontanee nella mente di ogni progettista di sistemi em-
bedded non appena si imbarca nella realizzazione di un nuovo progetto.

ALL’INIZIO... il desiderio di condividere le informazioni in un

G
li esseri umani hanno sempre avuto la ne- modo semplice da comprendere per il lettore (o
cessità di registrare, visualizzare, e tra- “utente”) comune, e far sì che queste informa-
smettere diversi tipi di informazioni. Si ri- zioni possano essere “trasportate”. Il concetto
tiene che i primi strumenti utilizzati per questo è ben espresso dall’immagine di figura 1, che
scopo furono nel 4000 ac i rotoli di papiro, rappresenta un antico papiro egiziano (datazio-
forse il primo mezzo di comunicazione “mo- ne di circa 2000 ac) e dall’immagine di apertura
bile”. Al giorno d’oggi, i display basati sulla tec- dell’articolo, che mostra una recente versione di
nologia OLED (qui un interessante articolo sulla display OLED avvolgibile realizzato da LG Di-
“rivalità” tra QLED e OLED), avvolgibili, semi- splay.
trasparenti, e utilizzati sui più recenti modelli di
televisori, presentano una qualche somiglianza EVOLUZIONE DELLA TECNOLOGIA
con quelle antiche pergamene, suggerendo la DEI DISPLAY ELETTRONICI EMBED-
presenza di un filo comune tramandato attraver- DED
so i millenni. Questo filo comune non è altro che Come la storia insegna, i progettisti dell’ENIAC -

39 - Firmware
FOCUS
digitale da polso Hamilton Pulsar P2 (figura 2) è
stato persino indossato da James Bond - il noto
agente segreto protagonista di numerosi film -
nel lungometraggio del 1973 “Live and Let Die”,
provocando letteralmente una corsa all’acquisto
del prodotto dopo che gli appassionati della se-
rie cinematografica si resero conto che la tecno-
logia era reale e non un semplice gadget.

Figura 1: Antico papiro egiziano (datato circa 2000 ac)

uno dei primi calcolatori elettronici digitali – non


ebbero alcun bisogno di installare alcun display
Figura 2: L’orologio digitale da polso Hamilton Pulsar P2
o indicatore grafico su di esso. Dopo tutto,
cos’altro serviva oltre alle schede perforate per
Quando i display a cristalli liquidi furono com-
comunicare gli output dell’elaborazione all’uten-
mercialmente disponibili verso la fine degli anni
te? Alla fine, si decise comunque di aggiunge-
’70, il segmento dei display a led venne progres-
re dei tubi al neon per mostrare agli operatori il
sivamente rimpiazzato dalla nuova tecnologia.
contenuto dei registri della CPU, rendendo più
Tuttavia, dovettero passare altri 20 anni prima
facile il debug dei programmi. Arrivando ai no-
che i tradizionali pulsanti meccanici comincias-
stri giorni, molti altri dispositivi sono stati equi-
sero ad essere sostituiti con un pratico display
paggiati con un display spartano simile a quel-
LCD touch-screen, come avvenne sui pannelli
lo dell’ENIAC, spesso realizzato attraverso un
di controllo industriali e sui primi dispositivi mul-
semplice banco di diodi led. I modem via cavo,
timediali. I display touch capacitivi cominciaro-
le lavastoviglie, e molti altri apparecchi dome-
no ad apparire intorno al 2007, l’anno in cui la
stici ne rappresentano un buon esempio. I pri-
Apple rilasciò il primo modello di iPhone. Oggi,
mi orologi da polso a led, almeno in termini
gli schermi touch-screen LCD ad alta definizio-
di aspetto e funzionalità, riscossero ai loro
ne stanno diventando un elemento comune sui
tempi un notevole successo, paragonabile a
dispositivi di uso quotidiano come termostati,
quello di un odierno smartphone. L’orologio
lavatrici, e frigoriferi di fascia alta. Come con-

40 - Firmware
FOCUS
seguenza del cosiddetto “effetto iPhone”, i con- croprocessore (MPU) utilizzati. Un buon proget-
sumatori hanno modificato le loro aspettative to di dispositivo commerciale con display grafi-
per ciò che dovrebbero aspettarsi da un’in- co dovrebbe inoltre agevolare la realizzazione
terfaccia utente (detta anche UI, acronimo di dell’interfaccia grafica per l’utente (la cosiddetta
User Interface). Ciò nonostante, esistono an- GUI). Cosa occorre allora fare? Molto dipende
cora delle classi di prodotti per le quali un’in- dagli aspetti ai quali l’azienda è più interessata: i
terfaccia utente molto semplice rimane la scelta profitti oppure le vendite. Chiaramente, entram-
migliore e più efficace. bi sono importanti, ma se il vostro obiettivo pri-
mario è la crescita verso l’alto (cioè le vendite),
CONSIDERAZIONI DI PROGETTO allora dovrete considerare se sarete in grado
Quali aspetti occorre tenere in considerazione di aumentare il prezzo finale per compensare
quando si decide di introdurre un display in un le funzionalità aggiuntive introdotte. Se invece
progetto? I display più avanzati possono certa- l’obiettivo primario sono i profitti, allora si deve
mente aggiungere delle funzionalità, migliorare prestare molta attenzione a quanto i costi addi-
l’estetica, e contribuire a differenziare il prodot- zionali possano incidere sui profitti stessi. Vo-
to finale, garantendo un prezzo più elevato sul lete essere considerati come dei leader del-
mercato. Tuttavia, il pannello del display, il la tecnologia? Se è così, allora non potete
circuito ad esso associato, e il relativo sof- permettervi di avere un’interfaccia utente di
tware di controllo, introducono dei costi di bassa qualità.
produzione addizionali. Per la vostra particolare applicazione avete bi-
Per esempio, potrebbero essere necessari dei sogno di un display touch capacitivo oppure è
chip di memoria esterni per gestire il frame sufficiente qualcosa di più semplice? I principali
buffer della grafica. Ciò aggiungerà un costo vantaggi di un display touch capacitivo sono i
addizionale alla lista dei componenti (BOM), seguenti: tecnologia moderna e innovativa, col-
e richiederà l’installazione sul PCB di appositi loca il dispositivo in un segmento di fascia alta,
regolatori di tensione e circuiti integrati per la è una tecnologia con cui tutti hanno familiarità
gestione dell’alimentazione (PMIC). Saranno avendola già utilizzata sugli smartphone, ag-
inoltre necessari ulteriori pin per connettersi alla giunge la comodità del multi-touch e del rico-
memoria del dispositivo (che potrebbe richiede- noscimento gestuale. Gli svantaggi si possono
re un chip di dimensioni maggiori), e saranno così riassumere: costo addizionale del display
necessari ulteriori strati del PCB per veicolare touch capacitivo, riduzione di luminosità del 10-
tutti i segnali presenti sulla scheda. Il display, 15% rispetto a un display non touch a causa
di per sé, aggiungerà un costo, così come il degli strati addizionali di vetro che la luce deve
controller LCD, a meno che questo non sia già penetrare per raggiungere l’occhio dell’utente,
presente nel microcontrollore (MCU) o nel mi- necessità di una retro-illuminazione più potente,

