Sei sulla pagina 1di 78

Trasportatori come bersaglio dei farmaci

(817 geni)

SLC superfamily
Canali (Channels)
(250 geni)
Acquaporine
(14 geni)
L'acqua, è una molecola polare e grazie a queste sue proprietà chimico-fisiche, le
molecole d'acqua, diffondono difficilmente attraverso le membrane biologiche.
Affinché l'acqua possa attraversare una membrana biologica, è necessaria la presenza
di canali proteici specifici per il trasporto dell'acqua. Tali canali sono chiamati
acquaporine.
Il trasporto dell'acqua, avviene per diffusione facilitata, cioè senza dispendio
energetico, infatti, il passaggio dell'acqua da una parte all'altra della membrana,
avviene secondo osmosi.
Gradiente elettrochimico
• A cavallo della membrana della maggior parte delle cellule c’è una differenza di
potenziale elettrico – il potenziale di membrana
• Il potenziale di membrana influenza il movimento transmembrana di tutte le
molecole cariche (ioni)
• Il lato citoplasmatico della membrana plasmatica di solito ha un potenziale più
negativo rispetto all’esterno
• La forza elettrostatica spinge i cationi nella cellula e guida gli anioni fuori
• Quindi, quando consideriamo la diffusione passiva di soluti carichi attraverso una
membrana, due forze devono essere considerate:
• (a) il gradiente di concentrazione transmembrana
• (b) la differenza di potenziale transmembrana
• La driving force netta = Gradiente Elettrochimico
Gradiente Elettrochimico

fuori

dentro

potenziale di potenziale di membrana potenziale di membrana


membrana=0 negativo dentro positivo dentro
 trasporto dei cationi  trasporto dei cationi
aumentato ridotto
La concentrazione citosolica degli ioni ed il potenziale di membrana nelle cellule
sensoriali (neuroni e miociti) è sotto il controllo di canali ionici e pompe ioniche.

Canali ionici:
1) + veloci (vicini alla diffusione libera di un soluto in soluzione acquosa)
2) Non saturabili
3) Controllati (aperti e chiusi in risposta a stimolo)
4) ATP-indipendenti (in genere)
Canali ionici
Sono selettivamente permeabili a determinati ioni e permettono il passaggio di ioni
specifici secondo gradiente di concentrazione. Svolgono un ruolo importante nelle
cellule nervose e muscolari. Sono dotati di apertura a tempo. Possiamo avere:
- canali ionici a controllo di potenziale
- canali ionici a controllo chimico (o a controllo di ligando)
CANALI CONTROLLATI DA LIGANDI (LGICs o ROC) (73 geni)

Proteine oligomeriche che in seguito al legame di piccole molecole intra-extracellulari subiscono


una transizione molecolare allosterica che causa l’apertura o la chiusura del canale

CANALI CONTROLLATI DAL VOLTAGGIO (VOC) (147 geni)


CANALI DEL CLORO (CLC Family) (9 geni)
Dominio proteico carico si modifica in risposta ad una variazione del potenziale transmembrana,
causando l’apertura o la chiusura del canale

RAPIDITA’(frazioni di millisecondi)

Poiché i canali ionici permettono il passaggio di anioni o cationi, ma mai di entrambi, il flusso
ionico modificherà sempre Vm poiché creerà una ridistribuzione di cariche ai lati della
membrana

Influsso di ioni + (Na) e/o l’efflusso di ioni - (Cl-) avvicina Vm allo 0 (depolarizzazione)

Iperpolarizzazione è il processo inverso


Canali controllati da ligandi
(LGICs – Ligand Gated Ion Channels)
(73 geni)

Vecchia nomenclatura: Recettori canale operati da ligandi (ROC)


Sono complessi macroproteici transmembranari tetramerici o pentamerici.
Le 4 - 5 subunità costituite da proteine lineari ad elevato grado di omologia delimitano un
canale che allo stato di riposo è chiuso.
Il legame di opportune sostanze (agoniste) con siti specifici localizzati sul recettore
determina l'apertura del canale, in seguito alla quale si ha un rapido e consistente
passaggio di ioni.

La direzione, influsso (extra → intra-cellulare) o efflusso (intra → extra-cellulare), il tipo di


ione prevalentemente scambiato (Na+, K+, Ca 2+, Cl-) e l'entità della risposta sono
determinati dal gradiente di concentrazione e di potenziale elettrico, dalla forma del
canale e dalla natura e disposizione degli aminoacidi che si affacciano sul canale.

