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formalismo filosofia ed

estetica musicale
Estetica
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
6 pag.

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formalismo ( o purismo musicale )

-aspetto rilevante della musica è la forma e non possiede contenuto semantico o rappresentazionale

-importante per la forma e gli elementi della forma

-la forma di cui si parla è forma temporale

-ciò che apprezziamo nella musica è lo svolgimento di eventi (puramente musicali, sonori)

-meyer teoria dell’informazione gli eventi ( attesi e non ) costituiscono un continuum tanto più un
evento è atteso tanto meno è informativo. ( lui adotta questo metodo sugli eventi musicali )

le opere musicali hanno trame ovvero eventi musicali che accadono con una logica e un senso musicale
che producono una connessione ( hanslick ) quando seguiamo queste trame “giochiamo” al gioco
domanda-risposta perché ci facciamo domande, ipotesi e aspettative ( le aspettative possono essere
interne o esterne all’opera stessa, cioè se sono convenzioni o se è proprio quell’opera che ce le fa
suscitare).

La buona musica dovrà essere un equilibrio tra eventi attesi e inattesi altrimenti risulterà o noiosa o
incapibile.

Il processo di aspettativa opera sia in maniere cosciente ( gioco delle ipotesi può avere più variabili di
autoconsapevolezza di starci giocando) che inconscia.

Se una musica la abbiamo già ascoltata prima di conoscere il materiale a memoria dovremo fare molti
ascolti e poi comunque ci potrà essere la persistenza dell’illusione e anche se si sa che qualche evento sta
per succedere si potrà comunque essere nuovamente risucchiati da esso.

A questo gioco delle ipotesi ( si può applicare a musica e letteratura ) bisogna aggiungerci il gioco del
nascondi e cerca ( solo musica ) spesso all’interno delle strutture musicali ci sono temi ricorrenti magari
modificati, il compito dell’ascoltatore attento è quello di cercarli.

Entrambi questi giochi sono una sorta di passatempo a indovinelli non siamo ascoltatori passivi.

Come le narrative di finzione le trame musicali ci fanno domande e ci danno risposte e possono anche
ingannarci riservandoci sorprese, però la musica è molto ripetitiva.

La musica se ascoltata seriamente è un oggetto intenzionale dell’ascoltatore, e tanto più chi ascolta
conosce della musica tanto più ampio sarà l’oggetto intenzionale ( più elaborata descrizione della musica
)

La teoria musicale è l’elaborazione tecnica degli eventi musicali ci permette di distinguere elementi che
l’ascoltatore privo di questi strumenti non riconosce.

In più nel credo formalista c’è sempre la ricorrenza del bello, che è del tutto sensibile

Esistono due generi di eventi musicali : sintattici e formali. Quelli sintattici sono piccoli eventi all’interno
della struttura musicale, quelli formali sono i grandi eventi della struttura musicale ( esempio struttura
della sonata e andamento dei vari momenti )

-Kant analogia che fa da filo conduttore con hanslick è la libera decorazione ( arabesco )

-hanslick ( Praga 1825 ) scrive “il bello musicale” nel 1854

Musica come decorazioni in movimento caleidoscopio

L’anti-Wagner per eccellenza prima radicale reazione al romanticismo basa i suoi scritti puramente sulla
scienza e non in maniera sistematica ma analitica

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Spesso nel romanticismo si parlava di musica da incompetenti ma molto letterari, invece lui è un critico
musicale e ne conosce di musica

Hanslick si ispira a herbart l’arte è pura forma e non espressione e i contenuti semantici non devono
influenzare l’estetica

Kant la musica è pura forma

Schumann dice l’estetica di un’arte è quella dell’altra, solo il materiale cambia

Hanslick ribatte l’estetica è diversa perché il materiale è diverso

Mette le basi per una nuova estetica non più del sentimento ma della tecnica

Se si tratta la musica come arte bisogna riconoscere come sua istanza estetica la fantasia e non il
sentimento ( che non esclude ma è secondario )

Hanslick sostiene che le idee del compositore sono puramente musicali può rappresentare la dinamica
dei sentimenti ma il movimento non è il sentimento stesso

La prova di queste affermazioni si può avere in gluck stesso pezzo ma in dinamica differente per due
testi opposti

Nel linguaggio il suono è solo un mezzo per esprimere qualcosa

Nella musica invece è lo scopo stesso quindi la musica è un’arte asemantica, nel senso intraducibile nel
linguaggio ordinario

Inoltre melodia armonia e ritmo musicale non provengono dalla natura ma hanno origine storia e
culturale le leggi non sono innate e naturali ma sono leggi musicali

-hanslick e gurney

La musica non può incarnare le emozioni comuni se questo è vero la bellezza risiede nelle forme e quindi
non c’è spazio per le emozioni nel formalismo musicale