41 - Firmware
FOCUS
e una durata potenzialmente inferiore rispetto a ne i seguenti aspetti:
uno schermo tradizionale. E cosa dire di un di- • Quale problema si sta cercando di risol-
splay touch resistivo? I vantaggi sono che è più vere?
resistente e robusto di un touch screen capaciti- • Quali caratteristiche funzionali occorre
vo, ha una sensazione tattile, può interagire con fornire?
strumenti di puntamento come uno stilo oppure • Quali sono le aspettative dei clienti per un
dei guanti, è migliore rispetto al touch capacitivo prodotto di questo segmento di mercato
per quanto riguarda il riconoscimento della scrit- (in termini di risoluzione dello schermo,
tura a mano libera, ed infine è più economico. grafica 2D/3D, necessità di eseguire una
Gli svantaggi derivano da un costo addizionale decompressione del video, ecc.)?
rispetto alla soluzione con tasti meccanici, una • Esistono dei particolari vincoli in termini di
reattività più lenta rispetto al modello capacitivo, fattore di forma, dissipazione della poten-
una riduzione approssimativa di luminosità pari za, ecc.?
al 20% rispetto a un display non touch, e il fatto Armati di queste risposte, potete esaminare i
di essere considerata una tecnologia ormai “vec- principali fornitori di semiconduttori per valutare
chia”. Detto ciò, occorre considerare che molte se i loro prodotti sono allineati alla roadmap del
cabine di aerei moderni usano un touchscreen vostro prodotto. Ad esempio, Renesas dispone
resistivo per il sistema di intrattenimento in volo, di microcontrollori (MCU) e microprocessori
un aspetto che rende il prodotto molto piacevo- (MPU) che possono essere utilizzati in piatta-
le e facilmente utilizzabile. Non dimentichia- forme di ampia complessità, dal pilotaggio dei
mo poi i display a segmenti LCD. Sono molto segmenti di semplici display LCD (ad esempio,
convenienti, hanno un assorbimento di potenza con le MCU della serie RL78), a quello di di-
molto ridotto, sono semplici da utilizzare, anche splay a bassa e media risoluzione (utilizzando
se hanno un utilizzo piuttosto limitato. Gli orolo- la MCU RX e la piattaforma Renesas Synergy),
gi digitali per il triathlon, i dispositivi per il fitness, ai display WXGA con buffer di memoria SRAM
i multimetri elettronici, sono tutti dispositivi che integrato (utilizzando le famiglie di MPU RZ/A),
utilizzano display a segmenti, e sono in grado fino ai display 1080p (con le famiglie di MPU
di svolgere perfettamente il loro lavoro. Inoltre, RZ/G con controller di memoria DDR3, acce-
in questi dispositivi capita di rado di dover so- leratori grafici 3D, e codec video). Inoltre, essi
stituire le batterie di alimentazione. La tabella 1 lavorano con una varietà di sistemi operativi
riassume i vantaggi e gli svantaggi offerti dalle e middleware per semplificare il processo di
varie tipologie di display LCD a segmenti. implementazione del vostro progetto. I micro-
controllori MSP a basso consumo della Texas
COME SCEGLIERE L’HARDWARE Instruments (TI) rappresentano altre soluzioni
Occorre anzitutto tenere in debita considerazio- di pilotaggio per vari impieghi. Con architettura

42 - Firmware
FOCUS

Tabella 1: Vantaggi e svantaggi del display LCD

43 - Firmware
FOCUS
RISC e mixed-signal, i microcontrollori MSP in- negli oggetti di tutti i giorni come le finestre e gli
tegrano varie periferiche analogiche e digitali, specchi da bagno, in modo tale da poter leggere
tra cui low-power embedded RF e la crittografia le notizie o controllare il meteo mentre ci si lava
AES. I microcontrollori MSP offrono la soluzio- i denti prima di andare al lavoro.
ne ideale per un’ampia gamma di applicazioni
industriali e portatili a bassa potenza. La NXP CONCLUSIONI
contribuisce anche al mercato con i suoi micro- Il display più adatto al vostro progetto e il chipset
controllori a 32 bit che trovano spazio nelle com- che è necessario implementare dipendono dal-
plesse applicazioni industriali sensibili ai costi. le esigenze tecniche imposte al vostro prodotto
Le applicazioni ideali includono la costruzione di e dalle aspettative del mercato all’interno del
sistemi POS e di controllo / sicurezza. segmento target di interesse. Talvolta, queste
ultime rappresentano l’aspetto principale per
IL FUTURO DEI DISPLAY HMI avere oltre ad un buon prodotto, anche un deci-
Mentre si stanno affrontando le sfide imposte so vantaggio in termini di time-to-market. Men-
dalla progettazione delle interfacce uomo-mac- tre le tecnologie di oggi sono foriere di una
china (HMI) di oggi, è probabile che si voglia ri- maggiore integrazione dei display in ogget-
manere informati sulle tendenze future. Le nuo- ti come capi di abbigliamento, specchi, cru-
ve tendenze relative al mondo HMI includono scotti e altre parti di autoveicoli, saranno i clienti
il riconoscimento gestuale open-air, la proie- disposti a pagare di più in cambio di un’inter-
zione head-up con pre-distorsione per mappare faccia utente più ricca e attraente? Ancora una
le immagini piatte su superfici curve, la proiezio- volta tutto si riduce ai gusti e alle preferenze dei
ne olografica, i display flessibili o indossabili, i clienti, alla disponibilità di prodotti concorrenti,
sistemi microelettromeccanici (MEMS), nonché e al nome, prezzo, qualità, e marchio del vostro
i display trasparenti a forma libera estremamen- prodotto.
te ergonomici. Nei display a forma libera (free-
form), molto promettenti, sono presenti dei com- RIFERIMENTI:
posti di semiconduttori trasparenti come l’IGZO • RTC Magazine February 2016 “Enhancing
(ossido di zinco indio gallio) che possono essere Embedded Designs with HMI Displays”
modellati in una varietà di configurazioni per mi-
nimizzare l’uso dei materiali e migliorare l’este-
tica e la funzionalità. Con questa tecnologia, vi
è la possibilità di incorporare i display elettronici

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
Di seguito il link per accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla discussione:
http://it.emcelettronica.com/come-arricchire-i-progetti-embedded-con-display-hmi
44 - Firmware
POWER

La scelta dell’alimentazione
per i dispositivi wireless
remoti
di slovati
27 Settembre 2016

Confrontando le differenze di prestazioni tra le batterie di tipo commerciale e quelle


di livello industriale, è possibile identificare il tipo di alimentazione che offre i mag-
giori risparmi sui costi a lungo termine. Quello che stiamo vivendo è sicuramente un
momento emozionante per la tecnologia wireless a distanza. Ciò è stato determina-
to dalla concomitanza di una serie di sviluppi favorevoli, tra cui il rapido emergere
dell’Internet delle Cose a livello Industriale (IIoT), ed il continuo sviluppo di protocolli
di comunicazione a bassa potenza quali ZigBee, Bluetooth, DASH7, INSTEON, e Z-
Wave. I recenti progressi compiuti dalla tecnologia delle batterie al litio permette inol-
tre ad alcuni dispositivi wireless remoti di operare per oltre 40 anni senza bisogno di
alcuna manutenzione!

INTRODUZIONE citare alcune applicazioni.

I
l fiorente settore dell’IIoT sta diffondendo la Progettare l’alimentazione ideale per un’ap-
tecnologia wireless su una vasta gamma di plicazione di livello industriale è spesso molto
applicazioni industriali. Queste comprendono: più impegnativo, dal punto di vista tecnico, ri-
infrastruttura di misura automatizzata (AMI), spetto ad un analogo dispositivo consumer. La
reti wireless interconnesse (meshed networks), stragrande maggioranza dei dispositivi wireless
sensori strutturali, sistemi machine-to-machine remoti di livello industriale sono auto-alimentati
(M2M), sistemi di controllo e acquisizione dati da batterie al litio primarie (non ricaricabili).
(SCADA), e data logger. La lista non finisce Tuttavia, alcune applicazioni potrebbero essere
qui. La tecnologia wireless IIoT è stata applica- potenzialmente adatte all’utilizzo di tecnologie
ta anche alla misurazione eseguita durante le di energy-harvesting, combinate con l’impie-
perforazioni, alle misure oceanografiche, e alle go di batterie ricaricabili o supercondensatori,
attrezzature di emergenza/sicurezza, giusto per in grado di immagazzinare l’energia raccolta e