Ciascuna subunità proteica attraversa quattro volte il doppio strato fosfolipidico della
membrana; le parti N-terminale e C-teminale sono entrambe nel comparto extracellulare.

Le regioni tramsmembranarie, indicate con M1, M2, M3, M4, contengono gli aminoacidi
più apolari (leucina, isoleucina e valina), che presentano maggior affinità per le catene
lipidiche della membrana; la regione M2 di ciascuna subunità delimita il canale.

La presenza simmetrica nelle regioni M2 adiacenti di residui di aminoacidi con carica


negativa in catena laterale (aspartato , glutamato) crea zone anulari con carica negativa
rendendo il canale permeabile a cationi; viceversa, la presenza di residui con carica
positiva (lisina, arginina ...) caratterizza un canale permeabile agli anioni.
3 Superfamiglie di LGICs – Ligand Gated Ion Channels

1) Cys-loop superfamily (47 geni)

A) Vertebrated Anionic Cys-Loop Receptors: GABAA; Glycine

B) Vertebrated Cationic Cys-Loop Receptors: 5HT3; Nicotinic acetylcholine (nAChR);


Zinc Activated Ion Channel (ZAC)

2) Glutamate cationic channels (iGluR) (18 geni)

NMDA; AMPA; Kainate; Ophans

3) ATP-Gated Channels (P2X) (8 geni)


1) Cys-loop superfamily
(47 geni)

A) Vertebrated Anionic Cys-Loop Receptors: GABAA; Glycine


Struttura del recettore GABA A
Recettori della glicina
B) Vertebrated Cationic Cys-Loop Receptors:
5HT3; Nicotinic acetylcholine (nAChR)

Recettore della serotonina 5-HT3

When the receptor is activated to open the ion channel by agonists, the following
effects are observed:

CNS: nausea and vomiting center in brain stem, anxiety, seizure propensity
PNS: neuronal excitation (in autonomic, nociceptive neurons), emesis
Recettore nicotinico (nAchR)
Modelli di visualizzazione di un recettore canale
(recettore nicotinico)

Le cinque unità proteiche delimitano un canale ionico permeabile principalmente a


Na+.
Il sito di legame per il legando endogeno, acetilcolina e per i miorilassanti (curari) è
situato sul terminale N-terminale che presenta una estesa porzione extracellulare.
In c) è rappresentato il ripiegamento comune a tutte 5 le unità proteiche che
attraversano 4 volte la membrana cellulare.
Recettori per il Glutammato
Recettori ionotropici per il Glutammato
NMDA non-NMDA

• Lenta cinetica di attivazione, permeabilità al Ca2+


e sensibilità al blocco del Mg2+

• Ruolo essenziale nei processi di apprendimento

• Si attivano solo in condizioni di depolarizzazione


della cellula
Principali neurotrasmettitori del SNC
Canali controllati dal voltaggio
(147 geni)

Vecchia nomenclatura: Recettori canale operati dal voltaggio (VOC)


DIFFUSIONE DI IONI ATTRAVERSO LE MEMBRANE
Il doppio strato lipidico è fortemente impermeabile ai composti con carica
elettrica compresi piccoli ioni come Na+, K+, Ca 2+ e Cl-.
Il movimento degli ioni è essenziale per numerose attività cellulari.
La maggior parte dei canali ionici selettivi per un determinato ione può esistere
sia nella conformazione chiusa che in quella aperta, canali di questo tipo
vengono detti a sbarramento.

Proteina canale
Canali ionici VOC: bersaglio di vari farmaci, di tossine e di mutazioni (canalopatie).

-canali Na+: Anestetici locali – Anticonvulsivanti - alcuni antiaritmici e diuretici


-canali Ca2+: Antipertensivi - Antianginosi - Alcuni antiaritmici
-canali K+: Alcuni antiaritmici - Ipoglicemizzanti orali - Vasodilatatori
Canali del sodio
Na+ Channels - Electrophysiology

40
• Rapidly activating and
0
inactivating
• A heart cell typically expresses
mV

-40
more than 100,000 Na+
-80 channels
0 100 200 300 400 500
• Responsible for the rapid
upstroke of the cardiac action
0
potential, and for rapid impulse
Na Current (A)

-15
0.00 conduction through cardiac
-0.02
tissue
-30
-0.04
0 250 500
-45
0 100 200 300 400 500
time
Na+ Channels - Structure

• Consist of various
subunits, but only the
principal (a) subunit is
required for function
• Four internally
homologous domains
(labeled I-IV)
• The four domains fold
together so as to create a
central pore

Marban et al, J Physiol (1998), 508.3, pp. 647-657


The Na+ Channel a-Subunit

Four repeating units.