Gurney è Un po’ più liberale ma aveva le stesse idee di hanslick ( ammise che la musica può essere trite
( solitamente accordi minori), felice ( maggiori) ecc., ma che questo non centra con l’estetica, cioè non la
rende bella ) la musica può in certe occasioni essere espressiva di emozioni ma non commuove

Pe gurney la musica è melodia la bellezza della musica è la bellezza della forma melodica (fluida
connessione di una melodia se i suoni non sono connessi non è melodia ) questo tipo di formalismo
basato sulla melodia però fallisce completamente con il medioevo e il rinascimento

Ma se la musica rappresenta o dispone alla tristezza allora ho contenuto semantico o rappresentazionale,


e questo era totalmente disaccordo con il formalismo Philip alperson lo chiama FORMALISMO ARRICCHITO

Le proprietà emotive della musica possono essere spiegate in base ai motivi sonori, costituiti di contrasti
e ripetizioni la musica assoluta sebbene sia una forma pura e “ formale “ è molto ricca di motivi di
proprietà emotive.

Una delle proprietà sintattiche è la RISOLUZIONE da momenti di tensione a momenti di stabilità ( cadenze
) spesso è da accordi minori a maggiori

Accordi attivi (cioè contenenti una dissonanza) devono essere risolti ( accordo con consonanza)

Solitamente la conclusione di un pezzo ripiega su un accordo di distensione, anche se questo può essere
differente nei vari periodi e a seconda dei posti in cui ci si trova.

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La sintassi di tensione e risoluzione fornisce possibilità che le emozioni in musica svolgano anche un ruolo
strutturale

Il formalismo arricchito è come il formalismo ma ammette che a volte la musica assoluta può contenere
delle emozioni comuni come qualità acustiche della sua struttura

OBIEZIONI AL FORMALISMO

1. Obiezione dei fattori storici la musica assoluta è inserita nella storia, mentre il formalismo è
atemporale ma è ovvio che non si può davvero apprezzarne il contenuto se non si conosce il
contesto storico ( es: nel medioevo da tensione a distensione dalla dominante alla tonica aveva
una funzione continuativa e non conclusiva )

2. Obiezione dei fattori funzionali + 3. Obiezione dei fattori relativi al contesto sociale
prima del 17esimo secolo era usata spesso come accompagnamento nelle case, a palazzo, ad
eventi ed in tanti contesti alla fine del 17esimo secolo inizia ad essere in voga il concerto
pubblico, dove la musica è al centro di tutto ed è l’unico oggetto intenzionale.

3. Nel formalismo le emozioni non vengono percepite nell’ascoltatore ( teoria eccitazionistica ) ma


stanno all’interno della musica stessa e noi ne abbiamo solo la cognizione ( cognitivismo emotivo
) se questo è vero noi ci commoviamo e questo implica che il formalismo è falso.

FORMALISCMO NEL 900

-STRAWINSKY

Pensiero e modo di scrivere musica legati e senza contraddizioni

Opera come un fabbro con il materiale sonoro che ha a disposizione valori costruttivi più che espressivi

Accentua in modo particolare la temporalità della musica ciò che resta oltre alle varie tecniche è la melodia
che è il simbolo stesso dell’organizzazione temporale

Considera la musica per la sua essenza impotente ad esprimere qualsiasi cosa

Anche il suo pensiero in conclusione ha pero qualcosa di mistico, infatti una volta conclusa l’Opera si
propaga come comunicazione e rifluisce verso il principio

-GISEL BRELET ( STUDIOSA FRANCESE )

Nel suo pensiero convergono due correnti filosofiche:

1.estetica formalistica

2.spiritualismo francese ( bergson e lavelle )

Il concetto di tempo musicale è centrale nel suo pensiero

La creazione musicale si concretizza nelle due attitudini fondamentali:

-empirismo il musicista parte dall’esperienza diretta del materiale sonoro e opera per un suo rinnovamento

-formalismo la forma ha il sopravvento non si deve scoprire il materiale sonoro ma crearlo

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Ma in realtà la creazione le comprende entrambe

L’arte è vita formale pura e l’espressione in quanto tale non appartiene all’arte

Seconda parte del suo studio affronta il tema del tempo musicale forma sonora è forma temporale

Ci sono due aspetti della creazione musicale:

apollineo/classico riflette l’in se della coscienza creatrice FORMA

dionisiaco/romantico sono le modalità con cui la coscienza si esprime DIVENIRE

tuttavia ilo divenire si deve esprimere attraverso la forma

la musica è espressione della durata vissuta dalla coscienza

il tempo come forma della sonorità ha un aspetto oggetti e uno soggettivo che si implicano a vicenda tempo
vissuto solo attraverso la forma la forma è reale sono quanto corrisponde ad una esperienza temporale nel
creatore.

-BORIS DE SHOLOEZER ( e levi Strauss )

La musica è una specie di linguaggio ma di simboli particolari interdipendenti

Il valore di ogni suono è condizionato dalla posizione che ha all’interno dell’opera per cui è definito solo al
termine.