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POWER
rilasciare degli impulsi elevati quando richiesto. poca corrente, richiedendo così l’utilizzo
In questo articolo verranno esplorate entrambe di una batteria ad elevata capacità.
le tecnologie. • Ampio range di temperatura – i disposi-
tivi industriali operano spesso in climi mol-
COME SCEGLIERE L’ALIMENTAZIO- to freddi o molto caldi – in questi contesti
NE IDEALE non c’è quindi posto per le batterie di tipo
Un dispositivo wireless remoto è tanto affidabi- commerciale, caratterizzate da un range
le quanto lo è la sua alimentazione, che deve di temperatura limitato.
essere ottimizzata in base ai requisiti specifici • Dimensioni ridotte – i dispositivi alimen-
dell’applicazione. Il processo di valutazione e tati a batteria stanno diventando sempre
selezione della batteria comprende alcuni pa- più miniaturizzati, richiedendo delle batte-
rametri fondamentali, tra cui: energia consuma- rie con un’elevata densità di energia.
ta durante il funzionamento attivo (includendo • Tensione - una batteria con tensione su-
la dimensione, la durata, e la frequenza degli periore, può presentare il vantaggio di ri-
impulsi); energia consumata nella modalità sle- durre il numero totale di celle richiesto.
ep; tempo di immagazzinamento dei dati (che • Costi di esercizio - devono essere tenu-
influisce sulla durata della batteria); condizioni ti in considerazione i costi di sostituzione
di temperatura; tensione di cut-off (valore al di delle batterie, comprese le spese di ma-
sotto del quale il sensore non può più opera- nodopera che possono di gran lunga su-
re); velocità di scarica della batteria (che può perare il costo delle batterie stesse.
essere superiore alla corrente media assorbita I compromessi sono inevitabili, per cui prepara-
dal sensore); come naturalmente alcune consi- re un elenco prioritario di caratteristiche deside-
derazioni sui costi. Il processo di selezione della rabili può aiutare a valutare quale soluzione di
batteria deve anche prendere in considerazione alimentazione è quella migliore.
altri fattori, tra cui:
• Affidabilità - i sensori remoti possono es- SCELTA DELLA BATTERIA AL LITIO
sere collocati in punti difficili da raggiun- I dispositivi wireless remoti che richiedono una
gere, rendendo complessa la sostituzione lunga vita operativa sono prevalentemente ali-
della batteria. Questo fattore è particolar- mentati con batterie al litio. Tuttavia, nei casi in
mente cruciale in situazioni in cui l’integri- cui non è richiesta una vita operativa estesa del-
tà dei dati non può essere compromessa la batteria, potrebbe avere senso utilizzare una
dal prematuro fallimento della batteria. più economica batteria alcalina, che è poi il caso
• Durata – la velocità di scarica della batte- più comune dei prodotti consumer come torce,
ria può spesso superare l’effettiva doman- telecomandi per televisori, e giocattoli. Le batte-
da di energia di un dispositivo che assorbe rie alcaline non sono generalmente raccomanda-

46 - Firmware
POWER

Figura 1: Caratteristiche delle principali batterie al litio

te per applicazioni di livello industriale, a causa quello di tutti gli altri metalli. Essendo il più leg-
della loro bassa tensione (1,5 V o inferiore), li- gero dei metalli non gassosi, il litio offre i massi-
mitato range di temperatura (da 0 °C a +60 °C), mi valori di energia specifica (energia per unità
elevata velocità di scarica (che limita fortemente di peso) e di densità di energia (energia per uni-
la loro aspettativa di vita), e sigilli a pressione tà di volume) di tutte le batterie chimiche dispo-
che possono provocare perdite. Il basso costo nibili. Le celle al litio offrono inoltre una normale
iniziale di una batteria alcalina di tipo consumer tensione di funzionamento (OCV, acronimo di
può anche essere altamente fuorviante. Que- Operating Current Voltage), compresa tra 2,7
sto investimento di durata relativamente breve e 3,6 V. L’elettrolita è inoltre non acquoso, per-
può richiedere una sostituzione solo dopo pochi mettendo alle batterie al litio di gestire tempera-
mesi, aumentando notevolmente il costo totale ture più estreme rispetto alle batterie chimiche a
di manutenzione su tutta la durata del disposi- base d’acqua. Sono disponibili numerose opzio-
tivo. Questi costi aggiuntivi possono diventare ni all’interno della famiglia delle batterie al litio,
ancora più significativi se il dispositivo wireless tra cui il disolfuro di ferro (LiFeS2), il biossido di
viene posto in un luogo remoto, inaccessibile, litio manganese (LiMnO2), il cloruro di tionile di
causando un’impennata dei costi. litio (LiSO-Cl2), e l’ossido metallico di litio. Una
La chimica delle batterie al litio è preferibile comparazione dettagliata tra le varie tipologie di
per le applicazioni wireless remote grazie al suo batterie è sintetizzata nella figura 1.
intrinseco potenziale negativo, superiore a Le celle commerciali da 1,5 V di litio disolfuro di

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ferro (LiFeS2) sono relativamente poco costo- il trapianto, con temperature attentamente con-
se e possono fornire gli impulsi necessari per trollate a partire da -80 °C. Alcune celle sono
alimentare il flash di una fotocamera. Le limita- in grado di sopportare un test prolungato
zioni includono un range di temperatura ristretto fino a -100 °C, un valore che supera di gran
(da -20 °C a +60 °C), un elevato tasso di auto- lunga la massima temperatura sopportabile
scarica, e chiusure crimpate che possono pro- dalle celle alcaline e dalle batterie al litio. Le
vocare perdite. batterie a bobina LiSOCl2 sono anche utilizzate
Le celle al litio biossido di manganese (LiM- in altre applicazioni estreme, come ad esempio
nO2), inclusa la popolare CR123A, offrono una i dispositivi per il telepedaggio montati sul para-
soluzione salva-spazio per i giocattoli commer- brezza, che devono sopportare cicli di tempera-
ciali e per le macchine fotografiche, dal momen- ture estreme, e i sensori sismici ed ambientali
to che una cella a 3V LiMNO2 può sostituire due installati dagli scienziati al Polo Sud.
celle alcaline da 1,5 V. Le batterie LiMNO2 pos-
sono anche fornire degli impulsi moderati, ma LE BATTERIE AL LITIO NON SONO
presentano alcune limitazioni, quali una bassa TUTTE UGUALI
tensione iniziale, un ristretto intervallo di tempe- Il modo in cui una batteria a bobina di tipo Li-
ratura, un alto tasso di autoscarica, e chiusure a SOCl2 viene prodotta, insieme alla qualità delle
tenuta non stagna. Le celle del tipo a bobina da materie prime utilizzate per la sua fabbricazio-
3,6 V (LiSOCl2) rimangono la scelta preferibile ne, può avere un notevole impatto sulle presta-
per le applicazioni wireless remote che richie- zioni del prodotto finale. Ad esempio, alcune
dono una durata delle batterie eccezionalmente marche di batterie LiSOCl2 sono in grado di ga-
lunga, operando spesso in condizioni ambientali rantire una durata di funzionamento di soli 10
estreme. Queste batterie offrono una capacità e anni, a causa di un tasso di autoscarica annua-
una densità di energia superiori a quelle offerte le compreso tra il 2 e il 3%, mentre una mar-
da una cella di litio, insieme con un bassissimo ca diversa, utilizzando la stessa chimica, può
tasso di autoscarica annuo, inferiore all’1%. Le raggiungere una durata di funzionamento di 40
batterie del tipo a bobina LiSOCl2 dispongono anni, con un tasso di autoscarica annuale di ap-
inoltre di una tenuta ermetica vetro-metallo, e pena lo 0,7%. Selezionando una batteria con il
forniscono la più ampia gamma di temperature tasso di autoscarica più basso possibile aiuta a
possibile (da -55 °C a +85 °C). ridurre in modo significativo il costo totale, eli-
Le batterie a bobina LiSOCl2 appositamen- minando la necessità di sostituzioni future della
te modificate sono state utilizzate nella catena batteria. Consideriamo ad esempio una socie-
del freddo, dove i sensori wireless vengono tà di gestione dell’acqua potabile, che nel suo
impiegati per monitorare il trasporto di prodotti programma di installazione dell’infrastruttura di
farmaceutici, campioni di tessuto, e organi per misura automatizzata (AMI), scelga di utilizza-