Each domain folds into six transmembrane helices
Na+ Channels:
Structural elements of activation

• S4 segments serve as the


activation sensors
• Charged residues in each
S4 segment physically
traverse the membrane
• Where are the activation
gates?
Na+ Channels:
Structural elements of inactivation

• Multiple inactivation
processes exist
• Fast inactivation is
mediated partly by the
cytoplasmic linker
between domains III and
IV
• Slow inactivation?
Na+-Channels
Modulation by auxiliary subunits
• Two distinct subunits (b1 and b2)
• Both contain:
– a small carboxy-terminal cytoplasmic domain,
– a single membrane-spanning segment, and
– a large amino-terminal extracellular domain with several consensus
sites for N-linked glycosylation and immunoglobulin-like folds
• The b1 subunit is widely expressed in skeletal
muscle, heart and neuronal tissue, and is encoded by
a single gene (SCN1B)
Na+-Channels: Genetic Disorders

• Congenital long-QT
syndrome (LQT3)
– Mutations in the
cardiac Na-channel
gene (SCN5A)
– Slowed inactivation
– Mutations reside at
loci consistent with
this gating effect

Persistent inward current during AP repolarization,


prolonging the QT interval and setting the stage for fatal
ventricular arrhythmias
Na+ Channels - Pharmacology

• Local anaesthetics and Class I • Neurotoxins: tetrodotoxin


antiarrhythmic agents block (TTX) interacts with a particular
Na+ channels in a voltage- residue in the P region of
dependent manner (S6 domain I
segment of domain IV) • µ-conotoxins
• Block is enhanced at • Sea anemone (e.g.
depolarized potentials and/or anthopleurin A and B, ATX II)
with repetitive pulsing - and scorpion toxins inhibit Na+
modulated receptor model channel inactivation by binding
to sites that include the S3-S4
extracellular loop of domain IV
Canali del calcio

Canali Voltaggio-dipendenti per il Ca2+


Organizzazione strutturale dei canali del Ca VD

Subunità a1: 4 domini omologhi (I-IV), con 6 segmenti transmembrana ciascuno;


Subunità b: intracellulare, costituita da più a eliche;
Subunità g: 4 segmenti transmebrana

Subunità a2d: in giallo le regioni idrofobiche;


La struttura molecolare dei canali del Ca2+ è nel suo insieme del tutto simile a quella dei
NaV, sebbene (piccole) differenze nelle sequenze cambino profondamente la selettività,
il gating e la sensibilità ai farmaci.

Le subunità alfa sono costantemente associate a subunità accessorie, in numero


maggiore di quelle del Na+: α2, β, γ e δ.

I canali del Ca VD sono tutti bloccati (pur con sensibilità diverse) dal Cadmio (Cd2+) e
dai “metalli pesanti” (Ni2+, Co2+ e La3+).
Classificazione in base alle proprietà elettrofisiologiche:

a) Canali LVA (low-voltage-activated (-70mV); avendo una spiccata


inattivazione voltaggio-dipendente, sono stati chiamati canali T (“transient”).
Sono sensibili all’amiloride.
b) Canali HVA (high-voltage-activated (-30m/-20V); hanno un’inattivazione
molto più lenta.
Correnti di Ca HVA
0 mV

Correnti di Ca LVA
-40 mV

400 pA
100 pA
30 ms
30 ms

Poi s’è visto che si tratta di una famiglia comprendente molti membri, che sono stati
indicati da lettere (P, Q, R ecc.)
I diversi sottotipi di canali del Ca inattivano in maniera differente

a1C (L) a1E (R) a1G (T)