Dire che la musica è semplicemente organizzazione del tempo è equivoco perché altrimenti un tic tac di un
orologio lo organizzerebbe meglio ancora organizzare il tempo in un senso logico come fa la musica
significa infatti trascendere il tempo stesso.

La musica è un linguaggio chiuso, un sistema autosufficiente e intraducibile

L’opera ha un duplice volto

-senso di ordine spirituale

-realtà di ordine psicologico si rivela quando è colta la musica nel suo divenire quando è
temporalizzata

SUSANNE LANGER

Tutta l’attività umana si esprime attraverso forme simboliche quindi l’arte non è un processo incapibile ed
intuitivo ma semplicemente segue una logica con caratteristiche analizzabili

Ha 2 obbiettivi:

-dimostrare che la musica non costituisca un linguaggio

- intanto non ha un suo proprio vocabolario

-i suoni non hanno un significato al di fuori del contesto musicale

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-che la musica non sia espressione immediata dei sentimenti

La musica è espressione logica delle emozioni e dei sentimenti musica è una forma che presenta una diretta
analogia con la nostra vita interiore ( modello del dinamismo della vita soggettiva )

La sua “nuova chiave” è quella di riscattare la sfera emotiva umana , ovvero non riconducibile alla scienza

L’essenza della musica è quindi la creazione di tempo virtuale, di rassomiglianza al movimento organico
illusione di un tutto indivisibile.

L’essenza della musica non è quella della simmetria del tempo ma quella di preparare ad un nuovo evento, e
tutto ciò che prepara a qualcosa di nuovo crea ritmo.

Forma, significato formale e qualità emotiva possono essere colti solo intuitivamente un’opera d’arte più
che comunicare fa intuire.

In conclusione la Langer ricalca le orme del vecchio romanticismo si sentirà la forma come qualcosa di
identico al sentimento.

Leonard meyer ( si basa sulla teoria della filosofia di dewey )

Problema centrale è il significato della musica esistono due concezioni del significato

1. Puramente strutturale meyer li chiama ABSOLUTISTS che a sua volta si dividono in formalisti ( pura
forma )ed espressionisti ( le relazioni tra le varie parti della struttura possono suscitare emozioni )

2. Un significato che va al di la REFERENTIALISTS

Un evento musicale ha significato perché è in tensione verso un altro evento musicale il significato della
musica è il prodotto di un’attesa

La musica diventa significativa solamente in determinate condizioni culturali e temporali da soli i suoni
sono privi di significato

La percezione del significato ci impone un ascolto attivo e non passivo uso della psiche

DERYCK COOKE ( musicologo inglese )

Solito problema del significato della musica prova a scrivere un vocabolario delle emozioni partendo dalla
struttura musicale

Pensa che la musica trasmetta e comunichi emozioni e che abbia un linguaggio che è quello proprio delle
emozioni

Il tentativo di stesura del vocabolario però limita molto la musica e si rivela quindi poco utile -- > soprattutto
anche perché si riferisce solo alla musica tonale che per lui è la sola naturale e da considerare

RIASSUNTO ANTOLOGIA HANSLICK IL BELLO MUSICALE

Il bello della musica è di natura solo musicale consiste solo nei suoni e nel loro artistico collegamento

Elemento primordiale della musica è l’EUFONIA (buon-suono) e la sua essenza è il ritmo.

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Melodia e armonia mosse dal ritmo sono le fondamenta della musica.

Contenuto della musica forme sonore in movimento analogia con l’arabesco nell’arte figurativa e il
caleidoscopio sviluppo continuamente vario di belle forme e colori.

Teoria del sentimento dove si pensa che la musica sia fatta per il cuore prendono in considerazioni solo il
sentire e non l’udire

È molto difficile spiegare questo bello della musica poiché la musica non ha modelli in natura e non esprime
contenuti concettuali il suo regno NON è DI QUESTO MONDO

Rimane però non escluso il CONTENUTO SPIRITUALE infatti ogni cosa bella necessita di una parte
spirituale quindi questo contenuto spirituale, essendo il bello della musica nelle forme, deve essere in stretta
relazione con esse. le forme che i suoni producono non sono vuote lo spirito le plasma interiormente

Nella musica c’è senso e logica ma sono musicali è una sorta di lingua che noi parliamo e comprendiamo
ma che non siamo in grado di tradurre

La razionalità che in se e per se può esistere nelle forme musicali ci da la sensazione di appagamento è
basata su leggi fondamentali primitive PROGRESSIONE ARMONICA tutti gli elementi musicali sono in
relazioni tra loro basate su leggi naturali

Si è spesso cercato di paragonare il linguaggio parlato con la musica presentano molte somiglianze ma
quello su cui bisogna porre l’attenzione sono le differenze la differenza sostanziale è che:

• Nel linguaggio parlato il suono è solo un segno, un mezzo per lo scopo di esprimere un concetto
completamente estraneo a questo mezzo

• Nella musica il suono ha importanza in se è scopo a se stesso.

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