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re delle batterie a lunga durata per alimentare zione, che è ora disponibile grazie allo sviluppo
migliaia di unità di misura trasmittenti (MTU). In di batterie al litio con ossidi di metallo. Costruite
questo caso si potrebbe raggiungere un tempo con un anodo a base di carbonio, un catodo con
di durata delle batterie pari a 20 anni, riducendo ossidi di metallo multipli, e un elettrolita organi-
enormemente i costi di sostituzione delle stes- co, le batterie al litio con ossido metallico sono
se, con un risparmio di milioni di dollari senza in grado di fornire una durata fino a 20 anni, con
compromettere l’affidabilità del sistema. La vita un tasso di autoscarica inferiore all’1% annuo.
estesa della batteria è particolarmente vantag- Queste piccole ma potenti celle (di dimensione
giosa nel caso di dispositivi difficilmente acces- AA o inferiore) hanno una tensione nominale
sibili, quali i sensori strutturali installati sotto le di 4V, e sono in grado di sopportare un carico
travature di un ponte, dato che i costi della ma- continuo di 5A con impulsi massimi di 15A. Le
nodopera e dei sistemi di sicurezza necessari batterie al litio con ossidi metallici presentano
per sostituire le batterie sarebbero di gran lunga anche un range di temperatura esteso (da -40
superiori al costo delle batterie stesse. Per rag- °C a +85 °C), oltre a un contenitore ermetico.
giungere una vita operativa di 40 anni, una
batteria LiSOCl2 deve essere prodotta uti- LE APPLICAZIONI CON ELEVATI IM-
lizzando degli standard qualitativi estrema- PULSI OFFRONO DELLE SFIDE UNI-
mente elevati, materie prime di elevata qua- CHE
lità, e con il rispetto rigoroso degli strumenti di Un numero sempre maggiore di dispositivi wi-
gestione della qualità quali Six Sigma e controlli reless remoti richiede degli elevati impulsi di
di processo statistici (SPC), al fine di garantire energia per alimentare sistemi avanzati di co-
consistenza nella produzione da un lotto a un municazione bidirezionale e/o funzionalità di
altro. Pertanto, è essenziale verificare l’esattez- spegnimento remoto. Al fine di risparmiare
za di ogni dichiarazione fatta dai produttori di energia, questi dispositivi devono rimanere nel-
batterie per quanto riguarda l’aspettativa di vita la modalità ‘stand-by’ (che richiede una corrente
della batteria stessa. minima o nulla), commutando periodicamente
nella modalità ‘attiva’ (che richiede degli impulsi
BATTERIE SPECIFICHE PER ELEVA- di intensità media oppure elevata) per attivare le
TE CORRENTI funzionalità di acquisizione dati e trasmissione.
Le applicazioni che richiedono un’elevata po- Le batterie a bobina di tipo LiSOCl2 tendo-
tenza e/o impulsi di elevata intensità e breve du- no a produrre una caduta di tensione tem-
rata (come ad esempio gli strumenti chirurgici, i poranea quando sono inizialmente sottoposte a
defibrillatori automatici esterni o DAE, le luci di questo tipo di carico impulsivo: questo fenome-
emergenza, e le munizioni intelligenti), richiedo- no prende il nome di TMV (Transient Minimum
no un’unica soluzione di gestione dell’alimenta- Voltage). Un modo per ridurre al minimo il TMV

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è quello di utilizzare dei supercondensatori in stessa fino al 15%, in particolare in condizioni di
combinazione con le batterie al litio. I supercon- temperature estremamente calde o fredde.
densatori non sono in genere raccomandati per
le applicazioni industriali, in quanto i loro svan- UNA NICCHIA IN CRESCITA PER L’E-
taggi includono un elevato tasso di autoscarica NERGY HARVESTING
(che può causare un guasto prematuro della Vi è un notevole entusiasmo attorno ai dispo-
batteria), e un range di temperatura limitato che sitivi che sfruttano l’energy harvesting, in gra-
ne previene l’utilizzo in ambienti estremi. Le so- do quindi di attingere a fonti di energia naturali
luzioni basate sull’utilizzo di più superconden- come quella solare, eolica, energia termica e
satori richiedono inoltre la presenza di circuiti cinetica, e i segnali RF/EM. Essendo una tec-
di bilanciamento, i quali a loro volta assorbono nologia relativamente recente, la decisione di
ulteriore potenza. installare questo tipo di dispositivo deve basarsi
Un modo alternativo per minimizzare il TMV è su numerosi fattori, tra cui l’affidabilità del di-
quello di combinare una batteria standard di tipo spositivo e la sua fonte di energia, l’aspettati-
LiSOCl2 con un Hybrid Layer Capacitor (HLC). va di vita, le condizioni ambientali, dimensioni
La batteria e l’HLC lavorano in parallelo: la bat- e peso, e il costo totale. In alcuni casi, la quan-
teria fornisce una corrente di bassa intensità e tità di energia convertibile può essere relativa-
lunga durata nel range nominale compreso tra mente modesta, considerando che dispositivi
3,6 e 3,9 V; l’HLC eroga invece gli impulsi di “raccolgono” soltanto pochi microampere di
elevata intensità evitando i problemi di bilancia- corrente ogni giorno. Il tipico dispositivo per
mento e di dispersione di corrente associati ai l’energy-harvesting include cinque componen-
supercondensatori. Questa versione ibrida del- ti di base: un sensore, un trasduttore, un pro-
la batteria LiSOCl2 dispone anche di una curva cessatore di energia, un microcontrollore, e
di prestazioni end-of-life unica, che consente al un collegamento radio opzionale. Il sensore
dispositivo di essere programmato per fornire rileva e misura dei parametri ambientali come
avvisi sullo stato di carica della batteria. E’ stato movimento, prossimità, temperatura, umidità,
inoltre sviluppato un nuovo tipo di batteria LiSO- pressione, luce, vibrazioni, e pH. Il trasduttore e
Cl2 caratterizzato da un’elevata capacità e da il processatore di energia lavorano in coppia per
un’elevata densità di energia, in grado di fornire convertire, raccogliere, e immagazzinare l’ener-
impulsi di moderata o elevata ampiezza senza gia elettrica o in una batteria al litio ricaricabile
richiedere un HLC per eliminare la caduta di o in un supercondensatore. Il microcontrollore
tensione o il ritardo di erogazione della potenza. raccoglie ed elabora i dati. Il collegamento radio
Queste batterie LiSOCl2 modificate utilizzano la comunica con un ricevitore host oppure con un
capacità disponibile in un modo così efficiente punto di raccolta dei dati. Le tecnologie di bat-
che possono prolungare la durata della batteria terie ricaricabili utilizzate nell’ambito dell’energy