50 ms
Two types of Ca2+ Currents in Heart
• L-type Ca2+ Current • T-type Ca2+ Current
– High-voltage-activated – Low-voltage-activated
– Slow inactivation (>500ms) – Low threshold of activation
– Large conductance (25pS) – Small conductance (8pS)
– DHP-sensitive – Slow activation & fast
– Requirement of inactivation
phosphorylation – Slow deactivation!!
– Essential in triggering Ca2+ – Blocked by mibefradil and
release from internal stores Ni2+ ions
– Role in pacemaker activity?
The a1-subunit is known to
contain the ion channel filter and
has gating properties
The β-subunit is situated
intracellularly and is involved in
the membrane trafficking of α1-
subunits.
The γ-subunit is a glycoprotein
having four transmembrane
segments.
The a2-subunit is a highly
glycosylated extracellular protein
that is attached to the membrane-
spanning δ-subunit by means of
disulfide bonds. The α2-subunit
provides structural support whilst
the δ-subunit modulates the
voltage-dependent activation and
steady-state inactivation of the
channel.
Ca2+ Channel a-Subunits
Molecular Composition
Gene Protein Type Chromosome Tissue
CACLN1A3 a1S L-type 1q31-32 Skeletal
CACLN1A4 a1A P/Q-type 19p13.1 Neuronal
CACLN1A5 a1B N-type 9q34 Neuronal
CACLN1A1 a1C L-type 12p13.3 Heart, VSM
CACLN1A2 a1D L-type 3p14.3 Endocrine, brain
CACLN1A6 a1E R-type? 1q25-31 Brain, heart
CACLNA1G a1G T-type 17q22 Brain, heart
CACLN1L21 a2d 7q21-22
CACLNB1 b1 17q11.2-22
CACLNB1 g 17q23
Possibile modello di inattivazione VD dei canali del Ca2+
Il linker intracellulare tra i domini I e II potrebbe agire da particella inattivante che
fisicamente occluderebbe il poro del canale interagendo, almeno in parte, con le regioni
S6 dei domini II e III del canale. La subunità b del canale del Ca si associa con il linker tra
i domini I-II modificando le proprietà dell’inattivazione; essa potrebbe interagire sia con
la subunità a1 che con la membrana.
Possibile modello di inattivazione Ca-dipendente dei canali del Ca2+
Un’elevata concentrazione di Ca intracellulare innesca l’inattivazione dei canali di tipo L.
Il sensore per il Ca sarebbe una molecola di calmodulina (CaM). CaM è costitutivamente
legata al complesso del canale. L’inattivazione avverrebbe tramite un’interazione Ca-
dipendente della CaM legata con un motivo IQ-simile sulla coda carbossilica di a1C. È
possibile che un meccanismo analogo intervenga anche a livello dei canali N, P/Q ed R
(Peterson, Neuron, 1999).
CHIUSO APERTO INATTIVATO
Ca2+
Voltaggio

• Nello stato chiuso (iperpolarizzato) l’accesso della CaM alla regione IQ-simile è ridotto.
• Nello stato aperto (depolarizzato) la CaM legata ha un rapido accesso al dominio IQ-simile.
• L’accumulo di Ca2+ sulla bocca interna del canale porta all’attivazione Ca-dip. della CaM.
• L’interazione di CaM-Ca2+ con la regione IQ-simile induce l’inattivazione del canale.
Canali voltaggio-dipendenti per il Ca2+ di tipo L

I canali “L” o recettori per le diidro-piridine (DHP, come la


Nifedipina o la nimodipina) hanno un’enorme importanza in
Fisiologia. Sono tipici del muscolo scheletrico, ma sono presenti
anche nel cuore (*) e nel sistema nervoso.
Hanno un’inattivazione più o meno lenta, che è anche Ca-
dipendente.

(*) il bloccante Verapamil viene impiegato nella cura della


tachicardia parossitica
Canali VD per il Ca2+ di tipo L nel muscolo scheletrico
Nel muscolo scheletrico, i canali L sono addensati nei tubuli trasversi del reticolo
sarcoplasmatico, dove funzionano da “sensori del voltaggio”. Sono accoppiati
(con l’ansa di connessione II-III) ad altri canali del Ca2+ (Ca-dipendenti) presenti nei
tubuli longitudinali del ret.sarc., detti “recettori della Ryanodina”. Si attiva così un
il rilascio di Ca che attiva con grande rapidità (per feedback positivo) l’apparato
contrattile.
Canalopatie dove sono coinvolti canali del Ca2+ VD

Si è osservato che la paralisi periodica ipokaliemica, che si manifesta con debolezza


muscolare che compare all’adolescenza, è associata a mutazioni del gene del canale L
(cromosoma 1). I segmenti S4 dei domini II o IV hanno meno Arg (quindi i canali hanno
minor sensibilità al voltaggio) e l’inattivazione è più rapida.
E’ comprensibile che queste caratteristiche riducano il rilascio intracellulare di Ca2+.

