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Carissimi,

siamo giunti alla vigilia dell’importante ripresa che ci permette di tornare a celebrare con il
popolo. Infatti il 18 maggio, centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, riprenderemo la
celebrazione pubblica delle S. Messe.
In questo lungo periodo abbiamo imparato a vivere le celebrazioni liturgiche, la preghiera e i
momenti di catechesi usando gli strumenti digitali. Sono stati certamente utili e lo saranno ancora
sia per il perdurare della situazione di pandemia sia perché ci hanno aperto anche possibilità che
non avevamo ancora sperimentato ma che ci sono parse utili. E’ questo il momento di riprendere
con forza e con coraggio la possibilità di tornare a frequentare personalmente la nostra chiesa.
Avremo sicuramente la necessità di soddisfare criteri di attenzione e prudenza ma non possiamo
perdere questa bellissima occasione che ci è offerta.
Per questo, da lunedì ritorneremo agli orari di apertura della chiesa e di celebrazione delle S. Messe,
compresa la recita del rosario e l’adorazione al SS.mo Sacramento, secondo le indicazioni che ci
eravamo dati all’inizio dell’anno. Le necessarie limitazioni ci porteranno ancora a dover stare a
distanza, con le mascherine e in numero ridotto, soprattutto per quelli che desiderano partecipare
alla Messa domenicale delle 10.30. Vi chiedo fin d’ora pazienza e disponibilità a tali indicazioni e
limitazioni che dovremo rispettare.
Come detto domenica scorsa nell’incontro fatto nell’ambito del cammino di catechesi per gli adulti,
dovremo ancora per un po’ di tempo usare lo strumento digitale perché non possiamo ancora
pensare a uscite o a incontri numerosi in parrocchia. Don Paolo ed io continueremo comunque a
rispettare gli appuntamenti settimanali che trovate negli avvisi soprattutto per i più giovani tra noi
mentre per gli adulti ci siamo dati appuntamento per un momento di incontro la prima domenica di
giugno.
Riguardo a tutto quanto detto finora vi rimando alla lettura attenta degli avvisi che vi sono mandati
contemporaneamente a questo mio scritto.
Rimane inoltre da sottolineare lo spazio, che diventa sempre più importante, di condivisione e di
carità. Come sapete in questo periodo dovremo far fronte a necessità sempre più gravi per tante
persone e famiglie della nostra parrocchia e del circondario. Per questo continuiamo a confidare
nella vostra generosità sia per il sostegno alimentare sia per offerte liberali che ci sono necessarie
anche per il mantenimento della vita della comunità in questo tempo in cui sono venute a mancare
le offerte ordinarie.
Attendo con impazienza di potervi rivedere e verificare insieme la positività che comunque questo
periodo di sacrificio ha portato contribuendo a farci crescere in un legame più vero con Cristo e
quindi tra di noi.
Con tanto affetto e in comunione.
Don Sandro
Roma, 13 maggio 2020