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POWER
harvesting continuano ad evolvere. Le batterie metallo (si veda a questo proposito la figura 2).
agli ioni di litio (Li-ion) e quelle ai polimeri di Nel prossimo paragrafo analizzeremo alcuni
litio stanno guadagnando una crescente popo- esempi recenti che coinvolgono la tecnologia di
larità. Le batterie ai polimeri di litio sono utilizza- energy harvesting e l’IIoT.
te principalmente nelle applicazioni
commerciali. Queste batterie sono
prodotte in fogli sottili e flessibi-
li, ideali per l’utilizzo in dispositivi
portatili dove spessore ed elegan-
za sono fattori chiave. Le batterie
agli ioni di litio (Li-ion) sono utiliz-
zate soprattutto nelle applicazioni
industriali. Le celle agli ioni di litio
di qualità commerciale sono ragio-
nevolmente poco costose e ampia-
mente disponibili, ma non sono la
soluzione ideale per un’installazio-
ne a lungo termine in applicazioni
di tipo industriale. Queste limitazio-
ni includono una aspettativa media
di vita inferiore a cinque anni e 500
cicli di ricarica, un range di tempe-
ratura medio (da -10 a +60 °C), e
l’impossibilità di fornire degli impul-
si di elevata intensità. Figura 2: Batterie Li-ion industriali
Le batterie agli ioni di litio di tipo industriale
rappresentano la scelta ideale per l’instal- IL PARCHIMETRO AD ENERGIA SOLARE
lazione di lungo termine in posizioni remote La domanda dei dispositivi wireless sta cre-
ed inaccessibili, in virtù della loro capacità di scendo rapidamente a causa dell’espansione
operare continuativamente fino a 20 anni, sop- dell’IIoT. Un primo esempio è rappresentato
portando fino a 5000 cicli di ricarica. Le batterie dal parchimetro a energia solare prodotto dal
Li-ion industriali offrono anche un range di tem- Gruppo IPS. Questi dispositivi incorporano la
perature più ampio (da -40 °C a +85 °C), posso- tecnologia di energy harvesting, insieme a bat-
no fornire impulsi elevati (5A per una tipica cella terie ricaricabili industriali agli ioni di litio per
AA), e includono una chiusura ermetica vetro- supportare funzionalità avanzate, tra cui opzioni

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POWER
di pagamento multipli, accesso ai dati in tempo una rete wireless a maglie. I collari-hub forni-
reale, integrazione con i sensori di rilevamen- scono una connettività wireless continua sul
to del veicolo, funzioni di guida e orientamento cloud grazie ai satelliti della rete Iridium. In que-
dell’utilizzatore, e una connessione basata sul sto modo gli allevatori hanno accesso in tempo
cloud verso sistemi di gestione e reportistica reale ai dati critici riguardanti il comportamento
completa. Il parchimetro contiene un pannello degli animali, compresa l’ubicazione fisica della
fotovoltaico miniaturizzato per raccogliere l’e- mandria, tempo di percorrenza, tempo di pasco-
nergia solare, che viene successivamente im- lo, tempo di riposo, consumo d’acqua, periodo
magazzinata in una batteria ricaricabile Li-ion di di fertilità, ed altri parametri relativi al loro stato
tipo industriale, in grado di fornire la capacità di salute. Gli allevatori ricevono anche delle
necessaria per instaurare una comunicazione notifiche istantanee nel caso in cui il sistema
wireless bidirezionale. Questa soluzione di ge- rilevi delle potenziali minacce provenienti da
stione dell’alimentazione consente ai parchime- animali predatori. Le batterie Li-ion di tipo in-
tri IPS di fornire un’affidabilità su 24/7/360, con dustriale garantiscono gli elevati impulsi neces-
un’autonomia della batteria di 20 anni in grado sari per le comunicazioni via satellite, insieme a
di ridurre al minimo i costi di manutenzione a una durata estesa della batteria. Queste batte-
lungo termine. Il parchimetro è visibile nella fi- rie sono state scelte al posto degli ingombranti
gura 3. supercondensatori perché hanno permesso di
realizzare dei “collari intelligenti” più piccoli e
leggeri, e quindi più confortevoli da indossare
per gli animali (Figura 4).

Figura 3: Parchimetro solare

ALLEVAMENTO DI BESTIAME REMOTO


Un altro esempio recente di IioT è il ‘Cattle-
Watch’, un prodotto innovativo che utilizza dei
“collari intelligenti” ad energia solare installati Figura 4: Il sistema “CattleWatch”
sul bestiame. La mandria intera viene equipag-
giata con collari che comunicano con i collari- CONCLUSIONI
hub a energia solare, in modo tale da formare La crescita esplosiva della tecnologia wireless,

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POWER
causata in parte dall’emergere dell’IIoT, sta cre-
ando una domanda di dispositivi wireless re-
ali in grado di operare senza manutenzione
per decenni, alimentati sia da batterie primarie
a lunga durata di tipo LiSOCl2, o dalle batterie
ricaricabili Li-ion di nuova generazione. Con due
diversi tipi di soluzioni avanzate di batterie, si ha
una maggiore flessibilità in fase di progettazio-
ne in modo tale da ottimizzare l’alimentazione
basandosi sui requisiti specifici della particolare
applicazione.

Riferimenti:
• RTC Magazine January 2016 “Industrial
Grade Power for Remote Wireless Devi-
ces”

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
Di seguito il link per accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla discussione:
http://it.emcelettronica.com/la-scelta-dellalimentazione-per-i-dispositivi-wireless-remoti
53 - Firmware
DIGITAL

LoRa: una Wide Area


Network per IoT
di Giorgio Giaccaglini
29 Settembre 2016

Una delle tecnologie wireless che contribuiranno in misura massiva alla diffusione
dell’ecosistema IoT (Internet of Things) sarà la tecnologia LoRa. Il curioso e piacevole
nome nasce dall’acronimo formato con le sillabe iniziali delle parole “Long Range”.
La Beecham Research, società leader nel settore delle ricerche di mercato e di con-
sulenza tecnologica afferma nel loro rapporto “Low Power Wide Area Network for IoT
Applications Market Report and Forecast”, che le LPWAN rappresentano lo sviluppo
più dinamico e maggiormente in grado di cambiare le regole del gioco del mercato
M2M/IoT. Il report prevede che entro il 2020 il 26% del mercato complessivo della con-
nettività IoT verrà coperto da soluzioni di rete LPWAN accaparrandosi una larga fetta
di mercato occupata oggigiorno dalle reti cellulari. Là dove la connettività non richie-
de volumi elevati di dati scambiati, e i protagonisti delle comunicazioni sono sensori
e attuatori, le reti LoRa, degne rappresentanti delle LPWAN, la faranno da padrone.

LORA E LORAWAN merciale di tale modulazione, di proprietà della

I
due termini vengono usati spesso indistinta- azienda francese Semtech. Semtech è un pro-
mente tanto da pensare in un primo momento duttore di silicio e questo significa che ogni altro
che siano voci alternative per indicare la stes- costruttore di componenti elettronici che voglia
sa tecnologia. utilizzare nei loro prodotti la tecnologia LoRa,
In realtà, LoRa è il livello fisico (o modulazione avrà da pagare royalties alla casa francese.
wireless) utilizzato per creare un link di comu- LoRanWAN è tutto il resto. È il protocollo di
nicazione a lungo raggio. Usa una tecnica di comunicazione superiore a quello fisico con il
modulazione (chirp spread spectrum modula- quale vengono definite tutta una serie di regole
tion) utilizzata da decenni negli ambienti militari e architetture avendo ben a mente alcuni punti
e nelle comunicazioni aerospaziali. Il suo punto chiave a cui punta questa tecnologia: la massi-
di forza è quello di permettere distanze di comu- mizzazione della durata delle batterie, la capaci-
nicazione considerevoli con richieste di potenze tà della rete, la qualità del servizio, la sicurezza
limitate. LoRa è il primo esempio di uso com- e la gestione di applicazioni vaste e variegate.