Si pensa che mutazioni del gene del RYR (cromosoma 19) siano la causa della ipertermia
maligna: un’anomala risposta all’anestesia generale con alotano e succinilcolina
(convulsioni muscolari dovute ad un aumentato rilascio di Ca2+ intracellulare, aumento
della temperatura corporea, squilibrio idrosalino) che risulta fatale in 1 caso su 20.000.
La situazione è recentemente migliorata grazie alla diagnosi precoce ed all’uso del
dantrolene, che inibisce il rilascio di Ca2+ da parte del ret.sarc.

Può essere interessante ricordare che la mutazione è presente in tutti i maiali domestici
(mentre manca nei porci selvatici) che presentano sensibilità all’alotano. E’ probabile
che la mutazione sia stata selezionata (inconsapevolmente) dagli allevatori perché si
accompagna ad aumento della massa muscolare.
Canali VD per il Ca2+ di tipo L nel muscolo liscio

Nel muscolo liscio, il ret. sarc. è praticamente assente. Qui l’attivazione


dell’apparato contrattile (non organizzato in sarcomeri) è totalmente
dipendente dal Ca2+ che entra attraverso i canali L della membrana plasmatica.

Il fenomeno dell’accoppiamento eccitazione  contrazione nei tessuti muscolari


illustra bene la doppia importanza dei canali del Ca2+:
• fanno entrare nella cellula ioni con carica positiva (similmente ai NaV)
• fanno anche comparire nella cellula un vero e proprio secondo messaggero
(gli ioni Ca2+) che ha uno straordinario potere regolatore di molti processi
intracellulari
Canali voltaggio-dipendenti per il Ca2+ di tipo N e P/Q
nell’esocitosi
Un altro esempio di enorme importanza funzionale è l’ “esocitosi regolata” di
vescicole (v. rilascio di insulina) in tutte le cellule secernenti

Un caso particolarissimo di “esocitosi regolata” è la liberazione di vescicole


contenenti neurotrasmettitore nella trasmissione sinaptica….
Qui operano canali “N” (per neuronal, bloccati dall’ ω-Conotossina), che sono
esclusivi del SNC, ma anche canali “P” (da Purkinje, bloccati dall’ ω-Agatossina,
i quali sono presenti sia nel SNC che nel cuore) e canali Q ed R <dipende dalla
sinapsi>, per i quali non è noto alcun bloccante specifico.
Eventi pre-simnaptici
Questi canali sono addensati nelle terminazioni presinaptiche, dove sono essenziali per il
rilascio di neurotrasmettitore.

In particolare sono presenti al centro delle zone attive alle quali sono ancorate le
vescicole sinaptiche pronte al rilascio (“pool” di rilascio).
Le zone attive sono formazioni del citoscheletro altamente ordinate, visibili in freeze
fracture dal versante citoplasmatico della membrana presinaptica). In corrispondenza
delle zone attive, i lipidi della membrana sono organizzati a formare dei “rafts” (zattere).

L’arrivo del pda e la conseguente depolarizzazione della membrana presinaptica apre i


canali del Ca2+ ….

…. ed il Ca2+ fa scattare un complesso sistema di controllo (sul quale possono agire molte
tossine batteriche e veleni animali). La fusione delle vescicole promossa dal Ca2+ è
preceduta da fasi preliminari:
A) “Docking” (attracco) …
La T. botulinica è il veleno più potente che si
conosca
La sua dose letale è talmente bassa che ne
basterebbe meno di 1 grammo per eliminare
tutta la specie umana !
Anche la T. tetanica agisce sul sistema di controllo
della liberazione di vescicole sinaptiche

B) “Priming” (preparazione) …
La latratossina, il principio attivo del veleno della
Vedova Nera, provoca la liberazione spontanea
ed incontrollata delle vescicole

C) all’arrivo del pda si ha la fusione Ca-dipendente


(“Fusion”, preceduta dalla formazione di un poro
attraverso il quale passerà il neurotrasmettitore),
che consente l’esocitosi delle vescicole ancorate
alle zone attive (“pool di rilascio”).
La trasmissione sinaptica
La combinazione del neurotrasmettitore con i propri recettori presenti nella membrana
postsinaptica consentirà la trasmissione sinaptica
(una depolarizzazione [EPSP] nelle sinapsi eccitatorie o un’ iperpolarizzazione [IPSP] nelle
sinapsi inibitorie…)

Ma questa è una storia che riguarda i canali chemio-dipendenti …


Ruolo dei canali del Ca2+ al di fuori delle zone attive della membrana pre-sinaptica

Canali VD per il Ca2+ (solitamente del tipo L) sono anche presenti nella membrana
presinaptica al di fuori delle zone attive (A).
La loro attivazione (B) serve a distaccare le vescicole del “pool di deposito” dai filamenti
di actina del citoscheletro, quindi a rifornire il “pool di rilascio”.

Lo schema C illustra il processo in maggior dettaglio.

Anche in questo caso si mette bene in evidenza il ruolo del Ca2+ come secondo messaggero intracellulare !
Zone attive della placca neuro-muscolare
Le zone attive della placca neuromuscolare (anch’esse visibili in freeze fracture dalla
faccia citoplasmatica della membrana presinaptica) sono organizzate in modo diverso.

Sono delle “strisce” altamente organizzate, ognuna delle quali assomiglia ad una serie di
“costole” articolate su di una “colonna vertebrale”, ma l’intervento dei canali del Ca2+
(visibili assieme ai pori di fusione dalla faccia della m. presinaptica che dà verso la fessura
sinaptica) nel rilascio di acetilcolina (*) è concettualmente identico.
(*) nelle sinapsi centrali il neurotrasmettitore eccitatorio è quasi sempre l’ acido glutammico
Movimenti (compreso il battito cardiaco), sensazioni, pensieri, emozioni (tutte le
funzioni del sistema nervoso dipendenti dalla trasmissione sinaptica) ….
avvengono grazie alla presenza di un complesso sistema di canali ionici che
abbiamo appena cominciato ad esaminare.
Naturalmente, si tratta di una condizione necessaria (queste funzioni sono
impedite o compromesse se i canali ionici vengono messi fuori uso) …

… ma non sufficiente, cioè i canali ionici, per essere utili, devono operare in un
contesto altamente ordinato di membrane, trasporti attivi, organuli
intracellulari, collegamenti intracellulari, ecc…
L’ingresso di Ca2+ depolarizza la cellula

Il fondamentale ruolo del Ca2+ come “messaggero” intracellulare non deve far
dimenticare che si tratta di un catione, e che il suo ingresso in cellula per
apertura di canali voltaggio-dipendenti avrà degli effetti elettrici sul potenziale
di membrana. In prima approssimazione, è prevedibile che questo ingresso
determinerà una depolarizzazione.

Ma c’è di più: infatti l’ingresso di cariche positive attraverso canali VD attivati dalla
depolarizzazione, in modo del tutto analogo a quanto avviene nel caso del Na+ (A, ma a
differenza di quanto avviene per i canali del K+, B), può facilmente diventare
autorigenerativo e dar luogo a veri e propri potenziali d’azione al Ca2+
La presenza di canali del calcio aumenta l’eccitabilità neuronale

gCa= 0
10 nA

1.5 s

gCa= 2 mS
10 nA

gCa aiuta a raggiungere la soglia


Ruolo dei canali voltaggio-dipendenti per il Ca nel PdA cardiaco
(tessuto di lavoro)
Solitamente l’ingresso di Ca2+ attraverso canali VD accompagna (e prolunga) i pda al
Na+. E’ il caso delle fibrocellule muscolari scheletriche, ma soprattutto delle fibrocellule
muscolari cardiache.
Qui l’ingresso di Ca2+ non solo potenzia l’effetto del
Na+ nella fase iniziale del pda (depolarizzazione ed
overshoot), ma perdura anche quando i canali del
Na+ si sono inattivati (l’inattivazione dei canali del
Ca2+ c’è, ma è incompleta), dando luogo ad un lungo
“plateau”.

Domanda: ma se durante il plateau entrano cariche positive sotto


forma di ioni Ca2+ perché il pdm si mantiene costante <attorno allo
zero> ?

Risposta: perché durante il “plateau” la corrente entrante di Ca2+ è


esattamente controbilanciata da una corrente uscente di K+
<attraverso canali al K+ che incontreremo tra breve>
Questo lunghissimo “plateau” del pda cardiaco è funzionalmente importante per due
buone ragioni:
a) il Ca2+ che entra attraverso i canali (L) della membrana plasmatica attiverà il “Ca-
activated Ca-release” del reticolo sarcoplasmatico, quindi la contrazione del cuore;

b) mantenendo depolarizzata la membrana, la


rende ineccitabile per tutta la sua durata
(perché mantiene inattivati i canali del Na+).