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DIGITAL
Allo tale scopo, per standardizzare il protocollo la che viene definita come Sub-Giga Hz. Viene
e veicolarne il successo a livello globale, è sta- anche riferita come banda ISM (Industrial-
ta costituita la LoRa Alliance (https://www.lora- Scientific and Medical). Si tratta di uno spettro
alliance.org/), un’organizzazione no-profit i cui elettromagnetico che le opportune organizza-
membri sono leader di mercato. Tra i maggiori zioni internazionali delle telecomunicazioni han-
possiamo nominare, IMB, Cisco, Orange, ST no riservato per applicazioni non commerciali,
Microelectronics, Bouygues telecom e, ovvia- libero per essere utilizzato in ambiti scientifici,
mente, Semtech. medici e industriali. Ogni area del mondo si è
scelto, per la sua banda ISM, un proprietario
CARATTERISTICHE spettro di frequenze come indicato in figura 1.
Quando si sente parlare di reti LPWAN, in
genere gli appellativi e le definizioni che
più ricorrono sono i seguenti:
• Low Power o tecnologia RF a basso
consumo energetico.
• Long Range o capacità di trasmet-
tere informazioni a chilometri di di-
stanza (10-20km).
• Low Band (da 300bps a qualche
50kbps).
• Trasmissione di dati in cloud senza
l’utilizzo di una rete cellulare o WIFI. Figura 1: spettro di frequenze per banda ISM a livello
mondiale
• Vita pluriennale delle batterie che alimen-
tano gli apparati.
• Antenne dalle dimensioni contenute e co- Il fatto di avere una più bassa frequenza di tra-

sti ridotti per la copertura di vaste aree ge- smissione offre il vantaggio di una copertura ge-

ografiche. ografica molto vasta (le reti LPWAN si vantano

• Chipset e dispositivi a basso costo. di avere un raggio di azione di almeno 20 chi-

Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire la lometri in linea d’aria in aree extraurbane, ma

ragione delle suddette affermazioni ponendo qualcuno afferma che l’unico limite è la curvatu-

l’attenzione sulla tecnologia LoRa degna rap- ra terrestre). La controparte è quella di avere un

presentante delle reti LPWAN. bit rate trasmissivo molto più basso rispetto ad
altre soluzioni. LoRa, ad esempio, ha nei dieci
canali che in Europa ricadono nelle frequenze
BANDA DI FREQUENZE
da 863MHz a 868MHz, un data rate che va da
La banda di frequenze in cui lavora LoRa è quel-

55 - Firmware
DIGITAL

Figura 2: Architettura di una rete LoRaWAN

0,3kbps a 50kbps. Per sensori e attuatori inseriti fornire energia valida per il funzionamento
in una Smart Applications di IoT, quel data rete del dispositivo per anni. Nella figura 2 è pre-
può comunque essere sufficiente. sentato lo schema architetturale che contraddi-
stingue la rete LoRaWAN.
ARCHITETTURA DELLA RETE
La rete LoRaWAN ha una architettura a stella, Una rete LoRaWAN prevede i seguenti compo-
anzi, a stella di stelle. A differenza di una rete a nenti:
maglia (mesh network) in cui i singoli nodi rice- End-Points: spesso chiamati anche col termine
vono e ritrasmettono le informazioni provenienti End-devices, o Motes o, come spesso indiche-
dai nodi adiacenti in modo da aumentare l’area remo in questo articolo, dispositivi terminali. Gli
di copertura della rete (con lo svantaggio di te- end-points sono quegli apparati, di solito di di-
nere svegli tutti i componenti della rete al fine di mensioni ridotte e posizionati in località remote,
gestire informazioni il più delle volte irrilevanti dotati di sensori e attuatori. Saranno dotati di
per se stessi), in una rete LoRa i nodi terminali una unità intelligente, un processore o un con-
sono il più delle volte dormienti. trollore a seconda della mansione, per provve-
Essi trasmettono a chilometri di distanza e non dere alla gestione del protocollo LoRa e all’ap-
necessitano degli altri nodi per comunicare con plicativo utente.
una unità centrale. Sono attivi solo nel momento
che lo necessitano. Per questo motivo, i nodi Gateway LoRa: detti anche Concentratori,
terminali di una rete LoRaWAN consumano sono l’interfaccia verso gli end-points. I mes-
pochissima energia e le batterie possono saggi ricevuti dagli end-points vengono a loro

56 - Firmware
DIGITAL
volta trasferiti ad un’altra unità che ha la fun- ADAPTIVE DATA RATE
zione di Network Server. In genere, la connes- L’Adaptive data rate – ADR – è una funzionalità
sione verso il Network Server viene realizzata che il protocollo adotta allo scopo di massimiz-
tramite una connessione standard IP e possono zare la vita delle batterie degli end-points e la
essere utilizzate reti pubbliche o private. Sarà capacità totale della rete. È compito del Server
il Gateway a inviare i messaggi verso gli end- LoRaWAN gestire questa funzione.
point qualora il server abbia qualcosa da dire ai In pratica, il server assegna a ogni end-points
dispositivi remoti. che si vuole connettere alla rete, un data rate e
una potenza di uscita da utilizzare per la trasmis-
LoRa Network Server: è l’unità che gestisce la sione RF, diversa per ogni esigenza. L’algoritmo
rete. Il network server adempie a tutte le man- ADR assegna un data rate maggiore ai nodi
sioni previste dal protocollo LoRaWAN, come, terminali più vicini al gateway in quanto meno
ad esempio, quello di eliminare i pacchetti dupli- suscettibili alle interferenze, e una potenza di
cati (i messaggi di un end-point possono essere uscita minore per la trasmissione RF. Minor
captati da più gateway contemporaneamente), tempo di trasmissione e minor potenza di uscita
adattare il data rate fra i vari nodi, inviare i dati si traducono in un ovvio risparmio energetico.
alle relative applicazioni. Solo ai nodi che si trovano a distanze notevoli
dal gateway, il server assegnerà un data rate
Un computer remoto in cui i dati vengono rac- più basso (minore suscettibilità ai rumori) e una
colti, analizzati e rappresentati. In figura 3 pos- maggiore potenza di uscita. Il data rate previsto
siamo vedere una esemplificazione grafica del- dagli end-points non è quindi costante. Le spe-
la architettura di rete LoRaWAN con indicati gli cifiche LoRaWAN indicano valori che vanno da
elementi fondamenti. 300bps fino a 50kbps.

A, B O C: QUALE CLASSE SCEGLIERE?


Per LoRaWAN, i dispositivi terminali, quelli a cui
sono attaccati i sensori e gli attuatori e che in-
viano i dati da e per il mondo reale, non sono
tutti uguali. Il protocollo suddivide gli end-points
in tre categorie denominate con i termini: classe
A, classe B e classe C. La differenza di classe
viene eseguita considerando due parametri: il
downlink communication latency e il battery
lifetime. (figura 4)
Figura 3: elementi essenziali di una rete LoRaWAN

57 - Firmware
DIGITAL

Figura 4: diverse categorie di end-points secondo LoRaWAN

Se, ad esempio, in certi ambiti industriali i dispo- biento casalingo o industriale e di conseguenza
sitivi di controllo e di esecuzione devono rispon- possa facilmente essere alimentato dalla ten-
dere ai comandi in maniera istantanea, è gioco sione di rete o le batterie possano essere facil-
forza avere una latenza del canale di ricezione mente sostituite; discorso diverso si ha nel caso
- downlink communication latency – estrema- in cui i sensori del nostro progetto sono spar-
mente bassa. pagliati per le campagne, per i monti o installati
In altre applicazioni, invece, lo scambio di infor- sugli animali al pascolo. In quest’ultimo caso, la
mazioni e messaggi può essere eseguito in tutta sostituzione delle batterie dovrebbe essere l’ul-
comodità. Ad esempio, una centralina metereo- timo dei nostri pensieri e una politica che mira a
logica utilizzata per monitorare l’inquinamento massimizzare il battery lifetime è indispensabi-
atmosferico cittadino può inviare senza premu- le. Analizziamo quindi come, in base ai suddetti
ra i dati di umidità, di temperatura, di pressione parametri, downlink communication latency e
atmosferica, i livelli di CO2 dell’aria, e i livelli di battery lifetime, il protocollo LoRaWAN suddivi-
polvere sottili. In questo caso la latenza del ca- da gli endpoints in tre diverse categorie.
nale di downlink è del tutto ininfluente. L’altro
parametro per cui il protocollo LoRaWAN pone CLASSE A: DISPOSITIVI CON COMU-
particolare attenzione, è il consumo di energia NICAZIONE BIDIREZIONALE
degli endpoint (battery lifetime). Un caso è la I dispositivi end-point che appartengono a que-
situazione in cui il dispositivo si trovi in un am- sta categoria sono quelli che hanno un più basso

58 - Firmware
DIGITAL

Figura 5: regole di comunicazione in classe A tra end-point e gateway

consumo di energia ma allo stesso tempo una municazione in uplink. Se il gateway vorrà co-
più limitata capacità di comunicazione. Sono municare altre informazioni all’end-point, dovrà
gli end-points a prendere l’iniziativa e a inizia- aspettare un altro flusso in uplink.
re una comunicazione (flusso in uplink) quan- In questo modo, aprendo cioè le finestre di tra-
do hanno qualcosa da comunicare al gateway. smissione e ricezione del modulo RF in finestre
Solo in conseguenza a un flusso in uplink, il ga- temporali della durata limitata, si abbattono i
teway può comunicare con il dispositivo termi- consumi di energia. Questa è la ragione per cui
nale e iniziare un flusso in downlink. La figura 5 i fornitori di moduli end-points sbandierano ai
mostra in dettaglio come avviene lo scambio di quattro venti che i loro sistemi hanno autonomie
informazioni. di 5 o anche 10 anni.
Il gateway può inviare i propri messaggi solo in
precisi istanti definiti dal protocollo. Infatti, allo CLASSE B: DISPOSITIVI CON COMU-
scopo di ridurre al minino il consumo di energia NICAZIONE BIDIREZIONALE + EXTRA
dei dispositivi, l’end-point si mette in ricezione SLOTS
unicamente in istanti predefiniti e programma- I dispositivi di classe B, oltre a soddisfare alle
ti (RECEIVE_DELAY1 e RECEIVE_DELAY2 caratteristiche dei dispositivi di classe A, pos-
come indicato in figura 5). La seconda finestra sono aprire ulteriori finestre in ricezione (in
di ascolto viene aperta solo nel caso in cui nel downlink). Infatti, oltre ai due time slot in rice-
primo slot temporale non sia giunto nulla di rico- zione tipici della classe A, e conseguenti a un
noscibile. flusso in uplink, i dispositivi in classe B hanno la
Abbiamo menzionato il fatto che in classe possibilità di attivare ulteriore finestre temporali
A, sono i dispositivi terminali a iniziare una in ricezione per ascoltare eventuali dati prove-
conversazione. La comunicazione in downlink nienti dal gateway (figura 6).
sarà possibile solo quando ci sarà stata una co-

59 - Firmware
DIGITAL
I dispositivi di classe C hanno finestre
di ricezione sempre attive eccetto
nel periodo in cui sono loro a dover
trasmettere. È ovvio che questi di-
spositivi terminali non hanno una
politica di Energy Saving. In gene-
re sono quei dispositivi che hanno la
possibilità di essere collegati a una
Figura 6: meccanismo di ricezione per end-points di alimentazione di rete o in cui la sostituzione
classe B delle batterie non è un inconveniente. Come si
vede dalla figura 7, il dispositivo in classe C ha
Il meccanismo viene implementato nel seguen- lo stesso comportamento di quelli in classe A
te modo: nel caso in cui abbia da trasmettere un flusso in
• in fase di negoziazione iniziale, un end- uplink, (con l’apertura delle due finestre tempo-
point decide di passare dalla classe A alla rali di ascolto dei dati provenienti dal gateway).
classe B (ovviamente perché ne ha le ca- Poi, la finestra di ascolto viene prolungata e la-
pacità); sciata attiva fino a quando l’end-point non abbia
• a questo punto si decide se implementa- da trasmettere di nuovo.
re quella che si suole
definire come beacon
trasmission: il gate-
way invia periodica-
mente una sorta di
radiofaro con il quale
tutti gli end-point in classe B in ascolto si Figura 7: meccanismo di comunicazione tra end-points e
sincronizzano; gateway in classe C

• Ad istanti regolari e ripetuti nel tempo i


nodi terminali vengono sincronizzati nel UN ECOSISTEMA DI APPLICAZIONI
tempo e sanno quando è il momento giu- Le reti LPWAN avranno una grossa diffusione
sto per mettersi in ascolto e aprire le fi- nel mondo dell’internet delle cose soprattutto
nestre in ricezione per eventuali flussi in là dove sono richieste coperture trasmissive
downlink. di diversi chilometri e bassi consumi. Tra que-
ste, una delle più interessanti e promettenti
CLASSE C: ASCOLTO SENZA INTER- è di sicuro la LoRaWAN. Soprattutto perché
RUZIONI oltre alle caratteristiche tecniche mostrate fino

60 - Firmware
DIGITAL
ad ora, possiede la non indifferente proprietà di
essere free and open, a differenza di altre in cui
per accedervi si deve pagare una sorta di ab-
bonamento a chi ha eseguito la copertura RF
con proprie antenne. La LoRa Alliance (https://
www.lora-alliance.org/ ) che sul loro sito mette a
disposizione le 82 pagine della specifiche tecni-
che del protocollo LoRaWAN, reclama di esse-
re una open, non-profit association of members
who believe that the Internet of Things era is
now . Se i maggiori protagonisti del mercato dei
semiconduttori, telecomunicazioni ed elettroni-
ca hanno unito le loro capacità per creare uno
standard a radiofrequenza free and open, di si-
curo non lo hanno fatto per scopi umanitaristici.
Vogliano creare un substrato tecnologico per la
diffusione di un ecosistema di applicazioni da
cui il loro business ne possa trarre vantaggio.
Nulla da eccepire. Non a caso lo slogan propo-
sto dalla LoRa Alliance dice: The standard is
here, the innovation comes from you.

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
Di seguito il link per accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla discussione:
http://it.emcelettronica.com/lora-una-wide-area-network-per-iot
61 - Firmware
BLOG

Gesti, touch, voce, come


interagiremo con la
tecnologia? di Maurizio
09 Settembre 2016

L
e interfacce uomo-macchina ci permettono di comunicare in maniera semplice ed elegante con
la tecnologia. Attualmente ci stiamo affacciando verso ulteriori interfacce di gesture recognition
o riconoscimento gesti, touch e riconoscimento vocale, che cambieranno totalmente il nostro
modo di interagire con la tecnologia. Intelligenza artificiale e computer a 5 sensi contribuiranno ad
un deciso passo per migliorare la tecnologia del prossimo futuro, forse non troppo lontano. I nuovi
dispositivi indossabili e smartwatch dovranno far affidamento inevitabilmente a nuove soluzioni di
interfacce, evitando qualsiasi contatto fisico con il dispositivo. Queste dovranno migliorare non
solo l’interazione con la tecnologia, ma fornire un valido supporto in termini di sicurezza
soprattutto per il mercato industriale e automotive. Soprattutto in quest’ultimo mercato, il rico-
noscimento vocale, gestuale e la tecnica eye-tracking (monitoraggio oculare per individuare casi di
sonnolenza), dovrebbero evitare distrazioni alla guida.

62 - Firmware
BLOG

“ Un’interazione senza contatto fisico con la tecnologia, con supporto


dell’intelligenza artificiale: un deciso impatto sia in termini sociali sia dal punto di
vista lavorativo. Quali saranno i vantaggi e svantaggi di tutto questo, ma soprattutto
quale interfaccia potrebbe avere una rapida diffusione?

COMMENTI

Gaetano Aerialclick
09 SETTEMBRE 2016

Secondo me l’uomo userà il touch (senso tattile) e la vista come fonte


principale di interazione. A mio avviso gli altri sensi, nell’interazione uomo
macchina, sono secondari. Ad esempio, a cosa potrebbe servire l’olfatto?
Discorso diverso merita l’udito (e conseguentemente la voce). Affinando
questa interazione si potrebbero aprire nuovi orizzonti… siri possiamo
dire che è un esempio lampante…

Fulvio
09 SETTEMBRE 2016

E’ un settore della tecnologia molto interessante per gli sviluppi che si


possono prevedere in tutti i campi dell’elettronica. Nel settore militare in
alcuni paesi sono tutt’ora in corso sperimentazioni relativamente all’utilizzo
della Telepatia come mezzo di comunicazione a distanza dei soldati. E’
questa l’interfaccia utente del futuro?