In altre parole: durante il plateau, il cuore si


trova in uno stato di refrattarietà assoluta,
quindi per tutta la durata della contrazione
(della sistole) non può essere nuovamente
eccitato.

La situazione è molto diversa da quella che si


ha nel muscolo scheletrico, nel quale la
refrattarietà assoluta termina ancor prima che
inizi la contrazione.
Il muscolo scheletrico infatti (per fortuna !) è
tetanizzabile, cioè le singole “scosse” possono
sommarsi tra loro fino alla completa fusione,
producendo un aumento della forza contrattile.

Di fatto, la maggior parte delle nostre contrazioni


sono dei “tetani”.

Il cuore invece (per fortuna !) non è


“tetanizzabile”:
qualunque stimolo “ectopico” è inefficace per
tutta la durata della sistole (I), e può produrre
una seconda contrazione (“extrasistole”) solo
mentre il cuore si sta rilasciando..
Canali del potassio
Functional Diversity of K+ Channels

1) Voltage-gated K+ Channels (6 STM)


2) Inward rectifiers (2 STM)
3) “Leak” K+ currents (4 STM)
K+ Channels - Structure

• Both a (principal) and b


(auxiliary) subunits exist
• Fortuitous correlation exists
between the classification
system based on function and
that based on structure
K+ Channel Principal Subunits

Voltage-gated K+ channels “Leak” K+ channels Inward Rectifier


Ca2+-activated K+ channels K+ channels
6 TMD 4 TMD 2 TMD
1) Voltage-gated K+ Channels

Voltage-gated potassium channels are transmembrane channels specific


for potassium and sensitive to voltage changes in the cell's membrane
potential.
They play a crucial role during action potentials in returning the
depolarized cell to a resting state.

Responsible for repolarization of the action potential and refractoriness


(consequences for contractility and arrhythmias)
6 TMD

I) Delayed rectifier outward currents (Ik)


Ia) Slowly activating delayed rectifier (IKs)
Ib) Rapidly activating delayed rectifier (IKr)
Ic) Ultra-rapidly activating delayed rectifier (IKur)

II) Transient outward current (Ito)


2) Inwardly Rectifing K+ Channels
Inwardly rectifing potassium channels (Kir, IRK) are a specific subset of potassium
selective ion channels. To date, seven subfamilies have been identified in various
mammalian cell types.

Inwardly rectifying potassium channel - passes current (positive charge) more


easily in the inward direction (into the cell).

Setting the resting potential and automaticity. Also responsible for repolarization
of the action potential and refractoriness (consequences for contractility and
arrhythmias)
I) The “classical” inward rectifier (IK1)
II) G protein-activated K+ channels (IK,Ach; IK,Ado)
III) ATP-sensitive K+ channels (IK,ATP)
IV) Na+-activated K+ channels
There are seven subfamilies of Kir channels, denoted as Kir1 - Kir7.
Each subfamily has multiple members (i.e. Kir2.1, Kir2.2, Kir2.3, etc) that have
nearly identical amino acid sequences across known mammalian species.

Kir channels are formed from as homotetrameric membrane proteins.


Each of the four identical protein subunits is composed of two membrane-
spanning alpha helices (M1 and M2). Heterotetramers can form between
members of the same subfamily (ie Kir2.1 and Kir2.3) when the channels are
overexpressed.
Inwardly Rectifier K+ Channels
Pharmacology

I) “Classical” inward rectifiers


– Ba2+, Cs+
II) G protein-activated K+ channels
– Acetylcholine, adenosine (mainly in atria)
III) ATP-sensitive K+ channels
– Blocked by glibenclamide
– Opened by pinacidil, cromakalim, nicorandil
3) Leak K+ Channels

Two-pore-domain potassium channels: This family of 15 members form


what is known as "leak channels" which possess Goldman-Hodgkin-Katz
(open) rectification. These channels are regulated by several
mechanisms including oxygen tension, pH, mechanical stretch, and G-
proteins. Their name is derived from the fact that the α subunits consist
of four transmembrane segments, each containing two pore loops. As
such, they structurally correspond to two inward-rectifier α subunits
and thus form dimers in the membrane.