63 - Firmware
BLOG

Marcello.Colozzo 1
10 SETTEMBRE 2016

L’argomento Telepatia in ambito militare è stato trattato dal matematico


e scrittore Rudy Rucker nel sul libro “La quarta dimensione” edito da
Adelphi. Precisamente, nella seconda parte dove si ispira al principio di
sincronicità elaborato nel secolo scorso dallo psicanalista Carl Gustav
Jung che, in senso metaforico, ereditò tale idea dal suo amico fisico
Wolfang Pauli. La sincronicità potrebbe essere correlata ai ben noti
fenomeni di entanglement quantistico

Gabriele Guizzardi.
09 SETTEMBRE 2016

E’ indubbio che saremo presto circondati da sensori in grado di capire


cosa vogliamo e come lo vogliamo, elettrodomestici ai quali chiedere di
ordinare un certo prodotto, movimenti del corpo per gestire qualsiasi cosa,
intelligenze artificiali alle quali formulare discorsi fluenti come fossero altri
esseri umani, ecc. Lo sviluppo di queste tecnologie è parallelo alla storia
dell’elettronica e dell’informatica ma effettivamente, nell’ultimo decennio,
si sono visti enormi passi avanti con l’inclusione di queste tecnologie
in prodotti consumer, pensiamo solo agli assistenti vocali presenti nei
moderni SO.
L’interfaccia che ritengo sarà più utilizzata è sicuramente quella vocale, già
adesso ampiamente integrata su molti dispositivi e con la quale potremo
svolgere quasi tutta la nostra attività futura. Per contro dovremo stare
attenti a cosa diciamo, soprattutto se dopo una imprecazione daremo il
comando di inviare la mail.

slovati
09 SETTEMBRE 2016

Smart sensors, realtà virtuale, realtà aumentata, impiego semore più


spinto di algoritmi ad elevata complessità computazionale, utlizzo di
DSP e FPGA quasi ovunque: penso che in un futuro non troppo lontano
assisteremo a un’evoluzione sostanziale dell’interfaccia uomo macchina,
con scenari un tempo impensabili. Una tecnologia che personalmente mi
affascina molto è quella dei display, sicuramente cambieranno il concetto
attuale di dispositivi indossabili e portatili in generale.

64 - Firmware
BLOG

Alessandro Morgia
09 SETTEMBRE 2016

Credo che muoversi in un contesto capace di reagire ad ogni nostro


vocalizzo o movimento del corpo sarebbe veramente di una utilità
straordinaria. Chiudere una porta a distanza muovendo un braccio,
chiudere una tv proninciando stop o muovendo il capo; ma non solo, tutto
è sotto il nostro comando senza toccare il relativo dispositivo. Veramente
magico, tutto il pianeta potrebbe diventarlo. Una mente cibernetica ai limiti
tra realtà e fantascenza alla base di tutto questo, capace di tenere sotto
controllo tutti i dispositivi del pianeta! E noi immersi in una comodità che
ha dell’irreale! Oltre ai sensi potrebbero essere presi in considerazione
anche i nostri sentimenti, quindi sensori per interfacciarli con il dispositivo
relativo, e qui le varianti si perdono.

Ernesto Sorrentino
09 SETTEMBRE 2016

Un’interazione senza contatto fisico con la tecnologia, con supporto


dell’intelligenza artificiale?
Dal mio punto di vista “user” penso che sia fantastico, divertente e una
grande comodità. Come “maker” ritengo che possa aprire nuove frontiere
allo sviluppo tecnologico, come realizzare dispositivi che possano aiutare
persone con un deficit motorio. Invece, dal mio punto di vista “morale”,
ritengo che troppa comodità porti a fossilizzare corpo e mente. Pensieri
contraddittori tra loro ma inevitabili con il progresso tecnologico in fase
di crescita esponenziale. Ritornando al tema iniziale, penso che tra i vari
input conosciuti solo il movimento dell’occhio, o meglio eye-tracking, avrà
il maggior successo perché è il comando più rapido al livello cognitivo.
Unico problema sta nel creare una AI capace d’interpretare il comando
con largo anticipo. Questa tecnologia si può migliorare implementando
anche le gesture facciali.

65 - Firmware
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Gaspare Santaera
10 SETTEMBRE 2016

Una delle cose più fantastiche della scienza in primis e della tecnologia
poi è la capacità di scatenare l’immaginazione di chi vi si accosta e
l’argomento di questo articolo non è da meno.
Potremmo fare le ipotesi più fantascientifiche e le più svariate
considerazioni tecnologiche, pratiche ed etiche a queste associate, ma
penso che qualunque nuova tecnologia d’interazione uomo-macchina
che verrà, sarà sempre per l’applicazione che verrà, coerentemente a
quest’ultima. Qualunque interfaccia dipenderà sempre dall’applicazione
per cui è utilizzata e quindi le applicazioni che già conosciamo ed usiamo
difficilmente cambieranno interfaccia. Forse tra un paio d’anni ci sarà in
commercio una versione dell’Oculus capace di tracciare il movimento
degli occhi che verrà usata per giochi fantastici e futuristici ma non
sostituirà mai il joypad per giocare a Super Mario. Su questo punto potrei
fare decine di esempi già visti: la chiamata vocale esiste da un decennio,
eppure pochi dicono “Siri, chiama Giovanni”, preferiscono aprire la rubrica
e cercare Giovanni; ci sono molte interfacce utili e funzionanti, eppure è
quasi impossibile togliere ad un programmatore la sua tastiera ; il touch
screen è collaudato ed economico, eppure in molte catene di montaggio o
in officina si continua ad usare la pulsantiera ect… Concludendo, quando
creeremo l’applicazione, troveremo l’interfaccia che stavamo cercando.

Daniele Valanzuolo
10 SETTEMBRE 2016

Ci sono già molte applicazioni in cui le “gesture” vengono catturate


da sistemi dotati principalmente di telecamere. In questi sistemi, la
parte più complessa sono gli algoritmi di processing delle immagini in
quanto la tecnologia necessaria è disponibile, è semplice e alla portata
di tutti. L’individuazione di un oggetto (o di un essere umano) all’interno
di un contesto presenta un problema di rumore molto elevato causato
dall’ambiente circostante. Aggiungiamo a questo la necessità di captare
anche i suoi movimenti e comprendiamo che questo risulta ancora
più complesso, Ma tutto questo non è lontano o facente parte solo del
mondo cinematografico. Microsoft, con la sua periferica Kinect, ci ha
fatto vedere che è possibile (ovviamente ancora con alcuni limiti) avere
un’individuazione delle gesture senza ulteriori sensori. Il futuro è già ora!
Nel prossimo biennio ci saranno passi da gigante e ne vedremo delle
belle, anzi forse ne faremo delle belle (per i makers e gli ingegneri!).

66 - Firmware
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Emanuele
12 SETTEMBRE 2016

Io penso che il futuro in questo caso lo sceglieranno gli utenti.


In base al prodotto la UX relativa sarà fondamentale per poi proseguire
nello sviluppo della tecnologia.
Per smartphone e tablet sicuramente il touch, mentre per la tv e la
domotica il gesture potrebbe avere ampia diffusione. Gli headset per il
controllo telepatico, invece, ho paura che prendano piede nell’ambito
lavorativo, con tutti i pro e i contro del caso…. vedremo!

L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali approfondimenti sul tema dell’Articolo.
Di seguito il link per accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla discussione:
http://it.emcelettronica.com/gesti-touch-voce-come-interagiremo-con-la-tecnologia
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